Introduzione

Riyad as-Salihin è il più importante contributo dell’Imam Muhyiddin Yahya an-Nawawi, uno dei più eminenti studiosi degli hadith del VII secolo dell’Egira. Dopo aver esaminato gli hadith autentici, egli compose quest’opera selezionandone circa duemila strettamente attinenti alla vita pratica. Questi hadith costituiscono una guida preziosa sia per la formazione del carattere morale sia per il conseguimento della rettitudine in tutte le attività della vita quotidiana. Per coloro che non hanno il tempo e l’opportunità di studiare tutte le raccolte di hadith, questa compilazione è sufficiente a soddisfare le loro necessità immediate.

Avvertendo la necessità di mettere la traduzione di quest’opera preziosa nelle mani dei fratelli e delle sorelle di lingua bengalese, abbiamo incaricato alcuni eminenti studiosi di occuparsi della traduzione. Rendiamo infinite grazie ad Allah, poiché essi hanno potuto completare il lavoro di traduzione nei tempi stabiliti.

Per l’infinita grazia di Allah, il Signore dei mondi, abbiamo pubblicato il primo volume nel mese di Ramadan dell’anno 1418 dell’Egira, il secondo volume nel mese di Ramadan dell’anno 1419 dell’Egira e il terzo volume nel mese di Rabiʿ ath-Thani dell’anno 1420 dell’Egira. Dopo un’ulteriore revisione, pubblichiamo ora l’edizione riveduta.

Possa Allah, il Signore dei mondi, accettare questo servizio dell’autore e ricompensarlo ampiamente. E possa accettare, come servizio alla Sua religione, tutto il tempo, l’impegno e le capacità che ciascuno ha dedicato alla traduzione, alla revisione e alla pubblicazione di quest’opera!

L’editore

Kitab ʿIyadat al-Marid (Visitare il malato)

Sezione 1 – Andare a visitare il malato

٨٩٦ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ اللَّهَ عَزَّ وَجَلٌ يَقُولُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ يَا ابْنَ آدَمَ مَرِضْتُ فَلَمْ تَعُدْنِي قَالَ يَا رَبِّ كَيْفَ أَعُودُكَ وَأَنْتَ رَبُّ الْعَالَمِينَ قَالَ أَمَا عَلِمْتَ أَنْ عَبْدِي فُلَانًا مَرِضَ فَلَمْ تَعُدَهُ أَمَا عَلِمْتَ

أَنَّكَ لَوْ عُدْتَهُ لَوَجَدْتَنِي عِنْدَهُ يَا ابْنَ آدَمَ اسْتَطْعَمْتُكَ فَلَمْ تُطْعِمُنِي قَالَ يَا رَبِّ كَيْفَ أَطْعِمُكَ وانتَ رَبُّ الْعَالَمِينَ قَالَ أَمَا عَلِمْتَ أَنَّهُ اسْتَطْعَمَكَ عَبْدِي فُلَانٌ فَلَمْ تُطْعِمْهُ أَمَا عَلِمْتَ أَنَّكَ لَوْ أَطْعَمْتَهُ لَوَجَدْتَ ذلكَ عِنْدِي يَا ابْنَ آدَمَ

اسْتَسْقَيْتُكَ فَلَمْ تَسْقِنِى قَالَ يَا رَبِّ كَيْفَ أَسْقِيكَ وَأَنْتَ رَبُّ الْعَالَمِينَ قَالَ اسْتَسْقَاكَ عَبْدِي فُلانٌ فَلَمُ تشقِهِ أَمَا عَلِمْتَ أَنَّكَ لَوْ سَقَيْتَهُ لَوَجَدْتَ ذَلِكَ عِنْدِي رَوَاهُ مُسْلِمٌ –

896. È tramandato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferisce che il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Nel Giorno della Resurrezione, Allah, il Glorioso e l’Onnipotente, dirà: “O figlio di Adamo! Ero malato e tu non sei venuto a visitarmi”. Il servo dirà: “O mio Signore! Come avrei potuto venire a visitare la tua malattia, mentre Tu sei il Signore dei mondi?”. Egli dirà: “Non sapevi forse che il Mio tale servo era malato? Non sei andato a visitarlo. Non sapevi forse che, se fossi andato a visitarlo, Mi avresti trovato presso di lui? O figlio di Adamo! Ti ho chiesto del cibo, ma tu non Mi hai dato da mangiare”. Il servo dirà: “O mio Signore! Come avrei potuto darTi da mangiare, mentre Tu sei il Padrone e il Signore di tutti i mondi?”. Allah dirà: “Non sapevi forse che il Mio tale servo ti aveva chiesto del cibo? E tu non gli hai dato da mangiare. Non sapevi forse che, se gli avessi dato da mangiare, lo avresti trovato presso di Me? O figlio di Adamo! Ti ho chiesto dell’acqua, ma tu non Mi hai dato da bere”. Il servo dirà: “O mio Signore! Come avrei potuto darTi da bere, mentre Tu sei il Padrone e il Signore di tutti i mondi?”. Allah dirà: “Il Mio tale servo ti aveva chiesto dell’acqua, ma tu non gli hai dato da bere. Non sapevi forse che, se gli avessi dato da bere, ora avresti trovato ciò presso di Me (cioè la sua ricompensa)?”»

L’Imam Muslim ha tramandato questo hadith.

۸۹۷- وَعَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عُودُوا الْمَرِيضِ وَاطْعِمُوا الْجَائِعَ وَفُكُوا الْعَانِي ، رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ -الْعَانِي الْأَسِيرُ.

897. È tramandato da Abu Musa (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferisce che il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Visitate il malato, date da mangiare all’affamato e liberate i prigionieri».
L’Imam al-Bukhari ha tramandato questo hadith. Nel hadith, il termine «al-‘ani» significa detenuto o prigioniero.

۸۹۸- وَعَنْ ثَوْبَانَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ الْمُسْلِمَ إِذَا عَادَ أَخَاهُ الْمُسْلِمَ لَمْ يَزَلْ فِي خُرْفَةِ الْجَنَّةِ حَتَّى يَرْجِعَ قِيلَ يَا رَسُولَ اللهِ وَمَا خُرْفَةُ الْجَنَّةِ قَالَ جَنَاهَا . رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

898. Narrato da Thawbān (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quando un musulmano va a visitare il suo fratello musulmano malato, continua a raccogliere i frutti del Paradiso finché non ritorna». Gli fu chiesto: «O Messaggero di Allah, che cosa sono i frutti del Paradiso?». Egli rispose: «I suoi frutti».

L’Imām Muslim ha narrato questo hadith.

۸۹۹ – وَعَنْ عَلِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَا مِنْ مُسْلِمٍ يَعُودُ مُسْلِمًا غُدُوَةً إِلَّا صَلَّى عَلَيْهِ سَبْعُونَ أَلْفَ مَلَكَ حَتَّى يُمْسِي وَإِنْ عَادَهُ عَشِيَّةَ إِلا صَلَّى عَلَيْهِ سَبْعُونَ أَلْفَ مَلَكَ

حَتَّى يُصْبِحَ وَكَانَ لَهُ خَرِيفٌ فِي الْجَنَّةِ – رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنُ الْخَرِيفُ الثَّمَرُ الْمَخْرُوفُ أي المجتنى.

899. Narrato da ʿAlī (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Quando un musulmano va al mattino a visitare un altro musulmano malato, settantamila angeli pregano per lui fino alla sera. E quando lo visita alla sera, settantamila angeli pregano per lui fino al mattino. Per lui viene preparato un frutteto nel Paradiso».

