Nota introduttiva
Il più grande contributo dell’esperto di hadith del VII secolo dell’Egira, l’Imam Muhyiddin Yahya an-Nawawi (che Allah abbia misericordia di lui), è Riyad as-Salihin. Attingendo ai hadith autentici, egli ha selezionato circa duemila hadith e ha composto questa preziosa raccolta. Per coloro che si impegnano sinceramente a raccogliere il necessario per la formazione del proprio carattere, quest’opera è in grado di svolgere un ruolo significativo nel soddisfare le loro esigenze.
Era nostro desiderio mettere a disposizione dei fratelli e delle sorelle di lingua bengalese la traduzione di questa raccolta. Infine, con la collaborazione di alcuni stimati ulema, siamo riusciti a tradurla.
Per l’immensa grazia di Allah, il Signore dei mondi, abbiamo pubblicato il primo volume nel mese di Ramadan dell’anno 1405 dell’Egira, il secondo volume nel mese di Ramadan dell’anno 1406, il terzo volume nel mese di Rabiʿ al-awwal dell’anno 1407 e il quarto, cioè l’ultimo volume, nel mese di Safar dell’anno 1408 dell’Egira.
Nella presente edizione dell’opera abbiamo nuovamente confrontato la traduzione con gli hadith originali, sottoponendola cioè a una revisione, nel tentativo di eliminare gli errori e le imprecisioni dell’edizione precedente.
Che Allah, il Signore dei mondi, accetti il servizio reso dal compilatore e lo ricompensi, e conceda immensi benefici, in questo mondo e nell’Aldilà, a coloro che hanno dedicato il loro tempo e il loro lavoro alla traduzione, alla revisione e alla pubblicazione di quest’opera.
L’editore
Chi ha tradotto quali parti:
Maulana Abdul Mannan Talib – hadith dal n. 1465 al n. 1510
Maulana Muhammad Musa – hadith dal n. 1511 al n. 1896
بسم الله الرحمن الرحيم
Capitolo 16 – Kitab ad-Daʿawat (suppliche)
Sezione 1 – L’ingiunzione a fare duʿāʾ, la sua virtù e una breve descrizione delle suppliche che il Messaggero (pace e benedizioni di Allah su di lui) era solito recitare.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَقَالَ رَبُّكُمُ ادْعُونِي أَسْتَجِبْ لَكُمْ
Allah l’Altissimo dice:
«Il vostro Signore dice: InvocateMi, e Io vi esaudirò». (Sura al-Muʾmin: 60)
وقَالَ تَعَالَى : أَدْعُوا رَبَّكُمْ تَضَرُّعًا وَخُفْيَةً إِنَّهُ لَا يُحِبُّ الْمُعْتَدِينَ.
«Invocate il vostro Signore con umiltà e in segreto. In verità, Egli non ama i trasgressori». (Sura al-Aʿrāf: 55)
وقال تعالى : وإذا سألك عبادي عَنِّى فَإِنِّي قريب أجيب دعوة الداع إذا دَعَانِ.
«E quando i Miei servi ti interrogano su di Me, in verità Io sono vicino: esaudisco l’invocazione di chi invoca quando Mi invoca». (Sura al-Baqara: 186)
وَقَالَ تَعَالَى : أَمَّنْ يُجِيبُ الْمُضْطَرَّ إِذَا دَعَاهُ وَيَكْشِفُ السُّوء.
“Chi ascolta la supplica dell’afflitto e di colui dal cuore inquieto, e chi allontana da lui la disgrazia?” (Sura an-Naml: 62)
١٤٦٥ – ووَعَنِ النُّعْمَانِ بْنِ بَشِيرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الدُّعَاءُ هُوَ العِبَادَةُ – رواه أبو داود والترمذى وَقَالَ حَدِيث حسن صحيح.
1465. Narrato da Nuʿmān ibn Bashīr (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «La supplica è adorazione».
L’Imam Abū Dāwūd e l’Imam at-Tirmidhī hanno narrato questo ḥadīth, e l’Imam at-Tirmidhī lo ha classificato come ḥadīth ḥasan e ṣaḥīḥ.
١٤٦٦ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ كَانَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَسْتَحِبُّ الْجَوَامِعَ مِنَ الدُّعَاءِ وَبَدَعُ مَا سِوَى ذَلِكَ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ باشناد جيد.
1466. Narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, preferiva, tra le suppliche, quelle dal significato completo e tralasciava tutte le altre.
L’Imam Abū Dāwūd ha narrato questo ḥadīth con una buona catena di trasmissione.»
4 ١٤٦٧ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ أَكْثَرُ دُعَاءِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اللهم آتِنَا فِي الدُّنْيَا حَسَنَةً وَفِي الآخِرَةِ حَسَنَةً وَقِنَا عَذَابَ النَّارِ مُتَّفَقٌ علَيْهِ. زَادَ مُسْلِمٌ فِي رِوَايَتِهِ قَالَ وَكَانَ أنس إِذَا أَرَادَ أَن يُدْعُو بِدَعْوَةٍ دَعَا بِهَا وإذا أرادَ أَنْ يَدْعُوَ بِدُعَاء دَعَا بِهَا فِيهِ.
1467. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: Il Profeta — Allah lo benedica e gli conceda la pace — recitava per la maggior parte del tempo questa supplica: «Allahumma atina fid-dunya hasanatan wa fil-akhirati hasanatan waqina adhaban-nar» (O Allah, concedimi il bene in questo mondo e il bene nell’Aldilà e proteggimi dal castigo dell’Inferno).
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno tramandato questo hadith. Nella versione dell’Imam Muslim si aggiunge: Quando Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) desiderava rivolgere una supplica, recitava proprio questa; e quando desiderava rivolgere un’altra supplica, includeva anch’essa questa supplica.
١٤٦٨ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَقُولُ اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ الْهُدَى وَالتَّقَى وَالْعَفَافِ وَالْغَنِي رَوَاهُ مُسْلِمٌ
1468. Da Abdullah ibn Mas‘ud (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato narrato. Il Profeta — Allah lo benedica e gli conceda la pace — diceva: «Allahumma inni as’alukal-huda wat-tuqa wal-‘afafa wal-ghina»
(O Allah, ti chiedo la retta guida, il timore reverenziale, la castità e l’autosufficienza o indipendenza).
L’Imam Muslim ha tramandato questo hadith.
١٤٦٩ – وَعَنْ طَارِقِ بْنِ أَشْيَمَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ الرَّجُلُ إِذَا أَسْلَمَ عَلَمَهُ النبي صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الصَّلاةَ ثُمَّ أَمَرَهُ أَنْ يَدْعُوَ بِهُؤُلَاءِ الْكَلِمَاتِ اللَّهُم الغفر لي وَارْحَمْنِي وَاهْدِنِي وَعَافِنِي وَارْزُقْنِي رَوَاهُ مُسْلِمٌ. وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ عَنْ طارق أنَّهُ سَمِعَ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَآتَاهُ رَجُلٌ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ كَيْفَ أَقُولُ حِينَ أَسْأَلُ رَبِّي قَالَ قُلْ اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِي وَارْحَمْنِي وَعَافِنِي وَارْزُقْنِي فان هؤلاً ، تَجْمَعُ لك دنياك وآخرتك.
1469. Da Tariq ibn Ashyam (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato narrato. Disse: Quando una persona abbracciava l’Islam, il Profeta — Allah lo benedica e gli conceda la pace — le insegnava la preghiera, poi le ordinava di rivolgere la seguente supplica: «Allahummaghfir li warhamni wahdini wa ‘afini warzuqni» (O Allah, perdonami, abbi misericordia di me, guidami sulla retta via, concedimi la sicurezza e accordami il sostentamento).
L’Imam Muslim ha tramandato questo hadith. In un’altra versione trasmessa da Tariq (che Allah sia soddisfatto di lui) si narra che egli udì il Profeta — Allah lo benedica e gli conceda la pace — quando un uomo venne da lui e disse: O Messaggero di Allah, cosa devo dire quando rivolgo una supplica al mio Signore? Il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — rispose: Di’: «Allahummaghfir li warhamni wa ‘afini warzuqni». Infatti, queste parole riuniscono per te le benedizioni di questo mondo e dell’Aldilà.
١٤٧٠ – وَعَنْ عَبْدِ الله بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اللهُم مُصَرِفَ الْقُلُوبِ صَرِفَ قُلُوبَنَا عَلَى طَاعَتِكَ رواه مسلم.
1470. Da ʿAbdullah ibn ʿAmr ibn al-ʿĀṣ, che Allah sia soddisfatto di lui, è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, recitava la seguente supplica: «Allahumma musarrifal-qulūb, sarrif qulūbanā ʿalā ṭāʿatik» (O Allah, Colui che volge i cuori, volgi i nostri cuori verso la Tua obbedienza).
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٤٧١ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ تعودُوا بِاللَّهِ مِنْ جَهْدِ الْبَلَاءِ وَدَرَكَ السَّقَاءِ وَسُوءِ الْقَضَاءِ وَشَمَائَةِ الْأَعْدَاءِ متفق عليه.
1471. Da Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, è narrato. Il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chiedete rifugio ad Allah dalle prove più dure, dalla disgrazia estrema, dal cattivo destino e dalla gioia malevola dei nemici».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.
١٤٧٢ – وَعَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ اللَّهُمَّ أَصْلِحْ لِي ديني الذي هُوَ عِصْمَةُ أَمْرِي وَأَصْلِحْ لِى دُنْيَايَ الَّتِي فِيهَا مَعَاشِي وَأَصْلِحْ لِي أخرتي التي فِيهَا مَعَادِي وَاجْعَلِ الْحَيَاةَ زِيادَةً لِي فِي كُلِّ خَيْرٍ وَاجْعَلِ الْمَوْتَ رَاحَةً لِي مِنْ كُلِّ شَرٍ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1472. Da Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, recitava questa supplica: «Allahumma aslih lī dīnī alladhī huwa ʿiṣmatu amrī, wa aslih lī dunyāya allatī fīhā maʿāshī, wa aslih lī ākhiratī allatī fīhā maʿādī, wajʿalil-ḥayāta ziyādatan lī fī kulli khayr, wajʿalil-mawta rāḥatan lī min kulli sharr» (O Allah, rettifica per me la mia religione, che è la protezione dei miei affari; rettifica per me la mia vita terrena, nella quale si trova il mio sostentamento; rettifica per me la mia vita futura, alla quale ritornerò. Fa’ della vita un aumento per me in ogni bene e fa’ della morte un riposo per me da ogni male).
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٤٧٣ – وَعَنْ عَلَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ لِي رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قُلْ اللَّهُمَّ اهْدِنِي وَسَلَّدْنِي وَفِي رِوَايَةِ اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ الْهُدَى وَالسَّدَادَ رواه مسلم
1473. Narrato da ʿAlī (ra). Egli racconta che il Messaggero di Allah, ṣallā Allāhu ʿalayhi wa-sallam, gli disse: «Di’: Allāhumma-hdinī wa saddidnī» (O Allah, guidami e rendimi saldo sulla retta via). In un’altra trasmissione si legge: «Allāhumma innī as’alukal-hudā was-sadād» (O Allah, Ti chiedo la guida e la rettitudine). L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٤٧٤ – وَعَنْ أَنَسِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ مِنَ الْعَجْزِ وَالْكَسَلِ وَالْجُبْنِ وَالْهَرَمِ وَالْبُخْلِ وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ عَذَابِ الْقَبْرِ وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ فِتْنَةِ الْمَحْيَا وَالْمَمَاتِ وَفِي رِوَايَةٍ وَضَلَعِ الدِّينِ وَغَلَبَةِ الرِّجَالِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1474. Narrato da Anas (ra). Egli racconta che il Messaggero di Allah, ṣallā Allāhu ʿalayhi wa-sallam, recitava questa supplica: «Allāhumma innī aʿūdhu bika minal-ʿajzi wal-kasali wal-jubni wal-harami wal-bukhli, wa aʿūdhu bika min ʿadhābil-qabri, wa aʿūdhu bika min fitnatil-maḥyā wal-mamāt» (O Allah, cerco rifugio presso di Te dall’incapacità, dalla pigrizia, dalla codardia, dalla vecchiaia e dall’avarizia. Cerco rifugio presso di Te dal tormento della tomba e dalle prove della vita e della morte). In un’altra trasmissione si legge: «wa ḍalaʿid-dayni wa ghalabatir-rijāl» (dal peso opprimente dei debiti e dalla sopraffazione da parte degli uomini).
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٤٧٥ وَعَنْ أَبِي بَكْرِ الصِّدِّيقِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّهُ قَالَ لِرَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلِمْنِي دُعَاءُ ادْعُو بِهِ فِي صَلَاتِي قَالَ قُلْ اللَّهُمَّ إِنِّي ظَلَمْتُ نَفْسِي ظلما كثيراً ولا يَغْفِرُ الذُّنُوبَ إِلَّا أَنْتَ فَاغْفِرْ لِي مَغْفِرَةٌ مِنْ عِنْدِكَ وَارْحَمْنِي إِنَّكَ انتَ الْغَفُورُ الرَّحِيمُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. وَفِي رِوَايَةٍ وَفِي بَيْتِي وَرُوِيَ ظُلْمًا كَثِيرًا وروى كبيراً بالثاء المثلثة وبالباء الموحدة فَيَنْبَغِي أَنْ يُجْمَعَ بَيْنَهُمَا فَيُقَالُ كثيراً كبيرا.
1475. Narrato da Abū Bakr aṣ-Ṣiddīq (ra). Egli disse al Messaggero di Allah, ṣallā Allāhu ʿalayhi wa-sallam: «Insegnami una supplica da recitare nella mia preghiera». Il Messaggero di Allah (ṣa) disse: «Di’: “Allāhumma innī ẓalamtu nafsī ẓulman kathīran wa lā yaghfiru adh-dhunūba illā anta, faghfir lī maghfiratan min ʿindika warḥamnī innaka antal-ghafūrur-raḥīm”» (O Allah, ho fatto molto torto a me stesso. Nessuno perdona i peccati all’infuori di Te. Perciò perdonami con un perdono proveniente da Te e abbi misericordia di me. In verità, Tu sei il Perdonatore, il Misericordioso).
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra trasmissione è riportato: «fī baytī», cioè «nella mia casa» (lo reciterò nella preghiera). In alcune trasmissioni compare «kathīran» (molto), mentre in un’altra compare la parola «kabīran» (grande). Tuttavia, è appropriato usare entrambe le parole insieme: «kathīran» (molto) e «kabīran» (grande).
١٤٧٦ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَّهُ كَانَ يَدْعُوا بِهذا الدُّعَاءِ اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِي خَطِيئَتِي وَجَهْلِي وَإِسْرَافِي فِي أَمْرِي وَمَا انت أعْلَمُ بِهِ مِنِّي اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِي جَدِى وَهَزْلِي وَخَطَئِي وَعَمْدِي وَكُلُّ ذَلِكَ عِنْدِي اللهُمَّ اغْفِرْ لِي مَا قَدَّمْتُ وَمَا أُخْرَتُ وَمَا أَسْرَرْتُ وَمَا أَعْلَنْتُ وَمَا أَنْتَ أَعْلَمُ بِهِ مني انتَ الْمُقَدِّمُ وَأَنْتَ الْمُؤَخِّرُ وَانتَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1476. Narrato da Abū Mūsā (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, recitava la seguente supplica: «Allāhumma-ghfir lī khaṭī’atī wa jahlī wa isrāfī fī amrī wa mā anta a‘lamu bihi minnī. Allāhumma-ghfir lī jiddī wa hazlī wa khaṭa’ī wa ‘amdī wa kullu dhālika ‘indī. Allāhumma-ghfir lī mā qaddamtu wa mā akhkhartu wa mā asrartu wa mā a‘lantu wa mā anta a‘lamu bihi minnī. Anta al-muqaddimu wa anta al-mu’akhkhiru wa anta ‘alā kulli shay’in qadīr» (O Allah, perdona i miei peccati e la mia ignoranza, perdona i miei eccessi nelle mie azioni e perdona quei peccati che Tu conosci meglio di me. O Allah, perdona ciò che ho fatto seriamente e per gioco, intenzionalmente e involontariamente, e tutto ciò che è in me. O Allah, perdona tutti i miei peccati passati e futuri, quelli commessi in segreto e pubblicamente, e perdona anche quei miei peccati che Tu conosci meglio di me. Tu sei Colui che fa avanzare e Colui che fa arretrare, e Tu sei onnipotente). L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.
١٤٧٧ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَيَقُولُ فِي دُعَائِهِ اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ مِنْ شَرِّ مَا عَمِلْتُ وَمِنْ شَرِّ مَا لَمْ أَعْمَلُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ1477. Narrato da ‘Ā’isha (che Allah sia soddisfatto di lei). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, diceva nella sua supplica: «Allāhumma innī a‘ūdhu bika min sharri mā ‘amiltu wa min sharri mā lam a‘mal» (O Allah, cerco rifugio presso di Te dal male di ciò che ho fatto e dal male di ciò che non ho fatto).
L’Imam Muslim ha trasmesso questo ḥadīth.
١٤٧٨ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ كَانَ مِنْ دُعَاءِ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اللهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ مِنْ زَوَالِ نِعْمَتِكَ وَتَحَولَ عَافِيَتِكَ وَفُجَاءَة نقْمَتِكَ وَجَمِيعِ سَخَطِكَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1478. Narrato da ‘Abd Allāh ibn ‘Umar (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli riferì che tra le suppliche del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, vi era: «Allāhumma innī a‘ūdhu bika min zawāli ni‘matika wa taḥawwuli ‘āfiyatika wa fujā’ati niqmatika wa jamī‘i sakhaṭika» (O Allah, cerco rifugio presso di Te dalla cessazione delle Tue benedizioni, dal cambiamento della salute e della protezione che mi concedi, dalla Tua punizione improvvisa e da ogni Tuo sdegno).
L’Imam Muslim ha trasmesso questo ḥadīth.
١٤٧٩ – وَعَنْ زَيْدِ بْنِ أَرْقَمَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ مِنَ الْعَجْزِ وَالْكَسَلِ وَالْبُخْلِ وَالْهَرَمِ وَعَذَابِ الْقَبْرِ اللهم أن نفسِي تَقْوَاهَا وَزَكِهَا أَنْتَ خَيْرُ مَنْ زَكَاهَا أَنْتَ وَلِيُّهَا وَمَوْلَاهَا اللهُم إني أعوذُ بِكَ مِنْ عِلم لا يَنْفَعُ وَمِنْ قَلب لا يَخْشَعُ وَمِنْ نَفْسٍ لَا تَشْبَعُ وَمِنْ دعوة لا يُسْتَجَابُ لَهَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1479. Narrato da Zayd ibn Arqam (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, recitava questa supplica: «Allāhumma innī a‘ūdhu bika min al-‘ajzi wa-l-kasali wa-l-bukhli wa-l-harami wa ‘adhābi al-qabri. Allāhumma āti nafsī taqwāhā wa zakkihā anta khayru man zakkāhā anta waliyyuhā wa mawlāhā. Allāhumma innī a‘ūdhu bika min ‘ilmin lā yanfa‘u wa min qalbin lā yakhsha‘u wa min nafsin lā tashba‘u wa min da‘watin lā yustajābu lahā» (O Allah, cerco rifugio presso di Te dall’incapacità e dalla pigrizia, dall’avarizia e dalla vecchiaia, e dal castigo della tomba. O Allah, concedi alla mia anima la pietà e purificala: Tu sei il migliore di coloro che la purificano, Tu sei il suo Protettore e il suo Signore. O Allah, cerco rifugio presso di Te da una conoscenza inutile, da un cuore che non prova timore, da un’anima insaziabile e da una supplica che non viene esaudita). L’Imam Muslim ha trasmesso questo ḥadīth.
١٤٨٠ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَقُولُ اللَّهُمَّ لكَ أَسْلَمْتُ وَبِكَ أمَنْتُ وَعَلَيْكَ تَوَكَّلْتُ وَإِلَيْكَ أَتَيْتُ وَبِكَ خاصمتُ وَإِلَيْكَ حَاكَمَتُ فَاغْفِرْ لِي مَا قَدَّمْتُ وَمَا أَخْرْتُ وَمَا أَسْرَرْتُ وَمَا أَعْلَنْتُ أنتَ الْمُقَدِّمُ وَأَنتَ الْمُؤَخِّرُ لا اله الا انتَ. زَادَ بَعْضُ الرُّواةِ وَلَا حَوْلَ وَلا قُوَّةَ الا بالله – متفقٌ عَلَيْهِ.
1480. Da ʿAbdullah ibn al-ʿAbbās (ra) è stato narrato. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, diceva: «Allāhumma laka aslamtu wa bika āmantu wa ʿalayka tawakkaltu wa ilayka anabtu wa bika khāṣamtu wa ilayka ḥākamtu, faghfir lī mā qaddamtu wa mā akhkhartu wa mā asrartu wa mā aʿlantu, antal-muqaddimu wa antal-muʾakhkhiru, lā ilāha illā Allāh» (O Allah, mi sono sottomesso a Te, ho creduto in Te, ho riposto la mia fiducia in Te, sono tornato a Te, con il Tuo aiuto ho disputato con i nemici e a Te ho affidato il giudizio. Perdonami dunque i peccati precedenti e successivi, quelli segreti e quelli manifesti. Tu sei Colui che fa avanzare e Tu sei Colui che fa retrocedere. Non c’è altra divinità all’infuori di Te). In alcune narrazioni è inoltre riportato: «Lā ḥawla wa lā quwwata illā billāh» (Nessuno possiede la forza di astenersi dal peccato e di compiere opere buone se non con la forza concessa da Allah).
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
١٤٨١ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَدْعُو بهولا – الْكَلِمَاتِ اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ مِنْ فِتْنَةِ النَّارِ وَعَذَابِ النَّارِ وَمِنْ شَرِّ الغنى وَالْفَقْرِ – رواه أبو داود والترمذى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ وَهُذَا لفظ ابن داود.
1481. Da ʿĀʾisha (ra) è stato narrato. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, recitava nella sua supplica: «Allāhumma innī aʿūdhu bika min fitnat an-nār wa ʿadhāb an-nār, wa min sharri al-ghinā wa-l-faqr» (O Allah, cerco rifugio presso di Te dalla sedizione e dal castigo dell’Inferno, e dal male della ricchezza e della povertà).
L’Imam Abū Dāwūd e l’Imam at-Tirmidhī hanno narrato questo hadith, e l’Imam at-Tirmidhī lo ha definito un hadith hasan e sahih. Qui il testo originale dell’hadith è quello riportato da Abū Dāwūd.
١٤٨٢ – وَعَنْ زِيَادِ بْنِ عَلاقَةً عَنْ عَمِهِ وَهُوَ قُطْبَةُ بْنُ مَالِكٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ مِنْ مُنكرات الأخلاق والأعمال والأهوا – رواه الترمذى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1482. Da Ziyād ibn ʿAlāqa, tramite suo zio Quṭba ibn Mālik (ra), è stato narrato. Egli disse: Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, recitava nella sua supplica: «Allāhumma innī aʿūdhu bika min munkarāt al-akhlāq wa-l-aʿmāl wa-l-ahwā» (O Allah, cerco rifugio presso di Te dalla cattiva condotta, dalle cattive azioni e dalle passioni malvagie).
L’Imam al-Tirmidhī ha narrato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.
١٤٨٣ – وَعَنْ شَكْلِ بْنِ حُمَيْدٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ عَلِمْنِي دعاء قَالَ قُلْ اللهم إني أعوذ بك من شر سمعِي وَمِنْ شَرِّ بَصَرِي وَمِنْ شَرِّ لساني ومن شَرِّ قَلبي وَمِن شَرِّ مَنى – رواه أبو داود والترمذي وقال حديث حَسَنٌ.
1483. È narrato da Shakl ibn Humayd, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: «Dissi: “O Messaggero di Allah, insegnami una supplica”. Egli disse: “Di’: Allahumma innī aʿūdhu bika min sharri samʿī wa min sharri baṣarī wa min sharri lisānī wa min sharri qalbī wa min sharri maniyyī” (O Allah, cerco rifugio presso di Te dal male del mio udito, dal male della mia vista, dal male della mia lingua, dal male del mio cuore e dal male dei miei organi sessuali).»
L’Imam Abū Dāwūd e l’Imam al-Tirmidhī hanno narrato questo hadith, e l’Imam al-Tirmidhī lo ha definito un hadith hasan.
١٤٨٤ – وَعَنْ أَنَسِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَقُولُ اللهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ مِنَ الْبَرْضِ وَالْجُنُونِ وَالْجُدَامِ وَسَيْ الْأَسْقَامِ رَوَاهُ أَبُو دارد باشتاد صحيح
1484. È narrato da Anas, che Allah sia soddisfatto di lui, che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, diceva: «Allahumma innī aʿūdhu bika min al-baraṣ wa-l-junūn wa-l-judhām wa sayyiʾ al-asqām» (O Allah, cerco rifugio presso di Te dalla vitiligine, dalla follia, dalla lebbra e da ogni grave malattia).
L’Imam Abū Dāwūd ha narrato questo hadith con una catena di trasmissione autentica.
١٤٨٥ – وعن أبي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ مِنَ الْجُوعِ فَإِنَّهُ بِئْسَ الصَّحِيعُ وَأَعُوذُ بِكَ مِنَ الْخِيَانَةِ فَإِنَّهَا بِئْسَتِ الْبِطَانَةُ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسناد صحيح
1485. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) era solito dire: «Allahumma innī aʿūdhu bika min al-jūʿi fa-innahū biʾsa al-ḍajīʿu, wa aʿūdhu bika min al-khiyānati fa-innahā biʾsat al-biṭānah» (O Allah, cerco rifugio presso di Te dalla fame e dall’inedia, poiché sono il peggior compagno di letto. E cerco rifugio presso di Te dal tradimento e dall’appropriazione indebita, poiché sono la peggiore consuetudine interiore).
L’Imam Abū Dāwūd ha riportato questo hadith con una catena di trasmissione autentica.
١٤٨٦ – وَعَنْ عَلِيَّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ مُكَانَبًا جَاءَهُ إِنِّي عَجِزَتُ عَنْ كِتَابِي فَاعَنِّي قَالَ أَلا أُعَلِّمُكَ كَلِمَاتٍ عَلَمَنِيْهِنَّ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَوْ كَانَ عَلَيْكَ مِثْلُ جَبَلٍ دَيْنَا أَداهُ اللهُ عَنْكَ قُلْ اللَّهُمَّ اكْفِنِي بِحَلَالِكَ عَنْ حَرَامِكَ وَاغْنِنِي بِفَضْلِكَ عَمَّنْ سِواكَ رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1486. Da ʿAlī (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Un mukātab si recò da lui e disse: Sono diventato incapace di pagare la somma stabilita nel contratto per la mia emancipazione. Pertanto, mi
aiuti. Egli disse: Vuoi che ti insegni le parole che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) mi insegnò? Se avessi un debito grande quanto una montagna, egli ne disporrebbe il pagamento. Di’: «Allahumma akfinī bi-ḥalālika ʿan ḥarāmika wa aghninī bi-faḍlika ʿamman siwāk» (O Allah, rendi per me sufficiente ciò che è lecito rispetto a ciò che è illecito e, mediante la Tua grazia, rendimi indipendente da tutti gli altri eccetto Te). [Nota: il mukātab è uno schiavo che ha stipulato con il proprio padrone un contratto scritto, secondo il quale sarà emancipato dopo aver pagato una determinata somma.]
L’Imam al-Tirmidhī ha riportato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.
١٤٨٧ – وَعَنْ عِمْرَانَ بْنِ الْحُصَيْنِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَّمَ آبَاهُ حُصَيْنًا كَلِمَتَيْنِ يَدْعُو بهما اللهُمُ الْهِمْنِي رُشْدِى وَاعِدُنِي مِنْ شَرِّ نفسي رواه الترمذى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1487. Da ʿImrān ibn al-Ḥuṣayn (che Allah sia soddisfatto di entrambi) è narrato. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) insegnò a suo padre Ḥuṣayn (che Allah sia soddisfatto di lui) due parole con le quali supplicare: «Allahumma alhimnī rushdī wa aʿidhnī min sharri nafsī» (O Allah, fa’ giungere al mio cuore la mia guida e proteggimi dal male del mio nafs).
L’Imam al-Tirmidhi ha riportato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.
١٤٨٨ – وَعَن أبي الفضل العباس بن عبد المطلب رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قُلْتُ يا رَسُولَ الله عَلمنى شَيْئًا أَسْأَلُهُ الله تَعَالَى قَالَ سَلُوا اللهَ الْعَافِيَة فَمَكَنتُ أَيَّامًا ثُمَّ جِئْتُ فَقُلْتُ يَا رَسُولَ اللهِ عَلِمْنِي شَيْئًا أَسْأَلُهُ اللَّهَ تَعَالَ قَالَ لِي يَا عَبَّاس يَا عَمِّ رَسُولِ الله سلوا الله العافية في الدُّنْيَا وَالْآخِرَةِ – رَوَاهُ الترمذي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.
1488. È narrato da Abu al-Fadl al-ʿAbbas ibn ʿAbd al-Muttalib, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: «Dissi: “O Messaggero di Allah, insegnami qualcosa che io possa chiedere ad Allah l’Altissimo”. Egli disse: “Chiedete ad Allah la sicurezza”. Dopo che furono trascorsi alcuni giorni, tornai e dissi: “O Messaggero di Allah, insegnami qualcosa che io possa chiedere ad Allah l’Altissimo”. Egli mi disse: “O ʿAbbas, zio del Messaggero di Allah, chiedete ad Allah la sicurezza nella vita terrena e nell’Aldilà”».
L’Imam al-Tirmidhi ha riportato questo hadith e lo ha definito un hadith sahih.
١٤٨٩ – وَعَنْ شَهْرِ بْنِ حَوْشَبٍ قَالَ قُلْتُ لِأَمِّ سَلَمَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا يَا أَمْ الْمُؤْمِنِينَ مَا كَانَ أَكْثَرُ دُعَاءِ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا كَانَ عِنْدَكَ قَالَتْ كَانَ أَكْثَرُ دُعَائِهِ يَا مُقَلِبَ الْقُلُوبِ ثَبِّتْ قَلْبِي عَلَى دِينِكَ رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1489. È narrato da Shahr ibn Hawshab, che Allah abbia misericordia di lui. Egli disse: «Chiesi a Umm Salama, che Allah sia soddisfatto di lei: “O Madre dei credenti, quale era la supplica che il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, recitava più frequentemente quando si trovava presso di te?”. Ella rispose: “La supplica che recitava più frequentemente era: ‘Yā muqallibal-qulūb, thabbit qalbī ʿalā dīnik’ (O Tu che volgi i cuori, rendi saldo il mio cuore nella Tua religione)”». L’Imam al-Tirmidhi ha riportato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.
١٤٩٠ – وَعَنْ أَبِي الدَّرْدَاء رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ مِنْ دُعَاء دَاوُدَ عَلَيْهِ السلامُ اللهُم إِنِّي أَسْأَلُكَ حُبِّكَ وَحَبِّ مَنْ يُحِبُّكَ والْعَمَلَ الَّذِي يُبْلِغْنِي حُبِّكَ اللهُمَّ اجْعَلَ حُبِّكَ أَحَبُّ إِلَى مِنْ نَفْسِي وَأَهْلِي وَمِنَ الماء البارد – رواه الترمذى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1490. È narrato da Abu al-Darda, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Tra le suppliche di Davide, pace su di lui, vi era: “Allāhumma innī as’aluka hubbaka wa hubba man yuḥibbuka wal-ʿamala alladhī yuballighunī hubbaka. Allāhummajʿal hubbaka aḥabba ilayya min nafsī wa ahlī wa min al-mā’i al-bārid” (O Allah, Ti chiedo il Tuo amore e l’amore di colui che Ti ama, e un’opera che mi conduca al Tuo amore. O Allah, fa’ che il Tuo amore mi sia più caro della mia stessa persona, della mia famiglia e dell’acqua fredda)».
L’Imam al-Tirmidhi ha citato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.
١٤٩١ – بن عامِرِ الصَّحَابِي قَالَ الْحَاكِمُ حَدِيثٌ صَحِيحُ الْإِسْنَادِ – القُوا بِكَسْرِ اللأم وتشديد الظاء المُعْجَمَة مَعْنَاهُ الزموا هذه الدعوة واكثروا منها .
1491. È narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Recita molto spesso questa supplica: “Ya Dhal-Jalali wal-Ikram”.»
L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith. L’Imam al-Nasa’i lo ha narrato da Rabi‘ah ibn ‘Amir, il Compagno. L’Imam al-Hakim ha detto che la catena di trasmissione di questo hadith è sahih. La parola «alizzu» significa: «Consideratela obbligatoria» e recitatela molto spesso.
١٤٩٢ – وَعَنْ أَبِي أَمَامَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ دَعَا رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِدُعَاء كَثِيرٍ لَمْ نَحْفَظُ مِنْهُ شَيْئًا قُلْنَا يَا رَسُولَ اللَّهِ دَعَوْتَ بِدُعَاء كَثِيرٍ لَمْ تحفظ مِنْهُ شَيْئًا فَقَالَ إِلا أَدُلُّكُمْ عَلَى مَا يَجْمَعُ ذَلِكَ كُلُّهُ تَقُولُ اللَّهُمَّ إِنِّي أسألك مِنْ خَيْرِ مَا سَأَلَكَ مِنْهُ نَبِيِّكَ مُحَمَّدٌ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ شَرِّ مَا اسْتَعَادَكَ مِنْهُ نَبِيُّكَ مُحَمَّدٌ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَأَنْتَ الْمُسْتَعَانُ وَعَلَيْكَ الْبَلاغُ ولا حول ولا قوة الا بالله – رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1492. È narrato da Abu Umamah (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, pronunciò numerose suppliche, ma non riuscimmo a memorizzarne nessuna. Dicemmo: «O Messaggero di Allah, hai pronunciato numerose suppliche, ma non siamo riusciti a ricordarne nulla.» Egli disse: «Devo insegnarvi una supplica che le riunisca tutte? Dite: “Allahumma inni as’aluka min khayri ma sa’alaka minhu nabiyyuka Muhammadun, sallallahu ‘alayhi wa sallam, wa a‘udhu bika min sharri ma ista‘adhaka minhu nabiyyuka Muhammadun, sallallahu ‘alayhi wa sallam, wa antal-musta‘anu wa ‘alaykal-balagh, wa la hawla wa la quwwata illa billah” (O Allah, Ti chiedo tutto il bene che il Tuo Profeta Muhammad, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, Ti ha chiesto, e cerco rifugio in Te da tutto il male dal quale il Tuo Profeta Muhammad, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha cercato rifugio presso di Te. Tu sei l’unico al quale si chiede aiuto. A Te spetta comunicare pienamente, e nessuno possiede la capacità di astenersi dal peccato né quella di compiere il bene, se non con il Tuo aiuto).»
L’Imam al-Tirmidhi ha citato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.
بن عامِرِ الصَّحَابِي قَالَ الْحَاكِمُ حَدِيث صَحِيحُ الْإِسْنَادِ – الظوا بكسر اللام وتشديد الظاء المعجمة مَعْنَاهُ الزموا هذه الدعوة واكثروا منها .
1491. Narrato da Anas (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Recita molto questa supplica: “Yā Dhal-Jalāli wal-Ikrām”». L’Imam Tirmidhi ha trasmesso questo hadith. L’Imam Nasa’i lo ha inoltre narrato da Rabi‘a ibn ‘Āmir al-Sahabi. L’Imam Hakim ha detto che la catena di trasmissione di questo hadith è sahih. Il termine «alizzū» significa: «consideratelo necessario» e recitatelo molto.
١٤٩٢ – وَعَنْ أَبِي أَمَامَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ دَعَا رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِدعا ، كَثِيرٍ لَمْ نَحْفَظَ مِنْهُ شَيْئًا قُلْنَا يَا رَسُولَ اللَّهِ دَعَوْتَ بِدُعَاء كَثِيرٍ لَمْ تحفظ مِنْهُ شَيْئًا فَقَالَ إلا ادلُكُمْ عَلَى مَا يَجْمَعُ ذَلِكَ كُلَّهُ تَقُولُ اللَّهُمَّ إِنِّي اسْأَلُكَ مِنْ خَيْرِ مَا سَأَلَكَ مِنْهُ نَبِيكَ مُحَمَّدٌ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ شَرِّ مَا اسْتَعَادَكَ مِنْهُ نَبِيِّكَ مُحَمَّدٌ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَأَنْتَ الْمُسْتَعَانُ ولا حول ولا قوة الا بالله – رَوَاهُ الترمذى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ. وَعَلَيْكَ الْبَلاغُ ولا .
1492. Narrato da Abu Umama (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, pronunciò numerose suppliche, ma non riuscimmo a memorizzarne nessuna. Dicemmo: «O Messaggero di Allah, hai pronunciato numerose suppliche, ma non siamo riusciti a ricordarne nulla». Egli disse: «Non devo insegnarvi una supplica che le riunisca tutte? Dite: “Allāhumma innī as’aluka min khayri mā sa’alaka minhu nabiyyuka Muhammadun sallallāhu ‘alayhi wa sallam, wa a‘ūdhu bika min sharri mā ista‘ādhaka minhu nabiyyuka Muhammadun sallallāhu ‘alayhi wa sallam, wa antal-musta‘ānu wa ‘alaykal-balāgh, wa lā hawla wa lā quwwata illā billāh”». (O Allah! Ti chiedo tutto il bene che il Tuo profeta Muhammad, Allah lo benedica e gli conceda la pace, Ti ha chiesto, e cerco rifugio presso di Te da ogni male dal quale il Tuo profeta Muhammad, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha cercato rifugio presso di Te. Tu sei l’unico da cui si chiede aiuto. A Te giungerà tutto; e nessuno ha la capacità di astenersi dal peccato e di compiere il bene se non con il Tuo aiuto).
L’Imam Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.
١٤٩٣ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ مِنْ دُعَاءِ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ مُوْجِبَاتِ رَحْمَتِكَ وَعَزَائِمَ مَغْفِرَتِكَ وَالسَّلَامَةَ من كل اثم وَالْغَنِيمَةَ مِنْ كُلِّ بِرِّ وَالْفَوزَ بِالْجَنَّةِ وَالنَّجَاةَ مِنَ النَّارِ رَوَاهُ الْحَاكِمُ أَبُو عَبْدِ اللهِ وَقَالَ حَدِيثُ صَحِيحٌ عَلَى شَرْطِ مُسْلِم.
1493. Narrato da ‘Abdullah ibn Mas‘ud (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: tra le suppliche del Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, vi era: «Allāhumma innī as’aluka mūjibāti rahmatika, wa ‘azā’ima maghfiratika, was-salāmata min kulli ithmin, wal-ghanīmata min kulli birrin, wal-fawza bil-jannati wan-najāta minan-nār». (O Allah! Ti chiedo ciò che rende inevitabile la Tua misericordia, i mezzi per ottenere il Tuo perdono, la salvezza da ogni peccato, il conseguimento di ogni bene, il successo nel Paradiso e la salvezza dal Fuoco dell’Inferno).
L’Imam Hakim Abu ‘Abdullah ha narrato questo hadith e lo ha dichiarato sahih secondo i criteri dell’Imam Muslim.
Capitolo: 2 – Il merito di invocare Allah per qualcuno in sua assenza
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَالَّذِينَ جَاءُوا مِنْ بَعْدِهِمْ يَقُولُونَ رَبَّنَا اغْفِرْ لَنَا وَلَا خُوَانِنَا الَّذِينَ سَبَقُونَا بالايمان.
Dice Allah l’Altissimo:
«E coloro che sono venuti dopo di loro dicono: “Signore nostro, perdona noi e i nostri fratelli che ci hanno preceduti nella fede”» (Sūra al-Ḥashr: 10).
وقَالَ تَعالى : واستغفر لذنبك وللمؤمنين والمؤمنات.
«E chiedi perdono per i tuoi peccati e anche per i credenti e le credenti» (Sūra Muḥammad: 19).
وقال تعالى اخباراً عَنْ إِبْرَاهِيمَ : رَبَّنَا اغْفِرْ لِي وَلِوَالِدَى وَلِلْمُؤْمِنِينَ يَوْمَ يَقُومُ الْحِسَابُ.
Citando le parole di Ibrāhīm, che Allah gli conceda la pace, Allah l’Altissimo dice: «Signore nostro, perdona me, i nostri genitori e tutti i credenti nel Giorno in cui sarà reso il conto» (Sūra Ibrāhīm: 41).
١٤٩٤ – وَعَنْ أبي الدرداء رضى اللهُ عَنْهُ أَنَّهُ سَمِعَ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَا مِنْ عَبْدٍ مُسْلِم يَدْعُوا لِأَخِيهِ بِظَهْرِ الْغَيْبِ إِلَّا قَالَ الْمَلَكُ ولك بمثل – رواه مسلم.
1494. Abū al-Dardāʾ (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì di aver sentito il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Quando un servo musulmano prega per suo fratello in sua assenza, l’angelo dice: “E per te lo stesso”».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٤٩٥ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَقُولُ دَعْوَةُ الْمَرْءِ الْمُسْلِمِ لِأَخِيهِ بِظَهْرِ الْغَيْبِ مُسْتَجَابَةٌ عِنْدَ رَأْسِهِ مَلَكَ مُوَكِّلٌ كُلَّمَا دَعَا لِأَخِيهِ بِخَيْرٍ قَالَ الْمَلَكُ الْمُؤكِّلُ بِهِ أَمِينَ وَلَكَ بِمِثْلِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1495. Abu Darda’ (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, diceva: «La supplica di un musulmano per il proprio fratello in sua assenza viene esaudita. Presso il suo capo è posto un angelo incaricato. Ogni volta che egli invoca il bene per il proprio fratello, l’angelo incaricato dice: “Amin, e anche per te lo stesso”». L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Sezione 3 – Nozioni importanti riguardo alla supplica
١٤٩٦ – عَنْ أَسَامَةَ بْنِ زَيْدٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ صُنِعَ إِلَيْهِ مَعْرُوفٌ فَقَالَ لِفَاعِلِهِ جَزَاكَ اللَّهُ خَيْرًا فَقَدْ أَبْلَغَ فِي الثنَاءِ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيْثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ
1496. Usama ibn Zayd (che Allah sia soddisfatto di entrambi) narrò. Disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «A colui al quale viene fatto un favore e che, in risposta, dice a chi glielo ha fatto: “Jazakallahu khayran” (che Allah ti ricompensi con il bene), è stata resa completa la sua lode e la sua ricompensa».
L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha giudicato hasan e sahih.
١٤٩٧ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لا تَدْعُوا عَلَى أَنفُسِكُمْ وَلا تَدْعُوا على أولادكُمْ وَلَا تَدْعُوا عَلَى أَمْوَالِكُمْ لا تُوَافَقُوا مِنَ اللَّهِ سَاعَةً يُسْأَلُ فِيهَا عَطَاءٌ فَيَسْتَجِيْبَ لَكُمْ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1497. È narrato da Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: Non invocate il male contro voi stessi, né contro i vostri figli, né contro i vostri beni. Può accadere infatti che ciò avvenga in un momento in cui, se si chiede ad Allah qualcosa, essa viene concessa. Così anche questa invocazione del male potrebbe essere esaudita contro di voi.
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٤٩٨ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَقْرَبُ مَا يَكُونُ الْعَبْدُ مِنْ رَبِّهِ وَهُوَ سَاجِدٌ فَاكْثَرُوا الدُّعَاءَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1498. È narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: Il servo è più vicino al suo Signore quando è prosternato. Perciò fate molte suppliche durante la prosternazione.
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٤٩٩ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يُسْتَجَابُ لِأَحَدِكُمْ مَا لمْ يَعْجَل يَقُولُ قَدْ دَعَوْتُ رَبِّي فَلَمْ يُسْتَجَبْ لِي مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. وفي رواية المسلم لا يَزَالُ يُسْتَجَابُ لِلْعَبْدِ ما لم يدع بالم أو قطيعة رحم ما لم يَسْتَعْجِلُ قَبْلَ يَا رَسُولَ الله ما الاستعجالُ قَالَ يَقُولُ قَدْ دَعَوْتُ وَقَدْ دَعَوْتُ فَلَمْ أَرَ يستجيب لي فيستَحْسِرُ عند ذلك ويَدَعُ الدُّعاء
1499. È narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: La supplica di uno di voi continua a essere esaudita finché non si affretta. Egli continua a dire: «Ho supplicato il mio Signore, ma Egli non ha esaudito la mia supplica».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In una versione di Muslim si dice: La supplica del servo continua a essere esaudita finché egli non supplichi di commettere un peccato o di rompere i legami di parentela, e finché non si affretti. Fu chiesto: «O Messaggero di Allah, che cos’è l’affrettarsi?». Egli disse: «Colui che supplica continua a dire: Ho supplicato molto, ho supplicato ancora e ancora, ma non ho visto che la mia supplica fosse esaudita». Allora perde la speranza, si rammarica e abbandona la supplica.
١٥٠٠ – وَعَنْ أَبِي أَمَامَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَبْلَ لِرَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أي الدعاء أسْمَعُ قَالَ جَوف الليل الآخر ودبر الصلوات المكتوبات. رواه الترمذي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1500. È stato narrato da Abū Umāma, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: Fu chiesto al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace: «Quale supplica viene accolta più sicuramente?». Egli rispose: «La supplica nel cuore dell’ultima parte della notte e quella dopo le preghiere obbligatorie».
L’Imām al-Tirmidhī ha narrato questo ḥadīth e lo ha definito un ḥadīth ḥasan.
١٥٠١ – وَعَنْ عُبَادَةَ بْنِ الصَّامِتِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَا عَلَى الْأَرْضِ مُسْلِمٌ يَدْعُو اللَّهُ تَعَالَى بِدَعْوَةٍ إِلَّا آتَاهُ اللَّهُ إِيَّاهَا أَوْ صَرَفَ عَنْهُ مِنَ السُّوءِ مِثْلِهَا مَا لَمْ يَدْعُ بِإِثْمِ أَوْ قَطِيعَةِ رَحِمٍ فَقَالَ رَجُلٌ مِنَ الْقَوْمِ إِذَنْ نُكْثَرُ قَالَ اللهُ أَكْثَرُ. رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ ورواهُ الْحَاكِمُ مِنْ رِوَايَةِ أَبي سَعِيدٍ وَزَادَ فِيهِ أَوْ يَدْخِرَ لَهُ مِنَ الْأَجْرِ مِثْلِهَا .
1501. È stato narrato da ʿUbāda ibn aṣ-Ṣāmit, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Ogni musulmano sulla terra che rivolge una supplica all’Altissimo Allah, riceve da Lui ciò che ha chiesto oppure gli viene allontanato un male equivalente, purché non chieda un peccato o la rottura dei legami di parentela». Uno dei presenti disse: «Allora d’ora in poi supplicheremo più spesso».
Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Allah accoglierà anche di più».
L’Imām al-Tirmidhī ha narrato questo ḥadīth e lo ha definito ḥasan e ṣaḥīḥ. Anche l’Imām al-Ḥākim lo ha narrato tramite Abū Saʿīd, che Allah sia soddisfatto di lui, aggiungendo: «Oppure gli sarà conservata una ricompensa pari a quella della supplica».
١٥٠٢ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَقُولُ عِنْدَ الْكَرْب لا اله الا اللهُ الْعَظِيمُ الْحَلِيمُ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ رَبُّ الْعَرْشِ الْعَظِيمُ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ رَبُّ السَّمَاوَاتِ وَرَبُّ الْأَرْضِ وَرَبُّ الْعَرْشِ الْكَرِيمِ متفق عليه.
1502. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿAbbas (che Allah si compiaccia di lui). Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) diceva nei momenti di difficoltà: «Lā ilāha illallāhul-ʿAẓīmul-Ḥalīm, lā ilāha illallāhu Rabbul-ʿArshil-ʿAẓīm, lā ilāha illallāhu Rabbus-samāwāti wa Rabbul-arḍi wa Rabbul-ʿArshil-Karīm» (Non c’è altra divinità all’infuori di Allah, il Sublime e il Clemente. Non c’è altra divinità all’infuori di Allah, il Signore del Sublime Trono. Non c’è altra divinità all’infuori di Allah, il Signore dei cieli, della terra e del Nobile Trono).
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
Capitolo: 4 – I prodigi degli awliyā’ venerabili e le loro virtù.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : أَلا إِنْ أَوْلِيَاءَ الله لا خَوْفٌ عَلَيْهِمْ وَلَا هُمْ يَحْزَنُونَ الَّذِينَ
1. Per chiedere una supplica è necessaria una certa preparazione fisica e spirituale. In altre parole, creare un certo stato fisico e spirituale è una condizione preliminare per la supplica. Ciò è chiamato adab della supplica. Nei vari libri di hadith sono riportate in modo frammentario queste norme della supplica. Riunendo tali narrazioni, ne risulta quanto segue: evitare ciò che è haram nell’abbigliamento, nel cibo e nelle bevande e nel guadagno, e rivolgere la supplica esclusivamente ad Allah. Purificarsi compiendo il wudu e, se necessario, il ghusl, rivolgersi verso la qibla, lodare Allah all’inizio e alla fine della supplica e recitare il salat sul Profeta, sollevare entrambe le mani all’altezza delle orecchie e tenerle aperte e distese in avanti, quindi presentare umilmente la propria richiesta alla corte di Allah con khushūʿ e khūḍūʿ. Recitare frequentemente le suppliche che il Nobile Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) rivolgeva invocando i diversi nomi e attributi di Allah. Ripetere ogni supplica almeno tre volte. Inoltre, prestare attenzione alle condizioni esposte negli hadith sopra citati. Quando, tenendo conto di tutti questi aspetti, si rivolge ad Allah una supplica con tutto il cuore e tutta l’anima, Allah certamente la accetta.
أمَنُوا وَكَانُوا يَتَّقُونَ لَهُمُ الْبُشْرَى فِي الْحَيَاةِ الدُّنْيَا وَفِي الْآخِرَةِ لَا تَبْدِيلَ لكلماتِ اللَّهِ ذَلِكَ هُوَ الْفَوْزُ الْعَظِيمُ.
L’Onnipotente Allah dice:
«Sappiate che per gli amici di Allah non vi è motivo di timore, né essi saranno afflitti. Essi hanno creduto e si sono tenuti lontani dai peccati. Per loro vi sono buone novelle nella vita terrena e nell’Aldilà. Non vi è cambiamento nelle parole di Allah. Questa notizia annunciata è certamente il segno di un successo grandioso». (Sura Yunus: 62)
وقال تعالى : وَهُوَى إِلَيْكِ بِجِذْعِ النَّخْلَةِ تُسَاقِطْ عَلَيْكَ رُطَبًا جَنِيًّا. فَكُلِي وَأَشْرَبَى وَقَرَى عَيْنًا.
«E scuoti verso di te il tronco della palma: farà cadere su di te datteri freschi e maturi. Mangia dunque, bevi e rasserena i tuoi occhi.» (Sura Maryam: 25)
وقال تعالى : كُلَّمَا دَخَلَ عَلَيْهَا زَكَرِيَّا الْمِحْرَابِ وَجَدَ عِنْدَهَا رِزْقًا قَالَ يَا مَرْيَمُ أَنَّى لَكِ هُذَا قَالَتْ هُوَ مِنْ عِنْدِ اللَّهِ إِنَّ اللَّهَ يَرْزُقُ مَنْ يُشَاءُ بِغَيْرِ حِسَابٍ.
«Ogni volta che Zaccaria entrava da lei nel luogo di culto, trovava presso di lei del cibo. Le chiedeva: “O Maryam, da dove ti è giunto questo?”. Ella rispondeva: “Viene da Allah”. In verità, Allah provvede a chi vuole senza misura.» (Sura Āl ʿImrān: 38)
وقال تعالى : وإِذِ اعْتَزَلْتُمُوهُمْ وَمَا يَعْبُدُونَ إِلا اللَّهَ فَأَوْا إِلَى الْكَهْفِ يَنْشُرُ لَكُمْ رَبُّكُم مِنْ رَّحْمَتِه ويُهيى لَكُمْ مِنْ أَمْرِكُم مرفقًا. وَتَرَى الشمس اذا طلعت تَزَاوَرُ عَنْ كَهْفِهِمْ ذَات اليمين واذا غَرَبَتْ تَقْرِضُهُمْ ذَاتَ الشِّمَال.
«E quando vi siete separati da loro e da ciò che adorano all’infuori di Allah, rifugiatevi dunque nella caverna. Il vostro Signore diffonderà su di voi la Sua misericordia e predisporrà per voi, nella vostra situazione, ciò che vi sarà utile. E avresti visto, se li avessi osservati nella caverna, che quando il sole sorge si allontana dalla loro caverna verso destra e, quando tramonta, passa lontano da loro verso sinistra.» (Sura al-Kahf: 16)
١٥٠٣ – وَعَنْ أَبِي مُحَمَّدٍ عَبْدِ الرَّحْمَنِ بْنِ أَبِي بَكْرِ الصِّدِّيقِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أن أَصْحَابَ الصَّفَةِ كَانُوا أَنَاسًا فُقَرَاءَ وَأنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَرَّةٌ مَنْ كَانَ عِندَهُ طَعَامُ اثْنَيْنِ فَلْيَذْهَبُ بِثَالِثٍ وَمَنْ كَانَ عِنْدَهُ طَعَامُ أَرْبَعَةٍ فَلْيَذْهَبْ بخامس بسادس أَوْ كَمَا قَالَ وَأَن أَبا بكر رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ جَاءَ بِثَلَاثَةٍ وَانْطَلَقَ النبي صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِعَشْرَةٍ وَأَنْ أَبَا بَكْرٍ تَعَشَى عِنْدَ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ثُمَّ لَبِثَ حَتَّى صَلَّى الْعِشَاءَ ثُمَّ رَجَعَ فَجَاءَ بَعْدَ مَا مَضَى مِنَ اللَّيْلِ ما شَاءَ اللهُ قَالَتْ لَهُ امْرَأَتُهُ مَا حَبَسَكَ عَنْ أَضْيَافَكَ قَالَ أَوْ مَا عَشِيْتِهِمْ قَالَتْ أَبَوْا حَتَّى تَجِي، وَقَدْ عَرَضُوا عَلَيْهِمْ قَالَ فَذَهَبْتُ أَنَا فَاخْتَبَأْتُ فَقَالَ يَا غُنْقَرُ فَجَدْعَ وَسَب وَقَالَ كُلُوا هَنِيئًا والله لا أَطْعَمُهُ أَبْدًا قَالَ وَايْمُ اللَّهِ مَا كُنَّا نَأْخُذُ مِنْ لقمة إلا ربا مِنْ أَسْفَلِهَا أَكْثَرَ مِنْهَا حَتَّى شَبِعُوا وَصَارَتْ أَكْثَرَ مِمَّا كَانَتْ قَبْلَ ذلك فنظرَ إِلَيْهَا أَبُو بَكْرٍ فَقَالَ لِإِمْرَأَتِهِ يَا أُخْتَ بَنِي فِرَاسٍ مَا هَذَا ؟ قَالَتْ لَا وقرة عَيْنِي لهي الآنَ أَكْثَرُ مِنْهَا قَبْلَ ذلكَ بِثَلَاثِ مَرَّاتٍ فَأَكَلَ مِنْهَا أَبُو بَكْرٍ وَقَالَ إِنَّمَا كَانَ ذلكَ مِنَ الشَّيْطَانِ يَعْنِي يَمِينَهُ ثُمَّ أَكَلَ مِنْهَا لُقْمَةً ثُمَّ حَمَلَهَا إِلَى النبي صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَأَصْبَحَتْ عِنْدَهُ وَكَانَ بَيْنَنَا وَبَيْنَ قَوْمٍ عَهْدٌ فَمَضَى الأجَلُ فَتَفَرَّقْنَا اثْنَى عَشَرَ رَجُلاً مَعَ كُلِّ رَجُلٍ مِّنْهُمْ أَنَاسُ اللَّهُ أَعْلَمُ كَمْ مَعَ كُلِّ رَجُلٍ فَأَكَلُوا مِنْهَا أَجْمَعُونَ.
وَفِي رِوَايَةٍ فَخَلَفَ أَبُو بَكْرٍ لا يَطْعَمُهُ فَخَلَفَتِ الْمَرْأَةُ لَا تَطْعَمُهُ فَخَلَفَ الضُّيْفُ أَوِ الْأَضْيَافُ أَنْ لَا يَطْعَمَهُ أَوْ يَطْعَمُوهُ حَتَّى يَطْعَمَهُ فَقَالَ أَبُو بَكْرٍ هَذِهِ مِنَ الشَّيْطَانِ فَدَعَا بِالطَّعَامِ فَأَكَلَ وَأَكلُوا فَجَعَلُوا لَا يَرْفَعُونَ لُقْمَهُ إِلَّا رَبَتْ مِنْ أَسْفَلِهَا أَكْثَرَ مِنْهَا فَقَالَ يَا أُخْتَ بَنِي فِرَاسٍ مَا هُذَا ؟ فَقَالَتْ وَقُرَّةٍ عَيْنِي إِنَّهَا الْآنَ لَأَكْثَرُ مِنْهَا قَبْلَ أَنْ يَأْكُلَ فَاكَلُوا وَبَعَثَ بِهَا إِلى النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَذَكَرَ أنه أكل منها .
وفي رواية إِنْ أَبَا بَكْرٍ قَالَ لِعَبْدِ الرَّحْمَنِ دُونَكَ أَضْيَافَكَ فَإِنِّي مُنطَلِقُ إِلَى النَّبِيِّ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَاخْرُغْ مِنْ قَرَاهُمْ قَبْلَ أَنْ أَجِي، فَانْطَلَقَ عَبْدُ الرَّحْمَنِ فَآتَاهُمْ بِمَا عِنْدَهُ فَقَالَ اطْعَمُوا فَقَالُوا ابْنَ رَبُّ مَنْزِلِنَا قَالَ اطْعَمُوا قَالُوا مَا نَحْنُ باكلين حَتَّى يَجِيَّ رَبُّ منزلنَا قَالَ اقْبَلُوا عَنَّا قِرَاكُمْ فَإِنَّهُ إِنْ جَاءَ وَلَمْ تَطْعَمُوا لتَلْقَينُ مِنْهُ فَأَبَوْا فَعَرَفْتُ أَنَّهُ يَجِدُ عَلَى فَلَمَّا جَاءَ تَنَحيْتُ عَنْهُ فَقَالَ مَا صَنَعْتُمْ فَأَخْبَرُوهُ فَقَالَ يَا عَبْدَ الرَّحْمَنِ فَسَكَتْ ثُمَّ قَالَ يَا عَبْدَ الرَّحْمَنِ فَسَكَتْ فَقَالَ يَا غنر اقسمْتُ عَلَيْكَ إِن كُنتَ تَسْمَعُ صَوْتِي لَمَا جِئْتَ فَخَرَجْتُ فَقُلْتُ سَلْ أضيَافَكَ فَقَالُوا صَدَقَ آتَانَا بِهِ فَقَالَ إِنَّمَا انْتَظَرتُمُونِي وَالله لَا أَطْعَمُهُ اللَّيْلَة فَقَالَ الْآخَرُونَ وَالله لا نَطْعَمُهُ حَتَّى تَطْعَمَهُ فَقَالَ وَيْلَكُم مَا لَكُمْ لَا تَقْبَلُوْنَ عَنَّا قراكم هات طَعَامَكَ فَجَاءَ بِهِ فَوَضَعَ يَدَهُ فَقَالَ بِسم الله الأولى مِنَ الشَّيْطَانِ فاكل واكلوا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. قَوْلُهُ غَنْشَرَ وَهُوَ الْغَبِيُّ الْجَاهِلُ وَقَوْلُهُ فَجَدْعَ أَي شتَمَهُ وَالْجَدْعُ الْقَطْعُ وَقَوْلُهُ يَجِدُ عَلَى بَغْضَبُ.
1503. È narrato da Abū Muḥammad ʿAbd al-Raḥmān, figlio di Abū Bakr al-Ṣiddīq, che Allah sia soddisfatto di lui. Gli Aṣḥāb al-Ṣuffa erano persone estremamente povere e bisognose. Un giorno il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi possiede cibo sufficiente per due persone ne inviti una terza a mangiare con lui; e chi possiede cibo sufficiente per quattro persone ne inviti una quinta e una sesta», oppure disse qualcosa di simile. Così Abū Bakr, che Allah sia soddisfatto di lui, portò con sé tre persone, mentre il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ne portò con sé dieci. Abū Bakr cenò con il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, poi rimase con lui e recitò la preghiera della notte. In seguito tornò a casa. Nel frattempo era trascorsa una parte della notte, per quanto Allah aveva voluto. Sua moglie gli disse: «Dove sei andato, lasciando gli ospiti?». Egli chiese: «Non hai dato da mangiare agli ospiti?». Sua moglie rispose: «Hanno rifiutato di mangiare finché tu non fossi tornato, sebbene fosse stato loro ripetutamente offerto del cibo». ʿAbd al-Raḥmān disse: «Mi ero nascosto per paura». Abū Bakr, che Allah sia soddisfatto di lui, disse: «Sciocco!», e cominciò a rimproverarlo aspramente. Poi disse agli ospiti: «Mangiate a sazietà. Per Allah, io non mangerò». ʿAbd al-Raḥmān disse: «Per Allah, ogni volta che prendevamo un boccone, da sotto di esso ne appariva una quantità ancora maggiore, che saliva verso l’alto». Così tutti mangiarono fino a saziarsi, mentre il cibo aumentava ancora rispetto a prima. Vedendo ciò, Abū Bakr disse a sua moglie: «O sorella dei Banū Firās, che cosa sta succedendo?». Ella rispose: «No, no! Per Colui che è la fonte della serenità dei miei occhi, ora è diventato tre volte più abbondante di prima». Allora Abū Bakr ne mangiò e disse: «Quello era [il giuramento] da parte di Satana». Poi mangiò un altro boccone, raccolse tutto il cibo rimasto e lo portò al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Il cibo rimase presso di lui. Avevamo stipulato un patto di tregua con una tribù, ma il termine del patto era scaduto. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ci nominò dodici esploratori; con ciascuno di loro vi erano alcuni uomini. Allah sa quanti uomini fossero con ciascuno di loro. Tutti mangiarono di quel cibo fino a saziarsi.
In un’altra versione si narra: Abū Bakr, che Allah sia soddisfatto di lui, giurò che non avrebbe mangiato; anche sua moglie giurò che non avrebbe mangiato; e anche gli ospiti giurarono che non avrebbero mangiato finché Abū Bakr non avesse mangiato. A quel punto Abū Bakr, che Allah sia soddisfatto di lui, disse: «Questo giuramento veniva da Satana». Così portò il cibo. Mangiò lui stesso e mangiarono anche gli ospiti. Non appena sollevavano un boccone, sotto di esso ne appariva una quantità ancora maggiore. Abū Bakr disse a sua moglie: «O sorella dei Banū Firās, che cosa sta succedendo?». Ella disse: «Per Colui che è la fonte della serenità dei miei occhi, ora il nostro cibo è diventato molto più abbondante di prima». Così mangiarono tutti e mandarono il cibo rimasto al servizio del Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Il narratore dice che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mangiò di quel cibo.
In un’altra versione si narra che Abū Bakr, che Allah sia soddisfatto di lui, disse a ʿAbd al-Raḥmān: «Occupati di questi tuoi ospiti. Io vado per un po’ dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Prima che io ritorni, avrai terminato di ospitarli». Così ʿAbd al-Raḥmān tornò a casa e portò davanti agli ospiti tutto ciò che vi era disponibile. Disse loro: «Mangiate». Gli ospiti chiesero: «Dov’è il padrone di casa?». ʿAbd al-Raḥmān disse: «Mangiate». Essi dissero: «Non mangeremo finché il padrone di casa non sarà tornato». ʿAbd al-Raḥmān disse: «Accettate l’ospitalità da parte nostra, perché, se Abū Bakr tornasse e voi non aveste ancora mangiato, dovremmo subirne le conseguenze». Tuttavia essi rifiutarono di mangiare. Capii che quel giorno si sarebbe adirato con me. Quando Abū Bakr tornò, mi nascosi. Egli chiese: «Che cosa avete fatto riguardo agli ospiti?». La gente di casa gli comunicò che gli ospiti non avevano mangiato. Egli chiamò: «O ʿAbd al-Raḥmān!». Io non risposi. Chiamò di nuovo: «O ʿAbd al-Raḥmān!». Anche questa volta non risposi. Allora chiamò: «Sciocco! Ti scongiuro per Allah: se hai udito le mie parole, vieni fuori». Uscii e dissi: «Chiedilo ai tuoi ospiti». Essi dissero: «È vero, ci aveva portato il cibo». Egli disse: «Avete aspettato me? Per Allah, questa notte non mangerò». Udendo ciò, dissero tutti: «Per Allah, se non mangi tu, neppure noi mangeremo». Allora egli disse: «Ahimè! Non so che cosa vi sia accaduto: perché non accettate la nostra ospitalità? Portate il cibo». Il cibo fu portato e Abū Bakr, che Allah sia soddisfatto di lui, vi posò la mano, poi disse: «Nel nome di Allah. Quel primo giuramento veniva da Satana». Quindi mangiò e mangiarono anche tutti gli altri.
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth. Nel presente ḥadīth, il termine «ghunthar» significa «completo ignorante»; «jaddaʿa» significa che lo insultò o lo rimproverò duramente; invece «jadhdhab» significa «mordere». «Yazīdu ʿalayya» significa «si adirerà con me». [Nota: questa frase mostra l’elevatissimo timore reverenziale del narratore del ḥadīth. Nella sua trasmissione non vi è alcuna esitazione o dubbio; egli ha riferito ciò che aveva udito esattamente così. Ciò rafforza ulteriormente l’accuratezza della sua narrazione.]
١٥٠٤ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَقَدْ كَانَ فِيمَا قَبْلَكُمْ مِنَ الْأُمَمِ نَاسٌ مُحَدِّثُونَ فَإِنْ يُكَ فِي أُمَّتِي أَحَدٌ فَإِنَّهُ عُمَرُ – رَوَاهُ الْبُخَارِي وَرَوَاهُ مُسْلِمٌ مِنْ رِوَايَةِ عَائِشَةَ وَفِي رِوَايَتِهِمَا قَالَ ابْنُ وَهْبٍ مُحَدِّثُونَ أَي مُلْهَمُونَ.
1504. Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Tra le comunità che vi hanno preceduto vi furono persone muḥaddathūn. Se nella mia comunità ve ne fosse qualcuno, questi sarebbe ʿUmar».
L’Imām al-Bukhārī ha trasmesso questo ḥadīth. L’Imām Muslim lo ha trasmesso attraverso ʿĀʾisha, che Allah sia soddisfatto di lei. Nella versione riportata da entrambi, al-Bukhārī e Muslim, Ibn Wahb disse: «I muḥaddathūn sono coloro ai quali Allah concede l’ispirazione».
١٥٠٥ – وَعَنْ جَابِرِ بْنِ سَمُرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ شَكَا أَهْلُ الْكُوفَةِ سَعْدًا يَعْنِي ابْنَ أَبِي وَقَاصِ إِلَى عُمَرَ بْنِ الْخَطَابِ فَعَرْلُهُ وَاسْتَعْمَلَ عَلَيْهِمْ عَمَّارًا فَشَكَوْا حَتَّى ذَكَرُوا أَنَّهُ لَا يُحْسِنُ يُصَلِّى فَأَرْسَلَ إِلَيْهِ فَقَالَ يَا أَبَا إِسْحَاقَ إِنَّ هؤلاء يَزْعُمُونَ أَنَّكَ لَا تُحْسِنُ تُصَلَّى فَقَالَ أَمَا أَنَا وَاللَّهِ فَإِنِّي كُنْتُ أَصَلِّي بِهِمْ صلاةَ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا أُخْرِمُ عَنْهَا أَصَلِّي صَلاةَ الْعِشَاءِ فَارْكَدُ فِي الأوليين وأخف في الأخريين قال ذلك الظَّنِّ بِكَ يَا أَبَا إِسْحَاقَ وارسل مَعَهُ رَجُلاً أَو رِجَالاً إلى الْكُوفَةِ يَسْأَلُ عَنْهُ أَهْلَ الْكُوفَةِ فَلَمْ يَدَعُ مَسْجِدًا إِلا سَأَلَ عَنْهُ وَيَشْنُونَ مَعْرُوفًا حَتَّى دَخَلَ مَسْجِدًا لِبَنِي عَبْسٍ فَقَامَ رَجُلٌ مِنْهُمْ يُقَالُ لَهُ أسَامَةُ بْنُ قَتَادَة يُكنى أبا سعدة فَقَالَ أما اذ نشدتنَا فَإِنْ سَعْدًا كَانَ لَا يَسِيرُ بالسرية ولا يُقسم بالسوية ولا يَعْدِلُ في القَضِيَّةِ قَالَ سَعْدٌ أَمَا وَاللَّهِ لَأَدْعُونَ بثلاث اللَّهُمَّ إِنْ كَانَ عَبْدُكَ هُذَا كَاذِبًا قَامَ رِيَاءٌ وَسُمْعَةٌ فَأَطِلٌ عُمْرَهُ وَأَطِلُ فَقْرَهُ وَعَرَضُهُ الْفِتَنِ ووَكَانَ بَعْدَ ذلك اذا سُئِلَ يَقُولُ شَيْخٌ كَبِيرٌ مَفْتُونَ أَصَابَتْنِي دَعْوَةٌ سعد. قَالَ عَبْدُ الْمَلِكِ بْنُ عُمَيْر الراوى عَنْ جَابِرِ بْنِ سَمُرَةً فَأَنَا رَأَيْتُهُ بَعْدُ قَدْ سَقَط حَاجَبَاهُ عَلَى عَيْنَيْهِ مِنَ الْكَبْرِ وَإِنَّهُ لَيَتَعَرَّضُ لِلْجَوَارِي فِي الطَّرقِ فَيَعْمَرُهُنَّ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1505. Da Jābir ibn Samura (che Allah sia soddisfatto di lui) si narra. Egli raccontò: Gli abitanti di Kufa si lamentarono con ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb (che Allah sia soddisfatto di lui) di Saʿd ibn Abī Waqqāṣ (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli lo destituì e nominò ʿAmmār (che Allah sia soddisfatto di lui) come loro governatore. Essi continuarono a lamentarsi, sostenendo che Saʿd (che Allah sia soddisfatto di lui) non guidasse bene la preghiera. Allora ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) mandò un emissario da Saʿd e gli disse: «O Abū Isḥāq! Gli abitanti di Kufa sostengono che tu non guidi bene la preghiera». Saʿd rispose: «Per Allah, io guido la loro preghiera come la guidava il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace), senza tralasciare nulla. Guido per loro la preghiera del maghrib e quella dellʿishāʾ: prolungo le prime due rakʿah e alleggerisco le ultime due». ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «O Abū Isḥāq, questa era anche la mia opinione su di te». Mandò quindi con Saʿd uno o più uomini a Kufa, affinché chiedessero agli abitanti informazioni su di lui. Essi non lasciarono una moschea senza interrogarne la gente, e tutti ne parlarono bene. Infine giunsero alla moschea dei Banū ʿAbs. Allora si alzò uno di loro, di nome Usāma ibn Qatāda, soprannominato Abū Saʿda, e disse: «Poiché ci avete interrogati, vi dico che Saʿd non parte mai con una spedizione militare, non distribuisce equamente il bottino e non è giusto nelle questioni di governo». Saʿd disse: «Per Allah, pronuncerò contro di lui tre invocazioni: O Allah, se questo Tuo servo è bugiardo e si è alzato per ostentazione e per farsi lodare, allungagli la vita, prolungagli la povertà e sottoponilo alle tribolazioni». Dopo ciò, quando quell’uomo veniva interrogato, diceva: «Sono un vecchio decrepito, immerso nelle tribolazioni; mi ha colpito l’invocazione di Saʿd». Il narratore ʿAbd al-Malik ibn ʿUmayr riferì da Jābir ibn Samura: «In seguito lo vidi: a causa della vecchiaia, le sue palpebre gli ricadevano sugli occhi, ed egli molestava le giovani donne per strada e faceva loro l’occhiolino».
Al-Bukhārī e Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٥٠٦ وَعَنْ عُرْوَةَ بْنِ الزُّبَيْرِ أَنَّ سَعِيدَ بْنَ زَيْدِ بْنِ عَمْرِو بْنِ نُقَيْلِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ خَاصَمَتْهُ أَرْوَى بِنتُ أَوْسِ إِلَى مَرْوَانَ بْنِ الْحَكَمِ وَادْعَتْ أَنَّهُ أَخَذَ شَيْئًا مِنْ أَرْضِهَا فَقَالَ سَعِيدٌ أنا كُنتُ أَخُذُ مِنْ أَرْضِهَا شَيْئًا بَعْدَ الَّذِي سَمِعْتُ مِنْ رَسُولِ الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَاذَا سَمِعْتَ مِنْ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وسلم قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنْ أَخَذَ شَيْرًا مِنْ الْأَرْضِ ظُلْمًا طَوْقَهُ إِلَى سَبْعِ أَرَضِينَ فَقَالَ لَهُ مَرْوَانُ لَا أَسْأَلُكَ بَيِّنَهُ بَعْدَ هُذَا فَقَالَ سَعِيدُ اللَّهُمَّ إِنْ كَانَتْ كَاذِبَةً فَأَعْمِ بَصَرَهَا وَأَقْتُلْهَا فِي أَرْضِهَا قَالَ فَمَا مَانَتْ حَتَّى ذَهَبَ بَصَرُهَا وَبَيْنَمَا هِيَ تَمْشِي فِي أَرْضِهَا إِذْ وَقَعَتْ فِي حُفْرَةٍ فَمَاتَتْ مُتفَقٌ عَلَيْهِ وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِم عَنْ مُحَمَّدِ بْنِ زَيْدِ بْنِ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عُمَرَبِمَعْنَاهُ وَأَنَّهُ رَأَهَا عَمْيَاءَ تَلْتَمِسُ الْجُدُرَ تَقُولُ أَصَابَتْنِي دَعْوَةُ سَعِيدٍ وَأَنَّهَا مَرْتُ على بشر في الدارِ الَّتِي خَاصَمَتَهُ فِيهَا فَوَقَعَتْ فِيهَا فَكَانَتْ قَبْرَهَا .
1506. Da ʿUrwa ibn al-Zubayr (che Allah abbia misericordia di lui) si narra. Arwā bint Aws ebbe una controversia con Saʿīd ibn Zayd ibn ʿAmr ibn Nufayl (che Allah sia soddisfatto di lui) riguardo a un appezzamento di terra. Arwā bint Aws intentò una causa contro Saʿīd ibn Zayd davanti a Marwān ibn al-Ḥakam, allora governatore di Medina. Lo accusò di aver usurpato una parte della sua terra. In risposta, Saʿīd (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Dovrei forse usurpare una parte della sua terra, dopo ciò che ho udito dal Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace)?» Marwān gli chiese: «Che cosa hai udito dal Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace)?» Saʿīd (che Allah sia soddisfatto di lui) rispose: «Ho udito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: “Chiunque prenda ingiustamente anche solo un palmo di terra altrui, nel Giorno della Risurrezione gli verrà messo al collo un collare formato dai sette strati della terra”». Marwān gli disse: «Bene, dopo questo non ti chiederò più alcuna prova». Saʿīd disse: «O Allah, se questa donna è bugiarda, accecale la vista e falle morire nella sua stessa terra». ʿUrwa ibn al-Zubayr disse: «La donna non morì finché non perse la vista. Un giorno, mentre attraversava la sua terra, cadde in una fossa e morì».
Al-Bukhārī e Muslim hanno trasmesso questo hadith. Muslim ha riportato da Muḥammad ibn Zayd ibn ʿAbd Allāh ibn ʿUmar un’altra versione con lo stesso significato. Muḥammad ibn Zayd la vide cieca: procedeva tastando i muri e diceva: «Mi ha colpito l’invocazione di Saʿīd». Mentre attraversava quella terra contesa, cadde in un pozzo che divenne la sua tomba.
١٥٠٧ – وَعَنْ جَابِرِ بْنِ عَبْدِ اللهِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ لَمَّا حَضَرَتْ أَحَدٌ دَعَانِي أبي مِنَ اللَّيْلِ فَقَالَ مَا أراني الا مقتولاً في أول مَنْ يُقْتَلُ مِنْ أَصْحَابِ النَّبِيِّ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا أَتْرَكَ بَعْدِى أَعَزُّ عَلَى مِنْكَ غَيْرِ نَفْسٍ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَإِنَّ عَلَى دَيْنًا فَاقْضِ وَاسْتَوص بِأَخَوَاتِكَ خَيْرًا فَأَصْبَحْنَا فَكَانَ أول قتيل وَدَفَنَتُ مَعَهُ أَخَرَ فِي قَبْرِهِ ثُمَّ لَمْ تَطِبْ نَفْسِي أَنْ أَتْرَكَهُ مَعَ أَخَرَفَاسْتَخْرَجْتُهُ بَعْدَ سِتَّةِ أَشْهُرٍ فَإِذَا كَيَوْمٍ وَضَعْتُهُ غَيْرَ أَذْنِهِ فَجَعَلْتُهُ فِي قَبْرِ عَلَى حدة – رَوَاهُ الْبُخَارِي.
1507. Jābir ibn ʿAbd Allāh (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: «Quando ebbe luogo la battaglia di Uhud, quella notte mio padre mi chiamò e mi disse: “Mi sembra che domani sarò il primo a essere martirizzato tra i Compagni del Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace). Dopo il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace), tu sei la persona a me più cara. Ho dei debiti: assolvili tu e tratta bene le tue sorelle”. Il mattino seguente, quando ebbe inizio la battaglia, egli fu il primo a essere martirizzato. Seppellii con lui, nella stessa tomba, un altro martire. Tuttavia non mi sentivo tranquillo a lasciarlo insieme a un’altra persona; così, dopo sei mesi, lo riesumai. Era ancora esattamente come il giorno in cui lo avevo deposto, eccetto per il suo orecchio, al quale mancava una piccola parte. Lo seppellii quindi in una tomba separata».
١٥٠٨ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَجُلَيْنِ مِنْ أَصْحَابِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ خَرَجًا مِنْ عِندِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي لَيْلَةٍ مُظْلِمَةٍ وَمَعَهُمَا مثل المِصْبَاحَينِ بَيْنَ أَيْدِيهِمَا فَلَمَّا افْتَرَقَا صَارَ مَعَ كُلِّ وَاحِدٍ مِنْهُمَا وَاحِدٌ حَتَّى أتى أهلهُ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ مِنْ طَرقٍ وَفِي بَعْضِهَا أَنَّ الرَّجُلَيْنِ أَسَيْدُ بْنُ حُضَيْرٍ وَعَبَّادُ بْنُ بِشْرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا .
1508. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: «Due Compagni del Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) uscirono dalla sua presenza in una notte buia. Davanti a ciascuno dei due brillava una luce simile a una lampada. Quando si separarono, ciascuno dei due ebbe con sé una di quelle luci, e così raggiunsero le proprie case. [Nota: In una trasmissione dell’Imam al-Bukhari, il fatto è riportato in modo più chiaro. Una volta, Usayd ibn Hudayr (che Allah sia soddisfatto di lui) e ʿAbbad ibn Bishr (che Allah sia soddisfatto di lui) rimasero al servizio del Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) fino a tarda notte. Nel cuore della notte si avviarono verso le loro case. La notte era profondamente buia. Ciascuno dei due aveva un bastone. Il bastone di uno di loro si illuminò e, alla sua luce, la strada divenne visibile. Quando poi le loro strade si separarono, si illuminò anche il bastone dell’altro. In questo modo raggiunsero le loro case alla luce dei rispettivi bastoni.]
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith attraverso diverse catene di trasmissione. In alcune di queste trasmissioni si afferma che uno dei due Compagni era Usayd ibn Hudayr (che Allah sia soddisfatto di lui) e l’altro era ʿAbbad ibn Bishr (che Allah sia soddisfatto di lui).
١٥٠٩ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ بَعَثَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَشْرَةَ رَهْطٍ عَيْنًا سَرِية وأمرَ عَلَيْهِمْ عَاصِم بن ثابت الأنصاري فانطلقوا حتى اذا كانوا بالهداة بين عُسفان ومكة ذكروا لحي مِنْ هَذَيْلٍ يُقَالُ لَهُمْ بَنُو لحْيَانَ فَتَفَرُوا لَهُمْ بِقَرِيبٍ مِنْ مِائَةِ رَجُلٍ رَامٍ فَاقْتَصُوا أَثَارَهُمْ فَلَمَّا أَحَسٌ بِهِمْ عاصم وأصْحَابُهُ لجؤوا إلى موضع فَأَحَاطَ بِهِمُ الْقَوْمُ فَقَالُوا انْزِلُوا فَاعْفُوا بِأَيْدِيكُمْ وَلَكُمُ الْعَهْدُ وَالْمِبْشَاقُ أن لا نَقْتُلَ مِنْكُمْ أَحَدًا فَقَالَ عَاصِمُ بْنُ ثَابِتٍ أَيُّهَا الْقَوْمُ أَمَّا أَنَا فَلا أُنزِلُ عَلَى ذِمَّةٍ كَافِرِ اللَّهُمَّ أَخْبِرُ عَنَّا نَبِيِّكَ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَرَمَوهُم بالنبل فقَتَلُوا عاصما ونزل اليهم ثلاثةُ نَفَرٍ عَلَى الْعَهْدِ والْمِيثَاقِ مِنْهُمْ خُبَيْبٌ وَزَيْدُ بْنُ الدِّينَةِ وَرَجُلٌ آخَرُ فَلَمَّا اسْتَمْكَنُوا مِنْهُمْ أَطْلَقُوا أوتار قسبهم فربطوهُمْ بِهَا قَالَ الرَّجُلُ الثالث هذا أول الْغَدْرِ وَاللَّهِ لَا أَصْحَبُكُمْ إِنَّ لِي يهولاء أسوة يُرِيدُ الْقَتْلَى فَجَرُوهُ وَعَالِجُوهُ فَأَبَى أَنْ يُصْحَبَهُمْ فَقَتَلُوهُ وانطلقوا بحبيب وَزَيْدِ بْنِ الدِّينَةِ حَتَّى بَاعُوهُمَا بِمَكَّةَ بَعْدَ وَقْعَةِ بَدْرٍ فَابْتَاعَ بَنُو الْحَارِثِ بْنِ عَامِرِ ابْنِ نَوْفَلِ بْنِ عَبْدِ مَنَافِ خُبَيْبًا وَكَانَ خُبَيْبٌ هُوَ قَتَلَ الْحَارِثِ يَوْمَ بَدْرٍ فَلَبِثَ خُبَيْبٌ عِنْدَهُمْ أسيرًا حَتَّى اجْمَعُوا عَلَى قَتْلِهِ فَاسْتَعَارَ مِنْ بَعْضٍ بنات الحارث مُوسَى يَسْتَحِد بِهَا فَأَعَارَتْهُ فَدَرَجَ بَنَى لَهَا وَهِيَ غَافِلَةٌ حَتَّى آتَاهُ فَوَجَدَتْهُ مُجلِسَهُ على فخذه والمُوسى بيده ففَرْعَتْ فَرْعَةٌ عَرَفَهَا خُبَيْبٌ فَقَالَ اتخشين أن اقْتُلَهُ مَا كُنتُ لَأَفْعَلَ ذَلِكَ قَالَتْ وَالله مَا رَأَيْتُ أسيراً خَيْرًا مِنْ حبيب فوَ الله لَقَدْ وَجَدْتُهُ يَوْمًا يَأْكُلُ قَطْفًا مِنْ عَنَبٍ فِي يَدِهِ وَأَنَّهُ لَمُوثَقٌ بِالْحَدِيدِ وما بمكة مِنْ ثَمَرَةٍ وَكَانَتْ تَقُولُ إِنَّهُ لرِزْقٌ رَزَقَهُ اللَّهُ خُبَيْبًا فَلَمَّا خَرَجُوا بِهِ مِنَالْحَرَمِ لِيَقْتُلُوهُ فِي الْحِلِّ قَالَ لَهُمْ خُبَيْبٌ دَعُونِي أَصَلِّي رَكْعَتَيْنِ فَتَرَكُوهُ فَرَكَعَ ركْعَتَيْنِ فَقَالَ وَاللهِ لَوْلا أَنْ تَحْسَبُوا أَنَّ مَا بِي جَزَعَ لَزِدْتُ اللَّهُمَّ أَحْصِهِمْ عَدَدَا واقتلهم بدداً وَلَا تُبْقِ مِنْهُمْ أَحَداً وَقَالَ :
فَلَسْتُ أَبَالِي حِيْنَ أَقْتَلُ مُسْلِمًا * عَلَى أَي جَنَّبٍ كَانَ لِلَّهِ مَصْرَعِي. وَذَلِكَ فِي ذَاتِ الْإِلَهِ وَإِنْ يُشَأْ * يُبَارِكْ عَلَى أَوْصَالِ شَلْمٍ مُمَزِّعِ.
وَكَانَ خُبَيْبٌ هُوَ مَنْ لِكُلِّ مُسْلِمٍ قُتِلَ صَبْرًا الصَّلاةَ وَأَخْبَرَ يَعْنِي النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَصْحَابَهُ يَوْمَ أَصِيبُوا خَبَرَهُمْ وَبَعَثَ نَاسٌ مِنْ قُرَيْشٍ إِلَى عَاصِمٍ ابْنِ ثابت حين حدِثُوا أَنَّهُ قُتِلَ أَنْ يُؤْتُوا بِشَيْءٍ مِنْهُ يُعْرَفُ وَكَانَ قَتَلَ رَجُلاً مِنْ عُظَمَائِهِمْ فَبَعَثَ اللهُ لِعَاصِم مثل الظلة مِنَ الدَّبْرِ فَحَمَتَهُ مِنْ رُسُلِهِمْ فَلَمْ يَقْدِرُوا أن يقطعُوا مِنْهُ شَيْئًا – رَوَاهُ الْبُخَارِي.
