Nota introduttiva
Anche dopo quasi quattordici secoli e mezzo, il Sacro Corano è rimasto davanti a noi completamente immutato e incontaminato. Allo stesso modo, si può affermare con assoluta certezza la medesima cosa riguardo agli hadith. Sono stati compiuti numerosi tentativi di alterare gli hadith. Tuttavia, la Ummah di Muhammad, grazie a uno straordinario impegno, sincerità, dedizione e sacrificio, è riuscita a selezionare e conservare gli hadith autentici, accurati e corretti. Nessuna comunità di alcun altro profeta, al di fuori della Ummah di Muhammad, ṣallallāhu ʿalayhi wa sallam, ha cercato di preservare con tanta dedizione e precisione l’intero stile di vita del proprio profeta, le sue parole, le sue attività, le sue azioni, nonché ogni suo movimento, ogni passo e ogni decisione.
La trasmissione scritta degli hadith iniziò già durante la vita del Nobile Messaggero, ṣallallāhu ʿalayhi wa sallam. Entro due o tre secoli dalla sua scomparsa, tutti gli hadith furono verificati e messi per iscritto con precisione. In un primo periodo, i Tābiʿūn e i Tābiʿ al-Tābiʿīn iniziarono a registrare gli hadith in opere separate, suddivise per argomento. Queste opere furono chiamate Jāmiʿ e Sunan. In questo modo furono composte numerose opere fondamentali sugli hadith. In seguito emerse un gruppo di muḥaddithūn. Alcuni di loro organizzarono gli hadith secondo i nomi dei Compagni, dedicando un capitolo agli hadith narrati da ciascun Compagno. Altri organizzarono gli hadith secondo il nome del proprio ustādh, cioè dell’ultimo narratore. Un altro gruppo di muḥaddithūn raccolse invece gli hadith relativi a ciascun argomento in sezioni separate. Queste opere furono chiamate rispettivamente Musnad, Muʿjam e Risālah. Sono tutte opere fondamentali sugli hadith. In seguito, un gruppo di muḥaddithūn si dedicò a compilare raccolte tematiche di hadith tratte da diverse opere affidabili. Tra queste raccolte, Riyāḍ al-Ṣāliḥīn dell’Imam al-Nawawī occupa una posizione di eccezionale prestigio.
Caratteristiche di Riyāḍ al-Ṣāliḥīn
L’Imam al-Nawawī (che Allah abbia misericordia di lui) compose quest’opera dopo lunghi anni di lavoro e ricerca. Attinse questi hadith da Ṣiḥāḥ Sittah e da diverse altre opere affidabili della prima epoca. In Riyāḍ al-Ṣāliḥīn non vi è posto per alcun hadith ḍaʿīf. All’inizio di ogni paragrafo dedicato agli hadith di un determinato argomento sono innanzitutto riportati diversi versetti del Sacro Corano relativi a quell’argomento; vengono poi citati gli hadith autentici riguardanti il medesimo tema. Alla fine degli hadith viene indicato il loro grado di affidabilità e, insieme a ciò, viene fornita anche una breve spiegazione.
Gli hadith straordinari riguardanti gli aspetti quotidiani della nostra vita sono stati raccolti qui con un metodo così efficace da suscitare, non appena vengono studiati, un profondo turbamento nell’intimo del lettore attento; nessun lettore interessato può fare a meno di subirne l’influenza.
Dalla presenza, all’inizio del capitolo, dei versetti del Sacro Corano e, subito dopo, della descrizione degli hadith relativi all’argomento, si comprende quanto sia profondo il rapporto tra il Sacro Corano e gli hadith. Qui viene dimostrato con chiarezza che gli hadith sono l’interpretazione stessa del Sacro Corano. Senza l’aiuto degli hadith non è possibile comprendere correttamente il significato del Sacro Corano, e negli hadith è illustrato il modo pratico di applicare i suoi principi fondamentali. Disponendo gli hadith immediatamente dopo i versetti coranici, l’autore ha messo in evidenza questo aspetto con grande chiarezza. Questa è una caratteristica significativa di quest’opera.
In quest’opera l’Imam al-Nawawī (che Allah abbia misericordia di lui) ha incluso 423 versetti del Sacro Corano e 1.903 hadith. Nella selezione dei contenuti ha dato prova di una particolare originalità. Ha incluso hadith su argomenti tali da permettere a tutti di trarne ugualmente beneficio, dal lettore comune, istruito o poco istruito, fino alla persona altamente istruita. Infatti, ha raccolto qui ogni aspetto della struttura esteriore della vita del musulmano e del credente, a partire dalla formazione del carattere morale; ha indicato il modo corretto e appropriato di compiere tutte le sue pratiche e azioni e ha riunito gli insegnamenti relativi alla purificazione del cuore e alla rettificazione interiore. Il lettore potrà facilmente comprendere, dopo aver studiato quest’opera, che essa coltiva e cura le disposizioni umane dell’uomo. Una delle caratteristiche principali di questa raccolta di hadith è la presentazione dettagliata di tutti gli atti di culto e di devozione del credente e del suo rapporto con Allah, cui si allude sottilmente nell’Hadith di Jibrīl riguardo all’intenzione. Per esempio, muraqabah, mujāhadah, muḥāsabah, tawbah, tawakkul, ikhlāṣ, silk, il buon trattamento dei genitori, i buoni rapporti con i parenti prossimi, taqwā, la riflessione e la ricerca riguardo ad Allah, le speranze e le aspirazioni in materia di fede e altri argomenti simili sono stati esposti chiaramente in paragrafi distinti. Per questo, secondo gli autorevoli ʿulamāʾ, tra le opere migliori dell’Imam al-Nawawī, Riyāḍ al-Ṣāliḥīn occupa il posto immediatamente successivo alla sua opera di commento a Ṣaḥīḥ Muslim.
Alcuni termini tecnici degli hadith e le categorie degli hadith
Il contenuto dell’hadith comprende le parole pronunciate dalla bocca del Messaggero di Allah, o le parole di un compagno riguardo a lui; le azioni del Messaggero, sia quelle da lui compiute personalmente sia quelle compiute da un compagno e da lui approvate o disapprovate; nonché l’espressione di un suo sentimento, di una sua abitudine o di un suo desiderio. La responsabilità principale di trasmettere tutto ciò dal Messaggero spettava ai nobili Compagni. I Compagni non nascosero nulla di ciò che riguardava il Messaggero. Poiché nel Corano è detto:
ما أَنكُمُ الرَّسُولُ فَخُذُوهُ وَمَا نَهَكُمْ عَنْهُ فَانْتَهُوا
«Accettate ciò che il Messaggero vi ha dato e tenetevi lontani da ciò da cui vi ha proibito». I Compagni misero pienamente in pratica questo precetto. Così come si preoccuparono di conoscere, comprendere e assimilare con la massima serietà ogni aspetto a lui relativo, assunsero anche il compito di trasmettere tali conoscenze alle generazioni future con la stessa serietà e cura. In questa materia non ricorsero minimamente alla negligenza, all’esagerazione, all’incuria o all’immaginazione. Infatti erano pienamente consapevoli di questa parola del Messaggero: «Chiunque attribuisca consapevolmente una menzogna a mio riguardo, si prepari la propria dimora nell’Inferno». (Sahih Muslim)
Essi narravano ciò che avevano conosciuto o udito esattamente così com’era. Nella terminologia degli hadith, questo modo veritiero di riferire viene chiamato “ʿadāla”. I muhaddith sono concordi sul fatto che, nella trasmissione degli hadith, i Compagni non ricorsero ad alcuna forma di menzogna. Perciò la loro opinione unanimemente riconosciuta è: الصَّحَابَةُ كَلَهُمْ عُدُوْلٌ«Tutti i Compagni sono ʿudūl», cioè veritieri.
Dopo i Compagni, i Tābiʿūn (i seguaci dei Compagni) assunsero la responsabilità di trasmettere e conservare gli hadith, e dopo di loro lo fecero i Tābiʿ al-Tābiʿīn (i seguaci dei Tābiʿūn). In questo modo, questa catena è giunta fino alle generazioni successive. Nel periodo posteriore ai Compagni, quando i termini “ʿādil” e “ʿadāla” venivano attribuiti a un rāwī o narratore, questi doveva necessariamente possedere cinque qualità. Tali qualità sono: primo, non aver mai mentito riguardo agli hadith del Messaggero; secondo, non essere mai stato riconosciuto come bugiardo neppure nelle normali attività e relazioni della vita terrena; terzo, non essere una persona sconosciuta della cui vita non si sappia nulla e sulla base della quale non sia possibile esaminarne il comportamento; quarto, non essere un fāsiq nella vita privata e sociale. In altre parole, doveva essere musulmano e seguire nella propria vita le prescrizioni dell’Islam, cioè gli obblighi e la Sunnah. Non doveva professare alcuna ʿaqīda contraria al Corano e alla Sunnah, né introdurre, nell’ambito degli atti di culto, alcuna bidʿa, cioè una nuova parola o azione assente dal Corano, dalla Sunnah e dalla vita dei Compagni, né seguire come parte della religione parole o azioni introdotte da altri.
Oltre alla qualità della ʿadāla nei trasmettitori, i muhaddith considerarono indispensabile un’altra qualità: il ḍabṭ. Per ḍabṭ si intende la capacità di conservazione della memoria. In altre parole, la memoria del narratore doveva essere a un livello tale da permettergli di ricordare in qualsiasi momento, alla lettera e correttamente, ciò che aveva udito o ciò che era stato scritto, senza che alcuna parte svanisse dalla sua memoria. Il rāwī dotato di questo tipo di memoria viene chiamato ḍābiṭ. Il rāwī in cui le qualità della ʿadāla e del ḍabṭ sono presenti in modo completo viene chiamato rāwī thiqa. I trasmettitori degli hadith sono chiamati ruwwāt, e la catena di questi narratori — dal Compagno, dal Compagno al Tābiʿī, dal Tābiʿī al Tābiʿ al-Tābiʿī e poi dai Tābiʿ al-Tābiʿīn ai narratori delle generazioni successive — viene chiamata isnād.
I muhaddith hanno suddiviso gli hadith in diverse categorie. Tali classificazioni si basano sull’isnād e sui narratori dell’hadith. L’hadith il cui isnād giunge fino al Messaggero di Allah ed è riconosciuto come una sua parola o un suo hadith viene chiamato hadith marfūʿ. L’hadith il cui isnād non giunge fino al Messaggero, ma arriva invece fino a un Compagno ed è riconosciuto come un hadith del Compagno, viene chiamato hadith mawqūf. Il suo altro nome è athar. È evidente che, nelle questioni fondamentali della religione e della Sharīʿa, nessun Compagno poteva parlare di propria iniziativa; certamente lo aveva udito dal Messaggero, ma per qualche ragione legittima non lo aveva attribuito a lui. Per questo anche l’hadith mawqūf viene considerato autentico. L’hadith il cui isnād termina giungendo fino a un Tābiʿī ed è riconosciuto come un hadith del Tābiʿī viene chiamato hadith maqṭūʿ. Il maqṭūʿ non è accettabile.
Si definisce hadith muttaṣil quello nella cui catena di trasmissione non è stato omesso, in alcun livello, il nome di nessun narratore e il nome di ciascuno è stato menzionato al posto appropriato. Si definisce invece hadith munqaṭiʿ quello nella cui catena di trasmissione, a un certo livello, il nome di un narratore non è menzionato. Il hadith munqaṭiʿ è di due tipi: mursal e muʿallaq. Si definisce hadith mursal quello in cui viene omesso il nome del narratore delle ultime generazioni della catena, cioè del Compagno, e il tābiʿī narra direttamente dal Messaggero (che Allah lo benedica e gli conceda la pace). L’Imam Abū Ḥanīfa e l’Imam Mālik hanno accettato senza esitazione i hadith mursal. Anche l’Imam Aḥmad ibn Ḥanbal ha accettato i hadith mursal in preferenza all’opinione personale e ha emesso responsi giuridici sulla loro base. Si definisce hadith muʿallaq quello nella cui catena, dopo il Compagno, vengono omessi i nomi di uno o più narratori. Il hadith muʿallaq non è accettabile. Si definisce hadith ṣaḥīḥ quello hadith muttaṣil i cui narratori nella catena possiedono pienamente le qualità di ʿadāla e ḍabṭ e che è libero da ogni tipo di difetto o imperfezione nella trasmissione. Si definisce hadith ḥasan quello in cui manca la piena perfezione della qualità di ḍabṭ nel narratore. Nella formulazione delle norme giuridiche, i giuristi fanno generalmente affidamento proprio sui hadith ṣaḥīḥ e ḥasan.
Si definisce hadith ḍaʿīf quello il cui narratore non possiede le qualità di un hadith ḥasan, cioè nel quale manca la qualità di ḍabṭ. La debolezza del hadith ḍaʿīf è il risultato della debolezza del narratore. Altrimenti, non può derivare alcuna debolezza dal matn (testo principale). Si definisce hadith mawḍūʿ quello narrato da un narratore riconosciuto come colui che, in qualche momento della sua vita, ha mentito deliberatamente o ha inventato qualcosa a nome del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Un hadith di questo tipo non è in alcun modo accettabile.
Si definisce hadith mutawātir quello hadith ṣaḥīḥ trasmesso in ogni epoca da un numero così elevato di narratori che sarebbe impossibile per loro riunirsi nello stesso momento e nello stesso luogo per inventare una menzogna. Attraverso il hadith mutawātir si può ottenere ʿilm al-yaqīn (conoscenza pienamente certa), nella quale non vi è la minima traccia di dubbio o incertezza. Si definisce hadith mashhūr quello hadith ṣaḥīḥ trasmesso in ogni epoca da almeno tre narratori. Si definisce hadith ʿazīz quello hadith ṣaḥīḥ trasmesso in ogni epoca da almeno due narratori. Quello hadith ṣaḥīḥ che in una certa epoca è stato trasmesso da un solo narratore si definisce hadith gharīb. Questi ultimi tre tipi di hadith sono complessivamente chiamati khabar wāḥid. Poiché in qualche fase o livello del khabar wāḥid il numero dei narratori è minore, esso non contribuisce a ottenere un ʿilm al-yaqīn equivalente a quello del mutawātir. Ciò, tuttavia, non significa che nei suoi narratori manchi la qualità di ḍabṭ. Pertanto, non rientra nella categoria dei hadith ḍaʿīf. Talvolta lo stesso hadith viene inoltre definito ḥasan-ṣaḥīḥ. Le ragioni possono essere diverse: primo, secondo molti, si tratta semplicemente di una terminologia propria dell’Imam al-Tirmidhī. Secondo, il hadith è stato trasmesso attraverso due catene: una ṣaḥīḥ e l’altra ḥasan. Terzo, il hadith è ḥasan in senso letterale e ṣaḥīḥ in senso terminologico. Quarto, il hadith è ṣaḥīḥ sotto l’aspetto qualitativo superiore (cioè per memoria, capacità di conservazione e affidabilità) e ḥasan sotto l’aspetto qualitativo inferiore (cioè per veridicità).
Quinto, nel hadith le qualità di ṣaḥīḥ e ḥasan sono allo stesso livello. Sesto, il hadith è ḥasan sotto il profilo della catena di trasmissione e ṣaḥīḥ sotto il profilo del contenuto. Settimo, il hadith è ḥasan li-dhātihi e ṣaḥīḥ li-ghayrihi. Ciò significa che il hadith è ḥasan per le qualità proprie della sua essenza e ṣaḥīḥ per un’influenza esterna alla sua essenza. Si consideri, per esempio, un hadith trasmesso attraverso diverse catene, nessuna delle quali raggiunge il livello della perfezione: esso rientra quindi tra gli hadith ḥasan; tuttavia, grazie all’elevato numero delle catene, acquisisce dall’esterno la qualità di ṣaḥīḥ.
Biografia dell’Imam al-Nawawī
Il nome completo e la genealogia dell’Imam al-Nawawī sono: Muḥyī al-Dīn Abū Zakariyyā Yaḥyā ibn Sharaf ibn Marī ibn Ḥasan ibn Ḥusayn ibn Muḥammad ibn Jamāʿ ibn Ḥizām al-Nawawī. Il suo nome proprio era Yaḥyā, il suo kunya era Abū Zakariyyā e il suo titolo era Muḥyī al-Dīn.
Nacque nel mese di Muḥarram dell’anno 631 dell’Egira, nel villaggio chiamato Nawā, vicino a Damasco. Trascorse l’infanzia nel proprio villaggio, dove iniziò anche i suoi studi. Iniziò il percorso educativo imparando l’alfabeto arabo, recitando il Corano e dedicandosi all’hifẓ del Corano. Durante l’infanzia e l’adolescenza non mostrò alcun interesse per i giochi. Quando i ragazzi della sua età lo invitavano a giocare, non andava con loro e, quando insistevano, scoppiava a piangere. All’inizio della giovinezza, suo padre tentò senza successo di coinvolgerlo nella propria attività commerciale. Il padre percepì nel figlio Zakariyyā un intenso desiderio di acquisire la conoscenza. Le elevate disposizioni mentali e la straordinaria intelligenza del figlio lo incoraggiarono. Per permettergli di proseguire gli studi superiori, si trasferì con lui a Damasco, allora centro del sapere e delle scienze. Qui l’Imam al-Nawawī iniziò a studiare con il celebre maestro Kamāl ibn Aḥmad.
A questo proposito l’Imam al-Nawawī stesso scrisse: «Quando avevo diciannove anni, mio padre mi portò a Damasco. Dopo esservi arrivato, fui iscritto alla madrasa Rawāḥiyya. Rimasi qui per due anni. L’amministrazione della madrasa si occupava del vitto». La sua profonda dedizione allo studio attirò anche l’attenzione dei maestri. Nell’anno 650 dell’Egira si recò in pellegrinaggio con suo padre e rimase per un mese e mezzo a Medina la Luminosa. ʿAtāʾ al-Dīn ibn ʿAtāʾ riferisce che lo Shaykh al-Nawawī gli disse di studiare ogni giorno dodici materie con il proprio maestro. Tra le principali vi erano: al-Jast bayna al-Ṣaḥīḥayn, Ṣaḥīḥ Muslim, naḥw, ṣarf, manṭiq, uṣūl al-fiqh e asmāʾ al-rijāl. Anche la sua memoria era straordinaria. Di conseguenza, quando studiava qualcosa una sola volta, questa rimaneva indelebilmente impressa nella sua memoria. Tra lo studio degli hadith e quello del fiqh trovava la soddisfazione dell’anima. Acquisì la conoscenza degli hadith dai più eminenti muḥaddith del suo tempo e, nello stesso tempo, raggiunse la padronanza degli uṣūl al-fiqh e della logica.
L’Imam Nawawi studiò presso numerosi maestri. Ecco i nomi di alcuni dei suoi maestri più illustri: 1. Abu Ibrahim Ishaq ibn Ahmad al-Maghribi; 2. Abu Muhammad Abd al-Rahman ibn Nuh al-Maqdisi; 3. Abu Hafs Umar ibn As’ad al-Rib’i; 4. Abu al-Hasan al-Arshili; 5. Abu Ishaq Ibrahim al-Muradi; 6. Abu al-Baqa Khalid ibn Yusuf al-Nabisi; 7. Diya ibn Tammam al-Hanafi; 8. Abu al-Abbas Ahmad al-Misri; 9. Abu Abd Allah al-Jiyani; 10. Abu al-Fath Umar ibn Bundar; 11. Abu Ishaq al-Wasiti; 12. Abu al-Abbas al-Maqdisi; 13. Abu Muhammad al-Tanukhi; 14. Abu Abd al-Rahman al-Anbari; 15. Abu al-Faraj al-Maqdisi e 16. Abu Muhammad al-Ansari.
Nel 676 dell’Egira, subito dopo essere tornato al proprio villaggio al termine del viaggio a Bayt al-Maqdis, si ammalò. In tale condizione morì nella notte di mercoledì, il 14 Rajab. In verità apparteniamo ad Allah e a Lui ritorneremo.
L’Imam Nawawi (che Allah abbia misericordia di lui) compose numerose opere preziose durante i suoi 45 anni di vita. Eccone alcune: 1. Sharh Kitab al-Iman di Sahih al-Bukhari, cioè un’opera di spiegazione del capitolo Kitab al-Iman di Sahih al-Bukhari. 2. Al-Minhaj fi Sharh Muslim ibn al-Hajjaj, cioè il commento a Muslim Sharif. A proposito di quest’opera, lo stesso Imam Nawawi disse: «Se non avessi temuto che l’allungamento del libro diminuisse le mie forze e riducesse il numero dei lettori, lo avrei completato in cento volumi. Considerando ogni aspetto, l’ho mantenuto di dimensioni intermedie». Attualmente l’opera viene stampata in arabo in due volumi. 3. Riyad al-Salihin. 4. Kitab al-Rawdah. È un compendio dell’opera Sharh al-Kabir di al-Rafi‘i. 5. Sharh al-Muhadhdhab. 6. Tahdhib al-Asma’ wa al-Sifat. 7. Kitab al-Adhkar. 8. Irshad fi Ulum al-Hadith. 9. Kitab al-Mubhamat. 10. Sharh Sahih al-Bukhari, cioè il commento a Sahih al-Bukhari. 11. Sharh Sunan Abi Dawud, cioè il commento ad Abu Dawud. 12. Tabaqat Fuqaha’ al-Shafi‘iyya. 13. Risalah fi Qismat al-Ghana’im. 14. Fatawa. 15. Jami‘ al-Sunnah. 16. Bulasat al-Ahkam. 17. Manaqib al-Shafi‘i. 18. Bustan al-‘Arifin. 19. Mukhtasar Usud al-Ghabah. 20. Risalat Istithbab al-Qiyam li-Ahl al-Fal.
L’Imam Nawawi, che Allah abbia misericordia di lui, non era noto soltanto come sapiente e muḥaddith: il suo nobile carattere, la sua taqwa e la sua vita priva di ostentazione erano stati accolti come modello nella società islamica del suo tempo. Prendendo come modello lo stile di vita del Messaggero (che Allah lo benedica e gli conceda la pace), consumava pasti estremamente semplici e indossava abiti di tessuto ruvido. Tutti lo rispettavano, istruiti e ignoranti, ricchi e poveri. Tuttavia, nonostante il grande rispetto di cui godeva nel mondo, non inseguì mai il denaro, l’onore, le cariche o il potere. Per tutta la vita non accettò mai denaro né sostegno governativo. Non accettò donazioni da nessuno. Trascorreva l’intera giornata nella predicazione e nella diffusione dell’Islam oppure nell’adorazione e nella devozione. Mangiava una sola volta nell’arco del giorno e della notte, e in quella stessa occasione beveva anche l’acqua. I suoi studenti erano numerosissimi. Molti degli allievi dell’Imam divennero celebri in seguito.
Abd al-Mannan Talib
Parole introduttive
L’Imam Nawawi (che Allah abbia misericordia di lui)
Ogni lode appartiene ad Allah l’Altissimo. Egli è Uno e Unico, il Grande, l’Onnipotente e il Perdonatore delle colpe. Egli fa succedere l’alternarsi della notte e del giorno, affinché le persone riflessive e lungimiranti ne traggano ammonimento. Egli risveglia e rende intraprendente chi vuole tra le Sue creature. Lo impegna nella profonda riflessione e meditazione, gli concede la capacità di accettare il consiglio, lo mantiene saldo nell’obbedienza e gli dona la fortuna di prepararsi per l’Aldilà. Lo tiene lontano dalla via dell’ira e dell’Inferno e gli concede la capacità di rimanere saldo sulla via della verità e della giustizia in ogni circostanza.
Lo lodo ampiamente con le parole più pure e pienamente espressive di tutti i Suoi attributi. Attesto che non vi è altra divinità all’infuori di Allah. Muhammad (pace e benedizioni su di lui), il nostro unico e sommo leader, è il Messaggero, l’amico e il servo di Allah. Egli ha invitato l’umanità, guidandola sulla retta via, a instaurare il sistema di vita stabilito da Allah. Rivolgo i miei sinceri saluti a lui, agli altri profeti, a tutti i Compagni e ai pii.
Lo scopo della creazione dell’essere umano e il modo corretto per conseguirlo. L’Altissimo Allah dice:
ومَا خَلَقْتُ الْجِنَّ وَالْإِنسَ إِلا لِيَعْبُدُونِ مَا أُرِيدُ مِنْهُمْ مِّن رِزْقٍ وَمَا أُرِيدُ أَنْ يُطْعِمُونِ
«Ho creato i jinn e gli esseri umani soltanto affinché Mi adorassero. Non chiedo loro alcun sostentamento, né desidero che Mi nutrano.» (Sura adh-Dhāriyāt: 56-57)
Da questo versetto risulta evidente che i jinn e gli esseri umani sono stati creati soltanto per adorare Allah. Pertanto, prestare particolare attenzione a questo scopo della creazione è un dovere imprescindibile dei jinn e degli esseri umani. Non dovrebbero correre dietro alla felicità, alla pace e ai piaceri della vita terrena, poiché questo mondo è transitorio. Non è un luogo destinato a durare per sempre. Ognuno dovrà andarsene. Dunque, sono vigili coloro che trascorrono la propria vita nell’adorazione e nell’obbedienza ad Allah; e sono saggi coloro che adottano la sincerità e la taqwā. Nel Corano, la transitorietà del mondo terreno è raffigurata nel modo seguente.
L’Altissimo Allah dice:
إِنَّمَا مَثَلُ الْحَيَاةِ الدُّنْيَا كَمَا أَنزَلْنَاهُ مِنَ السَّمَاء فَاخْتَلَطَ بِهِ نَبَاتُ الْأَرْضِ مِمَّا يَأْكُلُ النَّاسُ وَالْأَنْعَامُ حَتَّى إِذَا أَخَذَتِ الْأَرْضُ زُخْرُفَهَا وَازْيَّنَتْ وَظَنَّ أَهْلُهَا أَنَّهُمْ قَدِرُونَ عَلَيْهَا أَنَّهَا أَمْرُنَا ليلا أو نهاراً فَجَعَلْنَهَا حَصِيدًا كَان لَمْ تَغْنَ
بِالْأَمْسِ كَذلِكَ نُفَصِّلُ الْآيَتِ لِقَوْمٍ يَتَفَكَّرُونَ (سورة يونس : ٢٤)
«La similitudine della vita terrena è quella dell’acqua che faccio scendere dal cielo. Per mezzo di essa, le piante della terra, di cui mangiano gli uomini e gli animali, crebbero rigogliose, finché, quando la terra raggiunse il suo pieno vigore e si adornò e abbellì magnificamente, e i suoi proprietari pensarono di averne ormai il pieno dominio, proprio allora giunse, di notte o di giorno, il Mio ordine distruttivo. E allora ridussi tutto ciò a stoppie secche, come se il giorno precedente non fosse mai esistito. Così spieghiamo chiaramente i segni alle persone riflessive». (Sura Yūnus: 24)
Il poeta dice:
«Numerosi servi di Allah hanno reciso i legami con il mondo terreno
E hanno temuto le calamità;
Dopo un’attenta osservazione, hanno compreso
Che questo mondo non è la dimora eterna dell’uomo;
Con la conoscenza delle profondità del mare hanno fatto navigare
Sulle acque del mondo la nave delle loro opere buone e sincere».
Alla luce di questa condizione, ossia della permanenza e della transitorietà della vita terrena, ho illustrato lo scopo fondamentale della nostra creazione. Ora è dovere di ogni persona intelligente guidarsi sulla via dei virtuosi e seguire il cammino delle persone dotate di retto discernimento. Inoltre, per le questioni cui ho accennato e per lo scopo che ho ricordato, si dovrebbe compiere una preparazione seria e diligente. Per questo, l’obbedienza e il seguire il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, costituiscono l’unica via corretta. Allah l’Altissimo dice:
وَ تَعَاوَنُوا عَلَى البر والتقوى (المائدة : ٢)
«Aiutatevi reciprocamente nelle opere buone e nella devozione ad Allah». (Sura al-Māʾida: 2)
È narrato in un ḥadīth autentico:
وَاللَّهُ فِي عَوْنِ الْعَبْدِ مَا كَانَ الْعَبْدُ فِي عَوْنِ أَخِيهِ –
«Finché un servo continua ad aiutare il proprio fratello, Allah continua ad aiutarlo.» (Muslim, an-Nasāʾī e at-Tirmidhī)
Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse inoltre:
مَنْ دَلَّ عَلَى خَيْرٍ فَلَهُ مِثْلُ أَجْرِ فَاعِلِهِ –
«Chi indica una via verso il bene riceverà una ricompensa pari a quella di chi lo compie.» (Muslim e Abū Dāwūd)
Egli disse inoltre:
مَنْ دَعَا إِلَى هُدًى كَانَ لَهُ مِنَ الْأَجْرِ مِثْلُ أَجُورٍ مَنْ تَبِعَهُ لا يَنْقُصُ ذَلِكَ مِنْ أَجُورِهِمْ شَيْئًا .
«Chi invita alla retta guida riceverà una ricompensa pari a quella di coloro che la seguono. La ricompensa di nessuno dei due sarà diminuita in alcun modo.»
Disse ad ʿAlī (che Allah sia soddisfatto di lui):
فَوَاللَّهِ لَأَنْ يُهْدِيَ اللَّهُ بِكَ رَجُلًا وَاحِدًا خَيْرٌ لَكَ مِنْ حُمْرِ النَّعَمِ .
«Per Allah! Se per mezzo tuo Allah guidasse anche una sola persona, ciò sarebbe per te migliore dei cammelli rossi (i più preziosi).» (Bukhari, Muslim)
Ho desiderato raccogliere in forma concisa gli hadith autentici del Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui). Attraverso questa raccolta, la via dell’Aldilà sarà resa agevole per il lettore. Per mezzo di essa si acquisiranno qualità esteriori e interiori. Essa conterrà hadith che suscitano il desiderio di obbedire ad Allah e al Suo Messaggero, nonché hadith riguardanti la lotta contro le inclinazioni malvagie e la riforma del carattere, insieme a ogni sorta di regole, metodi e programmi per il progresso spirituale.
In quest’opera ho inserito, con particolare attenzione, esclusivamente hadith autentici tratti dalle celebri raccolte di hadith. Ho iniziato i capitoli e le sezioni di quest’opera con versetti del Nobile Corano. Poi ho riportato gli hadith.
Spero da Allah che quest’opera spinga il lettore verso la sincerità, la bontà e il bene, e lo protegga dal peccato e dalla perdizione. Rivolgo a coloro che trarranno beneficio da quest’opera la richiesta di pregare per me, per i miei genitori, per i miei insegnanti, per i miei amici e per tutti i musulmani. Confido in Allah, il Misericordioso. Egli mi è sufficiente. Ho una ferma fede in Lui. Egli è il migliore degli aiutanti e dei risolutori. Nessuno, all’infuori di Allah l’Altissimo, ha il potere di distogliere dalla via malvagia e condurre sulla retta via. Pertanto affido ogni cosa a Lui.
Chi ha tradotto quale parte:
Maulana Sayyid Muhammad Ali, hadith dal n. 1 al n. 176
Maulana Muhammad Musa, hadith dal n. 177 al n. 373
Maulana Shamsul Alam Khan, hadith dal n. 374 al n. 390
بسم الله الرحمن الرحيم
Sezione: 1 – Ikhlāṣ (sincerità) e niyyat (intenzione)
Ikhlāṣ (sincerità) e niyyat (intenzione)
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَمَا أُمِرُوا إِلا لِيَعْبُدُوا اللهَ مُخْلِصِينَ لَهُ الدِّينَ حُنَفَاءَ وَيُقِيمُوا الصلوةَ وَيُؤْتُوا الزَّكَاةَ وَذَلِكَ دِينُ القَيِّمَةِ .
L’Altissimo Allah dice:
(1) «È stato loro ordinato di adorare Allah, rendendo esclusivamente a Lui un culto sincero e devoto, di compiere la ṣalāt (preghiera) e di versare la zakāt. Questo è il retto e saldo ordinamento.» (Sura al-Bayyina: 5)
وَقَالَ تَعَالَى : لَنْ يُنَالَ اللهَ لُحُومُهَا وَلَا دِمَاؤُهَا وَلَكِنْ يُنَالُهُ التَّقْوَى مِنْكُمْ .
(2) «La carne e il sangue dei vostri animali sacrificati non giungono mai ad Allah; ciò che giunge a Lui è invece il vostro timore reverenziale di Allah.» (Sura al-Ḥajj: 37)
وَقَالَ تَعَالَى : قُلْ إِنْ تُخْفُوا مَا فِي صُدُورِكُمْ أَوْ تُبْدُوهُ يَعْلَمُهُ اللَّهُ .
(3) «Di’: che nascondiate ciò che è nei vostri cuori o lo manifestiate, Allah lo sa tutto.» (Sura Āl ʿImrān: 29)
– وَعَنْ أَمِيرِ الْمُؤْمِنِينَ أَبِي حَفْصِ عُمَرَ بْنِ الْخَطَابِ بْنِ نُفَيْلِ بْنِ عَبْدِ الْعُزَّى ابْنِ رِيَاحِ بْنِ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ قُرْطِ بْنِ رَزَاحِ بْنِ عَدِي بْنِ كَعْبِ بْن لَزَيِّ بْنِ غَالِبٍ الْقُرَشِيِّ الْعَدَوِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ
عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنَّمَا الْأَعْمَالُ بِالنِّيَّاتِ وَإِنَّمَا لِكُلِّ امْرِئٍ مَا نَوَى فَمَنْ كَانَتْ هِجْرَتُهُ إِلَى الله وَرَسُولِهِ فَهَجْرَتُهُ إلى الله وَرَسُولِهِ وَمَنْ كَانَتْ هَجْرَتُهُ لِدُنْيَا يُصِيبُهَا أَوْ امْرَأَةٍ يَنْكِحُهَا فَهَجْرَتُهُ إِلَى مَا هَاجَرَ إِلَيْهِ مُتَّفَقٌ عَلَى
صِحْتِهِ –
1. È narrato dall’Amīr dei credenti, ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) dire: «Le azioni dipendono soltanto dalle intenzioni e ciascuno avrà soltanto ciò che ha inteso. Pertanto, colui la cui emigrazione è stata per Allah e il Suo Messaggero, la sua emigrazione sarà per Allah e il Suo Messaggero; mentre colui la cui emigrazione è stata per ottenere un interesse mondano o per sposare una donna, la sua emigrazione sarà per ciò per cui è emigrato.» (Al-Bukhārī e Muslim)
– وَعَنْ أَمِّ الْمُؤْمِنِينَ أَمْ عَبْدِ اللهِ عَائِشَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا قَالَتْ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَغْزُو جَيْشِ الْكَعْبَةَ فَإِذَا كَانُوا بِبَيْدَاءَ مِنَ الْأَرْضِ يُخْسَفُ بأولهم وأخرِهِمْ قَالَتْ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللهِ كَيْفَ يُخْسَفُ بِأَوْلِهِمْ
وَأَخِرِهِمْ وَفِيهِمْ أَسْوَاقُهُمْ وَمَنْ لَيْسَ مِنْهُمْ قَالَ يُخْسَفُ بِأَوْلِهِمْ وَأَخِرِهِمْ ثُمَّ يُبْعَثُونَ عَلَى نِيَاتِهِمْ -مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ
2. È narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella disse: «Il Messaggero di Allah ﷺ disse: “Un esercito marcerà per attaccare la Kaʿba. Quando giungerà in una pianura, la terra inghiottirà tutti loro, dai primi agli ultimi.” ʿĀʾisha disse: “Chiesi: O Messaggero di Allah, come può la terra inghiottire tutti loro, dai primi agli ultimi, mentre tra loro vi saranno molti abitanti delle città e persone che non faranno parte degli assalitori?” Il Messaggero di Allah ﷺ disse: “La terra li inghiottirà tutti, dai primi agli ultimi; poi saranno resuscitati secondo le loro intenzioni.”» (al-Bukhārī, Muslim)
Qui è riportata la versione di al-Bukhārī.
وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ قَالَ رَسُوْلُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا هجْرَةَ بَعْدَ الْفَتْحِ وَلَكُنْ جِهَادُ وَنِيَّةٌ وَإِذَا اسْتَنْفِرْتُمْ فَانْفِرُوا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .
3. È narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella disse: «Il Messaggero di Allah ﷺ disse: “Dopo la conquista della Mecca non vi è più hijra. Vi sono però il jihād e l’intenzione. Ogni volta che sarete chiamati al jihād, partite.”» (al-Bukhārī, Muslim)
L’Imām al-Nawawī (che Allah abbia misericordia di lui) disse: «Il significato è che, al momento della trasmissione di questo hadith, non era più in vigore l’ordine di compiere la hijra dalla Mecca, poiché allora la Mecca era ormai entrata a far parte dello Stato islamico.»
وَعَنْ أَبِي عَبْدِ اللهِ جَابِرِ بْنِ عَبْدِ اللهِ الْأَنْصَارِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ كُنَّا مَعَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي غَزَاةٍ فَقَالَ إِنَّ بِالْمَدِينَةِ لَرِجَالاً مَا سِرْتُمْ مسيرا وَلَا قَطَعْتُمْ وَادِيًا إِلَّا كَانُوا مَعَكُمْ حَبَسَهُمُ الْمَرَضُ وَفِي رِوَايَةٍ إِلَّا
شَرِكُوكُمْ فِي الْأَجْرِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ. وَرَوَاهُ الْبُخَارِيُّ عَنْ أَنَسِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ رَجَعْنَا مِنْ غَزْوَةٍ تَبُوكَ مَعَ النَّبِيِّ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ إِنَّ أَقْوَامًا خَلْفَنَا بِالْمَدِينَةِ مَا سَلَكْنَا شِعبًا وَلَا وَادِيًا إِلَّا وَهُمْ مَعَنَا حَبْسَهُمُ الْعُذْرُ.
4. È narrato da Jābir ibn ʿAbd Allāh al-Anṣārī (che Allah sia soddisfatto di lui e di suo padre). Egli disse: «Eravamo con il Messaggero di Allah ﷺ durante una spedizione militare. Allora egli disse: “A Medina vi sono alcune persone che sono con voi in ogni luogo che percorrete e in ogni pianura che attraversate. La malattia le ha trattenute.”» (Muslim). In un’altra narrazione si legge: «Essi condividono con voi la ricompensa.»
L’imam al-Bukhari ha narrato questo hadith da Anas nel modo seguente. Egli racconta: dopo che tornammo dal jihad di Tabuk insieme al Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, egli disse: «A Medina abbiamo lasciato alle nostre spalle un gruppo di persone che, qualunque passo montano e qualunque pianura attraversassimo, erano come se fossero con noi; una valida scusa li aveva trattenuti».
ه وَعَنْ أَبِي يَزِيدَ مَعْنِ بْنِ يَزِيدَ بْنِ الْأَخْنَسِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمْ وَهُوَ وَأَبُوهُ وَجَدهُ صَحَابِيُّونَ قَالَ كَانَ أَبِي يَزِيدُ أَخْرَجَ دَنَانِيْرَ يَتَصَدِّقُ بِهَا فَوَضَعَهَا عِنْدَ رَجُلٍ فِي الْمَسْجِدِ فَجِئْتُ فَأَخَذْتُهَا فَأَتَيْتُهُ بِهَا فَقَالَ وَاللَّهِ مَا إِيَّاكَ أَرَدْتُ
فَخَاصَمْتُهُ إِلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ لَكَ مَا نَوَيْتَ يَا يَزِيدُ وَلَكَ مَا أَخَذْتَ يَا مَعْنُ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
5. Narrato da Abu Yazid Maʿn ibn Yazid ibn Akhnas, che Allah sia compiaciuto di loro. Egli, suo padre e suo nonno erano tutti Compagni. Egli racconta: mio padre Yazid, che Allah sia compiaciuto di lui, prese alcune monete d’oro per darle in sadaqa e le affidò a un uomo nella moschea. Io andai e le presi; quando gliele portai, mio padre disse: «Per Allah, non intendevo darle a te». Allora sottoposi la questione al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Egli disse: «O Yazid, ciò che hai inteso ti appartiene [in ricompensa]. E quanto a te, Maʿn, ciò che hai preso ti appartiene». (Bukhari)
٦- وَعَنْ أَبِي إِسْحَاقَ سَعْدِ بْنِ أَبِي وَقَاصِ مَالِكِ بْنِ وَهَيْبِ بْنِ عَبْدِ مَنَافِ ابْنِ زُهْرَةَ بْنِ كِلابِ بْنِ مُرَّةَ بْنِ كَعْبِ بْنِ لُغَيِّ الْقُرَشِيِّ الزُّهْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَحَدِ الْعَشَرَةِ الْمَشْهُودِ لَهُمْ بِالْجَنَّةِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمْ قَالَ جَاءَنِي
رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَعُودُنِي عَامَ حَجَّةِ الْوَدَاعِ مِنْ وَجَعِ اشْتَدَّ بِي فَقُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنِّي قَدْ بَلَغَ بِي مِنَ الْوَجَعِ مَا تَرَى وَأَنَا ذُوْمَالٍ وَلَا يَرِثُنِي إِلَّا ابْنَةً لِي أَفَا تَصَدِّقُ بِثُلُثَى مَالَي ؟ قَالَ “لا” قُلْتُ فَالشَّطْرُ يَا
رَسُولَ اللَّهِ ؟ فَقَالَ لَا قُلْتُ فَالثُّلْتُ يَا رَسُولَ الله ؟ اللهِ ؟ قَالَ الثلث كَثِيرٌ أَوْ كَبِيرٌ إِنَّكَ أَنْ تَذَرَ وَرَثَتَكَ أَغْنِيَاءَ خَيْرٌ مِنْ أَنْ تَذَرَهُمْ عَالَةً يَتَكَفَّفُونَ النَّاسَ وَإِنَّكَ لَنْ تُنْفِقَ نَفَقَةً تَبْتَغِي بِهَا وَجْهَ اللَّهِ إِلَّا أَجِرْتَ عَلَيْهَا حَتَّى مَا تَجْعَلُ فِي
فِي امْرَأَتِكَ قَالَ فَقُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَخَلَّفُ بَعْدَ اصْحَابِي ؟ قَالَ إِنَّكَ لَنْ تُخَلَّفَ فَتَعْمَلَ عَمَلا تَبْتَغِي بِهِ وَجْهَ اللَّهِ إِلَّا ازْدَدْتَ بِهِ دَرَجَةً وَرَفْعَةٌ وَلَعَلَّكَ أَنْ تُخَلَّفَ حَتَّى يَنْتَفِعَ بِكَ أَقَوَامٌ وَيُضَرِّ بِكَ أَخَرُونَ اللَّهُمَّ أمْضِ لِأَصْحَابِي
هِجْرَتَهُمْ وَلَا تَرُدَّهُمْ عَلَى أَعْقَابِهِمْ لَكِنِ الْبَائِسُ سَعْدُ بْنُ خَوْلَةَ يَرْنِي لَهُ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنْ مَاتَ بِمَكَّةَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .
6. È narrato da Abū Isḥāq Saʿd ibn Abī Waqqāṣ (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli era uno dei dieci Compagni ai quali fu annunciato il Paradiso. Egli disse: nell’anno del Pellegrinaggio d’Addio mi ammalai gravemente e il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, venne a farmi visita. Gli dissi: «O Messaggero di Allah! Vedi bene in quali condizioni mi trovo a causa della malattia. Sono inoltre un uomo ricco e la mia unica erede è mia figlia. Posso donare in carità i due terzi dei miei beni?». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «No». Chiesi nuovamente: «O Messaggero di Allah! E la metà?». Egli disse: «No». Dissi: «O Messaggero di Allah! E allora un terzo?». Egli disse: «Dona un terzo; e anche un terzo è molto, o una grande somma. È meglio che tu lasci i tuoi eredi ricchi, anziché lasciarli indigenti, costretti a tendere la mano alla gente. Qualunque cosa tu spenda per ottenere il compiacimento di Allah, persino il boccone che porgerai alla bocca di tua moglie, ti sarà certamente ricompensata». Abū Isḥāq (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «O Messaggero di Allah! Rimarrò indietro rispetto ai miei compagni, dopo l’Egira, a Mecca?». Egli disse: «Qualunque opera tu compia rimanendo indietro per ottenere il compiacimento di Allah, essa accrescerà certamente il tuo rango e il tuo onore. È probabile che tu rimanga e che, grazie a te, alcuni traggano beneficio e altri subiscano un danno. O Allah! Completa l’Egira dei miei Compagni e non farli tornare indietro». Tuttavia, Saʿd ibn Khawla fu davvero degno di compassione: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, espresse il proprio cordoglio per la sua morte a Mecca. (Al-Bukhārī, Muslim)
وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ عَبْدِ الرَّحْمَنِ بْنِ صَخْرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ اللهَ تَعَالَى لَا يَنْظُرُ إِلَى أَجْسَامِكُمْ وَلَا إِلَى صُوَرِكُمْ وَلَكِنْ يَنظُرُ إِلى قُلُوْبِكُمْ وَأَعْمَالِكُمْ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ .
7. È narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «In verità, Allah non guarda i vostri corpi né i vostri volti, bensì guarda i vostri cuori e le vostre azioni». (Muslim)
وَعَنْ أَبِي مُوسَى عَبْدِ اللَّهِ بْنِ قَيْسِ الْأَشْعَرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ سُئِلَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَنِ الرَّجُلِ يُقَاتِلُ شَجَاعَةً وَيُقَاتِلُ حَمِيةٌ وَيُقَاتِلُ رِبَاءٌ أَيُّ ذَلِكَ فِي سَبِيْلِ اللَّهِ؟ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ
وَسَلَّمَ مَنْ قَاتَلَ لِتَكُونَ كَلِمَةُ اللَّهِ هِيَ الْعُلْيَا فَهُوَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ (مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ )
8. È narrato da Abū Mūsā al-Ashʿarī (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, fu chiesto: «Chi combatte per mostrare il proprio coraggio, chi combatte per orgoglio personale e prestigio familiare, e chi combatte per desiderio di ostentazione: quale di costoro combatte sulla via di Allah?». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Colui che combatte soltanto affinché la parola di Allah sia la più alta, quello è sulla via di Allah». (Al-Bukhārī, Muslim)
– وَعَنْ أَبِي بَكْرَةً نُفَيْعِ بْنِ الْحَارِثِ الثَّقَفِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا الْتَقَى الْمُسْلِمَانِ بِسَيْفَيْهِمَا فَالْقَاتِلُ وَالْمَقْتُولُ فِي النَّارِ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللهِ هُذَا الْقَاتِلُ فَمَا بَالُ الْمَقْتُولِ؟ قَالَ إِنَّهُ كَانَ
حَرِيصًا عَلَى قَبْلِ صَاحِبِهِ (مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ)
9. Narrato da Abū Bakra Nufayʿ ibn al-Ḥārith al-Thaqafī, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando due musulmani si affrontano con le rispettive spade, sia l’uccisore sia l’ucciso saranno nell’Inferno». Abū Bakra, che Allah sia soddisfatto di lui, chiese: «O Messaggero di Allah! Questo vale per l’uccisore, ma che cosa ha fatto l’ucciso, per essere anch’egli destinato all’Inferno?». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, rispose: «Anche lui desiderava uccidere il suo avversario». (Al-Bukhārī e Muslim)
١٠- وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ صَلاةُ الرَّجُلِ فِي جَمَاعَةٍ تَزِيدُ عَلَى صَلَاتِهِ فِى سُوقِهِ وَبَيْتِهِ بِضْعًا وَعِشْرِينَ دَرَجَةً وَذَلِكَ أَنْ أَحَدَهُمُ إِذَا تَوَضًا فَأَحْسَنَ الْوُضُوءَ ثُمَّ آتَى
الْمَسْجِدَ لَا يُرِيدُ إِلا الصلاة لا يَنْهَرُهُ إِلا الصَّلاةُ لَمْ يَخْطُ خُطُوَةً إِلا رُفِعَ لَهُ بِهَا دَرَجَةً وَحُطَّ عَنْهُ بِهَا خَطِيئَةٌ حَتَّى يَدْخُلَ الْمَسْجِدَ فَإِذَا دَخَلَ الْمَسْجِدَ كَانَ فِي الصَّلَاةِ مَا كَانَتِ الصَّلاةُ هِيَ تَحْبِسُهُ وَالْمَلَائِكَةُ يُصَلُّوْنَ عَلَى
أَحَدِكُمْ مَا دَامَ فِي مَجْلِسِهِ الَّذِي صَلَّى فِيهِ يَقُولُونَ اللَّهُمَّ ارْحَمْهُ اللَّهُمَّ اغْفِرْ لَهُ اللَّهُمَّ تُبْ عَلَيْهِ مَا لَمْ يُؤْذِ فِيْهِ مَا لَمْ يُحْدِثُ فِيْهِ (مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَهُذَا لَفْظُ مُسْلِمٍ وَقَوْلُهُ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَنْهَرُهُ هُوَ بِفَتْحِ الْيَاءِ وَالْهَاءِ
وَبِالزَّأَي أَي يُخْرِجُهُ وَيُنْهِضُهُ
10. Narrato da Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «La ricompensa della preghiera di una persona compiuta in congregazione è superiore di oltre venti volte a quella della preghiera compiuta nel suo mercato o nella sua casa. Infatti, quando una persona compie bene l’abluzione e si reca alla moschea con il solo intento di pregare, senza essere spinta da altro che dalla preghiera, per ogni passo che compie fino a entrare nella moschea le viene elevato di un grado il rango e le viene cancellato un peccato. Quando entra nella moschea, viene considerata in preghiera finché la preghiera la trattiene. Finché uno di voi rimane nel luogo in cui ha pregato, senza recare molestia a nessuno nella moschea e senza commettere un’azione che annulli l’abluzione, gli angeli continuano a pregare per lui dicendo: “O Allah, abbi misericordia di lui! O Allah, perdonalo! O Allah, accetta il suo pentimento!”. (Al-Bukhārī e Muslim)
۱۱ – وَعَنْ أَبِي الْعَبَّاسِ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عَبَّاسِ بْنِ عَبْدِ الْمُطَّلِبِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا عَنْ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِيمَا يَرْوِي عَنْ رَبِّهِ عَزَّ وَجَلٌ قَالَ إِنَّ اللَّهَ كتب الحسناتِ والسَّيِّئَاتِ ثُمَّ بَيْنَ ذَلِكَ فَمَنْ هُمْ بِحَسَنَةٍ فَلَمْ
يَعْمَلُهَا كَتَبَهَا اللَّهُ تَبَارَكَ وَتَعَالَى عِنْدَهُ حَسَنَةً كَامِلَةً وَإِنْ هَمْ بِهَا فَعَمِلَهَا كَتَبَهَا اللَّهُ عَشْرَ حَسَنَاتٍ إلى سَبْعِ مِائَةِ ضِعْفَ إِلَى أَضْعَافَ كَثِيرَةٍ وَإِنْ هُمْ بِسَيِّئَةٍ فَلَمْ يَعْمَلُهَا كَتَبَهَا اللَّهُ عِنْدَهُ حَسَنَةٌ كَامِلَةً وَإِنْ هَمْ بِهَا فَعَمِلَهَا
كَتَبَهَا اللَّهُ سَيِّئَةً وَاحِدَةً مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
11. Si narra da ʿAbdullāh ibn ʿAbbās (che Allah si compiaccia di lui) che il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — riferendo ciò dal suo Signore, il Glorioso e l’Onnipotente, disse: «In verità, Allah ha stabilito le buone azioni e le cattive azioni, poi le ha spiegate chiaramente. Pertanto, chiunque intenda compiere una buona azione ma non la compia, Allah l’Altissimo gli assegna una ricompensa completa. E se la compie, Allah gli assegna una ricompensa da dieci fino a settecento volte, e persino più di ciò. E chiunque intenda compiere una cattiva azione ma non la compia, Allah, in cambio, gli assegna una ricompensa completa. Ma se la compie, Allah gli scrive per essa un solo peccato». (Bukhārī, Muslim)
وَعَنْ أَبِي عَبْدِ الرَّحْمَنِ عَبْدِ اللهِ بْنِ عُمَرَ بْنِ الْخَطَابِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُوْلُ انْطَلَقَ ثَلَاثَةٌ نَفَرٍ مِمَّنْ كَانَ قَبْلَكُم حَتَّى أَوَاهُمُ الْمِبَيْتُ إِلى غَارِ فَدَخَلُوهُ فَاتُحَدَرَتْ صَخْرَةٌ ۱۲
مِنَ الْجَبَلِ فَسَدَتْ عَلَيْهِمُ الْغَارَ فَقَالُوا إِنَّهُ لَا يُنْجِيْكُمْ مِنْ هَذِهِ الصَّخْرَةِ إِلَّا أَنْ تَدْعُوا اللَّهَ بِصَالِحٍ أَعْمَالِكُمْ قَالَ رَجُلٌ مِنْهُمُ اللَّهُمَّ كَانَ لِي أَبْوَانِ شَيْخَانِ كَبِيرَانِ وَكُنْتُ لَا أَغْبِقُ قَبْلَهُمَا أَهْلاً وَلَا مَالاً فَنَاى بِي طَلَبُ الشَّجَرِ يَوْمًا
فَلَمْ أُرِحٍ عَلَيْهِمَا حَتَّى نَامَا فَعَلَيْتْ لَهُمَا غَبُوقَهُمَا فَوَجَدتُهُمَا نَائِمَيْنِ فَكَرِهْتُ أَنْ أَوْقِظَهُمَا وَأَنْ أَغْبِقَ قَبْلَهُمَا اهلا أَوْ مَالاً فَلَبِثْتُ وَالْقَدَحُ عَلَى يَدِى انْتَظِرُ اسْتِيْقَاظَهُمَا حَتَّى بَرِقَ الْفَجْرُ والصَّبْيَةُ يَتَضَاغَوْنَ عِنْدَ قَدَمَى
فَاسْتَيْقَظَا فَشَرِبَا غَبُوقَهُمَا اللَّهُمَّ إِنْ كُنْتُ فَعَلْتُ ذلِكَ ابْتِغَاءَ وَجْهِكَ فَفَرِّجْ عَنَّا مَا نَحْنُ فِيهِ مِنْ هَذِهِ الصَّخْرَةِ فَانْفَرَجَتْ شَيْئًا لا يَسْتَطِيعُونَ الْخُرُوجَ مِنْهُ قَالَ الْآخَرُ اللَّهُمَّ إِنَّهُ كَانَتْ لِي ابْنَةُ عَمَّ كَانَتْ أَحَبٌ النَّاسِ إِلَى وَفِي
رِوَايَةٍ كُنْتُ أَحِبُّهَا كَاشَدِ مَا يُحِبُّ الرِّجَالُ النِّسَاءَ فَأَرَدْتُهَا عَلَى نَفْسِهَا فَامْتَنَعَتْ مِنِّى حَتَّى المُتْ بِهَا سَنَةٌ مِنَ السِّنِينَ فَجَاءَتْنِي فَأَعْطَيْتُهَا عشْرِينَ وَمِائَةَ دِينَارٍ عَلَى أَنْ تُخَلَّى بَيْنِي وَبَيْنَ نَفْسِهَا فَفَعَلَتْ حَتَّى إِذَا قَدَرْتُ
عَلَيْهَا وَفِي رِوَايَةٍ فَلَمَّا فَعَدْتُ بَيْنَ رِجْلَيْهَا قَالَتْ اتَّقِ اللَّهَ وَلَا تَفْضُ الْخَاتَمَ إِلَّا بِحَقِّهِ فَانْصَرَفَتْ عَنْهَا وَهِيَ أَحَبُّ النَّاسِ إِلَى وَتَرَكْتُ الذَّهَبَ الَّذِي أَعْطَيْتُهَا اللهم ان إِن كُنتُ فَعَلْتُ ذَلِكَ ابْتِغَاءَ وَجْهِكَ فَاخْرُجْ عَنَّا مَا نَحْنُ فِيْهِ
فَانْفَرَجَتِ الصَّخْرَةُ غَيْرَ أَنَّهُمْ لَا يَسْتَطِيعُونَ الْخُرُوجَ مِنْهَا وَقَالَ الثَّالِثُ اللَّهُمَّ اسْتَأْجَرْتُ أجراء وأَعْطَيْتُهُمْ أَجْرَهُمْ غَيْرَ رَجُلٍ وَاحِدٍ تَرَكَ الَّذِي لَهُ وَذَهَبَ فَشَمَّرْتُ أَجْرَهُ حَتَّى كَثُرَتْ مِنْهُ الْأَمْوَالُ فَجَاءَنِي بَعْدَ حِينٍ فَقَالَ يَا عَبْدَ اللَّهِ
إِذِ إِلَى أَجْرِى فَقُلْتُ كُلُّ مَا تَرَى مِنْ أَجْرِكَ مِنَ الْإِبِلِ وَالْبَقَرِ وَالْغَنَمِ وَالرِّقِيقِ فَقَالَ يَا عَبْدَ اللَّهِ لَا تَسْتَهْزِئُ بِي فَقُلْتُ لَا أَسْتَهْزِئُ بِكَ فَأَخَذَهُ كُلَّهُ فَاسْتَاقَهُ فَلَمْ يَتْرُكْ مِنْهُ شَيْئًا اللهُم إِنْ كُنْتُ فَعَلْتُ ذَلِكَ ابْتِغَاءَ وَجْهِكَ فَاخْرُجْ
عَنَّا مَا نَحْنُ فِيْهِ فَانْفَرَجَتِ الصَّخْرَةُ فَخَرَجُوا يَمْشُونَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
12. È narrato da ʿAbdullāh ibn ʿUmar (che Allah Si compiaccia di entrambi). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Tre uomini delle genti che vi precedettero si misero in cammino e, giunta la notte, trovarono rifugio in una grotta di montagna. Dopo che vi furono entrati, una roccia precipitò e ne chiuse l’ingresso. Allora si dissero l’un l’altro: “Potrete liberarvi da questa roccia soltanto invocando Allah l’Unico e facendo della sincerità delle vostre opere un mezzo per rivolgervi a Lui”. Uno di loro disse: “O Allah! I miei genitori erano molto anziani. Davo loro da bere il latte prima di darlo alla mia famiglia, ai miei figli e ai miei servi. Un giorno dovetti allontanarmi molto per cercare legna e non riuscii a tornare a casa in tempo; così essi si addormentarono. Dopo aver munto il latte per la loro cena, tornai e li trovai addormentati. Non volli svegliarli, né volli dare il latte alla mia famiglia e ai miei servi prima di loro. Rimasi dunque con la coppa del latte in mano, aspettando che si svegliassero. Intanto i miei figli piangevano per la fame ai miei piedi. Continuai così fino all’alba. Poi essi si svegliarono e bevvero il latte. O Allah! Se ho fatto questo cercando soltanto il Tuo compiacimento, liberaci dalla disgrazia in cui ci troviamo a causa di questa roccia”. Allora la roccia si spostò un poco, ma essi non riuscirono ancora a uscire dalla fessura. Un altro disse: “O Allah! Avevo una cugina che amavo più di ogni altra persona. Secondo un’altra narrazione: la amavo quanto un uomo può amare una donna. Le proposi di avere un rapporto con me, ma ella rifiutò. In seguito, durante un anno di carestia, venne da me. Le diedi centoventi monete d’oro a condizione che si appartasse con me, ed ella acconsentì. Quando fui con lei — secondo un’altra narrazione: quando mi sedetti tra le sue gambe — ella disse: ‘Temi Allah e non violare il mio onore illecitamente’. In quel momento la lasciai e me ne andai. Eppure, tra tutte le persone, ella era quella che amavo di più. Rinunciai anche alle monete d’oro che le avevo dato. O Allah! Se ho fatto questo cercando soltanto il Tuo compiacimento, liberaci dalla disgrazia in cui ci troviamo”. Allora la roccia si spostò ancora un poco, ma essi non riuscirono comunque a uscire. Il terzo disse: “O Allah! Avevo assunto alcuni lavoratori e pagai il salario a tutti, tranne a uno che lasciò il suo salario e se ne andò. Investii il suo salario nel commercio, finché i beni aumentarono considerevolmente. Dopo un certo tempo, quell’uomo venne da me e disse: ‘O servo di Allah, dammi il mio salario’. Io risposi: ‘Tutti questi cammelli, bovini, ovini e servi che vedi sono tuoi’. Egli disse: ‘O servo di Allah, non prenderti gioco di me’. Risposi: ‘Non mi sto prendendo gioco di te’. Allora prese tutto e se ne andò, senza lasciare nulla. O Allah! Se ho fatto questo cercando soltanto il Tuo compiacimento, liberaci da questa disgrazia”. Allora la roccia si spostò completamente ed essi uscirono camminando». (Al-Bukhārī e Muslim)
Capitolo: 2 – Il pentimento
Il pentimento
Gli ʿulamāʾ affermano che è obbligatorio pentirsi da ogni peccato. Se il peccato riguarda esclusivamente il rapporto tra Allah e il servo e non coinvolge il diritto di alcuna persona, il pentimento richiede tre condizioni: primo, il penitente deve astenersi dal peccato; secondo, deve provare rimorso per il peccato commesso; terzo, deve essere fermamente deciso a non commetterlo mai più. Se il peccato riguarda un’altra persona, oltre alle tre condizioni sopra menzionate ve n’è una quarta: il penitente deve restituire ciò che spetta alla persona titolare del diritto. Se si tratta del diritto su beni o proprietà, o di qualcosa di simile, deve restituirlo al suo proprietario. Se si tratta di un’accusa diffamatoria, come quella di fornicazione, o di qualcosa di analogo, deve sottoporsi alla punizione da parte della persona interessata oppure chiederle perdono. Per quanto riguarda la ghibah, cioè la maldicenza, deve chiedere perdono alla persona coinvolta. È obbligatorio pentirsi da tutti i peccati. Se ci si pente soltanto di alcuni peccati, il pentimento relativo a essi sarà accettato, mentre resterà da compiere quello relativo agli altri. L’obbligatorietà del pentimento è dimostrata dal Corano, dalla Sunnah e dal consenso della Ummah.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَتُوبُوا إِلَى اللَّهِ جَمِيعًا أَيُّهَا الْمُؤْمِنُونَ لَعَلَّكُمْ تُفْلِحُونَ .
L’Altissimo Allah dice:
«O credenti! Pentitevi tutti davanti ad Allah, affinché possiate prosperare.» (Sura an-Nūr: 31)
وَقَالَ تَعَالَى : اسْتَغْفِرُوا رَبَّكُمْ ثُمَّ تُوبُوا إِلَيْهِ .
(b) «Chiedete perdono al vostro Signore per i peccati, poi pentitevi davanti a Lui.» (Sura Hūd: 3)
وَقَالَ تَعَالَى : يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا تُوبُوا إِلَى اللَّهِ تَوْبَةً نَصُوحًا
(c) «O credenti! Pentitevi davanti ad Allah con un pentimento sincero (tawba nasūḥa) [Per compiere la tawba nasūḥa sono indispensabili tre cose: (a) bisogna pentirsi di tutti i peccati; (b) bisogna essere liberi da ogni dubbio, esitazione e indugio riguardo al pentimento; e (c) bisogna essere fermamente decisi a perseverare nel pentimento. (Il traduttore)].» (Sura at-Taḥrīm: 8)
۱۳ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ وَاللَّهِ إِنِّي لَاسْتَغْفِرُ اللهَ وَآتُوبُ إِلَيْهِ فِي الْيَوْمِ أَكْثَرَ مِنْ سَبْعِينَ مَرَّةً رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .
13. Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Per Allah! In un giorno mi pento più di settanta volte e chiedo perdono ad Allah.»
L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.
١٤- وَعَنِ الْآخَرِ بْنِ يَسَارِ الْمُزَنِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَأَيُّهَا النَّاسُ تُوبُوا إِلَى اللهِ وَاسْتَغْفِرُوهُ فَإِنِّي أَتُوبُ فِي الْيَوْمِ مِائَةَ مَرَّةٍ رَوَاهُ مُسْلِم
14. È narrato da al-Aghar ibn Yasar al-Muzani (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «O gente! Pentitevi davanti ad Allah e chiedeteGli perdono, poiché io mi pento cento volte al giorno». (Muslim)
١٥ – وَعَنْ أَبِي حَمْزَةَ أَنَسِ بْنِ مَالِكَ الْأَنْصَارِيِّ خَادِمٍ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اللَّهُ أَفْرَحُ بِتَوْبَةِ عَبْدِهِ مِنْ أَحَدِكُمْ سَقَطَ عَلَى بَعِيرِهِ وَقَدْ أَضَلَّهُ فِي أَرْضِ
فَلَاةٍ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ . وفي رواية لمسلم اللهُ أَشَدُّ فَرَحًا بِتَوْبَةِ عَبْدِهِ حِيْنَ يَتُوبُ إِلَيْهِ مِنْ أَحَدِكُمْ كَانَ على راحلته بِأَرْضِ فَلَاةٍ فَانْفَلَتَتْ مِنْهُ وَعَلَيْهَا طَعَامُهُ وَشَرَابُهُ فَأَيْسَ مِنْهَا فَآتَى شَجَرَةٌ فَاضْطَجَعَ فِي ظِلِهَا وَقَدْ أَيسَ
مِنْ رَاحِلَتِهِ فَبَيْنَمَا هُوَ كَذَلِكَ إِذَا هُوَ بِهَا قَائِمَةً عِنْدَهُ فَأَخَذَ بِخِطَامِهَا ثُمَّ قَالَ مِنْ شِدَّةِ الْفَرَحِ اللَّهُمَّ أَنْتَ عَبْدِي وَأَنَا رَبُّكَ أَخْطَا من شدة الفرح
15. È narrato da Abu Hamza Anas ibn Malik (che Allah sia soddisfatto di lui), servitore del Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Allah gioisce per il pentimento del Suo servo più di quanto gioisca uno di voi quando ritrova il proprio cammello dopo averlo smarrito nel deserto». (al-Bukhari, Muslim)
In un’altra narrazione di Muslim si legge: «Allah gioisce per il pentimento del Suo servo più di quanto gioisca uno di voi quando il suo cammello, con il cibo e l’acqua, si smarrisce nel deserto. Egli, disperato, si sdraia all’ombra di un albero. In tale stato di disperazione, all’improvviso vede il cammello in piedi accanto a lui, ne afferra la briglia e, per l’eccesso della gioia, esclama: “O Allah! Tu sei il mio servo e io sono il tuo signore!”. Ha commesso questo errore a causa dell’eccesso della sua gioia».
١٦ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى عَبْدِ اللهِ بْنِ قَيْسِ الْأَشْعَرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ اللهَ تَعَالَى يَبْسُطُ يَدَهُ بِاللَّيْلِ لِيَتُوبَ مُسْئُ النَّهَارِ وَيَبْسُطُ يَدَهُ بِالنَّهَارِ لِيَتُوبَ مُسْئُ اللَّيْلِ حَتَّى تَطْلُعَ الشَّمْسُ
مِنْ مَغْرِبِهَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ .
16. Narrato da Abū Mūsā ʿAbd Allāh ibn Qays al-Ashʿarī (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Allah l’Altissimo continuerà a tendere la Sua mano potente ogni notte, affinché il peccatore del giorno si penta, fino a quando il sole sorgerà da occidente (fino al Giorno della Resurrezione). E continuerà a tendere ogni giorno la Sua mano potente, affinché il peccatore della notte si penta». (Muslim)
۱۷ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ تَابَ قَبْلَ أَنْ تَطْلُعَ الشَّمْسُ مِنْ مَغْرِبِهَا تَابَ اللَّهُ عَلَيْهِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ .
17. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chiunque si pentirà prima che il sole sorga da occidente, Allah accetterà il suo pentimento». (Muslim)
۱۸ – وَعَنْ أَبِي عَبْدِ الرَّحْمَنِ عَبْدِ اللهِ بْنِ عُمَرَ بْنِ الْخَطَابِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ اللَّهَ عَزَّ وَجَلٌ يَقْبَلُ تَوْبَةَ الْعَبْدِ مَا لَمْ يُغَرغِرْ – رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثُ حَسَنٌ .
18. Narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Allah, l’Onnipotente e il Maestoso, accetta il pentimento del servo fino a quando non compaiono i segni della morte».
L’Imām al-Tirmidhī ha trasmesso questo hadith e lo ha classificato come hasan.
۱۹ – وَعَنْ زِرِ بْنِ حُبَيْشِ قَالَ أَتَيْتُ صَفْوَانَ بْنَ عَسَالٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَسْأَلُهُ عَنِ الْمَسْحِ عَلَى الْخُفَّيْنِ فَقَالَ مَا جَاءَ بِكَ يَا زِرِ؟ فَقُلْتُ ابْتِغَاءَ الْعِلْمِ فَقَالَ إِنَّ الْمَلَائِكَةَ تَضَعُ اجْنِحَتَهَا لِطَالِبِ الْعِلْمِ رِضَى بِمَا يَطْلُبُ فَقُلْتُ إِنَّهُ قَدْ
حَكَ فِي صَدْرِي الْمَسْحُ عَلَى الْخُفَّيْنِ بَعْدَ الْغَائِطِ وَالْبَوْلِ وَكُنْتَ امْرُهُ مِنْ أَصْحَابِ النَّبِيِّ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَجِئْتُ أَسْأَلُكَ هَلْ سَمِعْتَهُ يَذْكُرُ فِي ذَلِكَ شَيْئًا ؟ قَالَ نَعَمْ كَانَ يَأْمُرُنَا إِذَا كُنَّا سَفَرًا أَوْ مُسَافِرِينَ أَنْ لَا تَنْزِعَ
خِفَافَنَا ثَلَاثَةَ أَيَّامٍ وَلَيَالِيْهِنَّ الا مِنْ جَنَابَةٍ لَكِنْ مِنْ غَائِطِ وَيَوْلٍ وَنَوْمٍ فَقُلْتُ هَلْ سَمِعْتَهُ يَذْكُرُ فِي الْهَوَى شَيئًا ؟ قَالَ نَعَمْ كُنَّا مَعَ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي سَفَرٍ فَبَيْنَا نَحْنُ عِنْدَهُ إِذْ نَادَاهُ أَعْرَابِيُّ بِصَوْتٍ لَهُ
جَهْوَرِي يَا مُحَمَّدُ فَاجَابَهُ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَحْوًا مِنْ صَوْتِهِ هَاؤُمُ فَقُلْتُ لَهُ وَيْحَكَ أَغْضُضْ مِنْ صَوْتِكَ فَإِنَّكَ عِندَ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَقَدْ نُهِيتَ عَنْ هَذَا فَقَالَ وَاللَّهِ لَا أَغْضُضْ قَالَ الْأَعْرَابِيُّ الْمَرْءُ
يُحِبُّ الْقَوْمَ وَلَمَّا يَلْحَقِّ بِهِمْ؟ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْمَرْءُ مَعَ مَنْ أَحَبُّ يَوْمَ الْقِيَامَةِ فَمَا زَالَ يُحَدِّثْنَا حَتَّى ذَكَرَ بَابًا مِنَ الْمَغْرِبِ مَسِيرَةُ عَرْضِهِ أَوْ يَسِيرُ الرَّاكِبُ فِي عَرْضِهِ أَرْبَعِينَ أَوْ سَبْعِينَ عَامًا قَالَ سُفْيَانُ أحَدُ
الرُّواةِ قِبَلَ الشَّامِ خَلَقَهُ اللهُ تَعَالَى يَوْمَ خَلَقَ السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضَ مَفْتُوحًا للتَّوْبَةِ لَا يُغْلَقُ حَتَّى تَطْلُعَ الشَّمْسُ مِنْهُ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَغَيْرُهُ وَقَالَ حَدِيثٍ حَسَنٌ صَحِيح .
19. Narrato da Zir ibn Hubaysh. Egli disse: «Venni da Safwan ibn Assal, che Allah sia soddisfatto di lui, per chiedergli del masḥ sui khuff. Quando mi chiese il motivo della mia venuta, risposi: “Sono venuto per acquisire conoscenza”. Egli disse: “Gli angeli stendono le loro ali davanti a colui che ricerca la conoscenza, compiaciuti della sua ricerca”. Dissi: “È sorto in me un dubbio riguardo al masḥ sui khuff dopo aver evacuato e urinato. Inoltre, tu sei un Compagno del Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Perciò sono venuto a chiederti se hai udito da lui qualche insegnamento al riguardo”. Egli disse: “Sì. Quando eravamo in viaggio, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ci ordinava di non toglierci i khuff per tre giorni e tre notti, salvo in caso di janābah, cioè lo stato d’impurità che rende obbligatorio il ghusl. Dopo aver evacuato, urinato o dormito, non è necessario togliersi i khuff durante il wuḍū’; in altre parole, non occorre lavare i piedi, ma è sufficiente fare il masḥ”».
Dissi: «Hai udito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire qualcosa riguardo all’amore?». Egli rispose: «Sì. Eravamo in viaggio con il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Mentre ci trovavamo presso di lui, all’improvviso un beduino lo chiamò ad alta voce: “O Muhammad!”. Anche il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, gli rispose con una voce altrettanto forte: “Siediti”. Gli dissi: “Ahimè! Abbassa la voce, perché ti trovi alla presenza del Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e ti è stato vietato di fare ciò”. L’uomo disse: “Non abbasserò la voce”. Poi chiese: “Qual è il tuo parere riguardo a un uomo che ama un popolo, pur non essendosi ancora unito a loro?”. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: “Nel Giorno della Resurrezione, l’uomo sarà con colui che ama”. Continuò a parlarci finché menzionò una porta a occidente, la cui larghezza si percorre a piedi, oppure cavalcando un mezzo, in quaranta o settanta anni».
Un narratore di hadith di nome Sufyan dice: da quando Allah l’Altissimo ha creato i cieli e la terra, questa porta è stata lasciata aperta al pentimento (in direzione della Siria). Questa porta non sarà chiusa finché il sole non sorgerà da occidente.
L’Imam al-Tirmidhi e altri hanno tramandato questo hadith, che egli ha definito hasan e sahih.
٢٠ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدِ سَعْدِ بْنِ مَالِكِ بْنِ سِنَانٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ نَبِيٍّ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ كَانَ فِيمَنْ كَانَ قَبْلَكُمْ رَجُلٌ قَتَلَ تِسْعَةٌ وَتِسْعِيْنَ نَفْسًا فَسَأَلَ عَنْ أَعْلَمِ أَهْلِ الْأَرْضِ فَدَلَ عَلَى رَاهِبٍ فَآتَاهُ
فَقَالَ إِنَّهُ قَتَلَ تِسْعَةً وَتِسْعِيْنَ نَفْسًا فَهَل لَهُ مِنْ تَوْبَةٍ ؟ فَقَالَ لَا فَقَتَلَهُ فَكَمِّلَ بِهِ مِائَةً ثُمَّ سَأَلَ عَنْ أَعْلَم أهْلِ الْأَرْضِ قَدْلٌ عَلَى رَجُلٍ عَالِمٍ فَقَالَ إِنَّهُ قَتَلَ مِائَةَ نَفْسٍ فَهَلْ لَهُ مِنْ تَوْبَةٍ ؟ فَقَالَ نَعَمْ وَمَنْ يَحُولُ بَيْنَهُ وَبَيْنَ
التَّوْبَةِ انْطَلِقُ إِلَى أَرْضِ كَذَا وَكَذَا فَإِنَّ بِهَا أَنَاسًا يَعْبُدُونَ اللهَ تَعَالَى فَاعْبُدِ اللَّهَ مَعَهُمْ وَلَا تَرْجِعُ إِلَى أَرْضِكَ فَإِنَّهَا أَرْضُ سُوءٍ فَانْطَلَقَ حَتَّى إِذَا نَصَفَ الطَّرِيقَ آتَاهُ الْمَوْتُ فَاخْتَصَمَتْ فِيهِ مَلَائِكَةُ الرَّحْمَةِ وَمَلَائِكَةُ الْعَذَابِ فَقَالَتْ
مَلائِكَةُ الرَّحْمَةِ جَاءَ تَائِبًا مُقْبلاً بِقَلْبِهِ إِلى الله تَعَالَى وَقَالَتْ مَلَائِكَةُ الْعَذَابِ إِنَّهُ لَمْ يَعْمَلْ خَيْرًا قَطُّ فَأَتَاهُمْ مَلَكَ فِي صُورَةٍ أدَمِيٌّ فَجَعَلُوهُ بَيْنَهُمْ أَيُّ حَكَمًا فَقَالَ قِيْسُوا مَا بَيْنَ الْأَرْضَيْنِ فَالِى أَيْتِهِمَا كَانَ أَدْنَى فَهُوَ لَهُ فَقَاسُوا
فَوَجَدُوهُ أَدْنى إِلَى الْأَرْضِ الَّتِي أَرَادَ فَقَبَضَتْهُ مَلَائِكَةُ الرحمة – متفق عليه. وَفِي رِوَايَة فِي الصَّحِيحِ فَكَانَ إِلَى الْقَرْيَةِ الصَّالِحَةِ أَقْرَبَ بِشِبْرٍ فَجُعِلَ مِنْ أَهْلِهَا وَفِي رِوَايَةٍ فِي الصَّحِيحِ فَأَوْحَى اللَّهُ تَعَالَى إِلَى هُذِهِ أَنْ تَبَاعَدِي
وَإِلَى هذهِ أَنْ تَقَرِّبَى وَقَالَ قِيْسُوا مَا بَيْنَهُمَا فَوَجَدُوهُ إِلَى هَذِهِ أَقْرَبَ بِشِبْرٍ فَغْفِرَ لَهُ وَفِي رِوَايَةٍ فَنَايَ بِصَدْرِهِ نَحْوَهَا
20. Narrato da Abu Saʿīd Saʿd ibn Mālik ibn Sinān al-Khudrī, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Tra coloro che vissero prima di voi, un uomo, dopo aver ucciso novantanove persone, si mise alla ricerca del più grande sapiente del mondo. Gli fu indicato un monaco cristiano dedito all’ascetismo. Andò da lui e gli disse di aver ucciso novantanove persone e gli chiese se per lui vi fosse ancora una possibilità di pentimento. Il monaco rispose: “No”. L’uomo uccise allora il monaco, completando così il numero di cento vittime. In seguito si rimise alla ricerca del più grande sapiente del mondo e gli fu indicato un sapiente. Andò da lui e gli disse di aver ucciso cento persone e gli chiese se per lui vi fosse ancora una possibilità di pentimento. Il sapiente rispose: “Sì, vi è una possibilità di pentimento. E chi potrebbe frapporsi tra te e il pentimento? Va’ in un certo luogo. Là vi sono alcune persone che adorano Allah; adora anche tu insieme a loro e non tornare nella tua terra, perché è un luogo malvagio”. L’uomo si mise in cammino verso il luogo indicatogli. Quando ebbe percorso metà della strada, sopraggiunse il momento della sua morte. Allora sorse una disputa tra gli angeli della misericordia e gli angeli del castigo. Gli angeli della misericordia dissero: “Quest’uomo si è pentito ed è tornato ad Allah”. Ma gli angeli del castigo dissero: “Non ha mai compiuto alcuna buona azione”. In quel momento giunse da loro un altro angelo sotto forma umana. Essi accettarono che fosse lui a giudicare la questione. Il giudice disse: “Misurate la distanza tra i due luoghi. Egli apparterrà al luogo che sarà più vicino”. Quando ebbero misurato, trovarono che era più vicino al luogo verso il quale era diretto. Così gli angeli della misericordia presero la sua anima. (Bukhārī, Muslim)
In un’altra narrazione di Bukhārī si dice che quell’uomo era più vicino di una spanna all’abitato delle persone virtuose; perciò fu annoverato tra loro. In un’altra narrazione di Bukhārī si riferisce che Allah l’Altissimo ordinò agli angeli di misurare il terreno, dicendo a quello di una parte di allontanarsi e a quello dell’altra di avvicinarsi. Così lo trovarono più vicino di mezzo cubito al terreno delle persone virtuose e per questo fu perdonato. In un’altra narrazione si riferisce che egli si trascinò sul petto, allontanandosi dal terreno delle persone malvagie.
۲۱- وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بن کا بن كعب بن مالك وَكَانَ قَائِدُ كَعْبٍ رَضى ى اللهُ عَنْهُ مِنْ بَنِيهِ حِيْنَ عَمِيَ قَالَ سَمِعْتُ كَعْبَ بْنَ مَالِكٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ يُحَدِّثُ بِحَدِيثِهِ حِيْنَ تَخَلَّفَ عَنْ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي غَزْوَةِ
تَبُوكَ قَالَ كَعْبٌ لَمْ اتَخَلَّفْ عَنْ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي غَزْوَةٍ غَزَاهَا قَطُّ إِلَّا فِي غَزْوَةٍ تَبُوكَ غَيْرَ أَنِّي قَدْ تَخَلَّفْتُ فِي غَزْوَةِ بَدْرٍ وَلَمْ يُعَاتَبْ أَحَدٌ تَخَلَّفَ عَنْهُ إِنَّمَا خَرَجَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ
وَالْمُسْلِمُونَ يُرِيدُونَ عَيْرَ قُرَيْشٍ حَتَّى جَمَعَ اللَّهُ تَعَالَى بَيْنَهُمْ وَبَيْنَ عَدُوِّهِمْ عَلَى غَيْرِ مِبْعَادِ وَلَقَدْ شَهِدْتُ مَعَ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَيْلَةَ الْعَقَبَةِ حِيْنَ تَوَاثَقْنَا عَلَى الْإِسْلَامِ وَمَا أُحِبُّ أَنْ لِي بِهَا مَشْهَدَ بَدْرٍ وَإِنْ
كَانَتْ بَدْرٌ أَذْكَرَ فِي النَّاسِ مِنْهَا . وَكَانَ مِنْ خَبَرِي حِيْنَ تَخَلَّفْتُ عَنْ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي غَزْوَةٍ تَبُوكَ أَنِّي لَمْ أَكُنْ قَط أَقْوى وَلَا أَيْسَرَ مِنِّي حِيْنَ تَخَلَّفْتُ عَنْهُ فِي تِلْكَ الْغَزْوَةِ وَاللَّهِ مَا جَمَعْتُ قَبْلَهَا رَاحِلَتَيْنِ
قَطُّ حَتَّى جَمَعْتُهُمَا فِي تِلْكَ الْغَزْوَةِ وَلَمْ يَكُنْ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُرِيدُ غَزْوَةً إِلَّا وَرَى بِغَيْرِهَا حَتَّى كَانَتْ تِلْكَ الْغَزْوَةُ فَغَزَاهَا رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي حَرِّ شَدِيدٍ وَاسْتَقْبَلَ سَفَرًا بَعِيداً ومَفَارًا
وَاسْتَقْبَلَ عَدَداً كَثِيرًا فَجَلَى لِلْمُسْلِمِينَ أَمْرَهُمْ لِيَتَاهُبُوا أَهْبَةً غَزُوهِمْ فَأَخْبَرَهُمْ بِوَجْهِهِمُ الَّذِي يُرِيدُ وَالْمُسْلِمُونَ مَعَ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَثِيرٌ وَلَا يَجْمَعُهُمْ كِتَابٌ حَافِظ يُرِيدُ بذَلِكَ الدِّيوَانَ قَالَ كَعْبٌ فَقَلْ رَجُلٌ
يُرِيدُ أَنْ يَتَغَيْبَ إِلَّا ظَنَّ أَنَّ ذَلِكَ سَيَخْفَى بِهِ مَا لَمْ يَنْزِلُ فِيْهِ وَحْيٌ مِنَ اللَّهِ تَعَالَى وَغَزَا رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ تِلْكَ الْغَزْوَةَ حِيْنَ طَابَتِ الشِّمَارُ وَالظُّلَالُ فَأَنَا إِلَيْهَا أَصْعَرُ فَتَجَهُزَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ
وَالْمُسْلِمُونَ مَعَهُ وَطَفِقْتُ اغْدُو لِكَى أَتَجَهْزَ مَعَهُ فَارْجِعُ وَلَمْ أَقْضِ شَيْئًا وَأَقُولُ فِي نَفْسِي أَنَا قَادِرٌ عَلَى ذَلِكَ إِذَا أَرَدْتُ فَلَمْ يَزَلْ يَتَمَادَى بِي حَتَّى اسْتَمَرُ بِالنَّاسِ الْجُدُّ فَأَصْبَحَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ غَادِيًا
وَالْمُسْلِمُونُ مَعَهُ وَلَمْ أَقْضِ مِنْ جِهَازِي شَيْئًا ثُمَّ غَدَوْتُ فَرَجَعْتُ وَلَمْ اقْضِ شَيْئًا فَلَمْ يَزَلْ يَتَمَادَى بِي حَتَّى أَسْرَعُوا وَتَفَارَطَ الْغَزِرُ فَهَمَمْتُ أَنْ أَرْتَحِلَ فَأُدْرِكَهُمْ فَيَا لَيْتَنِي فَعَلْتُ ثُمَّ لَمْ يُقَدِّرُ ذَلِكَ لِي فَطَفِقْتُ إِذَا خَرَجْتُ فِي
النَّاسِ بَعْدَ خُرُوجِ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَحْزُنُنِي أَنِّي لا أرى لِى أَسْوَةً إِلَّا رَجُلاً مَعْمُوصًا عَلَيْهِ فِي النِّفَاقِ أَوْ رَجُلاً مِمَّنْ عَذَرَ اللهُ تَعَالَى مِنَ الضُّعَفَاءِ وَلَمْ يَذْكُرْنِي رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حَتَّى بَلَغَ
تَبُوكَ فَقَالَ وَهُوَ جَالِسٌ فِي الْقَوْمِ بِتَبُوكَ مَا فَعَلَ كَعْبُ بْنُ مَالِكَ؟ فَقَالَ رَجُلٌ مِنْ بَنِي سَلِمَةَ يَا رَسُولَ اللهِ حَبَسَهُ بُرْدَاهُ وَالنَّظَرُ فِي عِطْفَيْهِ فَقَالَ لَهُ مُعَادُ بْنُ جَبَلٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ بِئْسَ مَا قُلْتَ وَاللهِ يَا رَسُولَ اللَّهِ مَا عَلِمْنَا
عَلَيْهِ إِلَّا خَيْرًا فَسَكَتَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَبَيْنَا هُوَ عَلَى ذَلِكَ رَأَى رَجُلاً مبيضا يزولُ بِهِ السَّرَابُ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كُنْ أَبَا خَيْثَمَةَ فَإِذَا هُوَ أَبُو خَيْثَمَةَ الْأَنْصَارِيُّ وَهُوَ الَّذِي تَصَدِّقَ بِصَاعِ
الشَّمْرِ حِينَ لَمَزَهُ الْمُنَافِقُونَ قَالَ كَعْبٌ فَلَمَّا بَلَغَنِي أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَدْ تَوَجُهَ قَافِلاً مِّنْ تَبُوكَ حَضَرَنِي بَنِى فَطَفَقْتُ أَتَذَكَّرُ الْكَذِبَ وَأَقُولُ بِمَا أَخْرُجُ مِنْ سَخَطِهِ غدًا وَاسْتَعِينُ عَلَى ذلك بكُلِّ ذي رأى مِنْ
أَهْلي فَلَمَّا قَبْلَ إِنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَدْ أَظَلَّ قَادِمًا زَاحَ عَنِّى الْبَاطِلُ حَتَّى عَرَفْتُ أَنِّي لَمْ أَنْجُ مِنْهُ بِشَيْ أَبَدا فَأَجْمَعْتُ صِدْقَهُ وَأَصْبَحَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَادِمًا وَكَانَ إِذَا قَدِمَ مِنْ سَفَرٍ بَدَأَ
بِالْمَسْجِدِ فَرَكَعَ فِيهِ رَكْعَتَيْنِ ثُمَّ جَلَسَ لِلنَّاسِ فَلَمَّا فَعَلَ ذلِكَ جَاءَهُ الْمُخَلَّفُونَ يَعْتَذِرُونَ إِلَيْهِ وَيَحْلِفُونَ لَهُ وَكَانُوا بِضْعًا وَثَمَانِينَ رَجُلاً فَقَبِلَ مِنْهُمْ عَلَانِيَتَهُمْ وَتَابَعَهُمْ وَاسْتَغْفَرَ لَهُمْ وَوَكَلَ سَرَائِرَهُمْ إِلَى اللَّهِ تَعَالَى حَتَّى جِئْتُ
فَلَمَّا سَلَّمْتُ تَبَسَّمَ تَبَسَّمَ الْمُغْضَبِ ثُمَّ قَالَ تَعَالَ فَجِئْتُ أَمْشِي حَتَّى جَلَسْتُ بَيْنَ يَدَيْهِ فَقَالَ لِي مَا خَلْفَكَ أَلَمْ تَكُنْ قَدِ ابْنَعْتَ ظَهْرَكَ قَالَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللهِ إِنِّي وَاللهِ لَوْ جَلَسْتُ عِنْدَ غَيْرِكَ مِنْ أَهْلِ الدُّنْيَا لَرَأَيْتُ إِنِّي
سَأَخْرُجُ مِنْ سَخَطِهِ بِعُذر لَقَدْ أُعْطِيتُ جَدَلاً ولكنني وَاللَّهِ لَقَدْ عَلِمْتُ لَئِنْ حَدَّثْتُكَ الْيَوْمَ حَدِيثَ كَذِبٍ تَرْضَى بِهِ عَنِّى لَيُوشِكَنَّ اللهُ يُسْخِطَكَ عَلَى وَإِنْ حَدَّثْتُكَ حَدِيثَ صدق تَجِدُ عَلَى فِيْهِ إِنِّي لَأَرْجُو فِيْهِ عُقْبَى اللَّهِ عَزَّ وَجَلٌ
وَاللَّهِ مَا كَانَ لِي مِنْ عُدْرٍ وَاللَّهِ مَا كُنْتُ قَطُّ أَقْوى وَلَا أَيْسَرَ مِنِّي حِينَ تَخَلَّفْتُ عَنْكَ. قَالَ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَمَّا هُذَا فَقَدْ صَدَقَ فَقُمْ حَتَّى يَقْضِيَ اللهُ فِيكَ وَسَارَ رِجَالٌ مِنْ بَنِي سَلِمَةَ فَاتَّبَعُونِي فَقَالُوا
لِي وَاللَّهِ مَا عَلِمْنَاكَ اذْنَبْتَ ذَنْبًا قَبْلَ هَذَا لَقَدْ عَجَزَتَ فِي أَنْ لَا تَكُونَ اعْتَذَرْتَ إِلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِمَا اعْتَذَرَ بِهِ إِلَيْهِ الْمُخَلَّفُونَ فَقَدْ كَانَ كَافِيَكَ ذَنْبَكَ اسْتِغْفَارُ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَكَ قَالَ
فَوَاللَّهِ مَا زَالُوْا يُؤْنَبُونَنِي حَتَّى أَرَدْتُ أن أرجع إلى رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَأَكَذَبَ نَفْسِي ثُمَّ قُلْتُ لَهُمْ هَلْ لقِي هَذَا مَعِيَ مِنْ أَحَدٍ ؟ قَالُوا نَعَمْ لَقِيَهُ مَعَكَ رَجُلَانِ قَالَا مِثْلَ مَا قُلْتَ وَقِبْلَ لَهُمَا مِثْلَ مَا قَبْلَ لَكَ قَالَ
قُلْتُ مَنْ هُمَا ؟ قَالُوا مُرَارَةُ بْنُ الرَّبِيعِ الْعَمْرِيُّ وَهِلَالُ بن أمية الواقفِيُّ قَالَ فَذَكَرُوا لِي رَجُلَيْنِ صَالِحَيْنِ قَدْ شَهِدًا بَدْرًا فِيْهِمَا أَسْوَةً قَالَ فَمَضَيْتُ حِيْنَ ذَكَرُوهُمَا لِي وَنَهَى رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَنْ كَلَامِنَا أيُّهَا
الثَّلَاثَةُ مِنْ بَيْنِ مَنْ تَخَلَّفَ عَنْهُ قَالَ فَاجْتَنَبَنَا النَّاسُ أَوْ قَالَ تَغَيَّرُوا لَنَا حَتَّى تَنَكَّرَتْ لِي فِي نَفْسِي الْأَرْضُ فَمَا هِيَ بِالْأَرْضِ الَّتِي أَعْرِفُ فَلَبِثْنَا عَلَى ذَلِكَ خَمْسِينَ لَيْلَةً فَأَمَّا صَاحِبَايَ فَاسْتَكَانَا وَقَعَدَا فِي بُيُوتِهِمَا يَبْكِيَانِ وَأَمَّا
أَنَا فَكُنْتُ أَشَبِّ الْقَوْمِ وَأَجْلَدَهُمْ فَكُنتُ أَخْرُجُ فَأَشْهَدُ الصَّلَاةَ مَعَ الْمُسْلِمِينَ وَاطُوْفُ فِي الْأَسْوَاقِ وَلَا يُكَلِّمُنِي أَحَدٌ وَأَتَى رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَأَسَلِّمُ عَلَيْهِ وَهُوَ فِي مَجْلِسِهِ بَعْدَ الصَّلَاةِ فَأَقُولُ فِي نَفْسِي هَلْ
حَرَّكَ شَفَتَيْهِ بِرَدِ السلام أم لا ؟ ثُمَّ أَصَلَّى قَرِيبًا مِنْهُ وَأَسَارِقُهُ النَّظَرَ فَإِذَا أَقْبَلْتُ عَلَى صَلَاتِي نَظَرَ إِلَى وَإِذَا الْتَفَتْ نَحْوَهُ أَعْرَضَ عَنِّى حَتَّى إِذَا طَالَ ذَلِكَ عَلَى مِنْ جَفْوَةِ الْمُسْلِمِينَ مَشَيْتُ حَتَّى تَسَوَّرْتُ جدارَ حَائِط أَبِي
قَتَادَةَ وَهُوَ ابْنُ عَمَى وَأَحَبُّ النَّاسِ إِلَى فَسَلَّمْتُ عَلَيْهِ فَوَاللهِ مَا رَدَّ عَلَى السَّلَامَ فَقُلْتُ لَهُ يَا أَبَا قَتَادَةَ أَنْشُدُكَ بِاللَّهِ هَلْ تَعْلَمُنِي أُحِبُّ اللهَ وَرَسُولَهُ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَسَكَتَ فَعُدْتُ فَنَا شَدْتُهُ فَسَكَتَ فَعُدتُ فَنَاشَدْتُهُ
فَقَالَ اللهُ وَرَسُولُهُ أَعْلَمُ فَفَاضَتْ عَيْنَايَ وَتَوَلَّيْتُ حَتَّى تَسَورْتُ الجِدَارَ فَبَيْنَا أَنَا أَمْشِي فِى سُوقِ المَدِينَةِ إِذَا نَبَطِيِّ مِّنْ نَبَطِ أَهْلِ الشَّامِ مِمَّنْ قَدِمَ بِالطَّعَامِ يَبِيعُهُ بِالْمَدِينَةِ يَقُولُ مَنْ يَدُلُّ عَلَى كَعْبِ بْنِ مَالِكَ؟ فَطَفِقَ النَّاسُ
يُشِيرُونَ لَهُ إِلَى حَتَّى جَاءَنِي فَدَفَعَ إِلَى كِتَابًا مِّنْ مَلِكِ غَسَّانَ وَكُنْتُ كَاتِبًا فَقَرَأْتُهُ فَإِذَا فِيْهِ : أَمَّا بَعْدُ فَإِنَّهُ قَدْ بَلَغَنَا أَنْ صَاحِبَكَ قَدْ جَفَاكَ وَلَمْ يَجْعَلُكَ اللَّهُ بِدَارِ هَوَانٍ وَلَا مَضْيَعَةٍ فَالْحَقِّ بِنَا نُوَاسِكَ فَقُلْتُ حِيْنَ قَرَأْتُهَا وَهَذِهِ
أَيْضًا مِنَ الْبَلَاءِ فَتَيَمَّمْتُ بِهَا التَّنُّورَ فَسَجَرْتُهَا حَتَّى إِذَا مَضَتْ أَرْبَعُوْنَ مِنَ الْخَمْسِينَ وَاسْتَلْبَثَ الْوَحْيُ إِذَا رَسُولُ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَأْتِيْنِي فَقَالَ إِنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَأْمُرُكَ أَنْ تَعْتَزِلَ امْرَأَتَكَ
فَقُلْتُ أَطَلَقُهَا أَمْ مَاذَا أَفْعَلُ؟ قَالَ لَا بَلْ اعْتَزِلُهَا فَلَا تَقْرَبَنَّهَا وَأَرْسَلَ إِلَى صَاحِبَى بِمِثْلِ ذَلِكَ فَقُلْتُ الإِمْرَاتِي الْحَقِي بِأَهْلِكِ فَكُوْنِي عِنْدَهُمْ حَتَّى يَقْضِيَ اللَّهُ فِي هَذَا الْأَمْرِ فَجَاءَتْ امْرَأَةُ هِلَالِ بْنِ أُمَيَّةَ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ
عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَتْ لَهُ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنَّ هِلَالَ بْنَ أُمَيَّةَ شَيْخٌ ضَائِعٌ لَيْسَ لَهُ خَادِمٌ فَهَلْ تَكْرَهُ أَنْ أَخْدُمَهُ؟ قَالَ لَا ولكن لا يَقْرَبَنَّكِ فَقَالَتْ إِنَّهُ وَاللَّهِ مَا بِهِ مِنْ حَرَكَةٍ إِلَى شَيْءٍ وَوَاللَّهِ مَا زَالَ يَبْكِي مُنْذُ كَانَ مِنْ أَمْرِهِ مَا كَانَ إِلَى
يَوْمِهِ هذا فَقَالَ لِي بَعْضُ أَهْلِي لَوِ اسْتَأْذَنَتَ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي امْرَأَتِكَ فَقَد أَذِنَ لِامْرَأَةِ هلال بْنِ أُمَيَّةَ أَن تَخْدُمَهُ ؟ فَقُلْتُ لَا أَسْتَأْذِنُ فِيهَا رَسُوْلَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَمَا يُدْرِيْنِي مَاذَا يَقُولُ رَسُولُ
اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا اسْتَأْذَنْتُهُ فِيْهَا وَأَنَا رَجُلٌ شَابٌ فَلَبِثْتُ بِذلِكَ عَشْرَ لَيَالٍ فَكَمَلَ لَنَا خَمْسُونَ لَيْلَةً مِنْ حِينَ نُهِيَ عَنْ كَلَامِنَا . ثُمَّ صَلَّيْتُ صَلَاةَ الْفَجْرِ صَبَاحَ خَمْسِينَ لَيْلَةً عَلَى ظَهْرِ بَيْتٍ مِّنْ بُيُوتِنَا فَبَيْنَا أَنَا
جَالِسٌ عَلَى الْحَالِ الَّتِي ذَكَرَ اللهُ تَعَالَى مِنَّا قَدْ ضَاقَتْ عَلَى نَفْسِي وَضَاقَتْ عَلَى الْأَرْضُ بِمَا رَحُبَتْ سَمِعْتُ صَوْتَ صَارِحْ أَوْ فِى عَلَى سَلْعِ يَقُولُ بِأَعْلَى صَوْتِهِ يَا كَعْبَ بْنَ مَالِكِ أَبْشِرُ فَخَرَرْتُ سَاجِدًا وَعَرَفْتُ أَنَّهُ قَدْ جَاءَ
فَرَجٌ فَاذَنَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ النَّاسَ بِتَوْبَةِ اللَّهِ عَزَّ وَجَلَّ عَلَيْنَا حِينَ صَلَّى صَلاةَ الْفَجْرِ فَذَهَبَ النَّاسُ يُبَشِّرُونَنَا فَذَهَبَ قِبَلَ صَاحِبَي مُبَشِّرُونَ وَرَكَضَ رَجُلٌ إِلَى فَرَسًا وَسَعَى سَاعٍ مِنْ أَسْلَمَ قِبَلِي وَأَوْفَى
عَلَى الْجَبَلِ وَكَانَ الصَّوْتُ أَشْرَعَ مِنَ الْفَرَسِ فَلَمَّا جَاءَنِي الَّذِي سَمِعْتُ صَوْتَهُ يُبَشِّرُنِي نَزَعْتُ لَهُ ثَوْبَى فَكَسَوْتُهُمَا إِيَّاهُ بِبَشَارَتِهِ وَاللهِ مَا أَمْلِكُ غَيْرَهُمَا يَوْمَئِذٍ وَاسْتَعَرْتُ ثَوْبَيْنِ فَلَبِسْتُهُمَا وانْطَلَقْتُ أَتَاهُمُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى
اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَتَلَقَّانِي النَّاسُ فَوْجًا فَوْجًا يُهننونني بالتَّوْبَةِ وَيَقُولُونَ لِي لِتَهْنِكَ تَوْبَةُ اللَّهِ عَلَيْكَ حَتَّى دَخَلْتُ الْمَسْجِدَ فَإِذَا رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ جَالِسٌ حَوْلَهُ النَّاسُ فَقَامَ طَلْحَةُ بْنُ عُبَيْدِ اللهِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ
يُهَرُولُ حَتَّى صَافَحَنِي وَهَنَّانِي وَاللَّهِ مَا قَامَ رَجُلٌ مِنَ الْمُهَاجِرِينَ غَيْرُهُ فَكَانَ كَعْبُ لَا يَنْسَاهَا لِطَلْحَةَ قَالَ كَعْبٌ فَلَمَّا سَلَّمْتُ عَلَى رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ وَهُوَ يَبْرُقُ وَجْهُهُ مِنَ السُّرُورِ أَبْشِرْ بِخَيْرِ يَوْمِ مَرَّ
عَلَيْكَ مُذْ وَلَدَتْكَ أُمُّكَ فَقُلْتُ مِنْ عِنْدَكَ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَمْ مِنْ عِنْدِ اللَّهِ ؟ قَالَ لَا بَلْ مِنْ عِنْدِ اللهِ عَزَّ وَجَلٌ وَكَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا سُرِّ اسْتَنَارَ وَجْهُهُ حَتَّى كَانْ وَجْهَهُ قِطْعَةُ قَمَرٍ وَكُنَّا نَعْرِفُ ذَلِكَ مِنْهُ . ذلكَ
مِنْهُ فَلَمَّا جَلَسْتُ بَيْنَ يَدَيْهِ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنَّ مِنْ تَوْبَتِي أَنْ أَنْخَلِعَ مِنْ مَالِي صَدِّقَةً إِلَى اللَّهِ وَإِلَى رَسُولِهِ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَمْسِكَ عَلَيْكَ بَعْضٍ مَالِكَ فَهُوَ خَيْرٌ لَكَ فَقُلْتُ إِنِّي أَمْسِكُ سَهْمِي
الَّذِي بِخَيْبَرَ وَقُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنَّ اللَّهَ تَعَالَى إِنَّمَا أَنْجَانِي بِالصِّدْقِ وَإِنَّ مِنْ تَوْبَتِي أَنْ لَا أُحَدِّثَ إِلَّا صِدْقًا مَا بَقِيْتُ فَوَاللَّهِ مَا عَلِمْتُ أَحَدًا مِنَ الْمُسْلِمِينَ أَبْلَاهُ اللَّهُ تَعَالَى فِي صِدْقِ الْحَدِيثِ مُنْدُ ذكرت ذلك لِرَسُولِ الله صَلَّى
اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَحْسَنَ مِمَّا أَبْلَانِيَ اللَّهُ تَعَالَى وَاللَّهِ مَا تَعَمَّدْتُ كَذَّبَةٌ مُنْذُ قُلْتُ ذَلِكَ لِرَسُولِ الله صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِلَى يَوْمِي هَذَا وَإِنِّي لَأَرْجُو أَنْ يَحْفَظْنِيَ اللَّهُ تَعَالَى فِيْمَا بَقِي . قَالَ فَأَنْزَلَ اللَّهُ تَعَالَى القَدْ تَابَ اللَّهُ
عَلَى النَّبِيِّ وَالْمُهَاجِرِينَ وَالْأَنْصَارِ الَّذِينَ اتَّبَعُوهُ فِي سَاعَةِ الْعُسْرَةِ) حَتَّى بَلَغَ : (إِنَّهُ بِهِمْ رَءُوْفٌ رَّحِيمٌ وَعَلَى الثَّلَاثَةِ الَّذِينَ خُلَفُوا حَتَّى إِذَا ضَاقَتْ عَلَيْهِمُ الْأَرْضُ بِمَا رَحُبَتْ) . حَتَّى بَلَغَ : (وَاتَّقُوا اللهَ وَكُونُوا مَعَ الصَّادِقِينَ)
(التوبة : ۱۱۹-۱۱۷) قَالَ كَعْبٌ وَاللهِ مَا أَنْعَمَ اللهُ عَلَى مِنْ نِعْمَةٍ قَطُّ بَعْدَ إِذْ هَدَانِي اللهُ لِلْإِسْلَامِ أَعْظَمَ فِي نَفْسِي مِنْ صِدْقِي رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنْ لَا اكُوْنَ كَذَبْتُهُ فَأَهْلَكَ كَمَا هَلَكَ الَّذِينَ كَذَّبُوا إِنَّ اللَّهَ
تَعَالَى قَالَ لِلَّذِينَ كَذَبُوا حِيْنَ أَنْزَلَ الْوَحْيَ شَرِّ مَا قَالَ لِأَحَدٍ فَقَالَ اللهُ تَعَالَى سَيَحْلِفُونَ بِاللَّهِ لَكُمْ إِذَا انْقَلَبْتُمْ إِلَيْهِمْ لِتُعْرِضُوا عَنْهُمْ فَاعْرِضُوا عَنْهُمْ إِنَّهُمْ رِجْسٌ وَمَا وَاهُمْ جَهَنَّمُ جَزَاءً بِمَا كَانُوا يَكْسِبُونَ . يَحْلِفُونَ لَكُمْ لِتَرْضَوْا
عَنْهُمْ فَإِنْ تَرْضَوْا عَنْهُمْ فَإِنَّ اللَّهَ لَا يَرْضَى عَنِ الْقَوْمِ الْفَاسِقِينَ) (التوبة : ٠٩٥ ٩٦) قَالَ كَعْبٌ كُنَّا خُلِفْنَا أَيُّهَا الثَّلاثَةُ عَنْ أَمْرِ أُولَئِكَ الَّذِينَ قَبِلَ مِنْهُمْ رَسُولُ اللَّهِ صلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حِينَ خَلَفُوا لَهُ فَبَايَعَهُمْ وَاسْتَغْفَرَ لَهُمْ
وَأَرْجَأَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَمْرَنَا حَتَّى قَضَى اللَّهُ تَعَالَى فِيْهِ بِذَلِكَ قَالَ اللَّهُ تَعَالَى (وَعَلَى الثَّلَاثَةِ الَّذِينَ خُلِفُوا ) وَلَيْسَ الَّذِي ذَكَرَ مِمَّا خُلَّفْنَا تَخَلَّفْنَا عَنِ الْغَزْوِ وَأَنَّمَا هُوَ تَخْلِيفُهُ أَيَّانَا وَارْجَاؤُهُ أَمْرَنَا عَمَّنْ حَلَفَ لَهُ
وَاعْتَذَرَ إِلَيْهِ فَقَبِلَ مِنْهُ -مَتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَفِي رِوَايَةٍ أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ خَرَجَ فِي عَزْوَةٍ تَبُوكَ يَوْمَ الْخَمِيسِ وَكَانَ يُحِبُّ أَنْ يَخْرُجَ يَوْمَ الْخَمِيسِ وَفِي رِوَايَةٍ وَكَانَ لَا يَقْدَمُ مِنْ سَفَرٍ الا نهاراً فِي الضُّحَى فَإِذَا قَدِمَ بَدَأَ
بِالْمَسْجِدِ فَصَلَّى فِيْهِ رَكْعَتَيْنِ ثُمَّ جَلَسَ فِيْهِ.