L’Imām al-Tirmidhī ha menzionato questo hadith e lo ha definito hasan. Il termine «al-kharīf», menzionato nell’hadith, significa frutti raccolti dall’albero.

٩٠٠- وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ غُلامٌ يَهُودِيُّ يَخْدُمُ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَمَرِضَ فَآتَاهُ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَعُودُهُ فَقَعَدَ عِنْدَ رَأْسِهِ فَقَالَ لَهُ أَسْلِمُ فَنَظَرَ إِلَى أَبِيْهِ وَهُوَ عِنْدَهُ فَقَالَ اطِعُ أَبَا الْقَاسِمِ

فَأَسْلَمَ فَخَرَجَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَهُوَ يَقُولُ الْحَمْدُ لِلَّهِ الَّذِي انْقَذَهُ مِنَ النَّارِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

900. È narrato da Anas (ra). Egli disse: un ragazzo ebreo prestava servizio presso il Profeta, pace e benedizioni di Allah su di lui. Quando si ammalò, il Profeta, pace e benedizioni di Allah su di lui, andò a visitarlo. Si sedette vicino alla sua testa e poi gli disse: «Abbraccia l’Islam». Il ragazzo guardò suo padre, che si trovava lì accanto. Suo padre gli disse: «Obbedisci ad Abul-Qasim» (cioè, abbraccia l’Islam). Il ragazzo abbracciò l’Islam. Il Profeta, pace e benedizioni di Allah su di lui, uscì da quel luogo dicendo: «Ogni lode spetta ad Allah, che lo ha salvato dall’Inferno».

L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.

Capitolo: 2 – Le formule delle suppliche per il malato

٩٠١- عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ إِذَا اشْتَكَى الْإِنْسَانُ الشَّئَ مِنْهُ أَوْ كَانَتْ بِهِ قَرْحَةٌ أَوْ جُرْحٌ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِأَصْبُعِهِ هُكَذَا وَوَضَعَ سُفْيَانُ بْنُ عُيَيْنَةَ الرَّاوِي سَبَابَتَهُ

بِالْأَرْضِ ثُمَّ رَفَعَهَا وقَالَ بِسْمِ اللهِ تُرْبَةُ أَرْضِنَا بِرِيقَة بَعْضنَا يُشفى بِهِ سَقِيمُنَا بِإِذْنِ رَبِّنَا مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ

901. È narrato da Aisha (ra). Quando una persona provava dolore in una parte del corpo, oppure aveva un ascesso o una ferita, il Profeta, pace e benedizioni di Allah su di lui, faceva così con il dito su di essa e diceva; narrando ciò, il trasmettitore Sufyan ibn Uyayna pose il proprio indice sulla terra, poi lo sollevò e disse (cioè recitò questa supplica): «Bismillah, turbat ardinā bi-rīqati ba‘dinā, yushfā bihī saqīmunā bi-idhni Rabbinā» (Nel nome di Allah, la terra della nostra terra mescolata con la saliva di qualcuno di noi: che il nostro malato guarisca, con il permesso del nostro Signore). [Cioè, il Nobile Profeta (sa) prendeva della propria saliva sul dito indice, poi lo mescolava con la terra e, passandolo sulla parte colpita, pronunciava queste parole].

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

٩٠٢ – وَعَنْهَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَعُودُ بَعْضَ أَهْلِهِ يَمْسَحُ بِيَدِهِ الْيُمْنَى وَيَقُولُ اللَّهُمَّ رَبِّ النَّاسِ أَذْهِبِ الْبَأْسَ وَاشْفِ أَنْتَ الشَّافِيِّ لَا شِفَاءَ إِلَّا شِفَاؤُكَ شِفَاءٌ لا يُغَادِرُ سَقَمًا . مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

৯০২. Narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Quando il Profeta ﷺ andava a visitare un malato della sua famiglia, passava su di lui la mano destra e diceva: «Allāhumma rabban-nās! Adhhib il-ba’sa, washfi anta ash-shāfī, lā shifā’a illā shifā’uka, shifā’an lā yugādiru saqaman» (O Allah, Signore degli uomini! Allontana la malattia e concedi la guarigione dalla malattia; Tu sei il Guaritore. Non vi è guarigione se non la Tua, una guarigione dopo la quale non rimane alcuna malattia).

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith.

٩٠٣- وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّهُ قَالَ لِثَابِتِ رَحِمَهُ اللَّهُ إِلا أَرْقِيْكَ بِرُقْيَةِ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ بَلَى قَالَ اللَّهُمَّ رَبِّ النَّاسِ مُذْهِبَ الْبَأْسِ اشف أنت الشافي لا شَافِي إِلا أَنْتَ شِفَاءٌ لَا يُغَادِرُ سَقَمًا – رَوَاهُ

الْبُخَارِيُّ .

৯০৩. Narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse a Thābit, che Allah abbia misericordia di lui: «Non devo recitarti la ruqya che il Messaggero di Allah ﷺ recitava?». Thābit disse: «Sì, fallo». Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Allāhumma rabban-nās, muḥībal-ba’s. Ilfī anta ash-shāfī, lā shāfiya illā anta, shifā’an lā yugādiru saqaman» (O Allah, Signore degli uomini, Colui che allontana l’afflizione! Concedi la guarigione dalla malattia; Tu sei il Guaritore. Non vi è alcuno che possa guarire se non Tu, una guarigione dopo la quale non rimane alcuna malattia). L’Imām al-Bukhārī ha narrato questo hadith.

٩٠٤ – وَعَنْ سَعْدِ بْنِ أَبِي وَقَاصِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ عَادَنِي رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ اللَّهُمَّ اشْفِ سَعْدَا اللَّهُمَّ اشْفِ سَعْدَا اللَّهُمَّ اشْفِ سَعْدًا -رَوَاهُ مُسْلِمٌ

৯০৪. Narrato da Saʿd ibn Abī Waqqāṣ (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: durante la mia malattia, il Messaggero di Allah ﷺ venne a visitarmi. Pregò: «O Allah, guarisci Saʿd! O Allah, guarisci Saʿd! O Allah, guarisci Saʿd!»

L’Imām Muslim ha narrato questo hadith.

٩٠٥- وَعَنْ أَبِي عَبْدِ اللَّهِ عُثْمَانَ بْنِ أَبِي الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّهُ شَكَا إِلى رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَجَعًا يَجِدُهُ فِي جَسَدِهِ فَقَالَ لَهُ رَسُوْلُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ضَعَ يَدَكَ عَلَى الَّذِي يَأْلَمْ مِنْ جَسَدِكَ وَقُلْ

بِسْمِ الله ثَلَاثًا وَقُلْ سَبْعَ مَرَاتِ أَعُوذُ بِعِزَّةِ اللَّهِ وَقُدْرَتِهِ مِنْ شَرِّ مَا أَجِدُ وَأَحَاذِرُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

905. Narrato da Abū ʿAbdullāh ʿUthmān ibn Abī al-ʿĀṣ (che Allah si compiaccia di lui). Una volta egli si lamentò presso il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — del dolore che avvertiva nel corpo. Il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — gli disse: «Poni la mano destra sul punto del corpo che ti fa male e di’: “Bismillāh” tre volte; poi di’ sette volte: “Aʿūdhu bi-ʿizzatillāhi wa-qudratihi min sharri mā ajidu wa-uḥādhiru” (Cerco rifugio nella potenza e nella capacità di Allah dal male di ciò che sento e di cui temo l’aggravarsi).
L’Imām Muslim ha trasmesso questo hadith.