قوْلَهُ الْهَدَاةُ مَوضِع والظلة السَّحَابُ والدِّيرُ النَّحْلُ وَقَوْلُهُ اقْتُلْهُمْ بِدَدَا بِكَسْرِ الباء وفتحها فَمَنْ كَسَرَ قَالَ هُوَ جَمْعُ بَدة هُوَ جَمْعُ بَدَة بِكَسْرِ الْبَاءِ وَهِيَ النَّصِيبُ وَمَعْنَاهُ اقْتُلْهُمْ حَصَصًا مُنْقَسِمَةً لِكُلِّ وَاحِدٍ مِنْهُمْ نَصِيبٌ وَمَنْ فَتَحَ قَالَ مَعْنَاهُ مُتَفَرِّقِينَ في القتل واحِداً بَعْدَ وَاحِدٍ مِنَ التَّبْدِيدِ . وَفِي الْبَابِ احاديث كثيرة صحيحة سبقت في مواضعها من هذا الكتاب منها حديث الغلام الذي كَانَ يَأْتِي الراهب والساحر ومنها حديث جريج وحديث أصحاب الغار الذين أطبقت عليهم الصخرة وحديث الرجل الذي سمع صوتا في السحاب يقول است حديقة فلان وغير ذلك والدلائل في الباب كثيرة مشهورة وبالله التوفيق.
1509. Narrato da Abu Hurayra (ra). Egli racconta: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, inviò un gruppo di dieci uomini per raccogliere segretamente informazioni militari. Nominò loro comandante Asim ibn Thabit al-Ansari (ra). Essi partirono secondo le istruzioni ricevute. Quando giunsero in un luogo chiamato Hadat, tra Usfan e Mecca, la tribù degli Hudhayl, chiamata anche Banu Lihyan, venne a sapere della loro presenza. Uscirono alla loro ricerca con circa cento arcieri e avanzarono seguendo le loro tracce. Quando Asim e i suoi compagni si accorsero di essere inseguiti, si rifugiarono in un luogo elevato. I miscredenti li circondarono da ogni parte e dissero: «Scendete e consegnatevi nelle nostre mani. Ci impegniamo con voi a non uccidere nessuno di voi».
Asim ibn Thabit (ra) disse: «O miei compagni, non mi consegnerò sotto la protezione dei miscredenti. O Allah, informa il Tuo Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, della nostra sorte». Dopo aver udito ciò, i miscredenti lo bersagliarono con le frecce e uccisero Asim. In seguito, confidando nella promessa dei miscredenti, tre uomini scesero da loro. Tra questi vi erano Khubayb, Zayd ibn al-Dathina e un terzo uomo. Dopo averli presi sotto il loro controllo, i miscredenti legarono strettamente tutti e tre con le corde dei loro archi. A quel punto il terzo uomo disse: «Questo è il primo tradimento. Per Allah, non verrò con voi. Mi resta l’esempio di quei martiri: essere ucciso». I miscredenti lo afferrarono e lo trascinarono, facendo ogni sforzo per portarlo con sé. Ma egli rifiutò di andare. Allora lo uccisero.»
In seguito i miscredenti portarono con sé Khubayb e Zayd ibn al-Dathina e li vendettero alla Mecca. Ciò avvenne dopo la battaglia di Badr. Khubayb fu acquistato dai discendenti di al-Harith ibn Amir ibn Nawfal ibn Abd Manaf. Infatti, nel giorno di Badr, era stato Khubayb a uccidere al-Harith. Così Khubayb (ra) rimase loro prigioniero. Alla fine essi si accordarono per ucciderlo. In quel periodo egli chiese un rasoio a una figlia di al-Harith per radersi il pube. La donna glielo diede. Mentre era distratta, un suo figlioletto andò da Khubayb. La donna si recò da Khubayb e vide il bambino seduto sulle sue ginocchia, mentre Khubayb teneva il rasoio in mano. Fu presa da grande paura. Khubayb si accorse del suo timore e le disse: «Temi forse che io lo uccida? Non lo farò mai». La figlia di al-Harith disse: «Per Allah, non ho mai visto un prigioniero migliore di Khubayb. Per Allah, un giorno lo vidi, benché fosse incatenato, tenere in mano un grappolo d’uva, staccarne gli acini e mangiarli, mentre in quel periodo a Mecca non era la stagione della frutta». La figlia di al-Harith disse: «Senza dubbio si trattava di una provvista che Allah aveva concesso a Khubayb». Quando poi i miscredenti lo condussero in una zona fuori dal territorio sacro per ucciderlo, Khubayb disse loro: «Concedetemi un po’ di tempo per pregare due rakʿat». Essi glielo concessero ed egli pregò due rakʿat. Poi disse: «Per Allah, se non pensaste che ho paura, pregherei ancora più a lungo. O Allah, tieni il conto di loro, uccidili tutti uno dopo l’altro e non risparmiarne nessuno». Poi recitò i seguenti versi:
«Sto per morire da musulmano,
senza alcuna preoccupazione
per il modo in cui la mia anima
andrà sulla via di Allah.
(So soltanto questo:)
la mia morte è sulla via di Allah;
e, se Egli vuole,
Egli benedice le membra recise».
Khubayb (ra) fu il primo musulmano a istituire la sunna di pregare, prima di essere uccisi, per coloro che vengono catturati sulla via di Allah e muoiono martiri. Il giorno in cui quegli uomini furono martirizzati, egli, il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, informò di ciò i suoi Compagni. Dopo aver ricevuto la notizia dell’uccisione di Asim ibn Thabit, alcuni Quraysh inviarono degli uomini allo scopo di portare via alcune parti del suo cadavere, per poterlo identificare. Infatti, Asim aveva ucciso un capo dei Quraysh il giorno di Badr. Ma Allah inviò, per proteggere Asim, uno sciame di api simile a un frammento di nuvola. Esse protessero il corpo di Asim dagli uomini mandati dai Quraysh. Di conseguenza, essi non riuscirono a tagliare via nulla dal corpo di Asim.
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith. Il termine «al-Hadat» menzionato nell’hadith è il nome di un luogo. «al-Zullatu» significa nuvola. «al-Dabru» significa api. Tra le letture della parola menzionata nell’hadith, alcuni leggono «bidadan» invece di «badadan». «Bidadan» è il plurale di «biddatun» e significa parti. In questo caso, «bidadan» significa: uccidili dividendoli in diverse parti, affinché ciascuno possa uccidere la propria parte. Coloro che leggono «badadan», invece, ne intendono il significato: uccidili separatamente, uno dopo l’altro.
In questo capitolo vi sono numerosi hadith autentici. Essi sono stati citati in diverse parti di questo libro. Uno di essi è l’hadith del ragazzo che si recava dal monaco e dal mago. [Nota: a questo proposito si veda l’hadith n. 30 del primo volume.] Il secondo è l’hadith di Jurayj. [Nota: a questo proposito si veda l’hadith n. 259 del primo volume.] Il terzo è l’hadith degli abitanti della caverna, il cui ingresso era stato ostruito da una pietra. [A questo proposito si veda l’hadith n. 12 del primo volume.] Il quarto è l’hadith dell’uomo che udì una voce tra le nuvole: «Irriga il campo del tale». Oltre a questi, ve ne sono molti altri. In questo capitolo vi sono innumerevoli prove e testimonianze ben note. Allah è Colui che concede ogni opportunità e ogni forza. [A questo proposito si veda l’hadith n. 562 del secondo volume.]
١٥١٠ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ مَا سَمِعْتُ عُمَرَ يَقُولُ لِشَيْ قَطُّ إِنِّي لأَظُنُّهُ كَذَا إِلَّا كَانَ كَمَا يَظُنُّ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
1510. Narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: non ho mai sentito ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) dire di qualcosa: «Io ne ho questa opinione», e poi quella cosa non si è verificata secondo la sua opinione. [Nota: nella terminologia della Sharīʿa, gli eventi miracolosi che si verificano, in deroga alle consuetudini, per mezzo dei servi pii e virtuosi di Allah sono chiamati karāmāt. Tali karāmāt consolidano nel cuore dei servi di Allah la verità della Sharīʿa. Quando simili eventi miracolosi si verificano per mezzo di persone perverse, miscredenti e ostili ai nemici di Allah, vengono chiamati “makr” o “istidrāj”, cioè inganno, e costituiscono una prova e una tentazione da parte di Allah.]
L’Imām al-Bukhārī ha narrato questo ḥadīth.
Capitolo 17: Kitāb al-Umūr al-Munhā ʿAnhā (le azioni proibite)
Paragrafo 1 – La ghibah è proibita e l’ordine di parlare con moderazione.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَلَا يَغْتَبْ بَعْضُكُمْ بَعْضًا أَيُحِبُّ أَحَدُكُمْ أَنْ يَأْكُلَ لَحْمَ أَخِيهِ ميْتًا فَكَرِهْتُمُوهُ وَاتَّقُوا اللَّهَ إِنَّ اللَّهَ تَوَّابٌ رَّحِيمٌ.
L’Onnipotente Allah dice:
«Nessuno di voi faccia maldicenza di un altro. Qualcuno di voi amerebbe forse mangiare la carne del proprio fratello morto? Voi stessi la detestereste. Temete Allah. In verità, Allah accoglie grandemente il pentimento ed è Misericordioso.» (Sūra al-Ḥujurāt: 12)
وقال تعالى : وَلَا تَقْفُ مَا لَيْسَ لَكَ بِهِ عِلْمٌ إِنَّ السَّمْعَ وَالْبَصَرَ وَالْفُؤَادَ كُلُّ أولَئِكَ كَانَ عَنْهُ مَسْئُولاً.
«Non seguire ciò di cui non hai conoscenza. Sappi con certezza che l’udito, la vista e il cuore saranno tutti chiamati a rispondere.» (Sura Banī Isrāʾīl: 36)
وقَالَ تَعَالَى : مَا يَلْفِظُ مِنْ قَوْل إِلا لَدَيْهِ رَقِيبٌ عَتِيدٌ.
«Non pronuncia una parola senza che presso di lui vi sia un osservatore sempre pronto a registrarla.» (Sura Qāf: 18)
L’Imam al-Nawawī (che Allah abbia misericordia di lui) dice: ogni adulto dotato di sano intelletto ha il dovere di trattenere la propria lingua dal parlare inutilmente. Tuttavia, ha il dovere di dire ciò da cui derivano beneficio e bontà. Quando parlare o tacere sono equivalenti quanto a beneficio e bontà, la via della Sunna consiste nel tacere. Infatti, in alcuni casi, anche parole lecite (mubāḥ) possono diventare causa di qualcosa di proibito o riprovevole. Nella maggior parte dei casi questo è ciò che accade. Nulla è pari a uno stato di innocenza e perfezione.
١٥١١ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ كَانَ يُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ فَلْيَقُلْ خَيْرًا أَوْ لِيَصْمُتْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ، وَهُذَا الْحَدِيثُ صَرِيحٌ فِي أَنَّهُ يَنْبَغِي أَنْ لا يَتَكَلَّمَ إِلَّا إِذَا كَانَ الْكَلَامُ خَيْرًا وَهُوَ الَّذِي ظَهَرَتْ مَصْلَحَتُهُ وَمَتَى شَكٍّ فِي ظُهُورِ الْمَصْلَحَةِ فَلا يَتَكَلَّم.
1511. Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) riferì: il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi crede in Allah e nell’Aldilà dica ciò che è buono, altrimenti taccia.»
Questo ḥadīth è stato trasmesso dall’Imam al-Bukhārī e dall’Imam Muslim. L’Imam al-Nawawī (che Allah abbia misericordia di lui) dice: il significato del ḥadīth è chiaro nel mostrare che, se in una parola non vi sono beneficio e bontà, è meglio non pronunciarla. In altre parole, rientrano in questa categoria le parole che contengono bontà e beneficio. Ma se l’aspetto benefico è dubbio, è meglio non parlare.
١٥١٢ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَيُّ الْمُسْلِمِينَ أَفْضَلُ قَالَ مَنْ سَلِمَ الْمُسْلِمُونَ مِنْ لِسَانِهِ وَبَدِهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1512. Narrato da Abu Musa (r.a.). Egli disse: «Dissi: O Messaggero di Allah, chi è il migliore tra i musulmani?». Egli rispose: «Il migliore tra i musulmani è colui dalla cui lingua e dalle cui mani gli altri musulmani sono al sicuro».
Questo hadith è stato narrato dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.
١٥١٣ – وَعَنْ سَهْلِ بْنِ سَعْدٍ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ يُضْمَنْ لي مَا بَيْنَ لَحْيَيْه وَمَا بَيْنَ رَجُلَيْهِ أَضْمَنُ لَهُ الْجَنَّةَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1513. Narrato da Sahl ibn Sa‘d (r.a.). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chiunque mi garantisca ciò che si trova tra le sue due mascelle (la lingua o la capacità di parlare) e ciò che si trova tra le sue due gambe (le parti intime), io gli garantirò il Paradiso».
Questo hadith è stato narrato dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.
١٥١٤ – الْمَشْرِقِ وَالْمَغْرِبِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. وَمَعْنَى يَتَبَيَّنُ يَتَفَكَّرُ أَنَّهَا خَيْرٌ أم لا.
1514. Narrato da Abu Hurayra (r.a.). Egli sentì il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Quando il servo pronuncia una parola senza considerare se sia buona o cattiva, a causa di essa si sprofonda nell’Inferno per una distanza pari a quella tra l’Oriente e l’Occidente». Questo hadith è stato narrato dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim. La parola «tabayyun» significa riflettere per stabilire se qualcosa sia buono o cattivo.
١٥١٥ – وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ الْعَبْدَ لَيَتَكَلَّمُ بِالْكَلِمَةِ مِنْ رِضْوَانِ اللَّهِ تَعَالَى مَا يُلْقَى لَهَا بَالَا يَرْفَعُهُ اللَّهُ بِهَا دَرَجَاتٍ وَإِنَّ الْعَبْدَ ليتكلم بالكلمة من سخط الله تعالى لا يُلقَى لَهَا بَالَا يَهْوَى بِهَا فِي جَهَنَّمَ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .
1515. Narrato da Abu Hurayra (r.a.). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Quando il servo pronuncia una parola gradita ad Allah l’Altissimo, senza preoccuparsi delle sue conseguenze, Allah eleva per mezzo di essa il suo rango. E quando il servo pronuncia una parola che suscita l’ira di Allah l’Altissimo, senza preoccuparsi minimamente delle sue conseguenze, per mezzo di essa si getta nell’Inferno».
Questo hadith è stato narrato dall’Imam al-Bukhari.
١٥١٦ – وَعَنْ أَبِي عَبْدِ الرَّحْمَنِ بِلالِ بْنِ الْحَارِثِ الْمُزَنِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ رسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ الرَّجُلَ لَيَتَكَلَّمُ بِالْكَلِمَةِ مِنْ رِضْوَانِ اللهِ تَعَالَى مَا كَانَ يَظُنُّ أَنْ تَبْلُغَ مَا بَلَغَتْ يَكْتُبُ اللَّهُ لَهُ بِهَا رِضْوَانَهُ إِلَى يَوْمِ يُلْقَاهُ وَإِنَّ الرَّجُلَ لَيَتَكَلَّمُ بِالْكَلِمَةِ مِنْ سَخَطَ اللَّهِ مَا كَانَ يَظُنُّ أَنْ تَبْلُغَ ما بَلَغَتْ يَكْتُبُ اللهُ لَهُ بِهَا سَخَطَهُ إِلَى يَوْمِ يُلْقَاهُ – رَوَاهُ مَالِكَ فِي الْمُوَطَا والترْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.
1516. È narrato da Abu ‘Abd al-Rahman Bilal ibn al-Harith al-Muzani (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Una persona pronuncia una parola che compiace Allah, senza sapere quanto valore e prestigio essa abbia; allora Allah scrive per lui il Suo compiacimento fino al Giorno in cui Lo incontrerà (il Giorno della Resurrezione). E una persona pronuncia una parola che suscita l’ira di Allah, senza riflettere minimamente sulle sue conseguenze; allora Allah scrive per lui la Sua ira fino al Giorno in cui Lo incontrerà, quando si presenterà davanti a Lui». L’Imam Malik ha raccolto questo hadith nella sua opera al-Muwatta’. L’Imam al-Tirmidhi lo ha narrato e ha detto: «È un hadith hasan e sahih».
١٥١٧ – وَعَنْ سُفْيَانَ بْن عَبْدِ اللهِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قُلْتُ يَا رَسُولَ الله حَدِثَنِي بِأَمْرِ اعْتَصِمُ بِهِ قَالَ قُلْ رَبِّيَ اللَّهُ ثُمَّ اسْتَقِمْ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ مَا أخْوَفُ مَا تَخَافُ عَلَى فَأَخَذَ بِلِسَانِ نَفْسِهِ ثُمَّ قَالَ هَذَا. رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.
1517. È narrato da Sufyan ibn ‘Abdullah (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «Dissi: “O Messaggero di Allah, indicami qualcosa a cui possa attenermi saldamente”. Egli disse: “Di’: Allah è il mio Signore e Colui che governa, poi rimani fermamente saldo in questo”. Dissi nuovamente: “O Messaggero di Allah, quale cosa temi maggiormente per me?”. Egli afferrò la propria lingua e disse: “Questa”».
L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e ha detto: «È un hadith hasan e sahih».
١٥١٨ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تُكْثِرُوا الْكَلَامَ بِغَيْرِ ذِكْرِ اللَّهِ فَإِنْ كَشَرَةَ الْكَلَامِ بِغَيْرِ ذِكْرِ اللَّهِ تَعَالَى قَسْوَةٌ لِلْقَلْبِ وَإِنْ أَبْعَدَ النَّاسِ مِنَ اللهِ الْقَلْبُ الْقَاسِي رَوَاهُ التَّرْمَذِى.
1518. È narrato da ‘Abdullah ibn ‘Umar (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Non parlate troppo senza menzionare Allah. In verità, parlare molto senza menzionare Allah l’Altissimo rende il cuore duro, e la persona dal cuore duro è quella più lontana da Allah».
Questo hadith è stato narrato dall’Imam al-Tirmidhi.
١٥١٩ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ وَقَاهُ اللَّهُ شَرِّ مَا بَيْنَ لَحْيَيْهِ وَشَرِّ مَا بَيْنَ رِجُلَيْهِ دَخَلَ الْجَنَّةَ رَوَاهُ الترمذى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1519. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) ha narrato. Disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Colui che Allah protegge dal male che si trova tra le sue mascelle e dal male che si trova tra le sue gambe entrerà in Paradiso».
L’Imam al-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e ha detto: «È un hadith hasan».
١٥٢٠ – وَعَنْ عُقْبَةَ بْنِ عَامِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا النَّجَاةُ قَالَ أَمْسِكَ عَلَيْكَ لِسَانَكَ وَلْيَسَعُكَ بَيْتُكَ وَأَبْكَ عَلَى خطيئتك – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ
1520. ʿUqba ibn ʿAmir (che Allah sia soddisfatto di lui) ha narrato. Disse: Dissi: «O Messaggero di Allah, qual è la via della salvezza?». Egli disse: «Trattieni la tua lingua, rendi spaziosa la tua casa e piangi per i tuoi peccati». (Nota: rendere spaziosa la casa significa essere ospitali.)
L’Imam al-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e ha detto: «È un hadith hasan».
١٥٢١ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا أَصْبَحَ ابْنُ آدَمَ فَإِنَّ الْأَعْضَاءَ كُلَهَا تُكَفِّرُ اللسَانَ تَقُولُ اتَّقِ اللَّهَ فِينَا فَإِنَّمَا نَحْنُ بِكَ فَإِن اسْتَقَمْتَ اسْتَقَمْنَا وَأَنْ أَعْوَجَجْتَ أَعْوَجَجْنَا . رَوَاهُ الترمذي. معنى تُكَفِّرُ النِّسَانَ أَي تَذِلُّ وَتَخْضَعُ لَهُ. ة
1521. Abu Saʿid al-Khudri (che Allah sia soddisfatto di lui) ha narrato che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando il figlio di Adamo si alza al mattino, tutte le sue membra si rivolgono umilmente alla sua bocca e dicono: “Temi Allah riguardo a noi, poiché noi siamo con te. Se rimani saldo, anche noi rimarremo saldi; ma se ti inclini verso la deviazione, anche noi diventeremo corrotti”».
Questo hadith è stato trasmesso dall’Imam al-Tirmidhi. “Tukāfir al-lisān” significa rivolgere una richiesta alla bocca con umiltà e gentilezza.
١٥٢٢ – وَعَنْ مُعَادٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَخْبِرْنِي بِعَمَلٍ يدخلني الْجَنَّةَ وَيُبَاعِدُنِي مِنَ النَّارِ قَالَ لَقَدْ سَأَلْتَ عَنْ عَظِيمٍ وَإِنَّهُ لَيَسِيرٌ عَلَى مَنْ تَسْرَهُ اللَّهُ تَعَالَى عَلَيْهِ تَعْبُدُ اللهَ لا تُشْرِكْ بِهِ شَيْئًا وَتُقِيمُ الصَّلَاةَ وَتُؤْتِي الزكاة وتَصُومُ رَمَضَانَ وَتَحُجُّ الْبَيْتَ ثُمَّ قَالَ إِلا أَدُلُّكَ عَلَى أَبْوَابِ الْخَيْرِ الصوم جنة والصدقة تطفى الْخَطِيئَة كَمَا يُطْفِئُ الْمَاءُ النَّارَ وَصَلَاةُ الرَّجُلِ مِنْ جوف الليل ثم تلا (تتجافى جنوبهم عن الله الْمَضَاجِعِ يَدْعُونَ رَبَّهُمْ خَوْفًا. خَوْفًا وَطَمَعًا ومِمَّا رَزَقْنَهُمْ يُنْفِقُونَ. فَلَا تَعْلَمُ نَفْسٌ مَا أُخْفِيَ لَهُمْ مِنْ قُرَّةٍ أَعْيُنِ جَزَاءً بِمَا كَانُوا يَعْمَلُوْنَ) – ثُمَّ قَالَ إِلا أَخْبِرُكَ بِرَأْسِ الْأمْرِ وَعَمُودِهِ وَذَرُوَةِ سَنَامِهِ قُلْتُ بَلَى يَا رَسُولَ اللهِ قَالَ رَأْسُ الْأَمْرِ الْإِسْلامُ وَعَمُودُهُ الصَّلَاةُ وَذَرُوةٌ سَنَامِهِ الْجِهَادُ ثُمَّ قال ألا أخبرك بملاك ذلك كله قُلْتُ بَلَى يَا رَسُولَ اللهِ فَأَخَذَ بِلِسَانِهِ قَالَ كُفْ عَلَيْكَ هذا قُلْتُ يَا رَسُولَ اللهِ وَأَنَّا لَمُؤَاخَذُونَ بِمَا نَتَكَلَّمُ بِهِ فَقَالَ تَكَلَتُكَ أُمُّكَ وَهَلْ يَكُبُ النَّاسَ في النَّارِ عَلَى وُجُوهِهِمُ الأحَصَائِدُ الْسِنَتِهِمْ. رَوَاهُ الترمذي وقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ وَقَدْ سَبَقَ شَرْحُهُ ؟.
1522. È narrato da Mu‘ādh (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: «Dissi: “O Messaggero di Allah, indicami un’azione che mi conduca in Paradiso e mi tenga lontano dall’Inferno”. Egli disse: “Hai certamente chiesto qualcosa di grande; tuttavia essa è davvero facile per colui al quale Allah l’Altissimo la rende facile. Adora Allah e non associargli nulla; compi la preghiera, versa la zakāt, digiuna nel mese di Ramadan e compi il pellegrinaggio alla Casa di Allah”. Poi disse: “Vuoi che ti indichi le porte del bene? Il digiuno è uno scudo; l’elemosina cancella i peccati come l’acqua spegne il fuoco; e anche la preghiera dell’uomo nel cuore della notte cancella i peccati”. Poi recitò il seguente versetto (traduzione):»
«I loro fianchi si tengono lontani dai giacigli; invocano il loro Signore con timore e speranza e spendono di ciò che abbiamo loro concesso. Nessuna anima sa quali consolazioni degli occhi siano state nascoste per loro, come ricompensa per ciò che facevano». (Sūra as-Sajda: 16-17)
Poi disse ancora: «Vuoi che ti parli della base, del pilastro e della vetta elevata di tutte le opere?». Risposi: «Certamente, o Messaggero di Allah». Egli disse: «La base di tutte le opere della religione è l’Islam, il suo pilastro è la preghiera e la sua vetta più alta è il jihād». Poi disse nuovamente: «Vuoi che ti indichi ciò che ne costituisce l’essenza?». Risposi: «Sì, o Messaggero di Allah». Allora afferrò la propria lingua e disse: «Tieni sotto controllo questa». Dissi: «O Messaggero di Allah, saremo chiamati a rispondere anche di ciò che diciamo nelle nostre conversazioni ordinarie?». Egli disse: «Che tua madre ti perda! Gli uomini saranno gettati bocconi nell’Inferno proprio a causa di ciò che le loro lingue hanno prodotto».
L’Imam at-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e ha detto che è hasan e sahih. La spiegazione di questo hadith è già stata esposta in precedenza.
١٥٢٣ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ اتَدْرُونَ مَا الْغَيْبَةُ؟ قَالُوا اللهُ وَرَسُولُهُ أَعْلَمُ قَالَ ذِكْرُكَ أَخَاكَ بِمَا يَكْرَهُ قِيلَ أَفَرَأَيْتَ إِنْ كَانَ فِي أَخِي مَا أَقُولُ قَالَ إِنْ كَانَ فِيهِ مَا تَقُولُ فَقَدْ اغْتَبْتَهُ وَإِنْ لَمْ يَكُنْ فِيهِ مَا تَقُولُ فَقَدْ بَهَتُهُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1523. È narrato da Abū Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui). Il Messaggero di Allah ha detto: «Sapete che cos’è la ghiba?». I Compagni dissero: «Allah e il Suo Messaggero ne sanno meglio». Egli disse: «Parlare di tuo fratello in modo a lui sgradito». Gli fu chiesto: «Che ne pensi se ciò che dico si trova realmente in mio fratello?». Egli disse: «Se ciò che dici si trova in lui, hai fatto ghiba di lui; se invece non si trova in lui, hai lanciato contro di lui una falsa calunnia».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٥٢٤ – وَعَنْ أَبِي بَكْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ فِي خُطْبَتِهِ يَوْمَ النَّحْرِ بِمَنى فِي حَجَّةِ الْوَدَاعِ إِنْ دِمَاءَكُمْ وَأَمْوَالَكُمْ وأعراضكُمْ حَرَامٌ عَلَيْكُمْ كَحُرُمَةِ يَوْمِكُمْ هَذَا فِي شَهْرِكُمْ هُذَا فِي بَلَدِكُمْ هَذَا الا هَل بَلَغْتُ مُتفق عليه.
1524. È narrato da Abu Bakra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, durante il suo sermone pronunciato nel giorno del Sacrificio, a Mina, nel Pellegrinaggio d’Addio, disse: «Il vostro sangue, cioè la vostra vita, i vostri beni e il vostro onore sono inviolabili e sacri gli uni rispetto agli altri, così come sono inviolabili e sacri per voi questo giorno, questo mese e questa città. Vi ho trasmesso il messaggio di Allah?»
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٥٢٥ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا قَالَتْ قُلْتُ لِلنَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حسبك من صفية كذا وكذا قال بعض الرواة تعنى قَصِيرَةً فَقَالَ لَقَدْ قُلْت كَلِمَة لَوْ مُرْجَتْ بِمَاء الْبَحْرِ لَمَزَجَتَهُ قَالَتْ وَحَكَيْتُ لَهُ إِنْسَانًا فَقَالَ مَا أُحِبُّ أَنِّيحَكَيْتُ انْسَانًا وَأَنْ لي كذا وكذا. رواه أبو داود والترمذى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صحيح، ومعنى مَزَجَتُهُ خَالطتهُ مُخالطة يَتَغَيَّرُ بِهَا طَعْمُهُ أَوْ رِيحُهُ لِشِدَّةِ نتَنِهَا وَتُبْحِهَا وَهُذَا مِنْ أَبْلَغَ الزَّوَاجِرِ عَنِ الْغَيْبَةِ قَالَ اللَّهُ تَعَالَى (وَمَا يَنطِقُ عَنِ الْهَوَى إِنْ هُوَ إِلَّا وَحْيٌ يُوحَى)
1525. È narrato da Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella disse: Dissi al Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace: «Per te è sufficiente, riguardo a Safiyya, questo e questo» (cioè, i suoi difetti). Alcuni narratori riferiscono che intendesse dire che Safiyya (che Allah sia soddisfatto di lei) era bassa di statura. Egli disse: «Hai pronunciato una parola tale che, se fosse mescolata con l’acqua del mare, ne altererebbe l’acqua». Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) disse: «Gli imitai una persona». Egli disse: «Non mi piace imitare una persona, neppure se in cambio mi venisse dato così tanto» (cioè una grande quantità di ricchezze o l’ottenimento di qualche vantaggio).
L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno trasmesso questo hadith. L’Imam al-Tirmidhi ha detto che l’hadith è hasan e sahih. «Mazajat-hu» significa mescolarsi in modo tale che il sapore e l’odore dell’altra sostanza vengano alterati dal fetore e dalla ripugnanza della sostanza mescolata. Il contenuto dell’hadith costituisce uno dei più efficaci moniti contro la maldicenza. Allah l’Altissimo dice: «Egli non parla secondo la propria passione; non è altro che una Rivelazione rivelata». (Sura an-Najm, 3-4)
١٥٢٦ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لما عُرِجَ بِي مَرَرْتُ بِقَوْمٍ لَهُمْ أَظْفَارٌ مِنْ نُحَاسِ يَحْمِسُونَ وُجُوهَهُمْ وَصُدُورَهُمْ فقُلْتُ مَنْ هُؤلاء يَا جِبْرِيلُ قَالَ هُولا – الَّذِينَ يَأْكُلُونَ لِحُومَ النَّاسِ وَيَقَعُونَ فِي أعراضهم – رواه أبو داود.
1526. È narrato da Anas (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: «Quando fui condotto nel Miʿrāj, passai davanti a un gruppo di persone le cui unghie erano di rame. Con le unghie si graffiavano il volto e il petto. Dissi: “O Jibrīl, chi sono costoro?”. Egli rispose: “Sono coloro che mangiavano la carne degli uomini¹ e giocavano con il loro onore e la loro reputazione”. [Nota: sparlavano delle persone].
L’Imam Abū Dāwūd ha narrato questo hadith.
١٥٢٧ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ كُلُّ الْمُسْلِمِ عَلَى الْمُسْلِمِ حَرَامٌ دَمُهُ وَعِرْضُهُ وَمَالُهُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1527. È narrato da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Per ogni musulmano sono inviolabili l’onore e i beni di ogni altro musulmano».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Paragrafo: 2 – È proibito ascoltare la maldicenza o il parlare alle spalle
Chiunque ascolti qualcuno parlare alle spalle di un’altra persona deve impedirglielo, senza prestarvi attenzione, oppure deve dissuaderlo dal farlo. Se non può farlo, o se ciò non è opportuno, deve lasciare il luogo e andarsene.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَإِذَا سَمِعُوا اللَّغَوَ أَعْرَضُوا عَنْهُ.
L’Altissimo Allah dice:
«Quando odono parole vane, se ne allontanano ignorandole.» (Sura al-Qasas: 55)
وقَالَ تَعَالَى : وَالَّذِينَ هُمْ عَنِ اللَّغْوِ مُعْرِضُونَ.
«(Sono loro i credenti vittoriosi) coloro che si tengono lontani dalle cose vane.» (Sura al-Mu’minun: 3)
وقال تَعَالَى : إِنَّ السَّمْعَ وَالْبَصَرَ وَالْفُؤَادَ كُلُّ أُولَئِكَ كَانَ عَنْهُ مَسْئُولًا.
«L’udito, la vista e il cuore: di tutto ciò si dovrà rendere conto.» (Sura Bani Isra’il: 36)
وقال تعالى : وَإِذَا رَأَيْتَ الَّذِينَ يَخُوضُونَ فِي آيَاتِنَا فَأَعْرِضْ عَنْهُمْ حَتَّى يَخُوضُوا فِي حديث غيره وأما يُنسِيَنكَ الشَّيْطَانُ فَلَا تَقْعُدْ بَعْدَ الذِّكْرَى مَعَ القوم الظالمين .
«Quando vedrai delle persone cercare difetti nei Miei versetti, allontanati da loro finché non abbandonino questo discorso e si dedichino a un altro. Se Satana ti facesse mai cadere nell’errore, non sederti più con questi ingiusti non appena ti renderai conto del tuo sbaglio.» (Sura al-An‘am: 68)
١٥٢٨ – وَعَنْ أَبِي الدَّرْدَاءِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ رَدَّ عَنْ عَرْض أَخِيهِ رَدَّ اللهُ عَنْ وَجْهِهِ النَّارَ يَوْمَ الْقِيَامَةِ رَوَاهُ الترمذى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1528. Abu Dardā (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Profeta, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, disse: «Chi protegge l’onore e la dignità del proprio fratello musulmano, Allah proteggerà il suo volto dal Fuoco dell’Inferno nel Giorno della Risurrezione».
L’Imam al-Tirmidhī narrò questo hadith e disse: «È un hadith hasan».
١٥٢٩ – وَعَنْ عِتْبَانَ بْنِ مَالِكٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ فِي حَدِيثِهِ الطَّوِيلِ الْمَشْهُورِ الذي تَقَدِّمَ فِي بَابِ الرِّجَاء قَالَ قَامَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُصَلَّى فَقَالَ ابْنَ مَالِكُ بْنَ الدُّخْشُمِ؟ فَقَالَ رَجُلٌ ذَلِكَ مُنَافِقٌ لَا يُحِبُّ اللَّهَ وَلَا رَسُولَهُ فَقَالَ النبي صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لا تَقُلْ ذلك الا تَرَاهُ قَدْ قَالَ لَا إِلَهَ إِلَّا اللهُ يُرِيدُ بذلك وجه الله وَإِنَّ اللهَ قَدْ حَرَّمَ عَلَى النَّارِ مَنْ قَالَ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ يَسْتَغِى بذلك وجه الله. مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1529. Itbān ibn Mālik (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Egli disse: Un giorno il Profeta, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, si alzò per la preghiera e disse: «Dov’è Mālik ibn al-Dukhshum?». Un uomo disse: «È un ipocrita. Non ama Allah né il Suo Messaggero». Il Profeta, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, disse: «Non dirlo. Non vedi forse che egli ha detto: “Non c’è divinità all’infuori di Allah” (lā ilāha illā Allāh), e che con ciò intende ottenere il compiacimento di Allah? Chi dice “Non c’è divinità all’infuori di Allah” (lā ilāha illā Allāh), intendendo ottenere il compiacimento di Allah, Allah lo renderà inviolabile al Fuoco dell’Inferno».
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim narrarono questo hadith.
١٥٣٠ – وَعَنْ كَعْبِ بْنِ مَالِكٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ فِي حَدِيثِهِ الطَّوِيلِ فِي قِصَّةِ تويته وَقَدْ سَبَقَ فِي بَاب التوبة قَالَ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَهُوَ جالس فِي الْقَوْمِ بِتَبُوكَ مَا فَعَلَ كَعْبُ بْنُ مَالِكَ ؟ فَقَالَ رَجُلٌ مِنْ بَنِي سَلِمَةَ يَا رَسُولَ اللَّهِ حَبَسَهُ بُرْدَاهُ وَالنَّظَرُ فِي عِطْفَيْهِ فَقَالَ لَهُ مُعَاذُ بْنُ جَبَلٍ رَضِيَ اللَّهُعَنْهُ بِئْسَ مَا قُلْتَ وَالله يَا رَسُولَ اللهِ مَا عَلِمْنَا عَلَيْهِ الأَخَيْرًا فَسَكَتَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ عِطْفَاهُ : جَانِبَاهُ وَهُوَ إِشَارَةٌ إِلَى اعجابه بنفسه.
1530. Kaʿb ibn Mālik (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Egli disse: Mentre il Profeta, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, era seduto con i Compagni a Tabūk, disse: «Che cosa ha fatto Kaʿb ibn Mālik?». Un uomo della tribù dei Banū Salimah disse: «O Messaggero di Allah, sono stati i suoi due mantelli e la sua eccessiva attenzione al proprio aspetto fisico a trattenerlo». Muʿādh ibn Jabal (che Allah sia soddisfatto di lui) gli disse: «Hai detto una cosa molto brutta. Per Allah, o Messaggero di Allah, non sappiamo nulla di lui se non il bene». Sentendo ciò, il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, rimase in silenzio.
L’Imām al-Bukhārī e Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth. «Itfāḥ» significa i suoi due fianchi. Con ciò si allude alla sua compiaciuta soddisfazione per la propria conformazione fisica.
Paragrafo 3 – I tipi di ghibah che non sono colpevoli
L’Imām al-Nawawī (che Allah abbia misericordia di lui) afferma: se il conseguimento di un fine buono e conforme alla Sharīʿah non è possibile senza ricorrere alla ghibah, non vi è colpa in questo tipo di ghibah. Essa può essere lecita per sei motivi.
Primo motivo: presentare una denuncia contro l’ingiustizia. La persona oppressa può presentare una denuncia contro l’ingiusto al capo dello Stato, a un giudice o a coloro che hanno il potere o l’autorità di fermare l’ingiusto e la capacità di rendere giustizia all’oppresso. In tal caso può dire: «Tizio mi ha fatto un torto».
Secondo motivo: dire qualcosa allo scopo di ottenere aiuto e collaborazione per impedire attività contrarie all’Islam e ostacolare, mediante il bene, la possibilità di compiere peccati. A questo scopo si può dire a qualcuno, riguardo a una persona dalla quale si teme che possa compiere azioni di ribellione contro Allah: «Tizio sta facendo questo e quello. Lo ammonisca». L’intento deve essere soltanto quello di smascherare e impedire un’attività illecita. In assenza di tale intento, accusare inutilmente qualcuno è ḥarām.
Terzo motivo: chiedere un parere giuridico su una questione. Ci si può recare dal muftī e dire: «Mio padre, mio fratello, mio marito o una certa persona mi ha fatto questo torto. È giusto che si comporti così? Qual è il modo per salvarmi da lui, ottenere il mio diritto e impedire l’ingiustizia?». Per necessità è lecito dire queste cose e altre simili. Tuttavia, il modo corretto e migliore è dire: «Qual è il suo parere riguardo a una persona o a un marito che si comportasse in questo modo?». Infatti, così si può raggiungere lo scopo senza identificare nessuno. Ciononostante, è lecito anche menzionare il nome della persona.
Quarto motivo: mettere in guardia i musulmani dalle conseguenze delle cattive azioni e dare loro consiglio. Ciò può avvenire in diversi modi:
(a) verificare e dichiarare i difetti delle persone riguardo alla trasmissione degli ḥadīth e alle testimonianze e prove. Secondo il consenso dei musulmani, ciò non è soltanto lecito, ma in particolari necessità e circostanze è persino obbligatorio.
(b) Dare consigli, per esempio informarsi riguardo a una persona in vista del matrimonio, della partecipazione con qualcuno a una questione, di un deposito fiduciario e delle transazioni, dell’altra parte oppure di qualcuno che si intende prendere come vicino, e simili. In questi casi, è dovere di chi dà il consiglio non nascondere le informazioni; al contrario, dovrebbe menzionare gli aspetti negativi con l’intenzione di dare un sincero consiglio. Quando si vede una persona intelligente cadere nel dubbio e nell’ansia riguardo a qualcuno coinvolto in attività contrarie alla Sharīʿa, oppure si vede una persona fāsiq recarsi da lui per acquisire conoscenza e, approfittando di questa occasione, si teme che tale individuo possa danneggiarlo, allora è dovere rivelargli, mediante un consiglio, la vera natura della persona fāsiq. In questi casi vi è anche un considerevole rischio di malintesi. Anzi, in alcune circostanze colui che dà il consiglio può essere accusato di invidia e ostilità. Talvolta Satana lo inganna, facendogli credere che si tratti soltanto di un consiglio e di nient’altro. Pertanto, bisogna procedere dopo aver esaminato la questione in modo profondo e sottile.
(c) A una persona è stata affidata la responsabilità o la direzione di una determinata questione, ma essa è incapace di assolverla, oppure non è adatta a quella posizione, o è fāsiq, pigra e simili. In tal caso, chi ha autorità su tali questioni e può, se vuole, prendere provvedimenti oppure affidare l’incarico a un’altra persona competente, può convocarla, illustrarle tutte le sue debolezze, affinché si corregga e abbia l’opportunità di svolgere adeguatamente il proprio lavoro. In questo modo, il superiore potrà evitare di farsi ingannare o di nutrire nei suoi confronti un’idea infondata. Può anche convocarla e dirle: o acquisirai le competenze e l’efficienza necessarie, oppure sarai sollevata dall’incarico.
Quinto motivo: una persona si dedica pubblicamente alla trasgressione e all’innovazione religiosa. Per esempio, beve pubblicamente alcolici, opprime la gente, si appropria con la forza dei beni altrui, riscuote ingiustamente imposte dal pubblico, si dedica ad attività illecite e simili. È lecito parlare delle azioni di questa persona. Tuttavia, non è lecito dire altro se non ciò che riguarda le sue cattive azioni. Se però sussiste un altro motivo oltre a quelli menzionati, il giudizio è diverso.
Sesto motivo: identificare una persona. È lecito identificare qualcuno menzionando il suo soprannome particolare o un suo difetto fisico. Per esempio, è lecito identificare qualcuno come nictalope, storpio, sordo, cieco, strabico e così via. Tuttavia, è vietato usare queste parole con l’intenzione di denigrarlo o umiliarlo. Se è possibile identificarlo in un altro modo senza menzionare tali difetti, ciò è preferibile.
Gli illustri studiosi hanno menzionato questi sei motivi. La maggior parte di essi è stabilita dal consenso unanime. Le prove a sostegno di questi motivi si trovano nei celebri hadith. Qui ne vengono menzionate alcune.
١٥٣١ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا أَنَّ رَجُلًا اسْتَأْذَنَ عَلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ ائْذَنُوا لَهُ بِئْسَ أَخُو الْعَشِيرَةِ مَتَّفَقٌ عَلَيْهِ احْتَجَ بِهِ الْبُخَارِيُّ في جواز غيبة أَهْلِ الْفَسَادِ وأهل الريب .
1531. Da ʿĀʾisha, che Allah sia soddisfatto di lei. Un uomo chiese al Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, il permesso di entrare. Egli disse: «Dategli il permesso. Quest’uomo è il peggiore della sua gente». Al-Bukhārī e Muslim hanno trasmesso questo hadith.
Attraverso questo hadith, al-Bukhārī ha dimostrato che è lecito fare maldicenza degli autori di corruzione e di coloro che suscitano dubbi.
١٥٣٢ – وَعَنْهَا قَالَتْ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا أَظُنُّ فُلَانًا وَفُلانَا يَعْرِفَانِ مِنْ دِينِنَا شَيْئًا – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ قَالَ اللَّيْثُ بْنُ سَعْدٍ أَخَدُ رُوَاةِ هَذَا الحديث هذان الرجلان كانا من المنافقين .
1532. Da ʿĀʾiša (che Allah si compiaccia di lei) è stato riferito. Ella disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non ritengo che tali e tali persone conoscano qualcosa della nostra religione». L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith. Al-Layth ibn Saʿd, uno dei trasmettitori di questo hadith, disse che quelle due persone erano ipocrite.
١٥٣٣ -مُعَاوِيَةُ فَصُعْلُوكَ لا مَالَ لَهُ وَأما أبو الجهم فَلَا يَضَعُ الْعَصَا عَنْ عَائِقِهِ مُتَّفَقٌ عليه. وفي رواية لمسلم وأما أبو الجهم فَضَرَابٌ لِلنِّسَاءِ وَهُوَ تَفْسِيرُ لِرِوَايَةِ لا يَضَعُ الْعَصَا عَنْ عَائِقِهِ وَقِيلَ مَعْنَاهُ كَثِيرُ الْأَسْفَارِ.
1533. Da Fāṭima bint Qays (che Allah si compiaccia di lei) è stato riferito. Ella disse: mi recai dal Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) e gli dissi: «Abū al-Jahm e Muʿāwiya mi hanno fatto una proposta di matrimonio». Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Muʿāwiya è povero e non possiede alcuna ricchezza. Quanto ad Abū al-Jahm, non depone mai il bastone dalla spalla». L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In una versione dell’Imam Muslim si legge: «Quanto ad Abū al-Jahm, è un esperto nel picchiare le donne». Il trasmettitore disse: questa frase spiega l’espressione «non depone mai il bastone dalla spalla». È stato anche detto che significa: «viaggia molto».
١٥٣٤ – وَعَنْ زَيْدِ بْنِ أَرْقَمَ قَالَ خَرَجْنَا مَعَ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي سفر أصاب النَّاسَ فِيهِ شِدَّةٌ فَقَالَ عَبْدُ الله بن أبي لَا تُنْفِقُوا عَلَى مَنْ عِنْدَ رَسُولِ الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حَتَّى يَنْفَضُّوا وَقَالَ لَئِنْ رَجَعْنَا إِلَى الْمَدِينَةَ لِيُخْرِجَنَّ الْأَعزُّ مِنْهَا الأذل فَاتَيْتُ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَاخْبَرْتُهُ بِذَلِكَ فَأَرْسَلَ إلى عبد الله بن أبي فَاجْتَهَدَ يَمِينَهُ مَا فَعَلَ فَقَالُوا كَذَبَ زَيْدٌ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَوَقَعَ فِي نَفْسِي مِمَّا قَالُوهُ شِدَّةٌ حَتَّى انْزَلَ اللَّهُ تَعَالَى تَصْدِيقِي (إِذَا جَاءَكَ الْمُنَافِقُونَ قَالُوا تَشْهَدُ إِنَّكَ لَرَسُولُ الله وَاللَّهُ يَعْلَمُ إِنَّكَ لَرَسُولُهُ وَاللَّهُ يَشْهَدُ إنَّ الْمُنْفِقِينَ لَكَذِبُونَ اتَّخَذُوا أَيْمَانَهُمْ جُنَّةً فَصَدُّوا عَنْ سَبِيلِ اللَّهِ إِنَّهُمْ سَاءَ مَا كَانُوا يَعْلَمُونَ ذلِكَ بِأَنَّهُمْ آمَنُوا ثُمَّ كَفَرُوا قَطِيعَ عَلَى قُلُوبِهِمْ فَهُمْ لَا يَفْقَهُونَ. وإذا رأيتهم تُعْجِبُكَ أَجْسَامُهُمْ وَإِنْ يَقُولُوا تَسْمَعُ لِقَوْلِهِمْ كَأَنَّهُمْ خُشُبٌ مُسَنَدَةٌ يَحْسَبُونَ كُلِّ صَيْحَةٍ عَلَيْهِمْ هُمُ الْعَدُوُّ فَاحْذَرْهُمْ قَتَلَهُمُ اللَّهُ إِنَّى يُؤْفَكُونَ، وَإِذَا قِبْلَ لهُمْ تَعَالَوْا يَسْتَغْفِرْ لَكُمْ رَسُولُ اللهِ لووا رُمُوْسَهُمْ وَرَأَيْتَهُمْ يَصُدُّونَ وَهُمْ مستكبرون) ثُمَّ دَعَاهُمُ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لِيَسْتَغْفِرَ لَهُمْ فَلَوْوْا رُؤُوسُهُمْ متفق عليه.
1534. Da Zayd ibn Arqam (che Allah si compiaccia di lui) è stato riferito. Egli disse: partimmo con il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) per un viaggio durante il quale la gente patì grandi difficoltà. ʿAbd Allah ibn Ubayy disse ai suoi compagni: «Non spendete nulla per coloro che sono con il Messaggero di Allah, così che lo abbandonino». Disse inoltre: «Se torneremo a Medina, i nostri onorati espelleranno da essa gli inferiori e i vili». Io, Zayd, mi recai dal Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) e lo informai di ciò. Egli mandò a chiamare ʿAbd Allah ibn Ubayy, il quale giurò solennemente di non aver detto quelle parole. La gente cominciò a dire: «Zayd ha mentito al Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace)». Quelle parole mi ferirono profondamente. In seguito, l’Onnipotente Allah rivelò questi versetti, confermando la veridicità delle mie parole (traduzione):
«O Profeta, quando gli ipocriti vengono da te, dicono: “Attestiamo che tu sei senza dubbio il Messaggero di Allah”. Sì, Allah sa che tu sei certamente il Suo Messaggero, ma Allah attesta che gli ipocriti sono certamente dei grandi mentitori. Hanno usato i loro giuramenti come uno scudo e così si sono allontanati dalla via di Allah e hanno distolto anche gli altri da essa. Quanto fanno è davvero malvagio. Ciò è dovuto al fatto che hanno creduto e poi sono tornati alla miscredenza; per questo i loro cuori sono stati sigillati e ora non comprendono più nulla. Quando li guardi, i loro corpi ti piacciono; quando parlano, ascolti le loro parole con ammirazione. In realtà sono come tronchi appoggiati a una parete. Considerano ogni grido diretto contro di loro. Sono il vero nemico: guardati da loro. Allah li maledica! Come vengono sviati! Quando viene detto loro: “Venite, il Messaggero di Allah pregherà Allah di perdonarvi”, scuotono la testa. E li vedrai allontanarsi da te con arroganza». (Sura al-Munāfiqūn, 1-5).
Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) li chiamò, questi ipocriti, affinché chiedesse perdono per loro. Ma essi rimasero lontani, scuotendo la testa con arroganza.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٥٣٥ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَتْ قَالَتْ هِندُ امْرَأَةُ أَبِي سُفْيَانَ لِلنَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنْ أَبَا سُفْيَانَ رَجُلٌ شَحِيْحٌ وَلَيْسَ يُعْطِينِي مَا يَكْفِينِي وَوَلَدِي إِلا ما أَخَذْتُ مِنْهُ وَهُوَ لا يَعْلَمُ قَالَ خُذِى ما يكفيك وولدك بالمعروف متفق عليه.
1535. Da ʿĀʾiša, che Allah sia soddisfatto di lei, si narra. Ella raccontò: «Hind, moglie di Abū Sufyān, si recò dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e disse: “Abū Sufyān è un uomo molto avaro. Non provvede adeguatamente al mantenimento mio e dei miei figli. Tuttavia, all’insaputa sua, prendo da ciò che gli appartiene quanto mi occorre e provvedo alle necessità”. Egli disse: “Prendi, secondo consuetudine, quanto basta a te e ai tuoi figli”.»
Questo hadith è stato narrato dall’Imām al-Bukhārī e dall’Imām Muslim.
Paragrafo 4 – Il divieto della delazione e della calunnia indiretta
Si definisce delazione, o calunnia indiretta, il riferire a una persona le parole di un’altra con l’intento di suscitare litigi e discordia.
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : هَمَّازٍ مَشَاء بِنَمِيمٍ
L’Altissimo Allah dice:
«Colui che ingiuria, maledice e va in giro a fare delazione.» (Sura al-Qalam: 16)
وَقَالَ تَعَالَى : مَا يَلْفِظُ مِنْ قَوْل إِلا لَدَيْهِ رَقِيبٌ عَتِيدٌ.
«Qualunque parola pronunci dalla sua bocca, presso di lui vi è un osservatore sempre pronto incaricato di registrarla.» (Sura Qāf: 18)
١٥٣٦ – وَعَنْ حُذَيْفَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لا يَدْخُلُ الْجَنَّةَ نَمَّامٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1536. Hูذayfa (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Colui che pratica la namīma non entrerà mai in Paradiso.»
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo ḥadīth.
١٥٣٧ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَن بِقَيْبْرَيْنِ فَقَالَ إِنَّهُمَا يُعَذِّبَانِ وَمَا يُعَذِّبَانِ فِي كَبِيرِ بَلَى إِنَّهُ كَبِيرٌ أَمَّا أَحَدُهُمَا فَكَانَ يَمْشِي بِالنَّمِيمَةِ وَأَمَّا الْآخَرُ فَكَانَ لَا يَسْتَتِرُ مِنْ بَوْلِهِ – مُتَّفَقٌ عليه وهذا لفظ احدى رِوَايَاتِ الْبُخَارِي. قَالَ الْعُلَمَاءُ مَعْنَى وَمَا يُعَذِّبَانِ فِي كبير أي كبير في زعمِهِمَا وَقِيلَ كَبِيرٌ تَرَكُهُ عَلَيْهِمَا.
1537. ʿAbd Allāh ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di entrambi) narrò: Quando il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, passò accanto a due tombe, disse: «Queste due persone vengono punite. Non vengono punite per un peccato grave. Eppure sì, si tratta certamente di qualcosa di grave. Uno dei due praticava la namīma, mentre l’altro non si proteggeva dall’urina durante la minzione (urinava in luoghi aperti senza coprirsi).»
Questo ḥadīth è stato narrato dall’Imām al-Bukhārī e da Muslim. In una delle versioni narrate dall’Imām al-Bukhārī è riportato in questa forma. Gli studiosi affermano che l’espressione «Wa mā yuʿadhdhabāni fī kabīrin» significa che, secondo la loro supposizione, non si trattava di peccati gravi. È stata data anche un’altra interpretazione: abbandonare quelle azioni non era per loro particolarmente difficile.
١٥٣٨ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِلا أَنبِئُكُمْ مَا الْعَضُهُ هِيَ النَّمِيمَةُ الْقَالَةُ بَيْنَ النَّاسِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ وَرُوِيَ الْعِضَةُ وَهِيَ الْكَذِبُ وَالْبُهْتَانُ.
9538. Da ʿAbdullāh ibn Masʿūd (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato riferito. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non volete che vi informi su che cosa sia la ʿaḍah? È la namīmah, cioè diffondere tra la gente parole atte a provocare discordia». L’Imām Muslim ha narrato questo hadith. In alcune narrazioni, la parola «ʿaḍhun» compare come «ʿīlatun»; il suo significato è menzogna e calunnia.
Paragrafo 5 – È vietato riferire ai responsabili ogni genere di discorso della gente
قال الله تعالى : وَلَا تَعَاوَنُوا عَلَى الْإِثْمِ وَالْعُدْوَانِ.
Allah l’Altissimo dice:
«Non aiutatevi gli uni gli altri nel peccato e nella trasgressione». (Sura al-Māʾida, 2)
١٥٣٩ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لا يُبْلِغْنِي أَحَدٌ مِنْ أَصْحَابِي عَنْ أَحَدٍ شَيْئًا فَإِنِّي أَحِبُّ أَنْ أَخْرُجَ إِلَيْكُمْ وَأَنَا سليم الصدر – رواه أبو داود والترمذي.
1539. Da ʿAbdullāh ibn Masʿūd (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato riferito. Egli disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Nessuno tra i miei Compagni mi riferisca i difetti di un altro, poiché desidero incontrarvi con il cuore sereno». L’Imām Abū Dāwūd e l’Imām al-Tirmidhī hanno narrato questo hadith.
Paragrafo 6 – Condanna della doppiezza
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : يَسْتَخْفُونَ مِنَ النَّاسِ وَلَا يَسْتَخْفُونَ مِنَ اللَّهِ وَهُوَ مَعَهُمْ إِذْ يُبَيِّتُونَ مَا لَا يَرْضَى مِنَ الْقَوْلِ وَكَانَ اللهُ بِمَا يَعْمَلُونَ مُحِيطًا.
Allah l’Altissimo dice:
«Essi cercano di nascondersi alla gente, ma non possono nascondersi ad Allah. Egli è con loro anche quando, durante la notte, tramano segretamente parole che Egli non approva. Allah abbraccia con la Sua conoscenza tutto ciò che fanno.» (Sura an-Nisāʾ, 108)
١٥٤٠ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ تَجِدُونَ النَّاسَ مَعَادِنَ خِيَارُهُمْ فِي الْجَاهِلِيَّةِ خِيَارُهُمْ فِي الْإِسْلَامِ إِذَا فقَهُوا وَتَجِدُونَ خِيَارَ النَّاسِ فِي هذا الشأنِ أَشَدَّهُمْ كَرَاهِيَةً لَهُ وَتَجِدُونَ شَرِّ النَّاسِ ذا الْوَجْهَيْنِ الَّذِي يَأْتِي هؤلاء بوجه وهؤلاء بوجه – متفق عليه.
1540. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: il Messaggero di Allah ﷺ disse: «Vedrete che gli uomini sono come minerali. I migliori tra loro nel periodo dell’ignoranza preislamica saranno i migliori anche nell’Islam, quando avranno acquisito una conoscenza completa della religione. Troverete che, tra gli uomini migliori nell’amministrazione, sono quelli che detestano maggiormente assumere incarichi governativi. E troverete che il peggiore degli uomini è quello dalla doppia faccia: si presenta a questo gruppo con un volto e all’altro gruppo con un altro volto.»
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
١٥٤١ – وَعَنْ مُحَمَّدِ بْنِ زَيْدٍ أَنْ نَاسًا قَالُوا لِجَدِهِ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا إِنَّا نَدْخُلُ عَلَى سَلاطيننَا فَتَقُولُ لَهُم بخلاف مَا نَتَكَلَّمُ إِذَا خَرَجْنَا مِنْ نفَاقًا عَلَى عَهْدِ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عِندِهِمْ قَالَ كُنَّا نَعُدُّ هذا : روَاهُ الْبُخَارِي.
1541. È narrato da Muhammad ibn Zayd (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Alcune persone vennero da mio nonno, ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui), e dissero: «Noi ci rechiamo dal nostro governante e conversiamo con lui; quando poi ce ne andiamo, diciamo il contrario di ciò che abbiamo detto là». ʿAbd Allāh (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «All’epoca del Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace), consideravamo ciò ipocrisia».
L’Imam al-Bukhārī ha trasmesso questo ḥadīth.
Paragrafo: 7 – È vietato mentire
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَلَا تَقْفُ مَا لَيْسَ لَكَ بِهِ عِلْمٌ.
L’Altissimo Allah dice:
«Non seguire ciò di cui non hai conoscenza. In verità, dell’udito, della vista e del cuore, di tutto ciò si sarà chiamati a rispondere.» (Sura Banī Isrāʾīl: 36)
وقَالَ تَعَالَى : مَا يَلْفِظُ مِنْ قَوْلَ إِلا لَدَيْهِ رَقِيبٌ عَتِيدٌ.
«Qualunque parola egli pronunci, presso di lui vi è un osservatore sempre pronto, incaricato di registrarla.» (Sura Qāf: 18)
١٥٤٢ – وعن ابن مسعود رضى ى اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وسلم إِن الصدق يهدى إلى البر وأن البر يَهْدِي إِلَى الْجَنَّةِ وَإِنَّ الرَّجُلَ لِيَصْدُقُ حتَّى يُكتب عند الله صديقا وأنَّ الكَذِبَ يَهْدِى إِلَى الْفُجُورُ وَإِنَّ الْفُجُورَ يَهْدِى إلَى النَّارِ وَإِنَّ الرِّجلَ لِيَكْذِبُ حَتَّى يُكْتَبَ عِنْدَ اللَّهِ كَذَابًا مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1542. Narrato da ʿAbdullah ibn Masʿud (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) ha detto: «La sincerità guida verso la bontà, e la bontà conduce l’uomo sulla via del Paradiso. Quando una persona continua a dire la verità, Allah la iscrive tra i sinceri. La menzogna conduce alla malvagità, e la malvagità conduce l’uomo all’Inferno. Quando una persona continua a mentire, Allah la iscrive tra i bugiardi».
Il hadith è stato riferito dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.
١٥٤٣ – وَعَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ ارْبَعَ مَنْ كُنْ فِيهِ كَانَ مُنَافِقًا خَالِصًا وَمَنْ كَانَتْ فِيْهِ خَصْلَةٌ مِنْهُنَّ كَانَتْ فِيهِ خَصْ فِيهِ خَصْلَةٌ مِنْ نِفَاقِ حَتَّى يَدَعَهَا إِذَا ا إذَا اؤْتُمِنَ خَانَ وَإِذَا حَدَّثَ كَذَبَ وإذا عَاهَدَ غَدَرَ وَإِذَا خَاصَمَ فَجَرَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ
1543. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿAmr (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) ha detto: «Chi possiede quattro difetti è un ipocrita completo. Chi possiede una sola di queste qualità continuerà ad avere in sé una qualità dell’ipocrisia finché non la abbandonerà. Esse sono: tradire il deposito affidatogli, mentire ogni volta che parla, violare i patti e usare parole oscene durante le dispute».
Il hadith è stato riferito dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.
١٥٤٤ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ تَعَلَّمَ يعلم لم بَرَهُ كَلِفَ أَنْ يَعْقِدَ بَيْنَ شَعِيرَتَيْنِ وَلَنْ يُفْعَلَ وَمَنِ اسْتَمَعَ إلى حَدِيْثِ قَوْمٍ وَهُمْ لَهُ كَارِهُونَ صُبِّ فِي أُذُنَيْهِ الْأَنَّكُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ وَمَنْ صور صُورَةٌ عَيْبَ وَكَلِفَ أنْ يُنْفُخَ فِيهَا الرُّوحَ وَلَيْسَ بِنَافِعَ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ. تَعَلَّمَ أَي قَالَ إِنَّهُ حَلَمَ فِي نَوْمِهِ وَرَأَى كَذَا وَكَذَا وَهُوَ كَاذِبٌ وَالْأَنَّكَ وَهُوَ الرَّصاصِ الْعَذَابُ.
1544. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿAbbas (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) ha detto: «Chi racconta un sogno che non ha affatto visto sarà costretto a fare un nodo tra due chicchi d’orzo, ma non riuscirà mai a farlo. Chi ascolta di nascosto le parole di un gruppo di persone, parole che essi non gradiscono siano ascoltate, nel Giorno della Resurrezione avrà versato nelle orecchie piombo fuso incandescente. Chi realizza l’immagine o il ritratto di un essere vivente sarà punito e gli sarà ordinato di insufflarvi la vita, ma non potrà farlo».
Il hadith è stato riferito dall’Imam al-Bukhari. Il termine «tahallama» indica che una persona afferma di aver sognato durante il sonno e di aver visto questo e quello, mentre in realtà mente. «Anuk» indica il piombo fuso incandescente.
١٥٤٥ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أخرى القرى أن يُرى الرَّجُلُ عَيْنَيْهِ مَا لَمْ تَرَيَا رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ، وَمَعْنَاهُ يَقُولُ رَأَيْتُ فِيمَا لَمْ يَرْهُ.
1545. È narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli disse: Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «La più grande calunnia consiste nel far vedere ai propri occhi qualcosa che in realtà non hanno visto».
L’Imam al-Bukhārī ha narrato questo hadith. Significa dire una simile menzogna: «Ho fatto un sogno del genere», quando invece non lo ha visto.
١٥٤٦ – وَعَنْ سَمُرَةَ بْنِ جُنْدُبٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مِمَّا يُكْثِرُ أَنْ يَقُولَ لِأَصْحَابِهِ هَلْ رَأَى أَحَدٌ مِنْكُمْ مِنْ رُؤْيَا ؟ فَيَقْصُ عَلَيْهِ مَنْ شَاءَ اللَّهُ أَنْ يَقْصُ وَإِنَّهُ قَالَ لَنَا ذَاتَ غَدَاةٍ إِنَّهُ أَتَانِي اللَّيْلَةَ أَتِيَانِ وَإِنَّهُمَا قَالاً لِي انْطَلِقُ وَإِنِّي انْطَلَقْتُ مَعَهُمَا وَإِنَّا آتَيْنَا عَلَى رَجُلٍ مُضْطَجِع وَإِذَا أخَرُ قَائِمٌ عَلَيْهِ بِصَخْرَةٍ وَإِذَا هُوَ يَهْوِي بِالصَّخْرَةِ لِرَأْسِهِ فَيَبْلُغُ رَأْسَهُ فَيَتَدَهْدَهُ الْحَجَرُ هَاهُنَا فَيَتْبَعُ الْحَجَرَ فَيَأْخُذُهُ فَلا يَرْجِعُ إِلَيْهِ حَتَّى يَضِحُ رَأْسُهُ كَمَا كَانَ ثُمَّ يَعُودُ عَلَيْهِ فَيَفْعَلُ به مثل مَا فَعَلَ الْمَرَّة الأولى قَالَ قُلْتُ لَهُمَا سُبْحَانَ اللَّهِ مَا هذان. قَالَا لِي انْطَلِقُ انْطَلِقُ فَانْطَلَقْنَا فَآتَيْنَا عَلَى رَجُلٍ مُسْتَلْقِ لِقَفَاهُ وَإِذَا أَخَرُ قَائِمٌ عَلَيْهِ بِكَلُوبُ مِنْ حَدِيدٍ وَإِذَا هُوَ يَأْتِي أَحَدَ شَقَى وَجْهِهِ فَيُشَرْشِرُ شِدُقَهُ إِلَى قَفَاهُ وَمَنْخِرَهُ إِلى قَفَاهُ وَعَيْنَهُ إِلى قَفَاهُ ثُمَّ يَتَحَولُ إِلَى الْجَانِبِ الْآخَرِ فَيَفْعَلُ بِهِ مِثْلَ مَا فَعَلَ بِالْجَانِبِ الْأُولِ فَمَا يَفْرُعُ مِنْ ذَلِكَ الْجَانِبِ حَتَّى يَصِحٌ ذَلِكَ الْجَانِبُ كَمَا كَانَ ثُمَّ يَعُودُ عَلَيْهِ فَيَفْعَلُ مِثْلَ مَا فَعَلَ فِي الْمَرَةِ الْأَوْلَى قَالَ قُلْتُ سُبْحَانَ الله ما هذان. قَالَ قَالاً لى انطلِقَ انْطَلِقُ فَانْطَلَقْنَا فَآتَيْنَا عَلَى مثلِ التَّنُّورِ فَاحْسِبُ أَنَّهُ قَالَ فَإِذَا فِيهِ لَغَطْ وَأَصْوَاتٌ فَاطَّلَعْنَا فِيْهِ فَإِذَا فِيهِ رِجَالٌ وَنِسَاءٌ عُرَاةٌ وَإِذَا هُمْ يَأْتِيهِمْ لَهَبْ مِنْ أَسْفَلَ مِنْهُمْ فَإِذَا آتَاهُمْ ذَلِكَ اللَّهَبُ ضَوْضَوا قُلْتُ مَا هُؤلاء. قَالاً لِي انْطَلِقَ انْطَلِقُ فَانْطَلَقْنَا فَآتَيْنَا عَلَى نَهْرٍ حَسِبْتُ أَنَّهُ كَانَ يَقُولُ أَحْمَرُ مِثْلُ الدَّمِ وَإِذَا فِي النَّهْرُ رَجُلٌ سَابِحٌ يَسْبَحُ وَإِذَا عَلَى شَطِ النَّهْرِ رَجُلٌ قَدْ جَمَعَ عِنْدَهُ حِجَارَةً كَثِيرَةٌ وَإِذَا السَّابِحُ يَسْبَحُ مَا يَسْبَحُ ثُمَّ يَأْتِي ذَلِكَ الَّذِي قَدْ جَمَعَ عِنْدَهُ الْحِجَارَةَ فَيَفْغَرُ لَهُ فَاهُ فَيُلْقِمُهُ حَجَرًا فَيَنْطَلِقُ فَيَسْبَحُ ثُمَّ يَرْجِعُ إِلَيْهِ كُلَّمَا رَجَعَ إِلَيْهِ فَغَرَ لَهُ فَاهُ فَالْقَمَهُ حَجَرًا قُلْتُ لَهُمَا مَا هُنَانِقالاً لي انطلق لِنطَلِقُ فَانْطَلَقْنَا فَآتَيْنَا عَلَى رَجُلٍ كَرِيْهِ الْمَرْأَةِ أَوْ كَاكَرِهِ مَا أَنْتَ را ، رَجُلًا مَرَأَى فَإِذَا هُوَ عِنْدَهُ نَارٌ يَحْشُهَا وَيَسْعَى حَوْلَهَا قُلْتُ لَهُمَا مَا هُنَا.
قالاً لي انطلق انطلق فَانْطَلَقْنَا فَاتَبْنَا عَلَى رَوْضَةٍ مُعْتَمَةٍ فِيْهَا مِنْ كُلِّ نَوْرٍ الربيع وَإِذَا بَيْنَ ظَهرَى الرُّوضَةِ رَجُلٌ طويل لَا أَخَادُ أَرَى رَأْسَهُ طُوْلاً فِي السَّمَاءِ
وإذا حَوْلَ الرَّجُلِ مِنْ أَكْثَرِ وَلْدَانِ رَأَيْتُهُمْ قَط قُلْتُ مَا هُذَا وَمَا هَؤُلَاءِ. قَالَا لِي انطلق انطلق فانطلقنا فَاتَيْنا إلى دوحة عَظِيمَةٍ لَمْ أَرَ دَوْحَةً قَطُّ أَعْظَمَ مِنْهَا وَلَا أحْسَنَ قَالاً لِي ارْقَ فِيهَا فَارْتَقَيْنَا فِيهَا إلى مدينة مبنية يلين ذهب ولين فضة فَآتَيْنَا بَابَ الْمَدِينَةِ فَاسْتَفْتَحْنَا فَفُتِحَ لَنَا فَدَخَلْنَاهَا فَتَلَقَّانَا رِجَالٌ شَطْرٌ مِنْ خَلْقِهِمْ كَاحْسَنِ مَا أَنْتَ رَاء وَشَطْرٌ مِنْهُمْ كَانُبَحْ مَا أَنْتَ رَاءٍ قَالَا لَهُمْ اذْهَبُوا فَقَعُوا فِي ذَلِكَ النَّهْرِ وَإِذَا هُوَ نَهْرٌ مُعْتَرِضُ يَجْرِي كَأَنَّ مَاءَهُ الْمَحْضُ فِي الْبَيَاضِ فَذَهَبُوا فَوَقَعُوا فِيهِ ثُمَّ رَجَعُوا إِلَيْنَا قَدْ ذَهَبَ ذَلِكَ السُّوءُ عَنْهُمْ فَصَارُوا في أحسن صورة. قَالَ قَالاً لِي هَذِهِ جَنَّةُ عَدْنٍ وَهَذَاكَ مَنْزِلَكَ فَسَمَا بَصَرِي صُعْدًا فَإِذَا قَصَرٌ مِثْلُ الرِّبَابَةِ البَيْضَاءِ قَالَا لِي هَذَاكَ مَنْزِلَكَ قُلْتُ لَهُمَا بَارَكَ اللَّهُ فِيكُمَا فَدَرَانِي فَادْخُلَهُ قَالَا أَمَا الْآنَ فَلَا وَأَنْتَ دَاخِلُهُ قُلْتُ لَهُمَا فَإِنِّي رَأَيْتُ مُنْدُ اللَّيْلَةَ عَجَبًا فَما هذا الذى رَأَيْتُ قَالاً لى أمَا إِنَّا سَنُخْبِرُكَ أَما الرَّجُلُ الأول الذي أتيتَ عَلَيْهِ يُبْلُغُ رَأْسَهُ بِالْحَجَرِ فَإِنَّهُ الرَّجُلُ يَأْخُذُ الْقُرْآنَ فَيَرْفُضُهُ وَيَنَامُ عَنِ الصلاة المكتوبة، وأما الرَّجُلُ الَّذِي آتَيْتَ عَلَيْهِ يُشَرُشَرُ شَدَّقَهُ إِلَى قَفَاهُ وَمَنْخِرُهُ إلى قَفَاهُ وَعَيْنُهُ إِلَى قَفَاهُ فَإِنَّهُ الرَّجُلُ يَغْدُو مِنْ بَيْتِهِ فَيَكْذِبُ الْكَلْبَةَ تَبْلُغُ الْأَفَاقَ، وَأَمَّا الرِّجَالُ وَالنِّسَاءُ الْعُرَاةُ الَّذِينَ هُمْ فِي مِثْلِ بِنَاءِ التَّنُّورِ فَإِنَّهُمُ الزَّنَاةُ والزواني. وأما الرَّجُلُ الَّذِي آتَيْتَ عَلَيْهِ يَسْبَحُ فِي النَّهْرِ وَيُلْقَمُ الْحِجَارَةَ فَإِنَّهُ أكل الربا. وأما الرَّجُلُ الكَريه المراة الذي عِنْدَ النَّارِ يَحْشُهَا وَيَسْعَى حَوْلَهَافَإِنَّهُ مَالِكَ خَازِنُ جَهَنَّمَ. وأما الرَّجُلُ الطويلُ الَّذِي فِي الرُّوضَةِ فَإِنَّهُ إِبْرَاهِيمَ عليه السلام. وأما الوِلْدَانُ الَّذِينَ حَوْلَهُ فَكُلُّ مَوْلُودِ مَاتَ عَلَى الْفِطْرَةِ، وَفِي روايَةِ الْبَرْقَانِي وَلِدَ عَلَى الْفِطْرَةِ فَقَالَ بَعْضُ الْمُسْلِمِينَ يَا رَسُولَ اللَّهِ وَأَوْلَادُ الْمُشْرِكِينَ فَقَالَ رَسُولُ الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَأَوْلَادُ الْمُشْرِكِينَ وَأَمَّا الْقَوْمُ الَّذِينَ كَانُوا شَطْرَ مِنْهُمْ حَسَنٌ وَشَطَرٌ مِنْهُمْ قَبِيحٌ فَإِنَّهُمْ قَوْمٌ خَلَطُوا عَمَلاً صَالِحًا وَآخَرَ سَيئًا تَجَاوَزَ اللَّهُ عَنْهُمْ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
وفي روايةٍ لَهُ رَأَيْتُ اللَّيْلَةَ رَجُلَيْنِ انيَانِي فَاخْرَجَانِي إِلَى أَرْضِ مُقَدِّسَةٍ ثُمَّ ذَكَرَهُ وقَالَ فَانطلقنا إلى نقب مثل التنور أعلاه ضيق وَاسْفَلَهُ وَاسِعٌ يَتَوَفَّدُ تَحْتَهُ نَارًا فاذا ارْتَفَعَتِ ارْتَفَعُوا حَتَّى كَادُوا أَنْ يُخْرُجُوا وَإِذَا خَمَدَتْ رَجَعُوا فِيهَا وَفِيهَا رجالٌ وَنِسَاءٌ عُرَاةٌ وَفِيهَا حَتَّى أَتَيْنَا عَلَى نَهْرٍ مِّنْ دَرٍ وَلَمْ يَسُكَ فِيهِ رَجُلٌ قَائِمٌ على وسط النَّهْرِ وَعَلَى شَطِ النَّهْرِ رَجُلٌ وبَيْنَ يَدَيْهِ حِجَارَةٌ فَأَقْبَلَ الرَّجُلُ الَّذِي فِي النهر فإذا أراد أن يخرجَ رَمَى الرَّجُلُ بِحَجَرٍ فِي فِيهِ فَرَدَّهُ حَيْثُ كَانَ فَجَعَلَ كُلَّمَا جَاءَ لِيَخْرُجَ جَعَلَ يَرْمِي فِي فِيهِ بِحَجَرٍ فَيَرْجِعُ كَمَا كَانَ، وَفِيْهَا فَصَعِنَا بِي الشجرة فادخلاني داراً لم از قط أحْسَنَ مِنْهَا فِيهَا رِجَالٌ شُيُوخٌ وَشَبَابٌ. وَفِيهَا الَّذِي رَأَيْتَهُ يُشَقُّ شَدْقَهُ فَكَذَابٌ يُحَدِّثُ بِالْكَذَّبَةِ فَتُحْمَلُ عَنْهُ حَتَّى تَبْلُغَ الأفَاقَ فَيُصْنَعُ بِهِ مَا رَأَيْتَ إِلَى يَوْمِ الْقِيَامَةِ، وَفِيهَا الَّذِي رَأَيْتَهُ يُشْدَخُ رَأْسُهُ فَرَجُلٌ عَلَّمَهُ اللهُ الْقُرْآنَ فَنَامَ عَنْهُ بِاللَّيْلِ وَلَمْ يَعْمَل فِيهِ بِالنَّهَارِ فَيُفْعَلُ بِه إِلى يَوْمِ الْقِيَامَةِ. والدار الأولى التي دَخَلْتَ دَارُ عَامَّةِ الْمُؤْمِنِينَ وَأَمَّا هَذِهِ الدَّارُ قدار الشهداء وأنا جبْرِيلُ وهذا ميكائيل فَارْفَعْ رَأْسَكَ فَرَفَعْتُ رَأْهِي فَإِذَا فَوقِي مِثْلُ السَّحَابِ قَالاً ذاكَ منزلكَ قُلْتُ دَعَانِي أَدْخَلُ مَنْزِلِي قَالَا إِنَّهُ بَنِي لكَ عُمْرٌ لَمْ تَسْتَكْمِلُهُ فَلَوْ اسْتَكْمَلْتَهُ أَتَيْتَ مَنْزِلِكَ رَوَاهُ الْبُخَارِي
1546. Narrato da Samura ibn Jundub (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, chiedeva spesso ai suoi Compagni: «Qualcuno di voi ha fatto un sogno?». Chiunque Allah concedesse di riuscire a farlo, raccontava il proprio sogno. Una mattina ci disse: «Questa notte, in sogno, sono venuti da me due visitatori. Mi hanno detto: “Vieni con noi”. Io andai con loro. Arrivammo presso un uomo disteso sulla schiena. Un altro uomo stava in piedi davanti a lui con una pietra. Colpiva con essa la testa dell’uomo disteso e gliela schiacciava. Quando lanciava la pietra, questa rotolava via altrove. L’uomo andava a riprenderla e, mentre tornava con essa, la testa dell’altro tornava nuovamente normale. Poi ritornava da lui e lo puniva di nuovo come prima» (e così il ciclo della punizione continuava incessantemente). Egli disse: «Chiesi ai miei due compagni: “Subhanallah! Chi sono costoro?”. Essi mi dissero: “Prosegui, prosegui”.
Proseguimmo dunque e arrivammo presso un uomo che giaceva con il collo piegato. Un altro uomo stava accanto a lui con un uncino di ferro. Gli lacerava un lato del volto, dalla testa, passando per il naso e l’occhio, fino alla nuca. Poi lacerava anche l’altro lato del volto, dalla testa, passando per il naso e l’occhio, fino alla nuca, proprio come aveva fatto con il primo lato. Non appena terminava di lacerare il secondo lato del volto, il primo tornava com’era prima. L’uomo ritornava quindi da quel lato e lo lacerava nuovamente come prima (e così il ciclo della punizione continuava incessantemente). Il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, disse: «Dissi: “Subhanallah! Chi sono costoro?”. Entrambi mi dissero: “Prosegui, prosegui”.
Proseguimmo e arrivammo presso una voragine simile a una fornace. Il trasmettitore dell’hadith disse: «Credo che egli abbia detto che dalla voragine provenissero forti urla e un grande frastuono». Ci affacciammo e vedemmo che vi si trovavano molti uomini e donne nudi. Dal basso si levavano fiamme ardenti. Quando queste li avvolgevano, essi gridavano forte. Chiesi loro: «Chi sono costoro?». Mi dissero: «Prosegui, prosegui».
Proseguimmo e arrivammo presso una sorgente. Il trasmettitore disse: «Mi sembra che egli abbia detto che l’acqua fosse rossa come il sangue». Nella sorgente nuotava un uomo. Un altro uomo stava sulla riva, con molte pietre ammassate accanto a sé. Quando il nuotatore, nuotando, si avvicinava all’uomo sulla riva, questi gli lanciava sul volto una pietra tale da frant gliielo completamente. Egli ricominciava a nuotare. Ogni volta che, nuotando, raggiungeva la riva della sorgente, quell’uomo gli lanciava una pietra e gli schiacciava il volto. Chiesi ai miei due compagni: «Chi sono costoro?». Essi mi dissero: «Prosegui, prosegui».
Proseguimmo e arrivammo presso un uomo dall’aspetto orribile. Era difficile vedere qualcuno con un volto più brutto del suo. Davanti a lui ardeva un fuoco, attorno al quale egli girava vorticosamente. Chiesi ai miei compagni: «Chi sono costoro?». Essi dissero: «Prosegui, prosegui».
Da lì proseguimmo e arrivammo in un giardino verde e lussureggiante, ornato da ogni sorta di frutti primaverili. Al centro del giardino vedemmo un uomo di statura gigantesca. A causa della sua altezza, sembrava che non riuscissi a vederne la testa; pareva che la sua testa toccasse il cielo. Attorno a lui c’erano molti bambini, che non avevo mai visto prima. Chiesi ai miei due compagni: «Chi è costui e chi sono questi bambini?». I miei due compagni mi dissero: «Prosegui, prosegui».
Da lì proseguimmo e arrivammo presso un albero enorme. Non avevo mai visto prima un albero più grande e più bello di quello. Mi dissero di salire sull’albero. Arrampicandoci, arrivammo tutti in una città costruita con mattoni d’oro e d’argento. Giunti alla porta della città, chiedemmo che ci fosse aperta, e ci fu aperta. Entrammo e incontrammo alcune persone, metà del cui corpo era così bella e l’altra metà così brutta che raramente si potrebbe vedere uno spettacolo simile. I miei due compagni dissero loro: «Andate e immergetevi in questa sorgente». Nel mezzo del giardino scorreva una sorgente dalla cui acqua era limpida. Essi vi entrarono e poi tornarono da noi. A quel punto non rimaneva più alcuna parte brutta dei loro corpi: i loro corpi erano diventati completamente belli e attraenti.
Il Messaggero di Allah, che Allah sia compiaciuto di lui, disse: «I miei due compagni mi dissero: “Questo è il Paradiso chiamato ‘Adn, ed è la tua dimora”. Guardai verso l’alto e vidi un palazzo candido come una nuvola bianca. I miei due compagni dissero: “Questa è la tua abitazione”. Dissi: “Che Allah vi conceda un bene inesauribile. Lasciatemi entrare un poco per visitarla”. Essi dissero: “Ora non puoi entrarvi; tuttavia sì, vi entrerai”.
Dissi loro: «Questa notte ho visto molte cose straordinarie. Che cosa ho visto?». Essi dissero: «Ti informeremo certamente riguardo a queste cose».
Il primo uomo presso il quale sei passato, la cui testa veniva frantumata a colpi di pietra, aveva memorizzato il Corano, ma poi lo aveva abbandonato, e andava a dormire senza aver compiuto le preghiere obbligatorie.
Il secondo, presso il quale sei passato, la cui testa, il naso e gli occhi venivano lacerati fino alla nuca con un uncino di ferro, usciva di casa al mattino e diceva menzogne che si diffondevano ampiamente tra la gente.
In terzo luogo, gli uomini e le donne nudi che hai visto nella fossa di fuoco erano adulteri.
In quarto luogo, l’uomo che hai visto nuotare nella sorgente e il cui volto veniva colpito con pietre era un usuraio.
In quinto luogo, l’uomo dall’aspetto ripugnante che hai visto accendere il fuoco e girare intorno ad esso era Mālik, il guardiano dell’Inferno.
In sesto luogo, l’uomo alto che si trovava in mezzo al giardino era Ibrāhīm (pace su di lui). I bambini intorno a lui erano coloro che erano nati e morti seguendo la vera religione.
Il narratore del hadith racconta che un musulmano chiese: «O Messaggero di Allah, quale sarà la sorte dei figli dei politeisti?». Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Tra loro vi sono anche i figli dei politeisti».
In settimo luogo, quelle persone che hai visto, con il corpo per metà ripugnante e per metà bello, si erano dedicate sia ad azioni buone sia ad azioni cattive; Allah ha perdonato loro questa colpa.
L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith. In un’altra narrazione si riferisce che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Questa notte due uomini vennero da me e mi condussero in una terra sacra». Poi raccontò l’episodio già menzionato: «Partimmo e giungemmo presso una fossa simile a una fornace. La parte superiore era stretta, mentre quella inferiore era ampia, e al suo interno ardeva un fuoco. Ogni volta che le fiamme divampavano con forza verso l’alto, anche coloro che si trovavano dentro salivano, fino quasi a uscire dall’apertura della fossa. Quando l’intensità delle fiamme diminuiva, venivano nuovamente gettati in basso. Tutti gli uomini e le donne che si trovavano lì erano nudi».
La narrazione dell’hadith prosegue: «Poi giungemmo presso un torrente colmo di sangue. Al centro del torrente stava un uomo, e sulla riva ve n’era un altro. Davanti a quest’ultimo c’erano alcune pietre. Ogni volta che l’uomo al centro del torrente avanzava e tentava di uscirne, quello sulla riva gli scagliava una pietra contro il volto, facendolo tornare al suo posto. Così, ogni volta che cercava di risalire, l’altro gli colpiva il volto con una pietra, lo respingeva ed egli era costretto a tornare al suo posto».
Si riferisce inoltre: «I miei due compagni mi condussero su un albero. Mi fecero entrare in una casa bellissima, più bella di qualsiasi altra casa avessi mai visto prima. Al suo interno vidi persone sia giovani sia anziane».
Si riferisce inoltre: «Colui che vidi con la testa spaccata dal capo fino al collo era un bugiardo. Diceva menzogne, che venivano riferite, e così si diffondevano in tutto il mondo. Questo castigo continuerà fino al Giorno della Resurrezione».