21. Narrato da ʿAbdullah, figlio di Kaʿb ibn Mālik (che Allah sia soddisfatto di lui). Dopo che Kaʿb ibn Mālik divenne cieco, tra i suoi figli fu ʿAbdullah a guidarlo. ʿAbdullah disse: «Ho ascoltato da Kaʿb ibn Mālik il racconto del suo essere rimasto indietro e non aver accompagnato il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, nella spedizione di Tabūk. Kaʿb disse: “Non sono mai rimasto separato dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, in nessuna spedizione, eccetto quella di Tabūk. Tuttavia rimasi lontano anche dalla battaglia di Badr. Ma a nessuno di coloro che non vi parteciparono fu inflitta una punizione. In quell’occasione il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e i musulmani erano partiti con l’intenzione di impadronirsi delle ricchezze della carovana commerciale dei Quraysh. Infine Allah l’Altissimo, apparentemente in modo inatteso, fece affrontare ai musulmani i loro nemici. Io ero con il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, quando, nella notte di al-ʿAqabah, avevamo preso il solenne impegno di rimanere saldi nell’Islam. Sebbene la battaglia di Badr sia più ricordata dalla gente, non considero per me più amata la partecipazione a Badr della mia presenza ad al-ʿAqabah.”»
Il motivo per cui non accompagnai il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, nella spedizione di Tabūk fu che mai, in nessun’altra occasione, ero stato tanto forte e ricco quanto allora. Per Allah! In quel periodo possedevo due cammelle, mentre prima non ne possedevo alcuna. Quando il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, desiderava intraprendere una spedizione, di solito lo faceva capire con espressioni allusive, senza dichiararlo direttamente. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, partì per Tabūk in un periodo di caldo intenso. Il viaggio era molto lungo, la regione era priva di cibo e acqua e il numero dei soldati nemici era elevato. Perciò parlò apertamente ai musulmani di questa spedizione, affinché tutti potessero prepararsi adeguatamente, e comunicò loro la sua intenzione. Numerosi musulmani combattenti accompagnarono il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, in quella spedizione. A quel tempo non esisteva alcun registro in cui fossero annotati i loro nomi. Kaʿb (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: “Chi voleva sottrarsi alla spedizione nascondendosi pensava certamente che la sua condotta sarebbe rimasta segreta finché non fosse stata rivelata un’ispirazione riguardo a lui. Quando il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, partì per questa spedizione, i frutti sugli alberi erano maturi e la loro ombra era diventata piacevole. Io ero attratto da queste cose. Comunque, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e i musulmani che lo accompagnavano cominciarono a prepararsi. Anch’io uscivo al mattino per prepararmi ad andare con lui, ma tornavo senza aver fatto nulla, pensando tra me e me che avrei potuto farlo quando avessi voluto. Trascorsero così molti giorni nella mia procrastinazione, finché la gente non ebbe completato una solida preparazione per il viaggio. Poi il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, partì con i musulmani combattenti, ma io non avevo fatto alcun preparativo. Per qualche tempo continuai a rimandare. Intanto i combattenti erano avanzati rapidamente e la spedizione era ormai vicina. Allora mi accorsi che, dopo la partenza, quando camminavo tra la gente, non vedevo nessuno nella mia stessa situazione se non persone chiamate ipocrite e persone che Allah aveva considerato incapaci e deboli. Questa situazione mi gettava nell’angoscia.”
Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, non si ricordò di me fino a quando giunse a Tabūk. A Tabūk, mentre era seduto tra la gente, chiese: “Che cosa ha fatto Kaʿb ibn Mālik?”. Un uomo dei Banū Salimah disse: “O Messaggero di Allah! Sono stati il suo mantello e i due lati del suo corpo a trattenerlo”. Muʿādh ibn Jabal gli disse: “Quello che hai detto è una brutta cosa. Per Allah, o Messaggero di Allah! Di lui non conosciamo altro che il bene”. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, rimase in silenzio. In quel momento vide arrivare attraverso il miraggio del deserto un uomo vestito di bianco e disse: “Sei Abū Khaythamah?”. Si scoprì che era davvero Abū Khaythamah al-Anṣārī (che Allah sia soddisfatto di lui). Abū Khaythamah era colui che gli ipocriti avevano rimproverato perché aveva donato un sāʿ di datteri. Kaʿb (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: “Quando venni a sapere del ritorno del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, da Tabūk, fui preso da grande angoscia. Cominciai quindi a pensare a false scuse e a chiedermi tra me e me come avrei potuto evitare il suo disappunto. Chiesi aiuto alle persone sagge della mia famiglia. Poi, quando si seppe che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, stava per tornare, il desiderio di mentire scomparve. Compresi che nulla avrebbe potuto salvarmi e decisi fermamente di dire la verità.”
Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, tornò. Quando rientrava da un viaggio, si recava dapprima alla moschea, vi eseguiva due rakʿah di preghiera e poi si sedeva davanti alla gente. Quando si sedette secondo questa consuetudine, coloro che non avevano partecipato a quella spedizione cominciarono a giurare e a presentare le proprie scuse. Erano più di ottanta persone. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, accettò le loro dichiarazioni esteriori, ricevette il loro giuramento di fedeltà, pregò Allah di perdonare i loro peccati e affidò a Lui la loro condizione interiore. Infine mi presentai e, dopo averlo salutato, egli sorrise con ira e mi chiamò vicino. Mi sedetti davanti a lui. Mi chiese: “Perché sei rimasto indietro? Non avevi forse acquistato la tua cavalcatura?”. Kaʿb (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: “Risposi: ‘O Messaggero di Allah! Se fossi seduto davanti a chiunque altro, tra gli uomini di questo mondo, e non davanti a te, avrei trovato certamente una scusa con cui sfuggire al suo disappunto, poiché ho la capacità di argomentare. Per Allah! So che, se oggi ti dicessi una menzogna, con ciò ti renderesti soddisfatto di me, ma Allah ti farebbe presto adirare contro di me. E se dicessi la verità e tu ti adirassi con me, spero comunque da Allah una buona conclusione. Per Allah! Non avevo alcuna scusa. Per Allah! In nessun altro momento ero stato forte e ricco quanto quando rimasi indietro e non accompagnai te in questa spedizione’”. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: “Ha detto la verità. Ora alzati e aspetta che Allah decida riguardo a te”.»
Alcuni uomini dei Banu Salima vennero dietro di me e mi dissero: «Per Allah, non sappiamo che tu abbia mai commesso un peccato in passato. Non avresti potuto presentare al Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — una scusa come gli altri? Sarebbe bastata la richiesta di perdono del Messaggero di Allah presso Allah per il tuo peccato». Continuarono a rimproverarmi così severamente che fui tentato di tornare dal Messaggero di Allah e di dichiararmi bugiardo. Poi domandai loro: «È accaduto qualcosa di simile anche a qualcun altro oltre a me?». Risposero: «Sì, è accaduto lo stesso anche ad altri due. Hanno detto esattamente ciò che hai detto tu e hanno ricevuto ciò che è stato detto a te». Kaʿb (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Domandai: “Chi sono questi due?”. Mi risposero: “Sono Murāra ibn Rabīʿa al-ʿĀmirī e Hilāl ibn Umayya al-Wāqifī (che Allah sia soddisfatto di loro)”».
Kaʿb (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «I due uomini di cui mi riferirono i nomi erano uomini estremamente virtuosi ed esemplari, e avevano partecipato alla battaglia di Badr. Quando mi informarono della situazione di quei due, rimasi fermo nella mia posizione precedente».
Il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — proibì alla gente di parlare con noi tre, tra coloro che erano rimasti indietro. Così tutti cominciarono ad allontanarsi da noi (oppure cambiarono atteggiamento nei nostri confronti), al punto che il mondo divenne completamente estraneo per me. La terra che conoscevo divenne estranea per me. Rimanemmo in questo stato per cinquanta giorni. I miei due compagni si rinchiusero nelle loro case e continuarono a piangere seduti in casa. Io ero giovane e forte; perciò uscivo, pregavo con i musulmani e giravo per il mercato, ma nessuno mi parlava. Dopo la preghiera, quando il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — sedeva al suo posto, lo salutavo e pensavo tra me: “Vediamo se muove le labbra per rispondere al mio saluto”. Poi pregavo in un luogo vicino a lui e lo osservavo furtivamente per vedere se mi guardasse. Quando ero impegnato nella preghiera, egli mi guardava; ma quando io lo guardavo, distoglieva il volto da me.
Quando, a causa dell’isolamento da parte della comunità musulmana, questa mia situazione si protrasse, un giorno scavalcai il muro del giardino di Abū Qatāda (che Allah sia soddisfatto di lui) e lo salutai. Per Allah, non ricambiò il mio saluto, sebbene fosse mio cugino e il mio amico più caro. Gli dissi: «O Abū Qatāda, ti scongiuro in nome di Allah: non sai forse che amo Allah e il Suo Messaggero?». Egli rimase in silenzio. Glielo domandai nuovamente sotto giuramento, ma rimase in silenzio. Quando glielo chiesi ancora sotto giuramento, disse: «Allah e il Suo Messaggero ne sanno meglio». A quelle parole i miei occhi si riempirono di lacrime e cominciarono a piangere. Tornai indietro scavalcando il muro. Un giorno, poi, mentre giravo per il mercato di Medina, un contadino siriano giunto a Medina per vendere viveri cominciò a cercarmi. La gente gli indicò me. Egli venne da me e mi consegnò una lettera del re di Ghassān. La lessi. Diceva: “Abbiamo saputo che il tuo compagno (il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ti ha trattato duramente. Allah non ti ha creato perché tu vivessi in una condizione di umiliazione e privazione. Unisciti a noi e ti sosterremo”. Dopo aver letto la lettera, dissi: «Anche questa è una prova per me». Gettai la lettera nel forno e la bruciai.
Trascorsero così quaranta dei cinquanta giorni, senza che fosse rivelata alcuna nuova rivelazione. Un giorno, all’improvviso, venne da me un messaggero del Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — e mi informò che il Messaggero di Allah mi aveva ordinato di separarmi da mia moglie. Domandai: «Devo divorziare da lei o fare altro?». Il messaggero rispose: «No, devi separarti da lei e non vivere con lei». Anche i miei altri due compagni ricevettero lo stesso messaggio. Dissi a mia moglie: «Vai dalla tua famiglia e rimani con loro finché Allah non emetterà un giudizio su questa questione». La moglie di Hilāl ibn Umayya venne dal Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — e disse: «O Messaggero di Allah, Hilāl ibn Umayya è un uomo molto anziano e non ha nessuno che lo serva. Ti dispiacerebbe se lo servissi?». Egli rispose: «No, ma non deve avere rapporti con te». La moglie di Umayya disse: «Per Allah, non ne ha la forza». E giurò: «Per Allah, da quando è iniziata questa prova continua a piangere senza sosta». Kaʿb disse: «Qualcuno della mia famiglia mi suggerì: “Avresti potuto chiedere al Messaggero di Allah il permesso di permettere a tua moglie di servirti. Egli ha infatti permesso alla moglie di Hilāl ibn Umayya di servirlo”. Io risposi: “Non chiederò al Messaggero di Allah il permesso per questa questione. Chissà cosa direbbe se glielo chiedessi. Inoltre, sono un uomo giovane”».
Trascorremmo così altri dieci giorni. Erano ormai trascorsi cinquanta giorni completi da quando ci era stato proibito parlare con noi. Poi, all’alba del cinquantesimo giorno, dopo aver compiuto la preghiera dell’alba sul tetto di una delle mie case, me ne stavo seduto in quello stato riguardo al quale Allah ha detto nel Corano a proposito di noi: «La mia anima si è angustiata e la terra, nonostante la sua vastità, si è fatta stretta per me».
Mentre ero seduto in quello stato, sentii un uomo gridare dalla cima del monte Sa‘a (Abū Bakr aṣ-Ṣiddīq). Egli proclamava ad alta voce: «O Ka‘b, ricevi la buona notizia!». Udendo ciò, caddi in prosternazione e compresi che era giunta la notizia della liberazione. Dopo la preghiera dell’alba, il Messaggero di Allah ﷺ informò tutta la gente che Allah aveva accettato il nostro pentimento. Allora le persone vennero a darci la buona notizia. Alcuni andarono a darla ai miei due compagni, mentre un altro uomo corse e salì sul monte. La voce viaggiava più rapidamente di un cavallo. Quando udii la voce di colui che veniva a darmi la buona notizia, per la gioia mi tolsi i miei due abiti e glieli feci indossare. Per Allah, quel giorno non possedevo altri abiti oltre a quei due. Presi dunque in prestito altri due abiti e, dopo averli indossati, mi avviai verso il Messaggero di Allah ﷺ. Le persone venivano a incontrarmi in gruppi e si congratulavano con me perché il mio pentimento era stato accettato. Mi dicevano: «Congratulazioni per il fatto che Allah ha accettato il tuo pentimento». Infine entrai nella moschea. Il Messaggero di Allah ﷺ era seduto e la gente lo circondava. Ṭalḥa ibn ʿUbayd Allāh رضي الله عنه si alzò rapidamente, venne ad accogliermi, mi strinse la mano e si congratulò con me. Per Allah, nessun altro Muhājir si alzò oltre a Ṭalḥa رضي الله عنه. Ka‘b رضي الله عنه non dimenticò mai questo gesto di Ṭalḥa رضي الله عنه. Ka‘b رضي الله عنه racconta: «Quando salutai il Messaggero di Allah ﷺ, il suo volto rifulgeva di gioia. Egli disse: “Ricevi la buona notizia del giorno migliore che tu abbia avuto dalla tua nascita fino a oggi”. Risposi: “Questa notizia viene da voi o da Allah, o Messaggero di Allah?”. Egli disse: “No, piuttosto viene dall’Altissimo Allah”». Quando il Messaggero di Allah ﷺ era felice, il suo volto si illuminava e sembrava un frammento di luna; noi lo riconoscevamo. Poi mi sedetti davanti a lui e dissi: «O Messaggero di Allah, poiché il mio pentimento è stato accettato, desidero donare in elemosina, per Allah e il Suo Messaggero, i miei beni». Il Messaggero di Allah ﷺ disse: «Conserva una parte dei tuoi beni; sarà meglio per te». Risposi: «Allora conserverò la mia parte dei beni di Khaybar». Dissi inoltre: «O Messaggero di Allah, Allah mi ha liberato grazie alla mia sincerità. Perciò il mio pentimento richiede anche che, per il resto della mia vita, io dica soltanto la verità». Per Allah, da quando dissi ciò al Messaggero di Allah ﷺ, non so che Allah abbia concesso a un altro musulmano una grazia migliore di quella di dire la verità, che Egli mi ha concesso. Per Allah, da allora fino a oggi non ho mai desiderato dire una menzogna, e spero che Allah mi protegga dalla menzogna per il resto della mia vita. Egli racconta che riguardo a ciò Allah rivelò il versetto: «In verità, Allah ha accolto il pentimento del Profeta, degli Emigrati e degli Ansār… Egli è benevolo e misericordioso verso di loro. Ed Egli ha accolto anche il pentimento dei tre che erano rimasti indietro, tanto che la terra, nonostante la sua vastità, divenne angusta per loro…».
Temete Allah e siate con i sinceri». (Sūra at-Tawba, versetti 117-119)
Ka‘b رضي الله عنه racconta: «Per Allah, da quando Allah mi ha concesso la grazia di accettare l’Islam fino a oggi, la più grande grazia di Allah per me è stata dire la verità al Messaggero di Allah ﷺ. Se gli avessi mentito, sarei perito come gli altri bugiardi. Quando Allah rivelò la wahy riguardo a coloro che avevano presentato false scuse, li condannò con parole così dure come non aveva mai usato in precedenza contro nessun altro. Allah dice: “Quando tornerete da loro, essi giureranno davanti a voi in nome di Allah per presentare le loro scuse, affinché non prendiate provvedimenti contro di loro. Lasciateli pure: sono impuri e la loro dimora sarà l’Inferno, ricompensa per ciò che hanno commesso. Vi giureranno per compiacervi, ma anche se voi foste soddisfatti di loro, Allah non è soddisfatto di gente così perversa”». (Sūra at-Tawba, versetti 95-96)
Ka‘b رضي الله عنه racconta: «Coloro che avevano presentato al Messaggero di Allah ﷺ false scuse giurando, egli accettò le loro scuse, ricevette il loro giuramento di fedeltà e pregò per il perdono dei loro peccati; quanto a noi tre, rinviò la decisione. Infine Allah emise il giudizio riguardo alla nostra vicenda. Quando Allah dice: “E anche dei tre che erano rimasti indietro”, ciò non significa che fossimo rimasti indietro rispetto alla spedizione militare; significa invece che la nostra vicenda fu rinviata a dopo quella di coloro che avevano presentato false scuse giurando e le cui scuse erano state accettate dal Messaggero di Allah ﷺ».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth. In un’altra narrazione si riferisce: «Il Profeta ﷺ partì per la spedizione di Tabūk di giovedì. Egli amava viaggiare di giovedì». In un’altra narrazione si dice: «Non rientrava da un viaggio durante il giorno prima di mezzogiorno. Quando rientrava da un viaggio, si recava innanzitutto alla moschea, vi pregava due rakʿāt e poi si sedeva».
۲۲- وَعَنْ أَبِي نُجَيْدِ عَمْرَانَ بْنِ الْحُصَيْنِ الْخُزَاعِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنْ امْرَأَةً مِنْ جُهَيْنَة أَتَتْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَهِيَ حُبْلَى مِنَ الزِّنَا فَقَالَتْ يَا رَسُولَ اللهِ أَصَبْتُ حَداً فَاقِمُهُ عَلَى فَدَعَا نَبِيُّ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ
عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَلِيْهَا فَقَالَ أَحْسِنُ إِلَيْهَا فَإِذَا وَضَعَتْ فَأْتِنِي فَفَعَلَ فَأَمَرَ بِهَا نَبِيُّ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَشُدَّتْ عَلَيْهَا ثِيَابُهَا ثُمَّ أَمَرَتِهَا فَرَحِمَتْ ثُمَّ صَلَّى عَلَيْهَا فَقَالَ لَهُ عُمَرُ تُصَلَّى عَلَيْهَا يَا رَسُولَ الله وَقَدْ زَنَتُ؟ قَالَ لَقَدْ
تَابَتْ تَوْبَةً لَوْ قُسَمَتْ بَيْنَ سَبْعِينَ مِنْ أَهْلِ الْمَدِينَةِ لَوَسِعَتْهُمْ وَهَلْ وَجَدْتُ أَفْضَلَ مِنْ أَنْ جَادَتْ بِنَفْسِهَا لِلَّهِ عَزَّ وَجَلَّ: رَوَاهُ مُسْلِمٌ .
22. Da ʿImrān ibn Ḥusayn al-Khuzāʿī (che Allah si compiaccia di lui) è narrato: una donna della tribù di Juhaynah, rimasta incinta a causa della fornicazione, si recò dal Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) e disse: «O Messaggero di Allah! Ho commesso fornicazione; infliggimi la punizione prevista». Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) chiamò il suo tutore e gli disse: «Trattala bene. Quando avrà partorito, portamela». L’uomo fece così. In seguito, il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ordinò che le fosse inflitta la punizione per la fornicazione. Le furono legati saldamente gli abiti attorno al corpo e, secondo l’ordine, fu lapidata a morte. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) recitò la preghiera funebre per lei. ʿUmar (che Allah si compiaccia di lui) gli disse: «O Messaggero di Allah! Ella ha commesso fornicazione, eppure tu reciti per lei la preghiera funebre?». Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Ha compiuto un pentimento tale che, se fosse stato distribuito tra settanta abitanti di Medina, sarebbe stato sufficiente per tutti loro. Conosci forse un’opera migliore, presso Allah, del pentimento di una donna che offre volontariamente la propria vita ad Allah?». (Muslim)
وَعَنْ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَوْ أَنَّ لِابْنِ آدَمَ وَادِيًا مَنْ ذَهَبٍ أَحَبَّ أَنْ يَكُونَ لَهُ وَادِيَانِ وَلَنْ يُمْلَأُ فَاهُ إِلَّا التَّرابُ وَيَتُوبُ اللهُ عَلَى مَنْ تَابَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .
23. Da Ibn ʿAbbās (che Allah si compiaccia di entrambi) è narrato: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Se un uomo possedesse una valle piena d’oro, desidererebbe averne altre due piene d’oro. La sua bocca non si riempie di nulla se non di terra. E Allah accetta il pentimento di chi si pente». (Bukhārī e Muslim)
٢٤- وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ الله صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يَضْحَكُ اللَّهُ سُبْحَانَهُ وَتَعَالَى إِلَى رَجُلَيْنِ يَقْتُلُ أَحَدُهُمَا الْآخَرَ يَدْخُلَانِ الْجَنَّةَ يُقَاتِلُ هَذَا فِي سَبِيلِ اللهِ فَيُقْتَلُ ثُمَّ يَتُوبُ اللهُ عَلَى الْقَاتِلِ فَيُسْلِمُ
فَيُسْتَشْهَدُ – متفق عليه .
24. Da Abū Hurayrah (che Allah si compiaccia di lui) è narrato: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Allah, glorioso ed eccelso, riderà di due uomini, uno dei quali ucciderà l’altro, ed entrambi entreranno in Paradiso. Uno di loro combatterà sulla via di Allah e sarà ucciso come martire. Poi Allah accetterà il pentimento del suo uccisore, ed egli abbraccerà l’Islam e morirà come martire combattendo sulla via di Allah». (Bukhārī e Muslim)
Sezione 3 – La pazienza e la perseveranza
La pazienza e la perseveranza
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا اصْبِرُوا وَصَابِرُوا .
L’Onnipotente Allah dice:
«O voi che credete! Siate pazienti e gareggiate nella pazienza.» (Sura Āl ʿImrān: 200)
L’Onnipotente Allah dice:
وَقَالَ تَعَالَى : وَلَنَبْلُونَكُمْ بِشَيْءٍ مِّنَ الْخَوْفِ وَالْجُوعِ وَنَقْصٍ مِنَ الْأَمْوَالِ وَالْأَنْفُسِ وَالثَّمَرَاتِ وَبَشِّرِ الصَّابِرِينَ .
«Certamente vi metteremo alla prova con un po’ di paura e di fame, e con la perdita dei beni, delle vite e dei raccolti. Annuncia la buona novella ai pazienti.» (Sura al-Baqara: 155)
L’Onnipotente Allah dice:
وَقَالَ اللَّهُ تَعَالَى : إِنَّمَا يُوَفِّى الصَّابِرُوْنَ أَجْرَهُمْ بِغَيْرِ حِسَابٍ .
«Ai pazienti sarà corrisposta pienamente una ricompensa senza misura.» (Sura az-Zumar: 10)
Egli dice inoltre:
وَقَالَ تَعَالَى : وَلَمَنْ صَبَرَ وَغَفَرَ إِنْ ذَلِكَ لَمِنْ عَزْمِ الْأُمُورِ .
«Chiunque perseveri e perdoni, ciò rientra certamente nella fermezza d’animo.» (Sura ash-Shura: 43)
Allah l’Altissimo dice:
وَقَالَ تَعَالَى : اسْتَعِينُوا بِالصَّبْرِ وَالصَّلوةِ إِنَّ اللهَ مَعَ الصَّابِرِينَ .
«Cercate aiuto attraverso la pazienza e la preghiera. In verità, Allah è con i pazienti.» (Sura al-Baqara: 153)
وَقَالَ تَعَالَى : وَلَنَبْلُونَكُمْ حَتَّى نَعْلَمَ الْمُجَاهِدِينَ مِنْكُمْ وَالصَّابِرِينَ .
Dice Allah l’Altissimo:
«Vi metteremo alla prova, affinché possiamo riconoscere tra voi i combattenti e i pazienti.» (Sura Muhammad: 31)
Nel Corano sono state riportate molte altre celebri āya di questo genere riguardanti la pazienza e le sue virtù.
٢٥ – وَعَنْ أَبِي مَالِكَ الْحَارِثِ بْنِ عَاصِمِ الْأَشْعَرِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الطَّهُورُ شَطْرُ الْإِيْمَانِ وَالْحَمْدُ لِلَّهِ تَمْلَأُ الْمِيزَانَ وَسُبْحَانَ الله وَالْحَمْدُ لله تَمْلَأَنْ أَوْ تَمْلَا مَا بَيْنَ السَّمواتِ وَالْأَرْضِ
وَالصَّلاةُ نُورٌ والصَّدَقَةُ بُرْهَانٌ وَالصَّبْرُ ضِيَاءٌ وَالْقُرْآنُ حُجَّةً لَكَ أَوْ عَلَيْكَ كُلُّ النَّاسِ يَغْدُو فَبَائِعٌ نَفْسَهُ فَمُعِتْقُهَا أَوْ مُؤْثِقُهَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ .
25. Abu Malik al-Ashʿarī (che Allah si compiaccia di lui) narrò. Disse: il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «La purificazione è metà della fede. Al-ḥamdu lillāh riempie la bilancia, mentre subḥān Allāh e al-ḥamdu lillāh riempiono, o riempirebbero, tutto ciò che si trova tra i cieli e la terra. La preghiera è luce, l’elemosina è una prova, la pazienza è splendore e il Corano è una prova a tuo favore o contro di te. Ogni persona si alza al mattino e vende se stessa, liberandola oppure distruggendola». — (Muslim) [Il significato di quest’ultima frase è che, se l’uomo si sottomette completamente ad Allah e agisce per l’Aldilà, otterrà la salvezza; se invece non lo fa e si sottomette al proprio nafs o a qualcun altro, agendo per gli interessi mondani, sarà distrutto. (Nota del traduttore)]
٢٦ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدِ سَعْدِ بْنِ مَالِكِ بْنِ سِنَانِ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنْ نَاسًا مِنَ الْأَنْصَارِ سَأَلُوا رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَأَعْطَاهُمْ ثُمَّ سَأَلَوْهُ فَأَعْطَاهُمْ حَتَّى نَفِدَ مَا عِنْدَهُ فَقَالَ لَهُمْ حِيْنَ أَنْفَقَ كُلَّ شَيْ
بِيَدِهِ مَا يَكُنْ عِنْدِي مِنْ خَيْرٍ فَلَنْ ادْخِرَهُ عَنْكُمْ وَمَنْ يَسْتَعْفِفْ يُعِفُهُ اللَّهُ وَمَنْ يَسْتَغْنِ يُغْنِهِ اللَّهُ وَمَنْ يتصبر يُصَبَرْهُ اللهُ وَمَا أَعْطَى أَحَدٌ عَطَاءٌ خَيْراً وأَوْسَعَ مِنَ الصبر – متفق عليه.
26. Narrato da Abū Saʿīd al-Khudrī (che Allah sia soddisfatto di lui). Alcuni uomini degli Anṣār chiesero aiuto al Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace). Egli diede loro qualcosa. Essi chiesero nuovamente, ed egli diede loro ancora, finché tutto ciò che aveva presso di sé fu esaurito. Dopo aver donato tutto ciò che aveva in mano, disse loro: «Non accumulo presso di me i beni che mi giungono senza darveli. Chi desidera mantenersi puro, Allah lo mantiene puro. Chi non vuole dipendere da nessuno, Allah lo rende autosufficiente. Chi desidera essere paziente, Allah gli concede la pazienza. A nessuno è stato dato nulla di migliore e più vasto della pazienza». (Al-Bukhārī, Muslim)
۲۷- وَعَنْ أَبِي يَحْيَى صُهَيْبِ بْنِ سَنَانٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَجَبًا لِأَمْرِ الْمُؤْمِنِ أَنْ أَمْرَهُ كُلَّهُ لَهُ خَيْرٌ وَلَيْسَ ذَلِكَ لأحد الا لِلْمُؤْمِنِ إِنْ أَصَابَتْهُ سَرَاءُ شَكَرَ فَكَانَ خَيْرًا لَهُ وَإِنْ أَصَابَتْهُ ضَرَاءُ
صَبَرَ فَكَانَ خَيْرًا لَهُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ .
27. Narrato da Ṣuhayb ibn Sinān (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «È sorprendente la condizione del credente: ogni sua situazione è per lui un bene. Ciò non vale per nessuno eccetto il credente. Se gli accade qualcosa di piacevole, ringrazia Allah e ciò è un bene per lui; se invece gli accade qualcosa di dannoso, è paziente e anche questo è un bene per lui». (Muslim)
۲۸ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ لَمَّا ثَقُلَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ جَعَلَ يَتَغَشَاهُ الْكَرْبُ فَقَالَتْ فَاطِمَةُ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا وَأَكَرْبَ أَبْنَاهُ فَقَالَ لَيْسَ عَلَى أَبِيكِ كَرْبُ بَعْدَ الْيَوْمِ فَلَمَّا مَاتَ قَالَتْ يَا ابْنَاهُ أَجَابَ رَبَّا دَعَاهُ يَا
آبَنَاهُ جَنَّةً الْفِرْدَوسُ مَأْوَاهُ يَا ابْنَاهُ إِلَى جِبْرِيلَ نَنْعَاهُ فَلَمَّا دُفِنَ قَالَتْ فَاطِمَةُ رَضِيا الله عَنْهَا أَطَابَتْ أَنْفُسُكُمْ أَنْ تَحْتُوا عَلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ التَّرَابَ؟ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .
28. Narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: quando il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) si ammalò gravemente, l’agonia della malattia cominciò a fargli perdere i sensi. Fāṭimah (che Allah sia soddisfatto di lei) disse: «Oh, quale sofferenza per mio padre!». Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Dopo questo giorno tuo padre non soffrirà più». Quando morì, Fāṭimah (che Allah sia soddisfatto di lei) disse: «Ah, padre mio! Hai risposto alla chiamata del tuo Signore e te ne sei andato. Oh, padre mio! Il Paradiso di al-Firdaws è la tua dimora! Oh, padre mio! Annuncio a Jibrīl la tua morte». Dopo che fu sepolto, ella disse: «Avete avuto animo di gettare terra sul Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace)?». (Al-Bukhārī)
۲۹- وَعَنْ أَبِي زَيْدٍ أَسَامَةَ بْنِ زَيْدِ بْنِ حَارِثَةَ مَوْلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَحَبَّهِ وَابْنِ حِبَّهِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ أَرْسَلَتْ بِنْتُ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ ابْنِي قَدْ احْتُضِرَ فَشْهَدْنَا فَأَرْسَلَ يُقْرِئُ السَّلَامَ
وَيَقُولُ إِنَّ لِلَّهِ مَا أَخَذَ وَلَهُ مَا أَعْطَى وَكُلُّ شَيْءٍ عِنْدَهُ بِأَجَلٍ مُسَمًّى فَلْتَصْبِرُ وَلْتَحْتَسِبُ فَأَرْسَلَتْ إِلَيْهِ تُقْسِمُ عَلَيْهِ لَيَأْتِيَنَّهَا فَقَامَ وَمَعَهُ سَعْدُ بْنُ عُبَادَةَ وَمُعَادُ بْنُ جَبَلٍ وَأَبَيُّ بْنُ كَعْبٍ وَزَيْدُ بْنُ ثَابِتٍ وَرِجَالٌ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمْ
فَرُفِعَ إِلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الصَّبِيُّ فَأَقْعَدَهُ فِي حِجْرِهِ وَنَفْسُهُ تَقَعْقَعُ فَفَاضَتْ عَيْنَاهُ فَقَالَ سَعْدٌ يَا رَسُولَ الله ه ما مَا هذا ؟ فَقَالَ هَذِهِ رَحْمَةٌ جَعَلَهَا اللهُ تَعَالَى فِي قُلُوبِ عِبَادِهِ. وَفِي روايَةٍ فِي قُلُوبِ مَنْ
شَاءَ مِنْ عِبَادِهِ وَإِنَّمَا يَرْحَمُ اللَّهُ مِنْ عِبَادِهِ الرُّحَمَاءَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَمَعْنَى تَفَعَقَعُ تَتَحَرَكَ وَتَضْطَرِبُ .
29. È stato narrato da Usama, figlio di Zayd ibn Haritha, il liberto del Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace), che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: una delle figlie del Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) mandò a chiamarlo, informandolo che suo figlio stava morendo. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse al messaggero: «Portale il mio saluto e dille: ad Allah appartiene ciò che Egli ha preso e a Lui appartiene ciò che Egli ha dato. Presso di Lui ogni cosa ha un termine stabilito. Abbi dunque pazienza e spera nella ricompensa di Allah». Ella lo fece chiamare di nuovo, scongiurandolo di venire da lei. Allora il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) si alzò e partì insieme a Sa’d ibn ‘Ubada, Mu’adh ibn Jabal, Ubayy ibn Ka’b, Zayd ibn Thabit e alcuni altri uomini, che Allah sia soddisfatto di loro. Poi il bambino fu portato al Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace), che lo fece sedere sulle proprie ginocchia. Il suo respiro era affannoso per l’agonia della morte. Allora dagli occhi del Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) cominciarono a scorrere le lacrime. Sa’d gli chiese: «Che cos’è questo, o Messaggero di Allah?». Egli rispose: «Questa è misericordia che Allah Altissimo ha posto nei cuori dei Suoi servi». In un’altra versione si narra: «Nei cuori dei servi che Egli vuole». E Allah ha misericordia dei Suoi servi misericordiosi.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
٣٠- وَعَنْ صُهَيْبٌ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ كَانَ مَلِكَ فِيمَنْ قَبْلَكُمْ وَكَانَ لَهُ سَاحِرٌ فَلَمَّا كَبِرَ قَالَ لِلْمَلِكِ إِنِّي قَدْ كَبِرْتُ فَابْعَثْ إِلَى غُلَامًا أَعَلِمُهُ السِّحْرَ فَبَعَثَ إِلَيْهِ غُلَامًا يُعَلِّمُهُ وَكَانَ فِي
طَرِيقِهِ إِذَا سَلَكَ راهِبٌ فَقَعَدَ إِلَيْهِ وَسَمِعَ كَلَامَهُ فَأَعْجَبَهُ وَكَانَ إِذَا أَتَى السَّاحِرَ مَرَّ بِالرَّاهِبِ وَقَعَدَ إِلَيْهِ فَإِذَا أَتَى السَّاحِرَ ضَرَبَهُ فَشَكَا ذَلِكَ إِلى الرَّاهِبِ فَقَالَ إِذَا خَشِيْتَ السَّاحِرَ فَقُل حَبَسَنِي أَهْلِي وَإِذَا خَشِيْتَ أَهْلَكَ فَقُلْ
حَبَسَنِي السَّاحِرُ. فَبَيْنَمَا هُوَ عَلَى ذلِكَ إِذْ أَتَى عَلَى دَابَّةٍ عَظِيمَةٍ قَدْ حَبَسَتِ النَّاسِ فَقَالَ الْيَوْمَ أعلمُ السَّاحِرُ أَفْضَلُ أم الرَّاهِبُ أَفْضَلُ؟ فَأَخَذَ حَجَرًا فَقَالَ اللَّهُمْ إِنْ كَانَ أَمْرُ الراهب أحب إِلَيْكَ مِنْ أَمْرِ السَّاحِرِ فَاقْتُلْ هَذِهِ
الدَّابَّةَ حَتَّى يَمْضِيَ النَّاسُ فَرَمَاهَا فَقَتَلَهَا وَمَضَى النَّاسُ فَأَتَى الرَّاهِبَ فَأَخْبَرَهُ فَقَالَ لَهُ الرَّاهِبُ أَيْ بُنَيَّ أَنْتَ الْيَوْمَ أَفْضَلُ مِنِّي قَدْ بَلَغَ مِنْ أَمْرِكَ مَا أَرَى وَإِنَّكَ سَتُبْتَلَى فَإِنِ ابْتُلِيْتَ فَلَا تَدلُّ عَلَى وَكَانَ الْغُلامُ يُبْرِئُ الْأَكْمَهَ
وَالْأَبْرَصَ وَيُدَاوِي النَّاسَ مِنْ سَائِرِ الْأَدْوَاءِ فَسَمِعَ جَلِيْسَ لِلْمَلِكِ كَانَ قَدْ عَمِي فَآتَاهُ بِهَدَايَا كَثِيرَةٍ فَقَالَ مَا هُهُنَا لَكَ أَجْمَعُ إِنْ أَنْتَ شَفَيْتَنِي فَقَالَ إِنِّي لَا أَشْفِي أَحَدًا إِنَّمَا يَشْفِي اللَّهُ تَعَالَى فَإِنْ أَمَنْتَ بِاللَّهِ تَعَالَى
دَعَوْتُ اللَّهَ فَشَفَاكَ فَأَمَنَ بِاللَّهِ تَعَالَى فَشَفَاهُ اللَّهُ فَآتَى الْمَلِكَ فَجَلَسَ إِلَيْهِ كَمَا كَانَ يَجْلِسُ فَقَالَ لَهُ الْمَلِكُ مَنْ رَدَّ عَلَيْكَ بَصَرَكَ ؟ قَالَ رَبِّي قَالَ أَولَكَ رَبِّ غَيْرِي ؟ قَالَ رَبِّي وَرَبُّكَ اللهُ فَأَخَذَهُ فَلَمْ يَزَلْ يُعَذِّبُهُ حَتَّى دَلْ عَلَى
الْغُلَامِ فَجِيَّ بِالْغُلامِ فَقَالَ لَهُ الْمَلِكُ أَي بُنَى قَدْ بَلَغَ مِنْ سِحْرِكَ مَا تُبْرِئُ الْأَكْمَهَ وَالْأَبْرَصَ وَتَفْعَلُ وَتَفْعَلُ فَقَالَ إِنِّي لَا أَشْفِى أَحَدًا إِنَّمَا يَشْفِي اللَّهُ تَعَالَى فَأَخَذَهُ فَلَم يَزَلْ يُعَذِّبُهُ حَتَّى دَل عَلَى الرَّاهِبِ فَجِيَّ بِالرَّاهِبِ فَقِيلَ
لَهُ ارْجِعْ عَنْ دِينِكَ فَأَبَى فَدَعَا بِالْمِنْشَارِ فَوُضِعَ الْمِنْشَارُ فِي مُفْرَقِ رَأْسِهِ فَشَقَّهُ حَتَّى وَقَعَ شِقًّاهُ ثُمَّ جِيءَ بِجَلِيسِ الْمَلِكِ فَقِيلَ لَهُ ارْجِعُ عَنْ دِينِكَ فَأَبَى فَوُضِعَ الْمِنْشَارُ فِي مَفْرَقِ رَأْسِهِ فَشَقَّهُ بِهِ حَتَّى وَقَعَ شِقًّاهُ ثُمَّ
جِيءَ بِالْغُلَامِ فَقِيلَ لَهُ ارْجِعُ عَنْ دِينِكَ فَأَبِي فَدَفَعَهُ إلى نَفَرٍ مِّنْ أَصْحَابِهِ فَقَالَ اذْهَبُوا به الى جَبَلٍ كَذَا وَكَذَا فَاصْعَدُوا بِهِ الْجَبَلَ فَإِذَا بَلَغْتُمْ ذِرْوَتَهُ فَإِنْ رَجَعَ عَنْ دِينِهِ وَإِلا فَاطْرَحُوهُ فَذَهَبُوا بِهِ فَصَعِدُوا بِهِ الْجَبْلَ فَقَالَ
اللَّهُمَّ اكْفِنِيْهِمْ بِمَا شِئْتَ فَرَجَفَ بِهِمُ الْجَبَلُ فَسَقَطُوا وَجَاءَ يَمْشِي إِلَى الْمَلِكِ فَقَالَ لَهُ الْمَلِكُ مَا فُعِلَ بِأَصْحَابِكَ؟ فَقَالَ كَفَانِيهِمُ اللَّهُ تَعَالَى فَدَفَعَهُ إِلَى نَفَرٍ مِنْ أَصْحَابِهِ فَقَالَ اذْهَبُوا بِهِ فَاحْمِلُوهُ فِي قُرْقُورٍ وَتَوَسَطُوا بِهِ
الْبَحْرَ فَإِنْ رَجَعَ عَنْ دِينِهِ وَإِلَّا فَاقْذِفُوهُ فَذَهَبُوا بِهِ فَقَالَ اللَّهُمَّ اكْفِنِيْهِمْ بِمَا شِئْتَ فَانْكَفَاتْ بِهِمُ السَّفِينَةُ فَغَرِقُوا وَجَاءَ يَمْشِي إِلَى الْمَلِكِ فَقَالَ لَهُ الْمَلِكُ مَا فُعِلَ بِأَصْحَابِكَ؟ فَقَالَ كَفَانِيْهِمُ اللَّهُ تَعَالَى فَقَالَ لِلْمَلِكِ إِنَّكَ لَسْتَ
بِقَاتِلِي حَتَّى تَفْعَلَ مَا أَمْرُكَ بِهِ قَالَ مَا هُوَ؟ قَالَ تَجْمَعُ النَّاسَ فِي صَعِيدٍ وَاحِدٍ وَتَصْلُبُنِي عَلَى جِذْعِ ثُمَّ خُذْ سَهُما مِنْ كِنَانَتِي ثُمَّ ضَعِ السَّهُم فِي كَبِدِ الْقَوْسِ ثُمَّ قُلْ بِسْمِ اللَّهِ رَبِّ الْغُلَامِ ثُمَّ ارْمنِي فَإِنَّكَ إِذا فَعَلْتَ ذَلِكَ
قَتَلْتَنِي فَجَمَعَ النَّاسَ فِي صَعِيدٍ واحدٍ وَصَلَبَُ عَلَى جَزْعٍ ثُمَّ أَخَذَ سَهُمَا مِنْ كِنَانَتِهِ ثُمَّ وَضَعَ السَّهُمْ فِي كَبِدِ الْقَوْسِ ثُمَّ قَالَ بسْمِ اللهِ رَبِّ الْغُلامِ ثُمَّ رَمَاهُ فَوَقَعَ السَّهُمُ فِي صُدْغِهِ فَوَضَعَ يَدَهُ فِي صُدْغِهِ فَمَاتَ فَقَالَ
النَّاسُ أَمَنَّا بِرَبِّ الْغُلَامِ فَأُتِيَ الْمَلِكُ فَقِيلَ لَهُ أَرَأَيْتَ مَا كُنْتَ تَحْذَرُ قَدْ وَالله نَزَلَ بِكَ حَذَرُكَ قَدْ أَمَنَ النَّاسُ فَأَمَرَ بِالْأَخْدُودِ بِأَفْوَاهِ السَّكَكَ فَخُدَّتْ وَأَضْرِمَ فِيهَا النَّيْرَانُ وَقَالَ مَنْ لَمْ يَرْجِعْ عَنْ دِيْنِهِ فَأَقْحِمُوهُ فِيهَا أَوْ قِيْلَ لَهُ اقْتَحِمْ
فَفَعَلُوا حَتَّى جَاءَتْ امْرَأَةً وَمَعَهَا صَبِي لَهَا فَتَقَاعَسَتْ أَنْ تَقَعَ فِيْهَا فَقَالَ لَهَا الْغُلَامُ يَا أُمَّهُ اصْبِرِى فَإِنَّكَ عَلَى الْحَقِّ رَوَاهُ مُسْلِمٌ ذِرْوَةُ الْجَبَلِ أَعْلاهُ هِيَ بِكَسْرِ الدَّالِ الْمُعْجَمَةِ وَضَمِهَا وَالْقُرْقُورُ بِضَمَ الْقَافَيْنِ نوع مِنَ السُّفْنِ
وَالصَّعِيدُ هُنَا الْأَرْضُ الْبَارِزَةُ وَالْأَخْدُودُ الشَّقُوقُ فِي الْأَرْضِ كالنهر الصغيرِ وَأَضْرِمَ أُوقَدَ وَانْكَفَاتُ أَي انْقَلَبَتْ وَتَقَاعَسَتْ تَوَقَّفَتْ وَجَنَتْ .
30. Narrato da Suhayb (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Tra i popoli che vi precedettero vi era un re. Egli aveva un mago. Quando questi divenne vecchio, disse al re: “Sono ormai vecchio; mandami dunque un ragazzo, affinché gli insegni la magia”. Il re gli mandò un ragazzo perché apprendesse la magia. Sul cammino che percorreva per recarsi dal mago viveva un asceta cristiano. Il ragazzo si sedette presso di lui e rimase affascinato dalle sue parole. Così, ogni volta che si recava dal mago, si fermava presso l’asceta e ascoltava ciò che diceva. Quando arrivava dal mago, questi lo picchiava. Il ragazzo si lamentò di ciò con l’asceta. Egli gli disse: “Quando avrai paura delle domande del mago, digli: ‘La mia famiglia mi ha trattenuto’; e quando avrai paura della tua famiglia, di’ loro: ‘Il mago mi ha trattenuto’”. Un giorno, in quelle circostanze, una grande e feroce bestia sbarrò la strada alla gente. Il ragazzo disse tra sé: “Oggi saprò chi è migliore: l’asceta o il mago?”. Prese allora una pietra e disse: “O Allah! Se l’opera dell’asceta è per Te più gradita dell’opera del mago, uccidi questa bestia, affinché la gente possa passare”. Poi scagliò la pietra e la bestia morì; così la gente poté proseguire. Il ragazzo tornò dall’asceta e gli raccontò l’accaduto. L’asceta gli disse: “Figlio mio prediletto, oggi sei migliore di me. La tua vicenda ha ormai raggiunto, a mio avviso, una fase particolare. Presto sarai messo alla prova. Se sarai sottoposto a una prova, non indicare a nessuno dove mi trovo”. Il ragazzo guariva i ciechi dalla nascita e i lebbrosi e curava ogni sorta di malattia. Uno dei dignitari del re era diventato cieco. Avendo sentito parlare del ragazzo, venne da lui portandogli molti doni e disse: “Ti offro tutti questi doni perché tu mi guarisca”. Il ragazzo rispose: “Io non guarisco nessuno; è Allah che guarisce. Se crederai in Allah, invocherò Allah affinché ti guarisca”. Quell’uomo allora credette in Allah e Allah lo guarì. Dopodiché tornò alla corte del re come prima. Il re gli chiese: “Chi ti ha restituito la vista?”. Egli rispose: “Il mio Signore”. Il re disse: “Hai forse un signore oltre a me?”. Rispose: “Allah è il mio Signore e il tuo Signore”. Allora il re lo fece arrestare e continuò a torturarlo finché egli rivelò l’identità del ragazzo. Il ragazzo fu condotto davanti al re. Il re gli disse: “Ragazzo, mi è giunta notizia della tua magia: tu, a quanto pare, guarisci i ciechi dalla nascita e i lebbrosi, e fai anche molte altre cose”. Il ragazzo rispose: “Io non guarisco nessuno”.
È Allah che guarisce. Il re lo fece arrestare e continuò a torturarlo finché egli rivelò l’identità dell’asceta cristiano. L’asceta fu condotto davanti al re e gli fu ordinato di rinunciare alla sua religione. Egli rifiutò. Allora il re ordinò di portare una sega. La sega fu posta al centro della sua testa e lo segò, fino a dividerlo in due. Poi fu condotto davanti al re quel dignitario. Anche a lui fu ordinato di rinunciare alla sua religione, ma poiché rifiutò, fu segato al centro della testa e diviso in due. Poi fu condotto il ragazzo. Anche a lui fu ordinato di rinunciare alla sua religione, ma egli rifiutò. Il re lo affidò allora ad alcuni suoi uomini e disse: “Portatelo su quella montagna. Quando avrete raggiunto la vetta, se rinuncerà alla sua religione, bene; altrimenti gettatelo giù”. Lo condussero sulla montagna. Il ragazzo disse: “O Allah, liberami da loro nel modo che Tu vuoi”. Allora la montagna tremò, ed essi precipitarono, mentre il ragazzo tornò dal re. Il re gli chiese: “Che ne è stato dei tuoi compagni?”. Egli rispose: “Allah mi è sufficiente contro di loro”. Il re lo affidò quindi ad altri suoi uomini e disse: “Portatelo su una piccola imbarcazione e conducetelo in mezzo al mare. Se non rinuncerà alla sua religione, gettatelo in mare”. Essi partirono con lui. Il ragazzo disse: “O Allah, liberami da loro nel modo che Tu vuoi”. Allora l’imbarcazione si capovolse con loro a bordo e tutti annegarono, mentre il ragazzo tornò dal re. Il re gli chiese: “Che ne è stato dei tuoi compagni?”. Egli rispose: “Allah è stato sufficiente a salvarmi da loro”. Poi disse al re: “Non potrai uccidermi se non farai ciò che ti ordino”. Il re chiese: “Che cosa devo fare?”. Il ragazzo rispose: “Riunisci la gente in una pianura. Poi sollevami su un palo, prendi una freccia dalla mia faretra, posala al centro dell’arco e di’: ‘Nel nome di Allah, il Signore del ragazzo’, quindi scagliamela contro. Se farai così, potrai uccidermi”. Il re riunì allora la gente in una pianura, fece sollevare il ragazzo su un palo, prese una freccia dalla sua faretra, la pose al centro dell’arco e disse: “Nel nome di Allah, il Signore del ragazzo”, poi scagliò la freccia contro di lui. La freccia lo colpì alla testa, vicino all’orecchio; il ragazzo vi portò la mano e poi morì. Allora la gente disse: “Crediamo in Allah, il Signore del ragazzo!”. La notizia giunse al re e gli fu detto: “È accaduto proprio ciò che temevi: tutta la gente ha creduto in Allah”. Il re ordinò allora di scavare delle fosse lungo la strada. Furono scavate e vi fu acceso il fuoco. Il re proclamò: “Gettatevi chiunque non rinunci alla propria religione”. Coloro che non rinunciarono alla propria religione furono gettati nel fuoco. Infine giunse una donna con il suo bambino. Poiché esitava a gettarsi nel fuoco, il bambino le disse: “Madre mia, sii paziente e non esitare a gettarti nel fuoco, poiché tu sei nella verità”. (Muslim)
٣١- وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ مَرَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِامْرَأَةٍ تَبْكِي عِنْدَ قَبْرٍ فَقَالَ اتَّقِى اللهَ وَاصْبِرِي فَقَالَتْ إِلَيْكَ عَنِّى فَإِنَّكَ لَمْ تُصَبْ بِمُصِيبَتِي وَلَمْ تَعْرِفْهُ فَقَبْلَ لَهَا إِنَّهُ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَاتَتْ
بَابَ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَلَمْ تَجِدُ عِندَهُ بَوابِينَ فَقَالَتْ لَمْ أَعْرِفُكَ فَقَالَ إِنَّمَا الصبر عند الصدمة الأولى – متفق عليه وفي رِوَايَةٍ المُسلِمِ تَبْكِي عَلَى صَبِي لَهَا .
31. Anas (che Allah si compiaccia di lui) riferì: Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) passò accanto a una donna che piangeva presso una tomba. Egli le disse: «Temi Allah e abbi pazienza». Ella disse: «Lasciami stare (cioè, lasciami piangere). Tu non hai subito una calamità come la mia». Ella non lo aveva riconosciuto. Le fu detto: «Questi è il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace)». La donna giunse davanti alla porta della casa del Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace), ma non vi trovò alcun portinaio. Disse: «Non ti avevo riconosciuto». Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «La pazienza si manifesta davvero al primo colpo [della calamità]». (Bukhari e Muslim). In una versione di Muslim si narra che ella piangeva per uno dei suoi figli piccoli.
٣٢- وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْمُؤْمِنِ عِنْدِي جَزَاءً إِذَا قَبَضْتُ صَفِيَّهُ مِنْ أَهْلِ يَقُولُ اللهُ تَعَالَى مَا لِعَبْدِي الدُّنْيَا ثُمَّ احْتَسَبَهُ إِلَّا الْجَنَّةَ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .
32. Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) riferì: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: Allah dice: «Per il Mio servo credente, quando porto via dal mondo una persona a lui cara ed egli sopporta con pazienza, cercando la ricompensa [da Allah], non vi è presso di Me altra ricompensa se non il Paradiso». (Bukhari)
– وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّهَا سَأَلَتْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَنِ الطَّاعُونِ فَأَخْبَرَهَا أَنَّهُ كَانَ عَذَابًا يَبْعَثُهُ اللَّهُ تَعَالَى عَلَى مَن يَشَاءُ فَجَعَلَهُ اللهُ تَعَالَى رَحْمَةً لِلْمُؤْمِنِينَ فَلَيْسَ مِنْ عَبْدِ يَقَعُ فِي الطَّاعُوْنِ
فَيَمْكُثُ فِي بَلَدِهِ صابرا مُحْتَسِبًا يَعْلَمُ أَنَّهُ لَا يُصِيبُهُ إِلا مَا كَتَبَ اللَّهُ لَهُ إِلَّا كَانَ لَهُ مِثْلُ أَجْرِ الشَّهِيدِ رَوَاهُ البُخَارِيُّ .
33. Aisha (che Allah si compiaccia di lei) riferì: Ella chiese al Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) informazioni riguardo all’epidemia. Egli disse: «Essa era un castigo inviato da Allah su chi Egli vuole. Egli l’ha resa una misericordia per i credenti. Quando un servo credente viene colpito dall’epidemia e rimane nella propria terra con pazienza, cercando la ricompensa [da Allah], consapevole che lo ha colpito soltanto ciò che Allah aveva stabilito per lui, riceverà la ricompensa di un martire». (Bukhari)
٣٤ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنَّ اللهَ عَزَّ وَجَلٌ قَالَ إِذَا ابْتَلَيْتُ عَبْدِى بِحَبِيبَتَيْهِ فَصَبَرَ عَوْضْتُهُ مِنْهُمَا الْجَنَّةَ يُرِيدُ عَيْنَيْهِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
34. È narrato da Anas, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «L’Altissimo Allah ha detto: Quando metto alla prova il Mio servo privandolo delle sue due cose più care (cioè della vista dei suoi due occhi), ed egli persevera con pazienza, in cambio gli concedo il Paradiso». (Al-Bukhari)
٣٥ – وَعَنْ عَطَاءِ بْنِ رَبَاحٍ قَالَ قَالَ لِي ابْنُ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَلَا أُرِيكَ امرأةً مِنْ أهْل الْجَنَّة ؟ فَقُلْتُ بَلَى قَالَ هذه الْمَرْأَةُ السوداء أنتِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَتْ أَنِّي أَصْرَعُ وَإِنِّي أَتَكَشَفُ فَادْعُ اللَّهَ تَعَالَى لِي
قَالَ إِنْ شِئْتِ صبرت ولكِ الْجَنَّةُ وَإِنْ شِئْتِ دَعَوْتُ اللهَ تَعَالَى أَنْ يُعَافِيَكِ فَقَالَتْ أَصْبِرُ فَقَالَتْ إِنِّي أَتَكَشْفُ فَادْعُ اللَّهَ أَنْ لَا أَتَكَشُفَ فَدَعَا لَهَا – متفق عليه .
35. È narrato da ʿAṭāʾ ibn Rabāḥ, che disse: Ibn ʿAbbās, che Allah sia soddisfatto di entrambi, mi disse: «Vuoi che ti mostri una donna del Paradiso?». Risposi: «Sì». Disse: «È questa donna nera» (indicandola). Ella si recò dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e disse: «Soffro di epilessia e, durante le crisi, il mio corpo rimane scoperto. Invoca Allah in mio favore». Egli disse: «Se vuoi, puoi avere pazienza e avrai il Paradiso; oppure, se vuoi, invocherò Allah l’Altissimo affinché ti guarisca». Ella disse: «Avrò pazienza, ma invoca Allah affinché il mio corpo non rimanga scoperto». Ed egli invocò Allah in suo favore. (Al-Bukhari e Muslim)
٣٦ – وَعَنْ أَبِي عَبْدِ الرَّحْمَنِ عَبْدِ الله بْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كَأَنِّي انْظُرُ إِلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَحْكِي نَبِيًّا مِنَ الْأَنْبِيَاءِ صَلَوَاتُ اللَّهِ وَسَلَامُهُ عَلَيْهِمْ ضَرَبَهُ قَوْمُهُ فَادْمَوْهُ وَهُوَ يَمْسَحُ الدِّمَ عَنْ وَجْهِهِ
يَقُولُ اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِقَوْمِي فَإِنَّهُمْ لَا يَعْلَمُونَ متفق عليه
36. È narrato da ʿAbd Allah ibn Masʿūd, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: Mi sembra di vedere il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mentre narrava la storia di uno dei profeti, che le benedizioni e la pace di Allah siano su tutti loro: il suo popolo lo aveva percosso e fatto sanguinare, mentre egli si asciugava il sangue dal volto e diceva: «O Allah, perdona il mio popolo, perché non sa». (Al-Bukhari e Muslim)
۳۷- وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ وَآبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَا يُصِيبُ الْمُسْلِمَ مِنْ نَصَبَ وَلَا وَصَبَ وَلَا هُمْ وَلَا حَزَنٍ وَلَا أَذًى وَلَا غَم حَتَّى الشَّوْكَةُ يُشَاكُهَا إِلَّا كَفَرَ اللَّهُ بِهَا مِنْ خَطَايَاهُ – متفق
عليه والْوَصَبُ الْمَرَضُ .
37. Abu Saʿīd e Abū Hurayra, che Allah Si compiaccia di entrambi, riferirono che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Qualunque stanchezza, malattia, preoccupazione, angoscia, sofferenza o afflizione colpisca il servo musulmano, persino una spina che lo punga, Allah, per mezzo di ciò, gli perdona i peccati». (Al-Bukhārī e Muslim)
۳۸- وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ دَخَلْتُ عَلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَهُوَ يُوعَكَ فَقُلْتُ يَا رَسُولَ اللهِ إِنَّكَ تُوعَكُ وَعْكَاً شَدِيدًا قَالَ أَجَلْ إِنِّي أَوْعَكَ كَمَا يُوْعَكُ رَجُلانِ مِنْكُمْ قُلْتُ ذَلِكَ أَنْ لَكَ أَجْرَيْنِ ؟ قَالَ أَجَلُ
ذَلِكَ كَذَلِكَ مَا مِنْ مُسْلِمٍ يُصِيبُهُ أَذًى شَوْكَةً فَمَا فَوْقَهَا إِلَّا كَفْرَ اللَّهُ بِهَا سَيِّئَاتِهِ وَحُطَّتْ عَنْهُ ذُنُوبُهُ كَمَا تَحُطُّ الشَّجَرَةُ وَرَقَهَا – متفق عليه وَالْوَعْكُ مَغْتُ الْحُمَّى وَقِيلَ الْحُمَى.
38. Ibn Masʿūd, che Allah Si compiaccia di lui, riferì: «Mi recai dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mentre era affetto dalla febbre. Gli dissi: “O Messaggero di Allah! Hai una febbre davvero intensa”. Egli disse: “Sì, ho una febbre pari a quella di due uomini tra voi [cioè, il calore che avrebbero due persone di voi se avessero la febbre è pari al calore che ho io da solo]”.
Gli chiesi: «È forse per questo che ricevi una ricompensa doppia?». Egli disse: «Sì, proprio così. Quando un servo musulmano è colpito da qualcosa di doloroso, sia una spina o qualcosa di ancora più doloroso, Allah gli perdona certamente, per questo motivo, i peccati; e i suoi peccati minori cadono come cadono le foglie dagli alberi». (Al-Bukhārī e Muslim)
٣٩- وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ يُرِدِ اللهُ بِهِ خَيْرًا يُصِبْ مِنْهُ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ وَضَبَطُوْا يُصَبْ بِفَتْحِ الصَّادِ وَكَسْرِهَا .
39. È narrato da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah ﷺ disse: «Quando Allah desidera il bene per qualcuno, lo mette alla prova con le difficoltà». (Al-Bukhārī)
٤٠ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَلَا يَتَمَنَّيَنْ أَحَدُكُمُ الْمَوْتَ لِضُرٍّ أَصَابَهُ فَإِنْ كَانَ لَا بُدَّ فَاعِلاً فَلْيَقُلُ اللَّهُمَّ أَحْيَنِي مَا كَانَتِ الْحَيَاةُ خَيْرًا لِي وَتَوَفَّنِي إِذَا كَانَتِ الْوَفَاةُ خَيْراً لِي – متفق
عليه .
40. È narrato da Anas (che Allah si compiaccia di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah ﷺ disse: «Nessuno di voi deve desiderare la morte a causa di una disgrazia o di una sofferenza che lo abbia colpito. Se proprio deve farlo, dica: “O Allah, fammi vivere finché la vita sarà migliore per me e fammi morire quando la morte sarà migliore per me”». (Al-Bukhārī e Muslim)
٤١ – وَعَنْ أَبِي عَبْدِ اللَّهِ خَبَّابِ بْنِ الْأَرَةِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ شَكَوْنَا إِلَى رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَهُوَ مُتَوَسِدُ بُرْدَةً لَهُ فِي ظِلِّ الْكَعْبَةِ فَقُلْنَا أَلَا تَسْتَنْصِرُ لَنَا أَلَا تَدْعُو لَنَا ؟ فَقَالَ قَدْ كَانَ مَنْ قَبْلَكُمْ يُؤْخَذُ الرَّجُلُ
فَيُحْفَرُ لَهُ فِي الْأَرْضِ فَيُجْعَلُ فِيهَا ثُمَّ يَؤْتَى بِالْمِنْشَارِ فَيُوضَعُ عَلَى رَأْسِهِ فَيُجْعَلُ نِصْفَيْنِ وَيُمْشَطَ بِامْشَاطَ الْحَدِيدِ مَا دُونَ لَحْمِهِ وَعَظْمِهِ مَا يَصُدُّهُ ذَلِكَ عَنْ دِينِهِ وَاللَّهِ حَضْرَمُوْتَ لَا يَخَافُ ليُتِمَّنَّ اللَّهُ هَذَا الْأَمْرَ حَتَّى يَسِيرَ
الرَّاكِبُ مِنْ صَنْعَاءَ إِلَى . إلا الله والذِّنْبَ عَلَى غَنَمِهِ وَلَكِنَّكُمْ تَسْتَعْجِلُونَ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ وَفِي رِوَايَةٍ وَهُوَ متوسد بُردَةً وَقَدْ لَقِينَا مِنَ الْمُشْرِكِينَ شِدَّةٌ .
41. È narrato da Abū ʿAbd Allāh Khabbāb ibn al-Aratt (che Allah si compiaccia di lui). Egli riferì: «Ci lamentammo con il Messaggero di Allah ﷺ delle persecuzioni dei miscredenti della Mecca. In quel momento egli era sdraiato all’ombra della Kaʿba, con il suo mantello sotto la testa. Dicemmo: “Non invocherai forse l’aiuto di Allah per noi e non pregherai per noi?”. Egli disse: “Prima di voi, si prendeva un uomo, si scavava per lui una fossa nella terra e lo vi si collocava. Poi si portava una sega, la si poneva sulla sua testa e lo si divideva in due. In seguito, con pettini di ferro, gli si straziavano le carni e le ossa. Tuttavia, nulla di ciò lo distoglieva dalla sua religione. Per Allah! Allah porterà certamente a compimento questa religione, al punto che un cavaliere viaggerà da Sanʿāʾ a Hadramaut senza temere altri che Allah e il lupo per il proprio gregge. Ma voi siete impazienti”».
In un’altra narrazione si riferisce: egli, cioè il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, aveva posto un mantello sotto la testa. E da parte dei politeisti ci vengono inflitte molte sofferenze. (Al-Bukhari)
٤٢ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ لَمَّا كَانَ يَوْمُ حُنَيْنٍ أَثَرَ رَسُولُ اللَّهِ صلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَاسًا فِي الْقِسْمَةِ فَاعْطَى الْأَقْرَعَ بْنَ حَابِسٍ مِائَةٌ مِنَ الْإِبِلِ وأعطى عُيَيْنَةَ بْنَ حِصْنٍ مِثْلَ ذَلِكَ وَاعْطَى نَاسًا مِنْ أَشْرَافِ
الْعَرَبِ وَأَثَرَهُمْ يَوْمَئِذٍ فِي الْقِسْمَةِ فَقَالَ رَجُلٌ وَاللَّهِ إِنَّ هَذِهِ قِسْمَةٌ مَا عُدِلَ فِيْهَا وَمَا أُرِيدَ فِيْهَا وَجْهُ اللهِ فَقُلْتُ وَاللهِ لأَخْبِرَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَآتَيْتُهُ فَأَخْبَرْتُهُ بِمَا قَالَ فَتَغَيْرَ وَجْهُهُ حَتَّى كَانَ كَالصِرْفِ ثُمَّ قَالَ
فَمَنْ يُعْدِلُ إِذَا لَمْ يَعْدِلُ اللَّهُ وَرَسُولُهُ ثُمَّ قَالَ يَرْحَمُ اللهُ مُوسَى قَدْ أَوَذِي بِأَكْثَرَ مِنْ هَذَا فَصَبَرَ فَقُلْتُ لَا جَرَمَ لَا أَرْفَعُ إِلَيْهِ بَعْدَهَا حَدِيثًا – متفق عليه وَقُولُهُ كَالصِّرْفِ هُوَ بِكَسْرِ الصَّادِ الْمُهْمَلَةِ وَهُوَ صِبْغَ أَحْمَرُ .
42. È narrato da Abdullah ibn Masud, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: durante la battaglia di Hunayn, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, assegnò a certe persone una parte maggiore del bottino (per compiacere i nuovi musulmani). Diede cento cammelli ad al-Aqra ibn Habis e altrettanti a Uyayna ibn Hisn. Diede inoltre una parte maggiore ai nobili degli arabi. Allora un uomo disse: «Per Allah! In questa distribuzione non è stata fatta giustizia e con essa non si è cercato il compiacimento di Allah». Io dissi: «Per Allah! Riferirò certamente questa notizia al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace». Andai dunque da lui e gli riferii le parole di quell’uomo. Il colore del suo nobile volto cambiò, diventando rosso. Egli disse: «Chi farà giustizia, se Allah e il Suo Messaggero non fanno giustizia?». Poi disse: «Che Allah abbia misericordia di Mosè! Egli fu sottoposto a sofferenze maggiori di queste, e pazientò». Dissi tra me e me: «Dopo questo, non gli riferirò mai più una simile parola». (Al-Bukhari e Muslim)
وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا أَرَادَ اللهُ بِعَبْدِهِ خَيْرًا عَجَلَ لَهُ الْعُقُوبَةَ فِي الدُّنْيَا وَإِذَا أَرَادَ بِعَبْدِهِ الشَّرِّ أَمْسَكَ عَنْهُ بِذَنْبِهِ حَتَّى يُوَافِي بِهِ يَوْمَ الْقِيَامَةِ. وَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ
وَسَلَّمَ إِنْ عِظَمَ الْجَزَاءِ مَعَ عِظَمِ الْبَلَاءِ وَإِنَّ اللَّهَ تَعَالَى إِذَا أَحَبٌ قَوْمًا إِبْتَلَاهُمْ فَمَنْ رَضِيَ فَلَهُ الرِّضَا وَمَنْ سَخِطَ فَلَهُ السُّخْطُ ررَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ .
43. È narrato da Anas, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Quando Allah desidera il bene per un Suo servo, affretta per lui la punizione già in questo mondo. Quando invece desidera il male per un Suo servo, si astiene dal punirlo per il suo peccato, finché non gliene infliggerà la punizione definitiva nel Giorno della Risurrezione». Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha inoltre detto: «Quanto maggiore è la difficoltà, tanto maggiore è la ricompensa. Quando Allah ama una gente, la mette alla prova. Chi è soddisfatto di questa prova avrà il compiacimento di Allah; chi invece ne è scontento avrà l’ira di Allah».
L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha classificato come hadith hasan.
٤٤- وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ ابْنُ لِأَبِي طَلْحَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ يَشْتَكِي فَخَرَجَ أَبُو طَلْحَةَ فَقُبِضَ الصَّبِيُّ فَلَمَّا رَجَعَ أَبُو طَلْحَةَ قَالَ مَا فَعَلَ ابْنِي؟ قَالَتْ أَمْ سُلَيْمٍ وَهِيَ أُمُّ الصَّبِيِّ هُوَ أَسْكَنُ مَا كَانَ فَقَرَبَتْ إِلَيْهِ
الْعَشَاءَ فَتَعَشَى ثُمَّ أَصَابَ مِنْهَا فَلَمَّا فَرَغَ قَالَتْ وَارُوا الصَّبِيِّ فَلَمَّا أَصْبَحَ أَبُو طَلْحَةَ أَتَى رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَأَخْبَرَهُ فَقَالَ أَعَرَّسْتُمُ اللَّيْلَةَ ۚ قَالَ نَعَمْ قَالَ اللهُمَّ بَارِكْ لَهُمَا فَوَلَدَتْ غُلَامًا فَقَالَ لِي أَبُو طَلْحَةَ
احْمِلُهُ حَتَّى تَأْتِيَ بِهِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَبَعَثَ مَعَهُ بِتَمَرَاتِ فَقَالَ آمَعَهُ شَيْ؟ قَالَ نَعَمْ تَمَرَاتُ فَأَخَذَهَا النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَمَضَغَهَا ثُمَّ أَخَذَهَا مِنْ فِيْهِ فَجَعَلَهَا فِي فِي الصبي ثُمَّ حَنْكَهُ وَسَمَّاهُ عَبْدَ
اللَّهِ مَتَّفَقَ عَلَيْهِ وَفِي رِوَايَةٍ لِلْبُخَارِيِّ قَالَ ابْنُ عُيَيْنَةَ فَقَالَ رَجُلٌ مِنَ الْأَنْصَارِ فَرَأَيْتُ تِسْعَةَ أَوْلاد. كُلُّهُمْ قَدْ قَرَمُوا الْقُرْآنَ يَعْنِي مِنْ أَوْلَادِ عَبْدِ اللَّهِ الْمَوْلُودِ. وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمِ مَاتَ ابْنُ لِأَبِي طَلْحَةَ مِنْ أَمْ سُلَيْمٍ فَقَالَتْ لِأَهْلِهَا
لَا تُحَدِّثُوا آبَا طَلْحَةَ بِابْنِهِ حَتَّى أَكُونَ أَنَا أُحَدِثُهُ فَجَاءَ فَقَرِّبَتْ إِلَيْهِ عَشَاءُ فَأَكَلَ وَشَرِبَ ثُمَّ تَصَنْعَتْ لَهُ أَحْسَنَ مَا كَانَتْ تَصَنْعُ قَبْلَ ذَلِكَ فَوَقَعَ بِهَا فَلَمَّا أَنْ رَآتُ أَنَّهُ قَدْ شَبِعَ وَأَصَابَ مِنْهَا قَالَتْ يَا أَبَا طَلْحَةَ أَرَأَيْتَ لَوْ أَنْ قَوْمًا أَعَارُوا
عَارِبَتَهُمْ أَهْلَ بَيْتِ فَطَلَبُوا عَارِيَتَهُمُ الهُمْ أَنْ يَمْنَعُوهُمْ ؟ قَالَ لَا فَقَالَتْ فَاحْتَسِبْ ابْنَكَ قَالَ فَغَضِبَ ثُمَّ قَالَ تَرَكْتُنِي حَتَّى إِذَا تَلَطَّحْتُ ثُمَّ أَخْبَرَتِنِي بِابْنِي؟ فَانْطَلَقَ حَتَّى أَتَى رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَاخْبَرَهُ بِمَا كَانَ
فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بَارَكَ اللَّهُ فِي لَيْلَتِكُمَا قَالَ فَحَمَلَتْ قَالَ وَكَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي سَفَرٍ وَهِيَ مَعَهُ وَكَانَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا آتَى الْمَدِينَةَ مِنْ سَفَرٍ لَا يَطْرُقُهَا
طَرُوقًا فَدَنَوْا مِنَ الْمَدِينَةِ فَضَرَبَهَا الْمَخَاضُ فَاحْتَبَسَ عَلَيْهَا ابو طَلْحَةَ وَانْطَلَقَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يَقُولُ أَبُو طَلْحَةَ إِنَّكَ لتَعْلَمُ يَا رَبِّ أَنَّهُ يُعْجِبُنِي أَنْ أَخْرُجَ مَعَ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا خَرَجَ
وَادْخُلَ مَعَهُ إِذَا دَخَلَ وَقَدِ احْتَبَسْتُ بِمَا تَرَى تَقُوْلُ أَمُّ سُلَيْمٍ يَا أَبَا طَلْحَةَ مَا أَجِدُ الَّذِي كُنتُ أجدُ انْطَلِقُ فَانْطَلَقْنَا وَضَرَبَهَا الْمَخَاضُ حِيْنَ قَدِمًا فَوَلَدَتْ غُلَامًا فَقَالَتْ لِى أُمِّي يَا أَنَسُ لَا يُرْضِعُهُ أَحَدٌ حَتَّى تَغْدُو بِهِ عَلَى رَسُولِ
الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَلَمَّا أَصْبَحَ احْتَمَلَتُهُ فَانْطَلَقْتُ بِهِ إِلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَذَكَرَ تَمَامَ الْحَدِيثِ .
44. Da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: un figlio di Abu Talha (che Allah sia soddisfatto di lui) si ammalò. Abu Talha uscì di casa. In quel momento il bambino morì. Quando Abu Talha tornò, chiese come stesse suo figlio. La madre del bambino, Umm Sulaym (che Allah sia soddisfatto di lei), disse: «Sta meglio di prima». Poi servì ad Abu Talha la cena. Abu Talha mangiò e poi ebbe un rapporto con sua moglie. Infine Umm Sulaym disse: «Seppellisci il bambino». Al mattino Abu Talha (che Allah sia soddisfatto di lui) si recò dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e gli riferì la notizia. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, domandò: «Hai avuto un rapporto con tua moglie questa notte?». Abu Talha rispose: «Sì». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «O Allah, benedici entrambi!». In seguito Umm Sulaym ebbe un figlio.
Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: Abu Talha mi chiese di portare questo bambino dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e mi diede anche alcuni datteri. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Avete qualcosa con voi?». Rispose: «Sì, abbiamo alcuni datteri». Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, prese un dattero e lo masticò; poi lo estrasse dalla bocca e lo mise nella bocca del bambino, e gli diede il nome di ʿAbdullah. (Bukhari, Muslim)
In una narrazione di Bukhari si riferisce: Ibn ʿUyayna (che Allah abbia misericordia di lui) disse: «Un uomo degli Ansar disse: “Ho visto nove figli di ʿAbdullah. Ognuno di loro era esperto del Corano”».
In una narrazione di Muslim si riferisce quanto segue: quando il figlio di Abu Talha morì, sua madre Umm Sulaym disse alla gente di casa di non dire nulla ad Abu Talha riguardo al bambino. Sarebbe stata lei stessa a comunicargli ciò che doveva. Quando Abu Talha tornò a casa, Umm Sulaym gli servì la cena. Egli mangiò e bevve. Poi Umm Sulaym si adornò per suo marito con maggiore cura del solito. Abu Talha ebbe un rapporto con lei. Quando Umm Sulaym vide che Abu Talha era soddisfatto e aveva appagato il suo desiderio, gli disse: «O Abu Talha, dimmi: se un popolo presta qualcosa a una famiglia e poi gliela richiede, quella famiglia ha forse il diritto di non restituire ciò che ha ricevuto in prestito?». Abu Talha rispose: «No». Umm Sulaym disse: «Allora cerca la ricompensa presso Allah per la morte di tuo figlio». Abu Talha si adirò nell’udire ciò e disse: «Non mi hai detto nulla prima, tanto che ho persino avuto un rapporto con te, e poi mi hai informato della morte di mio figlio». Quindi si recò dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e gli riferì tutto. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, invocò: «Che Allah benedica la vostra notte». In seguito Umm Sulaym (che Allah sia soddisfatto di lei) rimase incinta. Durante uno dei viaggi, ella era insieme al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, insieme ad Abu Talha.
Era insieme al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Di solito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, non rientrava a Medina durante la notte dopo un viaggio. Quando si avvicinarono a Medina, Umm Sulaym ebbe le doglie. Per questo Abu Talha rimase con lei, mentre il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, proseguì. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) disse che Abu Talha continuava a dire: «O Allah, Tu sai quanto mi piaccia stare con il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, quando parte e quando ritorna. E ora vedi il motivo per cui sono rimasto bloccato qui». Umm Sulaym (che Allah sia soddisfatto di lei) continuava a dire: «O Abu Talha, non sento più i dolori che provavo. Andiamo». Così ripartirono. Dopo essere giunti a Medina, ella ebbe nuovamente le doglie e diede alla luce un figlio. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: mia madre mi disse: «Prima che qualcuno gli dia il latte al mattino, portalo dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace». Al mattino portai il bambino dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. In questo modo egli riferì il resto dell’hadith.
٤٥ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ ليس الشديد بالصرَعَةِ إِنَّمَا الشَّدِيدُ الَّذِي يَمْلِكُ نَفْسَهُ عِنْدَ الْغَضَب – متفق علي والصرعَةُ بِضَمِّ الصَّادِ وَفَتْحِ الرَّاءِ وَأَصْلُهُ عِنْدَ الْعَرَبِ مَن يُصْرَعُ
النَّاسَ كَثِيرًا .
45. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Non è forte colui che atterra un altro nella lotta, bensì è forte colui che sa trattenersi quando è adirato». (Al-Bukhari, Muslim)
٤٦- وَعَنْ سُلَيْمَانَ بْنِ صُرَةٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كُنْتُ جَالِسًا مَعَ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَرَجُلانِ يَسْتَبَانِ وَأَحَدُهُمَا قَدِ احْمَرٌ وَجْهُهُ وَأَنْفَخَتْ أَوْدَاجُهُ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنِّي لَأَعْلَمُ كَلِمَةً لَوْ قَالَهَا
لَذَهَبَ عَنْهُ مَا يَجِدُ لَوْ قَالَ أَعُوذُ بِاللَّهِ مِنَ الشَّيْطَانِ الرَّحِيمِ ذَهَبَ مِنْهُ مَا يَجِدُ فَقَالُوا لَهُ إِنَّ النَّبِيِّ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ تَعَوَّذُ بِاللهِ مِنَ الشَّيْطَانِ الرَّحِيم – متفق عليه .
46. Narrato da Sulayman ibn Surad (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «Ero seduto con il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mentre due uomini litigavano e si insultavano a vicenda. Il volto di uno di loro era diventato rosso per la rabbia e le vene del suo collo si erano gonfiate. Allora il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: “Conosco una parola che, se la pronunciasse, farebbe certamente scomparire lo stato in cui si trova. Se dicesse: ‘Aʿūdhu billāhi min ash-shayṭānir-rajīm’, la rabbia che prova svanirebbe”. Gli dissero: “Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ti ha ordinato di pronunciare ‘Aʿūdhu billāh’ e di chiedere rifugio ad Allah contro Satana, il reietto”. (Al-Bukhari, Muslim)
٤٧- وَعَنْ مُعَاذِ بْنِ أَنَسٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ كَظَمَ غَيْظًا وَهُوَ قَادِرٌ عَلَى أَنْ يُنْفِذَهُ دَعَاهُ اللهُ سُبْحَانَهُ وَتَعَالَى عَلَى رُءُوسِ الْخَلَائِقِ يَوْمَ الْقِيَامَةِ حَتَّى يُخَيِّرَهُ مِنَ الْحُورِ الْعِيْنِ مَا شَاءَ رَوَاهُ
أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ .
47. Narrato da Muʿadh ibn Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi reprime la propria ira pur avendo la capacità di sfogarla, Allah lo chiamerà nel Giorno della Risurrezione, conferendogli un posto d’onore davanti a tutti gli uomini, e gli darà la possibilità di scegliere, tra le houri dagli occhi grandi, quelle che desidererà». L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno trasmesso questo hadith, e al-Tirmidhi lo ha giudicato hasan.
٤٨- وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَجُلا قَالَ لِلنَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَوْصِنِي قَالَ لَا تَغْضَبُ فَرَدَّدَ مِرَارًا قَالَ لَا تَغْضَبْ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .
48. Abu Hurayra (ra) narrò: Un uomo disse al Profeta ﷺ: «Dammi un consiglio». Egli disse: «Non adirarti». L’uomo ripeté più volte la stessa richiesta, e il Profeta ﷺ ripeté ogni volta: «Non adirarti». (Bukhari)
٤٩- وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا يَزَالُ الْبَلاءُ بِالْمُؤْمِنِ وَالْمُؤْمِنَةِ فِي نَفْسِهِ وَوَلَدِهِ وَمَالِهِ حَتَّى يَلْقَى اللَّهَ تَعَالَى وَمَا عَلَيْهِ خَطِيئَةٌ رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثُ حَسَنٌ صَحِيحٌ.
49. Abu Hurayra (ra) narrò: Il Messaggero di Allah ﷺ disse: «Le prove continuano ad abbattersi sul credente e sulla credente, sulla loro persona, sui loro figli e sui loro beni, finché incontrano Allah Onnipotente senza che resti loro alcun peccato». L’Imam Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha classificato come hasan e sahih.
٥٠ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَدِمَ عُيَيْنَةُ بْنُ حِصْنٍ فَنَزَلَ عَلَى ابْنِ أَخِيهِ الْحَرِّ بْنِ قَيْسٍ وَكَانَ مِنَ النَّفَرِ الَّذِينَ يُدْنِيْهِمْ عُمَرُ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ وَكَانَ الْقُرَاءُ أَصْحَابَ مَجْلِسِ عُمَرَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ وَمُشَاوَرَتِهِ كُسُولًا
كَانُوا أَوْ شَبَانًا فَقَالَ عُبَيْنَةٌ لِابْنِ أَخِيهِ يَا ابْنَ أَخِي لَكَ وَجْهُ عِنْدَ هَذَا الْأَمِيرِ فَاسْتَأْذِنُ لِي عَلَيْهِ فَاسْتَأْذَنَ فَاذِنَ لَهُ عُمَرُ فَلَمَّا دَخَلَ قَالَ هِي يَا ابْنَ الْخَطَابِ فَوَاللَّهُ مَا تُعْطَيْنَا الْجَزْلَ وَلَا تَحْكُمُ فِيْنَا بِالْعَدْلِ فَغَضِبَ عُمَرُ رَضِيَ اللَّهُ
عَنْهُ حَتَّى هَمْ أَنْ يُوقِعَ بِهِ فَقَالَ لَهُ الْحُرُّ يَا أَمِيرَ الْمُؤْمِنِينَ إِنَّ اللهَ تَعَالَى قَالَ لِنَبِيِّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ (خُذِ الْعَفْوَ وَأَمُرُ بِالْعُرْفِ وَأَعْرِضْ عَنِ الْجَاهِلِينَ) (الاعراف : ۱۹۹) وان هذا مِنَ الْجَاهِلِينَ وَاللَّهِ مَا جَاوَزَهَا عُمَرُ حِينَ
تَلَاهَا وَكَانَ وَفَّافًا عِنْدَ كِتَابِ اللَّهِ تعالى رواه البخاري
50. È narrato da Ibn Abbas (ra). Egli disse: Uyayna ibn Hisn giunse a Medina e fu ospite di suo nipote Hurr ibn Qays. Hurr ibn Qays era tra coloro che Umar (ra) teneva nella propria cerchia. I membri del consiglio di Umar (ra) e della sua assemblea consultiva erano tutti esperti del Corano, fossero giovani o anziani. Uyayna disse a suo nipote: «Caro nipote! Hai la possibilità di accedere all’Amir al-Mu’minin. Chiedigli dunque il permesso per me di incontrarlo». Quando Hurr chiese il permesso, Umar (ra) glielo accordò. Egli si recò da Umar e disse: «O Ibn al-Khattab! Per Allah, tu non ci dai molto e non governi nei nostri confronti con giustizia». A queste parole Umar (ra) si adirò, al punto da accingersi ad aggredirlo. Allora Hurr gli disse: «O Amir al-Mu’minin! Allah ha detto al Suo Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace: “Mostra indulgenza, ordina ciò che è buono ed evita gli ignoranti” (Sura al-A‘raf: 199). E costui è certamente tra gli ignoranti». Per Allah, dopo che Umar ebbe recitato questo versetto, non commise alcun eccesso. Egli agiva infatti in modo scrupoloso secondo il Libro di Allah. (Bukhari)
٥١ – وَعَن ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّهَا سَتَكُونُ بَعْدِى أَثَرَةً وَأَمُورٌ تُنْكِرُونَهَا قَالُوا يَا رَسُولَ اللَّهِ فَمَا تَأْمُرُنَا ؟ قَالَ تُؤَدُّونَ الْحَقِّ الَّذِي عَلَيْكُمْ وَتَسْأَلُونَ اللهَ الَّذِي لَكُم متفق عليه
وَالْآثَرَةُ الْإِنْفَرَادُ بِالشَّيْ عَمْنُ لَهُ فِيهِ حَقٌّ.
51. È narrato da Ibn Mas‘ud (ra). Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Dopo di me ci saranno favoritismi e accadranno cose che non approverete». I Compagni chiesero: «O Messaggero di Allah! Che cosa ci ordini allora in tale situazione?». Egli rispose: «Adempiere ai diritti che vi spettano e chiedere ad Allah ciò che vi spetta». (Bukhari e Muslim)
٥٢ – وَعَنْ أَبِي يَحْيَى أُسَيْدِ بْنِ حُضَيْرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ رَجُلًا مِّنَ الْأَنْصَارِ قَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَلا تَسْتَعْمِلْنِي كَمَا اسْتَعْمَلْتَ فُلَانًا فَقَالَ إِنَّكُمْ سَتَلْقَوْنَ بَعْدِى أَثَرَةٌ فَاصْبِرُوا حَتَّى تَلْقَوْنِي عَلَى الْحَوْضِ – متفق عليه ، وَأُسَيْد
بِضَمِّ الْهَمْزَةِ وَحُضَير بِحَاءٍ مُهْمَلَةٍ مَضْمُومَةٍ وَضَادٍ مُعْجَمَةٍ مَفْتُوحَةٍ ، وَاللَّهُ أَعْلَمُ.
52. È narrato da Abu Yahya Usayd ibn Hudayr (ra). Un uomo degli Ansar disse: «O Messaggero di Allah! Non mi nominerai forse a un incarico, come hai nominato il tale?». Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Ben presto, dopo di me, vedrete altri essere favoriti rispetto a voi stessi. Siate pazienti finché non mi incontrerete presso la vasca di Kawthar». (Bukhari e Muslim)
٥٣ – وَعَنْ أَبِي إِبْرَاهِيمَ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ أَبِي أَوْفَى رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي بَعْضِ أَيَّامِهِ الَّتِي لَقِي فِيهَا الْعَدُوِّ انْتَظَرَ حَتَّى إِذَا مالَتِ الشَّمْسُ قَامَ فِيْهِمْ فَقَالَ يَا أَيُّهَا النَّاسُ لَا تَتَمَنَّوْا لِقَاءَ الْعَدُوِّ
وَاسْأَلُوا اللَّهَ الْعَافِيَةَ فَإِذَا لَقِيتُمُوهُمْ فَاصْبِرُوا وَاعْلَمُوا أَنَّ الْجَنَّةَ تَحْتَ ظِلالِ السُّيُوفِ ثُمَّ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اللَّهُمَّ مُنَزَّلَ الْكِتَابِ وَمُجْرِي السَّحَابِ وَهَازِمَ الْأَحْزَابِ اهْزِمُهُمْ وَانْصُرْنَا عَلَيْهِمْ – متفق عليه وبالله
التوفيق .
53. È narrato da ʿAbdullah ibn Abū Awfā (che Allah sia soddisfatto di lui). Un giorno il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) era impegnato a combattere contro i nemici e aspettava che il sole declinasse. In tale situazione si alzò in mezzo a loro e disse: «O gente, non desiderate lo scontro con i nemici; chiedete ad Allah la pace. Tuttavia, quando lo scontro con loro diventa inevitabile, siate pazienti (e rimanete saldi). Sappiate che il Paradiso è all’ombra delle spade». Poi il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «O Allah, Rivelatore del Libro, Conduttore delle nuvole e Sconfiggitore delle fazioni nemiche, sconfiggili e concedici la vittoria su di loro». (Al-Bukhārī e Muslim)
Sezione: 4 – Sincerità
Sincerità
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا اتَّقُوا اللهَ وَكُونُوا مَعَ الصَّادِقِينَ .
Dice Allah l’Altissimo:
1. «O credenti, temete Allah e state con i sinceri». (Sura at-Tawba: 119)
وقَالَ تَعَالَى : والصادقين والصادقات .
2. «Gli uomini e le donne sinceri… Allah ha preparato per loro perdono e una ricompensa immensa.» (Sura al-Ahzab: 35)
وَقَالَ تَعَالَى : فَلَوْ صَدَقُوا اللَّهَ لَكَانَ خَيْرًا لَهُمُ .
3. «Se avessero dimostrato sincerità verso Allah nella loro promessa, ciò sarebbe stato certamente meglio per loro.» (Sura Muhammad: 21)
٥٤ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ الصدقَ يَهْدِى إِلَى الْبِرِّ وَإِنَّ الْبِرِّ يَهْدِى إِلَى الْجَنَّةِ وَإِنَّ الرَّجُلَ لَيَصْدُقُ حَتَّى يُكْتَبَ عِندَ اللهِ صِدِّيقًا وَإِنَّ الْكَذِبَ يَهْدِى إِلَى الْفُجُوْرِ وَإِنَّ الْفُجُورَ
يَهْدِي إِلَى النَّارِ وَإِنَّ الرَّجُلَ لَيَكْذِبُ حَتَّى يُكْتَبَ عِنْدَ اللهِ كَذَابًا – متفق عليه .
54. Ibn Masʿūd, che Allah si compiaccia di lui, riferì che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «La sincerità guida alla rettitudine, e la rettitudine guida al Paradiso. L’uomo continua a essere sincero finché viene scritto presso Allah tra i ṣiddīqūn (i sommamente sinceri). La menzogna guida alla dissolutezza, e la dissolutezza conduce al Fuoco dell’Inferno. L’uomo continua a mentire finché viene scritto presso Allah tra i sommi bugiardi.» (Bukhari e Muslim)
٥٥- وَعَنْ أَبِي مُحَمَّدٍ الْحَسَنِ بْنِ عَلِيِّ بْنِ أَبِي طَالِبٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ حَفِظْتُ مِنْ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ دَعْ مَا يَرِيبُكَ إِلَى مَا لَا يَرِيْبُكَ فَإِنْ الصَّدْقَ طَمَانِينَةٌ وَالْكَذِبَ رِيبَةً رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثُ صَحِيحٌ
قَوْلُهُ يَرِيبُكَ بِفَتْحِ الْيَاءِ وَضَمِّهَا وَمَعْنَاهُ أتْرُكْ مَا تَشْكُ فِي حِلِهِ وَاعْدِلُ إِلَى مَا لَا تَشْكُ فِيهِ .
55. Da Abu Muhammad Hasan ibn Ali (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato narrato. Egli disse: «Ho memorizzato queste parole del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace: abbandona ciò che ti fa dubitare e accetta ciò che non ti fa dubitare. La sincerità porta certamente serenità, mentre la menzogna suscita dubbi».
L’Imām al-Tirmidhī ha narrato questo hadith e lo ha giudicato autentico.
٥٦ – وَعَنْ أَبِي سُفْيَانَ صَخْرِ بْنِ حَرْبٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ فِي حَدِيثِهِ الطَّوِيلِ فِي قصة هرقل قَالَ هِرَقْلُ فَمَا ذَا يَأْمُرُكُمْ يَعْنِي النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَبُو سُفْيَانَ قُلْتُ يَقُولُ اعْبُدُوا اللهَ وَحْدَهُ لا تُشْرِكُوا بِهِ شَيْئًا
وَاتْرُكُوا مَا يَقُولُ أَبَاؤُكُمْ وَيَأْمُرُنَا بِالصَّلاةِ والصِدْقِ وَالْعَفَافِ والصلة – متفق عليه .
56. Abu Sufyan Sakhr ibn Harb (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò, in un lungo hadith riguardante la storia di Eraclio: Eraclio domandò: «Che cosa vi ordina di fare il Profeta?». Abu Sufyan rispose: «Dice: adorate soltanto Allah e non associateGli nulla. Abbandonate ciò che dicevano i vostri padri e i vostri nonni. Inoltre ci ordina di compiere la preghiera, essere sinceri, essere generosi e mantenere i legami di parentela». (Al-Bukhari e Muslim)
٥٧ – وَعَنْ أَبِي ثَابِتٍ وَقِيلَ أَبِي سَعِيدٍ وَقِيلَ أَبِي الْوَلِيدِ سَهْلِ بْنِ حُنَيْفٍ وَهُوَ بَدْرِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ سَأَلَ اللَّهَ تَعَالَى الشَّهَادَةَ بِصِدْقٍ بَلْغَهُ اللَّهُ مَنَازِلَ الشُّهَدَاءِ وَإِنْ مَاتَ عَلَى
فِرَاشِهِ – رواه مسلم .
57. È stato narrato dal Compagno Sahl ibn Hunayf, che partecipò alla battaglia di Badr, che il Profeta ﷺ disse: «Chi desidera sinceramente morire martire per Allah, Allah lo innalzerà al rango dei martiri, anche se morirà nel suo letto». (Muslim)
٥٨ وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ غَزَا نَبِي مِنَ الْأَنْبِيَاءِ صَلَوَاتُ اللهِ وَسَلَامُهُ عَلَيْهِمْ فَقَالَ لِقَوْمِهِ لَا يَتْبَعَنِي رَجُلٌ مَلَكَ بُضْعَ امْرَأَةٍ وَهُوَ يُرِيدُ أَنْ يُبْنَى بِهَا وَلَمَّا يَيْنِ بِهَا وَلَا أَحَدٌ بَنَى
بُيُوتًا لَمْ يَرْفَعُ سُقُوفَهَا وَلَا أَحَدٌ اشْتَرَى غَنَمًا أَوْ خَلِفَاتٍ وَهُوَ يَنْتَظِرُ أَوْلَادَهَا فَغَزَا فَدَنَا مِنَ الْقَرْيَةِ صَلَاةَ الْعَصْرِ أَوْ قَرِيبًا مِنْ ذَلِكَ فَقَالَ لِلشَّمْسِ إِنَّكَ مَا مُورَةٌ وَأَنَا مَا مُورَ اللَّهُمَّ احْبِشهَا عَلَيْنَا فَحُبِسَتْ حَتَّى فَتَحَ اللَّهُ عَلَيْهِ فَجَمَعَ
الْغَنَائِمَ فَجَاءَتْ يَعْنِي النَّارَ لِتَأْكُلَهَا فَلَمْ تَطْعَمُهَا فَقَالَ إِنَّ فِيكُمْ غُلُوْلاً فَلْيُبَايِعْنِي مِنْ كُلِّ قَبِيلَةٍ رَجُلٌ فَلَزِقَتْ يَدُ رَجُلٍ بِيَدِهِ فَقَالَ فِيكُمُ الْغُلُولُ فَلْيُبَايِعْنِي قَبِيلَتُكَ فَلَزِقَتْ يَدُ رَجُلَيْنِ أَوْ ثَلَاثَةٍ بِيَدِهِ فَقَالَ فِيكُمُ الْغُلُولُ فَجَاءُوا بِرَأْسٍ
مِثْلِ رَأْسِ بَقَرَةٍ مِّنَ الذَّهَبِ فَوَضَعَهَا فَجَاءَتِ النَّارُ فَأَكَلَتْهَا فَلَمْ تَحِلُّ الْغَنَائِمُ لِأَحَدٍ قَبْلَنَا ثُمَّ أَحَلَّ اللهُ لَنَا الْغَنَائِمَ لَمَّا رَأَى ضَعْفَنَا وَعَجْزَنَا فَأَحَلَّهَا لَنَا – متفق عليه الخَلِفَاتُ بِفَتْحِ الْخَاءِ الْمُعْجَمَةِ وَكَسْرِ اللام جَمْعُ خَلِفَةٍ وَهِيَ
النَّاقَةُ الْحَامِلُ.
58. È stato narrato da Abū Hurayra, che Allah si compiaccia di lui. Egli disse: Il Messaggero di Allah ﷺ ha detto: «Un profeta — Giosuè figlio di Nun — partì per il jihād e disse alla sua gente: “Non mi segua chi ha appena contratto matrimonio e desidera unirsi alla propria moglie, ma non lo ha ancora fatto; né chi ha costruito una casa, ma non ne ha ancora completato il tetto; né chi ha acquistato una capra o una cammella gravida ed è in attesa dei suoi piccoli”. Poi partì per il jihād e, quando giunse presso la località che intendeva conquistare, era il momento della preghiera del pomeriggio o vi si avvicinava. Allora disse al sole: “Anche tu sei soggetto al comando di Allah, e anch’io sono soggetto al Suo comando. O Allah, trattienilo per noi!”. Ed esso fu trattenuto finché Allah gli concesse la vittoria. Quando raccolse il bottino, il fuoco venne per consumarlo, ma non lo toccò. Egli disse: “Tra voi c’è qualcuno che ha sottratto qualcosa dal bottino. Che dunque un uomo di ogni tribù presti giuramento di fedeltà nelle mie mani”. La mano di un uomo si incollò alla sua. Egli disse: “Tra voi c’è il colpevole. Che dunque tutta la tua tribù presti giuramento di fedeltà nelle mie mani”. Così le mani di due o tre uomini si incollarono alla sua. Egli disse: “Siete voi ad aver commesso questa sottrazione”. Allora portarono una testa d’oro grande quanto la testa di una vacca. Egli la depose insieme al bottino; quindi venne il fuoco e consumò tutto. Prima di noi, il bottino non era stato reso lecito a nessuno. Poi Allah lo rese lecito per noi, considerando la nostra debolezza e incapacità». (Bukhārī e Muslim)
٥٩- وَعَنْ أَبِي خَالِدٍ حَكِيمِ بْنِ حَزَامٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْبَيِّعَانِ بِالْخِيَارِ مَا لَمْ يَتَفَرِّقَا فَإِنْ صَدَقَا وَبَيْنَا بُوْرِكَ لَهُمَا فِي بيعهما وَإِنْ كَتَمَا وَكَذبًا مُحقَّتْ بَرَكَةُ بَيْعهما – متفق عليه .
59. Narrato da Abū Khālid Ḥakīm ibn Ḥizām (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Il compratore e il venditore hanno entrambi il diritto, o la facoltà, di annullare la compravendita finché non si siano separati. Se entrambi parlano con verità e chiarezza, la loro compravendita sarà benedetta; se invece occultano qualcosa e mentono, la benedizione della loro compravendita verrà cancellata» (al-Bukhārī, Muslim). [Nel testo originale arabo è stata usata la parola “ṣidq”. Generalmente il suo significato viene inteso come sincerità. Tuttavia, dal punto di vista islamico, il suo significato è molto più ampio. Veridicità, sincerità, essere sulla via della verità, seguire la verità, conformità tra parole, azioni, pensieri e sentimenti, amore per la verità e altri significati simili rientrano tutti nel significato di questa parola. L’Imām al-Ghazālī ne ha esposto sei significati nella sua opera Iḥyāʾ ʿulūm al-dīn: (1) dire la verità, (2) avere un’intenzione sincera, (3) formulare una promessa sincera, (4) dimostrare la propria sincerità mantenendo la promessa, (5) seguire la verità nelle proprie azioni e (6) presentare un modello di verità in tutti i livelli del cammino della religione. Tutti questi significati si trovano nei versetti e negli ḥadīth menzionati (il traduttore)].
Capitolo: 5 – La murāqaba o auto-osservazione.
Murāqaba [La parola murāqaba significa vigilanza, osservazione, autocritica, autocontrollo, auto-osservazione con profonda concentrazione e immersione nella contemplazione di Allah. Esistono numerosi versetti e ḥadīth a questo proposito (il traduttore).] o auto-osservazione.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : الَّذِي يَرَاكَ حِينَ تَقُومُ وَتَقَلُّبَكَ فِي السَّاجِدِينَ .
Allah l’Altissimo dice:
(1) «Egli ti vede quando ti alzi [per la preghiera] e vede i tuoi movimenti tra coloro che si prosternano.» (Sūra al-Shuʿarāʾ: 219-220)
وَقَالَ تَعَالَى : وَهُوَ مَعَكُم أَيْنَمَا كُنْتُمْ .
(2) «Ovunque vi troviate, Allah è con voi.» (Sūra al-Ḥadīd: 4)
وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّ اللَّهَ لَا يَخْفَى عَلَيْهِ شَيْ فِي الْأَرْضِ وَلَا فِي السَّمَاءِ .
(3) «Nulla rimane nascosto ad Allah, né sulla terra né in cielo». (Sura Āl ʿImrān: 5)
وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّ رَبِّكَ لَبِالْمِرْصَادِ
(4) «In verità, il tuo Signore sorveglia attentamente (coloro che Gli si oppongono)». (Sura al-Fajr: 14)
وَقَالَ تَعَالَى : يَعْلَمُ خَائِنَةَ الْأَعْيُنِ وَمَا تُخْفِي الصُّدُورُ وَالْآيَاتُ فِي الْبَابِ كثيرة معلومة.
(5) «Allah conosce il tradimento degli occhi (cioè lo sguardo illecito) e ciò che i cuori nascondono». (Sura Ghāfir: 19)
٦٠ – عَنْ عُمَرَ بْنِ الْخَطَّابِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ بَيْنَمَا نَحْنُ جُلُوسٌ عِنْدَ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ذَاتَ يَوْمِ إِذْ طَلَعَ عَلَيْنَا رَجُلٌ شَدِيدُ بَيَاضِ الشَّيَابِ شَدِيدُ سواد الشعر لا يُرى عَلَيْهِ أثر السفر ولا يعرفه منا أَحَدٌ
أحمد حَتَّى جَلَسَ إِلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَاسْنَدَ رَكْبَتَيْهِ إِلَى رُكْبَتَيْهِ وَوَضَعَ كَفَّيْهِ عَلَى فَخِذَيْهِ وَقَالَ يَا مُحَمَّدُ أَخْبِرْنِي عَنِ الْإِسْلَامِ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْإِسْلامُ أَنْ تَشْهَدَ أَنْ لا إِلَهَ إِلَّا اللهُ
وَأَنَّ مُحَمَّدًا رَسُولُ اللَّهِ وَتُقِيمَ الصَّلَاةَ وتُؤْتِي الزَّكَاةَ وَتَصُومَ رَمَضَانَ وَتَحُجَّ الْبَيْتَ إِنِ اسْتَطَعْتَ إِلَيْهِ سَبِيلاً قَالَ صَدَقْتَ فَعَجِبْنَا لَهُ يَسْأَلُهُ وَيُصَدِّقُهُ قَالَ فَأَخْبِرْنِي عَنِ الْإِيْمَانِ قَالَ أَنْ تُؤْمِنَ بِاللهِ وَمَلَائِكَتِهِ وَكُتُبِهِ وَرُسُلِهِ وَالْيَوْمِ
الْآخِرِ وَتُؤْمِنَ بِالْقَدْرِ خَيْرِهِ وَشَرِّهِ قَالَ صَدَقَتَ قَالَ فَأَخْبِرْنِي عَنِ الْإِحْسَانِ قَالَ أَنْ تَعْبُدَ اللَّهَ كَانَّكَ تَرَاهُ فَإِنْ لَمْ تَكُنْ تَرَاهُ فَإِنَّهُ يَرَاكَ قَالَ فَأَخْبِرْنِي عَنِ السَّاعَةِ قَالَ مَا الْمَسْئُولُ عَنْهَا بِأَعْلَمَ مِنَ السَّائِلِ قَالَ فَأَخْبِرْنِي عَنْ
أَمَارَاتِهَا قَالَ أَن تَلِدَ الْآمَةُ رَبَّتَهَا وَأَن تَرَى الْحُفَاةَ العرَاةَ الْعَالَةَ رِعَاءَ الشَّاءِ يَتَطَاوَلُوْنَ فِي الْبُنْيَانِ ثُمَّ انْطَلَقَ فَلَبِثْتُ مَلِيًّا ثُمَّ قَالَ يَا عُمَرُ اتَدْرِي مَنِ السَّائِلُ: قُلْتُ اللهُ وَرَسُولُهُ أَعْلَمُ قَالَ فَإِنَّهُ جِبْرِيلُ آتَاكُمْ يُعَلِّمُكُمْ دِينَكُمْ – رواه
مسلم. وَمَعْنَى تَلِدَ الْآمَةُ رَبَّتَهَا أَى سَيِّدَتَهَا وَمَعْنَاهُ أَنْ تَكْثُرَ السَّرَارِي حَتَّى تَلِدَ الْآمَةُ السرية بنتًا لِسَيِّدِهَا وَبَنْتُ السَّيِّدِ فِي مَعْنَى السَّيِّدِ وَقِيلَ غَيْرُ ذَلِكَ وَالْعَالَةُ الْفُقَرَاءُ وَقَوْلُهُ مَلِيًّا أَيُّ زَمَنًا طَوِيلاً وَكَانَ ذَلِكَ ثَلَاثًا .
60. Narrato da ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta: Un giorno eravamo seduti presso il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, quando improvvisamente apparve davanti a noi un uomo. I suoi abiti erano di un bianco immacolato, i suoi capelli erano nerissimi e su di lui non si vedeva alcun segno di viaggio. Nessuno di noi lo riconosceva. Egli si avvicinò direttamente al Messaggero di Allah e si sedette davanti a lui. Poi appoggiò le ginocchia contro quelle del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, pose le proprie mani sulle sue cosce e disse: «O Muḥammad, informami sull’Islam». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, rispose: «L’Islam consiste nel testimoniare che non vi è alcuna divinità all’infuori di Allah e che Muḥammad è il Messaggero di Allah; nel compiere la preghiera, nel versare la zakāt, nel digiunare durante Ramaḍān e nel compiere il pellegrinaggio alla Casa, se ne hai la possibilità». Egli disse: «Hai detto la verità». Ci meravigliammo del suo comportamento: lo interrogava e, nello stesso tempo, dichiarava vere le sue parole. Poi domandò nuovamente: «Informami sull’Īmān». Egli rispose: «L’Īmān consiste nel credere in Allah, nei Suoi angeli, nei Suoi Libri, nei Suoi messaggeri, nel Giorno della Resurrezione e nel destino, nel bene e nel male». Egli disse: «Hai detto la verità». Poi domandò ancora: «Informami sull’Iḥsān». Egli rispose: «Consiste nell’adorare Allah come se tu Lo vedessi; e se tu non Lo vedi, certamente Egli ti vede». Domandò: «Informami sull’Ora». Egli rispose: «Colui al quale viene posta la domanda non ne sa più di colui che la pone». Disse: «Informami allora sui suoi segni». Egli rispose: «La schiava partorirà la propria padrona; e vedrai i poveri pastori di pecore, un tempo scalzi e nudi, gareggiare nell’innalzare edifici elevati e nel vantarsene gli uni con gli altri». Poi quell’uomo se ne andò. Dopo che trascorse un certo tempo, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «O ʿUmar, sai chi era colui che poneva le domande?». Risposi: «Allah e il Suo Messaggero ne sanno meglio». Egli disse: «Era Jibrīl. È venuto da voi per insegnarvi la vostra religione». (Muslim)
٦١ – عَنْ أَبِي ذَرٍ جُنْدَبِ بْنِ جَنَادَةً وَأَبِي عَبْدِ الرَّحْمَنِ مُعَاذِ بْنِ جَبَلٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا عَنْ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ اتَّقِ اللهَ حَيْثُمَا كُنْتَ وَاتَّبِعِ السَّيِّئَةَ الْحَسَنَةِ تَمْحُهَا وَخَالِقِ النَّاسَ بِخُلُقٍ حَسَن رَوَاهُ التَّرْمِذِى
وَقَالَ حَدِيْثٌ حَسَنٌ .
61. Narrato da Abū Dharr e Muʿādh ibn Jabal, che Allah sia soddisfatto di entrambi. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Temi Allah ovunque tu sia; dopo una cattiva azione compi una buona azione, ed essa la cancellerà; e tratta le persone con buon carattere».
L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.