٩٠٦ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ عَادَ مَرِيضًا لَمْ يَحْضُرُهُ أَجَلُهُ فَقَالَ عِنْدَهُ سَبْعَ مَرَاتِ أَسْأَلُ اللَّهَ الْعَظِيمَ رَبِّ الْعَرْشِ الْعَظِيمِ أَنْ يَشْفِيَكَ إِلا عَافَاهُ اللهُ مِنْ ذَلِكَ الْمَرَضِ . رَوَاهُ

أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ وَقَالَ الْحَاكِمُ حَدِيْثٌ صَحِيحٌ عَلَى شَرْطِ الْبُخَارِي.

906. Narrato da ʿAbdullāh ibn ʿAbbās (che Allah si compiaccia di entrambi). Il Profeta — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Chi visita un malato la cui morte non sembra imminente e, una volta presso di lui, dice sette volte: “Asʾalullāha al-ʿAẓīma Rabba al-ʿArsh al-ʿAẓīmi an yashfiyaka” (Chiedo ad Allah l’Immenso, il Signore del Trono Immenso, di concederti la guarigione), Allah lo guarisce da quella malattia». L’Imām Abū Dāwūd e l’Imām al-Tirmidhī hanno trasmesso questo hadith. L’Imām al-Tirmidhī lo ha definito un hadith hasan. Al-Ḥākim lo ha definito un hadith ṣaḥīḥ secondo i criteri dell’Imām al-Bukhārī.

٩٠٧ وَعَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ دَخَلَ عَلَى أَعْرَابِي يَعُودُهُ وَكَانَ إِذَا دَخَلَ عَلَى مَنْ يَعُودُهُ قَالَ لَا بَأْسَ طَهُورٌ إِنْ شَاءَ اللهُ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .

907. Narrato da ʿAbdullāh ibn ʿAbbās (che Allah si compiaccia di entrambi). Il Profeta — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — andò a visitare un beduino mentre era malato. Ogni volta che andava a visitare un malato, diceva: «Non c’è nulla di cui preoccuparsi; se Allah vuole, questa malattia ti purificherà dai peccati».

L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.

۹۰- وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ جِبْرِيلَ آتَى النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ يَا مُحَمَّدُ اشْتَكَيْتَ قَالَ نَعَمْ قَالَ بِسْمِ اللَّهِ أَرْقِيْكَ مِنْ كُلِّ شَيْءٍ يُؤْذِيْكَ مِنْ شَرِّ كُلِّ نَفْسٍ أَوْ عَيْنٍ حَاسِدٍ اللَّهُ يَشْفِيْكَ بِسْمِ

اللَّهِ ارْقِبْكَ . رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

908. È narrato da Abu Sa’id al-Khudri (che Allah si compiaccia di lui). Jibril (pace su di lui) venne dal Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) e disse: «O Muhammad! Ti lamenti di qualche malattia?». Egli rispose: «Sì». Jibril recitò questa supplica: «Bismillahi arqika min kulli shay’in yu’dhika min sharri kulli nafsin aw ‘aynin hasidin, Allahu yashfika, bismillahi arqika» («Nel nome di Allah pratico la ruqya su di te contro ogni cosa che ti arreca danno, contro il male di ogni persona e contro l’occhio dell’invidioso. Possa Allah guarirti. Nel nome di Allah pratico la ruqya su di te»).

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

٩٠٩- وَعَنْ أَبِي سَعِيدِ الْخُدْرِيِّ وَأَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنَّهُمَا شَهِدَا عَلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَّهُ قَالَ مَنْ قَالَ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ وَاللَّهُ اكْبَرُ صَدَقَهُ رَبُّهُ فَقَالَ لا اله الا أنا وأنا أَكْبَرُ وَاذَا قَالَ لَا إِلَهَ إِلا اللَّهُ وَحْدَهُ

لَا شَرِيكَ لَهُ قَالَ يَقُولُ لا اله الا أَنَا وَحدى لا شَريكَ لي وَإِذَا قَالَ لَا إِلَهَ إِلا اللَّهُ لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ قَالَ لَا إِلَهَ إِلا أَنَا لِي الْمُلْكُ وَلِي الْحَمْدُ وَإِذَا قَالَ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ وَلَا حَوْلَ ولا قوة الا باللهِ قَالَ لا اله الا أنا ولا حَوْلَ وَلا قُوَّةَ إِلا

بِي وَكَانَ يَقُولُ مَنْ قَالَهَا فِي مَرَضِهِ ثُمَّ مَاتَ لَمْ تَطْعَمُهُ النَّارُ – رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ .

909. Abu Saʿīd e Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di entrambi) riferirono. Entrambi testimoniarono riguardo al Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) che egli disse: «Chi dice: “Lā ilāha illā Allāh wa Allāhu akbar” (Non vi è alcuna divinità all’infuori di Allah e Allah è il più grande), il suo Signore conferma la veridicità di queste sue parole e poi dice: “Non vi è alcuna divinità all’infuori di Me e Io sono il più grande”. Quando dice: “Lā ilāha illā Allāhu waḥdahu lā sharīka lah” (Non vi è alcuna divinità all’infuori di Allah; Egli è unico e non ha associati), Allah dice: “Non vi è alcuna divinità all’infuori di Me; Io sono unico e non ho associati”. Quando dice: “Lā ilāha illā Allāh, lahu al-mulku wa lahu al-ḥamd” (Non vi è alcuna divinità all’infuori di Allah; a Lui appartiene il regno e a Lui spetta ogni lode), Allah dice: “Non vi è alcuna divinità all’infuori di Me; ogni lode appartiene a Me e il regno è Mio”. E quando dice: “Lā ilāha illā Allāh wa lā ḥawla wa lā quwwata illā billāh” (Non vi è alcuna divinità all’infuori di Allah; non è possibile astenersi dal peccato né ottenere la forza di obbedire se non con l’aiuto di Allah), Allah dice: “Non vi è alcuna divinità all’infuori di Me; non è possibile astenersi dal peccato né ottenere la forza di obbedire se non grazie a Me”. Egli (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) diceva: “Chi pronuncia queste parole durante la propria malattia e poi muore, il fuoco dell’Inferno non lo divorerà”.

L’Imām al-Tirmidhī ha trasmesso questo ḥadīth e lo ha definito un ḥadīth ḥasan.

Capitolo 3: È raccomandato chiedere ai familiari del malato informazioni sulle sue condizioni.

۹۱۰- عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ عَلَى بْنَ أَبِي طَالِبٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ خَرَجَ مِنْ عِنْدِ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي وَجَعِهِ الَّذِي تُوفِيَ فِيهِ فَقَالَ النَّاسُ يَا أَبَا الْحَسَنِ كَيْفَ أَصْبَحَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ

وَسَلَّمَ قَالَ أَصْبَحَ بِحَمْدِ اللهِ بَارِنَا . رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .

910. Da ʿAbd Allāh ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di entrambi) è stato riferito: mentre il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) era affetto dalla malattia a causa della quale sarebbe morto, ʿAlī (che Allah sia soddisfatto di lui) uscì dopo averlo visitato. La gente gli chiese: «O Abū al-Ḥasan, come sta il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace)?». Egli rispose: «Al-ḥamdu lillāh, sta bene».

L’Imām al-Bukhārī ha citato questo ḥadīth.

Capitolo 4: Ciò che deve dire chi perde la speranza riguardo alla propria vita

۹۱۱- عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ سَمِعْتُ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَهُوَ مُسْتَئِدٌ إِلَى يَقُولُ اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِي وَارْحَمْنِي وَالْحِقْنِي بِالرَّفِيقِ الْأَعْلَى. متفق عليه.