In quella narrazione si riferisce inoltre: «Colui di cui vidi frantumare la testa era stato favorito da Allah con la possibilità di apprendere il Nobile Corano. Tuttavia lo abbandonava, trascorreva la notte soltanto dormendo e di giorno non agiva secondo le prescrizioni del Nobile Corano. Anche lui sarà punito in questo modo fino al Giorno della Resurrezione».
«La prima casa in cui sei entrato è la dimora dei credenti comuni, mentre questa casa è la dimora dei martiri. Io sono Jibril e lui è Mika’il. Alza la testa verso l’alto». Alzai la testa e vidi sopra di me qualcosa simile a una nuvola. Entrambi dissero: «Questa è la tua dimora». Dissi: «Lasciatemi entrare almeno per un po’ nella mia casa». Dissero: «La tua vita non è ancora terminata; ti resta ancora del tempo da compiere. Se avessi completato la tua vita, saresti potuto entrare in questo palazzo».
L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.
Capitolo 8 – I casi in cui è lecito mentire
L’Imam al-Nawawi (che Allah abbia misericordia di lui) dice: mentire è fondamentalmente proibito. Tuttavia, in alcuni casi è permesso a determinate condizioni. Ho trattato ampiamente questo argomento nel mio libro intitolato «Kitab al-Adhkar». In sintesi: si parla per conseguire uno scopo. Se un buon fine può essere raggiunto senza mentire, allora mentire è proibito. Se invece non può essere raggiunto se non mentendo, allora mentire è permesso. Se lo scopo e il fine sono leciti, anche mentire è lecito; e se sono obbligatori, anche mentire diventa obbligatorio. Per esempio, se un musulmano si nasconde presso qualcuno per timore di un oppressore assassino, oppure affida i propri beni a un’altra persona per paura che vengano saccheggiati, e l’oppressore chiede a qualcuno informazioni al riguardo, allora per quella persona è obbligatorio mentire. Analogamente, se qualcuno custodisce un deposito affidatogli e un oppressore vuole impossessarsene, è obbligatorio mentire per nasconderlo. In questi casi si deve ricorrere a un linguaggio allusivo. Le sue parole devono essere accompagnate da un’intenzione corretta. In tal caso non sarà un bugiardo, anche se le parole, apparentemente, esprimono il significato di una menzogna o, considerate dal punto di vista della persona a cui sono rivolte, sembrano davvero una menzogna. In questa situazione, anche se si evita l’allusione e si mente direttamente, ciò non sarà comunque proibito.
Per dimostrare che mentire è permesso in questi casi, gli studiosi hanno citato l’hadith narrato da Umm Kulthum (che Allah si compiaccia di lei). L’hadith è riportato qui: ella disse: Ho sentito il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire:
ليس الكتاب الذي يصلحHone بين الناس فيتمي خيراً أو يقول خيرا.
Colui che riconcilia le persone non è un bugiardo; al contrario, promuove il bene e dice parole buone. Questo hadith è stato narrato dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim. Nella sua versione, l’Imam Muslim ha riportato queste parole: Umm Kulthum (che Allah si compiaccia di lei) disse: Non l’ho mai sentito autorizzare l’uso dell’astuzia nei confronti delle persone, eccetto in tre casi: in guerra, per riconciliare le persone e porre fine alle loro controversie, e nelle parole che il marito rivolge alla moglie e la moglie al marito.
Paragrafo: 9 – Quali parole riferire dopo averne verificato la veridicità e la falsità
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَلَا تَقْفُ مَا لَيْسَ لَكَ بِهِ عِلْمٌ.
Allah l’Altissimo dice:
«Non seguire ciò di cui non hai conoscenza.» (Sura al-Isra’: 36)
وَقَالَ تَعَالَى : مَا يَلْفِظُ مِنْ قَوْلِ إِلا لَدَيْهِ رَقِيبٌ عَتِيدٌ.
“Qualunque parola pronunci dalla sua bocca, presso di lui è pronto un osservatore sempre pronto a registrarla.” (Sura Qaf: 18)
١٥٤٧ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ كَفَى بِالْمَرْءِ كذبا أن يُحَدِّثَ بِكُلِّ مَا سَمِعَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1547. Da Abū Hurayra (raḍiy Allāhu ʿanhu). Il Profeta, ṣallā Allāhu ʿalayhi wa-sallam, disse: «Perché una persona sia considerata bugiarda, è sufficiente che riferisca tutto ciò che sente». Il ḥadīth è stato trasmesso dall’Imām Muslim.
١٥٤٨ – وَعَنْ سَمُرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ حَدَّثَ عَنِّي بِحَدِيثِ يَرَى أَنَّهُ كَذَّبٌ فَهُوَ أَحَدُ الْكَاذِبِينَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ
1548. Da Samura (raḍiy Allāhu ʿanhu). Egli riferì che il Messaggero di Allāh, ṣallā Allāhu ʿalayhi wa-sallam, disse: «Chi riferisce a mio nome un ḥadīth falso, pur sapendo di riferire una falsità, è uno dei bugiardi».
Il ḥadīth è stato trasmesso dall’Imām Muslim.
١٥٤٩ – وَعَنْ أَسْمَاء رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنْ امْرَأَةً قَالَتْ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنَّ لِي ضَرَّةٌ فَهَلْ عَلَى جُنَاحٌ إِنْ تَشَبِّعْتُ مِنْ زَوْجِي غَيْرَ الَّذِي يُعْطِينِي فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْمُتَشَبَعُ بما لم يُعط كَلابِسِ تَوْبَى زُورٍ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ الْمُسْبَعُ هُوَ الذي يُظهر الشبعَ وَلَيْسَ بِشَبْعَانَ وَمَعْنَاهُ هُنَا أَنَّهُ يُظْهِرُ أَنَّهُ حَصَلَ لَهُ فَضِيلَةٌ وليست حاصلة. ولابس ثوبى زور أى ذي زُورٍ وَهُوَ الَّذِي يُزَوِّرُ عَلَى النَّاسِ بِأَنْ يتربى يزي أهل الزهد أو العلم أو الثروة لِيَغْتَرَ بِهِ النَّاسُ وَلَيْسَ هُوَ بِتِلْكَ الصَّفَةِ وَقِيلَ غَيْرُ ذَلِكَ وَاللَّهُ أَعْلَمُ.
1549. Da Asmāʾ (che Allah sia soddisfatto di lei) è stato narrato: Una donna disse: «O Messaggero di Allah, ho una co-moglie. Se le dicessi che mio marito mi ha dato qualcosa, mentre in realtà non me l’ha data, commetterei peccato?». Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Colui che ostenta di aver ricevuto ciò che non gli è stato dato è come chi indossa due vesti di menzogna». L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno tramandato questo ḥadīth. «Al-mutashabbiʿ» è colui che, pur essendo affamato, si presenta come sazio e soddisfatto di cibo. Vuole mostrare di essere dotato di onore e prestigio, mentre in realtà non lo è. L’espressione «colui che indossa due vesti di menzogna» significa «il bugiardo». Si riferisce a chi vuole ingannare la gente presentandosi falsamente come sapiente, asceta e ricco, mentre in realtà non lo è. Alcuni hanno dato all’espressione anche un’altra interpretazione.
Paragrafo: 10 – La falsa testimonianza è rigorosamente proibita
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَاجْتَنِبُوا قَوْلَ الزُّور.
Allah l’Altissimo dice:
«Evitare le parole menzognere». (Sura al-Ḥajj: 30)
وقال تعالى : وَلَا تَقْفُ مَا لَيْسَ لَكَ بِهِ عِلْمٌ
«Non seguire ciò di cui non hai conoscenza». (Sura al-Isrāʾ: 36)
وَقَالَ تَعَالَى : مَا يَلْفِظُ مِنْ قَوْل إِلا لَدَيْهِ رَقِيبٌ عَتِيدٌ.
«Ogni parola che pronuncia viene sorvegliata da un osservatore sempre pronto a conservarla, che è con lui.» (Sura Qāf: 18)
«In verità, il tuo Signore è sempre in agguato.» (Sura al-Fajr: 14)
وقَالَ تَعَالَى : إِنَّ رَبَّكَ لَبِالْمِرْصَادِ.وقال تعالى : وَالَّذِينَ لَا يَشْهَدُونَ الزُّورَ
«(I servi del Misericordioso sono) coloro che non rendono falsa testimonianza. Quando si imbattono in discorsi vani, se ne allontanano con dignità, come persone educate e nobili.» (Sura al-Furqān: 72)
١٥٥٠ – وَعَنْ أَبِي بَكْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وسَلَّمَ إِلا أَتَيْتُكُمْ بِاكْبَرِ الْكَبَائِرِ قُلْنَا بَلَى يَا رَسُولَ اللَّهِ قَالَ الْإِشْرَاكَ بِاللَّهِ وَعُقُوقُ الوَالِدَيْنِ وَكَانَ مُتَكَنَّا فَجَلَسَ فَقَالَ إِلَّا وَقَوْلُ الزَّوْرِ فَمَا زَالَ يُكَبِّرُهَا حتَّى قُلْنَا لَيْتَهُ سَكَتَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1550. Abu Bakra (che Allah sia compiaciuto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non volete che vi informi sui peccati più gravi?». Dicemmo: «Sì, o Messaggero di Allah». Egli disse: «Associare dei soci ad Allah e maltrattare i genitori». Aveva pronunciato queste parole mentre era appoggiato; poi si mise seduto ben diritto e disse: «Attenzione! E anche la falsa testimonianza». Continuò a ripetere queste parole, finché dicemmo: «Ahimè, se ora tacesse!»
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.
Capitolo 11 – È vietato maledire una persona determinata o un animale determinato
١٥٥١ – عَنْ أَبِي زَيْدِ بْنِ ثَابِتِ بْنِ الصِّحاكِ الْأَنْصَارِيِّ وَهُوَ مِنْ أَهْلِ بَيْعَةِ الرضوان قالَ قَالَ رَسُولُ الله صلى الله عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ خَلْفَ عَلَى يَمِين بملة غير الاسلام كَاذِبًا مُتَعَمِّداً فَهُوَ كَمَا قَالَ وَمَنْ قَتَلَ نَفْسَهُ بِشَيْءٍ عَذِّبَ بِهِ يَوْمَ الْقِيَامَةِ وَلَيْسَ عَلَى رَجُلٍ نَذَرَ فِيمَا لَا يَمْلِكُهُ وَلَعْنُ الْمُؤْمِنِ كَقَتْلِهِ متفق عَلَيْهِ.
1551. È narrato da Abū Zayd Thābit ibn al-Daḥḥāk al-Anṣārī, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli partecipò alla grande cerimonia del giuramento chiamata Bayʿat al-Riḍwān. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi giura intenzionalmente, mentendo, per una religione diversa dall’Islam, è come ha dichiarato; e chi si suicida con qualcosa sarà punito con quella stessa cosa nel Giorno della Risurrezione. Non è valido alcun voto riguardo a ciò che una persona non possiede. Maledire un credente equivale a ucciderlo».
Al-Bukhārī e Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.
١٥٥٢ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لا يَنْبَغِي لِصِدِّيقَ أَنْ يَكُونَ لَعَانَا – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1552. È narrato da Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Non è degno di un credente sincero essere uno che maledice eccessivamente».
Muslim ha trasmesso questo ḥadīth.
١٥٥٣ – وَعَنْ أَبِي الدَّرْدَاء رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا يَكُونُ اللَّعَانُونَ شُفَعَاءَ وَلَا شُهَدَاءَ يَوْمَ الْقِيَامَةِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1553. È narrato da Abū al-Dardāʾ, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Coloro che maledicono eccessivamente non potranno essere intercessori né testimoni nel Giorno della Risurrezione».
Muslim ha trasmesso questo ḥadīth.
١٥٥٤ – وَعَنْ سَمُرَةَ بْنِ جُنْدَبٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تَلاعَتُوا بلعنة الله ولا يغضبه ولا بالنَّارِ. رواه أبو داود والترْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.
1554. È narrato da Samura ibn Jundub (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Non maleditevi a vicenda invocando la maledizione di Allah, la Sua ira o l’Inferno».
L’imam Abu Dawud e l’imam al-Tirmidhi hanno trasmesso questo hadith. L’imam al-Tirmidhi ha detto: «È un hadith hasan e sahih».
١٥٥٥ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُوْلُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَيْسَ الْمُؤْمِنُ بِالطَّعانِ وَلا اللعانِ وَلَا الْفَاحِشِ وَلَا الْبَدِي رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1555. È narrato da Abd Allah ibn Mas‘ud (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Il credente non può essere derisore, maledicente, osceno né immorale». L’imam al-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e ha detto: «È un hadith hasan».
١٥٥٦ – وَعَنْ أبي الدرداء رضى اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ الْعَبْدَ إِذ لَعَنَ شَيْئًا صعدت اللعْنَةُ إِلى السَّمَاء فَتُغْلَقُ أَبْوَابُ السَّمَاءِ دُونَهَا ثُمَّ تَهْبِطُ إِلَى الْأَرْضِ فَتُغْلَقُ أَبْوَابُهَا دُونَهَا ثُمَّ تَأْخُذُ يَمِينًا وَشِمَالاً فَإِذا لم تَجِدُ مَسَاعًا رَجَعَتْ إِلى الذي لُعِنَ فَإِنْ كَانَ أَهْلاً لِذلِكَ وَالا رَجَعَتْ إِلَى قَائِلِهَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1556. È narrato da Abu al-Darda’ (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Quando il servo maledice qualcosa, la maledizione sale verso il cielo, ma le porte del cielo si chiudono immediatamente davanti ad essa. Allora ritorna sulla terra, ma anche le porte della terra si chiudono immediatamente davanti ad essa. Quindi si dirige alternativamente a destra e a sinistra; se non trova un luogo dove fermarsi, ritorna verso colui che è stato maledetto. Se questi è meritevole della maledizione, essa ricade su di lui; altrimenti ritorna a colui che l’ha pronunciata». L’imam Abu Dawud ha trasmesso questo hadith.
١٥٥٧ – وَعَنْ عِمْرَانَ بْنِ الْحُصَيْنِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ بَيْنَمَا رَسُولُ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي بَعْضِ أَسْفَارِهِ وَامْرَأَةٌ مِّنَ الْأَنْصَارِ عَلَى نَاقَةٍ فَضْحِرَتْ فَلَعَنَتَها فَسَمِعَ ذَلِكَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ خُذُوا مَا عَلَيْهَا وَدَعُوهَا فَإِنَّهَا مَلْعُوْنَةٌ قَالَ عِمْرَانَ فَكَانِي أَرَاهَا الْآنَ تَمْشِي فِي النَّاسِ مَا يَعْرِضُ لَهَا أَحَدٌ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1557. È narrato da ʿImrān ibn al-Ḥusayn (che Allah si compiaccia di lui). Egli racconta: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) era in viaggio (e noi eravamo con lui). Una donna ansarita conduceva il suo cammello a un’andatura estremamente rapida e lo malediceva. Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace), udendola, disse: «Scarica il bagaglio dal dorso del cammello e lascialo libero, perché ora è maledetto». ʿImrān (che Allah si compiaccia di lui) dice: mi sembra ancora di vedere quel cammello vagare tra la gente, senza che nessuno lo guardi.
L’Imam Muslim ha narrato questo ḥadīth.
١٥٥٨ – وَعَنْ أَبِي بَرْزَةً نَضْلَةَ بْنِ عُبَيْدِ الْأَسْلَمِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ بَيْنَمَا جَارِيَةٌ عَلَى نَاقَةٍ عَلَيْهَا بَعْضُ مَتَاعِ الْقَوْمِ إِذْ بَصُرَتْ بِالنَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وتضايق بهِمُ الْجَبَلُ فَقَالَتْ حَلَّ اللهُمُ الْعَنْهَا فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تُصَاحِبْنَا نَاقَةٌ عَلَيْهَا لَعْنَةٌ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1558. È narrato da Abū Barza Naḍla ibn ʿUbayd al-Aslamī (che Allah si compiaccia di lui). Egli racconta: un giorno una giovane donna viaggiava sul dorso di un cammello, sul quale vi erano anche alcuni bagagli della gente. All’improvviso la giovane vide il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace). Il sentiero di montagna divenne stretto per il gruppo. La giovane disse, spronando il cammello: «O Allah, fa’ scendere la Tua maledizione su di esso». Udendola, il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Un cammello maledetto non può viaggiare con noi».
L’Imam Muslim ha narrato questo ḥadīth. L’Imam al-Nawawī (che Allah abbia misericordia di lui) dice: sembra difficile comprendere il significato di questo ḥadīth, ma in realtà non lo è. Da questo ḥadīth risulta un’unica proibizione riguardo al cammello, e cioè il fatto che esso accompagni il Profeta. Al di fuori della vicinanza del Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace), è consentito venderlo, macellarlo e cavalcarlo sul suo dorso; il presente ḥadīth non impone alcun divieto in merito. Anzi, non vi è alcun divieto di utilizzarlo anche per altri scopi oltre a queste attività, poiché tutte queste azioni sono lecite. È stato vietato soltanto compiere alcune di esse.
Capitolo: 12 – È lecito maledire i malfattori senza specificarne i nomi
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَمَنْ أَظْلَمُ مِمَّنِ افْتَرَى عَلَى اللَّهِ كَذِبًا أَوْلَئِكَ يُعْرَضُونَ عَلَى ربِّهِمْ وَيَقُولُ الْأَشْهَادُ هُؤلاء الَّذِينَ كَذَبُوا عَلَى رَبِّهِمْ أَلَا لَعْنَةُ اللَّهِ عَلَى الظَّالِمِينَ.
L’Altissimo Allah dice:
“Chi è più ingiusto di colui che inventa menzogne su Allah? Costoro saranno condotti davanti al loro Signore e i testimoni diranno: «Sono costoro ad aver attribuito menzogne al loro Signore». Sappiate che la maledizione di Allah è sugli ingiusti.” (Sura Hūd: 18)
وقال تعالى : ونادى أصْحَبُ الْجَنَّةِ أصْحَب النَّارِ أَنْ قَدْ وَجَدْنَا مَا وَعَدَنَا رَبُّنَا حَقًّا فَهَلْ وَجَدْتُمُ ما وَعَدَ رَبُّكُمْ حَقًّا قَالُوا نَعَمُ فَاذْنَ مُؤَذِنَّ بَيْنَهُمْ أَنْ لَعْنَةُ اللَّهِ على الظالمين.
“Gli abitanti del Paradiso chiameranno gli abitanti dell’Inferno e diranno: «Abbiamo trovato vera la promessa che il nostro Signore ci aveva fatto. Avete trovato vera anche voi la promessa che il vostro Signore vi aveva fatto?». Essi risponderanno: «Sì». Allora un annunciatore proclamerà tra loro: «La maledizione di Allah è sugli ingiusti».” (Sura al-Aʿrāf: 88)
L’Imam al-Nawawī (che Allah abbia misericordia di lui) afferma che è comprovato dagli ḥadīth autentici che il Messaggero di Allah ﷺ ha maledetto dicendo: «La maledizione di Allah ricada sulle donne che si applicano extension per allungare i capelli e su coloro che lo fanno per loro». Il Profeta ﷺ ha inoltre detto: Allah ha maledetto coloro che praticano l’usura. Egli (il Profeta) ha maledetto coloro che realizzano immagini di esseri viventi. Ha detto: «La maledizione di Allah ricada su coloro che modificano illegalmente i confini delle terre». Allah ha maledetto chi ruba un uovo, chi fa del male ai propri genitori o li maledice e chi sacrifica invocando un nome diverso da quello di Allah: tutti costoro sono stati maledetti da Allah. Egli ha detto che su chi introduce a Medina Munawwara una pratica contraria alla Sharīʿa e su chi offre protezione a una persona coinvolta in un’innovazione religiosa ricadono la maledizione di Allah, dei Suoi angeli e di tutta la gente. Egli ha invocato la maledizione dicendo: «O Allah, fa’ ricadere la maledizione sulle tribù di Riʿl, Dhakwān e ʿUṣayya, poiché hanno disobbedito ad Allah e al Suo Messaggero». Riʿl, Dhakwān e ʿUṣayya sono i nomi di tre tribù arabe. Ha detto: Allah l’Altissimo ha maledetto gli ebrei, poiché hanno trasformato le tombe dei loro profeti in luoghi di prosternazione. Il Profeta ﷺ ha maledetto gli uomini che assumono l’aspetto delle donne e le donne che assumono l’aspetto degli uomini. Tutte le affermazioni sopra citate si trovano negli ḥadīth autentici: alcune sono riportate nel Ṣaḥīḥ di al-Bukhārī, altre nel Ṣaḥīḥ di Muslim e altre ancora in entrambe le opere. Qui ne ho dato soltanto un breve cenno.
Capitolo: 13 – È vietato insultare ingiustamente un musulmano
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَالَّذِينَ يُؤْذُونَ الْمُؤْمِنِينَ وَالْمُؤْمِنَاتِ بِغَيْرِ مَا اكْتَسَبُوا فَقَدِ احْتَمَلُوا بُهْتَانًا وَإِثْمًا مُّبِينًا.
Allah l’Altissimo dice:
“Coloro che molestano ingiustamente uomini e donne credenti si caricano di una calunnia enorme e di un peccato manifesto.” (Sura al-Aḥzāb: 58)
١٥٥٩ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ سَبَابُ الْمُسْلِمِ فَسُوقَ وَقِتَالُهُ كُفْرٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1559. Abd Allah ibn Masud (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: insultare i musulmani è fisq, mentre combatterli è kufr.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٥٦٠ – وَعَنْ أَبِي ذَرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّهُ سَمِعَ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ لَا يَرْمِي رَجُلٌ رَجُلاً بِالْفِسْقِ أَوِ الْكُفْرِ إِلَّا ارْتَدَّتْ عَلَيْهِ إِنْ لَمْ يَكُنْ صَاحِبُهُ كَذَلِكَ رَوَاهُ الْبُخَارِي.
1560. Abu Dharr (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì di aver sentito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: nessuno dica a un’altra persona che è fāsiq o kāfir. Infatti, se non lo è realmente, questa accusa ricadrà su colui che l’ha pronunciata.
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.
١٥٦١ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْمُتَسَابَانِ مَا قَالاً فَعَلَى الْبَادِى مِنْهُمَا حَتَّى يَعْتَدِي الْمَظْلُومُ رواه مسلم.
1561. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: tra coloro che si insultano reciprocamente, è colpevole colui che ha iniziato, purché l’oppresso (cioè colui che è stato insultato per primo) non oltrepassi i limiti.
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٥٦٢ – وَعَنْهُ قَالَ أَتِي النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِرَجُلٍ قَدْ شَرِبَ قَالَ اضْرِبُوهُ قال أبو هريرة قمنا الضارب بيده والضارب بنقله والضارب بشويه فلما انصرف قَالَ بَعْضُ الْقَوْمِ اخْزَاكَ اللهُ قَالَ لَا تَقُولُوا هَذَا لَا تُعِينُوا عَلَيْهِ الشَّيْطَانَ – رَوَاهُ الْبُخَارِي.
1562. Da Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, si tramanda. Egli racconta: Un uomo che aveva bevuto vino fu condotto davanti al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Egli disse: «Percuotetelo». Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, racconta: Alcuni di noi lo colpirono con la mano, altri con la scarpa e altri ancora con il vestito. Quando si allontanò, uno degli uomini disse: «Che Allah ti umili!». Sentendo ciò, egli disse: «Non dite parole di questo genere. Non aiutate Satana contro di lui».
L’Imam al-Bukhārī ha trasmesso questo hadith.
١٥٦٣ – وَعَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنْ قَذَفَ الا أن يكُونَ كَمَا قَالَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. مَمْلُوكَهُ بِالزِّنَا يُقَامُ عَلَيْهِ الْحَدُّ يَوْمَ الْقِيَامَةِ الا
1563. Da Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, si tramanda. Egli racconta: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Se qualcuno accusa la propria schiava di fornicazione, nel Giorno della Resurrezione gli sarà applicata la pena hadd. Fa eccezione il caso in cui la schiava sia realmente così».
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
Paragrafo: 14 – È vietato insultare il defunto ingiustamente o senza una ragione conforme alla sharia
L’Imam al-Nawawī, che Allah abbia misericordia di lui, dice: Bisogna guardarsi dal considerare lecite e dal praticare le cattive azioni, gli atti di innovazione religiosa e simili commessi dal defunto. A questo proposito sono già stati menzionati versetti del Corano e hadith.
١٥٦٤ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وسلمَ لا تَسبُوا الْأَمْوَاتِ فَإِنَّهُمْ قَدْ أَفْضَوْا إِلَى مَا قَدَّمُوا رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ
١٥٦٤. È narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia compiaciuto di lei). Ella disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Non insultate i morti, poiché sono giunti a ciò che hanno compiuto in precedenza».
L’Imam al-Bukhārī ha narrato questo hadith.
Paragrafo: 15 – È vietato recare molestia
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَالَّذِينَ يُؤْذُونَ الْمُؤْمِنِينَ وَالْمُؤْمِنَاتِ بِغَيْرِ مَا اكْتَسَبُوا فَقَدِ احْتَمَلُوا بُهْتَانًا وَإِثْمًا مُّبِينًا.
L’Altissimo Allah dice:
«Coloro che arrecano sofferenza ai credenti e alle credenti senza che abbiano commesso alcuna colpa, si caricano di una gravissima calunnia e di un peccato manifesto». (Sura al-Ahzāb: 58)
١٥٦٥ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْمُسْلِمُ مَنْ سَلِمَ الْمُسْلِمُونَ مِنْ لِسَانِهِ وَبَدِهِ وَالْمُهَاجِرُ مَنْ هَجَرَ مَا نَهَى اللَّهُ عَنْهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1565. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿAmr ibn al-ʿĀṣ (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, ha detto: «Il vero musulmano è colui dalla cui lingua e dalle cui mani gli altri musulmani sono al sicuro. E il vero muhājir è colui che abbandona ciò che Allah ha proibito».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.
١٥٦٦ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ أَحَبُّ أَنْ يُزَحْزَحَعَنِ النَّارِ وَيُدْخَلَ الْجَنَّةَ فَلْتَأْتِهِ مَنِيتُهُ وَهُوَ يُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ وَلْيَأْتِ إِلَى الناس الذي يُحِبُّ أَن يُؤْتَى اللَيْهِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1566. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿAmr ibn al-ʿĀṣ (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, ha detto: «Chi desidera essere salvato dall’Inferno ed entrare in Paradiso, muoia credendo in Allah e nell’Ultimo Giorno e tratti le persone come desidera essere trattato dagli altri». L’Imām Muslim ha trasmesso questo ḥadīth.
Capitolo: 16. È vietato nutrire odio e rancore reciproci, evitare di incontrarsi e rompere i rapporti
قالَ اللهُ تَعَالَى : إِنَّمَا الْمُؤْمِنُونَ إِخْوَةٌ فَأَصْلِحُوا بَيْنَ أَخَوَيْكُمْ وَاتَّقُوا اللَّهَ لَعَلَّكُمْ تُرْحَمُونَ. Dice Allah l’Altissimo:
«I credenti sono fratelli gli uni degli altri. Riconciliate dunque i vostri fratelli e temete Allah, affinché possiate ricevere misericordia». (Sūra al-Ḥujurāt: 10)
وقال تعالى : بَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا مَنْ يُرْتَدَّ مِنْكُمْ عَنْ دِينِهِ فَسَوْفَ يَأْتِيَ اللَّهُ يقوم يُحِبُّهُمْ وَيُحِبُّونَه أَذلَّةٍ عَلَى الْمُؤْمِنِينَ أَعِزَّةٍ عَلَى الْكَافِرِينَ يُجَاهِدُونَ في سَبِيلِ اللهِ وَلَا يَخَافُونَ لَوْمَةَ لائِم ذَلِكَ فَضْلُ اللَّهِ يُؤْتِيهِ مَنْ يُشَاءُ وَاللَّهُ واسع عليم.
“O credenti! Se qualcuno di voi rinnega la propria religione, Allah farà sorgere altri uomini che Egli ama e che Lo amano; essi saranno umili e benevoli verso i credenti, ma duri e severi verso i miscredenti. Si adopereranno e combatteranno sulla via di Allah, senza temere il biasimo di alcun biasimatore. Questa è una grazia speciale di Allah, che Egli concede a chi vuole. In verità, Allah è il Padrone dell’immensa abbondanza e di ogni risorsa. Egli è onnisciente.” (Sura al-Mā’ida: 54)
وقال تعالى : مُحَمَّدٌ رَسُولُ اللهِ وَالَّذِينَ مَعَهُ أَشِدَّاءُ عَلَى الْكُفَّارِ رُحَمَاءُ بَيْنَهُمْ تَرَاهُم رَكعًا سُجَّدًا يَبْتَغُونَ فَضْلًا مِّنَ اللَّهِ وَرِضْوَانًا.
“Muhammad è il Messaggero di Allah e coloro che sono con lui sono duri verso i miscredenti, ma pieni di misericordia gli uni verso gli altri. Li vedrai inchinarsi e prosternarsi, cercando il favore e il compiacimento di Allah.” (Sura al-Fatḥ: 29)
١٥٦٧ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا تَبَاغَضُوا وَلَا تَحَاسَدُوا ولا تَدَابَرُوا ولا تقاطعوا وَكُونُوا عِبَادَ اللهُ اخْوَانًا وَلا يَحِلُّ لِمُسْلِمِ أَن يُهْجَرَ أَخَاهُ فَوْقَ ثَلَاثَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1567. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non nutrite invidia, odio o inimicizia gli uni verso gli altri; non evitate di incontrarvi e non interrompete i rapporti. O servi di Allah, siate fratelli gli uni degli altri! Non è lecito per un musulmano interrompere i rapporti con il proprio fratello musulmano per più di tre giorni». [Nota: 1. Il celebre muḥaddith Ḥāfiẓ Ibn Ḥajar al-ʿAsqalānī (che Allah abbia misericordia di lui), spiegando la frase «O servi di Allah, siate fratelli gli uni degli altri», ha citato un’interpretazione dell’Imam Qurtubī. In altre parole: «Siate uniti, come fratelli di sangue, nella misericordia e nella compassione, nella condivisione dei dolori e delle calamità, nella preoccupazione e nell’angoscia, nell’amore e nell’affetto, nell’aiuto e nella collaborazione, e in tutto il resto. Questa fratellanza può affermarsi soltanto quando si evitano tutte le cose che possono distruggere i rapporti. Altrimenti, al posto della fratellanza nasce l’inimicizia; allora vengono distrutti sia i frutti della fratellanza sia il buon carattere».]
L’Imam Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.
١٥٦٨ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ تُفتح أبواب الْجَنَّةِ يَوْمَ الاثنين وَيَوْمَ الْخَمِيسِ فَيُغْفَرُ لِكُلِّ عَبْدِ لَا يُشْرِكُ بالله شَيْئًا إِلا رَجُلاً كَانَتْ بَيْنَهُ وَبَيْنَ أخيه شَحْنَاءُ فَيُقَالُ انْظُرُوا هَدَيْنِ حَتَّى يصطلحا انظُرُوا هَذَيْنِ حَتَّى يَصْطلحا . رَوَاهُ مُسْلِمٌ، وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ تُعْرَضُ الْأَعْمَالُ فِي كُلِّ يَوْمٍ خَمِيشَ وَاثْنَيْنِ وَذَكَرَ نَحْوَهُ.
1568. Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Ogni lunedì e giovedì vengono aperte le porte del Paradiso. Allah perdona ogni persona che non associa nulla a Lui. Quanto invece a colui che è in inimicizia con il proprio fratello musulmano, si dice: “Concedete una dilazione a questi due, affinché possano riconciliarsi”; concedete una dilazione a questi due, affinché possano correggere i loro rapporti reciproci».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. In un’altra sua versione si legge: Ogni lunedì e giovedì vengono presentate le opere dei servi. Il resto dell’hadith è analogo a quanto sopra menzionato.
Sezione 17 – È vietato nutrire invidia
L’invidia consiste nel desiderare la perdita della benedizione che Allah ha concesso a una persona. Essa può riguardare una benedizione mondana oppure una benedizione religiosa.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : أَمْ يَحْسُدُونَ النَّاسَ عَلَى مَا أَتَاهُمُ اللَّهُ مِنْ فَضْلِهِ ، فَقَدْ أَتَيْنَا ال إبراهيم الكتب وَالْحِكْمَةَ وَأَتَيْتُهُمْ مُلْكًا عَظِيمًا.
L’Altissimo dice:
«Nutrono forse invidia verso altre persone soltanto perché Allah ha concesso loro parte della Sua grazia? Se è così, sappiano che Noi abbiamo dato ai discendenti di Abramo la Scrittura e la sapienza, e abbiamo dato loro un regno immenso.» (Sura an-Nisāʾ: 54)
١٥٦٩ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ اياكُمْ وَالْحَسَدَ فَإِنَّ الْحَسَدَ يَأْكُلُ الْحَسَنَاتِ كَمَا تَأْكُلُ النَّارُ الْحَطِبَ أَوْ قَالَ العشب رواه أبو داود.
1569. Da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Guardatevi dall’invidia, poiché l’invidia distrugge le buone qualità di una persona come il fuoco consuma la legna secca o l’erba.»
L’Imam Abu Dawud ha narrato questo hadith.
Capitolo: 18 – Divieto di cercare i difetti altrui e di origliare di nascosto
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : وَلَا تَجَسَّسُوا
Allah l’Altissimo dice:
«Non cercate i difetti gli uni degli altri.» (Sura al-Ḥujurāt: 12)
وقال تعالى : وَالَّذِينَ يُؤْذُونَ الْمُؤْمِنِينَ وَالْمُؤْمِنَاتِ بِغَيْرِ مَا اكْتَسَبُوا فَقَدِ احْتَمَلُوا بُهْتَانًا وَأَثْمًا مُّبِينًا.
«Coloro che arrecano sofferenza ai credenti e alle credenti senza che abbiano commesso alcuna colpa, si caricano sulle proprie spalle una gravissima calunnia e un peccato manifesto.» (Sura al-Aḥzāb: 58).
١٥٧٠ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِيَّاكُمْ وَالظَّنِّ فَإِنَّ الظَّن اكذبُ الْحَدِيثِ وَلَا تَحَسَّسُوا وَلَا تَجَسَّسُوا وَلَا تَنَافَسُوا وَلا تَحَاسَدُوا وَلا تَبَاغَضُوا وَلا تَدابَرُوا وَكُونُوا عِبَادَ اللهِ اخْوَانًا كَمَا أمَرَكُمُ الْمُسْلِمُ أخو المسلم لا يَظْلِمُهُ ولا يخذله ولا يحقره التقوى ههنا التقوى ههنا ويُشير إلى صدره بحسب امرئ من الشَّرِّ أَنْ يُحْفِرَ أَخَاهُ الْمُسْلِمَ كُلُّ الْمُسْلِمِ عَلَى الْمُسْلِمِ حَرَامٌ دَمُهُ وَعِرْضُهُ وَمَالُهُ إِنَّ اللَّهَ لَا يَنْظُرُ إِلَى أَجْسَادِكُمْ ولا إلى صُورِكُمْ وَلَكِن يُنظرُ إِلى قُلُوبِكُمْ وَأَعْمَالِكُمْ وَفِي رِوَايَةٍ لَا تَحَاسَدُوا وَلَا تَبَاغَضُوا وَلَا تَجَسَّسُوا وَلَا تَحَسَّسُوا وَلَا تَنَاجَسُوا وَكُونُوا عِبَادَ الله اخْوَانًا. وفي روايةٍ لا تَقَاطَعُوا وَلَا تَدَابَرُوا وَلَا تَبَاغَضُوا وَلَا تَحَاسَدُوا وَكُونُوا عِبَادَ اللَّهِ اخوانا . وفي روايةٍ لا تَهَاجَرُوا وَلَا يَبعُ بَعْضُكُمْ عَلَى بَيْعِ بَعْضٍ رَوَاهُ مُسْلِمٌ بكل هذه الرِّوَايَاتِ وَرَوَى الْبُخَارِيُّ اكْثَرُهَا .
1570. Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Badate! Astenetevi dai sospetti infondati, perché il sospetto infondato è la più grande delle falsità. Non cercate i difetti degli altri, non mettetevi a indagare sulle colpe reciproche, non fate offerte superiori a quelle altrui, non nutrite odio e invidia gli uni verso gli altri e non interrompete i rapporti. O servi di Allah, siate fratelli gli uni degli altri, come Egli vi ha ordinato. Il musulmano è fratello del musulmano: non può fargli guerra, non può umiliarlo né disprezzarlo. La pietà e il timore di Allah sono qui». Dicendo ciò, indicò il petto. «È sufficiente, perché una persona sia malvagia, che disprezzi o odi il proprio fratello musulmano. Per ogni musulmano sono inviolabili il sangue, l’onore e i beni di ogni altro musulmano. Allah non guarda i vostri corpi né i vostri volti, ma guarda i vostri cuori e le vostre opere.»
In un’altra versione si legge: «Non nutrite odio e invidia gli uni verso gli altri, non cercate i difetti e non andate in cerca delle colpe; non fate offerte superiori a quelle altrui». «O servi di Allah, instaurate tra voi rapporti fraterni». In un’altra versione si legge: «Non interrompete i rapporti, non smettete di informarvi gli uni sugli altri e non nutrite odio e invidia. O servi di Allah, diventate fratelli gli uni degli altri». In un’altra versione ancora si legge: «Non abbandonatevi a vicenda. Nessuno faccia un acquisto o una vendita al di sopra dell’acquisto o della vendita di un altro». [Nota: 1. Il termine originale è “tanājush”. Significa che, mentre una persona offre un prezzo per una cosa, un’altra offre per la stessa cosa un prezzo superiore; oppure che qualcuno, fingendosi un acquirente e agendo come intermediario del venditore, fa un’offerta davanti al vero acquirente per aumentarne il prezzo; o ancora che elogi eccessivamente la merce del venditore per renderla gradita all’acquirente, e simili pratiche. Tutto ciò è vietato nelle compravendite.]
L’Imam Muslim ha raccolto insieme le suddette versioni, e l’Imam al-Bukhari ha inserito nella propria raccolta la maggior parte di esse.
١٥٧١ – وَعَنْ مُعَاوِيَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنَّكَ إِنِ اتَّبَعْتَ عَوْرَاتِ الْمُسْلِمِينَ أَفْسَدْتَهُمْ أَوْ كُنْتَ أَنْ تُفْسِدَهُمْ حديث صحيح رواه أبو داود بإسناد صحيح .
1571. Muʿāwiya (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Se ti metti a cercare i difetti dei musulmani, li corromperai oppure sarai sul punto di corromperli».
Questo è un hadith sahih. L’Imam Abū Dāwūd lo ha trasmesso con una catena di trasmissione sahih.
١٥٧٢ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّهُ أَتِي بِرَجُلٍ فَقِيلَ لَهُ هُذَا فُلَانٌ تقطرُ لِحْيَتُهُ خَمْرًا فَقَالَ إِنَّا قَدْ نُهِينَا عَنِ النَّجَسِ وَلَكِنْ إِنْ يُظْهَرْ لَنَا شَيْ نَأْخُذْ بِهِ – حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ عَلَى شَرْطِ الْبُخَارِي وَمُسْلِمٍ
1572. ʿAbd Allāh ibn Masʿūd (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Gli fu condotto un uomo. Gli dissero: «Questo è il tale, dalla cui barba gocciola il vino (se ne sente l’odore)». ʿAbd Allāh (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Ci è stato vietato cercare i difetti delle persone. Tuttavia, quando qualcosa di questo genere diventa evidente davanti a noi, possiamo agire sulla base di ciò». Questo hadith è hasan e sahih. L’Imam Abū Dāwūd lo ha trasmesso con una catena di trasmissione conforme alle condizioni stabilite dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.
Sezione: 19 – È vietato nutrire senza motivo cattivi sospetti nei confronti di un musulmano
قَالَ اللهُ تَعَالَى: بَايُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا اجْتَنِبُوا كَثِيرًا مِنَ الظَّنِّ إِنَّ بَعْضَ الظَّنِّ إِثْمٌ.
Allah l’Altissimo dice:
«O credenti! Evitate di nutrire troppi sospetti, poiché alcuni sospetti sono peccato.» (Sura al-Hujurāt: 12)
١٥٧٣ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِيَّاكُمْ وَالظَّنِّ فَإِنَّ الظَّنِّ اكذبُ الْحَدِيثِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1573. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «State attenti! Guardatevi dai sospetti, poiché il sospetto è la più falsa delle parole.»
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo hadith.
Sezione: 20 – È vietato disprezzare i musulmani
قالَ اللهُ تَعَالَى : يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا لَا يَسْخَرُ قَوْمٌ مِنْ قَوْمٍ عَسَى أَنْ يكُونُوا خَيْرًا مِنْهُمْ وَلَا نِسَاءٌ مِنْ نِسَاءٍ عَسَى أَنْ يُكُنَّ خَيْرًا مِنْهُنَّ وَلَا تَلْمِزُوا انفُسَكُمْ وَلَا تَنَابَزُوا بِالْأَلْقَابِ بِئْسَ الْاسْمُ الْفُسُوقُ بَعْدَ الْإِيْمَانِ وَمَنْ لَمْ يَتُبْ فَأُولَئِكَ هُمُ الظَّالِمُونَ.
Dice Allah l’Altissimo:
«O credenti! Gli uomini non deridano altri uomini: può darsi che questi ultimi siano migliori di loro. E le donne non deridano altre donne: può darsi che queste ultime siano migliori di loro. Non lanciatevi insinuazioni ingiuriose gli uni contro gli altri e non chiamatevi con soprannomi offensivi. Che cattivo nome è la trasgressione dopo la fede! E coloro che non si pentono di tale comportamento, sono gli ingiusti.» (Sura al-Ḥujurāt: 11)
وقَالَ تَعَالَى : وَيْلٌ لِكُلِّ هُمَزَةٍ أَمَزَةٍ.
«Perdizione per ogni persona che insulta la gente in faccia e diffonde i difetti alle sue spalle.» (Sura al-Humaza: 1)
١٥٧٤ وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ بِحَسْبِ امْرِئٍ مِنَ الشَّرِّ أَنْ يُحْفِرَ أَخَاهُ الْمُسْلِمَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1574. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «È sufficiente, per rendere malvagia una persona, che essa disprezzi il proprio fratello musulmano.» L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٥٧٥ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لا يَدْخُلُ الْجَنَّةَ مَنْ كَانَ فِي قَلْبِهِ مِثْقَالَ ذَرَّةٍ مِنْ كَبْرِ فَقَالَ رَجُلٌ إِنَّ الرَّجُلَ يُحِبُّ أن يكونَ ثَوْبُهُ حَسَنًا وَنَعْلَهُ حَسَنَةً فَقَالَ إِنَّ اللَّهَ جَمِيلٌ يُحِبُّ الْجَمَالَ الْكَبْرُ بطرُ الْحَقِّ وَغَمْطُ النَّاسِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ
1575. È narrato da ʿAbdullah ibn Masʿūd, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Non entrerà in Paradiso colui che ha nel cuore anche solo il peso di un atomo di arroganza». Un uomo disse: «Una persona ama che i propri abiti, le proprie scarpe e simili siano belli». Egli disse: «In verità, Allah è Bello e ama la bellezza. L’arroganza consiste nel rifiutare la verità e nel disprezzare le persone».
Questo hadith è stato narrato dall’Imam Muslim.
١٥٧٦ – وَعَنْ جُنْدَبِ بْنِ عَبْدِ اللهِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ رَجُلٌ وَاللهِ لَا يَغْفِرُ لِفُلانٍ فَقَالَ اللَّهُ عَزَّ وَجَلٌ مَنْ ذَا الَّذِي يتالى على أن لا أغْفِرَ لِفُلان إِنِّي قَدْ غَفَرْتُ لَهُ وَأَحْبَطْتُ عَمَلَكَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1576. È narrato da Jundub ibn ʿAbdullah, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Un uomo disse: “Per Allah, Allah non perdonerà il tale”. Allora Allah, l’Altissimo, disse: “Chi è costui che giura in Mio nome che Io non perdonerò il tale? In verità, l’ho perdonato e ho annullato tutte le tue opere”».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Paragrafo 21 – È vietato gioire o manifestare soddisfazione vedendo la sofferenza di un musulmano
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : إِنَّمَا الْمُؤْمِنُونَ إِخْوَةٌ.
Allah l’Altissimo dice:
«I credenti sono fratelli gli uni degli altri.» (Sura al-Ḥujurāt: 10)
وقال تعالى : إِنَّ الَّذِينَ يُحِبُّونَ أَنْ تَشِيعَ الْفَاحِشَةُ فِي الَّذِينَ آمَنُوا لَهُمْ عَذَابٌ اليم في الدُّنْيا وَالْآخِرَةِ ، وَاللَّهُ يَعْلَمُ وَأَنْتُمْ لَا تَعْلَمُونَ.
«Coloro che desiderano che l’impudicizia e l’oscenità si diffondano tra i credenti avranno un castigo doloroso in questa vita e nell’altra. Allah sa, mentre voi non sapete.» (Sura an-Nūr: 19)
١٥٧٧ – وَعَنْ وَائِلَةَ بْنِ الْأَسْفَعِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ علَيْهِ وَسَلَّمَ لا تُظهر السَّمَائَةَ لأَخِيكَ فَيَرْحَمَهُ اللهُ وَيَبْتَلِيكَ رَوَاهُ التَّرْمِنِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1577. Da Wāṣila ibn al-Asqaʿ (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato narrato. Egli disse: Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) ha detto: «Non rallegrarti della disgrazia di tuo fratello, perché così Allah avrà misericordia di lui e farà ricadere su di te quella disgrazia.»
L’imām at-Tirmidhī ha narrato questo ḥadīth e ha detto: «È un ḥadīth ḥasan.»
Paragrafo 22 – È vietato deridere le nobili origini familiari
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَالَّذِينَ يُؤْذُونَ الْمُؤْمِنِينَ وَالْمُؤْمِنَاتِ بِغَيْرِ مَا اكْتَسَبُوا فَقَدِ احْتَمَلُوا بُهْتَانًا وَأَثْمًا مُّبِينًا.
Dice Allah l’Altissimo:
«Coloro che molestano i credenti e le credenti senza che abbiano commesso alcuna colpa, si caricano di una gravissima calunnia e di un peccato manifesto.» (Sura al-Ahzab: 58)
١٥٧٨ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اثْنَتَانِ فِي النَّاسِ هُمَا بِهِمْ كُفر الطعنُ فِي النَّسَبِ وَالنِّيَاحَةُ عَلَى الْمَيِّتِ رَوَاهُ مُسلم.
1578. Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) narrò: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Tra gli uomini vi sono due cose che sono causa di miscredenza: denigrare la propria discendenza e fare il lamento funebre per il defunto.»
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Paragrafo 23 – Proibizione dell’inganno e della frode
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَالَّذِينَ يُؤْدُّونَ الْمُؤْمِنِينَ وَالْمُؤْمِنَاتِ بِغَيْرِ مَا اكْتَسَبُوا فَقَدِ احْتَمَلُوا بُهْتَانًا وَأَثْمًا مُبِينًا.
Dice Allah l’Altissimo:
«Coloro che offendono i credenti, uomini e donne, senza che abbiano commesso alcuna colpa, si caricano di una gravissima calunnia e di un peccato manifesto.» (Sura al-Ahzab: 58)
١٥٧٩ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ حَمَلَ عَلَيْنَا السّلاحَ فَلَيْسَ مِنَّا وَمَنْ غَشْنَا فَلَيْسَ مِنَّا رَوَاهُ مُسْلِمٌ
وفي روايةٍ أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ عَلَى صُبْرَةٍ طَعَامٍ فَأَدْخَلَ يَدَهُ فيهَا فَنَالَتْ أصابعه بللاً فَقَالَ ما هذا يا صاحِبَ الطَّعَامِ قَالَ أَصَابَتْهُ السَّمَاءُ يَا رسُولَ اللهِ قَالَ أَفَلَا جَعَلْتَهُ فَوْقَ الطَّعَامِ حَتَّى بَرَاهُ النَّاسُ مَنْ غَشْنَا فَلَيْسَ مِنَّا.
1579. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Chi impugna le armi contro di noi non fa parte di noi; e chi ci inganna non fa parte di noi.»
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. In un’altra versione si narra: Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) passò accanto a un mucchio di cereali e vi immerse la mano. Le sue dita risultarono umide. Disse: «O proprietario dei cereali, che cos’è questo?» Egli rispose: «O Messaggero di Allah, la pioggia li ha bagnati.» Disse: «Perché allora non li hai messi sopra, affinché la gente potesse vederli e acquistarli consapevolmente? Chi ci inganna non fa parte di noi.»
١٥٨٠ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا تَنَاجَشُوا -متفق عليه.
1580. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Non fate offerte superiori a quelle già fatte da vostro fratello.» L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٥٨١ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَهَى عَنِ النجش – متفق عليه.
1581. Da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha vietato di fare un’offerta superiore a quella di un altro.¹ L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth. [Nota: per la spiegazione del termine «najash», si veda la nota al ḥadīth n. 1570.]
١٥٨٢ – وَعَنْهُ قَالَ ذَكَرَ رَجُلٌ لِرَسُولِ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَّهُ يُخْدَعُ فِي الْبُوعِ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ مَنْ بَايَعْتَ فَقُلْ لَا خِلَابَةً مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1582. Da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli racconta che un uomo si recò dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e gli disse di essere vittima di inganni nelle compravendite. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Di’ a colui con il quale concludi una compravendita: “Non ci sarà inganno”».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.
١٥٨٣ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ خَيْبَ زَوْجَةَ امْرِئٍ أَوْ مَمْلُوكَهُ فَلَيْسَ مِنَّا رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ.
1583. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli racconta che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi inganna la moglie o la schiava di un uomo e ne corrompe il carattere non fa parte di noi».
L’Imām Abū Dāwūd ha trasmesso questo ḥadīth.
Paragrafo: 24 – È vietato venir meno a una promessa
قَالَ اللهُ تَعَالَى : يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا أَوْفُوا بِالْعُقُودِ.
Allah l’Altissimo dice:
«O voi che credete! Rispettate i vostri impegni.» (Sura al-Māʾida: 1)
وقال تعالى : وأَوْفُوا بِالْعَهْدِ إِنَّ الْعَهْدَ كَانَ مَسْئُوْلاً.
«Rispettate la promessa o l’impegno, poiché della promessa o dell’impegno vi sarà chiesto conto.» (Sura Banī Isrāʾīl: 34)
١٥٨٤ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ ارْبَعٍ مَنْ كُنْ فِيهِ كَانَ مُنَافِقًا خَالِصًا وَمَنْ كَانَتْ فِيهِ خَصْلَةٌ مِنْهُنَّ كَانَ فِيهِ خَصْلَةٌ مِنَ النِّفَاقِ حَتَّى يَدَعَهَا إِذَا أَوْ تُمِنَ خَانَ وَإِذَا حَدَّثَ كذبَ وَإِذا عَاهَدَ غَدَرَ وَإِذَا خَاصَمَ فَجَرَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1584. Narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿAmr ibn al-ʿĀṣ (che Allah si compiaccia di entrambi). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi possiede questi quattro difetti è un ipocrita completo; e chi possiede uno solo di essi ha in sé una caratteristica dell’ipocrisia, finché non la abbandona: tradisce l’affidamento quando gli viene affidato qualcosa, mente quando parla, viola la promessa o l’impegno quando stipula un patto e usa parole oscene quando litiga.»
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٥٨٥ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ وَابْنِ عُمَرَ وَأَنَسٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمْ قَالُوا قَالَ النبي صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لِكُلِّ غَادِرٍ لواء يَوْمَ الْقِيَامَةِ يُقَالُ هَذِهِ غَدْرَةٌ فلان مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1585. È stato riferito da ʿAbdullāh ibn Masʿūd, ʿAbdullāh ibn ʿUmar e Anas (che Allah sia soddisfatto di loro). Essi dissero: il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Nel Giorno della Resurrezione sarà innalzato uno stendardo per ogni traditore e sarà detto: “Questo è lo stendardo del tradimento di tale persona”».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.
١٥٨٦ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لِكُلِّ غادر لواء عِندَ اسْتِه يَوْمَ الْقِيَامَةِ يُرْفَعُ لَهُ بِقَدْرِ غَدْره الا ولا غادر اعظم غَدْرًا مِنْ أَمِيرِ عَامَّةٍ. رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1586. È stato riferito da Abū Saʿīd al-Khudrī (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Nel Giorno della Resurrezione, per ogni traditore sarà innalzato uno stendardo all’altezza delle sue natiche. Esso sarà elevato in proporzione alla gravità del suo tradimento. Attenzione! Nessuno sarà più grande traditore del governante supremo dello Stato».
L’Imām Muslim ha trasmesso questo ḥadīth. [Nota: “Amīr ʿāmmah” significa il capo della collettività, la persona con la massima responsabilità della nazione.]
١٥٨٧ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ قَالَ اللهُ تَعَالَى ثَلَاثَةً أَنَا خَصْمُهُمْ يَوْمَ الْقِيَامَةِ رَجُلٌ أَعْطَى بِن ثُمَّ غَدَرَ ورجل بَاعَ حُراً فَأَكَلَ ثَمَنَهُ وَرَجُلٌ اسْتَأْجَرَ اجيرًا فَاسْتَوْفِى مِنْهُ وَلَمْ يُعْطه أَجْرَهُ – رَوَاهُ الْبُخَارِي.
1587. È stato riferito da Abū Hurayrah (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: Allah l’Altissimo ha detto: «Nel Giorno della Resurrezione sarò avversario di tre persone: colui che fa una promessa in Mio nome e poi la infrange; colui che vende una persona libera e ne consuma il prezzo; e colui che assume un lavoratore, ottiene da lui interamente il lavoro dovuto, ma non gli paga il salario».
L’Imām al-Bukhārī ha trasmesso questo ḥadīth.
Paragrafo: 25 – È vietato rinfacciare un dono, un’elemosina o simili dopo averli elargiti
قَالَ اللهُ تَعَالَى : يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا لا تُبْطِلُوا صَدَقَاتِكُمْ بِالْمَنِّ وَالْأَذَى . كَالَّذِي يُنْفِقُ مَالَةَ رِئَاءَ النَّاسِ وَلَا يُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ، فَمَثَلُهُ كَمَثَلِ صفوان عَلَيْهِ تُراب فَأَصَابَه وابل فتَرَكَهُ صَلنا ، لا يَقْدِرُونَ عَلَى شَيْءٍ مِّمَّا كسبوا ، وَاللَّهُ لَا يَهْدِي الْقَوْمَ الْكَفِرِينَ.
Dice Allah l’Altissimo:
«O credenti! Non vanificate le vostre elemosine rinfacciandole e arrecando offesa, come colui che spende i propri beni per mostrarsi alla gente, senza credere in Allah e nell’Ultimo Giorno. Il suo esempio è quello di una grande roccia ricoperta di terra: quando vi si abbatte una pioggia torrenziale, la lascia nuda e liscia. Costoro non trarranno alcun beneficio da ciò che hanno guadagnato con le loro elemosine. Allah non guida sulla retta via il popolo dei miscredenti». (Sura al-Baqara: 264)
وقال تعالى : الَّذِينَ يُنفِقُونَ أَمْوَالَهُمْ فِي سَبِيلِ اللَّهِ ثُمَّ لَا يُتْبَعُوْنَ مَا أَنْفَقُوا مَنَا ولا أذى : لَهُمْ أَجْرُهُمْ عِندَ رَبِّهِمْ ، وَلا خَوْفٌ عَلَيْهِمْ وَلَا هُمْ يَحْزَنُونَ.
«Coloro che spendono i propri beni sulla via di Allah e, dopo averli spesi, non rinfacciano il beneficio né offendono il beneficato, avranno la loro ricompensa presso il loro Signore. Non avranno nulla da temere né saranno afflitti». (Sura al-Baqara: 262)
١٥٨٨ – وَعَنْ أَبِي ذَرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ ثلاثةٌ لا يُكَلِّمُهُمُ اللهُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ وَلا يَنظُرُ اليْهِمْ وَلَا يُزَكِّيهِمْ وَلَهُمْ عَذَابٌ أَلِيمٌ
قالَ فَقَرَأَهَا رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ثَلَاثَ مَرَّاتٍ قَالَ أَبُو ذَرٍ خَابُوا وَخَسِرُوا مَنْ هُمْ يَا رَسُولَ اللهِ قَالَ الْمُسْبِلُ وَالْمَنَّانُ وَالْمُنْفِقُ سَلْعَتَهُ بِالْحَلْفِ الْكَاذِبِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ. وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ الْمُسْبِلُ إِزَارَهُ يَعْنِيالْمُسْبِلُ إِزَارَهُ وَثَوْبَهُ اسْفَلَ الكَعْبَين للخيلاء.
1588. Si tramanda da Abū Dharr (che Allah si compiaccia di lui) che il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Tre sono le categorie di persone con le quali Allah non parlerà nel Giorno della Resurrezione, verso le quali non guarderà e che non purificherà; per loro ci sarà un castigo doloroso». Abū Dharr riferisce che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ripeté questa frase tre volte. Abū Dharr disse inoltre: «Sono perduti e rovinati! O Messaggero di Allah, chi sono costoro?». Egli rispose: «Colui che lascia pendere il proprio abito, colui che rinfaccia il beneficio e colui che vende la propria merce giurando il falso».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith. In un’altra versione si legge: «Colui che indossa il lungi e gli abiti lasciandoli pendere». Vale a dire, colui che, per orgoglio e arroganza, indossa il lungi, gli abiti e simili lasciandoli pendere al di sotto delle caviglie.
Paragrafo 26 – È vietato essere superbi e trasgredire
قَالَ اللهُ تَعَالَى : الَّذِينَ يَجْتَنِبُونَ كَبْشِرَ الْإِثْمِ وَالْفَوَاحِشَ إِلَّا اللَّمَمَ ، إِنَّ رَبَّكَ واسع المغفرة ، هُوَ أَعْلَمُ بِكُمْ إِذْ أَنْشَاكُم مِّنَ الْأَرْضِ وَإِذْ أَنْتُمْ أَجَنَّةً فِي بُطُونِ أمهتِكُمْ ، فَلا تُرَكُوا أَنْفُسَكُمْ هُوَ أَعْلَمُ بِمَنِ اتَّقَى.
L’Onnipotente Allah dice:
«Coloro che si tengono lontani dai peccati gravi e dalle turpitudini, salvo colpe lievi che possono commettere. In verità, il perdono del tuo Signore è vasto. Egli vi conosce meglio; vi ha creati dalla terra e quando eravate embrioni nel grembo delle vostre madri. Non proclamate dunque la vostra purezza: Egli conosce meglio chi è veramente timorato di Dio.» (Sura an-Najm, 32)
وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّمَا السَّبِيلُ عَلَى الَّذِينَ يَظْلِمُونَ النَّاسِ وَيَبْغُونَ فِي الْأَرْضِ بِغَيْرِ الْحَقِّ أُولَئِكَ لَهُمْ عَذَابٌ اليم
«Coloro che, dopo aver subito un’ingiustizia, si vendicano non saranno oggetto di alcun biasimo. Il biasimo ricade invece su coloro che opprimono gli altri e commettono ingiustizie sulla terra senza diritto. Per costoro vi sarà un castigo doloroso.» (Sura ash-Shūrā, 42)
١٥٨٩ – وَعَنْ عِيَاضٍ بن حِمارٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ اللهَ تَعَالَى أَوْحَى إِلَى أَنْ تَوَاضَعُوا حَتَّى لَا يَبْغِي أَحَدٌ عَلَى أَحَدٍ ولا يَفْجُرَ أَحَدٌ عَلَى أَحَدٍ. رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1589. Narrato da ʿIyāḍ ibn Ḥimār (che Allah si compiaccia di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «In verità, Allah l’Altissimo mi ha rivelato: Siate tutti umili, affinché nessuno di voi trasgredisca contro un altro e nessuno si vanti davanti a un altro».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٥٩٠ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذا قَالَ الرَّجُلُ هَلَكَ النَّاسُ فَهُوَ أَهْلَكُهُمْ. رَوَاهُ مُسْلِمٌ، وَهُذَا النَّهَى لِمَنْ قَالَ ذلِكَ عُجْبًا بِنَفْسِهِ وَتَصَاغراً لِلنَّاسِ وَارْتفاعًا عَلَيْهِمْ فَهُذَا هُوَ الْحَرَامُ وَأَمَّا مَنْ قاله لما يرى فِي النَّاسِ مِنْ نَقص في أمرِ دِينِهِمْ وَقَالَهُ تَحَزْنَا عَلَيْهِمْ وَعَلَى الدِّينِ فَلا بأس به. هكذا فَسَّرَهُ الْعُلَمَاء وَفَصَّلُوهُ وَمِمَّنْ قَالَهُ مِنَ الْآئِمَةِ الْأَعْلَامِ مالك بن أنس وَالْخَطَابِي وَالْحُمَيْدِي وَاخْرُوْنَ وَقَدْ أَوْضَعْتُهُ فِي كِتَابِ الْأَذْكَارِ.
1590. Narrato da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando un uomo dice: “La gente è perduta”, tra loro è proprio lui il più meritevole della perdizione».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. L’Imam al-Nawawī (che Allah abbia misericordia di lui) ha detto: questa proibizione riguarda colui che, ritenendosi superiore e considerando inferiori gli altri, dice: «La gente è perduta», per manifestare la propria superiorità su di loro. Un simile comportamento è assolutamente proibito. Se invece una persona osserva l’ignoranza e le mancanze della gente riguardo alla religione e pronuncia tale frase addolorata per la loro religione, non vi è alcun male. Mālik ibn Anas, al-Khaṭṭābī, al-Ḥumaydī e altri grandi sapienti hanno spiegato questo hadith in tal modo. Ho illustrato dettagliatamente questo argomento nel «Kitāb al-Adhkār».
Paragrafo 27 – È proibito a un musulmano interrompere i rapporti e smettere di parlare con un altro musulmano per più di tre giorni. Tuttavia, se vengono manifestate innovazioni religiose e atti peccaminosi, ciò è permesso
قَالَ اللهُ تَعَالَى : إِنَّمَا الْمُؤْمِنُونَ إِخْوَةٌ فَأَصْلِحُوا بَيْنَ أَخَوَيْكُمْ.
Allah l’Altissimo dice:
«I credenti sono fratelli gli uni degli altri. Pertanto, riconciliate i rapporti fraterni tra voi.» (Sura al-Ḥujurāt: 10)
وقال تعالى : وَلَا تَعَاوَنُوا عَلَى الْإِثْمِ وَالْعُدْوَانِ.
«Aiutatevi reciprocamente nella pietà e nel timor di Allah, e non aiutatevi nel peccato e nella trasgressione. Temete Allah, poiché il Suo castigo è davvero severo.» (Sura al-Māʾida: 2)
١٥٩١ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لا تقاطعوا ولا تَدَابَرُوا وَلا تَبَاغَضُوا وَلا تَحَاسَدُوا وَكُونُوا عِبَادَ اللَّهِ اخْوَانًا وَلَا يَحِلُّ لِمُسْلِمِ أَن يُهْجَرَ أَخَاهُ فَوْقَ ثَلَاثَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1591. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Non interrompete i rapporti reciproci, non volgete le spalle gli uni agli altri, non nutrite invidia, rancore o odio. Siate fratelli, o servi di Allah. Non è lecito a un musulmano abbandonare il proprio fratello musulmano per più di tre giorni.»
١٥٩٢ – وَعَنْ أَبِي أَيُّوبَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لا يَحِلُّ لِمُسْلِمِ أَنْ يُهْجَرَ أَخَاهُ فَوْقَ ثَلاثِ لَيَالٍ يَلْتَقِيَانِ فَيُعْرِضُ هُذَا وَيُعْرِضُ هذا. وَخَيْرُهُمَا الَّذِي يَبْدَأُ بِالسَّلامِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1592. Abū Ayyūb (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Non è lecito a un musulmano tenere separato il proprio fratello musulmano per più di tre giorni, al punto che, quando si incontrano, uno volge il viso da una parte e l’altro dall’altra. Il migliore dei due è colui che per primo rivolge il salām.»
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.
١٥٩٣ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ تُعْرَضُ الْأَعْمَالُ فِي كُلِّ اثْنَيْنِ وَخَمِيسِ فَيَغْفِرُ اللَّهُ لِكُلِّ امْرِئٍ لَا يُشْرِكْ بالله شَيْئًا إِلا امْرَمَا كَانَتْ بَيْنَهُ وَبَيْنَ أَخِيهِ شَحْنَاهُ فَيَقُولُ أَتْرُكُوا هَذَيْنِ حَتَّى يَصْطَلِنَا – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1593. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: ogni lunedì e giovedì vengono presentate le opere degli uomini. Allah perdona ogni persona che non associ nulla ad Allah. Tuttavia, non perdona colui che nutre inimicizia verso il fratello musulmano. Riguardo a questi due, Allah dice: «Rimandate la questione di questi due finché non ristabiliranno i reciproci rapporti».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٥٩٤ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنَّ الشَّيْطَانَ قَدْ أَيسَ أَنْ يُعْبُدَهُ الْمُصَلُّوْنَ فِي جَزِيرَةِ الْعَرَبِ وَلَكِنْ فِي التحريشِ بَيْنَهُمْ – رَوَاهُ مُسْلِم التحريسُ الْأَفْسَادُ وَتَغْيِيرُ قُلُوْبِهِمْ وَتَقَاطَعُهُمْ.
1594. Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: ho sentito il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: Satana ha perso la speranza di ottenere l’adorazione da parte dei musulmani della penisola arabica, ma non ha perso la speranza di suscitare tra loro litigi e discordie, inimicizia e la rottura dei rapporti.
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. Il termine tahrīsh significa seminare i semi della discordia, alterare i cuori e rompere i rapporti.
١٥٩٥ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لا يَحِلُّ المسلم أن يهجرَ أَخَاهُ فَوْقَ ثلاث فَمَنْ هَجَرَ فَوْقَ ثَلَاثَ فَمَاتَ دَخَلَ النَّارَ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِاسْنَادِ عَلَى شَرْطِ الْبُخَارِي وَمُسْلِمِ
1595. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: non è lecito per un musulmano interrompere i rapporti con un suo fratello per più di tre giorni. Chi rimane separato per più di tre giorni e muore entrerà nell’Inferno.
L’Imām Abū Dāwūd, l’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo ḥadīth con una catena di trasmissione di livello accettabile.
١٥٩٦ – وَعَنْ أَبِي خراش حَدَّرَدِ بْنِ أَبِي حَيْرَةِ الْأَسْلَمِي وَيُقَالُ السلمي الصَّحَابِيُّ أَنَّهُ سَمِعَ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنْ هَجَرَ أَخَاهُ سَنَةً فَهُوَ كسفك دمه – رواه أبو داود باشناد صحيح
1596. Abū Khirāsh Ḥadrad ibn Abū Ḥadrad al-Aslamī, detto anche al-Sulamī, Compagno del Profeta, che Allah si compiaccia di lui, narrò: Udì il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Chi interrompe i rapporti con suo fratello per un anno è come se lo avesse ucciso».
L’Imām Abū Dāwūd ha narrato questo ḥadīth con una catena di trasmissione autentica.
١٥٩٧ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا يَحِلُّ لِمُؤْمِنِ أَنْ يُهْجَرَ مُؤْمِنًا فَوْقَ ثَلَاثَ فَإِنْ مَرَّتْ بِهِ ثَلَاثَ فَلْيَلْقَهُ فَلْيُسَلِّمْ عَلَيْهِ فَإِنْ رَد عليه السلام فقد اشتركا في الآخِرُ وَإِنْ لَمْ يَرُدُّ عَلَيْهِ فَقَدْ باء بالاثم وَخَرَجَ الْمُسَلِّمُ مِنَ الهجرة. رواه أبو دَاوُدَ بَاسْنَادِ حَسَن قَالَ أَبُو داود اذا كانت الهجرة لله تَعَالَى فَلَيْسَ مِنْ هَذَا فِي شَيْءٍ.
1597. Abū Hurayra, che Allah si compiaccia di lui, narrò: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Non è lecito per un credente interrompere i rapporti con un altro credente per più di tre giorni. Trascorsi i tre giorni, se lo incontra, lo saluti; e se l’altro ricambia il saluto, entrambi parteciperanno alla ricompensa. Se non ricambia il saluto, sarà peccatore, mentre colui che ha rivolto il saluto sarà liberato dal peccato di aver interrotto i rapporti».
L’Imām Abū Dāwūd ha narrato questo ḥadīth con una buona catena di trasmissione. Ha inoltre detto: «Se questa interruzione dei rapporti è stata compiuta per ottenere il compiacimento di Allah, non vi è alcuna colpa».
Paragrafo: 28 – È vietato che, tra tre persone, due si consultino segretamente escludendo la terza. Tuttavia, in caso di necessità, ciò è consentito con il permesso della terza persona. In tal caso si deve parlare a bassa voce. È anche consentito parlare in una lingua che la terza persona non comprende.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا إِذَا تَنَاجَبْتُمْ فَلَا تَتَنَاجَوْا بِالْأُثْمِ وَالْعُدْوَانِ و معصيت الرسول وتناجوا بالبر والتقوى ، واتَّقُوا اللهَ الَّذِي اليهِ تُحْشَرُونَ. إِنَّمَا النَّجْوَى مِنَ الشَّيْطَانِ لِيَحْزُنَ الَّذِينَ آمَنُوا وَلَيْسَ بِصَارِهِمْ شَيْئًا إِلَّا بِإِذْنِ الله ، وَعَلَى اللهِ فَلْيَتَوَكَّلِ الْمُؤْمِنِينَ.
Dio l’Altissimo dice:
«O credenti! Quando vi confidate reciprocamente, non parlate di peccato, trasgressione o disobbedienza al Messaggero. Parlate invece di bontà e di timore di Dio. Temete Dio, presso il quale sarete riuniti. Le conversazioni segrete sono opera di Satana, che vuole rattristare i credenti; ma ciò non può nuocer loro in alcun modo senza il permesso di Dio. I credenti devono dunque riporre la loro fiducia soltanto in Dio.» (Sura al-Mujādala: 9-10)
١٥٩٨ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذا كَانُوا ثلاثة فلا يَتَنَاجى اثنان دون الثالث. مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَرَوَاهُ أَبُو داودَ وَزَادَ قَالَ أَبُو صَالِحٍ فَقُلْتُ لِابْنِ عُمَرَ فَارْبَعَهُ قَالَ لَا يَضُرُّكَ. وَرَوَاهُ مَالِكٌ في الموطأ عَنْ عَبْدِ الله بْنِ دِينَارٍ قَالَ كُنتُ أَنا وَابْنُ عُمَرَ عِنْدَ دَارٍ خَالِدِ بْنِ عقبة التي في السوق فَجَاءَ رَجُلٌ يُرِيدُ أنْ يُنَاحِيَهُ وَلَيْسَ مَعَ ابْنِ عُمَرَ أَحَدٌ غَيْرِي فَدَعَا ابْنُ عُمَرَ رَجُلًا أَخَرَ حَتَّى كُنَّا أَرْبَعَةً فَقَالَ لِي وَلِلرَّجُلِ الثَّالِثِ الَّذِي دَعَا اسْتَأْخِرًا شَيْئًا فَإِنِّي سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ لَا يَتَتَاجِى اثْنَانِ دُونَ وَاحِدٍ.
1598. È narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (che Dio si compiaccia di entrambi) che il Messaggero di Dio (che Dio lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quando ci sono tre persone insieme, due non devono conversare segretamente escludendo la terza.» Al-Bukhārī e Muslim hanno trasmesso questo hadith. Anche Abū Dāwūd lo ha trasmesso, aggiungendo: Abū Ṣāliḥ disse: «Chiesi a ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (che Dio si compiaccia di lui): “E se fossero in quattro?” Egli rispose: “Allora non c’è alcun male.”» L’Imam Mālik ha trasmesso questo hadith nel suo al-Muwaṭṭaʾ da ʿAbd Allāh ibn Dīnār. Egli disse: «Io e ʿAbd Allāh ibn ʿUmar eravamo presso la casa di Khālid ibn ʿUqba, nel mercato. Venne un uomo che voleva parlare in segreto con ʿAbd Allāh ibn ʿUmar, mentre con lui non c’era nessuno oltre a me. ʿAbd Allāh ibn ʿUmar chiamò un altro uomo, così diventammo quattro. Disse a me e al terzo uomo, che aveva chiamato: “Aspettate entrambi un poco, perché ho sentito il Messaggero di Dio (che Dio lo benedica e gli conceda la pace) dire: ‘Due non devono conversare segretamente escludendo una sola persona.’”»
١٥٩٩ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا كُنْتُمْ ثَلَاثَةٌ فَلا يَتَنَاجَى اثْنَانِ دُونَ الْأُخْرِ حَتَّى تَخْتَلِطُوا بِالنَّاسِ مِنْ4أجل أَنَّ ذَلِكَ يُحْزِنُهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1599. È narrato da ʿAbd Allāh ibn Masʿūd (che Dio si compiaccia di lui) che il Messaggero di Dio (che Dio lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quando siete in tre, due non devono conversare segretamente escludendo la terza, finché non vi mescoliate alla gente; infatti ciò potrebbe rattristarla.»
Al-Bukhārī e Muslim hanno trasmesso questo hadith.
Paragrafo: 29 – È vietato punire oltre il necessario, senza una ragione legittima secondo la sharīʿa, gli schiavi, gli animali, le donne e i bambini allo scopo di insegnare loro l’educazione e le buone maniere
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَبِالْوَالِدَيْنِ إِحْسَانًا ويُذى الْقُرْبَى وَالْيَتَامَى وَالْمَسَاكِينِ وَالْجَارِ ذِي الْقُرْبى والجار الجنب والصاحب بالجنب وابن السبيل وما مَلَكَتْ أَيْمَانُكُمْ إِنَّ اللهَ لَا يُحِبُّ مَنْ كَانَ مُخْتَالاً فَخُورًا.
L’Onnipotente Allah dice:
«Adorate Allah e non associateGli alcunché; comportatevi bene con i genitori. Mostrate umiltà, gentilezza e misericordia verso i parenti, gli orfani, i poveri, il vicino parente, il vicino estraneo, il compagno di viaggio, il viandante e gli schiavi e le schiave che possedete. Allah non ama affatto chi è arrogante, vanaglorioso e accecato dall’orgoglio di ritenersi superiore.» (Sura an-Nisāʾ: 36)
١٦٠٠ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ عُذِّبَتْ امْرَأَةٌ فِي هِرَةٍ سَجَنَتْهَا حَتَّى مَانَتْ فَدَخَلَتْ فِيْهَا النَّارَ لَا هِيَ العَمَتْهَا وَسَقَتْهَا إِذْ هِيَ حَبَسَتْهَا وَلَا هِيَ تَرَكَتُهَا تَأْكُلُ مِنْ خَشَاشِ الْأَرْضِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1600. È narrato da ʿAbd Allah ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi) che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Una donna fu punita a causa di una gatta che aveva tenuto legata finché morì, ed entrò per questo all’Inferno. Quando l’aveva tenuta prigioniera, non le aveva dato né cibo né acqua, né l’aveva lasciata libera perché potesse mangiare gli insetti della terra.»
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٦٠١ – وَعَنْهُ أَنَّهُ مَرْ بِفِتْيَانِ مِنْ قُرَيْسٌ قَدْ نَصَبُوا طَيْرًا وَهُمْ يَرْمُونَهُ وَقَدْ جَعَلُوا لصاحب الطَّيْرِ كُلَّ خَاطِئَةِ مِنْ نَبْلِهِمْ فَلَمَّا رَأَوا ابْنَ عُمَرَ تَفَرِّقُوا فَقَالَ ابْنُ عُمَرَ مَنْ فَعَلَ هذا لَعَنَ اللهُ مَنْ فَعَلَ هذا إِنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَعَنَ مَنِ اتَّخَذَ شَيْئًا فيه الرُّوحُ عَرَضًا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1601. È narrato da ʿAbd Allah ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi) che passò accanto ad alcuni giovani dei Quraysh. Avevano legato un uccello in un luogo per usarlo come bersaglio e gli scagliavano contro delle frecce. Avevano concordato con il proprietario dell’uccello che le frecce che mancavano il bersaglio sarebbero state sue. Quando videro ʿAbd Allah ibn ʿUmar, fuggirono. ʿAbd Allah ibn ʿUmar disse: «Chi ha fatto questo? Che Allah maledica chi ha fatto questo! Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha maledetto coloro che usano come bersaglio un essere dotato di anima.»
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٦٠٢ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ نَهَى رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنْ تُصْبَرَ الْبَهَائِمُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1602. Anas ibn Malik (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, proibì di uccidere crudelmente un animale.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
٣ – ١٦ – وَعَنْ أَبِي عَلِيَّ سُوَيْدِ بْنِ مُقَرِنِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ لَقَدْ رَأَيْتُنِي سَابِعَ سَبْعَة مِنْ بَنِي مُقَرِّنَ مَا لَنَا خَادِم إلا واحدةً لطمَهَا أَصْغَرْنَا فَأَمَرَنَا رَسُولُ اللَّهِ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنْ نُعْتِقَهَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ وَفِي رِوَايَةٍ سَابِعَ اخْوَةٍ لِي.
1603. Abu ‘Ali Suwayd ibn Muqarrin (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Mi sono visto come il settimo dei sette figli di Muqarrin. Avevamo un’unica serva. Quando il più giovane tra noi la schiaffeggiò, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ci ordinò di liberarla.
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. In un’altra sua versione si dice: Ero il settimo dei miei sette fratelli.
١٦٠٤ – وَعَنْ أَبِي مَسْعُودٍ الْبَدْرِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كُنْتُ أَضْرِبُ غُلَامًا لِي بالسوط فَسَمِعْتُ صَوْتًا مِنْ خَلْفِي اعْلَمْ أَبَا مَسْعُودٍ فَلَمْ أَنَّهُمُ الصَّوْتَ مِنَ الْغَضَبِ فلما دنا منى اذا هُوَ رَسُولُ الله صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَإِذَا هُوَ يَقُولُ اعْلَمُ أَبَا مَسْعُودٍ إِنَّ اللَّهَ أَقْدَرُ عَلَيْكَ مِنْكَ عَلَى هَذَا الْغُلَامِ فَقُلْتُ لَا أَضْرِبُ مَمْلُوكًا بَعْدَهُ ابدا – وفي رواية فسقط السوطُ مِنْ يَدِي مِنْ هَيْبَتِهِ ۖ وَفِي رِوَايَةٍ فَقُلْتُ يَا رَسُولَ اللهِ هُوَ حُلٌّ لِوَجْهِ اللهِ تَعَالَى فَقَالَ أَمَا لَوْ لَمْ تَفْعَلُ لِلْفَحَتَكَ النَّارُ أو لمستك النار – رواه مسلم بهذه الروايات.
1604. Abu Mas‘ud al-Badri (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Stavo frustando uno dei miei schiavi, quando all’improvviso udii una voce alle mie spalle: «Attento, Abu Mas‘ud!». Poiché ero agitato dalla rabbia, non compresi le parole. Quando si avvicinò, capii che era il Messaggero di Allah, che Allah benedica lui e gli conceda la pace. Egli diceva: «Attento, Abu Mas‘ud! Tu hai sul tuo schiavo solo tanto potere quanto Allah ha su di te, e il Suo potere su di te è maggiore». Dissi: «Dopo questo, non colpirò mai più nessuno schiavo». In un’altra versione si narra: «Per il timore del Messaggero di Allah, che Allah benedica lui e gli conceda la pace, la frusta mi cadde di mano». In un’altra versione ancora si narra: «Dissi: “O Messaggero di Allah, lo libero dalla schiavitù per compiacere Allah”». Il Messaggero di Allah, che Allah benedica lui e gli conceda la pace, disse: «Se non lo avessi fatto, il Fuoco dell’Inferno ti avrebbe circondato», oppure disse: «Ti avrebbe toccato».
Queste versioni sono riportate da Muslim.
١٦٠٥ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ ضَرَبَ غُلَامًا لَهُ حَداً لَمْ يَأْتِهِ أَوْ لَطْمَهُ فَإِنْ كَفَّارَتَهُ أَنْ يُعْتِقُهُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1605. Abd Allah ibn Umar (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Profeta, che Allah benedica lui e gli conceda la pace, disse: «Se qualcuno picchia il proprio schiavo senza che abbia commesso una colpa, oppure lo schiaffeggia sul volto, la sua espiazione consiste nel liberarlo».
Muslim ha narrato questo hadith.
١٩٠٦ – وَعَنْ هِشَامِ بْنِ حَكِيم بن حزام رضيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنَّهُ مَرْ بِالشَّامِ عَلَى أناس من الأنباط وَقَدْ أَقِيمُوا فِي الشَّمْسِ وَصُبٌ عَلَى رُؤُوسِهِمُ الزَّيْتُ فَقَالَ مَا هذا قيلَ يُعَذِّبُونَ فِي الْخِرَاجِ وَفِي رِوَايَةٍ حُبِسُوا فِي الْجِزْيَةِ فَقَالَ هِشَامٌ أَشْهَدُ السَمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنَّ اللَّهَ يُعَذِّبُ الَّذِيْنَ النَّاسَ فِي الدُّنْيَا فَدَخَلَ عَلَى الْأَميرِ فَحَدَّثَهُ فَأَمَرَ بِهِمْ فَخُلُوْا رَوَاهُ مُسْلِمٌ
1606. Hisham ibn Hakim ibn Hizam (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Mentre attraversava una zona della Siria, vide alcuni contadini. Venivano puniti tenendoli in piedi al sole, dopo aver versato dell’olio sulle loro teste. Hisham chiese: «Perché si trovano in questa condizione?». Gli fu risposto: «Vengono puniti per riscuotere da loro il kharaj (l’imposta)». In un’altra versione si narra: «Sono stati imprigionati per la jizya». Hisham disse: «Testimonio di aver udito il Messaggero di Allah, che Allah benedica lui e gli conceda la pace, dire: “In verità, Allah punirà coloro che puniscono le persone in questo mondo”». In seguito Hisham si recò dal governatore del luogo, Umair ibn Sa‘d, e gli riferì questo hadith. Il governatore ordinò allora che quelle persone fossero liberate, e furono liberate.
Muslim ha narrato questo hadith.
١٦٠٧ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ رَأَى رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حِماراً مَوْسُوْمَ الْوَجْهِ فَأَنكر ذلكَ فَقَالَ وَاللَّهِ لَا اسْمُهُ إِلَّا أَقْصَى شَيْءٍمِنَ الْوَجْهِ وَآمر بحماره فكُوى فِي جَاعِرَتَيْهِ فَهُوَ أَولُ مَنْ كُوَى الْجَاعِرَتَيْنِ رواه مسلم.
1607. Da ʿAbdullah ibn ʿAbbās, che Allah sia soddisfatto di entrambi. Egli riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, vide un asino marchiato sul volto e disapprovò ciò. ʿAbdullah ibn ʿAbbās disse: «Per Allah, io marchierò la parte più lontana dal volto». Quando egli diede ordine riguardo al suo asino, questo fu marchiato sulle natiche. Egli fu il primo a marchiare le natiche di un animale.
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٦٠٨ – وَعَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ عَلَيْهِ حِمَارٌ قَدْ وَسِمَ فِي وَجْهِهِ فَقَالَ لَعَنَ اللهُ الَّذِي وَسَمَهُ. رَوَاهُ مُسْلِمٌ، وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمِ أَيْضًا نَهَى رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَنِ الضَّرْبِ فِي الْوَجْهِ وَعَنِ الْوَسْمِ فِي الْوَجْهِ.
1608. Da ʿAbdullah ibn ʿAbbās, che Allah sia soddisfatto di entrambi. Un asino passò davanti al Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace; sul suo volto vi era il marchio. Egli disse: «Allah maledica colui che lo ha marchiato».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith. In un’altra sua versione si riporta: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, vietò di colpire il volto e di marchiare il volto (di qualunque creatura).
Paragrafo: 30 – È vietato torturare con il fuoco qualsiasi animale, persino le formiche e creature simili
١٦٠٩ – عن أبي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ بَعَثَنَا رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي بَعْث فَقَالَ إِنْ وَجَدْتُمْ فَلانا وفلانا لِرَجُلَيْنِ مِنْ قُرَيْشٍ سَمَاهُمَا فَأَحْرِقُوْهُمَا بِالنَّارِ ثُمَّ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حِيْنَ أَرَدْنَا الْخُرُوجَ اني كُنتُ أَمَرْتُكُمْ أَنْ تَحْرِقُوا فُلانا وفلانًا وَإِنَّ النَّارَ لَا يُعَذِّبُ بِهَا إِلَّا اللَّهُ فَإِنْ وَجَدْتُمُوهُمَا فَاقْتُلُوهُمَا رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
1609. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Quando il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ci inviò in una spedizione militare, nominò due uomini dei Quraysh e disse: «Se riuscite a catturare il tale e il tal altro, bruciateli vivi». Quando poi ci accingevamo a partire, disse: «Vi avevo ordinato di bruciare il tale e il tal altro. Tuttavia, nessuno punisce con il fuoco eccetto Allah. Se dunque riuscite a catturare questi due, uccideteli».
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.