٦٢- عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ كُنْتُ خَلْفَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَوْمًا فَقَالَ يَا غُلَامُ إِنِّي أَعَلِّمُكَ كَلِمَاتِ احْفَظُ اللَّهَ يَحْفَظْكَ احْفَظُ اللَّهَ تَجِدُهُ تُجَاهَكَ إِذَا سَأَلْتَ فَاسْأَلِ اللَّهَ وَإِذَا اسْتَعَنْتَ فَاسْتَعِنْ بِاللَّهِ
وَاعْلَمْ أَنَّ الْأُمِّةَ لو اجْتَمَعَتْ عَلَى أَنْ يُنْفَعُوكَ بِشَيْءٍ لَمْ يَنْفَعُوكَ إِلَّا بِشَيْءٍ قَدْ كَتَبَهُ اللَّهُ لَكَ وَإِنِ اجْتَمَعُوا عَلَى أَنْ يَضُرُّوكَ بِشَيْ لَمْ يَضُرُّوكَ إِلَّا بِشَيْءٍ قَدْ كَتَبَهُ اللَّهُ عَلَيْكَ رفَعَتِ الْأَقْلَامُ وَجَفَّتِ الصُّحُفُ رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ
حَدِيثُ حَسَنٌ صَحِيحٌ وفِي رِوَايَةٍ غَيْرِ التَّرْمِذِي احْفَظُ اللَّهَ تَجِدُهُ أَمَامَكَ تَعَرَّفْ إِلَى اللَّهِ فِي الرِّخَاءِ يعرفك في الشدَّةِ وَاعْلَمُ أَنَّ مَا أَخْطَاكَ لَمْ يَكُنْ لِيُصِيبَكَ وَمَا أَصَابَكَ لَمْ يَكُنْ ليُخْطِئَكَ وَاعْلَمُ أَنَّ النَّصْرَ مَعَ الصَّبْرِ وَأَنَّ الْفَرَجَ مَعَ
الْكَرْبِ وَأَنْ مَعَ الْعُسْرِ يُسْراً.
62. È narrato da Ibn al-‘Abbas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta: Un giorno ero dietro al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Egli mi disse: «O giovane! Ti insegnerò certamente alcune parole: osserva e segui i comandamenti di Allah, ed Egli osserverà te. Adempi i diritti di Allah e Lo troverai con te. Quando chiederai qualcosa, chiedila ad Allah. E quando chiederai aiuto, chiedilo ad Allah. Sappi che, anche se tutte le creature si unissero per procurarti un beneficio, non potrebbero procurarti altro beneficio se non quello che Allah ha decretato per te. E se si unissero per arrecarti un danno, non potrebbero arrecarti altro danno se non quello che Allah ha decretato contro di te. Le penne sono state sollevate e i registri si sono prosciugati» [Con l’ultima frase, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha espresso in modo estremamente efficace l’immutabilità del decreto divino. Quando, terminata la scrittura, la penna viene sollevata e l’inchiostro si è asciugato, non si scrive più nulla di nuovo e non si apportano correzioni. La scrittura del decreto divino è talmente irrevocabile che non può subire alcun cambiamento né aggiunta. È questo il significato inteso qui. (Nota del traduttore)]
L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha definito hasan e sahih. Nelle raccolte di hadith diverse da quella di al-Tirmidhi si trova inoltre: «Osserva i diritti di Allah e Lo troverai davanti a te. Ricorda Allah nei giorni favorevoli ed Egli si ricorderà di te nei giorni difficili. Sappi che ciò che non hai ottenuto non era destinato a raggiungerti. E ciò che hai ottenuto non avrebbe mai mancato di raggiungerti. (Vale a dire: ciò che è scritto nel destino accadrà certamente.) Sappi inoltre che l’aiuto di Allah è con la pazienza, la prosperità materiale è insieme alla difficoltà e all’afflizione, e certamente insieme alla tristezza vi è la gioia.»
٦٣ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ إِنَّكُمْ لَتَعْمَلُونَ أَعْمَالَا هِيَ آدَقُّ فِي أَعْيُنِكُمْ مِنَ الشَّعْرِ كُنَّا نَعُدُهَا عَلَى عَهْدِ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مِنَ الْمُوْبِقَاتِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ وَقَالَ الْمُوْبِقَاتُ المُهْلِكَاتٌ .
63. Narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «Voi oggi compiete molte azioni che, ai vostri occhi, sono più leggere di un capello; noi invece, al tempo del Messaggero di Allah — che Allah conceda a lui la grazia e la pace — le consideravamo azioni distruttive». (al-Bukhari)
٦٤- عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ اللَّهَ تَعَالَى يَغَارُ وَغَيْرَةُ الله تَعَالَى أَنْ يَأْتِيَ الْمَرْءُ مَا حَرَّمَ اللَّهُ عَلَيْهِ – متفق عليه والْغَيْرَةُ بِفَتْحِ الْغَيْنِ وَأَصْلُهَا الْأَنْفَةُ .
64. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta — che Allah conceda a lui la grazia e la pace — disse: «Allah l’Altissimo prova un senso di onore; e il senso di onore di Allah l’Altissimo consiste nel fatto che l’uomo commetta ciò che Allah gli ha proibito». (Bukhari e Muslim) [Il significato di questo hadith è che il fatto che l’uomo si dedichi ad azioni proibite equivale a ledere l’onore di Allah. Pertanto, commettere azioni proibite è lesivo del Suo onore. In questo senso, Allah prova un senso di onore appropriato a Lui. (Il traduttore)]
٦٥ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّهُ سَمِعَ النَّبِيَّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُوْلُ إِنَّ ثَلَاثَةَ مِنْ بَنِي إِسْرَائِيلَ أَبْرَصَ وَأَقْرَعَ وَأَعْمَى أَرَادَ اللَّهُ أَنْ يُبْتَلِيَهُمْ فَبَعَثَ إِلَيْهِمُ مَلَكًا فَأَتَى الْأَبْرَصَ فَقَالَ أَيُّ شَيْءٍ أَحَبُّ إِلَيْكَ؟ قَالَ لَوْنَ
حَسَنٌ وَجِلْدٌ حَسَنٌ وَيَذْهَبُ عَنِّى الَّذِي قَدْ قَدْرَنِي النَّاسُ فَمَسَحَهُ فَذَهَبَ عَنْهُ قَذَرُهُ وَأَعْطِيَ لَوْنًا حَسَنًا قَالَ فَأَيُّ الْمَالِ أَحَبُّ إِلَيْكَ؟ قَالَ الْإِبِلُ أَوْ قَالَ الْبَقَرُ شَكُ الرَّاوِيُّ) فَأَعْطِيَ نَاقَةً عُشَرَاءَ فَقَالَ بَارَكَ اللَّهُ لَكَ فِيْهَا .
فَأَتَى الْأَقْرَعَ فَقَالَ أَيُّ شَيْءٍ أَحَبُّ إِلَيْكَ؟ قَالَ شَعْرٌ حَسَنٌ وَيَذْهَبُ عَنِّى هُذَا الَّذِي قَذِرَنِي النَّاسُ فَمَسَحَهُ فَذَهَبَ عَنْهُ وَأَعْطِيَ شَعْرًا حَسَنًا قَالَ فَأَيُّ الْمَالِ أَحَبُّ الَيْكَ؟ قَالَ الْبَقَرُ فَأَعْطَى بَقَرَةً حَامِلاً وَقَالَ بَارَكَ اللهُ لَكَ
فِيهَا .قَاتَى الْأَعْمَى فَقَالَ أَيُّ شَيْرَ احَبَّ إِلَيْكَ؟ قَالَ أَنْ يُرَدَّ اللَّهُ إِلَى بَصَرِي فَأَبْصِرَ النَّاسَ فَمَسَحَهُ فَرَدَّ اللهُ إِلَيْهِ بَصَرَهُ قَالَ فَأَيُّ الْمَالِ أَحَبُّ إِلَيْكَ؟ قَالَ الْغَنَمُ فَأَعْطِيَ شَاةٌ وَالِدَا فَانْتَجَ هَذَانِ وَوَلَدَ هَذَا فَكَانَ لِهَذَا وَادٍ مِّنَ الْإِبِلِ
وَلِهَذَا وَادٍ مِنَ الْبَقَرِ وَلِهَذَا وَادٍ مِّنَ الْغَنَمِ. ثُمَّ إِنَّهُ أَتَى الْأَبْرَصَ فِى صُورَتِهِ وَهَيْئَتِهِ فَقَالَ رَجُلٌ مِسْكِينَ قَدِ انْقَطَعَتْ بِي الْجِبَالُ فِي سَفَرِي فَلا بَلاغَ لِي الْيَوْمَ إِلا بِاللهِ ثُمَّ بِكَ أَسْأَلُكَ بِالَّذِي أَعْطَاكَ اللَّوْنَ الْحَسَنَ وَالْجِلْدَ الْحَسَنَ
وَالْمَالَ بَعِيرًا اتبَلغُ بِهِ فِي سَفَرِى فَقَالَ الْحُقُوقُ كَثِيرَةٌ فَقَالَ كَانَي أَعْرِفُكَ أَلَمْ تَكُنْ أَبْرَصَ يَقْدُرُكَ النَّاسُ فَقِيرًا فَأَعْطَاكَ اللهُ؟ فَقَالَ إِنَّمَا وَرِثْتُ هَذَا الْمَالَ كَابِرًا عَنْ كَابِرٍ فَقَالَ إِنْ كُنْتَ كَاذِبًا فَصَيْرَكَ اللَّهُ إِلَى مَا كُنتَ .
وَآتَى الْأَقْرَعَ فِى صُورَتِهِ وَهَيْئَتِهِ فَقَالَ لَهُ مِثْلَ مَا قَالَ لِهَذَا وَرَدَّ عَلَيْهِ مِثْلَ مَا رَدَّ هَذَا فَقَالَ إِنْ كُنْتَ كَاذِبًا فَصَيْرَكَ اللَّهُ إِلَى مَا كُنْتَ. وآتَى الْأَعْمَى فِى صُورَتِهِ وَهَيْئَتِهِ فَقَالَ رَجُلٌ مِسْكِينٌ وَابْنُ سَبِيلِ انْقَطَعَتْ بِيَ الْجِبَالُ فِي
سَفَرِى فَلا بَلاغَ لِي الْيَوْمَ إِلا بِاللَّهِ ثُمَّ بِكَ أَسْأَلُكَ بِالَّذِي رَبِّ عَلَيْكَ بَصَرَكَ شَاةَ اتَبْلُغُ بِهَا فِي سَفَرِى ؟ فَقَالَ قَدْ كُنْتُ أَعْمَى فَرَدَّ اللَّهُ إِلَى بَصَرِي فَخُذْ مَا شِئْتَ وَدَعْ مَا شِئْتَ فَوَاللَّهِ مَا أَجْهَدُكَ الْيَوْمَ بِشَيْءٍ أَخَذْتَهُ لِلَّهِ عَزَّ وَجَلٌ
فَقَالَ أَمْسِكَ مَالَكَ فَإِنَّمَا ابْتُلِيْتُمْ فَقَدْ رَضِيَ اللهُ عَنْكَ وَسَخط على صاحبيك – متفق عليه.
65. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì di aver udito il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Tra i Figli d’Israele vi erano tre uomini: un lebbroso, un calvo e un cieco. Allah volle metterli alla prova e inviò loro un angelo. Questi si recò dal lebbroso e gli chiese: “Qual è la cosa che ami di più?”. Egli rispose: “Una bella pelle e la guarigione da questa malattia a causa della quale la gente mi detesta”. L’angelo gli passò la mano sul corpo, ed egli fu guarito dalla sua malattia e gli fu donato un bel colorito. Poi gli chiese: “Quale ricchezza ami di più?”. Egli rispose: “Cammelli o vacche” — il narratore era in dubbio. Gli fu allora dato un cammello gravido di dieci mesi. L’angelo disse: “Che Allah ti benedica in esso”. Poi si recò dal calvo e gli chiese: “Qual è la cosa che ami di più?”. Egli rispose: “Bei capelli e la guarigione da questa calvizie a causa della quale la gente mi detesta”. Gli passò la mano sulla testa, la sua calvizie guarì e gli furono donati bei capelli. Poi gli chiese: “Quale ricchezza ami di più?”. Egli rispose: “Le vacche”. Gli fu allora data una vacca gravida. L’angelo disse: “Che Allah ti benedica in essa”. Poi si recò dal cieco e gli chiese: “Qual è la cosa che ami di più?”. Egli rispose: “Che Allah mi restituisca la vista, affinché io possa vedere la gente”. Gli passò la mano sugli occhi e Allah gli restituì la vista. Poi gli chiese: “Quale ricchezza ami di più?”. Egli rispose: “Le capre”. Gli fu allora data una capra che partoriva molti piccoli. In seguito, i cammelli, le vacche e le capre ebbero dei piccoli, finché i cammelli riempirono una valle, le vacche un’altra valle e le capre un’altra ancora.
Poi l’angelo si recò dal lebbroso assumendo il suo aspetto originario e gli disse: «Sono un povero bisognoso. Durante il viaggio ho perduto tutto ciò che possedevo. Oggi non c’è nessuno, oltre ad Allah, grazie al cui aiuto io possa raggiungere la mia destinazione, e poi grazie al tuo aiuto. Nel nome di Allah, che ti ha donato un bel colorito, una bella pelle e ricchezza, ti chiedo un cammello che mi aiuti a raggiungere la mia destinazione». Egli rispose: «Ho molti obblighi da assolvere». L’angelo disse: «Mi sembra di conoscerti. Non eri forse un lebbroso che la gente detestava? Non eri forse povero e privo di beni? Poi Allah ti ha dato la ricchezza». Egli rispose: «Ho ereditato questa ricchezza dai miei antenati». L’angelo disse: «Se sei bugiardo, possa Allah riportarti alla condizione in cui eri prima». Poi si recò dal calvo assumendo il suo aspetto originario e gli rivolse le stesse parole che aveva detto al primo uomo; quello gli diede la stessa risposta data dal primo. L’angelo gli disse anch’egli: «Se sei bugiardo, possa Allah riportarti alla condizione in cui eri prima».
Poi si recò dal cieco assumendo il suo aspetto precedente e disse: «Sono un povero bisognoso e un viandante. Durante il viaggio ho perduto tutto ciò che possedevo. Ora non ho altro mezzo per raggiungere la mia destinazione se non l’aiuto di Allah e poi il tuo. Nel nome di Allah, che ti ha restituito la vista, ti chiedo una capra che mi aiuti». L’uomo rispose: «Ero cieco e Allah mi ha restituito la vista. Prendi dunque ciò che vuoi dei miei beni e lascia ciò che vuoi. Per Allah! Oggi non ti impedirò di prendere nulla per amore di Allah, l’Altissimo». L’angelo disse: «Tieni pure i tuoi beni. Siete stati soltanto messi alla prova. Allah è soddisfatto di te e si è adirato con i tuoi altri due compagni». (Al-Bukhari e Muslim)
٦٦ – عَنْ أَبِي يَعْلَى شَدَّادِ بْنِ أَوْسٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْكَيْسُ مَنْ دَانَ نَفْسَهُ وَعَمِلَ لِمَا بَعْدَ الْمَوْتِ وَالْعَاجِزُ مَنْ أَتْبَعَ نَفْسَهُ هَوَاهَا وَتَمَنَّى عَلَى اللهِ رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيْثٌ حَسَنٌ
قَالَ التَّرْمِذِيُّ وَغَيْرُهُ مِنَ الْعُلَمَاءِ مَعْنَى دَانَ نَفْسَهُ حَاسَبَهَا .
66. Narrato da Shaddad ibn Aws, che Allah si compiaccia di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «È intelligente colui che tiene se stesso sotto esame (si sottopone all’autocritica) e opera per la vita dopo la morte. È invece debole colui che rende se stesso schiavo delle passioni, pur continuando a nutrire speranze in Allah».
L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha classificato come hasan.
٦٧ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مِنْ حُسْنِ إِسْلَامِ الْمَرْءِ تَرْكُهُ مَا لَا يَعْنِيْهِ – حَدِيثٌ حَسَنٌ رَوَاهُ التَّرْمِذِيُّ وَغَيْرُهُ .
67. Narrato da Abu Hurayra, che Allah si compiaccia di lui. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Rinunciare alle azioni sconvenienti (inutili) fa parte della perfezione dell’Islam di una persona». (Al-Tirmidhi)
٦٨ – عَنْ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا يُسْأَلُ الرَّجُلُ فِيمَ ضَرَبَ امْرَأَتَهُ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَغَيْرُهُ .
68. Narrato da Umar, che Allah si compiaccia di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Se un uomo percuote sua moglie per un motivo legittimo, non sarà interrogato a tale riguardo». (Abu Dawud)
Sezione: 6 – Taqwa
Taqwā [ in lingua araba, il significato lessicale della parola taqwā è temere, vivere con cautela, adottare prudenza, astenersi e simili. In armonia con questi significati, nel Corano e negli hadith la parola taqwā è stata usata essenzialmente con un significato particolare e ampio. Se una persona agisce in ogni ambito della vita mantenendo sempre una fede salda in Allah, acquisisce la capacità e l’inclinazione di distinguere correttamente tra il bene e il male. In tal modo nascono l’incoraggiamento verso le opere buone e l’avversione per le opere cattive. Nella terminologia islamica, il comportamento pio conforme a tale stato del cuore è chiamato «taqwā». A questo riguardo esistono numerosi versetti e hadith. (Il traduttore)] .
قَالَ اللهُ تَعَالَى : يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا اتَّقُوا اللَّهَ حَقَّ تَقَاتِهِ .
Allah l’Altissimo dice:
(1) «O credenti! Temete Allah come deve essere temuto.» (Sura Āl ʿImrān: 102)
وَقَالَ تَعَالَى : فَاتَّقُوا اللَّهَ مَا اسْتَطَعْتُمْ.
(2) «Temete Allah per quanto potete.» (Sura At-Taghābun: 16)
وَقَالَ تَعَالَى : يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا اتَّقُوا اللَّهَ وَقُولُوا قَوْلاً سَدِيدًا .
(3) «O credenti! Temete Allah e dite parole rette.» (Sura Al-Ahzāb: 70)
وَقَالَ تَعَالَى : وَمَنْ يُتَّقِ اللهَ يَجْعَلْ لَهُ مَخْرَجًا وَيَرْزُقْهُ مِنْ حَيْثُ لَا يَحْتَسِبُ.
(4) «A chi teme Allah, Egli apre una via d’uscita e gli concede il sostentamento da dove non se lo aspetta.» (Sura at-Talāq, 2-3)
وقَالَ تَعَالَى : إِنْ تَتَّقُوا اللهَ يَجْعَلْ لَكُمْ فُرْقَانًا وَيُكَفِّرْ عَنْكُمْ سَيِّئَاتِكُمْ وَيَغْفِرُ لَكُمْ وَاللَّهُ ذُو الْفَضْلِ الْعَظِيمِ .
(5) «Se temete Allah, Egli vi concederà la capacità e la forza di distinguere tra il bene e il male, cancellerà da voi i vostri peccati e vi perdonerà. Allah è davvero il Possessore dell’immenso favore.» (Sura al-Anfāl, 29)
٦٩- عن أبي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَبْلَ يَا رَسُولَ اللَّهِ مَنْ أَكْرَمُ النَّاسِ ؟ قَالَ أَتْقَاهُمْ فَقَالُوا لَيْسَ عَنْ هَذَا نَسْأَلُكَ قَالَ فَيُوسُفُ نَبِيُّ اللَّهِ ابْنُ نَبِيِّ اللَّهِ بْنِ نَبِيِّ اللَّهِ بْنِ خَلِيلِ اللهِ قَالُوا لَيْسَ عَنْ هَذَا نَسْأَلُكَ قَالَ فَعَنْ
مَعَادِنِ الْعَرَبِ تَسْأَلُونِي؟ خَيَارُهُمْ فِي الْجَاهِلِيَّةِ خَيَارُهُمْ فِي الْإِسْلامِ إِذَا فَقُهُوا – متفق عليه . وَفَقَهُوا بِضَمَ الْقَافِ عَلَى الْمَشْهُورِ وَحُكِى كَسْرُهَا أَي عَلِمُوا أَحْكَامَ الشرع .
69. Da Abū Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli riferì: Fu chiesto al Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace): «Chi è la persona più nobile?». Egli rispose: «Quella che più teme Allah». Essi dissero: «Non ti stiamo chiedendo questo». Egli disse: «Allora, Yūsuf, il Profeta di Allah, figlio di un Profeta di Allah, figlio di un Profeta di Allah, figlio dell’amico intimo di Allah». Essi dissero: «Non ti stiamo chiedendo neppure questo». Allora il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Allora mi state chiedendo delle diverse stirpi degli Arabi? Sappiate che i migliori tra loro nel periodo dell’Ignoranza sono i migliori anche nell’Islam, se acquisiscono la conoscenza della religione e della Legge islamica». (Al-Bukhārī e Muslim)
عن أبي سَعِيدٍ الْخُدْرِي رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ الدُّنْيَا حُلْوَةٌ خَضِرَةٌ وَإِنَّ اللهَ مُسْتَخْلِفُكُمْ فِيهَا فَيَنْظُرُ كَيْفَ تَعْمَلُونَ فَاتَّقُوا الدنيا واتَّقُوا النِّسَاءَ فَإِنْ أَوَّلَ فِتْنَةِ بَنِي إِسْرَائِيلَ كَانَتْ فِي النِّسَاء –
رواه مسلم.
70. Abu Sa’id al-Khudri (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «In verità, il mondo è dolce e attraente. Allah vi ha resi Suoi rappresentanti sulla terra, per vedere come agirete. Pertanto, guardatevi dal mondo e guardatevi anche dalla tentazione delle donne. Infatti, la prima tentazione tra i Figli d’Israele ebbe origine proprio nelle donne». (Muslim)
۷۱- عَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَقُولُ اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ الْهُدَى وَالتَّقى والعفاف والغنى – رواه مسلم .
71. Ibn Mas’ud (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) diceva: «O Allah, Ti chiedo la guida, la taqwa, la castità e l’autosufficienza». (Muslim)
۷۲- عَنْ أَبِي طَرِيفِ عَدِي بْنِ حَاتِمِ الطَّائِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنْ حَلَفَ عَلَى يَمِيْنِ ثُمَّ رَأَى أَتْقَى لِلَّهِ مِنْهَا قليات التقوى – رواه مسلم .
72. Adi ibn Hatim al-Ta’i (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: Ho sentito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Quando una persona presta un giuramento su una questione e poi vede qualcosa che è più conforme al timore di Allah, deve compiere l’atto di taqwa». (Muslim)
عَنْ أَبِي أَمَامَة صُدَى بْنِ عَجْلانَ الْبَاهِلِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَخْطُبُ فِي حَجَّةِ الْوَدَاعِ فَقَالَ اتَّقُوا اللهَ وَصَلُّوا خَمْسَكُمْ وَصُوْمُوا شَهْرَكُمْ وَادُّوا زَكَاةَ أَمْوَالِكُمْ وَأَطِيعُوا أَمْرَاءَكُمْ تَدْخُلُوا
جَنَّةَ رَبِّكُمْ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي فِي آخِرِ كِتَابِ الصَّلاةِ وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ .
73. Narrato da Abū Umāma Ṣudayy ibn ʿAjlān al-Bāhilī (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho udito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire nel sermone del Pellegrinaggio d’Addio: «Temete Allah, eseguite le cinque preghiere quotidiane, osservate il digiuno di Ramaḍān, versate la zakāt dei vostri beni e obbedite ai vostri emiri; allora entrerete nel Paradiso del vostro Signore».
L’Imām al-Tirmidhī ha narrato questo ḥadīth nel Kitāb al-Ṣalāt e lo ha giudicato ḥasan e ṣaḥīḥ.
Capitolo 7 – Yaqīn e tawakkul
Yaqīn e tawakkul. In arabo, il termine yaqīn significa una certezza e una convinzione salda, priva di qualsiasi dubbio, esitazione, titubanza o incertezza. Nel Corano sono menzionati tre tipi di yaqīn: (1) ʿilm al-yaqīn, cioè la convinzione fondata sulla ragione e sulla conoscenza; (2) ʿayn al-yaqīn, cioè la convinzione fondata sulla visione diretta; (3) ḥaqq al-yaqīn, cioè la convinzione fondata sulla percezione reale.
A titolo d’esempio, si può dire che qualcuno venga a sapere con certezza che in un luogo è scoppiato un incendio. La sua convinzione di questo fatto si chiama ʿilm al-yaqīn. Poi, dopo aver visto quell’incendio con i propri occhi, la convinzione che nasce in lui si chiama ʿayn al-yaqīn. Infine, dopo aver toccato quell’incendio con la propria mano, la convinzione che ne deriva si chiama ḥaqq al-yaqīn.
Il termine tawakkul significa riporre la propria fiducia, affidarsi e fare affidamento. Nella terminologia del Corano e degli ḥadīth, tawakkul significa, dopo essersi risolutamente impegnati con pieno vigore a compiere un’azione secondo le prescrizioni dell’Islam, affidarsi e fare affidamento su Allah con fiducia per il suo successo.
Non vi è alcuna contraddizione tra l’agire e il tawakkul. Essi sono complementari l’uno all’altro. È Allah stesso che ha ordinato di agire e di impegnarsi. Come si potrebbe dunque affidarsi a Lui disobbedendo al Suo ordine? Agire è la legge di questo mondo. Allah ha mandato l’essere umano nel mondo proprio perché agisse. Per questo l’essere umano deve agire, e deve farlo necessariamente. Ed è proprio mentre si agisce che si ha bisogno del tawakkul per ottenere il successo. Se non si agisce, non si pone nemmeno la questione del tawakkul. Bisogna impiegare pienamente le proprie capacità, conoscenze e facoltà operative, ma per il successo bisogna fare affidamento soltanto su Allah, perché nelle Sue mani sono le chiavi di ogni cosa e il successo. (Traduttore).
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَلَمَّا رَأَى الْمُؤْمِنُونَ الْأَحْزَابَ قَالُوا هُذَا مَا وَعَدَنَا اللَّهُ وَرَسُولُهُ وَصَدَقَ اللهُ وَرَسُولُهُ وَمَا زَادَهُمُ الأَ إِيْمَانًا وَتَسْلِيمًا
Allah l’Altissimo dice:
(1) «Quando i credenti videro le truppe (nemiche), dissero: “Questo è ciò che Allah e il Suo Messaggero ci avevano promesso; Allah e il Suo Messaggero hanno detto la verità”. Ciò accrebbe la loro fede e la loro sottomissione (ad Allah).» (Sura al-Ahzab: 22)
وَقَالَ تَعَالَى : الَّذِينَ قَالَ لَهُمُ النَّاسُ إِنَّ النَّاسَ قَدْ جَمَعُوا لَكُمْ فَاخْشَوْهُمْ فَزَادَهُمْ إِيمَانًا وَقَالُوا حَسْبُنَا اللهُ وَنِعْمَ الْوَكِيلُ فَانْقَلَبُوا بِنِعْمَةٍ مِّنَ اللَّهِ وَفَضْلٍ لَمْ يَمْسَسْهُمْ سُوءٌ وَاتَّبَعُوا رِضْوَانَ اللهِ وَاللَّهُ ذُو فَضْلٍ عَظِيمٌ .
(2) «A coloro ai quali la gente disse: “Un grande esercito si è radunato contro di voi, dunque temeteli”, ciò accrebbe ulteriormente la fede, ed essi risposero: “Allah ci basta, ed Egli è il migliore degli amministratori”. Alla fine tornarono con la grazia e il favore di Allah, senza che alcun male li avesse colpiti. Essi seguirono il compiacimento di Allah. Allah è il possessore di immenso favore.» (Sura Āl ʿImrān: 173-174)
وَقَالَ تَعَالَى : وَتَوَكَّلْ عَلَى الْحَيِّ الَّذِي لَا يَمُوتُ .
(3) «Riponi la tua fiducia nell’Allah Vivente, che non muore.» (Sura al-Furqan: 58)
وَقَالَ تَعَالَى : وَعَلَى اللهِ فَلْيَتَوَكَّلِ الْمُؤْمِنُونَ .
(4) «I credenti devono confidare unicamente in Allah.» (Sura Ibrahim: 11)
وَقَالَ تَعَالَى : فَإِذَا عَزَمْتَ فَتَوَكَّلْ عَلَى الله
(5) «Quando hai preso una decisione definitiva, confida in Allah.» (Sura Āl ʿImrān: 159)
وَقَالَ تَعَالَى : وَمَنْ يُتَوَكَّلْ عَلَى اللَّهِ فَهُوَ حَسْبُهُ .
(6) «Chiunque confidi in Allah, Egli gli è sufficiente.» (Sura at-Talāq: 3)
وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّمَا الْمُؤْمِنُونَ الَّذِينَ إِذَا ذُكِرَ اللَّهُ وَجِلَتْ قُلُوبُهُمْ وَإِذَا تُلِيَتْ عَلَيْهِمْ آيَاتُهُ زَادَتْهُمْ إِيمَانًا وَعَلَى رَبِّهِمْ يَتَوَكَّلُونَ .
(7) «I credenti sono soltanto coloro i cui cuori tremano quando Allah viene menzionato; quando i Suoi versetti vengono recitati loro, la loro fede aumenta, ed essi confidano nel loro Signore.» (Sura al-Anfāl: 2)
Inoltre, nel Corano vi sono molti altri versetti riguardanti il tawakkul.
وأما الْأَحَادِيثُ :
٧٤- عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عُرِضَتْ عَلَى الْأَمَمُ فَرَأَيْتُ النَّبِي وَمَعَهُ الرُّهَيْطُ وَالنَّبِيِّ وَمَعَهُ الرَّجُلُ والرجلان والنَّبِي وَلَيْسَ مَعَهُ أَحَدٌ إِذ رَفَعَ لِى سَوَادٌ عَظِيمٌ فَظَنَنْتُ أَنَّهُمْ
أُمَّتِي فَقِيلَ لي هذا مُوسَى وَقَوْمُهُ ولكن انظر إلى الأفُقِ فَنَظَرْتُ فَإِذَا سَوَادٌ عَظِيمٌ فَقِيلَ لِي أَنْظُرُ إِلَى الْأُفُقِ الْآخَرِ فَإِذَا سَوَادٌ عَظِيمٌ فَقِيلَ لِي هَذِهِ أُمْتُكَ وَمَعَهُمْ سَبْعُونَ الْفًا يَدْخُلُونَ الْجَنَّةَ بِغَيْرِ حِسَابٍ وَلَا عَذَابٍ ثُمَّ
نَهَضَ فَدَخَلَ مَنْزِلَهُ فَخَاضَ النَّاسُ فِي أُولئِكَ الَّذِينَ يَدْخُلُونَ الْجَنَّةَ بِغَيْرِ حِسَابٍ وَلَا عَذَابٍ فَقَالَ بَعْضُهُمْ فَلَعَلَّهُمُ الَّذِينَ صَحِبُوا رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَقَالَ بَعْضُهُمْ فَلَعَلَّهُمُ الَّذِين ولدوا في الإِسْلامِ فَلَمْ يُشْرِكُوا
بِاللَّهِ شَيْئًا وَذَكَرُوا أَشْيَاءَ فَخَرَجَ عَلَيْهِمْ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ مَا الَّذِي تَخُوضُونَ فِيهِ؟ فَأَخْبَرُوهُ فَقَالَ هُمُ الَّذِينَ لا يَرْقُونَ وَلَا يَسْتَرْقُوْنَ وَلَا يَتَطيرُونَ وَعَلَى رَبِّهِمْ يَتَوَكَّلُونَ فَقَامَ عكاشة بنُ مِحْصَنٍ فَقَالَ أَدْعُ
اللهَ أَنْ يَجْعَلَنِي مِنْهُمْ فَقَالَ أَنْتَ مِنْهُمْ ثُمَّ قَامَ رَجُلٌ آخَرُ فَقَالَ ادْعُ اللهَ أَنْ يُجْعَلْنِي مِنْهُمْ فَقَالَ سَبَقَكَ بِهَا عُكاشة. متفق عليه الرهيط بضم الراء تَصْغِيرُ رَهْطٍ وَهُمْ دُونَ عَشَرَةِ أَنْفُسِ وَالْأُفُقُ النَّاحِيَةُ وَالْجَانِبُ وَعُكَاشَةُ بِضَمِّ
الْعَيْنِ وَتَشْدِيدِ الْكَافِ وَيَتَخْفِيفِهَا وَالتَّشْدِيدُ أَفْصَحُ .
74. Narrato da Ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli riferì che il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Mi furono mostrate le comunità. Vidi un profeta con un piccolo gruppo, un altro profeta con una o due persone, e un profeta senza nessuno con lui. All’improvviso mi fu mostrata una folla immensa. Pensai: “Questa è la mia comunità”. Mi fu detto: “Questi sono Mūsā e la sua comunità. Tuttavia, guarda verso l’orizzonte del cielo”. Guardai e vidi una folla immensa. Poi mi fu detto di guardare verso l’altro orizzonte del cielo. Guardai e vidi anche lì una folla immensa. Quindi mi fu detto: “Questa è la tua comunità; tra loro, settantamila persone entreranno in Paradiso senza rendiconto e senza castigo”. Ibn ʿAbbās disse: Poi il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — si alzò e andò nella sua stanza. Nel frattempo, i Compagni discutevano di quelle persone che entreranno in Paradiso senza rendiconto e senza castigo. Alcuni dissero: “Forse sono coloro che hanno accompagnato il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace”. Altri dissero: “Forse sono coloro che sono nati nell’Islam e non hanno associato nulla ad Allah”. I Compagni continuarono a fare varie congetture. Il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — uscì e disse: “Di che cosa state discutendo?”. Essi glielo riferirono. Il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: “Sono coloro che non praticano la ruqyah né la chiedono, non credono nei presagi fausti o infausti e confidano unicamente nel loro Signore, Allah”. ʿUkāsha ibn Miḥṣan si alzò e disse: “Prega Allah affinché mi annoveri tra loro”. Egli disse: “Tu sei tra loro”. Poi si alzò un altro uomo e disse: “Prega Allah affinché mi annoveri anch’io tra loro”. Il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: “ʿUkāsha ti ha preceduto”. (Al-Bukhārī e Muslim)
ى اللهُ عَنْهُمَا أَيْضًا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ ٧٥ – عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيا وَسَلَّمَ كَانَ يَقُولُ اللهُمَّ لَكَ أَسْلَمْتُ وَبِكَ أمَنْتُ وَعَلَيْكَ تَوَكَّلْتُ وَإِلَيْكَ أَنَبْتُ وَبَكَ خَاصَمْتُ اللَّهُمَّ أَعُوذُ بِعِزَّتِكَ لَا إِلَهَ إِلَّا أَنْتَ أَنْ تُضِلَّنِي أَنْتَ الْحَيُّ
الَّذِي لَا تَمُوتُ والجنَّ وَالْإِنسُ يَمُوتُونَ – متفق عليه وهذا لفظ مُسْلِمِ وَاخْتَصَرَهُ الْبُخَارِيُّ .
75. Narrò Ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di lui): Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, diceva: «O Allah! Ho abbracciato l’Islam per Te, cioè mi sono sottomesso a Te; ho creduto in Te; ho riposto la mia fiducia in Te; mi sono rivolto a Te e a Te ho chiesto il giudizio. O Allah! Cerco rifugio nella Tua potenza, affinché Tu non mi faccia deviare. Non vi è altra divinità all’infuori di Te. Tu sei il Vivente e non morirai. Invece i jinn e gli esseri umani moriranno tutti». (Al-Bukhārī e Muslim)
Le parole originali dell’ḥadīth sono quelle dell’Imām Muslim. L’Imām al-Bukhārī lo ha narrato in forma abbreviata.
٧٦- عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَيْضًا قَالَ حَسْبُنَا اللَّهُ وَنِعْمَ الْوَكِيلُ قَالَهَا إِبْرَاهِيمُ عَلَيْهِ السَّلامُ حِينَ أُلْقِيَ فِي النَّارِ وَقَالَهَا مُحَمَّدٌ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حِيْنَ قَالُوا إِنَّ النَّاسَ قَدْ جَمَعُوا لَكُمْ فَاخْشَوْهُمْ فَزَادَهُمْ إِيْمَانًا
وَقَالُوا حَسْبُنَا اللَّهُ وَنِعْمَ الْوَكِيلُ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّوَفِي رِوَايَةٍ لَهُ عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ كَانَ أُخِرَ قَوْلِ إِبْرَاهِيمَ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حِيْنَ الْقِيَ فِي النَّارِ حَسْبِيَ اللَّهُ وَنِعْمَ الْوَكِيلُ .
76. Narrò Ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di lui): Quando Ibrāhīm, che la pace sia su di lui, fu gettato nel fuoco, disse: «Allah mi è sufficiente, ed Egli è il migliore degli incaricati». E quando fu detto a Muḥammad, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e ai suoi compagni: «I politeisti si sono radunati contro di voi, abbiate timore di loro», ciò accrebbe la loro fede ed essi dissero: «Allah ci è sufficiente, ed Egli è il migliore degli incaricati». (Al-Bukhārī)
In un’altra narrazione di al-Bukhārī, Ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Dopo che Ibrāhīm, che la pace sia su di lui, fu gettato nel fuoco, le sue ultime parole furono: «Allah mi è sufficiente, ed Egli è il migliore dei protettori».
۷۷- عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يَدْخُلُ الْجَنَّةَ أَقوَامٌ أَفْئِدَتُهُم مِثلُ أَفْئِدَةِ الطير. رواه مسلم قبْلَ مَعْنَاهُ مُتَوَكَّلُونَ وَقِيلَ قُلُوبُهُمْ رَقِيقَةٌ.
77. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Entreranno in Paradiso molte persone i cui cuori saranno come quelli degli uccelli» (cioè, i loro cuori sono miti ed essi confidano in Allah). (Muslim)
۷۸- عَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّهُ غَزَا مَعَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قِبَلَ نَجْدٍ فَلَمَّا قَفَلَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَفَلَ مَعَهُمْ فَأَدْرَكَتْهُمُ الْقَائِلَةُ في وَادٍ كَثِيرِ الْعِضَاءِ فَنَزَلَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ
وَتَفَرِّقَ النَّاسُ يَسْتَظُلُّونَ بالشَّجَرِ وَنَزَلَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ تَحْتَ سَمُرَةٍ فَعَلَّقَ بِهَا سَيْفَهُ وَنَمَّنَا نَوْمَةً فَإِذَا رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَدْعُونَا وَإِذَا عِنْدَهُ أَعْرَابِي فَقَالَ إِنْ هَذَا اخْتَرَطَ عَلَى سَيْفِي وَأَنَا
نَائِمٌ فَاسْتَيْقَظْتُ وَهُوَ فِي يَدِهِ صَلْنَا قَالَ مَنْ يَمْنَعُكَ مِنَى ؟ قُلْتُ اللهُ ثَلاثًا وَلَمْ يُعَاقِبُهُ وَجَلَسَ. متفق عليهوفِي رِوَايَةٍ قَالَ جَابِرٌ كُنَّا مَعَ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِذَاتِ الرِّقَاعِ فَإِذَا أَتَيْنَا عَلَى شَجَرَةٍ ظليلَةٍ تَرَكْنَاهَا
لِرَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَجَاءَ رَجُلٌ مِنَ الْمُشْرِكِينَ وَسَيْفَ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مُعَلِّقٌ بِالشَّجَرَةِ فَاخْتَرَطَهُ فَقَالَ تَخَافُنِي؟ قَالَ لَا قَالَ فَمَنْ يُمْنَعُكَ مِنِّي ؟ قَالَ اللَّهُ. وَفِي رِوَايَةِ أَبِي بَكْرِ الْإِسْمَاعِيلِي
فِي صَحِيحِهِ قَالَ مَنْ يَمْنَعُكَ مِنِّي؟ قَالَ اللَّهُ قَالَ فَسَقَطَ السَّيْفُ مِنْ يَدِهِ فَأَخَذَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ السَّيْفَ فَقَالَ مَنْ يُمْنَعُكَ مِنِّي فَقَالَ كُنْ خَيْرَ أَخِرٍ فَقَالَ تَشْهَدُ أَنْ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ وَآتِي رَسُولُ اللهِ ؟ قَالَ لا
وَلَكِنِّي أَعَاهِدُكَ أَنْ لا أَقَاتِلَكَ وَلَا أَكُونَ مَعَ قَوْمٍ يُقَاتِلُونَكَ فَخَلَى سَبِيلَهُ فَأَتَى أَصْحَابَهُ فَقَالَ جِئْتُكُمْ مِنْ عِنْدِ خَيْرِ النَّاسِ . قَولُهُ قَفَلَ أَى رَجَعَ وَالْعِضَاهُ الشَّجَرُ الَّذِي لَهُ شَوْكَ وَالسَّمَرَةُ بِفَتْحِ السِّينِ وَضَمَ الْمِيمِ الشَّجَرَةُ مِنَ
الطَّلْحِ وَهِيَ الْعِظَامُ مِنْ شَجَرِ الْعِضَاءِ وَاخْتَرَطَ السَّيْفَ أَي سَلَهُ وَهُوَ فِي يَدِهِ صَلْنَا أَيْ مَسْلُولاً وَهُوَ بِفَتْحِ الصَّادِ وَضَمِّهَا .
78. Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Egli partecipò al jihād nella regione di Najd insieme al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Quando il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, fece ritorno, anch’egli ritornò con lui. A mezzogiorno giunsero tutti in una pianura dove c’erano molte piante spinose. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si fermò lì, mentre gli altri si dispersero alla ricerca dell’ombra degli alberi. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si recò all’ombra di un’acacia e vi appese la sua spada. Tutti ci addormentammo. Improvvisamente il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, cominciò a chiamarci. Presso di lui c’era un beduino. Egli disse: «Quest’uomo, mentre dormivo, stava per colpirmi con la mia spada». Mi svegliai e vidi che aveva in mano una spada sguainata. Mi disse: «Chi ti salverà ora dalle mie mani?». Risposi tre volte: «Allah». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, non inflisse alcuna punizione a quell’uomo e si sedette. L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith.
In un’altra narrazione riportata da Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui) si legge: Eravamo con il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, nella spedizione di Dhāt al-Riqāʿ. Giungemmo presso un albero ombroso e lasciammo quell’albero al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, affinché riposasse. Arrivò un uomo tra i politeisti. In quel momento la spada del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, era appesa all’albero. Egli la sguainò e disse: «Hai paura di me?». Rispose: «No». Egli disse di nuovo: «Allora chi ti proteggerà da me?». Rispose: «Allah».
Nella narrazione riportata da Abū Bakr al-Ismāʿīlī nella sua raccolta autentica si legge inoltre che il politeista disse: «Chi ti salverà dalle mie mani?». Egli rispose: «Allah». A quel punto la spada cadde dalla mano dell’uomo. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, raccolse la spada e gli disse: «Chi ti proteggerà dalle mie mani?». Egli rispose: «Sii il migliore tra coloro che catturano». Egli disse: «Attesti che non c’è divinità all’infuori di Allah e che io sono il Messaggero di Allah?». Rispose: «No. Tuttavia ti prometto che non combatterò contro di te e non aiuterò coloro che combattono contro di te». Allora lo lasciò andare. In seguito il politeista tornò dai suoi compagni e disse loro: «Vengo da voi dopo aver incontrato il migliore degli uomini».
۷۹- عَنْ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ لَوْ أَنَّكُمْ تَتَوَكَّلُونَ عَلَى اللهِ حَقَّ تَوَكَّلِه لَرَزَقَكُمْ كَمَا يَرْزُقُ الطَّيْرَ تَغْدُو خمَاصًا وَتَرُوحُ بِطَانًا . رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ .
مَعْنَاهُ تَذْهَبُ أَوَّلَ النَّهَارِ خِمَاصًا أَى ضَامِرَةَ البُطُونِ مِنَ الْجُوعِ وَتَرْجِعُ آخِرَ النَّهَارِ بطانًا أَي مُمْتَلَثَةَ الْبُطُون .
79. ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Se confidaste in Allah con una fiducia degna di Lui, Egli vi provvederebbe come provvede agli uccelli. Essi al mattino escono con lo stomaco vuoto e alla sera ritornano con lo stomaco pieno».
L’Imām al-Tirmidhī ha narrato questo hadith e lo ha giudicato hasan.
عَنْ أَبِي عِمَارَةَ الْبَرَاءِ بْنِ عَازِبٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَا فُلانُ إِذَا أَوَيْتَ إِلَى فِرَاشِكَ فَقُلْ اللَّهُمَّ أَسْلَمْتُ نَفْسِي إِلَيْكَ وَوَجْهُتُ وَجْهِي إِلَيْكَ وَفَوَّضْتُ أَمْرِى إِلَيْكَ وَالْجَأْتُ ظَهْرِي إِلَيْكَ
رَغْبَةً ورَهْبَةً إِلَيْكَ لا مَلْجَاءَ وَلَا مَنْجَا مِنْكَ إِلا إِلَيْكَ أَمَنْتُ بِكِتَابِكَ الَّذِي أَنْزَلْتَ وَنَبِيِّكَ الَّذِي أَرْسَلْتَ فَإِنَّكَ إِنْ مِنْ مِنْ لَيُلَتِكَ مِنْ عَلَى الْفِطْرَةِ وَإِنْ أَصْبَحْتَ أصبت خيرا – متفق عليه وفي رواية في الصَّحِيحَيْنِ عَنِ الْبَرَاءِ قَالَ
قَالَ لِي رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا آتَيْتَ مَضْجَعَكَ فَتَوَضَّا وُضُوءَكَ لِلصَّلَاةِ ثُمَّ اضطجع عَلَى شِقِّكَ الْأَيْمَنِ وَقُلْ وَذَكَرَ نَحْوَهُ ثُمَّ قَالَ وَاجْعَلْهُنَّ آخِرَ مَا تَقُولُ .
80. Narrato da al-Barāʾ ibn ʿĀzib (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «O tale e tal altro! Quando vai a coricarti, di’: “O Allah, mi sono sottomesso a Te, ho rivolto il mio volto verso di Te, ho affidato a Te la mia questione e ho appoggiato la mia schiena a Te. Ho fatto tutto ciò per timore di Te e nella speranza della Tua ricompensa. Non c’è rifugio né salvezza da Te se non presso di Te. Ho creduto nel Tuo Libro che hai rivelato e nel Tuo Profeta che hai inviato”». Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Se morirai quella stessa notte, morirai nello stato dell’Islam; e se giungerai al mattino ancora vivo, otterrai il bene».
L’imām al-Bukhārī e l’imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth. In un’altra versione di al-Bukhārī e Muslim si narra: al-Barāʾ (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) mi disse: “Quando vai a dormire, fai l’abluzione come la fai per la preghiera, poi sdraiati sul fianco destro e recita questa supplica”». Quindi recitò la supplica riportata sopra e disse: «Recita questa supplica come ultima cosa».
اللَّهِ بْنِ عُثْمَانَ بْنِ عَامِرِ بْنِ اللهُ عَنْهُ عَبد الله ۱- عَنْ أَبِي بَكْرِ الصِّدِّيقِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ . عُمَرَ بْنِ كَعْبِ ابْنِ سَعْدِ بْنِ تَيْمِ بْنِ مُرَّةَ بْنِ كَعْبِ بْنِ لُغَيِّ بْنِ غَالِبِ الْقُرَيْشِي التَّيْمِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ وَهُوَ وَآبُوهُ وَأُمُّهُ صَحَابَةٌ رَضِيَ
اللَّهُ عَنْهُمْ قَالَ نَظَرْتُ إِلَى اقدام الْمُشْرِكِينَ وَنَحْنُ فِي الْغَارِ وَهُمْ عَلَى رُؤُوسِنَا فَقُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ لَوْ أَنَّ أَحَدَهُمْ نَظَرَ تَحْتَ قَدَمَيْهِ لَأَبْصَرْنَا فَقَالَ مَا ظَنُّكَ يَا أَبَا بَكْرِ بِاثْنَيْنِ اللَّهُ ثالثهما – متفق عليه .
81. Narrato da Abū Bakr aṣ-Ṣiddīq (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «Mentre mi trovavo nella grotta (del monte Thawr) insieme al Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace), guardai i piedi dei politeisti. Essi si trovavano allora sopra le nostre teste (questo avvenne durante l’Egira). Dissi: “O Messaggero di Allah! Se ora uno di loro guardasse sotto i propri piedi, ci vedrebbe”. Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: “O Abū Bakr! Che cosa pensi di due persone con cui il terzo è Allah?”» (al-Bukhārī, Muslim).
۲- عَنْ أَمِّ الْمُؤْمِنِينَ أُمِّ سَلَمَةَ وَاسْمُهَا هِندُ بِنْتِ أَبِي أُمَيَّةَ حُذَيْفَةَ الْمَخْزُومِيَّةِ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ إِذَا خَرَجَ مِنْ بَيْتِهِ قَالَ بِسْمِ اللهِ تَوَكَّلْتُ عَلَى اللهِ اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ أَنْ أَضِلَّ أَوْ أَضَلَّ أَوْ
أَزِلَ أَوْ أَزَلَ أَوْ أَظْلِمَ أَوْ أَظْلَمَ أَوْ أَجْهَلَ أَوْ يُجْهَلَ عَلَى – (حَدِيث صَحِيح)رواه أبو داودَ وَالتَّرْمِذِى وَغَيْرُهُمَا بِأَسَانِيدَ صَحِيحَةٍ قَالَ التَّرْمِذِى حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ وَهَذَا لَفْظُ أَبِي دَاوُدَ .
82. Da Umm Salama, Madre dei credenti, che Allah sia soddisfatto di lei, è narrato. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, quando usciva dalla sua casa diceva: «Nel nome di Allah esco e in Lui confido. O Allah, mi rifugio presso di Te dal fatto che io mi smarrisca o che venga fatto smarrire; dal fatto che io mi allontani dalla religione o che venga fatto allontanare; dal fatto che io commetta un’ingiustizia contro qualcuno o che venga commessa un’ingiustizia contro di me; dal fatto che io agisca nell’ignoranza o che l’ignoranza venga commessa contro di me».
Questo hadith è stato trasmesso dall’Imam Abu Dawud, dall’Imam al-Tirmidhi e da altri imam con catene di trasmissione autentiche; l’Imam al-Tirmidhi lo ha classificato come hasan e autentico. Tuttavia, la formulazione dell’hadith riportata qui è tratta da Abu Dawud.
– عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ قَالَ يَعْنِي إِذَا خَرَجَ مِنْ بَيْتِهِ بِسْمِ اللهِ تَوَكَّلْتُ عَلَى اللَّهِ وَلَا حَوْلَ وَلَا قُوَّةَ إِلَّا بِاللهِ يُقَالُ لَهُ هُدِيَّتَ وَكُفِيتَ وَوُقِيْتَ وَتَنَحَى عَنْهُ الشَّيْطَانُ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ
والترمذي وَالنِّسَائِيُّ وَغَيْرُهُمْ وَقَالَ التِرْمِذِى حَدِيْثٌ حَسَنٌ زَادَ أَبُو دَاوُدَ فَيَقُولُ يَعْنِي الشَّيْطَانَ لِشَيْطَانِ أَخَرَ كَيْفَ لَكَ بِرَجُلٍ قَدْ هُدِى وَكُفِي وَوُقِي؟
83. Da Anas, che Allah sia soddisfatto di lui, è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chiunque, uscendo dalla propria casa, dica: “Nel nome di Allah, confido in Allah; non c’è potere né forza se non per mezzo di Allah”, gli viene detto: “Sei stato guidato, ti è stato dato quanto basta e sei stato protetto”. E Satana si allontana da lui.
Questo hadith è stato trasmesso da Abu Dawud, al-Tirmidhi e al-Nasa’i; al-Tirmidhi lo ha classificato come hasan. In Abu Dawud si aggiunge: Satana dice a un altro satana: «Come potrai avere il controllo di un uomo che è stato guidato, al quale è stato dato quanto basta e che è stato protetto?»
٨٤- وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ أَخَوَانِ عَلَى عَهْدِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَكَانَ أَحْدُهُمَا يَأْتِي النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَالْآخَرُ يَحْتَرِفُ فَشَكَا الْمُحْتَرِفُ أَخَاهُ لِلنَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ لَعَلَّكَ تُرْزَقُ
بِهِ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي بِاسْنَادِ صَحِيحِ عَلَى شَرْطِ مُسْلِمٍ يَحْتَرِفُ يَكْتَسِبُ وَيَتَسَبِّبُ .
84. È narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta: Ai tempi del Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, c’erano due fratelli. Uno di loro si recava dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mentre l’altro era occupato nella propria professione. Un giorno, il fratello impegnato nel lavoro andò dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e si lamentò del proprio fratello. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «È molto probabile che tu riceva il sostentamento per suo tramite». (At-Tirmidhi)
Capitolo: 8 – L’istiqāma, ovvero la devozione incrollabile
L’istiqāma, ovvero la devozione incrollabile [La parola istiqāma significa principalmente fermezza e rettitudine. Per avanzare sulla via di Allah affrontando senza compromessi tutti gli ostacoli e le difficoltà, il credente deve rimanere saldo, incrollabile e fermo nella fede, nel pensiero, nelle opere e nel carattere; deve abbandonare i pensieri e le vie tortuose e percorrere sempre questa strada con rettitudine. Nella terminologia islamica, tale fermezza e rettitudine si chiamano istiqāma. (Nota del traduttore)]
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : فَاسْتَقِمْ كَمَا أُمِرْتَ .
L’Onnipotente Allah dice:
(1) «Rimani dunque saldo sulla via della religione, come ti è stato ordinato». (Sura Hūd: 112)
وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّ الَّذِينَ قَالُوا رَبُّنَا اللهُ ثُمَّ اسْتَقَامُوا تَتَنَزَّلُ عَلَيْهِمُ الْمَلَائِكَةُ أَنْ لا تَخَافُوا وَلَا تَحْزَنُوا وَأَبْشِرُوا بِالْجَنَّةِ الَّتِي كُنتُمْ تُوعَدُونَ نَحْنُ أَوْلِيَاؤُكُم فِي الْحَيَاةِ الدُّنْيَا وَفِي الْآخِرَةِ وَلَكُمْ فِيهَا مَا تَشتَهِي أَنْفُسُكُمْ وَلَكُمْ فِيْهَا
مَا تَدْعُونَ نُزُلاً مِنْ غَفُورٍ رَّحِيم .
(2) «Coloro che dicono sinceramente: “Allah è il nostro Signore” e rimangono saldi in questa dichiarazione, ricevono la discesa degli angeli, i quali dicono loro: “Non temete e non affliggetevi; accogliete la buona novella del Paradiso che vi è stato promesso. Noi siamo vostri alleati nella vita di questo mondo e lo saremo anche nell’Aldilà. Là avrete tutto ciò che le vostre anime desidereranno e tutto ciò che chiederete. Questo sarà un’ospitalità da parte di Allah, il Perdonatore, il Misericordioso» (Sura Ha-Mim as-Sajda: 30, 31, 32).
وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّ الَّذِينَ قَالُوا رَبُّنَا اللهُ ثُمَّ اسْتَقَامُوا فَلَا خَوْفٌ عَلَيْهِمْ وَلَا هُمْ يَحْزَنُونَ أُولَئِكَ أَصْحَابُ الْجَنَّةِ خَالِدِينَ فِيهَا جَزَاءً بِمَا كَانُوا يَعْمَلُونَ .
(3) «Coloro che dicono sinceramente: “Allah è il nostro Signore” e rimangono saldi in questa dichiarazione, non avranno alcun timore né saranno afflitti. Dimoreranno per sempre in Paradiso, come ricompensa per ciò che facevano nel mondo» (Sura al-Ahqaf: 13, 14).
٨٥ عَنْ أَبِي عَمْرُو وَقَبْلَ أَبِي عَمْرَةَ سُفْيَانَ بْنِ عَبْدِ اللَّهِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللهِ قُلْ لِي فِي الْإِسْلامِ قَوْلاً لَا أَسْأَلُ عَنْهُ أَحَدًا غَيْرَكَ قَالَ قُلْ أمَنْتُ بِاللهِ ثُمَّ اسْتَقِمْ – رواه مسلم .
85. Da Sufyan ibn Abd Allah (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì: dissi: «O Messaggero di Allah, dimmi qualcosa riguardo all’Islam, così che non debba chiedere ad alcun altro in merito, oltre a te». Egli disse: «Di’: “Ho creduto in Allah”, poi rimani saldo in ciò» (Muslim).
٨٦- عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَارِبُوا وَسَدِّدُوا وَاعْلَمُوا أَنَّهُ لَنْ يُنْجُوَ أَحَدٌ مِنْكُمْ بِعَمَلِهِ قَالُوا وَلَا أَنْتَ يَا رَسُولَ الله؟ قَالَ وَلَا أَنَا إِلا أَن يَتَغَمَّدَنِي اللهُ بِرَحْمَةٍ مِنْهُ وَفَضْل – رواه
مسلم . وَالْمُقَارَبَةُ الْقَصْدُ الذى لا غُلُو فِيهِ وَلَا تَقْصِيرَ وَالسَّدَادُ الْاسْتَقَامَةُ وَالْأَصَابَةُ وَيَتَعَمَّدُنِي يُلْبِسُنِي وَيَسْتُرُنِي. قَالَ الْعُلَمَاءُ مَعْنَى الْإِسْتِقَامَةِ لُزُوْمُ طَاعَةِ اللَّهِ تَعَالَى قَالُوا وَهِيَ مِنْ جَوَامِعِ الكَلِم وَهِيَ نِظَامُ الْأُمُورِ وَبِاللَّهِ
التَّوْفِيقِ.
86. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Mantenete l’equilibrio e rimanete saldi in ciò. E sappiate che nessuno di voi sarà salvato grazie alle proprie opere». I Compagni chiesero: «O Messaggero di Allah, neppure tu?». Egli disse: «Neppure io, a meno che Allah non mi avvolga nella Sua misericordia e nella Sua grazia». (Muslim)
Capitolo 9 – Il modo per meditare sulla grandiosa creazione di Allah, sulla transitorietà della vita terrena, sulle condizioni dell’Aldilà e su tutto ciò che riguarda entrambi, per rimediare ai difetti del nafs e per suscitare l’interesse a rimanere saldi nella religione
Il modo per meditare sulla grandiosa creazione di Allah, sulla transitorietà della vita terrena, sulle condizioni dell’Aldilà e su tutto ciò che riguarda entrambi, per rimediare ai difetti del nafs e per suscitare l’interesse a rimanere saldi nella religione [Allah è l’unico Creatore e tutto il resto è Sua creazione. Attraverso la riflessione e lo studio della creazione, oltre a conoscere il Creatore, si giunge a riconoscere la Sua grandezza e la Sua potenza infinita. L’essere umano è una creazione straordinaria. Da un lato è Suo servo e dall’altro è Suo rappresentante. L’essere umano intrattiene dunque queste due forme di rapporto con il Creatore. Solo comprendendo correttamente e mantenendo tali rapporti l’essere umano può adempiere alle proprie responsabilità e ai propri doveri, ottenendo nella vita terrena e nell’Aldilà autentico benessere e progresso, nonché salvezza e ricompensa. È pertanto indispensabile riflettere e studiare ogni forma di creazione, compresa l’essenza stessa dell’essere umano. (Il traduttore)]
قَالَ اللهُ تَعَالَى : قُلْ إِنَّمَا أَعِظُكُمْ بِوَاحِدَةٍ أَنْ تَقُومُوا لِلَّهِ مَثْنَى وَفُرَادَى ثُمَّ تَتَفَكَّرُوا
Allah l’Altissimo dice:
(1) «Di’: vi esorto soltanto a una cosa: che vi disponiate a riflettere profondamente per Allah, individualmente e a due a due». (Sura Sād: 46)
وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّ فِي خَلْقِ السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضِ وَاخْتِلافِ الَّيْلِ وَالنَّهَارِ لَآيَاتٍ لأولى الْأَلْبَابِ الَّذِينَ يَذْكُرُونَ اللَّهَ قِيَامًا وَقُعُودًا وَعَلَى جُنُوبِهِم وَيَتَفَكَّرُونَ فِي خلق السمواتِ وَالْأَرْضِ رَبَّنَا مَا خَلَقْتَ هَذا بَاطِلاً سُبْحَانَكَ فَقِنَا عَذَابَ النَّارِ.
(2) «Nella creazione dei cieli e della terra e nell’alternarsi della notte e del giorno vi sono innumerevoli segni per le persone dotate d’intelligenza, che ricordano Allah in piedi, sedute e sdraiate, e riflettono sulla creazione dei cieli e della terra. (Poi dicono:) “O nostro Signore, non hai creato tutto ciò invano. Gloria a Te! Salvaci dunque dal tormento del Fuoco”». (Sura Āl ʿImrān: 190-191)
وَقَالَ تَعَالَى : أَفَلا يَنْظُرُونَ إِلى الابلِ كَيْفَ خُلِقَتْ وَإِلَى السَّمَاءِ كَيْفَ رُفِعَتْ وإلى الْجِبَالِ كَيْفَ نُصِبَتْ وَإِلَى الْأَرْضِ كَيْفَ سُطِحَتْ فَذَكِّرُ إِنَّمَا أَنْتَ مُذَكِّر .
(3) «Non osservano forse i cammelli, come sono stati creati? E il cielo, come è stato innalzato? E le montagne, come sono state saldamente erette? E la terra, come è stata distesa? Continua dunque ad ammonire, poiché tu non sei altro che un ammonitore». (Sura al-Ghāshiyah: 17-21)
وَقَالَ تَعَالَى : أَفَلَمْ يَسِيرُوا فِي الْأَرْضِ فَيَنْظُرُوا ….. الآيَةَ .
«Non percorrono forse la terra e non osservano quale fu la sorte dei loro predecessori?» (Sura Yūsuf: 109)
In questo capitolo vi sono inoltre innumerevoli altri versetti.
وَمِنَ الْأَحَادِيثِ الْحَدِيثُ السَّابِقُ الْكَيْسُ مَنْ دَانَ نَفْسَهُ .
Anche il hadith numero 66, citato in precedenza — «Il saggio è colui che fa un esame di coscienza…» — è pertinente a questo capitolo.
Paragrafo: 10 – Precedere nelle opere buone e incoraggiare chi precede, affinché abbandoni la fretta e si impegni e adotti i mezzi necessari
Precedere nelle opere buone e incoraggiare chi precede, affinché abbandoni la fretta e si impegni e adotti i mezzi necessari (nell’arabo originale compare il termine «mubādara». Esso significa competizione e sollecita operosità, cioè agire immediatamente attraverso la competizione, senza tergiversare. La caratteristica del credente è essere immediatamente operoso, senza essere pigro né negligente nel lavoro. Il Corano e gli hadith esortano a gareggiare nelle opere religiose e nel sacrificio e nella dedizione per la religione, senza essere agitati e affannati al solo scopo di ottenere il progresso terreno. Pertanto, nella lotta per l’affermazione della religione e in tutte le opere religiose sono indispensabili la competizione e l’immediata operosità. (Traduttore).
قَالَ اللهُ تَعَالَى : فَاسْتَبِقُوا الْخَيْرَاتِ .
L’Onnipotente Allah dice:
(1) «Gareggiate nel compiere le opere buone.» (Sura al-Baqara: 148)
وَقَالَ تَعَالَى : وَسَارِعُوا إِلَى مَغْفِرَةٍ مِنْ رَبِّكُمْ وَجَنَّةٍ عَرْضُهَا السَّمَوَاتُ وَالْأَرْضُ أعدت للمتقين .
(2) «Affrettatevi verso il perdono del vostro Signore e verso un Paradiso, ampio quanto i cieli e la terra, preparato per coloro che temono Allah.» (Sura Āl ʿImrān: 133)
۸۷ ۷- عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ بَادِرُوا بِالْأَعْمَالِ فَسَتَكُونُ فِتَنَا كَقِطَعِ اللَّيْلِ الْمُظْلِمِ يُصْبِحُ الرَّجُلُ مُؤْمِنًا وَيُمْسِي كَافِرًا ويُمْسِي مُؤْمِنًا وَيُصْبِحُ كَافِرًا يَبِيعُ دِينَهُ بَعَرَضَ مِنَ
الدُّنْيَا – رواه مسلم.
87. Narrò Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui): Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Affrettatevi a competere nelle opere buone, senza indugiare nemmeno per un breve istante. Presto si diffonderanno calamità e disordini come le tenebre di una notte oscura. In quel tempo, un uomo sarà credente al mattino e miscredente alla sera; oppure sarà credente alla sera e miscredente al mattino. Venderà la propria religione in cambio di un vantaggio mondano». (Muslim)
۸۸- عَنْ أَبِي سِرْوَعَةَ بِكَسْرِ السِّينِ الْمُهْمَلَةِ وَفَتْحِهَا عُقْبَةَ بْنِ الْحَارِثِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ صَلَّيْتُ وَرَاءَ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِالْمَدِينَةِ الْعَصْرَ فَسَلَّمَ ثُمَّ قَامَ مُشْرِعًا فَتَخَطَى رِقَابَ النَّاسِ إِلَى بَعْضٍ حُجَرٍ نِسَائِهِ
فَفَزِعَ النَّاسُ مِنْ سُرْعَتِهِ فَخَرَجَ عَلَيْهِمْ فَرَأَى أَنَّهُمْ قَدْ عَجِبُوا مِنْ سُرْعَتِهِ قَالَ ذَكَرْتُ شَيْئًا مِنْ تَبْرُ عِنْدِنَا فَكَرِهْتُ أَنْ يُحْبِسَنِي فَأَمَرْتُ بِقِسْمَتِهِ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ كُنْتُ خَلَقْتُ فِي الْبَيْتِ تَبْرًا مِنَ الصَّدَقَةِ فَكَرِهْتُ
أَنْ أَبَيْتَهُ. التبر” قطعُ ذَهَبٍ أو فضة.
88. Narrò ʿUqba ibn al-Ḥārith (che Allah sia soddisfatto di lui): Disse: «Pregai la preghiera dellʿaṣr a Medina dietro al Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace). Egli pronunciò il saluto finale, poi si alzò in fretta e, passando oltre la gente, si diresse verso le stanze delle sue mogli. La gente si allarmò per la sua fretta. Poi uscì e vide che erano rimasti sbalorditi a causa della sua fretta. Disse: “Mi ero ricordato di un pezzo d’oro o d’argento che avevamo con noi e non volevo che rimanesse presso di me. Perciò ordinai che fosse distribuito”». (Al-Bukhārī)
In un’altra narrazione di al-Bukhārī si legge: «In casa era rimasto un pezzo d’oro destinato alla carità. Mi dispiaceva trascorrere la notte con esso».
عَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَجُل لِلنَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَوْمَ أحد أرَأَيْتَ إِنْ قُتِلْتُ فَأَيْنَ أَنَا ؟ قَالَ فِي الْجَنَّةِ فَالْقَى تَمَرَاتٍ كُنْ فِي يَدِهِ ثُمَّ قَاتَلَ حَتَّى قُتل متفق عليه .
89. Narrò Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui): Disse: «Un uomo chiese al Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace), il giorno della battaglia di Uḥud: “Dove sarò se verrò ucciso?”. Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) rispose: “In Paradiso”. Allora egli gettò via i datteri che aveva in mano e combatté finché fu martirizzato». (Al-Bukhārī e Muslim)
– عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ جَاءَ رَجُلٌ إِلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللهِ أَيُّ الصَّدَقَةِ أَعْظَمُ أَجْرًا ؟ قَالَ أَن تَصَدَّقَ وَأَنْتَ صَحِيحٌ شَعِيحٌ تَخْشَى الْفَقْرَ وَتَأْمُلُ الْغِنَى وَلَا تُمْهِلُ حَتَّى إِذَا بَلَغَتِ
الْخَلْقُوْمَ قُلْتَ لِفُلَانِ كَذَا وَلِفُلان كَذَا وَقَدْ كَانَ لِفُلان متفق عليه. الْخَلقُومُ مَجْرَى النَّفَسِ وَالْمَرِئُ مَجْرَى الطَّعَامِ والشراب .
90. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Un uomo venne dal Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) e chiese: «O Messaggero di Allah, quale elemosina ha la ricompensa maggiore?». Egli rispose: «Che tu faccia elemosina mentre sei in buona salute, sei attaccato ai tuoi beni, temi la povertà e speri nella ricchezza. Non essere avaro nel fare elemosina fino a quando non giunga il momento della morte e tu dica: “Questa parte è per il tale e quella parte è per il tal altro”, mentre quei beni sono già stati destinati a qualcun altro. Vale a dire: fai elemosina prima che giunga l’agonia della morte, poiché dopo la morte quei beni diventeranno comunque di altri». (Al-Bukhari e Muslim)
۹۱- عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَخَذَ سَبْعًا يَوْمَ أَحُدٍ فَقَالَ مَنْ يَأْخُذُ مِنَى هَذَا ؟ فَبَسَطُوا أَيْدِيَهُمْ كُلُّ إِنْسَانِ مِنْهُمْ يَقُولُ أَنَا أنَا قَالَ فَمَنْ يَأْخُذُهُ بِحَقِّهِ؟ فَاحْجَمَ الْقَوْمُ فَقَالَ أَبُو دُجَانَةَ رَضِيَ
اللَّهُ عَنْهُ أَنَا أَخُذُهُ بِحَقِّهِ فَأَخَذَهُ فَفَلَقَ بِهِ هَامَ الْمُشْرِكِينَ – رواه مسلم. اسْمُ أَبِي دُجَانَةَ سِمَاكُ بْنُ خَرَشَةَ قَولُهُ احْجَمَ الْقَوْمُ أَي تَوَقَّفُوا وَفَلَقَ بِه أَي شَقِّ هَامَ الْمُشْرِكِينَ أَي رُءُوسَهُمْ.
91. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace), il giorno della battaglia di Uhud, prese una spada e disse: «Chi prenderà questa da me?». Tutti gli uomini tesero le mani e cominciarono a dire: «Io, io!». Egli disse: «Chi la prenderà adempiendo al suo diritto?». A queste parole tutti si fermarono. Allora Abu Dujana (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Io la prenderò adempiendo al suo diritto». La prese e con essa decapitò i politeisti. (Muslim)
٩٢- عَنِ الزُّبَيْرِ بْنِ عَدِي قَالَ آتَيْنَا أَنَسَ بْنَ مَالِكٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ فَشَكَوْنَا إِلَيْهِ مَا تَلْقَى مِنَ الْحَجاجِ فَقَالَ اصْبِرُوا فَإِنَّهُ لا يَأْتِي زَمَانٌ إِلَّا وَالَّذِي بَعْدَهُ شَرٌّ مِنْهُ حَتَّى تَلْقَوْا رَبَّكُمْ سَمِعْتُهُ مِنْ نَبِيِّكُمْ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رواه
البخاري .
92. Narrato da Zubayr ibn ʿAdī (che Allah abbia misericordia di lui). Egli dice: Mi recai da Anas ibn Mālik (che Allah si compiaccia di lui) e gli riferii le persecuzioni che subivamo da parte di al-Ḥajjāj ibn Yūsuf. Egli disse: «Abbi pazienza, poiché ogni epoca che viene è peggiore di quella precedente. Questa situazione continuerà fino a quando incontrerai il tuo Signore». Ho udito queste parole dal vostro Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. (Bukhārī)
عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ بَادِرُوا بِالْأَعْمَالِ سَبْعًا هَلْ تَنْتَظِرُونَ إِلا فَقْراً مُنْسَبًا أَوْ عَنِّي مُطْغَيًا أَوْ مَرَضًا مُفْسِدُ أَوْ هَرَمًا مُفْئِداً أَوْ مَوْتًا مُجهزاً أو الدجالَ فَشَرُّ غَائِبِ يُنْتَظِرُ أَوِ
السَّاعَةَ فَالسَّاعَةُ أَدْهَى وَآمَرُ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ .
93. Narrato da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Affrettatevi a compiere le opere prima che sopraggiungano sette cose. Aspetterete forse che giunga una povertà che vi faccia dimenticare di osservare i precetti dell’Islam? Oppure una ricchezza che vi spinga a opporvi all’Islam? Oppure una malattia che deteriori il corpo? Oppure una vecchiaia che rovini la ragione? Oppure che giunga all’improvviso la morte? Oppure che appaia l’invisibile e malvagio Dajjāl? Oppure che sopraggiunga l’Ora? E l’Ora è davvero terribile e amara».
L’Imam al-Tirmidhī ha narrato questo hadith e lo ha definito un hadith ḥasan.
٩٤ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يَوْمَ خَيْبَرَ لَأُعْطِيَنٌ هَذِهِ الراية رَجُلًا يُحِبُّ اللهَ وَرَسُولَهُ يَفْتَحُ اللهُ عَلَى يَدَيْهِ قَالَ عُمَرُ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ مَا أحْبَبْتُ الإِمَارَةَ الأ يَوْمَئِذٍ فَتَسَاوَرْتُ لَهَا رَجَاءَ أَنْ أَدْعَى لَهَا فَدَعَا
رَسُولُ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلِيَّ بْنَ أَبِي طَالِب رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ فَأَعْطَاهُ إِيَّاهَا وَقَالَ امش ولا تَلْتَفِتُ حَتَّى يَفْتَحَ اللهُ عَلَيْكَ فَسَارَ عَلِيٌّ شَيْئًا ثُمَّ وَقَفَ وَلَمْ يَلْتَفِتْ فَصَرَخَ يَا رَسُولَ اللَّهِ عَلَى مَاذَا أَقَاتِلُ النَّاسَ قَالَ قَاتِلُهُمْ
حَتَّى يَشْهَدُوا أَنْ لَا إِلهَ إِلَّا اللهُ وَأَنَّ مُحَمَّدًا رَسُولُ اللهِ فَإِذَا فَعَلُوا ذَلِكَ فَقَدْ مَنَعُوا مِنْكَ دِمَاءَهُمْ وأموالَهُمْ إِلَّا بِحَقِّهَا وَحِسَابُهُمْ عَلَى اللهِ – رواه مسلم. قَوْلُهُ فَتَسَاوَرْتُ هُوَ بالسِّينِ الْمُهَمَلَةِ أَيْ وَتَبْتُ مُتَطَلَعًا
94. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Nel giorno della battaglia di Khaybar, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Darò questa bandiera a colui che ama Allah e il Suo Messaggero. Per mano sua Allah concederà la vittoria». ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Non desideravo ottenere il comando, ma quel giorno desiderai riceverlo. Perciò sperai di essere chiamato». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, chiamò ʿAlī (che Allah sia soddisfatto di lui), gli consegnò proprio quella bandiera e gli disse: «Avanza e non guardare da nessuna parte finché Allah non ti avrà concesso la vittoria». ʿAlī avanzò un poco e poi si fermò, ma non guardò in alcuna direzione; quindi gridò chiedendo: «O Messaggero di Allah! In base a cosa, e fino a quando, dovrò combattere contro la gente?». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Combatterai finché non testimonieranno che non c’è alcuna divinità all’infuori di Allah e che Muḥammad è il Messaggero di Allah. Quando avranno reso questa testimonianza, potranno proteggere da te le loro vite e i loro beni. Tuttavia, dovranno adempiere agli obblighi dell’Islam. Il loro rendiconto spetta ad Allah».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
Capitolo: 11 – Mujāhada (disciplina spirituale)
Mujāhada (disciplina spirituale) [Il termine mujāhada significa impegnare tutte le proprie forze in uno sforzo e in un’attività intensi. L’Islam è un sistema di vita completo. La mujāhada consiste nel compiere sforzi, lotte e disciplina spirituale senza compromessi, impegnando tutte le proprie forze in modo collettivo e unito, attraverso la predicazione, l’organizzazione, la formazione e la riforma di se stessi, della società e dello Stato, al fine di acquisire la conoscenza necessaria a questo riguardo e di stabilire concretamente l’Islam e renderlo vittorioso. Attraverso questa mujāhada è possibile conseguire il fine supremo della vita umana: il compiacimento e la vicinanza di Allah. (Traduttore)] .
قَالَ اللهُ تَعَالَى وَالَّذِينَ جَاهَدُوا فِينَا لَنَهْدِيَنَّهُمْ سُبُلَنَا وَإِنَّ اللَّهَ لَمَعَ الْمُحْسِنِينَ).
L’Onnipotente Allah dice:
(1) «Coloro che si impegnano e si sforzano per Me, Io li guiderò sulle Mie vie. E certamente Allah è con coloro che compiono il bene». (Sura al-ʿAnkabūt: 69)
وقَالَ تَعَالَى : وَاعْبُدْ رَبِّكَ حَتَّى يَأْتِيَكَ الْيَقِينُ .
(2) «Adora il tuo Signore fino al momento (della morte) che certamente ti giungerà.» (Sura al-Hijr: 99)
وَقَالَ تَعَالَى : واذْكُرِ اسْمَ رَبِّكَ وَتَبَتَّلْ إِلَيْهِ تَبْتِيلاً.
(3) «Continua a ricordare il nome del tuo Signore e distaccati da tutti, dedicandoti esclusivamente a Lui.» (Sura al-Muzzammil: 8)
وَقَالَ تَعَالَى : فَمَنْ يُعْمَلْ مِثْقَالَ ذَرَّةٍ خَيْرًا يَرَهُ .
(4) «Pertanto, chiunque compia una buona azione anche del peso di un puntino, la vedrà.» (Sura az-Zalzala: 7)
وَقَالَ تَعَالَى : وَمَا تُقَدِّمُوا لِأَنْفُسِكُمْ مِنْ خَيْرٍ تَجِدُوهُ عِنْدَ اللَّهِ هُوَ خَيْرًا وأعظم أجرا .
(5) «Qualunque buona opera anticipiate per voi stessi, la troverete presso Allah migliore e come ricompensa grandissima.» (Sura al-Muzzammil: 20)
وَقَالَ تَعَالَى : وَمَا تُنْفِقُوا مِنْ خَيْرٍ فَإِنَّ اللَّهَ بِهِ عَلِيمٌ .
(6) «Allah sa molto bene tutto ciò che donate.» (Sura al-Baqara: 273)
٩٥ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ اللهَ تَعَالَى قَالَ مَنْ عَادَى لِي وَلِيًّا فَقَدْ أَذَنْتُهُ بِالْحَرْبِ وَمَا تَقَرِّبَ إِلَى عَبْدِي بِشَيْءٍ أَحَبُّ إِلَيَّ مِمَّا افْتَرَضْتُ عَلَيْهِ وَمَا يَزَالُ عَبْدِي يَتَقَرَّبُ
إِلَى بِالنَّوَافِلِ حَتَّى أُحِبُّهُ فَإِذَا أَحْبَبْتُهُ كُنْتُ سَمْعَهُ الَّذِي يَسْمَعُ بِهِ وَبَصَرَهُ الَّذِي يُبْصِرُ بِهِ وَيَدَهُ الَّتِي يَبْطِسُ بِهَا وَرِجْلَهُ الَّتِي يَمْشِي بِهَا وَإِنْ سَأَلَنِي أَعْطَيْتُهُ وَلَئِنِ اسْتَعَاذَنِي لَأَعِيدَنَّهُ. رواه البخاري – أذَنْتُهُ اعْلَمْتُهُ بِأَنِّي
مُحَارِبٌ لَهُ اسْتَعَاذَنِي رُوِيَ بِالنُّوْنِ وَبِالْبَاءِ.
95. Abu Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui) riferì. Disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: Allah dice: «Chiunque faccia del male a un Mio amico [L’amico di Allah è colui che obbedisce pienamente ad Allah e conduce una vita di completa devozione, non compie alcuna azione contraria al comandamento di Allah, impedisce ciò che contrasta con il Suo comandamento e considera il Suo comandamento l’unico principio regolatore della propria vita. (Il curatore)] dichiara guerra contro di lui. Il Mio servo continua ad avvicinarsi a Me mediante gli atti obbligatori che ho imposto, che Mi sono più cari, e mediante gli atti volontari. In tal modo continuo ad amarlo (a un certo livello). E quando lo amo, divento il suo udito con cui ascolta, la sua vista con cui vede, la sua mano con cui afferra e il suo piede con cui cammina. (Ciò significa che, mediante gli atti obbligatori e volontari, il servo raggiunge una tale vicinanza ad Allah e Lo ama così intensamente che Egli guida ogni membro del corpo di quel servo sulla via del Suo compiacimento e della Sua approvazione. Di conseguenza, egli non compie alcuna azione che provochi l’ira o il dispiacere di Allah.) Se Mi chiede qualcosa, gliela concedo, e se Mi chiede rifugio, glielo concedo. (Al-Bukhari)
٩٦- عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِيْمَا يَرْوِثِهِ عَنْ رَبِّهِ عَزَّ وَجَلٌ قَالَ إِذَا تَقَرَّبَ الْعَبْدُ إِلَى شِبْرًا تَقَرِّبْتُ إِلَيْهِ ذِرَاعًا وَإِذَا تَقَرَّبَ إِلَى ذراعا تقربْتُ مِنْهُ بَاعًا وَإِذَا أَتَانِي يَمْشِي أَتَيْتُهُ هَرُولَةً – رواه
البخاري .
96. Anas (che Allah sia compiaciuto di lui) riferì dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, che il Sublime Allah dice: «Quando il servo si avvicina a Me di un mezzo cubito, Io Mi avvicino a lui di un cubito; e quando si avvicina a Me di un cubito, Io Mi avvicino a lui di due cubiti; e quando viene a Me camminando, Io vado da lui correndo» (Al-Bukhari) [Il significato di questo hadith è che, quanto più il servo compie azioni gradite ad Allah e cerca, attraverso la Sua obbedienza, di ottenere il Suo compiacimento e il Suo amore, tanto più Allah lo eleva al grado del Suo amore e guida tutte le sue membra secondo il Suo compiacimento e la Sua volontà. (Il traduttore)] .
۹۷- عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نِعْمَتَانِ مَغْبُونٌ فِيهِمَا كَثِيرٌ مِنَ النَّاسِ الصحة والفراغ – رواه البخاري .
97. Narrato da Ibn ʿAbbās (che Allah sia compiaciuto di entrambi). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Due benedizioni riguardo alle quali molte persone subiscono una perdita sono: la salute e il tempo libero». (Al-Bukhārī). (Vale a dire: nella vita umana, la salute e il tempo libero sono grandi benedizioni di Allah, l’Altissimo. Tuttavia, la maggior parte delle persone, spinta dai propri desideri, si dedica ai divertimenti e non approfitta di queste benedizioni al momento opportuno. In seguito, il loro rimpianto non ha limiti, perché la salute non rimane sempre la stessa: si può ammalare in qualsiasi momento. Allo stesso modo, dopo il tempo libero può sopraggiungere l’impegno. Allora la persona viene privata dell’opportunità di compiere atti di culto e di devozione.)
ى اللهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَقُومُ مِنَ ۹۸- عَنْ عَائِشَةَ رَضِيا اللَّيْلِ حَتَّى تَتَفَطَّرَ قَدَمَاهُ فَقُلْتُ لَهُ لِمَ تَصْنَعُ هُذَا يَا رَسُولَ اللَّهِ وَقَدْ غَفَرَ اللَّهُ لَكَ مَا تَقَدَّمَ مِنْ ذَنْبِكَ وَمَا تَأَخَّرَ؟ قَالَ أَفَلَا أُحِبُّ أَنْ أَكُونَ عَبْدًا
شَكُورًا ؟ متفق عليه هذَا لَفْظُ الْبُخَارِيِّ وَنَحْوَهُ فِي الصَّحِيحَيْنِ مِنْ رِوَايَةِ الْمُغِيرَةِ بْنِ شُعْبَةَ .
98. Narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia compiaciuto di lei). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, compiva atti di culto durante la notte così intensamente che persino i suoi due piedi si gonfiavano e si spaccavano. Gli dissi: «O Messaggero di Allah! Perché fai ciò, quando Allah ha già perdonato tutti i tuoi peccati passati e futuri?». Egli rispose: «Non dovrei forse desiderare di essere un servo riconoscente verso Allah?». (Al-Bukhārī e Muslim)
Le parole originali dell’hadith sono quelle di Al-Bukhārī; nei Ṣaḥīḥ di Al-Bukhārī e Muslim è riportata una narrazione analoga anche attraverso la catena di trasmissione di Al-Mughīra ibn Shuʿba (che Allah sia compiaciuto di lui).
٩٩- عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّهَا قَالَتْ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا دَخَلَ الْعَشْرُ أَحْيَا اللَّيْلَ وَايْقَظَ أَهْلَهُ وَجَدٌ وَشَدَّ الْمِنْزَرَ – متفق عليه . وَالْمُرَادُ الْعَشْرُ الْأَوَاخِرُ مِنْ شَهْرِ رَمَضَانَ وَالْمِنْزَرُ الْإِزارُ وَهُوَ كِنَايَةً
عَنْ اعْتِزَالِ النِّسَاءِ وَقِيلَ الْمُرَادُ تَشْمِيرُهُ لِلْعِبَادَةِ يُقَالُ شَدَاتٌ لِهَذَا الْأَمْرِ مِنْزَرِي أَيْ تَشَمَّرْتُ وَتَفَرَّعْتُ لَهُ .
99. Da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei) è narrato. Ella disse: Quando giungevano gli ultimi dieci giorni di Ramaḍān, il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) trascorreva tutta la notte in adorazione, svegliava anche i suoi familiari e in quel periodo si dedicava completamente all’adorazione.
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo ḥadīth.
١٠٠ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْمُؤْمِنُ الْقَوِيُّ خَيْرٌ وَأَحَبُّ إِلى اللهِ مِنَ الْمُؤْمِنِ الضَّعِيفَ وَفِي كُلِّ خَيْرٌ احْرِصُ عَلَى مَا يَنْفَعُكَ وَاسْتَعِنُ بِاللهِ وَلَا تَعْجَرُ وَإِنْ أَصَابَكَ شَيْ فَلَا
تَقُلْ لَوْ أَنِّي فَعَلْتُ كَانَ كَذَا وكَذَا وَلكِنْ قُلْ قَدْرَ اللهُ وَمَا شَاءَ فَعَلَ فَإِنْ لَوْ تَفْتَحُ عَمَلَ الشَّيْطَانِ – رواه مسلم.
100. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Il credente forte è migliore e più amato da Allah del credente debole, sebbene vi sia del bene in entrambi. Impegnati in ciò che ti è utile, chiedi aiuto ad Allah e non essere incapace. Se ti colpisce una disgrazia, non dire: “Se avessi fatto così, sarebbe accaduto cosà”. Di’ piuttosto: “Allah ha decretato ciò, e fa ciò che vuole”, poiché la parola “se” apre la porta all’opera di Satana». (Muslim)
١٠١ – وَعَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ حُجِبَتِ النَّارُ بِالشَّهَوَاتِ وَحُجِبَتِ الْجَنَّةُ بِالْمَكَارِهِ – متفق عليه وفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمِ حُقَّتْ بَدَلَ حُجِبَتْ وَهُوَ بِمَعْنَاهُ أَي بَيْنَهُ وَبَيْنَهَا هُذَا الْحِجَابُ فَإِذَا فَعَلَهُ دَخَلَهَا
101. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «L’Inferno è stato velato dai desideri, mentre il Paradiso è stato velato dalle avversità». (Al-Bukhārī, Muslim) [Il significato di questo ḥadīth è che chi si abbandona ai desideri, alla cupidigia e ai piaceri mondani diventa meritevole di entrare nell’Inferno. Invece, chi sopporta le calamità, le difficoltà e le sofferenze e rimane saldo nella religione diventa meritevole di entrare in Paradiso. (Nota del traduttore)]
۱۰۲ – عَنْ أَبِي عَبْدِ اللَّهِ حُذَيْفَةَ بْنِ الْيَمَانِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ صَلَّيْتُ مَعَ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ذَاتَ لَيْلَةٍ فَافْتَتَحَ الْبَقَرَةَ فَقُلْتُ يَرْكَعُ عِنْدَ الْمِائَةِ ثُمَّ مَضَى فَقُلْتُ يُصَلِّى بِهَا فِي رَكْعَةٍ فَمَضَى فَقُلْتُ يَرْكَعُ بِهَا ثُمَّ
افْتَتَحَ النِّسَاءَ فَقَرَأَهَا ثُمَّ افْتَتَحَ آلَ عِمْرَانَ فَقَرَأَهَا يَقْرَأُ مُتَرَسِلاً إِذَا مَرَّ بِآيَةٍ فِيهَا تَسْبِيحَ سَبْحَ وَإِذَا مَرَّ بِسُؤالٍ سَأَلَ وَإِذَا مَرْ بِتَعَودَ تَعَوَّذَ ثُمَّ رَكَعَ فَجَعَلَ يَقُولُ سُبْحَانَ رَبِّي الْعَظِيمِ فَكَانَ رَكُوْعُهُ نَحُوا مِنْ قِيَامِهِ ثُمَّ قَالَ سَمِعَ اللَّهُ
لِمَنْ حَمِدَهُ رَبُّنَا لَكَ الْحَمْدُ ثُمَّ قَامَ قِيَامًا طويلاً قَرِيبًا مِمَّا رَكَعَ ثُمَّ سَجَدَ فَقَالَ سُبْحَانَ رَبِّيَ الْأَعْلَى فَكَانَ سُجُودُهُ قَرِيبًا مِنْ قِيَامِهِ – رواه مسلم .
102. Narrato da Hudhayfa ibn al-Yaman (che Allah si compiaccia di lui). Egli racconta: Una notte pregai insieme al Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace). Egli iniziò a recitare la sura al-Baqara. Pensai tra me e me: «Forse reciterà cento versetti e poi si inchinerà». Ma continuò a recitare. Pensai: «Forse terminerà questa sura in una sola rakʿa». Egli continuò a recitare senza interruzione. Pensai: «Ora si inchinerà». Ma iniziò la sura an-Nisāʾ. Dopo averla terminata, iniziò la sura Āl ʿImrān. Recitava lentamente e con calma. Quando recitava un versetto in cui si menzionava la glorificazione di Allah, Lo glorificava; quando recitava un versetto contenente una richiesta, chiedeva ad Allah; e quando recitava un versetto contenente una richiesta di protezione, chiedeva protezione. Poi, durante l’inchino, disse: «Subḥāna rabbiyal-ʿaẓīm» («Gloria al mio Signore, l’Immenso»). Il suo inchino fu lungo quanto la sua stazione eretta. Poi disse: «Samiʿa Allāhu liman ḥamidah» («Allah ascolta colui che Lo loda»). Quindi rimase in piedi per un tempo quasi pari a quello dell’inchino. Poi, durante la prosternazione, disse: «Subḥāna rabbiyal-aʿlā» («Gloria al mio Signore, l’Altissimo»). Anche la sua prosternazione fu lunga quanto la sua stazione eretta. (Muslim)
۱۰۳ – عَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ صَلَّيْتُ مَعَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَيْلَةَ فَأَطَالَ الْقِيَامَ حَتَّى هَمَمْتُ بِأَمْرِ سُوءٍ قَبْلَ وَمَا هَمَمْتَ بِهِ؟ قَالَ هَمَمْتُ أَنْ أَجْلِسَ وَآدَعَهُ – متفق عليه.
103. Narrato da Ibn Masʿūd (che Allah si compiaccia di lui). Egli racconta: Una notte pregai insieme al Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace). Egli rimase a lungo in piedi durante la preghiera, tanto che arrivai a desiderare di compiere una cosa sconveniente. Gli fu chiesto: «Che cosa sconveniente desiderasti fare?». Egli rispose: «Desiderai sedermi e lasciarlo in piedi a pregare». (Al-Bukhārī e Muslim)
١٠٤ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنْ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يَتْبَعُ الْمَيِّتَ ثَلَاثَةُ أَهْلُهُ وَمَالُهُ وَعَمَلُهُ فَيَرْجِعُ اثْنَانِ وَيَبْقَى وَاحِدٌ يَرْجِعُ أَهْلُهُ وَمَالُهُ ويبقى عمله – متفق عليه .
104. Narrato da Anas (che Allah si compiaccia di lui). Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Tre cose seguono il defunto: la sua famiglia, i suoi beni e le sue opere. Poi due ritornano e una rimane. Ritornano la sua famiglia e i suoi beni, mentre rimangono le sue opere». (Al-Bukhārī e Muslim)
١٠٥ – عَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الجنَّةُ أَقْرَبُ إِلَى أَحَدِكُمْ مِنْ شِرَاكَ نَعْلِهِ وَالنَّارُ مِثْلُ ذَلِكَ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .
105. Narrato da Ibn Masʿūd, che Allah si compiaccia di lui. Egli disse: Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Il Paradiso è più vicino a ciascuno di voi della stringa del suo sandalo, e altrettanto lo è l’Inferno». (Al-Bukhārī)
١٠٦ – عَنْ أَبِي فِرَاسٍ رَبِيعَةَ بْنِ كَعْبِ الْأَسْلَمِي خَادِمٍ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَمِنْ أَهْلِ الصَّفَةِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كُنتُ أَبِيْتُ مَعَ رَسُولِ اللَّهِ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَاتِهِ بِوَضُوْنِهِ وَحَاجَتِهِ فَقَالَ سَلْنِي فَقُلْتُ
أَسْأَلُكَ مُرَافَقَتَكَ فِي الْجَنَّةِ فَقَالَ أَوَ غَيْرَ ذَلِكَ ؟ قُلْتُ هُوَ ذَاكَ قَالَ فَأَعِنِّى عَلَى نَفْسِكَ بكثرة السجود . رواه مسلم.
106. Narrato da Abū Firās Rabīʿah ibn Kaʿb al-Aslamī, che Allah si compiaccia di lui. Egli era il servitore del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e un membro degli Aṣḥāb al-Ṣuffah. Egli disse: Trascorrevo la notte con il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e gli portavo l’acqua per l’abluzione e ciò di cui aveva bisogno. Un giorno mi disse: «Chiedimi ciò che desideri». Io dissi: «Chiedo di stare con te in Paradiso». Egli disse: «Nient’altro?». Io dissi: «È proprio questo che desidero». Egli disse: «Allora aiutami a ottenere ciò per te stesso compiendo numerose prosternazioni (cioè la preghiera)». (Muslim)
١٠٧ – عَنْ أَبِي عَبْدِ اللهِ وَيُقَالُ أَبُو عَبْدِ الرَّحْمَنِ ثَوْبَانَ مَوْلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ عَلَيْكَ بكثَرَةِ السُّجُودِ فَإِنَّكَ لَنْ تَسْجُدَ لِلَّهِ سَجْدَةً إِلَّا رَفَعَكَ اللَّهُ بِهَا دَرَجَةً
وَحَطَّ عَنْكَ بهَا خَطِيئَة – رواه مسلم .
107. Thawbān, il liberto del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, che Allah si compiaccia di lui, disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Devi compiere numerose prosternazioni (cioè la preghiera), poiché ogni prosternazione che compi per Allah fa sì che Allah ti elevi di un grado e ti perdoni un peccato». (Muslim)
١٠٨ عَنْ أَبِي صَفْوَانَ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ بُشِّرِ الْأَسْلَمِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ خَيْرُ النَّاسِ مَنْ طَالَ عُمُرُهُ وَحَسُنَ عَمَلَهُ – رواه الترمذى وَقَالَ حَديثُ حَسَنٌ .
108. È narrato da Abū Ṣafwān ʿAbd Allāh ibn Busth al-Aslamī (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: “La persona migliore è quella che ha avuto una lunga vita e ha compiuto buone opere”».
L’Imām al-Tirmidhī ha narrato questo hadith e lo ha classificato come hadith hasan.
۱۰۹ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ غَابَ عَمِّى أَنَسُ بْنُ النَّضْرِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنْ قِتَالِ بَدْرٍ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللهِ غَيْتُ عَنْ أُولِ قِتَالٍ قَاتَلْتَ الْمُشْرِكِينَ لَئِنِ اللَّهُ اشْهَدَنِي قِتَالَ الْمُشْرِكِينَ لِيُرِيَنَّ اللهُ مَا أَصْنَعُ فَلَمَّا كَانَ يَوْمُ
أَحُدٍ انْكَشَفَ الْمُسْلِمُونَ فَقَالَ اللَّهُمَّ اعْتَذِرُ إِلَيْكَ مِمَّا صَنَعَ هَؤُلَاءِ يَعْنِي أَصْحَابَهُ وَأَبْرَا إِلَيْكَ مِمَّا صَنَعَ هولاء يَعْنِي الْمُشْرِكِينَ ثُمَّ تَقَدِّمَ فَاسْتَقْبَلَهُ سَعْدُ بْنُ مُعَادٍ فَقَالَ يَا سَعْدُ بْنُ مُعَادَ الْجَنَّةُ وَرَبِّ الْكَعْبَةِ إِنِّي أَجِدُ رِيحَهَا مِنْ
دُونِ أَحُدٍ فَقَالَ سَعْدُ فَمَا اسْتَطَعْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ مَا صَنَعَ قَالَ أَنَسُ فَوَجَدْنَا بِهِ بِضُعًا وَثَمَانِينَ ضَرْبَةً بالسيف أو طعْنَةً بِرُمْح أَوْ رَحْيَةٌ بِسَهُم وَوَجَدْنَاهُ قَدْ قُتِلَ وَمَثْلَ بِهِ الْمُشْرِكُونَ فَمَا عَرَقَهُ أَحَدٌ إِلَّا أَخْتُهُ بِبَنَانِهِ قَالَ أَنَسُ كُنَّا
نَرَى أَوْ نَظَنَّ أَنْ هَذِهِ الْآيَةَ نَزَلَتْ فِيهِ وَفِي أَشْبَاهِهِ مِنَ الْمُؤْمِنِينَ رِجَالٌ صَدَقُوا مَا عَاهَدُوا اللَّهَ عَلَيْهِ) … إِلى أخرها – متفق عليه. قَوْلُهُ لَيُرِيَنَّ اللهُ رُوِيَ بِضَمِّ الْيَاءِ وَكَسْرِ الرَّاءِ أَي لِيُظْهِرَنَّ اللَّهُ ذَلِكَ لِلنَّاسِ وَرُوِيَ بِفَتْحِهِمَا
وَمَعْنَاهُ ظَاهِرُ وَاللَّهُ أَعْلَمُ .
109. È narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «Mio zio Anas ibn al-Naḍr (che Allah sia soddisfatto di lui) era assente dalla battaglia di Badr. Perciò disse: “O Messaggero di Allah! Ero assente dalla prima battaglia che hai combattuto contro i politeisti. Se Allah mi permetterà ora di essere presente in una battaglia contro i politeisti, certamente Allah mostrerà agli uomini ciò che farò”. Poi, quando giunse il giorno della battaglia di Uḥud, i musulmani si trovarono di fronte all’attacco dei miscredenti (cioè, apparentemente, furono sconfitti). Allora Anas ibn al-Naḍr disse: “O Allah! Ti presento le mie scuse per ciò che hanno fatto i miei compagni e dichiaro davanti a Te la mia completa estraneità rispetto a ciò che hanno fatto i politeisti”. Poi avanzò e incontrò Saʿd ibn Muʿādh. Gli disse: “O Saʿd ibn Muʿādh, per il Signore della Kaʿba, percepisco il profumo del Paradiso oltre Uḥud”. Saʿd disse: “O Messaggero di Allah! Non posso descrivere ciò che egli fece”. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: “Vedemmo sul suo corpo più di ottanta ferite di spada, di lancia o di freccia. Vedemmo inoltre che era stato ucciso e che i politeisti avevano mutilato il suo corpo. Così nessuno di noi riuscì a riconoscerlo; tuttavia, sua sorella lo riconobbe dalle punte delle sue dita”. Anas disse: “Ritenevamo che questo versetto fosse stato rivelato riguardo a lui e a persone simili a lui: «Tra i credenti vi sono uomini che sono stati sinceri riguardo al patto che avevano stretto con Allah: alcuni di loro hanno compiuto il loro voto morendo, mentre altri attendono»”. (al-Bukhārī, Muslim)».
١١٠ – عَنْ أَبِي مَسْعُودٍ عُقْبَةَ بْنِ عَمْرُو الْأَنْصَارِي الْبَدْرِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ لمَّا نَزَلَتْ آيَةُ الصَّدَقَةِ كُنَّا نُحَامِلُ عَلَى ظُهُورِنَا فَجَاءَ رَجُلٌ فَتَصَدَّقَ بِشَيْءٍ كَثِيرٍ فَقَالُوا مُرَاء وَجَاءَ رَجُلٌ أَخَرُ فَتَصَدَّقَ بِصَاعٍ فَقَالُوا إِنَّ اللَّهَ لَغَنِيٌّ عَنْ
صَاعِ هَذَا فَنَزَلَتْ الَّذِينَ يَلْمِزُونَ المُطوَعِينَ مِنَ الْمُؤْمِنِينَ فِي الصَّدَقَاتِ وَالَّذِينَ لَا يَجِدُونَ إِلا جُهْدَهُمْ) الآية – متفق عليه . وَنُحَامِلُ بِضَمِّ النُّونِ وَبِالْحَاءِ الْمُهْمَلَةِ أَي يَحْمِلُ أَحَدُنَا عَلَى ظَهْرِهِ بِالْأَجْرَةِ وَيَتَصَدِّقُ بِهَا .
110. È narrato da Abū Masʿūd ʿUqba ibn ʿAmr al-Anṣārī al-Badrī (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Quando fu rivelato il versetto riguardante la sadaqa, noi trasportavamo carichi sulle nostre schiene (e donavamo il compenso di questo lavoro). Un uomo venne e donò una grande quantità. Gli ipocriti dissero: «Costui ostenta». Poi venne un altro uomo e donò la quantità di un sāʿ. Gli ipocriti dissero: «Allah non ha bisogno di questa quantità di un sāʿ». Allora fu rivelato questo versetto: «Quanto a coloro che scherniscono i credenti che donano spontaneamente e coloro che non trovano se non ciò che possono offrire a prezzo di immensa fatica, Allah li schernirà e per loro vi sarà un castigo doloroso». (Al-Bukhārī e Muslim)
۱۱۱ – عَنْ أَبِي ذَرٍ جُنْدُبِ بْنِ جُنَادَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِيمَا يَرْوِى عَنِ اللَّهِ تَبَارَكَ وَتَعَالَى أَنَّهُ قَالَ يَا عِبَادِي إِنِّي حَرَّمْتُ الظُّلْمَ عَلَى نَفْسِي وَجَعَلْتُهُ بَيْنَكُمْ مُحَرِّمًا فَلا تَظَالَمُوا يَا عِبَادِي كُلُّكُمْ
ضَالُّ إِلَّا مَنْ هَدَيْتُهُ فَاسْتَهْدُونِي أَهْدِكُمْ يَا عِبَادِي كُلُّكُمْ جَائِعٌ إِلَّا مَنْ أَطْعَمْتُهُ فَاسْتَطْعِمُونِي أَطْعِمُكُمْ يَا عِبَادِي كُلُّكُمْ عَارِ إِلَّا مَنْ كَسَوْتُهُ فَاسْتَكْسُونِي أَكْسُكُمْ يَا عِبَادِي إِنَّكُمْ تُخْطِئُونَ بِاللَّيْلِ وَالنَّهَارِ وَأَنَا اغْفِرُ الذُّنُوبَ
جَمِيعًا فَاسْتَغْفِرُونِي أَغْفِرْ لَكُمْ يَا عِبَادِي إِنَّكُمْ لَنْ تَبْلُغُوا ضُرِى فَتَضُرُونِي وَلَنْ تَبْلُغُوا نَفْعِي فَتَنفَعُونِي يَا عِبَادِي لَوْ أَنْ أَوْلَكُمْ وَآخِرَكُمْ وَإِنْسَكُمْ وَجِنَّكُمْ كَانُوا عَلَى اتْقَى قَلْبِ رَجُلٍ وَاحِدٍ مِنْكُمْ مَا زَادَ ذلِكَ فِي مُلْكِى شَيْئًا يَا
عِبَادِي لَوْ أَنَّ أَوَّلَكُمْ وَآخِرَكُمْ وَأَنْسَكُمْ وَجِنَّكُم كَانُوا عَلَى أَفْجَرِ قَلْبِ رَجُلٍ وَاحِدٍ مِنْكُمُ مَا نَقَصَ ذَلِكَ مِنْ مُلْكِي شَيْئًا يَا عِبَادِي لَوْ أَنْ أَوْلَكُمْ وَآخِرَكُمْ وَإِنْسَكُمْ وَجِنَّكُمْ قَامُوا فِي صَعِيدٍ وَاحِدٍ فَسَأَلُونِي فَاعْطَيْتُ كُلَّ إِنْسَانِ
مَسْأَلَتَهُ مَا نَقَصَ ذَلِكَ مِمَّا عِنْدِي إِلا كَمَا يَنْقُصُ الْمِخْيَطُ إِذَا أُدْخِلَ الْبَحْرَ يَا عِبَادِي إِنَّمَا هِيَ أَعْمَالُكُمْ أَحْصِيهَا لَكُمْ ثُمَّ أَوَفِّيْكُمْ إِيَّاهَا فَمَنْ وَجَدَ خَيْرًا فَلْيَحْمَدِ اللَّهَ وَمَنْ وَجَدَ غَيْرَ ذَلِكَ فَلَا يَلُومَنَّ إِلَّا نَفْسَهُ قَالَ سَعِيدٌ كَانَ أَبُو
إِدْرِيسَ إِذَا حَدَّثَ بِهَذَا الْحَدِيثِ جَنَا عَلَى رُكْبَتَيْهِ – رواه مسلم وَرَوَيْنَا عَنِ الْإِمَامِ أَحْمَدَ بْنِ حَنْبَلٍ رَحِمَهُ اللَّهُ قَالَ لَيْسَ لِأَهْلِ الشَّامِ حَدِيثُ أشرفُ مِنْ هذَا الْحَدِيثِ .
111. È narrato da Abū Dharr Jundub ibn Junāda (che Allah sia compiaciuto di lui). Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) riferì da Allah l’Altissimo che Egli disse: «O Miei servi! Ho dichiarato l’ingiustizia illecita per Me stesso e l’ho dichiarata illecita anche per voi; dunque non fatevi ingiustizia a vicenda. O Miei servi! Tutti voi siete smarriti, eccetto colui al quale Io ho concesso la guida; chiedeteMi dunque la guida e Io vi guiderò. O Miei servi! Tutti voi siete affamati, eccetto colui al quale Io ho dato da mangiare; chiedeteMi dunque il cibo e Io vi nutrirò. O Miei servi! Tutti voi siete nudi, eccetto colui al quale Io ho dato vesti; chiedeteMi dunque le vesti e Io vi vestirò. O Miei servi! Voi commettete errori notte e giorno, mentre Io perdono tutti i peccati; chiedeteMi dunque il perdono e Io vi perdonerò. O Miei servi! Voi non potete arrecarMi alcun danno, né potete procurarMi alcun beneficio. O Miei servi! Se tutti i jinn e tutti gli esseri umani, dai primi agli ultimi, avessero il cuore dell’uomo più timorato di Dio tra voi, ciò non accrescerebbe in nulla il Mio regno. O Miei servi! Se tutti i jinn e tutti gli esseri umani, dai primi agli ultimi, avessero il cuore dell’uomo peggiore tra voi, ciò non diminuirebbe in nulla la dignità del Mio regno. O Miei servi! Se tutti i jinn e tutti gli esseri umani, dai primi agli ultimi, si riunissero in una stessa pianura e Mi chiedessero ogni cosa, e Io esaudissi la richiesta di ciascuno, ciò diminuirebbe quanto si riduce l’acqua del mare quando vi si immerge un ago (cioè, proprio come l’acqua del mare non diminuisce affatto immergendovi un ago, così il Mio tesoro infinito non diminuirebbe minimamente anche se esaudissi le richieste di tutti). O Miei servi! Io registro per voi le vostre buone azioni, poi vi darò la loro piena ricompensa. Chi dunque riceverà un bene, lodi Allah; e chi riceverà altro, rimproveri soltanto se stesso.»
Saʿīd (che Allah abbia misericordia di lui) disse: «Quando Abū Idrīs narrava questo hadith, cadeva sulle ginocchia». L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith; e l’Imam Aḥmad ibn Ḥanbal (che Allah abbia misericordia di lui) disse: «Per gli abitanti della Siria non vi è hadith più venerabile di questo».