911. È narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia compiaciuto di lei). Ella disse: Ho sentito il Profeta, appoggiato al mio corpo, dire: «Allāhumma’ghfir lī wa’rḥamnī wa alḥiqnī bi’r-rafīq al-aʿlā» (O Allah, perdonami i miei peccati, abbi misericordia di me e ricongiungimi al Compagno Supremo).

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo hadith.

۹۱۲ – وَعَنْهَا قَالَتْ رَأَيْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَهُوَ بِالْمَوْتِ عِنْدَهُ قَدَحٌ فِيهِ مَاءً وَهُوَ يُدْخِلُ يَدَهُ فِي الْقَدَحِ ثُمَّ يَمْسَحُ وَجْهَهُ بِالْمَاءِ ثُمَّ يَقُولُ اللَّهُمُ اعنِّى عَلَى غَمَرَاتِ الْمَوْتِ وَسَكَرَاتِ الْمَوْتِ ، رَوَاهُ التَّرْمِذِي .

912. È narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia compiaciuto di lei). Ella disse: Ho visto il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mentre la morte lo avvolgeva; davanti a lui c’era una coppa piena d’acqua. Egli vi immergeva la mano destra, poi si strofinava il volto con l’acqua rimasta sulla mano e diceva: «O Allah, aiutami contro le difficoltà della morte e le sue terribili sofferenze».

L’Imām al-Tirmidhī ha trasmesso questo hadith.

Capitolo 5 – È raccomandato esortare i familiari e i servitori del malato a trattarlo con gentilezza e benevolenza; analogamente, è raccomandato esortare a trattare con benevolenza anche colui la cui morte è vicina a causa del qiṣāṣ o di una pena ḥadd.

۱۳ – عَنْ عِمْرَانَ بْنِ الْحُصَيْنِ أَنْ امْرَأَةً مِنْ جُهَيْنَةَ آتَتِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَهِيَ حُبْلَى مِنَ الزِّنَا فَقَالَتْ يَا رَسُولَ الله أَصَبْتُ حَدَا فَأَقِمْهُ عَلَى فَدَعَا رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَلَيْهَا فَقَالَ أَحْسِنِ إِلَيْهَا فَإِذَا

وَضَعَتْ فَآتِنِي بِهَا فَفَعَل فَأَمَرَ بِهَا النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَشُدَّتْ عَلَيْهَا ثِيَابُهَا ثُمَّ أَمَرَ بِهَا فَرَحِمَتْ ثُمَّ صَلَّى عَلَيْهَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

913. È narrato da ʿImrān ibn al-Ḥusayn (che Allah si compiaccia di lui). Una donna della tribù di Juhayna, rimasta incinta a causa di una relazione illecita, venne dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e disse: «O Messaggero di Allah, ho commesso un reato punibile con una pena hadd; applicala su di me». Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse al suo tutore: «Trattala con benevolenza e, dopo che avrà partorito, conducila da me». Egli fece così. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ordinò che le fosse applicata la pena hadd. I suoi abiti furono stretti saldamente attorno a lei e fu sottoposta al rajm (lapidazione). Poi egli recitò la preghiera funebre per lei.

La tradizione è stata narrata dall’Imam Muslim.

Capitolo: 6 – Al malato è consentito dire: «Mi fa male» oppure «Mi fa molto male», o «Ho la febbre», «Ahimè, mi scoppia la testa», e simili. Non è biasimevole dirlo, purché non lo faccia per insofferenza o per esprimere risentimento.

٩١٤- عَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ قَالَ دَخَلْتُ عَلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَهُوَ يُوعَكُ فَمَسَسْتُهُ فَقُلْتُ إِنَّكَ لَتُوْعَكَ وَعَكَا شَدِيدًا فَقَالَ أَجَلُ إِنِّي أَوْعَكُ كَمَا يُوعَكُ رَجُلانِ مِنْكُمْ ، مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

914. È narrato da ʿAbd Allah ibn Masʿūd (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: «Andai dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mentre era affetto da febbre. Gli posai la mano sul corpo e dissi: “Hai davvero una febbre molto alta”. Egli disse: “Sì, la mia febbre è così intensa quanto quella di due uomini fra voi”».

La tradizione è stata narrata dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.

٩١٥ – وَعَنْ سَعْدِ بْنِ أَبِي وَقَاصِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ جَاءَنِي رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَعُودُنِي مِنْ وَجَعَ اشْتَدَّ بِي فَقُلْتُ بَلَغَ بِي مَا تَرَى وَأَنَا ذُو مَالٍ وَلَا يَرِثُنِي إِلَّا ابْنَتِي وَذَكَرَ الْحَدِيثَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ

915. Narrato da Saʿd ibn Abī Waqqāṣ, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli racconta: ero gravemente malato. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, venne a farmi visita. Dissi: «Vedi bene in quale stato mi trovo. Sono ricco e, oltre a mia figlia, non ho altri eredi». Poi riferì il resto dell’hadith.

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith.

٩١٦ – وَعَنِ الْقَاسِمِ بْنِ مُحَمَّدٍ قَالَ قَالَتْ عَائِشَةُ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا وَارَأْسَاهُ فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بَلْ أَنَا وَأَرَأَسَاهُ وَذَكَرَ الْحَدِيثَ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .

916. Narrato da al-Qāsim ibn Muḥammad, che racconta: ʿĀʾisha, che Allah sia soddisfatto di lei, disse: «Ahimè, mi fa male la testa!». Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Piuttosto, sono io a dire: ahimè, mi fa male la testa!». Poi riferì l’intero hadith.

L’Imām al-Bukhārī ha narrato questo hadith.

Sezione: 7 – Il talqīn del Lā ilāha illā Allāh alla persona prossima alla morte

[Il talqīn consiste nell’incoraggiare la persona prossima alla morte a recitare «Lā ilāha illā Allāh». Chi è presente davanti a lei reciterà «Lā ilāha illā Allāh», affinché anch’essa lo ascolti e sia incoraggiata a recitare questa formula.]

۹۱۷ – عَنْ مُعَادٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ كَانَ آخِرَ كَلامِهِ لَا إِلَهَ إِلَّا اللهُ دَخَلَ الْجَنَّةَ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالْحَاكِمُ وَقَالَ صَحِيحُ الْإِسْنَادِ.

917. È narrato da Muʿādh ibn Jabal (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Colui le cui ultime parole sono “Lā ilāha illā Allāh” entrerà in Paradiso».

L’Imam Abū Dāwūd e al-Ḥākim hanno narrato questo ḥadīth. Al-Ḥākim lo ha classificato come un ḥadīth dalla catena di trasmissione autentica.

۹۱۸- وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَقِنُوا مَوْتَاكُمْ لَا إِلَهَ إِلَّا اللهُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

918. È narrato da Abū Saʿīd al-Khudrī (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Insegnate a colui tra voi che sta morendo a pronunciare “Lā ilāha illā Allāh”.
L’Imam Muslim ha narrato questo ḥadīth.