١٦١٠ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كُنَّا مَعَ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي سَفَرٍ فَانْطَلَقَ لِحَاجَتِهِ فَرَأَيْنَا حُمْرَةً مَعَهَا فَرْخَانِ فَأَخَدْنَا فَرْخَيْهَا فَجَاءَتِ الْحُمْرَةُ فَجَعَلَتْ تَعْرِشُ فَجَاءَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ مَنْ فَجَعَ هَذِهِ بِوَلَدِهَا رُدُّوا وَلَدَهَا إِلَيْهَا وَرَأَى قَرْيَةً نَمْلِ قَدْ حَرَّقْنَاهَا فَقَالَ مَنْ حَرَّقَ هذهِ قُلْنَا نَحْنُ قَالَ إِنَّهُ لا يَنْبَغِي أَنْ يُعَذِّبَ بِالنَّارِ إِلَّا رَبُّ النَّارِ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ باشناد صحيح
1610. Abd Allah ibn Mas‘ud (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Durante un viaggio eravamo con il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace). Egli si allontanò per soddisfare un bisogno naturale. Vedemmo un piccolo uccello rosso con due pulcini. Prendemmo i due pulcini. La madre venne, appiattì il ventre sul terreno e cominciò a sbattere le ali. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) venne e disse: «Chi ha spaventato questa, prendendole i pulcini? Riportatele i suoi pulcini». Poi vide un formicaio che avevamo bruciato. Chiese: «Chi ha bruciato questo?». Rispondemmo: «Siamo stati noi». Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Nessuno ha il diritto di punire con il fuoco, se non il Signore del fuoco».
L’Imam Abu Dawud ha trasmesso questo hadith con una catena di trasmissione autentica.
Paragrafo 31 – È illecito che il ricco tergiversi quando il creditore reclama ciò che gli spetta
قَالَ اللهُ تَعَالَى : إِنَّ اللهَ يَأْمُرُكُمْ أَنْ تُؤَدُّوا الْأَمُنْتِ إِلَى أَهْلِهَا ، وَإِذَا حَكَمْتُمْ
بين النَّاسِ أَنْ تَحْكُمُوا بِالْعَدْلِ ، إِنَّ اللهَ نِعِمَّا يَعِظُكُمْ بِهِ ، إِنَّ اللَّهَ كَانَ سميعاً بصيراً.
Allah l’Altissimo dice:
«In verità, Allah vi ordina di restituire tutti i depositi ai loro legittimi proprietari. E quando giudicate tra le persone riguardo a una questione, giudicate con giustizia. Quanto è eccellente ciò a cui Allah vi esorta! Allah è certamente Colui che tutto ascolta e tutto vede.» (Sura an-Nisāʾ: 58)
وقَالَ تَعَالَى : فَإِنْ أمِنَ بَعْضُكُم بَعْضًا فَلْيُؤَدِ الَّذِي اؤْتُمِنَ أَمَانَتَهُ وَلَيَتَّقِ الله ربه ، ولا تَكْتُمُوا الشَّهَادَةَ ، وَمَنْ يُكْتُمُهَا فَإِنَّهُ أَثْمَّ قَلْبُهُ ، وَاللَّهُ بِمَا تَعْمَلُونَ عَلِيمٌ.
«Se uno di voi affida un deposito a un altro, colui al quale è stato affidato deve restituirlo debitamente e temere Allah, il suo Signore. Non nascondete mai la testimonianza. Chi la nasconde ha il cuore macchiato dal peccato. Allah conosce perfettamente tutto ciò che fate.» (Sura al-Baqara: 283)
١٦١١ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَطَلُ الْغَنِي ظُلْمُ وَإِذَا أَتَّبِعَ أَحَدُكُمْ عَلَى مَلِي فَلْيَتَبَعْ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1611. Abū Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Il rinvio del pagamento da parte di un ricco è un’ingiustizia. Se il debito di uno di voi viene trasferito a una persona facoltosa, egli deve accettare tale trasferimento». [Nota: cioè, se l’altra persona garantisce il debito, il creditore deve approvare il trasferimento.]
Il’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith.
Paragrafo 32 – È sconsigliato riprendersi una hiba, ossia una donazione, prima che sia stata consegnata al beneficiario
Allo stesso modo, è riprovevole riprendere ciò che si è donato al proprio figlio, sia che gli sia stato consegnato sia che non lo sia stato,
ed è riprovevole che il donatore riacquisti dal beneficiario la cosa da lui donata come sadaqa. È altresì riprovevole acquistare dal beneficiario la zakat, la kaffara o simili. Tuttavia, se essa viene acquistata da un’altra persona dopo esservi stata trasferita, non vi è alcun inconveniente.
١٦١٢ – عَنِ ابْنِ عَبَّاسِ أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الَّذِي يَعُودُ ففِي هَبَتِهِ كَالْكَلْبِ يَرْجِعُ فِي قَيْنِهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ، وَفِي رِوَايَةٍ مَثَلُ الَّذِي يَرْجِعُ فِي صدقتِهِ كَمَثَلِ الْكَلْبِ يَقِيُّ ثُمَّ يَعُودُ فِي قَيْتِهِ فَيَأْكُلُهُ وَفِي رِوَايَةِ الْعَائِدُ فِي هبته كالعائد في قيته.
1612. È narrato da ʿAbd Allah ibn ʿAbbas, che Allah sia soddisfatto di lui, che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi riprende un dono o una donazione che ha fatto è come un cane che vomita e poi mangia nuovamente ciò che ha vomitato».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith. In un’altra versione si legge: «Chi riprende la sadaqa che ha fatto è come un cane che vomita e poi mangia nuovamente ciò che ha vomitato». In un’altra versione ancora: «Chi fa una donazione e poi la riprende è simile a colui che mangia il vomito».
١٦١٣ – وَعَنْ عُمَرَ بْنِ الْخَطَابِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ حَمَلْتُ عَلَى فَرَسَ فِي سَبِيلِ الله فَاضَاعَهُ الَّذِي كَانَ عِنْدَهُ فَأَرَدْتُ أَنْ اشْتَرِيهُ وَظَنَنْتُ أَنَّهُ يَبِيعُهُ بِرُخص فَسَأَلْتُ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ لَا تَشْتَرِهِ وَلَا تَعُدُّ فِي صَدَقَتِكَ وَإِنْ أَعْطَاكَهُ بِدِرْهَم فَإِنَّ الْعَائِدُ فِي صَدَقَتِهِ كَالْعَائِدِ فِي قَبْتِهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1613. È narrato da ʿUmar ibn al-Khattab, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: «Avevo donato un cavallo per il jihad sulla via di Allah a un combattente. Colui presso il quale si trovava lo stava rovinando. Perciò pensai di ricomprarlo da lui e ritenni che lo avrebbe venduto a buon mercato. A questo proposito consultai il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Egli disse: “Non comprarlo, poiché colui che riprende la propria donazione è come colui che vomita e poi ingoia nuovamente ciò che ha vomitato”».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
Capitolo: 33 – È severamente vietata l’appropriazione indebita dei beni degli orfani
قَالَ اللهُ تَعَالَى : إِنَّ الَّذِينَ يَأْكُلُونَ أَمْوَالَ الْيَتَامَى ظُلْمًا إِنَّمَا يَأْكُلُونَ فِي بُطُونِهِمْ نَارًا وَسَيَصْلَوْنَ سَعِيرًا.
L’Altissimo Iddio dice:
«Coloro che divorano ingiustamente i beni degli orfani, non fanno che riempirsi il ventre di fuoco. Certamente saranno gettati nel Fuoco dell’Inferno.» (Sura an-Nisā’: 10)
وَقَالَ تَعَالَى : وَلا تَقْرَبُوا مَالَ الْيَتِيمِ إِلَّا بِالَّتِي هِيَ أَحْسَنُ.
«Non avvicinatevi ai beni dell’orfano finché non abbia raggiunto l’età della maturità e della ragione, se non nel modo migliore.» (Sura al-Anʿām: 152)
وقال تعالى : وَيَسْأَلُونَكَ عَنِ الْيَتَامَى قُلْ إِصْلاحَ لَهُمْ خَيْرٌ وَإِنْ تُخَالِطُوهُمْ فَإِخْوَانُكُمْ وَاللَّهُ يَعْلَمُ الْمُفْسِدَ مِنَ الْمُصْلِحِ ، وَلَوْ شَاءَ اللَّهُ لَأَعْنَتَكُمْ إِنَّ اللَّهَ عزيز حكيم.
«Ti chiedono come comportarsi con gli orfani. Di’: Adottare ciò che può recare loro beneficio è la cosa migliore. Se tenete insieme le vostre spese e il vostro vitto e alloggio con i loro, non vi è colpa in ciò, poiché essi sono vostri fratelli. Iddio conosce bene chi commette il male e chi agisce rettamente. Se Iddio avesse voluto, vi avrebbe imposto una grande severità. In verità, Iddio è Potente e Sapiente.» (Sura al-Baqara: 220)
١٦١٤ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ اجتنبوا السبع الموبقات قَالُوا يَا رَسُولَ الله وَمَا هُنَّ قَالَ الشَّرْكُ بِاللَّهِ وَالسَّحْرُ وَقَتْلُ النَّفْسِ الَّتِي حَرَّمَ اللَّهُ إِلَّا بِالْحَقِّ وَأَكُلُ الرِّهَا وَأَكُلُ مَالِ الْيَتِيمِ وَالتَّولِي يومَ الزَّحْفِ وَقَذَفَ الْمُحْصَنَاتِ الْمُؤْمِنَاتِ الْغَافِلات مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1614. Da Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) è narrato. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «State lontani dalle sette cose rovinose». I Compagni dissero: «O Messaggero di Allah, quali sono?». Egli disse: «Associare qualcuno ad Allah, praticare la magia, uccidere ingiustamente una vita che Allah ha proibito di uccidere, consumare l’usura, appropriarsi dei beni dell’orfano, fuggire dal campo di battaglia e accusare di immoralità le donne credenti, caste e innocenti». [Nota: ciò significa che, quando viene commesso un crimine punibile con la morte, la pena capitale può essere eseguita soltanto attraverso un tribunale. La legge islamica ha stabilito definitivamente cinque casi in cui è giustificata la pena di morte: (1) uccidere l’omicida intenzionale; (2) uccidere i soldati nemici sul campo di battaglia; (3) uccidere chi cospira per distruggere l’ordinamento dello Stato islamico; (4) uccidere l’uomo o la donna sposati che commettono zina; e (5) uccidere l’apostata, cioè colui che abbandona l’Islam.]
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
Capitolo 34 – L’usura è stata severamente proibita
قَالَ اللهُ تَعَالَى : الَّذِينَ يَأْكُلُونَ الرِّبَا لَا يَقُومُونَ إِلَّا كَمَا يَقُوْمُ الَّذِي يَتَخَيْطُهُ الشيطانُ مِنَ الْمَسِ ذَلِكَ بِأَنَّهُمْ قَالُوا إِنَّمَا الْبَيْعُ مِثْلُ الرِّبَا وَأَحَلَّ اللَّهُ الْبَيْعَ وحرم الرِّهَا فَمَنْ جَاءَهُ مَوْعِظَةٌ مِنْ رَبِّهِ فَانْتَهَى فَلَهُ مَا سَلَفَ وَآمُرُهُ إِلَى اللَّهِ وَمَنْ عَادَ فَأُولَئِكَ أَصْحَابُ النَّارِ هُمْ فِيهَا خَالِدُونَ. يَمْحَقُ اللَّهُ الرِّبَا وَيُرْبِي الصَّدَقَاتِ . والله لا يُحِبُّ كُلِّ كَفَّارٍ أتيم. إِنَّ الَّذِينَ آمَنُوا وَعَمِلُوا الصَّلِحَتِ وَأَقَامُوا الصَّلوةَ وأتوا الزكوة لَهُمْ أَجْرُهُمْ عِنْدَ رَبِّهِمْ ، وَلا خَوْفٌ عَلَيْهِمْ وَلَا هُمْ يَحْزَنُوْنَ يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا اتَّقُوا اللهَ وَذَرُوا مَا بَقِيَ مِنَ الرِّبوا إِنْ كُنتُمْ مُؤْمِنِينَ. فَإِنْ لَّمْ تَفْعَلُوا فَأْذَنُوا بِحَرْبٍ مِّنَ اللَّهِ وَرَسُولِهِ ، وَإِنْ تُبْتُمْ فَلَكُمْ رُمُوسُ أَمْوَالِكُمْ لَا تَظْلِمُونَ ولا تُظْلَمُونَ.
L’Onnipotente Allah dice:
«Coloro che consumano l’usura si leveranno come colui che il demonio ha reso folle e privo di senno con il suo tocco. Ciò accade perché dicono: “Il commercio è come l’usura”. Eppure Allah ha permesso il commercio e ha proibito l’usura. Pertanto, colui al quale giunge l’ammonimento del suo Signore e che poi desiste dall’usura, potrà conservare ciò che ha preso in passato; la sua questione è affidata ad Allah. Quanto a coloro che, dopo aver ricevuto questo ammonimento, ritornano all’usura, essi sono destinati al Fuoco e vi rimarranno in eterno. Allah annienta l’usura e fa prosperare le elemosine. Allah non ama alcun ingrato peccatore. Coloro che credono, compiono opere buone, istituiscono la preghiera e versano la zakat avranno la loro ricompensa presso il loro Signore; non avranno nulla da temere e non saranno afflitti. O voi che credete, temete Allah e rinunciate a ciò che vi resta dell’usura, se siete davvero credenti. Se non lo fate, sappiate che Allah e il Suo Messaggero vi dichiarano guerra. Ma se vi pentite e abbandonate l’usura, avrete il vostro capitale: non commetterete ingiustizia né subirete ingiustizia». (Sura al-Baqara: 275-279)
L’Imam al-Nawawi dice: riguardo alla proibizione dell’usura e alle sue conseguenze esistono numerosi hadith autentici e celebri.
١٦١٥ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ لَعَنَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وسلم أكل الربا وموكله. رَوَاهُ مُسْلِمٌ. زَادَ التَّرْمِذِى وَغَيْرُهُ وَشَاهِدَيْهِ وَكَاتِبَهُ.
1615. Da ʿAbdullāh ibn Masʿūd (che Allah sia soddisfatto di lui) si narra. Egli disse: «Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) ha maledetto chi prende l’usura e chi la paga».
L’Imām Muslim ha trasmesso questo hadith. L’Imām al-Tirmidhī e altri esperti di hadith hanno inoltre trasmesso che il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) ha maledetto anche i due testimoni dell’usura e il suo scrivano.
Paragrafo: 35 – È proibito compiere un’azione per ostentazione, ossia per riyā’
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَمَا أمروا الا لِيَعْبُدُوا اللهَ مُخْلِصِينَ لَهُ الدِّينَ ، حُنَفَاءَ وَيُقِيمُوا الصلوة ويؤتوا الزكوة وذلك دين القيمة.
L’Altissimo Allah dice:
«È stato loro ordinato di adorare esclusivamente Allah, rendendo sincera per Lui la religione, essendo monoteisti e retti; ed è stato loro ordinato di compiere la preghiera e di versare la zakāt. Questa è la religione salda.» (Sura al-Bayyinah: 5)
وقال تعالى : بأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا لا تُبْطِلُوا صَدَقَاتِكُمْ بِالْمَنِّ وَالْأَذَى : كَالَّذِييُنفِقُ مَالَهُ رِئَاءَ النَّاسِ وَلَا يُؤْمِنُ بِاللهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ ، فَمَثَلُهُ كَمَثَلِ صَفْوَانِ عَلَيْهِ تراب فَأَصَابَهُ وَابِلٌ فَتَرَكَهُ صَلْدًا ، لا يَقْدِرُونَ عَلَى شَيْءٍ مِمَّا كَسَبُوا ، وَاللَّهُ لَا يَهْدِي الْقَوْمَ الْكَفِرِينَ.
«O voi che credete! Non vanificate le vostre elemosine ricordando i vostri favori e arrecando offesa, come colui che spende i propri beni per farsi vedere dalla gente. Egli non crede né in Allah né nell’Aldilà. Il suo esempio è quello di una grande roccia ricoperta da uno strato di terra: quando vi cade una pioggia torrenziale, essa lava via tutta la terra, lasciando la roccia nuda e levigata. Costoro non trarranno alcun beneficio dalla ricompensa delle elemosine che fanno. Allah non guida sulla retta via i miscredenti». (Sura al-Baqara: 264)
وقال تعالى : إِنَّ الْمُنْفِقِينَ يُخْدِعُونَ اللهَ وَهُوَ خَادِعُهُمْ ، وَإِذَا قَامُوا إِلَى الصَّلوة قَامُوا كُسَالَى : يُرَاؤُونَ النَّاسِ وَلَا يَذْكُرُونَ اللهَ الا قليلا.
«In verità, gli ipocriti cercano di ingannare Allah, ma Egli li inganna. Quando si alzano per la preghiera, vi si alzano con pigrizia; si mostrano agli uomini e ricordano Allah soltanto poco». (Sura an-Nisa: 142)
١٦١٦ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ قَالَ اللهُ تَعَالَى أنا أغنى الشركاء عَنِ الشَّرْكَ مَنْ عَمِلَ عَمَلاً أشرك فِيْهِ مَعِي غَيْرِي تَرَكْتُهُ وَشِرْكَهُ.
1616. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Ho sentito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Allah l’Altissimo dice: Io sono Colui che meno necessita di associati; chi compie un’azione associandoMi qualcun altro, lo abbandono insieme al suo shirk».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٦١٧ – وَعَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنْ أَوَّلَ الناس يقضى يَوْمَ الْقِيَامَةِ عَلَيْهِ رَجُلٌ اسْتُشْهِدَ فَأْتِيَ بِهِ فَعَرَفَهُ نِعْمَتَهُ فَعَرَفَهَا قَالَ فَمَا عَمِلْتَ فِيْهَا قَالَ قَاتَلْتُ فِيكَ حَتَّى اسْتُشْهِدْتُ قَالَ كَذَبْتَ وَلَكِنَّكَقاتَلْتَ لأَنْ يُقَالَ جَرِى فَقَدْ قَبْلَ ثُمَّ أَمر بِهِ فَسُحِبَ عَلَى وَجْهِهِ حَتَّى الْقِي فِي النَّارِ، وَرَجُلٌ تَعَلَّمَ الْعِلْمَ وَعَلَمَهُ وَقَرَأَ الْقُرْآنَ فَأَتِيَ بِهِ فَعَرَفَهُ نِعَمَهُ فَعَرَفَهَا قَالَ فَمَا عَمِلْتَ فِيهَا قَالَ تَعَلَّمُتُ الْعِلْمَ وَعَلَمْتُهُ وَقَرَأْتُ فِيْكَ الْقُرْآنَ قَالَ كَذَبْتَ ولكنك تعلمتَ لِيُقَالَ عَالِمٌ وَقَرَأْتَ الْقُرْآنَ لِيُقَالَ هُوَ قَارِئُ فَقَدْ قِيلَ ثُمَّ أَمَرَ بِهِ فَسُحِبَ عَلَى وَجْهِهِ حَتَّى الْقِي فِي النَّارِ، وَرَجُلٌ وَسْعَ اللَّهُ عَلَيْهِ وَأَعْطَاهُ مِنْ أصْنَافِ الْمَالِ فَأتِي بِهِ فَعَرَفَهُ نِعَمَهُ فَعَرَفَهَا قَالَ فَمَا عَمِلْتَ فِيهَا قَالَ مَا تَرَكْتُ مِنْ سَبِيلِ تُحِبُّ أَنْ يُنْفَقَ فِيهَا انْفَقْتُ فِيهَا لَكَ قَالَ كَذَبْتَ وَلَكِنَّكَ فَعَلْتَ ليُقَالَ هُوَ جَوَادٌ فَقَدْ قَبْلَ ثُمَّ أَمِرَ بِهِ فَسُحِبَ عَلَى وَجْهِهِ ثُمَّ الْقِي فِي النَّارِ رواه مسلم.
1617. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Ho sentito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Il primo uomo il cui giudizio sarà emesso nel Giorno della Resurrezione sarà un martire. Sarà condotto davanti a Lui, che gli mostrerà le benedizioni di cui aveva goduto nel mondo terreno, ed egli le riconoscerà. Gli sarà chiesto: “Come hai impiegato queste benedizioni?”. Risponderà: “Ho combattuto sulla Tua via fino a essere martirizzato”. Allah dirà: “Hai mentito! Piuttosto, hai combattuto affinché la gente dicesse che eri un valoroso; e ciò è stato detto”. Poi sarà ordinato di trascinarlo con il volto a terra finché sarà gettato nel Fuoco.
Poi vi sarà un uomo che avrà acquisito la conoscenza, l’avrà insegnata agli altri e avrà recitato il Corano. Sarà condotto davanti a Lui, che gli mostrerà le benedizioni di cui aveva goduto, ed egli le riconoscerà. Allah l’Altissimo gli dirà: “Come hai impiegato queste benedizioni?”. Risponderà: “Ho acquisito la conoscenza e l’ho insegnata agli altri, e ho recitato il Corano per compiacerTi”. Allah dirà: “Hai mentito! Piuttosto, hai acquisito la conoscenza affinché la gente dicesse che eri un sapiente, e hai recitato il Corano affinché si dicesse che eri un qari; e ciò è stato detto”. Poi sarà ordinato di trascinarlo con il volto a terra finché sarà gettato nel Fuoco.
Poi vi sarà un uomo al quale Allah avrà concesso grande abbondanza di ricchezze e ogni sorta di beni. Sarà condotto davanti a Lui, che gli mostrerà le benedizioni di cui aveva goduto, ed egli le riconoscerà. Gli sarà chiesto: “Come hai impiegato queste ricchezze?”. Risponderà: “O Allah! Non ho lasciato alcuna via nella quale Tu ami che si spenda senza spendere per Te in essa”. Allah dirà: “Hai mentito! Piuttosto, hai fatto ciò affinché si dicesse che eri generoso; e ciò è stato detto”. Poi sarà ordinato di trascinarlo con il volto a terra e sarà gettato nel Fuoco».
[Nota: nel nostro Paese, con “qari” si indica colui che ha imparato a recitare correttamente il Corano. Nella terminologia degli hadith, invece, “qari” indica colui che possiede una profonda conoscenza delle scienze del Corano e del tafsir.]
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٦١٨ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنْ نَاسًا قَالُوا لَهُ إِنَّا نَدْخُلُ عَلَى سلاطيننَا فَتَقُولُ لَهُم بخلاف ما نَتَكَلَّمُ إِذا خَرَجْنَا مِنْ عِنْدِهِمْ قَالَ ابْنُ عُمَرَ كُنَّا تعُدُّ هُذَا نِفَاقًا عَلَى عَهْدِ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
1618. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Alcune persone gli dissero: «A volte ci rechiamo dai nostri governanti. Lì diciamo cose che, una volta usciti, contraddiciamo». ʿAbdullah ibn ʿUmar disse: «Ai tempi del Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace), consideravamo ipocrisia un comportamento del genere».
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.
١٦١٩ – وَعَنْ جُنْدُبِ بْنِ عَبْدِ اللهِ بْنِ سُفْيَانَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ سَمْعَ سَمَّعَ اللَّهُ بِهِ وَمَنْ يُرَانِي يُرَانِي اللهُ بِهِ. متفق عَلَيْهِ وَرَوَاهُ مُسْلِمٌ أَيْضًا مِنْ رِوَايَةِ ابْنِ عَبَّاسٍ سَمْعَ بِتَشْدِيدِ الْمِيمِ وَمَعْنَاهُ أَظْهَرَ عَمَلَهُ لِلنَّاسِ رِيَاءٌ، سَمَّعَ اللَّهُ بِهِ أَي فَضَحَهُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ وَمَعْنَى من را مى أَي مَنْ أَظْهَرَ لِلنَّاسِ الْعَمَلَ الصَّالِحَ لِيَعْظُمَ عِنْدَهُمْ رَامَى اللَّهُ بِهِ أَيُّ اظهَرَ سَرِيرَتَهُ عَلَى رُؤُوسِ الْخَلَائِقِ .
1619. Narrato da Jundub ibn ʿAbdullah ibn Sufyan (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Chi compie un’azione per farsi lodare, Allah ne renderà pubblici i difetti; e chi compie un atto di culto per mostrarsi agli uomini, Allah lo tratterà allo stesso modo, mostrandolo agli uomini». (Vale a dire che sarà privato della ricompensa effettiva della sua opera.)
Questo hadith è stato trasmesso dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim. L’Imam Muslim lo ha trasmesso anche attraverso la catena di Ibn ʿAbbas (che Allah sia soddisfatto di lui). Il termine sammaʿa indica il rendere manifeste davanti alla gente tutte le proprie opere pie, spinti dal desiderio di ostentazione. L’espressione sammaʿa Allahu bihi significa che Allah lo umilierà e lo disonorerà nel Giorno della Resurrezione. L’espressione man ra’a ra’a Allahu bihi significa: chi compie una buona azione e la rende pubblica davanti alla gente per ottenere prestigio, Allah renderà manifesti i suoi difetti davanti a tutte le creature nel Giorno della Resurrezione.
١٦٢٠ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ تَعَلَّمَ عَلمًا مِمَّا يُبْتَغَى به وَجْهُ الله عَزَّ وَجَلَّ لَا يَتَعَلَّمُهُ إِلا لِيُصِيبَ بِهِ عرضًا مِنَ الدُّنْيَا لَمْ يَجِدُ عَرْفَ الْجَنَّةِ يَوْمَ الْقِيَامَةِ يَعْنِي رِيحَهَا رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ باشناد صحيح والْأَحَادِيثُ فِي الْبَابِ كَثِيرَةً مَشْهُورَةٌ .
1620. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Chi acquisisce una conoscenza mediante la quale si può ricercare il compiacimento di Allah, l’Altissimo e l’Onnipotente, ma la acquisisce soltanto per ottenere con essa un vantaggio mondano, nel Giorno della Resurrezione non percepirà neppure l’odore del Paradiso».
L’Imam Abū Dāwūd ha trasmesso questo ḥadīth con una catena di trasmissione autentica. Su questo argomento esistono numerosi ḥadīth celebri.
Paragrafo: 36 – Le cose che sembrano contenere ostentazione, ma che in realtà non la contengono
١٦٢١ – عَنْ أَبِي ذَرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قِيلَ لِرَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَرَأَيْتَ الرَّجُلَ الَّذِي يَعْمَلُ الْعَمَلَ مِنَ الْخَيْرِ وَيَحْمَدُهُ النَّاسُ عَلَيْهِ قَالَ تِلْكَ عَاجِلٌ بُشْرَى الْمُؤْمِنِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1621. Abū Dharr (ra) riferì: Fu detto al Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace): «Che ne pensate dell’uomo che compie una buona azione e per questo viene lodato dalla gente?». Egli disse: «Questo è un’anticipata buona novella per il credente».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo ḥadīth.
Paragrafo: 37 – È vietato guardare senza necessità le donne estranee e i ragazzi di bell’aspetto
قَالَ اللهُ تَعَالَى : قُلْ لِلْمُؤْمِنِينَ يَغُضُّوا مِنْ أَبْصَارِهِمْ وَيَحْفَظُوا فُرُوجَهُمْ ، ذَلِكَ ازكى لَهُمْ ، إِنَّ اللَّهَ خَبِيرٌ بِمَا يَصْنَعُونَ.
L’Onnipotente Allah dice:
«O Profeta, di’ ai credenti di abbassare lo sguardo e di custodire le proprie parti intime. Questa è per loro la norma più pura. Allah è pienamente informato di tutto ciò che fanno.» (Sura an-Nur: 30)
وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّ السَّمْعَ وَالْبَصَرَ وَالْفُؤَادَ كُلُّ أُولَئِكَ كَانَ عَنْهُ مَسْئُوْلاً.
«Sarete interrogati riguardo all’udito, alla vista, al cuore e a ogni altro organo.» (Sura Bani Isra’il: 36)
وَقَالَ تَعَالَى : يَعْلَمُ خَائِنَةَ الْأَعْيُنِ وَمَا تُخْفِي الصُّدُورُ.
«Allah conosce anche il furto degli occhi e ciò che i cuori nascondono.» (Sura al-Mu’min: 19)
وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّ رَبَّكَ لَبِالْمِرْصَادِ .
«In verità, il tuo Signore è in agguato.» (Sura al-Fajr: 14)
١٦٢٢ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ كتب عَلَى ابْنِ آدَمَ نَصِيبُهُ مِنَ الزنى مُدْرِكَ ذَلِكَ لَا مَحَالَةَ الْعَيْنَانِ زِنَاهُمَا النظر والأذْنَانِ زِنَاهُمَا الاسْتِمَاعُ وَالنِّسَانُ زِنَاهُ الْكَلَامُ وَالْيَدُ زِنَاهَا الْبَطْسُ والرَّجُلُ زِنَاهَا الْخُطَا وَالْقَلْبُ يَهْوِي وَيَتَمَنَّى وَيُصَدِّقُ ذَلِكَ الْفَرْجُ أَوْ يُكَذِّبُهُ. مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ، وَهُذا لفظ مُسْلِم .
1622. Abu Hurayra (ra) riferì che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: è stata assegnata al figlio di Adamo una parte di adulterio, ed egli certamente la riceverà. L’adulterio dei due occhi consiste nel guardare una donna estranea; quello delle due orecchie consiste nell’ascoltare discorsi sessualmente eccitanti; quello della bocca consiste nel parlarne; quello delle mani consiste nel toccare; quello dei piedi consiste nel recarsi a tale scopo. Il cuore suscita l’inclinazione verso quell’atto e ne genera il desiderio, mentre l’organo sessuale conferma o smentisce tutto ciò. L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith. Qui è riportato il testo originale di Sahih Muslim.
١٦٢٣ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِيَّاكُمْ وَالْجُلُوس في الطرقات قَالُوا يَا رَسُولَ اللَّهِ مَا لَنَا مِنْ مجالِسِنَا بُدَّ تَتَحَدِّثُ فِيهَا فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَإِذَا أَبَيْتُمُ إلا الْمَجْلِسَ فَاعْطُوا الطريق حَقَّهُ قَالُوا وَمَا حَقُّ الطَّرِيقِ يَا رَسُولَ اللَّهِ قَالَ غَضُ الْبَصَرِ وَكَفَّ الْأَذَى وَرَدُّ السَّلامِ وَالْأَمْرُ بِالْمَعْرُوفِ وَالنَّهَى عَنِ الْمُنْكَرِ متفق عليه.
1623. Abu Sa’id al-Khudri (ra) riferì che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: guardatevi dal sedervi sulle strade. I Compagni dissero: «O Messaggero di Allah, non possiamo fare a meno di sederci sulle strade; ci sediamo per conversare». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Se insistete nel sedervi sulla strada, allora adempite al suo diritto». I Compagni dissero: «O Messaggero di Allah, qual è il diritto della strada?». Egli disse: «Abbassare lo sguardo, rimuovere dalla strada ciò che reca danno, ricambiare il saluto dei passanti, ordinare il bene e proibire il male».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.
١٦٢٤ – وَعَنْ أَبِي طَلْحَةَ زَيْدِ بْنِ سَهْلِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كُنَّا قُعُودًا بِالْأَغْنِيَةِ تتحدث فِيهَا فَجَاءَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَامَ عَلَيْنَا فَقَالَ مَا لَكُمْ والمجالس الصعدات اجْتَنِبُوا مجالس الصعداتِ فَقُلْنَا إِنَّمَا فَعَدْنَا لِغَيْرِ مَا بَأْسٍ فَعَدْنَا نَتَذَاكَرُ وَنَتَحَدَّثُ قَالَ إِمَّا لَا فَادُوا حَقَّهَا غَضُ الْبَصَرِ وَرَدُّ السَّلَامِ وَحُسْنُ الكلام – رَوَاهُ مُسْلِم
1624. Abu Talha ibn Sahl (ra) riferì: Stavamo seduti nel cortile della nostra casa, conversando. Nel frattempo, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, venne e si fermò davanti a noi. Disse: «Che cosa vi succede? Perché state seduti sulla strada? Evitate di sedervi sulla strada». Rispondemmo: «Non ci siamo seduti qui per arrecare alcun danno; ci siamo seduti piuttosto per parlare e conversare». Disse: «Se proprio dovete sedervi, allora rispettate il diritto della strada». Il diritto della strada consiste nel distogliere lo sguardo, rispondere al saluto dei passanti e parlare bene.
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٦٢٥ – وَعَنْ جَرِيرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَأَلْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَنْ نَظرِ الْفَجْأَةِ فَقَالَ اصْرِفُ بَصَرَكَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1625. Jarir (ra) riferì: Chiesi al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, riguardo allo sguardo caduto accidentalmente. Egli disse: «Distogli lo sguardo».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٦٢٦ – وَعَنْ أَمِّ سَلَمَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا قَالَتْ كُنتُ عِنْدَ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَعِنْدَهُ مَيْمُونَةً فَأَقْبَلَ ابْنُ أَمِّ مَكْتُوْمِ وَذَلِكَ بَعْدَ أَنْ أَمِرْنَا بِالْحِجَابِ فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ احْتَجِهَا مِنْهُ فَقُلْنَا يَا رَسُولَ اللَّهِ الَيْسَ هُوَ أعمى لا يُبْصِرنا ولا يَعْرِفْنَا فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَفَعَتَبَاوَانِ انْتَمَا الستما تُبصرانه رواه أبو داود والترمذى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.
1626. È narrato da Umm Salama (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella disse: «Ero presso il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace), e presso di lui si trovava anche Maymuna (che Allah sia soddisfatto di lei). In quel momento giunse ʿAbdullah ibn Umm Maktum. Questo avvenne dopo che ci era stato ordinato di osservare il velo. Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: “Copritevi davanti a lui”. Noi dicemmo: “O Messaggero di Allah, non è forse cieco? Non può vederci né riconoscerci”. Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: “Siete forse cieche anche voi due? Non lo vedete forse?”
L’Imam Abu Dawud e l’Imam at-Tirmidhi hanno trasmesso questo hadith. L’Imam at-Tirmidhi disse: «È un hadith hasan e sahih».
١٦٢٧ – قال لا يَنظُرُ الرَّجُلُ إِلى عَوْرَة الرَّجُلِ وَلا الْمَرْأَةُ إِلَى عَوْرَةِ الْمَرْأَةِ وَلَا يُقْضِي الرجل إلى الرجل في ثوب واحد ولا تقضى الْمَرْأَةُ إِلَى الْمَرْأَةِ فِي الشَّوْبِ الواحد – رواه مسلم.
1627. È narrato da Abu Saʿid (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Nessun uomo deve guardare il satr di un altro uomo, e nessuna donna deve guardare il satr di un’altra donna. Due uomini non devono dormire avvolti insieme nello stesso abito; analogamente, due donne non devono dormire avvolte insieme nello stesso indumento. L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. [Nota: le parti del corpo dell’uomo e della donna che devono essere sempre tenute coperte sono chiamate “satr”.]»
Paragrafo 38 – Divieto di incontrare in privato la moglie di un altro uomo
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَإِذَا سَأَلْتُمُوهُنَّ مَتَاعًا فَاسْأَلُوهُنَّ مِنْ وَرَاءِ حِجَابٍ ذَلِكُمْ أَظْهَرُ لِقُلُوبِكُمْ وَقُلُوبِهِنَّ.
L’Onnipotente Allah dice:
«Quando chiedete qualcosa alle mogli del Profeta, chiedetelo da dietro una cortina. Questo è il modo migliore per preservare la purezza dei vostri cuori e dei loro.» (Sura al-Ahzab: 53)
١٦٢٨ – وَعَنْ عُقْبَةَ بْنِ عَامِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِيَّاكُمْ وَالدُّخُولَ عَلَى النِّسَاء فَقَالَ رَجُلٌ مِنَ الْأَنْصَارِ أَفَرَأَيْتَ الْحَمْوَ قَالَ الْحَمْدُ الْمَوْتُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ الْحَمْدُ قَرِيبُ الزَّوْجِ كَأَخِيهِ وَابْنِ أخيه وابن عمه.
1628. Da ‘Uqba ibn ‘Amir, che Allah si compiaccia di lui, si tramanda che il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, abbia detto: «Guardatevi dal frequentare liberamente le donne». Un uomo degli Ansar chiese: «Che ne pensi del frequentare la cognata?». Egli rispose: «La cognata è la morte stessa».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. Al-hamw indica i parenti stretti del marito, come il fratello, il nipote, il cugino paterno e simili.
١٦٢٩ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا يَخْلُونَ أَحَدُكُمْ بِإِمْرَأَةِ إِلَّا مَعَ ذِي مَحْرَمٍ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1629. Da Ibn ‘Abbas, che Allah si compiaccia di entrambi, si tramanda che il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, abbia detto: «Nessuno di voi incontri una donna in privato, a meno che con lei non vi sia un suo parente maschio mahram».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٦٣٠ – وَعَنْ بُرَيْدَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حُرْمَة نِسَاءِ الْمُجَاهِدِينَ عَلَى الْقَاعِدِينَ كَحُرْمَةِ أُمَّهَاتِهِمْ مَا مِنْ رَجُلٍ مِّنَ الْقَاعِدِينَ يَخْلُفُ رَجُلاً مِّنَ الْمُجَاهِدِينَ في أَهْلِهِ فَيَخُونُهُ فِيهِمُ الأَ وَقَفَ لَهُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ فَيَأْخُذُ مِنْ حَسَنَاتِهِ مَا شَاءَ حَتَّى يَرْضَى ثُمَّ الْتَفَتَ إِلَيْنَا رَسُولُ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ مَا ظَنُّكُمْ. رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1630. È narrato da Burayda — che Allah si compiaccia di lui —. Egli disse: il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — ha detto: proteggere l’onore e la castità delle mogli dei muǧāhid che partecipano al jihād equivale, per gli uomini rimasti a casa, a proteggere l’onore e la castità delle loro madri. Se a un uomo rimasto a casa viene affidata la responsabilità di occuparsi della famiglia di un muǧāhid ed egli tradisce tale affidamento, nel Giorno della Resurrezione il muǧāhid potrà prendere dalle sue buone azioni quanto desidererà. Poi il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — si volse verso di noi e disse: «Che cosa ne pensate?». L’Imam Muslim ha narrato questo ḥadīth.
Capitolo 39 — È proibito agli uomini imitare le donne e alle donne imitare gli uomini nell’abbigliamento, nel modo di camminare, nei comportamenti e in simili aspetti
١٦٣١ – عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ لَعَنَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْمُخْتَثِينَ مِنَ الرِّجَالِ وَالْمُتَرَجِلاتِ مِنَ النِّسَاءِ، وَفِي رواية لَعَنَ رَسُولُ الله صلى الله عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْمُتَشَهِينَ مِنَ الرِّجَالِ بِالنِّسَاءِ وَالْمُتَشَبَهَاتِ مِنَ النِّسَاءِ بِالرِّجَالِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ
1631. È narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿAbbās — che Allah si compiaccia di entrambi —. Egli disse: il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — ha maledetto gli uomini che assumono l’aspetto delle donne e le donne che assumono l’aspetto degli uomini. In un’altra narrazione si legge: il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — ha maledetto gli uomini che imitano le donne e le donne che imitano gli uomini. L’Imam al-Bukhārī ha narrato questo ḥadīth.
١٦٣٢ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضى اللهُ عَنْهُ قَالَ لَعَنَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الرَّجُلَ يَلْبَسُ لِبْسَةَ الْمَرْأَةِ وَالْمَرْأَةَ تَلْبَسُ لِبْسَةَ الرَّجُلِ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ باسناد صحيح
1632. È narrato da Abū Hurayra — che Allah si compiaccia di lui —. Egli disse: il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — ha maledetto l’uomo che indossa abiti da donna e la donna che indossa abiti da uomo.
L’Imam Abū Dāwūd ha narrato questo ḥadīth con una catena di trasmissione autentica.
١٦٣٣ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ صِنْفَانِ مِنْ أَهْلِ النَّارِ لم أَرَهُمَا قَوْمٌ مَعَهُمْ سَيَاطٌ كَاذْنَابِ الْبَقَرِ يَضْرِبُونَ بِهَا النَّاسَ وَنِسَاء كَاسِيَاتٌ عاريات مميلات مائلات رؤوسهن كأسنمة البخت المائلة لا يَدْخُلُنَ الْجَنَّةَ وَلَا يَجِدْنَ رِيحَهَا وَإِنْ رِيحَهَا لِيُوجَدُ مِنْ مَسيرَة كَذَا وَكَنَا – رَوَاهُ مُسْلِمٌ مَعْنَى كاسيات أي من نعمة الله عاريات من شكرها. وَقَبْلَ مَعْنَاهُ تَسْتُرُ بَعْضٍ بَدَنِهَا وَتَكْشِفُ بَعْضَهُ اظهاراً لجمالها ونحوه. وقيل تَلْبَسُ ثَوْبًا رَقِيقًا يَصِفُ لَوْنَ بدنها. ومعنى ما ثلاتٌ قَبْلَ عَن طاعة الله تَعَالَى وَمَا يَلْزَمُهُنَّ حفظهُ مُمِيلات أن يُعَلِّمْنَ غَيْرَهُنَّ فِعْلَهُنَّ الْمَذْمُومَ. وَقِيلَ مَا ثلاتٌ يَمْشِينَ مُتَبَخْتِرَاتِ مُمِيلات لاكتافهن، وقيل مائلات يمتشطن المشطة الْمَيْلَاءَ وَهِيَ مَشْطةُ الْبَغَايَا ومُمِيلات يُمَشِطْنَ غَيْرَهُنَّ تِلْكَ الْمِشْطَة. رُؤُوسُهُنَّ كَاسْنِمَةِ الْبُخْتِ أَي يُكَبِّرْنَهَا ويعظمتها بلفِ عِمَامَةٍ أَوْ عِصَابَةٍ أَوْ نَحوه .
1633. Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò: il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Vi sono due gruppi degli abitanti dell’Inferno che non ho visto. Uno di questi gruppi avrà fruste simili alle code dei bovini e con esse colpirà la gente. E vi sarà un gruppo di donne che, pur vestite, saranno nude, svianti e inclini allo sviamento. I loro capelli saranno raccolti come le gobbe alte dei cammelli Bukhti. Queste donne non entreranno mai in Paradiso né ne percepiranno il profumo, sebbene il profumo del Paradiso possa essere percepito da una distanza molto grande».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. Qāsiāt significa: colei che non indossa l’abito come espressione della grazia di Allah. ‘Āriyāt significa: colei che non rende grazie, oppure colei che copre alcune parti del corpo e ne lascia scoperte altre con l’intenzione di mostrare la propria bellezza, indossando abiti sottili e trasparenti per esibire la grazia del corpo. Mā’ilāt significa: colei che manifesta davanti alla gente le proprie cattive azioni e le esibisce attraverso gesti ostentati e appariscenti. Questo tipo di ornamento è generalmente adottato da donne adultere e di natura prostituta. Ru’ūsuhunna ka-asnimatil-bukhti significa: la donna che raccoglie i capelli in una crocchia a forma di vaso e che, avvolgendovi fazzoletti, sciarpe e simili, la rende grande e alta come la gobba di un cammello Bukhti.
Sezione: 40 – È vietato imitare Satana e i miscredenti
١٦٣٤ – عَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُوْلُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تَأْكُلُوا بِالشِّمَالِ فَإِنَّ الشَّيْطَانَ يَأْكُلُ وَيَشْرَبُ بِشِمَالِهِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1634. Jābir, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò: il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Non mangiate con la mano sinistra, poiché Satana mangia e beve con la mano sinistra». L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٦٣٥ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قال لا يَأْكُلَنْ أَحَدُكُمْ بِشِمَالِهِ وَلَا يَشْرَبْنَ بِهَا فَإِنَّ الشَّيْطَانَ يَأْكُلُ بِشِمَالِهِ وَيَشْرَبُ بِهَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1635. ʿAbdullah ibn ʿUmar, che Allah sia soddisfatto di entrambi, narrò: il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Nessuno di voi mangi mai con la mano sinistra e non beva con essa, poiché Satana mangia e beve con la mano sinistra».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٦٣٦ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ الْيَهُودَ وَالنَّصَارَى لا يَصْبِغُونَ فَخَالِقُوهُمْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ الْمُرَادُ خَضَابٌ شعر اللحية والرأس الأبيض بصفْرَةٍ أَوْ حُمْرَةٍ وَأَمَّا السَّوَادُ فَمَنْهَى عَنْهُ.
1636. Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) riferì. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Gli ebrei e i cristiani non usano la tintura; fate dunque il contrario». L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. L’Imam an-Nawawi (che Allah abbia misericordia di lui) disse: è consentito tingere di rosso o di giallo i peli bianchi della barba e i capelli bianchi della testa. È invece vietato tingerli di nero.
Capitolo 41 – È vietato usare la tintura nera sui capelli di uomini e donne
١٦٣٧ – عَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ أَتِي بِأَبِي قُحَافَةً وَالِدِ أَبِي بَكْرِ الصِّدِّيقِ يَوْمَ فَتْحِ مَكَّةَ وَرَأْسُهُ وَلِحْبَتُهُ كَالتَّغَامَةِ بَيَاضًا فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ غَيرُوا هذا وَاجْتَنِبُوا السواد – رواه مسلم.
1637. Jabir (che Allah si compiaccia di lui) riferì. Disse: il giorno della conquista della Mecca, Abu Quhafa, padre di Abu Bakr as-Siddiq (che Allah si compiaccia di lui), fu condotto dal Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace). La sua barba e i capelli della sua testa erano bianchi come la pianta del sagham. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Cambiate questo colore dei capelli con qualcosa, ma evitate il nero».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
Capitolo 42 – È vietato radere alcune parti della testa
È vietato radere alcune parti della testa lasciando i capelli sulle altre. Agli uomini è consentito radere completamente la testa, mentre alle donne non è consentito radersi completamente la testa.
١٦٣٨ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ نَهَى رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَنِ الْقَزَعِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1638. È narrato da ʿAbdullah ibn ʿUmar, che Allah sia soddisfatto di entrambi. Egli disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, proibì di radere alcune parti dei capelli della testa lasciandone altre. L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith».
١٦٣٩ – وَعَنْهُ قَالَ رَأَى رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ صَبِيًّا قَدْ خُلِقَ بَعْضَ شعرِ رَأْسِهِ وَتُرِكَ بَعْضُهُ فَنَهَاهُمْ عَنْ ذَلِكَ وَقَالَ احْلِقُوهُ كُلَّهُ أَوِ اتْرَكُوهُ كُلَّهُ رَوَاهُ أبو داود بِإِسْنَادِ صَحِيحِ عَلَى شَرْطِ الْبُخَارِي وَمُسْلِم
1639. È narrato da ʿAbdullah ibn ʿUmar, che Allah sia soddisfatto di entrambi. Egli disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, vide un bambino con una parte della testa rasata e un’altra non rasata. Proibì alla gente di fare ciò e disse: “O raderete tutta la testa, oppure lascerete tutti i capelli”».
L’Imam Abu Dawud ha trasmesso questo hadith con una catena di trasmissione autentica, conforme alle condizioni stabilite dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.
١٦٤٠ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ جَعْفَرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اشهلَ ال جَعْفَرٍ ثَلاثًا ثُمَّ أَتَاهُمْ فَقَالَ لا تَبْكُوا عَلَى أَخِي بَعْدَ الْيَوْمِ ثُمَّ قَالَ ادْعُوا لي بَنِي أَخِي فَجِيَّ بِنَا كَأَنَّنَا أَفْرُحْ فَقَالَ ادْعُوا لِي الْحَلَاقَ فَأَمَرَهُ فَخَلَقَ رؤوسُنَا – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِاسْنَادِ صَحِيح عَلَى شَرْطِ الْبُخَارِي وَمُسلِم
1640. È narrato da ʿAbdullah ibn Jaʿfar, che Allah sia soddisfatto di entrambi. Egli disse: «Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, concesse alla famiglia di Jaʿfar tre giorni per il lutto dopo il suo martirio. Il terzo giorno venne da loro e disse: “Dopo oggi, non piangete più per mio fratello”. Poi disse: “Chiamate i figli di mio fratello”. Fummo condotti davanti a lui e, a causa del dolore e della tristezza, eravamo come bambini incapaci di intendere. Egli disse: “Chiamate il barbiere per me” e gli ordinò di rasarci la testa.
L’Imam Abu Dawud ha trasmesso questo hadith con una catena di trasmissione autentica, conforme alle condizioni stabilite dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.
١٦٤١ – وَعَنْ عَلِيِّ قَالَ نَهَى رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنْ تَخْلِقَ الْمَرْأَةُ رَأْسَهَا رَوَاهُ النِّسَانِي
1641. Da ʿAlī (che Allah sia compiaciuto di lui) è stato narrato. Egli vietò alle donne di radersi i capelli della testa.
L’Imam al-Nasāʾī ha narrato questo hadith.
Paragrafo 43 – È vietato applicare parrucche, tatuare e limare i denti per renderli sottili
قَالَ اللهُ تَعَالَى : أَنْ يَدْعُونَ مِنْ دُونِه الا اناثا وَأَنْ يُدْعُونَ إِلا شَيْطَانًا مَّرِيدًا. لعَنَهُ اللهُ وَقَالَ لَاتَّخَذَنَّ مِنْ عِبَادِكَ نَصِيبًا مُفْرُوضًا، وَلَأَصْلَتُهُمْ وَلَأُمَنَيْنَهُمْ وَلا مُرَنَّهُمْ فَلَيُبَتِكُنَّ أَذَانَ الْأَنْعَامِ وَلَا مُرَنَّهُمْ فَلَيُغَيِّرُنَّ خَلْقَ اللَّهِ ، وَمَنْ يَتَّخِذ الشيطن وَلِيًّا مِنْ دُونِ اللَّهِ فَقَدْ خَسِرَ خُسْرَانًا مُّبِينًا ، يَعِدُهُمْ وَيُمَنِّيْهِمْ ، وَمَا بعِدُهُمُ الشَّيْطَنُ إِلا غُرُورًا. أُولَئِكَ مَا وَلَهُمْ جَهَنَّمُ ، وَلَا يَجِدُونَ عَنْهَا مَحِيمًا.
L’Onnipotente Allah dice:
«Invocano come divinità, all’infuori di Allah, delle dee e invocano il ribelle Satana, sul quale ricade la maledizione di Allah. Egli disse: “Certamente prenderò una parte determinata dei Tuoi servi. Certamente li svierò, susciterò in loro vane speranze, ordinerò loro e allora recideranno le orecchie degli animali; ordinerò loro e allora altereranno la creazione di Allah”. Chi prende Satana come protettore e alleato invece di Allah è certamente incorso in una perdita evidente. Egli fa loro promesse e suscita in loro vane speranze, ma le promesse di Satana non sono altro che inganni. La loro dimora sarà l’Inferno e non troveranno alcun modo per sfuggirvi». (Sura an-Nisāʾ, 117-121)
١٦٤٢ – وَعَنْ أَسْمَاءَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّ امْرَأَةً سَأَلَتِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَتْ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنَّ ابْنَتِي أَصَابَتْهَا الْحَصْبَةُ فَتَمَرُقَ شَعْرُهَا وَأَنِّي زوجْتُهَا أَفَاصِلُ فِيهِ فَقَالَ لَعَنَ اللهُ الْوَاصِلَةَ وَالْمَوْصُولة – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ – وَفِي رواية الواصلة والمستوصلةقَوْلُهَا فَتَمَرَّقَ هُوَ بالراء وَمَعْنَاهُ انْتَشَرَ وَسَقَط وَالْوَاصِلَةُ الَّتِي تَصِلُ شَعْرَهَا أَوْ شَعرَ غَيْرِهَا بِشَعْرِ آخَرَ، وَالْمَوْصُولَةُ الَّتِي يُوصَلُ شَعْرُهَا، وَالْمُسْتَوْصِلَةُ الَّتِي تَسْأَلُ مَنْ يَفْعَلُ ذَلِكَ لَهَا وَعَنْ عَائِشَةَ نَحْوَهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1642. Da Asmāʾ (che Allah sia soddisfatto di lei) è narrato: una donna disse al Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace): «O Messaggero di Allah! A causa del vaiolo, i capelli di mia figlia sono caduti. Desidero darla in sposa. Posso applicarle una parrucca sulla testa?». Egli disse: «Allah l’Altissimo ha maledetto sia colei che usa una parrucca sia colei che la applica a un’altra».
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra versione si legge: «Allah ha maledetto colei che usa una parrucca e colei che la fabbrica». Anche ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei) ha narrato un hadith simile a quello sopra menzionato. [Nota: “tamarraqa” significa disperdersi, cadere o precipitare. Al-wāṣilah è la donna che aggiunge capelli supplementari ai propri capelli o a quelli di un’altra donna. Al-mawṣūlah è colei ai cui capelli vengono uniti tali capelli. Al-mustawṣilah è la donna che chiama una professionista affinché esegua questa operazione.]
١٦٤٣ – وَعَنْ حُمَيْدِ بْنِ عَبْدِ الرَّحْمَنِ أَنَّهُ سَمِعَ مُعَاوِيَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَامَ حَجٌ على الْمِنْبَرِ وَتَنَاوَلَ قُصَّةٌ مِنْ شَعرٍ كَانَتْ فِي يَدِ حَرْسِي فَقَالَ يَا أَهْلَ الْمَدِينَةِ ابْنَ عُلَمَاؤُكُمْ سَمِعْتُ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَنْهَى عَنْ مِثْلِ هَذِهِ وَيَقُولُ إِنَّمَا هَلَكَتْ بَنُو إِسْرَائِيلَ حِيْنَ اتَّخَذَ هَذِهِ نِسَاؤُهُمْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1643. Da Ḥumayd ibn ʿAbd al-Raḥmān (che Allah abbia misericordia di lui) è narrato: nell’anno in cui Muʿāwiya (che Allah sia soddisfatto di lui) compì il pellegrinaggio, egli lo udì, dopo aver preso dalle mani di una guardia di sicurezza una ciocca di capelli, parlare dal pulpito dicendo: «O abitanti di Medina! Dove sono i vostri sapienti? Ho udito il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) vietare l’uso di capelli simili. Egli disse: “La rovina dei Figli d’Israele ebbe inizio quando le loro donne cominciarono a usare ciocche di capelli simili (parrucche)”».
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٦٤٤ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لعن الواصلة وَالْمُسْتَوْصلة وَالْوَاشِمَةَ وَالْمُسْتَوْشِمَة – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1644. Da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi) è narrato: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha maledetto colei che usa una parrucca, colei che la prepara, colei che esegue tatuaggi e colei che se li fa eseguire.
L’Imam al-Bukhārī e Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٦٤٥ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ لَعَنَ اللهُ الْوَاشِمَاتِ وَالْمُسْتَوْشِمَاتِ وَالْمُتَنَمِّصَاتِ وَالْمُتَفَلِجَاتِ لِلْحُسْنِ الْمُغَيِّرَاتِ خَلْقَ اللَّهِ فقَالَتْ لَهُ امْرَأَةً فِي ذَلِكَ فَقَالَ وَمَا لِي لا الْعَنْ مَنْ لَعَنَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَهُوَ فِي كِتَابِ اللهِ قَالَ اللهُ تَعَالَى (وَمَا أَتَاكُمُ الرَّسُولُ فَخُذُوهُ وَمَا نَهَاكُمْ عَنْهُ فَانْتَهُوا ) – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
المُتَفَلِجَة هي التي تَبْرُهُ مِنْ أَسْنَانِهَا لِيَتَبَاعَدَ بَعْضُهَا مِنْ بَعْضٍ قَلِيلاً وَتُحَسِنُهَا وَهُوَ الْوَشْرُ. وَالنَّامِصَةُ هِيَ الَّتِي تَأْخُذُ مِنْ شَعْرِ حَاجِبِ غَيْرِهَا وَتُرَقِّقُهُ لبَصِيرَ حَسَنًا وَالْمُتَنَمِّصَةُ الَّتِي تَأْمُرُ مَنْ يَفْعَلُ بِهَا ذَلِكَ.
1645. Da ʿAbdullah ibn Masʿud, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli riferì: «Allah ha maledetto le donne che si tatuano e quelle che tatuano, quelle che limano i denti per accrescerne la bellezza, quelle che strappano i peli delle ciglia o delle sopracciglia e quelle che in tal modo alterano la creazione di Allah». Una donna chiese ad ʿAbdullah ibn Masʿud, che Allah sia soddisfatto di lui, riguardo a ciò, ed egli rispose: «Perché non dovrei maledire colei che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha maledetto, quando ciò è menzionato anche nel Nobile Corano? Allah l’Altissimo ha detto: “Accettate ciò che il Messaggero vi dà e astenetevi da ciò da cui egli vi vieta” (Sura al-Hashr, 7).»
Al-mutafallija indica la donna che lima i denti per creare tra essi una lieve distanza, allo scopo di accrescerne la bellezza.
An-nāmisah indica la donna che strappa i peli delle ciglia, delle sopracciglia e simili a un’altra persona, assottigliandoli per accrescerne la bellezza. Al-mutanammisah indica la donna che fa eseguire tali pratiche.
Sezione 44 – È vietato strappare i peli bianchi della barba e i capelli bianchi. È vietato radere la barba di un giovane quando comincia a spuntare.
١٦٤٦ – عَنْ عَمْرِو شُعَيْبٍ عَنْ أَبِيهِ عَنْ جَدِهِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا تَتَّقُوا الشَّيْبَ فَإِنَّهُ نُورُ الْمُسْلِمِ يَوْمَ الْقِيَامَةِ – حَدِيثٍ حسن رواه أبو داود والترمذى والنِّسَانِي بِأسَانِيدَ حَسَنَةٍ قَالَ التَّرْمِذِي هُوَ حديث حَسَنٌ.
1646. Da ʿAmr ibn Shuʿayb, attraverso suo padre e suo nonno, che Allah abbia misericordia di loro. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Non strappate i capelli bianchi, poiché nel Giorno della Risurrezione saranno una luce per il musulmano».
Questo è un hadith hasan. L’Imam Abu Dawud, l’Imam at-Tirmidhi e l’Imam an-Nasa’i lo hanno trasmesso con catene di trasmissione affidabili. L’Imam at-Tirmidhi disse: «È un hadith hasan».
١٦٤٧ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ عَمِلَ عَمَلاً لَيْسَ عَلَيْهِ أَمْرُنَا فَهُوَ رَدُّ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1647. Da ʿĀʾisha (che Allah si compiaccia di lei) è narrato. Ella disse: il Messaggero di Allah ﷺ ha detto: «Chiunque compia un’azione per la quale non abbiamo dato la nostra approvazione, essa è respinta». L’Imam Muslim ha trasmesso questo ḥadīth.
Capitolo 45 – È riprovevole espletare i propri bisogni con la mano destra e toccare senza necessità le parti intime con la mano destra
١٦٤٨ – عَنْ أَبِي قَتَادَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إذا بال أَحَدُكُمْ فَلا يَأْخُذَنُ ذَكَرَهُ بِيَمِينِهِ وَلَا يَسْتَنْجِ بِيَمِينِهِ وَلَا يَتَنفُسُ فِي الآنَاء مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. وَفِي الْبَابِ أَحَادِيثُ كَثِيرَةٌ صَحِيحَةٌ.
1648. Da Abū Qatāda (che Allah si compiaccia di lui) è narrato. Il Messaggero di Allah ﷺ ha detto: «Quando uno di voi urina, non tocchi il proprio pene con la mano destra, non si pulisca dopo aver urinato con la mano destra e non respiri dentro il recipiente mentre beve l’acqua».
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth. A questo riguardo esistono numerosi ḥadīth autentici.
Capitolo 46 – È makruh camminare, senza una valida scusa, indossando una scarpa o una calza su un solo piede, e indossare scarpe e calze stando in piedi
١٦٤٩ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لا يَمْشِ أَحَدُكُمْ فِي نَعْلِ وَاحِدَةٍ لِيَنْعَلَّهُمَا جَمِيعًا أَوْ لِيَخْلَعْهُمَا جَمِيعًا وفي رواية أوْ لِيُحْفِهِمَا جَمِيعًا . مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1649. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) ha riferito: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Nessuno di voi cammini indossando una scarpa su un solo piede. Indossi entrambe le scarpe oppure cammini con entrambi i piedi scalzi». In un’altra versione si legge: «Oppure tenga entrambi i piedi privi di calzature».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٦٥٠ – وَعَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِذَا انْقَطَعَ شيعُ نَعْلِ أَحَدَكُمْ فَلَا يَمْشِ فِي الْأُخْرَى حَتَّى يُصْلِحَهَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1650. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) ha riferito: ho sentito il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Se il laccio di una delle scarpe di qualcuno di voi si rompe, non cammini indossando l’altra scarpa finché non l’abbia riparata».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٦٥١ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَهَى أَنْ ينتعل الرجل قائما – رواه أبو داود باشناد حسن
1651. Jabir (che Allah sia soddisfatto di lui) ha riferito: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha vietato a chiunque di indossare le scarpe stando in piedi.
L’Imam Abu Dawud ha trasmesso questo hadith con una catena di trasmissione hasan.
Paragrafo: 47 – È vietato dormire lasciando in casa un fuoco acceso o una lampada accesa
١٦٥٢ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لا تَتْرَكُوا النَّارَ فِي بُيُوتِكُمْ حِينَ تَنَامُوْنَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1652. È narrato da ʿAbd Allah ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi) che il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Quando andate a dormire, non lasciate acceso in casa il fuoco (o una lampada)». L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
١٦٥٣ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِي رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ احْتَرَقَ بَيْتُ بِالْمَدِينَةِ عَلَى أَهْلِهِ مِنَ اللَّيْلِ فَلَمَّا حُدِّثَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِشَأْنِهِمْ قَالَ إِنْ هَذِهِ النَّارَ عَدُوٌّ لَكُمْ فَإِذَا نَمْتُمْ فَأَطْفَتُوهَا مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1653. È narrato da Abu Musa al-Ashʿari (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: durante la notte, una casa a Medina prese fuoco e bruciò insieme ai suoi abitanti. Quando l’accaduto fu riferito al Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui), egli disse: «Questo fuoco è vostro nemico. Perciò, quando andate a dormire, spegnetelo».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
١٦٥٤ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنْ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ عطوا الاناء وأوكنوا السَّقَاء وَاغْلِقُوا الْبَابَ وَأَطْفِئُوا الصِّرَاجَ فَإِنَّ الشَّيْطَانَ لا يحل سقاء وَلا يَفْتَحُ بَابًا وَلا يَكْشِفُ اناء فَإِنْ لَمْ يَجِدُ أَحَدُكُمْ إِلا أَن يُعْرِضَ علَى إِنَائِهِ عُودًا وَيَذْكُرَ اسْمَ اللَّهِ فَلْيَفْعَلْ فَإِنَّ الْفُوَشِفَةَ تُضْرِمُ عَلَى أَهْلِ الْبَيْتِ بَيْنَهُمْ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1654. È narrato da Jabir (che Allah sia soddisfatto di lui) che il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Prima di andare a dormire la notte, coprite i recipienti, legate le aperture degli otri, chiudete le porte della casa e spegnete le lampade. In verità, Satana non scioglie l’apertura di un otre chiuso, non apre una porta chiusa e non solleva il coperchio di un recipiente coperto. Se qualcuno di voi non trova nulla con cui coprire il recipiente, ponga almeno un pezzo di legno sopra di esso, pronunciando il nome di Allah. In verità, spesso i topi appiccano il fuoco in una casa».
L’Imam Muslim ha tramandato questo hadith.
Paragrafo: 48 È vietata l’affettazione
قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : قُلْ مَا أَسْأَلُكُمْ عَلَيْهِ مِنْ أَجْرٍ وَمَا أَنَا مِنَ الْمُتَكَلِّفِينَ.
Allah l’Altissimo dice:
«(O Profeta) Di’ loro: “Non vi chiedo alcun compenso per la predicazione di questa religione. E non sono tra coloro che fingono.”» (Sura Sad: 86)
Vale a dire: «Mostrare, nelle parole e nelle azioni, con artificiosità, un atteggiamento che non corrisponde alla realtà o che non racchiude alcun beneficio.»
١٦٥٥ – وَعَنِ بْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ نُهِبْنَا عَنِ التَّكَلفِ رَوَاهُ الْبُخَارِي.
1655. Si tramanda da ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ci è stato vietato mostrare un’artificiosa affettazione mondana.
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.
١٦٥٦ – وَعَنْ مَشْرُوقٍ قَالَ دَخَلْنَا عَلَى عَبْدِ اللَّهِ بْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ فَقَالَ يَا أَيُّهَا النَّاسُ مَنْ عَلِمَ شَيْئًا فَلْيَقُلْ بِهِ وَمَنْ لَمْ يَعْلَمْ فَلْيَقُلِ اللَّهُ أَعْلَمُ فَإِنْ من العلم أن تَقُولَ لِمَا لا تَعْلَمُ اللهُ أَعْلَمُ قَالَ اللَّهُ تَعَالَى لِنَبِيِّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قُلْ مَا أَسْأَلُكُمْ عَلَيْهِ مِنْ أَجْرٍ وَمَا أَنَا مِنَ الْمُتَكَلِّفِينَ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
1656. Masruq (che Allah abbia misericordia di lui) racconta: Entrammo da Abd Allah ibn Mas’ud (che Allah sia soddisfatto di lui), il quale disse: «O gente! Chi sa qualcosa lo dica; chi invece non lo sa dica: “Allah ne sa di più”. Infatti, dire “Allah ne sa di più” riguardo a ciò che non si conosce è indice di conoscenza. Allah l’Altissimo disse al Suo Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace: “O Profeta! Di’ loro: non vi chiedo alcun compenso per la trasmissione di questa religione e non sono uno che finge”.» (Sura Sad, 86)
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.
Capitolo 49 – È vietato lamentarsi per il defunto
È vietato piangere lamentandosi per il defunto, schiaffeggiarsi il volto, squarciare il petto della veste, strapparsi i capelli, radersi la testa, invocare la calamità e compiere atti simili.
١٦٥٧ – عَنْ عُمَرَ بْنِ الْخَطَابِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ علَيْهِ وَسَلَّمَ الْمَيِّتُ يُعَذِّبُ فِي قَبْرِهِ بِمَا نَبْعَ عَلَيْهِ – وَفِي رِوَايَةٍ مَا نَبْحَ عَلَيْهِ متفق عليه.
1657. Umar ibn al-Khattab (che Allah sia soddisfatto di lui) racconta: Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Il defunto viene punito nella tomba a causa delle lamentazioni pronunciate per lui».
In un’altra narrazione si legge: il defunto viene punito a causa del lamento funebre.
L’imam al-Bukhari e l’imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٦٥٨ – وَعَن ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وسلم ليسَ مِنَّا مَنْ ضَرَبَ الْخُدُودَ وَشَقِّ الْجُيُوبِ وَدَعَا بِدَعْوَى الْجَاهِلِية متفق عَلَيْهِ.
1658. Da ʿAbdullah ibn Masʿud (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Chi si schiaffeggia le guance (nel momento della disgrazia), si strappa la veste sul petto per manifestare il lutto e pronuncia parole come la gente dell’epoca dell’ignoranza, non fa parte di noi».
L’imam al-Bukhari e l’imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٦٥٩ – وَعَنْ أَبِي بُرْدَةَ قَالَ وَجَعَ أَبُو مُوسَى فَغُشِيَ عَلَيْهِ وَرَأْسُهُ فِي حِجْرٍ امْرَأَةٍ منْ أَهْلِهِ فَاقْبَلَتْ تصيح برنة فلم يستطع أن يردُّ عَلَيْهَا شَيْئًا فَلَمَّا أَفَاقَ قَالَ أَنَا برى مِمَّنْ بَرِئَ مِنْهُ رَسُولُ الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بَبرى مِنَ الصَّالِقة والحالقة والشالة – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ الصَّالِقَة التي ترفع صوتها بالنياحة والندب والحَائِقَةُ التِي تَخْلِقُ رَأْسَهَا عِنْدَ الْمُصِيبَةِ. وَالشَّاقَّةُ الَّتِي تَشَقُ تَوْبَهَا
1659. Da Abu Burda (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato narrato. Egli disse: Abu Musa (che Allah sia soddisfatto di lui) era affetto da una grave malattia e talvolta perdeva conoscenza. La sua testa era appoggiata sulle ginocchia di una donna della sua famiglia. La donna piangeva urlando. Abu Musa (che Allah sia soddisfatto di lui) non aveva la forza di dirle nulla. Quando riprese parzialmente conoscenza, disse: «Sono estraneo a colui dal quale il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) si è dichiarato estraneo. Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) si è dichiarato estraneo alla donna che piange urlando, a quella che si rade i capelli nel momento della disgrazia e a quella che si strappa la veste che indossa». L’imam al-Bukhari e l’imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. As-Saliqa indica la donna che piange il defunto ad alta voce con lamenti funebri. Al-Haliqa indica la donna che, nel momento della disgrazia, si rade i capelli. Ash-Shiqqa indica la donna che, nel momento della disgrazia, tira e strappa la veste sul petto.
١٦٦٠ – وَعَنِ الْمُغِيرَةِ بْنِ شُعْبَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنْ نِيحَ عَلَيْهِ فَإِنَّهُ يُعَذِّبُ بِمَا نِبْحَ عَلَيْهِ يَوْمَ الْقِيَامَةِ متفق عليه.
1660. Da al-Mughīra ibn Shuʿba (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Colui per il quale si piange con lamentazioni sarà punito nel Giorno della Resurrezione a causa di quel pianto lamentoso».
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٦٦١ – وَعَنْ أَمْ عَطِيَّة نُسَيْبَةَ بِضَمِّ النُّونِ وَفَتْحِهَا قَالَتْ أَخْذَ عَلَيْنَا رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عِنْدَ الْبَيْعَةِ أَنْ لَا تَنُوحَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1661. Da Umm ʿAtiyya Nusayba (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella disse: Al momento del giuramento di fedeltà, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ci fece promettere anche di non piangere con lamentazioni per i morti.
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٦٦٢ – وَعَنِ النُّعْمَانِ بْنِ بَشِيرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ أَغْمِي عَلَى عَبْدِ اللَّهِ بْنِ رواحة فَجَعَلَتْ أخته تبكي وتقول واجبلاه وكذا وكَذَا تُعَدِّدُ عَلَيْهِ فَقَالَ حِينَ أَفَاقَ مَا قُلْتِ شَيْئًا إِلا قِيلَ لِي أَنْتَ كَذَالِكَ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ
1662. Da al-Nuʿmān ibn Bashīr (che Allah sia soddisfatto di lui e di suo padre). Egli disse: ʿAbd Allāh ibn Rawāḥa (che Allah sia soddisfatto di lui) perse i sensi a causa della malattia. Allora sua sorella cominciò a piangere e a dire: «O montagna, che disgrazia!» e: «O questo e quello», cioè elencava le sue qualità. Quando riprese conoscenza, egli disse a sua sorella: «Mi è stato chiesto conto di tutto ciò che hai detto. Sei davvero così?»
L’Imam al-Bukhārī ha trasmesso questo hadith.
١٦٦٣ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ اشْتَكَى سَعْدُ بْنُ عُبَادَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ شَكُولى فَآتَاهُ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَعُودُهُ مَعَ عَبْدِ الرَّحْمَنِ بْنِ عَوْفِ وَسَعْدِ بْنِ أَبِي وَقَاصِ وَعَبْدِ اللهِ بْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمْ فَلَمَّا دَخَلَ عَلَيْهِ وَجَدَهُ فِي غَشْيَةٍ فَقَالَ أَقضَى قَالُوا لا يَا رَسُولَ اللهِ فَبَكَى رَسُولُ الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَلَمَّا رَأَى الْقَوْمُ بُكَاءَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَكُوا قال إلا تَسْمَعُونَ إِنَّ اللهَ لا يُعَذِّبُ بِدَمْعِ الْعَيْنِ وَلَا بِحُزْنِ الْقَلْبِ وَلَكِنْ يُعَذِّبُ بهذا وأشار إلى لِسَانِهِ أَوْ يَرْحَمُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1663. È narrato da ʿAbdullāh ibn ʿUmar (che Allah si compiaccia di entrambi). Egli riferisce: Saʿd ibn ʿUbāda (che Allah si compiaccia di lui) si ammalò. Il Messaggero di Allah ﷺ andò a fargli visita insieme ad ʿAbd al-Raḥmān ibn ʿAwf, Saʿd ibn Abī Waqqāṣ e ʿAbdullāh ibn Masʿūd (che Allah si compiaccia di loro). Lo trovarono privo di sensi. Il Messaggero di Allah ﷺ domandò: «È morto?». La gente rispose: «No, o Messaggero di Allah». Allora il Messaggero di Allah ﷺ cominciò a piangere. Vedendo piangere il Profeta ﷺ, anche la gente iniziò a piangere. Egli disse: «Non ascoltate? In verità, Allah non punisce per le lacrime degli occhi né per il dolore del cuore; piuttosto punisce per questo oppure mostra misericordia per questo». Dicendo ciò, indicò la sua lingua.
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.
١٦٦٤ – وَعَنْ أَبِي مَالِكَ الْأَشْعَرِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ النَّائِحَةُ إِذا لم تَتُبْ قَبْلَ مَوْتِهَا تُقَامُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ وَعَلَيْهَا سِرْبَالٌ من قَطِرَانِ وَدِرْعٍ مِنْ جَرَبٍ رَوَاهُ مُسْلِمٌ
1664. È narrato da Abū Mālik al-Ashʿarī (che Allah si compiaccia di lui). Egli riferisce che il Messaggero di Allah ﷺ disse: «La donna che fa lamenti funebri per il defunto, se non si pente prima della sua morte, nel Giorno della Risurrezione sarà fatta comparire indossando una veste fatta di pece e un’armatura fatta di zinco».
L’Imām Muslim ha trasmesso questo ḥadīth.
١٦٦٥ – وَعَنْ أسيد بن أبي أسيد التابعي عن امْرَأَةٍ مِنَ الْمُبَايَعَاتِ قَالَتْ كَانَ فِيمَا أَخَذَ عَلَيْنَا رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي الْمَعْرُوفِ الَّذِي أَخَذَ عَلَيْنَا أن لا نَعْصِبَهُ فِيهِ أَنْ لا نَخْمِسَ وَجْهَا وَلَا نَدْعُوَ وَيْلا وَلَا نَشَقُ جَيْبًا وَأَنْ لَا نَنْتُرَ شعرا – رواه أبو داود باشتاد حسن .
1665. È narrato da Usayd ibn Abī Usayd al-Tābiʿī, tramite una donna Compagna che aveva prestato giuramento di fedeltà. Ella disse: «Tra gli impegni che il Messaggero di Allah ﷺ ci fece assumere riguardo alle opere buone vi era che non gli disobbedissimo in ciò che è riconosciuto come bene, che non ci graffiassimo il volto fino a farlo sanguinare in caso di calamità, che non invocassimo distruzione o sventura, che non strappassimo la veste sul petto e che non ci strappassimo i capelli».
L’Imam Abu Dawud ha narrato questo hadith con una catena di trasmissione hasan.
١٦٦٦ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَا مِنْ مَيِّتِ يَمُوتُ فَيَقُومُ بَاكِيْهِمْ فَيَقُولُ وَاجَبَلاهُ وَأَسَيِّدَاهُ أَوْ نَحْوَ ذَلِكَ إِلَّا وَكلَ بِهِ مَلَكَانِ يَلْهَزَانِهِ أَهْكَذَا كُنْتَ رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1666. Da Abu Musa al-Ashʿari (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato narrato. Il Messaggero di Allah ﷺ ha detto: «Quando una persona muore e chi piange per lei dice: “Ahimè, montagna mia!”, “Ahimè, mio signore!”, o espressioni simili, vengono incaricati due angeli per quel defunto. Essi lo colpiscono al petto e gli dicono: “Eri davvero così?”»
L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith. Egli ha detto: «È un hadith hasan».
١٦٦٧ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اثْنَتَانِ فِي النَّاسِ هُمَا بِهِمْ كُفر الطعْنُ فِي النَّسَبِ وَالنِّسَاحَةُ عَلَى الْمَيِّتِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1667. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato narrato. Egli ha detto: Il Messaggero di Allah ﷺ ha detto: «Tra gli uomini vi sono due caratteristiche riconducibili al kufr: diffamare la genealogia altrui o insultare la propria stirpe, e fare lamenti funebri per il defunto».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Paragrafo: 50 – Divieto di recarsi da astrologi, indovini e simili
١٦٦٨ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ سَأَلَ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَاسٌ عَنِ الْكَهَانِ فَقَالَ لِيَسُوا بِشَيْءٍ فَقَالُوا يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنَّهُمْ يُحَدِّثُوْنَا أحْيَانًا بِشَيْءٍ فَيَكُونُ حَقًّا فَقَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ تِلْكَ الْكَلِمَةُ مِنَ الْحَقِّ يَخْطَفُهَا الْجِنِّى فَيَقُرُهَا في أذن وَلِيْهِ فَيَخْلِطُوْنَ مَعَهَا مِائَةَ كَذَّبَةٍ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ ۖ وَفِي رِوَايَةٍ لِلْبُخَارِي عَنْ عَائِشَةَ أَنَّهَا سَمِعَتْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنَّ الْمَلائِكَةَ تَنزِلُ في العَنَانِ وَهُوَ السَّحَابُ فَتَذْكُرُ الْأَمْرُ قُضِى في السماء فَيَسْتَرِقُ الشَّيْطَانُ السَّمْعَ فَيَسْمَعُهُ فَيُوْحِيهِ إِلَى الْكُهَانِ فَيَكْذِبُونَ معَهَا مِائَةَ كَذَبَةٍ مِّنْ عِندِ أَنْفُسِهِمْ.
1668. Da ʿĀʾisha (che Allah si compiaccia di lei). Ella raccontò: alcune persone chiesero al Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) riguardo agli indovini, ed egli disse: «Non sono nulla». Essi dissero: «O Messaggero di Allah, talvolta ci riferiscono cose che si rivelano vere». Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quella è una parola vera che il jinn ruba ascoltandola, poi la porta rapidamente e la sussurra all’orecchio del suo alleato; quindi gli indovini aggiungono a essa cento menzogne di propria invenzione».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith. In un’altra narrazione di al-Bukhari si riferisce da ʿĀʾisha (che Allah si compiaccia di lei): ella udì il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Gli angeli scendono nella regione superiore — che sono le nuvole — e parlano dell’ordine decretato nel cielo. Satana allora ascolta furtivamente, lo ode e lo comunica agli indovini, i quali aggiungono a esso cento menzogne di propria invenzione».
١٦٦٩ – وَعَنْ صَفِيَّةَ بْنِ أَبِي عُبَيْدٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنْ بَعْضٍ أَزْوَاجِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ أَتَى عَرَّافًا فَسَأَلَهُ عَنْ شَيْءٍ فَصَدِّقَهُ لمْ تُقبل لَهُ صَلَاةٌ أَرْبَعِينَ يَوْمًا رَوَاهُ مُسْلِمٌ
1669. Ṣafiyya bint Abū ʿUbayd riferì dal Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace), tramite una delle mogli del Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace), che egli disse: «Chi si reca da un indovino, gli chiede qualcosa e crede a ciò che dice, non vedrà accettata la sua preghiera per quaranta giorni». L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٦٧٠- وَعَنْ قَبِيصَةَ بْنِ الْمُخَارِقِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ الْعِيَافَةُ والطَّبَرَةُ وَالطَّرْقُ مِنَ الْجِبْتِ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ باشناد حسن وقَالَ الطرق هُوَ الرِّجْرُ أَي زَجْرُ الطَّيْرِ وَهُوَ أَنْ يُتَيَمَنَ أَوْ يَتَشَاءَمَ بطبَرَانِهِ فَإِنْ طَارَ إِلى جِهَةِ الْيَمِينِ تَيَمَنَ وَإِنْ طَارَ إِلَى جِهَةِ الْيَسَارِ تَشَامَمَ. قَالَ أبو دَاوُودَ وَالْعِيَافَةُ الْخَط. قَالَ الْجَوْهَرِي فِي الصِّحَاحِ الْجِبْتُ كَلِمَةٌ تَقَعُ عَلَى الصنم وَالْكَاهِنِ وَالسَّاحِرِ وَنَحْوِ ذَلِكَ.
1670. Da Qabīṣa ibn al-Mukhāriq (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: udii il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «La yāfa, cioè tracciare linee; la ṭiyara, cioè considerare qualcosa un presagio infausto; e il ṭarq, cioè determinare il buon o cattivo auspicio facendo volare gli uccelli, fanno parte dello shirk».
L’Imam Abū Dāwūd ha narrato questo hadith con una buona catena di trasmissione. Egli disse: «Il ṭarq significa far muovere gli uccelli e trarre da ciò un presagio favorevole o sfavorevole. Se l’uccello vola verso destra, lo si considera un buon auspicio; se vola verso sinistra, lo si considera un cattivo auspicio. Al-yāfa significa scrittura manuale e linee della mano». Al-Jawharī ha detto nel suo dizionario al-Ṣiḥāḥ: «La parola al-jibt indica l’idolo, l’indovino, il mago e simili».
١٦٧١ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنِ اقْتَبَسَ عِلْمًا مِّنَ النُّجُومِ اقْتَبَسَ شُعْبَةٌ مِنَ السِّحْرِ زَادَ مَا زَادَ – رَوَاهُ أبو داود بإسناد صحيح1671. Riportato da ʿAbdullah ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi acquisisce la conoscenza dell’astrologia acquisisce, in realtà, una branca della magia. Quanto più ne acquisisce, tanto più acquisisce magia».
L’Imam Abū Dāwūd ha riportato questo hadith con una catena di trasmissione autentica.
١٦٧٢ – وَعَنْ مُعَاوِيَةَ بْنِ الْحَكَمِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنِّي حَدِيثُ عَهْدٍ بِجَاهِلِيَّةٍ وَقَدْ جَاءَ اللهُ تَعَالَى بِالْإِسْلَامِ وَإِنَّ مِنَّا رِجَالًا يَأْتُونَ الكهانَ قَالَ فَلا تَأْتِهِمْ قُلْتُ وَمِنَّا رِجَالٌ يُتَطيرُونَ قَالَ ذَلِكَ شَيْءٌ يُجِدُونَهُ فِي صُدُورِهِمْ فَلا يَصْدُهُمْ قُلْتُ وَمِنَّا رِجَالٌ يُخْطُونَ قَالَ كَانَ نَبِي مِنَ الْأَنْبِيَاءِ يَخْطُ فَمَنْ وَافَقَ خَطْهُ فَذَاكَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ
1672. Riportato da Muʿāwiya ibn al-Ḥakam (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «Dissi: “O Messaggero di Allah, ho abbandonato da poco l’epoca dell’ignoranza e Allah l’Altissimo mi ha concesso la grazia di abbracciare l’Islam. Tra noi vi sono persone che si recano dai divinatori”. Egli disse: “Non andare da loro”. Dissi: “Tra noi vi sono anche persone che considerano alcune cose di cattivo auspicio”. Egli disse: “È una cosa che essi immaginano; non permettere che ciò li distolga da alcuna azione”. Dissi: “Tra noi vi sono persone che praticano la chiromanzia”. Egli disse: “Un profeta tra i profeti praticava la chiromanzia. Se l’interpretazione di qualcuno corrispondeva alla sua, allora era corretta”».
L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.
١٦٧٣ – وَعَنْ أَبِي مَسْعُودٍ الْبَدْرِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَهَى عَنْ تَمَنِ الْكَلْبِ وَمَهْرَ الْبَغِى وَحُلُوَانِ الْكَاهِنِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1673. Riportato da Abū Masʿūd al-Badrī (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha proibito il prezzo dei cani, il guadagno della prostituta e il compenso del divinatore.
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.
١٦٧٤ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّم لا عدوى ولا طيرة ويُعْجِبُنِي الْقَالَ قَالُوا وَمَا الْقَالَ قَالَ كَلِمَةٌ طَيِّبَةٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1674. Da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) si narra. Egli disse: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Non esistono contagio né presagi funesti. Tuttavia mi piace il fa’l». Chiesero: «Che cos’è il fa’l?». Egli disse: «Una buona parola».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٦٧٥ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لا عدوى ولا طيرَة وَإِنْ كَانَ السُّؤْمُ فِي شَيْءٍ فَفِي الدَّارِ وَالْمَرْأَةِ وَالْفَرَسِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1675. Da Abdullah ibn Umar (che Allah sia soddisfatto di entrambi) si narra. Egli disse: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Non esistono contagio né presagi funesti. Se vi fosse qualcosa di funesto, sarebbe nella casa, nella donna e nel cavallo».
(Vale a dire: anche questi tre elementi indispensabili della vita sono soggetti a vari pericoli e calamità. Tuttavia nessuno li abbandona ritenendoli di cattivo auspicio. Pertanto non si dovrebbe nutrire la convinzione che vi siano presagi funesti in altre cose.)
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٦٧٦ – وَعَنْ بُرَيْدَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ لَا يتطير – رواه أبو داود باشناد صحيح
1676. Da Burayda (che Allah sia soddisfatto di lui) si narra. Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) non considerava nulla funesto o di cattivo auspicio.
L’Imam Abū Dāwūd ha narrato questo ḥadīth con una catena di trasmissione autentica.
١٦٧٧ – وَعَنْ عُرْوَةَ بْنِ عَامِرٍ قَالَ ذكرت الطيرَةُ عِنْدَ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ علَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ أَحْسَنُهَا الْقَالَ وَلَا تَرُدُّ مُسْلِمًا فَإِذَا رَأَى أَحَدُكُمْ مَا يَكْرَهُ فَلْيَقُل : اللهم لا يَأْتِي بِالْحَسَنَاتِ إِلا انتَ وَلَا يَدْفَعُ السَّيِّئَاتِ إِلا انْتَ وَلَا حَوْلَ وَلا قُوَّةَ إِلَّا بِكَ. حَدِيث صَحِيحٌ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ صَحِيح
1677. È stato narrato da ʿUrwa ibn ʿĀmir (ra). Egli disse: In presenza del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si parlava di presagi nefasti o di cattivi auspici. Egli disse: «Tra questi, il migliore è il faʾl. Tuttavia, i cattivi auspici non possono impedire a un musulmano di compiere ciò che deve. Se uno di voi vede qualcosa di sgradito, dica: “O Allah! Nessuno può portare il bene se non Tu, nessuno può allontanare il male se non Tu, e non vi è potere né forza se non attraverso di Te.”»