Capitolo: 12 – Esortazione a compiere molte più opere buone nell’ultima parte della vita
Esortazione a compiere molte più opere buone nell’ultima parte della vita [L’essere umano viene al mondo per un tempo limitato, poi lo lascia per sempre. Ma dove va? Dopo la morte, ognuno deve passare alla vita successiva per ricevere la ricompensa delle opere buone e cattive compiute in questo mondo. Là non vi sarà più alcuna possibilità di compiere opere: vi saranno soltanto il rendiconto e la ricompensa. D’altra parte, la prima parte della vita di molti non è stata impiegata al servizio della religione di Allah. Altri, dopo aver compiuto molte opere e prestato molti servizi per la religione nella prima parte della vita, non riescono a rimanere sulla via della religione nell’ultima parte. Per entrambe queste categorie di persone non vi è altra via di salvezza, nell’ultima parte della vita, se non dedicarsi alle opere religiose. Inoltre, il tempo della vita di tutti sta trascorrendo e il momento della partenza si avvicina. È dunque assolutamente doveroso, in questo periodo, dedicarsi al bene nella misura delle proprie possibilità. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) trascorse l’ultima parte della sua vita compiendo molte più opere di adorazione. Chi ha una buona fine, ha tutto il bene. Per questo Allah e il Suo Messaggero hanno esortato in modo particolare a prepararsi per l’Aldilà, in questo periodo, compiendo molte più opere buone. (Il traduttore)] .
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : أَوَلَمْ نُعَمِّرُكُمْ مَا يَتَذَكَّرُ فِيهِ مَنْ تَذَكَّرَ وَجَاءَكُمُ النَّذِيرُ.
Allah l’Altissimo dice:
(1) «Non vi abbiamo forse concesso una vita abbastanza lunga perché chi avesse voluto trarne ammonimento potesse farlo? E non vi è forse giunto un ammonitore?» (Sura Fāṭir: 37)
Abdullah ibn Abbas, che Allah sia soddisfatto di lui, e gli eruditi esperti affermano: nella frase «Non vi ho forse detto qualcosa di simile», si fa riferimento all’età di sessant’anni. Il sostegno a questa opinione si trova anche nel hadith successivo. A questo proposito, alcuni hanno parlato di diciotto anni. L’imam Hasan, l’imam Kalbi e Masruq, che Allah abbia misericordia di loro, concordano sull’età di quarant’anni. Anche una seconda opinione di Ibn Abbas, che Allah sia soddisfatto di lui, sostiene quella dei quarant’anni. A questo riguardo è stato citato un uso degli abitanti di Medina: quando uno di loro raggiungeva i quarant’anni, consacrava il proprio tempo all’adorazione. Alcuni, invece, ne hanno interpretato il significato come il semplice raggiungimento della pubertà. Quanto alla seconda parte, nella quale si dice: «E vi è giunto un ammonitore», secondo Ibn Abbas, che Allah sia soddisfatto di lui, e secondo la maggior parte degli eruditi esperti, qui si fa riferimento al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. È stato inoltre detto che il significato è la vecchiaia. Imam come Ikrima, Ibn Uyayna e altri hanno trasmesso questa interpretazione.
وَأَمَّا الْأَحَادِيثُ : ۱۱۲ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَعْدَرَ اللهُ إِلَى امْرِئٍ أَخْرَ أَجَلَهُ حَتَّى بَلَغَ سِيِّينَ سَنَةً – رواه البخاري . قَالَ الْعُلَمَاءُ مَعْنَاهُ لَمْ يَتْرُكْ لَهُ عُدْرًا إِذْ أَمْهَلَهُ هَذِهِ الْمُدَّةَ
يُقَالُ أَعْذَرَ الرَّجُلُ إِذَا بَلَغَ الْغَايَةَ فِي الْعُذرِ .
112. Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Allah continua ad accettare le scuse di colui al quale ha rinviato la morte fino a quando raggiunge i sessant’anni». (Al-Bukhari)
۱۱۳ – عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ كَانَ عُمَرُ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ يُدْخِلْنِي مَعَ أَشْيَاحَ بَدْرٍ فَكَانُ بَعْضَهُمْ وَجَدَ فِي نَفْسِهِ فَقَالَ لِمَ يَدْخُلُ هُذَا مَعَنَا وَلَنَا أَبْنَاءُ مِثْلُهُ؟ فَقَالَ عُمَرُ إِنَّهُ مِنْ حَيْثُ عَلِمْتُمْ فَدَعَانِي ذَاتَ يَوْمٍ
فَأَدْخَلَنِي مَعَهُمْ فَمَا رَأَيْتُ أَنَّهُ دَعَانِي يَوْمَئِذٍ إِلَّا لِيُرِيَهُمْ قَالَ مَا تَقُولُونَ فِي قَوْلِ اللَّهِ تَعَالَى (إِذَا جَاءَ نَصْرُ اللهِ وَالْفَتْحُ) فَقَالَ بَعْضُهُمْ أَمِرْنَا نَحْمَدُ اللَّهَ وَنَسْتَغْفِرُهُ إِذَا نَصَرَنَا وَفَتَحَ عَلَيْنَا وَسَكَتَ بَعْضُهُمْ فَلَمْ يَقُلْ شَيْئًا فَقَالَ لِي
أَكَذَلِكَ تَقُولُ يَا ابْن عَبَّاسٍ؟ فَقُلْتُ لَا قَالَ فَمَا تَقُولُ ؟ قُلْتُ هُوَ أَجَلُ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَعْلَمَهُ لَهُ قَالَ (إِذَا جَاءَ نَصْرُ اللهِ وَالْفَتْحُ) وَذَلِكَ عَلامَةُ أَجَلِكَ ) علامَةُ أَجَلِكَ فَسَبِّحْ بِحَمْدِ رَبِّكَ وَاسْتَغْفِرْهُ إِنَّهُ كَانَ تَوَّابًا )
فَقَالَ عُمَرُ رَضِيَا ى اللَّهُ عَنْهُ مَا مَا أَعْلَمُ مِنْهَا إِلَّا مَا تَقُوْلُ رواه البخاري .
113. Narrato da Ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta: ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) mi faceva sedere nell’assemblea insieme alle personalità eminenti che avevano partecipato alla battaglia di Badr. Alcuni di loro ne furono contrariati interiormente e dissero: «Perché questo ragazzo siede nella nostra assemblea, mentre anche noi abbiamo figli della sua età?». ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Voi sapete chi è questo ragazzo, cioè da quale famiglia proviene: la famiglia del Profeta». Un giorno mi convocò insieme a loro. Pensai che certamente mi avesse convocato quel giorno per chiarire loro la questione. Egli disse: «Che cosa pensate riguardo a “Quando giungerà l’aiuto di Allah”?». Alcuni risposero: «Poiché Allah ci ha aiutati e ci ha concesso la vittoria, ci è stato ordinato di lodarLo e di chiederGli perdono». Altri rimasero in silenzio e non dissero nulla. Poi mi disse: «O Ibn ʿAbbās, anche tu dici la stessa cosa?». Risposi: «No». Egli disse: «E tu che cosa dici?». Risposi: «Il suo significato è la morte del Messaggero di Allah, che Allah gli aveva annunciato. In altre parole, Allah avrebbe detto: poiché l’aiuto e la vittoria di Allah sono giunti, e ciò è un segno della tua morte, glorifica dunque il tuo Signore e chiediGli perdono. Egli accetta il pentimento». In seguito ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Non conosco di questa questione altro che ciò che hai detto». (Al-Bukhārī)
١١٤ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ مَا صَلَّى رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ صَلَاةٌ بَعْدَ أَنْ نَزَلَتْ عَلَيْهِ إِذَا جَاءَ نَصْرُ اللَّهِ وَالْفَتْحُ) إِلَّا يَقُولُ فِيهَا سُبْحَانَكَ رَبَّنَا وَبِحَمْدِكَ اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِي مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ . وفي رواية فِي
الصَّحِيحَيْنِ عَنْهَا كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُكْثِرُ أَنْ يَقُولَ فِي رَكُوعِهِ وَسُجُودِهِ سُبْحَانَكَ اللَّهُمَّ رَبَّنَا وَبِحَمْدِكَ اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِي يَتَاوَلُ الْقُرْآنَ. معنى يَتَأَوَّلُ الْقُرْآنَ أَي : يَعْمَلُ مَا أُمِرَ بِهِ فِي الْقُرْآنِ فِي قَوْلِهِ تَعَالَى :
(فَسَبِّحْ بِحَمْدِ رَبِّكَ وَاسْتَغْفِرُهُ) . وفي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمٍ كَانَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُكْثِرُ أَنْ يَقُولَ قَبْلَ أَنْ يمُوتَ سُبْحَانَكَ اللَّهُمَّ وَبِحَمْدِكَ اسْتَغْفِرُكَ وَأَتُوبُ إِلَيْكَ قَالَتْ عَائِشَةُ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللهِ مَا هَذِهِ الْكَلِمَاتُ
الَّتِي أَرَاكَ أَحْدَثْتَهَا تَقُولُهَا ؟ قَالَ جُعِلَتْ لِي عَلَامَةٌ في أُمَّتِي إِذَا رَأَيْتُهَا قُلْتُهَا إِذَا جَاءَ نَصْرُ اللَّهِ وَالْفَتْحُ) إِلَى آخِرِ السُّورَةِ . وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ كَانَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُكْثِرُ مِنْ قَوْلِ سُبْحَانَ اللَّهِ وَبِحَمْدِهِ اسْتَغْفِرُ اللهَ
وَآتُوبُ إِلَيْهِ قَا وقالت قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَرَاكَ تُكْثِرُ مِنْ قَوْلِ سُبْحَانَ اللَّهِ وَبِحَمْدِهِ اسْتَغْفِرُ اللَّهَ وَاتُوبُ إِلَيْهِ؟ فَقَالَ أَخْبَرَنِي رَبِّي أَنِّي سَارَى علَامَةً فِي أُمَّتِي فَإِذَا رَأَيْتُهَا اكْثَرْتُ مِنْ قَوْلِ سُبْحَانَ اللَّهِ وَبِحمدِهِ اسْتَغْفِرُ اللَّهَ وَاتُوبُ
إِلَيْهِ فَقَدْ رَأَيْتُهَا إِذَا جَاءَ نَصْرُ اللهِ وَالْفَتْحُ (فَتْحُ مَكَّةَ) وَرَأَيْتَ النَّاسِ يَدْخُلُونَ فِي دِينِ اللهِ أَفْوَاجًا فَسَبِّحْ بِحَمْدِ رَبِّكَ وَاسْتَغْفِرْهُ إِنَّهُ كَانَ تَوَّابًا .) مَعَنَى يَتَاوَلُ الْقُرْآنَ أَنْ يَعْمَلُ مَا أَمِرَ بِهِ فِي الْقُرْآنِ فِي قَوْلِهِ تَعَالَى : فَسَبِّحْ بِحَمْدِ
رَبِّكَ وَاسْتَغْفِرُهُ.
114. È narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella disse: dopo la rivelazione della sura «Quando giunge l’aiuto di Allah e la vittoria», il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, diceva certamente in ogni preghiera: «Gloria a Te, nostro Signore, e lode a Te; o Allah, perdonami». (Bukhari, Muslim)
In un’altra narrazione di Bukhari e Muslim, riportata da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei), si riferisce: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, diceva frequentemente durante l’inchino e la prosternazione: «Gloria a Te, o Allah, nostro Signore, e lode a Te; o Allah, perdonami». In altre parole, egli metteva in pratica il comando di fare il tasbīḥ e l’istighfār che Allah aveva dato nel Corano con le parole: «Celebra dunque la lode del tuo Signore e chiediGli perdono».
In una narrazione di Muslim si riferisce che, prima della sua morte, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, diceva molto spesso: «Gloria a Te e lode a Te; Ti chiedo perdono e mi pento davanti a Te». ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei) disse: «Dissi: “O Messaggero di Allah, quali sono queste nuove parole che ti vedo pronunciare?” Egli rispose: “È stato stabilito per me un segno nella mia comunità. Quando lo vedo, pronuncio queste parole”. Poi recitò la sura An-Naṣr fino alla fine.
In un’altra narrazione di Muslim si riferisce che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, recitava molto spesso questa supplica: «Gloria ad Allah e lode a Lui; chiedo perdono ad Allah e mi pento davanti a Lui». ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei) disse: «Dissi: “O Messaggero di Allah, vedo che reciti molto spesso queste parole: «Gloria ad Allah e lode a Lui; chiedo perdono ad Allah e mi pento davanti a Lui»”. Egli disse: “Il mio Signore mi ha informato che vedrai presto un segno nella mia comunità. Perciò, quando lo vedo, recito spesso queste parole: «Gloria ad Allah e lode a Lui; chiedo perdono ad Allah e mi pento davanti a Lui». E io ho visto questo segno. Allah ha detto: «Quando giunge l’aiuto di Allah e si compie la vittoria» — cioè la conquista della Mecca — «e vedi la gente entrare a frotte nella religione di Allah, celebra la lode del tuo Signore e chiediGli perdono. In verità, Egli è Colui che accetta grandemente il pentimento».”
١١٥ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ إِنَّ اللَّهَ عَزَّ وَجَلٌ تَابَعَ الْوَحْيَ عَلَى رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَبْلَ وَقَاتِه حَتَّى تُوفَّى أَكْثَرَ مَا كَانَ الْوَحْى. متفق عليه.
115. È narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Allah, l’Altissimo e il Maestoso, fece scendere sul Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, una rivelazione continua, più abbondante di prima, dal periodo prossimo alla sua morte fino a poco prima della sua morte. (Bukhari, Muslim)
١١٦ – عَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُبْعَثُ كُلُّ عَبْدِ عَلَى مَا مَاتَ عَلَيْهِ – رواه مسلم.
116. È narrato da Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Ogni servo sarà risuscitato nella condizione in cui è morto». (Muslim)
Paragrafo: 13 – Le varie forme delle opere buone
Le varie forme delle opere buone [Le opere buone sono numerose e molto vaste. Non si definiscono buone e virtuose soltanto alcune specifiche pratiche religiose. Nel Corano e negli hadith, l’importanza delle opere pie e del khayr (opere buone) è pari a quella della fede. Qualsiasi azione che sia conforme alla fede fondamentale e ne soddisfi le esigenze è stata definita ʿamal ṣāliḥ, opera buona. Dalla vita individuale a quella collettiva, tutte le azioni benefiche, grandi o piccole, compiute a ogni livello, sono considerate opere religiose. Le attività di utilità sociale, politiche, economiche, sociali, familiari e di ogni altro tipo, se conformi agli insegnamenti dell’Islam, sono considerate ʿamal ṣāliḥ, opere buone e opere religiose. È proprio attraverso tali opere che si manifesta e si dimostra la vera fede. (Il traduttore)] .
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : وَمَا تَفْعَلُوا مِنْ خَيْرٍ فَإِنَّ اللَّهَ بِهِ عَلِيمٌ .
Allah l’Altissimo dice:
(1) «Qualunque opera buona compiate, Allah ne è pienamente informato.» (Sura al-Baqara: 215)
وَقَالَ تَعَالَى : وَمَا تَفْعَلُوا مِنْ خَيْرٍ يُعْلَمُهُ اللهُ .
(2) «Qualunque opera buona compiate, Allah la conosce.» (Sura al-Baqara: 197)
وَقَالَ تَعَالَى : فَمَنْ يَعْمَلْ مِثْقَالَ ذَرَّةٍ خَيْرًا يَرَهُ .
(3) «Chiunque compia anche solo un’opera buona del peso di un atomo, la vedrà.» (Sura az-Zalzala: 7)
وقَالَ تَعَالَى : مَنْ عَمِلَ صَالِحًا فَلِنَفْسِهِ .
(4) «Chiunque compia un’opera buona, lo fa a proprio vantaggio.» (Sura al-Jāthiya: 15)
وَالْآيَاتُ فِي الْبَابِ كَثِيرَةً وَأَمَّا الْأَحَادِيثُ فَكَثِيرَةٌ جِداً وَهِيَ غَيْرُ مُنْحَصِرَةٍ فَتَذْكُرُ طَرَفًا مِنْهَا : ۱۱۷ – عَنْ أَبِي ذَرٍ جُنْدُبِ بْنِ جُنَادَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَيُّ الْأَعْمَالِ أَفْضَلُ؟ قَالَ الْإِيْمَانُ بِاللَّهِ وَالْجِهَادُ فِي
سَبِيلِهِ قُلْتُ أَيُّ الرِّقَابِ أَفْضَلُ؟ قَالَ أَنْفَسُهَا عِنْدَ أَهْلِهَا وَأَكْثَرُهَا ثَمَنًا قُلْتُ فَإِنْ لَمْ أَفْعَلُ قَالَ تُعِينُ صَانِعًا أَوْ تَصْنَعُ لِأَخْرَقَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَرَأَيْتَ إِن ضَعُفَتُ عَنْ بَعْضِ الْعَمَلِ قَالَ تَكْفُ شركَ عَنِ النَّاسِ فَإِنَّهَا صَدَقَةٌ مِنْكَ
عَلَى نَفْسِكَ – متفق عليه . الصَّانِعُ بِالصَّادِ الْمُهْمَلَةِ هذا هُوَ الْمَشْهُورُ وَرُوِيَ ضَائِعًا بِالْمُعْجَمَةِ أَيْ ذَا ضَبَاعِ مِنْ فَقْرِ أَوْ عِبَالٍ وَنَحْو ذَلِكَ وَالْأَخْرَقُ الَّذِي لَا يُتْقِنُ مَا يُحَاوِلُ فَعْلَهُ .
117. Da Abū Dharr Jundub ibn Junāda (che Allah si compiaccia di lui). Egli racconta: chiesi: «O Messaggero di Allah, quale opera è la migliore?». Egli rispose: «La fede in Allah e il jihād sulla Sua via». Chiesi: «Quale schiavo è il migliore da liberare?». Rispose: «Quello che è più caro al suo padrone e ha il prezzo più elevato». Chiesi: «E se non fossi in grado di farlo a causa della povertà?». Rispose: «Aiuta un artigiano oppure insegna un mestiere a chi non lo conosce». Dissi: «O Messaggero di Allah, che ne pensi se non fossi in grado di fare neppure questo?». Rispose: «Astieniti dal recare danno alle persone: ciò è un’elemosina da parte tua, a tuo stesso beneficio». (Al-Bukhārī e Muslim)
۱۱۸ – عَنْ أَبِي ذَرٍ أَيْضًا رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يُصْبِحُ عَلَى كُلِّ سُلامَى مِنْ أَحَدِكُمْ صَدَقَةٌ فَكُلُّ تَسْبِيحَةٍ صَدَقَةٌ وَكُلُّ تَحْمِيدَةٍ صَدَقَةٌ وَكُلُّ تَهْلِيلَةٍ صَدَقَةٌ وَكُلُّ تَكبِيرَةٍ صَدَقَةٌ وَامْرُ بِالْمَعْرُوفِ
صَدَقَةٌ وَنَهَى عَنِ الْمُنْكَرِ صَدَقَةً وَيُجْزِئُ مِنْ ذَلِكَ رَكْعَتَانِ يَرْكَعُهُمَا مِنَ الضُّحى – رواه مسلم. السلامى بِضَمِّ السِّينِ الْمُهْمَلَةِ وَتَخْفِيفِ اللَّامِ وَفَتْحِ الْمِيمِ الْمَفْصِلُ.
118. Da Abū Dharr Jundub ibn Junāda (che Allah sia compiaciuto di lui) è narrato. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: su ciascuna articolazione del corpo di ognuno di voi incombe una sadaqa (obbligatoria). Dire «Subḥān Allāh», «al-ḥamdu li-Llāh», «lā ilāha illā Allāh» e «Allāhu akbar»: ciascuna di queste è una sadaqa. Anche ordinare il bene e proibire il male sono una sadaqa. E tutto ciò viene assolto compiendo due rakʿa della preghiera del Ḍuḥā (prima di mezzogiorno). (Muslim)
۱۱۹ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عُرِضَتْ عَلَى أَعْمَالُ أُمَّتِي حَسَنُهَا وَسَيِّنُهَا فَوَجَدْتُ فِي مَحَاسِنِ أَعْمَالِهَا الْأَذِى يُمَاطُ عَنِ الطَّرِيقِ وَوَجَدْتُ فِي مَسَاوِي أَعْمَالِهَا النُّخَاعَةَ تَكُونُ فِي الْمَسْجِدِ لَا
تُدْفَنُ – رواه مسلم .
119. Da Abū Dharr (che Allah sia compiaciuto di lui) è narrato. Egli disse: il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: mi sono state presentate le azioni buone e cattive della mia comunità. Tra le sue azioni buone ho visto la rimozione dalla strada di ciò che reca danno, e tra le sue azioni cattive ho trovato lo sputo lasciato nella moschea senza essere sepolto nella terra. (Muslim)
۱۲۰ – وَعَنْهُ أَنْ نَاسًا قَالُوا يَا رَسُولَ اللَّهِ ذَهَبَ أَهْلُ الدُّثُورِ بِالْأَجُورِ يُصَلُّونَ كَمَا تُصَلَّى وَيَصُومُونَ كَمَا نَصُومُ وَيَتَصَدِّقُونَ بِفُضُولِ أَمْوَالِهِمْ قَالَ أَوَلَيْسَ قَدْ جَعَلَ اللهُ لَكُمْ مَا تَصَدِّقُونَ بِهِ إِنَّ بِكُلِّ تَسْبِيحَةٍ صَدَقَةٌ وَكُلِّ تَكْبِيرَةٍ صَدَقَةً
وَكُلِّ تَحْمِيدَةٍ صَدَقَةً وَكُلِّ تَهْلِيلَةٍ صَدَقَةٌ وَأَمْرُ بِالْمَعْرُوفِ صَدَقَةٌ وَنَهَى عَنِ الْمُنْكَرِ صَدَقَةٌ وَفِي بُضْعِ أَحَدِكُمْ صَدَقَةً قَالُوا يَا رَسُولَ اللَّهِ آيَاتِي أَحَدُنَا شَهْوَتَهُ وَيَكُونُ لَهُ فِيهَا أَجْرُ ؟ قَالَ أَرَأَيْتُمْ لَوْ وَضَعَهَا فِي حَرَامِ أَكَانَ عَلَيْهِ وَزْرُ؟
فَكَذَلِكَ إِذَا وَضَعَهَا فِي الْحَلالِ كَانَ لَهُ أَجْرٌ – رواه مسلم. الدُّثُورُ بِالنَّاءِ الْمُثَلَثَةِ الْأَمْوَالُ واحدها دثر.
120. È narrato da Abu Dharr (ra). Alcune persone dissero: «O Messaggero di Allah! I ricchi si sono presi tutta la ricompensa. Essi pregano come preghiamo noi e digiunano come digiuniamo noi, ma fanno elemosina delle loro ricchezze eccedenti, cosa che noi non possiamo fare». Egli disse: «Allah non vi ha forse dato mezzi con cui possiate fare elemosina? Ogni volta che dite Subhanallah è una sadaqa (elemosina); dire Allahu akbar è una sadaqa; dire al-hamdu lillah è una sadaqa; dire la ilaha illallah è una sadaqa; ordinare il bene è una sadaqa; proibire il male è una sadaqa; e anche il rapporto coniugale con le vostre mogli è una sadaqa». I Compagni dissero: «O Messaggero di Allah! Anche quando uno di noi soddisfa il proprio desiderio sessuale riceve una ricompensa?». Egli disse: «Ditemi: se qualcuno soddisfacesse il proprio desiderio sessuale in modo illecito, commetterebbe forse un peccato? Allo stesso modo, se lo fa in modo lecito, riceverà una ricompensa». (Muslim)
۱۲۱ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ لِي النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تَحْقِرَنَّ مِنَ الْمَعْرُوفِ شَيْئًا وَلَوْ أَنْ تَلْقَى أَخَاكَ بِوَجْهِ طليق رواه مسلم .
121. È narrato da Abu Dharr (ra). Egli disse: il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mi disse: «Non considerare insignificante nessuna buona azione, anche se consiste nell’incontrare tuo fratello con il volto sorridente». (Muslim)
۱۲۲ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كُلُّ سُلامَى مِنَ النَّاسِ عَلَيْهِ صَدَقَةٌ كُلَّ يَوْمٍ تَطْلُعُ فِيْهِ الشَّمْسُ تَعْدِلُ بَيْنَ الْأَثْنَيْنِ صَدَقَةٌ وَتُعِينُ الرَّجُلَ فِي دَابَّتِهِ فَيَحْمِلُهُ عَلَيْهَا أَوْ تَرْفَعُ لَهُ
عَلَيْهَا مَتَاعَهُ صَدَقَةً والكَلِمَةُ الطَّيِّبَةُ صَدَقَةٌ وَبِكُلِّ خُطْوَةٍ تَمْشِيهَا إِلَى الصَّلَاةِ صَدَقَةٌ وَيُمِيطُ الْآذِى عن الطريق صَدَقَةٌ – متفق عليه. وَرَوَاهُ مُسْلِمُ أَيْضًا مِنْ رِوَايَةِ عَائِشَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا قَالَتْ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ
وَسَلَّمَ إِنَّهُ خُلِقَ كُلُّ إِنْسَانِ مِنْ بَنِي آدَمَ عَلَى سِيِّينَ وَثَلَاثَ مِائَةٍ مَفْصَلٍ فَمَنْ كَبُرَ اللهَ وَحَمِدَ اللهَ وَهَلَلَ اللهَ وَسَبِّحَ اللَّهَ وَاسْتَغْفَرَ اللَّهَ وَعَزَلَ حَجَرًا عَنْ طريق النَّاسِ أَوْ شَوْكَةً أَوْ عَظْمًا عَنْ طَرِيقِ النَّاسِ أَوْ أَمَرَ بِمَعْرُوفِ أَوْ
نَهَى عَنْ مُنْكَر عَدَدَ السَّيِّينَ وَالثَّلاثَ مَائَةٍ فَإِنَّهُ يُمْشِي يَوْمَئِذٍ وَقَدْ زَحْزَحَ نَفْسَهُ عَنِ النَّارِ.
122. È narrato da Abu Hurayra (ra). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Ogni giorno in cui sorge il sole, per ogni articolazione del corpo umano è dovuta una sadaqa. Ristabilire la giustizia tra due persone è una sadaqa. Aiutare un uomo a salire sulla sua cavalcatura, sollevandolo e mettendolo su di essa, oppure sollevare e sistemare su di essa i suoi bagagli, è una sadaqa. Una buona parola è una sadaqa. Ogni passo che compi andando verso la preghiera è una sadaqa. E rimuovere dalla strada ciò che reca danno è una sadaqa». (Al-Bukhari e Muslim)
L’Imam Muslim ha narrato questo stesso hadith attraverso la trasmissione di ʿĀʾisha (che Allah sia compiaciuto di lei). Ella disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: Ogni figlio di Adamo è stato creato con trecentosessanta articolazioni. Pertanto, chi proclama la grandezza di Allah, Lo loda, dice: “Lā ilāha illā Allāh”, dice: “Subḥān Allāh”, chiede il Suo perdono, rimuove dalla strada percorsa dalla gente una pietra, una spina o un osso, ordina il bene oppure vieta il male: tutte queste azioni ammontano a trecentosessanta. E quella persona trascorre l’intera giornata tenendosi lontana dal Fuoco dell’Inferno».
۱۲۳ – وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ غَدًا إِلَى الْمَسْجِدِ أَوْ راح أَعَدَّ اللهُ لَهُ فِي الْجَنَّةِ نُزُلاً كُلَّمَا غَدًا أَوْ راح – متفق عليه. النُّزلُ الْقُوتُ وَالرِّزْقُ وَمَا يُهَيَّا لِلضَّيْفِ .
123. Abū Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui) riferì. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi si reca alla moschea al mattino o alla sera, Allah gli prepara in Paradiso un’accoglienza ogni mattina e ogni sera». (Al-Bukhārī, Muslim)
١٢٤ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَا نِسَاءَ الْمُسْلِمَاتِ لَا تَحْقِرَنَّ جَارَةً لِجَارَتِهَا وَلَوْ فِرْسِنَ شَاءَ – متفق عليه قَالَ الْجَوْهَرِي الْفِرْسِنُ مِنَ الْبَعِيرِ كَالْحَافِرِ مِنَ الدَّابَّةِ قَالَ وَرَبِّمَا اسْتَعِيْرَ فِي الشَّاةِ .
124. Abū Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui) riferì. Disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «O donne musulmane! Nessuna donna disprezzi il fatto di donare alla propria vicina anche uno zoccolo di capra (cioè, anche se la quantità donata è insignificante, non si dovrebbe provare imbarazzo né nel donarla né nel riceverla)». (Al-Bukhārī, Muslim)
١٢٥ – وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْإِيْمَانُ بِضْعُ وَسَبْعُونَ أَوْ بضْعُ وَستُونَ شُعْبَةً فَأَفْضَلُهَا قَوْلُ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ وَأَدْنَاهَا إِمَاطَةُ الْأَذِى عَنِ الطَّرِيقِ وَالْحَيَاءُ شُعْبَةً مِنَ الْإِيْمَانِ متفق عليه الْبَضْعُ مِنْ ثَلاثَةِ إِلى
تِسْعَة بِكَسْرِ الْبَاءِ وَقَدْ تُفْتَحُ وَالشُّعْبَةُ القِطْعَةُ .
125. Abū Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui) riferì. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «La fede ha più di settanta o più di sessanta rami. Il migliore di essi è dire: “Lā ilāha illā Allāh”; il più semplice è rimuovere dalla strada ciò che reca danno. Anche il pudore è un ramo della fede». (Al-Bukhārī, Muslim)
١٢٦ – وَعَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ بَيْنَمَا رَجُلٌ يَمْشِي بِطَرِيق اشْتَدَّ عَلَيْهِ الْعَطَسُ فَوَجَدَ بِتْرًا فَنَزَلَ فِيهَا فَشَرِبَ ثُمَّ خَرَجَ فَإِذَا كَلْبٌ يُلْهَثْ يَأْكُلُ الشرى مِنَ الْعَطَشِ فَقَالَ الرَّجُلُ لَقَدْ بَلَغَ هَذَا الْكَلْبَ مِنَ
الْعَطَشِ مِثْلُ الَّذِي كَانَ قَدْ بَلَغَ مِنِّي فَنَزَلَ الْبِئْرَ فَمَلَا خُفْهُ مَاءٌ ثُمَّ أَمْسَكَهُ بِفِيْهِ حَتَّى رَقِيَ فَسَقَى الْكَلْبَ فَشَكَرَ اللهُ لَهُ فَغَفَرَ لَهُ قَالُوا يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنَّ لَنَا فِي الْبَهَائِمِ أَجْرًا ؟ فَقَالَ فِي كُلِّ كَبِدِ رَطْبَةٍ أَجْرُ – متفق عليه.
وَفِي رِوَايَةٍ لِلْبُخَارِيِّ فَشَكَرَ اللَّهُ لَهُ فَغَفَرَ لَهُ فَأَدْخَلَهُ الْجَنَّةَ وَفِي رِوَايَةٍ لَهُمَا بَيْنَمَا كَلْبٌ يُطِيفُ بِرَكِيَّةٍ قَدْ كَادَ يَقْتُلُهُ الْعَطَسُ إِذْ رَاتُهُ بَغِي مِنْ بَغَايَا بَنِي إِسْرَائِيلَ فَنَزَعَتْ مُوْقَهَا فَاسْتَقَتْ لَهُ بِهِ فَسَقَتْهُ فَغُفِرَ لَهَا بِهِ الْمُوْقُ الْخُفُ
وَيُطِيفُ يَدُورُ حَوْلَ رَكِيَّةٍ وَهِيَ الْبثْرُ .
126. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Un uomo stava percorrendo una strada quando fu preso da una grande sete. Trovò un pozzo, vi scese, bevve dell’acqua e ne uscì. Poi vide un cane che, tormentato dalla sete, tirava fuori la lingua e leccava il fango. L’uomo pensò: “Questo cane è assetato come lo ero io”. Così scese nuovamente nel pozzo, riempì d’acqua il suo calzare, lo tenne con la bocca, risalì dal pozzo e fece bere il cane. Per questo Allah ebbe misericordia di lui e gli perdonò i suoi peccati». I Compagni dissero: «O Messaggero di Allah, riceveremo una ricompensa anche per aver fatto del bene agli animali?»
Egli disse: «Vi è una ricompensa per ogni creatura vivente». (Al-Bukhari e Muslim)
In un’altra narrazione di Al-Bukhari si dice: «Allah ebbe misericordia di lui, lo perdonò e lo fece entrare in Paradiso». In un’altra narrazione riportata da entrambi si dice: «Una volta un cane girava intorno a un pozzo ed era sul punto di morire di sete. Una prostituta dei Figli d’Israele lo vide, si tolse il calzare, attinse dell’acqua dal pozzo e gliela fece bere; per questo le fu concesso il perdono».
۱۲۷ – وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَقَدْ رَأَيْتُ رَجُلًا يَتَقَلُّبُ فِي الْجَنَّةِ فِي شَجَرَةٍ قَطَعَهَا مِنْ ظَهْرِ الطَّرِيقِ كَانَتْ تُؤْذِي الْمُسْلِمِينَ . رَوَاهُ مُسْلِمٌ وَفِي رِوَايَةٍ مَنْ رَجُلٌ بِغُصْنِ شَجَرَةٍ عَلَى ظَهْرِ طَرِيق فَقَالَ وَاللَّهِ لِأُنَحِيَنَّ هَذَا عَنِ الْمُسْلِمِينَ لَا يُؤْذِيهِمْ فَأُدْخِلَ الْجَنَّةَ . وَفِي رِوَايَةٍ لَهُمَا بَيْنَمَا رَجُلٌ يَمْشِي بِطَرِيق وَجَدَ غُصْنَ شَوْكَ عَلَى الطَّرِيقِ فَأَخْرَهُ فَشَكَرَ اللَّهُ لَهُ فَغَفَرَ لَهُ .
127. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Ho visto in sogno (oppure durante l’Ascensione) un uomo camminare nel Paradiso per aver rimosso dalla strada un albero che ostacolava i musulmani». L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
In un’altra narrazione di Muslim si riferisce: Un uomo passò accanto a un ramo di un albero. Il ramo si trovava in mezzo alla strada. Egli disse: «Giuro su Allah, lo rimuoverò dalla strada dei musulmani, affinché non rechi loro molestia». Per questo fu fatto entrare in Paradiso.
In un’altra narrazione di al-Bukhari e Muslim si riferisce: Un uomo, mentre percorreva la strada, rimosse dal cammino il ramo di un albero spinoso. Per questo Allah ebbe misericordia di lui e lo perdonò.
۱۲۸ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ تَوَضَّأَ فَأَحْسَنَ الْوَضُوءَ ثُمَّ أَتَى الْجُمُعَةَ فَاسْتَمَعَ وَانْصَتَ غُفِرَ لَهُ مَا بَيْنَهُ وَبَيْنَ الْجُمُعَةِ وَزِيَادَةٌ ثَلَاثَةِ أَيَّامٍ وَمَنْ مَسَ الْحَصَا فَقَدْ لغا – رواه مسلم .
128. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi compie bene l’abluzione, poi si reca alla moschea e ascolta il sermone in silenzio, riceverà il perdono dei peccati commessi tra un venerdì e quello successivo, oltre a quelli di altri tre giorni. Chi invece, durante il sermone, manipola i sassolini commette un atto vano». (Muslim)
۱۲۹ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا تَوَضًا الْعَبْدُ الْمُسْلِمُ أَوِ الْمُؤْمِنُ فَغَسَلَ وَجْهَهُ خَرَجَ مِنْ وَجْهِهِ كُلُّ خَطِيئَةٍ نَظَرَ إِلَيْهَا بِعَيْنَيْهِ مَعَ الْمَاءِ أَوْ مَعَ أُخرِ قَطْرِ الْمَاءِ فَإِذَا غَسَلَ يَدَيْهِ خَرَجَ مِنْ يَدَيْهِ كُلُّ خَطِيئَةٍ
كَانَ بَطْشَتُهَا يَدَاهُ مَعَ الْمَاءِ أَوْ مَعَ أَخِرِ قَطْرِ الْمَاءِ فَإِذَا غَسَلَ رِجْلَيْهِ خَرَجَتْ كُلُّ خَطِيئَةٍ مَشَتْهَا رِجَلاهُ مَعَ الْمَاءِ أَوْ مَعَ أَخِرِ قَطْرَ الْمَاءِ حَتَّى يَخْرُجَ نَقِيَّا مِنَ الذُّنُوبِ رواه مسلم.
129. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando il servo musulmano o credente compie l’abluzione e si lava il viso, con l’acqua o con l’ultima goccia d’acqua cadono dal suo viso tutti i peccati commessi con lo sguardo dei suoi occhi. Quando poi si lava le mani, con l’acqua o con l’ultima goccia d’acqua cadono dalle sue mani tutti i peccati commessi con esse. E quando si lava i piedi, con l’acqua o con l’ultima goccia d’acqua cadono dai suoi piedi tutti i peccati commessi con essi. Infine egli esce purificato da tutti i peccati (minori)». (Muslim)
۱۳۰ – وَعَنْهُ عَنْ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الصَّلَوَاتُ الْخَمْسُ والْجُمُعَة إلى الجُمُعَةِ وَرَمَضَانُ إِلى رَمَضَانَ مُكَفِّرَاتُ لِمَا بَيْنَهُنَّ إِذَا اجْتَنِبَتِ الكَبَائِرُ – رواه مسلم .
130. Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Le cinque preghiere quotidiane, da una preghiera del venerdì a quella successiva e da un Ramadan al Ramadan successivo, sono un’espiazione per i peccati minori commessi nel periodo intermedio, purché si evitino i peccati maggiori». (Muslim)
۱۳۱ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَلَا أَدْلُكُمْ عَلَى مَا يَمْحُو اللَّهُ بِهِ الْخَطَايَا وَيَرْفَعُ بِهِ الدَّرْجَاتِ ؟ قَالُوا بَلَى يَا رَسُولَ اللَّهِ قَالَ إِسْبَاغُ الْوُضُوءِ عَلَى الْمَكَارِهِ وَكَثَرَةُ الخُطا إِلَى الْمَسَاجِدِ وَانْتِظَارُ الصَّلَاةِ بَعْدَ الصَّلَاةِ فَذلِكُمُ الرباط – رواه مسلم .
131. Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Non volete che vi indichi un’azione mediante la quale Allah cancella i peccati e innalza il grado di una persona?». I Compagni dissero: «Sì, o Messaggero di Allah, diccelo». Egli disse: «Compiere l’abluzione in modo completo nonostante le difficoltà, recarsi spesso a piedi alle moschee e attendere la preghiera successiva dopo averne compiuta una. Questo è il vostro ribāṭ, cioè il jihād». (Muslim) [Acquisire la purezza, perseverare regolarmente nella preghiera e nell’adorazione di Allah e raggiungere la perfezione in ciò è simile al jihād. Il significato originario della parola ribāṭ è essere sempre pronti, con le armi, per difendere i confini. Nel hadith, l’attesa di una preghiera dopo l’altra è stata paragonata a questo. In altre parole, grazie a ciò si ottiene la ricompensa di sorvegliare i confini. (Traduttore)]
۱۳۲ – عَنْ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ صَلَّى الْبَرْدَيْنِ دَخَلَ الْجَنَّةَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ الْبَرْدَانِ الصُّبْحُ وَالْعَصْرُ .
132. Abu Musa al-Ashʿari, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi compie le preghiere dei due momenti freschi entrerà in Paradiso», cioè la preghiera dell’alba e quella del pomeriggio. (Bukhari e Muslim)
۱۳۳ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا مَرِضَ الْعَبْدُ أَوْ سافَرَ كُتِبَ لَهُ مِثْلُ مَا كَانَ يَعْمَلُ مُقِيمًا صَحِيحا – رواه البخاري .
133. Abu Musa al-Ashʿari, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando il servo di Allah si ammala o è in viaggio, gli viene registrata una ricompensa pari a quella delle buone opere che era solito compiere quando si trovava in salute e in una condizione di residenza». (Bukhari)
١٣٤ – عَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كُلُّ مَعْرُوفِ صَدَقَةٌ . رواه البخاري وَرَوَاهُ مُسْلِمٌ مِنْ رِوَايَةٍ حُذَيْفَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ .
134. È narrato da Jābir (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Ogni buona azione è una sadaqa». (Al-Bukhārī)
L’Imām Muslim ha narrato questo hadith attraverso la trasmissione di Hudhayfa (che Allah sia compiaciuto di lui).
١٣٥ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا مِنْ مُسْلِمٍ يَغْرِسُ غَرْسًا إِلَّا كَانَ مَا أَكِلَ مِنْهُ لَهُ صَدَقَةً وَمَا سُرِقَ مِنْهُ لَهُ صَدَقَةً وَلَا يَرْزَؤُهُ أَحَدٌ إِلا كَانَ لَهُ صَدَقَةً رَوَاهُ مُسْلِمُ وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ فَلا يَعْرِسُ الْمُسْلِمُ
غَرْسًا فَيَأْكُلُ مِنْهُ إِنْسَانٌ وَلَا دَابَّةً وَلَا طَيْر إِلا كَانَ لَهُ صَدَقَةً إِلَى يَوْمِ الْقِيَامَةِ . وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ لَا يَغْرِسُ مُسْلِمٌ غَرْسًا وَلَا يَزْرَعُ زَرْعًا فَيَأْكُلُ مِنْهُ إِنْسَانٌ وَلَا دَابَّةٌ ولا شَيْ إِلَّا كَانَتْ لَهُ صَدَقَةً وَرَوَيَاهُ جَمِيعًا مِنْ رِوَايَةِ أَنَسٍ رَضِيَ
اللَّهُ عَنْهُ قَوْلُهُ يَرْزَؤُهُ أَي يَنْقُصُهُ .
135. È narrato da Jābir (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Quando un musulmano pianta un albero, tutto ciò che viene mangiato da esso è per lui una sadaqa; se qualcosa viene rubato da esso, è per lui una sadaqa; e se qualcuno gli arreca un danno, anche questo è per lui una sadaqa». L’Imām Muslim ha narrato questo hadith.
In un’altra trasmissione di Muslim si dice: «Quando un musulmano pianta un albero, tutto ciò che ne mangiano gli uomini, gli animali e gli uccelli continua a valere per lui come sadaqa fino al Giorno della Resurrezione». In un’altra trasmissione di Muslim si dice: «Quando un musulmano pianta un albero o coltiva una pianta, tutto ciò che ne mangiano gli uomini, gli animali o qualsiasi altra creatura è considerato per lui una sadaqa». Queste ultime due trasmissioni sono narrate da Anas (che Allah sia compiaciuto di lui).
١٣٦ – وَعَنْهُ قَالَ أَرَادَ بَنُو سَلِمَةَ أَن يُنْتَقِلُوا قُرْبَ الْمَسْجِدِ فَبَلَغَ ذَلِكَ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ لَهُمْ إِنَّهُ قَدْ بَلَغَنِي أَنَّكُمْ تُرِيدُونَ أَن تَنْتَقِلُوْا قُرْبَ الْمَسْجِدِ ؟ فَقَالُوا نَعَمْ يَا رَسُولَ اللَّهِ قَدْ أَرَدْنَا ذَلِكَ فَقَالَ بَنِي
سَلِمَةً دِيَارِكُمْ تُكتَبْ أَثَارَكُمْ دِيَارَكُمْ تُكْتَبُ أَثَارُكُمْ . رَوَاهُ مُسْلِمٌ وَفِي رِوَايَةٍ إِنَّ بِكُلِّ خَطْوَةٍ
درجة. رواه مسلم ورواه البخاري أيضًا بِمَعْنَاهُ مِنْ رِوَايَةِ أَنَسٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ. وَبَنُو سَلِمَةٌ بِكَسْرِ اللام قَبِيلَةٌ مَعْرُوفَةٌ مِّنَ الْأَنْصَارِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمْ وَأَثَارُهُمْ خُطَاهُمْ .
136. Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Banu Salima desiderò trasferirsi vicino alla moschea. Quando questa notizia giunse al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, egli disse loro: «Mi è giunta la notizia che desiderate trasferirvi vicino alla moschea, non è così?». Essi risposero: «Sì, o Messaggero di Allah! È proprio ciò che desideriamo». Egli disse: «O Banu Salima, rimanete nelle vostre case (cioè nelle vostre attuali abitazioni): le vostre orme vengono annotate. Rimanete nelle vostre case: le vostre orme vengono annotate».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. In un’altra versione si dice: «Per ogni passo viene elevato di un grado il rango». Anche l’Imam al-Bukhari ha trasmesso un hadith dal significato analogo attraverso Anas (che Allah sia soddisfatto di lui).
۱۳۷ – عَنْ أَبِي الْمُنْذِرِ أَبي بْنِ كَعْبٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَجُلٌ لَا أَعْلَمُ رَجُلاً أَبْعَدَ مِنَ الْمَسْجِدِ مِنْهُ وَكَانَ لا تُخْطِئُهُ صَلَاةٌ فَقِيلَ لَهُ أَوْ فَقُلْتُ لَهُ لَوِ اشْتَرَيْتَ حِماراً تَرْكَبُهُ فِي الظُّلْمَاءِ وَفِي الرَّمْضَاءِ فَقَالَ مَا يَسُرُّنِي أَنَّ
مَنْزِلِي إِلَى جَنْبِ الْمَسْجِدِ إِنِّي أُرِيدُ أَنْ يُكْتَبَ لِي مَمْشَاء إِلَى الْمَسْجِدِ وَرُجُوعِي إِذَا رَجَعْتُ إِلَى أَهْلِي فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَدْ جَمَعَ اللَّهَ ذَلِكَ كُلَّهُ. رَوَاهُ مُسْلِمٌ وَفِي رِوَايَةٍ إِنَّ لَكَ مَا احْتَسَبْتَ الرَّمْضَاءُ
الْأَرْضُ الَّتِي أَصَابَهَا الْحَرُّ الشَّدِيدُ .
137. È narrato da Ubayy ibn Kaʿb (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Conoscevo un uomo la cui casa era più lontana dalla moschea di quella di chiunque altro. Tuttavia, non perdeva mai la preghiera congregazionale. Gli fu detto, oppure gli dissi: «Potresti acquistare un asino, cavalcarlo e venire alla moschea giorno e notte, nell’oscurità e con il caldo». Egli rispose: «Non mi piace che la mia casa sia vicina alla moschea. Desidero che il mio andare alla moschea e il mio ritorno presso la mia famiglia siano tutti registrati nel mio registro delle opere». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Allah ti ha riservato tutto ciò». L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
In un’altra narrazione si dice: «Avrai la ricompensa che hai sperato di ottenere».
۱۳۸ – عَنْ أَبِي مُحَمَّدٍ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَرْبَعُونَ خَصْلَةً أَعْلَاهَا مَنِيْحَةُ الْعَنْزِ مَا مِنْ عَامِل يَعْمَلُ بِخَصْلَةٍ مِنْهَا رَجَاءَ ثَوَابِهَا وَتَصْدِيقَ مَوْعُودِهَا إِلَّا أَدْخَلَهُ
اللَّهُ بِهَا الجنَّةَ رَوَاهُ الْبُخَارِي المَنِيحَةُ أَنْ يُعْطِيَهُ إِيَّاهَا لِيَأْكُلَ لَبَنَهَا ثُمَّ يَرُدَّهَا إِلَيْهِ .
138. È narrato da ʿAbdullah ibn ʿAmr ibn al-ʿĀṣ (che Allah si compiaccia di entrambi). Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Tra quaranta opere buone, la più elevata è prestare a qualcuno una capra da latte, affinché ne beva il latte. Chiunque compia una di queste quaranta opere sperando nella sua ricompensa e credendo nella promessa di ricompensa ad essa connessa, Allah lo farà entrare in Paradiso». L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.
۱۳۹ – عَنْ عَدِي بْنِ حَاتِمٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ اتَّقُوا النَّارَ وَلَوْ بِشِقِّ تَمْرَةٍ – متفق عليه وَفِي رِوَايَةٍ لَهُمَا عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا مِنْكُمْ مِنْ أَحَدٍ إِلا
سَيُكَلِّمُهُ رَبُّهُ لَيْسَ بَيْنَهُ وَبَيْنَهُ تَرْجُمَانٌ فَيَنْظُرُ أَيْمَنَ مِنْهُ فَلَا يَرَى إِلَّا مَا قَدَّمَ وَيَنظُرُ أَشْأَمَ مِنْهُ فَلا يَرَى إِلا مَا قَدَّمَ وَيَنْظُرُ بَيْنَ يَدَيْهِ فَلَا يَرَى إِلَّا النَّارَ تِلْقَاءَ وَجْهِهِ فَاتَّقُوا النَّارَ وَلَوْ بِشِقِّ تَمَرَةٍ فَمَنْ لَمْ يَجِدُ فَبِكَلِمَةٍ طَيِّبَةٍ .
139. È narrato da ʿAdī ibn Ḥātim (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Ho sentito il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Proteggetevi dal Fuoco, anche donando metà di un dattero». (Concordato da al-Bukhari e Muslim.)
In un’altra narrazione di al-Bukhari e Muslim, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Presto il vostro Signore parlerà con ciascuno di voi, senza che vi sia alcun interprete tra loro. Quando una persona guarderà alla propria destra, vedrà soltanto ciò che ha compiuto; quando guarderà alla propria sinistra, vedrà soltanto ciò che ha compiuto; e quando guarderà davanti a sé, vedrà il Fuoco davanti al proprio volto. Perciò proteggetevi dal Fuoco, anche donando metà di un dattero. Chi non possiede neppure questo, si protegga dal Fuoco con una buona parola».
١٤٠ – عَن أَنَسٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنْ اللهَ لَيَرْضَى عَنِ الْعَبْدِ أَنْ يَأْكُلَ الْأكْلَةَ فَيَحْمَدُهُ عَلَيْهَا أَوْ يَشْرَبَ الشَّرْبَةَ فَيَحْمَدُهُ عَلَيْهَا – رواه مسلم والأكلةُ بِفَتْحِ الْهَمْزَةِ وَهِيَ الْغَدْوَةُ أَوِ
الْعَشْوَةُ .
140. Anas, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «In verità, Allah si compiace del Suo servo quando mangia qualcosa e Lo loda per questo, oppure quando beve qualcosa e Lo loda per questo». (Muslim)
١٤١ – عَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ عَلَى كُلِّ مُسْلِمٍ صَدَقَةً قَالَ أَرَأَيْتَ إِنْ لَمْ يَجِدْ ؟ قَالَ يَعْمَلُ بِيَدَيْهِ فَيَنْفَعُ نَفْسَهُ وَيَتَصَدِّقُ قَالَ أَرَأَيْتَ إِنْ لَمْ يَسْتَطِعْ ؟ قَالَ يُعِينُ ذَا الْحَاجَةِ
الْمَلْهُوفَ قَالَ أَرَأَيْتَ إِنْ لَمْ يَسْتَطِعْ قَالَ يَأْمُرُ بِالْمَعْرُوفِ أَوِ الْخَيْرِ قَالَ أَرَأَيْتَ إِنْ لَمْ يَفْعَلُ قَالَ يُمْسِكُ عَنِ الشَّرِّ فَانَّهَا صَدَقَةٌ متفق عليه ..
141. Abu Musa, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Ogni musulmano deve fare una donazione». Un Compagno chiese: «E se non trova nulla da donare?». Egli rispose: «Lavorerà con le proprie mani, trarrà beneficio per sé e farà anche una donazione». Il Compagno chiese: «E se non ne è capace?». Egli rispose: «Allora aiuterà chi è nel bisogno e l’afflitto». Il Compagno chiese: «E se non ne è capace?». Egli rispose: «Allora ordinerà ciò che è giusto o buono». Il Compagno chiese: «E se non fa neppure questo?». Egli rispose: «Allora si asterrà dal male, e ciò sarà per lui una donazione». (Al-Bukhari e Muslim)
Capitolo 14 – Mantenere l’equilibrio negli atti di culto e nella devozione
Mantenere l’equilibrio negli atti di culto e di devozione [Il significato della parola araba originale «Iqtisad» è adottare una via equilibrata e mediana. Non oltrepassare i limiti, non eccedere e non essere smodati in alcuna attività].
قَالَ اللهُ تَعَالَى : طَهُ مَا أَنْزَلْنَا عَلَيْكَ الْقُرْآنَ لِتَشْقَى .
Dice Allah l’Altissimo:
(1) «Ta-Ha. Non ti abbiamo fatto scendere il Corano affinché tu soffrissi.» (Sura Ta-Ha: 1)
وَقَالَ تَعَالَى : يُرِيدُ اللهُ بِكُمُ الْيُسْرَ وَلَا يُرِيدُ بِكُمُ الْعُسْرَ .
(2) «Allah vuole per voi la facilità e non vuole per voi la difficoltà.» (Sura al-Baqara: 185)
١٤٣ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ دَخَلَ عَلَيْهَا وَعِنْدَهَا إِمْرَأَةً قَالَ مَنْ هَذِهِ ؟ قَالَتْ هَذِهِ فَلَانَةٌ تَذْكُرُ مِنْ صَلَاتِهَا قَالَ مَهُ عَلَيْكُمْ بِمَا تُطِيقُونَ فَوَاللَّهِ لَا يَمَلُّ اللَّهُ حَتَّى تَمَلُّوْا وَكَانَ أَحَبُّ الدِّينِ
إِلَيْهِ مَا دَاوَمَ صَاحِبُهُ عَلَيْهِ – متفق عليه وَمَهُ كَلِمَةٌ نَهْي وَزَجْرٍ وَمَعْنَى لَا يَمَلُّ اللَّهُ أَنْ لَا يَقْطَعُ ثَوَابَهُ عَنْكُمْ وَجَزَاءَ أَعْمَالِكُمْ وَيُعَامِلُكُمْ مُعَامَلَةَ الْمَالِ حَتَّى تَمَلُّوا فَتَتْرَكُوا فَيَنْبَغِي لَكُمْ أَنْ تَاخُذُوا مَا تُطِيقُونَ الدَّوامَ عَلَيْهِ لِيَدُومَ
ثَوَابُهُ لَكُمْ وَفَضْلُهُ عَلَيْكُمْ.
142. Da Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) è narrato. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, andò da lei. In quel momento, una donna era seduta presso di lei. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) domandò: «Chi è questa donna?». Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) rispose: «È una certa donna; sta parlando della sua preghiera». Egli disse: «Fermati! Compiere ogni opera è vostro dovere secondo le vostre capacità. Per Allah! Anche se voi vi stancate, Allah non si stanca di ricompensarvi. L’atto religioso più amato da Allah è quello che chi lo compie svolge con costanza». (al-Bukhari, Muslim
١٤٣ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ جَاءَ ثَلَاثَةُ رَهْطٍ إِلَى بُيُوتِ أَزْوَاجِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَسْأَلُونَ عَنْ عِبَادَةِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَلَمَّا
أخْبِرُوا كَأَنَّهُمْ تَقَالُوْهَا وَقَالُوا أَيْنَ نَحْنُ مِنَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَقَدْ غُفِرَ لَهُ مَا تَقَدَّمَ مِنْ ذَنْبِهِ وَمَا تَأَخَّرَ قَالَ أَحَدُهُمْ أَمَّا أَنَا فَأَصَلَّى اللَّيْلَ أَبَدًا وَقَالَ أَخَرُ وَأَنَا أَصُومُ الدَّهْرَ وَلَا أَفْطِرُ وَقَالَ أَخَرُ وَأَنَا أَعْتَزِلُ النِّسَاءَ فَلَا أَتَزَوْجُ
أَبَدًا فَجَاءَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِلَيْهِمْ فَقَالَ أَنْتُمُ الَّذِينَ قُلْتُمْ كَذَا وَكَذَا ؟ أَمَا وَاللَّهِ إِنِّي لَأَخْشَاكُمُ لِلَّهِ وَاتْقَاكُمْ لَهُ لَكِنِّي أَصُومُ وَأَفْطِرُ وَأَصَلَّى وَأَرْقُدُ وَاتَزَوْجُ النِّسَاءَ فَمَنْ رَغِبَ عَنْ سُنَّتِي فَلَيْسَ مِنِّي – متفق عليه .
È necessario mantenere un equilibrio in tutte le attività della vita del credente. Se ci si inclina eccessivamente verso un’unica direzione, inevitabilmente si danneggiano le attività dell’altra. Per questo è indispensabile dedicare tempo, denaro e impegno a ogni attività in proporzione alla sua importanza. Quando si svolge regolarmente qualsiasi attività, essa porta benedizione e accresce anche la competenza. Un’attività regolare, anche se modesta, diventa duratura e produce buoni risultati.
Quando si oltrepassano i limiti in una questione, esagerando o eccedendo, ciò provoca disordine, conduce alla stanchezza e impedisce inoltre lo sviluppo delle capacità. Le attività della vita, infatti, sono numerose. Oltre ad adempiere i diritti di Allah, bisogna adempiere anche i diritti dei vari servi. Occorre inoltre adempiere i propri diritti urgenti e necessari. Senza equilibrio, non è possibile adempiere correttamente alcun diritto. Fare improvvisamente molte opere e poi non svolgere più alcuna attività non è conforme allo spirito dell’Islam. Pertanto, la richiesta del Corano e degli hadith è continuare a svolgere regolarmente tutte le attività secondo un metodo equilibrato, impiegando correttamente tutte le proprie energie. (Il traduttore).
143. Da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: «Tre uomini vennero nelle case delle mogli del Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, per informarsi sulla sua adorazione. Quando furono informati al riguardo, sembrò loro che fosse poco e dissero: “Che confronto possiamo avere con il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, al quale sono stati perdonati tutti i peccati passati e futuri?”. Uno di loro disse: “Io resterò incessantemente in preghiera per tutta la notte”. Un altro disse: “Io digiunerò continuamente e non interromperò mai il digiuno”. Un altro ancora disse: “Mi terrò lontano dalle donne e non mi sposerò mai”. In quel momento il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, venne da loro e disse: “Siete voi ad aver detto questo e quest’altro?”. Per Allah! Io temo Allah più di voi e sono più devoto di voi. Tuttavia digiuno e mangio, prego e dormo, e mi sposo. Chiunque si allontani dalla mia sunna non fa parte di me». (al-Bukhari, Muslim)
١٤٤ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ هَلَكَ الْمُتَنَطِعُونَ قَالَهَا ثَلَاثًا – رواه مسلم الْمُتَنَطِعُونَ الْمُتَعَمِّقُونَ الْمُشَدِّدُونَ فِي غَيْرِ مَوْضِعِ التَّشْدِيدِ.
144. Ibn Masʿūd (che Allah si compiaccia di lui) narrò: il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Sono periti coloro che si comportano con eccessiva rigidità». Lo ripeté tre volte. (Muslim)
١٤٥ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنْ الدِّينَ يُسرِّ وَلَنْ يُشَادُ الدِّينُ إِلَّا غَلَبَهُ فَسَدِدُوا وَقَارِبُوا وَأَبْشِرُوا وَاسْتَعِينُوا بِالْغَدْوَةِ وَالرُّوْحَةِ وَشَيْ مِنَ الدُّلجة – رواه البخاري وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ
سَدِدُوا وَقَارِبُوا وَاغْدُوا وَرُوحُوا وَشَيْ مِنَ الدُّلْجَةِ الْقَصْدَ الْقَصْدَ تَبْلُغُوا – قَوْلُهُ الدِّينُ هُوَ مَرْفُوعَ عَلَى مَا لَمْ يُسَمٌ فَاعِلُهُ وَرُوِيَ مَنْصُوبًا وَرُوِيَ لَنْ يُشَادُ الدِّينَ أَحَدٌ وَقَوْلُهُ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِلا غَلَبَهُ أَي غَلَبَهُ الدِّينُ وَعَجَزَ
ذَلِكَ الْمُشَادُ عَنْ مُقَاوَمَةِ الدِّينِ لِكَثْرَةِ طَرُقِهِ وَالْغَدْوَةُ سَيْرُ أُولِ النَّهَارِ وَالرُّوْحَةُ أَخِرِ النهار والدلجة آخر اللَّيْلِ وَهذَا اسْتِعَارَةً وَتَمْثِيلٌ وَمَعْنَاهُ اسْتَعِينُوا عَلَى طَاعَة اللهِ عَزَّ وَجَلَّ بِالْأَعْمَالِ فِي وَقْتِ نَشَاطِكُمْ وَفَرَاغِ قُلُوْبِكُمْ بِحَيْثُ
تَسْتَلِدُونَ العِبَادَةَ وَلَا تَشَامُونَ وَتَبْلُغُونَ مَقْصُودَكُمْ كَمَا أَنَّ الْمُسَافِرَ الْحَاذِقَ يَسِيرُ فِي هَذِهِ الأوقاتِ وَيَسْتَرِيحُ هُوَ وَدَابَّتُهُ فِي غَيْرِهَا فَيَصِلُ الْمَقْصُودَ بِغَيْرِ تَعَب وَاللَّهُ أَعْلَمُ.
145. Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) narrò: il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «La religione è facile. Chiunque renda questa religione difficile, ne sarà sopraffatto. Pertanto, seguite una via equilibrata, agite secondo le vostre possibilità e accogliete la lieta novella. Cercate l’aiuto di Allah adorandoLo al mattino, alla sera e in una parte dell’ultima notte».
L’Imam Bukhārī ha riportato questo hadith. In un’altra narrazione di Bukhārī si legge: «Seguite una via moderata, agite secondo le vostre possibilità, mettetevi in cammino al mattino (con l’intenzione di adorare Allah), mettetevi in cammino alla sera e in una parte dell’ultima notte. Seguite una via equilibrata, seguite una via moderata: raggiungerete la meta». [Il significato di questo hadith non è che si debbano compiere soltanto quelle pratiche religiose facili, nelle quali non vi siano rischi, sacrifici o pericoli e che non arrechino alcun pregiudizio alla tranquillità del mondo e all’agiatezza economica. Al contrario, il suo significato è che le opere della religione sono numerose, così come sono numerosi i diritti di Allah e dei Suoi servi. Compiere tali opere e adempiere tali diritti è un dovere imprescindibile. Perciò, tutte queste opere devono essere compiute con la dovuta importanza, regolarmente e nel modo più semplice e agevole possibile. Bisogna procedere gradualmente, mantenendo l’equilibrio tra tutte le opere. In questo modo diventa facile anche sacrificare la propria vita e i propri beni per la religione. Altrimenti, adottando un’inutile rigidità, sotto il peso della responsabilità di stabilire la religione diventa estremamente difficile rimanere saldi sulla via di Allah. (Il traduttore)]
١٤٦ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ دَخَلَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْمَسْجِدَ فَإِذَا حَبْلٌ مَمْدُودٌ بَيْنَ السَّارِيَتَيْنِ فَقَالَ مَا هُذَا الْحَبْلُ؟ قَالُوا هَذَا حَبْلٌ لزَيْنَبَ فَإِذَا فَتَرَتْ تَعَلَّقَتْ بِهِ فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حُلُوهُ
لِيُصَلِّ أَحَدُكُمْ نَشَاطَهُ فَإِذَا فَتَرَ فَلْيَرْقُدْ – متفق عليه .
146. Anas, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì: Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, entrò nella moschea e vide una corda legata tra due colonne. Disse: «A cosa serve questa corda?». I Compagni dissero: «È la corda di Zaynab. Quando si stanca pregando, vi si appende». Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Scioglietela. Ognuno di voi preghi finché conserva energia e vigore; quando si stanca, dorma». (Bukhari e Muslim)
١٤٧ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا نَعَسَ أَحَدُكُمْ وَهُوَ يُصَلَّى فَلْيَرْقُدْ حَتَّى يَذْهَبَ عَنْهُ النَّوْمُ فَإِنْ أَحَدَكُمْ إِذَا صَلَّى وَهُوَ نَاعِسٌ لَا يَدْرِي لَعَلَّهُ يَذْهَبُ يَسْتَغْفِرُ فَيَسُبُّ نَفْسَهُ –
متفق عليه .
147. Aisha, che Allah sia soddisfatto di lei, riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Se durante la preghiera uno di voi viene preso dal sonno, si sdrai finché il sonno non gli sia passato. Infatti, se uno di voi prega mentre è assonnato, potrebbe, mentre chiede perdono, finire per insultare se stesso». (Bukhari e Muslim)
١٤٨ – وَعَنْ أَبِي عَبْدِ اللهِ جَابِرِ بْنِ سَمُرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ كُنْتُ أَصَلِّي مَعَ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الصَّلَوَاتِ فَكَانَتْ صَلَاتُهُ قَصُدًا وَخُطْبَتُهُ قَصْدا -رواه مسلم قولُهُ قَصْداً أَي بَيْنَ الطُّولِ وَالْقِصَرِ .
148. Jabir ibn Samura, che Allah sia soddisfatto di entrambi, riferì: Pregavo con il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. La sua preghiera e il suo sermone avevano una durata moderata. (Muslim)
١٤٩ – وَعَنْ أَبِي جُحَيْفَةً وَهْبِ بْنِ عَبْدِ اللَّهِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ أَخَى النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بَيْنَ سَلْمَانَ وَآبِي الدَّرْدَاءِ فَزَارَ سَلْمَانُ أَبَا الدَّرْدَاءِ فَرَأَى أَمْ الدرداء مُتَبَدِّلَةً فَقَالَ مَا شَأْنُكَ ؟ قَالَتْ أَخُوكَ أَبُو الدَّرْدَاءِ لَيْسَ لَهُ
حَاجَةٌ فِي الدُّنْيَا فَجَاءَ أَبُو الدَّرْدَاءِ فَصَنَعَ لَهُ طَعَامًا فَقَالَ لَهُ كُلَّ فَإِنِّي صَائِمٌ قَالَ مَا أَنَا بأكل حَتَّى تَأْكُلَ فَأَكَلَ فَلَمَّا كَانَ اللَّيْلُ ذَهَبَ أَبُو الدَّرْدَاءِ يَقُومُ فَقَالَ لَهُ نَمْ فَنَامَ ثُمَّ ذَهَبَ يَقُوْمُ فَقَالَ لَهُ نَمْ فَلَمَّا كَانَ أُخِرُ اللَّيْلِ قَالَ
سَلْمَانُ قُمِ الْآنَ فَصَلِّيَا جَمِيعًا فَقَالَ لَهُ سَلْمَانُ إِنَّ لِرَبِّكَ عَلَيْكَ حَقًّا وَإِنَّ لِنَفْسِكَ عَلَيْكَ حَقًّا وَلِأَهْلِكَ عَلَيْكَ حَقًّا فَاعْطِ كُلِّ ذِي حَقٌّ حَقَّهُ فَأَتَى النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَذَكَرَ ذلِكَ لَهُ فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ
صَدَقَ سَلْمَانُ – رواه البخاري .
149. Abu Juhaifa Wahb ibn Abd Allah (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) aveva stabilito un rapporto di fratellanza tra Salman e Abu al-Darda (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Salman andò a trovare Abu al-Darda e vide Umm al-Darda, la moglie di Abu al-Darda, vestita con abiti vecchi e logori. Le chiese quale fosse la sua condizione, ed ella rispose: «Tuo fratello Abu al-Darda non ha bisogno di nulla di questo mondo». Poi Abu al-Darda (che Allah sia soddisfatto di lui) arrivò, preparò del cibo per Salman e gli disse: «Mangia, poiché io sto digiunando». Salman (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Non mangerò finché non mangerai anche tu». Allora Abu al-Darda mangiò. Durante la notte, quando Abu al-Darda si alzò per pregare, Salman (che Allah sia soddisfatto di lui) gli disse di dormire, e lui dormì. Quando in seguito si alzò di nuovo, Salman gli disse ancora di dormire. Alla fine della notte, Salman (che Allah sia soddisfatto di lui) gli disse di alzarsi, e i due pregarono insieme. Poi Salman (che Allah sia soddisfatto di lui) gli disse: «Il tuo Signore ha un diritto su di te, la tua anima ha un diritto su di te e la tua famiglia ha un diritto su di te. Perciò, dai a ciascuno avente diritto il suo diritto». In seguito Abu al-Darda (che Allah sia soddisfatto di lui) andò dal Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) e gli riferì tutto. Egli disse: «Salman ha detto la verità». (Al-Bukhari)
١٥٠ وَعَنْ أَبِي مُحَمَّدٍ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ أخْبِرَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنِّي أَقُولُ وَاللَّهِ لَأَصُومَنَّ النَّهَارَ وَلَاقُوْمَنْ اللَّيْلَ مَا عِشْتُ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنْتَ الَّذِي تَقُولُ
ذَلِكَ؟ فَقُلْتُ لَهُ قَدْ قُلْتُهُ بِأَبِي أَنْتَ وَأُمِّي يَا رَسُولَ اللَّهِ قَالَ فَإِنَّكَ لَا تَسْتَطِيعُ ذَلِكَ قصم وَاقْطِرْ وَلَمْ وَقُمْ وَصُمَّ مِنَ الشَّهْرِ ثَلاثَةَ أَيَّامٍ فَإِنَّ الْحَسَنَةَ بِعَشْرِ أَمْثَالِهَا وَذَلِكَ مِثْلُ صِيَامِ الدَّهْرِ قُلْتُ فَإِنِّي أَطِيقُ أَفْضَلَ مِنْ ذَلِكَ قَالَ
فَصُمْ يَوْمًا وَأَفْطِرُ يَوْمَيْنِ قُلْتُ فَإِنِّي أَطِيقُ أَفْضَلَ مِنْ ذَلِكَ قَالَ فَصُمْ يَوْمًا وَأَفْطِرُ يَوْمًا فَذَلِكَ صِيَامُ داودَ عَلَيْهِ السَّلامُ وَهُوَ أَعْدَلُ الصِّيَامِ وَفِي رِوَايَةٍ هُوَ أَفْضَلُ الصِّيَامِ فَقُلْتُ فَإِنِّي أطِيقُ أَفْضَلَ مِنْ ذَلِكَ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى
اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا أَفْضَلَ مِنْ ذَلِكَ وَلَأَنْ أَكُونَ قَبِلْتُ الثَّلَاثَةَ الْأَيَّامِ الَّتِي قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَحَبُّ إِلَى مِنْ أَهْلِي وَمَالِي . وفي رواية أَلَمْ أَخْبَرُ أَنَّكَ تَصُومُ النَّهَارَ وَتَقُومُ اللَّيْلَ: قُلْتُ بَلَى يَا رَسُولَ اللَّهِ قَالَ فَلَا
تَفْعَلْ صُمْ وَأَفْطِرُ وَنَمْ وَقُمْ فَإِنَّ لِجَسَدِكَ عَلَيْكَ حَقًّا وَإِنْ لِعَيْنَيْكَ عَلَيْكَ حَقًّا وَإِنَّ لِزَوْجِكَ عَلَيْكَ حَقًّا وَإِنَّ لِزَوْرِكَ عَلَيْكَ حَقًّا وَإِنَّ بِحَسْبِكَ أَنْ تَصُومَ فِي كُلِّ شهر ثلاثةَ أَيَّامٍ فَإِنْ لَكَ بِكُلِّ حَسَنَةٍ عَشْرَ أَمْثَالِهَا فَإِنَّ ذَلِكَ صِيَامُ
الدِّهْرِ فَشَدَدْتُ فَشُدِّدَ عَلَى قُلْتُ يَا رَسُولَ اللهِ إِنِّي أَجِدُ قُوَّةً قَالَ صُمْ صِيَامَ نَبِيَّ اللَّهِ دَاوُدَ وَلَا تَزِدْ عَلَيْهِ قُلْتُ وَمَا كَانَ صِيَامُ دَاوُدَ ؟ قَالَ نِصْفُ الدَّهْرِ فَكَانَ عَبْدُ اللَّهِ يَقُولُ بَعْدَ مَا كَبِرَ يَا لَيْتَنِي قَبِلْتُ رُخْصَةَ رَسُوْلِ اللَّهِ صَلَّى
اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ . وفي رواية الم أَخْبَرُ أَنَّكَ تَصُومُ الدَّهْرَ وَتَقْرَأُ الْقُرْآنَ كُلَّ لَيْلَةٍ فَقُلْتُ بَلَى يَا رَسُولَ اللَّهِ وَلَمْ أَرِدْ بِذَلِكَ إِلَّا الْخَيْرَ قَالَ فَصُ صَوْمَ نَبِيِّ الله الله دَاوُدَ فَإِنَّهُ كَانَ أَعْبَدَ النَّاسِ وَاقْرًا الْقُرْآنَ فِي كُلِّ شَهْرٍ قُلْتُ يَا نَبِيُّ
اللَّهِ إِنِّي أَطِيقُ أَفْضَلَ مِنْ ذَلِكَ؟ قَالَ فَاقْرَاهُ فِي كُلِّ عِشْرِينَ قُلْتُ يَا نَبِيُّ اللَّهِ إِنِّي أَطِيقُ أَفْضَلَ مِنْ ذَلِكَ؟ قَالَ فَاقْرَاهُ فِي كُلِّ عَشْرٍ قُلْتُ يَا نَبِيُّ اللَّهِ إِنِّي أَطِيقُ أَفْضَلَ مِنْ ذَلِكَ؟ قَالَ فَاقْرَأَهُ فِي كُلِّ سَبْعِ وَلَا تَزِدُ عَلَى ذَلِكَ
فَشَدَدْتُ فَشُدِّدَ عَلَى وَقَالَ لِي النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّكَ لَا تَدْرِي لَعَلَّكَ يَطولُ بِكَ عُمُر قَالَ فَصِرْتُ إِلَى الَّذِي قَالَ لِي النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَلَمَّا كَبِرْتُ وَدِدْتُ إِنِّي كُنْتُ قَبِلْتُ رُخْصَةً نَبِيِّ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ
وَسَلَّمَ وفي روايةٍ وَإِنَّ لِوَلَدِكَ عَلَيْكَ حَقًّا . وَفِي رِوَايَةٍ لَا صَامَ مَنْ صَامَ الْأَبَدَ ثَلَاثًا وَفِي رِوَايَةٍ أَحَبُّ الصِّيَامِ إِلى اللهِ صِيَامُ دَاوُدَ وَأَحَبُّ الصَّلاةِ إِلى اللهِ صَلَاةُ دَاوُدَ كَانَ يَنَامُ نِصْفَ اللَّيْلِ وَيَقُوْمُ ثُلُثَهُ وَيَنَامُ سُدُسَهُ وَكَانَ يَصُومُ
يَوْمًا وَيُفْطِرُ يَوْمًا ولا يفر اذا لاقى. وَفِي رِوَايَةٍ قَالَ أَنْكَحَنِي أَبِي امْرَأَةً ذَاتَ حَسَبٍ وَكَانَ يَتَعَاهَدُ كَنْتَهُ أَيْ امْرَأَةً وَلَدِهِ فَيَسْأَلُهَا عَنْ بَعْلِهَا فَتَقُولُ لَهُ نِعْمَ الرَّجُلُ مِنْ رَجُلٍ لَمْ يَطَأَ لَنَا فِرَاشًا وَلَمْ يُفَبِّشُ لَنَا كَنَفًا مُنْدُ آتَيْنَاهُ فَلَمَّا
طَالَ ذَلِكَ عَلَيْهِ ذَكَرَ ذَلِكَ لِلنَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ الْقَنِي بِهِ فَلَقِيتُهُ بَعد ذلِكَ فَقَالَ كَيْفَ تَصُومُ؟ قُلْتُ كُلِّ يَوْمٍ قَالَ وَكَيْفَ تَخْتِمُ؟ قُلْتُ كُلَّ لَيْلَةٍ وَذَكَرَ نَحْوَ مَا سَبَقَ وَكَانَ يَقْرَأُ عَلَى بَعْضٍ أَهْلِهِ السَّبْعَ الَّذِي يَقْرَؤُهُ
يَعْرِضُهُ مِنَ النَّهَارِ لِيَكُونَ أَخَفْ عَلَيْهِ بِاللَّيْلِ وَإِذَا أَرَادَ أَنْ يتقوى أفطرَ أَيَّامًا وَأَحْصَى وَصَامَ مِثْلَهُنَّ كَرَاهِيَةَ أَنْ يُتْرُكَ شَيْئًا فَارَقَ عَلَيْهِ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ. كُلِّ هذهِ الرِّوَايَاتِ صَحِيحَةٌ مُعْظَمُهَا فِي الصَّحِيحَيْنِ وَقَلِيلٌ
مِنْهَا فِي أَحَدِهِمَا .
150. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿAmr ibn al-ʿĀṣ (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: fu riferito al Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) che io dicevo: «Per Allah, finché resterò in vita digiunerò durante il giorno e pregherò durante la notte». Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) domandò: «Sei tu che dici una cosa simile?». Risposi: «Che i miei genitori siano sacrificati per te, o Messaggero di Allah! Sì, sono proprio io ad averlo detto». Egli disse: «Non ne sarai capace. Dunque digiuna e interrompi il digiuno, dormi e prega durante la notte, e digiuna tre giorni ogni mese. Poiché per ogni buona azione riceverai una ricompensa decuplicata, ciò equivarrà al digiuno perpetuo». Dissi: «Ho la forza di fare più di questo». Egli disse: «Allora digiuna un giorno e mangia per due giorni». Dissi: «Ho la forza di fare più di questo». Egli disse: «Allora digiuna un giorno e mangia un giorno: questo è il digiuno del profeta di Allah, Davide, ed è il digiuno equilibrato». In un’altra narrazione si dice: «Ed è il digiuno migliore». Dissi: «Ho la forza di fare più di questo». Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non esiste un digiuno migliore di questo». (ʿAbdullah, in vecchiaia, diceva:) «Ahimè! Se solo avessi accettato quei tre giorni di digiuno di cui aveva parlato il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace), sarebbero stati per me più cari della mia famiglia e dei miei beni».
In un’altra narrazione si riferisce che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non sono stato informato che tu digiuni durante il giorno e compia preghiere volontarie durante la notte?». Risposi: «Certamente, o Messaggero di Allah!». Egli disse: «Non fare così: digiuna e interrompi il digiuno, dormi e alzati per pregare. Poiché il tuo corpo ha un diritto su di te, i tuoi occhi hanno un diritto su di te, tua moglie ha un diritto su di te e il tuo ospite ha un diritto su di te. Ti è sufficiente digiunare tre giorni ogni mese. Per ogni buona azione riceverai una ricompensa decuplicata; ciò equivale al digiuno dell’intero anno, o al digiuno perpetuo». Io, ʿAbdullah, mi ero imposto una severità e quella severità si era imposta su di me. Dissi: «O Messaggero di Allah! Sento di avere la forza». Egli rispose: «Digiuna secondo il digiuno del profeta di Allah, Davide, e non aggiungervi nulla». Domandai: «Com’era il digiuno di Davide?». Rispose: «Digiunava metà dell’anno, cioè un giorno digiunava e un giorno interrompeva il digiuno». Quando ʿAbdullah invecchiò, diceva: «Ahimè, se solo avessi accettato la concessione accordatami dal Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace)!»
In un’altra narrazione si riferisce che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non sono stato informato che tu digiuni tutto l’anno e completi il Corano ogni notte?». Risposi: «Sì, o Messaggero di Allah! Tuttavia desidero trarne il bene». Egli disse: «Allora digiuna secondo il digiuno del profeta di Allah, Davide, poiché egli era il più devoto tra gli uomini, e completa il Corano una volta al mese». Dissi: «O profeta di Allah, ho la forza di fare più di questo». Egli disse: «Allora completalo in venti giorni». Dissi: «O profeta di Allah…»
«Ho la forza di fare ancora più di questo». Egli disse: «Allora completalo in dieci giorni». Dissi: «O Messaggero di Allah! Ho la forza di fare più di questo». Egli disse: «Allora completa il Corano in una settimana, ma non fare di più». Così mi imposi una severità, ed essa finì per imporsi su di me. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) mi aveva detto: «Non sai, forse la tua vita sarà prolungata». ʿAbdullah disse: «Sono giunto alla condizione di cui mi aveva parlato il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace). Quando raggiunsi la vecchiaia, mi pentii e dissi: se solo avessi accettato la concessione accordatami dal Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace)!»
In un’altra narrazione si riferisce: «Anche tuo figlio ha un diritto su di te». In un’altra narrazione si riferisce: «Chi digiuna sempre, in realtà non digiuna». Lo disse tre volte. In un’altra narrazione si riferisce: «Il digiuno più gradito ad Allah è il digiuno di Davide, e la preghiera più gradita ad Allah è la preghiera di Davide. Egli dormiva per metà della notte, adorava Allah durante un terzo della notte e dormiva nuovamente durante il sesto restante. Digiunava un giorno e interrompeva il digiuno un giorno, e quando affrontava il nemico non si ritirava».
In un’altra narrazione si riferisce che Abd Allah (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Mio padre mi diede in sposa la figlia di una famiglia nobile. Mio padre interrogava sotto giuramento la moglie di suo figlio riguardo a suo marito. Mia moglie gli rispondeva: “È un uomo eccellente; è tale che, da quando sono venuta da lui, non ha ancora giaciuto con me né ha sollevato il velo”. Quando la questione si protrasse a lungo, mio padre la sottopose al Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Egli disse: “Mandalo da me”. In seguito lo incontrai. Mi domandò: “Come digiuni?”. Risposi: “Ogni giorno”. Mi chiese: “Come completi la recitazione del Corano?”. Risposi: “Ogni notte”. Il resto del hadith è come quello precedente. Abd Allah faceva inoltre ascoltare a qualcuno della sua famiglia la settima parte di ciò che recitava, affinché il suo carico fosse più leggero durante la notte. Quando Abd Allah desiderava riposarsi, interrompeva il digiuno per alcuni giorni, li contava e poi recuperava il digiuno di quei giorni, poiché detestava contravvenire a ciò con cui si era separato dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace.»
L’Imam al-Nawawi (che Allah abbia misericordia di lui) disse: «Tutte queste narrazioni sono autentiche; la maggior parte di esse è riportata da al-Bukhari e Muslim, mentre solo una piccola parte è tratta da una delle due opere.»
١٥١ – وَعَنْ أَبِي رِجْعِي حَنْظَلَةَ بْنِ الرَّبِيعِ الْأَسَيْدِي الْكَاتِبِ أَحَدٍ كُتَابِ رَسُولِ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَقِيَنِي أَبُو بَكْرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ فَقَالَ كَيْفَ أَنْتَ يَا حَنْظَلَةُ؟ قُلْتُ نَافَقَ حَنْظَلَةُ قَالَ سُبْحَانَ اللهِ مَا تَقُولُ: قُلْتُ
نَكُوْنُ عِنْدَ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُذكِّرْنَا بِالْجَنَّةِ وَالنَّارِ كَأَنَّا رَأَى عَيْنٍ فَإِذَا خَرَجْنَا مِنْ عِندِ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَافَسْنَا الْأَزْوَاجَ وَالْأَوْلَادَ والضَّيِّعَاتِ نَسِينَا كَثِيرًا قَالَ أَبُو بَكْرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ فَوَاللَّهِ إِنَّا
لَتَلْقَى مِثْلَ هَذَا فَانْطَلَقْتُ أنا وَأَبُو بَكْرٍ حَتَّى دَخَلْنَا عَلَى رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقُلْتُ نَافَقَ حَنْظَلَةُ يَا رَسُولَ اللهِ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَمَا ذَاكَ؟ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ تَكُونُ عِنْدَكَ تُذَكِّرْنَا بِالنَّارِ
وَالْجَنَّةِ كَأَنَّا رَأَى الْعَيْنِ فَإِذَا خَرَجْنَا مِنْ عِنْدِكَ عَافَشَنَا الْأَزْوَاجَ وَالْأَوْلَادَ والضَّيِّعَاتِ نَسِينَا كَثِيرًا فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَالَّذِي نَفْسِي بِيَدِهِ لَوْ تَدُومُونَ عَلَى مَا تَكُونُونَ عِنْدِي وَفِي الذِكرِ لَصَافَحَتْكُمُ الْمَلَائِكَةُ
عَلَى فُرُشِكُمْ وَفِي طُرُقِكُمْ وَلَكِنْ يَا حَنْظَلَةُ سَاعَةً وَسَاعَةً ثَلاث مرات . رواه مسلم قوله ربعي بِكَسْرِ الرَّاءِ وَالْأَسَيِّدِي بِضَمَ الْهَمْزَةِ وَفَتْحِ السِّيْنِ وَبَعْدَهَا يَاءُ مُشَدَّدَةٌ مَكْسُورَةٌ وَقَوْلُهُ عَافَسْنَا هَوَ بِالْعَيْنِ وَالسَّيْنِ الْمُهْمَلَتَيْنِ
أَي عَالَجْنَا وَلَا عَبْنَا وَالضَّيِّعَاتُ الْمَعَابِسُ .
151. Narrato da Abū Riqʿī Hanzala ibn al-Rabīʿ al-Usaydī (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli era uno scriba del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Egli racconta: Un giorno Abū Bakr (che Allah sia soddisfatto di lui) mi incontrò e mi chiese: «Come stai, Hanzala?». Risposi: «Hanzala è diventato ipocrita». Abū Bakr (che Allah sia soddisfatto di lui), meravigliato, disse: «Gloria ad Allah! Che cosa stai dicendo?». Risposi: «Quando siamo in compagnia del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, egli ci esorta parlando del Paradiso e dell’Inferno, e allora è come se li vedessimo davanti ai nostri occhi. Ma quando ci allontaniamo da lui e siamo presi dalle preoccupazioni delle mogli, dei figli e dei beni, dimentichiamo molte di quelle parole». Abū Bakr (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Anche la mia condizione è questa». Poi io e Abū Bakr (che Allah sia soddisfatto di lui) ci recammo dal Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) e dicemmo: «O Messaggero di Allah, Hanzala è diventato ipocrita». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, chiese: «Che cosa significa?». Risposi: «O Messaggero di Allah, quando siamo con te ci esorti parlando del Paradiso e dell’Inferno, e allora è come se li vedessimo davanti ai nostri occhi. Ma quando ci allontaniamo da te e siamo presi dalle preoccupazioni delle mogli, dei figli e dei beni, dimentichiamo molte di quelle parole». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Per Colui nella cui mano è la mia anima! Se rimaneste sempre nello stesso stato in cui siete quando siete con me e continuaste sempre a ricordare Allah, gli angeli vi stringerebbero la mano nei vostri letti, cioè mentre siete sdraiati, e lungo le vostre strade. Ma, Hanzala, lo stato degli esseri umani cambia: in un momento è in un modo e in un altro momento in un altro modo». Egli ripeté queste parole tre volte. (Muslim)
١٥٢ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ بَيْنَمَا النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَخْطُبُ إِذَا هُوَ بِرَجُلٍ قَائِمٍ فَسَأَلَ عَنْهُ فَقَالُوا أَبُو إِسْرَائِيلَ نَذَرَ أَنْ يَقُومَ فِي الشَّمْسِ وَلَا يَقْعُدَ وَلَا يَسْتَظِلُّ وَلَا يَتَكَلَّمَ وَيَصُوْمَ فَقَالَ النَّبِيُّ
صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مُرُوهُ فَلْيَتَكَلَّمْ وَلْيَسْتَظِلُّ وَلْيَقْعُدُ وَلْيُتِمَّ صَوْمَهُ – رواه البخاري .
152. Narrato da Ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli racconta: Un giorno, mentre il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, teneva il sermone, vide un uomo in piedi. Chiese informazioni su di lui e i Compagni dissero: «È Abū Isrāʾīl. Ha fatto voto di rimanere in piedi al sole, di non sedersi, di non ripararsi all’ombra, di non parlare con nessuno e di digiunare». Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Ordinategli di parlare, di ripararsi all’ombra, di sedersi e di completare il suo digiuno». (Al-Bukhārī)
Capitolo 15 – Essere sempre attivi e solleciti nelle opere buone
Essere sempre attivi e solleciti nelle opere buone.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : أَلَمْ يَأْنِ لِلَّذِينَ آمَنُوا أَنْ تَخْشَعَ قُلُوبُهُمْ لِذِكْرِ اللَّهِ وَمَا نَزَلَ مِنَ الْحَقِّ وَلَا يَكُونُوا كَالَّذِينَ أُوتُوا الْكِتَابَ مِنْ قَبْلُ فَطَالَ عَلَيْهِمُ الْآمَدُ فَقَسَتْ قُلُوبُهُمْ .
L’Altissimo Allah dice:
(1) «Non è forse giunto per i credenti il momento che i loro cuori si inteneriscano al ricordo di Allah e si sottomettano davanti alla verità suprema che Egli ha fatto scendere? Non siano come coloro ai quali fu dato il Libro in precedenza; poi, dopo che trascorse molto tempo, i loro cuori si indurirono.» (Sura al-Hadīd: 16)
وَقَالَ تَعَالَى : ثُمَّ قَفَّيْنَا عَلَى أَثَارِهِمْ بِرُسُلِنَا وَقَفَّيْنَا بِعِيسَى ابْنِ مَرْيَمَ وَأَتَيْنَاهُ الْإِنْجِيلَ وَجَعَلْنَا فِي قُلُوبِ الَّذِينَ اتَّبَعُوهُ رَافَةً وَرَحْمَةً وَرَهْبَانِيَّةٌ ابْتَدَعُوهَا مَا كَتَبْنَاهَا عَلَيْهِمْ إِلَّا ابْتِغَاءَ رِضْوَانِ اللَّهِ فَمَا رَعَوْهَا حَقٍّ رِعَايَتِهَا .
(2) «Poi facemmo seguire alle loro orme i Nostri messaggeri e facemmo seguire Gesù, figlio di Maria, e gli demmo il Vangelo; e ponemmo nei cuori di coloro che lo seguirono compassione e misericordia. Quanto al monachesimo, lo inventarono essi stessi. Noi non lo avevamo prescritto loro, se non per cercare il compiacimento di Allah. Ma non lo osservarono come avrebbero dovuto.» (Sura al-Hadīd: 27)
وَقَالَ تَعَالَى : وَلَا تَكُونُوا كَالَّتِي نَقَضَتْ غَزْلَهَا مِنْ بَعْدِ قُوَّةٍ أَنْكَاثًا .
(3) «E non siate come quella donna che disfece ciò che aveva filato saldamente, riducendolo in brandelli.» (Sura an-Nahl: 92)
وَقَالَ تَعَالَى : وَاعْبُدُ رَبِّكَ حَتَّى يَأْتِيَكَ الْيَقِينُ .
(4) «Adora il tuo Signore fino alla tua morte.» (Sura al-Hijr: 99)
وَأَمَّا الْأَحَادِيثُ فَمِنْهَا حَدِيثُ عَائِشَةَ وَكَانَ أَحَبُّ الدِّينِ إِلَيْهِ مَا دَاوَمَ صَاحِبُهُ عَلَيْهِ وَقَدْ سَبَقَ فِي الْبَابِ قَبْلَهُ .
Tra gli hadith di questa sezione si può includere anche quello narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei), riportato al numero 142, il cui contenuto è: «L’atto religioso più amato da Allah è quello che colui che lo compie pratica con regolarità».
١٥٣ – وَعَنْ عُمَرَ بْنِ الْخَطَابِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ نَامَ عَنْ حِزْبِهِ مِنَ اللَّيْلِ أَوْ عَنْ شَيْءٍ مِّنْهُ فَقَرَاهُ مَا بَيْنَ صَلَاةِ الْفَجْرِ وَصَلَاةِ الظُّهْرِ كُتِبَ لَهُ كَأَنَّمَا قَرَآهُ مِنَ اللَّيْلِ – رواه مسلم .
153. Narrato da ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Chi si addormenta senza recitare di notte il proprio wird, oppure ne lascia una parte, e poi lo recita tra la preghiera dell’alba e quella di mezzogiorno, riceverà la ricompensa come se lo avesse recitato durante la notte». (Muslim)
١٥٤ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ لِي رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَا عَبْدَ اللهِ لَا تَكُنْ مِثْلَ فُلانٍ كَانَ يَقُوْمُ اللَّيْلَ فتَرَكَ قِيَامَ اللَّيْلِ – متفق عليه .
154. Narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿAmr ibn al-ʿĀṣ (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) mi disse: «O ʿAbd Allāh, non essere come il tale: egli pregava di notte, poi abbandonò la preghiera notturna». (Al-Bukhārī e Muslim)
١٥٥ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا فَاتَتْهُ الصَّلاةُ مِنَ اللَّيْلِ مِنْ وَجَعِ أَوْ غَيْرِهِ صَلَّى مِنَ النَّهَارِ ثِنْتَيْ عَشْرَةَ ركعة – رواه مسلم .
155. Narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella disse: quando la preghiera notturna del Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) gli sfuggiva a causa di una malattia o per un altro motivo, durante il giorno pregava dodici rakʿa in sostituzione di essa. (Muslim)
Sezione 16 – Preservare la Sunna e agire conformemente ad essa
Custodire la Sunna e agire in conformità ad essa [Il termine Sunna significa via, opinione, modello, metodo, regola e simili. Qui non si intende la Sunna nel senso tecnico della giurisprudenza islamica. Nella giurisprudenza islamica, le varie prescrizioni della Sharia sono suddivise in categorie quali fard, wajib, Sunna, nafl e altre. Nel significato generale della terminologia islamica, il senso fondamentale di Sunna è il modello di vita, le consuetudini e il modo di vivere del Messaggero di Allah, conosciuti attraverso le sue parole, le sue azioni e le sue approvazioni. È proprio l’osservanza di questa Sunna a essere menzionata in questo paragrafo, e il Corano e gli hadith hanno insistito fortemente su tale osservanza. Questo è ciò che richiede la fede. (Traduttore) ] .
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَمَا أَتَاكُمُ الرَّسُولُ فَخُذُوهُ وَمَا نَهَاكُمْ عَنْهُ فَانْتَهُوا
Il Dio Onnipotente dice:
(1) «Accettate ciò che il Messaggero vi dà e astenetevi da ciò da cui vi ordina di astenervi.» (Sura al-Hashr: 7)
وَقَالَ تَعَالَى : وَمَا يَنْطِقُ عَنِ الْهَوَى إِنْ هُوَ إِلَّا وَحْيٌ يُوحَى .
(2) «Egli non parla secondo il proprio desiderio. Non è altro che una rivelazione che gli viene ispirata.» (Sura an-Najm: 3-4)
وَقَالَ تَعَالَى : قُلْ إِنْ كُنْتُمْ تُحِبُّونَ اللهَ فَاتَّبِعُونِي يُحْبِبْكُمُ اللَّهُ وَيَغْفِرْ لَكُمْ ذُنُوبَكُمْ .
(3) «Di’: “Se amate Allah, seguitemi: Allah vi amerà e vi perdonerà i vostri peccati.”» (Sura Āl ʿImrān: 31)
وَقَالَ تَعَالَى : لَقَدْ كَانَ لَكُمْ فِي رَسُولِ اللَّهِ أَسْوَةٌ حَسَنَةٌ لِمَنْ كَانَ يَرْجُوا اللَّهَ وَالْيَوْمَ الْآخِرَ .
(4) «In verità, per coloro tra voi che sperano in Allah e nell’Ultimo Giorno, nella vita dell’Inviato di Allah vi è un modello eccellente.» (Sura al-Ahzab: 21)
وَقَالَ تَعَالَى : فَلَا وَرَبِّكَ لَا يُؤْمِنُونَ حَتَّى يُحَكِّمُوكَ فِيْمَا شَجَرَ بَيْنَهُمْ ثُمَّ لَا يَجِدُوا فِي أَنْفُسِهِمْ حَرَجًا مِمَّا قَضَيْتَ وَيُسَلِّمُوا تَسْلِيمًا .
(5) «No, per il giuramento del tuo Signore! Costoro non potranno assolutamente essere credenti finché non ti avranno accettato come giudice nelle loro controversie. Poi non proveranno alcuna esitazione interiore riguardo alla decisione che avrai emesso, ma si sottometteranno completamente ad essa.» (Sura an-Nisa: 65)
وَقَالَ تَعَالَى : فَإِنْ تَنَازَعْتُمْ فِي شَيْءٍ فَرُدُّوهُ إِلَى اللَّهِ وَالرَّسُولِ إِنْ كُنْتُمْ تُؤْمِنُونَ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ.
(6) «Se siete in disaccordo su una questione, deferitela ad Allah e all’Inviato, se credete in Allah e nell’Ultimo Giorno.» (Sura an-Nisa: 59). Gli studiosi esperti dicono: cioè, fate riferimento al Nobile Corano e alla Sunna.
وَقَالَ تَعَالَى : مَنْ يُطِعِ الرَّسُولَ فَقَدْ أَطَاعَ اللَّهَ .
(7) «Chi obbedisce all’Inviato ha obbedito ad Allah.» (Sura an-Nisa: 80)
وَقَالَ تَعَالَى : وَإِنَّكَ لَتَهْدِى إِلَى صِرَاطٍ مُسْتَقِيمٍ صِرَاط الله .
(8) «E tu guidi certamente verso una retta via, la via di Allah.» (Sura ash-Shūrā: 63)
وَقَالَ تَعَالَى : فَلْيَحْذَرِ الَّذِينَ يُخَالِفُوْنَ عَنْ أَمْرِهِ أَنْ تُصِيبَهُمْ فِتْنَةٌ أَوْ يُصِيبَهُمْ عَذَابٌ اليم.
(9) «Coloro che contravvengono al comando di Allah devono stare in guardia, affinché non li colpisca una calamità o non li colpisca un castigo doloroso.» (Sura an-Nūr: 63)
وَقَالَ تَعَالَى : وَاذْكُرْنَ مَا يُتْلَى فِي بُيُوتِكُنْ مِنْ آيَاتِ اللَّهِ وَالْحِكْمَةِ .
(10) «O mogli del Profeta, ricordate ciò che viene recitato nelle vostre case dei versetti di Allah e della saggezza.» (Sura al-Aḥzāb: 34)
وَالْآيَاتُ فِي الْبَابِ كَثِيرَةٌ. وَأَمَّا الْأَحَادِيثُ : ١٥٦ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ دَعُونِي مَا تَرَكْتُكُمْ إِنَّمَا أَهْلَكَ مَنْ كَانَ قَبْلَكُمْ كَثَرَةٌ سُؤَالِهِمْ وَاخْتِلَافُهُمْ عَلَى أَنْبِيَائِهِمْ فَإِذَا نَهَيْتُكُمْ عَنْ
شَيْءٍ فَاجْتَنِبُوهُ وَإِذَا أَمَرْتُكُمْ بِأَمْرٍ فَأْتُوا مِنْهُ مَا استطعتم متفق عليه .
156. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Lasciatemi stare riguardo alle questioni che ho omesso di riferirvi (cioè, non fate domande). I popoli che vi hanno preceduto furono distrutti a causa delle loro eccessive domande e delle loro divergenze riguardo ai profeti. Quando dunque vi proibisco qualcosa, astenetevene; e quando vi ordino qualcosa, eseguitelo per quanto vi è possibile». (Al-Bukhari e Muslim)
١٥٧ – عَنْ أَبِي نَجِيحِ الْعِرْبَاضِ بْنِ سَارِيَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ وَعَظَنَا رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَوْعِظَةٌ بَلِيغَهُ وَجِلَتْ مِنْهَا الْقُلُوبُ وَذَرَفَتْ مِنْهَا الْعُيُونُ فَقُلْنَا يَا رَسُولَ اللهِ كَأَنَّهَا مَوْعِظَةٌ مُوَدِّعٍ فَأَوْصِنَا قَالَ أَوْصِيكُمْ
بِتَقْوَى الله والسمع والطَّاعَةِ وَإِنْ تَأمُرَ عَلَيْكُمْ عَبْدٌ وَإِنَّهُ مَنْ يُعِشُ مِنْكُمْ فَسَيَرَى اختلافا كَثِيرًا فَعَلَيْكُمْ بِسُنَّتِي وَسُنَّةِ الْخُلَفَاءِ الرَّاشِدِينَ الْمَهْدِيِّينَ عَضُوا عَلَيْهَا بِالنَّوَاجِدِ وَإِيَّاكُمْ وَمُحْدَثَاتِ الْأَمُورِ فَإِنْ كُلَّ بِدْعَةٍ ضَلالة – رواه
ابو داود والترمذي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحُ النَّوَاجِدُ بِالنَّالِ الْمُعْجَمَةِ الْأَنْيَابُ وَقِيلَ الْأَضْرَاسُ .
157. Da Abu Najiḥ ʿIrbāḍ ibn Sāriya (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: «Una volta il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ci rivolse un’esortazione toccante, al punto che i nostri cuori si commossero e i nostri occhi cominciarono a versare lacrime.»
Dicemmo: «O Messaggero di Allah! Sembra l’esortazione di chi sta per congedarsi. Dacci dunque ulteriori raccomandazioni». Egli disse: «Vi raccomando di temere Allah e di ascoltare e obbedire, anche se a governarvi fosse posto uno schiavo abissino. Chiunque tra voi vivrà a lungo vedrà numerose divergenze. Dovrete allora seguire la mia Sunna e la Sunna dei califfi ben guidati e rettamente guidati. Aggrappatevi saldamente a essa e guardatevi dalle innovazioni nelle questioni religiose, poiché ogni innovazione è sviamento».
L’imam Abu Dawud e l’imam al-Tirmidhi hanno riportato questo hadith, e l’imam al-Tirmidhi lo ha classificato come hasan e sahih.
١٥٨ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ كُلُّ أُمَّتِي يَدْخُلُونَ الْجَنَّةَ إِلَّا مَنْ أَبَى قِيلَ وَمَنْ يُأْبَى يَا رَسُولَ اللَّهِ؟ قَالَ مَنْ أَطَاعَنِي دَخَلَ الْجَنَّةَ وَمَنْ عَصَانِي فَقَدْ أبى – رواه البخاري .
158. Abu Hurayra, che Allah si compiaccia di lui, narrò: Il Messaggero di Allah, pace e benedizioni di Allah su di lui, disse: «Tutta la mia comunità entrerà in Paradiso, eccetto chi rifiuta». Gli chiesero: «O Messaggero di Allah, chi rifiuta?». Egli disse: «Chi mi obbedisce entrerà in Paradiso, mentre chi mi disobbedisce rifiuta di entrarvi». (Bukhari)
١٥٩ – عَنْ أَبِي مُسْلِمٍ وَقِيلَ أَبِي إِيَّاسِ سَلَمَةَ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْأَكْوَعِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ رَجُلاً أَكَلَ عِنْدَ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِشِمَالِهِ فَقَالَ كُلِّ بِيَمِينِكَ قَالَ لا أَسْتَطِيعُ قَالَ لَا اسْتَطَعْتَ مَا مَنَعَهُ إِلَّا الْكِبْرُ فَمَا
رَفَعَهَا إِلَى فيه رواه مسلم .
159. Abu Muslim, oppure Abu Iyas Salama ibn Amr ibn al-Akwaʿ, che Allah si compiaccia di lui, narrò: Un uomo cominciò a mangiare con la mano sinistra davanti al Messaggero di Allah, pace e benedizioni di Allah su di lui. Egli disse: «Mangia con la mano destra». Quello rispose: «Non posso». Egli disse: «Che tu non possa!». In realtà, fu l’arroganza a impedirgli di obbedire a questo ordine. Dopo di ciò non riuscì più a portare la mano alla bocca. (Muslim)
Spiegazione: Da questo hadith risulta chiaramente che mangiare e bere con la mano sinistra è un segno di arroganza. E Allah non ama l’arrogante. Eppure, al giorno d’oggi, mangiare e bere con la mano sinistra sembra essere considerato un segno di raffinatezza.
In un altro hadith è detto: «Mangiate e bevete con la mano destra, poiché Satana mangia e beve con la mano sinistra».
١٦٠ – عَنْ أَبِي عَبْدِ اللهِ النَّعْمَانِ بْن بَشِيرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ سَمِعْتُ رَسُوْلَ الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ لَتُسَوَّنُ صُفُوفَكُمْ أَوْ لَيُخَالِفَنَّ اللَّهُ بَيْنَ وَجُوهِكُمْ – متفق عليه وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمٍ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ
عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُسَوِى صُفُوفَنَا حَتَّى كَأَنَّمَا يُسَوَى بِهَا الْقِدَاحَ حَتَّى إِذَا رَأَى أَنَّا قَدْ عَقَلْنَا عَنْهُ ثُمَّ خَرَجَ يَوْمًا فَقَامَ حَتَّى كَادَ أَنْ يُكَبِّرَ فَرَأَى رَجُلًا بَادِيًا صَدْرُهُ فَقَالَ عِبَادَ اللَّهِ لَتُسَوَّنُ صُفُوقَكُمْ أَوْ لَيُخَالِفَنَّ اللَّهُ بَيْنَ وَجُوهِكُمْ .
160. Abu Abdallah Nuʿman ibn Bashir, che Allah si compiaccia di entrambi, narrò: Ho sentito il Messaggero di Allah, pace e benedizioni di Allah su di lui, dire: «Raddrizzate le file nella preghiera, altrimenti Allah creerà discordia tra i vostri volti». (Bukhari, Muslim)
In un’altra versione di Muslim si narra che il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, raddrizzava le nostre file, tanto che sembrava raddrizzare con esse le frecce. Continuava a esortarci finché non comprendevamo pienamente la questione. Un giorno uscì dalla stanza e, mentre stava per mettersi in piedi nella preghiera e pronunciare il takbīr al-taḥrīmah, vide un uomo con il petto fuori dalla fila. Disse: «O servi di Allah, raddrizzate le vostre file, altrimenti Allah creerà discordia tra i vostri volti [oppure: nei vostri cuori].»
١٦١ – عَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ احْتَرَقَ بَيْتٌ بِالْمَدِينَةِ عَلَى أَهْلِهِ مِنَ اللَّيْلِ فَلَمَّا حُدِثَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِشَأْنِهِمْ قَالَ إِنَّ هَذِهِ النَّارَ عَدُوٌّ لَكُمْ فَإِذَا نِمْتُمْ فَأَطْفِئُوهَا عَنْكُمْ متفق عليه .
161. Da Abū Mūsā, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli narrò: Una notte, a Medina, una casa prese fuoco con i suoi abitanti. Quando la notizia fu riferita al Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, egli disse: «Questo fuoco è vostro nemico; perciò, quando andate a dormire, spegnetelo.» (Bukhārī e Muslim)
١٦٢ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنْ مَثَلَ مَا بَعَثَنِي اللَّهُ بِهِ مِنَ الْهُدَى وَالْعِلْمِ كَمَثَلِ غَيْثَ أَصَابَ أَرْضًا فَكَانَتْ مِنْهَا طَائِفَةٌ طَيِّبَةً قَبِلَتِ الْمَاءَ فَأَنْبَتَتِ الْكَلَّا وَالْعُشَبَ الْكَثِيرَ وَكَانَ مِنْهَا أَجَادِبُ أَمْسَكَتِ
الْمَاءَ فَنَفَعَ اللَّهُ بِهَا النَّاسَ فَشَرِبُوا مِنْهَا وَسَقَوْا وَزَرَعُوا وَأَصَابَ طَائِفَةٌ مِنْهَا أُخْرَى إِنَّمَا هِيَ قِبْعَانٌ لَا تُمْسِكُ مَاءً وَلَا تُنْبِتُ كَلَّا فَذَلِكَ مَثَلُ مَنْ فَقُهَ فِي دِينِ اللَّهِ وَنَفَعَهُ بِمَا بَعَثَنِي اللهُ بِهِ فَعَلِمَ وَعَلَّمَ وَمَثَلُ مَنْ لَمْ يَرْفَعُ بِذَلِكَ
رَأْسًا وَلَمْ يَقْبَلْ هُدَى الله الذي أُرْسِلْتُ به متفق عليهفَقُهَ بِضَمِّ الْقَافِ عَلَى الْمَشْهُورِ وَقِيلَ بَكَسْرِهَا أَوْ صَارَ فَقِيْهَا
162. Da Abū Mūsā, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli narrò: Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «L’esempio della conoscenza e della retta guida con cui Allah mi ha inviato è come quello della pioggia. Quando l’acqua piovana cade su una terra, la parte fertile la assorbe e fa crescere molta erba nuova e rigogliosa. Un’altra parte della terra trattiene l’acqua piovana, e Allah ne fa beneficiare gli uomini: essi ne bevono, abbeverano con essa [gli animali], irrigano i campi e producono raccolti. Un’altra parte della terra, invece, è una zona arida e priva d’erba, che non trattiene l’acqua né produce erba. Questo è l’esempio del primo tipo di persona: colui che ha acquisito una profonda conoscenza della religione di Allah e ha tratto beneficio da ciò con cui Allah mi ha inviato; egli ha appreso la conoscenza e l’ha insegnata ad altri. L’ultimo esempio è quello della persona che non ha rivolto alcuna attenzione alla conoscenza della religione e non ha accettato la legge con cui Allah mi ha inviato.» (Bukhārī e Muslim)
١٦٣ – عَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَثَلِى وَمَثَلُكُمْ كَمَثَلِ رَجُلٍ أَوْقَدَ نَارًا فَجَعَلَ الْجَنَادِبُ وَالْفَرَاسُ يَقَعْنَ فِيهَا وَهُوَ يَدُبُّهُنَّ عَنْهَا وَأَنَا أَحَدٌ بِحُجَزِكُمْ عَنِ النَّارِ وَانْتُمْ تُفْلِتُوْنَ مِنْ بَدَى – رواه
مسلم الْجَنَادِبُ نَحْوُ الْجَرَادِ وَالْفَرَاسُ هَذَا الْمَعْرُوفَ الَّذِي يَقَعُ فِي النَّارِ وَالْحُجَزُ جَمْعُ حجْزَةٍ وَهِيَ مَعْقِدُ الْإِزارِ وَالسَّرَاوِيلِ.