Capitolo 8 – La supplica da recitare dopo aver chiuso gli occhi del defunto

٩١٩- عَنْ أَمِّ سَلَمَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ دَخَلَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَى أَبِي سَلَمَةَ وَقَدْ سَقِّ بَصَرُهُ فَأَغْمَضَهُ ثُمَّ قَالَ إِنَّ الرُّوحَ إِذَا قُبِضَ تَبِعَهُ الْبَصَرُ فَضَجٌ نَاسٌ مِنْ أَهْلِهِ فَقَالَ لَا تَدْعُوا عَلَى أَنْفُسِكُمْ إِلَّا

بِخَيْرٍ فَإِنَّ الْمَلَائِكَةَ يُؤْمِنُونَ عَلَى مَا تَقُولُونَ ثُمَّ قَالَ اللهُمَّ اغْفِرْ لِأَبِي سَلَمَةَ وَارْفَعُ دَرَجَتَهُ فِي الْمَهْدِيِّينَ وَاخْلُفْهُ فِي عَقِبِهِ فِي الْغَابِرِينَ وَاغْفِرْ لَنَا وَلَهُ يَا رَبِّ الْعَالَمِينَ وَأَفْسَحْ لَهُ فِي قَبْرِهِ وَنَورٌ لَهُ فِيْهِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

919. È narrato da Umm Salama (che Allah si compiaccia di lei). Ella disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si recò da Abū Salama (il marito di Umm Salama), che era in agonia. In quel momento gli occhi di Abū Salama erano immobili. Egli glieli chiuse, poi disse: «Quando l’anima viene presa, la vista la segue». I familiari di Abū Salama cominciarono a gridare e a piangere. Egli disse: «Non invocate per voi stessi se non il bene, perché gli angeli dicono “āmīn” a ciò che dite». Poi disse: «O Allah, perdona Abū Salama, innalza il suo rango tra coloro che hai guidato e sii il suo successore tra coloro che sono rimasti. O Signore dei mondi, perdona noi e lui, amplia la sua tomba e riempila di luce».

L’Imam Muslim ha tramandato questo hadith.

Capitolo: 9. Cosa dire al cospetto del defunto e cosa dire a chi ha perso qualcuno

٩٢٠- عَنْ أَمِّ سَلَمَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا حَضَرْتُمُ الْمَرِيضِ أَوِ الْمَيِّتَ فَقُولُوا خَيْرًا فَإِنَّ الْمَلَائِكَةَ يُؤْمِنُونَ عَلَى مَا تَقُولُونَ قَالَتْ فَلَمَّا مَاتَ أَبُو سَلَمَةَ أَتَيْتُ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ

وَسَلَّمَ فَقُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنْ أَبَا سَلَمَةَ قَدْ مَاتَ قَالَ قُولِى اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِي وَلَهُ وَأَعْقِبْنِي مِنْهُ عُقْبَى حَسَنَةً فَقُلْتُ فَاعْقَبَنِي اللهُ مَنْ هُوَ خَيْرٌ لِي مِنْهُ مُحَمَّدًا صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ هُكَذَا إِذَا حَضَرَتُمُ الْمَرِيضِ

أَوِ الْمَيِّتَ عَلَى الشَّكِ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَغَيْرُهُ الْمَيِّتَ بِلا شَكِ.

920. Da Umm Salama (che Allah sia soddisfatto di lei) è narrato. Ella disse: il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando vi recate da un malato o da un defunto, dite parole buone.»

Poiché gli angeli ascoltano tutto ciò che dite e dicono: «Amin». Umm Salama (che Allah sia soddisfatto di lei) disse: «Dopo la morte di Abu Salama, mi recai dal Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, e dissi: “O Messaggero di Allah, Abu Salama è morto”. Egli disse: “Di’: O Allah, perdona me e Abu Salama e concedimi in sua sostituzione una ricompensa migliore”. Lo dissi. Così Allah mi concesse Muhammad, Allah lo benedica e gli conceda la pace, migliore di lui (Abu Salama) come persona (marito).»

L’Imam Muslim ha tramandato l’hadith nel modo seguente: «Quando vi recate da un malato o da un defunto» (con qualche dubbio). L’Imam Abu Dawud e altri hanno invece tramandato la parola «defunto» senza alcun dubbio.

۹۲۱ – وَعَنْهَا قَالَتْ سَمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَا مِنْ عَبْدِ تُصِيبُهُ مُصِيبَةٌ فَيَقُولُ إِنَّا لِلَّهِ وَإِنَّا إِلَيْهِ رَاجِعُونَ اللَّهُمَّ أَجِرْنِي فِي مُصِيبَتِي واخْلُف لِي خَيْرًا مِنْهَا إِلَّا آجَرَهُ اللهُ تَعَالَى فِي مُصِيبَتِهِ وَأَخْلَفَ لَهُ

خَيْرًا مِنْهَا قَالَتْ فَلَمَّا تُوفِيَ أَبُو سَلَمَةَ قُلْتُ كَمَا أَمَرَنِي رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَاخْلَفَ اللَّهُ لِي خَيْرًا مِنْهُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

921. Riferito da Umm Salama (che Allah si compiaccia di lei). Ella disse: Ho sentito il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Quando una persona è colpita da una calamità e dice: Inna lillahi wa inna ilayhi raji’un, Allahumma ajurni fi musibati wakhluf li khayran منها (Apparteniamo ad Allah e a Lui ritorneremo. O Allah, ricompensami per la mia calamità e concedimi in cambio di ciò che ho perduto qualcosa di migliore), l’Altissimo Allah gli concede la ricompensa per la sua calamità e gli dà in cambio di ciò che ha perduto qualcosa di migliore». Umm Salama (che Allah si compiaccia di lei) disse: Quando Abu Salama (che Allah si compiaccia di lui) morì, pronunciai ciò che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) mi aveva ordinato di dire. Così Allah mi concesse qualcosa di migliore di lui, cioè il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace).

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

٩٢٢- وَعَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا مَاتَ وَلَدُ الْعَبْدِ قَالَ اللهُ تَعَالَى لِمَلَائِكَتِهِ فَبَضْتُمْ وَلَدَ عَبْدِي فَيَقُولُونَ نَعَمْ فَيَقُولُ قَبَضْتُمْ ثَمَرَةَ فُؤَادِهِ فَيَقُولُونَ نَعَمْ فَيَقُولُ فَمَاذَا قَالَ عَبْدِي

فَيَقُولُونَ حمدكَ وَاسْتَرْجَعَ فَيَقُولُ اللهُ تَعَالَى ابْنُوا لِعَبْدِي بَيْتًا فِي الْجَنَّةِ وَسَمُوهُ بَيْتَ الْحَمْدِ رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ .

922. Riferito da Abu Musa (che Allah si compiaccia di lui). Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quando muore il figlio di un servo musulmano, l’Altissimo Allah dice agli angeli: “Avete preso il figlio del Mio servo?”. Essi rispondono: “Sì”. Allah dice: “Avete strappato il frutto del suo cuore?”. Essi rispondono: “Sì”. Allah dice: “Che cosa ha detto il Mio servo?”. Gli angeli rispondono: “Ha lodato Te e ha recitato: Inna lillahi wa inna ilayhi raji’un”. L’Altissimo Allah dice: “Costruite per il Mio servo un palazzo in Paradiso e chiamatelo Bayt al-Hamd (Casa della Lode)”».

L’Imam al-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.

۹۲۳- وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يَقُولُ اللهُ تَعَالَى مَا لِعَبْدِي الْمُؤْمِنِ عِنْدِي جَزَاءً إِذَا قَبَضْتُ صَفِيهُ مِنْ أَهْلِ الدُّنْيَا ثُمَّ احْتَسَبَهُ إِلَّا الْجَنَّةَ . رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .

923. Abu Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Allah l’Altissimo dice: “Il Mio servo credente non avrà presso di Me altra ricompensa che il Paradiso, quando prendo da lui ciò che gli è più caro tra gli abitanti del mondo ed egli lo sopporta con pazienza”.»