Questo è un ḥadīth autentico. L’Imam Abū Dāwūd lo ha narrato con una catena di trasmissione autentica.
Capitolo 51 – È vietato disegnare immagini su letti, pietre e simili
È harām disegnare immagini di esseri viventi su biancheria da letto, vestiti, cuscini, pietre, monete metalliche, banconote e simili; analogamente, è vietato dipingere immagini sulle pareti, sui soffitti, sui tessuti delle tende, sui turbanti, sui vestiti e simili, ed è stato ordinato di rimuovere o cancellare da essi le immagini.
١٦٧٨ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ الَّذِينَ يَصْنَعُونَ هذه الصُّورَ يُعَذِّبُونَ يَوْمَ الْقِيَامَةِ يُقَالُ لَهُمْ أَحْبُوا مَا خَلَقْتُم متفق عليه.
1678. È stato narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (ra). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «A coloro che realizzano immagini sarà concessa pace nel Giorno della Risurrezione. Verrà detto loro: “Date vita a ciò che avete disegnato.”»
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
١٦٧٩ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ قَدِمَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مِنْ سَفَرٍ وَقَدْ سَتَرْتُ سَهْوَةً لِي بِقِرَامِ فِيهِ تَمَاثِيلُ فَلَمَّا رَأَهُ رَسُولُ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ تَلُونَ وَجْهُهُ وَقَالَ يَا عَائِشَةُ أَشَدُّ النَّاسِ عَذَابًا عِنْدَ اللَّهِ يَوْمَ الْقِيَامَةِ الَّذِينَ يُضَاهُونَ بِخَلْقِ اللهِ قَالَتْ فَقَطَعْنَاهُ فَجَعَلْنَا مِنْهُ وِسَادَةً أَوْ وسادتين متفق عليه.
1679. Da ʿAʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei) è stato narrato. Ella disse: «Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) tornò da un viaggio. Avevo appeso sulla veranda una tenda sulla quale erano raffigurate delle immagini. Quando il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) la vide, il suo volto cambiò colore. Disse: “O ʿAʾisha! Nel Giorno della Resurrezione subiranno il castigo più duro presso Allah coloro che imitano la creazione di Allah (ossia, coloro che realizzano immagini)”». ʿAʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei) disse: «Allora la strappai e con essa realizzai uno o due cuscini».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
١٦٨٠ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ كُلُّ مُصَوِّرٍ فِي النَّارِ يُجْعَلُ لَهُ بِكُلِّ صُورَةٍ صَورَهَا نَفْسٌ فَيُعَذِّبَهُ فِي جَهَنَّمَ. قَالَ ابْنُ عَبَّاس فَإِن كُنت لا بُدَّ فَاعِلاً فَاصْنَعِ الشَّجَرَ وَمَا لَا رُوحَ فِيهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1680. Da Ibn ʿAbbas (che Allah sia soddisfatto di entrambi) è stato narrato. Egli disse: «Ho sentito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: “Ogni raffiguratore andrà all’Inferno. Per ciascuna immagine da lui realizzata sarà creato un essere umano, che lo tormenterà nell’Inferno”». Ibn ʿAbbas (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Se devi assolutamente realizzare immagini, allora raffigura alberi o oggetti inanimati privi di vita».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
١٦٨١ – وَعَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنْ صَوْرَ صُورَةٌ فِي الدُّنْيَا كُلَّفَ أَنْ يُنْفُخَ فِيهَا الرُّوحَ يَوْمَ الْقِيَامَةِ وَلَيْسَ بِنَافِعُ متفق عليه.
1681. Da ʿAbdullah ibn al-ʿAbbas, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «A chiunque realizzi nel mondo terreno l’immagine di qualcosa, nel Giorno della Risurrezione sarà detto di infondere vita in quell’immagine, ma egli non sarà mai in grado di farlo».
Questo hadith è stato narrato dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.
١٦٨٢ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنْ أَشَدَّ النَّاسِ عَذَابًا يَوْمَ الْقِيَامَةِ الْمُصَوِّرُونَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1682. Da ʿAbdullah ibn Masʿud, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Nel Giorno della Risurrezione, coloro che realizzano immagini saranno sottoposti al castigo più severo».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
١٦٨٣ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ قَالَ اللهُ تَعَالَى وَمَنْ أَظْلَمُ مِمَّنْ ذَهَبَ يَخْلُقُ كَخَلْقِي فَلْيَخْلُقُوا ذرة أو لِيَخْلُقُوا حَبَّةَ أَوْ لِيَخْلُقُوا شَعِيرَةً مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1683. Da Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Allah l’Altissimo dice: “Chi è più ingiusto di colui che si accinge a creare qualcosa come la Mia creazione? Se è davvero capace di farlo, allora crei una piccola formica, oppure un chicco di grano, oppure un chicco d’orzo”».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
١٦٨٤ – وَعَنْ أَبِي طَلْحَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قال لا تَدْخُلُ الْمَلائِكَةُ بَيْتًا فيه كلب ولا صورة – متفق عليه.
1684. Da Abū Talḥa, che Allah sia soddisfatto di lui, è narrato. Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Gli angeli della misericordia non entrano nella casa in cui vi sono un cane o un’immagine».
La trasmissione di questo hadith è riportata dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.
١٦٨٥ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ وَعَدَ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وسلم جبريل أنْ يَأْتِيَهُ فَرَاثَ عَلَيْهِ حَتَّى اشْتَدَّ عَلَى رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَخَرَجَ فَلَقِيَهُ جِبْرِيلُ فَشَكَا إِلَيْهِ فَقَالَ إِنَّا لَا نَدْخُلُ بَيْتًا فِيْهِ كَلْبٌ وَلَا صورة – رَوَاهُ الْبُخَارِي.
1685. Da ʿAbdullah ibn ʿUmar, che Allah sia soddisfatto di entrambi, è narrato. Egli disse: Gabriele, pace su di lui, promise di incontrare il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ma tardò ad arrivare. Questo ritardo divenne estremamente gravoso per il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace. In seguito, quando uscì di casa, incontrò Gabriele. Quando si lamentò con lui, Gabriele, pace su di lui, disse: «Noi non entriamo nella casa in cui vi sono un cane o la raffigurazione di un essere vivente».
La trasmissione di questo hadith è riportata dall’Imam al-Bukhari.
١٦٨٦ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا قَالَتْ وَعَدَ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ جِبْرِيلُ عَلَيْهِ السَّلَامُ فِي سَاعَةٍ أَنْ يَأْتِيَهُ فَجَاءَتْ تِلْكَ السَّاعَةُ وَلَمْ يَأْتِهِ قالتْ وَكَانَ بِيَدِهِ عَمَّا فَطَرَحَهَا مِنْ يُدِهِ وَهُوَ يَقُوْلُ مَا يُخْلِفُ اللَّهُ وَعْدَهُ وَلَا رُسُلُهُ ثم الْتَفْتَ فَإِذَا جَرْهُ كَلْبِ تَحْتَ سَرِيرِهِ فَقَالَ مَتَى دَخَلَ هَذَا الْكَلْبُ فَقُلْتُ وَاللَّهِ ما دَرَيْتُ بِهِ فَأَمَرَ بِهِ فَأَخْرَجَ فَجَاءَهُ جبريل عَلَيْهِ السَّلَامُ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَعَدْتَنِي فَجَلَسْتُ لكَ وَلَمْ تَأْتِنِي فَقَالَ مَنَعَنِى الْكَلْبُ الَّذِي كَانَ فِي بَيْتِكَ إِنَّا لَا تَدْخُلُ بَيْتًا فِيهِ كَلْبٌ وَلَا صُورَةٌ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1686. Da ʿAisha, che Allah sia soddisfatto di lei, è narrato. Ella disse: Gabriele, pace su di lui, promise di incontrare il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, a un’ora stabilita. Trascorse l’ora stabilita, ma egli non venne. ʿAisha, che Allah sia soddisfatto di lei, disse: Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, aveva in mano un bastone. Lo gettò dicendo: «Allah e i Suoi messaggeri non vengono mai meno alla promessa». Poi si guardò intorno e vide un cucciolo di cane sotto il suo letto. Disse: «Quando è entrato questo cane?». Io risposi: «Per Allah, non so affatto quando sia entrato». Egli ordinò che fosse cacciato, e il cane fu fatto uscire. In seguito Gabriele, pace su di lui, venne da lui. Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Mi avevi promesso di venire. Sono rimasto seduto ad aspettarti, ma non sei venuto». Egli rispose: «Me lo ha impedito il cane che si trovava in casa tua. Noi non entriamo mai nella casa in cui vi sono un cane o la raffigurazione di esseri viventi».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٦٨٧ – وَعَنْ أَبِي الشَّيَاحِ حَيَّانَ بْنِ حُصَيْنٍ قَالَ قَالَ لِي عَلِيُّ بْنُ أَبِي طَالِبٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ إِلا ابْعَتُكَ عَلَى مَا بَعَثَنِي عَلَيْهِ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أنْ لا تَدَعَ صُورَة إلا طمستها ولا قَبْرًا مُشْرِفًا إِلا سَوَّيْتَهُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1687. Abu al-Tayyah Hayyan ibn Husayn (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Egli disse: «Ali ibn Abi Talib (che Allah sia soddisfatto di lui) mi disse: “Non dovrei forse mandarti a compiere il compito per il quale il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) mandò me? Vale a dire: non lasciare alcuna immagine senza averla distrutta e non lasciare alcuna tomba rialzata senza averla livellata al suolo”».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
Paragrafo 52 – È haram tenere un cane per scopi diversi dalla caccia o dalla sorveglianza del bestiame e dei campi coltivati
١٦٨٨- عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنِ اقْتَنَى كَلْبًا إِلا كَلبَ صَيْدٍ أَوْ مَاشِيَةٍ فَإِنَّهُ يَنْقُصُ مِنْ أَجْرِه كُلِّ يَوْمٍ قيراطان – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ – وَفِي رِوَايَةٍ قيراط
1688. Abd Allah ibn Umar (che Allah sia soddisfatto di entrambi) narrò. Egli disse: «Ho sentito il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: “Chiunque tenga un cane per uno scopo diverso dalla caccia o dalla custodia del bestiame, vedrà diminuire ogni giorno di due qirat la ricompensa delle sue buone opere”». [Nota: Qirat: una particolare unità minima di peso. La sua misura esatta è conosciuta solo da Allah l’Altissimo. Tuttavia, un altro hadith menziona che nel Giorno della Resurrezione ciascun qirat avrà il peso del monte Uhud.]
L’Imam Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra narrazione è detto «un qirat».
١٦٨٩ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ أَمْسَكَ كَلْبًا فَإِنَّهُ يَنقُصُ كُلَّ يَوْمٍ مِنْ عَمَلِهِ قِيرَاطَ إِلا كَلْبَ حَرْثٍ أَوْ ماشِيَة مُنْفَقٌ عَلَيْهِ – وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمِ مَنْ اقْتَنَى كَلْبًا لَيْسَ بِكَلْبِ صَيْدٍ وَلَا ماشِيَةٍ ولا أَرْضِ فَإِنَّهُ يَنْقُصُ مِنْ أَجْرِهِ كُلَّ يَوْمٍ قِيرَاطَانِ.
1689. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi tiene un cane perde ogni giorno una quantità pari a un qīrāṭ della ricompensa delle sue buone opere. Fa eccezione il cane tenuto per la sorveglianza dei campi o del bestiame».
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra narrazione di Muslim si legge: «Chi tiene un cane per uno scopo diverso dalla caccia, dalla sorveglianza del bestiame o della custodia dei campi perde ogni giorno una quantità pari a due qīrāṭ della sua ricompensa».
Capitolo 53 – È sconsigliato legare una campanella al collo di un cammello o di un altro animale, viaggiare con un cane o legargli una campanella al collo.
١٦٩٠ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تَصْحَبُ الْمَلَائِكَةُ رُفْقَةً فِيهَا كَلْبٌ أَوْ جَرَسٌ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1690. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Gli angeli della misericordia non accompagnano una carovana nella quale vi siano un cane o una campanella».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٦٩١ – وَعَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْجَرَسُ مَزَامِيرُ الشَّيْطَانِ رواه مسلم.
1691. È narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta ﷺ disse: «La campana appartiene agli strumenti musicali di Satana».
Questo hadith è stato narrato dall’Imam Muslim.
Capitolo 54 – È makruh cavalcare un cammello che si nutre di sostanze impure o di escrementi. Tuttavia, se cambia abitudine e comincia a nutrirsi di erba pura, non sarà più makruh cavalcarlo e la sua carne diventerà halal.
١٦٩٢ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ نَهَى رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَنِ الْجَلَالَةِ فِي الابلِ أَنْ يُرْكَبَ عَلَيْهَا رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِاسْنَادِ صَحِيح
1692. È narrato da Abdullah ibn Umar (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli disse: «Il Messaggero di Allah ﷺ vietò di cavalcare un cammello che si nutre di escrementi». L’Imam Abu Dawud ha narrato questo hadith con una catena di trasmissione autentica.
Capitolo 55 – È vietato sputare nella moschea. È comandato mantenere la moschea pulita da sporcizia e rifiuti e rimuovere qualsiasi muco o altra sostanza simile eventualmente presente.
١٦٩٣ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْبَصَاقُ فِي الْمَسْجِدِ خَطِيئَةُ وَكَفَّارَتُهَا دَفْتُهَا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَالْمُرَادُ بِدَفْنِهَا إِذَا كَانَ الْمَسْجِدُ تُرَابًا أَوْ رَمَلاً وَنَحْوَهُ فَيُوَارِيهَا تَحْتَ تُرَابِهِ. قَالَ أَبُو الْمَحَاسِنِ الرؤيانِي مِنْ أَصْحَابِنَا فِي كِتَابِهِ الْبَحْرِ وَقِيلَ الْمُرَادُ بِدَقْنِهَا إِخْرَاجُهَا مِنْ المستجد أما إذا كَانَ الْمَسْجِدُ مُبلطا أو مُجَصَصًا فَدَلَكَهَا عَلَيْهِ بِمَدَاسه أو بغيره كَمَا يَفْعَلُهُ كَثِيرَةً مِّنَ الْجُهَالِ فَلَيْسَ ذَلِكَ بِدَفْنِ بَلْ زِيَادَةٌ فِي الْخَطِيئَةِ وَتَكْثِير لِلْقَدْرِ فِي الْمَسْجِدِ وَعَلَى مَنْ فَعَلَ ذَلِكَ أَنْ يَمْسَحَهُ بَعْدَ ذَلِكَ بِشَيْبِهِ أَوْ بيَدِهِ أَوْ غَيْرِهِ أَوْ يَغْسِلُهُ.
1693. È narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah ﷺ disse: «Sputare all’interno della moschea è un peccato, e la sua espiazione consiste nel seppellirlo (o nel pulirlo).
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith. L’Imam al-Nawawi dice che se il pavimento della moschea è di terra o di sabbia, per «seppellirlo» si intende nascondere lo sputo sotto la terra. Il nostro compagno Abu al-Mahasin al-Ru’yani dice nella sua opera al-Bahr che, in questo caso, per «seppellirlo» si intende portarlo fuori dalla moschea. In una moschea pavimentata, sputare sul tappeto della preghiera e poi strofinarlo contro di esso, come fanno gli ignoranti, non significa seppellirlo; è piuttosto un aumento del peccato e della sporcizia nella moschea. Chi fa ciò deve pulirlo in seguito con il proprio abito, con la mano o con altro mezzo, oppure lavarlo con acqua.»
١٦٩٤ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَأَى في جدارِ الْقِبْلَةِ مُخَاطًا أَوْ بُرَاقًا نُخَامَةٌ فَحَكَهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1694. Da ʿĀʾisha, che Allah sia soddisfatto di lei. Ella riferì: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, vide sul muro della moschea rivolto verso la qibla del muco, secrezione nasale o catarro, e lo raschiò via.
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٦٩٥ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنْ هذِهِ الْمَسَاجِدَ لَا تَصْلُحُ لِشَيْءٍ مِّنْ هُذَا الْبَوْلِ وَلَا الْقَدْرِ إِنَّمَا هِيَ لِذِكْرِ اللَّهِ تَعَالَى وَقَرَامَةِ الْقُرْآنِ أَوْ كَمَا قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ
1695. Da Anas, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: l’urina e la sporcizia sono contrarie alla dignità e alla purezza delle moschee. La moschea è il luogo per ricordare Allah e recitare il Corano, oppure così come disse il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace.
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
Capitolo 56 – È sconsigliato litigare e disputare nella moschea, alzare la voce o parlare ad alta voce, cercare oggetti smarriti ed effettuare compravendite, affitti e altre transazioni.
١٦٩٦ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّهُ سَمِعَ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنْ سَمِعَ رَجُلًا يَنْشُدُ ضَالَةَ فِي الْمَسْجِدِ فَلْيَقُلْ لَا رَدَّهَا اللَّهُ عَلَيْكَ فَإِنَّ الْمَسَاجِدَ لَمْ تُبْنَ لِهَذَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1696. Da Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli riferì di aver sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: se qualcuno sente una persona cercare un oggetto smarrito nella moschea, dica: «Che Allah non ti restituisca il tuo oggetto». Le moschee non sono state costruite per questo.
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٦٩٧ – وَعَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا رَأَيْتُمْ مَنْ يُبِيعُ أَوْ يَبْتَاعُ فِي الْمَسْجِدِ فَقُولُوا لَا أَرْبَحَ اللهُ تِجَارَتَكَ وَإِذَا رَأَيْتُمْ مَنْ يُنْشُدُ ضَالَةً فَقُولُوا لَا رَبِّهَا اللهُ عَلَيْكَ رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ
1697. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando vedete qualcuno comprare o vendere all’interno della moschea, dite: “Che Allah non renda proficuo il tuo commercio”. E quando vedete qualcuno cercare nella moschea ciò che ha smarrito, dite: “Che Allah non ti restituisca ciò che cerchi”». L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e ha detto: «È un hadith hasan».
١٦٩٨ – وَعَنْ بُرَيْدَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَجُلاً نَشَدَ فِي الْمَسْجِدِ فَقَالَ مَنْ دَعَا إِلَى الْجَمَلَ الْأَحْمَرَةِ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا وَجَدْتَ إِنَّمَا بنيتِ الْمَسَاجِدُ لِمَا بُنِيَتْ لَهُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ. 1698. Burayda (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Un uomo cercava nella moschea ciò che aveva smarrito e disse: «Chi annuncerà la ricerca del mio cammello rosso?». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Che tu non lo ritrovi! Le moschee sono state costruite per lo scopo per il quale sono state costruite».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٦٩٩- وَعَنْ عَمْرِو بْنِ شُعَيْبٍ عَنْ أَبِيهِ عَنْ جَدِهِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَهَى عَنِ الشَّرَاءِ وَالْبَيْعِ فِي الْمَسْجِدِ وَأَنْ تُنْشَدَ فِيْهِ ضَالَّةٌ أوْ يُنشَدَ فيه شعر – رواه أبو داود والترمذى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ
1699. ʿAmr ibn Shuʿayb riferì, tramite suo padre e suo nonno (che Allah sia soddisfatto di loro): Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha vietato di comprare e vendere nella moschea, di cercarvi ciò che è stato smarrito e di recitarvi poesie.
L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno narrato questo hadith. Al-Tirmidhi ha detto: «È un hadith hasan».
۱۷۰۰ – وَعَنِ السَّائِبِ بْنِ يَزِيدَ الصَّحَابِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كُنْتُ فِي المسجد فَحَصَبَنِي رَجُلٌ فَنَظَرْتُ فَإِذَا عُمَرُ بْنُ الْخَطَابِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ فَقَالَ اذْهَبْ فَالْتَنِي بِهدَيْنِ فَجِئْتُهُ بِهِمَا فَقَالَ مِن أينَ أَنْتُمَا ؟ فَقَالَا مِنْ أَهْلِ الطَّائِفِ فَقَالَ لَوْ كُنْتُمَا مِنْ أَهْلِ الْبَلَدِ لَأَوْجَعْتُكُمَا تَرْفَعَانِ أَصْوَاتَكُمَا فِي مَسْجِدِ رَسُولِ الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
1700. È narrato dal Compagno Sa’ib ibn Yazīd (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: «Ero nella moschea quando un uomo mi lanciò dei sassolini. Guardai e vidi che era ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: “Va’ e portami quei due uomini”. Li condussi da lui. Egli disse: “Da dove venite?”
Essi risposero: «Siamo abitanti di Ta’if». ʿUmar (che Allah si compiaccia di lui) disse: «Se foste abitanti di questa città, vi avrei puniti, perché avete parlato ad alta voce nella moschea del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace».
L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.
Paragrafo 57 – È vietato entrare nella moschea senza necessità, dopo aver mangiato cipolle, aglio o qualcosa di simile dall’odore sgradevole, prima che l’odore sia svanito.
۱۷۰۱ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ منْ أَكَلَ مِنْ هذه الشَّجَرَةِ يَعْنِي الثوم فلا يقربَنَ مَسْجِدَنَا مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَفِي رواية المُسْلِمِ مَسَاجِدنا1701. È narrato da ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah si compiaccia di entrambi). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi mangia qualcosa di questa pianta, cioè aglio, non si avvicini alla nostra moschea».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith. In un’altra versione narrata da Muslim compare la parola “masājidunā”, cioè “le nostre moschee”.
۱۷۰۲ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ أكل من هذه الشجرة فلا يقربنا وَلَا يُصَلِّينَ مَعَنَا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1702. È narrato da Anas, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi mangia questo tipo di verdura non venga da noi e non preghi insieme a noi».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
۱۷۰۳ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ اكل ثُوْمًا أَوْ بَصَلاً فَلْيَعْتَزِلْنَا أَوْ فَلْيَعْتَزِلُ مَسْجِدَنَا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَفِي رواية لِمُسْلِم مَنْ أَكل البصل والثوم والكراث فَلا يَقْرَبَنَّ مَسْجِدَنَا فَإِنَّ الْمَلَائِكَة تَتَأَذًى مِمَّا يَتَأَذًى مِنْهُ بَنُو أَدَمَ.
1703. È narrato da Jabir, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi mangia aglio o cipolla si tenga lontano da noi o dalla nostra moschea».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith. In un’altra narrazione dell’Imam Muslim si legge: «Chi mangia cipolla, aglio o una verdura dall’odore simile non si avvicini alla nostra moschea, poiché gli angeli sono infastiditi da ciò da cui sono infastiditi gli esseri umani».
١٧٠٤ – وَعَنْ عُمَرَ بْنِ الْخَطَابِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّهُ خَطَبَ يَوْمَ الْجُمُعَةِ فَقَالَ فِي خُطْبَتِهِ ثُمَّ إِنَّكُمْ أَيُّهَا النَّاسُ تَأْكُلُونَ شَجَرَتَيْنِ مَا أَرَاهُمَا إِلَّا خَبِيئَتَيْنِ البصل والثوم. لَقَدْ رَأَيْتُ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا وَجَدَ رِيحَهُمَا من الرَّجُلِ فِي الْمَسْجِدِ أَمَرَيهِ فَأَخْرَجَ إِلَى الْبَقِيعِ فَمَنْ أَكَلَهُمَا فَلْيُمِتْهُمَا طبخا – رَوَاهُ مُسْلِم
1704. È narrato da Umar ibn al-Khattab, che Allah sia soddisfatto di lui. Un venerdì tenne il sermone e disse: «O gente! Mangiate due tipi di verdura che, a mio parere, sono nocivi: la cipolla e l’aglio. Ho visto che, quando il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, percepiva il loro odore dalla bocca di qualcuno nella moschea, ordinava che fosse fatto uscire; allora veniva condotto dalla moschea verso al-Baqi‘. Pertanto, chi desidera mangiare queste due cose le cucini, così da eliminarne l’odore».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Capitolo 58 – È sconsigliato, il venerdì durante il sermone dell’imam, sedere con le ginocchia raccolte contro il ventre
Poiché sedendo in questo modo viene sonno, cosicché non si presta attenzione al sermone e si rischia di perdere l’abluzione.
١٧٠٥ – عَنْ مُعَاذِ بْنِ أَنَسِ الْجُهَنِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَهَى عَنِ الحيوة يَوْمَ الْجُمُعَةِ وَالْإِمَامُ يَخْطُبُ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي وقَالَا حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1705. Da Muʿādh ibn Anas al-Juhanī, che Allah sia soddisfatto di lui, è narrato. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, vietò di sedersi durante il sermone del venerdì tenendo le ginocchia raccolte contro il ventre. L’Imām Abū Dāwūd e l’Imām al-Tirmidhī hanno riportato questo ḥadīth e hanno detto che è un ḥadīth ḥasan.
Paragrafo 59 – Per chi ha intenzione di compiere il sacrificio, è vietato tagliare le unghie e i capelli durante i primi dieci giorni di Dhū al-Ḥijja, cioè fino alla mattina del decimo giorno, prima di compiere il sacrificio.
١٧٠٦- عَنْ أَمْ سَلَمَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ كَانَ لَهُ ذَبْحٌ يَذْبَحُهُ فَإِذَا أَهل هلالُ ذِي الْحَجَّةِ فَلَا يَأْخُذَنَّ مِنْ شَعْرِه ولا مِنْ أَطْفَارِهِ شَيْئًا حَتَّى يُضَحَى رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1706. Da Umm Salama, che Allah sia soddisfatto di lei, è narrato. Ella disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi possiede un animale destinato al sacrificio e ha intenzione di sacrificarlo, dopo la comparsa della nuova luna del mese di Dhū al-Ḥijja non tagli nulla dei propri capelli né delle proprie unghie fino a quando non avrà compiuto il sacrificio». (Secondo gli hanafiti, questo divieto è tanzīhī, mentre secondo alcuni è taḥrīmī. Lo scopo è esprimere solidarietà con i pellegrini.)
L’imām Muslim ha narrato questo ḥadīth.
Paragrafo: 60 – È vietato giurare in nome delle creature
Non è lecito giurare in nome di una creatura o di un animale. Per esempio, è vietato giurare menzionando i profeti e i messaggeri, gli angeli, la Kaʿba, il cielo, il padre, il nonno, la vita, lo spirito, la testa e simili; allo stesso modo, giurare per il dono di un sultano o di un imperatore, per la tomba di qualcuno, per un deposito affidato o per la fedeltà. È severamente vietato giurare menzionando tutte queste cose.
۱۷۰۷ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ اللَّهَ تَعَالَى يَنْهَاكُمْ أَنْ تَحْلِفُوا بِأَبَاتِكُمْ فَمَنْ كَانَ خَالِفًا فَلْيَحْلِفُ بِاللَّهِ أَوْ ليَصُمُتْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. وفي رواية في الصحيحِ فَمَنْ كَانَ خَالِفًا فَلَا يَحْلِفُ إِلَّا بالله أو لبسكت
1707. Abdullah ibn Umar (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Allah l’Altissimo vi ha proibito di giurare per i vostri padri, nonni e antenati. Se qualcuno deve prestare giuramento, giuri per Allah; altrimenti taccia».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra narrazione di Sahih al-Bukhari si legge: «Se qualcuno deve prestare giuramento, giuri soltanto per Allah oppure taccia».
۱۷۰۸ – وَعَنْ عَبْدِ الرَّحْمَنِ بْنِ سَمُرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تَحْلِفُوا بِالطَّوَاغِي وَلَا بِآبَائِكُمْ ۖ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1708. Abd al-Rahman ibn Samura (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Egli disse: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non giurate mai per gli idoli, né per i vostri padri, nonni e antenati». [Nota: il termine al-tawaghī è il plurale. Il suo singolare, taghiyah, significa idolo o statua. Nell’hadith, l’espressione «taghiyat Daw s» indica l’idolo della tribù di Daws. Questa parola viene usata anche per indicare Satana.]
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
۱۷۰۹ – وَعَنْ بُرَيْدَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَن يَسْسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ خَلَقَ بِالْأَمَانَةِ فَلَيْسَ مِنَّا حَدِيثٌ صَحِيحٌ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِاسْنَادِ صَحِيح
1709. Burayda (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi giura menzionando l’amāna (la fiducia), non appartiene a noi».
Questo è un hadith autentico. L’Imam Abu Dawud lo ha trasmesso con una catena di trasmissione autentica.
۱۷۱۰ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ خَلْفَ فَقَالَ إِنِّي بَرِى مِنَ الْإِسْلامِ فَإِنْ كَانَ كَاذِبًا فَهُوَ كَمَا قَالَ وَإِنْ كَانَ صَادِقًا فَلَنْ يُرْجِعَ إِلَى الْإِسْلامِ سَالِمًا – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ .
1710. È stato narrato da Buraida (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi giura dicendo: “Sono estraneo all’Islam”, se mente è un bugiardo; ma se è sincero nelle sue parole, non potrà ritornare sano e salvo all’Islam».
L’Imam Abu Dawud ha narrato questo hadith.
يَقُولُ لا والكعبة قَالَ أنَّهُ سَمِعَ رَجُلاً يَقُولُ : عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّهُ . -۱۱- وعن بن عمر رضى ) ابْنُ عُمَرَ لَا تَحْلِفْ بِغَيْرِ اللهِ فَإِنِّي سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنْ حَلَفَ بِغَيْرِ اللهِ فَقَدْ كَفَرَ أَوْ أَشْرَكَ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ وفَسَّرَ بَعْضُ العُلَمَاء قَوْلَهُ كَفَرَ أَوْ أَشْرَكَ عَلَى التَّغْلِيظَ كَمَا رُوِيَ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الرِّيَاءُ شرك.
1711. È stato narrato da Abdullah ibn Umar (che Allah sia compiaciuto di entrambi). Egli udì un uomo dire: «No, per la Kaʿba». Abdullah ibn Umar (che Allah sia compiaciuto di lui) disse: «Non giurare per qualcosa all’infuori di Allah, poiché ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: “Chi giura per qualcosa all’infuori di Allah commette kufr o shirk”». L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e ha detto: «È un hadith hasan». Secondo alcuni studiosi, l’espressione «ha commesso kufr o shirk» è stata pronunciata come severo ammonimento, come è stato narrato che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, abbia detto: «La ria (ostentazione, simulazione o ipocrisia) è shirk.
Capitolo 61 – È severamente vietato prestare volontariamente una falsa testimonianza sotto giuramento
۱۷۱۲ – عَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ من خلفَ عَلَى مَالِ امْرِئٍ بِغَيْرِ حَقِهِ لَقِيَ اللَّهَ وَهُوَ عَلَيْهِ غَضْبَانُ قَالَ ثُمَّ قَرَأَ عَلَيْنَا رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مِصْدَاقَهُ مِنْ كِتَابِ اللهِ عَزَّ وَجَلٌ : إِنْ الَّذِينَ يَشْتَرُونَ بِعَهْدِ اللهِ وَايْمَانِهِمْ ثَمَنًا قَلِيلاً أُولَئِكَ لَا خَلَاقَ لَهُمْ فِي الْآخِرَةِ ولا يُكَلِّمُهُمُ الله ولا ينظر اليهم يَوْمَ الْقِيمَةِ وَلَا يُزَكِّيهِمْ من وَلَهُمْ عَذَابٌ أَلِيمٌ.
1712. È stato narrato da Abdullah ibn Masʿud (che Allah sia compiaciuto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi presta un falso giuramento allo scopo di appropriarsi illegalmente dei beni di un musulmano, nel Giorno della Resurrezione si presenterà davanti ad Allah mentre Allah sarà estremamente adirato con lui». Abdullah ibn Masʿud (che Allah sia compiaciuto di lui) disse: «In seguito, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, recitò davanti a noi, a conferma di queste parole, questo versetto del Sacro Corano: “In verità, coloro che vendono a poco prezzo il patto stretto con Allah e i loro giuramenti, non avranno alcuna parte nell’Aldilà. Nel Giorno della Resurrezione Allah non parlerà loro, non li guarderà e non li purificherà; per loro vi sarà invece un castigo doloroso e penoso”» (Sura Āl ʿImrān, 77).
۱۷۱۳ – وَعَنْ أَبِي أُمَامَةَ أَيَّاسِ بْنِ ثَعْلَبَةَ الْحَارِثِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنِ اقْتَطَعَ حَقَّ امْرِئٍ مُسْلِم بِيَمِينِهِ فَقَدْ أَوْجَبَ اللهُ لَهُ النَّارَ وَحَرَّمَ عَلَيْهِ الْجَنَّةَ فَقَالَ لَهُ رَجُلٌ وَإِنْ كَانَ شَيْئًا يَسِيرًا يَا رَسُولَ اللَّهِ قَالَ وَإِنْ كَانَ قَضِيبًا مِنْ أَرَاكَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1713. Da Abū Umāma Iyās ibn Thaʿlaba al-Hārithī, che Allah si compiaccia di lui, è narrato. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chiunque, prestando un falso giuramento, usurpi il diritto o la proprietà di un musulmano, Allah gli renderà inevitabile l’Inferno e gli proibirà il Paradiso». Un uomo gli chiese: «O Messaggero di Allah, anche se si tratta di una cosa insignificante?». Egli rispose: «Anche se fosse un piccolo ramo dell’albero pilu».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٧١٤ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الكبائر الاشراك باللهِ وَعُقُوقُ الْوَالِدَيْنِ وَقَتْلُ النَّفْسِ والْيَمِينُ الْغَمُوسُ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ – وَفِي رِوَايَةٍ أَنْ أَعْرَابِيا جَاءَ إِلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ يَا رَسُولَ الله مَا الكَبَائِرُ قَالَ الْإِشْرَاكَ بِاللهِ قَالَ ثُمَّ مَا ذَا قَالَ الْيَمِينُ الْغَمُوسُ قُلْتُ وَمَا الْيَمِينُ الْغَمُوسُ قَالَ الَّذِي يَقْتَطِعُ مَالَ امْرِئٍ مُسْلِم يَعْنِي بِيَمِيْنِ هُوَ فِيْهَا كَاذِبٌ .
1714. Da ʿAbd Allah ibn ʿAmr ibn al-ʿĀṣ, che Allah si compiaccia di entrambi, è narrato. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «I peccati maggiori sono associare soci ad Allah, disobbedire ai genitori, uccidere una persona e prestare un falso giuramento».
L’Imam al-Bukhārī ha narrato questo hadith. In un’altra narrazione dell’Imam al-Bukhārī si legge: un beduino venne dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e disse: «O Messaggero di Allah, quali sono i peccati maggiori?». Egli rispose: «Associare soci ad Allah». L’uomo chiese: «E poi quale?». Egli rispose: «Prestare un falso giuramento». Io domandai: «Che cos’è un falso giuramento?». Egli rispose: «È quando una persona, mediante un falso giuramento, si appropria dei beni di un musulmano».
Paragrafo: 62 – Dopo aver giurato di compiere un’azione…
Una persona giurò di compiere una determinata azione. In seguito si presentò l’opportunità di compiere un’azione ancora migliore. In tal caso, si deve dare la precedenza all’azione migliore e in seguito sarà sufficiente pagare l’espiazione per aver infranto il giuramento.
١٧١٥ – عَنْ عَبْدِ الرَّحْمَنِ بْنِ سَمُرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ لِي رَسُولُ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَإِذَا خَلَقْتَ عَلَى يَمِينَ فَرَأَيْتَ غَيْرَهَا خَيْرًا مِنْهَا فَأْتِ الذي هُوَ خَيْرٌ وَكَفِّرْ عَنْ يَمِينكَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1715. Narrato da ʿAbd al-Raḥmān ibn Samura (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, mi disse: «Quando presti un giuramento su una questione e poi ritieni migliore fare il contrario di ciò che hai giurato, in tal caso infrangi il giuramento, compi l’azione migliore e offri l’espiazione per aver infranto il giuramento».
Muslim ha narrato questo hadith.
۱٧١٦ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ حَلَفَ عَلَى يَمِين فَرَأَى غَيْرَهَا خَيْرًا مِنْهَا فَلْيُكَفِّرُ عَنْ يَمِينِهِ وَلْيَفْعَلِ الَّذِي هُوَ خَيْرٌ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1716. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi presta un giuramento su una questione e poi vede l’opportunità di fare qualcosa di migliore in contrasto con esso, infranga il suo giuramento, offra l’espiazione e compia l’azione migliore».
Muslim ha narrato questo hadith.
۱۷۱۷ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنِّي والله إِن شَاءَ اللهُ لا أَخْلِفُ عَلَى يَمِينِ ثُمَّ أَرَى خَيْرًا مِنْهَا إِلَّا كَفَرْتُ عَنْ يَمِينِي وَآتَيْتُ الَّذِي هُوَ خَيْرٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1717. Narrato da Abū Mūsā (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Per Allah, in shāʾ Allāh, dopo aver prestato un giuramento, se vedo l’opportunità di fare qualcosa di migliore, certamente infrangerò il mio giuramento, offrirò l’espiazione e compirò l’azione migliore».
Al-Bukhārī e Muslim hanno narrato questo hadith.
۱۷۱۸ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وسلم لأن يلج أَحَدُكُمْ فِي يَمِينِهِ فِي أَهْلِهِ أَثْمُ لَهُ عِنْدَ اللَّهِ تَعَالَى مِنْ أَنْ يُعْطِيَ كَفَّارَتَهُ الَّتِي فَرَضَ اللَّهُ عَلَيْهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1718. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Se uno di voi presta un giuramento assumendo un atteggiamento ostile verso la propria famiglia, commette un peccato maggiore che se non avesse adempiuto l’espiazione obbligatoria prevista per tale giuramento».
Il’ām Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo hadith.
Paragrafo 63 – I giuramenti privi di significato sono perdonati
I giuramenti privi di significato sono perdonati. Per violare un giuramento di questo tipo non è dovuta alcuna espiazione. Si tratta di giuramenti che, per abitudine, sfuggono spontaneamente dalla bocca delle persone senza che esse intendano prestare un giuramento. Per esempio, nel parlare quotidiano si dice spesso: «Per Allah», «Lo giuro su Allah» e simili.
قَالَ اللهُ تَعَالَى : لَا يُؤَاخِذُكُمُ اللهُ بِاللَّغْوِ فِي أَيْمَانِكُمْ وَلَكِنْ يُؤَاخِدُكُمْ بِمَا عَقَدْتُمُ الْأَيْمَانَ فَكَفَّارَتُهُ اطْعَامُ عَشَرَةِ مَسَاكِينَ مِنْ أَوْسَطِ مَا تُطْعِمُونَ أَهْلِيْكُمْ أَوْ كِسْوَتُهُمْ أَوْ تَحْرِيرُ رَقَبَةٍ فَمَنْ لَمْ يَجِدْ فَصِيَامُ ثَلَاثَةِ أَيَّامٍ ذَلِكَ كَفَّارَةٌ أَيْمَانِكُمْ إِذَا خَلَقْتُمْ وَاحْفَظُوا أَيْمَانَكُمْ.
L’Altissimo Allah dice:
«Allah non vi chiederà conto dei giuramenti privi di significato, ma vi chiederà certamente conto dei giuramenti che avete prestato consapevolmente. L’espiazione per aver violato un giuramento consiste nel nutrire dieci poveri con cibo di qualità media, simile a quello con cui nutrite le vostre famiglie, oppure nel fornire loro degli abiti, o nel liberare uno schiavo. Chi non ne ha la possibilità digiuni per tre giorni. Questa è l’espiazione per i vostri giuramenti. Osservate i vostri giuramenti. Così Allah vi rende chiari i Suoi precetti, affinché possiate essere riconoscenti». Nota: l’espiazione, o ammenda, per aver violato un giuramento consiste nel liberare uno schiavo, oppure nel nutrire dieci poveri per due pasti, oppure nel fornire loro degli abiti. Chi non ha la possibilità di compiere nessuna di queste azioni deve digiunare per tre giorni consecutivi. (Sura al-Mā’ida: 89)
۱۷۱۹ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ أُنزِلَتْ هذه الآيَةُ إِلا يُؤَاخِدُكُمُ اللهُ باللغو فِي أَيْمَانُكُمْ فِي قَوْلِ الرَّجُلِ لَا وَاللهِ وَبَلَى وَاللَّهِ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
1719. È narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella disse: «Questo versetto: “Allah non vi chiamerà a render conto dei vostri giuramenti vani” è stato rivelato riguardo ai giuramenti di una persona come: “No, per Allah”, “Sì, per Allah” e simili».
L’Imam al-Bukhārī ha narrato questo hadith.
Paragrafo: 64 – Anche prestare un giuramento veritiero nelle compravendite è cosa negativa
۱۷۲۰ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ علَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ الْحَلفُ مَنْفَقَة للسلعة مَمْحَقَةٌ للكسب مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1720. È narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah ﷺ dire: «Con molti giuramenti si possono vendere più merci, ma ciò annienta la benedizione del guadagno».
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
۱۷۲۱ – عَنْ أَبِي قَتَادَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّهُ سَمِعَ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِيَّاكُمْ وَكَثرَةَ الْحَلِفِ فِي الْبَيْعِ فَإِنَّهُ يُنفِقُ ثُمَّ يَمْحَقُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1721. È narrato da Abū Qatāda, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli udì il Messaggero di Allah, pace e benedizioni di Allah su di lui, dire: «Durante le vendite, evitate di fare giuramenti frequenti. Sebbene ciò faccia aumentare le vendite, distrugge la benedizione».
L’Imām Muslim ha narrato questo hadith.
Paragrafo: 65 – Chiedere qualcosa in nome di Allah
È makruh chiedere, in nome di Allah, qualcosa che non sia il Paradiso. È makruh privare colui che chiede qualcosa in nome di Allah e respingere un’intercessione fatta in nome di Allah.
۱۷۲۲ – عَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا يُسْأَلُ بوجه الله الا الْجَنَّةُ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ.
1722. È narrato da Jābir, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli riferì che il Messaggero di Allah, pace e benedizioni di Allah su di lui, disse: «Non si deve chiedere, in nome di Allah, nulla che non sia il Paradiso». L’Imām Abū Dāwūd ha narrato questo hadith.
۱۷۲۳ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنِ اسْتَعَاذَ بِالله فَأَعِيدُوهُ وَمَنْ سَأَلَ بِاللَّهِ فَأَعْطُوهُ وَمَنْ دَعَاكُمْ فَأَجِيبُوهُ وَمَنْ صَنَعَ إِلَيْكُمْ مَعْرُوفًا فَكَافِنُوهُ فَإِنْ لَمْ تَجِدُوا مَا تُكَافِتُونَهُ فَادْعُوا لَهُ حَتَّى تَرَوْا أَنَّكُمْ قَدْ كَافَأْتُمُوهُ، حَدِيثٌ صَحِيحٌ، رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالنِّسَانِي بأسانيد الصحيحين.
1723. È narrato da ʿAbdullāh ibn ʿUmar, che Allah sia soddisfatto di entrambi. Egli riferì che il Messaggero di Allah, pace e benedizioni di Allah su di lui, disse: «Concedete rifugio a chi cerca rifugio appellandosi ad Allah. Date qualcosa a chi chiede nel nome di Allah. Accettate l’invito di chiunque vi inviti. Ricompensate chiunque vi abbia fatto del bene. Se non avete nulla con cui ricompensarlo, continuate a pregare per lui finché non siate convinti di averlo ricompensato».
Questo ḥadīth è autentico. L’Imam Abū Dāwūd e l’Imam al-Nasāʾī (che Allah abbia misericordia di loro) lo hanno trasmesso con una catena di trasmissione dello stesso livello di quelle di al-Bukhārī e Muslim.
Sezione: 66 – È proibito chiamare qualcuno re dei re
È proibito rivolgersi a un sovrano o a un capo di Stato chiamandolo re dei re, oppure conferirgli tale titolo.
Infatti, la parola «Shāhanshāh» significa «Mālik al-Mulk» (re dei re). È vietato attribuire questo titolo a chiunque altro all’infuori di Allah l’Altissimo.
١٧٢٤ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنْ اخْنَعَ اسْمِ عِندَ اللهِ عَزَّ وَجَلَّ رَجُلٌ تَسَمَّى مَلِكَ الْأَمْلاكِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. قَالَ سُفْيَانُ بْنُ عُيَيْنَةَ مَلك الأملاك مثل شاهنشاه .
1724. Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Profeta ﷺ disse: «Presso Allah, l’Altissimo e l’Onnipotente, la persona dal nome più spregevole è quella che si dà il nome di re dei re o Shāhanshāh».
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth. Sufyān ibn ʿUyayna (che Allah abbia misericordia di lui) disse: «Mālik al-Amلاك» ha un significato analogo alla parola «Shāhanshāh».
Sezione: 67 – È vietato rivolgersi a una persona fāsiq o innovatrice chiamandola sayyid o con un appellativo analogo
١٧٢٥ – عَنْ بُرَيْدَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تَقُولُوا لِلْمُنَافِقِ سَيِّدٌ فَإِنَّهُ إِنْ يَكُ سَيِّدًا فَقَدْ أَسْخَطْتُمْ رَبُّكُمْ عَزَّ وَجَلَّ رَوَاهُ أَبُو داود بإسناد صحيح
1725. È riferito da Burayda, che Allah si compiaccia di lui. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Non rivolgetevi all’ipocrita chiamandolo sayyid. Anche se fosse un sayyid, non fate adirare il vostro magnifico Signore chiamandolo sayyid».
L’Imam Abū Dāwūd ha narrato questo hadith con una catena di trasmissione sahih.
Paragrafo: 68 – È makruh insultare la febbre
ترفرفينَ قَالَتِ الْحُمَّى لا بَارَكَ اللهُ فِيهَا فَقَالَ لَا تُسَبِّى الْحُمَّى فَإِنَّهَا تُذْهَبُ خَطَايَا بَنِي آدَمَ كَمَا يُذْهِبُ الْكَيْرُ خَبَثَ الْحَدِيدِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1726. È riferito da Jābir, che Allah si compiaccia di lui. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si recò da Umm as-Sā’ib, o Umm al-Musayyab, e disse: «O Umm as-Sā’ib, o Umm al-Musayyab, che cosa ti è successo? Perché tremi?». Ella rispose: «Ho la febbre». «Che Allah non benedica la febbre!». Egli disse: «Non insultate la febbre, poiché essa cancella i peccati dei figli di Adamo, come il mantice del fabbro elimina le impurità del ferro».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Paragrafo: 69 – È vietato insultare il vento e ciò che si deve dire quando soffia
۱۷۲۷ – عَنْ أَبِي الْمُنْذِرِ أَبي بْنِ كَعْبٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تَسُبُوا الرِّيحَ فَإِذَا رَأَيْتُمْ مَا تَكْرَهُونَ فَقُولُوا اللَّهُمُ إِنَّا نَسْأَلُكَ مِنْ خَيْرٍ هَذِهِ الرِّيحُ وَخَيْرِ مَا فِيهَا وَخَيْرِ مَا أُمِرَتْ بِهِ وَنَعُوذُ بِكَ من شر هذه الرِّيحِ وَشَرِّ مَا فِيهَا وَشَرِّ مَا أُمِرَتْ بِهِ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيث حسن صحيح.
1727. Da Abu al-Mundhir Ubay ibn Ka’b (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Non insultate il vento. Quando vi accorgete che il vento porta qualcosa che vi dispiace, dite: “O Allah, Ti chiediamo il bene di questo vento, il bene che contiene e il bene per il quale è stato inviato; e ci rifugiamo in Te dal male di questo vento, dal male che contiene e dal male per il quale è stato inviato.”»
L’Imam al-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith. Egli ha detto: «È un hadith hasan e sahih.»
۱۷۲۸ – رَأَيْتُمُوهَا فَلَا تَسُبُوهَا وَسَلُوا اللهَ خَيْرَهَا وَاسْتَعِيدُوا بِاللَّهِ مِنْ شَرِّهَا رَوَاهُ أَبُو دارد باشناد حسن
1728. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Il vento è una misericordia di Allah. Talvolta porta bene e beneficio, e talvolta è causa di pace. Perciò, quando vedete soffiare il vento, non insultatelo; piuttosto, chiedete ad Allah di riceverne il bene e rifugiatevi in Allah dal suo male.»
L’Imam Abu Dawud ha trasmesso questo hadith con una catena di trasmissione hasan.
۱۷۲۹ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إذَا عَصَفَتِ الرِّيحُ قَالَ اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ خَيْرَهَا وَخَيْرَ مَا فِيْهَا وَخَيْرَ مَا أُرْسِلَتْ بههِ وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ شَرِّهَا وَشَرِّ مَا فِيهَا وَشَرِّ مَا أُرْسِلَتْ بِهِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1729. Da Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) è narrato. Ella disse: quando il vento soffiava con violenza, il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, diceva: «O Allah, Ti chiedo il bene di questo vento, il bene che contiene e il bene per il quale è stato inviato; e mi rifugio in Te dal suo male, dal male che contiene e dal male per il quale è stato inviato.»
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
Paragrafo: 70 – È makruh insultare il gallo
۱۷۳۰ – عَنْ زَيْدِ بْنِ خَالِدٍ الْجُهَنِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تَسُبُّوا الدِّيْكَ فَإِنَّهُ يُوقِظُ لِلصَّلاةِ رَوَاهُ أَبُو دَاوُد باشناد صحيح
1730. Da Zayd ibn Khalid al-Juhanī, che Allah si compiaccia di lui, si narra. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Non insultate il gallo, poiché sveglia per la preghiera».
L’Imam Abū Dāwūd ha trasmesso questo hadith con una catena di trasmissione autentica.
Paragrafo: 71 – È vietato dire: «La pioggia è caduta a causa di questa o quella stella»
۱۷۳۱ – عَنْ زَيْدِ بْنِ خَالِدٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ صَلَّى بِنَا رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ صَلاةَ الصُّبْحِ بِالْحُدَيْبِيَّةِ فِي أَثَرِ سَمَاءٍ كَانَتْ مِنَ اللَّيْلِ فَلَمَّا انْصَرَفَ اقْبَلَ عَلَى النَّاسِ فَقَالَ هَلْ تَدْرُونَ مَاذَا قَالَ رَبُّكُمْ قَالُوا اللَّهُ وَرَسُولُهُ أَعْلَمُ قَالَ قَالَ أَصْبَحَ مِنْ عِبَادِي مُؤْمِنٌ بِي وَكَافِرٌ فَأَمَّا مَنْ قَالَ مُطِرْنَا بِفَضْلِ اللهِ وَرَحْمَتِهِ فَذَلِكَ مُؤْمِنٌ بِي كَافِرُ بالكواكب وَأَمَّا مَنْ قَالَ مُطَرْنَا بِنَوْءٍ كَذَا وَكَذَا فذلك كافر كافر بي مُؤْمِنٌ بالكواكب – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَالسَّمَاءُ هُنَا الْمَطَرُ.
1731. Da Zayd ibn Khalid, che Allah si compiaccia di lui, si narra. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ci guidò nella preghiera dell’alba a Hudaybiyyah. Durante la notte era caduta la pioggia. Al termine della preghiera si rivolse alla gente e disse: «Sapete che cosa ha detto il vostro Signore?». Tutti risposero: «Allah e il Suo Messaggero ne sanno di più». Egli disse: «Allah ha detto: questa mattina alcuni dei Miei servi hanno creduto in Me, mentre altri hanno negato. Quanto a colui che ha detto: “Abbiamo ricevuto la pioggia per grazia e misericordia di Allah”, questi crede in Me e non crede nelle stelle. Quanto a colui che ha detto: “Abbiamo ricevuto la pioggia a causa di questa o quella stella”, questi non crede in Me e crede nelle stelle».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith. Nel hadith, la parola significa pioggia.
Paragrafo: 72 – È haram chiamare kāfir un musulmano
۱۷۳۲ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا قَالَ الرَّجُلُ لِأَخِيهِ يَا كَافِرُ فَقَدْ بَاءَ بِهَا أَحَدُهُمَا فَإِنْ كَانَ كَمَا قَالَ وَالا رَجَعَتْ عَلَيْهِ – متفق عليه.
1732. È narrato da ‘Abdullah ibn ‘Umar (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Quando un musulmano dice al suo fratello musulmano: “O kāfir!”, il kufr ricadrà necessariamente su uno dei due. Se colui che è stato chiamato kāfir lo è realmente, non vi è nulla da dire. Ma se non lo è, il kufr ricadrà proprio su colui che lo ha chiamato kāfir».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
۱۷۳۳ – وَعَنْ أَبِي ذَرِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّهُ سَمِعَ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنْ دَعَا رَجُلًا بِالْكُفْرِ أَوْ قَالَ عَدُوٌّ اللَّهِ وَلَيْسَ كَذَلِكَ الأَحَارَ عَلَيْهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ حَارَ رَجَعَ.
1733. È narrato da Abu Dharr (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli sentì il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Se qualcuno chiama un altro kāfir oppure lo chiama nemico di Allah, mentre egli non è così, tali parole ritorneranno su colui che le ha pronunciate».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
Paragrafo: 73 – È vietato usare parole oscene e sconvenienti
١٧٣٤ – عَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَيْسَ الْمُؤْمِنُ بِالطَّعَانِ وَلا اللعَانِ وَلا الْفَاحِشِ وَلَا الْبَدِي رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1734. È narrato da ʿAbd Allāh ibn Masʿūd (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah ﷺ disse: «Il credente non può essere schernitore, ingiuriatore, maldicente, osceno nel parlare né irascibile».
L’Imam al-Tirmidhī ha narrato questo hadith e ha detto: «È un hadith hasan».
١٧٣٥ – وَعَنْ أَنَسِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا كَانَ الْفَحْشَ فِي شَيْءٍ إِلا شَانَهُ وَمَا كَانَ الْحَيَاءُ فِي شَيْءٍ إِلَّا زَانَهُ رَوَاهُ الترمذى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1735. È narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah ﷺ disse: «L’oscenità deturpa qualsiasi cosa in cui si trovi, mentre la modestia abbellisce qualsiasi cosa in cui si trovi».
L’Imam al-Tirmidhī ha narrato questo hadith e ha detto: «È un hadith hasan».
Paragrafo: 74 – È riprovevole usare frasi complesse nelle conversazioni
Quando ci si rivolge alla gente comune per dire qualcosa, bisogna parlare in una lingua che sia comprensibile per loro. In tali casi, parlare trascinando le parole, usare un linguaggio elevato, ostentare eloquenza, impiegare parole oscure e simili è makruh.
١٧٣٦ – عَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ هَلَكَ الْمُتَنَطِعُونَ قَالَهَا ثَلاثًا . رَوَاهُ مُسْلِم الْمُتَنَطِعُونَ الْمُبَالِغُونَ فِي الْأَمُورِ.
1736. È narrato da ʿAbdullah ibn Masʿud (che Allah si compiaccia di lui) che il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Sono periti gli esageratori». Ripeté questa frase tre volte.
«Al-Mutanattiʿun» significa esagerare o eccedere in una qualsiasi questione.
۱۷۳۷ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ اللهَ يُبْغِضُ الْبَلِيغَ مِنَ الرِّجَالِ الَّذِي يَتَخَلَّلُ بِلِسَانِهِ كَمَا تَتَخَلَّلُ الْبَقَرَةُ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِنِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1737. È narrato da ʿAbdullah ibn ʿAmr ibn al-ʿAs (che Allah si compiaccia di entrambi) che il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «In verità, Allah detesta coloro che esagerano e che attorcigliano la lingua mentre parlano, come la mucca quando rumina».
L’Imam Abu Dawud e l’Imam at-Tirmidhi hanno trasmesso questo hadith. L’Imam at-Tirmidhi ha detto: «È un hadith hasan».
۱۷۳۸ – وَعَنْ جَابِرِ بْنِ عَبْدِ اللهِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ مِنْ أَحَبِّكُمْ إِلَى وَأَقْرَبَكُمْ مِنِّي مَجْلِسًا يَوْمَ الْقِيَامَةِ أَحَاسِنُكُمْ اخلاقا وَإِنْ أَبْغَضَكُمْ إِلَى وَابْعَدكُمْ مِنِّى يَوْمَ الْقِيَامَةِ الشَّرْتَارُونَ وَالْمُتَشَدِقُونَ وَالْمُتَفَيهِقُونَ – رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1738. È narrato da Jabir ibn ʿAbdullah (che Allah si compiaccia di entrambi) che il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Tra voi, colui che mi è più caro e che nel Giorno della Resurrezione sarà più vicino a me è colui che possiede il carattere migliore. Invece, tra voi, coloro che mi sono più detestabili e che nel Giorno della Resurrezione saranno più lontani da me sono i ciarlatani, coloro che parlano in modo incomprensibile e coloro che parlano con arroganza».
L’Imām al-Tirmidhī ha narrato questo ḥadīth. Egli ha detto: «È un ḥadīth hasan».
Capitolo 75 – È vietato dire: «La mia anima si è corrotta» o espressioni simili
۱۷۳۹ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا يَقُولَنَّ أَحَدُكُمْ خَبُثَتْ نَفْسِي وَلَكِنْ لِيَقُلْ لَقِسَتْ نَفْسِي مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ – قَالَ الْعُلَمَاءُ مَعْنَى خَبُثَتْ غَشَتْ وَهُوَ مَعْنَى لَقِسَتْ وَلَكِنْ كَرِهَ لفظ الْخُبْثِ.
1739. Da ʿĀ’isha è narrato che il Profeta ﷺ disse: «Nessuno di voi dica riguardo a sé stesso: “La mia anima si è corrotta”; dica invece: “La mia anima si è appannata”».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo ḥadīth. Gli studiosi hanno detto che i due termini khabuthat e laqisat hanno lo stesso significato: entrambi indicano cattiveria, corruzione, impurità, contaminazione, perversione e simili. Tuttavia, non hanno gradito l’uso del termine khubth.
Capitolo 76 – È sconsigliato chiamare l’ʿinab (l’uva) karm
١٧٤٠ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لا تُسموا العنب الكرم فَإِنَّ الكَرْمَ الْمُسْلِمُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. وَهُذَا لفظ مُسلِم وفي رواية فَإِنَّمَا الْكَرْمُ قَلْبُ الْمُؤْمِنِ. وَفِي رواية لِلْبُخَارِي وَمُسْلِمٍ يَقُولُونَ الْكَرَمُ إِنَّمَا الْكَرْمُ قَلْبُ الْمُؤْمِنِ.
1740. Da Abū Hurayra è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah ﷺ ha detto: «Non chiamate l’ʿinab (l’uva) karm, poiché soltanto il musulmano può essere karm».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. Il testo originale dell’hadith è quello riportato dall’Imam Muslim. In un’altra narrazione si legge: «Poiché “karm” è il cuore del credente». In un’altra narrazione di al-Bukhari e Muslim si legge: «La gente chiama l’uva “karm”, mentre karm è il cuore del credente».
١٧٤١ – وَعَنْ وَائِلِ بْنِ حُجْرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا تَقُولُوا الْكَرْمُ وَلَكِنْ قُولُوا الْعِنَبُ وَالْحَبْلَةُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ
1741. Da Wa’il ibn Hujr (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Non chiamate l’uva karm; chiamatela invece ‘inab (uva) e habala (tralcio d’uva)». L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
Capitolo 77 – È vietato descrivere agli uomini la bellezza fisica delle donne
È vietato descrivere agli uomini la bellezza fisica di una donna senza una ragione conforme alla Sharia o senza necessità. Tuttavia, in caso di matrimonio o per una necessità simile, è lecito descriverne la corporatura e l’aspetto fisico.
١٧٤٢ – عن ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وسلم لا تُبَاشِرِ الْمَرْأَةُ الْمَرْأَةَ فَتَصِفَهَا لِزَوْجِهَا كَأَنَّهُ يَنظُرُ إِلَيْهَا مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1742. Da Abdullah ibn Mas‘ud (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Nessuna donna deve accostare il proprio corpo scoperto a quello scoperto di un’altra donna, né deve descrivere al proprio marito la bellezza fisica dell’altra donna in modo tale che sia come se egli la vedesse con i propri occhi».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
Paragrafo: 78 – È sconsigliato supplicare dicendo: «O Allah, se vuoi, perdonami»
١٧٤٣ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قال لا يَقُولَنَّ أَحَدُكُمُ اللهُمُ اغْفِرْ لِي إِنْ شِئْتَ اللَّهُمَّ ارْحَمْنِي إِنْ شِئْتَ لِيَعْزِمِ الْمَسْأَلَة فَإِنَّهُ لَا مُكْرِهَ لَهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمِ وَلَكِنْ لِيَعْزِمُ وَلْيُعَظمِ الرُّغْبَة فَإِنَّ اللَّهَ تَعَالَى لَا يَتَعَاظِمُهُ شَيْ أَعْطَاهُ .
1743. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Nessuno di voi dica: “O Allah, perdonami se vuoi; o Allah, abbi misericordia di me se vuoi”; piuttosto, chieda con determinazione. Infatti, nessuno può costringerLo né esercitare influenza su di Lui». (Concordato da al-Bukhari e Muslim). In un’altra narrazione di Sahih al-Bukhari si legge: «Allah fa ciò che vuole e nessuno può impedirGlielo». In un’altra narrazione di Sahih Muslim si legge: «Supplichi con piena fiducia, ardente desiderio e ferma determinazione, poiché ciò che Allah concede al Suo servo non è affatto troppo per Lui (ossia, non Gli costa alcuna fatica concederlo)».
١٧٤٤ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذا دَعَا أَحَدُكُمْ فَلْيَعْزِمِ الْمَسْأَلَة وَلا يَقُولَنَّ اللَّهُمَّ إِنْ شِئْتَ فَأَعْطِنِي فَإِنَّهُ لَا مُسْتَكْرِهَ لَهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1744. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Quando uno di voi supplica, lo faccia con piena fiducia e fermezza. Nessuno dica: “O Allah, se vuoi, concedimi questo”, poiché nessuno può costringere Allah né esercitare influenza su di Lui, e concedere qualcosa non è per Lui un obbligo». L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
Paragrafo: 79 – È sbagliato associare un’altra volontà alla volontà di Allah
١٧٤٥ – عَنْ حُذَيْفَةَ بْنِ الْيَمَانِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لا تَقُولُوا مَا شَاءَ اللهُ وَمَا شَاءَ فُلانٌ وَلَكِنْ قُولُوا مَا شَاءَ اللَّهُ ثُمَّ شَاءَ فلان رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِاسْنَادِ صَحِيح.
1745. Hudhayfa ibn al-Yaman (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non dite: “Come Allah vuole e come vuole il tale, così sarà”; piuttosto, dite: “Come Allah vuole, e poi come vuole il tale”».
L’Imam Abu Dawud ha narrato questo hadith con una catena di trasmissione autentica.
Paragrafo: 80 – È riprovevole parlare dopo aver compiuto la preghiera dell’isha
L’Imam al-Nawawi, che Allah abbia misericordia di lui, afferma che ciò significa che, dopo la preghiera dell’isha, è riprovevole intrattenersi in conversazioni ordinarie, permesse anche in altri momenti, e in conversazioni riguardo alle quali è indifferente parlare o tacere. Quanto alle parole che in altri momenti è haram o riprovevole pronunciare o discutere, dopo l’isha pronunciarle è ancor più rigorosamente haram o riprovevole. Non è invece riprovevole parlare di ciò che è benefico, come discutere di questioni islamiche, delle vite dei sapienti, di nobili argomenti morali e impartire insegnamenti; conversare con un ospite, parlare con una persona giunta per una necessità e altre questioni simili. Allo stesso modo, non è riprovevole affrontare una conversazione necessaria o parlare in una situazione di pericolo. A sostegno di queste questioni esistono numerosi hadith autentici.
١٧٤٦ – عَنْ أَبِي بَرْزَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَكْرَهُ النَّوْمَ قَبْلَ الْعِشَاءِ وَالْحَدِيثَ بَعْدَهَا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1746. Abu Barza, che Allah si compiaccia di lui, riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, non gradiva dormire prima della preghiera dell’isha né parlare dopo di essa.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
١٧٤٧ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ صلى الْعِشَاءَ فِي آخِرِ حَيَاتِهِ فَلَمَّا سَلَّمَ قَالَ أَرَأَيْتَكُمْ لَيْلَتَكُمْ هَذِهِ فَإِنَّ عَلَى رَأْسِ سنَةٍ لا يَبْقَى مِمَّنْ هُوَ عَلَى ظَهْرِ الْأَرْضِ الْيَوْمَ أَحَدٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. مائة
1747. Abd Allah ibn Umar, che Allah si compiaccia di entrambi, riferì: Verso la fine della sua vita, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ci guidò nella preghiera dell’isha. Dopo aver pronunciato il salām, disse: «Sapete qualcosa riguardo a questa vostra notte?». Poi disse: «Dopo cento anni, nessuno di coloro che oggi sono vivi sulla terra sarà più in vita».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
١٧٤٨ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّهُمْ انْتَظِرُوا النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَجَاءَهُمْ قَرِيبًا مِنْ شَطْرِ اللَّيْلِ فَصَلَّى بِهِمْ يَعْنِي الْعِشَاءُ قَالَ ثُمَّ خَطَبَنَا فَقَالَ إِلا إِنَّ النَّاسَ قَدْ صَلُّوا ثُمَّ رَقَدُوا وَإِنَّكُمْ لَنْ تَزَالُوْا فِي صَلَاةٍ مَا انْتَظَرْتُمُ الصَّلاةَ رَوَاهُ الْبُخَارِي
1748. Narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). I Compagni stavano aspettando il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace). Egli arrivò quasi a metà della notte e pregò con loro la preghiera della notte. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Poi ci tenne un sermone e disse: “Sappiate che molte persone hanno pregato e si sono addormentate; invece voi siete rimasti in preghiera da quando avete iniziato ad aspettare la preghiera”».
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.
Paragrafo 81 – È vietato alla moglie rifiutarsi di andare a letto quando il marito la chiama, senza una valida ragione prevista dalla Sharia
١٧٤٩ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا دَعَا الرَّجُلُ امْرَأَتَهُ إلى فراشه فَآبَتْ فَبَاتَ غَضْبَانَ عَلَيْهَا لَعَنَتُهَا الْمَلائِكَةُ حَتَّى تُصْبحَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ – وَفِي رِوَايَةٍ حَتَّى تَرْجِعَ.
1749. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Quando un uomo chiama sua moglie a letto ed ella rifiuta, e per questo egli trascorre la notte adirato con lei, gli angeli continueranno a maledirla fino al mattino».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra versione riportata da entrambi si legge: «Gli angeli continueranno a maledirla finché non tornerà al letto del marito».
Paragrafo 82 – È vietato alla moglie osservare un digiuno volontario senza il permesso del marito quando egli è presente
١٧٥٠ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لا يَحِلُّ لِلْمَرْأَةِ أَنْ تَصُومَ وَزَوْجُهَا شَاهِدٌ الا باذنه وَلَا تَأْذَنَ فِي بَيْتِهِ الا باذنه – متفق عليه.
1750. Da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) è narrato. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: non è lecito per una donna osservare un digiuno volontario senza il permesso del marito quando egli è presente. Senza il suo permesso, la moglie non permetta a un’altra persona di entrare nella sua casa.
Gli imam al-Bukhārī e Muslim hanno trasmesso questo hadith.
Paragrafo 83 – È vietato al fedele che segue l’imam alzare la testa dal rukūʿ e dal sujūd prima dell’imam
١٧٥١ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَمَا يَخْشَى أَحَدُكُمْ إِذَا رَفَعَ رَأْسَهُ قَبْلَ الْإِمَامِ أَنْ يَجْعَلَ اللَّهُ رَأْسَهُ رَأْسَ حِمَارِ أَوْ يَجْعَلَ اللَّهُ صُورَتَهُ صُورَةً حِمَارٍ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1751. Da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) è narrato. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: quando uno di voi alza la testa prima dell’imam, non teme forse che Allah trasformi la sua testa nella testa di un asino o che trasformi il suo aspetto in quello di un asino?
Gli imam al-Bukhārī e Muslim hanno trasmesso questo hadith.
Paragrafo 84 – È makruh tenere le mani sui fianchi durante la preghiera
١٧٥٢ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ نُهِيَ عَنِ الْخَصْرِ فِي الصَّلاةِ متفق عليه.
1752. Da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) si narra. Egli disse: Ci è stato proibito tenere le mani sui fianchi durante la preghiera.
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.
Capitolo 85 – Quando, al momento della preghiera, viene servito il cibo…..
Quando il cibo è servito e si prova desiderio o attrazione per esso, è sconsigliato pregare lasciando il cibo. Allo stesso modo, è sconsigliato pregare trattenendo lo stimolo a urinare o a defecare.
١٧٥٣ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّم يَقُولُ لَا صَلاةَ بِحَضْرَةِ طعام ولا يُدَافِعُهُ الْأَخْبَثَانِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1753. Da ʿĀʾisha (che Allah si compiaccia di lei) si narra. Ella disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: Quando viene servito il cibo, non si deve pregare lasciandolo. Allo stesso modo, non si deve pregare trattenendo i due bisogni impuri (urinare e defecare).
L’Imam Muslim ha trasmesso questo ḥadīth.
Capitolo 86 – È vietato guardare verso il cielo durante la preghiera
١٧٥٤ – عَنْ أَنَسِ بْنِ مَالِكٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا بَالُ أَقْوَامٍ يَرْفَعُونَ أَبْصَارَهُمْ إِلَى السَّمَاءِ فِي صَلَاتِهِمْ فَاشْتَدَّ قَوْلُهُ في ذلك حَتَّى قَالَ لِيَنْتَهُنَّ عَن ذلك أو لتُخْطَفَنَّ أَبْصَارُهُمْ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
1754. Da Anas ibn Malik (che Allah si compiaccia di lui) è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Che cosa accade a queste persone, che durante la preghiera guardano verso il cielo?». Anas (che Allah si compiaccia di lui) disse: egli rese il suo ammonimento ancora più severo, fino a dire: «Che desistano assolutamente da ciò; altrimenti la loro vista potrebbe essere strappata via».
L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.
Capitolo 87 – È makruh guardarsi intorno durante la preghiera senza necessità
١٧٥٥ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ سَأَلْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَنِ الْالْتِفَاتِ فِي الصَّلَاةِ فَقَالَ هُوَ اخْتِلَاسِ يَخْتَلِسُهُ الشَّيْطَانُ مِنْ صَلَاةِ العبد – رواه البخاري.
1755. Da Aisha (che Allah si compiaccia di lei) è narrato. Ella disse: chiesi al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, riguardo al guardarsi intorno durante la preghiera. Egli disse: «È un colpo furtivo di Satana, con il quale egli sottrae qualcosa dalla preghiera del servo».
L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.
١٧٥٦ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ لِي رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِيَّاكَ والالتفات في الصلاةِ فَإِنَّ الْالْتِفَاتَ فِي الصَّلَاةَ هَلَكَةٌ فَإِنْ كَانَ لأبد ففي التطوع لا فِي الفَرِيضَةِ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.
1756. Da Anas (che Allah si compiaccia di lui) è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mi disse: «Guardati dal guardarti intorno durante la preghiera, poiché guardarsi intorno durante la preghiera è una rovina. Se non si può fare a meno di guardare a destra e a sinistra, fallo nella preghiera volontaria, ma non nella preghiera obbligatoria».
L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e ha detto: «È un hadith hasan e sahih».
Paragrafo 88 – È vietato pregare rivolti verso le tombe
١٧٥٧ – عَنْ أَبِي مَرْقَد كَنَّارَ بْنِ الْحُصَيْنِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ لا تُصَلُّوا إِلَى الْقُبُورِ وَلَا تَجْلِسُوا عَلَيْهَا رواه مسلم.
1757. Abu Marsad Kannaz ibn al-Husayn (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Ho sentito il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Non pregate rivolti verso le tombe e non sedetevi sopra di esse».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Paragrafo 89 – È vietato passare davanti a una persona che sta pregando
١٧٥٨ – عَنْ أَبِي الْجُهَيْمِ عَبْدِ اللهِ بْنِ الْحَارِثِ بْنِ الصَّمَةِ الْأَنْصَارِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَوْ يَعْلَمُ المَارُ بَيْنَ يَدَى الْمُصَلَّى مَاذَا عَلَيْهِ لكان أن يقف أَرْبَعِينَ خَيْرًا لَهُ مِنْ أَن يُمُرٌ بَيْنَ يَدَيْهِ قَالَ الراوي ما أدرى قَالَ أَرْبَعِينَ يَوْمًا أَوْ أَرْبَعِينَ شَهْرًا أَوْ أَرْبَعِينَ سَنَةً مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1758. Abu Juhaim Abd Allah ibn al-Harith ibn al-Simmah al-Ansari (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Se colui che passa davanti a una persona che prega sapesse quale peccato commette, riterrebbe per sé migliore rimanere in piedi per quaranta che passare davanti a lei». Il narratore disse: Non ricordo se il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) abbia detto quaranta giorni, quaranta mesi o quaranta anni.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
Paragrafo 90 – Quando il muezzin pronuncia l’iqama per la preghiera obbligatoria, è makruh per coloro che pregano dietro l’imam eseguire una preghiera sunnah o nafl
١٧٥٩ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إذا أقيمت الصلاة فلا صَلَاةَ إِلا الْمَكْتُوبَةَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1759. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando viene pronunciata l’iqama per la preghiera, non si deve eseguire alcuna preghiera se non quella obbligatoria.» L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Paragrafo 91 – È makruh riservare esclusivamente il venerdì al digiuno e la notte del venerdì alla preghiera nafl
١٧٦٠ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا تَخْصُوا لَيْلَةَ الْجُمُعَةِ بِقِيَامِ مِنْ بَيْنِ اللَّيَالِي وَلَا تَخُصُوا يَوْمَ الْجُمُعَةِ بِصِيَامٍ مِنْ بَيْنِ الْأَيَّامِ إِلا أَن يَكُونَ فِي صَوْمِ يَصُومُهُ أَحَدُكُمْ – رَوَاهُ مُسْلِم.
1760. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Non riservate esclusivamente la notte del venerdì, tra tutte le notti, all’adorazione nafl, né riservate esclusivamente il venerdì, tra tutti i giorni, al digiuno nafl. Tuttavia, se il digiuno abituale di uno di voi cade di venerdì, allora è diverso.» L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٧٦١ – وَعَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ لَا يَصُومَنْ أَحَدُكُمْ يَوْمَ الْجُمُعَةِ إِلا يَوْمًا قَبْلَهُ أَوْ بَعْدَهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1761. Da Abu Hurayra (ra) è narrato. Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Nessuno di voi digiuni soltanto il venerdì; digiuni piuttosto anche il giorno precedente o quello successivo».
L’Imam al-Bukhari e Muslim hanno narrato questo hadith.
١٧٦٢ – وَعَنْ مُحَمَّدِ بْنِ عَبَّادٍ قَالَ سَأَلْتُ جَابِرًا أَنَّهَى النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَنْ صَوْمِ الْجُمُعَةِ قَالَ نَعَمُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1762. Da Muhammad ibn ‘Abbad è narrato. Egli disse: Chiesi a Jabir: «Il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha vietato di digiunare soltanto il venerdì?». Egli rispose: «Sì».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
١٧٦٣ – وَعَنْ أَمِّ الْمُؤْمِنِينَ جُوَيْرِيَةَ بِنْتِ الْحَارِثِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيِّ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ دَخَلَ عَلَيْهَا يَوْمَ الْجُمُعَةِ وَهِيَ صَائِمَةٌ فَقَالَ أَصُمْتِ أَمْسِ قَالَتْ لَا قَالَ تُرِيدِينَ أَنْ تَصُوْمِي غَدًا قَالَتْ لَا قَالَ فَأَفْطَرِي رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
1763. Da Juwayriya bint al-Harith, Madre dei Credenti (ra), è narrato. Un venerdì il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace, si recò da lei. Quel giorno ella stava digiunando. Il Profeta (sa) le chiese: «Hai digiunato ieri?». Ella rispose: «No». Egli disse: «Desideri digiunare domani?». Juwayriya (ra) rispose: «No». Egli disse: «Allora interrompi il digiuno di oggi».
L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.
Capitolo: 92 – Il divieto del sawm al-wisāl, ossia del digiuno ininterrotto
Il sawm al-wisāl consiste nel digiunare per due o più giorni consecutivi senza mangiare né bere.
١٧٦٤ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ وَعَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وسلم نهى عَنِ الوصال – متفق عليه.
1764. Narrato da Abū Hurayra e ʿĀʾisha, che Allah si compiaccia di entrambi. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, vietò il sawm al-wisāl.
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadīth.
١٧٦٥ – عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَنِ الْوِصَالِ قَالُوا إِنَّكَ تُوَاصِلُ قَالَ إِنِّي لَسْتُ مِثْلَكُمْ إِنِّي أَطْعَمُ وأشقى مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَهُذا لفظ الْبُخَارِي.
1765. Narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar, che Allah si compiaccia di lui. Egli disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, vietò il sawm al-wisāl, cioè digiunare per diversi giorni consecutivi senza mangiare né bere». I Compagni dissero: «E voi praticate il sawm al-wisāl?». Egli disse: «Io non sono come voi. Mi vengono dati cibo e bevande».
Questo hadīth è stato narrato dall’Imām al-Bukhārī e dall’Imām Muslim. Tuttavia, il testo originale è quello di al-Bukhārī.
Paragrafo: 93 – È vietato sedersi sulle tombe
١٧٦٦ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَأَنْ يُجْلِسَ أَحَدُكُمْ عَلَى جَمْرَةٍ فَتَحْرِقَ ثِيَابَهُ فَتَخْلُصَ إِلَى جِلْدِهِ خَيْرٌ لَهُ مِنْ أن يُجْلِسَ عَلَى قَبْرٍ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1766. È narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Se uno di voi si sedesse su una brace ardente, che bruciasse i suoi vestiti fino a raggiungere la sua pelle, ciò sarebbe comunque per lui migliore che sedersi su una tomba».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Paragrafo: 94 – È vietato intonacare le tombe e costruirvi cupole
١٧٦٧ – عَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ نَهَى رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أن يُجَصِّصَ الْقَبرُ وأن يقعد عليه وأن يبنى عليه – رواه . رواه مسلم
1767. È narrato da Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha proibito di intonacare le tombe, di sedersi su di esse e di costruire su di esse qualsiasi struttura.
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Paragrafo: 95 – È vietato allo schiavo fuggire dal proprio padrone
١٧٦٨ – عَنْ جَرِيرِ بْنِ عَبْدِ اللهِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَيُّمَا عَبْدِ ابْقَ فَقَدْ بَرِئَتْ مِنْهُ الدِّمَةُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1768. Narrato da Jarir ibn Abd Allah (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando uno schiavo fugge dal proprio padrone, la protezione dell’Islam nei suoi confronti viene meno».
L’imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٧٦٩ – وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا أَبْقَ الْعَبْدُ لَمْ تُقْبَل لَهُ صلاةٌ رَوَاهُ مُسْلِمٌ وَفِي رِوَايَةٍ فَقَدْ كَفَرَ.
1769. Narrato da Jarir (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando lo schiavo fugge, la sua preghiera non viene accettata».
L’imam Muslim ha narrato questo hadith. In un’altra versione si legge: «In tal modo commette miscredenza».
Paragrafo: 96 – È vietato intercedere contro l’applicazione dell’hadd (punizione prescritta)
قَالَ اللهُ تَعَالَى : الزانية والزاني فاجلدوا كُلَّ واحدٍ مِنْهُمَا مِائَةَ جَلْدَةٍ ولا تَأْخُذَكُمْ بِهِمَا رَأْفَةٌ فِي دِيْنِ اللَّهِ إِنْ كُنْتُمْ تُؤْمِنُونَ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ وَلِيَشْهَدُ عَذَابَهُمَا طَائِفَةٌ مِنَ الْمُؤْمِنِينَ.
L’Altissimo Allah dice:
«Flagellate ciascuno dei due fornicatori, uomo e donna, con cento frustate. Che non vi assalga compassione per loro riguardo alla religione di Allah, se credete in Allah e nell’Ultimo Giorno. E che un gruppo di credenti sia testimone del loro castigo.» (Sura an-Nūr: 2)
۱۷۷۰ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنْ قُرَيْشًا أَهَمِّهُمْ شَأْنُ الْمَرْأَةِ المخزومية التي سَرَقَتْ فَقَالُوا مَنْ يُكَلِّمُ فِيهَا رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالُوا وَمَنْ يُجْتَرِئُ عَلَيْهِ إِلَّا أَسَامَةُ بْنُ زَيْدِ حِبُّ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِوَسَلَّمَ فَكَلَّمَهُ أَسَامَةً فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اتَشْفَعُ فِي حَدٍ مِنْ حُدُودِ اللهِ تَعَالَى ثُمَّ قَامَ فَاخْتَطَبَ ثُمَّ قَالَ إِنَّمَا أَهْلَكَ الَّذِينَ قَبْلَكُمْ أَنَّهُمْ كَانُوا إِذَا سَرَقَ فِيهِمُ الشَّرِيفَ تَرَكُوهُ وَإِذَا سَرَقَ فِيهِمُ الضَّعِيفُ أَقَامُوا عَلَيْهِ الْحَدُ وَأَيْمُ الله لو أن فاطمة بنت مُحَمَّد سَرَقَتْ لقطعتُ بَدَهَا مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ – وَفِي رواية قتَلُونَ وَجْهُ رَسُولِ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ أَتَشْفَعُ فِي حَدٍ مِنْ حُدُودُ اللَّهِ فَقَالَ أَسَامَةُ اسْتَغْفِرْ لِي يَا رَسُولَ اللهِ قَالَ ثُمَّ أَمَرَ بِتِلْكَ الْمَرْأَةِ فَقُطِعَتْ يَدُهَا .
1770. È narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei): la questione della donna della tribù dei Makhzūm che aveva rubato divenne molto grave per i Quraysh. Si chiedevano: «Chi può parlare con il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — riguardo a questa faccenda?». Dissero: «Chi altri avrebbe il coraggio di farlo, se non Usāma ibn Zayd, il suo prediletto?». Quando Usāma gli parlò, il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Intercedi forse per impedire l’applicazione di una pena ḥadd stabilita dall’Altissimo Allah?». Poi si alzò, pronunciò un sermone e disse: «I vostri predecessori furono distrutti perché, quando tra loro rubava una persona nobile, la lasciavano andare, mentre quando rubava una persona debole, applicavano su di lei la pena. Per Allah! Se anche Fāṭima, figlia di Muḥammad, avesse rubato, le avrei tagliato la mano».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth. In un’altra loro versione si narra: a causa dell’intercessione, il volto del Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — divenne pallido. Egli disse: «Intercedi forse per abrogare una pena stabilita da Allah?». Usāma (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «O Messaggero di Allah, chiedi perdono per me». Il narratore riferisce: quindi egli ordinò riguardo a quella donna, e le fu tagliata la mano.
Paragrafo 97 – Divieto di defecare sulle strade percorse dalla gente, all’ombra degli alberi e presso l’acqua destinata all’uso, e simili
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَالَّذِينَ يُؤْذُونَ الْمُؤْمِنِينَ وَالْمُؤْمِنَاتِ بِغَيْرِ مَا اكْتَسَبُوا فَقَدِ احْتَمَلُوا بُهْتَانًا وَإِثْمًا مُّبِينًا
Allah l’Altissimo dice:
«Coloro che arrecano danno agli uomini e alle donne credenti senza alcuna colpa, si caricano sulle proprie spalle una gravissima calunnia e un peccato manifesto.» (Sura al-Ahzab: 58).
۱۷۷۱ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ اتَّقُوا اللعَنَيْنِ قَالُوا وَمَا اللأعِنَانِ قَالَ الَّذِي يَتَخَلَّى فِي طَرِيقِ النَّاسِ أَوْ فِي ظلِهِمْ رَوَاهُ مُسْلِمٌ
1771. Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Guardatevi dalle due cause di maledizione». Chiesero: «Quali sono le due cause di maledizione, o Messaggero di Allah?». Egli rispose: «Colui che defeca sulla strada percorsa dalla gente o all’ombra dove essa si ripara».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Paragrafo 98 – Divieto di urinare e simili nell’acqua stagnante
۱۷۷۲ – عَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَهَى أَنْ يبَالَ فِي الْمَاءِ الرَّاكِدِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1772. Jabir, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, vietò di urinare nell’acqua stagnante.