١٦٣. Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: L’esempio mio e vostro è come quello di un uomo che, dopo aver acceso un fuoco, vede cavallette e altri insetti gettarsi in esso e cerca di impedirglielo. Allo stesso modo, io vi afferro per la vita e vi impedisco di cadere nel Fuoco, ma voi sfuggite dalle mie mani e vi cadete dentro. (Muslim)
١٦٤ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَمَرَ بِلَعْقِ الْأَصَابِعِ وَالصَّحْفَةِ وَقَالَ إِنَّكُمْ لَا تَدْرُوْنَ فِي أَيُّهَا الْبَرَكَةُ . رواه مسلم وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ إِذَا وَقَعَتْ لُقْمَةٌ أَحَدِكُمْ فَلْيَأْخُذْهَا فَلْيُمِطُ مَا كَانَ بِهَا مِنْ أَذًى وَلِيَأْكُلُهَا وَلَا
يَدَعْهَا لِلشَّيْطَانِ وَلَا يَمْسَحُ يَدَهُ بِالْمِنْدِيلِ حَتَّى يَلْعَقَ أَصَابِعَهُ فَإِنَّهُ لَا يَدْرِي فِي أَي طَعَامِهِ الْبَرَكَةُ وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ إِنَّ الشَّيْطَانَ يَحْضُرُ أَحَدَكُمْ عِنْدَ كُلِّ شَيْ مِنْ شَأْنِهِ حَتَّى يَحْضُرَهُ عِندَ طَعَامِهِ فَإِذَا سَقَطَتْ مِنْ أَحَدِكُمُ
اللُّقْمَةُ فَلْيُمِطُ مَا كَانَ بِهَا مِنْ أَذًى فَلْيَأْكُلْهَا وَلَا يَدَعْهَا لِلشَّيْطَانِ .
١٦٤. Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) ordinò di leccarsi le dita e il piatto, e disse: «Non sapete in quale parte si trovi la benedizione». (Muslim)
In un’altra narrazione di Muslim si dice: «Se a uno di voi cade un boccone, lo raccolga, ne rimuova lo sporco e lo mangi, e non lo lasci per Satana. E non si asciughi la mano con un fazzoletto finché non si sia leccato le dita, poiché non sa in quale parte del suo cibo si trovi la benedizione».
In un’altra narrazione di Muslim si dice: «Satana è presente presso ciascuno di voi in ogni sua attività, persino al momento del suo pasto. Pertanto, se a uno di voi cade un boccone, lo raccolga, ne rimuova lo sporco e lo mangi, e non lo lasci per Satana».
١٦٥ – عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَامَ فِيْنَا رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِمَوْعِظَةٍ فَقَالَ يَأَيُّهَا النَّاسُ إِنَّكُمْ مَحْشُورُونَ إِلَى اللَّهِ تَعَالَى حُفَاةً عُرَاةً غُوْلاً كَمَا بَدَأْنَا أَوَّلَ خَلْقٍ نُعِيدُهُ وَعْدًا عَلَيْنَا إِنَّا كُنَّا فَاعِلِيْنَا أَلَا
وَإِنْ أَوَّلَ الْخَلائِقِ يُكْسَى يَوْمَ الْقِيَامَةِ إِبْرَاهِيمُ عَلَيْهِ السَّلامِ أَلَا وَإِنَّهُ سَيُجَاءُ بِرِجَالٍ مِنْ أُمَّتِي فَيُؤْخَذُ بِهِمْ ذَاتَ الشِّمَالِ فَأَقُولُ يَا رَبِّ أَصْحَابِي فَيُقَالُ إِنَّكَ لَا تَدْرِي مَا أحْدَثُوا بَعْدَكَ فَأَقُولُ كَمَا قَالَ الْعَبْدُ الصَّالِحُ وَكُنْتُ عَلَيْهِمْ
شَهِيدًا مَا دُمْتُ فِيْهِمْ إِلَى قَوْلِهِ الْعَزِيزُ الْحَكِيمُ فَيُقَالُ لِي إِنَّهُمْ لَمْ يَزَالُوْا مُرْتَدِيْنَ عَلَى أَعْقَابِهِمْ مُنْذُ فَارَقْتَهُمْ – متفق عليه غزلاً أَي غَيْرَ مَخْتُونِينَ .
165. Ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace), mentre pronunciava un sermone stando in mezzo a noi, disse: «O gente! Sarete radunati davanti ad Allah a piedi nudi, nudi e non circoncisi. Allah dice: “Come vi ho creati la prima volta, così vi ricreerò. Questa è una promessa che Mi sono fatto, e certamente manterrò la promessa” (Sura al-Anbiyāʾ, 103). Sappiate che, nel Giorno della Resurrezione, il primo a essere vestito sarà Abramo (la pace sia su di lui). Attenzione! Alcuni uomini della mia comunità saranno condotti via verso sinistra, cioè verso l’Inferno. Dirò: “O mio Signore, questi sono i miei Compagni!”. Mi sarà detto: “Tu non sai quali innovazioni hanno introdotto dopo di te”. Allora dirò, come disse Gesù (la pace sia su di lui): “Finché rimasi tra loro, fui testimone delle loro azioni…” (Sura al-Māʾida, 117-118). Mi sarà poi detto: “Quando ti separasti da loro, essi si allontanarono dalla tua religione”». (Bukhārī e Muslim)
١٦٦ – عَنْ أَبِي سَعِيدٍ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ مُغَفَّل رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ نَهَى رَسُولُ اللَّهِ صلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَنِ الْخَذْفِ وَقَالَ إِنَّهُ لَا يَقْتُلُ الصَّيْدَ وَلَا يَنْكَأُ الْعَدُوِّ وَإِنَّهُ يَفْقَأُ الْعَيْنَ وَيَكْسِرُ السِّن متفق عليه
وَفِي رِوَايَةٍ أَنْ قَرِيبًا لِابْنِ مُغَفَّلٍ خَذَفَ فَنَهَاهُ وَقَالَ إِنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَهَى عَنِ الْخَذْفِ وَقَالَ إِنَّهَا لا تَصِيدُ صَيْدًا ثُمَّ عَادَ فَقَالَ أَحَدِّثُكَ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَهَى عَنْهُ ثُمَّ عُدَّتْ تَخْذِفُ لَا
أَكَلِّمُكَ أَبَدًا
166. È narrato da Abū Saʿīd ʿAbdullāh ibn Mughaffal (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha proibito di lanciare una pietruzza tenendola tra il dito indice e il pollice, e ha detto: «Con essa non si uccide alcuna preda né si sconfigge alcun nemico; piuttosto, essa trafigge l’occhio e rompe i denti». (Bukhārī e Muslim)
In un’altra narrazione si riferisce: Un parente di ʿAbdullāh ibn Mughaffal lanciò una pietruzza. ʿAbdullāh (che Allah sia soddisfatto di lui) glielo proibì e disse: «Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha proibito di lanciare pietre in questo modo e ha detto: “Con essa la preda non muore”». Quell’uomo ripeté la stessa azione. Allora ʿAbdullāh (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Ti sto dicendo che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) lo ha proibito, e tu continui comunque a lanciarle. Non ti parlerò mai più».
١٦٧ – عَنْ عَابِسِ بْنِ رَبِيعَةَ قَالَ رَأَيْتُ عُمَرَ بْنَ الْخَطَابِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ يُقَبِّلُ الْحَجَرَ يَعْنِي الْأَسْوَدَ وَيَقُولُ إِنِّي أَعْلَمُ أَنَّكَ حَجَرٌ مَا تَنْفَعُ وَلَا تَضُرُّ وَلَوْ لَا أَنِّي رايْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُقَبِّلُكَ مَا قَبْلَتُكَ – متفق
عليه .
Narrò Abis ibn Rabiʿa: «Vidi ʿUmar ibn al-Khattab, che Allah si compiaccia di lui, baciare la Pietra Nera. Egli disse: “So che sei soltanto una pietra: non puoi arrecare né beneficio né danno. Se non avessi visto il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, baciarti, non ti avrei baciato”.» (Bukhari e Muslim)
Paragrafo 17 – È obbligatorio osservare i comandamenti di Allah e ciò che deve dire chi invita a osservarli, ordina il bene e proibisce il male
È obbligatorio osservare i comandamenti di Allah e ciò che deve dire chi invita a osservarli, ordina il bene e proibisce il male.
اللهُ تَعَالَى : فَلَا وَرَبِّكَ لَا يُؤْمِنُونَ حَتَّى يُحَكِّمُوكَ فِيمَا شَجَرَ بَيْنَهُمْ ثُمَّ لَا قَالَ الله يَجِدُوا فِي أَنفُسِهِمْ حَرَجًا مِمَّا قَضَيْتَ وَيُسَلِّمُوا تَسْلِيمًا.
L’Altissimo Allah dice:
(1) «No, per il tuo Signore! Non saranno credenti finché non ti avranno costituito giudice delle loro controversie; poi non proveranno alcuna esitazione o disagio interiore riguardo alla sentenza che avrai pronunciato e l’accetteranno con piena sottomissione». (Sura an-Nisaʾ: 65)
وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّمَا كَانَ قَوْلَ الْمُؤْمِنِينَ إِذَا دُعُوا إِلَى اللَّهِ وَرَسُوْلِهِ لِيَحْكُمَ بَيْنَهُمْ أَنْ يَقُولُوا سَمِعْنَا وَأَطَعْنَا وَأُولَئِكَ هُمُ الْمُفْلِحُونَ .
(2) «Quando i credenti vengono invitati ad Allah e al Messaggero (al Corano e alla Sunnah) affinché venga emesso un giudizio su una questione tra loro, dicono soltanto: “Abbiamo ascoltato e obbediamo”. E questi sono coloro che prospereranno». (Sura an-Nur: 51) Tra gli hadith concordanti con questo paragrafo è già stato menzionato l’hadith di Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) (hadith n. 156). Inoltre, vi sono molti altri hadith a questo proposito, come:
١٦٨ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ لَمَّا نَزَلَتْ عَلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اللهُ مَا فِي السَّمَوَاتِ وَمَا فِي الْأَرْضِ وَإِنْ تُبْدُوا مَا فِي أَنْفُسِكُمْ أَوْ تُخْفُوهُ يُحَاسِبُكُمْ بِهِ اللهُ الْآيَةَ اشْتَدَّ ذَلِكَ عَلَى أَصْحَابِ رَسُولِ
اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَأَتَوْا رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ثُمَّ بَرَكُوا عَلَى الرُّكَبِ فَقَالُوا أَي رَسُولَ اللهِ كَلِفْنَا مِنَ الْأَعْمَالِ مَا تُطِيقُ الصَّلاةَ وَالصِّيَامَ وَالْجِهَادَ وَالصَّدَقَةَ وَقَدْ أُنزِلَتْ عَلَيْكَ هذه الْآيَةُ وَلَا تُطِيقُهَا قَالَ رَسُولُ
اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اتُرِيدُونَ أَنْ تَقُولُوا كَمَا قَالَ أَهْلُ الْكِتَابَيْنِ مِنْ قَبْلِكُمْ سَمِعْنَا وَعَصَيْنَا ؟ بَلْ قُولُوا سَمِعْنَا وَأَطَعْنَا غُفْرَانَكَ رَبَّنَا وَإِلَيْكَ الْمَصِيرَ فَلَمَّا اقْتَرَأَهَا الْقَوْمُ وَذَلَّتْ بِهَا الْسِنَتُهُمْ أَنْزَلَ اللهُ تَعَالَى فِي اثْرِهَا أَمَنَ
الرَّسُولُ بِمَا أُنْزِلَ إِلَيْهِ مِنْ رَبِّهِ وَالْمُؤْمِنُونَ كُلُّ أَمَنَ بِاللهِ وَمَلَائِكَتِهِ وَكُتُبِهِ وَرُسُلِهِ لَا نُفَرِّقُ بَيْنَ أَحَدٍ مِّنْ رُّسُلِهِ وَقَالُوا سَمِعْنَا وَأَطَعْنَا غُفْرَانَكَ رَبَّنَا وَإِلَيْكَ الْمَصِيرُ) فَلَمَّا فَعَلُوْا ذَلِكَ نَسَخَهَا اللهُ تَعَالَى فَأَنْزَلَ اللهُ عَزَّ وَجَلٌ لا يُكَلِّفُ
اللهُ نَفْسًا إِلَّا وُسْعَهَا لَهَا مَا كَسَبَتْ وَعَلَيْهَا مَا اكْتَسَبَتْ رَبُّنَا لَا تُؤَاخِذْنَا إِنْ نَسِينَا أَوْ أَخْطَأْنَا) قَالَ نَعَمُ (رَبَّنَا وَلَا تَحْمِلْ عَلَيْنَا إِصْراً كَمَا حَمَلْتَهُ عَلَى الَّذِينَ مِنْ قَبْلِنَا ) قَالَ نَعَمْ (رَبَّنَا وَلَا تُحَمِّلْنَا مَا لَا طَاقَةَ لَنَا بِهِ) قَالَ نَعَمْ
وَاعْفُ عَنَّا وَاغْفِرْ لَنَا وَارْحَمْنَا أَنْتَ مَوْلَانَا فَانْصُرْنَا عَلَى الْقَوْمِ الْكَافِرِينَ) قَالَ نَعَمْ – رواه مسلم .
168. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: quando fu rivelato al Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace: «Ad Allah appartiene tutto ciò che è nei cieli e sulla terra. Sia che manifestiate ciò che è nei vostri cuori, sia che lo nascondiate, Allah ve ne chiederà conto» (Sūra al-Baqara: 284), ciò risultò molto gravoso ai Compagni. Allora i Compagni si recarono dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e, inginocchiandosi, dissero: «O Messaggero di Allah! Ci sono stati imposti atti come la preghiera, il jihād, il digiuno, la sadaqa e altri, secondo le nostre possibilità; tuttavia a te è stato rivelato questo versetto, mentre noi non siamo in grado di osservarlo». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Volete forse dire, come dissero in precedenza gli Ebrei e i Cristiani: “Abbiamo ascoltato e disobbedito”? Dite piuttosto: “Abbiamo ascoltato e obbedito; chiediamo il tuo perdono, o nostro Signore, e a Te è il ritorno”». Quando la gente recitò questo versetto e le loro lingue vi si sottomisero, Allah rivelò, dopo il suddetto versetto, il seguente: «Il Messaggero e i credenti hanno creduto in ciò che è stato fatto scendere sul Messaggero dal suo Signore. Tutti hanno creduto in Allah, nei Suoi angeli, nei Suoi Libri e nei Suoi Messaggeri. Non facciamo distinzione tra alcuno dei Suoi Messaggeri. E dicono: “Abbiamo ascoltato e obbedito. O nostro Signore, chiediamo il tuo perdono, e a Te è il ritorno”» (Sūra al-Baqara: 185).
Quando i Compagni fecero ciò, Allah modificò la disposizione del suddetto versetto e rivelò quanto segue: «Allah non impone a nessuno un peso superiore alle sue possibilità. Ogni persona avrà la ricompensa per il bene che ha compiuto e la punizione per il male commesso». Essi dissero: «O nostro Signore, non punirci se dimentichiamo o commettiamo errori». Allah disse: «Così sarà». Essi dissero: «O nostro Signore, non imporci un peso come quello che hai imposto a coloro che ci hanno preceduto». Allah disse: «Così sarà». Essi dissero: «O nostro Signore, non imporci un incarico che non abbiamo la forza di sostenere; cancella le nostre colpe, perdonaci e abbi misericordia di noi. Tu sei il nostro Protettore; concedici dunque la vittoria sui miscredenti» (Sūra al-Baqara: 286). Allah disse: «Così sarà» (Muslim).
Capitolo: 18 – Il divieto della bidʿa
La bidʿa (l’introduzione e la diffusione di nuove pratiche nella religione) è vietata.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : فَمَا ذَا بَعْدَ الْحَقِّ إِلَّا الضَّلَالُ .
L’Altissimo Allah dice:
1. «Dopo la verità, cos’altro vi è se non l’errore?» (Sūra Yūnus: 22)
وَقَالَ تَعَالَى : مَا فَرَّطْنَا فِي الْكِتَابِ مِنْ شَيْءٍ .
2. «Non ho omesso nulla da questo Libro.» (Sura al-Anʿām: 8)
وَقَالَ تَعَالَى : فَإِنْ تَنَازَعْتُمْ فِي شَيْءٍ فَرُدُّوهُ إِلَى اللَّهِ وَالرَّسُولِ .
3. «Se siete in disaccordo su qualcosa, deferitelo ad Allah e al Messaggero» (Sura an-Nisāʾ: 59), cioè al Libro e alla Sunna.
وَقَالَ تَعَالَى : وَإِنَّ هَذَا صِرَاطِئ مُسْتَقِيمًا فَاتَّبِعُوهُ وَلَا تَتَّبِعُوا السَّبُلَ فَتَفَرِّقَ بِكُمْ عَنْ سَبِيلِهِ .
4. «In verità, questa è la Mia via, retta e salda. Seguitela dunque e non seguite le altre vie, che vi separerebbero dalla Sua via.» (Sura al-Anʿām: 153)
وَقَالَ تَعَالَى : قُلْ إِنْ كُنْتُمْ تُحِبُّونَ اللهَ فَاتَّبِعُونِي يُحْبِبْكُمُ اللَّهُ وَيَغْفِرْ لَكُمْ ذُنُوبَكُمْ.
5. «Di’: “Se amate Allah, seguitemi: Allah vi amerà e vi perdonerà i vostri peccati.”» (Sura Āl ʿImrān: 31)
A sostegno del contenuto di questo paragrafo vi sono inoltre molti altri versetti noti.
١٦٩ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَتْ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رد متفق عليه وفي رواية المسلم4. مَنْ أَحْدَثَ في أمرنا هذا مَا لَيْسَ مِنْهُ فَهُوَ رَدُّ . مَنْ عَمِلَ عَمَلاً لَيْسَ عَلَيْهِ أَمْرُنَا فَهُوَ رَدُّ.
169. È narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella disse: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi introduce nella nostra religione qualcosa che non ne fa parte, ciò è respinto». (Bukhārī, Muslim)
In un’altra narrazione di Ṣaḥīḥ Muslim si legge: «Chi compie un’azione che non è conforme al nostro ordine, essa è respinta».
۱۷۰ – عَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا خَطَبَ إِحْمَرْتُ عَيْنَاهُ وَعَلَا صَوْتُهُ وَاشْتَدْ غَضَبُهُ حَتَّى كَأَنَّهُ مُنْذِرُ جَيْشِ يَقُولُ صَبْحَكُمْ وَمَسَاكُمْ وَيَقُولُ بُعِثْتُ أنَا وَالسَّاعَةُ كَهَاتَيْنِ وَيَقْرِنُ بَيْنَ
أَصْبَعَيْهِ السَّبَابَةِ والوُسْطَى وَيَقُولُ أَمَّا بَعْدُ فَإِنْ خَيْرَ الْحَدِيثِ كِتَابُ اللَّهِ وَخَيْرَ الْهَدَى هَدَى مُحَمَّدٍ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَشَرِّ الْأَمُورِ مُحْدَثَاتُهَا وَكُلِّ بِدْعَةٍ ضَلَالَةٌ ثُمَّ يَقُولُ أَنَا أولى بِكُلِّ مُؤْمِن مِنْ نَفْسِهِ مَنْ تَرَكَ مَالاً فَلِأَهْلِهِ
وَمَنْ تَرَكَ دَيْنَا أَوْ ضِيَاعًا فَإِلَى وعلى – رواه مسلم .
170. È narrato da Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: quando il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) pronunciava un sermone, i suoi occhi diventavano rossi, la sua voce si alzava e la sua collera aumentava, come se stesse mettendo in guardia un esercito. Diceva: «Che Allah vi mantenga nel bene mattina e sera». Diceva inoltre: «Sono stato inviato insieme all’Ora in questo modo», e congiungeva il dito medio e l’indice. Diceva inoltre: «Dopo ciò, la parola migliore è il Libro di Allah e la guida migliore è la guida di Muḥammad (Allah lo benedica e gli conceda la pace). Le cose nuove (cioè l’introduzione di innovazioni nella religione) sono le peggiori, e ogni innovazione è smarrimento». Poi diceva: «Io sono più degno di ogni credente di lui stesso. Chi lascia dei beni, essi spettano alla sua famiglia; e chi lascia un debito o dei figli bisognosi, la responsabilità ricade su di me». (Muslim)
A questo proposito, ʿIrbāḍ ibn Sāriya (che Allah sia soddisfatto di lui) ha narrato un ḥadīth. Il suo ḥadīth è stato già riportato nel capitolo intitolato «La salvaguardia della Sunnah» (ḥadīth n. 157).
Paragrafo: 19 – Colui che inaugura una buona o una cattiva pratica
Colui che inaugura una buona o una cattiva pratica.
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : وَالَّذِينَ يَقُولُونَ رَبَّنَا هَبْ لَنَا مِنْ أَزْوَاجِنَا وَذُرِّيَّتِنَا قُرَّةَ أَعْيُنٍ وَاجْعَلْنَا لِلْمُتَّقِينَ إِمَامًا .
Allah l’Onnipotente dice:
1. «E coloro che dicono: “Nostro Signore, donaci nelle nostre mogli e nella nostra progenie una delizia per gli occhi e rendici guide per i timorati di Dio”». (Sura al-Furqān: 74)
وَقَالَ تَعَالَى : وَجَعَلْنَاهُمْ أَئِمَّةً يَهْدُونَ بِأَمْرِنَا
2. «E li abbiamo nominati guide (i profeti): essi guidano sulla retta via secondo il Nostro comando». (Sura al-Anbiyā’: 73)
۱۷۱ – عَنْ أَبِي عَمْرٍو جَرِيرِ بْنِ عَبْدِ اللهِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كُنَّا فِي صَدْرِ النَّهَارِ عِنْدَ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَجَاءَهُ قَوْمٌ عُرَاةٌ مُجْتَابِي النِّمَارِ أَوِ الْعَبَاءِ مُتَقَلِدِي السَّيُوفِ عَامُتُهُمْ مِنْ مُضَرَ بَلْ كُلُّهُمْ مِنْ مُضَرَ فَتَمَعْرَ
وَجْهُ رَسُوْلَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لِمَا رَأَى بِهِمْ مِنَ الْفَاقَةِ فَدَخَلَ ثُمَّ خَرَجَ فَأَمَرَ بِلالا فَاذْنَ وَأَقَامَ فَصَلَّى ثُمَّ خَطَبَ فَقَالَ (يَأَيُّهَا النَّاسُ اتَّقُوا رَبَّكُمُ الَّذِي خَلَقَكُمْ مِّنْ نفس واحدة) إلى آخِرِ الْآيَةِ (إِنَّ اللَّهَ كَانَ عَلَيْكُمْ رَقِيبًا)
وَالْآيَةُ الْأُخْرَى الَّتِي فِي أَخِرِ الْخَشْرِ (بَايُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا اتَّقُوا اللَّهَ وَلْتَنظُرْ نَفْسٌ مَا قَدَّمَتْ لِغَدَا تَصَدِّقَ رَجُلٌ مِّنْ دِينَارِهِ مِنْ دِرْهَمِهِ مِنْ تَوْبِهِ مِنْ صَاعِ بُرِّهِ مِنْ صَاعِ تَمْرِهِ حَتَّى قَالَ وَلَوْ بِشِقِّ تَمْرَةٍ فَجَاءَ رَجُلٌ مِنَ الْأَنْصَارِ بِصُرْةٍ
كَادَتْ كَفَّهُ تَعْجِرُ عَنْهَا بَلْ قَدْ عَجَزَتْ ثُمَّ تَتَابَعَ النَّاسُ حَتَّى رَأَيْتُ كَوْمَيْنِ مِنْ طَعَامٍ وَثِيَابٍ حَتَّى رَأَيْتُ وَجْهَ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَتَهَلَلُ كَانَّهُ مُذْهَبَةٌ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ سَنْ فِي
الْإِسْلامِ سُنَّةً حَسَنَةً فَلَهُ أَجْرُهَا وَأَجْرُ مَنْ عَمِلَ بِهَا مِنْ بَعْدِهِ مِنْ غَيْرِ أَنْ يَنقُصُ مِنْ أَجُورِهِمْ شَيْءٍ وَمَنْ سَنْ فِي الْإِسْلَامِ سُنَّةً سَيِّئَةً كَانَ عَلَيْهِ وِزْرُهَا وَوَزْرُ مَنْ عَمِلَ بِهَا مِنْ بَعْدِهِ مِنْ غَيْرِ أَنْ يَنقُصُ مِنْ أَوْزَارِهِمْ شَيْ
رواه مسلمقَولُهُ مُجْتَابِي النَّمَارِ هُوَ بِالْجَيْمِ وَبَعْدِ الْأَلِفِ بَاءٌ مُؤَحَدَةً وَالنَّمَارُ جَمْعُ نَمِرَةٍ وَهِيَ كِسَاء مِنْ صُوفَ مُخَطَّطِ وَمَعْنَى مُجْتَابِيهَا أَى لَابِسِيْهَا قَدْ خَرَقُوهَا فِي رُوسِهِمْ وَالْجَوبُ الْقَطْعُ وَمِنْهُ قَوْلُ اللهِ تَعَالَى وَتَمَوْدَ الَّذِينَ
جَابُوا الصَّخْرَ بِالْوَادِ) أَيْ نَحَتُوهُ وَقَطَعُوهُ وَقَوْلُهُ تَمَعْرَ هُوَ بِالْعَيْنِ الْمُهْمَلَةِ أَي تَغَيَّرَ وَقَوْلُهُ رَأَيْتُ كَوْمَيْنِ بِفَتْحِ الْكَافِ وَضَمِهَا أَى صُبْرَتَيْنِ وَقَوْلُهُ كَأَنَّهُ مُذْهَبَةٌ هُوَ بِالنَّالِ الْمُعْجَمَةِ وَفَتْحِ الْهَاءِ وَالْبَاءِ الْمُوَحِدَةِ قَالَهُ الْقَاضِي عِبَاضُ
وَغَيْرُهُ وَصَحْفَهُ بَعْضُهُمْ فَقَالَ مُدْهُنَةٌ بدال مُهْمَلَةٍ وَضَمَ الْهَاءِ وَبِالنُّونِ وكَذَا ضَبَطَهُ الْحُمَيْدِي وَالصَّحِيحُ الْمَشْهُورُ هُوَ الْأَوَّلُ وَالْمُرَادُ بِهِ عَلَى الْوَجْهَيْنِ الصَّفَاءُ وَالْاسْتَنَارَةُ .
171. Narrato da Jarir ibn Abd Allah (che Allah si compiaccia di lui). Egli racconta: Eravamo presso il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) nella prima parte della giornata, quando giunse da lui un gruppo di persone. I loro corpi erano nudi; indossavano abiti di tela ruvida o mantelli. Portavano anche le spade appese al fianco. La maggior parte, anzi quasi tutti, appartenevano alla tribù dei mudariti. Vedendo la loro situazione di miseria e carestia, il volto del Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) cambiò colore. Entrò in casa, poi uscì e ordinò a Bilal (che Allah si compiaccia di lui) di fare l’adhan. Bilal (che Allah si compiaccia di lui) fece l’adhan e l’iqamah. Quindi il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace), dopo aver terminato la preghiera, tenne un sermone dicendo: «O gente! Temete il vostro Signore, che vi ha creati da un’unica persona e da essa ha creato la sua sposa, e da entrambi ha diffuso molti uomini e donne. Temete Allah, nel cui nome vi chiedete reciprocamente di rispettare i vostri diritti, e non interrompete i legami di parentela. In verità, Allah veglia attentamente su di voi» (Sura an-Nisa’, versetto 1). Recitò anche il seguente versetto verso la fine della Sura al-Hashr: «O voi che credete! Temete Allah. E ogni persona guardi ciò che ha preparato per il giorno futuro (l’Aldilà). Temete Allah. In verità, Allah è informato di ciò che fate» (Sura al-Hashr, versetto 18). Poi disse: «Ogni persona doni qualcosa del proprio dinar (moneta d’oro), del proprio dirham (moneta d’argento), dei propri abiti, del proprio grano e dei propri datteri». Disse persino di donare anche solo un pezzo di dattero. In seguito, un uomo degli Ansar portò una borsa di datteri. La sua mano stava per non riuscire più a sostenerne il peso, anzi aveva già ceduto. Poi la gente cominciò a fare offerte una dopo l’altra. Alla fine vidi due mucchi, uno di vestiti e l’altro di cibo. Vidi il volto del Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) risplendere di gioia, come se si fosse trasformato in oro. Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse allora: «Chi introduce nell’Islam una buona pratica riceverà la sua ricompensa e anche una ricompensa pari a quella di coloro che, dopo di lui, la metteranno in pratica, senza che nulla venga sottratto alle loro ricompense. E chi introduce nell’Islam una cattiva pratica porterà il suo peso e anche il peso di coloro che, dopo di lui, agiranno secondo essa, senza che nulla venga sottratto ai loro pesi». (Muslim)
۱۷۲ – عَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَيْسَ مِنْ نَفْسٍ تُقْتَلُ ظُلْمًا إِلا كَانَ عَلَى ابْنِ آدَمَ الْأَوَّلِ كِفْلٌ مِنْ دَمِهَا لِأَنَّهُ كَانَ أول مَنْ سَنُ الْقَتْلَ – متفق عليه .
172. Narrato da Ibn Masʿūd (che Allah sia compiaciuto di lui). Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chiunque venga ucciso ingiustamente, la responsabilità del suo spargimento di sangue ricadrà anche sul primo figlio assassino di Adamo (Caino), poiché fu il primo a introdurre la pratica dell’omicidio». (Bukhārī, Muslim)
Paragrafo: 20 – Il risultato dell’indicare la via alle opere benefiche e dell’invitare verso la retta via o verso la via dell’errore
Il risultato dell’indicare la via alle opere benefiche e dell’invitare verso la retta via o verso la via dell’errore.
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : وَأَدْعُ إِلَى رَبِّكَ .
Allah l’Altissimo dice:
(1) «Invita verso il tuo Signore». (Sura al-Qaṣaṣ: 87)
وَقَالَ تَعَالَى : أَدْعُ إِلَى سَبِيلِ رَبِّكَ بِالْحِكْمَةِ وَالْمَوْعِظَةِ الْحَسَنَةِ .
(2) «Invita al cammino del tuo Signore con saggezza e buona esortazione.» (Sura an-Nahl: 125)
وقَالَ تَعَالَى : وَتَعَاوَنُوا عَلَى الْبِرِّ وَالتَّقْوى
(3) «Aiutatevi reciprocamente nella devozione e nel timore di Allah.» (Sura al-Māʾida: 2)
وَقَالَ تَعَالَى : وَلْتَكُنْ مِنْكُمْ أُمَّةً يُدْعُونَ إِلَى الْخَيْرِ .
(4) «Sorga tra voi una comunità che inviti al bene.» (Sura Āl ʿImrān: 104)
۱۷۳ – وَعَنْ أَبِي مَسْعُودٍ عُقْبَةَ بْنِ عَمْرُو الْأَنْصَارِيِّ الْبَدْرِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ دَلَّ عَلَى خَيْرٍ فَلَهُ مِثْلُ أَجْرٍ فَاعِلِهِ رواه مسلم
173. Abū Masʿūd ʿUqba ibn ʿAmr al-Anṣārī al-Badrī (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi indica una buona azione riceverà una ricompensa pari a quella di colui che la compie.» (Muslim)
١٧٤ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ دَعَا إِلَى هُدًى كَانَ لَهُ مِنَ الْأَجْرِ مِثْلُ أُجُورِ مَنْ تَبِعَهُ لَا يَنْقُصُ ذَلِكَ مِنْ أَجُورِهِمْ شَيْئًا وَمَن دَعَا إِلَى ضَلَالَةٍ كَانَ عَلَيْهِ مِنَ الْإِثْمِ مِثْلُ أَيَّامٍ
مَنْ تَبِعَهُ لَا يَنْقُصُ ذَلِكَ مِنْ أَيَّامِهِمْ شَيْئًا – رواه مسلم .
174. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi invita alla retta via riceverà una ricompensa pari a quella di tutti coloro che lo seguiranno, senza che la loro ricompensa diminuisca minimamente. E chi invita alla via dell’errore porterà un peccato pari a quello di tutti coloro che lo seguiranno, senza che i loro peccati diminuiscano minimamente». (Muslim)
١٧٥ – عَنْ أَبِي الْعَبَّاسِ سَهْلِ بْنِ سَعْدِ السَّاعِدِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يَوْمَ خَيْبَرَ لَأُعْطِيَنَّ هَذِهِ الرَّايَةَ غَدًا رَجُلًا يَفْتَحُ اللَّهُ عَلَى يَدَيْهِ يُحِبُّ اللهَ وَرَسُولَهُ وَيُحِبُّهُ اللهُ وَرَسُولُهُ فَبَاتَ النَّاسُ
يَدُوكُونَ لَيْلَتَهُمْ أَيُّهُمْ يُعْطَاهَا فَلَمَّا أَصْبَحَ النَّاسُ غَدَوْا عَلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كُلُّهُمْ يَرْجُو أَنْ يُعْطَاهَا فَقَالَ ابْنَ عَلِيُّ بْنُ أَبِي طَالِبٍ ۚ فَقِيلَ يَا رَسُولَ اللَّهِ هُوَ يَشْتَكِيْ عَيْنَيْهِ قَالَ فَارْسِلُوا إِلَيْهِ فَأْتِيَ بِهِ فَبَصَقَ
رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَجَعَ فَأَعْطَاهُ الرَّايَةَ فَقَالَ وَسَلَّمَ فِي عَيْنَيْهِ وَدَعَا لَهُ فَبَراً حَتَّى كَانَ لَمْ يَكُنْ بِهِ وَجَع . عَلَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ يَا رَسُولَ اللهِ أَقَاتِلُهُمْ حَتَّى يَكُونُوا مِثْلَنَا ؟ فَقَالَ انْقُدْ عَلَى رسُلِكَ حَتَّى تَنْزِلَ بِسَاحَتِهِمْ
ثُمَّ ادْعُهُمْ إِلَى الْإِسْلَامِ وَاخْبِرُهُمْ بِمَا يَجِبُ عَلَيْهِمْ مِنْ حَقِّ اللَّهِ تَعَالَى فِيْهِ فَوَاللَّهِ لِأَنْ يُهْدِى اللَّهُ بِكَ رَجُلًا وَاحِدًا خَيْرٌ لَكَ مِنْ حمر النعم – متفق عليه قَوْلُهُ يَدُوكُونَ أَي يَخُوضُونَ وَيَتَحَدِّثُونَ وَقَوْلُهُ رِسُلِكَ بكسر الراء وَبِفَتْحِهَا
لُغَتَانِ وَالْكَسْرُ أَفْصَحُ .
175. Abu al-Abbas Sahl ibn Saʿd al-Saʿidi (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse il giorno della battaglia di Khaybar: «Domani consegnerò certamente questa bandiera a un uomo per mezzo del quale Allah concederà la vittoria. Egli ama Allah e il Suo Messaggero, e Allah e il Suo Messaggero amano lui». La gente trascorse la notte riflettendo e discutendo su chi avrebbe ricevuto quella bandiera. Al mattino vennero tutti dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, sperando di riceverla. Egli disse: «Dov’è ʿAli ibn Abi Talib?». Gli fu risposto: «O Messaggero di Allah! Soffre di un disturbo agli occhi». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Mandate qualcuno a chiamarlo». Quando fu condotto da lui, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, sputò sui suoi due occhi e pregò per lui. Ed egli guarì al punto che sembrava non avesse mai avuto alcun dolore. ʿAli (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «O Messaggero di Allah! Devo combatterli finché non diventino come noi (musulmani)?». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Avanza con calma finché non giungerai nel loro territorio; poi invitali all’Islam e informali di ciò che devono fare riguardo al diritto di Allah, l’Altissimo. Per Allah! Se, per mezzo tuo, Allah guidasse anche un solo uomo, sarebbe per te migliore dei cammelli rossi più preziosi». (Al-Bukhari e Muslim). [I cammelli rossi erano considerati dagli Arabi un bene molto amato e prezioso].
١٧٦ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ فَتَى مِنْ أَسْلَمَ قَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنِّي أَرِيدُ الْغَزْوَ وَلَيْسَ مَعِى مَا أَتَجَهَرُ بِهِ ؟ قَالَ انْتِ فُلَانًا فَإِنَّهُ قَدْ كَانَ تَجَهْزَ فَمَرِضَ فَآتَاهُ فَقَالَ إِنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُقْرِئُكَ السَّلَامَ
وَيَقُولُ أَعْطِنِي الَّذِي تَجَهَّرْتَ بِهِ فَقَالَ يَا فُلانَةُ أَعْطِيهِ الَّذِي تَجَهَّرْتُ بِهِ وَلَا تَحْبِسِي مِنْهُ شَيْئًا فَوَاللَّهِ لَا تَحْبِسِينَ مِنْهُ شَيْئًا فَيُبَارَكَ لَنَا فِيهِ – رواه مسلم .
176. Anas (che Allah Si compiaccia di lui) riferì: Un giovane della tribù di Aslam disse: «O Messaggero di Allah, voglio andare al jihād, ma non possiedo alcun bene con cui prepararmi». Egli disse: «Va’ da una certa persona: si era preparata per la guerra, ma poi si è ammalata». Il giovane andò da lui e disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ti porge i suoi saluti e dice di darmi tutto l’equipaggiamento che avevi preparato». Quell’uomo disse: «O tal dei tali! Dagli tutto il mio equipaggiamento e non trattenere nulla. Per Allah! Se non tratterrete nulla di esso, Allah ci benedirà per questo». (Muslim)
Paragrafo: 21 – Cooperazione reciproca nelle opere di bene e nelle opere ispirate al timore di Allah
Cooperazione reciproca nelle opere di bene e nelle opere ispirate al timore di Allah.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَتَعَاوَنُوا عَلَى الْبِرِّ وَالتَّقْوى …..
L’Altissimo Allah dice:
«Aiutatevi reciprocamente nelle opere di bene e nel timore di Allah; non aiutatevi reciprocamente nel peccato e nella trasgressione; temete Allah. In verità, Allah è severo nel castigo». (Sura al-Māʾida: 2)
وقَالَ تَعَالَى : وَالْعَصْرِ إِنَّ الْإِنْسَانَ لَفِي خُسْرٍ إِلَّا الَّذِينَ آمَنُوا وَعَمِلُوا الصَّالِحَاتِ وَتَوَاصَوْا بِالْحَقِّ وَتَوَاصَوا بالصبر .
«Per il tempo! In verità, l’essere umano è davvero in perdita, eccetto coloro che hanno creduto, compiuto opere buone e si sono esortati reciprocamente alla verità e si sono esortati reciprocamente alla pazienza.» (Sura al-ʿAsr: 1, 2, 3)
L’imam al-Shāfiʿī (che Allah abbia misericordia di lui) disse: «Gli uomini, o la maggior parte degli uomini, non riflettono profondamente su questa sura. Al riguardo, sono incuranti.»
۱۷۷ – عَنْ أَبِي عَبْدِ الرَّحْمَنِ زَيْدِ بْنِ خَالِدٍ الْجُهَنِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ نَبِيُّ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ جَهْزَ غَازِيًا فِي سَبِيلِ اللَّهِ فَقَدْ غَزَا وَمَنْ خَلَفَ غَازِيًا فِي أَهْلِهِ بِخَيْرٍ فَقَدْ غَزَا – متفق عليه
177. Abu ʿAbd al-Raḥmān Zayd ibn Khālid al-Juhanī (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi prepara l’equipaggiamento per un combattente sulla via di Allah è come se avesse combattuto egli stesso; e chi si prende cura con bontà della famiglia di un combattente durante la sua assenza è come se avesse combattuto egli stesso.»
Questo hadith è stato riferito dall’imam al-Bukhārī e da Muslim.
۱۷۸ – عَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بَعَثَ بَعْثًا إِلَى بَنِي لِحْيَانَ مِنْ هُذَيْلٍ فَقَالَ لِيَنْبَعِثُ مِنْ كُلِّ رَجُلَيْنِ أَحَدُهُمَا وَالْأَجْرُ بَيْنَهُمَا – رواه مسلم .
178. Abu Saʿīd al-Khudrī (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, inviò un contingente contro i Banū Liḥyān, un ramo della tribù di Hudhayl. Disse: «Tra ogni due uomini, almeno uno partecipi al jihād, e la ricompensa spetterà a entrambi.»
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
۱۷۹ – عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَقِيَ ركبا بالروحَاءِ فَقَالَ مَنِ الْقَوْمُ ؟ قَالُوا الْمُسْلِمُونَ فَقَالُوا مَنْ أَنْتَ؟ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ فَرَفَعَتْ إِلَيْهِ امْرَأَةً صَبِيًّا فَقَالَتْ الهُذَا حَج؟ قَالَ نَعَمْ وَلَكِ
أَجْرُ” رواه مسلم.
179. Ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di entrambi) narrò: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) incontrò un gruppo di cavalieri in un luogo chiamato al-Rawḥāʾ. Chiese loro: «Chi siete?». Risposero: «Siamo musulmani». Essi gli chiesero: «E tu chi sei?». Egli rispose: «Sono il Messaggero di Allah». Allora una donna sollevò davanti a lui un bambino e chiese: «Anche questo bambino può compiere il ḥajj?». Egli rispose: «Sì, e tu riceverai la ricompensa».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
۱۸۰ – عَنْ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَّهُ قَالَ الْخَازِنُ الْمُسْلِمُ الْآمِينُ الَّذِي يُنْفِدُ مَا أَمرَ بِهِ فَيُعْطِيهِ كَامِلاً مُوَفِّرًا طيبة بهِ نَفْسُهُ فَيَدْفَعُهُ إِلَى الَّذِي أَمرَ لَهُ بِهِ أَحَدُ الْمُتَصَدِّقِينَ
متفق عليه وَفِي رواية الذي يُعْطِي مَا أَمِرَ بِهِ وَضَبَطُوا الْمُتَصَدِّقِيْنَ بِفَتْحِ الْقَافِ مَعَ كَسْرِ النُّونِ عَلَى التَّثْنِيَةِ وَعَكْسُهُ عَلَى الْجَمْعِ وَكِلاهُمَا صَحِيح
180. Abū Mūsā al-Ashʿarī (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Il tesoriere musulmano è una persona affidabile: esegue ciò che gli viene ordinato, poi lo consegna integralmente, spontaneamente e con soddisfazione, alla persona alla quale gli è stato ordinato di consegnarlo. Anche questa persona rientra tra coloro che fanno la carità per aver adempiuto al proprio dovere». In un’altra narrazione si legge: «Egli è uno dei due che fanno la carità».
L’Imam al-Bukhārī e Muslim hanno narrato questo hadith.
Paragrafo: 22 – Naṣīḥa (consiglio e desiderio del bene)
Naṣīḥa (consiglio e desiderio del bene).
قَالَ اللهُ تَعَالَى : إِنَّمَا الْمُؤْمِنُونَ اخْوَةً ….
Allah l’Altissimo dice:
«I musulmani sono fratelli gli uni degli altri. Pertanto, ristabilite rettamente i rapporti reciproci tra i vostri fratelli.» (Sura al-Ḥujurāt: 10)
اخْبَارًا عَنْ نُوحٍ عَلَيْهِ السَّلامِ : وَأَنْصَحُ لَكُمْ…..
Allah, l’Altissimo, riguardo alla vicenda di Nūḥ, pace su di lui, dice:
«Vi ho trasmesso i messaggi del mio Signore. Sono sincero nel desiderare il vostro bene e, da parte di Allah, conosco cose che voi non conoscete». (Sura al-Aʿrāf: 62)
وَعَنْ هُودٍ عَلَيْهِ السَّلام : وَأَنَا لَكُمْ نَاصِحُ أَمِينُ .
A proposito della vicenda di Hūd, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dice:
«Sono per voi un sincero e fidato consigliere. (Sura al-Aʿrāf: 68)
وَأَمَّا الْأَحَادِيثُ : ۱۸۱ – عَنْ أَبِي رُقَيَّةَ تَمِيمِ بْنِ أَوْسِ الدَّارِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيَّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الدِّينُ النَّصِيحَةُ قُلْنَا لِمَنْ ؟ قَالَ لِلَّهِ وَلِكِتَابِهِ وَلِرَسُولِهِ وَلَآئِمَةِ الْمُسْلِمِينَ وَعَامِّتِهِمْ – رواه مسلم .
181. È narrato da Abū Ruqayya Tamīm ibn Aws al-Dārī, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «La religione è sincero consiglio e desiderio del bene». Chiedemmo: «Per chi?». Egli disse: «Per Allah, per il Suo Libro, per il Suo Messaggero, per i capi dei musulmani e per tutti i musulmani» [Il sincero desiderio del bene reciproco e il consiglio fondato sulla verità sono paragonabili alle basi fondamentali della religione islamica. Il sincero consiglio verso Allah significa obbedire a tutti i Suoi comandi e divieti. Il sincero consiglio verso il Libro, cioè il Corano, significa acquisire conoscenza da esso e agire conformemente a esso. Il sincero consiglio verso il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, significa obbedirgli e impegnarsi con tutte le proprie forze per la diffusione e l’affermazione della religione. Il sincero consiglio verso i capi dei musulmani significa offrire loro consigli corretti, indicare loro gli errori e invitarli a promuovere i valori islamici a ogni livello. (Nota del traduttore)].
L’Imām Muslim ha narrato questo hadith.
۱۸۲ – عَنْ جَرِيرِ بْنِ عَبْدِ اللهِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ بَايَعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَى إِقَامِ الصَّلَاةِ وَأَبْنَاءِ الزكوة والنَّصْحِ لِكُلِّ مُسْلِم. متفق عليه.
182. Narrato da Jarīr ibn ʿAbd Allāh (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho prestato al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, il giuramento (bayʿa) di compiere la preghiera, versare la zakāt, desiderare il bene per tutti i musulmani e offrire loro sinceri consigli. L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno riportato questo ḥadīth.
۱۸۳ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا يُؤْمِنُ أَحَدُكُمْ حَتَّى يُحِبُّ لِأَخِيهِ مَا يُحِبُّ لِنَفْسِهِ – متفق عليه .
183. Narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: Nessuno di voi sarà veramente credente finché non desidererà per suo fratello ciò che desidera per se stesso.
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno riportato questo ḥadīth.
Paragrafo: 23 – Ordinare il bene e proibire il male.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَلْتَكُنْ مِنْكُمُ أُمَّةً يُدْعُونَ إِلَى الْخَيْرِ وَيَأْمُرُونَ بِالْمَعْرُوفِ وَيَنْهَوْنَ عَنِ الْمُنْكَرِ وَأُولَئِكَ هُمُ الْمُفْلِحُونَ .
Allah l’Altissimo dice:
«Deve esserci tra voi una comunità che inviti al bene, ordini ciò che è giusto e proibisca ciò che è riprovevole. Questi sono coloro che avranno successo.» (Sūra Āl ʿImrān: 104)
وَقَالَ تَعَالَى : كُنتُمْ خَيْرَ أُمَّةٍ أُخْرِجَتْ لِلنَّاسِ تَأْمُرُونَ بِالْمَعْرُوفِ وَتَنْهَوْنَ عَنِ الْمُنْكَرِ
“Siete la migliore comunità suscitata per l’umanità: ordinate ciò che è giusto e proibite ciò che è ingiusto e peccaminoso.” (Sura Āl ʿImrān: 110)
وَقَالَ تَعَالَى : خُذِ الْعَفْوَ وَأَمُرُ بِالْعُرْفِ وَأَعْرِضْ عَنِ الْجَاهِلِينَ .
“Adotta la clemenza e il perdono, ordina ciò che è giusto e non ingaggiare dispute con gli ignoranti.” (Sura al-Aʿrāf: 199)
وَقَالَ تَعَالَى : وَالْمُؤْمِنُونَ وَالْمُؤْمِنَاتُ بَعْضُهُم أَوْلِيَاءُ بَعْضٍ يَأْمُرُونَ بِالْمَعْرُوفِ وَيَنْهَوْنَ عَنِ الْمُنكَرِ ……
“I credenti e le credenti sono alleati gli uni delle altre. Ordinano ogni buona azione, proibiscono ciò che è ingiusto e peccaminoso, compiono la preghiera, versano la zakāt e obbediscono ad Allah e al Suo Messaggero.” (Sura at-Tawba: 71)
وَقَالَ تَعَالَى : لُعِنَ الَّذِينَ كَفَرُوا مِنْ بَنِي إِسْرَائِيلَ عَلَى لِسَانِ دَاوُدَ وَعِيسَى ابْنِ مَرْيَمَ ذَلِكَ بِمَا عَصَوْا وَكَانُوا يَعْتَدُونَ كَانُوا لَا يَتَنَاهَوْنَ عَنْ مُنكَرٍ فَعَلُوهُ لَبِئْسَ مَا كَانُوا يَفْعَلُونَ
“Coloro tra i Figli d’Israele che hanno intrapreso la via della miscredenza sono stati maledetti per bocca di Davide e di Gesù, figlio di Maria. Ciò perché si ribellarono e commisero gravi eccessi. Non si proibivano a vicenda le azioni peccaminose che commettevano. Quanto era malvagia la condotta che avevano adottato!” (Sura al-Māʾida: 78, 79)
وَقَالَ تَعَالَى : وَقُلِ الْحَقُّ مِنْ رَبِّكُمْ فَمَنْ شَاءَ فَلْيُؤْمِنُ وَمَنْ شَاءَ فَلْيَكْفُرُ .
«Di’: La verità proviene dal vostro Signore. Chi vuole creda e chi vuole rinneghi la verità.» (Sura al-Kahf: 29)
وَقَالَ تَعَالَى : فَاصْدَعْ بِمَا تُؤْمَرُ وَأَعْرِضْ عَنِ الْمُشْرِكِينَ .
«Pertanto, o Profeta! Proclama ad alta voce ciò che ti viene ordinato e non curarti minimamente dei politeisti.» (Sura al-Hijr: 94)
وَقَالَ تَعَالَى : انْجَيْنَا الَّذِينَ يَنْهَوْنَ عَنِ السُّوءِ وَأَخَذْنَا الَّذِينَ ظَلَمُوا بِعَذَابِ بَئِيسٍ بِمَا كَانُوا يَفْسُقُونَ .
«Salvammo coloro che si astenevano dalle cattive azioni e colpimmo coloro che erano ingiusti con un castigo terribile, a causa della loro condotta perversa.» (Sura al-A‘raf: 165)
Nel Nobile Corano esistono numerosi versetti in sintonia con il contenuto di questo paragrafo.
وأما الأحاديث : ١٨٤ – عَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنْ رَأَى مِنْكُمْ مُنْكَرًا فَلْيُغَيِّرُهُ بِيَدِهِ فَإِنْ لَمْ يَسْتَطِعْ فَبِلِسَانِهِ فَإِنْ لَمْ يَسْتَطِعْ فَبِقَلْبِهِ وَذَلِكَ أَضْعَفُ
الْإِيْمَانِ – رواه مسلم .
184. Abu Saʿīd al-Khudrī (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Ho sentito il Messaggero di Allah ﷺ dire: «Chiunque tra voi veda un’azione malvagia, la impedisca con la mano (esercitando la forza). Se non ne ha la capacità, la impedisca con la parola (formando l’opinione pubblica). Se non ha neppure questa capacità, cerchi di impedirla con il cuore (con mezzi pianificati) — oppure la detesti. Questo è il livello più debole (più basso) della fede».
١٨٥ – عَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَا مِنْ نَبِي بَعَثَهُ اللهُ فِي أُمَّةٍ قَبْلِي إِلا كَانَ لَهُ مِنْ أُمَّتِهِ حَوَارِبُونَ وَأَصْحَابٌ يَأْخُذُونَ بِسُنَّتِهِ وَيَقْتَدُونَ بِأَمْرِهِ ثُمَّ إِنَّهَا تَخْلُفُ مِنْ بَعْدِهِمْ خُلُوْفٌ
يَقُولُونَ مَا لَا يَفْعَلُونَ وَيَفْعَلُونَ مَا لَا يُؤْمَرُونَ فَمَنْ جَاهَدَهُمْ بِيَدِهِ فَهُوَ مُؤْمِنٌ وَمَنْ جَاهَدَهُمْ بِقَلْبِهِ فَهُوَ مُؤْمِنٌ وَمَنْ جَاهَدَهُمْ بِلِسَانِهِ فَهُوَ مُؤْمِنٌ وَلَيْسَ وَرَاءَ ذَلِكَ مِنَ الْإِيْمَانِ حَبَّةُ خردل رواه مسلم.
185. Ibn Masʿūd (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Il Messaggero di Allah ﷺ disse: «Prima di me, ogni profeta inviato da Allah a una nazione aveva tra la propria comunità un gruppo di sostenitori e compagni che si attenevano alla sua Sunnah e seguivano i suoi ordini. Dopo di loro sorsero persone che dicevano ciò che non facevano e facevano ciò che non era stato loro ordinato. Pertanto, chiunque combatta contro tali persone con la mano (esercitando la forza) è credente. Chiunque combatta contro di loro con il cuore è anch’egli credente. E chiunque combatta contro di loro con la parola (convincendo la gente) è anch’egli credente. Dopo questo, non rimane alcun livello di fede, nemmeno quanto un granello di senape».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٨٦ – عَنْ أَبِي الْوَلِيدِ عُبَادَةَ بْنِ الصَّامِتِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ بَايَعْنَا رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَى السَّمْعِ وَالطَّاعَةِ فِي الْعُسْرِ وَالْيُسْرِ وَالْمَنْشَطِ وَالْمَكْرَه وَعَلَى آثَرَةٍ عَلَيْنَا وَعَلَى أَنْ لَا تُنَازِعَ الْأَمْرَ أَهْلَهُ إِلَّا أَنْ تَرَوْا
كُفْرًا بَوَاحًا عِنْدَكُمْ مِّنَ اللَّهِ فِيْهِ بُرْهَانٌ وَعَلَى أَنْ نَقُولَ بِالْحَقِّ أَيْنَمَا كُنَّا لَا تَخَافُ فِي اللَّهِ لومة لائم – متفق عليه المَنْشَطُ والمَكْرَهُ بِفَتْحِ مِيْمَيْهِمَا أَيْ فِي السَّهْلِ والصعبِ وَالْآثَرَةُ الْاخْتِصَاصُ بِالْمُشْتَرِكِ وَقَدْ سَبَقَ بَيَانُهَا
بَوَاحًا بِفَتْحِ الْبَاءِ الْمُوَحَدَةِ وَبَعْدَهَا وَأَوْ ثُمَّ أَلِفُ ثُمَّ حَاءُ مُهْمَلَةٌ أَوْ ظَاهِراً لا يَحْتَمِلُ تَاوِيلاً .
186. È narrato da Abū al-Walīd ʿUbāda ibn al-Ṣāmit (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Prestammo giuramento di fedeltà al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, impegnandoci ad ascoltare con attenzione, a obbedire nella gioia e nel dolore, nelle avversità e nelle difficoltà, in ogni condizione, normale o eccezionale, e a dare la precedenza agli altri rispetto a noi stessi. Prestammo inoltre giuramento di non entrare in conflitto per il potere con un governante capace e idoneo. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Sì, a meno che non lo vediate apertamente coinvolto in un atto contrario all’Islam, riguardo al quale possediate una prova e un argomento forniti da Allah; allora potrete entrare in conflitto con lui». Prestammo inoltre giuramento di dire la verità ovunque ci trovassimo e in ogni situazione, e di non temere, riguardo all’obbedienza ad Allah, il biasimo e il rimprovero di alcun censore.
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.
Significato delle parole: الْمَنْشَطُ وَالْمُكْرَهُfacile e difficile, agevole e faticoso.الأثَرَةُevidente; riservare una cosa a un socio invece che a un altro; ciò che non necessita di alcuna spiegazione per essere compreso.
۱۸۷ – عَنِ النُّعْمَانِ بْنِ بَشِيرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَثَلُ الْقَائِمِ فِي حُدُودِ اللهِ وَالْوَاقِعِ فِيْهَا كَمَثَلِ قَوْمٍ اسْتَهَمُوا عَلَى سَفِينَةٍ فَصَارَ بَعْضُهُمْ أَعْلَاهَا وَبَعْضُهُمْ أَسْفَلَهَا وَكَانَ الَّذِينَ فِي
أَسْفَلِهَا إِذَا اسْتَقَوْا مِنَ الْمَاءِ مَرُّوا عَلَى مَنْ فَوْقَهُمْ فَقَالُوا لَوْ أَنَّا خَرَقْنَا فِي نَصِيبِنَا خَرُقًا وَلَمْ نُوذِ مَنْ فَوْقَنَا فَإِنْ تَرْكُوهُمْ وَمَا أَرَادُوا هَلَكُوا جَمِيعًا وَإِنْ أَخَذُوا عَلَى أَيْدِيهِمْ نَجَوْا وَنَجَوْا جَمِيعًا – رواه البخاري الْقَائِمُ فِي حُدُودِ اللَّهِ
مَعْنَاهُ الْمُنْكِرُ لَهَا الْقَائِمُ فِي دَفْعِهَا وَإِزَالَتِهَا وَالْمُرَادُ بِالْحُدُودِ مَا نَهَى اللَّهُ عَنْهُ اسْتَهَمُوا اقْتَرَعُوا
187. È narrato da al-Nuʿmān ibn Bashīr (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «L’esempio di colui che si attiene ai limiti stabiliti da Allah e di colui che li oltrepassa è quello di un gruppo di persone che salirono su una nave dopo aver tirato a sorte. Ad alcuni toccò la parte inferiore e ad altri quella superiore. Quando quelli della parte inferiore avevano bisogno d’acqua, passavano accanto a quelli che stavano sopra di loro. Allora dissero tra loro: “Se facessimo un foro nella nostra parte, non recheremmo disturbo a quelli che stanno sopra di noi”. Se quelli della parte superiore li lasciassero fare ciò che volevano, perirebbero tutti; ma se impedissero loro di farlo, si salverebbero e salverebbero tutti».
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.
۱۸۸ – عَنْ أَمِّ الْمُؤْمِنِينَ أُمِّ سَلَمَةَ هِنْدِ بِنْتِ أَبِي أُمَيَّةَ حُذَيْفَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا عَنِ النبي صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَّهُ قَالَ إِنَّهُ يُسْتَعْمَلُ عَلَيْكُمْ أَمْرَاءُ فَتَعْرِفُونَ وَتُنْكِرُونَ فَمَنْ كَرِهَ فَقَدْ بَرِئَ وَمَنْ أَنْكَرَ فَقَدْ سَلِمَ وَلَكِنْ مِنْ رَضِيَ
تَابَعَ قَالُوا يَا رَسُولَ اللهِ إِلا تُقَاتِلُهُمْ قَالَ لا مَا أَقَامُوا فِيكُمُ الصَّلاةَ – رواه مسلم مَعْنَاهُ مَنْ كَرِهَ بِقَلْبِهِ وَلَمْ يَسْتَطِعْ إِنْكَارًا بِيَدٍ وَلَا لِسَانٍ فَقَدْ بَرِي مِنَ الْإِثْمِ وَأَدَّى وَظِيفَتَهُ وَمَنْ أَنْكَرَ بِحَسَبِ طَاقَتِهِ فَقَدْ سَلِمَ مِنْ هَذِهِ الْمَعْصِيَةِ
وَمَنْ رَضِيَ بفِعْلِهِمْ وَتَابَعَهُمْ فَهُوَ الْعَاصِي .
188. È stato riferito da Umm al-Mu’minin Umm Salama (che Allah sia soddisfatto di lei). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Su di voi saranno nominati alcuni governanti. Di alcune delle loro azioni riconoscerete la conformità (alla Legge islamica), mentre altre vi saranno estranee (perché contrarie alla Legge islamica). In tale situazione, chi le considererà malvagie si sarà salvato (dal peccato), e chi le condannerà sarà al sicuro (quanto alla responsabilità). Ma chi approverà tali azioni e li assecondarà (avrà disobbedito)». I Compagni chiesero: «O Messaggero di Allah, non dovremmo forse impugnare le armi contro di loro (questi governanti tirannici)?». Egli disse: «No, finché istituiscono la preghiera tra voi».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
۱۸۹ – عَنْ أُمِّ الْمُؤْمِنِينَ أُمِّ الْحَكَمِ زَيْنَبَ بِئْتِ جَحْشِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ دَخَلَ عَلَيْهَا فَزِعًا يَقُولُ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ وَيْلُ لِلْعَرَبِ مِنْ شَرِّ قَدِ اقْتَرَبَ فُتِحَ الْيَوْمَ مِنْ رَدْمِ يَأْجُوجَ وَمَأْجُوجَ مِثْلُ هَذِهِ وَخَلَقَ
بِأَصْبُعَيْهِ الْإِبْهَامِ وَالَّتِي تَلِيْهَا فَقُلْتُ يَا رَسُولَ اللهِ أَتَهْلِكُ وَفِيْنَا الصَّالِحُونَ؟ قَالَ نَعَمُ إِذَا كَثُرَ الْخَبَثُ متفق عليه .
189. È narrato da Umm al-Mu’minin Zaynab bint Jahsh (che Allah si compiaccia di lei). Un giorno il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, venne da lei spaventato e agitato, dicendo: «La ilaha illallah! La rovina degli Arabi è ormai vicina, a causa del male e della corruzione che si sono avvicinati. Oggi è stata aperta a tal punto la porta della prigione di Gog e Magog». Lo mostrò formando un cerchio con il pollice e l’indice. Io dissi: «O Messaggero di Allah, periremo forse anche se tra noi vi sono persone virtuose e timorate di Allah?». Egli rispose: «Sì, quando il male e la corruzione si saranno diffusi eccessivamente».
Il hadith è stato narrato dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.
١٩٠ – عَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِيَّاكُمُ وَالْجُلُوسَ فِي الطَّرْقَاتِ فَقَالُوا يَا رَسُولَ اللهِ مَا لَنَا مِنْ مَجَالِسِنَا بُدَّ نَتَحَدِّثُ فِيهَا فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَإِذَا أَبَيْتُمْ إِلَّا الْمَجْلِسَ
فَأَعْطُوا الطَّرِيقَ حَقَّهُ قَالُوا وَمَا حَقُّ الطَّرِيقِ يَا رَسُولَ اللَّهِ ؟ قَالَ غَضُ الْبَصَرِ وَكَفَّ الْأَذَى وَرَدُّ السَّلَامِ وَالْأَمْرُ بِالْمَعْرُوفِ وَالنَّهَى عَنِ الْمُنْكَرِ – متفق عليه .
190. È narrato da Abu Sa‘id al-Khudri (che Allah si compiaccia di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Evitate di sedervi sulle strade». I Compagni dissero: «O Messaggero di Allah, non possiamo fare a meno di sederci sulle strade; lì ci riuniamo per discutere delle nostre necessità reciproche». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Se insistete nel sedervi sulle strade, allora date alla strada il suo diritto». Essi dissero: «O Messaggero di Allah, qual è il diritto della strada?». Egli disse: «Il diritto della strada consiste nell’abbassare lo sguardo, rimuovere ciò che reca danno dalla strada, ricambiare il saluto, ordinare il bene e vietare il male».
Il hadith è stato narrato dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.
۱۹۱ – عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَأَى خَاتَمًا مِنْ ذَهَبٍ فِي يَدِ رَجُلٍ فَنَزَعَهُ فَطَرَحَهُ وَقَالَ يَعْمِدُ أَحَدُكُمْ إِلَى جَمْرَةٍ مِنْ نَارٍ فَيَجْعَلُهَا فِي يَدِهِ فَقِيلَ لِلرَّجُلِ بَعْدَ مَا ذَهَبَ رَسُولُ اللَّهِ
صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ خُذْ خَاتَمَكَ انْتَفِعُ بِهِ قَالَ لا وَاللَّهِ لَا أَخُذُهُ أَبَدًا وَقَدْ طَرَحَهُ رَسُوْلُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ – رواه مسلم .
191. Ibn Abbas (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, vide al dito di un uomo un anello d’oro. Glielo tolse dal dito, lo gettò via e disse: «Chi di voi vorrebbe tenere nella propria mano un carbone ardente?». Dopo che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si fu allontanato, fu detto all’uomo: «Raccogli l’anello e usalo per qualcosa di utile». Egli rispose: «Per Allah! Non prenderò mai ciò che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha gettato via».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٩٢ – عَنْ أَبِي سَعِيدِ الْحَسَنِ الْبَصَرِي أَنْ عَائِدَ بْنَ عَمْرُو رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ دَخَلَ عَلَى عُبَيْدِ اللَّهِ بْنِ زِيَادٍ فَقَالَ أَيْ بُنَى إِنِّي سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنْ شَرِّ الرِّعَاءِ الْحُطَمَةُ فَإِيَّاكَ أَنْ تَكُونَ مِنْهُمْ فَقَالَ
لَهُ اجْلِسُ فَإِنَّمَا أنتَ مِنْ نُخَالَةِ أَصْحَابِ مُحَمَّدٍ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ وَهَلْ كَانَتْ لَهُمُ نُخَالَةً إِنَّمَا كَانَتِ النُّخَالَةُ بَعْدَهُمْ وَفِي غَيْرِهِمْ – رواه مسلم .
192. Abu Sa’id al-Hasan al-Basri (che Allah abbia misericordia di lui) narrò: una volta A’idh ibn Amr (che Allah sia soddisfatto di lui) si recò da Ubayd Allah ibn Ziyad. Egli (A’idh) disse: «O figlio mio! Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: “Il peggiore dei pastori (governanti) è colui che non adotta mitezza e tolleranza nel prendersi cura di coloro che sono sotto la sua responsabilità. Guardati dal diventare uno di loro”». Quello gli disse: «Taci! Tu sei infatti tra gli individui spregevoli appartenenti ai Compagni di Muhammad, che Allah lo benedica e gli conceda la pace». Egli (A’idh) disse: «C’erano forse individui simili tra i loro (dei Compagni)? Gli uomini vili e spregevoli si trovavano nei ranghi successivi a loro e tra altri diversi da loro».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٩٣ – عَنْ حُذَيْفَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ وَالَّذِي نَفْسِي بِيَدِهِ لَتَأْمُرُنَّ بِالْمَعْرُوفِ وَلَتَنْهَوْنَ عَنِ الْمُنْكَرِ أَوْ لَيُوْشِكَنَّ اللَّهُ أَنْ يُبْعَثَ عَلَيْكُمْ عِقَابًا مِنْهُ ثُمَّ تَدْعُونَهُ فَلا يُسْتَجَابُ لَكُمْ – رواه الترمذى
وَقَالَ حَدِيثُ حَسَنُ.
193. È narrato da Hudhayfa (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Giuro per Colui nelle cui mani è la mia vita! Dovete certamente ordinare la giustizia e la verità e impedire l’ingiustizia e la falsità. Altrimenti Allah vi infliggerà presto una punizione. Allora pregherete, ma la vostra invocazione non sarà esaudita (e la vostra supplica non sarà accolta)».
L’imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e ha detto: «È un hadith hasan».
١٩٤ – عَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَفْضَلُ الْجِهَادِ كَلِمَةُ عَدْلٍ عِنْدَ سُلْطَانٍ جَائر – رواه ابو داود والترمذي وقال حَدِيثٌ حَسَنٌ .
194. È narrato da Abu Sa’id al-Khudri (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Dire una parola di giustizia davanti a un governante tiranno è il jihad migliore».
L’imam Abu Dawud e l’imam al-Tirmidhi hanno narrato questo hadith. L’imam al-Tirmidhi lo ha classificato come hadith hasan.
١٩٥ – عَنْ أَبِي عَبْدِ اللَّهِ بْنِ طَارِقِ بْنِ شِهَابٍ الْبَجَلِي الْأَحْمَسِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَجُلًا سَأَلَ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَقَدْ وَضَعَ رِجْلَهُ فِي الْغَرْزِ أَيُّ الْجِهَادِ أَفْضَلُ؟ قَالَ كَلِمَةٌ حَقِّ عِنْدَ سُلْطَانٍ جَائِرٍ – رواه النِّسَائِيُّ
بِإِسْنَادِ صَحِيحِ الْغَرْزُ بِغَيْنِ مُعْجَمَةٍ مَفْتُوحَةٍ ثُمَّ رَاءٍ سَاكِنَةٍ ثُمَّ رَأَى وَهُوَ رِكَابَ كَيْرِ الْجَمَلِ إِذَا كَانَ مِنْ جلد أَوْ خَشَبٍ وَقِيلَ لَا يَخْتَصُّ بِجِلْدٌ وَخَشَبٍ .
195. È narrato da Abu Abdallah Tariq ibn Shihab (che Allah sia soddisfatto di lui). Un uomo chiese al Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) proprio mentre aveva appena messo il piede nella staffa della sua cavalcatura: «Qual è il jihad migliore?». Egli rispose: «Dire la verità davanti a un governante tiranno (è il jihad migliore)».
١٩٦ – عَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنْ أَوَّلَ مَا دَخَلَ النَّقْصُ عَلَى بَنِي إِسْرَائِيلَ أَنَّهُ كَانَ الرَّجُلُ يَلْقَى الرَّجُلَ فَيَقُولُ يَا هَذَا اتَّقِ اللهَ وَدَعْ مَا تَصْنَعُ فَإِنَّهُ لا يَحِلُّ لَكَ ثُمَّ يَلْقَاهُ مِنَ
الْغَدِ وَهُوَ عَلَى حَالِهِ فَلَا يَمْنَعُهُ ذَلِكَ أَنْ يَكُونَ أَكِيلَهُ وَشَرِيبَهُ وَقَعِيدَهُ فَلَمَّا فَعَلُوا ذَلِكَ ضَرَبَ اللهُ قُلُوبَ بَعْضِهِمْ بِبَعْضٍ ثُمَّ قَالَ الْعِنَ الَّذِينَ كَفَرُوا مِنْ بَنِي إِسْرَائِيلَ عَلَى لِسَانِ دَاوُدَ وَعِيسَى ابْنِ مَرْيَمَ ذَلِكَ بِمَا عَصَوا وَكَانُوا
يَعْتَدُونَ . كَانُوا لَا يَتَنَاهَوْنَ عَنْ مُنْكَرٍ فَعَلُوهُ لَبِئْسَ مَا كَانُوا يَفْعَلُونَ . تَرَى كَثِيرًا مِنْهُمْ يَتَوَلَّوْنَ الَّذِينَ كَفَرُوا لَبِئْسَ مَا قَدَّمَتْ لَهُمْ أَنْفُسُهُمْ إِلَى قَوْلِهِ (فَاسِقُونَ) ثُمَّ قَالَ كَلا وَاللَّهِ لَتَأْمُرُنَّ بِالْمَعْرُوفِ وَلتَنْهَوْنَ عَنِ الْمُنْكَرِ وَلَتَأْخُذَنَّ
عَلَى يَدِ الظَّالِمِ وَلتَأْطِرْتُهُ عَلَى الْحَقِّ أَطْرًا وَلَتَقْصُرْتُهُ عَلَى الْحَقِّ قَصْرًا أَوْ لَيَضْرِبَنَّ اللَّهُ بِقُلُوبِ بَعْضِكُمْ عَلَى بَعْضٍ ثُمَّ لَيَلْعَنَنَّكُمْ كَمَا لَعَنَهُمْ – رواه ابو داود والترمذي وقال حَديثُ حَسَنٌ هذا لفظ أَبِي دَاوُدَ وَلَفظُ التَّرْمِذِي قَالَ
رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَمَّا وَقَعَتْ بَنُو إِسْرَائِيلَ فِي الْمَعَاصِي نَهَتُهُمْ عُلَمَاؤُهُمْ فَلَمْ يَنْتَهُوا فَجَالَسُوهُمْ فِي مَجَالِسِهِمْ وَوَاكَلُوهُمْ وَشَارَبُوهُمْ فَضَرَبَ اللهُ قُلُوبَ بَعْضِهِمْ بِبَعْضٍ وَلَعَنَهُمْ عَلَى لسَان دَاوُدَ وَعِيسَى
بْنِ مَرْيَمَ ذَلِكَ بِمَا عَصَوْا وَكَانُوا يَعْتَدُونَ فَجَلَسَ رَسُولُ اللَّهِ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَكَانَ مُتَكَنَّا فَقَالَ لَا وَالَّذِي نَفْسِي بِيَدِهِ حَتَّى تَأْطِرُوهُمْ عَلَى الْحَقِّ أَطْرًا – قَوْلُهُ تَأْطِرُوهُمْ أَى تَعْطِفُوهُمْ وَلَتَقْصُرُنَّهُ أَى لَتَحْبِسُنَّهُ .
196. Narrato da Ibn Masʿūd, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «La prima forma di corruzione e malvagità a penetrare tra i Figli d’Israele fu questa: un uomo sapiente incontrava un altro uomo e gli diceva: “O tu, temi Allah e abbandona ciò che stai facendo, poiché non ti è lecito”. Il giorno seguente lo incontrava di nuovo e lo trovava nella sua condizione precedente, ma ciò non gli impediva più di mangiare e bere con lui e di sedere in sua compagnia. Quando giunsero a questo punto, Allah rese oscuri i cuori di alcuni di loro per mezzo dei cuori degli altri». Poi recitò questo versetto: «Maledetti furono, per bocca di Dāwūd e di ʿĪsā ibn Maryam, coloro tra i Figli d’Israele che rinnegarono la fede. Ciò avvenne perché disobbedirono e trasgredirono. Essi non si impedivano a vicenda le azioni malvagie che commettevano. Quanto era detestabile ciò che facevano! Vedi molti di loro allearsi con i miscredenti. Quanto è cattivo ciò che le loro anime hanno preparato per loro: Allah è adirato contro di loro e rimarranno eternamente nel castigo. Se avessero creduto in Allah, nel Messaggero e in ciò che è stato fatto scendere su di lui, non avrebbero preso i miscredenti come alleati, ma la maggior parte di loro sono peccatori» (Sūra al-Māʾida, 78-81). Poi egli disse: «No, per Allah! Dovete certamente ordinare il bene e proibire il male, afferrare con forza la mano dell’ingiusto e trascinarlo con fermezza verso la verità e la giustizia; altrimenti Allah unirà i cuori dei vostri buoni e dei vostri peccatori, rendendoli oscuri, e poi vi maledirà come maledisse loro». L’Imām Abū Dāwūd e al-Tirmidhī hanno trasmesso questo ḥadīth. Al-Tirmidhī disse: «È un ḥadīth ḥasan». Le parole originali del ḥadīth sono quelle di Abū Dāwūd. Il significato del ḥadīth riportato nella versione originale di al-Tirmidhī è il seguente: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando i Figli d’Israele si abbandonarono ai peccati, i loro sapienti dissero loro di astenersene, ma essi non si astennero. A un certo punto, i sapienti continuarono anch’essi a sedere con loro e a mangiare e bere insieme a loro. Allora Allah unì i loro cuori gli uni agli altri, cosicché anche i sapienti caddero nel peccato. Allah li maledisse per bocca di Dāwūd e di ʿĪsā ibn Maryam, poiché disobbedirono e iniziarono a trasgredire gravemente». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, era appoggiato; poi si mise seduto ben diritto e disse: «No, per Colui nella cui mano è la mia anima! Non smetterete finché non li afferrerete per mano e non li trascinerete verso la verità».
۱۹۷ – عَنْ أَبِي بَكْرِ الصِّدِّيقِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ يَأَيُّهَا النَّاسُ إِنَّكُمْ لَتَقْرَؤُوْنَ هذِهِ الْآيَةَ (يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا عَلَيْكُمْ أَنْفُسَكُمْ لَا يَضُرُكُمْ مَنْ ضَلَّ إِذَا اهْتَدَيْتُمْ ….. وَإِنِّي سَمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنَّ النَّاسَ
إذا رَأَوُا الظَّالِمَ فَلَمْ يَأْخُذُوا عَلَى يَدَيْهِ أَوْشَكَ أَنْ يُعْمُهُمُ اللَّهُ بِعِقَابِ مِنْهُ – رَوَاهُ ابو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِيُّ وَالنَّسَائِيُّ بِأَسَانِيدِ صَحِيحَة .
197. Abu Bakr as-Siddiq (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Egli disse: «O gente, voi recitate questo versetto: “O credenti, preoccupatevi di voi stessi! Chi si svia non potrà nuocervi, se siete ben guidati. Tutti voi ritornerete ad Allah, ed Egli vi informerà di ciò che facevate” (Sura al-Ma’idah: 105). Eppure ho sentito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: “Quando la gente vede l’oppressore commettere ingiustizia e non lo trattiene, è imminente che Allah faccia ricadere su di loro una punizione da parte Sua.”
L’Imam Abu Dawud, at-Tirmidhi e an-Nasa’i hanno tramandato questo hadith con catene di trasmissione autentiche.
Paragrafo 24 – La punizione di colui che ordina di compiere il bene e proibisce il male, ma non agisce secondo ciò che dice
La punizione di colui che ordina di compiere il bene e proibisce il male, ma non agisce secondo ciò che dice.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : أَتَأْمُرُونَ النَّاسَ بِالْبِرِّ وَتَنْسَوْنَ أَنْفُسَكُمْ وَأَنْتُمْ تَتْلُوْنَ الْكِتَابَ أَفَلا تَعْقِلُونَ
Allah l’Altissimo dice:
«Ordinate forse alle persone di seguire la via della rettitudine e dimenticate voi stessi, mentre studiate il Libro? Non ragionate dunque?» (Sura al-Baqarah: 44)
وَقَالَ تَعَالَى : يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا لِمَ تَقُولُونَ مَا لَا تَفْعَلُونَ . كَبُرَ مَقْتًا عِنْدَ اللَّهِ أَنْ تَقُولُوا مَا لَا تَفْعَلُونَ
«O credenti! Perché dite ciò che non fate? È assai detestabile presso Allah che diciate ciò che non fate.» (Sura aṣ-Ṣaff: 2-3)
وَقَالَ تَعَالَى إِخْبَارًا عَنْ شُعَيْبٍ عَلَيْهِ السَّلامِ وَمَا أُرِيدُ أَنْ أُخَالِفَكُمْ إِلَى مَا أَنْهَاكُمْ عَنْهُ ..
Allah l’Altissimo dice, riferendosi a Shuʿayb, che Allah gli conceda la pace: «Non voglio assolutamente fare ciò da cui cerco di impedirvi. Desidero soltanto riformare, per quanto posso.» (Sura Hūd: 488)
۱۹۸ – عَنْ أَبِي زَيْدٍ أَسَامَةَ بْنِ زَيْدِ بْنِ حَارِثَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ يُؤْتَى بِالرَّجُلِ يَوْمَ الْقِيَامَةِ فَيُلْقَى فِي النَّارِ فَتَنْدَلِقُ اقْتَابُ بَطْنِهِ فَيَدُورُ بِهَا كَمَا يَدُورُ الْحِمَارُ فِي الرِّحَا
فَيَجْتَمِعُ إِلَيْهِ أهْلُ النَّارِ فَيَقُولُونَ يَا فُلانُ مَا لَكَ؟ أَلَمْ تَكُ تَأْمُرُ بِالْمَعْرُوفِ وَتَنْهَى عَنِ الْمُنْكَرِ ؟ فَيَقُولُ بَلَى كُنْتُ أَمُرُ بِالْمَعْرُوفِ وَلَا أُتِيْهِ وَأَنْهَى عَنِ الْمُنْكَرِ وَأَتِيهِ متفق عليه قَوْلُهُ تَنْدَلِقُ هُوَ بالدال الْمُهْمَلَةِ وَمَعْنَاهُ تَخْرُجُ وَالْأَقْتَابُ
الْأَمْعَاءُ واحدها قتب .
198. È narrato da Usāma ibn Zayd, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: Nel Giorno della Resurrezione sarà condotto un uomo e poi gettato nell’Inferno; allora le sue viscere fuoriusciranno e lui continuerà a girare attorno ad esse come un asino gira attorno alla macina. Gli abitanti dell’Inferno si raduneranno intorno a lui e gli chiederanno: «O tale! Che cosa ti è successo? Non ordinavi forse di compiere il bene e non proibivi il male?». Egli risponderà: «Sì, ordinavo di compiere il bene, ma io stesso non lo facevo; e proibivo agli altri di compiere il male, ma io stesso lo facevo.»
Questo hadith è stato narrato dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.
Sezione: 25 – L’ordine di restituire ciò che è stato affidato
L’ordine di restituire ciò che è stato affidato.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : إِنَّ اللَّهَ يَأْمُرُكُمْ أَنْ تُؤَدُّوا الْأَمَانَاتِ إِلَى أَهْلِهَا .
Allah l’Altissimo dice:
«Allah vi ordina di consegnare ogni cosa affidata al suo legittimo destinatario.» (Sura an-Nisa: 58)
وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّا عَرَضْنَا الْأَمَانَةَ عَلَى السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضِ وَالْجِبَالِ فَأَبَيْنَ أَنْ يَحْمِلْنَهَا وَأَشْفَقْنَ مِنْهَا وَحَمَلَهَا الْإِنْسَانُ إِنَّهُ كَانَ ظَلُومًا جَهُولا .
«Presentammo questa responsabilità ai cieli, alla terra e alle montagne. Essi non furono disposti a sostenerla e ne ebbero timore. Ma l’uomo se la caricò sulle spalle. In verità, l’uomo è molto ingiusto e ignorante.» (Sura al-Ahzab: 72)
۱۹۹ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَيَةُ الْمُنَافِقِ ثلاث إِذا حَدَّثَ كَذَبَ وَإِذَا وَعَدَ أَخْلَفَ وَإِذَا اؤْتُمِنَ خَانَ متفق عليه وَفِي رِوَايَةٍ وَإِنْ صَامَ وَصَلَّى وَزَعَمَ أَنَّهُ مُسْلِمٌ .
199. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «I segni dell’ipocrita sono tre: quando parla, mente; quando fa una promessa o stipula un accordo, agisce in modo contrario; e quando gli viene affidato qualcosa, tradisce la fiducia».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith. In un’altra versione si aggiunge: «Anche se digiuna, prega e si considera musulmano, egli è comunque un ipocrita».
٢٠٠ – عَنْ حُذَيْفَةَ بْنِ الْيَمَانِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ حَدَّثَنَا رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حَدِيثَيْنِ قَدْ رَأَيْتُ أَحَدَهُمَا وَأَنَا انْتَظِرُ الْآخَرَ حَدَّثَنَا أَنَّ الْأَمَانَةَ نَزَلَتْ فِي جَذْرِ قُلُوبِ الرِّجَالِ ثُمَّ نَزَلَ الْقُرْآنُ فَعَلِمُوا مِنَ الْقُرْآنِ وَعَلِمُوا
مِنَ السُّنَّةِ ثُمَّ حَدَّثَنَا عَنْ رَفْعِ الْأَمَانَةِ فَقَالَ يَنَامُ الرَّجُلُ النَّوْمَةَ فَتُقْبَضُ الْأَمَانَةُ مِنْ قَلْبِهِ فَيَظُلُّ أثرها مثل الوكت ثُمَّ يَنَامُ القَوْمَةَ فَتُقْبَضُ الْأَمَانَةُ مِنْ قَلْبِهِ فَيَظُلُّ أَثَرُهَا مِثْلَ أَثَرِ الْمَجْلِ كَجَمْرٍ دَخَرَجْتَهُ عَلَى رِجْلِكَ فَنَفِطَ فَتَرَاهُ
مُنْتَبِرًا وَلَيْسَ فِيْهِ شَيْ ثُمَّ أَخَذَ حَصَاةً فَدَخَرَجَهُ عَلَى رِجْلِهِ فَيُصْبِحُ النَّاسُ يَتَبَايَعُوْنَ فَلَا يَكَادُ أَحَدٌ يُؤَدِّي الْأَمَانَةَ حَتَّى يُقَالَ إِنَّ فِي بَنِي فَلَانٍ رَجُلًا آمِينًا حَتَّى يُقَالَ لِلرَّجُلِ مَا أَجْلَدَهُ مَا أَظْرَفَهُ مَا أَعْقَلَهُ وَمَا فِي قَلْبِهِ مِثْقَالُ
حَبَّةٍ مِنْ خَرْدَلٍ مِنْ إِيْمَانٍ وَلَقَدْ أَتَى عَلَى زَمَانٌ وَمَا أَبَالِي أَيُّكُمْ بَايَعْتُ لَئِنْ كَانَ مُسْلِمًا لَيَرُدُّنَّهُ عَلَى دِينُهُ وَلَئِنْ كَانَ نَصْرَانِيًّا أَوْ يَهُودِيَّا لَيَرُدُّتُّهُ عَلَى سَاعِيْهِ وَأَمَّا الْيَوْمَ فَمَا كُنْتُ أَبَايِعُ مِنْكُمْ إِلَّا فَلَانًا وَفُلَانًا -متفق عليه قَوْلُهُ
جَذْرٌ بِفَتْحِ الْجِيمِ وَإِشْكَانِ النَّالِ الْمُعْجَمَةِ وَهُوَ أَصْلُ الشَّيْ والوكتُ بِالتَّاءِ الْمُثَنَّاةِ مِنْ فَوْقَ الْأَثَرُ الْيَسِيرُ وَالْمَجْلُ بِفَتْحِ الْمِيمِ وَإِشْكَانِ الْجِيمِ وَهُوَ تَنَفَّطُ فِي الْيَدِ وَنَحْوِهَا مِنْ أَثَرِ عَمَلٍ وَغَيْرِهِ قَوْلُهُ مُنْتَبِرًا مُرْتَفِعًا قَوْلُهُ ساعيه
الوالي عليه.
200. Da Hudhayfa ibn al-Yamān (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) ci disse due parole. Una di esse l’ho già vista realizzarsi, mentre attendo la seconda. Egli ci disse: innanzitutto l’amānah (affidabilità) fu deposta nel profondo dei cuori degli uomini; poi fu rivelato il Corano. Essi conobbero il Corano e conobbero anche gli hadith. Poi egli ci parlò della rimozione dell’amānah e dell’affidabilità. Disse: le persone dormiranno secondo la loro consuetudine e l’amānah e l’affidabilità saranno tolte dai loro cuori. Ne resterà quindi una debole traccia. Poi torneranno a dormire secondo la loro consuetudine e allora anche la restante traccia dell’affidabilità sarà tolta dai loro cuori. Rimarrà quindi nel cuore una macchia simile a una vescica, come quando posi una scintilla sul piede, la pelle brucia e vi si forma una vescica. Esteriormente il punto apparirà gonfio, ma al suo interno non vi sarà nulla. (Il narratore) disse: poi egli raccolse un sassolino e lo colpì sul proprio piede. (Il Messaggero di Allah, pace e benedizioni di Allah su di lui, disse:) In tale situazione si leveranno al mattino e si dedicheranno alle compravendite. Tra loro non si troverà neppure una persona capace di custodire l’affidabilità, tanto che si dirà: nella tale tribù c’è un uomo affidabile. E si dirà di un uomo, per la sua abilità nelle questioni mondane: quanto è accorto, intelligente, vigoroso, bello e assennato! Eppure nel suo cuore non vi sarà nemmeno la fede del peso di un seme di senape. (Il narratore Hudhayfa, che Allah sia soddisfatto di lui, disse:) Oggi sono giunto in un’epoca in cui non faccio alcuna distinzione riguardo a chi compra o vende con me. Se è musulmano, salderà ciò che mi deve in virtù della sua religione e della sua fede; se è cristiano o ebreo, sarà il suo responsabile a farmi ottenere da lui ciò che mi deve. Oggi non comprerò né venderò con nessuno di voi, eccetto con il tale e il tal altro.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. Significato delle parole: جذرL’origine e la radice di una cosa. لرکتUn segno comune. المجل( Il segno che rimane sulle mani, sui piedi e simili a causa del lavoro. (منتبر ) Elevato, nobile. ساعیAmministratore e supervisore.
٢٠١ – عَنْ حُذَيْفَةً وَأَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَا قَالَ رَسُوْلُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَجْمَعُ اللَّهُ تَبَارَكَ وَتَعَالَى النَّاسَ فَيَقُومُ الْمُؤْمِنُونَ حَتَّى تُزْلَفَ لَهُمُ الْجَنَّةُ فَيَأْتُونَ أَدَمَ صَلَوَاتُ اللهِ عَلَيْهِ فَيَقُولُونَ يَا أَبَانَا اسْتَفْتِحُ لَنَا
الْجَنَّةَ فَيَقُولُ وَهَلْ أَخْرَجَكُمْ مِنَ الْجَنَّةِ إِلا خَطِيئَةُ أَبِيكُمْ لَسْتُ بِصَاحِبِ ذَلِكَ اذْهَبُوا إِلَى ابْنِي إِبْرَاهِيمَ خَلِيلِ اللَّهِ قَالَ فَيَأْتُونَ إِبْرَاهِيمَ فَيَقُولُ إِبْرَاهِيمُ لَسْتُ بِصَاحِبِ ذَلِكَ إِنَّمَا كُنْتُ خَلِيْلًا مِنْ وَرَاءَ وَرَاءَ اعْمَدُوا إِلَى مُوسَى
الَّذِي كَلَّمَهُ اللَّهِ تَكْلِيمًا فَيَأْتُونَ مُوسَى فَيَقُولُ لَسْتُ بِصَاحِب ذَلِكَ اذْهَبُوا إِلى عِيسَى كَلِمَةِ اللَّهِ وَرُوحِهِ فَيَقُولُ عيسى لشت بِصَاحِبِ ذَلِكَ فَيَأْتُونَ مُحَمَّداً صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَيَقُوْمُ فَيُؤْذَنُ لَهُ وَتَرْسَلُ الْأَمَانَةُ وَالرَّحِمُ
فَتَقُوْمَانِ جَنَّبَتَي الصِّرَاطِ يَمِينًا وَشِمَالاً فَيَمُرُّ أَوَلَكُمْ كَالْبَرْقِ قُلْتُ بِأَبِي وَأَمِّي أَيُّ شَيْءٍ كَمَرِ الْبَرْقِ ؟ قَالَ أَلَمْ تَرَوْا كَيْفَ يَمُرُّ وَيَرْجِعُ فِي طَرْفَةِ عَيْنٍ ثُمَّ كَمَرَ الرِّيحِ ثُمَّ كَمَرِ الطَّيْرِ وَشَدِ الرِّجَالِ تَجْرِي بِهِمْ أَعْمَالُهُمْ وَنَبِيُّكُمْ قَائِمٌ
عَلَى الصِّرَاطِ يَقُولُ رَبِّ سَلِّمُ سَلِّمْ حَتَّى تَعْجِزَ أَعْمَالُ الْعِبَادِ حَتَّى يجى الرَّجُلُ لا يَسْتَطِيعُ السَّيْرَ إِلا زَحْفًا وَفِي حَافَتَي الصِّرَاطِ كَلَالِيْبُ مُعَلَّقَةٌ مَأْمُورَةٌ بِأَخْذِ مَنْ أُمِرَتْ بِهِ فَمَخْدُوسٌ نَاجِ وَمُكَرْدَسَ فِي النَّارِ وَالَّذِي نَفْسُ أَبِي
هُرَيْرَةَ بِيَدِهِ إِنْ قَعْرَ جَهَنَّمَ لَسَبْعُونَ خَرِيفًا – رَوَاهُ مُسْلِمُ قَوْلُهُ وَرَاءَ وَرَاءَ هُوَ بِالْفَتْحِ فِيهِمَا وَقِيلَ بِالضَّمِّ بِلا تَنْوِينِ وَمَعْنَاهُ لَسْتُ بِتِلْكَ الدَّرَجَةِ الرَّفِيعَةِ وَهِيَ كَلِمَةٌ تُذْكَرُ عَلَى سَبِيلِ التَّواضُعِ وَقَدْ بَسَطْتُ مَعْنَاهَا فِي شَرْحِ
صَحِيحِ مُسْلِمٍ وَاللَّهُ أَعْلَمُ .
201. È stato narrato da Hudhayfa e Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di loro). Entrambi riferirono che il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Allah, il Glorioso e l’Abbondante, radunerà tutta l’umanità (nel Giorno della Risurrezione). Allora i credenti si alzeranno. In quella situazione, il Paradiso sarà avvicinato a loro. Essi andranno da Adamo, pace su di lui, e diranno: “O padre nostro, apri per noi le porte del Paradiso”. Egli dirà: “È stata la colpa di vostro padre a farvi uscire dal Paradiso. Io non sono degno di aprirne le porte. Andate da mio figlio, l’intimo amico di Allah, Ibrahim”. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse: “Poi andranno da Ibrahim, pace su di lui. Egli dirà: ‘Non sono degno di questo compito. Io sono stato soltanto un umile intimo amico (non sono degno di questo grande onore). Andate piuttosto da Musa, pace su di lui’. Allah ha parlato con lui”. Tutti correranno allora da Musa, pace su di lui. Egli dirà: “Non sono degno di questo. Andate da Isa, pace su di lui. Egli è la Parola di Allah e lo Spirito di Allah”. Isa, pace su di lui, dirà: “Non possiedo la capacità di aprire le porte del Paradiso”. Infine correranno da Muhammad, Allah lo benedica e gli conceda la pace. Egli si alzerà e gli sarà concesso il permesso (di intercedere). L’Amanat e i legami di parentela saranno lasciati liberi. Essi si ergeranno sui due lati del Sirat, a destra e a sinistra. Il primo gruppo di voi attraverserà il Sirat alla velocità del fulmine”. Io (Hudhayfa o Abu Hurayra) dissi: “Che mio padre e mia madre siano sacrificati per te, o Messaggero di Allah! Che cosa significa attraversarlo alla velocità del fulmine?”. Egli rispose: “Non avete forse visto il fulmine, che va e viene in un batter d’occhio?”. Poi lo attraverseranno, in successione, alla velocità del vento, alla velocità degli uccelli e alla velocità della corsa rapida. Questa differenza dipenderà dalle loro opere. In quel momento il vostro Profeta (pace e benedizioni su di lui) starà sul Sirat e continuerà a dire: ‘O Signore, infliggi la punizione; o Signore, concedi la salvezza’. Così, poiché le buone opere dei servi saranno insufficienti, essi non saranno più in grado di avanzare. Continueranno quindi ad avanzare trascinandosi sui posteriori. Su entrambi i lati del Sirat saranno appesi alcuni uncini di ferro. A chi sarà stato ordinato di catturare, essi lo cattureranno. Chi sarà soltanto graffiato da essi riuscirà a liberarsi. Tutti gli altri saranno gettati nell’Inferno”. Il narratore, Abu Hurayra, disse: “Giuro per Colui nella cui mano è l’anima di Abu Hurayra: la profondità dell’Inferno equivale alla distanza di un cammino di settant’anni».
L’imam Muslim ha trasmesso questo hadith. Significato delle parole:وراء وراء Il termine significa: “Non sono degno di un rango elevato”. Viene usato per esprimere umiltà, modestia e cortesia.
۲۰۲ – عَنْ أَبِي خُبَيْبٍ بِضَمَ الْخَاءِ الْمُعْجَمَةِ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ الزُّبَيْرِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ لَمَّا وَقَفَ الزُّبَيْرُ يَوْمَ الْجَمَلِ دَعَانِي فَقُمْتُ إِلَى جَنْبِهِ فَقَالَ يَا بُنَى إِنَّهُ لا يُقْتَلُ الْيَوْمَ الأَظَالِم أَوْ مَظْلُومٌ وَإِنِّي لَا أَرَانِي إِلَّا سَأَقْتَلُ الْيَوْمَ
مَظْلُومًا وَإِنَّ مِنْ أَكْبَرِ هَمِّي لَدَيْنِي أَفَتَرَى دَيْنَنَا يُبْقَى مِنْ مَالِنَا شَيْئًا ؟ ثُمَّ قَالَ يَا بُنَى بِعْ مَالَنَا وَاقْضِ دَيْنِي وَأَوْصَى بِالثُّلْثِ وَتُلْتُهُ لِبَنِيْهِ يَعْنِي لِبَنِي عَبْدِ اللَّهِ بْنِ الزُّبَيْرِ ثلث الثلث قَالَ فَإِنْ فَضَلَ مِنْ مَالِنَا بَعْدَ قَضَاءِ الدِّينِ
شَيْ فَثُلُثُهُ لَبَنِيْكَ قَالَ هِشَامُ وَكَانَ بَعْضُ وَلَدِ عَبْدِ اللهِ قَدْ وَارَى بَعْضَ بَنِي الزُّبَيْرِ خُبَيْبٍ وَعَبَّادِ وَلَهُ يَوْمَئِذٍ تِسْعَةُ بَنِينَ وَتِسْعُ بَنَاتٍ قَالَ عَبْدُ اللَّهِ فَجَعَلَ يُوصِينِي بِدَيْنِهِ وَيَقُولُ يَا بُنَى إِنْ عَجَرْتَ عَنْ شَيْءٍ مِنْهُ فَاسْتَعِنْ عَلَيْهِ
بِمَوْلايَ قَالَ فَوَاللَّهِ مَا دَرَيْتُ مَا أَرَادَ حَتَّى قُلْتُ يَا آبَت مَنْ مَوْلاكَ ؟ قَالَ اللهُ قَالَ فَوَاللَّهِ مَا وَقَعْتُ فِي كُرْبَةٍ مِنْ دَيْنِهِ إِلا قُلْتُ يَا مَوْلَى الزُّبَيْرِ اقْضِ عَنْهُ دَيْنَهُ فَيَقْضِيَهُ قَالَ فَقُتِلَ الزُّبَيْرُ وَلَمْ يَدَعُ ديناراً ولا دِرْهَمًا إِلَّا أَرَضِينَ مِنْهَا
الْغَابَةُ وَإِحْدَى عَشَرَةَ دَارًا بِالْمَدِينَةِ وَدَارَيْنِ بِالْبَصْرَةِ وَدَاراً بِالْكُوفَةِ وَدَاراً بِمِصْرَ قَالَ وَإِنَّمَا كَانَ دَيْنُهُ الَّذِي كَانَ عَلَيْهِ أَنْ الرَّجُلَ كَانَ يَأْتِيْهِ بِالْمَالِ فَيَسْتَوْدِعُهُ إِيَّاهُ فَيَقُولُ الزُّبَيْرُ لَا وَلَكِنْ هُوَ سَلَفَ إِنِّي أَخْشَى عَلَيْهِ الضَّيْعَةَ وَمَا
وَلِى إِمَارَةً قَط وَلَا حِبَايَةً وَلَا خَرَاجًا وَلَا شَيْئًا إِلَّا أَنْ يكُونَ فِي غَزُو مَعَ رَسُولِ اللهِ صَلَّى ا اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَوْ مَعَ أَبِي بَكْرٍ وَعُمَرَ وَعُثْمَانَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمْ قَالَ عَبْدُ اللهِ فَحَسَبْتُ مَا كَانَ عَلَيْهِ مِنَ الدِّيْنِ فَوَجَدتُهُ
الْقَى الْفِ وَمِائَتَيْ أَلْفِ فَلَقِيَ حَكِيمُ بْنُ حِزَامٍ عَبْدَ اللَّهِ بْنَ الزُّبَيْرِ فَقَالَ يَا ابْنَ أخِي كَمْ عَلَى أَخِي مِنَ الدِّينِ ؟ فَكَتَمْتُهُ وَقُلْتُ مِائَةُ أَلْفِ فَقَالَ حَكِيمُ وَاللَّهِ مَا أرى أموالَكُمْ تَسِعُ هَذِهِ فَقَالَ عَبْدُ اللهِ أَرَأَيْتَكَ إِنْ كَانَتْ الْقَى الْفِ ۚ
وَمِائَتَيْ الف؟ قَالَ مَا أَرَاكُمْ تُطِيقُونَ هَذَا فَإِنْ عَجَزْتُمْ عَنْ شَيْءٍ مِنْهُ فَاسْتَعِينُوا بِي قَالَ وكَانَ الزُّبَيْرُ قَدِ اشْتَرَى الْغَابَةَ بِسَبْعِينَ وَمِائَةَ أَلْفِ فَبَاعَهَا عَبْدُ اللَّهِ بِالْفِ أَلْفِ وست مائة ألف ثُمَّ قَامَ فَقَالَ مَنْ كَانَ لَهُ عَلَى الزُّبَيْرِ
شَيْ فَلْيُوافِنَا بِالْغَابَةِ فَآتَاهُ عَبْدُ اللَّهِ ابْنُ جَعْفَرٍ وَكَانَ لَهُ عَلَى الزُّبَيْرِ أَرْبَعُ مِائَةِ أَلْفِ فَقَالَ لِعَبْدِ اللَّهِ إِنْ شِئْتُمْ تَرَكْتُهَا لَكُمْ ؟ قَالَ عَبْدُ اللَّهِ لا قَالَ فَإِنْ شِئْتُمْ جَعَلْتُمُوهَا فِيْمَا تُؤَخِّرُونَ إِنْ أَخَّرْتُمْ فَقَالَ عَبْدُ اللَّهِ لا قَالَ فَاقْطَعُوا لِي
قِطْعَةٌ قَالَ عَبْدُ اللَّهِ لَكَ مِنْ هُهُنَا إِلَى هُهُنَا فَبَاعَ عَبْدُ اللَّهِ مِنْهَا فَقَضَى عَنْهُ دَيْنَهُ وَأَوْفَاهُ وَبَقِيَ مِنْهَا أَرْبَعَةُ أَشْهُرٍ وَنِصْفٌ فَقَدِمَ عَلَى مُعَاوِيَةً وَعِنْدَهُ عَمْرُو بْنُ عُثْمَانَ وَالْمُنْذِرُ بْنُ الزُّبَيْرِ وَابْنُ زَمْعَةَ فَقَالَ لَهُ مُعَاوِيَةُ كَمْ قُومَتِ
الْغَابَةُ؟ قَالَ كُلُّ سَهُم بِمَائَةِ أَلْفِ قَالَ كَمْ بَقِيَ مِنْهَا ؟ قَالَ أَرْبَعَةُ أَسْهُم وَنِصْفُ فَقَالَ الْمُنْذِرُ بْنُ الزُّبَيْرِ قَدْ أَخَذْتُ مِنْهَا سَهُمَا بِمَائَةِ أَلْفِ وَقَالَ عَمْرُو بْنُ عُثْمَانَ قَدْ أَخَذْتُ سَهُما بِمَائَةِ أَلْفِ وَقَالَ ابْنُ زَمْعَةَ قَدْ أَخَذْتُ سَهُما
بِمَائَةِ أَلْفِ فَقَالَ مُعَاوِيَةٌ كَمْ بَقِيَ مِنْهَا ؟ قَالَ سَهُمْ وَنِصْفٌ قَالَ قَدْ أَخَذْتُهُ بِخَمْسِينَ وَمِائَةِ أَلْفِ قَالَ وَبَاعَ عَبْدُ اللهُ بْنُ جَعْفَرٍ نَصِيبَهُ مِنْ مُعَاوِيَةَ بِسِتِ مِائَةِ أَلْفِ فَلَمَّا فَرَغَ ابْنُ الزُّبَيْرِ مِنْ قَضَاءِ دَيْنِهِ قَالَ بَنُو الزُّبَيْرِ أَقْسِمْ بَيْنَنَا
مِيْرَاثَنَا قَالَ وَاللَّهِ لَا أُقْسِمُ بَيْنَكُمْ حَتَّى أَنَادِي بِالْمَوْسِمِ أَرْبَعَ سِنِينَ عَلَى مَنْ كَانَ لَهُ عَلَى الزُّبَيْرِ دَيْنِ فَلْيَاتِنَا فَلْنَقْضِهِ فَجَعَلَ كُلِّ سَنَةٍ يُنَادِي فِي الْمَوْسِمِ فَلَمَّا مَضَى أَرْبَعُ سِنِينَ قَسَمَ بَيْنَهُمْ وَدَفَعَ الثلث وَكَانَ لِلزُّبَيْرِ أَرْبَعُ
نِسْوَةٍ فَأَصَابَ كُلِّ امْرَأَةٍ أَلْفُ الف وَمِائَنَا الْفِ فَجَمِيعُ مَالِهِ خَمْسُونَ أَلْفَ أَلْفِ وَمِائَنَا الْف رواه البخاري .
202. Narrò Abū Khubayb ʿAbd Allāh ibn az-Zubayr, che Allah si compiaccia di lui. Disse: «Nel giorno della battaglia del Cammello (36 dell’Egira), quando az-Zubayr, che Allah si compiaccia di lui, si preparò alla battaglia, mi chiamò vicino a sé. Io mi alzai al suo fianco. Egli disse: “Figlio mio, oggi certamente morirà qualcuno, oppressore oppure oppresso. Penso che oggi morirò da oppresso. Sono molto preoccupato e angosciato per i miei debiti. Credi che, dopo averli saldati, resterà qualche bene?” Poi disse: “Figlio mio, vendi i miei beni e salda i miei debiti”. Quindi dispose per testamento di un terzo dei suoi beni e destinò un terzo di tale terzo ai suoi figli, cioè ai figli di ʿAbd Allāh ibn az-Zubayr, ossia un nono dell’intero patrimonio. Az-Zubayr disse: “Se, dopo aver saldato i debiti, rimarrà qualcosa, un terzo di ciò spetterà ai tuoi figli”. Hishām disse: “Alcuni figli di ʿAbd Allāh avevano la stessa età di Khubayb e di ʿAbbād, figli di az-Zubayr”. Az-Zubayr lasciò nove figli maschi e nove figlie.»
ʿAbd Allāh disse: «Egli, mio padre az-Zubayr, continuava a parlarmi dei suoi debiti. Diceva: “Figlio mio, se non sei in grado di saldare questo debito, chiedi al mio Signore di provvedere al suo pagamento”. Egli disse: “Per Allah, non riuscivo a capire chi intendesse con ‘il mio Signore’. Perciò gli chiesi: ‘Padre mio, chi è il tuo Signore?’. Egli rispose: ‘Allah’”. ʿAbd Allāh disse: “Ogni volta che incontravo difficoltà nel saldare i suoi debiti, dicevo: ‘O Signore di az-Zubayr, provvedi al pagamento dei suoi debiti’. Allah l’Altissimo esaudì questa supplica e mi rese possibile saldare i debiti di mio padre”. Egli disse: “Az-Zubayr, che Allah si compiaccia di lui, fu ucciso, ma non lasciò denaro contante, né dinari né dirham. Lasciò invece alcuni beni immobili: alcuni terreni in un luogo chiamato al-Ghāba, undici case a Medina, due case a Bassora, una casa a Kufa e una casa in Egitto”.»