L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.

٩٢٤- وَعَنْ أَسَامَةَ بْنِ زَيْدٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ أَرْسَلَتْ إِحْدَى بَنَاتِ النَّبِيِّ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِلَيْهِ تَدْعُوهُ وَتُخْبِرُهُ أَنْ صَبِيًّا لَهَا أَوْ إِبْنَّا فِي الْمَوْتِ فَقَالَ للرَّسُولِ ارْجِعْ إِلَيْهَا فَأَخْبِرْهَا أَنَّ لِلَّهِ تَعَالَى مَا أَخَذَ وَلَهُ مَا أَعْطَى

وَكُلُّ شَيْءٍ عِنْدَهُ بِأَجَلٍ مُسَمًّى فَمُرْهَا فَلْتَصْبِرُ وَلَتَحْتَسِبُ وَذَكَرَ تَمَامُ الْحَدِيثِ . مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ –

924. Usama ibn Zayd (che Allah sia compiaciuto di entrambi) narrò: Una delle figlie del Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mandò qualcuno da lui per invitarlo e informarlo che un suo bambino, o figlio, era in punto di morte. Egli disse al messaggero: «Torna da lei e informala che ad Allah appartiene ciò che ha preso e a Lui appartiene ciò che ha dato, e che presso di Lui ogni cosa ha un termine stabilito. Ordinale dunque di avere pazienza e di sperare nella ricompensa di Allah». Poi narrò il resto dell’hadith.

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

Capitolo 10 – Il divieto di urlare e recitare elegie per i defunti; è permesso piangere in silenzio

Fare il lamento funebre per il defunto è haram. A questo proposito, in shāʾ Allāh, sarà inserito un paragrafo nel Kitāb an-Nahy (capitolo dei divieti). In numerosi hadith è stata riportata la proibizione del pianto e dei lamenti. Il defunto viene sottoposto al castigo a causa dei lamenti della sua famiglia. Tuttavia, questi hadith richiedono un’interpretazione; il loro significato è che il defunto viene castigato qualora avesse raccomandato di fare lamenti per lui. Nei hadith è stato vietato soltanto piangere gridando o fare lamenti funebri. Sono invece numerosi gli hadith a sostegno del pianto senza grida e senza intonare elegie in modo lamentoso. Eccone qui alcuni:

٩٢٥- عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَادَ سَعْدَ بْنَ عَبَادَةَ وَمَعَهُ عَبْدُ الرَّحْمَنِ بْنُ عَوْفٍ وَسَعْدُ بْنُ أَبِي وَقَاصِ وَعَبْدُ اللَّهِ ابْنُ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمْ فَبَكَى رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ

وَسَلَّمَ فَلَمَّا رَأَى الْقَوْمُ بُكَاءَ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بَكَوْا فَقَالَ أَلَا تَسْمَعُونَ إِنَّ اللَّهَ لَا يُعَذِّبُ بِدَمْعِ الْعَينِ وَلَا بِحُزْنِ الْقَلْبِ وَلَكِنْ يُعَذِّبُ بِهَذَا أَوْ يَرْحَمُ وَأَشَارَ إِلَى لسانه مُتَّفَقٌ عَلَيْه .

925. È narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi) che il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — andò a fare visita a Saʿd ibn ʿUbāda (che Allah sia soddisfatto di lui) durante la sua malattia. Con lui vi erano ʿAbd ar-Raḥmān ibn ʿAwf, Saʿd ibn Abī Waqqāṣ e ʿAbd Allāh ibn Masʿūd (che Allah sia soddisfatto di loro), tra gli altri Compagni. Vedendo le gravi condizioni di Saʿd ibn ʿUbāda, il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — iniziò a piangere. Quando la gente lo vide piangere, iniziò anch’essa a piangere. Il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Non sentite? Allah non castiga per le lacrime degli occhi né per il dolore del cuore; piuttosto, castiga o ha misericordia per ciò che proviene da questo», e indicò la propria lingua.

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

٩٢٦ – وَعَنْ أَسَامَةَ بْنِ زَيْدٍ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رُفِعَ إِلَيْهِ ابْنُ ابْنَتِهِ وَهُوَ فِي الْمَوْتِ فَفَاضَتْ عَيْنَا رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ لَهُ سَعْدٌ مَا هَذَا يَا رَسُولَ اللهِ قَالَ هَذِهِ رَحْمَةٌ جَعَلَهَا اللَّهُ تَعَالَى

فِي قُلُوبِ عِبَادِهِ وَإِنَّمَا يَرْحَمُ اللَّهُ مِنْ عِبَادِهِ الرُّحَمَاءَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

926. È narrato da Usāma ibn Zayd (che Allah sia soddisfatto di lui) che fu portato al Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — il figlio morente di sua figlia. Le lacrime cominciarono a scendere dagli occhi del Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace —. Saʿd (che Allah sia soddisfatto di lui) gli disse: «O Messaggero di Allah, che cos’è questo?». Egli rispose: «È la compassione che Allah ha posto nei cuori dei Suoi servi. Allah mostra misericordia, tra i Suoi servi, a coloro che sono misericordiosi».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۹۲۷- وَعَنْ أَنَسٍ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ دَخَلَ عَلَى ابْنِهِ إِبْرَاهِيمَ وَهُوَ يَجُودُ بِنَفْسِهِ فَجَعَلَتْ عَيْنَا رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ تَدْرِفَانِ فَقَالَ لَهُ عَبْدُ الرَّحْمَنِ بْنُ عَوْفٍ وَأَنْتَ يَا رَسُولَ اللَّهِ فَقَالَ يَا ابْنَ

عَوْفِ إِنَّهَا رَحْمَةٌ ثُمَّ اتْبَعَهَا بِأُخْرَى فَقَالَ إِنَّ الْعَيْنَ تَدْمَعُ وَالْقَلْبَ يَحْزَنُ وَلَا تَقُولُ إِلَّا مَا يُرْضِى رَبُّنَا وانا بفِرَاقِكَ يَا إِبْرَاهِيمُ لَمَحْزَوْنُوْنَ . رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ وَرَوَى مُسْلِمٌ بَعْضَهُ. وَالْأَحَادِيثُ فِي الْبَابِ كَثِيرَةٌ فِي الصَّحِيحِ مَشْهُورَةٌ. وَاللهُ

أَعْلَمُ .

927. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) andò da suo figlio Ibrahim (che Allah sia soddisfatto di lui), che era ormai in fin di vita. Vedendo ciò, gli occhi del Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) cominciarono a versare lacrime. ʿAbd al-Rahman ibn ʿAwf (che Allah sia soddisfatto di lui) gli disse: «O Messaggero di Allah, anche tu piangi!». Egli disse: «O figlio di ʿAwf, questa è misericordia». Poi dai suoi occhi sgorgarono nuovamente lacrime. Quindi disse: «L’occhio versa lacrime e il cuore si rattrista, ma diremo soltanto ciò che compiace il nostro Signore. O Ibrahim, siamo addolorati per la tua separazione».

L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith, mentre l’Imam Muslim ne ha narrato una parte. Nei libri degli hadith autentici sono stati raccolti innumerevoli hadith su questo argomento.

Tutti questi hadith sono celebri. Allah ne sa di più.

Paragrafo 11 – Mantenere segreto un difetto osservato sul corpo del defunto

۹۲۸- عَنْ أَبِي رَافِعٍ أَسْلَمَ مَوْلَى رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ غَسَّلَ فَكَتَمَ عَلَيْهِ غَفَرَ اللَّهُ لَهُ أَرْبَعِينَ مَرَّةً . رَوَاهُ الْحَاكِمُ وَقَالَ صَحِيحٌ عَلَى شَرْطٍ مُسْلِمٍ.