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
Capitolo 99 – È detestabile dare la preferenza a uno dei figli nel fare doni
۱۷۷۳ – عَنِ النُّعْمَانِ بْنِ بَشِيرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنْ آبَاهُ أَتَى بِهِ رَسُولَ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ إِنِّي نَحَلْتُ ابْنِي هُذَا غُلَامًا كَانَ لِي فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اكل ولدكَ نَحلْتَهُ مِثلَ هَذَا فَقَالَ لَا فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَارْجِعْهُ وَفِي رِوَايَةٍ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ افعلت هذا بوَلَدِكَ كُلِّهِمْ قَالَ لا قَالَ اتَّقُوا اللَّهَ وَاعْدِلُوا فِي أَوْلَادِكُمْ فَرَجَعَ أَبِي فرد تلكَ الصَّدَقَةَ وَفِي رِوَايَةٍ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَا بَشِيرُ الك ولد سوى هذا قَالَ نَعَمْ قَالَ اللهُم وَهَبْتَ لَهُ مِثْلَ هَذَا قَالَ لَا قَالَ فَلَا تُشْهِدُنِي إِذَا فَانّي لا أَشْهَدُ عَلَى جَوْرٍ. وفي رواية لا تُشْهِدُنِي عَلَى جَوْرٍ وَفِي روَايَةٍ أَشْهَدْ عَلى هذا غَيْرِي ثُمَّ قَالَ ايَسُرُّكَ أَنْ يَكُونُوا إِلَيْكَ فِي الْبَرِّ سَوَاءٌ قَالَ بلى قال فلا اذا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1773. Narrato da Nuʿmān ibn Bashīr (che Allah si compiaccia di entrambi). Suo padre lo portò dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e disse: «Ho donato a questo mio figlio uno schiavo che possedevo». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Hai donato uno schiavo in questo modo a tutti i tuoi figli?». Egli rispose: «No». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Riprenditi lo schiavo». In un’altra versione si narra che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Hai fatto questo dono a tutti i tuoi figli?». Egli rispose: «No». Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Temi Allah e sii equo tra i tuoi figli». Nuʿmān disse: «Mio padre tornò a casa e riprese il dono». In un’altra versione si narra che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «O Bashīr, hai altri figli oltre a lui?». Egli rispose: «Sì». Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Hai fatto a ciascuno di loro un dono simile?». Egli rispose: «No». Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Allora non prendermi come testimone». In un’altra versione si narra: «Prendi come testimone qualcun altro al posto mio». Poi disse: «Desideri che tutti i tuoi figli ti trattino bene allo stesso modo?». Egli rispose: «Sì». Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Allora non fare questo».
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
Capitolo 100 – Il lutto delle donne
È vietato alle donne osservare il lutto per più di tre giorni per la morte di chiunque, salvo il marito. Solo per la morte del marito la moglie osserverà il lutto per quattro mesi e dieci giorni.
١٧٧٤ – عَنْ زَيْنَبَ بِنْتِ أَبِي سَلَمَةَ قَالَتْ دَخَلْتُ عَلَى أَمْ حَبِيبَةً زَوْجِ النَّبِيِّ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حِينَ تُوفَّى أَبُوهَا أَبُو سُفْيَانَ ابْنُ حَرْبٍ فَدَعَتْ بِطِيبٍ فِيهِ صفرة خلوقٍ أَوْ غَيْرِهِ فَدَعَنَتْ مِنْهُ جَارِيَةٌ ثُمَّ مَسَّتْ يُعَارِضَيْهَا ثُمَّ قَالَتْ وَاللهِ مَا لِي بِالطَّيِّبِ مِنْ حَاجَةٍ غَيْرَ إِنِّي سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ عَلَى الْمِنْبَرِ لا يَحِلُّ لِامْرَأَةٍ تُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ أَنْ تُحِدُ على ميت فوق ثلاث ليال إلا على زوج أربعة أَشْهُرٍ وَعَشْرًا قَالَتْ زَيْنَبُ ثُمَّ دَخَلْتُ عَلَى زَيْنَبَ بِنْتِ جَحْشٍ حِينَ تُوقِى أَخُوهَا فَدَعَتْ بِطِيبٍ فَمَسَّتْ مِنْهُ ثُمَّ قالت أما واللهِ مَالِي بِالطَّيبُ مِنْ حَاجَةٍ غَيْرَ إِنِّي سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ عَلَى الْمِنْبَرِ لَا يَحِلُّ لِامْرَأَةٍ تُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ أَنْ تُحِدُ علَى مَيْت فَوقَ ثَلاث إلا على زوج أربعة أشهرٍ وَعَشْرًا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1774. Zaynab bint Abū Salama (che Allah sia soddisfatto di lei) riferì: Dopo la morte di Abū Sufyān ibn Ḥarb (che Allah sia soddisfatto di lui), padre di Umm Ḥabība (che Allah sia soddisfatto di lei), moglie del Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui), mi recai da lei. Ella fece portare del profumo giallo o di un altro colore, e una schiava se ne profumò. Poi Umm Ḥabība lo applicò sulle guance e disse: «Per Allah, non avevo bisogno di profumo. Tuttavia, ho sentito il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui), mentre si trovava sul minbar, dire: “A una donna che crede in Allah e nell’Ultimo Giorno non è lecito osservare il lutto per un defunto per più di tre giorni. Solo per il marito deve osservare il lutto per quattro mesi e dieci giorni”». Zaynab disse: «In seguito, quando morì il fratello di Zaynab bint Jaḥsh (che Allah sia soddisfatto di lei), mi recai da lei. Anche lei chiese del profumo e se ne applicò, poi disse: “Per Allah, non avevo bisogno di profumo. Tuttavia, ho sentito il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui), mentre si trovava sul minbar, dire: ‘A una donna che crede in Allah e nell’Ultimo Giorno non è lecito osservare il lutto per un defunto per più di tre giorni. Solo alla morte del marito la moglie osserverà il lutto per quattro mesi e dieci giorni’”».
Il hadith è stato narrato dall’Imām al-Bukhārī e dall’Imām Muslim.
Capitolo 101 – L’abitante della città non deve vendere la merce dell’abitante della campagna
L’abitante della città non deve vendere la merce dell’abitante della campagna, incaricando un intermediario. Non deve andare incontro, a metà strada, ai portatori di merci diretti al mercato. Allo stesso modo, nessuno deve fare un’offerta superiore a quella già pronunciata da un altro. Senza il suo permesso, nessuno deve presentare una proposta di matrimonio dopo quella di un altro. Tutte queste azioni sono harām.
١٧٧٥ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ نَهَى رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنْ يبيع حاضر لِبَادِ وَإِنْ كَانَ أَخَاهُ لِأَبِيهِ وَأُمِّهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1775. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) vietò all’abitante della città di vendere la merce dell’abitante della campagna, anche se fosse stato il suo fratello germano.
Il hadith è stato narrato dall’Imām al-Bukhārī e dall’Imām Muslim.
١٧٧٦ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تَتَتَّقُوا السَّلعَ حَتَّى يُهْبَطَ بِهَا إِلَى الْأَسْوَاقِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1776. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿUmar, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Non andate incontro alle carovane dei mercanti e non acquistate da loro le merci prima che giungano al mercato; lasciate che le merci arrivino al mercato».
La tradizione è stata narrata dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.
۱۷۷۷ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تَتَلَقُوا الرُّكْبَانَ وَلَا يَبِعْ حَاضِرٌ لِبَادٍ فَقَالَ لَهُ طَاؤُوسٌ مَا قَوْلُهُ لَا يبع حاضر لِبَادٍ قَالَ لَا يَكُونُ لَهُ سَمْسَارًا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1777. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿAbbas, che Allah sia soddisfatto di entrambi. Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Non andate incontro alle carovane dei mercanti per acquistare le loro merci. Nessun abitante della città venda le merci per conto di un abitante della campagna». Tawus chiese a Ibn ʿAbbas: «Che cosa significa: “Nessun abitante della città venda le merci per conto di un abitante della campagna”?». Egli rispose: «Significa che non deve ingannare l’abitante della campagna facendosi passare per un intermediario».
۱۷۷۸ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ نَهَى رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنْ يُبِيعَ حَاضِرٌ لِبَادٍ وَلَا تَنَاجَسُوا وَلا يَبِيعُ الرَّجُلُ عَلَى بَيْعِ أَخِيهِ وَلَا يَخْطُبُ على خطبة أخيه ولا تَسْأَلُ الْمَرْأَةُ طَلَاقَ أُخْتِهَا لِتَكْفَأُ مَا فِي أَنَائِهَا وفي رواية قَالَ نَهَى رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَنِ التَّلْقِي وَأَنْ يُبْتَاعَ الْمُهَاجِرُ لِلْأَعْرَابِي وَأَنْ تَشْتَرِطَ الْمَرْأَةُ طَلَاقَ أُخْتِهَا وَأَنْ يُسْتَامَ الرَّجُلُ عَلَى سَوْمٍ أخيه ونهى عن النجش والتَّصْرِية – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1778. Narrato da Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, proibì all’abitante della città di vendere le merci per conto dell’abitante della campagna; di aumentare il prezzo delle merci per ingannare l’acquirente; di fare un’offerta superiore a quella già fatta da un altro; di presentare una proposta di matrimonio dopo quella di un altro; e a una donna di chiedere al marito il divorzio dalla propria sorella musulmana per appropriarsi di ciò che le spetta. In un’altra versione si narra: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, proibì di andare incontro alle carovane dei mercanti; proibì all’abitante del luogo di acquistare qualcosa per conto di chi veniva dalla campagna; proibì a una donna di porre come condizione il divorzio dalla sua sorella musulmana; e proibì di fare un’offerta e aumentarne il prezzo senza l’intenzione di acquistare, ossia di praticare un’intermediazione ingannevole. Proibì inoltre di ingannare l’acquirente aumentando il prezzo con offerte fittizie e di ingannarlo trattenendo il latte nelle mammelle degli animali. La tradizione è stata narrata dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.
۱۷۷۹ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لا يَبِعْ بَعْضُكُمْ عَلَى بَيْعِ بَعْضٍ وَلَا يَخْطُبُ عَلَى خِطْبَةِ أَخِيهِ إِلَّا أَنْ يَأْذَنَ لَهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَهَذا لفظ مُسلم.
1779. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿUmar, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Nessuno di voi faccia un’offerta superiore a quella fatta da un altro e nessuno presenti una proposta di matrimonio dopo quella del proprio fratello, se non con il suo permesso». [Nota: 1. Quando gli abitanti delle campagne vengono nei mercati cittadini per vendere i raccolti da loro prodotti, gli intermediari e i sensali escono fuori dal mercato e si appostano lungo il loro percorso. Approfittando dell’ingenuità degli abitanti della campagna, acquistano le merci a un prezzo inferiore a quello di mercato. Poi le portano in città e le rivendono a un prezzo più alto. Quando invece gli abitanti della campagna acquistano qualcosa dagli abitanti della città, in vari modi viene loro fatto pagare un prezzo maggiorato. In questo modo gli abitanti semplici e ingenui delle campagne vengono ingannati da entrambe le parti. Per questo il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, criticò l’acquisto fuori dal mercato e gli intermediari sensali nelle attività commerciali.]
L’Imam al-Bukhari e Muslim hanno narrato questo hadith. Il testo principale dell’hadith è quello dell’Imam Muslim.
۱۷۸۰ – وَعَنْ عُقْبَةَ بْنِ عَامِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْمُؤْمِنُ أَخُو الْمُؤْمِنِ فَلا يَحِلُّ لِمُؤْمِنِ أَنْ يُبْتَاعَ عَلَى بَيْعِ أَخِيهِ وَلَا يَخْطَبَ عَلَى خِطْبَة أَخِيهِ حَتَّى يَدْرَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1780. È narrato da ‘Uqba ibn ‘Amir (che Allah sia compiaciuto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Il credente è fratello del credente. Pertanto, non è lecito per un credente fare un acquisto sull’acquisto del proprio fratello, né fare una proposta di matrimonio sulla proposta del proprio fratello, finché egli non rinunci». L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Paragrafo 102 – È vietato sprecare i beni senza una ragione conforme alla Shari‘a
۱۷۸۱ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ اللهَ تَعَالَى يَرْضَى لَكُم ثلاثا وَيَكْرَهُ لَكُمْ ثَلَاثًا فَيَرْضَى لَكُمْ أَنْ تَعْبُدُوهُ ولا تُشْرِكُوا بِهِ شَيْئًا وَأَنْ تَعْتَصِمُوا بِحَبْلِ اللَّهِ جَمِيعًا وَلَا تَفَرِّقُوا وَيَكْرَهُ لَكُمْ قيلَ وَقَالَ وكثرة السؤال وَأَضَاعَةَ الْمَالِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ وَتَقَدَّمَ شَرْحُهُ.
1781. È narrato da Abu Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli riferisce che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Allah l’Altissimo gradisce per voi tre cose e detesta per voi tre cose. Le tre cose che gradisce per voi sono: che Lo adoriate, che non Gli associ nulla e che vi teniate tutti saldamente alla corda di Allah (la religione dell’Islam), senza dividervi. Le tre cose che detesta per voi sono: le critiche o dare ascolto alle dicerie, fare troppe domande o richieste e sprecare i beni». L’Imam Muslim ha narrato questo hadith. La spiegazione di questo hadith è stata già riportata in precedenza.
۱۷۸۲ – وَعَنْ وَرَادٍ كَاتِبِ الْمُغِيرَةِ بْنِ شُعْبَةَ قَالَ أَمْلَى عَلَى الْمُغِيرَةُ فِي كتاب إلى مُعَاوِيَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَقُولُ في دبر كل صلاة مكتوبة لا اله الا الله وَحْدَهُ لَا شَرِيكَ لَهُ لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرُ اللَّهُمْ لَا مَانِعَ لِمَا أَعْطَيْتَ وَلَا مُعْطِيَ لِمَا مَنَعْتَ ولا يَنْفَعُ ذَا الْجَدِّ مِنْكَ الْجَدُ. وَكَتَبَ إِلَيْهِ أَنَّهُ كَانَ يَنْهَى عَنْ قِبْلَ وَقَالَ وَإِضَاعَةِ المال وكثرة السؤالِ وَكَانَ يَنْهَى عَنْ عُقُوقِ الْأُمَّهَاتِ وَوَادِ الْبَنَاتِ وَمَنْعُ وَهَاتِ 4 متفق عَلَيْهِ وَسَبَقَ شَرحُه.
1782. È narrato da Warrad, segretario di al-Mughira. Egli riferisce: al-Mughira ibn Shu‘ba (che Allah sia compiaciuto di lui) mi fece scrivere una lettera indirizzata a Mu‘awiya (che Allah sia compiaciuto di lui), nella quale era scritto: il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, diceva dopo ogni preghiera obbligatoria: «Non vi è alcuna divinità all’infuori di Allah. Egli è Unico e non ha associati. A Lui appartiene ogni autorità e a Lui spetta ogni lode; Egli è potente su ogni cosa. O Allah! Nessuno può impedire ciò che Tu concedi e nessuno può concedere ciò che Tu impedisci. La dignità di chi possiede dignità non gli giova presso di Te». Nella lettera gli scrisse inoltre che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, vietava le parole futili e prive di scopo, lo spreco dei beni e il fare troppe richieste. Vietava anche di maltrattare le madri, di seppellire vive le figlie e di ottenere qualcosa mediante il dare e il prendere reciproci.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
Paragrafo: 103 – È vietato fare cenni con un’arma
È vietato puntare una spada o un’arma contro un musulmano, sia intenzionalmente sia per scherzo. Allo stesso modo, è vietato porgere a qualcuno una spada sguainata.
۱۷۸۳ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنْ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قالَ لا يُشر أحدكم إلى أخيه بالسلاح فَإِنَّهُ لا يَدْرِي لَعَلَّ الشَّيْطَانَ يَنْزِعُ فِي يَدِهِفيقع في حُفْرَةٍ مِنَ النَّارِ. مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمٍ قَالَ قَالَ أَبُو الْقَاسِمِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ أَشَارَ إلى أخيه بِحَدِيدَةٍ فَإِنَّ الْمَلَائِكَةَ تَلْعَنُهُ حَتَّى يتْرُعَ وَإِنْ كَانَ أَخَاهُ لِأَبِيهِ وَأُمِّهِ
1783. Abu Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui) riferì che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Nessuno di voi faccia cenno al proprio fratello musulmano con un’arma. Non si sa: forse Satana potrebbe indurlo a estrarla dalla mano, e così egli potrebbe cadere in una fossa dell’Inferno».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra versione di Muslim si legge: Abu al-Qasim (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi fa cenno al proprio fratello con un oggetto di ferro, gli angeli lo maledicono finché non lo depone, anche se fosse suo fratello di padre e madre».
١٧٨٤ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ نَهَى رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أن يتعاطى السَّيْفُ مَسْلُولاً – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1784. Jabir (che Allah sia compiaciuto di lui) riferì: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) vietò di porgere a qualcuno una spada sguainata.
L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno narrato questo hadith. L’Imam al-Tirmidhi ha detto: «È un hadith hasan».
Paragrafo: 104 – È makruh uscire dalla moschea dopo l’adhan senza aver compiuto la preghiera obbligatoria, in assenza di una valida scusa.
۱١٧٨٥ – وَعَنْ أَبِي الشَّعْشَاءِ قَالَ كُنَّا قُعُودًا مَعَ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ فِي الْمَسْجِدِ فَاذْنَ الْمُؤَذِّنُ فَقَامَ رَجُلٌ مِنَ الْمَسْجِدِ يَمْشِي فَاتَّبَعَهُ أَبُو هُرَيْرَةً بَصَرَهُ حتَّى خَرَجَ مِنَ الْمَسْجِدِ فَقَالَ أَبُو هُرَيْرَةَ أَمَّا هُذَا فَقَدْ عَصَى أَبَا الْقَاسِمِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ
1785. Abu al-Shaʿthāʾ (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Eravamo seduti nella moschea con Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Quando il muezzin pronunciò l’adhan, un uomo cominciò ad allontanarsi dalla moschea. Abu Hurayra continuò a tenerlo d’occhio. Quando infine l’uomo uscì dalla moschea, Abu Hurayra disse: «Quest’uomo ha disobbedito ad Abu al-Qasim, che Allah lo benedica e gli conceda la pace».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Paragrafo: 105 – È makruh rifiutare il profumo senza motivo.
١٧٨٦ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ عُرِضَ عَلَيْهِ رَبِّحَانَ فَلَا يَرُدُّهُ فَإِنَّهُ خَفِيفَ الْمَحْمِلِ طَيِّبُ الرِّيحرواه مسلم
1786. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando viene offerto a qualcuno del profumo, non lo rifiuti, poiché è facile da trasportare e fragrante».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
۱۷۸۷ – وَعَنْ أَنَسِ بْنِ مَالِكٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ لَا يَرُدُّ الطَّيِّبَ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
1787. Narrato da Anas ibn Malik (che Allah si compiaccia di lui): il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, non rifiutava il profumo.
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.
Paragrafo: 106 – È riprovevole lodare una persona in sua presenza
Se una persona viene lodata in presenza di qualcuno e si teme che ciò possa causare un danno da parte sua o suscitare in lui superbia, è sconveniente lodarla davanti a lui. Tuttavia, se non si teme che accada nulla di simile, non vi è nulla di male nel lodarla direttamente.
۱۷۸۸ – عَنْ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَجُلاً يُثنى عَلَى رَجُلٍ وَيُطريه في المِدْحَةِ فَقَالَ أَهْلَكْتُمْ أَوْ قَطَعْتُمْ ظهر الرجل – متفق عليْهِ – وَالْأَطْرَاءُ الْمُبَالَغَةُ فِي الْمَدْحِ.
1788. Narrato da Abu Musa al-Ash’ari (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, sentì un uomo lodarne un altro. Quello esagerava nella sua lode. Egli disse: «Avete rovinato quell’uomo, oppure gli avete spezzato la schiena».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. «Al-it rà» significa: esagerare nella lode.
۱۷۸۹ – وَعَنْ أَبِي بَكْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَجُلًا ذُكِرَ عِنْدَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَاثْنَى عَلَيْهِ رَجُلٌ خَيْرًا فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَيْحَكَ قطعت عنق صاحبكَ يَقُولُهُ مِرارًا إِنْ كَانَ أَحَدُكُمْ مَادِحًا لَا مَحَالَهُ فَلْيَقُلْ احْسَبُ كَذَا وَكَذَا إِن كَانَ يَرَى أَنَّهُ كَذَلِكَ وَحَسِيَّبُهُ اللَّهُ وَلَا يُزَكِّي عَلَى اللَّهِ أَحَدٌ متفق عليه.
1789. Da Abu Bakra (che Allah si compiaccia di lui) è riferito: Quando, in presenza del Profeta ﷺ, si parlò di un uomo, un altro uomo lo lodò. Il Profeta ﷺ disse: «Guai a te! Taci! Hai reciso il collo del tuo compagno». Lo ripeté più volte. «Se qualcuno di voi deve necessariamente lodare qualcuno, dica: “Lo considero così e così”, se ritiene che egli sia davvero tale. Ma Allah è Colui che ne tiene il conto effettivo, e nessuno deve dichiarare puro davanti ad Allah alcuno». L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۱۷۹۰ – وَعَنْ هَمَّامِ بْنِ الْحَارِثِ عَنِ الْمِقْدَادِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَجُلًا جَعَلَ يَمْدَحُ عُثْمَانَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ فَعَمِدَ الْمِقدادُ فَجَنَا عَلَى رُكْبَتَيْهِ فَجَعَلَ يَحْشُرُ فِي وجهه الْحَصْبَا، فَقَالَ لَهُ عُثْمَانُ مَا شَأْنُكَ فَقَالَ إِنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا رَأَيْتُمُ الْمَدَا حِينَ فَاحْتُوا فِي وُجُوهِهِمُ التَّرَابَ رَوَاهُ مُسْلِمفهذه الأحاديث في النهي. وجاء في الاباحة أحاديث كَثِيرَةٌ صَحِيحَةٌ. قَالَ الْعَلَمَاءُ وَطَرِيقُ الْجَمْعِ بَيْنَ الْأَحَادِيثِ أَنْ يُقَالَ إِنْ كَانَ الْمَمْدُوحُ عِنْدَهُ كَمَالُ ايمان وبقينِ وَرِيَاضَةٌ نَفْسٍ وَمَعْرِفَةٌ تَامَّةٌ بِحَيْثُ لَا يَفْتَتِنُ وَلَا يَغْتَرُّ بِذلِكَ وَلَا تَلْعَبُ بِهِ نَفْسُهُ فليس بحرام ولا مَكْرُوهُ وَإِن خَيْفَ عَلَيْهِ شَيْءٌ مِنْ هَذِهِ الْأَمُورِ كُرِهَ مدحه في وجهه كراهة شديدة. وعلى هذا التفضيل تُنَزِّلُ الْأَحَادِيث الْمُخْتَلِفَةُ فِي ذَلِكَ وَمِمَّا جَاءَ فِي الْإِبَاحَةِ قَوْلُهُ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لِأَبِي بَكْرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَرْجُو أَنْ تَكُونَ مِنْهُمْ أَى مِنَ الَّذِينَ يُدْعَونَ مِنْ جَمِيعِ أَبْوَابِ الْجَنَّةِ لِدُخُولِهَا، وَفِي الْحَدِيثِ الْآخَرِ لَسْتَ مِنْهُمْ أَي لَسْتَ مِنَ الَّذِينَ يُسْبِلُونَ أَزْرَهُمْ خُيَلاهُ. وَقَالَ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لِعُمَرَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ مَا رَأَكَ الشيطان سَالِكًا فَجَا إِلا سَلَكَ فَجَا غَيْرَ فَجَكَ وَالْأَحَادِيثُ فِي الْإِبَاحَةِ كَثِيرَةٌ وقد ذكرت جُمْلَةً مِنْ أَطْرَافِهَا فِي كِتَابِ الْأَذْكَارِ .
1790. Da Hammam ibn al-Harith, tramite al-Miqdad (che Allah si compiaccia di lui), è riferito: Un uomo stava lodando Uthman (che Allah si compiaccia di lui). Allora al-Miqdad si inginocchiò e cominciò a gettargli sassolini sul volto. Uthman gli chiese: «Che ti succede?». Egli rispose: «Il Messaggero di Allah ﷺ ha detto: “Quando vedete qualcuno lodare un altro in faccia, gettategli della terra sul volto”».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. L’Imam al-Nawawi (che Allah abbia misericordia di lui) dice: Nei suddetti hadith è vietato lodare qualcuno direttamente in sua presenza. Tuttavia, esistono anche numerosi hadith che autorizzano la lode fatta direttamente. Gli studiosi hanno conciliato questi due tipi di hadith. Hanno detto: se la persona lodata possiede una fede e una certezza perfette, un animo purificato e conoscenza, e la lode ricevuta direttamente non la espone al danno, all’orgoglio o all’autocompiacimento derivante dagli elogi, allora in tali casi lodarla non è né vietato né riprovevole. Ma se si teme che emerga uno o più dei difetti menzionati, lodarla direttamente è un’azione estremamente riprovevole. A questo riguardo si possono citare prove tratte da numerosi hadith.
Tra gli hadith a sostegno della liceità della lode vi è quello con cui il Profeta ﷺ lodò Abu Bakr (che Allah si compiaccia di lui): «Spero che tu sia uno di coloro che saranno invitati a entrare da ciascuna delle porte del Paradiso». In un altro hadith disse: «Tu non sarai tra loro», cioè non sarai tra coloro che indossano i propri abiti sotto le caviglie per ostentazione e superbia. Riguardo a Umar (che Allah si compiaccia di lui), il Profeta ﷺ disse: «Ogni volta che Satana ti vede percorrere una strada, abbandona la tua strada e ne prende un’altra». Gli hadith relativi alla liceità della lode diretta sono numerosi. Ne ho trattato nel libro «Kitab al-Adhkar».
Capitolo: 107 – È riprovevole fuggire per paura da una località colpita da un’epidemia o recarvisi dall’esterno
قَالَ تَعَالَى : أَيْنَ مَا تَكُونُوا يُدْرِكُكُمُ الْمَوْتُ وَلَوْ كُنتُمْ فِي بُرُوج مُشَيَّدَةٍ ، وَإِنْ تُصِبْهُمْ حَسَنَةٌ يَقُولُوا هَذِهِ مِنْ عِنْدِ اللَّهِ وَإِنْ تُصِبْهُمْ سَيِّئَةٌ يَقُولُوا هَذِهِ مِنْ عندك ، قُلْ كُلٌّ مِّنْ عِنْدِ اللهِ ، فَمَالِ هَؤُلَاءِ الْقَوْمِ لَا يَكَادُونَ يَفْقَهُونَ حَدِيثًا .
L’Onnipotente Allah dice:
«Dovunque vi troviate, la morte vi raggiungerà, anche se foste in torri fortificate. Se ricevono un bene, dicono: “Questo viene da Allah”; se invece li colpisce un male, dicono: “Questo viene da te”. Di’: “Tutto viene da Allah”. Che cosa hanno dunque queste genti, che non riescono quasi a comprendere alcun discorso?» (Sura an-Nisāʾ: 78)
وقال تعالى : وَلا تُلْقُوا بِأَيْدِيكُم إلى التَّهْلُكَةِ وَاحْسِنُوا إِنَّ اللَّهَ يحب المحسنين.
«Spendete i vostri beni sulla via di Allah. Non gettatevi con le vostre stesse mani nella rovina. Adottate la via dell’iḥsān e della benevolenza, poiché Allah ama coloro che praticano l’iḥsān.» (Sura al-Baqara: 195)
۱۷۹۱وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنْ عُمَرَ بْنَ الْخَطَابِ رَضِيَ اللَّهُعَنْهُ خَرَجَ إِلَى الشَّامِ حَتَّى إِذَا كَانَ بِسُرْعَ لَقِيَهُ أَمَرَاءُ الْأَجْنَادِ أَبُو عُبَيْدَةَ بْنُ الجراح وأَصْحَابُهُ فَأَخْبَرُوهُ أَنَّ الوَبَاءَ قَدْ وَقَعَ بِالشَّامِ. قَالَ ابْنُ عَبَّاسٍ فَقَالَ لِي عُمَرُ أَدْعُ لِي الْمُهَاجِرِينَ الْأُولِينَ فَدَعَوْتُهُمْ فَاسْتَشَارَهُمْ وَأَخْبَرَهُمْ أَنَّ الْوَبَاءَ قَدْ وقع بالشام. فَاخْتَلَفُوا فَقَالَ بَعْضُهُمْ خَرَجْتَ لِأَمْرُ وَلَا نَرَى أَنْ تَرْجِعَ عَنْهُ وَقَالَ بَعْضُهُمْ مَعَكَ بَقِيَّةُ النَّاسِ وَأَصْحَابُ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَلَا نَرَى أن تُقْدِمَهُمْ عَلَى هَذَا الْوَبَاءِ. فَقَالَ ارْتَفِعُوا عَنِّى ثُمَّ قَالَ أَدْعُ لِي الْأَنْصَارَ فَدَعَوْتُهُمْ فَاسْتَشَارَهُمْ فَسَلَكُوا سَبِيلَ الْمُهَاجِرِينَ وَاخْتَلَفُوا كَاخْتِلافِهِمْ. فَقَالَ ارْتَفِعُوا عَلَى ثُمَّ قَالَ أَدْعُ لِى مَنْ كَانَ هَاهُنَا مِنْ مَشْيَخة قريش من مهاجرة الْفَتْحِ فَدَعَوْتُهُمْ فَلَمْ يَخْتَلِف عَلَيْهِ مِنْهُمْ رَجُلانِ، فَقَالُوا نَرَى أَنْ تَرْجِعَ بِالنَّاسِ ولا تُقْدِمَهُمْ عَلَى هذا الوَبَاءِ فَنَادَى عُمَرُ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ فِي النَّاسِ إِنِّي مُصْبِحٌ على ظهر فَاصْبِحُوا عَلَيْهِ، فَقَالَ أَبُو عُبَيْدَةَ بْنُ الْجَرَاحِ أَفرَارًا مِنْ قَدَرِ الله. فَقَالَ عُمَرُ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ لَوْ غَيْرُكَ قَالَهَا يَا أَبَا عُبَيْدَةَ، وَكَانَ عُمَرُ يَكْرَهُ خَلاقَهُ نعم نفر من قدر الله إلى قدر الله أرَأَيْتَ لَوْ كَانَ لَكَ ايلٌ فَهَبَطَتْ وَادِيًا لَهُ عدُوتَانِ احْدَاهُمَا خَصْبَةٌ وَالْأُخْرَى جَدْبَةٌ اليسَ إِنْ رَعَيْتَ الْخَصْبَةَ رَعَيْتَهَا بِقَدَرٍ اللهِ وَإِنْ رَعَيْتَ الْجَدْبَةَ رَعَيْتَهَا بِقَدْرِ اللَّهِ، قَالَ فَجَاءَ عَبْدُ الرَّحْمَنِ بْنُ عَوْفِ وكَانَ مُتَغَيِّبًا فِي بَعض حَاجَتِهِ فَقَالَ إِن عندى مِنْ هَذَا عِلْمًا سَمِعْتُ رَسُولَ الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِذَا سَمِعْتُمْ بِهِ بِأَرْضِ فَلَا تَقْدَمُوا عَلَيْهِ وَإِذَا وَقَعَ بأرض وانتُم بِهَا فَلا تَخْرُجُوا فِرَاراً مِنْهُ فَحَمِدَ اللَّهَ تَعَالَى عُمَرُ وَانْصَرَفَ متفق عليه وَالْعُدْوَةُ جَانب الوادي.
1791. È narrato da ʿAbdullah ibn ʿAbbās (ra): ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb (ra) partì diretto verso la Siria. Quando giunse in un luogo chiamato Sargh, i comandanti degli eserciti, cioè Abū ʿUbayda ibn al-Jarrāḥ (ra) e i suoi compagni, lo raggiunsero. Gli riferirono che in Siria era scoppiata un’epidemia. ʿAbdullah ibn ʿAbbās (ra) racconta: allora ʿUmar mi disse: «Convoca presso di me i primi Muhājirūn». Li convocai. Egli si consultò con loro e comunicò loro che in Siria era scoppiata un’epidemia. Essi divergevano nella decisione. Alcuni dissero: «Sei partito per una questione importante e non riteniamo opportuno che tu torni indietro». Altri dissero: «Con te vi sono i Compagni del Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) e molte altre persone; non riteniamo opportuno condurli in questa zona colpita dall’epidemia». ʿUmar (ra) disse: «Allontanatevi da me».
Poi disse ad ʿAbdullah ibn ʿAbbās: «Convoca gli Anṣār». Li convocai. Egli si consultò con loro, ed essi seguirono la via dei Muhājirūn. Come loro, anche gli Anṣār divergevano nella decisione. ʿUmar (ra) disse: «Allontanatevi da me».
Poi disse: «Convoca coloro tra i Muhājirūn dei Quraysh che avevano partecipato alla conquista della Mecca». Così li convocai. Nessuno di loro dissentì. Tutti dissero con una sola voce: «Riteniamo più opportuno tornare indietro, invece di condurre la gente in una regione colpita dalla peste». ʿUmar dichiarò: «Partirò domattina». Mentre la gente si preparava a partire al mattino, Abū ʿUbayda ibn al-Jarrāḥ disse: «Stai fuggendo dal decreto di Allah». ʿUmar disse: «O Abū ʿUbayda! Se qualcun altro, diverso da te, avesse detto una cosa simile, lo avrei ritenuto appropriato». Tuttavia ʿUmar non approvò questa opinione diversa di Abū ʿUbayda. Comunque, disse: «Sì, fuggiamo dal decreto di Allah verso il decreto di Allah. Ascolta: se possiedi dei cammelli e li porti a pascolare in una pianura o in una valle, e quella valle ha due parti, una verde e rigogliosa e l’altra arida e priva di erba e vegetazione, dimmi: se fai pascolare i tuoi cammelli nella parte verde e rigogliosa, non sarà forse anch’esso il decreto di Allah? E se li fai pascolare nella parte priva di erba e vegetazione, non sarà forse anch’esso il decreto di Allah?». ʿAbd Allāh ibn ʿAbbās disse: «Nel frattempo giunse ʿAbd al-Raḥmān ibn ʿAwf. Era stato assente fino ad allora per una necessità. Disse: “So qualcosa riguardo a questa questione. Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Quando venite a sapere che in una regione si è diffusa la peste, non dirigetevi verso di essa. Se invece la peste scoppia in una regione mentre voi vi trovate già lì, non fuggite da essa»
». Dopo aver udito questo ḥadīth, ʿUmar lodò Allah l’Altissimo e tornò indietro da quel luogo.
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.
۱۷۹۲ – وَعَنْ أَسَامَةَ بْنِ زَيْدٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إذا سَمِعْتُمُ الطَّاعُونَ بِأَرْضِ فَلا تَدْخُلُوهَا وَإِذَا وَقَعَ بِأَرْضِ وَأَنْتُمْ فِيهَا فَلَا تَخْرُجُوا مِنْهَا مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1792. Da Usāma ibn Zayd, che Allah sia soddisfatto di lui, è narrato che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Se venite a sapere della peste in una regione, non entratevi. Se invece la peste scoppia in una regione mentre voi vi trovate lì, non lasciate quella regione».
L’Imām al-Bukhārī e Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.
Paragrafo: 108 – È severamente vietato imparare e praticare la magia
قَالَ اللهُ تعالى : واتَّبعوا ما تتلوا الشيطينُ عَلَى مُلْكِ سُلَيْمَنَ ، وَمَا كَفَرُ سُلَيْمَانُ وَلَكِنَّ الشَّيَاطِينَ كَفَرُوا يُعَلِّمُونَ النَّاسَ السِّحْرَ ، وَمَا أُنْزِلَ عَلَى الْمَلَكَيْنِ يبَابِلَ هَارُوتَ وَمَارُوتَ ، وَمَا يُعَلِّمَن مِنْ أَحَدٍ حَتَّى يَقُولَا إِنَّمَا نَحْنُ فِتْنَةٌ فَلَا تَكْفُرْ فَيَتَعَلَّمُونَ مِنْهُمَا مَا يُفَرِّقُونَ بِهِ بَيْنَ الْمَرْءِ وَزَوْجَهُ ، وَمَا هُمْ بِضَارِّينَ به منْ أَحَدٍ إِلا بِإِذْنِ اللهِ ، وَيَتَعَلَّمُونَ مَا يَضُرُّهُمْ وَلَا يَنْفَعُهُمْ ، وَلَقَدْ عَلِمُوا لَمَنِ اشْتَرَهُ مَالَهُ فِي الْآخِرَةِ مِنْ خَلَاقٍ، وَلَبِئْسَ مَا شَرَوْا بِهِ أَنْفُسَهُمْ ، لَوْ كَانُوا يَعْلَمُونَ.
L’Altissimo Allah dice:
«Essi seguirono ciò che i demoni avevano divulgato riguardo al regno di Salomone. Eppure Salomone non fu mai miscredente; furono invece i demoni a esserlo. Essi insegnavano la magia alla gente. E seguivano ciò che era stato fatto scendere sui due angeli, Hārūt e Mārūt, nella città di Babilonia. Ogni volta che i due angeli insegnavano qualcosa a qualcuno, lo avvertivano innanzitutto dicendo: “Badate! Noi siamo soltanto una prova: non scegliete la miscredenza”. Nonostante ciò, imparavano dai due angeli cose con cui si poteva separare un marito da sua moglie. Ma è evidente che, senza il permesso di Allah, con questo mezzo essi non potevano nuocere a nessuno. Ciononostante, imparavano cose che non recavano loro alcun beneficio, bensì danno. Sapevano bene che chi avesse acquistato tali cose non avrebbe avuto alcuna parte di bene nell’Aldilà. Quanto è spregevole ciò in cambio del quale hanno venduto le proprie anime! Ahimè! Se solo avessero potuto comprendere.»
(Sura al-Baqara: 102)
۱۷۹۳ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ اجتنبوا السَّبْعَ الْمُؤْبِقَاتِ قَالُوا يَا رَسُولَ اللهِ وَمَا هُنَّ قَالَ الشَّرْكُ بِاللَّهِ وَالسِّحْرُ وقتل النَّفْسِ الَّتِي حَرَّمَ اللهُ إِلا بِالْحَقِّ وَأَكلُ الرِّبَا وَأَكُلُ مَالِ الْيَتِيمِ وَالتَّولِي يومَ الرِّحْفِ وَقَذَفَ الْمُحْصَنَاتِ الْمُؤْمِنَاتِ الْغَافِلات – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1793. Da Abū Hurayra, che Allah si compiaccia di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Guardatevi dalle sette cose distruttive». I Compagni dissero: «O Messaggero di Allah, quali sono?». Egli disse: «Associare consoci ad Allah, praticare la magia, uccidere ingiustamente una persona che Allah ha proibito di uccidere, consumare l’usura, appropriarsi dei beni dell’orfano, fuggire dal campo di battaglia e accusare falsamente di adulterio le donne credenti, caste e ingenue».
Il tradizionista al-Bukhārī e il tradizionista Muslim hanno narrato questo hadith.
Paragrafo 109 – È vietato viaggiare con il Sacro Corano nei territori dei miscredenti quando si teme che cada nelle mani dei nemici
١٧٩٤ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ نَهَى رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنْ يُسَافَرَ بِالْقُرْآنِ إِلَى أَرْضِ الْعَدُوِّ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1794. Da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar, che Allah si compiaccia di entrambi. Egli riferì: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, vietò di viaggiare con il Sacro Corano nel paese dei nemici (miscredenti)».
L’imam al-Bukhari e l’imam Muslim hanno narrato questo hadith.
Capitolo: 110 – È proibito usare recipienti d’oro e d’argento per mangiare, bere, compiere l’abluzione e per altri scopi
١٧٩٥ – عَنْ أَمْ سَلَمَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الَّذِي يَشْرَبُ في انية الفضة إِنَّمَا يُجَرِّجُرُ في بَطْنِهِ نَارَ جَهَنَّمَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَفِي رواية المُسْلِمِ إِنَّ الَّذِي يَأْكُلُ أَوْ يَشْرَبُ فِي أَنِيَةِ الْفِضَّةِ وَالذَّهَبِ.
1795. Umm Salama (che Allah sia soddisfatto di lei) riferì. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi beve da un recipiente d’argento si riempie il ventre del fuoco di Jahannam».
L’imam al-Bukhari e l’imam Muslim hanno narrato questo hadith. In un’altra versione riportata da Muslim si legge: «Chi mangia o beve da recipienti d’oro e d’argento».
١٧٩٦ – وَعَنْ حُذَيْفَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ إِنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَهَانَا عَنِ الْحَرِيرِ والدِّيباج والشرب في أنيةِ الذَّهَبِ وَالْفِضَّةِ وَقَالَ هُنَّ لَهُمْ فِي الدُّنْيَا وهي لَكُمْ فِي الآخرة مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ – وفي رواية في الصحيحين عن حديقة سمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ لَا تَلْبَسُوا الْحَرِيرَ وَلَا الدِّيباج وَلَا تَشْرَبُوا فِي آنِيَةِ الذَّهَبِ وَالْفِضَّةِ وَلَا تَأْكُلُوا فِي صِحَافِهَا .
1796. Da Hudhayfa (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato tramandato. Egli disse: «Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ci proibì di indossare abiti di seta e di bere in recipienti d’oro e d’argento. Disse: “Queste cose appartengono ai miscredenti in questo mondo e appartengono a voi nell’Aldilà”.»
L’imam al-Bukhari e l’imam Muslim hanno tramandato questo hadith. In un’altra narrazione di al-Bukhari e Muslim si legge: Hudhayfa (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Ho sentito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: “Non indossate abiti di seta, non bevete in recipienti d’oro e d’argento e non mangiate nei piatti fatti di quei metalli”.»
۱۷۹۷ -فحولهُ عَلَى إِنَاءٍ مِنْ خَلَنْج وَجِيَ بِهِ فَأَكَلَهُ – رَوَاهُ الْبَيْهَقِي بِإِسْنَادِ حَسَن الخليج الجفنة.
1797. È narrato da Anas ibn Sirin (che Allah abbia misericordia di lui). Egli disse: Mi trovavo con Anas ibn Malik (che Allah sia soddisfatto di lui) presso un gruppo di adoratori del fuoco. Fu portato un tipo di halwa su un vassoio d’argento, ma egli non ne mangiò. Fu detto al servitore: «Portane un altro». Quando il recipiente fu cambiato e la halwa fu nuovamente servita, egli ne mangiò.
L’imam al-Bayhaqi ha narrato questo hadith con una catena di trasmissione hasan. La parola «» significa recipiente o coppa.
Capitolo: 111 – Per gli uomini sono vietati gli abiti tinti con lo zafferano
۱۷۹۸ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ نَهَى النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنْ يتَزَعْفَرَ الرَّجُلُ – متفق عليه.
1798. È narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, proibì agli uomini di indossare abiti tinti con lo zafferano.
L’imam al-Bukhari e l’imam Muslim hanno narrato questo hadith.
۱۷۹۹ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ رَأَى النَّبِيُّ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَى ثَوْبَيْنِ مُعَصْفَرَيْنِ فَقَالَ أَمُّكَ أَمَرَتْكَ بِهَذَا قُلْتُ اغْسِلُهُمَا قَالَ بَلْ أَحْرِقْهُما – وفي رِوَايَةٍ فَقَالَ إِنَّ هَذَا مِنْ ثِيَابِ الْكُفَّارِ فَلا تَلْبَسُهَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1799. È narrato da Abd Allah ibn Amr ibn al-As (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli disse: Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, vide che indossavo due abiti gialli e chiese: «Tua madre ti ha ordinato di indossarli?». Risposi: «Devo lavarli?». Egli disse: «Piuttosto, bruciali». In un’altra narrazione si legge: «Questi sono abiti dei miscredenti; non indossarli».
L’imam Muslim ha narrato questo hadith.
Capitolo: 112 – È vietato rimanere inutilmente in silenzio per tutto il giorno
۱۸۰۰ – عَنْ عَلِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ حَفِظْتُ عَنْ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وسلم لا يتم بَعْدَ احْتِلام ولا صُمَاتَ يَوْمٍ إِلَى اللَّيْلِ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ حسن قَالَ الْخَطَابِي فِي تَفْسِيرِ هُذَا الْحَدِيْثِ كَانَ مِنْ نُسُكِ الْجَاهِلِيَّةِ الصَّمَاتُ فَنُهُوا فِي الْإِسْلامِ عَنْ ذَلِكَ وَأَمِرُوا بِالذِكرِ وَالْحَدِيث بِالْخَيْرِ.
1800. È narrato da ʿAlī (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: «Ho conservato queste parole dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace: dopo aver raggiunto la pubertà, nessuno rimane orfano; e non è lecito osservare durante tutto il giorno, fino alla notte, un silenzio vano».
L’Imam Abū Dāwūd ha narrato questo ḥadīth con una catena di trasmissione buona. L’Imam al-Nawawī (che Allah abbia misericordia di lui) disse: «L’Allāma al-Khaṭṭābī ha affermato, spiegando questo ḥadīth, che nell’epoca dell’ignoranza il rimanere in silenzio per tutto il giorno senza parlare con la gente era considerato un atto di culto. Ma l’Islam lo ha proibito e ha ordinato invece di ricordare Allah e di parlare con parole buone».
۱۸۰۱ – وَعَنْ قَيْسِ بْنِ أَبِي حَازِمٍ قَالَ دَخَلَ أَبُو بَكْرِ الصِّدِّيقُ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ على امرأة مِنْ أَحْمَسَ يُقَالُ لَهَا زَيْنَبُ فَرَأَهَا لا تَتَكَلَّمُ فَقَالَ مَا لَهَا لَا تَتَكَلَّمُ فَقَالُوا حَجَّتْ مُصْمِتَةٌ فَقَالَ لَهَا تَكَلَّمِي فَإِنَّ هَذَا لَا يَحِلُّ هُذَا مِنْ عَمَلِ الْجَاهِلِيَّةِ فَتَكَلَّمَتْ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
1801. È narrato da Qays ibn Abū Ḥāzim (che Allah abbia misericordia di lui). Egli disse: Abū Bakr al-Ṣiddīq (che Allah si compiaccia di lui) si recò da una donna della tribù di Aḥmas, chiamata Zaynab. Vide che non parlava. Le chiese dunque: «Che cosa le è successo, perché non parla?». La gente rispose: «Ha fatto voto di rimanere in silenzio». Egli disse alla donna: «Parla, poiché non è lecito rimanere in silenzio in questo modo. Questo appartiene alle pratiche dell’epoca dell’ignoranza, fondate sulle superstizioni». Allora ella parlò, rompendo il silenzio.
L’Imam al-Bukhārī ha narrato questo ḥadīth.
Capitolo 113 – È proibito attribuirsi a un padre diverso dal proprio padre biologico e attribuire uno schiavo a un padrone diverso dal suo vero padrone
۱۸۰۲ – عَنْ سَعْدِ بْنِ أَبِي وَقَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنِ ادْعَى إِلَى غَيْرِ أَبِيهِ وَهُوَ يَعْلَمُ أَنَّهُ غَيْرُ أَبِيْهِ فَالْجَنَّةُ عَلَيْهِ حَرَامٌ متفق عليه.
1802. Saʿd ibn Abī Waqqāṣ (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «A colui che attribuisce come padre un uomo diverso dal proprio padre, pur sapendo che quell’uomo non è suo padre, sarà proibito il Paradiso».
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۱۸۰۳ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لا تَرْغَبُوا عَنْ أَبَائِكُمْ فَمَنْ رَغِبَ عَنْ أَبِيهِ فَهُوَ كُفْرَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1803. Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non rifiutate di riconoscere la paternità dei vostri padri. Chi rifiuta di riconoscere la paternità di suo padre commette kufr».
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۱٨٠٤ – وَعَنْ يَزِيدَ بْنِ شَرِيكِ بْنِ طَارِقٍ قَالَ رَأَيْتُ عَلِيًّا عَلَى الْمِنْبَرِ يَخْطُبُ فَسَمِعْتُهُ يَقُولُ لَا وَاللَّهِ مَا عِنْدَنَا مِنْ كِتَابِ تَقْرَؤُهُ إِلَّا كِتَابَ اللَّهِ وَمَا فِي هَذِهِ الصحيفة فنشرها فاذا فيها أسْنَانُ الابل وأشْيَاء مِنَ الْجَرَاحَاتِ. وَفِيهَا قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْمَدِينَةُ حَرَمُ مَا بَيْنَ عَيْرِ إِلَى ثَوْرٍ فَمَنْ أَحْدَثَ فِيهَا حَدَثًا أَوْ أَوَى مُحْدِثًا فَعَلَيْهِ لَعْنَةُ اللهِ وَالْمَلَائِكَةِ وَالنَّاسِ أَجْمَعِينَ لَا يَقْبَلُ اللهُ مِنْهُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ صَرفًا ولا عدلا ذمة الْمُسْلِمِينَ وَاحِدَةٌ يَسْعَى بِهَا أَدْنَاهُمْ فَمَنْ اخْفَرَ مُسْلِمًا فَعَلَيْهِ لَعْنَةُ الله وَالْمَلائِكَةِ وَالنَّاسِ أَجْمَعِينَ لَا يَقْبَلُ اللَّهُ يَوْمَ القِيامَةِ صَرفا ولا عدلاً. ومن ادعى إلى غير أبيه أو انْتَمَى إِلَى غَيْرِ مَوَالِيهِفَعَلَيْهِ لَعْنَةُ اللهِ وَالْمَلَائِكَةِ وَالنَّاسِ أَجْمَعِينَ لَا يَقْبَلُ اللَّهِ مِنْهُ يَوْمَ القيامة صرفا ولا عدلاً. متفق عليه
1804. Yazīd ibn Sharīk ibn Ṭāriq (che Allah abbia misericordia di lui) riferì. Disse: «Vidi ʿAlī (che Allah sia soddisfatto di lui) sul minbar, mentre pronunciava il sermone, e lo sentii dire: “No, per Allah! Non possediamo alcun libro che leggiamo, all’infuori del Libro di Allah, e di ciò che si trova in questo ṣaḥīfa”. Poi la dispiegò. In essa vi erano le norme relative all’età dei cammelli per la zakat e alcune disposizioni riguardanti le ferite. Vi era anche scritto che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) aveva detto: “Medina è un santuario; il suo territorio sacro si estende tra il monte ʿAyr e il monte Thawr. Chi vi introduce un’innovazione o dà rifugio a chi l’ha introdotta, su di lui ricada la maledizione di Allah, degli angeli e di tutta l’umanità. Nel Giorno della Resurrezione Allah non accetterà da lui né un atto di espiazione né un riscatto. La protezione concessa dai musulmani è una sola e indivisibile; anche il più umile tra loro può concederla. Chi tradisce la protezione concessa a un musulmano, su di lui ricada la maledizione di Allah, degli angeli e di tutta l’umanità. Nel Giorno della Resurrezione Allah non accetterà da lui né un atto di espiazione né un riscatto. Chi attribuisce come padre un uomo diverso dal proprio padre, oppure uno schiavo che fugge dal proprio padrone e si unisce a un altro, su di lui ricada la maledizione di Allah, degli angeli e di tutta l’umanità. Nel Giorno della Resurrezione Allah non accetterà da lui né pentimento né riscatto”».
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ ١٨٠٥ – وَعَنْ أَبِي دَر رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّهُ سَمِعَ رَسُولَ ) وَسَلَّمَ يَقُولُ ليس من رجل ادعى لغير أبيه وَهُوَ يَعْلَمُهُ الأَكَفَرَ وَمَنِ ادْعَى مَا ليس له فليس منا وَلْيَتَبَوا مَقْعَدَهُ مِنَ النَّارِ وَمَنْ دَعَا رَجُلًا بِالْكُفْرِ أَوْ قَالَ عَدُوٌّ الله وَلَيْسَ كَذَلِكَ الأَحَارَ عَلَيْهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَهَذا لفظ رواية مسلم .
1805. Abu Dharr (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Ho udito il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Chiunque attribuisca consapevolmente a un altro uomo la paternità di sé, ha adottato la miscredenza. Chiunque rivendichi come propria una proprietà appartenente a un altro, non fa parte di noi. Che si prepari dunque il suo posto nell’Inferno. E chiunque chiami qualcuno miscredente o nemico di Allah, mentre egli non lo è, questa parola ricadrà su di lui».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. Il testo originale dell’hadith è quello riportato dall’Imam Muslim.
Capitolo 114 – Un severo ammonimento riguardo a ciò che Allah, il Glorioso e l’Onnipotente, e il Suo Messaggero hanno vietato
قَالَ اللهُ تَعَالَى : لا تَجْعَلُوا دُعَاءَ الرَّسُولِ بَيْنَكُمْ كَدُعَا ، بَعْضُكُمْ بَعْضًا ، قَدْ يَعْلَمُ اللهُ الَّذِينَ يَتَسَلَّلُوْنَ مِنْكُمْ لِوَاذَا ، فَلْيَحْذَرِ الَّذِينَ يُخَالِفُونَ عَنْ أَمْرِهِ أَنْ تُصِيبَهُمْ فِتْنَةٌ أَوْ يُصِيبَهُمْ عَذَابٌ اليم.
L’Altissimo Allah dice:
«Non considerate il modo in cui vi rivolgete al Messaggero tra voi come il modo in cui vi rivolgete gli uni agli altri. Allah conosce perfettamente coloro che tra voi si allontanano furtivamente, nascondendosi gli uni agli altri. Coloro che disobbediscono all’ordine del Messaggero devono temere di essere colpiti da una prova o da un castigo doloroso.» (Sura an-Nur: 63)
وقَالَ تَعَالَى : يَوْمَ تَجِدُ كُلُّ نَفْسٍ مَا عَلِمَتْ مِنْ خَيْرٍ مُحْضَرًا ، وَمَا عَمِلَتْ مِنْ سُوءٍ تَوَدُّ لَوْ أَنْ بَيْنَهَا وَبَيْنَهُ أَمَدًا بَعِيدًا ، وَيُحَذِّرُكُمُ اللَّهُ نَفْسَهُ ، وَاللَّهُ رموف بالعباد .
«Quel giorno ogni persona vedrà con i propri occhi il risultato delle proprie azioni, sia che compia il bene sia che compia il male. Quel giorno ciascuno desidererà che ci fosse una grande distanza tra lui e quel giorno; quanto sarebbe stato meglio! Allah vi mette in guardia da Se stesso. Allah è estremamente benevolo e compassionevole verso i Suoi servi.» (Sura Āl ʿImrān: 30)
وَقَالَ تَعَالَى : إِنْ بَطْشَ رَبِّكَ لَشَدِيدٌ.
«In verità, la presa del tuo Signore è durissima.» (Sura al-Burūj: 12)
وقال تعالى : وكذلك أخذ ربك اذا أخذ القرى وَهِيَ ظَالِمَةٌ إِنْ أَخْذَهُ الهُم شَدِيدٌ.
«Quando il tuo Signore afferra una città ingiusta, la Sua presa è così. In verità, la Sua presa è assai dura e dolorosa.» (Sura Hūd: 102)
۱٨٠٦ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ الله تَعَالَى يَغَارُ وَغَيْرَةُ اللهِ أَنْ يَأْتِيَ الْمَرْءُ مَا حَرَّمَ اللَّهُ عَلَيْهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1806. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Il Profeta, che Allah conceda benedizioni e pace su di lui, disse: «Allah, l’Altissimo, possiede un senso di onore. Il senso dell’onore di Allah consiste nel fatto che una persona commetta ciò che Egli le ha proibito (cioè, quando una persona compie un atto proibito, il senso dell’onore di Allah viene offeso).»
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
Paragrafo: 115 – Cosa dire e cosa fare quando si commette un atto proibito
قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَإِمَّا يَنْزَغَنَّكَ مِنَ الشَّيْطَانِ نَزْغٌ فَاسْتَعِذْ بِاللَّهِ إِنَّهُ هُوَ السميع العليم.
Allah l’Altissimo dice:
«Se percepisci una tentazione da parte di Satana, cerca rifugio presso Allah. In verità, Egli è Colui che ascolta tutto e conosce ogni cosa.» (Sura Fussilat: 36)
وقَالَ تَعَالَى : إِنَّ الَّذِينَ اتَّقَوْا إِذَا مَسَّهُمْ طائِفَ مِنَ الشَّيْطَانِ تَذَكَّرُوا فَإِذَا هُمْ مُبْصِرُونَ.
«In verità, coloro che temono Allah, quando sono sfiorati da un pensiero malvagio ispirato da Satana, si ricordano subito di Allah e diventano vigili e consapevoli; allora vedono chiaramente la retta e benefica via che è loro destinata.» (Sura al-Aʿrāf: 201)
وقال تعالى : وَالَّذِينَ إِذا فَعَلُوا فَاحِشَةً أو ظلموا أَنْفُسَهُمْ ذَكَرُوا اللَّهَ فَاسْتَغْفَرُوا لذُنُوبِهِمْ وَمَنْ يُغْفِرُ الذُّنُوبَ إِلا الله ولم يُصِرُّوا عَلَى مَا فَعَلُوا وَهُمْ يَعْلَمُونَ. أُولئِكَ جَزَاؤُهُمْ مَغْفِرَةٌ مِنْ رَبِّهِمْ وَجَنَّاتٌ تَجْرِي مِنْ تَحْتِهَا الْأَنْهَارُ خَالِدِينَ فِيهَا وَنِعْمَ أَجْرُ الْعَامِلِينَ
«E quando commettono un’azione turpe o fanno torto a sé stessi peccando, si ricordano subito di Allah e Gli chiedono perdono per i loro peccati. E chi può perdonare i peccati se non Allah? Costoro non persistono consapevolmente nelle ingiustizie commesse. Per tali persone è stabilita presso il loro Signore la ricompensa: Egli li perdonerà e concederà loro Giardini sotto i quali scorrono i ruscelli, nei quali rimarranno in eterno. Quanto è eccellente la ricompensa di coloro che compiono il bene!» (Sura Āl ʿImrān: 135-136)
وَقَالَ تَعَالَى : وَتُوبُوا إِلى اللهِ جَمِيعًا أَيُّهَا الْمُؤْمِنُوْنَ لَعَلَّكُمْ تُفْلِحُونَ.
«O credenti! Pentitevi tutti ad Allah, affinché possiate prosperare.» (Sura an-Nūr: 31)
۱۸۰۷ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ خَلْفَ فَقَالَ في حلفه باللات والعزى فَلْيَقُل لا الهَ إِلا اللَّهُ وَمَنْ قَالَ لصاحبه تعال أقَامِرُكَ فَلْيَتَصَدِّقُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1807. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò che il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chiunque giuri dicendo: “Per al-Lāt e al-ʿUzzā”, dica: “Non c’è divinità all’infuori di Allah”. E chiunque dica al proprio compagno: “Vieni, giochiamo d’azzardo”, faccia allora una donazione in carità (invece di giocare d’azzardo). [Nota: al-Lāt e al-ʿUzzā erano i nomi di due dee degli antichi politeisti arabi.]
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
Capitolo: 18 – Kitāb al-Manšūrāt wa-l-Mulaḥ
كِتَابُ الْمَنْشُورَاتِ وَالْمُلْحِ
(Hadith su argomenti vari e sull’umorismo)
Sezione: 1 – Hadith vari e riguardanti l’umorismo
۱۸۰۸ – عَنِ النَّواسِ بْنِ سَمْعَانَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ ذَكَرَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الدَّجَّالَ ذَاتَ غَدَاءً فَخَفَضَ فِيْهِ وَرَفَعَ حَتَّى ظَنَنَّاهُ فِي طَائِفَةِ النَّخْلِ م فَلَمَّا رُحْنَا إِلَيْهِ عَرَفَ ذَلِكَ فِيْنَا فَقَالَ مَا شَأْنُكُمْ قُلْنَا يَا رَسُولَ اللَّهِ ذَكَرْتَ الدَّجَالَ الْغَدَاةَ فَخَفْضْتَ فِيْهِ وَرَفَعْتَ حَتَّى ظَنَنَّاهُ فِي طَائِفَةِ النَّخْلِ فَقَالَ غَيْرُ الدجال أخوقني عَلَيْكُمْ إِن يُخْرُجُ وأنا فيكم فأنَا حَجِيجُهُ دُونَكُمْ وَإِنْ يُخْرُجُ ولستُ فِيكُمْ فَامْرُؤٌ حَجِيجُ نَفْسِهِ وَاللهُ خَلِيفَتِي عَلَى كُلِّ مُسْلِمٍ إِنَّهُ شَابٌ قَطط عيْنُهُ طَافِيَةٌ كَانَي أَشَبِّهُهُ بِعَبْدِ الْعُزَّى بْنِ قَطَنٍ فَمَنْ أَدْرَكَهُ مِنْكُمْ فَلْيَقْرَأُ عَلَيْهِ فواتح سُورَةِ الْكَهْفِ إِنَّهُ خَارِج خَلَةَ بَيْنَ الشَّامِ وَالْعِرَاقِ فَعَاثَ يَمِينًا وَعَاتَ شمالاً يَا عِبَادَ اللهِ فَاثْبُتُوا قُلْنَا يَا رَسُولَ اللَّهِ وَمَا لَبْتُهُ فِي الْأَرْضِ قَالَ أَرْبَعُونَ يَوْمًا يَوْمَ كَسَنَةٍ وَيَوْمَ كَشَهْرٍ وَيَوْمَ كُجُمُعَةٍ وَسَائِرَةُ أَيَّامِهِ كَأَيَّامِكُمْ قُلْنَا يَا رَسُولَ اللهِ فَذَلِكَ الْيَوْمُ الَّذِي كَسَنَةٍ أَتَكْفِيْنَا فِيهِ صَلَاةُ يَوْمٍ قَالَ لَا أَقْدُرُوا لَهُ قَدْرَهُ قُلْنَا يَا رَسُولَ اللَّهِ وَمَا إِسْرَاعُهُ فِي الْأَرْضِ قَالَ كَالْغَيْثِ اسْتَدْبَرَتْهُ الرِّبْحُ فَيَأْتِي عَلَى
الْقَوْمِ فَيَدْعُوهُمْ فَيُؤْمِنُونَ بِهِ وَيَسْتَجِيبُونَ لَهُ فَيَأْمُرُ السَّمَاءَ فَتُمْطِرُ وَالْأَرْضَ فتنبت فَتَرُوح عَلَيْهِمْ سَارِحَتُهُمْ أَطْوَلَ مَا كَانَتْ ذُرِّى وَأَسْبَغَهُ ضُرُوعًا وَآمَدَهُ خواصِرَ ثُمَّ يَأْتِي الْقَوْمَ فَيَدْعُوهُمْ فَيَرُدُّونَ عَلَيْهِ قَوْلَهُ فَيَنْصَرِفُ عَنْهُمْ فَيَصْبِحُونَ ممحلين ليس بايديهم شي من أموالهم ويمر بالخربَةِ فَيَقُولُ لَهَا أَخْرَجِي كُنُوزَكَ فَتَتْبَعُهُ كُنُوزُهَا كَيْعَاسِيب النحل ثُمَّ يَدْعُو رَجُلاً مُمتَلنَا شَبَابًا فَيَضْرِبُهُ بالسيف فَيَقْطعه جزلتين رَمْيَةَ الْغَرَضِ ثُمَّ يَدْعُوهُ فَيَقْبِلُ وَيَتَهَلَّلُ وَجْهُهُ يَضْحَكُ فَبَيْنَمَا هُوَ كَذلِكَ إِذْ بَعَثَ اللَّهُ تَعَالَى الْمَسِيحَ ابْنَ مَرْيَمَ عَلَيْهِ السَّلَامُ فَيَنْزِلُ عِنْدَ الْمَنَارَةِ الْبَيْضَاءَ شَرْقِي دِمَشْقَ بَيْنَ مَهْرُودَتين واضعًا كَفَّيْهِ عَلَى أَجْنِحَة مَلَكَيْنَ إِذَا طأطأ رَأْسَهُ قَطَرَ وَإِذَا رَفَعَهُ تَحَدِّرَ مِنْهُ جُمَانٌ كَاللُّؤْلُةِ فَلَا يَحِلُّ لِكَافِرٍ يَجِدُ رِيحَ نَفْسِهِ الأَمَاتَ وَنَفَسُهُ يَنْتَهِي إِلى حَيْثُ يَنتَهى طَرْفُهُ فَيَطْلُبُهُ حَتَّى يُدْرِكَهُ بِبَابِ لدٍ فَيَقْتُلُهُ ثُمَّ يَأْتِي عِيسَى عَلَيْهِ السَّلام قَوْما قَدْ عَصَمَهُمُ اللَّهُ مِنْهُ فَيَمْسَحُ عَنْ وُجُوهِهِمْ وَيُحَدِّثُهُمْ بِدَرَجَاتِهِمْ فِي الْجَنَّةِ فَبَيْنَمَا هُوَ كَذَلِكَ إِذْ أَوْحَى اللَّهُ تَعَالَى إلى عيسى عَلَيْهِ السَّلامُ إِنِّي قَدْ أَخْرَجْتُ عِباداً لِي لا يَدَانِ لِأَحَدٍ بِقِتَالِهِمْ فَحَرِّزْ عبادِي إِلَى الطُّورِ. وَيَبْعَثُ اللهُ يَأْجُوجَ وَمَأْجُوجَ وَهُمْ مِنْ كُلِّ حَدَبٍ يُنْسِلُونَ فَيَمُرُ أوائلهم على بحيرة طبرية فيشربون ما فيها ويمرُ آخِرُهُمْ فَيَقُولُونَ لَقَدْ كَانَ بِهذه مرة مَاءً وَيُحْصَرُ نَبِيُّ اللَّهِ عِبْسَى عَلَيْهِ السَّلَامُ وَأَصْحَابُهُ حَتَّى يَكُوْنَ رَأْسُ النَّوْرِ لأحدهمْ خَيْرًا مِنْ مِائَةِ دِينَارٍ لِأَحَدِكُمُ الْيَوْمَ فَيَرْغَبُ نَبِيُّ اللَّهِ عِيسَى عَلَيْهِ السلام وأَصْحَابُهُ إِلَى اللهِ تَعَالَى فَيُرْسِلُ اللهُ تَعَالَى عَلَيْهِمُ النَّغَفَ فِي رِقَابِهِمُ فَيُصْبِحُونَ فَرْسَى كَمَوْتِ نَفْسٍ وَاحِدَةٍ ثُمَّ يَهْبِطُ نَبِيُّ اللَّهِ عِيْسَى عَلَيْهِ السَّلَامُ واصْحَابُهُ إِلَى الْأَرْضِ فَلا يَجِدُونَ فِي الْأَرْضِ مَوْضِعَ شَيْرٍ إِلَّا مَلَاهُ زَهَمُهُمْ وَنَتَنُهُمْ
فَيَرْغَبُ نَبِيُّ اللهِ عِيسَى عَلَيْهِ السَّلامُ وَأَصْحَابُهُ إِلَى اللَّهِ تَعَالَى فَيُرْسِلُ اللَّهُ تعالى طيراً كَاعْنَاقِ الْبُخْتِ فَتَحْمِلُهُمْ فَتَطْرَحُهُمْ حَيْثُ شَاءَ اللَّهُ ثُمَّ يُرْسِلُ اللَّهُ عزَّ وَجَلَّ مطراً لا يُكن مِنْهُ بَيْتُ مَدَرٍ ولا وَبَر فَيَغْسِلُ الْأَرْضَ حَتَّى يَتْرُكَهَا كالزلقة ثُمَّ يُقَالُ لِلْأَرْضِ انبتي ثَمَرَتَكَ وَرَدَى بَرَكَتَكَ فَيَوْمَئِذٍ تَأْكُلُ الْعِصَابَةُ مِنَ الرمانة ويستظلون بتحفها ويُبارك في الرَّسُلِ حَتَّى أَنَّ التَّقْحَةَ مِنَ الابل لتكفي الْقِتَامَ مِنَ النَّاسِ وَاللفحة مِنَ الْبَقَرِ لتَكْفِي الْقَبِيلَةَ مِنَ النَّاسِ وَاللفحة مِنَ الغَنَمِ لتَكْفِي الْفَخِذُ مِنَ النَّاسِ فَبَيْنَمَاهُمْ كَذَلِكَ إِذْ بَعَثَ اللَّهُ تَعَالَى رِبْحًا طيبة فَتَاخُذُهُمْ تَحْتَ اباطهم فَتَقْبِضُ رُوحَ كُلِّ مُؤْمِنٍ وَكُلِّ مُسْلِمٍ ويَبْقَى شرار النَّاسِ يَتَهَا رَجُونَ فِيهَا تَهَارُجَ الْحُمْرِ فَعَلَيْهِمْ تَقُومُ السَّاعَةُ . رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1808. Narrato da Nawwās ibn Samʿān (che Allah si compiaccia di lui). Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) parlò del Dajjāl. A volte ne parlava a bassa voce e altre volte a voce alta, tanto che ci sembrò che il Dajjāl fosse nascosto da qualche parte in quel palmeto. Quando ci allontanammo da lui, comprese il nostro stato e domandò: «Che cosa vi è successo?». Rispondemmo: «O Messaggero di Allah, questa mattina hai parlato del Dajjāl; a volte ne hai parlato a bassa voce e altre volte a voce alta. Per questo abbiamo pensato che egli fosse nascosto da qualche parte in quel palmeto». Egli disse: «Non temo molto, per voi, la tentazione del Dajjāl. Se egli comparisse mentre sono ancora tra voi, lo affronterei io stesso al vostro posto. Ma se comparisse dopo la mia scomparsa, ogni uomo dovrà affrontarlo personalmente. Allah è il Protettore di ogni musulmano dopo la mia scomparsa. Il Dajjāl è un giovane dai capelli corti e ricci e dagli occhi sporgenti. Mi sembra simile ad ʿAbd al-ʿUzzā ibn Qaṭān. Chiunque di voi lo incontrerà reciti contro di lui i primi versetti della Sūra al-Kahf. Il Dajjāl comparirà su una strada tra la Siria e Yāfā e diffonderà uccisioni, distruzione e sedizione alla sua destra e alla sua sinistra. O servi di Allah, rimanete saldi e fermi». Domandammo: «O Messaggero di Allah, quanto tempo rimarrà sulla terra?». Egli rispose: «Quaranta giorni: un giorno sarà come un anno, un giorno come un mese, un giorno come una settimana e gli altri giorni saranno lunghi come i vostri giorni ordinari». Domandammo: «O Messaggero di Allah, nel giorno lungo quanto un anno ci basterà compiere la preghiera di un solo giorno?». Egli rispose: «No, dovrete stabilire gli orari delle preghiere facendo una stima». Domandammo: «O Messaggero di Allah, con quale velocità si muoverà il Dajjāl sulla terra?». Egli rispose: «Con la velocità di una nube sospinta dal vento». Egli si recherà presso un popolo e lo inviterà a seguirlo. Essi crederanno in lui e obbediranno ai suoi ordini. Quando ordinerà al cielo di far cadere la pioggia, esso farà piovere su di loro; e quando ordinerà alla terra di produrre la vegetazione, essa farà crescere le piante. Alla sera, i loro animali domestici torneranno alle loro abitazioni con gobbe più alte di prima, mammelle più lunghe e corpi più gonfi. Poi si recherà presso un altro popolo e lo inviterà a seguirlo. Essi rifiuteranno il suo invito, e il Dajjāl si allontanerà da loro. Poco dopo saranno colpiti da carestia e siccità e non resterà loro alcuna ricchezza. Passando per una zona devastata, il Dajjāl le dirà: «Fa’ uscire i tuoi tesori minerari!». Subito i tesori della zona lo seguiranno come uno sciame di api. Poi chiamerà un giovane adulto, che lo respingerà. Il Dajjāl lo colpirà con la spada e lo dividerà in due. Quindi porrà le due parti separatamente, a una distanza pari a quella tra due estremità di una freccia. Poi lo chiamerà, ed entrambe le parti gli si ricomporranno. A quel punto il suo volto sarà radioso e sorridente.
Nel frattempo, Allah l’Altissimo invierà al Messia, figlio di Maryam, la pace su di lui. Egli scenderà presso la parte orientale di Damasco, sopra un minareto bianco, indossando una veste di colore giallo chiaro, appoggiato sulle ali di due angeli. Quando abbasserà il capo, sembrerà che dalla sua testa stillino gocce d’acqua simili a perle; e quando lo solleverà, sembrerà ancora che dalla sua testa cadano gocce come grani di perla. Ogni miscredente sul cui corpo giungerà il suo respiro morirà. Il suo respiro giungerà fin dove arriverà il suo sguardo. Egli inseguirà il Dajjāl e lo ucciderà nel luogo chiamato Ludd. Poi Gesù, la pace su di lui, si recherà presso quelle persone che Allah avrà protetto dalla sedizione del Dajjāl. Egli rimuoverà la tristezza dai loro volti e descriverà loro il rango che avranno in Paradiso. [Nota: la località di Ludd (Lydda) si trova in Palestina, a sei miglia da Tel Aviv, capitale dello Stato d’Israele, fondato illegalmente in Palestina. Gli ebrei vi hanno costruito un grande aeroporto internazionale.]
Nel frattempo, Allah invierà a Gesù, la pace su di lui, questo ordine: «Ho fatto comparire un popolo contro il quale nessuno avrà la forza di combattere con le armi. Porta i Miei servi sul monte Ṭūr». Poi Allah farà comparire il popolo di Gog e Magog. Essi usciranno rapidamente da ogni altura. Quando le loro avanguardie passeranno dal lago di Tiberiade, berranno tutta l’acqua del lago. Anche le loro retroguardie passeranno da quella zona e diranno: «Qui un tempo c’era dell’acqua». Il profeta di Allah, Gesù, la pace su di lui, e i suoi compagni saranno allora assediati. In quel momento, per loro, una testa di vacca sarà tanto preziosa quanto per voi oggi lo sono cento dinar. Gesù, la pace su di lui, e i suoi compagni supplicheranno Allah con fervore. Allah l’Altissimo farà nascere nel collo di ciascuno di loro, cioè di Gog e Magog, una sorta di verme; così moriranno tutti insieme.
In seguito, il profeta di Allah, Gesù, che Allah gli conceda la pace, e i suoi compagni scenderanno dalla montagna verso gli insediamenti. Tuttavia, non troveranno sulla terra nemmeno un centimetro libero dai cadaveri e dal fetore di Gog e Magog. Dopodiché, quando il profeta di Allah, Gesù, la pace su di lui, e i suoi compagni supplicheranno Allah con fervore, Allah l’Altissimo invierà degli uccelli simili alle gobbe dei cammelli Bukhti. Questi uccelli solleveranno i cadaveri e li depositeranno nel luogo che Allah ordinerà loro. In seguito, Allah, il Glorioso e l’Onnipotente, farà scendere una pioggia che laverà ogni luogo, sia esso di terra o di sabbia, rendendolo pulito come uno specchio.
In seguito sarà detto alla terra: «Produci i tuoi frutti e restituisci la tua benedizione» (allora appariranno benedizione, bontà e abbondanza). Un intero gruppo sarà saziato mangiando un solo melograno, e la buccia del melograno sarà così grande che potranno ripararsi alla sua ombra. Anche il bestiame sarà così benedetto che il latte di una sola cammella sarà sufficiente per un gruppo numeroso, il latte di una vacca sarà sufficiente per una tribù e una capra da latte sarà sufficiente per una famiglia. In quel periodo Allah l’Altissimo farà soffiare una brezza pura. Questa brezza passerà sotto le loro ascelle. Di conseguenza moriranno tutti i credenti e i musulmani. Rimarranno in vita soltanto i malvagi. Essi praticheranno pubblicamente rapporti sessuali come gli asini. Ed è su costoro che si abbatterà l’Ora. L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
۱۸۰۹ – وَعَنْ رِبْعِيِّ بْنِ حِراسٌ قَالَ انْطَلَقْتُ مَعَ أَبِي مَسْعُودٍ الْأَنْصَارِي إِلَى حديقة بْنِ الْيَمَانِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمْ فَقَالَ لَهُ أَبُو مَسْعُودٍ حَدِثْنِي مَا سَمِعْتَ مِنْ رسول الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي الدَّجال قَالَ إِنَّ الدِّجَالَ يَخْرُجُ وَإِنْ مَعَهُ مَاءً وتاراً فأما الذي بَرَاهُ النَّاسُ مَاءً فَتَارٌ تُحْرِقُ وَأَمَّا الَّذِي يَرَاهُ النَّاسُ نَارًا فَمَاءٌ بَارِدٌ عَذَبٌ فَمَنْ أَدْرَكَهُ مِنْكُمْ فَلْيَقَعُ فِي الَّذِي يَرَاهُ نَارًا فَإِنَّهُ مَاءً عَذَبٌ طَيِّبٌ فَقَالَ أَبو مَسْعُودٍ وَأَنَا قَدْ سَمِعْتُهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ
1809. È narrato da Ribʿī ibn Hirāsh (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: «Andai da Hudhayfa ibn al-Yamān (che Allah si compiaccia di lui) insieme ad Abū Masʿūd al-Anṣārī (che Allah si compiaccia di lui). Abū Masʿūd gli disse: “Raccontami ciò che hai udito dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, riguardo al Dajjāl”. Egli disse: “Il Dajjāl apparirà e avrà con sé acqua e fuoco. Tuttavia, ciò che la gente vedrà come acqua sarà in realtà fuoco ardente, mentre ciò che vedrà come fuoco sarà in realtà acqua fresca e potabile. Chiunque tra voi avrà la possibilità di incontrarlo, si diriga verso ciò che gli sembrerà fuoco, poiché in realtà sarà acqua potabile”. Dopo aver udito questo hadith, Abū Masʿūd (che Allah si compiaccia di lui) disse: “Anch’io ho udito il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire la stessa cosa”. L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۱۸۱۰ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ عَمْرُو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ الله صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَخْرُجُ الرِّجالُ فِي أُمَّتِي فَيَمْكُتُ أَرْبَعِينَ لَا أَدْرِي ارْبَعِينَ يَوْمًا أَوْ أَرْبَعِينَ شَهْرًا أَوْ أَرْبَعِينَ عَامًا فَيَبْعَثُ اللَّهُ تَعَالَى عِيسَى ابْنَ مَرْيَمَ عليه السلام فَيَطْلُبُهُ فَيُهْلِكُهُ ثُمَّ يَمْكُتُ النَّاسُ سَبْعَ سِنِينَ لَيْسَ بَيْنَ اثْنَيْنِ عَدَاوَةٌ ثُمَّ يُرْسِلُ اللهُ عَزَّ وَجَلَّ رِيحًا بَارِدَةً مِنْ قِبَلِ الشَّامِ فَلَا يَبْقَى عَلَى وَجْهِ الْأَرْضِ أحد في قلبه مثقال ذرة مِنْ خَيْرٍ أَوْ إِيْمَانِ الأَقَبَضَتْهُ حَتَّى لَوْ أَنْ أَحَدَكُمْ دَخَلَ في كبد جبل الدخلتُهُ عَلَيْهِ حَتَّى تَقبضه. فيبقى شرار النَّاسِ فِي خِفْه الطير وأحلام السباع لا يَعْرِفُونَ مَعْرُوفًا وَلَا يُنْكِرُونَ مُنكَرًا فَيَتَمَثْلُ لَهُمُ الشَّيْطَانُ فَيَقُولُ إِلا تَسْتَجِيبُونَ؟ فَيَقُولُونَ فَمَا تَأْمُرُنَا فَيَأْمُرُهُمْ بِعِبَادَةِ الْأَوْثَانِ وَهُمْ فِي ذلك دار رِزْقُهُمْ حَسَنٌ عَيْشُهُمْ ثُمَّ يُنْفَخُ فِي الصُّورِ فَلَا يَسْمَعُهُ أَحَدٌ إِلَّا أَصْغَى لينا وَرَفَعَ لِيْتًا وَأَوَّل مَنْ يُسْمَعُهُ رَجُلٌ يَلُوطُ حَوْضَ ابْلَهِ فَيُصْعَقُ وَيُصْعَقُ النَّاسُ ثُمَّ يُرْسِلُ اللهُ أَوْ قَالَ يُنْزِلُ اللهُ مَطَراً كَأَنَّهُ الطَّل أو الظلُّ فَتَنْبُتُ مِنْهُ أَجْسَادُالنَّاسِ ثُمَّ يُنْفَخُ فِيهِ أُخْرَى فَإِذَا هُمْ قِيَامٌ يَنظُرُونَ ثُمَّ يُقَالُ يَا أَيُّهَا النَّاسُ هَلْمٌ إِلَى رَبِّكُمْ وَقِفُوْهُمْ إِنَّهُمْ مَسْؤُولُوْنَ ثُمَّ يُقَالُ أَخْرِجُوا بَعْثَ النَّارِ فَيُقَالُ مِنْ كَمْ فَيُقَالُ من كل الف تشع مائة وتسعة وتسعينَ فَذلِكَ يَوْمَ يُجْعَلُ الْوِلْدَانَ شَيْئًا وَذَلِكَ يَوْمَ يُكشفُ عَنْ سَاقٍ رَوَاهُ مُسْلِمٌ اللَّيْتُ صَفْحَةُ الْعُنُقِ وَمَعْنَاهُ يَضَعُ صَفْحَة عنقه ويرفع صفحته الأخرى.
1810. È narrato da ʿAbdullāh ibn ʿAmr ibn al-ʿĀṣ (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Il Dajjāl apparirà tra la mia comunità e rimarrà per quaranta». Il narratore disse: «Non ricordo se il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) abbia detto quaranta giorni, quaranta mesi o quaranta anni». Poi Allah l’Altissimo invierà ʿĪsā ibn Maryam (che la pace sia su di lui). Egli cercherà il Dajjāl, lo troverà e lo ucciderà. In seguito, la gente vivrà per sette anni senza che vi sia alcuna inimicizia nemmeno tra due persone. Allah, il Maestoso e l’Onnipotente, farà soffiare un vento freddo dalla direzione della Siria. Non resterà sulla faccia della terra alcuna persona che possieda anche solo una minima inclinazione al bene o la fede; piuttosto, quel vento prenderà le anime di tutte queste persone. Anche se qualcuno si rifugiasse in una caverna di montagna, il vento vi entrerebbe e gli prenderebbe l’anima. Dopo di ciò sopravvivranno soltanto i malvagi. Saranno come gli uccelli nelle passioni sessuali e nei cattivi desideri, e come le belve nella reciproca sopraffazione. Non conosceranno alcuna buona azione e non si asterranno da alcuna azione malvagia. Allora Satana apparirà loro sotto forma umana e dirà: “Non risponderete forse al mio appello?”. Essi diranno: “Che cosa ci ordini di fare?”. Egli ordinerà loro di adorare gli idoli. Mentre praticheranno l’idolatria, il loro sostentamento sarà abbondante e vivranno una vita prospera, piacevole e colma di divertimenti. Poi si soffierà nella Tromba. Chi ne udirà il suono piegherà il collo verso di esso e lo solleverà. Il primo uomo a udirlo starà pulendo la vasca dell’acqua del suo cammello; cadrà privo di sensi e anche coloro che gli staranno intorno cadranno privi di sensi. Poi Allah farà scendere una pioggia simile a gocce di rugiada; oppure, disse, farà scendere una pioggia torrenziale. Grazie a essa si formeranno i corpi degli uomini. Poi si soffierà nella Tromba una seconda volta, ed ecco che tutti saranno in piedi e guarderanno intorno. Sarà detto: “O uomini, venite dal vostro Signore!”. Poi sarà ordinato: “Fateli stare in piedi, poiché saranno interrogati minuziosamente”. Quindi sarà detto: “Tirate fuori da costoro la schiera destinata all’Inferno”. Sarà chiesto: “Quanti sono?”. Si risponderà: “Novecentonovantanove su ogni mille”. Questo è il Giorno in cui il giovane diventerà vecchio e il Giorno in cui ogni cosa sarà resa manifesta.
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
۱۸۱۱ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ليس من بلد الأسيطوه الدجال الأمكة والمدينة وليس نَقْبٌ مِنْ أَنْقابها الا عَلَيْهِ الْمَلَائِكَةُ صَاحِينَ تَحْرُسُهُمَا فَيَنْزِلُ بِالسَّبَخَةِ فَتَرْجُفُ الْمَدِينَةُ ثَلَاثَ رَجَفَاتٍ يُخْرِجُ اللَّهُ مِنْهَا كُلَّ كَافِرٍ وَمُنَافِقِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1811. È narrato da Anas (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Non vi sarà alcuna città che il Dajjāl non calpesterà, ad eccezione della Mecca e di Medina. Su ciascuna delle vie d’accesso di queste due città sacre vi saranno angeli schierati a sorvegliarle. Quando il Dajjāl giungerà nel luogo chiamato al-Sabkha, Medina sarà scossa da tre terremoti. Così Allah farà uscire da Medina ogni miscredente e ipocrita».
Questo hadith è stato trasmesso dall’Imam Muslim.
۱۸۱۲ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يَتْبَعُ الدَّجَالَ مِنْ يَهُودِ أَصْبَهَانَ سَبْعُونَ الْفًا عَلَيْهِمُ الطَّبَالِسَةُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1812. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Settantamila ebrei di Isfahan, avvolti in mantelli verdi, si uniranno al Dajjāl».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
۱۸۱۳ – وَعَنْ أَمْ شَرِيكٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّهَا سَمِعَتِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ لِيَنْفِرَنَّ النَّاسُ مِنَ الدَّجال فِي الْجِبَالِ رَوَاهُ مُسْلِم.