ʿAbd Allāh disse: «La ragione per cui si era indebitato era questa: quando qualcuno veniva da lui per affidargli qualcosa in deposito, egli diceva: “Io non accetto depositi; tuttavia lo prendo da te come prestito, perché, se lo tenessi come deposito, potrebbe forse andare perduto mentre è nelle mie mani”. Az-Zubayr non fu mai nominato a un incarico amministrativo, né alla riscossione delle imposte, né ad alcun altro incarico. Non amava ricoprire cariche. Tuttavia partecipò al jihād insieme all’Inviato di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, e insieme ad Abū Bakr, ʿUmar e ʿUthmān, che Allah si compiaccia di loro. ʿAbd Allāh disse: “Calcolai tutti i suoi debiti, e ammontavano a due milioni e duecentomila dirham”. Al-Ḥakīm ibn Ḥizām, che Allah si compiaccia di lui, incontrò ʿAbd Allāh ibn az-Zubayr e disse: “Nipote, a quanto ammonta il debito di mio fratello?”. Io, ʿAbd Allāh, nascosi l’importo reale e risposi: “Centomila dirham”. Al-Ḥakīm disse: “Per Allah, non possiedi una ricchezza sufficiente a saldare questo debito”. ʿAbd Allāh disse: “E se il debito ammontasse a due milioni e duecentomila dirham, quale sarebbe la situazione?”. Al-Ḥakīm disse: “Secondo me, allora non saresti affatto in grado di pagarlo. Se incontrerai qualche difficoltà nel saldare il debito, chiedi il mio aiuto”. ʿAbd Allāh disse: “Az-Zubayr aveva acquistato i terreni di al-Ghāba per centosettantamila dirham. Io li vendetti per un milione e seicentomila dirham. Poi mi alzai e annunciai: ‘Chiunque vanti un credito nei confronti di az-Zubayr venga da noi ad al-Ghāba’. Dopo l’annuncio, ʿAbd Allāh ibn Jaʿfar, che Allah si compiaccia di lui, venne e disse: ‘Az-Zubayr mi deve quattrocentomila dirham. Se volete, posso rinunciarvi’. Io dissi: ‘No’. ʿAbd Allāh ibn Jaʿfar disse: ‘Se volete una dilazione per il pagamento, sono disposto a concedervela’. Io dissi: ‘No’. Egli disse: ‘Allora assegnatemi separatamente una parte del terreno’. Io dissi: ‘Prendi il terreno da qui fino a quel punto’. Vendetti il terreno e saldai il debito di az-Zubayr. Restavano ancora quattro appezzamenti e mezzo. Poi andai da Muʿāwiya, che Allah si compiaccia di lui. Presso di lui erano presenti ʿAmr ibn ʿUthmān, al-Mundhir ibn az-Zubayr e Ibn Dhuʾayb. Muʿāwiya mi disse: ‘Quale prezzo hai stabilito per i terreni di al-Ghāba?’. Risposi: ‘Centomila dirham per appezzamento’. Egli disse: ‘Quanti appezzamenti sono rimasti?’. Risposi: ‘Quattro e mezzo’. Al-Mundhir ibn az-Zubayr disse: ‘Prendo un appezzamento per centomila dirham’. ʿAmr ibn ʿUthmān disse: ‘Prendo un appezzamento per centomila dirham’. Ibn Dhuʾayb disse: ‘Prendo un appezzamento per centomila dirham’. Muʿāwiya chiese: ‘Quanto rimane ora?’. Risposi: ‘Un appezzamento e mezzo’. Egli disse: ‘Lo prendo per centocinquantamila dirham’. Il narratore disse: “La parte che ʿAbd Allāh ibn Jaʿfar aveva acquistato come pagamento del suo credito, in seguito la rivendette a Muʿāwiya per quattrocentomila dirham”. Quando ʿAbd Allāh ebbe saldato i debiti e fu libero da tale incombenza, gli altri figli di az-Zubayr gli dissero: ‘Dividi tra noi la nostra eredità’. Egli disse: ‘Per Allah, non dividerò l’eredità tra voi finché non avrò annunciato per quattro anni consecutivi, durante la stagione del pellegrinaggio: “Chiunque vanti un credito nei confronti di az-Zubayr venga da noi; lo salderemo”’. Annunciò ciò per quattro anni consecutivi durante l’assemblea del pellegrinaggio. Trascorsi i quattro anni, divise tra loro i beni lasciati e accantonò un terzo come quota del testamento. Az-Zubayr aveva quattro mogli; a ciascuna moglie spettarono un milione e duecentomila dirham. Probabilmente il patrimonio di az-Zubayr ammontava a cinquanta milioni e duecentomila dirham». L’Imām al-Bukhārī ha trasmesso questo hadith.
Capitolo 26 – È vietato commettere ingiustizia e viene ordinato di contrastarla
È vietato commettere ingiustizia e viene ordinato di contrastarla.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : مَا لِلظَّالِمِينَ مِنْ حَمِيمٍ وَلَا شَفِيعٍ يُطَاعُ .
Allah l’Altissimo dice:
«Per gli ingiusti non vi sarà alcun amico benevolo, né alcun intercessore la cui intercessione venga accettata.» (Sura al-Mu’min: 18)
وَقَالَ تَعَالَى : وَمَا لِلظَّالِمِينَ مِنْ نَصِيرٍ .
«Gli ingiusti non avranno alcun soccorritore.» (Sura al-Hajj: 79)
وأما الْأَحَادِيثُ فَمِنْهَا حَدِيثُ أَبِي ذَرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ الْمُتَقَدِّمُ فِي آخِرِ بَابِ الْمُجَاهَدَةِ . ٢٠ – عَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ اتَّقُوا الظُّلْمَ فَإِنَّ الظُّلْمَ ظُلُمَاتٌ يَوْمَ الْقِيَامَةِ وَاتَّقُوا الشَّحَّ فَإِنَّ
الشَّحْ أَهْلَكَ مَنْ كَانَ قَبْلَكُمْ حَمَلَهُمْ عَلَى أَنْ سَفَكُوا دِمَا ءَهُمْ وَاتَحَلُّوْا مَحَارِمَهُمْ – رواه مسلم .
203. Narrato da Jābir (che Allah si compiaccia di lui). Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Guardatevi dall’oppressione, poiché l’oppressione sarà tenebre nel Giorno della Risurrezione. Guardatevi anche dall’avarizia, poiché l’avarizia ha distrutto molti dei popoli che vi hanno preceduto. Essa li ha spinti a versare sangue e a considerare lecite le cose proibite.»
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
٢٠٤ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لتُؤَدُّنُ الْحَقُوق إِلَى أَهْلِهَا يَوْمَ الْقِيَامَةِ حَتَّى يُقَادَ لِلشَّاةِ الْجَلْحَاءِ مِنَ الشَّاةِ القرناء – رواه مسلم.
٢٠٤. Abu Hurayra (ra) riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Nel Giorno della Resurrezione, Allah farà certamente restituire a ogni avente diritto ciò che gli spetta; persino alla pecora senza corna sarà accordata riparazione contro la pecora cornuta».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
٢٠٥ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ كُنَّا نَتَحَدِّثُ عَنْ حَجَّةِ الْوَدَاعِ وَالنَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بَيْنَ أَظْهُرِنَا وَلَا تَدْرِي مَا حَجَّةُ الْوَدَاعِ حَتَّى حَمِدَ اللهَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَاثْنَى عَلَيْهِ ثُمَّ ذَكَرَ الْمَسِيحَ
الدَّجَّالَ فَاطْنَبَ فِي ذِكْرِهِ وَقَالَ مَا بَعَثَ اللَّهُ مِنْ نَبِي إِلَّا أَنْذَرَهُ أَمْتَهُ أَنْدَرَهُ نُوْحُ وَالنَّبِيُّونَ مِنْ بَعْدِهِ وَإِنَّهُ إِنْ يُخْرُجُ فِيكُمْ فَمَا خَفِى عَلَيْكُمْ مِنْ شَانِهِ فَلَيْسَ يَخْفَى عَلَيْكُمْ إِنَّ رَبَّكُمْ لَيْسَ بِأَعْوَرَ وَإِنَّهُ أَعْوَرُ عَيْنِ الْيُمْنَى كَأَنَّ عَيْنَهُ
عِنَبَةٌ طَافِيَةٌ أَلَا إِنَّ اللَّهَ حَرَّمَ عَلَيْكُمْ دِمَاءَكُمْ وَأَمْوَالَكُمْ كَحُرمَةِ يَوْمِكُمْ هَذَا فِي بَلَدِكُمْ هَذَا فِي شَهْرِكُمْ هذا الا هَلْ بَلَغْتُ؟ قَالُوا نَعَمْ قَالَ اللهُمَّ اشْهَدُ ثَلَاثًا وَيْلَكُمْ أَوْ وَتَحَكُمْ أَنْظُرُوا لا تَرْجِعُوا بَعْدِي كُفَّارًا يَضْرِبُ بَعْضُكُمْ رِقَابَ
بعض رواه البخاري وروى مسلم بعضه .
٢٠٥. Ibn Umar (ra) riferì: Stavamo discutendo dell’Hajj d’addio, mentre il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, era in mezzo a noi. Non sapevamo che cosa fosse l’Hajj d’addio né che cosa si intendesse con tale espressione. Allora il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dopo aver lodato Allah e averne esaltato le qualità, parlò ampiamente del Masih ad-Dajjal. Disse: «Allah non ha inviato alcun profeta senza che questi mettesse in guardia la propria comunità contro il Dajjal. Nuh e i profeti venuti dopo di lui misero in guardia le rispettive comunità contro di lui e le ammonirono. Egli apparirà tra voi. La sua realtà non vi sarà nascosta. E non vi è ignoto che il vostro Signore non è monocolo né cieco. Il Dajjal sarà cieco dall’occhio destro, che sarà gonfio come un acino d’uva. State in guardia! Il sangue, cioè la vita, e i beni di ciascuno di voi sono inviolabili e sacri per gli altri, così come sono inviolabili e sacri questo vostro giorno e questo vostro mese. State in guardia! Ho trasmesso a voi il messaggio di Allah?». Tutti i presenti risposero: «Sì, lo hai trasmesso». Poi disse per tre volte: «O Allah, sii testimone!». Quindi disse nuovamente: «Che vi colpisca la rovina o il rimpianto! Ascoltate con grande attenzione: dopo di me, non tornate all’incredulità versando il sangue gli uni degli altri».
L’intero hadith è stato narrato dall’Imam al-Bukhari, e l’Imam Muslim ne ha narrato alcune parti.
٢٠٦ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ ظَلَمَ قِيدَ شِبْرٍ مِنَ الْأَرْضِ طُوقَهُ مِنْ سَبْعِ أَرَضِينَ – متفق عليه .
206. Da Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chiunque usurpi anche solo un palmo di terra (appropriandosene con la forza; nel Giorno della Resurrezione), si vedrà appendere al collo i sette strati della terra».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
۲۰۷ – عَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ اللَّهَ لَيُمْلِيُّ لِلظَّالِمِ فَإِذَا أَخَذَهُ لَمْ يُفْلِتْهُ ثُمَّ قَرَأَ وَكَذَلِكَ أَخْذُ رَبِّكَ إِذَا أَخَذَ الْقُرَى وَهِيَ ظَالِمَةٌ إِنَّ أَخْذَهُ اليم شَدِيدٌ) – متفق عليه .
207. Da Abu Musa (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «In verità, Allah concede una dilazione all’ingiusto; ma quando lo afferra, non lo lascia più». Poi recitò questo versetto: «E così è la presa del tuo Signore quando afferra le città mentre sono ingiuste. In verità, la Sua presa è dolorosa e severa». (Sura Hud: 102)
L’Imam al-Bukhari e Muslim hanno narrato questo hadith.
۲۰۸ – عَنْ مُعَادٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ بَعَثَنِي رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ إِنَّكَ تَأْتِي قَوْمًا مِنْ أَهْلِ الْكِتَابِ فَادْعُهُمْ إِلَى شَهَادَةِ أَنْ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ وَأَنِّي رَسُولُ اللَّهِ فَإِنْ هُمْ أَطَاعُوا لِذَلِكَ فَأَعْلِمْهُمْ أَنَّ اللَّهَ قَدِ افْتَرَضَ
عَلَيْهِمْ خَمْسَ صَلَوَاتٍ فِي كُلِّ يَوْمٍ وَلَيْلَةٍ فَإِنْ هُمْ أَطَاعُوا لِذَلِكَ فَأَعْلِمُهُمْ أَنَّ اللَّهَ قَدِ افْتَرَضَ عَلَيْهِمْ صَدَقَةً تُؤْخَذُ مِنْ أَغْنِيَائِهِمْ فَتُرَدُّ عَلَى فُقَرَائِهِمْ فَإِنْ هُمْ أَطَاعُوا لذلِكَ فَإِيَّاكَ وَكَرَائِمَ أَمْوَالِهِمْ وَاتَّقِ دَعْوَةَ الْمَظْلُومِ فَإِنَّهُ لَيْسَ
بَيْنَهَا وَبَيْنَ اللَّهِ حجاب متفق عليه .
208. Muʿādh (che Allah si compiaccia di lui) riferì: l’Inviato di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mi disse quando mi inviò come governatore dello Yemen: «Ti recherai presso una comunità appartenente alla Gente della Scrittura. Li inviterai a testimoniare che: “Non vi è alcuna divinità all’infuori di Allah e io sono l’Inviato di Allah”. Se accetteranno questo invito, informa loro che Allah ha imposto loro cinque preghiere nell’arco di ogni giorno e notte. Se accetteranno anche questo tuo insegnamento, informa loro che Allah ha imposto loro l’elemosina (zakāt), da prelevare dai loro ricchi e distribuire ai loro poveri. Se accetteranno anche questo tuo insegnamento, astieniti dal prendere i loro beni migliori, scelti appositamente. E temi l’invocazione dell’oppresso o del perseguitato, poiché tra essa e Allah non vi è alcun velo».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo ḥadīth.
۲۰۹ – عَنْ أَبِي حُمَيْدٍ عَبْدِ الرَّحْمَنِ بْنِ سَعْدِ السَّاعِدِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ اسْتَعْمَلَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَجُلاً مِنَ الْأَزْدِ يُقَالُ لَهُ ابْنُ اللَّتْبِيَّةِ عَلَى الصدقَةِ فَلَمَّا قَدِمَ قَالَ هذا لَكُمْ وَهَذَا أَهْدِى إِلَى فَقَامَ رَسُولُ
اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَى الْمِنْبَرِ فَحَمِدَ اللهَ وَاثْنى عَلَيْهِ ثُمَّ قَالَ أَمَّا بَعْدُ فَإِنِّي اسْتَعْمِلُ الرَّجُلَ مِنْكُمْ عَلَى الْعَمَلِ مِمَّا وَلأَنِي اللهُ فَيَأْتِي فَيَقُولُ هُذَا لَكُمْ وَهُذَا هَدِيَّةً أَهْدِيَتْ إلى أَفَلا جَلَسَ فِي بَيْتِ أَبِيهِ أَوْ أُمِّهِ حَتَّى
تَأْتِيَهُ هَدِيَّتُهُ إِنْ كَانَ صَادِقًا وَاللَّهَ لَا يَأْخُذُ أَحَدٌ مِنْكُمْ شَيْئًا بِغَيْرِ حَقِهِ إِلا لَقِيَ اللَّهَ تَعَالَى يَحْمِلُهُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ فَلا أَعْرِفَنَّ أَحَدًا مِنْكُمْ لَقِيَ اللَّهَ يَحْمِلُ بَعِيرًا لَهُ رُغَاء أَوْ بَقَرَةً لَهَا خَوَارٌ أَوْ شَاةٌ تَبْعَرُ ثُمَّ رَفَعَ يَدَيْهِ حَتَّى رُؤيَ بَيَاضُ
ابْطَيْهِ فَقَالَ اللَّهُمَّ هَلْ بَلَغْتُ ثَلَاثًا متفق عليه .
209. Narrato da Abu Humayd ʿAbd al-Rahman ibn Saʿd al-Saʿidi (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta: il Profeta, che Allah benedica e gli conceda la pace, nominò un uomo della tribù degli ʿAbd per riscuotere la zakat. Il suo
soprannome era Ibn al-Lutbiyya. Quando tornò dopo aver riscosso la zakat, disse al Profeta: «Questo è per voi, mentre questo mi è stato dato in dono». L’Inviato di Allah, che Allah benedica e gli conceda la pace,
salì sul minbar e, dopo aver lodato e glorificato Allah, disse: «Dunque, quando vi nomino qualcuno per un incarico tra quelli di cui Allah mi ha affidato la responsabilità,
egli torna da me e dice: “Questo è per voi, mentre questo mi è stato dato in dono”. Perché quest’uomo non rimane nella casa di suo padre e sua madre? Se è sincero, il suo dono gli
verrebbe consegnato proprio lì. Per Allah! Se qualcuno di voi prende qualcosa senza averne diritto (o illegalmente), nel Giorno della Resurrezione si presenterà davanti ad Allah portandola con sé. Pertanto,
non voglio vedere nessuno di voi presentarsi davanti ad Allah in una condizione tale da portare un cammello che continuerà a muggire, oppure una vacca che continuerà a muggire, oppure una capra che continuerà a belare». Il narratore riferisce: quindi egli sollevò entrambe le mani così in alto che si vide il candore delle sue ascelle. Disse: «O Allah, ho trasmesso il Tuo comando?». Ripeté queste parole tre volte.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
ى اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ ۲۱۰ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضى كَانَتْ عِنْدَهُ مَظْلِمَةٌ لِأَخِيهِ مِنْ عِرْضِهِ أَوْ مِنْ شَيْءٍ فَلْيَتَحَلَّلَهُ مِنْهُ الْيَوْمَ قَبْلَ أَنْ لا يَكُونَ دِينَارٍ وَلَا دِرْهَمْ إِنْ كَانَ لَهُ عَمَلَ صَالِحٌ أُخِذَ مِنْهُ
بِقَدْرِ مَظْلِمَتِهِ وَإِنْ لَمْ يَكُن لَهُ حَسَنَاتٌ أَخذ مِنْ سَيِّئَاتِ صاحبه فَحُمِلَ عَلَيْه – رواه البخاري.
210. Da Abū Hurayra, che Allah si compiaccia di lui, è narrato. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Se una persona ha un diritto da esigere nei confronti di un altro fratello, riguardante il suo onore o qualunque altra cosa, chieda oggi stesso il suo perdono, prima che giunga il Giorno in cui non possiederà né dirham né dinaro. Altrimenti, nel Giorno della Risurrezione, gli saranno tolte tante buone azioni quanto l’ingiustizia da lui commessa. E se non avrà alcuna buona azione, gli saranno addossati, a suo carico, i peccati del suo avversario, nella misura dell’ingiustizia commessa».
L’Imām al-Bukhārī ha narrato questo hadith.
اللهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى ۲۱۱ – عَنْ عَبْد الله بن اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْمُسْلِمُ مَنْ سَلِمَ الْمُسْلِمُونَ مِنْ لِسَانِهِ وَيَدِهِ وَالْمُهَاجِرُ مَنْ هَجَرَ مَا نَهَى اللَّهُ عَنْهُ – متفق عليه .
211. Da ʿAbd Allāh ibn ʿAmr, che Allah si compiaccia di entrambi, è narrato. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Musulmano è colui dalla cui lingua e dalla cui mano gli altri musulmani sono al sicuro. Muhājir è colui che abbandona ciò che Allah ha proibito».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith.
۲۱۲ – وَعَنْهُ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ عَلَى ثَقَلِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَجُلٌ يُقَالُ لَهُ كِرْكِرَةً فَمَاتَ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ هُوَ فِي النَّارِ فَذَهَبُوا يَنْظُرُونَ إِلَيْهِ فَوَجَدُوا عَبَاءَةً قَدْ غَلَهَا – رواه البخاري .
212. Da ʿAbd Allāh ibn ʿAmr, che Allah si compiaccia di lui, è narrato. Egli disse: «Un uomo chiamato Kirkirah era incaricato dei bagagli del Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Quando morì, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: “Egli è all’Inferno”. I Compagni andarono a esaminare la sua abitazione per scoprire perché fosse destinato all’Inferno. Vi trovarono una ʿabāʾ, un tipo di veste, che egli aveva sottratto». L’Imām al-Bukhārī ha narrato questo hadith.
۲۱۳ – عَنْ أَبِي بَكْرَةً نُفَيْعِ بْنِ الْحَارِثِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ الزَّمَانَ قَدِ اسْتَدَارَ كَهَيْئَتِهِ يَوْمَ خَلَقَ اللَّهُ السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضَ السَّنَةُ اثْنَا عَشَرَ شَهْرًا مِنْهَا أَرْبَعَةٌ حُرُمٌ ثَلاثُ مُتَوَالِيَاتٌ ذُو الْقَعْدَةِ
وَذُو الْحِجَّةِ وَالْمُحَرِّمُ وَرَجَبُ مُضَرَ الَّذِي بَيْنَ جُمَادَى وَشَعْبَانَ أَيُّ شَهْرٍ هَذَا ؟ قُلْنَا اللَّهُ وَرَسُولُهُ أَعْلَمُ فَسَكَتَ حَتَّى ظَنَنَّا أَنَّهُ سَيُسَمِّيْهِ بِغَيْرِ اسْمِهِ قَالَ أَلَيْسَ ذَا الْحَجَّةِ قُلْنَا بَلَى قَالَ فَأَيُّ بَلَدٍ هَذَا ؟ قُلْنَا اللهُ وَرَسُولُهُ أَعْلَمُ
فَسَكَتَ حَتَّى ظَنَنَّا أَنَّهُ سَيُسَمِّيْهِ بِغَيْرِ اسْمِهِ قَالَ الَيْسَ الْبَلْدَةَ؛ قُلْنَا بَلَى قَالَ فَأَيُّ يَوْمٍ هُذَا ؟ قُلْنَا اللَّهُ وَرَسُولُهُ أَعْلَمُ فَسَكَتَ حَتَّى ظَنَنَّا أَنَّهُ سَيُسَمِيْهِ بِغَيْرِ اسْمه قَالَ اليْسَ يَوْمَ النَّحْرِ ؟ قُلْنَا بَلَى قَالَ فَإِنْ دِمَاءَكُمْ
وَأَمْوَالَكُمْ وَأَعْرَاضَكُمْ عَلَيْكُمْ حَرَامٌ كُحُرُمَةِ يَوْمِكُمْ هذَا فِي بَلَدِكُمْ هَذَا فِي شَهْرِكُمْ هَذَا وَسَتَلْقَوْنَ رَبُّكُمْ فَيَسْأَلُكُمْ عَنْ أَعْمَالِكُمْ أَلَا فَلَا تَرْجِعُوا بَعْدِي كُفَّارًا يُضْرِبُ بَعْضُكُمْ رِقَابَ بَعْضٍ إِلَّا لِيُبَلِّغَ الشَّاهِدُ الْغَائِبَ فَلَعَلَّ بَعْضَ مَنْ
يُبَلِّغُهُ أَنْ يَكُونَ أَوْعَى لَهُ مِنْ بَعْضٍ مَنْ سَمِعَهُ ثُمَّ قَالَ أَلَا هَلْ بَلَغَتُ إِلا هَلْ بَلَغَتُ؟ قُلْنَا نَعَمْ قَالَ اللَّهُمُ اشْهَدْ – متفق عليه .
213. È tramandato da Abū Bakṣa (che Allah si compiaccia di lui). Il Profeta — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Da quando Allah ha creato i cieli e la terra, il tempo continua a scorrere secondo il suo ordine stabilito. L’anno ha dodici mesi, quattro dei quali sono sacri; tre di essi sono consecutivi: Dhū al-Qaʿda, Dhū al-Ḥijja e Muḥarram; e Rajab della tribù di Muḍar, che si trova tra Jumādā ath-Thāniya e Shaʿbān». Poi chiese: «Qual è questo mese?». Rispondemmo: «Allah e il Suo Messaggero ne sanno meglio». Egli rimase in silenzio, tanto che pensammo che forse gli avrebbe dato un altro nome. Disse: «Non è forse il mese di Dhū al-Ḥijja?». Rispondemmo: «Sì». Chiese: «Qual è questa città?». Rispondemmo: «Allah e il Suo Messaggero ne sanno meglio». Rimase in silenzio, tanto che pensammo che forse le avrebbe dato un altro nome. Disse: «Non è forse questa la città (Mecca)?». Rispondemmo: «Sì». Chiese: «Qual è questo giorno?». Rispondemmo: «Allah e il Suo Messaggero ne sanno meglio». Rimase in silenzio, tanto che pensammo che forse gli avrebbe dato un altro nome. Disse: «Non è forse il giorno del sacrificio?». Rispondemmo: «Sì». Disse: «Come sono sacri questo vostro giorno, questa vostra città e questo vostro mese, così sono sacri e inviolabili il vostro sangue, i vostri beni e il vostro onore. Presto incontrerete il vostro Signore, ed Egli vi chiederà conto delle vostre opere. Badate! Dopo di me non tornate miscredenti, colpendovi a vicenda il collo. Fate attenzione! Chi è presente trasmetta questo messaggio a chi è assente. Può darsi infatti che colui al quale sarà trasmesso lo custodisca meglio di alcuni di coloro che lo hanno ascoltato». Poi disse: «Ho trasmesso il messaggio? Ho trasmesso il messaggio?». Rispondemmo: «Sì». Disse: «O Allah, sii testimone!»
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno tramandato questo ḥadīth.
٢١٤ – عَنْ أَبِي أَمَامَةَ إِيَاسِ بْنِ ثَعْلَبَةَ الْحَارِثِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنِ اقْتَطَعَ حَقَّ امْرِئٍ مُسْلِم بِيَمِينِهِ فَقَدْ أَوْجَبَ اللَّهُ لَهُ النَّارَ وَحَرَّمَ عَلَيْهِ الْجَنَّةَ فَقَالَ رَجُلٌ وَإِنْ كَانَ شَيْئًا يَسِيرًا يَا
رَسُولَ اللَّهِ؟ فَقَالَ وَإِنْ كَانَ قَضِيبًا مِنْ أراك – رواه مسلم .
214. È narrato da Abū Umāma (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah ﷺ disse: «Chi, mediante un falso giuramento, si appropria del diritto di un musulmano, Allah gli renderà inevitabile il Fuoco dell’Inferno e gli proibirà il Paradiso». Un uomo domandò: «O Messaggero di Allah, anche se si tratta di qualcosa di insignificante?». Egli rispose: «Anche se fosse soltanto un ramoscello dell’albero pilu».
L’Imām Muslim ha trasmesso questo ḥadīth.
٢١٥ – عَنْ عَدِي بْنِ عُمَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنِ اسْتَعْمَلَنَاهُ مِنْكُمْ عَلَى عَمَلٍ فَكَتَمَنَا مِخْيَطًا فَمَا فَوْقَهُ كَانَ غُلُوْلا يَأْتِي بِهِ يَوْمَ الْقِيَامَةِ فَقَامَ إِلَيْهِ رَجُلٌ أَسْوَدُ مِنَ الْأَنْصَارِ
كَأَنِّي أَنْظُرُ إِلَيْهِ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللهِ اقْبَلْ عَنِّى عَمَلَكَ قَالَ وَمَا لَكَ؟ قَالَ سَمِعْتُكَ تَقُولُ كَذَا وَكَذَا قَالَ وَأَنَا أَقُولُهُ الْآنَ مَنِ اسْتَعْمَلَنَاهُ عَلَى عَمَلٍ فَلْيَجِيْ بِقَلِيْلِهِ وَكَثِيْرِهِ فَمَا أُوتِيَ مِنْهُ أَخَذَ وَمَا نُهِيَ عَنْهُ انْتَهى – رواه مسلم .
215. È narrato da ʿAdī ibn ʿUmayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah ﷺ dire: «Abbiamo nominato uno di voi a un incarico pubblico. Poi egli ci ha nascosto qualcosa della grandezza di un ago o più. Sarà considerato un traditore e, nel Giorno della Resurrezione, si presenterà con ciò». Un uomo dalla carnagione scura della tribù degli Anṣār si alzò davanti a lui e disse: «O Messaggero di Allah, sollevami dal tuo incarico». Il narratore disse: «È come se vedessi ancora questa scena». Egli domandò: «Che cosa ti è accaduto?». Quello rispose: «Ti ho sentito dire questo e quello». Egli disse: «Lo ripeto anche adesso: abbiamo nominato uno di voi a un incarico; che egli porti tutto ciò che ha ricevuto, poco o molto. Di ciò che gli sarà dato, prenda soltanto quello che gli spetta, e da ciò che gli sarà vietato si astenga».
L’Imām Muslim ha trasmesso questo ḥadīth.
٢١٦ – عَنْ عُمَرَ بْنِ الْخَطَابِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ لَمَّا كَانَ يَوْمَ خَيْبَرَ أَقْبَلَ نَفَرٌ مِّنْ اصْحَابِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالُوا فُلَانٌ شَهِيدٌ وَفُلَانٌ شَهِيدٌ حَتَّى مَرُّوا عَلَى رَجُلٍ فَقَالُوا فُلانٌ شَهِيدٌ فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ
وَسَلَّمَ كَلَا إِنِّي رَأَيْتُهُ فِي النَّارِ فِي بُرْدَةٍ عَلَهَا أَوْ عَبَاءَة – رواه مسلم .
216. Da ʿUmar (ra) è narrato. Egli disse: Nel giorno della battaglia di Khaybar giunse un gruppo di Compagni del Profeta ﷺ. Essi dicevano: «Il tale è martire, il tale è martire». Così, passando accanto a un uomo, dissero: «Il tale è martire». Il Profeta ﷺ disse: «Mai! Lo vedo invece nel Fuoco a causa di un mantello o di un’abā. Egli l’aveva sottratta». [L’abā è un indumento arabo di un certo tipo, più lungo dello sherwani, che copre il corpo dal collo fino ai piedi.]
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
۲۱۷ – عَنْ أَبِي قَتَادَةَ الْحَارِثِ بْنِ رَبَعِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنْ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَّهُ قَامَ فِيْهِمْ فَذَكَرَ لَهُمُ أَنَّ الْجِهَادَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ وَالْإِيْمَانَ بِاللَّهِ أَفْضَلُ الْأَعْمَالِ فَقَامَ رَجُلٌ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَرَأَيْتَ إِنْ قُتِلْتُ
فِي سَبِيلِ اللَّهِ تُكَفِّرُ عَنِّي خَطَايَايَ فَقَالَ لَهُ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَعَمْ إِنْ قُتِلْتَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ وَأَنْتَ صَابِرٌ مُحْتَسِبٌ مُقْبِلَ غَيْرُ مُدْبِرٍ ثُمَّ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَيْفَ قُلْتَ ؟ قَالَ أَرَأَيْتَ إِنْ قُتِلْتُ
فِي سَبِيلِ اللَّهِ اتَّكَفُرُ عَنِّى خَطَايَايَ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَعَمُ وَأَنْتَ صَابِرٌ مُحْتَسِبٌ مُقْبِلُ غَيْرَ مُدْبِرِ إِلَّا الدِّينَ فَإِنَّ جِبْرِيلَ قَالَ لِي ذَلِكَ – رواه مسلم .
217. Da Abū Qatāda (ra) è narrato. Il Profeta ﷺ si alzò in mezzo a loro e disse: «Il jihād sulla via di Allah e la fede in Allah sono le opere migliori». Un uomo si alzò e disse: «O Messaggero di Allah, che ne pensi? Se venissi ucciso sulla via di Allah, i miei peccati verrebbero espiati?». Il Messaggero di Allah ﷺ gli disse: «Sì, se venissi ucciso sulla via di Allah mentre sei paziente, speri nella ricompensa, avanzi e non volgi le spalle». Poi il Messaggero di Allah ﷺ disse: «Che cosa hai detto?». L’uomo ripeté: «Che ne pensi? Se venissi ucciso sulla via di Allah, i miei peccati verrebbero espiati?». Il Messaggero di Allah ﷺ disse: «Sì, se sei paziente, speri nella ricompensa, avanzi e non volgi le spalle. Ma il debito non sarà perdonato. Gabriele mi ha riferito questo».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
۲۱۸ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ اتَدْرُونَ مَا الْمُفْلِسُ؟ قَالُوا الْمُفْلِسُ فِينَا مَنْ لَا دِرْهَمَ لَهُ وَلَا مَتَاعَ فَقَالَ إِنَّ الْمُفْلِسُ مِنْ أُمَّتِي مَنْ يَأْتِي يَوْمَ الْقِيَامَةِ بِصَلَاةٍ وَصِيَامٍ وَزَكَاةَ
وَيَأْتِي قَدْ شَتَمَ هذا وَقَذَفَ هذا وأَكَلَ مَالَ هذا وَسَفَكَ دَمَ هذا وَضَرَبَ هَذَا فَيُعْطَى هَذَا مِنْ حَسَنَاتِهِ وَهُذَا مِنْ حَسَنَاتِهِ فَإِنْ فَنِيَتْ حَسَنَاتُهُ قَبْلَ أَنْ يُقْضِيَ مَا عَلَيْهِ أُخِذَ مِنْ خَطَايَاهُمْ فَطَرِحَتْ عَلَيْهِ ثُمَّ طَرِحَ فِي النَّارِ –
رواه مسلم .
218. È narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — chiese: «Sapete chi è il nullatenente?». I Compagni risposero: «Tra noi, il nullatenente è colui che non possiede né denaro né beni». Egli disse: «Tra i membri della mia comunità, il più povero sarà colui che nel Giorno della Resurrezione si presenterà con la preghiera, il digiuno, la zakāt e tutte le altre forme di adorazione. Tuttavia, avrà insultato qualcuno, calunniato falsamente qualcuno, appropriato ingiustamente dei beni di qualcuno, versato il sangue di qualcuno e picchiato qualcuno; porterà con sé anche questi peccati. Allora, le sue buone azioni saranno assegnate a costoro. Se le sue buone azioni si esauriranno prima che siano soddisfatte le suddette pretese, i peccati dei reclamanti saranno caricati su di lui; poi sarà gettato nell’Inferno. L’Imām Muslim ha narrato questo ḥadīth.
۲۱۹ – عَنْ أُمِّ سَلَمَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّمَا أَنَا بَشَرٌ وَإِنَّكُمْ تَخْتَصِمُونَ إِلَى وَلَعَلَّ بَعْضَكُمْ أَنْ يَكُونَ الْحَنَ بِحُجَّتِهِ مِنْ بَعْضٍ فَاقْضِي لَهُ بِنَحْوِ مَا أَسْمَعُ فَمَنْ قَضَيْتُ لَهُ بِحَقِّ أَخِيهِ فَإِنَّمَا
أَقْطَعُ لَهُ قطعة مِنَ النَّار – متفق عليه. الْحَنَ أَي أَعْلَم.
219. È narrato da Umm Salama (che Allah sia soddisfatto di lei). Il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Sono soltanto un essere umano. Voi venite da me affinché dirima le vostre controversie. Può darsi che alcuni di voi siano più abili dell’altra parte nell’esporre le prove e gli argomenti. Io potrei pronunciare il giudizio sulla base di ciò che ascolto da lui. Se dunque assegno a qualcuno, inconsapevolmente, il diritto di suo fratello, gli avrò assegnato soltanto un pezzo dell’Inferno».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo ḥadīth.
۲۲۰ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَنْ يزَالَ الْمُؤْمِنُ فِي فُسْحَةٍ مِنْ دِينِهِ مَا لَمْ يُصِبْ دَما حَرَامًا – رواه البخاري .
220. Da Ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi) è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Il musulmano rimane sempre nella protezione e nella sicurezza finché non sparge sangue ingiustamente (finché non uccide qualcuno ingiustamente)».
L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.
۲۲۱ – عَنْ خَوْلَةَ بِنْتِ عَامِرِ الْأَنْصَارِيَّةِ وَهِيَ امْرَأَةُ حَمْزَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا قَالَتْ سَمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنَّ رِجَالاً يَتَخَوضُونَ فِي مَالِ اللَّهِ بِغَيْرِ حَقٍّ فَلَهُمُ النَّارُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ – رواه البخاري .
221. Da Khawla bint ʿAmir al-Anṣāriyya (che Allah sia soddisfatto di lei) è narrato. Ella era la moglie di Ḥamza (che Allah sia soddisfatto di lui). Ella disse: ho udito il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Vi sono molte persone che amministrano e spendono il denaro di Allah (i fondi e i beni pubblici) illegalmente e lo sprecano. Nel Giorno della Risurrezione, per il loro castigo, è stato loro destinato il fuoco dell’Inferno». L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.
Sezione: 27 – Mostrare rispetto per l’onore e la dignità dei musulmani, riconoscere i loro diritti e nutrire verso di loro compassione, benevolenza e amore
Mostrare rispetto per l’onore e la dignità dei musulmani, riconoscere i loro diritti e nutrire verso di loro compassione, benevolenza e amore.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَمَنْ يُعَظِمْ حُرُمَاتِ اللهِ فَهُوَ خَيْرٌ لَهُ عِنْدَ رَبِّهِ .
Dice Allah l’Altissimo:
«Chiunque rispetti gli onori e la dignità stabiliti da Allah, ciò sarà per lui stesso molto meglio presso il suo Signore.» (Sura al-Hajj: 30)
وَقَالَ تَعَالَى : وَمَنْ يُعَظِمْ شَعَائِرَ اللَّهِ فَإِنَّهَا مِنْ تَقْوَى الْقُلُوبِ .
«Chiunque mostri rispetto verso i segni di Allah: ciò è frutto del timore reverenziale nei cuori.» (Sura al-Hajj: 32)
وَقَالَ تَعَالَى : وَاخْفِضْ جَنَاحَكَ لِلْمُؤْمِنِينَ
«Stendi le ali della tua umiltà e mitezza verso i credenti.» (Sura al-Hijr: 88)
وَقَالَ تَعَالَى : مَنْ قَتَلَ نَفْسًا بِغَيْرِ نَفْسٍ أَوْ فَسَادٍ فِي الْأَرْضِ فَكَأَنَّمَا قَتَلَ النَّاسَ جَمِيعًا وَمَنْ أَحْيَاهَا فَكَأَنَّمَا أَحْيَا النَّاسَ جَمِيعًا
«Se qualcuno uccide una persona, non per aver essa ucciso un’altra persona o per aver seminato corruzione sulla terra, è come se avesse ucciso tutta l’umanità. E se qualcuno salva una persona, è come se avesse salvato tutta l’umanità.» (Sura al-Ma’ida: 32)
۲۲۲ – عَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْمُؤْمِنُ لِلْمُؤْمِنِ كَالْبُنْيَانِ يَشُدُّ بَعْضُهُ بَعْضًا وَشَبِّكَ بَيْنَ أَصَابِعِهِ – متفق عليه.
222. È narrato da Abū Mūsā al-Ashʿarī, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Il credente è per l’altro credente come un edificio: una parte di esso rafforza l’altra». Dicendo ciò, intrecciò le dita di una mano con quelle dell’altra.
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۲۲۳ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ مَرَّ فِي شَيْءٍ مِنْ مَسَاجِدِنَا أَوْ أَسْواقِنَا وَمَعَهُ نَبْلٌ فَلْيُمْسِكَ أَوْ لِيُقْبِضُ عَلَى نِصَالِهَا بِكَفِّهِ أَنْ يُصِيبَ أَحَدًا مِّنَ الْمُسْلِمِينَ مِنْهَا بِشَيْءٍ متفق عليه .
223. È narrato da Abū Mūsā al-Ashʿarī, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando qualcuno attraversa una delle nostre moschee o uno dei nostri mercati portando delle frecce, deve tenere con cautela le loro punte oppure stringerle nel palmo della mano, affinché nessuno dei musulmani venga colpito da esse».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo hadith.
٢٢٤ – عَنِ النَّعْمَانِ بْنِ بَشِيرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَثَلُ الْمُؤْمِنِينَ فِي تَوَادِهِمْ وَتَرَاحُمِهِمْ وَتَعَاطَفِهِمْ مَثَلُ الْجَسَدِ إِذَا اشتكى منه عضو تداعى لَهُ سَائِرُ الْجَسَد بالسهر والحمى –
متفق عليه .
224. È narrato da Nuʿmān ibn Bashīr (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah conceda benedizioni e pace su di lui, disse: «Nell’amore reciproco, nella compassione, nella benevolenza e nella tenerezza, i credenti sono come un unico corpo. Quando una parte del corpo si ammala, anche gli altri organi ne avvertono il dolore, sia durante la veglia sia durante la febbre (in ogni condizione, condividono reciprocamente gioie e sofferenze)». L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith.
٢٢٥ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَبْلَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْحَسَنَ بْنَ عَلِي رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا وَعِنْدَهُ الْأَقْرَعُ بْنُ حَابِسِ فَقَالَ الْأَقْرَعُ إِنَّ لِي عَشَرَةٌ مِنَ الْوَلَدِ مَا قَبَّلْتُ مِنْهُمْ أَحَدًا فَنَظَرَ إِلَيْهِ رَسُولُ اللَّهِ
صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ مَنْ لا يَرْحَمُ لا يُرْحَمُ – متفق عليه .
225. È narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì: il Profeta, che Allah conceda benedizioni e pace su di lui, baciò al-Ḥasan ibn ʿAlī (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Al-Aqraʿ ibn Ḥābis (che Allah sia soddisfatto di lui) era presente presso di lui. Al-Aqraʿ disse: «Ho dieci figli, ma non ne ho mai baciato nessuno». Il Messaggero di Allah, che Allah conceda benedizioni e pace su di lui, lo guardò e disse: «Chi non mostra misericordia non riceverà misericordia».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith.
٢٢٦ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ قَدِمَ نَاسٌ مِنَ الْأَعْرَابِ عَلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالُوا اتَّقَبِّلُوْنَ صِبْيَانَكُمْ؟ فَقَالَ نَعَمْ قَالُوا لَكِنَّا وَاللَّهِ مَا نُقَبِّلُ فَقَالَ رَسُوْلُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَوْ أَمْلِكُ إِنْ كَانَ
اللَّهُ نَزَعَ مِنْ قُلُوبِكُمُ الرَّحْمَةَ؟ متفق عليه.
226. È narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella riferì: alcuni beduini arabi vennero dal Messaggero di Allah, che Allah conceda benedizioni e pace su di lui, e chiesero: «Baciate i vostri bambini piccoli?». Egli rispose: «Sì». Essi dissero: «Per Allah, noi non li baciamo». Il Messaggero di Allah, che Allah conceda benedizioni e pace su di lui, disse: «Posso forse controllare qualcosa, se Allah ha tolto la misericordia e la benevolenza dai vostri cuori?». L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith.
۲۲۷ – عَنْ جَرِيرِ بْنِ عَبْدِ اللهِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ لَا يَرْحَمُ النَّاسَ لَا يَرْحَمُهُ اللهُ – متفق عليه .
227. Narrato da Jarir ibn Abd Allah (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi non mostra misericordia alle persone, Allah non avrà misericordia di lui».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.
۲۲۸- عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذا صَلَّى أَحَدُكُمْ لِلنَّاسِ فَلْيُخَفِّفْ فَإِنَّ فِيهِمُ الضَّعِيفَ وَالسَّقِيمَ وَالْكَبِيرَ وَإِذَا صَلَّى أَحَدُكُمْ لِنَفْسِهِ فَلْيَطُولُ مَا شَاءَ – متفق عليه وَفِي رِوَايَةٍ
وَذَا الْحَاجَةِ .
228. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quando uno di voi guida le persone nella preghiera, la renda breve, poiché tra loro possono esservi deboli, malati e anziani. Quando invece uno di voi prega da solo, prolunghi la preghiera quanto desidera».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith. In un’altra versione si menzionano anche «persone impegnate o bisognose».
۲۲۹ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ إِنْ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَيَدْعُ الْعَمَلَ وَهُوَ يُحِبُّ أَنْ يُعْمَلَ بِهِ خَشْيَةَ أَنْ يُعْمَلَ بِهِ النَّاسُ فَيُفْرَضَ عليهم. متفق عليه.
229. Narrato da A’isha (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella disse: nonostante il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) desiderasse compiere una determinata pratica (atto di adorazione), talvolta la tralasciava per timore che la gente, seguendo il suo esempio, continuasse a compierla regolarmente e che essa venisse quindi resa obbligatoria per loro.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
۲۳۰ – وَعَنْهَا رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَتْ نَهَاهُمُ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَنِ الْوِصَالِ رَحْمَةً لَهُمْ فَقَالُوا إِنَّكَ تُوَاصِلُ؟ قَالَ إِنِّي لَسْتُ كَهَيْئَتِكُمْ إِنِّي أَبِيْتُ يُطْعِمُنِي رَبِّي وَيَسْقِينِي – متفق عليه مَعْنَاهُ يَجْعَلُ فِي قُوَّةً مَنْ أَكَلَ
وَشَرِبَ .
Narrato da Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella racconta: Il Profeta, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, per compassione verso i Compagni, proibì loro di praticare il sawm wisal [il digiuno ininterrotto per diversi giorni, consumando solo una quantità minima di cibo e bevande, è chiamato sawm wisal]. Essi chiesero: «Eppure tu lo pratichi?». Egli disse: «Io non sono come voi. Trascorro la notte mentre il mio Signore mi nutre e mi disseta» (cioè mi dà la forza come a chi ha mangiato e bevuto).
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
۲۳۱ – عَنْ أَبِي قَتَادَةَ الْحَارِثِ بْنِ رِبْعِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنِّي لَأَقُومُ إِلَى الصَّلاةِ وَأُرِيدُ أَنْ أَطُولَ فِيْهَا فَأَسْمَعُ بُكَاءَ الصَّبِيِّ فَاتَجُوزُ فِي صَلَاتِي كَرَاهِيَةً أَنْ أَشُقِّ عَلَى أُمِّهِ – رواه
البخاري .
Narrato da Abu Qatada (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta che il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, disse: «Mi alzo per la preghiera con l’intenzione di prolungarla. Sento il pianto di un bambino e, temendo di causare disagio a sua madre, abbrevio la mia preghiera».
L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.
۲۳۲ – عَنْ جُنْدَبِ بْنِ عَبْدِ اللهِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ صَلَّى صَلَاةَ الصُّبْحِ فَهُوَ فِي ذِمَّةِ اللَّهِ فَلَا يَطْلُبَنَّكُمُ اللَّهُ مِنْ ذِمَّتِهِ بِشَيْءٍ فَإِنَّهُ مَنْ يُطْلَبُهُ مِنْ ذِمَّتِهِ بِشَيْ مُدْرِكَهُ ثُمَّ يَكُبُهُ عَلَى
وَجْهِهِ فِي نَارِ جهَنَّمَ – رواه مسلم.
۲۳۲. È narrato da Jundub ibn Abd Allah, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi compie la preghiera del mattino (fajr) è sotto la protezione di Allah (dovreste rimanere in tale stato). Non permettete dunque che Allah vi chieda conto riguardo alla Sua protezione. Infatti, se Egli volesse impadronirsi di qualcuno riguardo alla Sua protezione, potrebbe farlo; poi lo getterebbe a faccia in giù nel fuoco dell’Inferno».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
۲۳۳ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْمُسْلِمُ أَخُو الْمُسْلِمِ لَا يَظْلِمُهُ وَلَا يُسْلِمُهُ مَنْ كَانَ فِي حَاجَةٍ أَخِيهِ كَانَ اللَّهُ فِي حَاجَتِهِ وَمَنْ فَرِّجَ عَنْ مُسْلِمٍ كُرْبَةٌ فَرَجَ اللهُ عَنْهُ بِهَا كُرْبَةٌ
مِنْ كُرَبِ يَوْمِ الْقِيَامَةِ وَمَنْ سَتَرَ مُسْلِمًا سَتَرَهُ اللهُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ – متفق عليه .
۲۳۳. È narrato da Ibn Umar, che Allah sia soddisfatto di entrambi. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Il musulmano è fratello del musulmano: non gli fa torto e non lo abbandona. Chi si adopera per soddisfare il bisogno del proprio fratello musulmano, Allah soddisferà il suo bisogno. Chi allevia una difficoltà di un musulmano, per questo Allah gli allevierà una delle difficoltà del Giorno della Risurrezione. E chi copre il difetto di un musulmano, Allah coprirà il suo difetto nel Giorno della Risurrezione».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
٢٣٤ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْمُسْلِمُ أَخُو الْمُسْلِمِ لَا يَخُونُهُ وَلَا يَكْذِبُهُ وَلَا يَخْذُلُهُ كُلُّ الْمُسْلِمِ عَلَى الْمُسْلِمِ حَرَامٌ عِرْضُهُ وَمَالُهُ وَدَمُهُ التَّقوى هُهُنَا بِحَسْبِ امْرِئٍ مِنَ
الشَّرِّ أَنْ يُحْفِرَ أَخَاهُ المسلم – رواه الترمذى. وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
234. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Il musulmano è fratello del musulmano. Non lo tradisce, non gli mente e non lo umilia. L’onore, i beni e il sangue di ogni musulmano sono inviolabili per tutti gli altri musulmani. (Indicando il petto, disse:) La taqwa è qui. È sufficiente, per dimostrare la bassezza di una persona, che essa odi il proprio fratello musulmano e lo umili».
L’Imam al-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e ha detto: «È un hadith hasan».
٢٣٥ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا تَحَاسَدُوا وَلَا تَنَاجَشُوا وَلَا تَبَاغَضُوا وَلَا تَدَابَرُوا وَلَا يَبِعْ بَعْضُكُمْ عَلَى بَيْعِ بَعْضٍ وَكُونُوا عِبَادَ اللهِ إِخْوَانًا الْمُسْلِمُ أَخُو الْمُسْلِمِ لَا يَظْلِمُهُ وَلَا يَحْقِرُهُ وَلَا يَخْذُلُهُ
التَّقْوَى هُهُنَا وَيُشِيرُ إِلَى صَدْرِهِ ثَلَاثَ مَرَّاتٍ بِحَسْبِ امْرِئٍ مِنَ الشَّرِّ أَنْ يُحْقِرَ أَخَاهُ الْمُسْلِمَ كُلُّ الْمُسْلِمِ عَلَى الْمُسْلِمِ حَرَامٌ دَمُهُ وَمَالُهُ وَعِرْضُهُ – رواه مسلم النَّجَسُ أَنْ يُزِيدَ فِي ثَمَن سِلْعَةٍ يُنَادَى عَلَيْهَا فِي السُّوقِ
وَنَحوه وَلَا رَغْبَةً لَهُ فِي شرَائِهَا بَلْ يَقْصِدُ أَنْ يَغُرَّ غَيْرَهُ وَهَذَا حَرَامٌ وَالتَّدَابُرُ أَنْ يُعْرِضَ عَنِ الْإِنْسَانِ وَيَهْجَرَهُ وَيَجْعَلَهُ كَالشئ الذي وراء الظهر والدبر .
235. Narrato da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Non nutrite invidia gli uni verso gli altri e non praticate il tanāǧuš [si chiama tanāǧuš l’atto di fingere di essere un acquirente e aumentare il prezzo della merce davanti al vero acquirente. Così il vero acquirente, ingannato, è costretto a comprarla a un prezzo più elevato. Agire in questo modo è proibito]. Non nutrite odio e rancore gli uni verso gli altri, non voltatevi le spalle e nessuno venda sopra la vendita di un altro. O servi di Allah, siate fratelli gli uni degli altri. Il musulmano è fratello
del musulmano. Non gli fa torto, non lo abbandona e non lo disprezza. La taqwā è qui». Lo disse tre volte e indicò il proprio petto. È sufficiente, perché una persona sia considerata malvagia, che disprezzi e consideri spregevole il suo fratello musulmano. Il sangue (la vita), i beni e l’onore di ogni musulmano sono inviolabili per tutti gli altri musulmani.
L’Imām Muslim ha narrato questo ḥadīth.
٢٣٦ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا يُؤْمِنُ أَحَدُكُمْ حَتَّى يُحِبُّ لأَخِيهِ مَا يُحِبُّ لِنَفْسِهِ – متفق عليه .
236. Narrato da Anas (che Allah si compiaccia di lui). Il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Nessuno di voi avrà fede finché non amerà per suo fratello ciò che ama per se stesso».
L’Imām Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo ḥadīth.
۲۳۷ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنْصُرُ أَخَاكَ ظَالِمًا أَوْ مَظْلُومًا فَقَالَ رَجُلٌ يَا رَسُولَ اللهِ أَنْصُرُهُ إِذَا كَانَ مَظْلُومًا أَرَأَيْتَ إِنْ كَانَ ظَالِمًا كَيْفَ أَنْصُرُهُ؟ قَالَ تَحْجُرُهُ أَوْ تَمْنَعُهُ مِنَ الظَّلْمِ فَإِنَّ ذَلِكَ نَصْرُهُ – رواه
البخاري .
237. Narrato da Anas (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Aiuta tuo fratello, sia egli ingiusto o vittima di un’ingiustizia». Un uomo disse: «O Messaggero di Allah, se è vittima di un’ingiustizia, lo aiuterò; ma se è ingiusto, come posso aiutarlo?». Egli disse: «Impediscigli di commettere ingiustizia e trattienilo da essa: questo è il modo di aiutarlo».
L’Imām Bukhārī ha narrato questo ḥadīth.
۲۳۸- عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ حَقُّ الْمُسْلِمِ عَلَى الْمُسْلِمِ خَمْسٌ رَدُّ السَّلامِ وَعِيَادَةُ الْمَرِيضِ وَاتَّبَاعُ الْجَنَائِزِ وَأَجَابَةُ الدَّعْوَةِ وَتَشْمِيْتُ الْعَاطِس – متفق عليه
وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمِ حَقُّ الْمُسْلِمِ مِنْ إِذَا لَقِيتَهُ فَسَلِّمْ عَلَيْهِ وَإِذَا دَعَاكَ فَأَجِبُهُ وَإِذَا اسْتَنضَحَكَ فَانْصَحْ لَهُ وَإِذَا عَطَسَ فَحَمِدَ اللَّهَ فَشَمِتْهُ وَإِذَا مَرِضَ فَعُدْهُ وَإِذَا مَاتَ فَاتَّبِعُهُ .
۲۳۸. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Un musulmano ha cinque diritti nei confronti di un altro musulmano: ricambiare il saluto, visitare il malato, partecipare al corteo funebre, accettare l’invito e rispondere allo starnuto (dicendo: Yarhamukallah)».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith. In un’altra narrazione di Muslim si legge: «I musulmani hanno sei diritti gli uni nei confronti degli altri: quando incontri un musulmano, salutalo; quando ti invita, accetta il suo invito; quando ti chiede consiglio, dagli consiglio; quando starnutisce e dice Alhamdulillah (ogni lode appartiene ad Allah), rispondigli dicendo Yarhamukallah (che Allah abbia misericordia di te); quando si ammala, visitalo; e quando muore, partecipa al suo corteo funebre».
۲۳۹ – عَنْ أَبِي عُمَارَةَ الْبَرَاءِ بْنِ عَازِبٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ آمَرَنَا رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِسَبْعٍ وَنَهَانَا عَنْ سَبْعِ أَمَرَنَا بِعِبَادَةِ الْمَرِيضِ وَاتَّبَاعِ الْجَنَازَةِ وَتَشْمِيْتِ الْعَاطِسِ وَإِبْرَارِ الْمُقْسِمِ وَنَصْرِ الْمَظْلُومِ وَإِجَابَةِ
الدَّاعِي وانشاء السلامِ وَنَهَانَا عَنْ خَوَاتِيمِ أَوْ تَخَتُم بِالذَّهَبِ وَعَنْ شُرْبِ بِالْفِضَّةِ وَعَنِ الْمَيَائِرِ الْحُمْرِ وَعَنِ الْقَسِيِّ وَعَن لَبْسُ الْخَرِيرِ وَالْاسْتَبْرَقِ وَالدِّيباج متفق عليه وفي رواية وإِنْشَادِ الضَّالَّةِ فِي السَّبْعِ الأولِ الْمَيَائِرُ بِيَاء
مُثَنَّاةٍ قَبْلَ الْأَلِفِ وَثَاء مُثَلَّثَةٍ بَعْدَهَا وَهِيَ جَمْعُ مَبْشَرَةٍ وَهِيَ شَيْ يُتَّخَذُ مِنْ حَرِيْرٍ وَيُحْشَى قُطْنًا أَوْ غَيْرَهُ وَيُجْعَلُ فِي السَّرْجِ وَكُورِ الْبَعِيرِ يَجْلِسُ عَلَيْهِ الرَّاكِبُ وَالْقَسِي بِفَتْحِ الْقَافِ وكشرِ السِّينِ الْمُهْمَلَةَ الْمُشَدِّدَةِ وَهِيَ
ثِيَابٌ تُنْسَجُ مِنْ حَرِيْرٍ وَكَتَانٍ مُخْتَلِطَيْنِ وَإِنْشَادُ الضَّالَّةِ تَعْرِيقُهَا .
239. Narrato da al-Barāʾ ibn ʿĀzib (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ci ordinò di fare sette cose e ci proibì di fare sette cose. Ci ordinò di: visitare il malato, partecipare ai funerali, rispondere a chi starnutisce, adempiere ai giuramenti o alle promesse, aiutare l’oppresso, accettare l’invito di chi invita e diffondere ampiamente il saluto. Ci proibì di indossare e fabbricare anelli d’oro, bere in recipienti d’argento e sedersi su cuscini di seta rossa [in Arabia era molto diffuso fabbricare cuscini di questo tipo per sedersi sul dorso di cavalli e cammelli]; indossare tessuti qassī, abiti di seta e dibāj.»
L’Imam al-Bukhārī e Muslim hanno narrato questo ḥadīth. In un’altra narrazione, tra le prime sette cose è menzionato l’ordine di annunciare il ritrovamento di un oggetto smarrito, invece di «adempiere al giuramento».
Significato delle parole:المياثر tessuto fabbricato con una combinazione di seta e fili, steso sulla sella di un cammello o di un cavallo.نسى tessuto fabbricato con una combinazione di seta e cotone.دیباج un tipo di tessuto di seta.
Paragrafo: 28 – Celare i difetti del musulmano e non divulgarli senza necessità
Celare i difetti del musulmano e non divulgarli senza necessità.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : إِنَّ الَّذِينَ يُحِبُّونَ أَنْ تَشِيعَ الْفَاحِشَةُ فِي الَّذِينَ آمَنُوا لَهُمْ عَذَابٌ أَلِيمٌ فِي الدُّنْيَا وَالْآخِرَةِ .
Il Sublime Allah dice:
«Coloro che desiderano che l’indecenza e la spudoratezza si diffondano tra i credenti avranno un castigo doloroso in questo mondo e nell’Aldilà.» (Sura an-Nūr: 19)
٢٤٠ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا يَسْتُرُ عَبْدٌ عَبْدًا فِي الدُّنْيَا إِلا سَتَرَهُ اللَّهُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ – رواه مسلم .
240. È narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chiunque tra i servi tenga nascosti in questo mondo i difetti di un altro servo, Allah terrà nascosti i suoi difetti nel Giorno della Resurrezione».
L’Imām Muslim ha narrato questo ḥadīth.
٢٤١ – وَعَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ كُلُّ أُمَّتِي مُعَافَى إِلا الْمُجَاهِرِينَ وَإِنَّ مِنَ الْمُجَاهَرَةِ أَنْ يُعْمَلَ الرَّجُلُ بِاللَّيْلِ عَمَلًا ثُمَّ يُصْبِحَ وَقَدْ سَتَرَهُ اللهُ عَلَيْهِ فَيَقُولُ يَا فُلانُ عَمِلْتُ الْبَارِحَةَ كَذَا وَكَذَا وَقَدْ
بَاتَ الله عنه يَسْتُرُهُ رَبُّهُ وَيُصْبِحُ يَكْشِفُ سِتْرَ الله . – متفق عليه .
241. È narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Tutta la mia comunità sarà perdonata, eccetto coloro che rendono pubblici i propri peccati. Rendere pubblici i propri peccati significa che un uomo compie durante la notte una determinata azione (cattiva), poi Allah la tiene nascosta. Al mattino egli stesso dice: “O tale! Ieri notte ho fatto questo e quest’altro”. Egli aveva trascorso la notte mentre Allah aveva tenuto nascoste le sue azioni, ma al mattino egli ha rimosso il velo con cui Allah le aveva coperte».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo ḥadīth.
٢٤٢ – وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا زَنَتِ الْآمَةُ فَتَبَيِّنَ زِنَاهَا فَلْيَجْلِدُهَا الْحَد وَلا يُشَرِبْ عَلَيْهَا ثُمَّ إِنْ زَنَتِ الثَّانِيَةَ فَلْيَجْلِدُهَا الْحَدِّ وَلَا يُشَرِّبُ عَلَيْهَا ثُمَّ إِنْ زَنَتِ الثَّالِثَةَ فَلْيَبِعُهَا وَلَوْ بِحَبْلٍ مِنْ شَعْر – متفق
عليه التقريب التوبيخ.
242. Abu Hurayra (ra) narrò che il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Se una schiava commette zina e ciò viene provato, le deve essere applicato l’hadd, ma non deve essere intimidita né rimproverata. Se commette zina una seconda volta e ciò viene provato, le deve essere applicato l’hadd, ma non deve essere intimidita né rimproverata. Se commette adulterio una terza volta, allora sia venduta, anche in cambio di una corda di fibra». [Se una schiava commette zina, il suo hadd (punizione) consiste in cinquanta frustate; anche se commette zina una seconda volta, deve ricevere la stessa punizione. Al momento della vendita, l’acquirente deve essere informato della sua condotta morale.]
L’Imam Bukhari e Muslim hanno tramandato questo hadith.
٢٤٣ – وَعَنْهُ قَالَ أَتِيَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِرَجُلٍ قَدْ شَرِبَ خَمْرًا قَالَ اضْرِبُوهُ قَالَ أَبُو هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ فَمِنَّا الضَّارِبُ بِيَدِهِ وَالضَّارِبُ بِنَعْلِم والضَّارِبُ بِشَوْبِهِ فَلَمَّا انْصَرَفَ قَالَ بَعْضُ الْقَوْمِ أَخْزَاكَ اللَّهُ قَالَ لَا تَقُوْلُوْا
هَكَذَا ولا تُعينُوا عَلَيْه الشيطان – رواه البخاري .
243. Abu Hurayra (ra) narrò: Un uomo che aveva bevuto vino fu condotto dal Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace. Egli ordinò: «Percuotetelo». Abu Hurayra (ra) disse: Tra noi, alcuni lo colpirono con la mano, altri con la scarpa e altri ancora con un panno. Quando se ne stava andando, alcuni dissero: «Che Allah ti umili». Il Nobilissimo Profeta (sallallahu ‘alayhi wa sallam) disse: «Non dite così; non aiutate Satana contro di lui».
L’Imam Bukhari ha tramandato questo hadith.
Paragrafo: 29 – Aiutare a soddisfare le necessità di un musulmano
Prestare aiuto per soddisfare le necessità di un musulmano.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَافْعَلُوا الْخَيْرَ لَعَلَّكُمْ تُفْلِحُونَ .
Dice l’Altissimo Allah:
“Compiere il bene, affinché possiate avere successo.” (Sura al-Hajj: 77)
٢٤٤ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْمُسْلِمُ أَخُو الْمُسْلِمِ لَا يَظْلِمُهُ وَلَا يُسْلِمُهُ مَنْ كَانَ فِي حَاجَةٍ أَخِيهِ كَانَ اللَّهُ فِي حَاجَتِهِ وَمَنْ فَرِّجَ عَنْ مُسْلِمٍ كُرْبَةً فَرْجَ اللهُ عَنْهُ بِهَا كُرْبَةً
مِنْ كُرَبِ يَوْمِ الْقِيَامَةِ وَمَنْ سَتَرَ مُسْلِمًا سَتَرَهُ اللَّهُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ – متفق عليه .
244. Narrato da Ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Il musulmano è fratello del musulmano: non gli fa torto e non lo abbandona. Chi si adopera per soddisfare la necessità del proprio fratello musulmano, Allah soddisferà la sua necessità. Chi allevia una difficoltà o un’afflizione di un musulmano, Allah, in cambio, gli allevierà una parte delle sue pene e afflizioni nel Giorno della Resurrezione. E chi copre il difetto di un musulmano, Allah coprirà i suoi difetti nel Giorno della Resurrezione.»
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
٢٤٥ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ نَفْسَ عَنْ مُؤْمِن كُرْبَةً مِنْ كُرَبِ الدُّنْيَا نَفْسَ اللَّهُ عَنْهُ كُرْبَةً مِنْ كُرَبِ يَوْمِ الْقِيَامَةِ وَمَنْ يَسْرَ عَلَى مُعْسِرٍ يَسْرَ اللهُ عَلَيْهِ فِي الدُّنْيَا وَالْآخِرَةِ
وَمَنْ سَتَرَ مُسْلِمًا سَتَرَهُ اللهُ فِي الدُّنْيَا وَالْآخِرَةِ وَاللَّهُ فِي عَوْنِ الْعَبْدِ مَا كَانَ الْعَبْدُ فِي عَوْنِ أَخِيهِ وَمَنْ سَلَكَ طَرِيقًا يَلْتَمِسُ فِيهِ عِلْمًا سَهْلَ اللهُ لَهُ بِهِ طَرِيقًا إِلَى الْجَنَّةِ وَمَا اجْتَمَعَ قَوْمٌ في بَيْتِ مِنْ بُيُوتِ اللهِ تَعَالَى يَتْلُونَ
كِتَابَ اللَّهِ وَيَتَدَارَسُونَهُ بَيْنَهُمْ إِلَّا نَزَلَتْ عَلَيْهِمُ السَّكِينَةُ وَغَشِبَتْهُمُ الرَّحْمَةُ وَحَفْتُهُمُ الْمَلَائِكَةُ وَذَكَرَهُمُ اللَّهُ فِيْمَنْ عِنْدَهُ وَمَنْ بَطَأَ بِهِ عَمَلَهُ لَمْ يُسْرِعْ بِهِ نَسَبُهُ – رواه مسلم .
245. Narrato da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi allevia una delle difficoltà mondane di un musulmano, Allah gli allevierà una delle difficoltà del Giorno della Resurrezione. Chi allevia la difficoltà di una persona bisognosa, Allah allevierà la sua difficoltà in questo mondo e nell’Aldilà. Chi nasconde i difetti di un musulmano, Allah nasconderà i suoi difetti in questo mondo e nell’Aldilà. Finché il servo aiuta il suo fratello musulmano, Allah continuerà ad aiutarlo. Chi percorre una via allo scopo di acquisire la conoscenza, Allah gli renderà agevole una via verso il Paradiso. Quando un gruppo di persone si riunisce in una delle Case di Allah l’Altissimo, recitando il Libro di Allah e studiandolo insieme, la serenità discende su di loro, la misericordia e la grazia li avvolgono, gli angeli li circondano e Allah li menziona presso coloro che sono presso di Lui. Colui che è lasciato indietro dalle proprie opere non sarà fatto avanzare dalla propria nobiltà di discendenza».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Paragrafo: 30 – Intercessione o raccomandazione
Intercessione o raccomandazione.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : مَنْ يُشْفَعْ شَفَاعَةٌ حَسَنَةٌ يُكُنْ لَهُ نَصِيبٌ مِنْهَا
L’Altissimo Allah dice:
«Chi intercede per una buona causa ne avrà una parte; e chi intercede per una cattiva causa ne avrà anch’egli una parte.» (Sura an-Nisāʾ, 85)
٢٤٦ – عَنْ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا آتَاهُ طَالِبُ حَاجَةٍ أَقْبَلَ عَلَى جُلَسَائِهِ فَقَالَ اشْفَعُوا تُؤْجَرُوا وَيَقْضِيَ اللَّهُ عَلَى لِسَانِ نَبِيِّهِ مَا أَحَبِّ – متفق عليه وفي رواية ما
شاء .
247. Ibn ʿAbbās, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì. Egli racconta, a proposito della vicenda di Barīra e di suo marito, che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, le disse: «Se tu lo riprendessi come marito…». Barīra disse: «O Messaggero di Allah, è un tuo ordine nei miei confronti?». Egli disse: «Io te lo raccomando, te lo chiedo». Barīra disse: «Non ho bisogno di lui». L’Imam al-Bukhārī ha trasmesso questo ḥadīth.
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth. In un’altra versione si trova l’espressione: «ciò che Egli vuole».
٢٤٧ – عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا فِي قِصَّةِ بَرِيرَةً وَزَوْجِهَا قَالَ قَالَ لَهَا النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَوْ رَاجَعْتِهِ؟ قَالَتْ يَا رَسُولَ اللَّهِ تَأْمُرُنِي؟ قَالَ إِنَّمَا اشْفَعُ قَالَتْ لَا حَاجَةً لِي فِيهِ – رواه البخاري .
247. Ibn al-ʿAbbās, che Allah sia soddisfatto di entrambi, riferì. A proposito della vicenda di Barīra e di suo marito, egli racconta che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, le disse: «Se tu lo riprendessi come marito…» [Barīra e suo marito Mugīth erano entrambi schiavi. ʿĀʾisha, che Allah sia soddisfatto di lei, acquistò Barīra e la affrancò, mentre suo marito era ancora schiavo. Di conseguenza, Barīra ottenne il diritto di sciogliere il vincolo matrimoniale, cioè il diritto di opzione, e decise di lasciare Mugīth. Il povero Mugīth, però, era pazzo d’amore per lei]. Barīra disse: «O Messaggero di Allah, è un tuo ordine nei miei confronti?». Egli disse: «Io te lo raccomando, te lo chiedo» [Il Messaggero, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, aveva due aspetti: uno profetico e l’altro personale. In qualità di Profeta, gli ordini che impartiva erano inviolabili, obbligatori e da osservare scrupolosamente. Nell’accettarli o meno non vi era spazio per considerazioni personali. Quando il Messaggero, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse a Barīra di riprendere Mugīth, ella domandò se si trattasse di un ordine del Messaggero nei suoi confronti, poiché, se fosse stato un ordine, avrebbe dovuto necessariamente obbedire. In qualità di membro della società, invece, egli espresse anche consigli, proposte, intenzioni e raccomandazioni derivanti dall’esperienza umana, non legati alla rivelazione; l’umma aveva il diritto di valutarli e di accettarli o meno. Per questo, in ambito personale, il nobilissimo Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, diceva: «Io sono soltanto un essere umano come voi». Quello rivolto da parte del Messaggero, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, a Barīra affinché riprendesse suo marito non era un ordine, bensì una richiesta personale, che Barīra non accolse]. Barīra disse: «Non ho bisogno di lui». L’Imam al-Bukhārī ha trasmesso questo ḥadīth.
Capitolo: 31 – Stabilire la riconciliazione tra le persone
Stabilire la riconciliazione tra le persone.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : لَا خَيْرَ فِي كَثِيرٍ مِنْ نَجْوَاهُمْ إِلَّا مَنْ أَمَرَ بِصَدَقَةٍ أَوْ مَعْرُوفِ أَوْ اصلاح بَيْنَ النَّاسِ .
L’Altissimo Allah dice:
«Nella maggior parte delle loro consultazioni segrete non vi è alcun bene, eccetto per chi esorta a fare l’elemosina, a compiere una buona azione o a riconciliare le persone. Chi fa ciò cercando il compiacimento di Allah, gli concederemo una ricompensa immensa.» (Sura an-Nisāʾ: 114)
وَقَالَ تَعَالَى : وَالصُّلْحُ خَيْرٌ .
«La riconciliazione è sempre la cosa migliore.» (Sura an-Nisāʾ: 128)
وَقَالَ تَعَالَى : فَاتَّقُوا اللَّهَ وَأَصْلِحُوا ذَاتَ بَيْنِكُمْ .
«Temete Allah e ristabilite i vostri rapporti reciproci.» (Sura al-Anfal: 1)
وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّمَا الْمُؤْمِنُونَ إِخْوَةٌ فَأَصْلِحُوا بَيْنَ أَخَوَيْكُمْ .
«I credenti sono fratelli. Pertanto ristabilite correttamente i rapporti tra i vostri fratelli.» (Sura al-Hujurat: 10)
٢٤٨- عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كُلُّ سلامى مِنَ النَّاسِ عَلَيْهِ صَدَقَةٌ كُلَّ يَوْمٍ تَطْلُعُ فِيهِ الشَّمْسُ تَعْدِلُ بَيْنَ الْإِثْنَيْنِ صَدَقَةً وَتُعِينُ الرَّجُلَ فِي دَابَّتِهِ فَيَحْمِلُهُ عَلَيْهَا أَوْ تَرْفَعُ لَهُ
عَلَيْهَا مَتَاعَهُ صَدَقَةً وَالْكَلِمَةُ الطَّيِّبَةُ صَدَقَةٌ وَبِكُلِّ خَطْوَةٍ يَمْشِيْهَا إِلى الصَّلاةِ صَدَقَةٌ وَيُمِيطُ الْأَذَى عَنِ الطَّرِيقِ صَدَقَةٌ متفق عليه ومعنى وَتَعْدِلُ بَيْنَهُمَا تُصْلِحُ بَيْنَهُمَا بِالْعَدْلِ .
248. Da Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Egli riferisce che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: ogni giorno in cui sorge il sole, è necessario offrire una sadaqa per ciascuna articolazione del corpo umano. Riconciliare con giustizia due persone conta come sadaqa. Aiutare una persona a montare sulla sua cavalcatura, oppure caricare su di essa i suoi beni e bagagli, conta come sadaqa. Le parole pure e buone sono sadaqa. Ogni passo compiuto per recarsi alla preghiera conta come sadaqa; rimuovere dalla strada ciò che reca danno conta anch’esso come sadaqa. L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
٢٤٩ – عَنْ أُمِّ كُلْثُومٍ بِنْتِ عُقْبَةَ بْنِ أَبِي مُعِيطٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا قَالَتْ سَمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ لَيْسَ الْكَذَابُ الَّذِي يُصْلِحُ بَيْنَ النَّاسِ فَيَنْمِي خَيْرًا أَوْ يَقُولُ خَيْرًا – متفق عليه
وَفِي رِوَايَةِ مُسْلِمِ زِيَادَةً قَالَتْ وَلَمْ أَسْمَعْهُ يُرَخِّصُ فِي شَيْءٍ مِمَّا يَقُولُهُ النَّاسُ إِلَّا في ثلاث تَعْنِي الْحَرْبَ وَالْإِصْلاحَ بَيْنَ النَّاسِ وَحَدِيثَ الرَّجُلِ امْرَأَتَهُ وَحَدِيثَ الْمَرْأَة زَوْجَهَا
249. Da Umm Kulthum (che Allah sia soddisfatto di lei) è narrato. Ella disse: Ho udito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Colui che, allo scopo di ottenere il bene, ristabilisce la pace tra due persone in conflitto ricorrendo a parole non vere non è un bugiardo».
L’imam al-Bukhari e l’imam Muslim hanno narrato questo hadith. In un’altra narrazione di Muslim si aggiunge: Ella (Umm Kulthum) disse: Ho udito il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) concedere il permesso di mentire soltanto in tre casi: ristabilire la pace tra due parti in conflitto mediante parole non vere; mentire riguardo alla guerra; e ricorrere alla menzogna nelle conversazioni tra moglie e marito e tra marito e moglie [qui non viene concesso il permesso di ricorrere alla menzogna in ogni questione tra marito e moglie. Altrimenti, nel loro rapporto entrerebbero incertezza e sospetto, con grave danno per entrambi. Non è invece biasimevole ricorrere alla menzogna in questioni importanti tra marito e moglie, che rafforzano il loro rapporto, lo proteggono dalla rottura, e in altre questioni analoghe].
٢٥٠ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ سَمِعَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ صَوْتَ خُصُومٍ بِالْبَابِ عَالِيَةُ أَصْوَاتُهُمَا وَإِذَا أَحَدُهُمَا يَسْتَوْضِعُ الْآخَرَ وَيَسْتَرْفِقُهُ فِي شَيْءٍ وَهُوَ يَقُولُ وَاللهِ لا أَفْعَلُ فَخَرَجَ عَلَيْهِمَا رَسُولُ اللَّهِ
صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ أَيْنَ الْمُتَالِى عَلَى اللهِ لا يَفْعَلُ الْمَعْرُوفَ فَقَالَ أَنَا يَا رَسُولَ اللهِ فَلَهُ أَى ذلك أحب متفق عليه مَعنَى يَسْتَوْضِعُهُ يَسْأَلُهُ أَنْ يَضَعَ عَنْهُ بَعْضَ دَيْنِهِ وَيَسْتَرْفِقُهُ يَسْأَلُهُ الرِّفْقَ وَالْمُتَالِي الْخَالِفُ .
250. Da Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) è narrato. Ella disse: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) udì, fuori dalla porta della sua casa, il rumore di una lite. Le loro voci si erano alzate al massimo. Uno di loro, il debitore, supplicava l’altro di condonargli una parte del debito e di mostrargli benevolenza. L’altro, il creditore, diceva: «Per Allah, non posso farlo». Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) uscì da loro e disse: «Chi è colui che giura per Allah di non voler compiere un atto di bene?». Egli rispose: «Sono io, o Messaggero di Allah! Sarà fatto ciò che egli preferirà» (cioè: accetterò qualunque cosa dica il debitore).
L’imam al-Bukhari e Muslim hanno narrato questo hadith.
٢٥١ – عَنْ أَبِي الْعَبَّاسِ سَهْلِ بْنِ سَعْدِ السَّاعِدِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بَلَغَهُ أَنْ بَنِي عَمْرِو بْنِ عَوْفٍ كَانَ بَيْنَهُمْ شَرِّ فَخَرَجَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُصْلِحُ بَيْنَهُمْ فِي أَنَاسِ مَعَهُ
فَحُبِسَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَحَانَتِ الصَّلاةُ فَجَاءَ بِلال إلى أَبِي بَكْرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا فَقَالَ يَا أَبَا بَكْرٍ إِنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَدْ حُبِسَ وَحَانَتِ الصَّلَاةُ فَهَلْ لكَ أَنْ تَوْمُ النَّاسَ ؟ قَالَ نَعَمْ إِنْ شِئْتَ
فَأَقَامَ بِلالُ الصَّلوةَ وَتَقَدِّمَ أَبُو بَكْرٍ فَكَبَرَ وَكَبَّرَ النَّاسُ وَجَاءَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَمْشِي فِي الصُّفُوفِ حَتَّى قَامَ فِي الصَّفِ فَأَخَذَ النَّاسُ فِي التَّصْفِيقِ وَكَانَ أَبُو بَكْرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ لَا يَلْتَفِتُ فِي صَلَاتِهِ فَلَمَّا أَكْثَرَ
النَّاسُ التَّصْفِيقَ الْتَفَتَ فَإِذَا رَسُوْلُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَأَشَارَ إِلَيْهِ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَرَفَعَ أَبُو بَكْرٍ رَضِي اللهُ عَنْهُ يَدَهُ فَحَمِدَ اللهَ وَرَجَعَ الْقَهْقَرَى وَرَاءَهُ حَتَّى قَامَ فِي الصَّفِ فَتَقَدَّمَ رَسُولُ
اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَصَلَّى لِلنَّاسِ فَلَمَّا فَرَغَ أَقْبَلَ عَلَى النَّاسِ فَقَالَ يَأَيُّهَا النَّاسُ مَا لَكُمْ حِيْنَ نَابَكُمْ شَيْ فِي الصَّلاةِ أَخَذْتُمْ فِي التَّصْفِيقِ إِنَّمَا التَّصْفِيقُ لِلنِّسَاءِ مَنْ نَابَهُ شَيْءٍ فِي صَلَاتِهِ فَلْيَقُلْ سُبْحَانَ اللَّهِ فَإِنَّهُ
لَا يَسْمَعُهُ أَحَدٌ حِيْنَ يَقُوْلُ سُبْحَانَ اللهِ إِلَّا الْتَفَتَ يَا أَبَا بَكْرٍ مَا مَنَعَكَ أَنْ تُصَلِّي بِالنَّاسِ حِيْنَ أَشَرْتُ إِلَيْكَ؟ فَقَالَ أَبُو بَكْرٍ مَا كَانَ يَنْبَغِي لِابْنِ أَبِي قُحَافَةَ أَنْ يُصَلِّي بِالنَّاسِ بَيْنَ يَدَى رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ – متفق
عليه مَعنى حُبِسَ أَمْسَكُوهُ لِيُضِيفُوهُ .
251. Narrato da Sahl ibn Saʿd as-Sāʿidī, che Allah sia soddisfatto di lui. Al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, giunse la notizia che tra la gente dei Banū ʿAwf ibn ʿAmr era scoppiata una lite. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, vi si recò con alcuni Compagni per dirimere la loro disputa. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, tardò a rientrare. Nel frattempo si avvicinò l’ora della preghiera. Bilāl, che Allah sia soddisfatto di lui, andò da Abū Bakr, che Allah sia soddisfatto di lui, e disse: «O Abū Bakr, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha tardato a rientrare e intanto è giunta l’ora della preghiera. Vuoi guidare la gente nella preghiera?». Egli rispose: «Va bene, se vuoi». Bilāl, che Allah sia soddisfatto di lui, pronunciò l’iqāma per la preghiera e Abū Bakr avanzò per guidarla. Pronunciò il takbīr d’apertura e coloro che pregavano dietro di lui lo seguirono. In quel momento giunse anche il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Attraversò le file e andò a stare proprio nella prima fila. Coloro che pregavano dietro l’imām cominciarono a battere le mani per segnalarglielo, ma Abū Bakr, che Allah sia soddisfatto di lui, non se ne accorse. Quando essi batterono le mani ancora più forte, Abū Bakr si voltò e vide il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Questi gli fece cenno di restare al suo posto. Abū Bakr sollevò entrambe le mani, lodò Allah, indietreggiò camminando sui talloni e andò a mettersi nella prima fila. Quindi il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, avanzò e guidò la gente nella preghiera. Terminata la preghiera, si rivolse ai Compagni e disse: «O gente, che cosa vi è accaduto? Quando durante la preghiera accade qualcosa, cominciate a battere le mani. Battere le mani colpendo le cosce è riservato alle donne. Perciò, chi si accorge di qualcosa durante la preghiera dica: “Subḥān Allāh” (Allah è assolutamente esente da ogni imperfezione). Infatti, ogni volta che qualcuno dice “Subḥān Allāh”, gli altri, non appena lo odono, si rivolgono verso di lui. O Abū Bakr, che cosa ti ha impedito di guidare la gente nella preghiera quando ti ho fatto cenno?». Abū Bakr, che Allah sia soddisfatto di lui, rispose: «In presenza del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, il figlio di Abū Quḥāfa non è affatto degno di guidare la gente nella preghiera». L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo ḥadīth.
Capitolo: 32 – Le virtù dei musulmani deboli, indigenti e poveri
Le virtù dei musulmani deboli, indigenti e poveri
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : وَاصْبِرْ نَفْسَكَ مَعَ الَّذِينَ يَدْعُوْنَ رَبَّهُمْ بِالْغَدَاةِ وَالْعَشِيِّ يُرِيدُونَ وَجْهَهُ وَلَا تَعْدُ عَيْنَاكَ عَنْهُمْ .
L’Altissimo Iddio dice:
«Mantieni pazientemente il tuo cuore in compagnia di coloro che invocano il loro Signore al mattino e alla sera, desiderando il Suo compiacimento. E non distogliere mai da loro il tuo sguardo per rivolgerlo altrove.» (Sura al-Kahf: 28)
٢٥٢ – عَنْ حَارِثَةَ بْنِ وَهْبٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِلا أَخْبِرُكُمْ بِأَهْلِ الْجَنَّةِ ؟ كُلُّ ضَعِيفَ مُتَضَعُفَ لَوْ أَقْسَمَ عَلَى الله لأبره إِلا أَخْبِرُكُمْ بِأَهْلِ النَّارِ ؟ كُلُّ عُتُلٍ جواظ مُسْتَكْبر متفق
عليه . الْعُتُلُ الْغَلِيظَ الْجَافِي وَالْجَواظُ بِفَتْحِ الْجِيمِ وَتَشْدِيدِ الْوَاوِ وَبِالظَّاءِ الْمُعْجَمَةِ وَهُوَ الْجَمُوعُ الْمَنُوعُ وَقِيلَ الضَّخْمُ الْمُخْتَالُ فِي مِشْيَتِهِ وَقِيلَ الْقَصِيرُ الْبَطِينُ .
252. Si tramanda da Haritha ibn Wahb (che Iddio sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Iddio — Iddio lo benedica e gli conceda la pace — dire: «Non volete che vi dica quali persone entreranno in Paradiso? Ogni persona debole (umile), che la gente considera incapace e spregevole; se giura confidando in Iddio, Iddio le concede certamente di mantenere il giuramento. Non volete che vi dica quali persone entreranno nell’Inferno? Ogni persona stolta e ignorante, arrogante, disobbediente e superba entrerà nell’Inferno.»
L’Imam al-Bukhari e Muslim hanno tramandato questo hadith.
٢٥٣ – عَنْ أَبِي الْعَبَّاسِ سَهْلِ بْنِ سَعْدِ السَّاعِدِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ مَرَّ رَجُلٌ عَلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ لِرَجُلٍ عِنْدَهُ جَالِسَ مَا رَأَيْكَ فِي هَذَا ؟ فَقَالَ رَجُلٌ مِنْ أَشْرَافِ النَّاسِ هَذَا وَاللهِ حَرِى إِنْ خَطَبَ أَنْ
يُنْكَحَ وَإِنْ شَفَعَ أَنْ يُشَفَعَ فَسَكَتَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ثُمَّ مَنْ رَجُلٌ آخَرُ فَقَالَ لَهُ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا رَأَيْكَ فِي هَذَا ؟ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ هُذَا رَجُلٌ مِنْ فُقَرَاءِ الْمُسْلِمِينَ هَذَا حَرِى إِنْ خَطَبَ
أَنْ لَا يُنْكَحَ وَإِنْ شَفَعَ أَنْ لَا يُشَفَعَ وَإِنْ قَالَ أن لا يُسْمَعَ لِقَوْلِهِ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ هَذَا خَيْرٌ مِنْ مِلْ الْأَرْضِ مِثْلَ هَذا – متفق عليه. قَوْلُهُ حَرِيٌّ هُوَ بِفَتْحِ الْحَاءِ وَكَسْرِ الرَّاءِ وَتَشْدِيدِ الْيَاءِ أَي حَقِيقٌ وَقَوْلُهُ
شَفَعَ بِفَتْحِ الْقَاءِ ..
253. Da Sahl ibn Saʿd, che Allah sia soddisfatto di lui, si tramanda. Egli disse: Un uomo passò accanto al Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Egli chiese a un uomo seduto vicino a lui: «Che ne pensi di quest’uomo?». Quello rispose: «È considerato tra gli uomini nobili. Per Allah, è davvero un uomo degno: se chiede una donna in matrimonio, la sua richiesta viene accettata, e se intercede per qualcosa, la sua intercessione viene accolta». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, rimase in silenzio. Poi passò davanti a lui un altro uomo. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, chiese all’uomo seduto: «Che cosa pensi di quest’uomo?». Egli rispose: «O Messaggero di Allah, costui appartiene ai musulmani poveri e indigenti. È talmente poco considerato che, se chiede una donna in matrimonio, viene respinto; la sua intercessione non viene accolta e, se parla, nessuno dà importanza alle sue parole». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quest’uomo musulmano povero è migliore di tutti quegli uomini, cosiddetti nobili, che riempiono il mondo».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
٢٥٤ – عَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ احْتَجَتِ الْجَنَّةُ وَالنَّارُ فَقَالَتِ النَّارُ فِي الْجَبَّارُونَ وَالْمُتَكَبِّرُونَ وَقَالَتِ الْجَنَّةُ فِي ضُعَفَاءُ النَّاسِ وَمَسَاكِينُهُمْ فَقَضَى اللَّهُ بَيْنَهُمَا إِنَّكِ الْجَنَّةُ
رَحْمَتِي أَرْحَمُ بِكِ مَنْ أَشَاءُ وَإِنَّكِ النَّارُ عَذَابِي أَعَذِّبُ بِكِ مَنْ أَشَاءُ وَلَكِلَيْكُمَا عَلَى مِلْؤُهَا – رواه مسلم.
254. Da Abu Saʿid al-Khudri, che Allah sia soddisfatto di lui, si tramanda. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: Il Paradiso e l’Inferno discussero tra loro. L’Inferno disse: «Dentro di me vi sono i grandi tiranni, i prepotenti e gli arroganti». Il Paradiso disse: «In me vi sono gli indifesi, i poveri e i deboli». Allah l’Altissimo giudicò tra loro: «O Paradiso, tu sei la dimora della Mia misericordia e della Mia grazia; attraverso di te mostrerò misericordia a chi voglio. E o Inferno, tu sei la dimora della Mia punizione; attraverso di te punirò chi voglio. È Mia responsabilità riempire entrambi».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
٢٥٥ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنْ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّهُ لِيَأْتِي الرُّجُلُ الْعَظِيمُ السَّمِينُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ لَا يَزِنُ عِنْدَ اللَّهِ جَنَاحَ بَعُوضَةٍ متفق عليه.
255. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Nel Giorno della Resurrezione sarà condotto un uomo corpulento e di grande statura, ma presso Allah il suo valore non sarà nemmeno pari a quello dell’ala di una mosca».
L’Imam Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
٢٥٦ – وَعَنْهُ أَنْ امْرَأَةٌ سَوْدَاءَ كَانَتْ تَقُمُ الْمَسْجِدَ أَوْ شَابًّا فَفَقَدَهَا أَوْ فَقَدَهُ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَسَأَلَ عَنْهَا أَوْ عَنْهُ فَقَالُوا مَاتَ قَالَ أَفَلَا كُنتُمْ أَذَنْتُمُونِي بِهِ فَكَأَنَّهُمْ صَغْرُوا أَمْرَهَا أَوْ أَمْرَهُ فَقَالَ دُلُّونِي عَلَى قَبْرِهِ
فَدَلُّوهُ فَصَلَّى عَلَيْهَا ثُمَّ قَالَ إِنَّ هذه الْقُبُورَ مَمْلُوعَةٌ ظُلْمَةً عَلَى أَهْلِهَا وَإِنَّ اللَّهَ يُنَوِّرُهَا لَهُمْ بِصَلَاتِي عَلَيْهِمْ – متفق عليه قَوْلُهُ تَقُمُّ هُوَ بِفَتْحِ النَّاءِ وَضَمِّ الْقَافِ أَن تَكْنُسُ وَالْقَمَامَةُ الْكُنَاسَةُ وَأَذَنْتُمُونِي بِمَدِ الْهَمْزَةِ
أَعْلَمْتُمُونِي .
256. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: una donna di colore o un giovane era solito spazzare la Moschea del Profeta. Quando il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, non lo vide, chiese notizie di lui. Gli dissero che era morto. Egli disse: «Perché non me ne avete informato?». Forse avevano considerato la questione di poca importanza. Egli disse: «Mostratemi la sua tomba». Lo condussero alla sua tomba. Egli recitò per lui la preghiera funebre e disse: «Queste tombe erano avvolte dalle tenebre per i loro abitanti, ma Allah le illumina per loro grazie alla mia preghiera per essi».
L’Imam Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
٢٥٧ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَبِّ اشْعَتَ أَغْبَرَ مَدْفُوع بِالْأَبْوَابِ لَوْ أَقْسَمَ عَلَى اللهِ لأبره – رواه مسلم .
257. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: vi sono molte persone con i capelli arruffati e i piedi coperti di polvere, che vengono cacciate via dalle porte della gente. Se giurano nel nome di Allah, Allah fa sì che il loro giuramento venga adempiuto.
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
٢٥٨ – عَنْ أَسَامَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ قُمْتُ عَلَى بَابِ الْجَنَّةِ فَإِذَا عَامَّةٌ مَنْ دَخَلَهَا الْمَسَاكِينُ وَأَصْحَابُ الْجَدِ مَحْبُوسُونَ غَيْرَ أَنْ أَصْحَابَ النَّارِ قَدْ أَمِرَ بِهِمْ إِلَى النَّارِ وَقُمْتُ عَلَى بَابِ النَّارِ
فَإِذَا عَامَّةٌ مَنْ دَخَلَهَا النِّسَاءُ – متفق عليه. والجد بفتح الجيمِ الْحَظُ وَالْغَنِي وَقَوْلُهُ مَحْبُوسُونَ أَي لَمْ يُؤْذَنَ لَهُمْ بَعْدُ فِي دَخُولِ الْجَنَّةِ .
258. Usama (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: nella notte del Miʿraj mi fermai alla porta del Paradiso. Vidi che la maggior parte di coloro che vi entravano erano poveri e indigenti. Ai ricchi non era ancora stato concesso di entrare in Paradiso. Era già stato ordinato che i dannati fossero condotti all’Inferno. Mi fermai alla porta dell’Inferno. Vidi che la maggior parte di coloro che vi entravano erano donne.
L’Imam Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
٢٥٩ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَمْ يَتَكَلَّمُ فِي الْمَهْدِ إِلا ثَلَاثَةٌ عِيسَى بْنُ مَرْيَمَ وَصَاحِبُ جُرَيْجٍ وَكَانَ جُرَيْجٍ رَجُلاً عَابِدا فَاتَّخَذَ صَوَمَعَةً فَكَانَ فِيهَا فَأَتَتْهُ أُمُّهُ وَهُوَ يُصَلِّي فَقَالَتْ يَا
جُرَيْجُ فَقَالَ يَا رَبِّ أَمِّي وَصَلَاتِي فَأَقْبَلَ عَلَى صَلَاتِهِ فَانْصَرَفَتْ فَلَمَّا كَانَ مِنَ الْغَدِ أَتَتْهُ وَهُوَ يُصَلِّى فَقَالَتْ يَا جُرَيْجُ فَقَالَ أَيْ رَبِّ أَمِّي وَصَلَاتِي فَأَقْبَلَ عَلَى صَلَاتِهِ فَلَمَّا كَانَ مِنَ الْغَدِ أَتَتْهُ وَهُوَ يُصَلَّى فَقَالَتْ يَا جُرَيْجُ فَقَالَ أَيْ
رَبِّ أَمِّي وَصَلَاتِي فَأَقْبَلَ عَلَى صَلاتِه فَقَالَتْ اللهم لا تُمِتَهُ حَتَّى يَنْظُرَ إِلَى وُجُوهِ الْمُؤْمِسَاتِ فَتَذَاكَرَ بَنُو إِسْرَائِيلَ جُرَيْجًا وَعِبَادَتَهُ وَكَانَتِ امْرَأَةً بَغِى يَتَمَثْلُ بِحُسْنِهَا فَقَالَتْ إِنْ شِئْتُمْ لَأَفْتِنَنَّهُ فَتَعَرَّضَتْ لَهُ فَلَمْ يَلْتَفِتْ إِلَيْهَا
فَأَتَتْ رَاعِيًا كَانَ يَأْوِى إِلَى صَوْمَعَتِهِ فَأَمْكَنَتْهُ مِنْ نَفْسِهَا فَوَقَعَ عَلَيْهَا فَحَمَلَتْ فَلَمَّا وَلَدَتْ قَالَتْ هُوَ مِنْ جُرَيْجٍ فَاتَوُهُ فَاسْتَنْزَلُوهُ وَهَدَمُوا صَوْمَعَتَهُ وَجَعَلُوا يَضْرِبُونَهُ فَقَالَ مَا شَأْنُكُمْ؟ قَالُوا زَنَيْتَ بِهَذِهِ الْبَغِيِّ فَوَلَدَتْ مِنْكَ قَالَ أَيْنَ
الصَّبِيُّ؟ فَجَامُوا بِهِ فَقَالَ دَعُونِي حَتَّى أُصَلِّي فَصَلَّى فَلَمَّا انْصَرَفَ أتَى الصَّبِيُّ فَطَعَنَ فِي بَطْنِهِ وَقَالَ يَا غُلَامُ مَنْ أبُوكَ؟ قَالَ فُلأَنَّ الرَّاعِي فَأَقْبَلُوا عَلَى جُرَيْجٍ يُقَبِّلُونَهُ وَيَتَمَسْحُونَ بِهِ وَقَالُوا نَبْنِي لكَ صَوْمَعَتَكَ مِنْ ذَهَبٍ قَالَ
لَا أَعِيدُوهَا مِنْ طِينٍ كَمَا كَانَتْ فَفَعَلُوا وَبَيْنَا صَبِي يَرْضَعُ مِنْ أُمِّهِ فَمَرَّ رَجُلٌ رَاكِبٌ عَلَى دَابَّةٍ قَارِهَةٍ وَشَارَةٍ حَسَنَةٍ فَقَالَتْ أُمُّهُ اللَّهُمْ اجْعَلِ ابْنِي مِثْلَ هَذَا فَتَرَكَ النَّدَى وَأَقْبَلَ إِلَيْهِ فَنَظَرَ إِلَيْهِ فَقَالَ اللَّهُمْ لَا تَجْعَلْنِي مِثْلَهُ ثُمَّ
أَقْبَلَ عَلَى ثَدْيِهِ فَجَعَلَ يَرْتَضِعُ فَكَأَنِّي أَنْظُرُ إِلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَهُوَ يَحْكى ارْتَضَاعَهُ بِأَصْبَعِهِ السَّبَابَةِ فِي فِيهِ فَجَعَلَ يَمُصُّهَا قَالَ وَمَرُّوا بِحَارِيَةٍ وَهُمْ يَضْرِبُونَهَا وَيَقُولُونَ زَنَيْتِ سَرَقْتِ وَهِيَ تَقُولُ حَسْبِيَ
اللَّهُ وَنِعْمَ الْوَكِيلُ فَقَالَتْ أُمُّهُ اللهُمْ لَا تَجْعَلْ ابْنِي مِثْلَهَا فَتَرَكَ الرَّضَاعَ وَنَظَرَ إِلَيْهَا فَقَالَ اللَّهُمَّ اجْعَلْنِي مِثْلَهَا فَهُنَالِكَ تَرَاجَعَا الْحَدِيث فَقَالَتْ مَرَّ رَجُلٌ حَسَنُ الْهَيْئَةِ فَقُلْتُ اللَّهُمَّ اجْعَلْ ابْنِي مِثْلَهُ فَقُلْتَ اللهُمُ لا تَجْعَلْنِي مِثْلَهُ
وَمَرُّوا بِهَذِهِ الْآمَةِ وَهُمْ يَضْرِبُونَهَا وَيَقُولُونَ زَنَيْتِ سَرَقْتِ فَقُلْتُ اللَّهُمَّ لَا تَجْعَلْ ابْنِي مِثْلَهَا فَقُلْتَ اللَّهُمَّ اجْعَلْنِي مِثْلَهَا ؟ قَالَ إِنَّ ذَلِكَ الرَّجُلَ كَانَ جَبَّارًا فَقُلْتُ اللَّهُمْ لَا تَجْعَلْنِي مِثْلَهُ وَإِنَّ هَذِهِ يَقُولُونَ لَهَا زَنَيْتِ وَلَمْ تَزْنِ
وَسَرَقْتِ وَلَمْ تَسْرِقُ فَقُلْتُ اللَّهُم اجْعَلْنِي مِثْلَهَا – متفق عليه الْمُؤْمِسَاتُ بِضَمِّ الْمِيمِ الْأُولَى وَإِسْكَانِ الْوَاوِ وكسر المِيمِ الثَّانِيَةِ وَبِالسِّينِ الْمُهْمَلَةِ وَهُنَّ الزَّوَانِي وَالْمُؤْمِسَةُ الزَّانِيَةُ وَقَوْلُهُ دَابَّةٌ فَارِهَةٌ بِالْقَاءِ أَي حَاذِقَةٌ
نَفِيسَةٌ وَالشَّارَةُ بِالشَّيْنِ الْمُعْجَمَةِ وَتَخْفِيفِ الرَّاءِ وَهِيَ الْجَمَالُ الظَّاهِرُ فِي الْهَيْئَةِ وَالْمَلْبَسِ وَمَعْنَى تَرَاجَعَا الْحَدِيثَ أَيْ حَدَّثَتِ الصَّبِيِّ وَحَدَّثَهَا وَاللَّهُ أَعْلَمُ .
259. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta ﷺ disse: «Nessuno parlò nella culla, eccetto tre persone tra i Banū Isrāʾīl: (1) ʿĪsā ibn Maryam e (2) il compagno di Jurayj [cioè un bambino legato alla vicenda di Jurayj]. Jurayj era un devoto servitore. Costruì per sé un eremo e vi dimorava. Un giorno vi giunse sua madre mentre egli era intento alla preghiera. Sua madre disse: “O Jurayj!”. Egli pensò: “O mio Signore, mia madre o la mia preghiera?”. E rimase impegnato nella preghiera. Sua madre se ne andò. Il giorno seguente tornò mentre egli era ancora intento alla preghiera e lo chiamò: “O Jurayj!”. Egli pensò: “O mio Signore, mia madre o la mia preghiera?”. E rimase impegnato nella preghiera. Il giorno seguente sua madre venne di nuovo e lo trovò intento alla preghiera. Lo chiamò: “O Jurayj!”. Jurayj disse: “O mio Signore, mia madre o la mia preghiera?”. E rimase occupato nella sua preghiera. Allora sua madre disse: “O Allah, non farlo morire finché non abbia visto il volto di una donna adultera”».
Tra i Banū Isrāʾīl si cominciò a parlare di Jurayj e della sua devozione. Vi era una donna adultera, dotata di grande bellezza. Disse: “Se volete, posso farlo cadere in tentazione”. Cercò di sedurlo, ma egli non le prestò alcuna attenzione. In seguito si recò da un pastore che si trovava nei pressi del suo eremo. Si concesse a lui ed entrambi commisero adulterio. Rimase incinta e, dopo aver partorito, disse: “Questo è il figlio di Jurayj”. I Banū Isrāʾīl, infuriati, vennero da lui, lo fecero uscire dall’eremo, lo rasero al suolo e cominciarono a picchiarlo. Jurayj disse: “Che cosa vi è successo?”. Essi risposero: “Hai commesso adulterio con questa prostituta, e da ciò è nato un bambino”. Egli disse: “Dov’è il bambino?”. Gli portarono il bambino. Jurayj disse: “Concedetemi un po’ di tempo per pregare”. Pregò; poi, terminata la preghiera, si avvicinò al bambino, gli toccò il ventre con il dito e gli chiese: “O bambino, chi è tuo padre?”. Il bambino rispose: “Mio padre è quel pastore”. Allora i presenti si rivolsero con affetto a Jurayj e cominciarono a baciarlo. Dissero: “Ora costruiremo il tuo eremo in oro”. Egli disse: “Non ce n’è bisogno; ricostruitelo piuttosto in argilla, come prima”. E così ricostruirono il suo eremo.
(3) Un bambino stava prendendo il latte da sua madre. In quel momento passò un uomo a cavallo di un animale veloce e di pregio, con abiti eleganti. La madre del bambino disse: “O Allah, rendi mio figlio simile a quest’uomo”. Il bambino smise di succhiare, guardò l’uomo e disse: “O Allah, non rendermi simile a quest’uomo!”. Il narratore disse: “È come se vedessi ancora il Messaggero di Allah ﷺ raffigurare il bambino mentre succhiava il latte, mettendosi l’indice in bocca e succhiandolo”. Il Profeta ﷺ disse: “La gente stava portando una schiava, picchiandola, e diceva: ‘Hai commesso adulterio e hai rubato’. La donna diceva: ‘Allah mi basta ed Egli è il miglior Protettore’”. La madre del bambino disse: “O Allah, non rendere mio figlio simile a questa donna traviata”. Il bambino smise di succhiare, guardò la donna e disse: “O Allah, rendimi simile a questa donna”.
A quel punto cominciò una discussione tra la madre e il bambino. La madre disse: “Quando passò un uomo robusto e bello, dissi: ‘O Allah, rendi mio figlio simile a lui’, e tu rispondesti: ‘O Allah, non rendermi simile a lui’. Poi la gente portava questa schiava picchiandola e dicendo: ‘Hai commesso adulterio e hai rubato’. Io dissi: ‘O Allah, non rendere mio figlio simile a lei’, e tu dicesti: ‘O Allah, rendimi simile a lei’”. Il bambino rispose: “Il primo uomo era un tiranno oppressore; per questo dissi: ‘O Allah, non rendermi simile a quest’uomo’. Quanto a questa donna, essi dissero: ‘Hai commesso adulterio’, mentre in realtà non lo aveva commesso. Dissero: ‘Hai rubato’, mentre in realtà non aveva rubato. Per questo dissi: ‘O Allah, rendimi simile a questa donna’”.
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno tramandato questo hadith.
Paragrafo: 33 – Trattare con gentilezza e benevolenza gli orfani, le figlie e le persone deboli, indigenti e afflitte
Trattare con gentilezza e benevolenza gli orfani, le figlie e le persone deboli, indigenti e afflitte.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : لا تَمُدْنٌ عَيْنَيْكَ إِلَى مَا مَتَّعْنَا بِهِ أَزْوَاجًا مِنْهُمْ وَلَا تَحْزَنْ عَلَيْهِمْ وَاخْفِضْ جَنَاحَكَ لِلْمُؤْمِنِينَ .
Dice l’Altissimo Allah:
«Non volgere lo sguardo verso i beni mondani che abbiamo concesso ad alcuni di loro, e non affliggerti per la loro condizione. Stendi le ali della tua benevolenza verso i credenti.» (Sura al-Hijr: 88)
وَقَالَ تَعَالَى: وَاصْبِرْ نَفْسَكَ مَعَ الَّذِينَ يَدْعُوْنَ رَبَّهُمْ بِالْغَدَاةِ وَالْعَشِيِّ يُرِيدُونَ وَجْهَهُ وَلَا تَعْدُ عَيْنَاكَ عَنْهُمْ تُرِيدُ زِينَةَ الْحَيَاةِ الدُّنْيَا
«Rimani saldo in compagnia di coloro che invocano il loro Signore, mattina e sera, desiderando il Suo compiacimento. Non distogliere mai lo sguardo da loro, desiderando gli ornamenti della vita terrena.» (Sura al-Kahf: 28)
وَقَالَ تَعَالَى : فَأَمَّا الْيَتِيمَ فَلَا تَقْهَرُ . وَأَمَّا السَّائِلَ فَلَا تَنْهَرْ .
«Pertanto, non trattare gli orfani con durezza e non rimproverare il mendicante.» (Sura ad-Duha: 9-10)
وَقَالَ تَعَالَى : أَرَأَيْتَ الَّذِي يُكَذِّبُ بِالدِّينِ . فَذَلِكَ الَّذِي يَدُعُ الْيَتِيمَ ، وَلَا يَحُضُّ عَلَى طَعَامِ الْمِسْكِينِ .
«Hai visto colui che considera falsa la ricompensa del Giorno della Resurrezione? Sono quelli che scacciano bruscamente l’orfano e non esortano a nutrire il povero.»
(Sura al-Ma’un: 1-3)
٢٦٠ – عَنْ سَعْدِ بْنِ أَبِي وَقَاصِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كُنَّا مَعَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ سِتَّةَ نَفَرٍ فَقَالَ الْمُشْرِكُونَ لِلنَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَطْرُهُ هَؤُلَاءِ لا يَجْتَرِئُونَ عَلَيْنَا وَكُنْتُ أَنَا وَابْنُ مَسْعُودٍ وَرَجُلٌ مِنْ هُذَيْلٍ
وَبِلَالٌ وَرَجُلَانِ لَسْتُ أسَمِّيْهِمَا فَوَقَعَ فِي نَفْسٍ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا شَاءَ اللَّهُ أَنْ يُقَعَ فَحَدَّثَ نَفْسَهُ فَأَنْزَلَ اللَّهُ تَعَالَى: وَلَا تَطْرُدِ الَّذِينَ يَدْعُوْنَ رَبُّهُمْ بِالْغَدَاةِ وَالْعَشِيِّ يُرِيدُونَ وَجْهَهُ… رواه مسلم .
260. Narrò Sa’d ibn Abi Waqqas (che Allah sia soddisfatto di lui): Eravamo in sei insieme al Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace). I politeisti dissero al Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace): «Allontana da te queste persone, affinché non possano sentirsi superiori a noi». Noi sei eravamo: io, Ibn Mas’ud, un uomo della tribù di Hudhayl, Bilal e altri due uomini di cui non ricordo i nomi. Nel cuore del Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) sorse, per volontà di Allah, qualcosa riguardo a ciò. Egli cominciò quindi a riflettere tra sé. Nel frattempo, Allah l’Altissimo fece scendere la rivelazione: «Non allontanare da te coloro che invocano il loro Signore al mattino e alla sera, desiderando il Suo compiacimento.»