928. È narrato da Abū Rāfiʿ Aslam, liberto del Messaggero di Allah — che Allah conceda a lui benedizioni e pace —, che il Messaggero di Allah — che Allah conceda a lui benedizioni e pace — disse: «Chiunque lavi un defunto e poi ne nasconda i difetti, Allah lo perdonerà quaranta volte». Al-Ḥākim ha narrato questo hadith e ha dichiarato che è autentico secondo i criteri di Muslim.

Paragrafo 12 – Eseguire la preghiera funebre, accompagnare la salma e assistere al momento della sepoltura. È sconsigliato che le donne accompagnino la salma.

Gli hadith riguardanti il merito di accompagnare la salma sono già stati riportati [a questo proposito, si veda il capitolo: Visitare il malato e seguire la salma].

۹۲۹- عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ شَهِدَ الْجَنَازَةَ حَتَّى يُصَلَّى عَلَيْهَا فَلَهُ قِيرَاطٌ وَمَنْ شَهِدَهَا حَتَّى تُدْفَنَ فَلَهُ قيراطانِ قِيلَ وَمَا الْقِيرَاطَانِ قَالَ مِثْلُ الْجَبَلَيْنِ الْعَظِيمَيْنِ –

مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

929. È narrato da Abū Hurayra — che Allah sia soddisfatto di lui —. Egli disse: il Messaggero di Allah — che Allah conceda a lui benedizioni e pace — ha detto: «Chiunque rimanga presente con una salma fino a quando venga eseguita la preghiera funebre, riceverà la ricompensa di un qirāṭ. E chiunque rimanga presente fino alla sua sepoltura, riceverà la ricompensa di due qirāṭ. Gli fu chiesto: “Che cosa sono i due qirāṭ?”. Egli rispose: “Sono come due grandi montagne”».

L’imam al-Bukhārī e l’imam al-Tirmidhī hanno narrato questo hadith.

٩٣٠- وَعَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنِ اتَّبَعَ جَنَازَةَ مُسْلِم إيمَانًا وَاحْتِسَابًا وَكَانَ مَعَهُ حَتَّى يُصَلَّى عَلَيْهَا وَيُفْرَغَ مِنْ دَفَنِهَا فَإِنَّهُ يَرْجِعُ مِنَ الآخر بقيراطينِ كُلُّ قِيرَاطَ مِثْلُ أُحُدٍ وَمَنْ صَلَّى عَلَيْهَا ثُمَّ رَجَعَ

قَبْلَ أَنْ تُدْفَنَ فَإِنَّهُ يَرْجِعُ بِقِيرَاطَ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

930. È narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Chi accompagna il funerale di un musulmano con fede e cercando la ricompensa, e rimane con lui fino a quando viene eseguita la preghiera funebre e si conclude la sua sepoltura, ritornerà con la ricompensa di due qirāt. Ogni qirāt equivale al monte Uhud. Chi invece esegue la preghiera funebre per il defunto e ritorna prima della sua sepoltura, tornerà con la ricompensa di un qirāt».

L’Imām al-Bukhārī ha narrato questo ḥadīth.

٩٣١- وعن ى اللهُ عَنْهَا قَالَتْ نُهِينَا عَنِ اتَّبَاعِ الْجَنَازَةِ وَلَمْ يُعْزَمْ وَعَنْ أَمْ عَطِيَّةَ رَضِيا عَلَيْنَا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

931. È narrato da Umm ʿAṭiyya (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella disse: «Ci è stato vietato accompagnare i funerali, ma non ci è stato imposto con severità».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo ḥadīth. Il significato del ḥadīth è che, in questo caso, nel vietarlo non è stata usata la stessa severità che viene adottata riguardo alle questioni proibite.

Capitolo: 13 – È raccomandabile che il numero dei partecipanti alla preghiera funebre sia elevato e che i partecipanti formino tre o più file

٩٣٢- عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا مِنْ مَيِّتِ يُصَلِّى عَلَيْهِ أُمَّةٌ مِنَ الْمُسْلِمِينَ يَبْلُغُونَ مِائَةً كُلُّهُمْ يَشْفَعُونَ لَهُ إِلَّا شُفَعُوا فِيهِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

932. È narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella riferì che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Se un gruppo di almeno cento musulmani partecipa alla preghiera funebre per un defunto e intercede in suo favore, la loro intercessione viene certamente accettata».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

۹۳۳- وعن ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَا مِنْ رَجُلٍ مُسْلِمٍ يَمُوتُ فَيَقُومُ عَلَى جَنَازَتِهِ أَرْبَعُونَ رَجُلاً لَا يُشْرِكُونَ بِاللَّهِ شَيْئًا إِلَّا شَفْعَهُمُ اللَّهُ فِيْهِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

933. È narrato da ʿAbd Allah ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli disse: «Ho sentito il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: “Se quaranta uomini che non associano nulla ad Allah partecipano alla preghiera funebre per un musulmano, Allah accetta la loro intercessione in favore di quel defunto”».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

٩٣٤ – وَعَنْ مَرْتَدِ بْنِ عَبْدِ الْيَزَنِي قَالَ كَانَ مَالِكُ بْنُ هُبَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ إِذَا صَلَّى عَلَى الْجَنَازَةِ فَتَقَالَ النَّاسَ عَلَيْهَا جَزَاهُمْ عَلَيْهَا ثَلَاثَةَ أَجْزَاء ثُمَّ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ صَلَّى عَلَيْهِ ثَلَاثَةٌ صُفُوفِ

فَقَدْ أَوْجَبَ رواه أبو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ .

934. Da Marsad ibn ʿAbdullah al-Yazannī (che Allah abbia misericordia di lui) è narrato. Egli disse: quando Mālik ibn Hubayra (che Allah sia soddisfatto di lui) celebrava la preghiera funebre per qualcuno e constatava che il numero dei presenti al funerale era esiguo, faceva disporre le persone in tre file. Poi diceva: il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «A colui per il quale tre file di persone celebrano la preghiera funebre, il Paradiso diviene garantito». L’Imām Abū Dāwūd e l’Imām al-Tirmidhī hanno trasmesso questo hadith. L’Imām al-Tirmidhī lo ha definito un hadith hasan.