1813. Umm Sharīk (che Allah sia soddisfatto di lei) narrò. Ella udì il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Per timore del Dajjāl, la gente fuggirà certamente sulle montagne».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٨١٤ – وَعَنْ عِمْرَانَ بْنِ حُصَيْنٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّىاللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَا بَيْنَ خَلْقِ أَدَمَ إِلَى قِيَامِ السَّاعَةِ أَمْر أَكْبَرُ مِنَ الدَّجَّالِ روَاهُ مُسْلِمٌ
1814. ʿImrān ibn Husayn (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: «Ho udito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: “Dal momento della creazione di Adamo fino all’Ora, non vi sarà prova più grave della corruzione del Dajjāl”».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
۱۸۱۵ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يَخْرُجُ الرِّجالُ فَيَتَوَجَّهُ قِبْلَهُ رَجُلٌ مِّنَ الْمُؤْمِنِينَ فَيَتَلَقَّاهُ الْمَسَالِحُ مسالح الدجالِ فَيَقُولُونَ لَهُ إِلَى ابْنَ تَعْمِدُ فَيَقُولُ أَعْمِدُ إِلَى هَذَا الَّذِي خَرَجَ فَيَقُولُونَ لَهُ أَوَمَا تُؤْمِنُ بِرِينَا فَيَقُولُ مَا بِرَبِّنَا خَفَاء فَيَقُولُونَ اقْتُلُوهُ فَيَقُولُ بَعْضُهُمْ لِبَعْض البسَ قَدْ نَهَاكُمْ رَبُّكُمْ أَن تَقْتُلُوا أَحَداً دُونَهُ فَيَنْطَلِقُونَ بِهِ إِلى الدجال فاذا رأهُ الْمُؤْمِنُ قَالَ يَا أَيُّهَا النَّاسُ إِنْ هُذَا الدَّجَّالُ الَّذِي ذَكَرَ رَسُولُ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَيَأْمُرُ الدَّجَّالُ بِهِ فَيُسَبِّحُ فَيَقُولُ خُذُوهُ وَشُجُوهُ فَيُوْسَعُ ظهره وبطنه ضَرْبًا فَيَقُولُ أَوَمَا تُؤْمِنُ بِي فَيَقُولُ أَنْتَ الْمَسِيحُ الْكَذَابُ فَيُؤْمَرُ به فَيُؤْشَرُ بِالْمِنْشَارِ مِنْ مَفْرِقِهِ حَتَّى يُفْرَقَ بَيْنَ رِجْلِيْهِ ثُمَّ يَمْشِي الدَّجَّالُ بَيْنَ الْقِطْعَتَيْنِ ثُمَّ يَقُولُ لَهُ قُمْ فَيَسْتَوى فَائِمًا ثُمَّ يَقُولُ لَهُ تُؤْمِنُ بِي فَيَقُولُ مَا ازددت فيك الأبَصِيرَةً ثُمَّ يَقُولُ يَا أَيُّهَا النَّاسُ إِنَّهُ لَا يَفْعَلُ بَعْدِي بِأَحَدٍ مِّنَ النَّاسِ فَيَأْخُذُهُ الدَّجَّالُ لِيَذْبَحَهُ فَيَجْعَلُ اللهُ مَا بَيْنَ رَقَبَتِهِ إِلَى تَرْقُونِهِ نُحَاسًا فَلَا يَسْتَطِيعُ إِلَيْهِ سَبِيلًا فَيَأْخُذُ بِيَدَيْهِ وَرِجْلَيْهِ فَيَقْذِفُ بِهِ فَيَحْسَبُ النَّاسُ أَنَّمَا قَذَفَهُ إِلى النَّارِ وَإِنَّمَا الْقِي فِي الْجَنَّةِ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ هذَا أَعْظَمُ النَّاسِ شَهَادَةً عِنْدَ رَبِّ الْعَالَمِينَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ وَرَوَى الْبُخَارِيُّ بَعْضَهُ بِمَعْنَاهُ
1815. Abū Saʿīd al-Khudrī (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quando il Dajjāl apparirà, un credente andrà verso di lui. Le guardie del Dajjāl lo incontreranno e gli diranno: “Dove vuoi andare?”. Egli risponderà: “Voglio andare da quest’uomo che è apparso”. Le guardie gli diranno: “Non credi forse nel nostro signore?”. Egli risponderà: “Nel nostro Signore non c’è nulla di nascosto”. Allora diranno: “Uccidetelo”. Ma alcuni di loro diranno agli altri: “Il vostro Signore non vi ha forse proibito di uccidere qualcuno senza il suo permesso?”. Perciò lo condurranno dal Dajjāl.
Quando il credente vedrà il Dajjāl, dirà: “O gente! Questo è proprio il Dajjāl del quale il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ci ha parlato”. Allora, per ordine del Dajjāl, gli verrà separata la testa dal corpo. Gli saranno esposte la pancia e la schiena, e verrà percosso. Il Dajjāl gli dirà: “Non credi forse in me?”. Il credente risponderà: “Tu sei il falso Messia, il Dajjāl”. Quindi, per suo ordine, il credente verrà segato dalla sommità della testa fino allo spazio tra le gambe, venendo diviso in due. Il Dajjāl camminerà avanti e indietro tra le due parti del suo corpo. Poi gli dirà: “Rialzati e torna come prima”. Ed egli si rimetterà in piedi, nuovamente come un uomo completo.
Il Dajjāl gli dirà ancora: “Ora credi in me?”. Il credente risponderà: “Ora ho acquisito, riguardo a te, una conoscenza ancora più diretta”. Poi si rivolgerà alla gente e dirà: “O gente! Dopo di me, egli non potrà fare questo a nessun altro”. Il Dajjāl lo prenderà nuovamente e vorrà ucciderlo, ma Allah rivestirà il suo collo, fino all’osso sotto la gola, di rame; così non troverà alcun modo per ucciderlo. Allora, costretto, lo afferrerà per mani e piedi e lo scaglierà via. La gente penserà che il Dajjāl lo abbia gettato nel Fuoco, ma in realtà egli sarà gettato nel Paradiso». Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quest’uomo sarà, presso Allah, il Signore dei mondi, il martire di grado più elevato tra gli uomini».
Questo hadith è stato narrato dall’imam Muslim. Anche l’imam al-Bukhari ha narrato una parte di esso e altri hadith dal medesimo significato.
١٨١٦ – وَعَنِ الْمُغِيرَةِ بْنِ شُعْبَةَ قَالَ مَا سَأَلَ أَحَدٌ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَنِ الدَّجال اكثر مِمَّا سَأَلْتُهُ وَأَنَّهُ قَالَ لِي مَا يَضُرُّكَ قُلْتُ أَنَّهُمْ يَقُولُونَ إِنَّ اللَّهِ مِنْ ذَلِكَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. مَعَهُ جَبَل خُبْرُ ونَهرَ مَا ، قَالَ هُوَ أَهْوَنُ عَلَى الله من
1816. Mughira ibn Shu’ba (ra) riferì: «Per quanto riguarda il Dajjal, nessuno ha interrogato il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) più di quanto abbia fatto io. Egli mi disse: “Egli non potrà arrecarti alcun danno”. Dissi: “La gente dice che con lui ci saranno una montagna di pane e una sorgente d’acqua”. Egli disse: “Per Allah, questa è una cosa di poco conto”».
L’imam al-Bukhari e l’imam Muslim hanno narrato questo hadith.
۱۸۱۷ – وَعَنْ أَنَسِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ما من نبي إلا وقد أَنْذَرَ أُمَّتَهُ الأعور الكتابَ أَلَا إِنَّهُ أَعْوَرُ وَإِنَّ رَبَّكُمْ عَزَّ وَجَلٌ ليس باعورَ مَكْتُوبَ بَيْنَ عَيْنَيْه ك ف ر متفقٌ عَلَيْهِ.
1817. Anas (ra) riferì: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Ogni profeta ha messo in guardia la propria umma dal bugiardo con un occhio solo (il Dajjal). Attenzione! Egli è monocolo. Il vostro Signore, il Glorioso e l’Onnipotente, non è monocolo. Sulla fronte di quel bugiardo con un occhio solo, il Dajjal, saranno scritte le lettere kaf (K), fa (F) e ra (R) (kafir)».
L’imam al-Bukhari e l’imam Muslim hanno narrato questo hadith.
۱۸۱۸ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِلا أُحَدِّثُكُمْ حَدِيثًا عَنِ الدَّجالِ مَا حَدَّثَ بِهِ نَبِيُّ قَوْمَهُ إِنَّهُ أَعْوَرُ وَأَنَّهُ يَجِيُّ مَعَهُ بِمَثَالِ الْجَنَّةِ وَالنَّارِ فَالَّتِي يَقُولُ إِنَّهَا الْجَنَّةَ هِيَ النَّارُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1818. Abu Hurayra (ra) riferì: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non volete che vi dica a proposito del Dajjal qualcosa che nessun altro profeta abbia detto alla propria umma? Egli sarà monocolo e porterà con sé qualcosa simile all’Inferno e qualcosa simile al Paradiso. Ciò che presenterà come Paradiso sarà in realtà l’Inferno. (Analogamente, l’Inferno che sarà con lui sarà in realtà il Paradiso.)»
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۱۸۱۹ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ذكَرَ الدِّجَالَ بَيْنَ ظَهْرَانِي النَّاسِ فَقَالَ إِنَّ اللَّهَ لَيْسَ بِاعْوَرَ إِلَّا الْمَسِيحَ الدِّجَالَ أَعُورُ العَيْنِ الْيُمْنَى كَانَ عَيْنَهُ عِنَبَةٌ طَافِيَةٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ
1819. Da ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah sia compiaciuto di entrambi) è tramandato che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, parlò del Dajjal davanti alla gente. Disse: «Allah non è monocolo. Invece, il Masih al-Dajjal è cieco dell’occhio destro; il suo occhio sarà come un acino d’uva sporgente». L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۱۸۲۰ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا تَقُومُ السَّاعَةُ حَتَّى يُقَاتِلَ الْمُسْلِمُونَ الْيَهُودَ حَتَّى يَخْتَبِيَ الْيَهُودِي مِنْ وراءِ الْحَجَرِ وَالشَّجَرِ فَيَقُولُ الْحَجَرُ وَالشَّجَرُ يَا مُسْلِمُ هُذَا يَهُودِى خَلْفِي تَعَالَ فَاقْتُلَهُ إِلا الْفَرْقَدَ فَإِنَّهُ مِنْ شَجَرِ الْيَهُود – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1820. Da Abu Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui) è tramandato che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «L’Ora non sopraggiungerà finché i musulmani non combatteranno contro gli ebrei. Alla fine, sconfitti, gli ebrei si nasconderanno dietro le pietre e gli alberi per paura dei musulmani. Ma gli alberi e le pietre diranno: “O musulmano, c’è un ebreo nascosto dietro di me; vieni e uccidilo”. Tuttavia, l’albero chiamato garkad non lo dirà, poiché è l’albero degli ebrei». [Il garkad è una specie di albero spinoso, diffuso nella zona di Bayt al-Maqdis.]
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۱۸۲۱ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَالَّذِي نَفْسِي بِيَدِهِ لَا تَذْهَبُ الدُّنْيَا حَتَّى يَمُرُ الرَّجُلُ بِالْقَبْرِ فَيَتَمَرْغَ عَلَيْهِ وَيَقُولُ يَا لَيْتَنِي مَكَانَ صاحب هذا القَبْرِ وَلَيْسَ بِهِ الدِّينُ مَا بِهِ إِلا الْبَلاءُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1821. Da Abu Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui) è tramandato. Egli disse che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Per Colui nella cui mano è la mia vita! Il mondo non finirà finché un uomo non passerà accanto a una tomba, poi tornerà presso di essa e dirà: “Ahimè, quanto sarebbe meglio per me essere in questa tomba al posto di colui che vi è sepolto!”. In realtà, egli non avrà più nulla della religione dell’Islam; dirà ciò soltanto perché sarà oppresso dalle calamità e dalle afflizioni».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۱۸۲۲ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تَقُوْمُ السَّاعَةُ حَتَّى يحْسِرَ الْفُرَاتُ عَنْ جَبَلٍ مِنْ ذَهَبٍ يُقْتَتَلُ عَلَيْهِ فَيُقْتَلُ مِنْ كُلِّ مِائَةٍ تَسْعَةٌ وتَسْعُونَ فَيَقُولُ كُلُّ رَجُلٍ مِنْهُمْ لَعَلَى أَنْ أَكُونَ أَنَا أَنْجُوا – وَفِي رِوَايَةٍ يُوشِكُ أَنْ بخسرَ الْفُرَاتُ عَنْ كَثرَ مِنْ ذَهَبٍ فَمَنْ حَضَرَهُ فَلَا يَأْخُذْ مِنْهُ شَيْئًا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1822. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «L’Ora non sopraggiungerà finché l’Eufrate non farà apparire una montagna d’oro, per il possesso della quale la gente combatterà; in questa battaglia, su ogni cento persone, novantanove saranno uccise. Ognuno di loro dirà: “Spero di essere io quello che rimarrà in vita”. In un’altra trasmissione si dice: “Presto l’Eufrate farà apparire una miniera d’oro. Chi sarà presente allora non ne prenda nulla”».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۱۸۲۳ – وَعَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ يَشْرَكُونَ الْمَدِينَةَ عَلَى خَيْرٌ مَا كَانَتْ لَا يَغْشَاهَا إِلا الْعَوَافِي يُرِيدُ عَوَافِي السَّبَاعِ والطَّيْرِ وآخرُ مَنْ يَحْشُرُ رَاعِيَانِ مِنْ مُزَيْنَةَ يُرِيدَانِ الْمَدِينَةَ يَنْعِقَانِ بِغَنَمِهِمَا فَيَجِدَانِهَا وحُوشًا حَتَّى إِذَا بَلَغَا ثَنِيَّةَ الْوَدَاعِ خَرَا عَلَى وُجُوهِهِمَا مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1823. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «In prossimità dell’Ora, la gente abbandonerà Medina lasciandola in buone condizioni. Allora a Medina resteranno soltanto animali selvatici feroci e uccelli. Infine, due pastori della tribù di Muzayna verranno con pecore e capre per entrare a Medina. Tuttavia, la troveranno piena di animali selvatici feroci (e torneranno indietro). Quando arriveranno presso la montagna chiamata Sani’at al-Wida, cadranno a faccia in giù e moriranno».
L’Imam al-Bukhari e Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٨٢٤ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدِ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يَكُونُ خَلِيفَةً مِنْ خُلَفَائِكُمْ فِي آخرِ الزَّمَانِ يَحْذُو الْمَالَ وَلَا يَعُدُّهُ رواه مسلم
1824. Narrato da Abū Saʿīd al-Khudrī, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Alla fine dei tempi, uno dei vostri califfi (governanti di uno Stato islamico) sarà al potere. Distribuirà immense ricchezze con entrambe le mani, senza tenerne il conto».
L’Imām Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٨٢٤ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدِ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يَكُونُ خَلِيفَةً مِّن خُلَفَائِكُمْ فِي آخِرِ الزَّمَانِ يَحْذُو الْمَالَ وَلَا بعده – رواه مسلم
1824. Narrato da Abū Saʿīd al-Khudrī, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Alla fine dei tempi, uno dei vostri califfi (governanti di uno Stato islamico) sarà al potere. Distribuirà immense ricchezze con entrambe le mani, senza tenerne il conto».
L’Imām Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٨٢٥ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لِيَأْتِيَنَّ عَلَى النَّاسِ زَمَانٌ يَطُوفُ الرَّجُلُ فيهِ بِالصَّدَقَة مِنَ الذَّهَبِ فَلا يَجِدُ أَحَدًا يَأْخُذَهَا مِنْهُ وَيُرَى الرَّجُلُ الْوَاحِدُ يَتْبَعُهُ أَرْبَعُوْنَ امْرَأَةً يَأْذَنَ بِهِ مِنْ قِلَّةِ الرِّجَالِ وَكَثَرَةِ النِّسَاءِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1825. Narrato da Abū Mūsā al-Ashʿarī, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Verrà nella storia dell’umanità un’epoca in cui un uomo girerà portando la zakāt del suo oro, ma non troverà nessuno disposto ad accettarla. In quel tempo, a causa della scarsità degli uomini e della maggioranza delle donne, si vedrà un solo uomo seguito da quaranta donne per avere rapporti sessuali con lui».
L’Imām Muslim ha trasmesso questo hadith.
اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ عنْهُ عَنِ النبي صلى الله ١٨٢٦ – وَعَن أبي هريرة رضى ا اشْتَرى رَجُلٌ مِّنْ رَجُلٍ عَقَارًا فَوَجَدَ الَّذِي اشْتَرَى الْعَقَارَ فِي عَقَارِهِ جَرَةٌ فِيهَا ذَهَبٌ فَقَالَ لَهُ الَّذِي اشْتَرَى الْعَقَارَ خُذْ ذَهَبَكَ إِنَّمَا اشْتَرَيْتُ مِنْكَ الْأَرْضِ ولم أشتر الذهَبَ وَقَالَ الَّذِي لَهُ الْأَرْضُ إِنَّمَا بعتُكَ الْأَرْضَ وَمَا فِيهَا فَتَحَاكَمَاإلى رَجُلٍ فَقَالَ الَّذِي تَحَاكَمَا إِلَيْهِ الكُما ولد قَالَ أَحَدُهُمَا لِي غُلَامٌ وَقَالَ الْآخَرُ لي جَارِيَةٌ قَالَ انْكِحَ الْغُلَامَ الْجَارِيَةَ وَأَنْفِقُوا عَلَى أَنْفُسِهِمَا مِنْهُ وَتَصَدِّقًا -متفق عليه.
1826. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) ha riferito. Il Profeta — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: un uomo acquistò un terreno da un altro uomo. L’acquirente trovò nel terreno una giara piena d’oro. Disse al venditore: “Riprenditi la tua giara, perché ho acquistato da te soltanto il terreno, non l’oro”. Il venditore disse: “Io ti ho venduto il terreno e tutto ciò che contiene”. Allora entrambi si recarono da una terza persona affinché dirimesse la controversia. Il conciliatore chiese a entrambi: “Avete figli?”. Uno rispose: “Ho un figlio”, e l’altro disse: “Ho una figlia”. Il conciliatore disse: “Fate sposare il figlio con la figlia, spendete questo patrimonio per entrambi e datene in elemosina”.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
۱۸۲۷ – وَعَنْهُ أَنَّهُ سَمِعَ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ كَانَتْ امْرَأَتَانِ مَعَهُمَا ابْنَاهُمَا جَاءَ الذِّنْبُ فَذَهَبَ بِابْنِ إِحْدَاهُمَا فَقَالَتْ لِصَاحِبَتِهَا إِنَّمَا ذَهَبَ بابنك وقالت الأخرى إِنَّمَا ذَهَبَ بابنك فَتَحَاكَمَا إِلى دَاوُدَ عَلَيْهِ السَّلامُ فَقَضَى به الكبرى فَخَرَجَنَا عَلَى سُلَيْمَانَ بْنِ دَاوُدَ عَلَيْهِ السَّلَامُ فَأَخْبَرَنَاهُ فَقَالَ ائْتُونِي بالسكين اشقهُ بَيْنَهُما فقالت الصغرى لا تَفْعَلُ رَحِمَكَ اللَّهُ هُوَ ابْنُهَا فَقَضَى بِهِ للصغرى – متفق عليه.
1827. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) ha riferito. Ha udito il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — dire: in passato, due donne avevano ciascuna un figlio. Un lupo giunse e portò via il figlio di una di loro. Colei a cui era stato portato via il figlio disse all’altra donna: “È tuo figlio quello che il lupo ha portato via”. L’altra rispose: “Al contrario, è tuo figlio quello che il lupo ha portato via”. Entrambe si recarono da Davide — che la pace sia su di lui — affinché dirimesse la controversia. Egli decretò in favore della donna più anziana. Poi, mentre entrambe uscivano da lì e passavano da Salomone, figlio di Davide — che la pace sia su di lui — gli raccontarono l’accaduto. Egli disse ai suoi compagni: “Portatemi un coltello; dividerò questo bambino in due e ne darò una parte a ciascuna”. Quando udì ciò, la donna più giovane disse: “Che Allah abbia misericordia di voi, non fatelo! Il bambino è suo”. La donna più anziana rimase in silenzio. Perciò egli decretò in favore della donna più giovane.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
۱۸۲۸ – وَعَنْ مِرْدَاسِ الْأَسْلَمِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَذْهَبُ الصَّالِحُونَ الأول فالأول وتبقى حثالة كحالة الشعير أو التمر لا يبَالِيْهِمُ اللهُ بَالَهُ. رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
1828. Midras al-Aslami (che Allah sia soddisfatto di lui) ha riferito. Il Profeta — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: i pii continueranno a morire uno dopo l’altro, e resteranno persone spregevoli e incapaci, simili alla pula d’orzo o alla buccia dei datteri. Allah non si curerà affatto di loro.
L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.
۱۸۲۹ – وَعَنْ رِفَاعَةَ بْنِ رَافِع الزرقي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ جَاءَ جِبْرِيلُ إلى النبي صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَا تَعُدُّونَ أَهْلَ بَدْرٍ فِيكُمْ قَالَ مِنْ افْضَلِ الْمُسْلِمِينَ أَوْ كَلِمَةً نَحْرُهَا قَالَ وَكَذلِكَ مَنْ شَهِدَ بَدْرًا مِّنَ الْمَلَائِكَةِ رواه البخاري.
1829. È narrato da Rifāʿa ibn Rāfiʿ az-Zuraqī, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: Gabriele, che Allah gli conceda la pace, venne dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e disse: «Qual è, secondo voi, il rango di coloro che parteciparono alla battaglia di Badr?». Egli rispose: «Sono i migliori tra i musulmani», oppure disse qualcosa di analogo. Gabriele disse: «Allo stesso modo, anche il rango degli angeli che parteciparono alla battaglia di Badr è superiore a quello di tutti gli altri angeli».
L’Imam al-Bukhārī ha narrato questo hadith.
۱۸۳۰ – وَعَن ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وسلم إذا أنزلَ اللهُ تَعَالَى بِقَوْمٍ عَذَابًا أَصَابَ الْعَذَابُ مَنْ كَانَ فِيهِمْ ثُمَّ يُعِثُوا عَلَى أَعْمَالِهِمْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1830. È narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar, che Allah sia soddisfatto di entrambi. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Quando Allah l’Altissimo fa scendere un castigo su una popolazione, ogni suo membro viene colpito da quel castigo. Nel Giorno della Resurrezione, queste persone saranno risuscitate insieme alle loro azioni».
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
۱۸۳۱ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ جِذْعُ يَقُومُ إِلَيْهِ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَعْنِي فِي الْخُطْبَةِ فَلَمَّا وُضِعَ الْمِنْبَرُ سَمِعْنَا لِلْجِذْعِ مِثْلَ صَوْتِ العشارِ حَتَّى نَزَلَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَوَضَعَ يَدَهُ عَلَيْهِ فَسَكَنَ، وَفِي رواية فَلَمَّا كَانَ يَوْمُ الْجُمُعَةِ قَعَدَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَى الْمِنْبَرِ فَصَاحَتِ النَّخْلَةُ الَّتِي كَانَ يَخْطُبُ عِنْدَهَا حَتَّى كَادَتْ أَنْ تَنْشَقُ وَفِي رِوَايَةٍ فَصَاحَتْ صَبَاحَ الصَّبِيِّ فَنَزَلَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حَتَّى أَخَذَهَا فَضَمِّهَا اليه فَجَعَلَتْ تَن أنين الصبي الذي يُسكتُ حَتَّى اسْتَقَرْتُ قَالَ بَكَتْ عَلَى مَا كانتْ تَسْمَعُ مِنَ الذِّكْرِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
1831. È narrato da Jābir, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: nella Moschea del Profeta vi era un tronco di palma. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, vi si appoggiava stando in piedi per pronunciare il sermone del venerdì. Quando fu collocato il minbar, udimmo provenire da quel tronco un suono doloroso, simile al lamento di una cammella gravida. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, scese dal minbar e, ponendovi la mano, fece cessare il suo lamento. In un’altra narrazione si dice: quando giunse il venerdì, il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, salì sul minbar per pronunciare il sermone del venerdì. Allora il tronco di palma cominciò a urlare, al punto che quasi si spaccò. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, pronunciava il sermone stando accanto a quel tronco. In un’altra narrazione si dice: esso si mise a piangere e a gridare come un bambino piccolo. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, scese dal minbar e lo abbracciò. Esso ricominciò a piangere come quei bambini che vengono calmati e fatti smettere di piangere. Infine, quando il suo pianto cessò, il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «L’albero piangeva perché era stato privato del sermone che era solito ascoltare».
L’Imam al-Bukhari ha riferito questo hadith.
۱۸۳۲ – وَعَنْ أَبِي ثَعْلَبَةَ الْخُشَنِي جُرْثُومِ بْنِ نَاشِرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنْ رَسُولِ الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ اللهَ تَعَالَى فَرَضَ فَرَائِضَ فَلَا تُضَبِّعُوهَا وَحَدٌ حُدُوداً فَلَا تَعْتَدُوهَا وَحَرَّمَ أَشْيَاء فَلا تَنْتَهكُوهَا وَسَكَتَ عَنْ أَشْيَاءَ رَحْمَةً لَكُمْ غَيْرَ نِسْيَانِ فَلَا تَبْحَثُوا عَنْهَا حَدِيثٌ حَسَنٌ رَوَاهُ الدَّارُ قَطْنِي وَغَيْرُهُ.
1832. È riferito da Abu Thaʿlaba al-Khushani, Jurthum ibn Nashir (che Allah sia compiaciuto di lui). Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Allah l’Altissimo vi ha prescritto alcuni obblighi: non trascurateli; ha stabilito alcuni limiti: non oltrepassateli; ha proibito alcune cose: non commettete peccato praticandole; e, per misericordia verso di voi, ha taciuto deliberatamente riguardo ad alcune cose: non disputate su di esse».
Questo hadith è hasan; lo hanno riferito l’Imam al-Daraqutni e altri.
۱۸۳۳ – وَعَنْ عَبْدِ الله بن أبي أوفى رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ غَزَوْنَا مَعَ رَسُول الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ سَبْعَ غَزَوَات تَأْكُلُ الْجَرَادَ، وَفِي رِوَايَةٍ تَأْكُلُ مَعَهُ الجراد – متفق عليه.
1833. È riferito da ʿAbdullah ibn Abi Awfa (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: «Abbiamo partecipato con il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, a sette spedizioni militari (g hazwa), durante le quali abbiamo mangiato locuste». In un’altra versione si legge: «Abbiamo mangiato locuste insieme a lui». [Nota: la locusta è un insetto simile alla cavalletta, che vive nutrendosi di erba e foglie. È lecito mangiarla.]
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riferito questo hadith.
١٨٣٤ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا يُلْدَعُ الْمُؤْمِنُ مِنْ جُحْرٍ وَاحِدٍ مَرَّتَيْنِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1834. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) ha riferito: Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Il credente non viene punto due volte dalla stessa tana».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.
١٨٣٥ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ثَلَاثَةٌ لَا يُكَلِّمُهُمُ اللَّهُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ وَلا يَنظُرُ إِلَيْهِمْ وَلا يُزَكِّيهِمْ وَلَهُمْ عَذَابٌ أَلِيمٌ رَجُلٌ عَلَى فَضْلِ مَا. بِالْفَلَاةِ يَمْنَعُهُ مِن ابْنِ السَّبِيلِ وَرَجُلٌ بَايَعَ رَجُلا سِلْعَةَ بَعْدَ الْعَصْرِ فَخَلَفَ بِاللَّهِ لأَخَذَها بكذا وكذا فَصَدِّقَهُ وَهُوَ عَلَى غَيْرِ ذَلِكَ وَرَجُلٌ بَايَعَ إِمَامًا لَا يُبَايِعُهُ الا لدنيا فإن أعطاه منها وفى وأن لم يعطه منها لم يف متفق عليه.
1835. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) ha riferito: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Con tre categorie di persone Allah non parlerà nel Giorno della Resurrezione, non le guarderà, non le purificherà e per loro vi sarà un doloroso castigo. (1) Colui che possiede acqua in eccesso rispetto alle proprie necessità in un terreno aperto, ma non la concede ai viandanti e ai viaggiatori. (2) Colui che, dopo la preghiera dell’Asr, vendendo la propria merce a qualcuno giura in nome di Allah dicendo: “L’ho acquistata a questo e quel prezzo”; l’acquirente gli crede, ma egli non l’ha acquistata a quel prezzo, avendo prestato un falso giuramento. (3) Colui che presta giuramento di fedeltà all’imam, ossia al governante, soltanto per ottenere vantaggi mondani: se l’imam gli concede qualche beneficio mondano, gli rimane obbediente; se non glielo concede, non gli rimane obbediente».
L’Imam al-Bukhari e Muslim hanno riportato questo hadith.
١٨٣٦ – وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ بَيْنَ الْتَفْخَتَيْنِ أَرْبَعُونَ قَالُوا يَا أَبَا هُرَيْرَةَ أَرْبَعُونَ يَوْمًا قَالَ أَبَيْتُ قَالُوا أَرْبَعُونَ سَنَةً قَالَ أَبَيْتُ قَالُوا أَرْبَعُونَ شهرا قال ابيتُ وَيَبْلَى كُلِّ شَيْءٍ مِنَ الْإِنْسَانِ الا عجب الذنب فِيهِ يُرَكَبُ الْخَلْقُ ثُمَّ يُنزِلُ اللَّهُ مِنَ السَّمَاءِ مَاءً فَيَنْبُتُونَ كَمَا يَنْبَتُ الْبَقْلُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1836. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) ha riferito: Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Tra i due squilli della Tromba vi saranno quaranta».
La gente chiese: «O Abu Hurayra, quaranta giorni?». Egli rispose: «Rifiutai». Dissero: «Allora quaranta anni?». Egli rispose: «Rifiutai». Dissero ancora: «Allora quaranta mesi?». Egli rispose: «Anche questa volta rifiutai».
Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) aggiunse: «Ogni parte del corpo umano si consumerà, eccetto il coccige, dal quale l’essere umano sarà ricomposto. Poi Allah farà scendere la pioggia dal cielo, ed essi germoglieranno come germoglia la vegetazione».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.
۱۸۳۷ – وَعَنْهُ قَالَ بَيْنَمَا النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي مَجْلِسِ يُحَدِّثُ الْقَوْمَ جاء أعرابي فَقَالَ مَتَى السَّاعَةُ فَمَضَى رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُحَدِّثُ فَقَالَ الْقَوْمُ سَمِعَ مَا قَالَ فَكَرِهَ مَا قَالَ وَقَالَ بَعْضُهُمْ بَلْ لَمْ يَسْمَعُ حَتَّى إِذَا قضى حَدِيثَهُ قَالَ أَيْنَ السَّائِلُ عَنِ السَّاعَةِ قَالَ مَا أَنَا يَا رَسُولَ اللهِ قَالَ إِذا يعَتِ الْأَمَانَةُ فَانْتَظِرِ السَّاعَةَ قَالَ كَيْفَ إِضَاعَتُهَا قَالَ إِذَا وُسِدَ الْأَمْرُ إِلَى غَيْرِ أهلِهِ فَانْتَظِرِ السَّاعَةَ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
1837. Da Abu Hurayra (ra) è narrato. Egli disse: Un giorno il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, stava parlando alla gente in un’assemblea. Allora giunse un beduino e domandò: «Quando avverrà l’Ora?» Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, continuò a parlare senza interrompersi. Alcuni dei presenti dissero: «Ha sentito ciò che ha detto quell’uomo, ma non gli è piaciuto». Altri dissero: «Non ha affatto sentito ciò che ha detto». Infine, quando ebbe terminato di parlare, domandò: «Dov’è colui che ha chiesto dell’Ora?» Egli rispose: «Eccomi, o Messaggero di Allah!» Egli disse: «Quando il deposito fiduciario verrà tradito, attendi l’Ora». L’uomo domandò: «Che cosa significa tradire il deposito fiduciario?» Egli disse: «Quando l’incarico di amministrare gli affari pubblici sarà affidato a chi non ne è degno, attendi l’Ora».
L’Imam Bukhari ha narrato questo hadith.
۱۸۳۸ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يُصَلُّونَ لَكُمْ فَانْ أَصَابُوا فَلَكُمْ وَإِنْ أَخْطَؤُوا فَلَكُمْ وَعَلَيْهِمْ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
1838. Da Abu Hurayra (ra) è narrato. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «I capi guideranno la preghiera. Se la eseguiranno correttamente, riceveranno la ricompensa, e anche voi riceverete la ricompensa; se commetteranno errori, voi riceverete la ricompensa, mentre essi saranno peccatori».
L’Imam Bukhari ha narrato questo hadith.
۱۸۳۹ – وَعَنْهُ كُنْتُمْ خَيْرَ أُمَّةٍ أُخْرِجَتْ لِلنَّاسِ) قَالَ خَيْرَ النَّاسِ لِلنَّاسِ يَأْتُونَ بهم في السلاسل فِي أَعْنَاقِهِمْ حَتَّى يَدْخُلُوا فِي الْإِسْلَامِ .
1839. Da Abu Hurayra (ra) è narrato. «Voi siete la migliore comunità, siete stati fatti emergere per guidare l’umanità». Egli disse: «È migliore per la gente colui che conduce la gente con catene al collo, finché alla fine entra nell’Islam».
١٨٤٠ – وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ عَجِبَ اللَّهُ عَزَّ وَجَلٌ مِنْ قَوْمِ يَدْخُلُونَ الْجَنَّةَ في السلاسل – رَوَاهُمَا الْبُخَارِيُّ مَعْنَاهُ يُؤْسَرُونَ وَيُقَدِّدُونَ ثُمَّ يُسْلِمُونَ فَيَدْخُلُونَ الْجَنَّةَ.
1840. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Allah, l’Altissimo e l’Onnipotente, sarà compiaciuto di un gruppo di persone che entreranno in Paradiso con le catene addosso».
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso i due hadith sopra menzionati. Il significato dei due hadith è che essi saranno condotti nei territori musulmani come prigionieri di guerra e, abbracciando l’Islam, entreranno in Paradiso.
١٨٤١ – وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَحَبُّ الْبِلادِ إِلَى اللَّهِ مساجدها وأبغض البلاد إلى اللهِ أَسْوَاقُهَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1841. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Tra i luoghi delle città, le moschee sono i più amati da Allah, mentre i mercati sono i più detestati da Allah».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٨٤٢ – وَعَنْ سَلْمَانَ الْفَارِسِي رَضِيَ اللهُ عَنْهُ مِنْ قَوْلِهِ قَالَ لَا تَكُونَنَّ إِنِ استطعت أول من يدخل السوق ولا أخر من يُخْرُجُ مِنْهَا فَإِنَّهَا مَعْرَكَةُ الشَّيْطَانِ وبهَا يَنصُبُ رَايَتَهُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ هكذا . وَرَوَاهُ الْبَرْقَانِي فِي صَحِيحِهِ عَنْ سَلْمَانَ قَالَ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لا تَكُنْ أَوَّلَ مَنْ يُدْخُلُ السُّوقَ وَلَا أُخِرَ مَن يُخْرُجُ مِنْهَا فِيهَا بَاضَ الشَّيْطَانُ وَفَرْخَ
1842. Da Salman al-Farisi (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Le sue stesse parole sono: «Se vi è possibile, non siate i primi a entrare nel mercato né gli ultimi a uscirne, poiché il mercato è il campo di battaglia di Satana. Satana vi innalza la sua bandiera».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith in questa forma. Al-Barqānī lo ha trasmesso nella sua opera autentica, da Salmān al-Fārisī (che Allah sia soddisfatto di lui), in questi termini: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Non essere il primo a entrare nel mercato né l’ultimo a uscirne, poiché qui Satana depone le uova e fa schiudere i suoi piccoli».
اللَّهُ عَنْهُ قَالَ ١٨٤٣ – وَعَنْ عَاصِم الأحولِ عَنْ عَبْدِ الله بْنِ سَرْجِ رَضى قُلْتُ لِرَسُولِ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَا رَسُولَ اللَّهِ غَفَرَ اللَّهُ لَكَ قَالَ وَلَكَ قَالَ عَاصِمٌ فَقُلْتُ لَهُ اسْتَغْفَرَ لَكَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ نَعَمْ وَلَكَ ثُمَّ تلا هذه الآية (وَاسْتَغْفِرُ لذَنْبكَ وَالْمُؤْمِنِينَ وَالْمُؤْمِنَاتِ) – رَوَاهُ مُسْلِم
1843. Da ʿĀsim al-Aḥwal (che Allah abbia misericordia di lui), secondo la trasmissione di ʿAbdullah ibn Sarjīs (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta: dissi al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace: «O Messaggero di Allah, possa Allah perdonare i tuoi peccati». Egli rispose: «E anche i tuoi». ʿĀsim (che Allah abbia misericordia di lui) disse: gli chiesi: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha chiesto perdono per te?». Rispose: «Sì, e anche per te». Poi recitò questo versetto (traduzione): «Chiedi perdono per te stesso e per i credenti e le credenti» (Sura Muḥammad, 19).
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٨٤٤ – وَعَنْ أَبِي مَسْعُودٍ الْأَنْصَارِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ مِمَّا أَدْرَكَ النَّاسُ مِنْ كَلامِ النُّبُوَّةِ الْأُولَى إِذَا لَمْ تَسْتَحِ فَاصْنَعْ مَا شِئْتَ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
1844. Da Abū Masʿūd al-Anṣārī (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta: il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Tra gli insegnamenti dei profeti precedenti giunti fino agli uomini vi è questo: se non provi vergogna, fai pure ciò che vuoi».
L’Imam al-Bukhārī ha trasmesso questo hadith.
١٨٤٥ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وسَلَّمَ أَوَّلُ مَا يُقْضَى بَيْنَ النَّاسِ يَوْمَ الْقِيَامَةِ فِي الدِّمَاءِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ
1845. Da ʿAbd Allah ibn Masʿūd (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: Nel Giorno della Resurrezione, il primo crimine tra gli uomini a essere giudicato sarà l’omicidio.
Gli imam al-Bukhari e Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٨٤٦ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَتْ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ خُلِقَتِ الْمَلَائِكَةُ مِنْ نُورٍ وَخُلِقَ الْجَانُ مِنْ مَارِجٍ مِنْ نَارٍ وَخُلِقَ آدَمُ مِمَّا وصِفَ لَكُمْ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1846. Da ʿAisha (che Allah sia soddisfatto di lei) è narrato. Ella disse: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: Gli angeli sono stati creati dalla luce, i jinn sono stati creati da una fiamma di fuoco e Adamo (che la pace sia su di lui) è stato creato da ciò che vi è stato descritto.
L’imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٨٤٧ – وَعَنْهَا قَالَتْ كَانَ خُلُقُ نَبِيِّ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْقُرْآنَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ فِي جُمْلَةٍ حَدِيث طويل .
1847. Da ʿAisha (che Allah sia soddisfatto di lei) è narrato. Ella disse: Il carattere e la condotta del Profeta di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) erano il modello vivente del Corano.
L’imam Muslim lo ha riportato in un lungo hadith.
١٨٤٨ – وَعَنْهَا قَالَتْ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ أَحَبُّ لِقَاءَ اللَّهِ احب اللهُ لِقَائَهُ وَمَنْ كَرِهَ لقَاءَ الله كَرَهُ اللَّهُ لِقَاءَهُ فَقُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهُ أَكْرَاهِيَةً الْمَوْتِ فكلنا نكرهُ الْمَوْتَ قَالَ ليس كذلك وَلَكِنَّ الْمُؤْمِنَ إِذَا بُشِّرَ بِرَحْمَةِ الله وَرِضْوَانِهِ وَجَنَّتِهِ أَحَبُّ لِقَاءَ اللهِ فَأَحَبُّ اللَّهُ لِقَاءَهُ وَإِنَّ الْكَافِرَ إِذَا بُشِّرَ بِعَذَابِ اللَّهِ وسخطه كره لقاء الله وَكَرِهَ اللهُ لِقَاءَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ
1848. Da ʿAisha (che Allah sia soddisfatto di lei) è narrato. Ella disse: il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi desidera incontrare Allah, Allah desidera incontrarlo; e chi non desidera incontrare Allah, Allah non desidera incontrarlo». Dissi: «O Messaggero di Allah, ciò significa forse detestare la morte? Se è così, tutti noi detestiamo la morte». Egli disse: «No, non è questo; piuttosto, quando al credente viene annunciata la misericordia di Allah, il Suo compiacimento e il Suo Paradiso, egli desidera ardentemente incontrare Allah, e Allah desidera incontrarlo. Quanto al miscredente, quando gli viene annunciato il castigo di Allah e il Suo scontento, egli detesta incontrare Allah, e Allah detesta incontrarlo».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٨٤٩ – وَعَنْ أَمِّ الْمُؤْمِنِينَ صَفِيَّةَ بِنْتِ حُبَي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا قَالَتْ كَانَ النَّبِيُّ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مُعْتَكفًا فَاتَيْتُهُ أَزُورَهُ لَيْلاً فَحَدَّثْتُهُ ثُمَّ قُمْتُ لَأَنْقَلِبَ فَقَامَ مَعِي لِيَقْلِبَنِي فَمَرَّ رَجُلانِ مِنَ الْأَنْصَارِ فَلَمَّا رَأَيَا النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَسْرَعَا فَقَالَ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَى رِسْلِكُمَا إِنَّهَا صَفِيَّةٌ بِنْتِ حُبَيٍّ فَقَالَا سُبْحَانَ اللهِ يَا رَسُولَ اللهِ فَقَالَ إِنَّ الشَّيْطَانَ يَجْرِي مِنْ ابْنِ آدَمَ مَجْرَى الدِّمِ وَإِنِّي خَشِيتُ أَنْ يَقْذَفَ فِي قُلُوبَكُمَا شَرَأَ أَوْ قَالَ شَيْئًا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1849. Dalla Madre dei credenti Safiyya bint Huyayy ibn Akhtab (che Allah sia soddisfatto di lei) è narrato. Ella disse: il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace, era in ritiro spirituale. Mi recai da lui di notte per fargli visita. Dopo aver parlato con lui, mi alzai per tornare; anche lui venne con me per accompagnarmi per un tratto. Nel frattempo, due uomini degli Ansar passavano per quella strada. Quando videro il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace, affrettarono il passo. Ma il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse loro: «Fermatevi un momento». Poi disse: «Questa è Safiyya bint Huyayy (mia moglie)». Essi esclamarono: «Subhan Allah (Allah è purissimo), o Messaggero di Allah!». Egli disse: «Satana circola nel corpo del figlio di Adamo come circola il sangue. Ho temuto che potesse insinuare nei vostri cuori un cattivo pensiero».
L’Imam Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
١٨٥٠ – وَعَنْ أَبِي الْفَضْلِ الْعَبَّاسِ بْنِ عَبْدِ الْمُطَّلِبِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ شَهِدْتُ مَعَ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَوْمَ حُنَيْنٍ فَلَزِمُتُ أَنَا وَأَبُو سُفْيَانَبن الْحَارِثِ ابْنِ عَبْدِ الْمُطَّلِبِ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَلَمْ نُفَارِقُهُ وَرَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَى بَغْلَةٍ لَهُ بَيْضَاءَ فَلَمَّا الْتَقَى الْمُسْلِمُونَ وَالْمُشْرِكُونَ وَلَى الْمُسْلِمُونَ مُدْبِرِينَ فَطَفِقَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَرْكُضُ بَغْلَتَهُ قِبَلَ الْكُفَّارِ وَأَنَا أَخِذُ بِلِجَامٍ بَغْلَةِ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اكُفُهَا إِرَادَةَ أَن لا تُسْرِعَ وَأَبُو سُفْيَانَ أَخَذَ بِرِكَابِ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَي عَبَّاسُ نَادِ أَصْحَابَ السَّمْرَةِ قَالَ الْعَبَّاسُ وَكَانَ رَجُلاً صَيْتًا فَقُلْتُ بِأعْلَى صَوْتِي أَيْنَ أَصْحَابَ السَّمَرَةِ فَوَاللَّهِ لكَان عَطْفَتَهُمْ حِينَ سَمِعُوا صَوْتِي عَطْفَةُ الْبَقَرِ عَلَى أَوْلَادِهَا فَقَالُوا يَا لَبَّيْكَ يَا لبيك فَاقْتَتَلُوا هُمْ وَالْكُفَّارُ وَالدَّعْوَةُ فِي الْأَنْصَارِ يَقُولُونَ يَا مَعْشَرَ الْأَنْصَارِ يَا مَعْشَرَ الْأَنْصَارِ ثُمَّ قُصِرَتِ الدَّعْوَةُ عَلَى بَنِي الْحَارِثِ ابْنِ الْخَزْرَجِ فَنَظَرَ رَسُولُ الله صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَهُوَ عَلَى بَغْلَتِهِ كَالْمُتَطاول عَلَيْهَا إِلَى قِتَالِهِمْ فَقَالَ هذا حِينَ حَمِي الْوَطِيسُ ثُمَّ أَخَذَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حَصَيَاتٍ فَرَمَى بهِنَّ وُجُوهَ الْكُفَّارِ ثُمَّ قَالَ انْهَزَمُوا وَرَبِّ مُحَمَّدٍ فَذَهَبَتُ انْظُرُ فَإِذَا الْقِتَالُ عَلَى هَيْئَتِهِ فِيمَا أَرَى فَوَاللَّهِ مَا هُوَ إِلَّا أَنْ رَمَاهُمْ بَحَصَيَاتِهِ فَمَا زِلْتُ أَرَى حَدَهُمْ كَلِيلاً وَآمُرَهُمْ مُدْيرًا – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1850. Da Abu al-Fadl al-ʿAbbas ibn ʿAbd al-Muttalib (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: ero con il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, nella battaglia di Hunayn. Io e Abu Sufyan ibn al-Harith ibn ʿAbd al-Muttalib restammo accanto al Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, e non ci separammo mai da lui. Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, era in groppa alla sua mula bianca. Quando musulmani e miscredenti vennero alle mani, i musulmani cominciarono a fuggire. Ma il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, continuò a spingere la sua mula verso i miscredenti. Io tenevo le redini della mula del Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, e la trattenevo affinché non avanzasse troppo rapidamente. Abu Sufyan teneva la staffa del Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace. Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «O ʿAbbas, chiama quelli della promessa di Ridwan». Al-ʿAbbas aveva una voce potente. Egli disse: «Gridai a gran voce: “Dove sono quelli della promessa di Ridwan?”». Per Allah, quando udirono la mia voce, risposero con l’affetto e la premura con cui una vacca risponde al suo vitello appena nato. Risposero: «Eccoci, eccoci!», e combatterono contro i miscredenti. In quel momento si chiamavano anche gli Ansar, dicendo: «O Ansar, o Ansar!». Poi l’appello fu rivolto soltanto ai Banu al-Harith ibn al-Khazraj. Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, alzò il collo sopra la mula per osservare la battaglia e disse: «Questo è il momento in cui la battaglia infuria». Poi il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, raccolse alcuni sassolini e li lanciò contro i volti dei miscredenti, quindi disse: «Per il Signore di Muhammad, saranno sconfitti!». Andai a osservare e vidi che la battaglia proseguiva come prima. Ma, per Allah, non appena ebbe lanciato contro di loro quei sassolini, vidi che la loro offensiva si indebolì e alla fine furono sconfitti e volsero le spalle.
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٨٥١ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَيُّهَا النَّاسُ إِنَّ اللهَ طيب لا يَقْبَلُ الا طيبًا وَإِنَّ اللَّهَ أَمَرَ الْمُؤْمِنِينَ بِمَا أَمَرَ بِهِ الْمُرْسَلِينَ فَقَالَ تَعَالَى : يَا أَيُّهَا الرُّسُلُ كُلُوا مِنَ الطَّيِّبَاتِ وَاعْمَلُوا صالحا . وَقَالَ تَعَالَى : يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا كُلُوا مِنْ طَيِّبَاتِ مَا رَزَقْنَاكُمْ ثُمَّ ذكر الرجل يُطِيلُ السَّفَرَ أَشْعَتْ أَغْبَرَ يَمُدُّ يَدَيْهِ إِلَى السَّمَاءِ يَا رَبِّ يَا رَبِّ وَمَطْعَمُهُ حَرَامٌ وَمَشْرَبُهُ حَرَامٌ وَمَلْبَسُهُ حَرَامَ وَغَذِيَ بِالْحَرَامِ فَأَنَّى يُسْتَجَابُ لِذلِكَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1851. Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) narrò. Disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «O gente! Allah è puro e accetta soltanto ciò che è puro. Allah ha ordinato ai credenti ciò che ha ordinato ai messaggeri. Egli ha detto: “O messaggeri! Mangiate delle cose pure e compite opere buone. In verità, Io so bene tutto ciò che fate”» (Sura al-Mu’minun). Allah l’Altissimo ha inoltre detto: «O voi che credete! Mangiate delle cose pure che vi abbiamo concesso» (Sura al-Baqara: 172). Poi menzionò l’uomo che ha compiuto un lungo viaggio, diventando spettinato e coperto di polvere. In tale stato, tende entrambe le mani verso il cielo e continua a dire: “O mio Signore, o mio Signore!”. Eppure ciò che mangia è illecito, ciò che beve è illecito, ciò che indossa è illecito e tutto il suo sostentamento è illecito. Come potrà dunque essere esaudita la sua supplica?
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٨٥٢ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ثَلَاثَةٌ لَا يُكَلِّمُهُمُ اللَّهُ يوْمَ الْقِيَامَةِ وَلا يُزَكِّيهِمْ وَلا يَنظُرُ اليهم وَلَهُمْ عَذَابٌ الهُمَّ شَيْخٌ زَانٍ وَمَلكَ كَذَابٌ وَعَائِلٌ مُسْتَكْبِرُ – رَوَاهُ مُسْلِمُ الْعَائِلُ الْفَقِيرُ.
1852. Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) narrò. Disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Con tre tipi di persone Allah non parlerà nel Giorno della Resurrezione, non le purificherà, non le guarderà e per loro vi sarà un castigo doloroso: il vecchio adultero, il governante bugiardo e il povero arrogante.
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith. La parola “J” significa povero.
١٨٥٣ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ سَبْحَانُ وَجَيْحَانُ والْفُرَاتُ وَالنَّيْلُ كُلُّ مِنْ أَنْهَارِ الْجَنَّةِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1853. Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) narrò. Disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Sayhan (Sihun), Jayhan (Jihun), l’Eufrate e il Nilo sono i quattro fiumi del Paradiso».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٨٥٤ – وَعَنْهُ قَالَ أَخَذَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِيَدِي فَقَالَ خَلَقَ اللَّهُ التربة يَوْمَ السَّبْتِ وَخَلَقَ فِيهَا الْجِبَالَ يَوْمَ الْأَحَدِ وَخَلَقَ الشَّجَرَ يَوْمَ الْاثْنَيْنِ وخَلَقَ المكروه يَوْمَ الثلاثاء وَخَلَقَ النُّورَ يَوْمَ الْأَرْبِعَاءِ وَبَثَّ فِيهَا الدَّوَابِ يَوْمَ الْخَمِيسِ وَخَلَقَ آدَمَ عَلَيْهِ السَّلامُ بَعْدَ الْعَصْرِ مِنْ يَوْمِ الْجُمُعَةِ فِي آخِرِ الْخَلْقِ فِي آخِرِ سَاعَةٍ مِنَ النَّهَارِ فِيمَا بَيْنَ الْعَصْرِ إِلَى اللَّيْلِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ
1854. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mi prese la mano e disse: «Allah creò la terra di sabato, su di essa creò le montagne e i monti di domenica, creò le piante di lunedì, creò le cose cattive di martedì, creò la luce di mercoledì, creò gli animali di giovedì e, alla fine della creazione, creò Adamo, che Allah gli conceda la pace, nell’ultima ora del venerdì, tra l’ʿasr e la sera».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٨٥٥ – وَعَنْ أَبِي سُلَيْمَانَ خَالِدِ بْنِ الْوَلِيدِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ لَقَدِ انْقَطَعَتْ فِي يَدِي يَوْمَ مُؤْتَهُ تِسْعَةُ أَسْبَابِ فَمَا بَقِي فِي يَدِى الأَصَفِيحَةٌ يَمَانِيَةً رَوَاهُ الْبُخَارِي
1855. Abu Sulayman Khalid ibn al-Walid (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: «Nel giorno della battaglia di Muʾta, nove spade si spezzarono nella mia mano. Alla fine, nella mia mano rimase soltanto una spada yemenita». [Nota: nell’ottavo anno dell’Egira (629 d.C.), quando il governatore romano Shurahbil uccise ingiustamente un inviato musulmano al confine della Siria, nel luogo chiamato Muʾta, ebbe inizio la battaglia di Muʾta. In questa battaglia morirono da martiri, uno dopo l’altro, tre comandanti musulmani: Zayd ibn Haritha, Jaʿfar al-Tayyar e Abdullah ibn Rawaha. Dopo che il valorosissimo Khalid assunse il comando, l’andamento della battaglia cambiò e i musulmani furono messi al sicuro. Ammirato dall’immenso coraggio di Khalid in questa battaglia, il Nobile Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) gli conferì il titolo di «Sayfullah», ossia «la spada di Allah».]
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.
١٨٥٦ – وَعَنْ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّهُ سَمِعَ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِذا حَكَمَ الْحَاكِمُ فَاجْتَهَدَ ثُمَّ أَصَابَ فَلَهُ أَجْرَانِ وَإِنْ حَكَمَ وَاجْتَهَدَ فَأَخْطَأَ فَلَهُ أَجْرٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1856. ʿAmr ibn al-ʿAs (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse di aver sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Quando il giudice emette una sentenza e si impegna nell’ijtihad, quindi raggiunge la decisione corretta, riceve due ricompense; se emette una sentenza e si impegna nell’ijtihad, ma sbaglia, riceve una ricompensa».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
١٨٥٧ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْحُمَّى مِنْ فَيْحِ جَهَنَّمَ فَأَبْرِدُوهَا بِالْمَاءِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1857. Da ʿĀʾiša (che Allah sia soddisfatto di lei). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «La febbre è parte del veemente calore dell’Inferno; perciò rinfrescatela con l’acqua».
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۱۸۵۸ – وَعَنْهَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ مَاتَ وَعَلَيْهِ صَوْمٌ صَامَ عَنْهُ وَلِيه – متفق عليه.
1858. Da ʿĀʾiša (che Allah sia soddisfatto di lei). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi muore lasciando dei digiuni obbligatori non adempiuti, il suo erede o tutore li digiunerà per lui». [Nota: Se una persona interrompe un digiuno obbligatorio per un motivo conforme alla Sharīʿa, ma muore prima di recuperarlo, tra gli Imam vi è divergenza di opinioni riguardo alla possibilità che i suoi eredi lo recuperino per suo conto. In base al suddetto hadith, l’Imam Aḥmad ibn Ḥanbal (che Allah abbia misericordia di lui) ritiene lecito che un’altra persona digiuni per il defunto. Al contrario, sulla base di un altro hadith del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, l’Imam Abū Ḥanīfa, l’Imam Mālik e l’Imam al-Shāfiʿī (che Allah abbia misericordia di loro) sostengono il pagamento della fidya, cioè nutrire un povero. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Per chi muore avendo dei digiuni da recuperare, si dia da mangiare a un povero in sostituzione di ogni giorno». ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Nessuno può digiunare né pregare per conto di un altro». D’altra parte, il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, autorizzò un uomo a digiunare per conto di sua madre. È proprio perché esistono questi due tipi di hadith riguardo al digiuno del defunto che gli Imam sono giunti a conclusioni diverse (nota del traduttore).]
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. L’Imam al-Nawawī (che Allah abbia misericordia di lui) dice: alla luce di questo hadith, la condotta migliore è la seguente: se il digiuno obbligatorio di una persona è divenuto dovuto per una qualche ragione ed essa muore prima di averlo recuperato, è lecito che i suoi tutori lo recuperino. Per «tutore» si intende qui un parente prossimo, sia che egli sia erede del defunto sia che non lo sia.
١٨٥٩ – وَعَنْ عَوْفِ بْنِ مَالِكِ بْنِ الطَّفَيْلِ أَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ حُدِثَتُ أنَّ عَبْدَ اللهِ بْنَ الزُّبَيْرِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ فِي بَيْعِ أَوْ عَطَاء أَعْطَتُهُ عَائِشَةُ والله لتنتهينْ عَائِشَةُ أَوْ لَاحْجُرَنَّ عَلَيْهَا قَالَتْ أَهُوَ قَالَ هُذَا قَالُوا نَعَمُ قَالَتْ هُوَ للَّهِ عَلَى نَذر أن لا أَكَلَّمَ ابْنَ الزُّبَيْرِ أَبَدًا فَاسْتَشْفَعَ ابْنُ الزُّبَيْرِ إِلَيْهَا حِينَ طَالَتِ الهجرة فقالت لا والله لا أشفَعُ فِيهِ أبدا ولا أَتَحَنَّثُ إِلَى نَدْرِي فَلَمَّا طَالَ ذَلِكَ علَى ابْنِ الزُّبَيْرِ كَلَّمَ الْمِسْوَرَ بْنَ مَخْرَمَةَ وَعَبْدَ الرَّحْمَنِ بْنَ الْأَسْوَدِ بْنِ عَبْدِ يَغُوْثَ وقَالَ لَهُمَا انْشُدُكُمَا اللَّهَ لَمَا أَدْخَلْتُمَانِي عَلَى عَائِشَةَ فَإِنَّهَا لَا يَحِلُّ لَهَا أَنْ تنذِرَ قَطِيعَتِي فَأَقْبَلَ بِهِ الْمِسْوَرُ وَعَبْدُ الرَّحْمَنِ حَتَّى اسْتَأْذَنَا عَلَى عَائِشَةَ فَقَالَا السلام عَلَيْكَ وَرَحْمَةُ الله وَبَرَكاتُهُ انَدْخُلُ قَالَتْ عَائِشَةُ أَدْخُلُوا قَالُوا كُلْنَا ؟ قَالَتْ نَعَمْ ادْخُلُوا كُلُّكُمْ وَلَا تَعْلَمُ أَنَّ مَعَهُمَا ابْنَ الزُّبَيْرِ فَلَمَّا دَخَلُوا دَخَلَ ابْنُ الزُّبَيْرِ الحِجَاب فَاعْتَنَقَ عَائِشَة وطفق يناشدها ويبكى وطفق المشور وعبد الرحمن يناشد انها الأكلمَتَهُ وَقَبلَتْ مِنْهُ وَيَقُولان أن النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَهَى عَمَّا قَدْ عَلِمْت مِنَ الهجرة ولا يَحِلُّ لِمُسْلِم أن يُهْجَرَ أَخَاهُ فَوْقَ ثَلاثَ لَيَالٍ فَلَمَّا اكْثَرُوا عَلَى عَائِشَةَ مِنَ التذكرة والتخريج طَفِقَتُ تُذكِّرُهُمَا وَتَبْكِي وَتَقُوْلُ إِنِّي نذرت والنذر شَدِيدٌ فَلَمْ يَزَالاً بِهَا حَتَّى كَلمَت ابن الزبير وَاعْتَقَتْ فِي نَذْرِهَا ذلِكَ أَرْبَعِينَ رَقَبَةً وَكَانَتْ تَذْكُرُ نَذَرَهَا بَعْدَ ذَلِكَ فَتَبْكِي حَتَّى تَبَلْ دُمُوعُهَا خمَارَهَا رَوَاهُ الْبُخَارِي.
1859. Da ʿAwf ibn Mālik ibn al-Ṭufayl (che Allah abbia misericordia di lui). Fu riferito a ʿĀʾiša (che Allah sia soddisfatto di lei) che, riguardo alla vendita di alcuni suoi beni o al dono che aveva fatto ad ʿAbdullah ibn al-Zubayr, ʿAbdullah ibn al-Zubayr (che Allah sia soddisfatto di lui) aveva detto: «Per Allah, ʿĀʾiša deve smettere di fare ciò; altrimenti le impedirò di spendere il denaro in questo modo». Dopo aver udito ciò, ʿĀʾiša disse: «Ha davvero detto questo?». Le persone risposero: «Sì». Ella disse: «Giuro nel nome di Allah che non parlerò mai più con ʿAbdullah ibn al-Zubayr». Quando, dopo che per lungo tempo i due ebbero interrotto i rapporti, ʿAbdullah ibn al-Zubayr mandò qualcuno a intercedere presso di lei, ʿĀʾiša disse: «Per Allah, non accetterò alcuna intercessione in questa faccenda e non infrangerò il mio voto». Quando la situazione divenne difficile per ʿAbdullah ibn al-Zubayr, egli ne parlò con al-Miswar ibn Makhrama e ʿAbd al-Raḥmān ibn al-Aswad ibn ʿAbd Yaghūth. Disse loro: «Vi scongiuro, in nome di Allah, di condurmi da ʿĀʾiša, perché non le è lecito rimanere vincolata a un voto di rompere i legami di parentela con me». Al-Miswar e ʿAbd al-Raḥmān lo portarono a casa di ʿĀʾiša, nascondendolo sotto un mantello. Chiesero il permesso di entrare da ʿĀʾiša, dicendo: «La pace, la misericordia di Allah e le Sue benedizioni siano su di te; possiamo entrare?». ʿĀʾiša disse: «Entrate». Essi chiesero: «Possiamo entrare tutti?». Ella rispose: «Sì, entrate tutti». Non sapeva che ʿAbdullah ibn al-Zubayr fosse con loro. Quando furono entrati, ʿAbdullah ibn al-Zubayr (che Allah sia soddisfatto di lui) si recò da ʿĀʾiša, l’abbracciò al collo e iniziò a supplicarla e a piangere. Anche al-Miswar e ʿAbd al-Raḥmān la supplicarono di parlargli e di perdonare il suo errore. Dissero: «Sai che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha vietato di rompere i legami di parentela. Ha anche detto: “Non è lecito per un musulmano interrompere i rapporti con il suo fratello musulmano per più di tre giorni”». Mentre entrambi continuavano a ricordare ad ʿĀʾiša il sacro vincolo della parentela e a piangere, ella disse: «Ho fatto un voto solenne». Ma essi continuarono a supplicarla, finché ella parlò con ʿAbdullah ibn al-Zubayr. Per espiare la violazione di quel voto, liberò quaranta schiavi. In seguito, quando ricordava il suo voto, piangeva tanto che il suo velo si bagnava delle sue lacrime.
L’Imam al-Bukhārī ha trasmesso questo hadith.
١٨٦٠ – والأمواتِ ثُمَّ طَلَعَ إِلَى الْمِنْبَرِ فَقَالَ إِنِّي بَيْنَ أَيْدِيكُمْ فَرَطٌ وَأَنَا شَهِيدٌ عَلَيْكُمْ وَإِنْ مَوْعِدُكُمُ الْخَوضُ وَإِنِّي لَأَنْظُرُ إِلَيْهِ مِنْ مَقَامى هذا إِلَّا وَإِنِّي لَسْتُ أَخْشَى عَلَيْكُمْ أن تُشْرِكُوا وَلَكِنْ أَخْشَى عَلَيْكُمُ الدُّنْيَا أَنْ تَنَافَسُوهَا قَالَ فَكَانَتْ أُخِرَ نَظْرَةٍ نَظَرْتُهَا إِلَى رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ، مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ، وَفِي رِوَايَةٍ وَلَكِنِّي اخشى عَلَيْكُمُ الدُّنْيَا أَنْ تَنَافَسُوا فِيهَا وَتَقْتَتِلُوا فَتَهْلِكُوا كَمَا هَلَكَ مَنْ كَانَ قَبْلِكُمْ قَالَ عُقْبَةُ فَكَانَ آخِرَ مَا رَأَيْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَى المنبر. وفي روايةٍ قَالَ إِنِّي فَرَط لكم وأنا شَهِيدٌ عَلَيْكُمْ وَإِنِّي وَاللَّهِ لَأَنْظُرُ إِلَى حوضِي الْآنَ وَإِنِّي أَعْطَبْتُ مَفَاتِيحَ خَزَائِنِ الْأَرْضِ أَوْ مَفَاتِيحَ الْأَرْضِ وَأَنِّي وَاللَّهِ مَا أَخَافُ عَلَيْكُمْ أَنْ تُشْرِكُوا بَعْدِى وَلَكِنْ أَخَافُ عَلَيْكُمْ أَنْ تَنَافَسُوا فِيهَا -وَالْمُرَادُ بِالصَّلاةِ عَلَى قَتْلى أحد الدُّعَاءُ لَهُمْ لَا الصَّلاةُ الْمَعْرُوفَةُ .
1860. Da ʿUqba ibn ʿĀmir, che Allah si compiaccia di lui, è narrato: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si recò a visitare le tombe dei martiri della battaglia di Uhud. Dopo otto anni, pregò per loro come una persona in procinto di congedarsi prega per i vivi e per i morti. Poi venne, salì sul pulpito e disse: «Io vi precederò, sarò testimone a vostro favore e il luogo promesso del vostro incontro sarà presso la fonte chiamata al-Kawthar. In verità, da questo mio posto la vedo. Non temo per voi che ricadiate nello shirk; temo piuttosto che vi lasciate coinvolgere nei piaceri e negli agi terreni». ʿUqba ibn ʿĀmir, che Allah si compiaccia di lui, disse: «Questa fu l’ultima volta che vidi il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra versione si legge che egli disse: «Temo piuttosto che vi lasciate coinvolgere nei piaceri del mondo terreno e che, combattendovi gli uni contro gli altri, periate come perirono coloro che vi precedettero». ʿUqba, che Allah si compiaccia di lui, disse: «Questa fu l’ultima volta che vidi il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, sul pulpito». In un’altra versione si legge che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Io vi precederò e sarò testimone a vostro favore. Per Allah! In questo momento vedo la mia fonte di al-Kawthar. Mi sono state date le chiavi dei tesori della terra, oppure — disse — le chiavi della terra. Per Allah! Non temo affatto che, dopo di me, cadiate nello shirk; temo piuttosto che vi lasciate coinvolgere dall’avidità e dai desideri mondani». L’Imam al-Nawawi, che Allah abbia misericordia di lui, disse: «In questo hadith, il significato della salat per i martiri della battaglia di Uhud è la supplica».
١٨٦١ – وَعَنْ أَبِي زَيْدٍ عَمْرِو بْنِ اخْطَبَ الْأَنْصَارِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ صَلَّى بنا رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْفَجْرَ وَصَعِدَ الْمِنْبَرَ فَخَطَبَنَا حَتَّى حَضَرَتِ الظَّهْرُ فَنَزَلَ فَصَلَّى ثُمَّ صَعِدَ الْمِنْبَرَ حَتَّى حَضَرَتِ الْعَصْرُ ثُمَّ نَزَلَ فَصَلَّى ثُمَّ صَعِدَ الْمِنْبَرَ حَتَّى غَرَبَتِ الشَّمْسُ فَأَخْبَرَنَا مَا كَانَ وَمَا هُوَ كَائِنٌ فَاعْلَمُنَا احْفَظْنَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1861. Da Abu Zayd ʿAmr ibn Akhtab al-Ansari, che Allah si compiaccia di lui, è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, pregò con noi la preghiera dell’alba, poi salì sul pulpito e ci tenne un sermone fino a quando giunse il momento della preghiera di mezzogiorno. Scese dal pulpito e pregò la preghiera di mezzogiorno, poi salì nuovamente sul pulpito e continuò il sermone fino a quando giunse il momento della preghiera del pomeriggio. Scese dal pulpito e pregò la preghiera del pomeriggio. Quindi salì di nuovo sul pulpito e tenne un sermone fino al tramonto. Ci informò di tutto ciò che era accaduto nel mondo e di tutto ciò che sarebbe accaduto. Colui tra noi che era più sapiente fu in grado di conservarlo nel modo migliore.
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
١٨٦٢ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ نَذَرَ أَنْ يُطِيعَ اللَّهَ فَلْيُطِعْهُ وَمَنْ نَذَرَ أَنْ يَعْصِيَ اللَّهَ فَلَا يَعْصِهِ روَاهُ الْبُخَارِي.
1862. Da ʿAisha, che Allah si compiaccia di lei, è narrato. Ella disse: il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi fa voto di obbedire ad Allah, adempia il suo voto; e chi fa voto di disobbedire ad Allah, non Gli disobbedisca».
L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.
١٨٦٣ – وَعَنْ أَمْ شَرِيكَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَمَرَهَا بِقَتْلِ الْأَوْزَاعِ وَقَالَ كَانَ يَنْفُخُ عَلَى إِبْرَاهِيمَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1863. Da Umm Sharik, che Allah sia compiaciuto di lei. Il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, le ordinò di uccidere i gechi. Egli disse: il geco soffiava sul fuoco in cui era stato gettato Ibrahim, pace su di lui.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
١٨٦٤ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ قَتَلَ وَزَعَةً فِي أُولِ ضَرْبَةٍ فَلَهُ كَذَا وَكَذَا حَسَنَةٌ وَمَنْ قَتَلَهَا فِي الضَّرْبَةِ الثانية فله كذا وكذا حَسَنَةً دُونَ الأولى وَإِن قَتَلَهَا فِي الضَّرْبَةِ الثَّالِثَةِ فَلَهُ كَذَا وكذا حسنة، وفي رواية من قتل ودعا في أول ضَرْبَةٍ كُتِبَ لَهُ مَائَةُ حَسَنَةٍ وَفِي الثَّانِيَةِ دُونَ ذَلِكَ وَفِي الثَّالِثَةِ دُونَ ذَلِكَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ قَالَ أَهْلُ اللُّغَةِ الْوَزَعُ الْعِظَامُ مِنْ سَامِ أَبْرَضَ.
1864. Da Abu Hurayra, che Allah sia compiaciuto di lui. Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, disse: chi uccide un geco al primo colpo riceverà una tale e tale ricompensa. Chi lo uccide al secondo colpo riceverà una tale e tale ricompensa, ma inferiore a quella del primo. Chi lo uccide al terzo colpo riceverà anch’egli una tale e tale ricompensa. In un’altra versione si narra: chi uccide il geco al primo colpo riceverà cento ricompense; al secondo colpo, meno di ciò, e al terzo colpo, meno ancora che al secondo. [Nota: 1. Il geco è un animale velenoso più grande della lucertola. Nel nostro Paese è conosciuto con il nome di «succhiasangue». Quando le truppe di Nimrod gettarono Ibrahim, pace su di lui, nel fuoco, esso vi soffiò sopra (nota del traduttore).]
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
١٨٦٥ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ قَالَ رَجُلٌ لَا تَصَدِّقَنَ بِصَدَقَةٍ فَخَرَجَ بِصَدَقَتِهِ فَوَضَعَهَا فِي يَدِ سَارِقٍ فَأَصْبَحُوا يَتَحَدِّثُونَ تُصْدِقَ عَلَى سَارِقِ فَقَالَ اللَّهُمَّ لَكَ الْحَمْدُ لَا تَصَدِّقَنَّ بِصَدَقَةٍ فَخَرَجَ بصدقته فوَضَعَهَا فِي يَدِ زَانِيَةٍ فَأَصْبَحُوا يَتَحَدِّثُونَ تُصْدِقَ اللَّيْلَةَ عَلَى زانيَةٍ فَقَالَ اللَّهُمَّ لَكَ الْحَمْدُ عَلَى زَانِيَةٍ لَا تَصَدِّقَنَّ بِصَدَقَةٍ فَخَرَجَ بِصَدَقَتِهِ فَوَضَعَهَا فِي يَدِ غَنِي فَاصْبَحُوا يَتَحَدِّثُونَ تُصْدِقَ عَلَى عَنِي فَقَالَ اللَّهُمَّ لَكَ الْحَمْدُ عَلَى سَارِقٍ وَعَلَى زَانِيَةٍ وَعَلَى غَنِي فَأَتِي فَقِيلَ لَهُ أَمَّا صَدَقَتُكَ عَلَى سارق فَلَعَلَهُ أَنْ يَسْتَعِفُ عَنْ سَرقته وأما الزَّانِيَةُ فَلَعَلَّهَا تَسْتَعِفُ عَنْ زِنَاهَا وأما الْغَنِيُّ فَلَعَهُ أَنْ يَعْتَبِرَ فَيُنْفِقَ مِمَّا أَتَاهُ اللَّهُ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ بِلَفْظِهِ بِمَعْنَاهُ.
1865. Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Un uomo disse: “Farò certamente della carità”. Prese con sé la sua elemosina, uscì e la diede a un ladro. Al mattino la gente cominciò a dire: “La scorsa notte è stata fatta della carità a un ladro”. Colui che aveva fatto la carità disse: “O Allah, a Te spetta ogni lode; farò certamente della carità”. Prese con sé la sua elemosina, uscì e la diede a una prostituta. Al mattino la gente cominciò a dire: “La scorsa notte è stata fatta della carità a una prostituta”. Colui che aveva fatto la carità disse: “O Allah, a Te spetta ogni lode; la mia elemosina è finita nelle mani di una prostituta. Farò certamente ancora della carità”. Prese con sé la sua elemosina, uscì e la diede a un uomo ricco. Al mattino la gente cominciò a dire: “La scorsa notte è stata fatta della carità a un uomo ricco”. Colui che aveva fatto la carità disse: “O Allah, a Te spetta ogni lode. La mia elemosina è finita nelle mani di un ladro, di una prostituta e di un uomo ricco”. Allora gli fu detto: “Hai fatto della carità a un ladro: forse si asterrà dal rubare. Hai fatto della carità a una prostituta: forse si asterrà dalla sua cattiva condotta. E hai fatto della carità a un uomo ricco: si spera che ne tragga ammonimento e spenda parte della ricchezza che Allah gli ha concesso”».
L’Imam al-Bukhari ha riferito questo hadith con la formulazione sopra riportata, mentre l’Imam Muslim lo ha riferito con una formulazione dal significato analogo.
١٨٦٦ – وَعَنْهُ قَالَ كُنَّا مَعَ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي دَعْوَةٍ فَرَفَعَ اليه الذراع وَكَانَتْ تُعْجِبُهُ فَنَهَى مِنْهَا نَفْسَهُ وَقَالَ أَنَا سَيِّدُ النَّاسِ يَوْمَ الْقِيَامَةِ هَلْ تَدْرُونَ مِمَّا ذَاكَ يَجْمَعُ اللَّهُ الْأَوَّلِينَ وَالْآخِرِينَ فِي صَعِيدٍ وَاحِدٍ فَيُبْصِرُهُمُالناظر وَيُسْمِعُهُمُ الدَّاعِى وَتَدْنُو مِنْهُمُ الشَّمْسُ فَيَبْلُغُ النَّاسُ مِنَ الْغَمِّ وَالْكَرْبِ ما لا يُطِيقُونَ وَلا يَحْتَمِلُونَ فَيَقُولُ النَّاسُ الا تَرَوْنَ إِلَى مَا أَنْتُمْ فِيهِ إِلَى مَا بَلَغَكُم إِلا تَنْظُرُونَ مَن يُشْفَعُ لَكُم إِلى رَبِّكُمْ فَيَقُولُ بَعْضُ النَّاسِ لِبَعْضِ أَبُوكُمْ ادم وَيَأْتُونَهُ فَيَقُولُونَ يَا آدَمُ أَنتَ أَبُو الْبَشَرِ خَلَقَكَ اللَّهُ بِيَدِهِ وَنَفَخَ فِيْكَ مِنْ رُوحِهِ وامر الملائِكَةَ فَسَجَدُوا لك واشكنكَ الْجَنَّةَ أَلا تَشْفَعُ لَنَا إِلَى رَبِّكَ أَلا تَرَى مَا نَحْنُ فِيهِ وَمَا بَلغنا فَقَالَ إِنَّ رَبِّي غَضِبَ عَضَبًا لَمْ يَغْضَبْ قَبْلَهُ مِثْلَهُ وَلَا يَغْضَبُ بَعْدَهُ مِثْلَهُ وَإِنَّهُ نَهَانِي عَنِ الشَّجَرَةِ فَعَصَيْتُ نَفْسِي نَفْسِي نَفْسِي اذْهَبُوا إِلَى غَيْرِي اذْهَبُوا إِلَى نُوحٍ فَيَأْتُونَ نُوحًا فَيَقُولُونَ يَا نُوحُ أَنْتَ أَولُ الرُّسُلِ إِلَى أَهْلِ الْأَرْضِ وَقَدْ سَمَاكَ اللهُ عَبْدًا شَكُورًا الا تَرَى إِلَى مَا نَحْنُ فِيْهِ إِلا تَرَى إِلَى مَا بلغنا الا تَشْفَعُ لَنَا إِلى رَبِّكَ فَيَقُولُ إِنَّ رَبِّي غَضِبَ الْيَوْمَ غَضَبًا لَمْ يَغْضَبُ قَبْلَهُ مثله ولن يغضَبَ بَعْدَهُ مِثْلَهُ وَإِنَّهُ قَدْ كَانَتْ لِي دَعْوَةٌ دَعَوْتُ بِهَا عَلَى قَوْمِي نَفْسِي نَفْسِي نَفْسِي اذْهَبُوا إِلَى غَيْرِي اذْهَبُوا إِلَى إِبْرَاهِيمَ فَيَأْتُونَ إِبْرَاهِيمَ فَيَقُولُونَ يَا إِبْرَاهِيمُ أَنْتَ نَبِيُّ اللهِ وَخَلِيْلَهُ مِنْ أَهْلِ الْأَرْضِ اشْفَعْ لَنَا إِلَى رَبِّكَ أَلَا ترى إلى مَا نَحْنُ فِيهِ فَيَقُولُ لَهُمْ إِنَّ رَبِّي قَدْ غَضِبَ الْيَوْمَ غَضَبًا لَمْ يَغْضَبْ قَبْلَهُ مثله ولن يغضَبَ بَعْدَهُ مِثْلَهُ وَإِنِّي كُنتُ كَذَبْتُ ثَلاثَ كَذَبَات نَفْسِي نَفْسِي نَفْسِي اذْهَبُوا إِلَى غَيْرِي اذْهَبُوا إِلى مُوسَى فَيَأْتُونَ مُوسَى فَيَقُولُونَ يَا مُوسَى انتَ رَسُولُ الله فضلك الله برسالاته وبكلامه عَلَى النَّاسِ اشْفَعْ لَنَا إِلَى رَبِّكَ الا ترى إلى مَا نَحْنُ فِيهِ فَيَقُولُ إِنْ رَبِّي قَدْ غَضِبَ الْيَوْمَ غَضَبًا لَمْ يَغْضَبْ قَبْلَهُ مثله ولَنْ يَغْضَبَ بَعْدَهُ مِثْلَهُ وَأَنِّي قَدْ قَتَلْتُ نَفْسًا لَمْ أَوْمَرْ بِقَتْلِهَا نَفْسِي نَفْسِي نَفْسِي اذْهَبُوا إِلَى غَيْرِي اذْهَبُوا إِلَى عِيسَى فَيَأْتُونَ عَيْسَى فَيَقُولُونَ يَا عِيسَى أنتَ رَسُولُ اللهِ وَكَلِمَتُهُ الْقَاهَا إِلى مَرْيَمَ وَرُوحٌ مِنْهُ وَكَلَّمْتَ النَّاسَ فِي الْمَهْدِاشفع لنا إلى رَبِّكَ أَلا ترى إلى مَا نَحْنُ فِيهِ فَيَقُولُ عِيسَى إِنَّ رَبِّي قَدْ غَضِبَ الْيَوْمَ غَضَبًا لَمْ يَغْضَبْ قَبْلَهُ مِثْلَهُ وَلَنْ يَغْضَبَ بَعْدَهُ مِثْلَهُ وَلَمْ يَذْكُرُ ذَنْبًا نَفْسِي نَفْسِي نَفْسِي اذْهَبُوا إِلَى غَيْرِي اذْهَبُوا إِلَى مُحَمَّدٍ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ، وَفِي روايَةٍ فَيَأْتُونِي فَيَقُولُونَ يَا مُحَمَّدٌ أَنْتَ رَسُولُ اللَّهِ وَخَاتَمُ الْأَنْبِيَاءِ وَقَدْ غَفَرَ اللَّهُ لكَ مَا تَقَدِّمَ مِنْ ذَنْبِكَ وَمَا تَأَخَّرَ اشْفَعْ لَنَا إِلَى رَبِّكَ أَلَا تَرَى إِلَى مَا نَحْنُ فِيْهِ فَانْطَلِقُ فَاتِي تَحْتَ الْعَرْشِ فَاقَعُ سَاجِدًا لِرَبِّي ثُمَّ يَفْتَحُ اللَّهُ عَلَى مِنْ مَحَامِدِهِ وَحُسْنِ الثناء عَلَيْهِ شَيْئًا لَمْ يَفْتَحُهُ عَلَى أَحَدٍ قَبْلِي ثُمَّ يُقَالُ يَا مُحَمَّدُ ارْفَعْ رَأْسَكَ سَلْ تُعْطَهُ وَاشْفَعْ تُشَفَعُ فَارْفَعُ رَأْسِي فَاقُوْلُ أُمَّتِي يَا رَبِّ أَمْنِي يَا رَبِّ فَيُقَالُ يَا مُحَمَّدُ أَدْخِلُ مِنْ أُمَّتِكَ مَنْ لا حِسَابَ عَلَيْهِمْ مِنَ الْبَابِ الْأَيْمَنِ مِنْ ابواب الجنَّةِ وَهُمْ شُرَكَاءُ النَّاسِ فيما سوى ذلكَ مِنَ الْأَبْوَابِ ثُمَّ قَالَ وَالَّذِي نفسی بیده ان مَا بَيْنَ الْمِصْرَاعَيْنَ مِنْ مَصَارِيعِ الْجَنَّةِ كَمَا بَيْنَ مَكَّةَ وَهَجَرَ أَوْ كَمَا بَيْنَ مَكَّةَ وَيُصْرى – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1866. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: Eravamo andati a un banchetto con il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Gli fu servita una coscia. Egli amava molto la carne della coscia. Si mise a strappare la carne dalla coscia con i denti e disse: «Io sarò il capo di tutta l’umanità nel Giorno della Resurrezione. Sapete perché? Nel Giorno della Resurrezione Allah radunerà tutti gli uomini, dai primi agli ultimi, in un’unica pianura. Chiunque guardi potrà vederli tutti con un solo sguardo e colui che chiamerà potrà essere udito da tutti. Il sole si avvicinerà a loro. Gli uomini saranno colpiti da un’angoscia e da una sofferenza intollerabili. Si diranno l’un l’altro: “Non vedete in quale situazione vi trovate e a quale livello sono giunte la vostra sofferenza e la vostra preoccupazione? Perché non cercate qualcuno che interceda per voi presso il vostro Signore?”. Allora si diranno l’un l’altro: “Il vostro padre originario è Adamo, pace su di lui”. Andranno dunque da lui e diranno: “O Adamo! Tu sei il padre di tutta l’umanità. Allah ti ha creato con le Sue stesse mani, ha insufflato in te lo spirito creato da Lui, ha ordinato agli angeli di prosternarsi davanti a te ed essi si sono prosternati, e ti ha fatto abitare nel Paradiso. Non vuoi intercedere per noi presso il tuo Signore? Non vedi in quale situazione ci troviamo e a quale livello sono giunte la nostra sofferenza e la nostra disgrazia?”. Adamo dirà: “Oggi il mio Signore si è adirato come mai prima e come mai si adirerà in seguito. Mi aveva proibito di avvicinarmi a un albero, ma io disobbedii al Suo ordine. Ahimè, che ne sarà di me! Ahimè, che ne sarà di me! Ahimè, che ne sarà di me! Andate da qualcun altro. Andate piuttosto da Noè”. Essi correranno allora da Noè, pace su di lui, e diranno: “O Noè! Tu sei stato inviato come il primo Messaggero agli abitanti della terra. Allah ti ha conferito il titolo di servo riconoscente. Non vedi la nostra situazione? Non vedi fino a quale estremo è giunta la nostra disgrazia? Non vuoi intercedere per noi presso il tuo Signore?”. Egli dirà: “Oggi il mio Signore si è adirato come mai prima e come mai si adirerà in seguito. Avevo il diritto di pronunciare una supplica e l’ho pronunciata contro il mio popolo; perciò esso è stato annientato. Ahimè, che ne sarà di me! Ahimè, che ne sarà di me! Ahimè, che ne sarà di me! Andate da qualcun altro. Andate piuttosto da Abramo”.
Andranno quindi da Abramo, pace su di lui, e diranno: «O Abramo! Tu sei il Profeta di Allah e, tra gli abitanti della terra, sei tu il Suo khalīl, il Suo amico prediletto. Intercedi per noi presso il tuo Signore. Non vedi la nostra penosa condizione?». Egli dirà loro: «Oggi il mio Signore si è adirato come mai prima e come mai si adirerà in seguito. Ho pronunciato tre parole non vere (e per questo mi vergogno). Ahimè, che ne sarà di me! Ahimè, che ne sarà di me! Ahimè, che ne sarà di me! Andate da qualcun altro. Andate piuttosto da Mosè». Allora gli uomini andranno da Mosè, pace su di lui, e diranno: «O Mosè! Tu sei il Messaggero di Allah. Tra gli uomini, Allah ti ha onorato conferendoti la Sua missione e parlandoti. Non vuoi intercedere per noi presso il tuo Signore, affinché siamo salvati? Non vedi in quale disgrazia ci troviamo?». Egli dirà: «Oggi il mio Signore si è adirato come mai prima e come mai si adirerà in seguito. Inoltre, ho ucciso un uomo, sebbene non mi fosse stato ordinato di ucciderlo. Ahimè, che ne sarà di me! Ahimè, che ne sarà di me! Ahimè, che ne sarà di me! Andate da qualcun altro. Andate piuttosto da Gesù».
Andranno quindi da Gesù, pace su di lui, e diranno: «O Gesù! Tu sei il Messaggero di Allah e la Sua Parola, che Egli ha rivolto a Maria. Tu sei anche lo Spirito proveniente da Allah. Hai parlato agli uomini mentre eri nella culla, ancora bambino. Intercedi per noi presso il tuo Signore. Non vedi in quale disgrazia ci troviamo?». Gesù, pace su di lui, dirà: «Oggi il mio Signore si è adirato immensamente. Non si è mai adirato così prima d’ora e non si adirerà mai così in seguito». Gesù, pace su di lui, non menzionerà alcun peccato commesso da lui. «Ahimè, che ne sarà di me! Ahimè, che ne sarà di me! Ahimè, che ne sarà di me! Andate piuttosto da qualcun altro. Sì, andate da Muhammad, che Allah lo benedica e gli conceda la pace».