Non spetta a te chiedere loro conto di nulla, né spetta a loro chiedere conto a te di nulla. E tuttavia, se li allontanassi, saresti certamente annoverato tra gli ingiusti.» (Sura al-An’am: 52)
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
٢٦١ – عَنْ أَبِي هُبَيْرَةَ عَائِدِ بْنِ عَمْرٍو الْمُزَنِي وَهُوَ مِنْ أَهْلِ بَيْعَةِ الرِّضْوَانِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ أَبَا سُفْيَانَ أَتَى عَلَى سَلْمَانَ وَصُهَيْبٌ وَبِلَالٍ فِي نَفَرٍ فَقَالُوا مَا أَخَذَتْ سُيُوفُ اللَّهِ مِنْ عَدُوٌّ اللَّهِ مَأْخَذَهَا فَقَالَ أَبُو بَكْرٍ رَضِيَ اللَّهُ
عَنْهُ أَتَقُوْلُوْنَ هذَا لِشَيْخِ قُرَيْشٍ وَسَيِّدِهِمْ ؟ فَأَتَى النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَأَخْبَرَهُ فَقَالَ يَا أَبَا بَكْرٍ لَعَلَّكَ أَغْضَبْتَهُمْ لَئِنْ كُنْتَ أَغْضَبْتَهُمْ لَقَدْ أَغْضَبْتَ رَبِّكَ فَأَتَاهُمْ فَقَالَ يَا اخْوَتَاهُ أَغْضَبْتُكُمْ ؟ قَالُوا لَا يَغْفِرُ اللهُ لَكَ يَا أَخَى –
رواه مسلم. قَوْلُهُ مَأْخَذَهَا أَي لَمْ تَسْتَوْفِ حَقَّهَا مِنْهُ وَقَوْلُهُ يَا أَخَى روى بِفَتْحِ الْهَمْزَةِ وَكَسْرِ الْخَاءِ وَتَخْفِيفِ الْيَاءِ وَرُوِيَ بِضَمِّ الْهَمْزَةِ وَفَتْحِ الْخَاءِ وَتَشْدِيدِ الْيَاءِ …
261. Narrato da Abū Hubayra ʿĀʾidh ibn ʿAmr al-Muzanī (che Allah si compiaccia di lui). Egli era un Compagno che aveva partecipato al Patto di Riḍwān. Un giorno Abū Sufyān venne, insieme ad alcune persone, da Salmān al-Fārisī (che Allah si compiaccia di lui), Suhayb al-Rūmī (che Allah si compiaccia di lui) e Bilāl (che Allah si compiaccia di lui). Essi dissero: «Le spade di Allah non hanno ancora fatto pagare ai nemici di Allah ciò che meritavano?». Abū Bakr (che Allah si compiaccia di lui) disse: «State dicendo questo allo shaykh dei Quraysh e al loro capo?». Egli venne dal Profeta, che Allah conceda benedizioni e pace su di lui, e lo informò della questione. Egli disse: «O Abū Bakr, forse li hai adirati. Se li hai adirati, hai certamente adirato il tuo Signore!». Egli tornò da loro e disse: «O miei fratelli, vi ho forse adirati?». Risposero: «No, fratello nostro; che Allah ti perdoni».
L’Imām Muslim ha narrato questo ḥadīth.
٢٦٢ – عَنْ سَهْلِ بْنِ سَعْدٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَا وَكَافِلُ الْيَتِيمِ فِي الْجَنَّةِ هَكَذَا وَأَشَارَ بِالسَّبَابَةِ وَالْوُسْطَى وَفَرِّجَ بَيْنَهُما – رواه البخارى كَافِلُ الْيَتِيمِ الْقَائِمُ بِأَمُورِهِ .
262. Sahl ibn Saʿd (che Allah si compiaccia di lui) narrò: Il Messaggero di Allah, che Allah conceda benedizioni e pace su di lui, disse: «Io e colui che si prende cura dell’orfano saremo così vicini nel Paradiso». E indicò con l’indice e il medio, lasciando uno spazio tra di essi.
L’Imām al-Bukhārī ha narrato questo ḥadīth.
٢٦٣ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَافِلُ الْيَتِيمِ لَهُ وَلِغَيْرِهِ أَنَا وَهُوَ كَهَاتَيْنِ فِي الْجَنَّةِ وَأَشَارَ الرَّاوِي وَهُوَ مَالِكُ بْنُ انس بالسبابة والوسطى – رواه مسلم . قَوْلُهُ صَلَّى اللَّهُ
عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْيَتِيمُ لَهُ أَوْ لِغَيْرِهِ مَعْنَاهُ قَرِيبُهُ أَوِ الْأَجْنَبِيُّ مِنْهُ فَالْقَرِيبُ مِثْلُ أَنْ تَكْفُلَهُ أُمُّهُ أَوْ جَدُّهُ أَوْ أَخُوهُ أَوْ غَيْرُهُمْ مِنْ قَرَابَتِهِ وَاللَّهُ أَعْلَمُ .
263. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Colui che si prende cura di un orfano, sia esso un suo parente stretto o un estraneo, sarà insieme a me in Paradiso, così, fianco a fianco». Anas ibn Mālik (che Allah sia soddisfatto di lui)
Nel riferire questo hadith, indicò con il proprio indice e il dito medio, spiegando così la questione.
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
٢٦٤ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَيْسَ الْمِسْكِينُ الَّذِي تردُّهُ التَّمْرَةُ وَالتَّمْرَتَانِ وَلَا اللَّقْمَةُ واللُّقَمَتَانِ إِنَّمَا المِسْكِينُ الَّذِي يَتَعَفَّفُ متفق عليه وفي رواية في الصَّحِيحَيْنِ لَيْسَ الْمِسْكِينُ الَّذِي يَطُوفُ
عَلَى النَّاسِ تَرُدُّهُ اللقْمَةُ وَالتَّقْمَتَانِ وَالتَّمْرَةُ وَالتَّمْرَتَانِ وَلَكِنَّ الْمِسْكِينُ الَّذِي لَا يَجِدُ عَنِّى يُغْنِيهِ وَلَا يُفْطَنُ بِهِ فَيُتَصَدِّقَ عَلَيْهِ وَلَا يَقُوْمُ فَيَسْأَلَ النَّاسَ .
264. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non è povero colui al quale vengono date una o due datteri, oppure uno o due bocconi di cibo» (cioè colui che tende la mano alla gente per ottenere qualcosa di molto modesto). «Il vero povero è invece colui che, pur essendo oppresso dalla povertà, non tende la mano agli altri».
L’Imam Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra versione riportata nelle due suddette raccolte di hadith autentici si legge: «Non è povero colui che va di porta in porta chiedendo una o due manciate di cibo, oppure uno o due datteri, e che, quando gli vengono dati, se ne va. Il vero povero è colui che non dispone di mezzi sufficienti a soddisfare le proprie necessità; tuttavia non viene riconosciuto, a causa del suo silenzio, così che la gente possa aiutarlo, e non tende la mano neppure recandosi dalla gente».
٢٦٥ – وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ السَّاعِى عَلَى الْأَرْمَلَةِ والْمِسْكِينِ كَالْمُجَاهِدِ فِي سَبِيلِ اللَّهِ وَأَحْسَبُهُ قَالَ وَكَالْقَائِمِ الَّذِي لَا يَفْتُرُ وكالصائم الذي لا يُقطر – متفق عليه .
265. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Colui che si adopera per aiutare le vedove, gli anziani e i poveri è come chi combatte sulla via di Allah». Il narratore dice: «Ritengo che abbia anche detto: “È come colui che prega incessantemente e come colui che digiuna senza interruzione”».
L’Imam Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
٢٦٦ – وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ شَرُّ الطَّعَامِ طَعَامُ الْوَلِيمَةِ يُمْنَعُهَا مَنْ يَأْتِيْهَا وَيُدْعَى إِلَيْهَا مَنْ يَأْبَاهَا وَمَنْ لَمْ يُجِبِ الدَّعْوَةَ فَقَدْ عَصَى اللهَ وَرَسُولَهُ – رواه مسلم وفي رواية في الصَّحِيحَيْنِ عَنْ أَبِي
هُرَيْرَةَ مِنْ قَوْلِهِ بِئْسَ الطَّعَامُ طَعَامُ الْوَلِيمَةِ يُدعى اليْهَا الْأَغْنِيَاء وَيُتْرَكَ الْفُقَرَاء .
266. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «È detestabile il banchetto nuziale al quale viene impedito di partecipare a chi vi si presenta (i poveri), mentre vengono invitati coloro che non desiderano prendervi parte (i ricchi). Chi non accetta l’invito disobbedisce ad Allah e al Suo Messaggero».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. Nelle due raccolte di hadith autentici, in un hadith narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui), si legge: «Il banchetto nuziale peggiore è quello al quale vengono invitati i ricchi e vengono lasciati da parte i poveri».
٢٦٧ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ عَالَ جَارِيَتَيْنِ حَتَّى تَبْلُغَا جَاءَ يَوْمَ الْقِيَامَةِ أَنَا وَهُوَ كَهَاتَيْنِ وَضَمْ أَصَابِعَهُ. رَوَاهُ مُسْلِمٌ وَجَارِيَتَيْنِ أَي بِنْتَيْنِ.
267. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò che il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi alleva due figlie fino alla pubertà verrà nel Giorno della Risurrezione in questo stato: io e lui saremo così vicini». E unì le dita.
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
٢٦٨ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ دَخَلَتْ عَلَى امْرَأَةٌ وَمَعَهَا ابْنَتَانِ لَهَا تَسْأَلُ فَلَمْ تَجِدُ عِنْدِي شَيْئًا غَيْرَ تَمْرَةٍ وَاحِدَةٍ فَأَعْطَيْتُهَا إِيَّاهَا فَقَسَمَتْهَا بَيْنَ ابْنَتَيْهَا وَلَمْ تَأْكُلَ مِنْهَا ثُمَّ قَامَتْ فَخَرَجَتْ فَدَخَلَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ
عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَيْنَا فَاخْبَرْتُهُ فَقَالَ مَنِ ابْتُلِيَ مِنْ هَذِهِ الْبَنَاتِ بِشَيْءٍ فَأَحْسَنَ اليْهِنَّ كُنَّ لَهُ سِتْرًا مِّنَ النار – متفق عليه.
268. Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) narrò: «Una donna venne da me, accompagnata dalle sue due figlie. Chiese qualcosa, ma presso di me non c’era nulla tranne un dattero. Glielo diedi. Ella divise il dattero tra le sue due figlie, senza mangiarne; poi si alzò e se ne andò. Quando il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) venne da noi, gli riferii l’accaduto. Egli disse: “Chiunque sia messo alla prova attraverso figlie come queste e le tratti bene, esse diventeranno per lui una barriera contro il Fuoco dell’Inferno nel Giorno della Risurrezione”».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
٢٦٩ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَتْ جَاءَتْنِي مِسْكِينَةٌ تَحْمِلُ ابْنَتَيْنِ لَهَا فَأَطْعَمْتُهَا ثَلاثَ تَمَرَاتِ فَأَعْطَتْ كُلُّ وَاحِدَةٍ مِنْهُمَا تَمْرَةً وَرَفَعَتْ إِلَى فِيْهَا تَمْرَةٌ لِتَأْكُلَهَا فَاسْتَطْعَمَتُهَا ابْنَتَاهَا فَشَقَت التَّمْرَةَ الَّتِي كَانَتْ تُرِيدُ أَنْ
تَأْكُلَهَا بَيْنَهُمَا فَاعْجَبَنِي شَأْنُهَا فَذَكَرْتُ الَّذِي صَنَعَتْ لِرَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ إِنَّ اللَّهَ قَدْ أَوْجَبَ لَهَا بِهَا الْجَنَّةَ أَوْ أَعْتَقَهَا بِهَا مِنَ النَّارِ. رَوَاهُ مُسْلِمٍ
269. Da Aisha (che Allah si compiaccia di lei) è narrato. Ella disse: «Una donna povera venne da me con le sue due figlie. Le diedi tre datteri da mangiare. Ella diede un dattero a ciascuna delle sue figlie e portò alla bocca il terzo dattero, con l’intenzione di mangiarlo. Ma anche le sue figlie lo desiderarono. Allora divise in due il dattero che aveva intenzione di mangiare e lo diede alle sue due figlie». Aisha (che Allah si compiaccia di lei) disse: «La cosa mi stupì. Raccontai al Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ciò che ella aveva fatto. Egli disse: “Per questo, Allah le ha assegnato il Paradiso oppure l’ha liberata dal Fuoco”.
L’imam Muslim ha narrato questo hadith.
۲۷۰ – عَنْ أَبِي شُرَيْحٍ خُوَيْلِدِ بْنِ عَمْرُو الْخَزَاعِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اللَّهُمَّ إِنِّي أَحَرِّجُ حَقَّ الضَّعِيفَيْنِ الْيَتِيمِ وَالْمَرْأَةِ حَدِيثُ حَسَن رَوَاهُ النِّسَائِي بِإِسْنَادِ جَيْدٍ وَمَعْنَى أَحَرِّجُ الْحَقُّ الْحَرَجَ
وَهُوَ الْإِثْمُ بِمَنْ ضَيْعَ حَقَّهُمَا وَأَحَذِرُ مِنْ ذَلِكَ تَحْذِيرًا بَلِيْنَا وَأَزْجُرُ عَنْهُ زَجْرًا اكيداً .
270. Da Abu Shurayh Khuwailid ibn Amr al-Khuza‘i (che Allah si compiaccia di lui) è narrato. Egli disse: «Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: “O Allah! Dichiaro colpevole di ingiustizia e peccato chiunque violi i diritti dei due deboli: l’orfano e la donna”.
Questo è un hadith hasan. L’imam al-Nasa’i lo ha narrato con una buona catena di trasmissione.
۲۷۱ – عَنْ مُصْعَبِ بْنِ سَعْدِ بْنِ أَبِي وَقَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ رَأَى سَعْدٌ أَنْ لَهُ فَضْلاً عَلَى مَنْ دُونَهُ فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ هَلْ تُنْصَرُونَ وَتُرْزَقُوْنَ الا بِضُعَفَائِكُمْ. رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ هَكَذَا مُرْسَلاً فَإِنْ مُصْعَبَ بْنَ
سَعْدٍ تَابِعِي رَوَاهُ الْحَافِظُ أَبُو بَكْرِ الْبَرْقَانِيُّ فِي صَحِيحِهِ مُتصلاً عَنْ مُصْعَبٍ عَنْ أَبِيْهِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ.
271. È narrato da Musʿab ibn Saʿd ibn Abī Waqqāṣ (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Saʿd vide di avere una superiorità sugli altri. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Ricevete aiuto e sostentamento soltanto grazie ai vostri deboli».
L’Imam al-Bukhārī lo ha narrato da Musʿab ibn Saʿd come un ḥadīth mursal, poiché egli (Musʿab) era un tābiʿī. Il ḥāfiẓ Abū Bakr al-Burqānī lo ha narrato nella sua opera Ṣaḥīḥ come un ḥadīth muttaṣil, cioè Musʿab lo narrò da suo padre.
۲۷۲ – عَنْ أَبِي الدَّرْدَاءِ عُوَيْمَرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ ابْغُونِي فِي الضُّعَفَاءِ فَإِنَّمَا تُنْصَرُونَ وَتُرْزَقُونَ بِضُعَفَائِكُمْ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ جَيْدٌ .
272. È narrato da Abū al-Dardāʾ (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Cercate il mio compiacimento tra i poveri e i deboli, poiché ricevete aiuto e sostentamento grazie a loro».
L’Imam Abū Dāwūd ha narrato questo ḥadīth con una catena di trasmissione eccellente.
Sezione 34 – Trattare bene le figlie
Trattare bene le figlie.
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : وَعَاشِرُوهُنَّ بِالْمَعْرُوفِ .
Allah, l’Altissimo, dice:
«E vivete con loro (le vostre mogli) con benevolenza e bontà». (Sura an-Nisā’: 19)
وَقَالَ تَعَالَى: وَلَنْ تَسْتَطِيعُوا أَنْ تَعْدِلُوا بَيْنَ النِّسَاء وَلَوْ حَرَصْتُمْ فَلَا تَمِيلُوا كُلَّ الْمَيْلِ فَتَذَرُوهَا كَالْمُعَلَّقَةِ وَإِنْ تُصْلِحُوا وَتَتَّقُوا فَإِنَّ اللَّهَ كَانَ غَفُورًا رَحِيمًا .
«Non siete in grado di mantenere una completa giustizia e imparzialità tra le mogli, anche se lo desideraste con tutto il cuore. Pertanto, per adempiere allo scopo della legge di Allah, è sufficiente che non incliniate completamente verso una di loro, lasciando l’altra come sospesa. Se rettificate le vostre azioni e temete Allah, ebbene, Allah è perdonatore e misericordioso». (Sura an-Nisā’: 129)
۲۷۳ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّم اسْتَوْصُوا بِالنِّسَاءِ خَيْرًا فَإِنَّ الْمَرْأَةَ خُلِقَتْ مِنْ ضِلَعِ وَإِنْ أَعْوَجَ مَا فِي الضَّلَعِ أَعْلاهُ فَإِنْ ذَهَبْتَ تُقِيمُهُ كَسَرْتَهُ وَإِن تَرَكْتَهُ لَمْ يَزَلَ أَعْوَجَ
فَاسْتَوْصُوا بِالنِّسَاءِ. متفق عليهوفِي رِوَايَةٍ فِي الصَّحِيحَيْنِ الْمَرْأَةُ كَالضَّلَعِ إِنْ أَقَمْتَهَا كَسَرْتَهَا وَإِنِ اسْتَمْتَعْتَ بِهَا اسْتَمْتَعْتَ وَفِيهَا عَوَجٌ. وَفِي رِوَايَة لِمُسْلِمِ إِنَّ الْمَرْأَةَ خُلِقَتْ مِنْ ضلع لَنْ تَسْتَقِيمَ لَكَ عَلَى طَرِيقَةٍ فَانِ
اسْتَمْتَعْتَ بِهَا اسْتَمْتَعْتَ بِهَا وَفِيْهَا عَوَجٌ وَإِنْ ذَهَبْتَ تُقِيمُهَا كَسَرْتَهَا وَكَسْرُهَا طلاقها – قَوْلُهُ عَوَجٌ هُوَ بِفَتْحِ الْعَيْنِ وَالْوَاوِ .
273. Narrato da Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Imparate da me a trattare bene le donne. In verità, la donna è stata creata da una costola curva. Tra le costole, quella superiore è la più curva. Pertanto, se tenti di raddrizzarla, rischi di spezzarla; mentre, se la lasci, continuerà a rimanere curva. Dunque, trattate bene le donne».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra versione dei loro due libri di hadith autentici si legge: «Le donne sono come una costola curva. Se tenti di raddrizzarla, la spezzerai. Pertanto, se vuoi trarre beneficio da lei, fallo lasciandola in questa sua curvatura». In un’altra versione di Muslim si legge: «Le donne sono state create da una costola curva. Essa non sarà mai e in nessun modo dritta per te. Se vuoi trarre beneficio da lei, fallo lasciandola in questa sua curvatura; ma se tenti di raddrizzarla, la spezzerai». Spezzarla significa divorziare da lei.
٢٧٤ – عَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ زَمْعَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّهُ سَمِعَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَخْطُبُ وَذَكَرَ النَّاقَةَ وَالَّذِي عَقَرَهَا فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذِ انْبَعَثَ أَشْقَاهَا انْبَعَثَ لَهَا رَجُلٌ عَزِيزٌ عَارِمٌ مَنِيعٌ فِي رَهْطِهِ
ثُمَّ ذَكَرَ النِّسَاءَ فَوَعَظَ فِيهِنَّ فَقَالَ يَعْمِدُ أَحَدُكُمْ فَيَجْلِدُ امْرَأَتَهُ جَلْدَ الْعَبْدِ فَلَعَلَهُ يُضَاجِعُهَا مِنْ أَخِرٍ يَوْمِهِ ثُمَّ وَعَظَهُمْ فِي ضَحِكِهِمْ مِنَ الضَّرْطَةِ وَقَالَ لِمَ يَضْحَكُ أَحَدُكُمْ مِمَّا يَفْعَلُ؟ متفق عليه. وَالْعَارِمُ بِالْعَيْنِ الْمُهْمَلَةِ وَالرَّاءِ
هُوَ الشَّرِيرُ الْمُفْسِدُ وَقَوْلُهُ اتَّبَعَثَ أَى قَامَ بِسُرْعَةٍ .
274. Narrato da ʿAbdullah ibn Zamʿa (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse di aver udito il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) pronunciare un sermone. Egli menzionò la cammella e colui che l’aveva uccisa. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quando essi mandarono il loro miserabile malvagio». Vale a dire: un grande capo del popolo dei Thamud, un uomo estremamente malvagio e il più potente, si alzò con esaltazione e furia per uccidere la cammella [qui si fa riferimento alla cammella del profeta Salih (che la pace sia su di lui), appartenente al popolo dei Thamud. Essa era un miracolo che Allah gli aveva concesso. Nel Corano è chiamata “la cammella di Allah”. Egli aveva già avvertito il suo popolo: se le fosse stato arrecato alcun danno, sarebbe stato distrutto da un castigo terribile. Quando essi ignorarono questo avvertimento e uccisero la cammella, furono distrutti da un grido tremendo e assordante]. (Nel suo sermone, il Profeta) menzionò poi le donne e le ammonì riguardo a esse. Disse: «Uno di voi si accinge a picchiare sua moglie e la picchia come si picchia uno schiavo o una schiava; poi, alla fine della giornata, torna a giacere con lei (cioè ha un rapporto sessuale con lei: che ingrato!). In seguito li ammonì riguardo alle loro risate per via delle flatulenze. Disse: «Perché mai uno di voi dovrebbe ridere di una cosa che egli stesso fa?»
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.
٢٧٥ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لا يَفْرَكُ مُؤْمِنٌ مُؤْمِنَةٌ إِنْ كَرِهَ مِنْهَا خُلْقًا رَضِيَ مِنْهَا أَخَرَ أَوْ قَالَ غَيْرَهُ – رواه مسلم. وَقَوْلُهُ يَفْرَكْ هُوَ بِفَتْحِ الْيَاءِ وَإِسْكَانِ الْفَاءِ وَفَتْحِ الرَّاءِ مَعْنَاهُ
يُبْغِضُ يُقَالُ فَرَكَتِ الْمَرأَةُ زَوْجَهَا وَفَرَكَهَا زَوْجُهَا بِكَسْرِ الرَّاءِ يَفْرَكُهَا بِفَتْحِهَا أَوْ أَبْغَضَهَا -والله اعلم .
275. Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) riferì. Disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Nessun uomo musulmano deve nutrire rancore, avversione o ostilità nei confronti di una donna musulmana. Infatti, anche se un suo aspetto gli dispiace, un altro suo aspetto gli piacerà» (vale a dire: se ha dei difetti, possiede anche delle qualità), «oppure egli ha detto qualcosa di simile» [I trasmettitori degli hadith pronunciano espressioni di questo genere per maggiore timore di Allah e senso di responsabilità riguardo all’autenticità degli hadith].
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
٢٧٦ – عَنْ عَمْرِو بْنِ الْأَحْوَصِ الْجُسْمِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّهُ سَمِعَ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي حَجَّةِ الْوَدَاعِ يَقُولُ بَعْدَ أَنْ حَمِدَ اللَّهَ تَعَالَى وَاثْنَى عَلَيْهِ وَذَكَرَ وَوَعَظَ ثُمَّ قَالَ أَلَا وَاسْتَوْصُوا بِالنِّسَاءِ خَيْرًا فَإِنَّمَا هُنَّ عَوَانٌ
عِنْدَكُمْ لَيْسَ تَمْلِكُونَ مِنْهُنَّ شَيْئًا غَيْرَ ذَلِكَ إِلَّا أَن يَأْتِينَ بِفَاحِشَةٍ مُّبَيِّنَةٍ فَإِنْ فَعَلْنَ فَاهْجُرُوهُنَّ فِي الْمَضَاجِعِ وَاضْرِبُوهُنَّ ضَرْبًا غَيْرَ مُبَرِّحٍ فَإِنْ أَطَعْنَكُمْ فَلَا تَبْغُوا عَلَيْهِنَّ سبيلاً أَلا إِنَّ لَكُمْ عَلَى نِسَائِكُمْ حَقًّا وَلِنِسَائِكُمْ عَلَيْكُمْ
حَقًّا فَحَقُكُمْ عَلَيْهِنَّ أَنْ لا يُوطِينَ فُرُشَكُمْ مَنْ تَكْرَهُونَ وَلَا يَأْذَنْ فِي بُيُوتِكُمْ لِمَنْ تَكْرَهُونَ أَلَا وَحَقَّهُنَّ عَلَيْكُمْ أَنْ تُحْسِنُوا إِلَيْهِنَّ فِي كِسْوَتِهِنَّ وَطَعَامِهِنَّ رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثُ حَسَنٌ صَحِيحٌ قَوْلُهُ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ
عَوَانٌ أَنْ أَسِيْرَاتٌ جَمْعُ عَانِيَةٍ بِالْعَيْنِ الْمُهْمَلَةِ وَهِيَ الْأَسِيرَةُ وَالْعَانِي الْأَسِيرُ شَبَّهَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْمَرْأَةَ فِي دُخُولِهَا تَحْتَ حُكم الزوج بِالْأَسِيرِ وَالضَّرْبُ المُبَرِّحُ هُوَ الشَّاقُ الشَّدِيدُ وَقَوْلُهُ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ
وَسَلَّمَ فَلا تَبْغُوا عَلَيْهِنَّ سَبِيلاً أَي لَا تَطْلُبُوا وَاللَّهُ أَعْلَمُ . طرِيقًا تَحْتَجُوْنَ بِهِ عَلَيْهِنَّ وَتُؤْذُونَهُنَّ بِهِ وَا
276. Narrato da ʿAmr ibn al-Aḥwaṣ al-Jushamī, che Allah si compiaccia di lui. Egli disse di aver sentito il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire nel sermone del Pellegrinaggio d’Addio: lodò e glorificò Allah, ammonì e consigliò la gente, poi disse: «Trattate bene le donne, poiché sono sotto la vostra tutela. Non avete su di loro alcun diritto oltre a godere della loro compagnia e a ricevere la loro collaborazione nella gestione della casa, salvo che commettano apertamente atti osceni. Se commettono tali atti, separatele dai vostri letti e percuotetele, ma senza severità. Se poi vi obbediscono, non cercate altre vie per far loro del male. Attenzione! Così come voi avete diritti sulle vostre mogli, anche loro hanno diritti su di voi. Il vostro diritto su di loro è che non contaminino il vostro letto con persone che voi detestate e che non permettano a persone indesiderate di entrare nelle vostre case. Il loro diritto su di voi è che provvediate loro adeguatamente il vitto e il vestiario.»
L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e ha detto che è hasan e sahih.
Significato delle parole del Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace: عوانÈ una parola al plurale e significa prigioniere o detenute. Egli ha paragonato la condizione della moglie sottoposta all’autorità del marito a quella di una prigioniera. الضرب المبرحSignifica: percosse severe. فلا تبغوا عليهن سبيلاًCioè: non adottate alcun mezzo o comportamento che faccia loro patire sofferenza o disagio continuo.
۲۷۷- عَنْ مُعَاوِيَةَ بْنِ حَيْدَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ مَا حَقُّ زَوْجَة أَحَدَنَا عَلَيْهِ ؟ قَالَ أنْ تُطعمها اذا طعمت وَتَكْسُوهَا إِذَا اكْتَسَيْتَ وَلَا تَضْرِبِ الْوَجْهَ وَلَا تُقَبِّحُ وَلَا تَهْجُرُ إِلا فِي الْبَيْتِ حَدِيثٌ حَسَنٌ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ
وَقَالَ مَعْنَى لَا تُقَبِّحُ لَا تَقُلْ قَبْحَكِ اللَّهُ .
277. Narrato da Muʿawiya ibn Hayda, che Allah si compiaccia di lui. Egli disse: «Chiesi: “O Messaggero di Allah, quale diritto ha la moglie di uno di noi su di lui?”. Egli rispose: “Devi darle da mangiare quando mangi e vestirla quando ti vesti; non colpirla mai sul volto, non insultarla mai con parole oscene e non separarti da lei se non in casa”» (per «in casa» si intende qui il letto: è dunque possibile predisporre un letto separato come misura disciplinare).
Questo è un hadith hasan, narrato dall’Imam Abu Dawud.
۲۷۸ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّم أَكْمَلُ الْمُؤْمِنِينَ إِيْمَانًا أَحْسَنُهُمْ خُلْقًا وَخِيَارُكُمْ خَيَارُكُمْ لِنِسَائِهِمْ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثُ حَسَنٌ صَحِيحٌ .
278. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) ha narrato. Egli disse: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Il credente più perfetto nella fede è colui che possiede il carattere e il comportamento migliori. I migliori tra voi sono coloro che si comportano meglio con le proprie mogli».
L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e ha detto: «È un hadith hasan e sahih».
۲۷۹ – عَنْ آيَاسِ بْنِ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ أَبِي ذُبَابٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تَضْرِبُوا إِمَاءَ اللهِ فَجَاءَ عُمَرُ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ إِلَى رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ ذَئِرْنَ النِّسَاءُ عَلَى أَزْوَاجِهِنَّ
فَرَخْصَ فِي ضَرْبِهِنَّ فَأَطَافَ بال رَسُولِ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نِسَاءٌ كَثِيرٌ يَشْكُونَ أَزْوَاجَهُنَّ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَقَدْ أَطَافَ بِالِ بَيْتِ مُحَمَّدٍ نِسَاءٌ كَثِيرٌ يَشْكُونَ أَزْوَاجَهُنَّ لَيْسَ أُولَئِكَ بِخِيَارِكُمْ – رواه ابو
داود باشنَادٍ صَحِيحِ ، قَوْلُهُ ذَئِرْنَ هُوَ بذال مُعْجَمَةٍ مَفْتُوحَةٍ ثُمَّ هَمْزَةٍ مَكْسُورَةٍ ثُمَّ رَاء سَاكِنَةٍ ثُمَّ نُونٍ أَى اجْتَرَانَ وَقَوْلُهُ أطاف أي أحاط.
279. Iyas ibn Abd Allah (che Allah sia soddisfatto di lui) ha narrato. Egli disse: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Non picchiate le ancelle di Allah».* Umar (che Allah sia soddisfatto di lui) si recò dal Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) e disse: «Le donne si sono ribellate ai loro mariti e mostrano arroganza». Allora egli autorizzò a picchiarle. Di conseguenza, molte donne si recarono presso i familiari del Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) lamentandosi dei loro mariti. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Molte donne sono venute presso la famiglia di Muhammad lamentandosi dei loro mariti. Costoro non sono affatto i migliori tra voi».
L’Imam Abu Dawud ha narrato questo hadith con una catena di trasmissione autentica.
۲۸۰ – عَنْ عَبْدِ اللَّهُ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الدُّنْيَا مَتَاعٌ وَخَيْرُ مَتَاعِهَا الْمَرْأَةُ الصَّالِحَةُ – رواه مسلم .
280. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿAmr (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah ﷺ disse: «Tutto il mondo è una ricchezza; e la migliore ricchezza del mondo è una moglie virtuosa».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Capitolo 35 – I doveri della moglie verso il marito
I doveri della moglie verso il marito.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : الرِّجَالُ قَوَّامُونَ عَلَى النِّسَاءِ بِمَا فَضْلَ اللَّهُ بَعْضَهُمْ عَلَى بَعْضٍ وبِمَا أَنْفَقُوا مِنْ أَمْوَالِهِمْ فَالصَّالِحَاتُ قَانِتَاتٌ حَافِظَاتٌ لِلْغَيْبِ بِمَا حَفِظَ اللَّهُ .
L’Onnipotente Allah dice:
«Gli uomini sono preposti alle donne, poiché Allah ha dato ad alcuni di loro una superiorità sugli altri e poiché spendono dei loro beni. Le donne virtuose sono dunque obbedienti e custodiscono, in assenza dei loro mariti, ciò che Allah ha ordinato di custodire. (Sura an-Nisāʾ: 34)»
وأما الْأَحَادِيثُ فَمِنْهَا حَدِيثُ عَمْرِو بْنِ الْأَحْوَصِ السَّابِقُ فِي الْبَابِ قَبْلَهُ : ۲۸۱ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّم إِذَا دَعَا الرَّجُلُ امْرَأَتَهُ إِلَى فِرَاشِهِ فَلَمْ تَأْتِهِ فَبَاتَ غَضْبَانَ عَلَيْهَا
لَعَنَتْهَا الْمَلَائِكَةُ حَتَّى تُصْبِحَ متفق عليه. وفي رِوَايَةٍ لَهُمَا إِذَا بَاتَتِ الْمَرْأَةُ هَاجِرَةٌ فراش زَوْجِهَا لَعَنَتْهَا الْمَلَائِكَةُ حَتَّى تُصْبِحَ، وَفِي رِوَايَةٍ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَالَّذِي نَفْسِي بِيَدِهِ مَا مِنْ رُجُلٍ يَدْعُو إِمْرَأَتَهُ
إِلَى فِرَاشِهَا فَتَأْبَى عَلَيْهِ الأَ كَانَ الَّذِي فِي السَّمَاءِ سَاخِطًا عَلَيْهَا حَتَّى يَرْضَى عَنْهَا
281. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Quando un uomo chiama sua moglie al letto, ma ella non viene, e il marito trascorre la notte adirato con lei, gli angeli continuano a maledirla fino al mattino».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
In un’altra versione narrata da entrambi si riferisce: «Quando una donna trascorre la notte abbandonando il letto del marito, gli angeli continuano a maledirla fino al mattino». In un’altra versione si riferisce che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Giuro per Colui nella cui mano è la mia vita: quando un uomo chiama sua moglie al letto ed ella rifiuta, Colui che è nel cielo rimane adirato con lei finché suo marito non sia soddisfatto di lei».
۲۸۲ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَيْضًا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا يَحِلُّ لِلْمَرْأَةِ أَنْ تَصُومَ وَزَوْجُهَا شَاهِدٌ إِلَّا بِإِذْنِهِ وَلَا تَأْذَنَ فِي بَيْتِهِ الا باذنه متفق عليه وَهُذَا لَفْظُ الْبُخَارِيِّ .
282. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Quando il marito è presente in casa, non è lecito per una donna osservare un digiuno volontario senza il suo permesso. E non le è lecito permettere a un’altra persona di entrare in casa sua senza il suo permesso».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith. Tuttavia, il testo originale appartiene al Sahih al-Bukhari.
۲۸۳ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ كلكم راع وكُلُّكُمْ مَسْئُولٌ عَنْ رَعِيَّتِهِ وَالْأَمِيرُ رَاعٍ وَالرَّجُلُ رَاعٍ عَلَى أَهْلِ بَيْتِهِ والْمَرْأَةُ رَعِيَّةٌ عَلَى بَيْتِ زَوْجِهَا وَوَلَدِهِ فَكُلُّكُمْ رَاعٍ وَكُلُّكُمْ مَسْئُولٌ
عَنْ رَعِيَّتِهِ متفق عليه .
۲۸۳. Ibn ʿUmar (che Allah sia compiaciuto di entrambi) narrò: Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Ognuno di voi è un custode e ognuno di voi sarà interrogato riguardo a ciò che gli è stato affidato. Il governante è un custode (e dovrà rendere un resoconto dettagliato di ciò che gli è stato affidato). L’uomo è custode della propria famiglia; la donna è custode della casa del marito e dei suoi figli. Pertanto, ognuno di voi è un custode e ognuno di voi sarà interrogato riguardo a ciò che gli è stato affidato».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
٢٨٤ – عَنْ أَبِي عَلِيَّ طَلْقٍ بْنِ عَلِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا دَعَا الرَّجُلُ زَوْجَتَهُ لِحَاجَتِهِ فَلْتَأْتِهِ وَإِنْ كَانَتْ عَلَى التَّنُّورِ. رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَالنِّسَائِي وَقَالَ التَّرْمِذِى حَدِيْثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ .
۲۸۴. Abu ʿAli Talq ibn ʿAli (che Allah sia compiaciuto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando il marito chiama la moglie per una sua necessità, ella vada immediatamente da lui, anche se il pane è sul focolare».
L’Imam al-Tirmidhi e l’Imam al-Nasa’i hanno trasmesso questo hadith. Al-Tirmidhi disse: «È un hadith hasan e sahih».
٢٨٥ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَوْ كنتُ أمرا احدا أنْ يَسْجُدَ لِأَحَدٍ لَأَمَرْتُ الْمَرْأَةَ أَنْ تَسْجُدَ لِزَوْجِهَا رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.
285. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse:
Se avessi ordinato a qualcuno di prostrarsi davanti a qualcun altro, avrei ordinato alla moglie di prostrarsi davanti a suo marito.
L’Imām al-Tirmidhī ha narrato questo hadith e ha detto: «L’hadith è ḥasan e ṣaḥīḥ».
٢٨٦ – عَنْ أَمِّ سَلَمَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَيُّمَا امْرَأَةٍ مَاتَتْ وَزَوْجُهَا عَنْهَا رَاضِ دَخَلَتِ الْجَنَّةَ . رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ .
286. Narrato da Umm Salama (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Qualunque donna muoia mentre suo marito è soddisfatto di lei, entrerà in Paradiso».
L’Imām al-Tirmidhī ha narrato questo hadith e ha detto: «È un hadith ḥasan».
۲۸۷ – عَنْ مُعَاذِ بْنِ جَبَلٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لا تُؤْذِي امْرَأَةً زَوْجَهَا فِي الدُّنْيَا إِلَّا قَالَتْ زَوْجَتُهُ مِنَ الْحُورِ الْعَيْنِ لَا تُؤْذِيهِ قَاتَلَكَ اللهُ فَإِنَّمَا هُوَ عِنْدَكَ دَخِيلٌ يُوشِكُ أَنْ يُفَارِقَكَ الَيْنَا – رَوَاهُ
التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
287. Narrato da Mu‘adh ibn Jabal, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Profeta, pace e benedizioni di Allah su di lui, disse: ogni volta che una donna fa soffrire suo marito in questo mondo, la ḥūrī dagli occhi grandi che sarà sua moglie tra le ḥūrī del Paradiso dice: «O sventurata, non farlo soffrire! Che Allah ti distrugga! Egli è tuo ospite e presto ti lascerà per venire da noi».
L’Imam al-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e ha detto: «È un hadith hasan».
۲۸۸ – عَنْ أَسَامَةَ بْنِ زَيْدٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَا تَرَكْتُ بَعْدِى فِتْنَةٌ هِيَ أَضَرُّ عَلَى الرِّجَالِ مِنَ النِّسَاء – متفق عليه .
288. Narrato da Usama ibn Zayd, che Allah sia soddisfatto di entrambi. Il Profeta, pace e benedizioni di Allah su di lui, disse: «Dopo di me non ho lasciato per gli uomini alcuna fitna più dannosa delle donne».
Gli Imam al-Bukhari e Muslim hanno trasmesso questo hadith.
Sezione: 36 – Il mantenimento dei familiari
Il mantenimento dei familiari.
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : وَعَلَى الْمَوْلُودِ لَهُ رِزْقُهُنَّ وَكِسْوَتُهُنَّ بِالْمَعْرُوفِ .
Allah l’Altissimo dice:
«Il padre del bambino deve provvedere al sostentamento delle madri in modo equo.» (Sura al-Baqara: 233)
وَقَالَ تَعَالَى : لِيُنْفِقْ ذُو سَعَةٍ مِنْ سَعَتِهِ وَمَنْ قُدِرَ عَلَيْهِ رِزْقُهُ فَلْيُنْفِقْ مِمَّا آتَاهُ اللهُ لَا يُكَلِّفُ اللَّهُ نَفْسًا إِلَّا مَا أَتَاهَا
«Chi è benestante sostenga le spese secondo la propria disponibilità. E colui al quale è stato limitato il sostentamento spenda di ciò che Allah gli ha dato. Allah non impone a nessuno un onere superiore a ciò che gli ha concesso. È possibile che Allah, dopo la ristrettezza, conceda l’abbondanza.» (Sura at-Talaq: 7)
وَقَالَ تَعَالَى : وَمَا أَنْفَقْتُمْ مِنْ شَيْءٍ فَهُوَ يُخْلِفُهُ.
Egli ricompenserà tutto ciò che spendete.» (Sura Saba: 39)
۲۸۹ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ دِيْنَارٌ انْفَقْتَهُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ وَدِيْنَارٌ أَنْفَقْتَهُ فِي رَقَبَةٍ وَدِيْنَارٌ تَصَدِّقْتَ بِهِ على مشكين وَدِيْنَارٌ انْفَقْتَهُ عَلَى أَهْلِكَ أَعْظَمُهَا أَجْرًا الَّذِي أَنْفَقْتَهُ
عَلَى أَهْلِكَ. رواه مسلم.
289. È narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Hai speso un dinaro sulla via di Allah, un dinaro per liberare uno schiavo, un dinaro dato in elemosina a un povero e un dinaro per la tua famiglia. Tra questi dinari, quello che hai speso per i membri della tua stessa famiglia è il migliore in termini di ricompensa».
L’Imām Muslim ha narrato questo ḥadīth.
۲۹۰ – عَنْ أَبِي عَبْدِ اللهِ وَيُقَالُ لَهُ أَبِي عَبْدِ الرَّحْمَنِ ثَوْبَانَ بْنِ بُجُدُدَ مَوْلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَفْضَلُ دِينَارٍ يُنْفِقُهُ الرَّجُلُ دِينَارٌ يُنْفِقُهُ عَلَى عِبَالِهِ وَدِيْنَارُ يُنْفِقُهُ عَلَى
دَابَّتِهِ فِي سَبِيلِ اللَّهِ وَدِيْنَارٌ يُنْفِقُهُ عَلَى أَصْحَابه في سبيل الله . رواه مسلم.
290. È narrato da Abū ʿAbd Allāh, detto anche Abū ʿAbd al-Raḥmān, Thawbān ibn Bujdud, il liberto del Messaggero di Allah (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Tra i dinari che un uomo spende, il migliore è quello che spende per la sua famiglia; quello che spende per il cavallo allevato per il jihād sulla via di Allah e quello che spende per i suoi compagni sulla via di Allah».
L’Imām Muslim ha narrato questo ḥadīth.
۲۹۱ – عَنْ أُمِّ سَلَمَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَتْ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ هَلْ لِي أَجْرٌ فِي بَنِي أَبِي سَلَمَةَ أَنْ أَنْفِقَ عَلَيْهِمْ وَلَسْتُ بِتَارِكَتِهِمْ هُكَذَا وَهُكَذَ إِنَّمَا هُمْ بَنِي؟ فَقَالَ نَعَمْ لَكِ أَجْرُ مَا أَنْفَقْتِ عَلَيْهِمْ – متفق عليه.
219. È narrato da Umm Salama (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella disse: «Dissi: “O Messaggero di Allah, avrò una ricompensa per ciò che spendo per i figli di Abū Salama? Non posso assolutamente abbandonarli, poiché sono anche figli miei”. Egli disse: “Sì, avrai la ricompensa per ciò che spendi per loro”».
Gli imam al-Bukhari e Muslim hanno narrato questo hadith.
۲۹۲ – عَنْ سَعْدِ بْنِ أَبِي وَقَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ فِي حَدِيثِهِ الطَّوِيلِ الَّذِي قَدَّمْنَاهُ فِي أَوَّلِ الْكِتَابِ فِي بَابِ النِّيَّةِ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لهُ وَإِنَّكَ لَنْ تُنْفِقَ نَفَقَةً تَبْتَغِي بِهَا وَجْهَ اللَّهِ إِلَّا أَجِرْتَ بِهَا حَتَّى مَا
تَجْعَلُ فِي فِي امْرَأَتِكَ – متفق عليه.
292. È stato narrato da Sa’d ibn Abi Waqqas (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) gli disse: «Qualunque cosa tu spenda per ottenere il compiacimento di Allah, ne riceverai la ricompensa, anche per il boccone che porti alla bocca di tua moglie».
Gli imam al-Bukhari e Muslim hanno narrato questo hadith.
۲۹۳ – عَنْ أَبِي مَسْعُودٍ الْبَدْرِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا أَنْفَقَ الرَّجُلُ عَلَى أَهْلِهِ نَفَقَةً يَحْتَسِبُهَا فَهِيَ لَهُ صَدَقَةٌ – متفق عليه.
293. È stato narrato da Abu Mas’ud (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Ciò che un uomo spende per la propria famiglia, sperando di ottenere una ricompensa, equivale per lui a una sadaqa (elemosina).
Gli imam al-Bukhari e Muslim hanno narrato questo hadith.
٢٩٤ – عَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَفَى بِالْمَرْءِ أَثِمًا أَنْ يُضَيِّعَ مَنْ يَقُوْتُ حَدِيثُ صَحِيحٌ روَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَغَيْرُهُ وَرَوَاهُ مُسْلِمٌ فِي صَحِيحِهِ بِمَعْنَاهُ قَالَ كَفَى
بِالْمَرْءِ أَثْمًا أَنْ يَحْبِسَ عَمَّنْ يُمْلِكُ قُوْتَهُ
294. Da Abd Allah ibn Amr (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: è sufficiente per una persona essere peccatrice il fatto che trascuri il sostentamento di coloro di cui è responsabile.
Questo è un hadith autentico, narrato dall’imam Abu Dawud e da altri.
Anche l’imam Muslim ha narrato un hadith dello stesso significato. Egli (il Profeta) ha detto: è sufficiente affinché una persona sia peccatrice il fatto che trattenga il sostentamento di colui di cui è responsabile.
٢٩٥ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَا مِنْ يَوْمِ يُصْبِحُ الْعِبَادُ فِيهِ إِلا مَلَكَان يَنزِلَانِ فَيَقُولُ أَحَدُهُمَا اللَّهُمَّ أَعْطِ مُنْفِقًا خَلَفًا وَيَقُولُ الْآخَرُ اللَّهُمَّ أَعْطَ مُمْسكًا تَلَفًا – متفق عليه .
295. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: ogni mattina, non appena i servi giungono al mattino, scendono due angeli. Uno di loro dice: «O Allah, ricompensa colui che spende»; l’altro dice: «O Allah, distruggi la ricchezza dell’avaro».
L’imam al-Bukhari e l’imam Muslim hanno narrato questo hadith.
٢٩٦ – وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْبَدُ الْعُلْيَا خَيْرٌ مِّنَ الْيَدِ السفلي وابْدَأَ بِمَنْ تَعُولُ وَخَيْرُ الصَّدَقَةِ مَا كَانَ عَنْ ظَهْرِ عَنِّى وَمَنْ يَسْتَعْفِفْ يُعِفُهُ اللَّهُ وَمَنْ يَسْتَغْنِ يُغْنِه الله – رواه البخاري .
296. È narrato da Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «La mano superiore è migliore di quella inferiore [cioè, il donatore è migliore di colui che riceve l’elemosina]. Inizia a fare l’elemosina provvedendo alle persone a tuo carico. La migliore elemosina è quella fatta mantenendo l’abbondanza economica [cioè donando ciò che rimane dopo aver provveduto alle spese della propria famiglia]. Chi desidera essere puro e continente, Allah gli concede la capacità di esserlo. E chi desidera essere autosufficiente, Allah lo rende autosufficiente».
L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.
Paragrafo: 37 – Spendere sulla via di Allah le cose migliori e più care
Spendere sulla via di Allah le cose migliori e più care.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : لَنْ تَنَالُوا الْبِرَّ حَتَّى تُنْفِقُوا مِمَّا تُحِبُّونَ .
Allah l’Altissimo dice:
«Non potrete in alcun modo conseguire il bene finché non spenderete ciò che amate e preferite (sulla via di Allah). E qualunque cosa spendiate, Allah ne è pienamente informato.» (Sura Āl ʿImrān: 92)
وَقَالَ تَعَالَى : يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا أَنْفِقُوا مِنْ طَيِّبَاتِ مَا كَسَبْتُمْ وَمِمَّا أَخْرَجْنَا لَكُمْ مِنَ الْأَرْضِ وَلَا تَيَمِّمُوا الْخَبِيثَ مِنْهُ تُنْفِقُونَ .
«O credenti! Spendete sulla via di Allah la parte migliore dei beni che avete guadagnato e di ciò che abbiamo fatto uscire per voi dalla terra. Non dovreste scegliere le cose peggiori per spenderle sulla via di Allah.» (Sura al-Baqara: 267)
۲۹۷ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ أَبُو طَلْحَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَكْثَرَ الْأَنْصَارِ بِالْمَدِينَةِ مَالاً مِنْ نَخْلِ وَكَانَ أَحَبُّ أَمْوَالِهِ إِلَيْهِ بَيْرَحَاءُ وَكَانَتْ مستقبلة المسجد وَكَانَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَدْخُلُهَا وَيَشْرَبُ مِنْ
مَاء فِيهَا طَيِّبٍ قَالَ أَنَسٌ فَلَمَّا نَزَلَتْ هُذِهِ الْآيَةُ لَنْ تَنَالُوا الْبِرَّ حَتَّى تُنْفِقُوا مِمَّا تُحِبُّونَ قَامَ أَبُو طَلْعَةَ إِلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنَّ اللَّهَ تَعَالَى انْزَلَ عَلَيْكَ لَنْ تَنَالُوا الْبِرَّ حَتَّى تُنْفِقُوا مِمَّا تُحِبُّونَ
وَإِنْ أَحَبٌ مَالِي إِلَى بَيْرَ حَاءُ وَأَنَّهَا صَدَقَةً لِلَّهِ تَعَالَى أَرْجُو بِرْهَا وَذُخْرَهَا عِنْدَ اللَّهِ تَعَالَى فَضَعْهَا يَا رَسُولَ اللهِ حَيْثُ أَرَاكَ اللهُ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بَحْ ذَلِكَ مَالَ رَابِحٌ ذَالِكَ مَالٌ رَابِحٌ وَقَدْ سَمِعْتُ مَا قُلْتَ وَإِنِّي
أَرَى أَنْ تَجْعَلَهَا فِي الْأَقْرِبَيْنَ فَقَالَ أَبُو طَلْحَةَ أَفْعَلُ يَا رَسُولَ اللَّهِ فَقَسْمَهَا أَبُو طَلْحَةَ فِي أَقَارِيهِ وبَنِي عَمِّهِ – متفق عليه. قَوْلُهُ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَالٌ رَابِحٌ رُوِيَ فِي الصحيحين رابع ورايح بِالْبَاءِ الْمُوَحْدَةِ وَبِالْيَاءِ الْمُثَنَّاةِ
أَيْ رَابِحٌ عَلَيْكَ نَفْعُهُ وَبَيْرَحَاءُ حَدِيقَةُ نَخْلِ وَرُوِيَ بِكَسْرِ الْبَاءِ وَفَتْحِهَا .
297. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: Tra gli Ansar di Medina, Abu Talha (che Allah sia soddisfatto di lui) era il più ricco grazie ai suoi palmeti. Di tutti i suoi beni, il giardino chiamato «Bairaha» era quello che amava di più. Questo giardino si trovava proprio di fronte alla Moschea del Profeta. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, vi si recava e beveva la sua acqua dolce. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: Quando fu rivelato questo versetto: «Non potrete ottenere la vera bontà finché non spenderete ciò che amate di più sulla via di Allah» (Sura Âl ʿImrân: 92),
allora Abu Talha (che Allah sia soddisfatto di lui) si recò dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e disse: «O Messaggero di Allah! In verità, Allah l’Altissimo ha fatto scendere su di te: “Non potrete ottenere la vera bontà finché non spenderete ciò che amate di più sulla via di Allah”. Il giardino chiamato Bairaha è il bene che amo più di ogni altra cosa. Lo dono per Allah. Da ciò spero di ottenere da Allah la ricompensa e il premio. O Messaggero di Allah! Utilizzalo secondo ciò che Allah ti mostrerà». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Bene! Questo è davvero un bene redditizio. Ho sentito ciò che hai detto e ritengo opportuno che tu lo dia ai tuoi parenti più prossimi». Abu Talha (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Lo farò, o Messaggero di Allah!». Quindi Abu Talha distribuì il giardino tra i suoi parenti prossimi e i suoi cugini paterni.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
Capitolo: 38 – Ordinare ai propri figli, ai familiari, ai subordinati e a tutti coloro che sono sotto la propria responsabilità di obbedire ad Allah l’Altissimo; vietare loro di disobbedirGli; insegnare loro educazione e buone maniere; e impedire loro le cose proibite
Ordinare ai propri figli, ai familiari, ai subordinati e a tutti coloro che sono sotto la propria responsabilità di obbedire ad Allah l’Altissimo; vietare loro di disobbedirGli; insegnare loro educazione e buone maniere; e impedire loro le cose proibite.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَأَمر أَهْلَكَ بِالصَّلاةِ وَاصْطَبِرْ عَلَيْهَا .
Allah l’Altissimo dice:
«Ordina alla tua famiglia di compiere la preghiera e persevera tu stesso in essa.» (Sura Ta-Ha: 132)
وَقَالَ تَعَالَى : يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا قُوا أَنْفُسَكُمْ وَأَهْلِيكُمْ نَارًا
«O voi che credete! Proteggete voi stessi e le vostre famiglie dal Fuoco.» (Sura at-Tahrim: 6)
۲۹۸- عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنهُ قَالَ أَخَذَ الحَسَنُ بْنُ عَلِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا تَمْرَةٌ مِنْ تَشرِ الصَّدَقَةِ فَجَعَلَهَا فِي فِيهِ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كُنْ كَنْ إِرْمِ بِهَا أَمَا عَلِمْتَ إِنَّا لَا تَأْكُلُ الصَّدَقَةَ؟ متفق عليه
وَفِي رِوَايَةٍ أَنَّا لَا تَحِلُّ لَنَا الصَّدَقَةُ وَقَوْلُهُ كَنْ كَنْ يُقَالُ بِإِسْكَانِ الْخَاءِ وَيُقَالُ بِكَسْرِهَا مَعَ التَّنْوِينِ وَهِيَ كَلِمَةُ زَجْرٍ لِلصَّبِيِّ عَنِ الْمُسْتَقَذَرَاتِ وَكَانَ الْحَسَنُ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ صَبِيًّا .
298. Narrò Abū Hurayra (raḍiya Allāhu ʿanhu): al-Ḥasan ibn ʿAlī (raḍiya Allāhu ʿanhumā) prese un dattero dai datteri della ṣadaqa (zakāt) e se lo mise in bocca. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, gli disse con tono di rimprovero: «Kakh! Kakh! Sputalo! Non sai che noi non mangiamo la ṣadaqa?»
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra versione si legge: «Per noi ciò che proviene dalla ṣadaqa non è lecito». [Ai membri della famiglia del Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, è vietato mangiare la ṣadaqa, la zakāt e simili.]
Significato delle parole: l’Imam al-Nawawī dice:کخ کخoppureکخ کخla parola viene usata per ammonire, mettere in guardia, rimproverare e redarguire i bambini quando si tratta di qualcosa di sgradito [per esempio, quando qualcuno dà loro qualcosa di sgradito, in bengalese diciamo «duh, kuh!»]. Al-Ḥasan (raḍiya Allāhu ʿanhu) era allora ancora molto giovane.
٢٩٩ – عَنْ أَبِي حَفْصِ عُمَرَ بْنِ أَبِي سَلَمَةَ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عَبْدِ الْأَسَدِ رَبِيبِ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ كُنْتُ غُلَامًا فِي حَجْرٍ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَكَانَتْ يَدِى تَطِيسُ فِي الصَّحْفَةِ فَقَالَ لِي رَسُولُ
اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَا غُلَامُ سَمَّ اللَّهَ تَعَالَى وَكُلْ بِيَمِينِكَ وَكُلُّ مِمَّا يَلِيْكَ فَمَا زَالَتْ تِلْكَ طعْمَتِي بَعْدُ . متفق عليه وتَطِيسُ تَدُورُ فِي نَوَاحِي الصَّحْفَةِ .
299. Narrò Abū Ḥafṣ ʿUmar ibn Abī Salama (raḍiya Allāhu ʿanhu): ero un bambino affidato alle cure del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace [era figlio di ʿAbd Allāh ibn ʿAbd al-Asad, il precedente marito di sua moglie Umm Salama, che Allah sia soddisfatto di lei. Fu allevato nella famiglia del Messaggero]. La mia mano si muoveva qua e là nel piatto del cibo. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mi disse: «Bambino mio! Menziona il nome di Allah, mangia con la mano destra e mangia ciò che hai davanti». Da allora ho sempre mangiato secondo il metodo che egli mi insegnò.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
٣٠٠- عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ كُلُّكُمْ رَاعٍ وَكُلُّكُمْ مَسْئُولٌ عَنْ رَعِيَّتِهِ الْإِمَامُ رَاعٍ وَمَسْئُولٌ عَنْ رعيته والرَّجُلُ راعٍ فِي أَهْلِهِ وَمَسْئُولٌ عَنْ رَعِيَّتِهِ وَالْمَرْأَةُ رَاعِيَةٌ فِي
بَيْتِ زَوْجِهَا وَمَسْئُولَةٌ عَنْ رَعِيَّتِهَا وَالْخَادِمُ رَاعٍ فِي مَالِ سَيِّدِهِ وَمَسْئُولٌ عَنْ رَعِيَّتِهِ فَكُلُّكُمْ راعٍ وَمَسْئُولٌ عَنْ رَعِيَّتِهِ – متفق عليه .
300. Ibn Umar (che Allah sia soddisfatto di entrambi) riferì: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Ognuno di voi è responsabile e ognuno di voi sarà chiamato a rispondere delle persone affidate alla sua responsabilità. L’Imam è responsabile e sarà interrogato riguardo a coloro che sono affidati alla sua responsabilità.
L’uomo è responsabile della propria famiglia e sarà interrogato riguardo alla responsabilità affidatagli. La moglie è responsabile della casa di suo marito e dovrà rispondere della sua responsabilità. Il servitore è responsabile dei beni del suo padrone e sarà interrogato riguardo alla responsabilità affidatagli. Dunque, ognuno di voi è responsabile e ognuno di voi sarà interrogato riguardo alla responsabilità affidatagli».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
٣٠١- عَنْ عَمْرِو بْنِ شُعَيْبٍ عَنْ أَبِيهِ عَنْ جَدِهِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مُرُوا أَوْلادَكُمْ بِالصَّلَاةِ وَهُمْ أَبْنَاءُ سَبْعِ سِنِينَ وَاضْرِبُوهُمْ عَلَيْهَا وَهُمْ أَبْنَاءُ عَشْرٍ وَفَرِّقُوا بَيْنَهُمْ فِي الْمَضَاجِعِ حَدِيْثٌ
حَسَنٌ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِاشْنَادٍ حَسَن .
301. È narrato da ʿAmr ibn Shuʿayb, attraverso suo padre e suo nonno. Egli riferì che il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando i vostri figli compiono sette anni, ordinate loro di pregare; quando compiono dieci anni, se non hanno ancora acquisito l’abitudine alla preghiera, punite corporalmente per essa e separate i loro letti». Questo è un hadith hasan. L’Imam Abū Dāwūd lo ha riportato attraverso una catena di trasmissione eccellente.
٣٠٢ – عَنْ أَبِي ثُرَيَّةَ سَبْرَةَ بْنِ مَعْبَدِ الْجُهَنِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلِمُوا الصَّبِيُّ الصَّلاةَ لِسَبْعِ سِنِينَ وَاضْرِبُوهُ عَلَيْهَا ابْنَ عَشْرِ سِنِينَ – حَدِيثٌ حَسَنٌ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي وَقَالَ
حَدِيثٌ حَسَنٌ وَلَفْظُ أَبِي داود مُرُوا الصَّبِيِّ بِالصَّلاةِ إِذَا بَلَغَ سَبْعَ سِنِينَ .
302. È narrato da Abū Surayya Sabra ibn Maʿbad al-Juhanī, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli riferì che il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Insegnate al bambino a pregare già all’età di sette anni e, all’età di dieci anni, se non prega, percuotetelo».
Questo è un hadith hasan. L’Imam Abū Dāwūd e l’Imam al-Tirmidhī lo hanno riportato.
La versione letterale di Abū Dāwūd è la seguente: «Quando il bambino compie sette anni, ordinategli di pregare».
Capitolo 39 – I diritti del vicino e l’importanza di mantenere buoni rapporti con lui
I diritti del vicino e l’importanza di mantenere buoni rapporti con lui.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَاعْبُدُوا اللهَ وَلَا تُشْرِكُوا بِهِ شَيْئًا وَبِالْوَالِدَيْنِ إِحْسَانًا وَبِذِي الْقُرْبَى وَالْيَتَامَى وَالْمَسَاكِينِ وَالْجَارِ ذِي الْقُرْبَى وَالْجَارِ الْجُنُبِ وَالصَّاحِبِ بِالْجَنبِ وابن السبيلِ وَمَا مَلَكَتْ أَيْمَانُكُمْ ……
L’Altissimo Allah dice:
«Adorate Allah e non associateGli nulla; comportatevi bene con i genitori, con i parenti, gli orfani e i bisognosi, con il vicino prossimo, il vicino estraneo, il compagno al vostro fianco [l’espressione originale è “waṣ-ṣāḥibi bil-jānb”. Può indicare un amico che vive insieme a voi; una persona che, in un certo luogo o momento, vi accompagna temporaneamente; oppure un compagno di viaggio con cui camminate insieme, ad esempio recandovi al mercato], con il viandante e con coloro che sono sotto la vostra autorità, schiavi e schiave. In verità, Allah non ama chi è arrogante, vanaglorioso e si considera superiore secondo la propria presunzione». (Sura an-Nisāʾ, 36)
٣٠٣ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ وَعَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَا قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا زَالَ جِبْرِيلُ يُوصِينِي بِالْجَارِ حَتَّى ظَنَنْتُ أَنَّهُ سَيُورَثُهُ – متفق عليه.
303. Narrato da Ibn ʿUmar e ʿĀʾisha, che Allah sia soddisfatto di entrambi. Entrambi dissero: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Gabriele continuò a raccomandarmi il buon trattamento del vicino, al punto che pensai che forse lo avrebbe reso mio erede».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
٣٠٤ – عَنْ أَبِي ذَرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَا آبًا ذَرٍ إِذَا طَبَخْتَ مَرَقَةٌ فَأَكْثِرُ مَا مَهَا وَتَعَاهَدْ حِيْرَانَكَ رَوَاهُ مُسْلِمُ وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ عَنْ أَبِي ذَرٍ قَالَ إِنَّ خَلِيلِى صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَوْصَانِي إِذَا
طَبَخْتَ مَرَقًا فَأَكْثِرْ مَاءَهُ ثُمَّ انْظُرْ أَهْلَ بَيْتِ مِنْ حِيْرَانِكَ فَأَصْبِهُمْ مِنْهَا بِمَعْرُوفَ.
304. Narrato da Abū Dharr (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «O Abū Dharr! Quando prepari il brodo, aggiungi un po’ d’acqua in più per aumentarne la quantità e portane al tuo vicino.»
L’Imām Muslim ha narrato questo hadith. In un’altra sua versione, Abū Dharr (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: «Il mio amico, il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mi raccomandò: quando prepari il brodo, aggiungi più acqua; poi informati della casa del tuo vicino e offrigliene generosamente.»
٣٠٥ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ وَاللَّهِ لا يُؤْمِنُ وَاللَّهِ لَا يُؤْمِنُ وَاللَّهِ لَا يُؤْمِنُ قِيلَ مَنْ يَا رَسُولَ اللَّهِ ؟ قَالَ الَّذِي لَا يَأْمَنُ جَارَهُ بَوَائِقَهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمِ لَا يَدْخُلُ الْجَنَّةَ مَنْ
لَا يَأْمَنُ جَارُهُ بوَائِقَهُ الْبَوَائِقُ الْغَوَائِلُ والسُّرُورُ .
305. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Per Allah! Non è credente; per Allah! Non è credente; per Allah! Non è credente.» Fu chiesto: «O Messaggero di Allah, chi è costui?» Egli rispose: «Colui dal cui male il suo vicino non è al sicuro.»
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith. In un’altra versione di Muslim si legge: «Non entrerà in Paradiso colui dal cui male il suo vicino non è al sicuro.»
Significato delle parole: البوائقingannatore o malvagio.
٣٠٦- وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَا نِسَاءَ الْمُسْلِمَاتِ لَا تَحْقِرَنَّ جَارَةً لِجَارَتِهَا وَلَوْ فِرْسِنَ شَاءَ متفق عليه .
306. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «O donne musulmane! Nessuna vicina disprezzi un dono fatto a un’altra vicina, anche se si tratta dello zoccolo di una zampa di capra.»
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
٣٠٧- وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا يَمْنَعُ جَارُ جَارَهُ أَنْ يُغْرِزَ خَشَبَةٌ فِي جِدَارِهِ ثُمَّ يَقُولُ أَبُو هُرَيْرَةَ مَا لِي أَرَاكُمْ عَنْهَا مُعْرِضِينَ وَاللَّهِ لأَرْمِينَ بَيْنَ اكْتَافِكُمْ – متفق عليه . رُوِيَ خَشَبَهُ بِالْإِضَافَةِ وَالْجَمْعِ
وَرُوِيَ خَشَبَةٌ بِالتَّنْوِيْنِ عَلَى الْإِفْرَادِ وَقَوْلُهُ مَا لِي أَرَاكُمْ عَنْهَا مُعْرِضِينَ يَعْنِي عَنْ هَذِهِ السَّنَّةِ .
৩০৭. Abu Hurayra, che Allah si compiaccia di lui, narrò: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Un vicino non deve impedire all’altro vicino di piantare una trave nel suo muro». In seguito Abu Hurayra, che Allah si compiaccia di lui, diceva: «Vedo che vi state allontanando da questo hadith. Per Allah, ve lo renderò certamente pubblico».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
٣٠٨- وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ كَانَ يُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ فَلَا يُؤْذِ جَارَهُ وَمَنْ كَانَ يُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ فَلْيُكْرِمْ ضَيْفَهُ وَمَنْ كَانَ يُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ فَلْيَقُلْ خَيْرًا أَوْ لِيَشْكُتْ – متفق عليه .
৩০৮. Abu Hurayra, che Allah si compiaccia di lui, narrò: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi crede in Allah e nell’Ultimo Giorno non arrechi danno al proprio vicino. Chi crede in Allah e nell’Ultimo Giorno, tratti con onore il proprio ospite. Chi crede in Allah e nell’Ultimo Giorno dica parole buone oppure taccia».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
٣٠٩ – عَنْ أَبِي شُرَيْحِ الْخَزَاعِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ كَانَ يُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ فَلْيُحْسِنَ إِلَى جَارِهِ وَمَنْ كَانَ يُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ فَلْيُكْرِمُ ضَيْفَهُ وَمَنْ كَانَ يُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ
فَلْيَقُلْ خَيْرًا أَوْ لِيَشكُتُ. رَوَاهُ مُسْلِمٌ بِهذا اللفظ وَرَوَى الْبُخَارِيُّ بَعْضَهُ .
309. Abu Shurayh al-Khuza’i (che Allah sia compiaciuto di lui) riferì: Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi crede in Allah e nell’Aldilà, tratti bene il proprio vicino. Chi crede in Allah e nell’Aldilà, onori il proprio ospite. Chi crede in Allah e nell’Aldilà, dica parole buone oppure taccia».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith con la formulazione citata. Anche l’Imam al-Bukhari ne ha trasmesso una parte.
٣١٠ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنَّ لِي جَارَيْنِ قَالَى أَيْهِمَا أَهْدِي ؟ قَالَ إِلَى أَقْرَبِهِمَا مِنْكِ بَابًا – رواه البخاري .
310. Da Aisha (che Allah sia compiaciuto di lei) è riferito: Disse: «Dissi: “O Messaggero di Allah, ho due vicini. A quale dei due devo fare un dono?”. Egli disse: “A quello la cui porta è più vicina a te”».
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.
۳۱۱ – عَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ خَيْرُ الْأَصْحَابِ عِنْدَ اللَّهِ تَعَالَى خَيْرُهُمْ لِصَاحِبِهِ وَخَيْرُ الْخَيْرَانِ عِنْدَ اللَّهِ تَعَالَى خَيْرُهُمْ لِجَارِهِ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
311. Narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (ra). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Tra gli amici, il migliore agli occhi di Allah è colui che desidera il bene del proprio compagno (il migliore tra gli amici è colui che è migliore verso i suoi amici). Tra i vicini, il migliore agli occhi di Allah è colui che desidera il bene del proprio vicino (il miglior vicino è quello che è migliore agli occhi dei suoi vicini).»
L’Imam al-Tirmidhī ha narrato questo hadith e ha detto: «È un hadith hasan.»
Sezione: 40 – Trattare bene i genitori e mantenere buoni rapporti con i parenti prossimi
Trattare bene i genitori e mantenere buoni rapporti con i parenti prossimi.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَاعْبُدُوا اللهَ وَلَا تُشْرِكُوا بِهِ شَيْئًا وَبِالْوَالِدَيْنِ إِحْسَانًا وَبَذِي الْقُرْبَى وَالْيَتَامَى وَالْمَسَاكِينِ وَالْجَارِ ذِي الْقُرْبَى وَالْجَارِ الْجُنُبِ وَالصَّاحِبِ بِالْجَنبِ وابنِ السَّبِيلِ وَمَا مَلَكَتْ أَيْمَانُكُمْ .
L’Onnipotente Allah dice:
«Adorate Allah e non associateGli nulla; trattate bene i genitori, i parenti prossimi, gli orfani, i poveri, il vicino consanguineo, il vicino estraneo, il compagno che vi sta accanto, il viandante e gli schiavi e le schiave che sono sotto il vostro dominio.» (Sura al-Nisāʾ: 36)
وَقَالَ تَعَالَى : وَاتَّقُوا اللَّهَ الَّذِي تَسَاءَلُونَ بِهِ وَالْأَرْحَامَ .
«Temete Allah, nel cui nome reclamate gli uni dagli altri i vostri diritti, e guardatevi dal recidere i legami di parentela.» (Sura an-Nisāʾ 1)
وَقَالَ تَعَالَى : وَالَّذِينَ يَصِلُونَ مَا أَمَرَ اللَّهِ بِهِ أَنْ يُوصَلَ الْآيَةَ .
«(Le persone sagge sono) quelle che mantengono i legami che Allah ha ordinato di mantenere.» (Sura ar-Raʿd 21)
وَقَالَ تَعَالَى : وَوَصَّيْنَا الْإِنْسَانَ بِوَالِدَيْهِ حُسْنًا.
«Abbiamo ordinato all’essere umano di trattare bene i propri genitori.» (Sura al-ʿAnkabūt: 8)
وَقَالَ تَعَالَى: وَقَضَى رَبُّكَ أَلا تَعْبُدُوا إِلَّا إِيَّاهُ وَبِالْوَالِدَيْنِ إِحْسَانًا إِمَّا يَبْلُغَنَّ عِنْدَكَ الْكِبَرَ أَحَدُهُمَا أَوْ كِلاهُمَا فَلَا تَقُلْ لَهُمَا أَن وَلَا تَنْهَرْهُمَا وَقُلْ لَهُمَا قَوْلاً كَرِيمًا ، وَاخْفِضْ لَهُمَا جَنَاحَ الذُّلِّ مِنَ الرَّحْمَةِ وَقُلْ رَبِّ ارْحَمْهُمَا كَمَا
رَبَّيَانِي صَغِيرًا.
«Il tuo Signore ordina che adoriate soltanto Lui e che trattiate bene i genitori. Se uno di loro, o entrambi, raggiungono la vecchiaia presso di te, non dire loro neppure “uff!”, non rimproverarli; piuttosto, rivolgiti a loro con parole colme di rispetto, abbassa davanti a loro le ali dell’umiltà e della benevolenza e continua a supplicare: “O mio Signore, abbi misericordia di loro, come essi mi hanno allevato quando ero piccolo”.» (Sura Banī Isrāʾīl 4:23-24)
وَقَالَ تَعَالَى: وَوَصَّيْنَا الْإِنْسَانَ بِوَالِدَيْهِ حَمَلَتْهُ أُمُّهُ وَهْنًا عَلَى وَهْنٍ وَفِصَالُهُ فِي عَامَيْنِ أَنِ اشْكُرْ لِي وَلِوَالِدَيْكَ .
L’Onnipotente Allah dice:
«Abbiamo raccomandato all’essere umano di comprendere i diritti dei propri genitori. Sua madre lo ha portato nel grembo, sopportando sofferenza e debolezza, e poi lo ha allattato per due anni consecutivi [secondo l’Imam al-Shafi‘i, l’Imam Ahmad, l’Imam Abu Yusuf e l’Imam Muhammad, il periodo dell’allattamento del bambino è di due anni. Se, entro questo periodo, un bambino viene allattato da un’altra donna, si applica l’inviolabilità derivante dall’allattamento. In altre parole, quella donna diventa sua madre di latte e il matrimonio con i suoi figli e discendenti diventa illecito; tuttavia, se il bambino viene allattato dopo tale periodo, l’inviolabilità non si applica. Anche dall’Imam Malik è stata riferita un’opinione analoga. Secondo l’Imam Abu Hanifa, invece, il periodo dell’allattamento è di due anni e mezzo. Egli afferma inoltre che, se il bambino smette di allattarsi e passa ad altri alimenti entro i due anni o prima, qualora venga poi allattato da una donna, non si applicherà alcuna norma particolare]. Sii dunque riconoscente verso di Me e verso i tuoi genitori». (Sura Luqman: 14)
۳۱۲- عَنْ أَبِي عَبْدِ الرَّحْمَنِ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ سَأَلْتُ اللهِ ؟ قَالَ الصَّلَاةُ عَلَى وَقْتِهَا النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَيُّ الْعَمَلِ أَحَبُّ إِلى الله ؟ قُلْتُ ثُمَّ أَيُّ؟ قَالَ بِرُّ الْوَالِدَيْنِ قُلْتُ ثُمَّ أَيُّ ؟ قَالَ الْجِهَادُ
فِي سَبِيلِ اللهِ – متفق عليه.
312. Narrò ‘Abdullah ibn Mas‘ud (che Allah si compiaccia di lui): Chiesi al Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace): «Qual è l’atto più amato da Allah l’Altissimo?». Egli rispose: «Compiere la preghiera nel suo tempo prescritto». Chiesi nuovamente: «E dopo quale?». Rispose: «Trattare bene i propri genitori». Chiesi ancora: «E dopo quale?». Rispose: «Compiere il jihad sulla via di Allah».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
٣١٣- عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لا يجزى ولد والدا الا أن يُجدَهُ مَمْلُوكًا فَيَشْتَرِيَهُ فَيُعْتَقَهُ – رواه مسلم .
313. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Nessun figlio è in grado di ricompensare suo padre. Tuttavia, se lo trovasse schiavo, lo acquistasse e lo affrancasse, allora avrebbe in parte assolto il suo debito verso di lui».
L’imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
٣١٤ – وَعَنْهُ أَيْضًا رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ كَانَ يُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ فَلْيُكْرِمْ ضَيْفَهُ وَمَنْ كَانَ يُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ فَلْيَصِلُ رَحِمَهُ وَمَنْ كَانَ يُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ فَلْيَقُلْ خَيْرًا أَوْ
لِيَعْمُتُ متفق عليه.
314. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Chi crede in Allah e nell’Aldilà, onori il suo ospite. Chi crede in Allah e nell’Aldilà, mantenga i legami di parentela. Chi crede in Allah e nell’Aldilà, dica parole buone oppure taccia».
Gli imam al-Bukhari e Muslim hanno trasmesso questo hadith.
٣١٥ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ اللَّهَ تَعَالَى خَلَقَ الخلقَ حَتَّى إِذَا فَرَغَ مِنْهُمْ قَامَتِ الرَّحِمُ فَقَالَتْ هَذَا مَقَامُ الْعَائِدِ بِكَ مِنَ الْقَطِيعَةِ قَالَ نَعَمُ أَمَا تَرْضَيْنَ أَن أَصِلَ مَنْ وَصَلَكَ وَاقْطَعَ مَنْ قَطَعَكَ؟
قَالَتْ بَلَى قَالَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اقْرَمُوا إِنْ شِئْتُمْ فَهَلْ فذلك لك ثُمَّ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى ا عَسَبْتُمْ إِنْ تَوَلَّيْتُمْ أَنْ تُفْسِدُوا فِي الْأَرْضِ وَتُقَطِعُوا أَرْحَامَكُمْ أُولَئِكَ الَّذِينَ لَعَنَهُمُ اللهُ فَأَصَمْهُمْ وَأَعْمَى أَبْصَارَهُمْ) . مُتَّفَقٌ
عَلَيْهِ وَفِي رِوَايَةٍ لِلْبُخَارِي فَقَالَ اللهُ تَعَالَى مَنْ وَصَلَكَ وَصَلْتُهُ وَمَنْ قَطَعَكَ قَطَعْتُهُ
115. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferisce che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: Quando Allah l’Altissimo ebbe terminato la creazione di tutte le Sue creature e si ritirò da esse, il raḥim (il legame di parentela) si alzò e disse: «Questo è il luogo di colui che cerca presso di Te rifugio dalla rottura dei legami di parentela?». Egli (Allah) disse: «Sì. Sei soddisfatto che Io mostri benevolenza verso chi mantiene il legame con te e recida il legame con chi lo recide con te?». Il raḥim disse: «Sì, sono soddisfatto». Allah disse: «Questo luogo è per te». Poi il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse ai Compagni: «Se volete rimanere saldi, recitate questo versetto: “Se poi vi venisse dato il potere, forse fareste corruzione sulla terra e spezzereste i legami di parentela. Sono coloro che Allah ha maledetto, rendendoli sordi e accecandoli”» (Sura Muhammad: 22-23). [Nell’Islam, recidere i legami con i parenti stretti è completamente haram].
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra narrazione di al-Bukhari si legge: Allah l’Altissimo dice: «Mostrerò benevolenza verso chi mantiene il legame con te e reciderò il legame con chi lo recide con te».
٣١٦ – وَعَنْهُ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ جَاءَ رَجُلٌ إِلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللهِ مَنْ أَحَقُّ النَّاسِ بِحُسْنِ صَحَابَتِي؟ قَالَ أُمُّكَ قَالَ ثُمَّ مَنْ ؟ قَالَ أَمُّكَ قَالَ ثُمَّ مَنْ ؟ قَالَ أَمُّكَ قَالَ ثُمَّ مَنْ ؟ قَالَ أَبُوكَ –
مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَفِي رِوَايَةٍ يَا رَسُولَ اللهِ مَنْ أَحَقُّ بِحُسْنِ الصُّحْبَةِ؟ قَالَ أُمُّكَ ثُمَّ أُمُّكَ ثُمَّ أُمُّكَ ثُمَّ أَبَاكَ ثُمَّ أَدْنَاكَ أَدْنَاكَ . وَالصَّحَابَةُ بِمَعْنَى الصُّحْبَةِ وَقَوْلُهُ ثُمَّ أَبَاكَ هَكَذَا هُوَ مَنْصُوبُ بِفِعْلِ مَحْذُوفَ أَى ثُمَّ بِرِّ أَبَاكَ وَفِي رِوَايَةٍ ثُمَّ
أَبُوكَ وَهُذَا وَاضِحُ .
316. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferisce: Un uomo venne dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e disse: «O Messaggero di Allah, chi ha più diritto al mio buon trattamento e alla mia buona compagnia?». Egli disse: «Tua madre». Quello chiese: «Poi chi?». Egli disse: «Tua madre». Quello chiese: «Poi chi?». Egli disse: «Tua madre». Quello chiese: «Poi chi?». Egli disse: «Tuo padre».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra narrazione si legge: «O Messaggero di Allah, chi ha più diritto al mio buon trattamento e alla mia buona compagnia?». Egli disse: «Tua madre, poi tua madre, poi tua madre, poi tuo padre, poi il tuo parente più prossimo, poi il tuo parente più prossimo». In un’altra narrazione,ثم بر è usato invece di ثُمَّ أبوك.
۳۱۷- وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ رَغِمَ أَنْفُ ثُمَّ رَغِمَ أَنْفُ ثُمَّ رَغِمَ انْفُ مَنْ أَدْرَكَ أَبَوَيْهِ عِنْدَ الْكَبَرِ أَحَدَهُمَا أَوْ كِلاهُمَا فَلَمْ يَدْخُلِ الْجَنَّةَ – رواه مسلم.
317. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui). Il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: Sia umiliato, sia umiliato, sia umiliato colui che, avendo trovato entrambi i genitori, o anche uno solo di essi, ancora in vita nella vecchiaia, non è riuscito a entrare in Paradiso servendoli.
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
۳۱۸- وَعَنْهُ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَجُلاً قَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنَّ لِي قَرَابَةً أَصِلُهُمْ وَيَقْطَعُونِي وَأَحْسِنُ إِلَيْهِمْ وَيُسِيتُونَ إِلَى وَاحْلُمُ عَنْهُمْ وَيَجْهَلُوْنَ عَلَى فَقَالَ لَئِنْ كُنْتَ كَمَا قُلْتَ فَكَأَنَّمَا تُسِفُهُمُ الْمَل وَلَا يَزَالُ مَعَكَ مِنَ اللَّهِ ظَهِيرٌ
عَلَيْهِمْ مَا دمْتَ عَلَى ذَلِكَ – رواه مسلم . وَتُسِفُهُمْ بِضَمِّ النَّاءِ وَكَسْرِ السِّينِ الْمُهْمَلَةِ وَتَشْدِيدِ الْفَاءِ وَالْمَلُّ بِفَتْحِ الْمِيمِ وَتَشْدِيدِ اللَّامِ وَهُوَ الرِّمَادُ الْحَارُ أَيْ كَأَنَّمَا تُطْعِمُهُمُ الرِّمَادَ الْخَارُ وَهُوَ تَشْبِيَّةٌ لِمَا يَلْحَقُهُمْ مِنَ الْإِثْمِ بِمَا
يَلْحَقُ أَكِلَ الرِّمَادِ الْخَارِ مِنَ الْآلَمِ وَلَا شَيْ عَلَى هُذَا الْمُحْسِنِ إِلَيْهِمْ لَكِنْ يَنَالُهُمْ إِثْمٌ عَظِيمٌ بِتَقْصِيرِهِمْ فِي حَقَّهِ وَإِذْ خَالِهِمُ الْأَذَى عَلَيْهِ وَاللَّهُ أَعْلَمُ .
318. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui). Un uomo disse: «O Messaggero di Allah, ho dei parenti con i quali cerco di mantenere buoni rapporti, ma loro recidono i rapporti con me; io agisco bene con loro, ma loro agiscono male con me; io sono paziente e ragionevole nei loro confronti, ma loro si comportano sempre da ignoranti». Egli, il Profeta, disse: «Se è davvero come hai detto, è come se tu dessi loro da mangiare cenere rovente. Finché continuerai a seguire la condotta che hai menzionato, l’aiuto di Allah sarà sempre con te».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. L’Imam an-Nawawī dice: Nell’hadith la cenere rovente è stata paragonata al peccato. Come chi mangia cenere rovente soffre, così il peccatore dovrà affrontare dolore, sofferenza e punizione. Quanto alla persona virtuosa, non dovrà affrontare alcuna difficoltà di questo genere; al contrario, sarà il suo avversario a soffrire per avergli arrecato danno e violato i suoi diritti.
۳۱۹- عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ أحَبُّ أَن يُبْسُطُ لَهُ فِي رِزْقِهِ وَيُنْسَأَ لَهُ فِي أَثَرِهِ فَلْيَصِلُ رَحِمَهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَمَعْنَى يُنْسَأَ لَهُ فِي أَثَرِهِ أَنْ يُؤَخِّرَ لَهُ فِي أَجَلِهِ وَعُمْرِهِ .
319. Da Anas (ra) è narrato. Il Messaggero di Allah, ṣallallāhu ʿalayhi wa sallam, disse: «Chi desidera che gli sia ampliato il sostentamento e prolungata la vita, mantenga i legami di parentela».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۳۲۰- وَعَنْهُ قَالَ كَانَ أَبُو طَلْحَةَ اكْثَرَ الْأَنْصَارِ بِالْمَدِينَةِ مَالَا مِنْ نَخْلٍ وَكَانَ احب أمواله اليه بَيْرَحَاءَ وَكَانَتْ مُسْتَقَبلَة الْمَسْجِد وَكَانَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَدْخُلُهَا وَيَشْرَبُ مِنْ مَاءٍ فِيهَا طَيِّب فَلَمَّا نَزَلَتْ هَذِهِ الْآيَةُ
لَنْ تَنَالُوا الْبِرَّ حَتَّى تُنْفِقُوا مِمَّا تُحِبُّونَ قَامَ أَبُو طَلْحَةَ إِلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنَّ اللَّهَ تَبَارَكَ وَتَعَالَى يَقُولُ الَنْ تَنَالُوا الْبِرَّ حَتَّى تُنْفِقُوا مِمَّا تُحِبُّونَ وَإِنْ أَحَبُّ مَالِى إِلَى بَيْرَحَاءُ وَإِنَّهَا صَدَقَةً لِلَّهِ
تَعَالَى أَرْجُو بِرْهَا وَذُخْرَهَا عِنْدَ اللهِ فَضَعْهَا يَا رَسُولَ اللَّهِ حَيْثُ أَرَاكَ اللَّهُ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بَحْ ذَلِكَ مَالٌ رَابِحٌ ذَلِكَ مَالٌ رَابِحٌ وَقَدْ سَمِعْتُ مَا قُلْتَ واني أرى أَنْ تَجْعَلَهَا فِي الْأَقْرَبِينَ فَقَالَ أَبُو طَلْحَةَ افْعَلُ يَا
رَسُولَ اللَّهِ فَقَسْمَهَا أبو طلحةَ فِي أَقَارِبِهِ وَبَنِي عَمِّهِ . مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَسَبَقَ بَيَانُ الْفَاظِهِ فِي بَابِ الْأَنْفَاقِ مِمَّا يُحِبُّ .
320. Da Anas (ra) è narrato. Egli disse: Abu Talha (ra), ricco di proprietà costituite da palmeti, era il più facoltoso degli Ansar di Medina. Tra tutti i suoi beni, il giardino chiamato «Bairaha» era quello a lui più caro. Il giardino si trovava proprio di fronte alla Moschea del Profeta. Il Messaggero di Allah, ṣallallāhu ʿalayhi wa sallam, vi entrava e beveva l’acqua dolce che si trovava al suo interno. Quando fu rivelato questo versetto: «Non conseguirete la vera bontà finché non spenderete di ciò che amate» (sura Āl ʿImrān: 92), Abu Talha (ra) si recò dal Messaggero di Allah, ṣallallāhu ʿalayhi wa sallam, e disse: «O Messaggero di Allah! In verità Allah l’Altissimo ti ha rivelato: “Non conseguirete la vera bontà finché non spenderete di ciò che amate”. Il giardino chiamato “Bairaha” è il bene che amo più di tutti. Lo offro in sadaqa per Allah. In cambio, spero da Allah ricompensa e ricompensa meritoria. O Messaggero di Allah! Utilizzalo come Allah ti mostrerà opportuno». Il Messaggero di Allah, ṣallallāhu ʿalayhi wa sallam, disse: «Bene, bene! Questo è davvero un bene redditizio. Ho ascoltato ciò che hai detto. Ritengo opportuno che tu lo destini ai tuoi parenti più prossimi». Abu Talha (ra) disse: «Lo farò, o Messaggero di Allah!». Quindi Abu Talha (ra) distribuì il giardino tra i suoi parenti prossimi e i suoi cugini paterni.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۳۲۱- عَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ أَقْبَلَ رَجُلٌ إِلَى نَبِيِّ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ أَبَا بِعَكَ عَلَى الْهِجْرَةِ وَالْجِهَادِ ابْتَغِي الْأَجْرَ مِنَ اللَّهِ تَعَالَى قَالَ فَهَلْ لَكَ مِنْ وَالِدَيْكَ أَحَدٌ حَيٍّ؟ قَالَ نَعَمْ بَلْ
كِلاهُمَا قَالَ فَتَبْتَغِي الْأَجْرَ مِنَ اللهِ تَعَالَى ؟ قَالَ نَعَمْ قَالَ فَارْجِعُ إِلَى وَالِدَيْكَ فَأَحْسِنُ صُحْبَتَهُمَا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَهُذَا لَفْظُ مُسْلِم وَفِي رِوَايَةٍ لَهُمَا جَاءَ رَجُلٌ فَاسْتَأْذَنَهُ فِي الْجِهَادِ فَقَالَ أَحَى وَالِدَاكَ ؟ قَالَ نَعَمْ قَالَ فَفِيْهِمَا
فَجَاهِدٌ .
321. Da ʿAbdullah ibn ʿAmr (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli racconta: Un uomo venne dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e disse: «Desidero prestare giuramento di fedeltà a te per il jihād e l’egira, e spero di ottenere la ricompensa da Allah, l’Altissimo». Egli disse: «Uno dei tuoi genitori è ancora in vita?». L’uomo rispose: «Sì, anzi, lo sono entrambi». Egli disse: «E nonostante ciò speri di ottenere la ricompensa da Allah?». Rispose: «Sì». Egli disse: «Torna dai tuoi genitori e trattali bene».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
In un’altra versione da loro trasmessa si legge: Un uomo venne e chiese al Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, il permesso di partecipare al jihād. Egli disse: «I tuoi genitori sono ancora in vita?». Rispose: «Sì». Egli disse: «Allora impegnati a prenderti cura di loro».
۳۲۲- وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَيْسَ الْوَاصِلُ بِالْمُكَافِي وَلَكِنَّ الْوَاصِلَ الَّذِي إِذَا قَطَعَتْ رَحِمُهُ وَصَلَهَا . رَوَاهُ الْبُخَارِي وَقَطَعَتْ بِفَتْحِ الْقَافِ وَالطَّاءِ وَرَحِمُهُ مَرْفُوعُ .
322. Da ʿAbdullah ibn ʿAmr (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Colui che mantiene i legami di parentela non è chi ricambia il buon trattamento; piuttosto, colui che mantiene i legami di parentela è chi, quando i suoi parenti recidono i rapporti con lui, li ristabilisce».
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.
٣٢٣- عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَتْ قَالَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الرَّحِمُ مُعَلَّقَةُ بِالْعَرْشِ تَقُولُ مَنْ وَصَلَنِي وَصَلَهُ اللهُ وَمَنْ قَطَعَنِي قَطْعَهُ اللَّهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
323. Da ‘A’isha (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella riferì: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Il rahim (il legame di parentela) è sospeso al Trono. Esso dice, come una supplica: “Chi mi mantiene unito, Allah manterrà unito lui; e chi mi recide, Allah reciderà lui”.»
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
٣٢٤- عَنْ أُمِّ الْمُؤْمِنِينَ مَيْمُونَةَ بِنْتِ الْحَارِثِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا أَنَّهَا أَعْتَقَتْ وَلِيدَةٌ وَلَمْ تَسْتَأْذِنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَلَمَّا كَانَ يَوْمُهَا الَّذِي يَدُورُ عَلَيْهَا فِيهِ قَالَتْ أَشَعَرْتَ يَا رَسُولَ اللهِ إِنِّي أَعْتَقْتُ وَلِيْدَنِي؟ قَالَ أَوْ
فَعَلْت ؟ قَالَتْ نَعَمْ قَالَ أَمَا إِنَّكَ لَوْ أَعْطَيْتِهَا أَخْوَالَكَ كَانَ أعظم الأجرك – متفق عليه .
324. Da Umm al-Mu’minin Maymuna bint al-Harith (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella liberò una schiava, ma non chiese il permesso al Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace). Nel giorno in cui egli si recava a turno nella sua casa, ella disse: «O Messaggero di Allah, sai che ho liberato la mia schiava?». Egli disse: «L’hai liberata?». Ella rispose: «Sì». Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Se avessi dato questa schiava ai tuoi zii materni, avresti ottenuto una ricompensa ancora maggiore».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
٣٢٥ – عَنْ أَسْمَاءَ بِنْتِ أَبِي بَكْرِ الصِّدِّيقِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَتْ قَدِمَتْ عَلَى أُمِّي وَهِيَ مُشْرِكَةً فِي عَهْدِ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَاسْتَفْتَيْتُ رَسُوْلَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قُلْتُ قَدِمَتْ عَلَى أُمِّي وَهِيَ
رَاغِبَةً أَفَاصِلُ أُمِّي ؟ قَالَ نَعَمْ صلى أمك – متفق عليه. وَقَوْلُهَا رَاغِبَةً أَنْ طَامِعَةً فِيْمَا عِنْدِي تَسْأَلْنِي شَيْئًا قَبْلَ كَانَتْ أُمِّهَا مِنَ النَّسَبِ وَقِيلَ مِنَ الرَّضَاعَةِ وَالصَّحِيحُ الْأَوَّلُ .
325. Da Asmāʾ, figlia di Abū Bakr, che Allah si compiaccia di lei, si tramanda. Ella racconta: «Dopo che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, concluse la tregua con i politeisti, mia madre venne da me dalla Mecca a Medina. A quel tempo era ancora politeista. Chiesi al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace: “Mia madre è venuta da me per chiedermi qualcosa; devo trattarla con bontà?”. Egli rispose: “Sì, trattala con cortesia”».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo hadith.
٣٢٦ – عَنْ زَيْنَبَ الثَّقَفِيَّةِ امْرَأَةِ عَبْدِ اللهِ بْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ وَعَنْهَا قَالَتْ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ تَصَدِّقْنَ يَا مَعْشَرَ النِّسَاءِ وَلَوْ مِنْ حُلِيكُنَّ قَالَتْ فَرَجَعْتُ إِلَى عَبْدِ اللَّهِ بْنِ مَسْعُودٍ فَقُلْتُ لَهُ إِنَّكَ رَجُلٌ
خَفِيفٌ ذَاتِ الْيَدِ وَإِنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَدْ أَمَرَنَا بِالصَّدَقَةِ فَأْتِهِ فَاسْأَلْهُ فَإِنْ كَانَ ذلِكَ يُجْزِئُ عَنِّى وَإِلا صَدَقْتُهَا إِلَى غَيْرِكُمْ فَقَالَ عَبْدُ اللَّهُ بَلِ انْتِيْهِ انْتِ فَانْطَلَقْتُ فَإِذَا امْرَأَةً مِنَ الْأَنْصَارِ بِبَابِ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى
اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حَاجَتِي حَاجَتُهَا وَكَانَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَدْ الْقِيَتْ عَلَيْهِ الْمَهَابَةُ فَخَرَجَ عَلَيْنَا بِلال فَقُلْنَا لَهُ اثْتِ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَأَخْبِرُهُ أَنْ امْرَأَتَيْنِ بِالْبَابِ تَسْأَلَائِكَ اتَّجْزِئُ الصَّدَقَةُ عَنْهُمَا
عَلَى أَزْوَاجِهِمَا وَعَلَى أَيْتَامٍ فِي حُجُورِهِمَا ؟ وَلَا تُخْبِرُهُ مَنْ نَحْنُ فَدَخَلَ بِلال عَلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَسَأَلَهُ فَقَالَ لَهُ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ هُمَا ؟ قَالَ إِمْرَأَةٌ مِّنَ
الْأَنْصَارِ وَزَيْنَبُ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَيُّ الرِّيَانِبِ هِيَ؟ قَالَ امْرَأَةُ عَبْدِ اللهِ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَهُمَا أَجْرَانِ أَجْرُ الْقَرَابَةِ وأَجْرُ الصَّدَقَة . مُتَّفَقٌ عَلَيْه .
326. È narrato da Zaynab (ra), moglie di ʿAbdullah ibn Masʿud (ra) e appartenente alla tribù dei Thaqīf. Ella disse: il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, disse: «O donne! Fate elemosina, anche con i vostri gioielli». Zaynab (ra) disse: tornai da ʿAbdullah ibn Masʿud e gli dissi: «Tu sei povero e possiedi pochi beni. Il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, ci ha ordinato, a noi donne, di fare elemosina. Va’ da lui e chiedigli se sia valido che io dia a te la mia elemosina; altrimenti la darò ad altre persone». ʿAbdullah (ra) disse: «Piuttosto, va’ tu stessa a chiederglielo». Così uscii. Quando arrivai, vidi che alla porta del Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, stava aspettando un’altra donna degli Anṣār, e aveva la mia stessa domanda. In quel momento il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, si trovava in uno stato grandioso e soprannaturale.
Bilāl (ra) uscì da noi. Gli dicemmo: «Va’ dal Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, e informalo che due donne stanno aspettando alla porta. Desiderano sapere da te se, qualora facciano elemosina ai loro mariti e agli orfani cresciuti sotto la loro tutela, ciò sia valido per loro». Ma non informarlo di chi siamo. Allora Bilāl (ra) entrò dal Messaggero di Allah (sa) e gli chiese riguardo a ciò. Il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, domandò: «Chi sono queste due donne?». Egli rispose: «Una donna degli Anṣār e Zaynab». Il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, chiese: «Quale Zaynab?». Bilāl (ra) rispose: «La moglie di ʿAbdullah ibn Masʿud (ra)». Il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, disse: «Entrambe avranno una doppia ricompensa: una per il legame di parentela e una per l’elemosina».
La tradizione è stata narrata dall’Imām al-Bukhārī e dall’Imām Muslim.
۳۲۷- عن أبي سُفْيَانَ صَحْرِ بنِ حَرب رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ فِي حَدِيثِهِ الطَّوِيلِ فِي قِصَّةِ هِرَقْلَ أَنْ هِرَقْلَ قَالَ لِأَبِي سُفْيَانَ فَمَاذَا يَأْمُرُكُمْ بِهِ ۚ يَعْنِي النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ قُلْتُ يَقُولُ اعْبُدُوا اللهَ وَحْدَهُ وَلَا تُشْرِكُوا بِهِ
شَيْئًا وَاتْرُكُوا مَا يَقُولُ أَبَاؤُكُمْ وَيَأْمُرُنَا بِالصَّلاةِ وَالصِّدْقِ وَالْعَفَافِ وَالصِّلة – متفق عليه .
327. È narrato da Abū Sufyān (ra). L’imperatore romano Eraclio gli chiese: «Che cosa vi ordina egli», cioè il Profeta, che Allah conceda a lui benedizioni e pace? Abū Sufyān disse: «Risposi: egli, il Profeta, dice: “Adorate unicamente Allah; non associateGli nulla e abbandonate ciò che dicevano i vostri antenati”. Egli ci ordina la preghiera, la veridicità, la castità, il mantenimento dei legami di parentela e altro ancora». (Al-Bukhārī e Muslim.)
۳۲۸- عَنْ أَبِي ذَرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّكُمْ سَتَفْتَحُونَ أَرْضًا يُذْكَرُ فِيهَا الْقِبْرَاطُ وَفِي رِوَايَةٍ سَتَفْتَحُونَ مِصْرَ وَهِيَ أَرْضِ يُسَمَّى فِيهَا الْقِبْرَاطُ فَاسْتَوْصُوا بِأَهْلِهَا خَيْرًا فَإِنَّ لَهُمْ ذِمَّةً
وَرَحِمًا – وَفِي رِوَايَةٍ فَإِذَا فَتَحْتُمُوهَا فَأَحْسِنُوا إِلَى أَهْلِهَا فَإِنَّ لَهُمْ ذِمَّةً وَرَحِمًا أَوْ قَالَ ذِمَّةً وصهرا . رواه مسلم . قَالَ الْعُلَمَاءُ الرَّحِمُ التِي لَهُمْ كَوْنُ هَاجَرَ أَمْ إِسْمَاعِيلَ منهم وَالصَّهْرُ كَوْنُ مَارِيَةَ أَمْ إِبْرَاهِيمَ بْنِ رَسُوْلِ اللَّهِ
صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مِنْهُمْ.
328. Da Abū Dharr (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse ai Compagni: Presto conquisterete una terra dove si parla del qīrāṭ [il qīrāṭ è un termine usato per indicare una particolare misura della ricompensa]. In un’altra narrazione si legge: Presto conquisterete l’Egitto, dove si menziona il qīrāṭ. Trattate dunque bene i suoi abitanti, poiché con loro vi sono legami di protezione e di parentela. In un’altra narrazione si legge: Quando la conquisterete, mostrate compassione verso i suoi abitanti, poiché con loro vi sono legami di protezione e di parentela. Oppure egliذمة ورحماًdisse invece diذمة وصهراً queste parole. Ciò significa che vi sono un legame di protezione e una parentela acquisita tramite matrimonio.
٣٢٩- عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ لَمَّا نَزَلَتْ هَذِهِ الْآيَةُ وَانْذِرْ عَشِيرَتَكَ الْأَقْرَبَيْنَ دَعَا رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قُرَيْشًا فَاجْتَمَعُوا فَعَمْ وَخَصَّ وَقَالَ يَا بَنِي عَبْدِ شَمْسٍ يَا بَنِي كَعْبِ بْنِ لُغَيِّ انْقِذُوا أَنْفُسَكُمْ مِنَ
النَّارِ يَا بَنِي مُرَّةَ بْنِ كَعْبٍ انْقِذُوا أَنْفُسَكُمْ مِنَ النَّارِ يَا بَنِي عَبْدِ مَنَافِ انْقُذُوا أَنْفُسَكُمْ مِنَ النَّارِ يَا بَنِي هَاشِمِ انْقِذُوا أَنْفُسَكُمْ مِنَ النَّارِ يَا بَنِي عَبْدِ الْمُطَّلِبِ انْقِذُوا أَنْفُسَكُمْ مِنَ النَّارِ يَا فَاطِمَةُ انْقِذِى نَفْسَكَ مِنَ النَّارِ فَإِنِّي لَا
أَمْلِكُ لَكُمْ مِنَ اللهِ شَيْئًا غَيْرَ أَنَّ لَكُمْ رَحِمًا سَابُلُهَا بِلالِهَا – رواه مسلم. قَوْلُهُ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِلالِهَا هُوَ بِفَتْحِ الْبَاءِ الثَّانِيَةِ وَكَسْرِهَا وَالْبَلالُ الْمَاءُ وَمَعْنَى الحديث سَاصِلُهَا شَبَّهَ قَطِيعَتَهَا بِالْحَرَارَةِ تُطْفَأُ بِالْمَاءِ وَهُذِهِ
تُبَرِّدُ بِالصَّلَةِ .
329. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: Quando fu rivelato questo versetto: «Ammonisci i tuoi parenti più prossimi», il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) chiamò i Quraysh. Si riunirono tutti, nobili e umili, di alto e basso rango, comuni e illustri. Egli disse: O discendenti di ʿAbd Shams, o discendenti di Kaʿb ibn Luʾayy, salvate voi stessi dal Fuoco. O discendenti di ʿAbd Manāf, salvate voi stessi dal Fuoco. O discendenti di Hāshim, salvate voi stessi dal Fuoco. O discendenti di ʿAbd al-Muṭṭalib, salvate voi stessi dal Fuoco. O Fāṭima, figlia di Muḥammad, salva te stessa dal Fuoco. Io non ho alcun potere di proteggervi dalla punizione di Allah. Soltanto, vi è tra noi un legame di parentela, che cercherò di mantenere vivo nel mondo.
L’Imam Muslim ha narrato questo ḥadīth.
٣٣٠- عَنْ أَبِي عَبْدِ اللَّهِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ سَمِعْتُ النَّبِيِّ صلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ جِهَارًا غَيْرَ سِرَ يَقُولُ إِنْ أَلَ بَنِي فُلانٍ لَيْسُوا بِأَوْلِيَائِي إِنَّمَا وَلِيَّى اللهُ وَصَالِحُ الْمُؤْمِنِينَ وَلَكِنْ لَهُمْ رَحِمٌ أَبْلُهَا بِبِلَالِهَا .
مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ واللفظ لِلْبُخَارِي.
330. È narrato da Amr ibn al-As (ra). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, parlare apertamente, non in segreto: «I discendenti di tal dei tali non sono miei amici né miei protettori. Il mio amico e protettore è Allah, insieme ai credenti virtuosi. Tuttavia, tra me e loro vi è un legame di parentela, che cercherò di mantenere vivo».
Questo hadith è stato narrato dall’imam al-Bukhari e dall’imam Muslim, ma il testo principale è quello di al-Bukhari.
۳۳۱ – عَنْ أَبِي أَيُّوبَ خَالِدِ بْنِ زَيْدِ الْأَنْصَارِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ رَجُلا قَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَخْبِرْنِي بِعَمَلٍ يُدْخِلْنِي الْجَنَّةَ وَيُبَاعِدُنِي مِنَ النَّارِ فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ تَعْبُدُ اللهَ وَلَا تُشْرِكْ بِهِ شَيْئًا وَتُقِيمُ الصَّلَاةَ وَتُؤْتِي
الزَّكَاةَ وَتَصِلُ الرَّحِمَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .
331. È narrato da Abu Ayyub Khalid ibn Zayd al-Ansari (ra). Un uomo disse: «O Messaggero di Allah, informami di un’azione che mi farà entrare in Paradiso e mi terrà lontano dall’Inferno». Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Adora Allah e non associarGli nulla; compi la preghiera, versa la zakat e mantieni saldi i legami di parentela».
L’imam al-Bukhari e l’imam Muslim hanno narrato questo hadith.
٣٣٢ – عَنْ سَلْمَانَ بْنِ عَامِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا أَقْطَرَ أَحَدُكُمْ فَلْيُفْطِرُ عَلَى تَمْرٍ فَإِنَّهُ بَرَكَةً فَإِنْ لَمْ يَجِدُ تَمْرًا فَالْمَاءُ فَإِنَّهُ طَهُورَ وَقَالَ الصَّدَقَةُ عَلَى الْمِسْكِيْنِ صَدَقَةٌ وَعَلَى ذِي الرَّحِمِ
ثِنْتَانِ صَدَقَةً وصلة – رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ .
৩৩২. È narrato da Salman ibn Amir (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando uno di voi interrompe il digiuno, lo faccia con dei datteri, poiché in ciò vi è benedizione. Se non trova datteri, allora lo faccia con l’acqua, poiché essa è pura o purificante». Disse inoltre: «L’elemosina fatta al povero è considerata soltanto elemosina; invece, quella fatta ai parenti è allo stesso tempo elemosina e mantenimento dei legami di parentela».
Questo hadith è stato narrato dall’Imam al-Tirmidhi, il quale ha detto: «È un hadith hasan».
٣٣٣- عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ كَانَتْ تَحْتِي امْرَأَةً وَكُنْتُ أَحِبُّهَا وَكَانَ عُمَرُ يَكْرَهُهَا فَقَالَ لِي طَلِقْهَا فَأَبَيْتُ فَأَتَى عُمَرُ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ النَّبِيُّ صلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَذَكَرَ ذَلِكَ لَهُ فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ
طَلِقُهَا . رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ .
৩৩৩. È narrato da Ibn Umar (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli disse: «Avevo una moglie e la amavo molto, ma Umar (che Allah sia soddisfatto di lui) non la gradiva. Mi disse: “Divorzia da lei”. Io rifiutai la sua proposta. Allora Umar (che Allah sia soddisfatto di lui) si recò dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e gliene informò. In seguito il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mi disse: “Divorzia da lei”.
L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno narrato questo hadith. Al-Tirmidhi ha detto: «È un hadith hasan e sahih».
٣٣٤- عَنْ أَبِي الدَّرْدَاءِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَجُلًا آتَاهُ فَقَالَ إِنَّ لِي امْرَأَةً وَإِنْ أُمِّي تَأْمُرُنِي بِطَلَاقِهَا ؟ فَقَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ الْوَالِدُ أوسَطُ أَبْوَابِ الْجَنَّةِ فَإِنْ شِئْتَ فَاضِعُ ذَلِكَ الْبَابَ أَوِ احْفَظْهُ . رَوَاهُ
التَّرْمِذِيُّ وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.
334. È narrato da Abū al-Dardāʾ (che Allah sia soddisfatto di lui): un uomo venne da lui e disse: «Ho una moglie. Mia madre mi ha ordinato di divorziare da lei». Egli (Abū al-Dardāʾ) disse: «Ho sentito il Messaggero di Allah ﷺ dire: “I genitori sono una delle porte solide del Paradiso. Ora, se vuoi, puoi distruggere quella porta oppure proteggerla”». L’Imam al-Tirmidhī ha narrato questo hadith e ha detto: «È un hadith hasan e sahih».
٣٣٥- عَنِ الْبَرَاءِ بْنِ عَازِبٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْحَالَةُ بِمَنْزِلَةِ الْأُمِّ . رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ .
335. È narrato da al-Barāʾ ibn ʿĀzib (che Allah sia soddisfatto di entrambi): il Profeta ﷺ ha detto: «La zia materna è come una madre».
L’Imam al-Tirmidhī ha narrato questo hadith. Ha detto: «È un hadith sahih».
Nei libri sahih sono presenti numerosi hadith affidabili relativi a questo argomento. Non li abbiamo citati per timore di rendere troppo lunga la sezione. Vi è anche un lungo hadith narrato da ʿAmr ibn ʿAbasa (che Allah sia soddisfatto di lui). Qui ne riportiamo una parte:
دَخَلْتُ عَلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِمَكَّةَ يَعْنِي فِي أَوَّلِ النُّبُوَّةِ فَقُلْتُ لَهُ مَا انْتَ؟ قَالَ نَبِيُّ فَقُلْتُ وَمَا نَبِيُّ ؟ قَالَ أَرْسَلَنِي اللَّهُ فَقُلْتُ بِأَيِّ شَيْءٍ أَرْسَلَكَ؟ قَالَ ارسلني بصِلَةِ الْأَرْحَامِ وَكَسْرِ الْأَوْثَانِ وَأَنْ يُوَحْدَ اللَّهَ لَا
يُشْرَكَ بِهِ شَيْ وَذَكَرَ تَمَامَ الْحَدِيثِ وَاللَّهُ أَعْلَمُ .
«Amr ibn Abasa (che Allah sia soddisfatto di lui) racconta: all’inizio della profezia giunsi alla Mecca e incontrai il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Gli chiesi: «Chi sei?». Egli rispose: «Un profeta». Dissi: «Che cos’è un profeta?». Egli rispose: «Allah l’Altissimo mi ha inviato». Dissi: «Con che cosa ti ha inviato?». Egli rispose: «Mi ha inviato con l’ordine di mantenere saldi i legami di parentela, porre fine al politeismo, affermare l’unicità di Allah e non associargli nulla».
Paragrafo: 41 – È vietato arrecare danno ai genitori, disobbedire loro e recidere i legami di parentela
È vietato arrecare danno ai genitori, disobbedire loro e recidere i legami di parentela.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : فَهَلْ عَسَيْتُمْ إِنْ تَوَلَّيْتُمْ أَنْ تُفْسِدُوا فِي الْأَرْضِ وَتُقَطِعُوا أَرْحَامَكُمْ أُولَئِكَ الَّذِينَ لَعَنَهُمُ اللَّهُ فَأَصَمْهُم وَأَعْمَى أَبْصَارَهُمْ .
L’Onnipotente Allah dice:
«Se assumeste il potere, forse portereste la corruzione sulla terra e recidereste i legami di parentela. Costoro sono quelli sui quali Allah ha fatto scendere la maledizione, rendendoli ciechi e sordi». (Sura Muhammad: 22-23)
وَقَالَ تَعَالَى: وَالَّذِينَ يَنْقُضُونَ عَهْدَ الله من بَعدِ مِيثَاقِهِ وَيَقْطَعُونَ مَا أَمَرَ اللَّهُ بِهِ أَنْ يُوصَلَ وَيُفْسِدُونَ فِي الْأَرْضِ أُولَئِكَ لَهُمُ اللَّعْنَةُ وَلَهُمْ سُوءُ الدَّارِ .
«Coloro che violano il patto di Allah dopo averlo saldamente concluso, che recidono i legami che Allah ha ordinato di mantenere uniti e che diffondono la corruzione sulla terra: su di loro è la maledizione e per loro, nell’Aldilà, vi sarà una dimora davvero terribile». (Sura ar-Ra’d: 25)
وَقَالَ تَعَالَى: وَقَضَى رَبُّكَ أَلا تَعْبُدُوا إِلَّا إِيَّاهُ وَبِالْوَالِدَيْنِ إِحْسَانًا أَمَّا يَبْلُغَنَّ عندَكَ الْكِبَرَ أَحَدُهُمَا أَوْ كِلَاهُمَا فَلَا تَقُلْ لَهُمَا أَنَّ وَلَا تَنْهَرْهُمَا وَقُلْ لَهُمَا قَوْلاً كَرِيمًا وَاخْفِضْ لَهُمَا جَنَاحَ الذُّلِّ مِنَ الرَّحْمَةِ وَقُلْ رَبِّ ارْحَمْهُمَا كَمَا رَبَّيَانِي
صَغِيرًا.
«Il vostro Signore ha decretato che non adoriate altri che Lui e che siate buoni con i genitori. Se uno di loro, o entrambi, raggiungono la vecchiaia presso di te, non dire loro nemmeno “uff!”, non rimproverarli e rivolgiti a loro con parole rispettose. Sii umile e benevolo davanti a loro e dì: “O Allah, abbi misericordia di loro, come essi mi hanno allevato quando ero piccolo”» (Sura Banī Isrāʾīl: 23-24).
٣٣٦- عَنْ أَبِي بَكْرَةَ نُفَيْعِ بْنِ الْحَارِثِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَلَا أُنَبِّئُكُمْ بِأَكْبَرِ الْكَبَائِرِ؟ ثَلَاثًا قُلْنَا بَلَى يَا رَسُولَ اللَّهِ قَالَ الإشراك باللهِ وَعُقُوقُ الْوَالِدَيْنِ وَكَانَ مُتَكنَّا فَجَلَسَ فَقَالَ أَلَا وَقَوْلُ
الزُّوْرِ وَشَهَادَةُ الزُّوْرِ فَمَا زَالَ يُكَبِّرُهَا حَتَّى قُلْنَا لَيْتَهُ سَكَتَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .
336. Abū Bakrah Nufayʿ ibn al-Ḥārith (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Volete che vi informi dei peccati più gravi?». Lo ripeté tre volte. Dicemmo: «Sì, o Messaggero di Allah!». Egli disse: «Associare consoci ad Allah e maltrattare i genitori». Era appoggiato, poi si mise a sedere diritto e disse: «Attenzione! Anche dire il falso e rendere falsa testimonianza». Continuò a ripeterlo finché cominciammo a dire tra noi: «Magari smettesse».
Il hadith è stato narrato dall’Imam al-Bukhārī e dall’Imam Muslim.
۳۳۷- عَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْكَبَائِرُ الْإِشْرَاكَ بِاللهِ وَعُقُوقُ الْوَالِدَيْنِ وَقَتْلُ النَّفْسِ وَالْيَمِينُ الْغَمُوسُ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ الْيَمِينُ الْغُمُوسُ الَّتِي يَحْلِفُهَا كَاذِبًا عَامِداً
سُمِّيَتْ غَمُوسًا لِأَنَّهَا تَعْمِسُ الْخَالِفَ فِي الْإِثْمِ .
337. Da ʿAbdullāh ibn ʿAmr (che Allah sia soddisfatto di lui) è tramandato che il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «I peccati maggiori sono associare dei soci ad Allah, disobbedire ai genitori, uccidere una persona e prestare un falso giuramento».
L’Imām al-Bukhārī ha tramandato questo hadith.
۳۳۸ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مِنَ الْكَبَائِرِ شَتْمُ الرَّجُلِ وَالِدَيْهِ قَالُوا يَا رَسُولَ اللهِ وَهَلْ يَشْتُمُ الرَّجُلُ وَالِدَيْهِ؟ قَالَ نَعَمْ يَسُبُّ أَبَا الرَّجُلِ فَيَسُبُ آبَاهُ وَيَسُبُّ أُمَّهُ فَيَسُبُ أمَّهُ . مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَفِي رِوَايَةٍ
إِنَّ مِنْ أَكْبَرِ الْكَبَائِرِ أَنْ يَلْعَنَ الرَّجُلُ وَالِدَيْهِ قِيلَ يَا رَسُولَ اللهِ كَيْفَ يَلْعَنُ الرَّجُلُ وَالِدَيْهِ؟ قَالَ يَسُبُّ أبا الرَّجُلِ فَيَسُبُ آبَاهُ وَيَسُبُّ أُمَّهُ فَيَسُبُّ أُمَّهُ .
338. Da ʿAbdullāh ibn ʿAmr (che Allah sia soddisfatto di lui) è tramandato che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Tra i peccati maggiori vi è insultare i propri genitori». I Compagni dissero: «O Messaggero di Allah, può forse un uomo insultare i propri genitori?». Egli disse: «Sì. Un uomo insulta il padre di un altro, e quello, per risposta, insulta suo padre; e un uomo insulta la madre di un altro, e il secondo, per risposta, insulta sua madre».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno tramandato questo hadith. In un’altra narrazione si legge: «Tra i peccati maggiori più gravi vi è che una persona maledica i propri genitori». Fu chiesto: «O Messaggero di Allah, può forse una persona maledire i propri genitori?». Egli disse: «Un uomo insulta il padre di un altro, e quello a sua volta insulta suo padre; questi insulta la madre di quello, e quello, per risposta, insulta sua madre».
٣٣٩ – عَنْ أَبِي مُحَمَّدٍ جُبَيْرِ بْنِ مُطْعِمٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا يَدْخُلُ الْجَنَّةَ قَاطِع قَالَ سُفْيَانُ فِي رِوَايَتِهِ يَعْنِي قَاطِعُ رَحِمِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .
339. Da Abū Muḥammad Jubayr ibn Muṭʿim (ra) è stato narrato. Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Chi recide non entrerà in Paradiso». Sufyān (r), nella sua trasmissione, dice: «Vale a dire, colui che recide i legami di parentela».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo ḥadīth.
٣٤٠- عَنْ أَبِي عِيسَى الْمُغِيرَةِ بْنِ شُعْبَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ اللَّهَ حَرَّمَ عَلَيْكُمْ عُقُوْقَ الْأُمَّهَاتِ وَمَنْعًا وَهَاتِ وَوَادَ الْبَنَاتِ وَكَرِهَ لَكُمْ قِيلَ وَقَالَ وَكَثْرَةَ السُّؤالِ وَإِضَاعَةَ الْمَالِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .
قَوْلُهُ مَنْعًا لهُ وَوَادَ الْبَنَاتِ مَعْنَاهُ دَفْتُهُنَّ فِي مَعْنَاهُ مَنْعُ مَا وَجَبَ عَلَيْهِ وَهَاتِ طَلَبُ مَا لَيْسَ لَهُ الحَيَاةِ وَقِيلَ وَقَالَ مَعْنَاهُ الْحَدِيثُ بِكُلِّ مَا يَسْمَعُهُ فَيَقُولُ قَبْلَ كَذَا وَقَالَ فُلَانٌ كذا مما لا يَعْلَمُ صِحْتَهُ وَلَا يَظُنُّهَا وَكَفَى بِالْمَرْءِ
كَذِبًا أَنْ يُحَدِّثَ بِكُلِّ مَا سَمِعَ وَإِضَاعَةُ الْمَالِ تَبْذِيرُهُ وَصَرْفُهُ فِي غَيْرِ الْوُجُوهِ الْمَأْذُونِ فِيْهَا مِنْ مَقَاصِدِ الْآخِرَةِ وَالدُّنْيَا وَتَرْكُ حفظه مَعَ امْكَانِ الحفظ وكَثَرَةُ السُّؤالِ الْأَلْحَاحُ فِيْمَا لَا حاجة اليه.
340. Da al-Mughīra ibn Shuʿba (ra) è stato narrato. Il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Allah l’Altissimo vi ha proibito di arrecare sofferenza ai genitori, di essere avari, di reclamare ingiustamente i beni altrui e di seppellire vive le figlie. Egli ha disapprovato per voi le parole vane e inutili, le richieste eccessive e lo sperpero dei beni».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo ḥadīth. L’Imām al-Nawawī (r) dice: منعاً Impedire ciò che è obbligatorio per qualcuno. وهات Reclamare qualcosa di cui non si è proprietari. واد البنات Seppellire vive le figlie. قبل وقال Diffondere ciò che si è sentito senza verificarne l’autenticità, dicendo che una certa persona ha detto o fatto questo o quello, pur non avendo alcuna conoscenza certa al riguardo. È sufficiente, per dimostrare che una persona è bugiarda, che riferisca tutto ciò che sente. اضاعة المال Sperperare denaro e beni in attività contrarie alla Sharīʿa, nelle quali non vi è alcun beneficio per la vita terrena o per l’Aldilà. Non provvedere alla loro custodia pur avendo la capacità e la possibilità di conservarli. كثرة السؤال Chiedere con insistenza e in modo indiretto ciò di cui si può fare a meno.
Paragrafo: 42 – Il merito di trattare bene gli amici e i conoscenti dei genitori, i parenti, la moglie e gli altri verso i quali è raccomandabile mostrare rispetto
Il merito del buon trattamento degli amici dei genitori, dei parenti, della moglie e di tutti coloro verso i quali è raccomandato mostrare rispetto.
٣٤١ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ أَبَرُ الْبِرِّ أَنْ يُصِلَ الرَّجُلُ وُدَ أَبِيْهِ.
341. È narrato da Ibn ʿUmar, che Allah si compiaccia di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Tra le buone azioni, una delle più grandi è trattare bene gli amici del padre di una persona».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
٣٤٢ – وَعَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ دِينَارٍ عَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنْ رَجُلاً مِنَ الْأَعْرَابِ لَقِيَهُ بِطَرِيقِ مَكَّةَ فَسَلَّمَ عَلَيْهِ عَبْدُ اللَّهِ بْنُ عُمَرَ وَحَمَلَهُ عَلَى حِمَارِ كَانَ يَرْكَبُهُ وَأَعْطَاهُ عِمَامَةٌ كَانَتْ عَلَى رَأْسِهِ قَالَ ابْنُ دِينَارٍ
فَقُلْنَا لَهُ أصْلَحَكَ اللهُ إِنَّهُمُ الْأَعْرَابُ وَهُمْ يَرْضَوْنَ بِالْيَسِيرِ فَقَالَ عَبْدُ اللَّهِ بْنُ عُمَرَ إِنْ أَبَا هُذَا كَانَ وُدًا لِعُمَرَ بْنِ الْخَطَّابِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ وَإِنِّي سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنْ أَبَرُ الْبِرِّ صِلَةُ الرَّجُلِ أَهْلَ وُدَ
أَبِيْهِ . وَفِي رِوَايَةٍ عَنِ ابْنِ دِينَارٍ عَنِ ابْنِ عُمَرَ أَنَّهُ كَانَ إِذَا خَرَجَ إِلَى مَكَّةَ كَانَ لَهُ حِمَارٌ يَتَرَوْحُ عَلَيْهِ إِذا مَنْ رُكُوبَ الرَّاحِلَةِ وَعِمَامَةٌ يَشُدُّ بِهَا رَأْسَهُ فَبَيْنَا هُوَ يَوْمًا عَلَى ذلِكَ الْحِمَارِ إِذْ مَرَّ بِهِ أَعْرَابِي فَقَالَ السَّتَ بْنَ فُلَانِ بْنِ
فُلانٍ ۚ قَالَ بَلَى فَأَعْطَاهُ الْحِمَارَ فَقَالَ أَرْكَبُ هَذَا وَأَعْطَاهُ وَالْعِمَامَةَ وَقَالَ اشْدُدْ بِهَا رَأْسَكَ فَقَالَ لَهُ بَعْضُ اصْحَابه غَفَرَ اللهُ لَكَ أَعْطَيْتَ هذا الأَعْرَابِي حِمَارًا كُنْتَ تَرَوْحُ عَلَيْهِ وَعِمَامَةً كُنتَ تَشَدُّ بِهَا رَأْسَكَ فَقَالَ إِنِّي سَمِعْتُ
رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُوْلُ إِنَّ مِنْ أَبَرِّ الْبَرِّ أَنْ يُصِلَ الرَّجُلُ أَهْلَ وُدَ أَبِيْهِ بَعْدَ أَنْ يُوَلِى وَإِنْ آبَاهُ كَانَ صَدِيقًا لِعُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ – رَوَى هَذِهِ الرِّوَايَاتِ كُلَّهَا مُسْلِمٌ.
342. Narrato da ʿAbdullah ibn Dinar, tramite ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui). Un beduino lo incontrò sulla strada per Mecca. ʿAbdullah ibn ʿUmar lo salutò e lo fece salire sull’asino che stava cavalcando. Gli diede anche il turbante che portava sulla testa. Ibn Dinar racconta: «Gli dicemmo: “Che Allah ti ricompensi con il bene; i beduini si accontentano di poco”. ʿAbdullah ibn ʿUmar disse: “Il padre di quest’uomo era amico di ʿUmar (che Allah abbia misericordia di lui). Ho sentito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: ‘Tra le più grandi opere di bontà vi è che una persona mantenga buoni rapporti con gli amici di suo padre’».
Secondo un’altra narrazione trasmessa da Ibn Dinar da parte di Ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui), egli possedeva un asino. Quando si recava a Mecca e provava fastidio a cavalcare il cammello, montava quell’asino per riposarsi e si legava il proprio turbante sulla testa. Un giorno, come d’abitudine, stava cavalcando quell’asino. In quel momento arrivò un beduino e disse a Ibn ʿUmar: “Non sei forse il figlio del tale e del tale?”. Egli rispose: “Sì”. Ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) gli diede l’asino e disse: “Sali su di esso”. Gli diede anche il proprio turbante e disse: “Legatelo sulla tua testa”. I suoi compagni gli dissero: “Che Allah ti perdoni! Hai dato l’asino a questo beduino, mentre eri solito cavalcarlo, e gli hai dato anche il turbante, mentre eri solito portarlo sulla testa”. Egli disse: “Ho sentito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: ‘Tra le più grandi opere di bontà vi è trattare bene, dopo la morte del padre, i familiari degli amici del padre’. Il padre di quest’uomo era amico di ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui)”.
L’intero hadith è stato trasmesso dall’Imam Muslim.
٣٤٣ – عَنْ أَبِي أُسَيْدِ بِضَمِّ الْهَمْزَةِ وَفَتْحِ السِّينِ مَالِكِ بْنِ رَبِيعَةَ السَّاعِدِي رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ بَيْنَا نَحْنُ جُلُوسٌ عِنْدَ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذْ جَاءَهُ رَجُلٌ مِنْ بَنِي سَلَمَةَ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللهِ هَلْ بَقِيَ مِنْ بِرِّ
أَبَوَى شَيْ أَبَرُّهُمَا بِهِ بَعْدَ مَوْتِهِمَا ؟ فَقَالَ نَعَمُ الصَّلَاةُ عَلَيْهِمَا وَالْاسْتِغْفَارُ لَهُمَا وَإِنْفَاذُ عَهْدِهِمَا مِنْ بَعْدِهِمَا وَصلَةُ الرَّحِمِ التِي لا تُوصَلُ إِلا بِهِمَا وَإِكْرَامُ صَدِيقِهِمَا . رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ.
343. Narrato da Abu Usayd (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «Un giorno eravamo seduti presso il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace), quando arrivò un uomo della tribù dei Banu Salama e disse: “O Messaggero di Allah! Dopo la morte dei miei genitori, ho ancora il dovere di comportarmi bene con loro? E come posso farlo?”. Egli rispose: “Sì: supplicherai Allah per loro, chiederai perdono per i loro peccati, adempirai le promesse che avevano fatto, manterrai i legami con i loro parenti, poiché essi sono loro parenti, e onorerai i loro amici”».
L’Imam Abu Dawud ha trasmesso questo hadith.
٣٤٤- عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ مَا غِرْتُ عَلَى أَحَدٍ مِنْ نِسَاءِ النَّبِيِّ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا غَرْتُ عَلَى خَدِيجَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا وَمَا رَأَيْتُهَا قَطُّ وَلَكِنْ كَانَ يُكْثِرُ ذِكْرَهَا وَرَبِّمَا ذَبَحَ الشَّاةَ ثُمَّ يُقَطِعُهَا أَعْضَاءٌ ثُمَّ يَبْعَثُهَا
فِي صَدَائِقِ خَدِيجَةَ فَرَبِّمَا قُلْتُ لَهُ كَانْ لَّمْ يَكُنْ فِي الدُّنْيَا امْرَأَةً إِلَّا خَدِيجَةُ فَيَقُولُ إِنَّهَا كَانَتْ وَكَانَتْ وَكَانَ لِي مِنْهَا وَلَدٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَفِي رِوَايَةٍ وَإِنْ كَانَ لَيَذْبَحُ الشَّاةَ فَيُهْدِي فِي خَلَائِلِهَا مِنْهَا مَا يَسَعُهُنَّ وَفِي رِوَايَةٍ كَانَ إِذَا
ذَبَحَ الشَّاةَ يَقُولُ ارْسِلُوا بِهَا إِلَى أصْدِقَاءِ خَدِيجَةَ وَفِي رِوَايَةٍ قَالَتْ اسْتَأْذَنَتْ هَالَةٌ بِنْتُ خويلد أُخْتُ خَديجَةً عَلَى رَسُولِ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَعَرَفَ اسْتَنْدَانَ خَدِيجَةَ فَارْتَاحَ لِذَلِكَ فَقَالَ اللَّهُمَّ هَالَةُ بِنْتُ خَوَيْلِدٍ قَوْلُهَا
فَارْتَاحَ هُوَ بِالْحَاءِ وَفِي الْجَمْعِ بَيْنَ الصَّحِيحَيْنِ لِلْحُمَيْدِي فَارْتَاعَ بِالْعَيْنِ وَمَعْنَاهُ اهْتَمْ بِهِ .
344. Narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella disse: tra le mogli del Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace), nessuna suscitava in me tanta gelosia quanto Khadīja (che Allah sia soddisfatto di lei), sebbene io non l’abbia mai vista. Tuttavia egli parlava spesso di lei. Talvolta macellava una pecora, la tagliava a pezzi e poi li mandava alle amiche di Khadīja. A volte gli dicevo: «Sembra quasi che nel mondo non sia esistita altra donna oltre a Khadīja». Egli rispondeva: «Ella era così e così» (cioè ne elogiava le diverse qualità), «e da lei ho avuto diversi figli».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra narrazione si riferisce: ogni volta che macellava una pecora, mandava, per quanto gli era possibile, la carne alle amiche di Khadīja. In un’altra narrazione si riferisce: quando macellava una pecora, diceva: «Mandate la carne alle case delle amiche di Khadīja». In un’altra narrazione, ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei) disse: Hāla, figlia di Khuwaylid e sorella di Khadīja (che Allah sia soddisfatto di lei), chiese il permesso di incontrare il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace). Allora egli ricordò il modo in cui Khadīja chiedeva il permesso di entrare e ne fu profondamente commosso. Disse: «O Allah! È Hāla, figlia di Khuwaylid!»
٣٤٥ – عَنْ أَنَسِ بْنِ مَالِكٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ خَرَجْتُ مَعَ جَرِيرِ بْنِ عَبْدِ اللَّهِ الْبَجَلِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ فِي سَفَرٍ فَكَانَ يَخْدُمُنِي فَقُلْتُ لَهُ لَا تَفْعَلُ فَقَالَ إِنِّي قَدْ رايت الْأَنْصَارَ تَصْنَعُ بِرَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ شَيْئًا أَلَيْتُ
عَلَى نَفْسِي أن لا أَصْحَب أَحَدًا مِنْهُمْ إِلَّا خَدَمْتُهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ
345. Narrato da Anas ibn Malik (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Partii per un viaggio insieme a Jarir ibn Abd Allah (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli cominciò a prendersi cura di me. Gli dissi: «Non farlo». Jarir disse: «Vedevo gli Ansar servire il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, in molte cose. Perciò promisi che, ogni volta che fossi stato insieme a uno di loro, mi sarei preso cura di lui».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
Capitolo 43 – La dignità della famiglia del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e il rispetto nei loro confronti
La dignità della famiglia del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e il rispetto nei loro confronti.
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : إِنَّمَا يُرِيدُ اللَّهُ لِيُذْهِبَ عَنْكُمُ الرِّجْسَ أَهْلَ الْبَيْتِ وَيُطَهِّرَكُمْ تَطْهِيرًا.
Il Sommo Allah dice:
«Allah vuole soltanto allontanare l’impurità dalla gente della casa del vostro Profeta e purificarvi completamente». (Sura al-Ahzab: 33)
وَقَالَ تَعَالَى : وَمَنْ يُعَظِمْ شَعَائِرَ اللَّهِ فَإِنَّهَا مِنْ تَقْوَى الْقُلُوْبِ .
«Chi onora i segni di Allah lo fa in verità per la taqwā del cuore.» (Sura al-Ḥajj: 32)
٣٤٦ – عَنْ يَزِيدِ بْنِ حِبَّانَ قَالَ انْطَلَقْتُ أَنَا وَحُصَيْنُ بْنُ سَبْرَةً وَعَمْرُو بْنُ مُسْلِمٍ إلى زَيْدِ بْنِ أَرْقَمَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمْ فَلَمَّا جَلَسْنَا إِلَيْهِ قَالَ لَهُ حُصَيْنٌ لَقَدْ لَقِيتَ يَا زَيْدُ خَيْرًا كَثِيرًا رَأَيْتَ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ
وَسَمِعْتَ حَدِيثَهُ وَغَزَوْتَ مَعَهُ وَصَلَّيْتَ خَلْفَهُ لَقَدْ لَقِيتَ يَا زَيْدُ خَيْرًا كَثِيرًا حَدِثْنَا يَا زَيْدُ مَا سَمِعْتَ مِنْ رسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يَا ابْنَ أَخِي وَاللَّهِ لَقَدْ كَبِرَتْ سِنِي وَقَدَمَ عَهْدِي وَنَسِيتُ بَعْضَ الَّذِي كُنْتُ أَعِى
مِنْ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَمَا حَدَّثْتُكُمْ فَاقْبَلُوا وَمَا لا فَلَا تُكَلِّفُونِيهِ ثُمَّ قَالَ قَامَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَوْمًا فِيْنَا خَطِيبًا بِمَاءٍ يُدْعَى خُمَّا بَيْنَ مَكَّةَ وَالْمَدِينَةِ فَحَمِدَ اللَّهَ وَاثْنَى عَلَيْهِ وَوَعَظَ وَذَكِّرَ ثُمَّ قَالَ
أَمَّا بَعْدُ أَلَا أَيُّهَا النَّاسُ فَإِنَّمَا أَنَا بَشَرٌ يُوشِكُ أَنْ يَأْتِيَ رَسُولُ رَبِّي فَأَجِيْبَ وَأَنَا تَارِكٌ فِيكُمْ ثَقَلَيْنِ أَولُهُمَا كِتَابُ اللَّهِ فِيْهِ الْهُدَى وَالنُّورُ فَخُذُوا بكتاب الله وَاسْتَمْسِكُوا بِهِ فَحَتْ عَلَى كِتَابِ اللهِ وَرَغْبَ فِيْهِ ثُمَّ قَالَ واهْلُ بَيْتِي
أُذكِّرُكُمُ اللهَ فِي أَهْلِ بَيْتِي أُذكِّرُكُمُ اللَّهَ فِي أَهْلِ بَيْتِي فَقَالَ لَهُ حُصَيْنُ وَمَنْ أَهْلُ بَيْتِهِ يَا زَيْدُ الَيْسَ نِسَاؤُهُ مِنْ أَهْلِ بَيْتِهِ؟ قَالَ نِسَاؤُهُ مِنْ أَهْلِ بَيْتِهِ وَلَكِنْ أَهْلُ بَيْتِهِ مَنْ حُرِمَ الصَّدَقَةَ بَعْدَهُ قَالَ وَمَنْ هُمْ؟ قَالَ هُمْ أَلْ عَلِيٌّ
وَأَلْ عقيل وَال جَعْفَرٍ وَأَنَّ عَبَّاس قَالَ كُلُّ هؤلاء حُرِمَ الصَّدَقَةَ قَالَ نَعَمْ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ وفي روايةٍ أَلَا وَإِنِّي تَارِكٌ فِيكُمْ ثَقَلَيْنِ أَحَدُهُمَا كِتَابُ اللَّهِ وَهُوَ حَبْلُ اللَّهِ مَنِ اتَّبَعَهُ كَانَ عَلَى الْهُدَى وَمَنْ تَرَكَهُ كَانَ عَلَى ضَلَالَةٍ .
346. Da Yazīd ibn Ḥibbān, che riferì: Io, Ḥusayn ibn Ṣabra e ʿAmr ibn Muslim andammo da Zayd ibn Arqam, che Allah sia soddisfatto di lui. Quando ci sedemmo presso di lui, Ḥusayn gli disse: «O Zayd! Hai ricevuto un’immensa bontà: hai visto il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, hai ascoltato i suoi ḥadīth, hai combattuto al suo fianco e hai pregato dietro di lui. O Zayd! Hai ricevuto un’immensa bontà. O Zayd, raccontaci ciò che hai udito dal Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace». Egli disse: «O figlio di mio fratello! Per Allah, sono diventato vecchio, ho raggiunto un’età avanzata e ho dimenticato parte di ciò che avevo memorizzato dal Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace. Perciò accettate ciò che vi riferirò e non chiedetemi conto di ciò che non vi riferirò». Poi disse: «Un giorno il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, si alzò davanti a noi per tenere un sermone presso un pozzo chiamato Khumm, situato tra Mecca e Medina. Lodò e glorificò Allah l’Altissimo, ammonì la gente e ricordò loro le questioni della pace e del castigo, quindi disse: “O gente, prestate attenzione! Io sono soltanto un essere umano; forse presto verrà il messaggero del mio Signore e io dovrò accettare il giudizio di Allah. Lascio tra voi due cose. La prima è il Libro di Allah, nel quale vi sono la guida e la luce. Attenetevi dunque al Libro di Allah e aggrappatevi saldamente ad esso”.» (Zayd disse:) «Egli ci esortò a seguire il Libro di Allah e ci invitò ad agire secondo esso. Poi disse: “E la seconda è la mia Ahl al-Bayt, la mia famiglia. Vi ricordo Allah riguardo alla mia Ahl al-Bayt; vi ricordo Allah riguardo alla mia Ahl al-Bayt, non dimenticatela”». Ḥusayn gli disse: «O Zayd, chi sono i suoi Ahl al-Bayt? Le sue mogli non fanno forse parte dei suoi Ahl al-Bayt?». Egli rispose: «Anche le sue mogli fanno parte dei suoi Ahl al-Bayt. In senso più ampio, dopo la sua morte, fanno parte della sua famiglia anche coloro ai quali è stato proibito ricevere la ṣadaqa». Egli disse: «E chi sono?». Zayd rispose: «Sono i discendenti di ʿAlī, ʿAqīl, Jaʿfar e ʿAbbās, che Allah sia soddisfatto di loro». Egli disse: «La ṣadaqa era proibita a tutti costoro?». Zayd rispose: «Sì».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. In un’altra narrazione si legge: «Sappiate! Lascio in mezzo a voi due cose importanti. Una di esse è il Libro di Allah; esso è la corda di Allah, cioè il legame dei servi con Lui. Chi la seguirà rimarrà sulla retta via della guida. Chi la abbandonerà si smarrirà».
٣٤٧ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا عَنْ أَبِي بَكْرِ الصِّدِيقِ مَوْقُوفًا عَلَيْهِ أَنَّهُ قَالَ ارْقُبُوا مُحَمَّدًا صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي أَهْلِ بَيْتِهِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ ، مَعْنَى ار قُبُوهُ رَاعُوهُ وَاحْتَرِمُوهُ وَأَكْرِمُوهُ وَاللَّهُ أَعْلَمُ .
347. Tramandato da Ibn ʿUmar, attraverso Abū Bakr aṣ-Ṣiddīq, come narrazione mawqūf attribuita a lui. Egli disse: «Onorate la famiglia di Muḥammad, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ricordando la sua eccellenza».
L’Imam al-Bukhārī ha trasmesso questo hadith.
Capitolo 44 – Onorare i sapienti, gli anziani e le persone rispettate; dare loro la precedenza sugli altri; illustrare l’importanza delle loro assemblee e delle loro riunioni, nonché il loro onore e la loro autorevolezza
Onorare i sapienti, gli anziani e le persone rispettate; dare loro la precedenza sugli altri; illustrare l’importanza delle loro assemblee e delle loro riunioni, nonché il loro onore e la loro autorevolezza.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : قُلْ هَلْ يَسْتَوِي الَّذِيْنَ يَعْلَمُونَ وَالَّذِينَ لَا يَعْلَمُونَ إِنَّمَا يَتَذَكَّرُ أولُوا الْأَلْبَابِ .
Allah l’Altissimo dice:
«Chiedi loro: “Sono forse uguali colui che sa e colui che non sa? Solo gli uomini dotati di intelletto accettano l’ammonimento.”» (Sura az-Zumar: 9)
٣٤٨- عَنْ أَبِي مَسْعُودٍ عُقْبَةَ بْنِ عَمْرُو الْبَدْرِي الْأَنْصَارِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَوْمُ الْقَوْمَ أَقْرَؤُهُمْ لِكِتَابِ اللَّهِ فَإِنْ كَانُوا في الْقِرَاءَةِ سَوَاءٌ فَاعْلَمُهُمْ بِالسُّنَّةِ فَإِنْ كَانُوا فِي السُّنَّةِ سَوَاءٌ
فَأَقْدَمُهُمْ هِجْرَةً فَإِنْ كَانُوا فِي الْهِجْرَةِ سَوَاء فَأَقْدَمُهُمْ سِنًا وَلَا يَؤْمِنُ الرَّجُلُ الرَّجُلَ فِي سُلْطَانِهِ وَلَا يَقْعُدُ فِي بَيْتِهِ عَلَى تَكْرِمَتِهِ إِلا بِإِذْنِهِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ فَأَقْدَمُهُمْ سلمًا بَدَلَ سِنَّا أَي إِسْلَامًا وَفِي رِوَايَةٍ يَؤُمُ
الْقَوْمَ أَقْرَؤُهُمْ لِكِتَابِ اللَّهِ وَأَقْدَمُهُمْ قِرَاءَةٌ فَإِنْ كَانَتْ قِرَاءَتُهُمْ سَوَاءٌ فَيَوْمُهُمْ أَقْدَمُهُمْ هِجْرَةً فَإِنْ كَانُوا فِي الْهِجْرَةِ سَوَاءٌ فَلْيَوْمُهُمْ أَكْبَرُهُمْ سِنًا ، وَالْمُرَادُ بِسُلْطَانِهِ مَحَلُّ وَلَآيَتِهِ أَوِ الْمَوْضِعُ الَّذِي يَخْتَصُّ بِهِ وَتَكْرِمَتُهُ بِفَتْحِ النَّاءِ
وَكَسْرِ الرَّاءِ وَهِيَ مَا يَنْفَرِدُ بِهِ مِنْ فِرَاشِ وسرير ونحوهما .
348. È narrato da Abū Masʿūd ʿUqba ibn ʿAmr (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Colui che tra la gente recita meglio il Libro di Allah guiderà la preghiera per loro. Se sono uguali nella recitazione del Corano, allora guiderà colui che conosce meglio la Sunna (gli hadith). [Colui che conosce più questioni e norme religiose, vale a dire colui che è più sapiente della Legge islamica, guiderà la preghiera congregazionale. Se sotto questo aspetto sono tutti di pari livello, guiderà colui che tra loro recita il Nobile Corano nel modo migliore. Secondo l’Imam Abū Ḥanīfa e l’Imam ash-Shāfiʿī, questo è il significato dell’hadith.] Se sono uguali anche nella conoscenza della Sunna, allora guiderà colui che ha compiuto per primo l’Egira. Se sono uguali anche nell’Egira, guiderà la preghiera il più anziano. Nessuno di loro guidi la preghiera in un luogo sottoposto all’autorità e al diritto di un altro senza il suo consenso, né sieda nella sua casa, nel posto riservato al suo onore (la sedia o il sedile designato), senza il suo permesso.»
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith. In un’altra sua versione, al posto dell’espressione “colui che è più avanti per età” è menzionata l’espressione “colui che ha abbracciato per primo l’Islam”. In un’altra versione si legge: «Colui che tra la gente recita meglio il Libro di Allah e che è più avanti anche quanto alla recitazione a memoria guiderà la preghiera per loro. Se sono uguali quanto alla recitazione a memoria, guiderà colui che tra loro ha compiuto per primo l’Egira. Se sono uguali anche nell’Egira, guiderà il più anziano tra loro.»
٣٤٩ – وَعَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَمْسَحُ مَنَاكِبَنَا فِي الصَّلاةِ وَيَقُولُ اسْتَوُوا وَلَا تَخْتَلِفُوا فَتَخْتَلِفَ قُلُوبُكُمْ لِيَلِنِي مِنْكُمْ أَوْلُو الْأَحْلامِ والنهى ثُمَّ الَّذِينَ يَلُوْنَهُمْ ثُمَّ الَّذِينَ يَلُوْنَهُمْ – رَوَاهُ مُسْلِمُ . وَقَوْلُهُ
صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لِيَلِنِي هُوَ بِتَخْفِيفِ النُّونِ وَلَيْسَ قَبْلَهَا يَاءُ وَرُوِيَ بِتَشْدِيدِ النُّوْنِ مَعَ يَاء قَبْلَهَا وَالنُّهَى الْعَقُولُ وَأُولُو الْأَحْلامِ هُمُ الْبَالِغُوْنَ وَقِيلَ أَهْلُ الْحِلْمِ وَالْفَضْلِ .
349. Abu Masʿūd ʿUqba ibn ʿAmr, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò. Disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ci poneva le mani sulle spalle nelle file della preghiera e diceva: “State diritti e non state disallineati (rendendo storta la fila), altrimenti i vostri cuori si allontaneranno gli uni dagli altri (cioè nasceranno divergenze nei vostri cuori)”».
Che coloro tra voi che sono più anziani e più sapienti stiano vicino a me (nella prima fila), poi quelli che sono loro vicini (per età e conoscenza), poi quelli che sono più vicini a questi ultimi (sotto entrambi gli aspetti). L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
٣٥٠- عَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لِيَلِنِي مِنْكُمْ أُولُو الْأَحْلامِ وَالنُّهَى ثُمَّ الَّذِينَ يَلُوْنَهُمْ ثَلَاثًا وَأَيَّاكُمْ وَهَيْشَاتِ الْأَسْوَاقِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
350. ʿAbdullah ibn Masʿūd, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò. Disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Che coloro tra voi che sono più anziani e più sapienti stiano vicino a me (nella prima fila), poi quelli che sono loro vicini (per età e conoscenza)». Ripeté queste parole tre volte. «Guardatevi dal trasformare la moschea in un mercato (non fate chiasso nella moschea come in un mercato)».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
٣٥١ – عَنْ أَبِي يَحْى وَقِيلَ أَبِي مُحَمَّدٍ سَهْلِ بْنِ أَبِي حَثَمَةً بِفَتْحِ الْحَاءِ الْمُهْمَلَةِ وَاسْكَانِ الشَّاءِ الْمُثَلَثَةِ الْأَنْصَارِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ انْطَلَقَ عَبْدُ اللَّهِ بْنُ سَهْلِ وَمُحَبِّصَةُ بْنُ مَسْعُودٍ إِلَى خَيْبَرَ وَهِيَ يَوْمَئِذٍ صُلْحٌ فَتَفَرِّقَا
فَأَتَى مُحَبِّصَةُ إِلَى عَبْدِ اللَّهِ بْنِ سَهْلِ وَهُوَ يَتَشَحْطُ فِي دَمِهِ قَتِيلاً فَدَفَنَهُ ثُمَّ قَدِمَ الْمَدِينَةَ فَانْطَلَقَ عَبْدُ الرَّحْمَنِ بْنُ سَهْلِ وَمُحَبِّصَةً وَحُوَيْصَةُ ابْنَا مَسْعُودٍ إِلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَذَهَبَ عَبْدُ الرَّحْمَنِ يَتَكَلَّمُ فَقَالَ
كَبِّرُ كَبِرُ وَهُوَ أَحْدَثُ الْقَوْمِ فَسَكَتَ فَتَكَلَّمَا فَقَالَ اتَحْلِفُونَ وَتَسْتَحِقُونَ قَاتِلَكُمْ ؟ وَذَكَرَ تَمَامَ الْحَدِيْثِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَقَوْلُهُ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَبِرُ كَيْرٌ مَعْنَاهُ يَتَكَلَّمُ الْأَكْبَرُ.
351. Narrato da Abu Yahya o Abu Muhammad Sahl ibn Abu Hasma al-Ansari, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli racconta: Abdullah ibn Sahl e Muhayyisa ibn Mas’ud si recarono nella regione di Khaybar. A quel tempo, gli abitanti di Khaybar erano legati ai musulmani da un patto. Poi i due si separarono, ciascuno per svolgere la propria attività. In seguito, Muhayyisa, che Allah sia soddisfatto di lui, giunse presso Abdullah ibn Sahl e lo trovò morto, riverso a terra con il corpo coperto di sangue e gravemente ferito. Lo seppellì, quindi tornò a Medina. Abd al-Rahman ibn Sahl e i due figli di Mas’ud, Muhayyisa e Huwayyisa, si recarono dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Quando Abd al-Rahman si accinse a parlare, il Profeta disse: «Lasciate parlare il più anziano, lasciate parlare il più anziano». Abd al-Rahman era il più giovane del gruppo, perciò tacque. In seguito parlarono entrambi, Muhayyisa e Huwayyisa. Il Profeta disse: «Potete giurare e dichiarare chi è l’assassino? In tal caso avrete diritto al diya (prezzo del sangue)». Poi fu narrato il resto completo dell hadith.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
٣٥٢ – عَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَجْمَعُ بَيْنَ الرَّجُلَيْنِ مِنْ قَتْلَى أَحَدٍ يَعْنِي فِي الْقَبْرِ ثُمَّ يَقُولُ أَيُّهُمَا أَكْثَرُ أَخِدًا لِلْقُرْآنِ؟ فَإِذَا أَشِيْرَ لَهُ إِلَى أَحَدِهِمَا قَدَّمَهُ فِي اللَّحْدِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .
352. Narrato da Jabir, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, riuniva a due a due i martiri caduti nella battaglia di Uhud per seppellirli nella stessa tomba; poi chiedeva: «Quale dei due conosceva maggiormente il Corano a memoria?». Quando gli veniva indicato uno dei due, lo poneva per primo nella tomba (sul lato destro).
L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.
٣٥٣- عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أراني فِي الْمَنَامِ أَتَسَولُ بِسِوَاكَ فَجَا عَنِي رَجُلَانِ أَحَدُهُمَا أَكْبَرُ مِنَ الْآخَرِ فَنَاوَلْتُ السواكَ الْأَصْغَرَ فَقِيلَ لِى كَبِّرُ فَدَفَعْتُهُ إِلَى الْأَكْبَرِ مِنْهُمَا – رَوَاهُ
مُسْلِمٌ مُشْنَدًا وَالْبُخَارِي تَعْلِيقا .
353. Da Ibn ʿUmar (che Allah Si compiaccia di lui) è riferito. Il Profeta — Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «In sogno vidi che mi stavo pulendo i denti con un siwāk. Vennero da me due uomini, uno dei quali era più anziano dell’altro. Quando stavo per dare il siwāk al più giovane, mi fu detto: “Dallo al più anziano”. Così diedi il siwāk al più anziano dei due».
L’Imām Muslim lo ha riportato con la catena completa dei trasmettitori, mentre Hammām al-Bukhārī lo ha riportato omettendo la catena dei trasmettitori.
٣٥٤ – عَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ مِنْ اجْلاَلِ اللهِ تَعَالَى إِكْرَامَ ذِي الشَّيْبَةِ الْمُسْلِمِ وَحَامِلِ الْقُرْآنِ غَيْرِ الْغَالِي فِيْهِ وَالْجَافِى عَنْهُ وَإِكْرَامَ ذِي السُّلْطَانِ الْمُقْسِطِ حَدِيْثٌ
حَسَنٌ رواه أبو داود
354. Da Abū Mūsā (che Allah Si compiaccia di lui) è riferito. Egli disse: il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Rispettare l’anziano musulmano, rispettare il portatore del Corano, purché non sia eccessivo nei suoi riguardi né lo trascuri, e rispettare il governante giusto rientra nel rispetto di Allah».
È un ḥadīth ḥasan. Lo ha riportato l’Imām Abū Dāwūd.
٣٥٥ – عَنْ عَمْرِو بْنِ شُعَيْبٍ عَن أَبِيْهِ عَنْ جَدِهِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمْ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَيْسَ مِنَّا مَنْ لَمْ يَرْحَمُ صَغِيرَنَا وَيَعْرِفُ شَرَفَ كَبِيرِنَا – حَدِيثٌ صَحِيحٌ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِيُّ وَقَالَ التَّرْمِذِيُّ حَدِيثٌ
حَسَنٌ صحيح وفِي رِوَايَةِ أَبِي دَاوُدَ حَقٌّ كَبِيرِنَا
355. Narrato da ʿAmr ibn Shuʿayb, tramite suo padre e suo nonno. Egli (il nonno) disse: il Messaggero di Allah, pace e benedizioni di Allah su di lui, disse: «Non fa parte di noi chi non mostra affetto e misericordia verso i nostri giovani e non onora e rispetta i nostri anziani».
Questo è un hadith autentico. Lo hanno narrato l’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi. L’Imam al-Tirmidhi ha detto: «È un hadith buono e autentico». In un’altra versione di Abu Dawud si legge: «Non fa parte di noi chi non riconosce i diritti dei nostri anziani».
٣٥٦ – عَنْ مَيْمُونِ بْنِ أَبِي شَبِيبٍ أَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا مَرَّ بِهَا سَائِلٌ فاعطتُهُ كِسْرَةً وَمَرْ بِهَا رَجُلٌ عَلَيْهِ ثِيَابٌ وَهَيْئَةٌ فَأَقْعَدَتْهُ فَأَكَلَ فَقِيلَ لَهَا فِي ذلِكَ ؟ فَقَالَتْ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ انْزِلُوا النَّاسَ
مَنَازِلَهُمْ – رَوَاهُ أبو داود لكنْ قَالَ مَيْمُونُ لَمْ يُدْرِكْ عَائِشَةَ وَقَدْ ذَكَرَهُ مُسْلِمٌ فِي أَوَّلِ صَحِيحِهِ تَعْلِيْقًا فَقَالَ وَذُكِرَ عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ أَمَرَنَا رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنْ تُنْزِلَ النَّاسَ مَنَازِلَهُمْ وَذَكَرَهُ
الْحَاكِمُ أَبُو عَبْدِ اللَّهِ فِي كِتَابِهِ مَعْرِفَةِ عُلُومِ الْحَدِيثِ وَقَالَ هُوَ حَدِيثٌ صَحِيحٌ .
356. Narrato da Maymun ibn Abu Shuʿayb. Davanti ad Aisha, che Allah sia soddisfatto di lei, passò un mendicante ed ella gli diede un pezzo di pane. Poi davanti a lei passò un uomo vestito elegantemente; ella lo fece sedere e gli offrì da mangiare. Quando le fu chiesto il motivo, disse: «Il Messaggero di Allah, pace e benedizioni di Allah su di lui, ha detto: “Date alle persone il posto che corrisponde al loro rango”.»
L’Imam Abu Dawud ha narrato questo hadith, ma ha detto che Maymun non incontrò Aisha. L’Imam Muslim lo ha narrato nella sua raccolta di hadith autentici come hadith muʿallaq. Egli ha detto: «Aisha, che Allah sia soddisfatto di lei, disse: “Il Messaggero di Allah, pace e benedizioni di Allah su di lui, ci ha ordinato di dare alle persone il posto che corrisponde al loro rango”». L’Imam al-Hakim Abu ʿAbd Allah, che Allah abbia misericordia di lui, ha narrato questo hadith nella sua opera “Maʿrifat ʿulūm al-hadith” e ha detto: «È un hadith autentico».
٣٥٧- عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَدِمَ عُيَيْنَةُ بْنُ حِصْنٍ فَنَزَلَ عَلَى ابْنِ أَخِيهِ الْحُرِّ بْنِ قَيْسٍ وَكَانَ مِنَ النَّفَرِ الَّذِينَ يُدْنِيْهِمْ عُمَرُ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ وَكَانَ الْقُراءُ أَصْحَابَ مَجْلِسٍ عُمَرَ وَمُشَاوَرَتِهِ كُهُوْلاً كَانُوا أَوْ شُبَّانًا فَقَالَ
عُيَيْنَةٌ لِابْنِ آخِيْهِ يَا ابْنَ أَخِي لَكَ وَجْهُ عِنْدَ هَذَا الْأَمِيرِ فَاسْتَأْذِنُ لِيْ عَلَيْهِ فَاسْتَأْذَنَ لَهُ فَأَذِنَ لَهُ عُمَرُ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ فَلَمَّا دَخَلَ قَالَ هِي يَا ابْنَ الْخَطَّابِ فَوَاللَّهِ مَا تُعْطِينَا الجزلَ وَلَا تَحْكُمُ فِينَا بِالْعَدْلِ فَغَضِبَ عُمَرُ رَضِيَ اللَّهُ
عَنْهُ حَتَّى هَمْ أَنْ يُوقِعَ بِهِ فَقَالَ لَهُ الْحُرُّ يَا أَمِيرَ الْمُؤْمِنِينَ إِنَّ اللَّهَ تَعَالَى قَالَ لِنَبِيِّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الخُذِ الْعَفْوَ وَأْمُرْ بِالْعُرْفِ وَأَعْرِضْ عَنِ الْجَاهِلِينَ) وَإِنَّ هَذَا مِنَ الْجَاهِلِينَ وَاللَّهِ مَا جَاوَزَهَا عُمَرُ حِينَ تَلاهَا عَلَيْهِ وَكَانَ
وَفَّافًا عِنْدَ كِتَابِ اللهِ تَعَالَى رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
৩৫৭. Narrato da Ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta: ʿUyayna ibn Ḥiṣn giunse a Medina e fu ospite di suo nipote Ḥurr ibn Qays. Ḥurr ibn Qays faceva parte delle persone più vicine a ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui). Anche i recitatori del Corano facevano parte del consiglio e dell’assemblea consultiva di ʿUmar, fossero giovani o anziani. ʿUyayna disse a suo nipote: «O nipote! Tu hai libero accesso presso questo comandante (ʿUmar). Chiedigli per me il permesso di incontrarlo». Egli gli chiese il permesso e ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) glielo concesse. ʿUyayna entrò da lui e disse: «O figlio di al-Khaṭṭāb, per Allah! Tu non ci dai abbastanza e non giudichi tra noi con equità». ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) si adirò molto, al punto da volerlo rimproverare aspramente. Ḥurr gli disse: «O comandante dei credenti! Allah l’Altissimo dice al Suo Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace): “Adotta la benevolenza, ordina ciò che è giusto e allontanati dagli ignoranti” (Sūra al-Aʿrāf, 199). Costui è certamente uno degli ignoranti». Per Allah! Quando ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) udì questo versetto, non oltrepassò affatto il suo posto. Egli era colui che seguiva più scrupolosamente il Libro di Allah.
L’Imam al-Bukhārī ha trasmesso questo hadith.
٣٥٨ – عَنْ أَبِي سَعِيدِ سَمُرَةَ بْنِ جُنْدَبٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ لَقَدْ كُنْتُ عَلَى عَهْدِ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ غُلَامًا فَكُنْتُ أَحْفَظُ عَنْهُ فَمَا يَمْنَعُنِي مِنَ الْقَوْلِ إِلا أَنْ هُهُنَا رِجَالاً هُمْ أَسَنُ مِنَى مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .
৩৫৮. Narrato da Samura ibn Jundub (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta: all’epoca dell’Inviato di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ero un ragazzo giovane. Memorizzavo gli hadith da lui e nulla mi impediva di riferirli, tranne una sola cosa: qui vi erano alcuni uomini più anziani di me, e ritenevo sconveniente riferire gli hadith in loro presenza.
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
٣٥٩- عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا اكْرَمَ شَابٌ شَيْئًا لِسَبِّهِ إِلا قَبْضَ اللهُ لَهُ مَنْ يُكْرِمُهُ عِنْدَ سِنَهِ رَوَاهُ التَّرْمِنِي وَقَالَ حَدِيْثٌ غَرِيبٌ.
359. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Se un giovane onora una persona anziana a causa della sua vecchiaia, Allah gli destinerà, nella sua vecchiaia, qualcuno che lo onorerà».
L’Imam at-Tirmidhi ha narrato questo hadith e ha detto: «È un hadith gharīb».
Capitolo 45 – Visitare le persone virtuose, partecipare alle loro riunioni, stare in loro compagnia, amarle, desiderare incontrarle, chiedere loro di fare duʿāʾ e visitare i luoghi benedetti e nobili
Visitare le persone virtuose, partecipare alle loro riunioni, stare in loro compagnia, amarle, desiderare incontrarle, chiedere loro di fare duʿāʾ e visitare i luoghi benedetti e nobili.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَإِذْ قَالَ مُوسَى لِفَتَاهُ لا أَبْرَحُ حَتَّى أَبْلُغَ مَجْمَعَ الْبَحْرَيْنِ أَوْ أَمْضِيَ حُقُبًا إِلَى قَوْلِهِ تَعَالَى قَالَ لَهُ مُوسَى هَلْ أَتَّبِعُكَ عَلَى أَنْ تُعَلِّمَنِ مِمَّا علمت رشدا .
Allah l’Altissimo dice:
«Quando Mosè disse al suo compagno di viaggio: “Non cesserò di viaggiare finché non avrò raggiunto la confluenza dei due mari, oppure continuerò a camminare per lunghi anni”. Quando giunsero alla confluenza dei due mari, dimenticarono il loro pesce. Esso prese la sua strada nel mare, come attraverso un cunicolo. Dopo aver proseguito oltre, Mosè disse al suo compagno: “Portaci il nostro pasto; in verità, durante questo viaggio siamo stanchi”. Egli rispose: “Hai notato ciò che è accaduto quando ci siamo rifugiati presso quella roccia? Ho dimenticato il pesce; e solo Satana mi ha fatto dimenticare di menzionarlo. Esso ha preso meravigliosamente la sua strada nel mare”. Mosè disse: “È proprio ciò che cercavamo”. Così tornarono sui loro passi. Là trovarono uno dei Nostri servi, al quale avevamo concesso misericordia da parte Nostra e al quale avevamo impartito una conoscenza speciale da parte Nostra. Mosè gli disse: “Posso seguirti, affinché tu mi insegni una parte della conoscenza che ti è stata insegnata?”» (Sūra al-Kahf, 60-66)
وَقَالَ تَعَالَى : وَاصْبِرُ نَفْسَكَ مَعَ الَّذِينَ يَدْعُونَ رَبَّهُمْ بِالْغَدَاةِ وَالْعَشِيِّ يُرِيدُونَ وَجْهَهُ وَلَا تَعْدُ عَيْنَاكَ عَنْهُمْ .
«Mantieni saldo il tuo cuore in compagnia di coloro che invocano il loro Signore mattina e sera, desiderando il Suo compiacimento, e non distogliere mai lo sguardo da loro.» (Sura al-Kahf, 28)
٣٦٠ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ أَبُو بَكْرٍ لِعُمَرَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا بَعْدَ وَفَاةِ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ انْطَلِقِ بِنَا إِلَى أُمِّ أَيْمَنَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا نَزُورُهَا كَمَا كَانَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَزُورُهَا فَلَمَّا
انْتَهَيَا إِلَيْهَا بَكَتْ فَقَالاً لَهَا مَا يُبْكِيْكِ أَمَا تَعْلَمِينَ أَنَّ مَا عِنْدَ اللَّهِ خَيْرٌ لِرَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ؟ فَقَالَتْ إِنِّي لَا أَبْكِي أَنِّي لَا أَعْلَمُ أَنَّ مَا عِنْدَ اللَّهِ تَعَالَى خَيْرٌ لِرَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَلَكِنْ أَبْكِي أَنَّ
الْوَحَى قَدْ انْقَطَعَ مِنَ السَّمَاءِ فَهَيْجَتْهُمَا عَلَى الْبُكَاءِ فَجَعَلا يَبْكِيَانِ مَعَهَا – رواه مسلم.
360. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: dopo la morte del Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace), Abu Bakr (che Allah sia soddisfatto di lui) disse a Umar (che Allah sia soddisfatto di lui): «Vieni con noi da Umm Ayman [Umm Ayman (che Allah sia soddisfatto di lei) si prese cura del Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) durante la sua infanzia e lo servì durante la sua adolescenza. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) la liberò e la diede in sposa a Zayd ibn Haritha. Egli nutriva per Umm Ayman grande devozione e rispetto e diceva: “Umm Ayman è come mia madre”]. Come il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) la visitava, così la visiteremo anche noi». Quando entrambi giunsero da lei, ella cominciò a piangere. Le dissero: «Perché piangi? Non sai forse che presso Allah vi è un bene inesauribile per il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace)?». Ella rispose: «Non piango perché ignori ciò che Allah l’Altissimo ha in serbo per il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace); piango invece perché la rivelazione non scenderà mai più dal cielo». A queste parole entrambi furono profondamente commossi e cominciarono a piangere insieme a lei.
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
٣٦١ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَّ رَجُلًا زَارَ أَذًا لَهُ فِي قَرْيَةٍ أُخْرَى فَأَرْصَدَ اللهُ تَعَالَى عَلَى مَدْرَجَتِهِ مَلَكًا فَلَمَّا أَتَى عَلَيْهِ قَالَ أَيْنَ تُرِيدُ؟ قَالَ أَرِيدُ أَذًا لِي فِي هَذِهِ الْقَرْيَةِ قَالَ هَلْ لَكَ
عَلَيْهِ مِنْ نِعْمَةٍ تَرَبُّهَا عَلَيْهِ ؟ قَالَ لَا غَيْرَ أَنِّي أَحْبَبْتُهُ فِي اللَّهِ قَالَ فَإِنِّي رَسُولُ اللَّهِ إِلَيْكَ بِأَنَّ اللَّهَ قَدْ أَحَبَّكَ كَمَا أَحْبَبْتَهُ فِيهِ – رَوَاهُ مُسْلِمُ . يُقَالُ أَرْصَدَهُ لِكَذَا إِذَا وَكُلَهُ بحِفْظِهِ وَالْمَدْرَجَةُ بِفَتْحِ الْمِيم والراءِ الطَّرِيقُ وَمَعْنَى تَرَبُّهَا
تَقُومُ بِهَا وَتَسْعَى في صلاحها .
361. Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò questo hadith dal Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace): un uomo si recò a visitare un suo fratello che viveva in un’altra città. Allah l’Altissimo gli assegnò un angelo lungo la strada. Quando giunse su quella strada, l’angelo gli chiese: «Dove intendi andare?». L’uomo rispose: «In questa città vive un mio fratello; sono venuto a fargli visita». L’angelo gli domandò: «Hai forse presso di lui qualche interesse da ottenere, per il quale ti stai impegnando?». Egli rispose: «Lo amo soltanto per ottenere il compiacimento di Allah l’Altissimo; non ho altro interesse». L’angelo disse: «Sono venuto da te come messaggero di Allah per informarti che, proprio come tu ami quell’uomo per il compiacimento di Allah, anche Allah ti ama allo stesso modo».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
٣٦٢ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ عَادَ مَرِيضًا أَوْ زَارَ أَنَّا لَهُ فِي اللهِ نَادَاهُ مُنَادٍ بِأَنْ طَبْتَ وَطَابَ مَمْشَاكَ وَتَبَوَّأْتَ مِنَ الْجَنَّةِ مَنْزِلاً -رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ وَفِي بَعْضِ النُّسَخِ غَرِيبٌ .
362. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi visita un malato per ottenere il compiacimento di Allah, oppure va a far visita al proprio fratello, un proclamatore lo chiama dicendo: “Rallegrati! Il tuo cammino è benedetto e hai ottenuto nell’aldilà un’elevata dimora in Paradiso”».
L’Imam al-Tirmidhī ha trasmesso questo hadith. Egli disse: «È un hadith hasan»; in alcuni manoscritti è definito gharīb.
٣٦٣ – عَنْ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّمَا مَثَلُ الْجَلِيسِ الصَّالِحِ وَجَلِيسِ السُّوْءِ كَحَامِلِ الْمِسْكِ وَنَافِخَ الْكِيْرِ فَحَامِلُ الْمِسْكِ إِمَّا أَنْ يُحْذِيَكَ وَإِمَّا أَنْ تَبْتَاعَ مِنْهُ وَإِمَّا أَنْ تَجِدَ
مِنْهُ رِيحًا طَيِّبَةً وَنَافِخُ الْكَيْرِ إِمَّا أَنْ يُحْرِقَ ثِيَابَكَ وَإِمَّا أَنْ تَجِدَ مِنْهُ رِيحًا مُنْتِنَةً مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ يُحْذِيَكَ يُعْطِيكَ.
363. Narrato da Abū Mūsā al-Ashʿarī (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta ﷺ disse: «L’esempio del buon compagno e del cattivo compagno è quello di un venditore di muschio e di un fabbro che soffia sul mantice. Il venditore di muschio o ti offrirà del muschio gratuitamente, oppure tu lo acquisterai da lui; e, se non accadrà nessuna delle due cose, almeno sentirai presso di lui il suo buon profumo. Quanto a colui che soffia sul mantice, o brucerà i tuoi abiti, oppure sentirai da lui un cattivo odore».
Il hadith è stato narrato dall’Imām al-Bukhārī e dall’Imām Muslim.
٣٦٤ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ تُنْكَحُ الْمَرْأةُ لِأَرْبَعِ لِمَالِهَا وَلِحَسَبِهَا وَلِجَمَالِهَا وَلِدِينِهَا فَاظْفَرُ بِذَاتِ الدِّينِ تربَتْ يَدَاكَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَمَعْنَى ذَلِكَ أَنَّ النَّاسِ يَقْصِدُونَ فِي الْعَادَةِ مِنَ
الْمَرْأَةِ هذِهِ الْخِصَالِ الْأَرْبَعِ فَاحْرِضُ أَنْتَ عَلَى ذَاتِ الدِّينِ وَأَظْفَرُ بِهَا وَأَخْرِصُ عَلَى صُحْبَتِهَا .
364. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta ﷺ disse: «Una donna viene sposata per quattro motivi: per la sua ricchezza, per la nobiltà della sua discendenza, per la sua bellezza e per la sua religiosità. Scegli dunque quella religiosa: che la tua mano sia colma di bene».
Il hadith è stato narrato dall’Imām al-Bukhārī e dall’Imām Muslim. Il significato del hadith è che gli uomini, per loro natura, tengono conto di questi quattro aspetti nella scelta della sposa. Pertanto, dovresti desiderare di avere una moglie religiosa, impegnarti strenuamente per ottenerla e farne la tua compagna di vita.
٣٦٥ – عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لجِبْرِيلَ مَا يَمْنَعُكَ أَنْ تَزُورَنَا أَكْثَرَ مِمَّا تَزُورُنَا ؟ فَنَزَلَتْ وَمَا نَتَنَزِّلُ إِلَّا بِأَمْرِ رَبِّكَ لَهُ مَا بَيْنَ أَيْدِينَا وَمَا خَلْفَنَا وَمَا بَيْنَ ذَلِكَ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .
365. Narrato da Ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Profeta ﷺ disse a Jibrīl (che la pace sia su di lui): «Che cosa ti impedisce di farci visita più spesso di quanto tu ci faccia visita?». Allora fu rivelato questo versetto: «Noi non scendiamo se non per ordine del tuo Signore. A Lui appartiene tutto ciò che è davanti a noi, tutto ciò che è dietro di noi e tutto ciò che è tra queste due cose. Il tuo Signore non dimentica mai».
(Sura Maryam: 64)
L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.
٣٦٦ – عَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا تُصَاحِبُ إِلا مُؤْمِنًا وَلَا يَأْكُل طَعَامَكَ إِلا تَقِيُّ. رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي باسْنَادِ لا بَأْسَ بِه.
366. Abu Sa‘id al-Khudri (che Allah sia soddisfatto di lui) ha riferito. Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Non prendere come compagno se non un credente, e nessuno mangi il tuo cibo se non una persona timorata di Allah». L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno narrato questo hadith con una catena di trasmissione esente da difetti.
٣٦٧ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الرَّجُلُ عَلَى دِيْنِ خَلِيلِهِ فَلْيَنْظُر أَحَدُكُمْ مَنْ يُخَالِلُ. رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي بِإِسْنَادِ صحِيحِ وَقَالَ التَّرْمِذِى حَدِيثٌ حَسَنٌ .
367. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) ha riferito. Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Ogni persona segue la religione del proprio amico; perciò ciascuno di voi presti attenzione a chi sceglie come amico [il termine “religione” è usato qui in senso ampio. Esso comprende, oltre al sistema di vita, anche tutti gli aspetti del comportamento e dello stile di vita]».
L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno narrato questo hadith con una catena di trasmissione autentica.
Al-Tirmidhi ha detto: «È un hadith hasan».
٣٦٨- عَنْ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْمُرْءُ مَعَ مَنْ أَحَبِّ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَفِي رِوَايَةٍ قَالَ قِيلَ لِلنَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الرَّجُلُ يُحِبُّ الْقَوْمَ وَلَمَّا يَلْحَقُ بِهِمْ ؟ قَالَ الْمَرْءُ مَعَ
مَنْ أَحَبُّ .
368. È tramandato da Abū Mūsā al-Ashʿarī, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Una persona sarà considerata compagna di colui che ama». L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno tramandato questo ḥadīth. In un’altra versione si narra: Fu chiesto al Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace: «Un uomo ama una comunità, ma non riesce a unirsi a loro». Egli disse: «Una persona apparterrà a coloro che ama».
٣٦٩ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ أَعْرَابِيا قَالَ لِرَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَتَى السَّاعَةُ ؟ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا أَعْدَدْتُ لَهَا ؟ قَالَ حُبُّ اللَّهِ وَرَسُولِهِ قَالَ أَنْتَ مَعَ مَنْ أَحْبَبْتَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَهُذَا
لَفْظُ مُسْلِمٍ وَفِي رِوَايَةٍ لَهُمَا مَا أَعْدَدْتُ لَهَا مِنْ كَثِيرِ صَوْمٍ وَلا صَلَاةٍ ولا صَدَقَةٍ وَلَكِنِّي أُحِبُّ اللهَ وَرَسُولَهُ .
369. È tramandato da Anas, che Allah sia soddisfatto di lui. Un beduino chiese al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace: «Quando avverrà l’Ora?». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Che cosa hai preparato per essa?». Egli rispose: «L’amore per Allah e per il Suo Messaggero». Egli disse: «Sarai con colui che ami».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno tramandato questo ḥadīth. Il testo originale è quello di Muslim. In un’altra versione riportata da entrambi si narra: Egli disse: «Non ho potuto preparare molte cose, come il digiuno, la preghiera, l’elemosina e così via; tuttavia amo Allah e il Suo Messaggero».
۳۷۰- عَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ جَاءَ رَجُلُ إِلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللهِ كَيْفَ تَقُولُ فِي رَجُلٍ أَحَبٌ قَوْمًا وَلَمْ يَلْحَقُ بِهِمْ؟ فَقَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْمَرْءُ مَعَ مَنْ أَحَبٌ
مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .
370. È stato riferito da Ibn Masʿūd (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: un uomo venne dal Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — e disse: «O Messaggero di Allah! Un uomo ama un popolo, ma non riesce a raggiungerlo; che cosa dici riguardo a quest’uomo?». Il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Chi ama qualcuno sarà con lui (nel Giorno della Risurrezione)».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.
۳۷۱- عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ النَّاسُ مَعَادِنُ كَمَعَادَنِ الذَّهَبِ وَالْفِضَّةِ خِيَارُهُمْ فِي الْجَاهِلِيَّةِ خَيَارُهُمْ فِي الْإِسْلَامِ إِذا فَقَهُوا وَالْأَرْوَاحُ جُنُودٌ مُجَنَّدَةً فَمَا تَعَارَفَ مِنْهَا اخْتَلَفَ وَمَا
تَنَاكَرَ مِنْهَا اخْتَلَفَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ وَرَوَى الْبُخَارِيُّ قَوْلُهُ الْأَرْوَاحُ إِلَى آخِرِهِ مِنْ رِوَايَةِ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا .
371. È stato riferito da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Il Profeta — Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Gli uomini sono come miniere, come le miniere d’oro e d’argento. I migliori tra loro nel periodo della Jāhiliyya saranno i migliori nell’Islam, quando acquisiranno una profonda conoscenza della religione. Le anime sono eserciti schierati: quelle tra loro che si distinguevano per qualità e caratteristiche si separarono reciprocamente.»
L’Imām Muslim ha trasmesso questo ḥadīth. L’Imām al-Bukhārī lo ha trasmesso da ʿĀʾisha (che Allah si compiaccia di lei), a partire dalla parola «arwāḥ» fino alla fine del ḥadīth.
فكان بك برص ۳۷۲- عَنْ أَسَيْرِ بْنِ عَمْرٍو وَيُقَالُ ابْنُ جَابِرٍ وَهُوَ بِضَمِّ الْهَمْزَةِ وَفَتْحِ السِّينِ الْمُهْمَلَةِ قَالَ كَانَ عُمَرُ بْنُ الْخَطَّابِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ إِذَا أَتَى عَلَيْهِ أَمْدَادُ أَهْلِ الْيَمَنِ سَأَلَهُمْ أَفِيكُمْ أَوَيْسُ بْنُ عَامِرٍ ؟ حَتَّى أَتَى
عَلَى أَوَيْسُ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ فَقَالَ لَهُ أَنْتَ أَوَيْسُ ابْنُ عَامِرٍ قَالَ نَعَمْ قَالَ مِنْ مُرَادٍ ثُمَّ مِنْ قَرْنٍ ۚ قَالَ نَعَمْ قَالَ برص فَبَرَاتَ مِنْهُ إِلَّا مَوْضِعَ دِرْهَم ؟ قَالَ نَعَمْ قَالَ لَكَ وَالِدَةٌ؟ قَالَ نَعَمْ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ
يَقُولُ يَأْتِي عَلَيْكُم أَوَيْنُ بْنُ عَامِرٍ مَعَ أَشدَادٍ أَهْلِ الْيَمَنِ مِنْ مُرَادٍ ثُمَّ مِنْ قَرْن كَانَ بِهِ بَرَصَ فَبَرًا مِنْهُ إِلَّا مَوْطِعَ درهم لَهُ وَالِدَةٌ هُوَ بِهَا بَرَ لَوْ أَقْسَمَ عَلَى اللهِ لَا بَرِّهُ فَإِنِ اسْتَطَعْتَ أَن يَسْتَغْفِرَ لَكَ فَافْعَلْ فَاسْتَغْفِرْ لِي فَاسْتَغْفَرَ
لَهُ فَقَالَ لَهُ عُمَرُ أَيْنَ تُرِيدُ؟ قَالَ الْكُوفَةَ قَالَ أَلَا اكتُبُ لَكَ إِلى عَامِلهَا ؟ قَالَ أَكُونُ فِي غَيْرَاءِ النَّاسِ أَحَبُّ إِلَى فَلَمَّا كَانَ مِنَ العامِ الْمُقْبِلِ حَجٌ رَجُلٌ مِنْ أَشْرَائِهِمْ فَوَافَى عُمَرَ فَسَأَلَهُ عَنْ أَوَشٍ فَقَالَ تَرَكْتُهُ رَبِّ الْبَيْتِ قَلِيْلَ
الْمَتَاعِ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ يَأْتِي عَلَيْكُمْ أَوَيْسُ بْنُ عَامِرٍ مَعَ أَمْدَادٍ مِنْ أَهْلِ الْيَمَنِ مِنْ مُرَادٍ ثُمَّ مِنْ قَرْنٍ كَانَ بِهِ بَرَصَ فَبَرَا مِنْهُ إِلَّا مَوْضِعَ دِرْهَم لَهُ وَالِدَةٌ هُوَ بِهَا بَرَ لَوْ أَقْسَمَ عَلَى اللَّهِ لَأَبَرَهُ
فَإِنِ اسْتَطَعْتَ أَنْ يَسْتَغْفِرَ لَكَ فَافْعَلْ فَأَتَى أَوَيْسًا فَقَالَ اسْتَغْفِرْ لِي قَالَ أَنْتَ أحْدَثُ عَهْدًا بِسَفَرٍ صَالِحٍ فَاسْتَغْفِرْ لِي قَالَ لَقِيتَ عُمَرَ قَالَ نَعَمْ فَاسْتَغْفَرَ لَهُ فَقَطِنَ لَهُ النَّاسُ فَانْطَلَقَ عَلَى وَجْهِهِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ
وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسلِم أَيْضًا عَنْ أَسَيْرِ بْنِ جَابِرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ أَهْلَ الْكُوفَةِ وَقَدُوا عَلَى عُمَرَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ وَفِيهِمْ رَجُلٌ مِمَّنْ كَانَ يَسْخَرُ بِأَوَيْشِ فَقَالَ عُمَرُ هَل فَهُنَا أَحَدٌ مِّنَ الْقَرَنِيِّينَ فَجَاءَ ذَلِكَ الرَّجُلُ فَقَالَ عُمَرُ إِنْ رَسُولَ
اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَدْ قَالَ إِنَّ رَجُلًا يَأْتِيْكُمْ مِنَ الْيَمَنِ يُقَالُ لَهُ أَوَيْسٌ لَا يَدَعُ بِالْيَمَنِ غَيْرَ أَمْ لَهُ قَدْ كَانَ بِهِ بَيَاضٌ فَدَعَا اللَّهَ تَعَالَى فَاذْهَبَهُ إِلَّا مَوْضِعَ الدِّيْنَارِ أَوِ الدرْهَم فَمَنْ لَقِيَهُ مِنْكُمْ فَلْيَسْتَغْفِرْ لَكُمْ.
وفي روايَةٍ لَهُ عَنْ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ إِنِّي سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنْ خَيْرَ التَّابِعِينَ رَجُلٌ يُقَالُ لَهُ أَوَيْسَ وَلَهُ وَالِدَةً وَكَانَ بِهِ بَيَاضِ فَصُرُوهُ فَلْيَسْتَغْفِرْ لَكُمْ . قَوْلَهُ غَيْرَاءِ النَّاسِ بِفَتْحِ الْغَيْنِ
الْمُعْجَمَةِ وَاشْكَانِ الْبَاءِ وَبِالْمَدِ وَهُمْ فُقَرَاؤُهُمْ وَصَعَالِيْكُهُمْ وَمَنْ لَا تُعْرَفُ عَيْنُهُ مِنْ أَخْلاطِهِمْ وَالْأَمْدَادُ جَمْعُ مَدَدٍ وَهُمُ الْأَعْوَانُ وَالنَّاصِرُونَ الَّذِينَ كَانُوا يُمِدُونَ الْمُسْلِمِينَ فِي الْجِهَادِ .
372. Narrato da Usayr ibn ʿAmr (che Allah sia soddisfatto di lui), chiamato anche Ibn Jābir. Egli racconta: Quando giunse da ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) una delegazione di soccorritori provenienti dagli abitanti dello Yemen, egli domandò loro: «Tra voi c’è Uways ibn ʿĀmir?». Infine egli giunse da Uways (che Allah sia soddisfatto di lui). ʿUmar gli chiese: «Sei della tribù di Qaran, sottotribù dei Murād?». Egli rispose: «Sì». ʿUmar chiese: «Hai avuto la lebbra, dalla quale sei guarito, lasciando soltanto una zona grande quanto un dirham?». Egli rispose: «Sì». ʿUmar chiese: «Tua madre è ancora viva?». Egli rispose: «Sì». ʿUmar disse: «Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: “Verrà da voi, insieme alla delegazione di soccorritori dello Yemen, un uomo chiamato Uways ibn ʿĀmir. È della tribù di Qaran, sottotribù dei Murād. Avrà la lebbra, dalla quale guarirà, eccetto una zona grande quanto un dirham. Sua madre sarà viva ed egli sarà profondamente devoto a lei. Se giurerà per Allah riguardo a qualcosa, Allah manterrà il suo giuramento. Se hai la possibilità di chiedergli di invocare Allah affinché perdoni i tuoi peccati, fallo”». ʿUmar disse: «Dunque invoca Allah affinché perdoni le mie colpe». Allora Uways invocò Allah per il perdono dei peccati di ʿUmar. ʿUmar gli chiese: «Dove intendi andare?». Egli rispose: «A Kufa». ʿUmar disse: «Vuoi che scriva al governatore di quella città a tuo favore?». Egli rispose: «Preferisco vivere tra i poveri e i bisognosi». L’anno seguente, un uomo di rilievo di Kufa si recò al pellegrinaggio. Quando incontrò ʿUmar, questi gli chiese notizie di Uways. L’uomo rispose: «L’ho lasciato in una condizione tale che la sua casa era estremamente fatiscente e i suoi mezzi di sostentamento erano assai scarsi». ʿUmar disse: «Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: “Verrà da voi, insieme alla delegazione di soccorritori dello Yemen, un uomo chiamato Uways ibn ʿĀmir. È della tribù di Qaran, sottotribù dei Murād. Avrà la lebbra, dalla quale guarirà, eccetto una zona grande quanto un dirham. Sua madre sarà viva ed egli sarà profondamente devoto a lei. Se giurerà per Allah riguardo a qualcosa, Egli manterrà il suo giuramento. Se hai la possibilità di chiedergli di invocare Allah affinché perdoni le tue colpe, fallo”». L’uomo tornò e si recò da Uways, dicendogli: «Invoca Allah affinché perdoni i miei peccati». Uways rispose: «Sei appena tornato da un viaggio benedetto; piuttosto, invoca Allah affinché perdoni i miei peccati». L’uomo disse: «Hai incontrato ʿUmar?». Egli rispose: «Sì». Allora Uways invocò Allah per lui. Quando la gente venne a conoscenza del rango di Uways, egli si trasferì altrove.
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith. In un’altra narrazione di Muslim, riportata da Usayr ibn Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui), si riferisce che gli abitanti di Kufa inviarono una delegazione da ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui). Un uomo della delegazione derideva Uways. ʿUmar disse: «C’è qui qualcuno della tribù di Qaran?». Quando quell’uomo si alzò, ʿUmar disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: “Verrà da voi dallo Yemen un uomo chiamato Uways. Lascerà sua madre sola nello Yemen. Avrà la lebbra. Invocherà Allah ed Egli lo guarirà, eccetto una zona grande quanto un dinaro o un dirham. Chiunque tra voi lo incontri, gli chieda di invocare Allah affinché perdoni le sue colpe”».
In un’altra narrazione di Muslim, riportata da ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui), egli racconta: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Tra i Tābiʿūn vi sarà un uomo eccellente chiamato Uways. Sua madre sarà viva e sul suo corpo vi saranno tracce di lebbra. Andate da lui e chiedetegli di invocare Allah affinché perdoni le vostre colpe».
۳۷۳- عَنْ عُمَرَ بْنِ الْخَطَابِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ اسْتَأْذَنْتُ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي الْعُمْرَةِ فَأَذِنَ لِي وَقَالَ لا تَنْسَانَا يَا أَخَى مِنْ دُعَائِكَ فَقَالَ كَلِمَةً ما يَسُرُّنِي أَنَّ لِي بِهَا الدُّنْيَا وَفِي رِوَايَةٍ قَالَ أَشْرِكْنَا يَا أَخَى فِي
دُعَائِكَ حَدِيثُ صَحِيحَ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ .
373. Narrato da ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta: Chiesi al Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, il permesso di compiere la ʿumra. Egli me lo concesse e disse: «Fratello minore, non dimenticarci nelle tue invocazioni». ʿUmar disse: «Pronunciò una frase tale che, anche se in cambio avessi ricevuto il mondo intero, non ne sarei stato più felice». In un’altra narrazione si legge: «Fratello minore, includici nelle tue invocazioni».
Questo è un hadith autentico. Lo hanno narrato l’Imam Abū Dāwūd e l’Imam al-Tirmidhī. Al-Tirmidhī ha detto: «È un hadith buono e autentico».
٣٧٤- عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُزُورُ قُبَاءَ رَاكِبًا وَمَاشِيًا فَيُصَلِّى فِيهِ رَكْعَتَيْنِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَفِي رِوَايَةٍ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَأْتِي مَسْجِدَ قُبَاءَ كُلِّ سَبْتِ رَاكِبًا وَمَاشِيًا
وَكَانَ ابْنُ عُمَرَ يَفْعَلُهُ.
374. Narrò Ibn ʿUmar, che Allah sia soddisfatto di entrambi: Disse: «Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si recava a Qubā a cavallo oppure a piedi e vi pregava due rakʿāt».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth. In un’altra versione si legge: «Ogni sabato il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si recava alla moschea di Qubā a cavallo oppure a piedi». Anche Ibn ʿUmar, che Allah sia soddisfatto di entrambi, faceva lo stesso.
Capitolo 46 – Il merito dell’amore per Allah e l’incoraggiamento ad esso. Informare colui che si ama del proprio amore per lui e il modo di informarlo
Il merito dell’amore per Allah e l’incoraggiamento ad esso. Informare colui che si ama del proprio amore per lui e il modo di informarlo.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : مُحَمَّدٌ رَّسُولُ اللهِ وَالَّذِينَ مَعَهُ أَشِدَّاءُ عَلَى الْكُفَّارِ رُحَمَاءُ بَيْنَهُمْ إِلَى آخِرِ السُّورَةِ .
L’Altissimo Allah dice:
«Muhammad è il Messaggero di Allah. I suoi compagni sono durissimi nei confronti dei miscredenti, ma misericordiosi tra loro. Li vedrai inchinarsi e prosternarsi, desiderando la grazia e il compiacimento di Allah. Sui loro volti saranno evidenti i segni della prosternazione. Questa è la loro descrizione nella Torāh e nel Vangelo. Sono come una pianta che dapprima fa spuntare il suo germoglio, poi lo rafforza, poi si irrobustisce e infine si erge sul proprio fusto, suscitando l’ammirazione dei seminatori e facendo infuriare i miscredenti. Allah ha promesso a coloro che credono e compiono il bene il perdono e una ricompensa immensa.» (Sura al-Fath: 29)
وَقَالَ تَعَالَى : وَالَّذِينَ تَبَوَّمُوا الدَّارَ وَالْإِيْمَانَ مِنْ قَبْلِهِمْ يُحِبُّوْنَ مَنْ هَاجَرَ إِلَيْهِمْ.
«E coloro che, prima del loro arrivo, si erano stabiliti nella dimora dell’Islam (Medina) e nella fede, amano coloro che sono emigrati presso di loro.» (Sura al-Hashr: 9)
٣٧٥- عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ ثَلَاثَ مَنْ كُنْ فِيْهِ وَجَدَ بِهِنَّ حَلَاوَةَ الْإِيْمَانِ أَنْ يُكُونَ اللَّهُ وَرَسُولُهُ أَحَبُّ إِلَيْهِ مِمَّا سِوَاهُمَا وَأَنْ يُحِبُّ الْمَرْء لا يُحِبُّهُ إِلا لِلهِ وَأَنْ يُكْرَهُ أَنْ يَعُودَ فِي الْكُفْرِ بَعْدَ
أَنْ أَنْقَذَهُ اللَّهُ مِنْهُ كَمَا يَكْرَهُ أَنْ يُقْذَفَ فِي النَّارِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .
375. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi possiede tre qualità ha gustato la dolcezza della fede: colui per il quale Allah e il Suo Messaggero sono più amati di ogni altra cosa; colui che ama una persona esclusivamente per il compiacimento di Allah; e colui che detesta ritornare alla miscredenza, dalla quale Allah lo ha salvato, così come detesta essere gettato nel fuoco.»
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.
٣٧٦- عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ سَبْعَةٌ يُظِلُّهُمُ اللهُ فِي ظِلِهِ يَوْمَ لا ظل الا ظلهُ إِمَامٌ عَادِلٌ وَشَابٌ نَشَأَ فِي عِبَادَةِ اللهِ عَزَّ وَجَلَّ وَرَجُلٌ قَلْبُهُ مُعَلَّقٌ بِالْمَسَاجِدِ وَرَجُلَانِ تَحَابًا فِي
اللَّهِ اجْتَمَعًا عَلَيْهِ وَتَفَرِّقَا عَلَيْهِ وَرَجُلٌ دَعَتْهُ امْرَأَةُ ذَاتُ حُسْنٍ وَجَمَالٍ فَقَالَ إِنِّي أَخَافُ اللَّهَ وَرَجُلٌ تَصَدِّقَ بِصَدَقَةٍ فَأَخْفَاهَا حَتَّى لَا تَعْلَمَ شِمَالُهُ مَا تُنْفِقُ يَمِينُهُ وَرَجُلٌ ذَكَرَ اللَّهَ خَالِيًا فَفَاضَتْ عَيْنَاهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .
376. Narrato da Abu Huraira, che Allah si compiaccia di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: Nel Giorno in cui non vi sarà altra ombra se non quella del Suo Trono, Allah darà rifugio all’ombra del Suo Trono a sette categorie di persone: (1) l’imam o governante giusto; (2) il giovane dedito all’adorazione di Allah, l’Altissimo e l’Onnipotente; (3) colui il cui cuore è legato alla moschea; (4) due persone che si amano l’una con l’altra esclusivamente per Allah. Si uniscono nell’amicizia per il compiacimento di Allah e si separano per il compiacimento di Allah; (5) colui che viene invitato al peccato da una donna bella e avvenente, ma dice: «Temo Allah»; (6) colui che fa elemosina in modo tanto riservato che nemmeno la mano sinistra sa ciò che dona la mano destra; (7) colui che ricorda Allah in solitudine e i cui occhi si riempiono di lacrime.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno citato questo hadith.
۳۷۷- وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ اللَّهَ تَعَالَى يَقُولُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ أَيْنَ الْمُتَحَابُّوْنَ بِجَلالِي ؟ الْيَوْمَ أَظِلُّهُمْ فِي ظِلِى يَوْمَ لَا ظِلَّ إِلَّا ظِلَى رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
377. Narrato da Abu Huraira, che Allah si compiaccia di lui. Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: In verità, Allah l’Altissimo dirà nel Giorno della Resurrezione: «Dove sono coloro che si amavano reciprocamente per il Mio compiacimento? Oggi darò loro rifugio nella Mia ombra fresca e piacevole; oggi non vi è altra ombra all’infuori della Mia».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
۲۷۸ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُوْلُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَالَّذِي نَفْسِي بِيَدِهِ لَا تَدْخُلُوا الْجَنَّةَ حَتَّى تُؤْمِنُوا وَلَا تُؤْمِنُوا حَتَّى تَحَابُّوا أَوَلَا أَدْلُكُمْ عَلَى شَيْءٍ إِذَا فَعَلْتُمُوهُ تَحَابَبْتُمْ ؟ أَفشوا السَّلَامَ بَيْنَكُمْ – رَوَاهُ مُسلِم .
378. Narrato da Abu Huraira, che Allah si compiaccia di lui. Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: Giuro per Colui nella cui mano è la mia anima! Non entrerete in Paradiso finché non crederete, e non crederete finché non vi amerete gli uni gli altri. Volete che vi indichi qualcosa che, se la farete, vi amerete gli uni gli altri? Diffondete il saluto della pace tra voi.
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
۳۷۹- وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَّ رَجُلًا زَارَ أَنَّا لَهُ فِي قَرْيَةٍ أخرى فَأَرْصَدَ اللهُ عَلَى مَدْرَجَتِهِ مَلَكًا وَذَكَرَ الْحَدِيثَ إِلَى قَوْلِهِ إِنَّ اللَّهَ قَدْ أَحَبُّكَ كَمَا أَحْبَبْتَهُ فِيهِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ وَقَدْ سَبَقَ بِالْبَابِ قَبْلَهُ .
379. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) si tramanda. Il Profeta — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Un uomo partì per recarsi in un altro villaggio e visitare un suo fratello musulmano. Lungo il cammino, Allah gli inviò un angelo per attenderlo. Poi egli narrò l’hadith fino a queste parole: l’angelo gli disse: “In verità, Allah ti ama così come tu ami il tale per il compiacimento di Allah”».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
۳۸۰- عَنِ الْبَرَاءِ بْنِ عَازِبٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَّهُ قَالَ فِي الْأَنْصَارِ لا يُحِبُّهُمْ إِلا مُؤْمِنٌ وَلَا يُبْغِضُهُمْ إِلَّا مُنَافِقٌ مَنْ احَبَّهُمْ أَحَبَّهُ اللَّهُ وَمَنْ أَبْغَضَهُمْ أَبْغَضَهُ اللَّهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .
380. Da al-Barāʾ ibn ʿĀzib (che Allah sia soddisfatto di entrambi) si tramanda. Il Profeta — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse riguardo agli Anṣār: «Soltanto il credente li ama e soltanto l’ipocrita li odia. Chi li ama, Allah lo ama; e chi li odia, Allah lo odia» (ossia lo punisce per questo). L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
۳۸۱- عَنْ مُعَادٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ قَالَ اللهُ عَزَّ وَجَلَّ الْمُتَحَابُّونَ فِي جَلَالِي لَهُمْ مَنَابِرُ مِنْ نُورٍ يَغْبِطُهُمُ النَّبِيُّونَ وَالشُّهَدَاءُ – رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ .
381. Da Muʿādh (che Allah sia soddisfatto di lui) si tramanda. Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — dire: «Allah, l’Eccelso e l’Onnipotente, dice: Per coloro che si amano reciprocamente per il compiacimento della Mia maestà vi saranno pulpiti di luce nell’Aldilà, e i profeti e i martiri li invidieranno [ghibṭa significa invidia, ossia desiderare di acquisire in sé il bene o la virtù altrui vedendoli. Questo tipo di ghibṭa è lecito]».
L’Imam al-Tirmidhi narrò questo hadith e disse: «È un hadith hasan e sahih.»
۳۸۲- عَنْ أَبِي إِدْرِيسَ الْخَوْلَانِي رَحِمَهُ اللهُ قَالَ دَخَلْتُ مَسْجِدَ دِمَشْقَ فَإِذَا فَتًى بَرَاقُ الثَّنَايَا وَإِذَا النَّاسُ مَعَهُ فَإِذَا اخْتَلَفُوا فِي شَيْ أَسْنَدُوهُ إِلَيْهِ وَصَدَرُوا عَنْ رَابِهِ فَسَأَلْتُ عَنْهُ فَقِيلَ هَذَا مُعَاذُ بْنُ جَبَلٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ
فَلَمَّا كَانَ مِنَ الْغَدِ هَجَرْتُ فَوَجَدْتُهُ قَدْ سَبَقَنِي بِالتَّهْجِيرِ وَوَجَدْتُهُ يُصَلِّي فَانْتَظَرْتُهُ حَتَّى قَضَى صَلَاتَهُ ثُمَّ جِئْتُهُ مِنْ قِبَلِ وَجْهِهِ فَسَلَّمْتُ عَلَيْهِ ثُمَّ قُلْتُ وَاللَّهِ إِنِّي لَأُحِبُّكَ لِلَّهِ فَقَالَ اللهِ ؟ فَقُلْتُ اللهِ فَقَالَ اللَّهِ ؟ فَقُلْتُ اللَّهِ
فَأَخَذَنِي بِحَبْوَةِ رِدَانِي فَجَبَدَنِي إِلَيْهِ فَقَالَ ابشِرْ فَإِنِّي سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ قَالَ اللَّهُ تَعَالَى وَجَبَتْ مَحَبَّتِي لِلْمُتَحَابِيْنَ فِي وَالْمُتَجَالِسِيْنَ فِي وَالْمُتَزَاوِرِينَ فِي وَالْمُتَبَادَلِيْنَ فِي حَدِيثٌ صَحِيحٌ رَوَاهُ
مَالِكٌ فِي الْمُوَطَأَ بِإِسْنَادِهِ الصَّحِيحِ ، قَوْلُهُ هَجْرَتُ أَيْ بكَرْتُ وَهُوَ بِتَشْدِيدِ الْحِيمِ قَوْلُهُ اللهِ فَقُلْتُ اللهِ الْأَوَّلُ بِهَمْزَةٍ مَمْدُودَةٍ لِلْاسْتَفْهَامِ والثاني بلا مد.
382. Abu Idris al-Khawlani, che Allah abbia misericordia di lui, narrò: «Entrai nella moschea di Damasco e vidi un giovane dai denti brillanti, circondato da molte persone. Ogni volta che divergevano su una questione, si rimettevano a lui e agivano secondo il suo parere. Chiesi informazioni su di lui e mi fu detto: “È Mu‘adh ibn Jabal, che Allah sia soddisfatto di lui”. Il giorno seguente mi recai molto presto alla moschea e lo trovai già arrivato prima di me. Lo vidi pregare e attesi che terminasse la preghiera. Poi mi avvicinai a lui dal davanti, lo salutai e dissi: “Per Allah, in verità ti amo”. Egli chiese: “Per Allah?”. Risposi: “Sì, per Allah”. Chiese nuovamente: “Per Allah?”. Risposi: “Per Allah”. Allora afferrò un lembo del mio mantello, mi tirò verso di sé e disse: “Ricevi la buona novella! Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire che Allah l’Altissimo ha detto: ‘Il Mio amore è dovuto a coloro che si amano reciprocamente per Me, che si riuniscono in assemblea per Me, che si fanno visita per Me e che spendono reciprocamente i propri beni per Me.’”»
Questo hadith è sahih. L’Imam Malik, che Allah abbia misericordia di lui, lo riportò nella sua Muwatta’ con una catena di trasmissione autentica. Significato delle parole: hajjartu, cioè “bakkartu”, significa recarsi di buon mattino, arrivare presto.
۳۸۳- عَنْ أَبِي كَرِيمَة الْمِقْدَادِ بْنِ مَعْدِي كَرَبَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا أَحَبُّ الرَّجُلُ أَخَاهُ فَلْيُخْبِرَهُ أَنَّهُ يُحِبُّهُ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ .
383. Narrato da Abū Karīma Miqdād ibn Maʿdīkarib (che Allah sia compiaciuto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando una persona ama il proprio fratello musulmano, dovrebbe informarlo del fatto che lo ama».
Questo ḥadīth è stato narrato da Abū Dāwūd e al-Tirmidhī. Al-Tirmidhī disse: «È un ḥadīth ḥasan e ṣaḥīḥ».
٣٨٤ – عَنْ مُعَادٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَخَذَ بِيَدِهِ وَقَالَ يَا مُعَادُ وَاللَّهِ إِنِّي لَأَحِبُّكَ ثُمَّ أَوْصِيْكَ يَا مُعَاذُ لَا تَدَعَنْ فِي دُبُرِ كُلِّ صَلَاةٍ تَقُولُ اللَّهُمَّ أَعِنِّى عَلَى ذِكْرِكَ وَشُكْرِكَ وَحُسْنِ عِبَادَتِكَ حَدِيثُ
صَحِيحٌ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالنِّسَائِي بِإِسْنَادِ صَحِيح .
384. Narrato da Muʿādh (che Allah sia compiaciuto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mi prese la mano e disse: «O Muʿādh, per Allah, certamente ti amo. Perciò ti raccomando, o Muʿādh: dopo ogni preghiera, recita assolutamente questa supplica: “Allāhumma aʿinnī ʿalā dhikrika wa shukrika wa ḥusni ʿibādatika” (O Allah, aiutami a ricordarti, a mostrarti gratitudine e ad adorarti nel modo migliore)».
Questo è un ḥadīth ṣaḥīḥ; Abū Dāwūd e al-Nasāʾī lo hanno narrato con una catena di trasmissione autentica.
٣٨٥- عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَجُلاً كَانَ عِنْدَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَمَرٌ رَجُلٌ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنِّي لَأُحِبُّ هَذَا فَقَالَ لَهُ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَعْلَمْتَهُ ؟ قَالَ لا قَالَ أَعْلِمُهُ فَلَحِقَهُ فَقَالَ إِنِّي أَحِبُّكَ فِي
اللَّهِ فَقَالَ أَحَبَّكَ الَّذِي أَحْبَبْتَنِي لَهُ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ صَحِيح .
385. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Un uomo era presente accanto al Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. In quel momento passò un altro uomo. Egli disse: «O Messaggero di Allah, amo quest’uomo». Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, gli chiese: «Glielo hai fatto sapere?». Rispose: «No». Egli disse: «Faglielo sapere». Allora lo raggiunse e gli disse: «In verità, ti amo per la ricerca del compiacimento di Allah». L’altro disse: «Possa amarti Colui per il quale tu mi ami». Questo hadith è narrato da Abu Dawud con una catena di trasmissione autentica.
Capitolo 47 – I segni dell’amore di Allah, l’Altissimo, per il servo, l’incoraggiamento a suscitare tali segni e lo sforzo per conseguirli
I segni dell’amore di Allah, l’Altissimo, per il servo, l’incoraggiamento a suscitare tali segni e lo sforzo per conseguirli.
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : قُلْ إِنْ كُنْتُمْ تُحِبُّونَ اللهَ فَاتَّبِعُونِي يُحْبِبْكُمُ اللَّهُ وَيَغْفِرُ لَكُمْ ذُنُوبَكُمْ وَاللَّهُ غَفُورٌ رَّحِيمٌ .
Allah, l’Altissimo, dice:
«Di’: “Se amate Allah, seguitemi: Allah vi amerà e vi perdonerà i vostri peccati. Allah è Perdonatore, Misericordioso”». (Sura Āl ʿImrān: 31)
وَقَالَ تَعَالَى : يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا مَنْ يُرْتَدَّ مِنْكُمْ عَنْ دِينِهِ فَسَوْفَ يَأْتِي اللَّهُ بِقَوْمٍ يُحِبُّهُمْ وَيُحِبُّونَهُ أَذِلَّةٍ عَلَى الْمُؤْمِنِينَ أَعِزَّةٍ عَلَى الْكَافِرِينَ يُجَاهِدُونَ فِي سَبِيلِ اللهِ وَلَا يَخَافُونَ لَوْمَةَ لائِم ذَلِكَ فَضْلُ اللَّهِ يُؤْتِيهِ مَنْ يُشَاءُ وَاللَّهُ
واسع عليم .
«O credenti! Se qualcuno di voi rinnega la propria religione, sappia che ben presto Allah farà sorgere un popolo che Egli amerà e che Lo amerà; essi saranno benevoli verso i credenti e severi verso i miscredenti. Combatteranno per la causa di Allah e non temeranno il biasimo di alcun biasimatore. Questa è la grazia di Allah, che Egli concede a chi vuole. Allah è Munifico e Onnisciente.» (Sura al-Māʾida: 54)
٣٨٦ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ اللهَ تَعَالَى قَالَ مَنْ عَادَى لِي وَلِيًّا فَقَدْ أَذَنْتُهُ بِالْحَرْبِ وَمَا تَقَرِّبَ إِلَى عَبْدِي بِشَيْءٍ أَحَبُّ إِلَيَّ مِمَّا افْتَرَضْتُ عَلَيْهِ وَمَا يَزَالُ عَبْدِي يَتَقَرُبُ
إِلَى بِالنَّوَافِلِ حَتَّى أحِبُّهُ فَإِذَا أَحْبَبْتُهُ كُنتُ سَمِعَهُ الَّذِي يَسْمَعُ بِهِ وَبَصَرَهُ الَّذِي يُبْصِرُ بِهِ وَيَدَهُ الَّتِي يَبْطِسُ بِهَا وَرِجْلَهُ الَّتِي يَمْشِي بِهَا وَإِنْ سَأَلَنِي أَعْطَيْتُهُ وَلَئِنِ اسْتَعَاذَنِي لا عِيدَنَّهُ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ ، مَعْنى أذَنْتُهُ أَعْلَمْتُهُ
بِأَنِّي مُحَارِبُ لَهُ وَقَوْلُهُ اسْتَعَاذَنِي رُوِيَ بِالْبَاءِ وَرُوِيَ بِالنُّوْنِ.
386. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferisce che il Messaggero di Allah, pace e benedizioni di Allah su di lui, disse: In verità, l’Altissimo Allah dice: «Chiunque nutra inimicizia verso un mio amico, Io gli dichiaro guerra. Il mio servo non si avvicina a Me con nulla che Mi sia più amato di ciò che gli ho reso obbligatorio. Il mio servo continua ad avvicinarsi a Me mediante le opere supererogatorie, finché Io lo amo. Quando lo amo, divento il suo udito con cui ascolta, la sua vista con cui vede, la sua mano con cui afferra e il suo piede con cui cammina. Se Mi chiede qualcosa, gliela concedo; e se Mi chiede rifugio, glielo concedo.»
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.ذنتهSignifica:اعلمتهgli comunico o proclamo che gli farò guerra.استعاذنیSignifica: egli Mi chiede rifugio.
۳۸۷- وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا أَحَبُّ اللَّهُ تَعَالَى الْعَبْدَ نادى جبْرِيلَ إِنَّ اللَّهَ يُحِبُّ فُلَانًا فَأَحْبِبْهُ فَيُحِبُهُ جِبْرِيلُ فَيُنَادِي فِي أَهْلِ السَّمَاءِ إِنَّ اللهَ يُحِبُّ فُلانَا فَاحِبُّوْهُ فَيُحِبُّهُ أَهْلُ السَّمَاءِ ثُمَّ يُوْضَعُ لَهُ
الْقَبُولُ فِي الْأَرْضِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمٍ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ اللَّهَ تَعَالَى إِذَا أَحَبٌ عَبْدًا دَعَا جِبْرِيلَ فَقَالَ إِنِّي أُحِبُّ فُلَانًا فَأَحْبِبُهُ فَيُحِبُّهُ جِبْرِيلُ ثُمَّ يُنَادِي فِي السَّمَاءِ فَيَقُولُ إِنَّ اللهَ يُحِبُّ فُلَانًا
فَأَحِبُّوهُ فَيُحِبُّهُ أَهْلُ السَّمَاءِ ثُمَّ يُوْضَعُ لَهُ الْقَبُولُ فِي الْأَرْضِ وَإِذَا أَبْغَضَ عَبْدًا دَعَا جِبْرِيلَ فَيَقُولُ إِنِّي أَبْغِضُ فُلَانًا فَأَبْغِضُهُ فَيُبْغِضُهُ جِبْرِيلُ ثُمَّ يُنَادِى في أهْلِ السَّمَاءِ إِنَّ اللَّهَ يُبْغِضُ فُلَانًا فَأَبْغِضُوهُ فَيُبْغِضُهُ أَهْلُ السَّمَاءِ ثُمَّ تُوضَعُ
لَهُ الْبَغْضَاءُ فِي الْأَرْضِ .
387. Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì: Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando Allah l’Altissimo ama un servo, chiama Gabriele e dice: “In verità, Allah ama il tale servo; amalo dunque anche tu”. Gabriele allora lo ama e proclama tra gli abitanti dei cieli: “In verità, Allah ama il tale; amatelo dunque anche voi”. In seguito egli diventa amato sulla terra».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra narrazione di Muslim si legge: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando Allah l’Altissimo ama un servo, chiama Gabriele e dice: “Io amo il tale; amalo dunque anche tu”. Gabriele allora lo ama e proclama tra gli abitanti dei cieli: “In verità, Allah ama il tale; amatelo dunque anche voi”. In seguito egli diventa amato sulla terra. E quando Egli — Allah — odia un servo, chiama Gabriele e dice: “Io odio il tale; odialo dunque anche tu”. Gabriele allora lo odia e proclama tra gli abitanti dei cieli: “In verità, Allah odia il tale; odiatelo dunque anche voi”. Gli abitanti dei cieli allora continuano a odiarlo, ed egli viene reso detestato e disprezzato anche sulla terra».
۳۸۸- عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بَعَثَ رَجُلاً عَلَى سَرِيَّةٍ فَكَانَ يَقْرَأُ لِأَصْحَابِهِ فِي صَلَاتِهِمْ فَيَخْتِمُ (قُلْ هُوَ اللَّهُ أَحَدٌ) فَلَمَّا رَجَعُوا ذَكَرُوا ذَلِكَ لِرَسُولِ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ
سَلُوهُ لِأَيِّ شَيْءٍ يَصْنَعُ ذَلِكَ؟ فَسَأَلُوهُ فَقَالَ لِأَنَّهَا صِفَةُ الرَّحْمَنِ فَأَنَا أَحِبُّ أَنْ أَقْرَأَ بِهَا فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اخْبِرُوهُ أَنَّ اللهَ تَعَالَى يُحِبُّهُ – متفق عليه .
388. Da Aisha, che Allah sia soddisfatto di lei, si narra: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, inviò un uomo come comandante di una piccola spedizione militare. Durante la preghiera egli guidava i suoi compagni nella recitazione e concludeva ogni recitazione con «Di’: Egli è Allah, l’Unico» (sura al-Ikhlas). Quando tornarono, informarono il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, della questione. Egli disse: «Chiedetegli perché faceva così». Glielo chiesero, ed egli rispose: «In questa sura sono descritti gli attributi e la magnificenza di Allah. Perciò amo recitarla». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Informate lui che, in verità, anche Allah lo ama».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
Sezione: 48 – Ammonimento contro il recare danno alle persone virtuose, ai deboli e ai bisognosi
Ammonimento contro il recare danno alle persone virtuose, ai deboli e ai bisognosi.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَالَّذِينَ يُؤْذُونَ الْمُؤْمِنِينَ وَالْمُؤْمِنَاتِ بِغَيْرِ مَا اكْتَسَبُوا فَقَدِ احْتَمَلُوا بُهْتَانًا وَإِثْمًا مُّبِينًا.
L’Altissimo Iddio dice:
«Coloro che offendono gli uomini e le donne credenti per un crimine che non hanno commesso, si caricano di una falsa calunnia e di un peccato manifesto». (Sura al-Ahzab: 58)
وَقَالَ تَعَالَى : فَأَمَّا الْيَتِيمَ فَلا تَقْهَرُ وَأَما السَّائِلَ فَلا تَنْهَرْ .
«Pertanto, non essere duro con l’orfano e non rimproverare il mendicante». (Sura ad-Duha: 9-10)
A questo riguardo sono stati trasmessi numerosi hadith. Tra questi vi è l’hadith narrato da Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) nella sezione precedente. In esso si dice: «Chiunque mostri ostilità verso un Mio amico, contro di lui dichiaro guerra». A questo riguardo è stato menzionato, nella sezione «Mulatafat al-Yatim», l’hadith narrato da Sa‘d ibn Abi Waqqas (che Allah si compiaccia di lui). Il Profeta — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «O Abu Baks! Se tu li scontenti (gli orfani), allora hai scontentato il tuo Signore».
۳۸۹ – عَنْ جُنْدُبِ بْنِ عَبْدِ اللَّهِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ صَلَّى صَلَاةَ الصُّبْحِ فَهُوَ فِي ذِمَّةِ اللَّهِ فَلَا يَطْلُبَنَّكُمُ اللَّهُ مِنْ ذِمَّتِهِ بِشَيْءٍ فَإِنَّهُ مَنْ يُطْلُبُهُ مِنْ ذِمَّتِهِ بِشَيْءٍ يُدْرِكْهُ ثُمَّ يَكْبُهُ عَلَى
وَجْهِهِ فِي نَارِ جهنم رواه مسلم .
389. È narrato da Jundub ibn ʿAbd Allāh, che Allah si compiaccia di lui. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi compie la preghiera dell’alba entra sotto la protezione di Allah. Pertanto, che Allah non vi chieda conto di nulla riguardo alla Sua protezione (a causa di un comportamento scorretto). Infatti, quando Egli chiederà conto a qualcuno riguardo alla Sua protezione e lo troverà in violazione di essa, lo getterà a faccia in giù nel fuoco dell’Inferno».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
Fine del primo volume