In un’altra narrazione si riferisce che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Essi verranno da me e diranno: “O Muhammad! Tu sei il Messaggero di Allah e l’ultimo dei profeti. Allah ha perdonato tutti i tuoi peccati, precedenti e successivi. Intercedi per noi presso il tuo Signore. Non sai forse in quale calamità siamo immersi?”. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: “Avanzerò e andrò sotto il Trono, poi cadrò prosternato davanti al mio Signore. Allah mi insegnerà formule di lode e glorificazione con cui lodarLo; prima di me non avrà insegnato a nessuno tali parole di lode. Poi sarà detto: ‘O Muhammad, solleva la testa! Ti sarà concesso ciò che chiederai e, se intercederai, la tua intercessione sarà accettata’. Allora solleverò la testa e dirò: ‘O mio Signore! La mia comunità! O mio Signore, la mia comunità!’. Mi sarà detto: ‘O Muhammad, fai entrare nel Paradiso, dalla porta destra, coloro della tua comunità che non saranno sottoposti al giudizio (e avranno l’opportunità di entrare nel Paradiso senza rendiconto). Essi potranno entrare anche dalle altre porte del Paradiso, insieme agli altri abitanti del Paradiso’”. Poi disse: “Per Colui nella cui mano è la mia vita, la distanza tra i due battenti di ciascuna porta del Paradiso è pari alla distanza tra Mecca e Hajar, oppure tra Mecca e Busra”. L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.
١٨٦٧ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ أَولُ مَا اتَّخَذَ النِّسَاءُ الْمِنْطَقَ من قبل أم إسْمَاعِيلَ اتَّخَذَتْ مِنْطَفًا لِتُعْفِى أَثَرَهَا عَلَى سَارَةَ ثُمَّ جَاءَ إِبْرَاهِيمُ عليه السلام بأم اسْمَاعِيلَ وَبِابْنِهَا إِسْمَاعِيلَ وَهِيَ تُرْضِعُهُ حَتَّى وَضَعَهَا عِنْدَ البيت عند دوحَةٍ فَوْقَ زَمْزَمَ فِي أَعْلَى الْمَسْجِدِ وَلَيْسَ بِمَكَّةَ يَوْمَئِذٍ أَحَدٌ وَلَيس بها مَاءً فَوَضَعَهُمَا هُنَاكَ وَوَضَعَ عِنْدَهُمَا جِرَابًا فِيهِ تَمْرَ وَسَقَاءٌ فِيهِ مَاءٌ ثُمَّ قَفَّى ابراهيم منطلقا فَتَبعَتْهُ أُمُّ اسْمَاعِيلَ فَقَالَتْ يَا ابْرَاهِيمُ أَيْنَ تَذْهَبُ وَتَتْرُكْنَا بِهذاالوادي الذي ليس فيه أنيس ولا شَيْءٍ فَقَالَتْ لَهُ ذَلِكَ مِرَارًا وَجَعَلَ لَا يَلْتَفِتُ اليها قَالَتْ لَهُ اللهُ أَمَرَكَ بهذا ؟ قَالَ نَعَمْ قَالَتْ إذا لا يُضَيِّعُنَا ثُمَّ رَجَعَتْ فَانْطَلَقَ إبْرَاهِيمُ عَلَيْهِ السَّلامُ حَتَّى إِذَا كَانَ عِنْدَ الثَّنِيَّةِ حَيْثُ لَا يَرَوْنَهُ اسْتَقْبَلَ بِوَجْهِهِ البيت ثُمَّ دَعَا بهؤلاء الدعوات فَرَفَعَ يَدَيْهِ فَقَالَ رَبُّنَا إِنِّي أَسْكَنْتُ مِنْ ذُرِّيَّتِي بوَادٍ غَيْرِ ذِي زَرْعٍ حَتَّى بَلَغَ (يَشْكُرُونَ) وَجَعَلَتْ أُمُّ إِسْمَاعِيلَ تُرْضِعُ إِسْمَاعِيلَ وتَشْرَبُ مِنْ ذلِكَ الْمَاء حَتَّى إِذا نَفِدَ مَا فِي السَّقَاءِ عَطَشَتْ وَعَطِشَ ابْنُهَا وَجَعَلَتْ تَنظُرُ إِلَيْهِ يتلوى أو قَالَ يَتلبط فانطلقت كَرَاهِيَة أَنْ تَنظُرَ إِلَيْهِ فَوَجَدَت الصفا أقرب جَبَلٍ فِي الْأَرْضِ بَلِيْهَا فَقَامَتْ عَلَيْهِ ثُمَّ اسْتَقْبَلَتِ الْوَادِي تَنْظُرُ هَلْ ترى أحدا فَلَمْ تَرى أَحَدًا فَهَبَطَتُ مِنَ الصَّفَا حَتَّى إِذَا بَلَغَتِ الْوَادِي رَفَعَتْ طَرَفَ درعها ثُمَّ سَعَتْ سَعَى الْإِنْسَانِ الْمَجْهُودِ حَتَّى جَاوَزَتِ الْوَادِي ثُمَّ آتَتِ الْمَرْوَةَ فَقَامَتْ عَلَيْهَا فَنَظَرَتْ هَلْ تَرَى أَحَدًا فَلَمْ تَرَى أَحَدًا فَفَعَلَتْ ذَلِكَ سَبْعَ مَرَاتٍ قَالَ ابْن عَبَّاسٍ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَذَلِكَ سَعَى النَّاسِ بَيْنَهُمَا فَلَمَّا اشرفت على الْمَرْوَة سَمِعَتْ صَوْتًا فَقَالَتْ صَهُ تُرِيدُ نَفْسَهَا ثُمَّ تَسَمَّعَتْ فَسَمِعَتْ أيضًا فَقَالَتْ قَدْ أَسْمَعْتَ إِنْ كَانَ عِنْدَكَ غَوَاتٌ فَإِذَا هِيَ بِالْمَلَكِ عِنْدَ مَوْضِع زمزم بحث بعقبه أو قَالَ بجناحه حَتَّى ظَهَرَ الْمَاءُ فَجَعَلَتُ تُحَرِّضُهُ وَتَقُولُ بِيَدِهَا هَكَذَا وَجَعَلَتْ تَغْرُفُ مِنَ الْمَاءِ فِي سِقَائِهَا وَهُوَ يَفُورُ بَعْدَ مَا تَغْرِفُ وَفِي رواية بِقَدَرٍ مَا تَعْرِفُ.
قَالَ ابْنُ عَبَّاس قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَحِمَ اللَّهُ أَمِّ اسْمَاعِيلَ لَوْ تَرَكَتْ زمزم أوْ قَالَ لَوْ لَمْ تَعْرِفُ مِنَ الْمَاء لَكَانَتْ زَمْزَمُ عَيْنًا مَعِيْنًا قَالَ فَشَرِبَتْ وارْضَعَتْ وَلَدَهَا فَقَالَ لَهَا الْمَلَكُ لا تَخَافُوا الضَّيْعَةَ فَإِنْ هُهُنَا بَيْتًا لِلَّهِ يَبْنِيه هذَا الْغُلَامُ وَأَبُوهُ وَإِنَّ اللَّهَ لَا يُضَيعُ أَهْلَهُ وَكَانَ الْبَيْتُ مُرْتَفِعًا مِنَ الْأَرْضِكالرابية تأتيه السُّيُولُ فَتَأْخُدُ عَنْ يُمينه وَعَن شماله فَكَانَتْ كَذَلِكَ حَتَّى مَرْتُ بِهِمْ رفقَةٌ مِنْ جُرْهُم أَوْ أَهْلُ بَيْتِ مِنْ جُرْهُم مُقْبِلِينَ مِنْ طَرِيقِ كَدَاءَ فَنَزَلُوا فِي أسفل مكة فراوا طائراً عَائِفًا فَقَالُوا إِن هذا الطائِرَ لَيَدُورُ عَلَى مَا لَعَهْدُنَا بِهذا الْوَادِي وَمَا فِيهِ مَاءً فَأَرْسَلُوا جَرِبًا أَوْ جَرِييْن فَإِذَا هُمْ بِالْمَاءِ فَرَجَعُوا فَأَخْبَرُوهُمْ فَاقْبَلُوا وَأَمُّ إِسْمَاعِيلَ عِنْدَ الْمَاءِ فَقَالُوا أَتَأْذَنَيْنَ لَنَا أَنْ تَنْزِلَ عِنْدَكَ قَالَتْ نَعَمْ ولكن لا حَقٌّ لَكُمْ فِي الْمَاءِ قَالُوا نَعَمْ .
قَالَ ابْنُ عَبَّاسٍ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَالْفَى ذَلِكَ أَمْ إِسْمَاعِيلَ وَهِيَ تحب الأنس فَتَزَلُوا فَأَرْسَلُوا إِلى أَهْلِيْهِمْ فَنَزَلُوا مَعَهُمْ حَتَّى إِذَا كَانُوا بِهَا أَهْلُ ابيات وَشَبِّ الْغُلام وتعلم العربية مِنْهُمْ وَأَنفُسَهُمْ وَأَعْجَبَهُمْ حِيْنَ شَبِّ فَلَمَّا أَدْرَكَ زوجُوهُ امْرَأَةً مِنْهُمْ وَمَانَتْ أُمُّ اسْمَاعِيلَ فَجَاءَ إِبْرَاهِيمُ بَعْدَ مَا تَزَوْجَ اسْمَاعِيلُ يطالع تركت قلم : ركته فلم يَجِدُ اسْمَاعِيلَ فَسَأَلَ امْرَأَتَهُ . أنهُ عَنْهُ فَقَالَتْ خَرَجَ يَبْتَغِي لَنَا وَفِي روايَةٍ يَصِيدُ لَنَا ثُمَّ سَأَلَهَا عَنْ عَيْشِهِمْ وَهَيْئَتِهِمْ فَقَالَتْ نَحْنُ بِشَرٌ نَحْنُ فِي ضيق وشدة وشكت اليه قَالَ فَإِذَا جَاءَ زَوْجُكَ اقْرَنِي عَلَيْهِ السَّلَامَ وَقُولِي لَهُ يُغَيِّرُ عَتَبَةَ بَابِهِ فَلَمَّا جَاءَ إِسْمَاعِيلُ كَأَنَّهُ أَنَسَ شَيْئًا فَقَالَ هَلْ جَاءَكُمْ مِنْ أَحَدٍ قَالَتْ نَعَمُ جَاءَنَا شَيْخٌ كَذَا وَكَذَا فَسَأَلْنَا عَنْكَ فَأَخْبَرْتُهُ فَسَأَلَنِي كَيْفَ عَيْشُنَا فَأَخْبَرْتُهُ أَنَّا فِي جَهْد وَشِدَّةٍ قَالَ فَهَلْ أَوْصَاكِ بِشَيْءٍ قَالَتْ نَعَمُ أَمَرَنِي أَنْ أَقْرَأَ عَلَيْكَ السَّلام وَيَقُولُ غَيْرُ عَتَبَةً بَابِكَ قَالَ ذاك أبِي وَقَدْ أَمَرَنِي أنْ أفارقك الحقى بأهلك مطلقها وتزوج مِنْهُمْ أخرى.
قلَبِثَ عَنْهُمْ إِبْرَاهِيمُ مَا شَاءَ اللهُ ثُمَّ أَتَاهُمُ بَعْدُ فَلَمْ يَجِدُهُ فَدَخَلَ عَلَى امْرَأَتِهِ فَسَأَلَ عَنْهُ قَالَتْ خَرَجَ يَبْتَغِي لَنَا قَالَ كَيْفَ أَنْتُمْ وَسَأَلَهَا عَنْ عَيْشِهِمْ وَهَيْئَتِهِمْ فَقَالَتْ نَحْنُ بِخَيْرٍ وَسَعَةٍ وَاثْنَتْ عَلَى اللهِ تَعَالَى فَقَالَ مَا طَعَامُكُمْ قَالَتِ اللَّحْمُقَالَ فَمَا شَرَابُكُمْ قَالَتِ الْمَاءُ قَالَ اللَّهُمَّ بَارِكْ لَهُمْ فِي اللَّحْمِ وَالْمَاءِ قَالَ النَّبِيُّ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَلَمْ يَكُنْ لَهُمْ يَوْمَئِذٍ حَبُّ وَلَوْ كَانَ لَهُمْ دَعَا لَهُمْ فِيهِ قَالَ فَهُمَا لَا يَخْلُو عَلَيْهِمَا أَحَدٌ بِغَيْرِ مَكَّةَ الا لم يُوافِقَاهُ .
وفي روايةٍ فَجَاءَ فَقَالَ أَيْنَ إِسْمَاعِيلُ فَقَالَتِ امْرَأَتُهُ ذَهَبَ بَصِيدٌ فَقَالَتْ امْرَأَتُهُ الا تنزلُ فَتَطْعَمَ وتَشْرَبَ قَالَ وَمَا طَعَامُكُمْ وَمَا شَرَابُكُمْ قَالَتْ طَعَامُنَا اللَّحْمُ وَشَرَابُنَا الْمَاءُ قَالَ اللهُمَّ بَارِكْ لَهُمْ فِي طَعَامِهِمْ وَشَرَابِهِمْ قَالَ فَقَالَ أَبُو الْقَاسِمِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بَرَكَةً دَعْوَةِ إِبْرَاهِيمَ عَلَيْهِ السَّلَامُ قَالَ فَإِذَا جَاءَ زَوْجُكَ فَاقْرَنِي عَلَيْهِ السَّلامَ وَمُرِيهِ يُثَبِّتْ عَتَبَةُ بَابِهِ فَلَمَّا جَاءَ إِسْمَاعِيلُ قَالَ هَلْ أَتَاكُمْ من أحد قالَتْ نَعَمُ أَتَانَا شَيْخٌ حَسَنُ الْهَيْئَةِ وَاثْنَتْ عَلَيْهِ فَسَأَلَنِي عَنْكَ فَأَخْبَرْتُهُ فَسَأَلَنِي كَيْفَ عَيْشُنَا فَأَخْبَرْتُهُ أَنَّا بِخَيْرٍ قَالَ فَأَوْصَاكِ بِشَيْءٍ قَالَتْ نَعَمْ يَقْرَأُ عليك السَّلامَ وَيَأْمُرُكَ أَنْ تُثَبِّتَ عَتَبَةَ بَابِكَ قَالَ ذَاكَ أَبِي وَأَنْتِ الْعَتَبَةُ أَمَرَنِي أن أمشيكك.
ثم لبث عَنْهُمْ مَا شَاءَ اللهُ ثُمَّ جَاءَ بَعْدَ ذَلِكَ وَإِسْمَاعِيلُ يَبْرِي نَبْلاً لَهُ تَحْتَ دوحة قريبًا مِنْ زَمْزَمَ فَلَمَّا رَاهُ قَامَ إِلَيْهِ فَصَنَعَ كَمَا يَصْنَعُ الْوَالِدُ بِالْوَلَدِ وَالْوَلَدُ بالوالد ثُمَّ قَالَ يَا إِسْمَاعِيلُ إِنَّ اللهَ أَمَرَنِي بِأَمْرٍ قَالَ فَاصْنَعْ مَا أَمَرَكَ رَبُّكَ قَالَ وَتُعِينُنِي قَالَ وَأَعِينُكَ قَالَ فَإِنَّ اللهَ أَمَرَنِي أَنْ أَبْنِي بَيْتًا فَهُنَا وَأَشَارَ إِلَى أَكَمَةٍ مرتفعة على ما حولها قَالَ فَعِندَ ذلِكَ رَفَعَ القَوَاعِدَ مِنَ الْبَيْتِ فَجَعَلَ اسْمَاعِيلُ يَأْتِي بِالحِجَارَةِ وَإِبْرَاهِيمُ بَيْنِي حَتَّى إِذا ارْتَفَعَ الْبَنَاءُ جَاءَ بِهَذَا الْحَجَرِ فَوَضَعَهُ لهُ فَقَامَ عَلَيْهِ وَهُوَ بَيْنِي وَاسْمَاعِيلُ يُنَاوِلُهُ الْحِجَارَةَ وَهُمَا يَقُولَانِ رَبَّنَا تَقَبَّلُ مِنَّا إِنَّكَ أَنتَ السَّمِيعُ الْعَلِيمُ .
وفي رواية إِنْ إِبْرَاهِيمَ خَرَجَ بِإِسْمَاعِيلَ وَأَمَ إِسْمَاعِيلَ مَعَهُمْ شَنَّةٌ فِيْهَا مَاءً فَجَعَلَتْ أم إسْمَاعِيلَ تَشْرَبُ مِنَ السُّنَّةِ فَيَدِر لِبَنُهَا عَلَى صَبِيهَا حَتَّى قَدِمَ مَكَّةَ فوضعها تحتَ دوحَةٍ ثُمَّ رَجَعَ إِبْرَاهِيمُ عَلَيْهِ السلامُ إِلَى أَهْلِهِ فَاتَّبَعَتُهُ أَمْ اسْمَاعِيلَ حَتَّى لمَّا بَلَغُوا كَذَا ، نَادَتْهُ مِنْ وَرَائِه يَا إِبْرَاهِيمُ إِلَى مَنْ تَتْرُكْنَا قَالَ إلى اللهِ قَالَتْ رَضِيتُ بِاللهِ فَرَجَعَتْ وَجَعَلَتْ تَشْرَبُ مِنَ السُّنَّةِ وَيَدْرُّ لَبَنُهَا عَلَى صَبِيهَا حَتَّى لمَّا فَلَى الْمَاءُ قَالَتْ لَو ذَهَبَتُ فَنَظَرْتُ لَعَلَى أُحِسُّ أَحَدًا قَالَ فَذَهَبَتْ فصعدت الصفا فنظرت ونظرت هَل تُحسُّ أَحَدًا فَلَمْ تُحِسُّ أَحَدًا فَلَمَّا بلغت الوادى سَعَتْ وأنتِ المَروَةَ وَفَعَلَتْ ذَلِكَ أَشْوَاطًا ثُمَّ قَالَتْ لَوْ ذَهَبْتُ فَنَظَرْتُ مَا فَعَلَ الصَّبِيُّ فَذَهَبَتْ وَنَظَرَتُ فَإِذَا هُوَ عَلَى حَالِهِ كَأَنَّهُ يَنْشَعُ لِلْمَوْتِ فَلَمْ تُقرِّهَا نَفْسُهَا فَقَالَتْ لَوْ ذَهَبْتُ فَنَظَرْتُ لَعَلَى أَحِسُّ أَحَدًا فَذَهَبَتْ فَصَعِدَت الصفا فَنَظَرَتْ ونَظَرَتْ فَلَمْ تُحس أحداً حتى اتِمْتُ سَبْعًا ثُمَّ قَالَتْ لَوْ ذَهَبْتُ فَنَظَرْتُ مَا فَعَلَ فَإِذَا هِيَ بِصَوْتٍ فَقَالَتُ اغِتْ إِنْ كَانَ عِنْدَكَ خَيْرٌ فَإِذَا جِبْرِيلُ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ بعقبه هكذا وغَمَزَ بِعَقِبِهِ عَلَى الْأَرْضِ فَانْبَثَقَ الْمَاءُ فدهشتْ أَمْ إِسْمَاعِيلَ فَجَعَلَتْ تَحْقِنُ وَذَكَرَ الْحَدِيثَ بِطُولِهِ. رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ بِهَذَا الروايات كلها .
1867. È narrato da ʿAbdullah ibn ʿAbbas (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli disse: «Le donne impararono per la prima volta a confezionare una cintura dalla madre di Ismaele (la pace su di lui), Hajar. Hajar indossava la cintura allo scopo di nascondere a Sara le proprie tracce. In seguito, quando il dissidio tra le due raggiunse il culmine, Ibrahim (la pace su di lui), per ordine di Allah, portò con sé la madre di Ismaele e il suo figlio ancora lattante, Ismaele. Li lasciò sotto un albero enorme, nel luogo di Zamzam, sulla parte elevata della moschea, vicino alla Kaʿba. A quel tempo alla Mecca non vi erano né abitanti né acqua. Li lasciò dunque là e pose accanto a loro un cesto di datteri e un otre d’acqua. Poi Ibrahim (la pace su di lui) ripartì da quel luogo. La madre di Ismaele lo seguiva dicendo: “O Ibrahim, dove vai, lasciandoci in questa valle deserta, priva di esseri umani? Qui non vi sono né amici né un ambiente conosciuto”. Continuò a ripetergli queste parole, ma Ibrahim (la pace su di lui) non prestò attenzione alle sue parole. Ella gli domandò nuovamente: “È Allah che ti ha ordinato di fare questo?”. Ibrahim (la pace su di lui) rispose: “Sì”. Allora la madre di Ismaele disse: “In tal caso Allah non ci abbandonerà”. Poi tornò al suo posto e Ibrahim (la pace su di lui) proseguì il viaggio. Quando giunse in un luogo chiamato Thaniyya, fuori dalla loro vista, si rivolse verso la Kaʿba, alzò entrambe le mani e pregò: “O nostro Signore! Ho stabilito una parte della mia discendenza in una valle arida, priva d’acqua e di vegetazione, presso la Tua Casa sacra e veneratissima. Fa’ dunque che i cuori degli uomini siano inclini verso di loro e provvedi loro frutti, affinché possano diventare servi riconoscenti e grati”. (Sura Ibrahim, 37)
La madre di Ismaele cominciò ad allattare e allevare Ismaele. Continuava a bere l’acqua dell’otre. Infine, quando l’acqua del recipiente si esaurì, lei e suo figlio furono sopraffatti dalla sete. Vide il suo bambino lattante agitarsi per la sete. Non riuscendo a sopportarlo, si alzò e si allontanò. Vide che il monte Safa era il più vicino a lei. Salì sul monte Safa e guardò attentamente in ogni direzione. Scrutò verso la valle, nella speranza di scorgere qualcuno, ma non vide nessuno. Allora scese dal monte Safa nella valle bassa e, sollevando un lembo della veste, si mise a correre come una persona stanca e sfinita. Dopo aver attraversato la valle, giunse ai piedi del monte Marwa e vi salì. Stando sul monte, guardò da una parte e dall’altra per vedere se riusciva a scorgere qualcuno, ma non vide nessuno. In questo modo corse sette volte tra i due monti. ʿAbdullah ibn ʿAbbas (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: “Per questo la gente, durante il pellegrinaggio, corre tra i due monti compiendo il saʿy”. Quando la madre di Ismaele salì per l’ultima volta sul monte Marwa, udì una voce. Disse tra sé: “Che cosa succede? Mi sembra di aver udito una voce”. Poi tese l’orecchio verso il suono. Udì nuovamente la voce e pensò: “Mi hai fatto sentire la tua voce; forse presso di te vi è un rimedio alla mia disgrazia”. Improvvisamente vide un angelo presso l’attuale Zamzam. L’angelo scavò la terra con il tallone — oppure, secondo il narratore, con la sua ala — e l’acqua sgorgò abbondantemente. Ella costruì un argine intorno ad essa e cominciò a riempire l’otre prendendo l’acqua con le mani. Mentre riempiva l’otre, l’acqua continuava a traboccare. In un’altra narrazione si dice che riempì l’otre e conservò l’acqua. Ibn ʿAbbas (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: “Allah abbia misericordia della madre di Ismaele! Se avesse lasciato Zamzam così com’era, oppure se non avesse riempito d’acqua l’otre, Zamzam sarebbe diventata una sorgente corrente”. Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: “Ella bevve l’acqua e diede il latte a suo figlio”. L’angelo le disse: “Non temere di andare incontro alla rovina, poiché qui è stabilito il luogo della Casa di Allah, che questo ragazzo e suo padre costruiranno. Allah non distrugge gli abitanti di questo luogo”. A quel tempo il luogo della Casa Sacra era leggermente rialzato rispetto al terreno, come una collinetta. Quando arrivavano le inondazioni, l’acqua scorreva a destra e a sinistra di essa. Dopo che la madre e il figlio ebbero trascorso così qualche tempo, accadde che una carovana dei Banu Jurhum, oppure alcuni membri della tribù dei Banu Jurhum, passasse lungo la strada proveniente dal luogo chiamato Qada’. Quando giunsero nella parte bassa della Mecca, videro alcuni uccelli volare in cerchio e dissero: “Questi uccelli stanno certamente girando sopra dell’acqua. Siamo in questo deserto da molto tempo, ma non abbiamo visto acqua in alcun luogo”. Mandarono uno o due esploratori a cercare. Essi andarono, videro l’acqua e tornarono a informare gli altri. Gli uomini della carovana si diressero immediatamente verso l’acqua. La madre di Ismaele era allora seduta presso di essa. Essi giunsero e le dissero: “Ci permetti di venire a stabilirci qui?”. Ella rispose: “Sì, ma non avrete alcun diritto di proprietà sull’acqua”. Essi dissero: “Sì, sarà così”.
ʿAbdullah ibn ʿAbbas (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Lo scopo della madre di Ismaele era quello di familiarizzare con loro e creare un ambiente di intimità e solidarietà. Quelle persone si stabilirono là, e anche gli altri membri della carovana andarono a chiamare le loro famiglie. Alla fine, quando si furono formate diverse abitazioni, anche Ismaele raggiunse la giovinezza e imparò l’arabo da loro. Essi apprezzavano molto la sua salute, il suo aspetto e il suo stile di vita raffinato. Quando divenne adulto, quelle persone lo fecero sposare con una delle loro donne».
Nel frattempo la madre di Ismaele morì. Dopo il matrimonio di Ismaele, Ibrahim venne a Mecca per visitare la sua famiglia che aveva lasciato. Non trovò Ismaele in casa. Chiese alla nuora: «Dov’è Ismaele?». Ella rispose: «È uscito per procurare il cibo». In un’altra narrazione si legge: «È uscito per andare a caccia». Ibrahim chiese loro come conducevano la vita e come andavano le loro faccende domestiche. La nuora rispose: «Siamo in pessime condizioni. Siamo circondati da difficoltà, durezza e ristrettezze». Dicendo ciò, si lamentò. Egli disse: «Quando tuo marito tornerà, portagli i miei saluti e digli di cambiare la soglia della porta di casa sua». Quando Ismaele tornò a casa, comprese il significato. Chiese alla moglie: «È venuto qualcuno?». Ella rispose: «Sì, è venuto un vecchio di questo genere. Mi ha chiesto di te e io gli ho dato informazioni. Mi ha anche chiesto come procedevano le nostre faccende domestiche. Gli ho detto che vivevamo tra grandi difficoltà e sofferenze». Ismaele chiese: «Ti ha lasciato qualche messaggio?». La moglie rispose: «Sì. Mi ha chiesto di portarti i suoi saluti e ti ha detto di cambiare la soglia della porta di casa». Ismaele disse: «Era mio padre. Mi ha ordinato di separarmi da te. Perciò torna dalla tua famiglia». In seguito divorziò da lei e sposò un’altra donna della stessa tribù.
Per volontà di Allah, Ibrahim non venne da quelle parti per molto tempo. Quando poi tornò, anche questa volta non incontrò Ismaele. Andò dalla nuora e le chiese di Ismaele. Ella rispose: «È andato a cercare il cibo per noi». Egli le chiese: «Come state?». Si informò anche delle loro faccende domestiche e delle altre questioni. La moglie di Ismaele rispose: «Stiamo molto bene e viviamo nell’agiatezza». Dicendo ciò, lodò Allah, l’Altissimo. Ibrahim chiese: «Che cosa mangiate?». La nuora rispose: «Carne». Egli chiese: «Che cosa bevete?». Ella rispose: «Acqua». Allora Ibrahim invocò: «O Allah, benedici per loro la carne e l’acqua!»
Il Profeta disse: «A quel tempo non avevano cereali, cioè non ne producevano. Se li avessero avuti, Ibrahim avrebbe invocato per loro la benedizione anche nei cereali. È per questo che, al di fuori di Mecca, nessuno può vivere affidandosi soltanto alla carne e all’acqua, salvo che ciò non sia contrario ai gusti o alle condizioni fisiche di qualcuno. In un’altra narrazione si legge: Egli venne e chiese: “Dov’è Ismaele?”. Sua moglie rispose: “È andato a caccia. Entrate e mangiate e bevete qualcosa”. Egli chiese: “Che cosa avete per cibo e bevanda?”. La nuora rispose: “Mangiamo carne e beviamo acqua”. Egli disse: “O Allah, benedici il loro cibo e la loro bevanda!”. Abd Allah ibn Abbas narrò che Abu al-Qasim disse: “È grazie alla benedizione dell’invocazione di Ibrahim che il cibo e la bevanda degli abitanti di Mecca sono benedetti”. Ibrahim disse: “Quando tuo marito tornerà, portagli i miei saluti e digli di custodire la soglia della sua casa”».
Quando Ismaele tornò, chiese alla moglie: «È venuto qualcuno da te?». Ella rispose: «Sì. È venuto da me un vecchio dall’aspetto bello e robusto». La moglie parlò anche con apprezzamento del vecchio. Egli chiese: «Come procedono il nostro sostentamento e il nostro mantenimento?». Io gli risposi: «Stiamo molto bene». Ismaele chiese: «Ti ha dato qualche consiglio?». La moglie rispose: «Sì! Ti ha portato i suoi saluti e ti ha ordinato di custodire la soglia della casa». Dopo aver ascoltato tutto, Ismaele disse: «Egli è mio padre, e tu sei la soglia della casa. Mi ha ordinato di mantenere saldo il vincolo matrimoniale con te».
Per volontà di Allah, il venerabile Ibrahim non venne più per molto tempo. Un giorno Ismaele era seduto sotto un enorme albero, accanto al pozzo di Zamzam, intento a raddrizzare le sue frecce. In quel momento arrivò il venerabile Ibrahim. Vedendo suo padre, Ismaele si alzò e gli andò incontro. Poi si scambiarono i saluti e le cortesie che un padre scambia con il figlio e un figlio con il padre. Egli disse: «O Ismaele, Allah mi ha ordinato di compiere una cosa». Ismaele rispose: «Esegui ciò che il tuo Signore ti ha ordinato». Egli disse: «Aiutami in questo compito». Il figlio rispose: «Sì, ti aiuterò certamente». Ibrahim disse: «Allah mi ha ordinato di costruire qui una Casa». Dicendo ciò, indicò un’altura e disse: «Bisogna costruire la Casa intorno a essa». Poi posero le fondamenta della Casa. Ismaele trasportava le pietre, mentre Ibrahim costruiva con esse le fondamenta. Quando le pareti sui quattro lati divennero abbastanza alte, Ibrahim portò questa pietra e, stando sopra di essa — il maqam di Ibrahim — continuò a costruire le fondamenta, mentre Ismaele gli portava le pietre. Durante la costruzione della Casa, padre e figlio invocavano: «O nostro Signore, accetta da noi questo sforzo e questa fatica. Tu sei Colui che ascolta ogni cosa e conosce ogni cosa». (Sura al-Baqara, 127).
In un’altra narrazione si legge: «Ibrahim partì portando con sé Ismaele e sua madre. Avevano con loro un otre d’acqua. La madre di Ismaele beveva dall’otre e allattava il bambino. Così giunsero a Mecca. Ibrahim lasciò sua moglie sotto un enorme albero e si avviò verso la sua famiglia. La madre di Ismaele lo seguì. Quando giunse infine in un luogo chiamato Kada, chiamò il marito da dietro: “O Ibrahim, a chi ci lasci?”. Egli rispose: “Vi lascio ad Allah”. La madre di Ismaele disse: “Sono soddisfatta di Allah”. Detto ciò, tornò indietro. Continuò a bere l’acqua dell’otre e ad allattare il bambino. A un certo punto l’acqua finì. Ella disse: “Dovrei andare a cercare, per vedere se riesco a trovare qualcuno”».
Il narratore disse: «Dopo averlo detto, partì e salì sul monte Safa. Guardò ripetutamente da una parte e dall’altra per vedere se comparisse qualcuno, ma non vide nessuno. (Dal monte Safa scese verso il monte Marwa.) Quando raggiunse il centro della valle, corse e arrivò al monte Marwa. In questo modo fece più volte il giro tra i due monti. Poi pensò che fosse necessario andare a vedere in che condizioni si trovasse il suo bambino, e si avviò. Vide che il bambino si dibatteva come se stesse morendo. Non riuscì a sopportare quella scena. Pensò: “Devo andare a cercare, per vedere se riesco a trovare qualcuno”. Andò quindi e salì sul monte Safa, guardando ripetutamente da una parte e dall’altra, ma non vide nessuno. Quando ebbe completato sette giri, pensò che fosse necessario andare a vedere che cosa stesse facendo il bambino. In quel momento udì all’improvviso un suono. Esclamò: “Se puoi essere utile, vieni in aiuto!”. Ed ecco che il venerabile Gabriele era lì. Egli colpì il terreno con il tallone, indicandolo. All’improvviso l’acqua sgorgò con impeto. La madre di Ismaele rimase sbalordita e cominciò a raccogliere l’acqua». (Il narratore riferì in questo modo il resto del lungo hadith).
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith in diverse versioni.
١٨٦٨ – وَعَنْ سَعِيدِ بْنِ زَيْدِ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ الْكَمَاةُ مِنَ الْمَنِّ وَمَاؤُهَا شِفَاء لِلْعَيْنِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1868. Narrato da Saʿīd ibn Zayd (ra). Egli disse: Ho udito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: il tartufo (fungo) appartiene alla categoria degli alimenti della manna, e la sua acqua è una cura per le malattie degli occhi. [Nota: la “manna” è un tipo di alimento. Al tempo di Mosè (as), i Figli d’Israele ricevettero ininterrottamente questo alimento da parte di Allah per quarant’anni, durante la loro lunga vita senza dimora. Cadeva sul terreno durante la notte come la nebbia e vi rimaneva raccolto in gocce simili alla rugiada. Essi lo raccoglievano e se ne nutrivano (traduttore).]
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.
Sezione: 2 – Chiedere perdono
قَالَ اللهُ تَعَالَى : فَاعْلَمْ أَنَّهُ لا اله الا اللهُ وَاسْتَغْفِرْ لِذَنْبِكَ وَلِلْمُؤْمِنِينَ والْمُؤْمِنَاتِ ، وَاللَّهُ يَعْلَمُ مُتَقَلَّبَكُمْ وَمَثْوَكُم
L’Altissimo Allah dice:
«O Profeta, sappi dunque che non vi è nessuno degno di adorazione all’infuori di Allah. Chiedi perdono per te stesso e per i credenti e le credenti. Allah conosce perfettamente le vostre attività e la vostra dimora.» (Sūra Muḥammad: 19)
وَقَالَ تَعَالَى : واسْتَغْفِرِ اللَّهَ إِنَّ اللَّهَ كَانَ غَفُورًا رَّحِيمًا.
«Chiedi perdono ad Allah. Egli è Perdonatore e Misericordioso.» (Sura an-Nisāʾ: 106)
وقَالَ تَعَالَى : فَسَبِّحْ بِحَمْدِ رَبِّكَ وَاسْتَغْفِرْهُ إِنَّهُ كَانَ تَوَّابًا.
«Glorifica il tuo Signore lodandolo e chiedigli perdono. In verità, Egli è Colui che accetta grandemente il pentimento.» (Sura an-Naṣr: 3)
وقَالَ تَعَالَى : قُلْ أَوْ نَبِّئُكُمْ بِخَيْرٍ مِنْ ذَلِكُمْ ، لِلَّذِينَ اتَّقَوْا عِنْدَ رَبِّهِمْ جَنَّاتٌ تَجْرِي مِنْ تَحْتِهَا الْأَنْهَرُ خَلِدِينَ فِيهَا وَأَزْوَاجٌ مُطَهَّرَةٌ وَرِضْوَانٌ مِنَ اللَّهِ ، وَاللَّهُ بصير بالعباد : الَّذِينَ يَقُولُونَ رَبَّنَا إِنَّنَا أمَنَّا فَاغْفِرْ لَنَا ذُنُوبَنَا وَقِنَا عَذَابَ النَّارِ الصَّبِرِينَ وَالصَّدِقِينَ وَالْقَنِتِينَ وَالْمُنْفِقِينَ وَالْمُسْتَغْفِرِينَ بِالْأَسْحَارِ.
«Di’: “Volete che vi annunci qualcosa di migliore di tutto ciò? Per coloro che temono Allah, presso il loro Signore vi sono giardini sotto i quali scorrono i fiumi; vi rimarranno in eterno e avranno spose purificate. Essi godranno del compiacimento di Allah. Allah osserva ogni azione dei Suoi servi. Costoro dicono: ‘O nostro Signore, abbiamo creduto; perdona i nostri peccati e salvaci dal castigo del Fuoco.’ Costoro sono pazienti, veritieri, umili e obbedienti, e generosi. Essi chiedono perdono nelle ultime ore della notte.» (Sura Āl ʿImrān: 15, 16, 17)
وقال تعالى : وَمَنْ يُعْمَل سُوْمًا أَوْ يَظْلِمُ نَفْسَهُ ثُمَّ يَسْتَغْفِرِ اللَّهَ يَجِد الله غَفُورًا رَّحِيمًا، وَمَنْ يُكْسِبُ اثْمًا فَإِنَّمَا يَكْسِبُهُ عَلَى نَفْسِهِ ، وَكَانَ اللهُ عَلِيمًا حكِيمًا، وَمَنْ يُكْسِبُ خَطِيئَةً أَوْ إِثْمًا ثُمَّ يَرْمِ بِهِ بَرِيْنَا فَقَدِ احْتَمَلَ بُهْتَانًا وانما مبينًا
«Chiunque commetta una cattiva azione o faccia torto a se stesso, poi chieda perdono ad Allah, troverà Allah Perdonatore e Misericordioso. Ma chi commette un peccato, lo commette soltanto contro se stesso. Allah è Onnisciente e Saggio. Chi commette un’ingiustizia o un peccato e poi ne accusa un innocente, si carica sulle spalle una terribile calunnia e un peccato manifesto.» (Sura an-Nisāʾ: 110, 111, 112)
وَقَالَ تَعَالَى : وَمَا كَانَ اللهُ لِيُعَذِّبَهُمْ وَأَنْتَ فِيهِمْ وَمَا كَانَ اللَّهُ مُعَذِّبْهُمْ وَهُمْ يَسْتَغْفِرُونَ.
«Allah non è tale da infliggere loro il castigo mentre tu sei in mezzo a loro; né è Sua consuetudine punirli mentre chiedono perdono.» (Sura al-Anfāl: 33)
وقال تعالى : وَالَّذِينَ إِذَا فَعَلُوا فَاحِشَةً أَوْ ظَلَمُوا أَنْفُسَهُمْ ذَكَرُوا اللهَ فَاسْتَغْفَرُوا لِذُنُوبِهِمْ وَمَنْ يُغْفِرُ الذُّنُوبَ إِلَّا اللَّهُ وَلَمْ يُصِرُّوا عَلَى مَا فَعَلُوا وهم يعلمون.
«Quando commettono un atto turpe o fanno un torto a se stessi, ricordano subito Allah e Gli chiedono perdono per i loro peccati. E chi può perdonare i peccati se non Allah? Costoro non persistono consapevolmente nelle cattive azioni.» (Sura Āl ʿImrān: 135)
۱٨٦٩ – وَعَنِ الْآخَرِ الْمُزْنِي رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّهُ لَيُغَانُ عَلَى قَلْبِي وَإِنِّي لَاسْتَغْفِرُ اللهَ فِي الْيَوْمِ مِائَةَ مَرَّةٍ رواه مسلم.
1869. Al-Aġarr al-Muzanī, che Allah si compiaccia di lui, narrò: il Messaggero di Allah, pace e benedizioni di Allah su di lui, disse: «Talvolta un velo scende sul mio cuore e io chiedo perdono ad Allah cento volte al giorno».
L’Imām Muslim ha narrato questo hadith.
۱۸۷۰ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ وَاللَّهِ إِنِّي لَاسْتَغْفِرُ اللهَ وَآتُوبُ إِلَيْهِ فِي الْيَوْمَ أَكْثَرَ مِنْ سَبْعِينَ مَرَّةٍ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ
1870. Abū Hurayra, che Allah si compiaccia di lui, narrò: disse: ho sentito il Messaggero di Allah, pace e benedizioni di Allah su di lui, dire: «Per Allah! Chiedo perdono ad Allah e mi pento davanti a Lui più di settanta volte al giorno».
L’Imām al-Bukhārī ha narrato questo hadith.
۱۸۷۱ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَالَّذِي نَفْسِي بِيَدِهِ لَوْ لم تذنبوا لذهَبَ اللهُ تَعَالَى بِكُمْ وَلَجَاءَ بِقَوْمٍ يُذْنِبُونَ فَيَسْتَغْفِرُونَ اللَّهَ تَعَالَى فَيَغْفِرُ لَهُمْ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1871. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui), il quale riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Giuro per Colui nella cui mano è la mia anima! Se voi non commetteste peccati, Allah l’Altissimo vi farebbe scomparire e farebbe venire un popolo che commetterebbe peccati, chiederebbe perdono ad Allah l’Altissimo, ed Egli lo perdonerebbe».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
۱۸۷۲ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ كُنَّا نَعُدُّ لِرَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي الْمَجْلِسِ الواحد مائة مرة رَبِّ اغْفِرْ لِي وَتُبْ عَلَى إِنَّكَ أَنْتَ التواب الرحيم – رواه أبو داودَ وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ صَحِيحٌ.
1872. Da ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi), il quale riferì: Abbiamo contato che, nella stessa riunione, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, recitava cento volte questa supplica: «Mio Signore, perdonami e accetta il mio pentimento. In verità, Tu sei Colui che accetta il pentimento, il Misericordioso».
Gli Imam Abu Dawud e at-Tirmidhi hanno trasmesso questo hadith. L’Imam at-Tirmidhi ha detto: «È un hadith autentico».
۱۸۷۳ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ لَزِمَ الْاسْتِغْفَارَ جَعَلَ اللَّهُ لَهُ مِنْ كُلِّ ضَيْقٍ مَخْرَجًا وَمِنْ كُلِّ هَم فَرَجًا وَرَزَقَهُ مِنْ حَيْثُ لا يَحْتَسِبُ رَوَاهُ أَبو داود.
1873. Da ʿAbdullah ibn ʿAbbas (che Allah sia soddisfatto di entrambi), il quale riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi persevera nel chiedere perdono per i peccati (recitando “Astaghfirullah”), Allah gli aprirà una via d’uscita da ogni angustia o situazione difficile, lo libererà da ogni preoccupazione e gli concederà sostentamento da fonti che non avrebbe mai potuto immaginare».
L’imam Abū Dāwūd ha trasmesso questo hadith.
١٨٧٤ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ قَالَ اسْتَغْفِرُ الله الذي لا اله الا هُوَ الْحَيُّ الْقَيُّومَ وَآتُوبُ إِلَيْهِ غُفِرَتْ ذُنُوبُهُ وَإِنْ كَانَ قَد فَرَّ مِنَ الزحف – رواه أبو داودَ وَالتَّرْمِذِى وَالْحَاكِمُ وَقَالَ حديث صَحِيحٌ عَلَى شَرْطِ الْبُخَارِي وَمُسْلِمٌ.
1874. È narrato da ʿAbd Allāh ibn Masʿūd (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi dice: “Chiedo perdono ad Allah, all’infuori del quale non vi è alcuna divinità, il Vivente, l’Eterno. Mi pento davanti a Lui”, vedrà perdonati i suoi peccati, anche se avesse commesso il peccato di fuggire dal campo di battaglia».
L’imam Abū Dāwūd, l’imam al-Tirmidhī e al-Ḥākim hanno trasmesso questo hadith. Al-Ḥākim ha detto: «È un hadith autentico, con una catena di trasmissione conforme ai criteri di al-Bukhārī e Muslim».
١٨٧٥ – وَعَنْ شَدَادِ بْنِ أَوْس عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ سَيِّدُ الاستغفار أن يقُول الْعَبْدُ اللهم أنت ربي لا الهَ إِلا أَنْتَ خَلَقْتَنِي وَأَنَا عَبْدُكَ وأنا على عَهْدِكَ وَوَعْدِكَ مَا اسْتَطَعْتُ أَعُوذُ بِكَ مِنْ شَرِّ مَا صَنَعْتُ أَبُوءُ لَكَ بنعمتك على وأبوء بذنبي فَاغْفِرْ لِي فَإِنَّهُ لَا يَغْفِرُ الذُّنُوبَ إِلَّا أَنْتَ. مَنْ قَالَهَا مِنَ النَّهَارِ مُوقِنًا بِهَا فَمَاتَ مِنْ يُوْمِهِ قَبْلَ أَن يُمْسِيَ فَهُوَ مِنْ أَهْلِ الْجَنَّةِ وَمَنْ قَالَهَا مِنَ اللَّيْلِ وَهُوَ مُوقِنٌ بِهَا فَمَاتَ قَبْلَ أَنْ يُصْبِحَ فَهُوَ مِنْ أَهْلِ الْجَنَّةِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.
1875. È narrato da Shaddād ibn Aws (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «La migliore formula per chiedere perdono è che il servo dica: “O Allah, Tu sei il mio Signore; non vi è alcuna divinità all’infuori di Te. Tu mi hai creato e io sono il Tuo servo. Mi attengo, per quanto posso, al patto e alla promessa che Ti ho fatto. Cerco rifugio in Te dal male di ciò che ho commesso. Riconosco i benefici che mi hai concesso e riconosco il mio peccato. Perdonami, dunque, poiché nessuno perdona i peccati all’infuori di Te”». Chi recita questa supplica durante il giorno con piena certezza e muore prima di sera è tra gli abitanti del Paradiso. E chi recita questa supplica durante la notte con piena certezza e muore prima del mattino è anch’egli tra gli abitanti del Paradiso.
L’imam al-Bukhārī ha trasmesso questo hadith.
١٨٧٦ – وَعَنْ ثَوْبَانَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إذا انْصَرَفَ مِنْ صَلَاتِهِ اسْتَغْفَرَ اللهَ ثَلاثًا وَقَالَ اللَّهُمَّ أَنْتَ السَّلامُ وَمِنْكَ السَّلامُ تباركت يا ذا الجلال والإكرام. قِيلَ لِلْأَوْزَاعِي وَهُوَ أَحَدٌ رُوَاتِهِ كَيْفَ الْاسْتِغْفَارُ قَالَ يَقُوْلُ اسْتَغْفِرُ اللَّهَ اسْتَغْفِرُ اللَّهَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ
1876. È stato riferito da Thawbān (raḍiya Allāhu ʿanhu). Egli disse: il Messaggero di Allah ﷺ, dopo aver terminato la preghiera, chiedeva perdono tre volte (dicendo: «O Allah, perdonami»). Diceva inoltre: «O Allah, Tu sei la pace e da Te provengono la pace e la sicurezza; Tu sei Benedetto e fonte di ogni bene, o Possessore della gloria e dell’onore». Fu chiesto all’Imam al-Awzāʿī come il Profeta ﷺ chiedesse perdono. Egli rispose: «Diceva: Astaghfirullāh (chiedo perdono ad Allah), Astaghfirullāh».
L’Imam Muslim ha riferito questo ḥadīth.
۱۸۷۷ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُكْثِرُ أَنْ يَقُولَ قَبْلَ مَوْتِهِ سُبْحَانَ اللهِ وَبِحَمْدِهِ اسْتَغْفِرُ اللهَ وَآتُوبُ إِلَيْهِ متفق عليه.
1877. È stato riferito da ʿĀʾishah (raḍiya Allāhu ʿanhā). Ella disse: prima della sua morte, il Messaggero di Allah ﷺ recitava spesso questa supplica: «Subḥānallāhi wa biḥamdihī. Astaghfirullāha wa atūbu ilayhi» («Allah è esente da ogni imperfezione e a Lui appartiene ogni lode. Chiedo perdono ad Allah e mi pento dinanzi a Lui»).
L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno riferito questo ḥadīth.
۱۸۷۸ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ
وَسَلَّمَ يَقُولُ قَالَ اللهُ تَعَالَى يَا ابْنَ آدَمَ إِنَّكَ مَا دَعَوْتَنِي وَرَجَوْتَنِي غَفَرْتُ لَكَ عَلَى مَا كَانَ مِنْكَ وَلا أَبَالِي يَا ابْنَ آدَمَ لَوْ بَلَغَتْ ذُنُوبُكَ عَنَانَ السَّمَاءِ ثُمَّ اسْتَغْفَرْتَنِي غَفَرْتُ لكَ وَلا أَبَالِي يَا ابْنَ آدَمَ إِنَّكَ لَوْ آتَيْتَنِي بِقُرَابِ الْأَرْضِ خطايا ثم لقيتنى لا تُشْرِكْ بِي شَيْئًا لَا تَبْتُكَ بِقُرَابِهَا مَغْفِرَةٌ رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.
1878. È stato riferito da Anas (raḍiya Allāhu ʿanhu). Egli disse: ho sentito il Messaggero di Allah ﷺ dire che Allah l’Altissimo ha detto: «O figlio di Adamo, finché Mi invocherai e riporrai la tua speranza in Me, ti perdonerò i peccati che hai commesso, per quanto numerosi e grandi possano essere, e non me ne curerò. O figlio di Adamo, se i tuoi peccati raggiungessero il cielo e poi Mi chiedessi perdono, ti perdonerei e non me ne curerei. O figlio di Adamo, se venissi a Me con peccati grandi quanto la terra, ma senza associarMi nulla, verrei incontro a te con un perdono grande quanto essa».
L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith. Egli ha detto: «È un hadith hasan».
۱۸۷۹ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يَا معشر النِّسَاء تَصَدِّقْنَ وَاكْثَرْنَ مِنَ الْاسْتِغْفَارِ فَإِنِّي رَأَيْتُكُنَّ أَكْثَرَ أَهْلِ النار قالت امرأةٌ مِنْهُنَّ مَا لَنَا أَكْثَرَ أَهْلِ النَّارِ قَالَ تُكْثِرُرْنَ اللَّعْنَ وَتَكْفُرْنَ الْعَشِيرَ مَا رَأَيْتُ مِنْ نَاقِصَاتِ عَقْلِ وَدِيْنِ أَغْلَبَ لِذِي لَبِ مِنْكُنَّ قَالَتْ مَا نُقْصَانُ الْعَقْلِ وَالدِّينِ قَالَ شَهَادَةُ امْرَأَتَيْنِ بِشَهَادَةِ رَجُلٍ وَتَمْكُثُ الْأَيَّامَ لا تُصَلِّي رَوَاهُ مُسْلِمٌ
1879. Da ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «O donne! Fate elemosina e chiedete spesso perdono per i peccati, perché ho visto che la maggior parte di voi sarà tra gli abitanti dell’Inferno». Una di loro chiese: «Perché la maggior parte di noi sarà destinata all’Inferno?». Egli rispose: «Voi pronunciate molte maledizioni e siete ingrate e disobbedienti verso i vostri mariti. Non ho mai visto nessuno capace, nonostante la vostra carenza di intelletto e di religione, di far perdere la testa a un uomo intelligente e accorto quanto voi». La donna chiese nuovamente: «Qual è la nostra carenza e incompletezza nell’intelletto e nella religione?». Egli disse: «La testimonianza di due donne equivale a quella di un uomo, e durante le mestruazioni rimanete per alcuni giorni senza pregare».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
Capitolo 3 – Ciò che Allah l’Altissimo ha preparato per i credenti nel Paradiso
قَالَ اللهُ تَعَالَى : إِنَّ الْمُتَّقِينَ فِي جَنَّاتٍ وَعُيُونِ ادْخُلُوهَا بِسَلَامٍ آمِنِينَ وَنَزَعْنَا مَا فِي صُدُورِهِمْ مِنْ عَلَ اخْوَانًا عَلَى سُرُرٍ مُتَقَابِلِينَ. لَا يَمَسُّهُمْ فِيْهَا نَصَبٌ وَمَا هُمْ مِنْهَا بِمُخْرَجِينَ.
Allah l’Altissimo dice:
«I timorati saranno nei giardini e tra le sorgenti. Sarà detto loro: “Entratevi in pace e sicurezza”. Rimuoverò dai loro cuori ogni rancore e li renderò puri; poi saranno fratelli gli uni degli altri e siederanno su letti disposti l’uno di fronte all’altro. Là non saranno colpiti da alcuna sofferenza, né saranno mai allontanati da essa». (Sura al-Hijr, 45-48)
وقَالَ تَعَالَى : الْأَخِلاءُ يَوْمَئِذٍ بَعْضُهُمْ لِبَعْضٍ عَدُوٌّ إِلَّا الْمُتَّقِينَ، يَا عِبَادِ لَا خَوْفٌ عَلَيْكُمُ الْيَوْمَ وَلا أَنتُمْ تَحْزَنُونَ الَّذِينَ آمَنُوا بِآيَاتِنَا وَكَانُوا مُسْلِمِينَ. أَدْخُلُوا الجنة انتم و ازواجُكُمْ تُحْبَرُونَ. يُطَافُ عَلَيْهِم بصحاف مِنْ ذَهَب وأكواب وفيها مَا تَشْتَهِيهِ الْأَنْفُسُ وَتَلَذُّ الْأَعْيُنُ وَأنتُمْ فِيهَا خَالِدُونَ. وَتِلْكَ الْجَنَّةُ الَّتِي أَوْرِيْتُمُوهَا بِمَا كُنتُمْ تَعْمَلُونَ لَكُمْ فِيْهَا فَاكِهَةٌ كَثِيرَةٌ مِّنْهَا تَأْكُلُونَ.
«Quando giungerà quel giorno (il Giorno della Resurrezione), tutti gli amici, eccetto i timorati di Allah, saranno nemici gli uni degli altri. A coloro che avevano creduto nei Nostri versetti ed erano stati servi obbedienti, quel giorno sarà detto: “O Miei servi, oggi non avrete alcun timore e non sarete afflitti. Entrate nel Paradiso, voi e le vostre spose; sarete resi felici”. Davanti a loro saranno poste coppe e vassoi d’oro; lì vi sarà tutto ciò che i cuori desiderano e che rallegra gli occhi. Sarà detto loro: “Rimarrete qui in eterno. Avete ereditato questo Paradiso in ricompensa delle buone opere che compivate nel mondo. Qui avrete frutti in abbondanza e ne mangerete”». (Sura az-Zukhruf: 67-73)
وقَالَ تَعَالَى : إِنَّ الْمُتَّقِينَ فِي مَقَام أمين، فِي جَنَّاتٍ وَعُيُونَ يَلْبَسُونَ مِنْ سندس واسْتَبْرَقٍ مُتَقَابِلِينَ. كَذلِكَ وَزَوْجْنَاهُمْ بِحُورٍ عِيْنِ يَدْعُونَ فِيهَا بِكُلِّ فاكهة أمنين. لا يَذُوقُوْنَ فِيهَا الْمَوْتَ إِلا الْمَوْتَةَ الْأُولَى وَوَقَاهُمْ عَذَابَ الْجَحِيمَ فَضْلاً مِنْ رَبِّكَ ذَلِكَ هُوَ الْفَوْزُ الْعَظِيمُ.
«In verità, i timorati di Allah dimoreranno in un luogo sicuro. Staranno seduti l’uno di fronte all’altro, nei giardini e presso le fonti, indossando abiti di seta fine e di seta pesante. Questa sarà la loro condizione. E daremo loro in spose donne dagli occhi grandi. Lì chiederanno, in piena sicurezza, ogni sorta di delizia. In quel luogo non assaggeranno mai la morte, salvo la prima morte che hanno già subìto nel mondo. Allah, per Sua grazia, li ha protetti dal tormento dell’Inferno. Questa è davvero una grande benevolenza di Allah e il successo più grande». (Sura ad-Dukhan: 51-57)
وقال تعالى : إِنَّ الْأَبْرَار لفي نعيم . عَلَى الْأَرَائِكِ يَنْظُرُونَ . تَعْرِفُ فِي وُجُوهِهِمْ نَضْرَةَ النَّعيم . يُسْقَوْنَ مِنْ رَّحِيقٍ مُخْتُورٍ ، حَتَامُهُ مِشكَ وَفِي ذَلِكَ فلْيَتَنَافَسِ الْمُتَنَافِسُونَ ، وَمِزَاجُهُ مِنْ تَسْنِيم . عَيْنًا يُشْرَبُ بِهَا الْمُقَرِّبُونَ.
«In verità, i virtuosi saranno immersi in una beatitudine inesauribile. Adagiati su alti giacigli, continueranno a contemplare gli spettacoli. Riconoscerai sui loro volti lo splendore della beatitudine. Sarà loro servita una bevanda pregiata, sigillata; il suo sigillo sarà di muschio. Coloro che desiderano primeggiare sugli altri gareggino per ottenere questa ricompensa. Questa bevanda sarà mescolata con Tasnim: una fonte dalla quale berranno soltanto coloro che si saranno avvicinati ad Allah». (Sura al-Mutaffifin: 22-28)
۱۸۸۰ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَأْكُلُ أهْلُ الْجَنَّةِ فِيهَا وَيُشْرَبُونَ وَلَا يَتَغَوَّطُونَ وَلَا يَسْتَحْطُوْنَ وَلَا يَبُولُونَ ولكِنْ طَعَامُهُمْ ذَلِكَ جُشَاء كَرَشْحِ الْمِسْكِ يُلْهَمُونَ التَّسْبِيحَ وَالتَّكْبِيرَ كَمَا يُلْهَمُونَ النَّفْسَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ
1880. È stato riferito da Jabir (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Gli abitanti del Paradiso mangeranno il cibo del Paradiso e berranno le sue bevande. Tuttavia, non avranno bisogno di defecare, né si accumuleranno muco o impurità nei loro nasi, e non urineranno. Il cibo nel loro stomaco sarà digerito attraverso un’eruttazione e uscirà come una fragranza di muschio. Essi saranno abituati al tasbih e al takbir proprio come lo sono alla respirazione».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.
۱۸۸۱ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ اللَّهُ تَعَالَى أَعْدَدْتُ لِعِبَادِي الصَّالِحِينَ مَا لَا عَيْنَ رَأَتْ وَلَا أَذُنَ سمعت ولا خَطرَ عَلَى قَلْبِ بَشَرٍ وَاقْرَؤُوا إِنْ شِئْتُمْ فَلَا تَعْلَمُ نَفْسٌ مَا أَخْفِيَ لَهُمْ من قرة أَعْيُنِ جَزَاء بِمَا كَانُوا يَعْمَلُونَ) .
1881. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: Allah l’Altissimo dice: «Ho preparato per i Miei servi devoti cose che nessun occhio ha mai visto, che nessun orecchio ha mai udito descritte e che nessun essere umano ha mai immaginato né concepito». A sostegno di ciò, potete recitare questo versetto: «Nessuna anima sa quali delizie per gli occhi siano state nascoste per loro, come ricompensa per ciò che facevano». (Sura as-Sajda: 17)
Gli Imam al-Bukhari e Muslim hanno narrato questo hadith.
۱۸۸۲ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَوَّلُ زُمْرَةٍ يَدْخُلُونَ الْجَنَّةَ عَلَى صُورَةِ الْقَمَرِ لَيْلَةَ الْبَدْرِ ثُمَّ الَّذِينَ يَلُوْنَهُمْ عَلَى أَشَدَّ كَوْكَبٌ دُرِّيٌّ فِي السماء إضاءة لا يَبُولُونَ وَلَا يَتَغَوِّطُونَ وَلا يَنْقُلُوْنَ وَلَا يَسْتَخِطُوْنَ أَمْشَاطَهُمُالذهب وَرَشحُهُمُ الْمسكُ وَمُجَامِرُهُمُ الألوة عود الطيب أَزْوَاجُهُمُ الْحُور الْعِينُ عَلَى خَلْقِ رَجُلٍ وَاحِدٍ عَلَى صُورَةِ أَبِيهِمْ أَدَمَ سَتُونَ ذِرَاعًا فِي السَّمَاءِ متفق عليه.
وفي رواية لِلْبُخَارِي وَمُسْلِمِ أَنِيتُهُمْ فِيهَا الذَّهَبُ وَرَشْحُهُمُ الْمِسْكُ وَلِكُلِّ واحِدٍ مِنْهُمْ زَوْجَتَانِ يُرَى مَنْ سَاقِهِمَا مِنْ وَرَاءِ اللَّحْمِ مِنَ الْحُسْنِ لَا اخْتِلَافَ بَيْنَهُمْ وَلَا تَبَاغُضَ قُلُوبُهُمْ قَلْبُ وَاحِدٍ يُسَبِّحُونَ اللَّهَ بُكْرَةً وَعَشِيَّا
1882. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: i volti del primo gruppo che entrerà in Paradiso saranno luminosi come la luna piena della quattordicesima notte. I volti di coloro che entreranno dopo di loro risplenderanno come una stella scintillante. Non avranno bisogno di urinare né di defecare, non dovranno soffiarsi il naso e non avranno impurità nel naso. I loro pettini saranno d’oro. Il loro sudore profumerà come il muschio. I loro bruciatori d’incenso saranno alimentati con legno profumato. Le houri dagli occhi grandi saranno le loro mogli. La loro costituzione fisica sarà uguale e le loro caratteristiche corporee saranno simili. In altezza saranno come il loro progenitore Adamo (che la pace sia su di lui), alto sessanta cubiti.
Gli Imam al-Bukhari e Muslim hanno narrato questo hadith. In un’altra versione riportata da al-Bukhari e Muslim si legge: i loro recipienti saranno d’oro. Il loro sudore profumerà come il muschio. A ciascuno di loro saranno date due mogli. Saranno così belle che il midollo delle loro ossa femorali sarà visibile attraverso la carne. Tra loro non vi saranno né divergenze né invidia. I loro cuori saranno come il cuore di una sola persona. Mattina e sera continueranno a proclamare la purezza e la grandezza di Allah.
۱۸۸۳ – وَعَنِ الْمُغِيرَةَ بْن شُعْبَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنْ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ سَأَلَ مُوسَى عَلَيْهِ السَّلامُ رَبَّهُ مَا أَدْنَى أَهْلِ الْجَنَّةِ مَنْزِلَةَ قَالَ هُوَ رَجُلٌ يَحِيُّ بَعْدَ مَا أُدْخِلَ أَهْلُ الْجَنَّةِ الْجَنَّةَ فَيُقَالُ لَهُ ادْخُلِ الْجَنَّةَ فَيَقُولُ أَي رَبِّ كَيْفَ وَقَدْ نَزَلَ النَّاسُ مَنَازِلَهُمْ وَأَخَذُوا أَخَذَاتِهِمْ فَيُقَالُ لَهُ أَتَرْضَى أَنْ يَكُونَ لكَ مِثْلُ مُلْكَ مَلِكَ مِنْ مُلوكِ الدُّنْيَا ؟ فَيَقُولُ رَضِيتُ رَبِّ فَيَقُولُ لَكَ ذَلِكَ وَمِثْلُهُوَمِثْلُهُ وَمِثْلُهُ وَمِثْلُهُ فَيَقُولُ فِي الْخَامِسَةِ رَضِيْتُ رَبِّ فَيَقُولُ هَذَا لَكَ وَعَشْرَةٌ أمثاله ولك مَا اشْتَهَتْ نَفْسُكَ وَلَنَتْ عَيْنُكَ فَيَقُولُ رَضِيتُ رَبِّ قَالَ رَبِّ فَاعْلاهُم منزلة قَالَ أُولَئِكَ الَّذِينَ أَرَدْتُ غَرَشتُ كَرَامَتَهُمْ بِيَدِي وَخَتَمْتُ عَلَيْهَا فَلَمْ تَرْعَيْنَ وَلَمْ تَسْمَعُ أَذُنٌ وَلَمْ يَخْطُرُ عَلَى قَلْبِ بَشَرٍ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1883. Da al-Mughīra ibn Shuʿba (che Allah si compiaccia di lui) è stato narrato. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Mūsā, che la pace sia su di lui, chiese al suo Signore: “Chi sarà l’abitante del Paradiso di rango più basso?”. Allah disse: “Sarà colui che verrà dopo che gli abitanti del Paradiso saranno stati fatti entrare nel Paradiso”. Gli sarà detto: “Entra nel Paradiso”. Egli dirà: “O mio Signore, tutte le persone hanno preso dimora nelle loro abitazioni e hanno ricevuto la loro parte spettante. Come potrò ora recarmi in Paradiso e trovarvi posto?”. Gli sarà detto: “Saresti contento se ti fosse data un’estensione di terra pari al regno di un re o di un governante della terra?”. Egli dirà: “O mio Signore, ne sono contento”. Allah l’Altissimo gli dirà: “Ti è stato dato ciò, e inoltre altrettanto, e ancora altrettanto, e inoltre ancora quanto tutto ciò insieme”. Alla quinta volta egli dirà: “O mio Signore, sono soddisfatto”. Allora Allah gli dirà: “Ti è stato dato ancora dieci volte tanto”. Ti sarà dato tutto ciò che il tuo cuore desidera e che rallegra i tuoi occhi». Egli dirà: «O mio Signore, sono soddisfatto». Mūsā disse: «O mio Signore, chi sarà colui che avrà il rango più elevato in Paradiso?». Allah, glorioso ed eccelso, disse: «Saranno coloro ai quali vorrò conferire rango: Io stesso stabilirò il loro rango e li contrassegnerò con il Mio sigillo. Sarà dato loro ciò che nessun occhio ha mai visto, nessun orecchio ha mai udito e che non è mai giunto neppure vicino all’immaginazione umana».
L’Imām Muslim ha narrato questo hadith.
۱٨٨٤ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنِّي لَأَعْلَمُ أَخَرَ اهْلِ النَّارِ خُرُوجًا مِنْهَا وَآخِرَ اهْلِ الْجَنَّةِ دُخُولا الْجَنَّةَ رَجُلٌ يَخْرُجُ مِنَ النَّارِ حَبُوا فَيَقُولُ اللهُ عَزَّ وَجَلَّ لَهُ اذْهَبْ فَادْخُلِ الْجَنَّةَ فَيَأْتِيهَا فَيُخَيَّلُ الله أَنَّهَا مَلأَى فَيُرْجِعُ فَيَقُولُ يَا رَبِّ وَجَدْتُهَا مَلْأَى فَيَقُولُ اللَّهُ عَزَّ وَجَلَّ لَهُ اذْهَبْ فَادْخُلِ الْجَنَّةَ فَيَأْتِيهَا فَيُخَيَّلُ إِلَيْهِ أَنَّهَا مَلْأَى فَيَرْجِعُ فَيَقُولُ يَا رَبِّ وَجَدْتُهَا مَلْأَى فَيَقُولُ اللَّهُ عَزَّ وَجَلٌ لَهُ اذْهَبْ فَادْخُلِ الْجَنَّةَ فَإِنَّ لَكَ مِثْلَ الدُّنْيَاوَعَشْرَةَ أَمْثَالِهَا أو أن لك مثل عشرة أمثال الدُّنْيَا فَيَقُولُ أَتَسْخَرُ بِي أَوْ تَضْحَكُ بي وأنتَ الْمَلِكُ قَالَ فَلَقَدْ رَأَيْتُ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ضَحِكَ حَتَّى بَدَتْ نَوَاحِدُهُ فَكَانَ يَقُولُ ذَلِكَ أَدْنَى أَهْلِ الْجَنَّةِ مَنْزِلَةَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1884. Da ʿAbdullah ibn Masʿūd (che Allah si compiaccia di lui) è stato narrato. Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «So chi sarà l’ultimo degli abitanti dell’Inferno a uscirne e l’ultimo degli abitanti del Paradiso a entrarvi. Sarà un uomo che uscirà dall’Inferno strisciando. Allah, l’Onnipotente e Maestoso, gli dirà: “Va’ ed entra in Paradiso”. Egli vi si avvicinerà e gli sembrerà che sia già pieno. Tornerà indietro e dirà: “O mio Signore, l’ho trovato pieno”. Allah, l’Onnipotente e Maestoso, gli dirà: “Va’ ed entra in Paradiso”. Egli vi si recherà nuovamente, ma gli sembrerà che sia già pieno. Tornerà indietro e dirà: “O mio Signore, l’ho trovato pieno”. Allah, l’Onnipotente e Maestoso, gli dirà: “Va’ ed entra in Paradiso”. Egli vi si recherà ancora, ma gli sembrerà che sia già pieno. Tornerà indietro e dirà: “O mio Signore, l’ho trovato pieno”. Allah, l’Onnipotente e Maestoso, gli dirà: “Va’ ed entra in Paradiso. Avrai quanto la terra e altri dieci volte tanto, oppure avrai uno spazio pari a dieci volte la terra”. L’uomo dirà: “O Allah, Ti prendi gioco di me o ridi di me, mentre Tu sei il Sovrano assoluto di ogni cosa?”. Ibn Masʿūd disse: “Vidi il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ridere a tal punto che apparvero i suoi denti anteriori”. Egli diceva: “Questo sarà l’abitante del Paradiso di rango più basso”. L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith.
١٨٨٥ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ لِلْمُؤْمِنَ فِي الْجَنَّةِ الخَيمة من لؤلوة واحدة مجوفة طولها في السماء ستُونَ مَيْلًا لِلْمُؤْمِنِ فِيْهَا أَهْلُوْنَ يَطُوفُ عَلَيْهِمُ الْمُؤْمِنُ فَلَا يَرَى بَعْضُهُمْ بعضا – متفق عليه.
1885. Da Abū Mūsā (che Allah si compiaccia di lui) è stato narrato. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Nel Paradiso ogni credente avrà una tenda fatta di un’unica perla cava. La sua altezza verso il cielo sarà di sessanta miglia. In ciascuno dei suoi angoli vi sarà una hurī per il credente. Il credente farà visita a ciascuna delle sue hurī, ma nessuna di loro vedrà l’altra».
L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith.
١٨٨٦ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِي رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ فِي الْجَنَّةِ لَشَجَرَةَ يَسِيرُ الرَّاكِبُ الْجَوَادَ الْمُضَمَّرَ السَّرِيعَ مِائَة سَنَةٍ مَا يَقْطَعُهَا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَرَوَبَاهُ فِي الصَّحِيحَيْنِ أَيْضًا مِنْ رِوَايَةِ أَبِي هريرة قال يسير الراكب في ظلها مائة سَنَةٍ مَا يَقطعها .
1886. Abu Sa’id al-Khudri (che Allah si compiaccia di lui) riferì: Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «In Paradiso vi è un albero che una persona dal corpo esile, anche se cavalcasse un cavallo veloce e continuasse a percorrere la distanza per cento anni consecutivi, non riuscirebbe comunque ad attraversare».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. Nelle loro raccolte autentiche lo hanno trasmesso anche attraverso Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). In esso il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Anche se un cavaliere galoppasse per cento anni sotto la sua ombra, non riuscirebbe ad attraversarla».
۱۸۸۷ – وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنْ أَهْلَ الْجَنَّةِ لَبَتَرَا مَوْنَ أهْلَ الْغُرَفِ مِنْ فَوْقِهِمْ كَمَا تَتَرا مَوْنَ الْكَوْكَبَ الدَّرِّيِّ الْغَابِرَ فِي الْأُفُقِ مِنَ المشرق أو المغرب التفاضل مَا بَيْنَهُمْ قَالُوا يَا رَسُولَ اللَّهِ تِلْكَ مَنَازِلُ الأَنْبِيَاء لَا يَبْلُغُهَا غَيْرُهُمْ قَالَ بَلَى وَالَّذِي نَفْسِي بِيَدِهِ رِجَالٌ آمَنُوا بِاللَّهِ وصَدِّقُوا الْمُرْسَلِينَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1887. Abu Sa’id al-Khudri (che Allah si compiaccia di lui) riferì: Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Gli abitanti del Paradiso vedranno quelli delle stanze superiori sopra di loro come voi vedete le stelle luminose all’orizzonte orientale o occidentale. Ciò avverrà a causa della differenza di rango tra loro». I Compagni dissero: «O Messaggero di Allah, quei gradi appartengono ai profeti, che nessun altro conseguirà». Egli disse: «Sì, per Colui nelle cui mani è la mia vita! Anche coloro che hanno creduto in Allah e hanno riconosciuto come veritieri i profeti potranno raggiungere quei gradi».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۱۸۸۸ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وسلم قَالَ لَقَابُ قَوْسَ فِي الْجَنَّةِ خَيْرٌ مِمَّا تَطْلُعُ عَلَيْهِ الشَّمْسُ أَوْ تَغْرُبُ متفق عليه.
1888. Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) riferì: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Un posto in Paradiso della misura della corda di un arco è migliore e più prezioso dell’intero mondo solare».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۱۸۸۹ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ في الْجَنَّةِ سُوقًا يَأْتُونَهَا كُلِّ جُمُعَةٍ فَتَهُب ريحُ الشِّمَالِ فَتَحْتُو فِي وُجُوهِهِمْ وَثِيَا بِهِمْ فَيَزْدَادُونَ حُسْنًا وَجَمَالاً فَيَرْجِعُونَ إِلَى أَهْلِيهِمْ وَقَدِ ازْدَادُوا حُسْنًا وجَمَالاً فَيَقُولُ لَهُمْ أَهْلُوهُمْ وَالله لَقَدِ ازْدَدْتُمْ حُسْنًا وَجَمَالاً فَيَقُولُونَ وَأَنتُمْ وَاللَّهِ لقَدِ ازْدَدْتُمْ بَعْدَنَا حُسْنًا وَجَمَالاً. رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1889. È narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Nel Paradiso, ogni venerdì si terrà un mercato. Gli abitanti del Paradiso vi si recheranno. Allora un vento proveniente da nord soffierà su di loro e si diffonderà sui loro volti e sui loro abiti, accrescendone ulteriormente la bellezza. Quando, in queste condizioni, torneranno dalle loro famiglie, esse diranno: “Per Allah, la vostra bellezza è aumentata ancora di più”. Ed essi risponderanno: “Per Allah, anche la vostra bellezza è aumentata”».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.
۱۸۹۰ – وَعَنْ سَهْلِ بْنِ سَعْدٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ أَهْلَ الْجَنَّةِ لَيَتَرا مَوْنَ الْعُرَفَ فِي الْجَنَّةِ كَمَا تَتَرَا مَوْنَ الْكَوْكَبَ فِي السماء متفق عليه.
1890. È narrato da Sahl ibn Saʿd (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Gli abitanti del Paradiso si vedranno l’un l’altro dalle proprie stanze, così come voi vedete le stelle nel cielo».
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۱۸۹۱ – وَعَنْهُ قَالَ شَهِدْتُ مِنَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَجْلِسًا وَصَفَ فِيْهِ الْجَنَّةَ حَتَّى انْتَهَى ثُمَّ قَالَ فِي آخر حديثه فيهَا مَا لَا عَيْنٌ رَأَتْ وَلَا أَذُنٌ سَمِعَتُ ولا خطر عَلَى قَلْبِ بَشَرٍ ثُمَّ قَرَأَ تَتَجَافَى جُنُوبُهُمْ عَنِ الْمَضَاجِعِ يَدْعُونَ رَبَّهُمْ خَوْفًا وَطَمَعًا وَمِمَّا رَزَقْنَهُمْ يُنْفِقُونَ. فَلا تَعْلَمُ نَفْسٌ مَا أَخْفَى لَهُمْ مِنْ قُرَّةَ أَعْيُنِ جزاء بِمَا كَانُوا يَعْمَلُونَ ) رَوَاهُ الْبُخَارِي.
1891. È narrato da Sahl ibn Saʿd (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «Ero presente a una riunione con il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Egli descrisse il Paradiso e, alla fine, disse: “Nel Paradiso vi sono cose che nessun occhio ha mai visto, che nessun orecchio ha mai udito e che nessuna mente umana ha mai potuto immaginare”. Poi recitò questo versetto (con il seguente significato): “I loro fianchi si distaccano dai giacigli; invocano il loro Signore con timore e speranza e spendono di ciò che abbiamo concesso loro come sostentamento. Nessun’anima sa quale consolazione degli occhi sia stata loro celata come ricompensa per ciò che facevano”. (Sura as-Sajda, 16-17)»
L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.
۱۸۹۲ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ وَآبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذا دَخَلَ أَهْلُ الْجَنَّةِ الْجَنَّةَ يُنَادِي مُنَادٍ إِنَّ لَكُمْ أَنْ تَحْيَنُوا فَلا تَمُوتُوا ابدا وأن لكم أن تَصِحُوا فَلا تَسْقَمُوا أَبَدًا وَإِنَّ لَكُمْ أَنْ تَسْبُوا فَلَا تَهْرَمُوا أَبَدًا وَإِنَّ لَكُمْ أَنْ تَنْعَمُوا فَلَا تَبَاسُوا ابدا – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
Narrato da Abū Saʿīd e Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di entrambi. Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Dopo che gli abitanti del Paradiso saranno entrati in Paradiso, un annunciatore proclamerà: “O abitanti del Paradiso, vivrete e non morirete mai; sarete sempre in salute e non vi ammalerete mai; rimarrete eternamente giovani e non invecchierete mai; vivrete sempre nella felicità e non proverete mai tristezza né sofferenza”».
L’Imām Muslim ha narrato questo ḥadīth.
۱۸۹۳ – قَالَ إِنَّ أَدْنَى مَقْعَدِ أَحَدِكُمْ مِنَ الْجَنَّةِ أَنْ يَقُولَ لَهُ تَمَنْ فَيَتَمَنَّى وَيَتَمَنَّى فَيَقُولُ لَهُ هَلْ تَمَنَّيْتَ فَيَقُولُ نَعَمْ فَيَقُولُ لَهُ فَإِنَّ لَكَ مَا تَمَنَّيْتَ وَمِثْلَهُ مَعَهُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
Narrato da Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «In Paradiso, a colui che tra voi avrà il grado più basso verrà detto: “Chiedi”. Egli chiederà e continuerà a chiedere. Allah, l’Altissimo, gli dirà: “Hai chiesto tutto ciò che desideravi?”. Egli risponderà: “Sì, l’ho chiesto”. Allora Allah, l’Altissimo, gli dirà: “Avrai ciò che hai chiesto e altrettanto ancora”».
L’Imām Muslim ha narrato questo ḥadīth.
١٨٩٤ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ اللهَ عَزَّ وَجَلٌ يَقُولُ لِأَهْلِ الْجَنَّةِ يَا أَهْلَ الْجَنَّةِ فَيَقُولُونَ لَبَيْكَ رَبَّنَا وَسَعْدَيْكَ وَالْخَيْرُ فِي يَدَيْكَ فَيَقُولُ هَلْ رَضِيْتُمْ فَيَقُولُونَ وَمَا لَنَا لَا تَرْضَى يا ربَّنَا وَقَدْ أَعطيتنا ما لم تعط أَحَدًا مِنْ خَلْقِكَ فَيَقُولُ إِلَّا أَعْطِبُكُمْ أَفْضَلَ مِنْ ذلك فَيَقُولُونَ وَأَيُّ شَيْءٍ أَفْضَلُ مِنْ ذلكَ فَيَقُولُ أُحِلُّ عَلَيْكُمْ رِضْوَانِي فَلَا أَسْخَطُ عَلَيْكُمْ بَعْدَهُ أَبَدًا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
Narrato da Abū Saʿīd al-Khudrī, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Allah, il Glorioso e l’Onnipotente, dirà agli abitanti del Paradiso: “O abitanti del Paradiso!”. Essi risponderanno: “Eccoci, nostro Signore; siamo al tuo servizio. Ogni bene è nelle Tue mani”. Allah dirà: “Siete soddisfatti?”. Essi diranno: “O nostro Signore, perché non dovremmo esserlo? Ci hai concesso benedizioni che non hai concesso a nessun’altra delle Tue creature”. Allah, l’Altissimo, dirà: “Non volete che vi conceda qualcosa di ancora migliore?”. Essi diranno: “Che cosa potrebbe essere migliore e superiore a questo?”. Allah dirà: “Farò scendere su di voi il Mio compiacimento e, dopo di ciò, non Mi adirerò mai più con voi”». L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo ḥadīth.
١٨٩٥ – وَعَنْ جَرِيرِ بْنِ عَبْدِ اللهِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كُنَّا عِنْدَ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فنظر إلى الْقَمَرِ لَيْلَةَ الْبَدْرِ وَقَالَ إِنَّكُمْ سَتَرَوْنَ رَبَّكُمْ عِبَانًا كَمَا تَرَوْنَ هَذَا الْقَمَرَ لَا تُضَامُونَ فِي رُؤْيَتِهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ
1895. Narrato da Jarīr ibn ʿAbd Allāh (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: eravamo alla presenza del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Egli guardò la luna piena della quattordicesima notte e disse: «Presto vedrete il vostro Signore proprio come ora vedete la luna. Nel vederLo non proverete alcun disagio né alcuna difficoltà». L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo hadith.
۱٨٩٦ – وَعَنْ صُهَيْبٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا دَخَلَ أَهْلُ الْجَنَّةِ الْجَنَّةَ يَقُولُ اللهُ تَبَارَكَ وَتَعَالَى تُرِيدُونَ شَيْئًا أَزِيدَكُمْ فَيَقُولُونَ المْ تُبَيِّضُ وُجُوهَنَا الَم تُدْخِلْنَا الْجَنَّةَ وَتُنَجِّنَا مِنَ النَّارِ فَيَكْشِفُ الْحِجَابَ فَمَا أَعْطُوا شَيْئًا أَحَبُّ إِلَيْهِمُ مِنَ النَّظرِ إِلَى رَبِّهِمْ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.
1896. Narrato da Suhayb (che Allah si compiaccia di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Dopo che gli abitanti del Paradiso saranno entrati in Paradiso, Allah, il Benedetto e l’Altissimo, dirà: “Desiderate forse qualcos’altro, affinché ve lo conceda in aggiunta?”. Essi diranno: “Non hai forse reso luminosi i nostri volti? Non ci hai forse fatto entrare in Paradiso e salvato dal castigo dell’Inferno?”. A quel punto Allah rimuoverà il velo. Agli abitanti del Paradiso non sarà dato nulla di più amato della contemplazione del loro Signore.»
L’Imām Muslim ha trasmesso questo hadith.
قالَ اللهُ تَعَالَى : إِنَّ الَّذِينَ آمَنُوا وَعَمِلُوا الصَّالِحَاتِ يَهْدِيهِمْ رَبُّهُمْ بِإِيْمَانِهِمْ تَجْرِي مِن تَحْتِهِمُ الْأَنْهَارُ فِي جَنَّاتِ النَّعِيمِ. دَعْوَاهُمْ فِيهَا سُبْحَانَكَ اللَّهُم وَتَحِيتُهُمْ فِيهَا سَلامٌ وَآخِرُ دَعْوَاهُمْ أَنِ الْحَمْدُ لِلَّهِ رَبِّ الْعَالَمِينَعلَى مُحَمَّدٍ وَعَلَى آلِ مُحَمَّدٍ كَمَا صَلَّيْتَ عَلَى إِبْرَاهِيمَ وَعَلَى آلِ إِبْرَاهِيمَ وَبَارِكْ عَلَى مُحَمَّدٍ وَعَلَى آلِ مُحَمَّدٍ كَمَا بَارَكْتَ عَلَى إِبْرَاهِيمَ وَعَلَى آلِ إِبْرَاهِيمَ إِنَّكَ. حمِيدٌ مَجِيدٌ. قَالَ مُؤَلِفَهُ يَحْيَى النَّوْوِي غَفَرَ اللَّهُ لَهُ فَرَغْتُ مِنْهُ يَوْمَ الْاثْنَيْنِ رَابِعَ عشر رمضان سنة سبعين وست مائة
L’Onnipotente Allah dice:
«Coloro che hanno creduto e compiuto opere virtuose, il loro Signore li guiderà mediante la loro fede. Li farà dimorare nei Giardini delle delizie, sotto i quali scorrono i fiumi. La loro invocazione sarà: “Gloria a Te, o Allah!”. Il loro saluto sarà: “Pace!”. E la conclusione di tutte le loro parole sarà: “La lode appartiene ad Allah, Signore dei mondi”». (Sura Yūnus, 9-10)
الْحَمْدُ لِلَّهِ الَّذِي هَدَانَا لِهذَا وَمَا كُنَّا لِنَهْتَدِي لَوْلَا أَنْ هَدَانَا اللَّهُ اللَّهُمَّ صَلَّعلَى مُحَمَّدٍ وَعَلَى آلِ مُحَمَّدٍ كَمَا صَلَّيْتَ عَلَى إِبْرَاهِيمَ وَعَلَى آلِ إِبْرَاهِيمَ وَبَارِكْ على محمد وعلى آلِ مُحَمَّدٍ كَمَا بَارَكْتَ عَلَى إِبْرَاهِيمَ وَعَلَى آلِ إِبْرَاهِيمَ إِنَّكَ. حَمِيدٌ مَجِيدٌ، قَالَ مُؤْلِفُهُ يَحْيَى التَّوْوِيُّ غَفَرَ اللَّهُ لَهُ فَرَغْتُ مِنْهُ يَوْمَ الْاثْنَيْنِ رَابِعَ عشرَ رَمَضَانَ سَنَةً سَبْعِينَ وَست مائة.
«Ogni lode appartiene soltanto ad Allah, Colui che ci ha guidati su questa via. Se Allah non ci avesse guidati, non avremmo trovato la via della retta guida. I messaggeri del nostro Signore sono venuti da noi con la verità. Allora sarà proclamato: “Questa è la vostra eredità del Paradiso, in ricompensa delle opere che avete compiuto nella vita terrena”» (Sura al-Aʿrāf, 42).
O Allah, effondi la Tua misericordia e la Tua grazia sul Tuo servo, messaggero e profeta illetterato, Muhammad, sulla sua famiglia, sulle sue mogli, sui suoi figli e sui suoi Compagni, così come hai colmato della Tua grazia Ibrāhīm e la sua famiglia. O Allah, concedi benedizione e abbondanza al profeta illetterato Muhammad, alla sua famiglia, alle sue mogli, ai suoi figli e ai suoi Compagni, così come hai concesso benedizione e abbondanza, fra gli abitanti dei mondi, a Ibrāhīm e alla sua famiglia. In verità, Tu sei degno di ogni lode e gloriosissimo.
L’Imam an-Nawawī dice: ho terminato la compilazione di questo libro il quarto giorno del mese di Ramadan dell’anno 670 dell’Egira.
L’opera è stata completata in quattro volumi.