Capitolo: 14 – Cosa si recita nella preghiera funebre

L’Imām al-Nawawī (che Allah abbia misericordia di lui) dice: nella preghiera funebre si pronunciano quattro takbīr. Dopo il primo takbīr si recita il taʿawwudh (Aʿūdhu billāh), poi si recita la Sura al-Fātiha [secondo gli hanafiti e i malikiti, nella preghiera funebre non è sunnah recitare la Sura al-Fātiha. Secondo loro, anche dopo il primo takbīr si recita una supplica. Anche negli hadith la menzione della recitazione della Fātiha è stata riportata come supplica]. Poi si pronuncia il secondo takbīr. Dopo il secondo takbīr si recitano le benedizioni sul Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace. Si dice: «Allāhumma salli ʿalā Muhammad wa ʿalā āli Muhammad» (O Allah, effondi la Tua misericordia su Muhammad e anche sulla famiglia e sui seguaci di Muhammad). È meglio concludere le benedizioni con queste parole: «Kamā sallayta ʿalā Ibrāhīm wa ʿalā āli Ibrāhīm, innaka hamīdun majīd» (come hai effuso la Tua misericordia su Ibrāhīm e sulla famiglia e sui seguaci di Ibrāhīm. In verità, Tu sei Degno di lode e Glorioso). Non si devono invece pronunciare parole come quelle che molti della gente comune recitano: «Inna Allāha wa malāʾikatahu yusallūna ʿala an-nabī, yā ayyuhā alladhīna āmanū sallū ʿalayhi wa sallimū taslīman». Infatti, se ci si limita a questo versetto, la preghiera non sarà valida. Poi si pronuncia il terzo takbīr e si supplica per il defunto e per tutti i musulmani. Illustreremo questa supplica negli hadith delle sezioni successive, in shāʾ Allāh. Poi si pronuncia il quarto takbīr e si supplica. Tra le suppliche, la migliore è: «Allāhumma lā tahrimnā ajrahu wa lā taftinnā baʿdahu, waghfir lanā wa lahu» (O Allah, non privarci della sua ricompensa, non sottoporci a una prova dopo di lui e perdona noi e lui). È raccomandabile prolungare la supplica dopo il quarto takbīr, sebbene ciò contrasti con l’abitudine della maggior parte delle persone. Presto, in shāʾ Allāh, discuteremo l’hadith di Ibn Abī Awfā a sostegno di ciò. Qui citerò invece alcune delle suppliche da recitare dopo il terzo takbīr.

٩٣٥- عَنْ أَبِي عَبْدِ الرَّحْمَنِ عَوْفِ بْنِ مَالِكٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَى جَنَازَةٍ فَحَفِظْتُ مِنْ دُعَائِهِ وَهُوَ يَقُوْلُ اللَّهُمَّ اغْفِرْ لَهُ وَارْحَمْهُ وَعَافِهِ وَاعْفُ عَنْهُ وَأَكْرِمْ نُزُلَهُ وَوَسِعَ مُدْخَلَهُ وَاغْسِلُهُ

بِالْمَاءِ وَالثَّلْجِ وَالْبَرَدِ وَنَقَهُ مِنَ الْخَطَايَا كَمَا نَقَّيْتَ الثَّوبَ الْأَبْيَضَ مِنَ الدَّنَسِ وَأَبْدِلَهُ دَارًا خَيْرًا مِنْ داره واهلا خَيْرًا مِنْ أَهْلِهِ وَزَوْجًا خَيْرًا مِنْ زَوْجِهِ وَادْخِلْهُ الْجَنَّةَ وَأَعِذْهُ مِنْ عَذَابٍ الْقَبْرِ وَمِنْ عَذَابِ النَّارِ حَتَّى تَمَنَّيْتُ أَنْ أَكُونَ أَنَا

ذَلِكَ الْمَيِّتَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

935. Da Abū ʿAbd al-Raḥmān ʿAwf ibn Mālik (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, celebrò la preghiera funebre per un uomo. Ho memorizzato la sua supplica. Egli supplicò: «Allāhumma’ghfir lahu wa ʿāfihi waʿfu ʿanhu, wa akrim nuzulahu wa wassiʿ mudkhalahu, waghsilhu bil-māʾi wa-th-thalji wa-l-barad, wa naqqihi mina-l-khatāyā kamā naqqayta ath-thawba al-abyaḍa mina-d-danas, wa abdilhu dāran khayran min dārihi, wa ahlan khayran min ahlihi, wa zawjan khayran min zawjihi, wa adkhilhul-jannata, wa aʿidhhu min ʿadhābi-l-qabri wa min ʿadhābi-n-nār» (O Allah, perdonalo, abbi misericordia di lui, concedigli la sicurezza e assolvilo; onoralo con una nobile dimora e amplia il suo ingresso; lavalo con acqua, neve e grandine; purificalo dai peccati come hai purificato la veste bianca dalla sporcizia; donagli una casa migliore della sua casa, una famiglia migliore della sua famiglia e un coniuge migliore del suo coniuge; ammettilo nel Paradiso e proteggilo dal tormento della tomba e dal tormento del Fuoco). Abū ʿAbd al-Raḥmān disse: egli supplicò in modo tale che desiderai: «Ah, se quel defunto fossi io!»

L’Imām Muslim ha trasmesso questo hadith.

٩٣٦- وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ وَأَبِي قَتَادَةَ وَآبِي إِبْرَاهِيمَ الْأَشْهَلِي عَنْ أَبِيْهِ وَأَبُوهُ صحابِي رَضِيَ اللهُ عَنْهُمْ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَّهُ صَلَّى عَلَى جَنَازَةٍ فَقَالَ اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِحَيْنَا وَمَيِّتِنَا وَصَغِيرِنَا وَكَبِيرِنَا وَذَكَرِنَا وَأَنْشَانَا

وَشَاهِدِنَا وَغَائِبِنَا اللَّهُمَّ مَنْ أَحْيَيْتَهُ مِنَّا فَأَحْبِهِ عَلَى الْإِسْلَامِ وَمَنْ تَوَفَّيْتَهُ مِنَّا فَتَوَفَّهُ عَلَى الْإِيمَانِ اللهُمَّ لَا تَحْرِمْنَا أَجْرَهُ وَلَا تَفْتِنَا بَعْدَهُ. رَوَاهُ التَّرْمِذِي مِنْ رَوَايَةِ أَبِي هُرَيْرَةَ والْأَشْهَلِي وَرَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ مِنْ رِوَايَةِ أَبِي هُرَيْرَةَ وَأَبِي

قَتَادَةَ قَالَ الْحَاكِمُ حَدِيثُ أبِي هُرَيْرَةَ صَحِيحٌ عَلَى شَرْطِ الْبُخَارِي وَمُسْلِم.

936. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui), Abū Qatāda e Abū Ibrāhīm al-Ashhalī, da suo padre, che era un Compagno (che Allah sia soddisfatto di lui): il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, celebrò la preghiera funebre per un defunto e recitò la seguente supplica: «Allāhumma’ghfir li-ḥayyinā wa mayyitinā wa ṣaghīrinā wa kabīrinā wa dhakarinā wa unthānā wa shāhidinā wa ghā’ibinā, Allāhumma man aḥyaytahu minnā fa-aḥyihi ‘alā al-Islām, wa man tawaffaytahu minnā fa-tawaffahu ‘alā al-īmān, Allāhumma lā taḥrimnā ajrahu wa lā taftinnā ba‘dahu» (O Allah, perdona i nostri vivi e i nostri morti, i nostri giovani e i nostri anziani, i nostri uomini e le nostre donne, i nostri presenti e i nostri assenti. O Allah, chiunque tra noi Tu mantenga in vita, mantienilo in vita nell’Islam; e chiunque tra noi Tu faccia morire, fallo morire nella fede. O Allah, non privarci della ricompensa dovuta per questa morte e non metterci alla prova dopo di essa).

L’Imām al-Tirmidhī lo ha trasmesso da Abū Hurayra e al-Ashhalī. L’Imām Abū Dāwūd lo ha invece trasmesso da Abū Hurayra e Abū Qatāda (che Allah sia soddisfatto di lui). Al-Ḥākim dice: «Il ḥadīth narrato da Abū Hurayra è autentico secondo i criteri di al-Bukhārī e Muslim». L’Imām al-Tirmidhī riferisce che l’Imām al-Bukhārī disse: «Tra le trasmissioni di questo ḥadīth, quella di al-Ashhalī è la più autentica». L’Imām al-Bukhārī disse: «In questo capitolo, il ḥadīth più preciso è quello di ‘Awf ibn Mālik (che Allah sia soddisfatto di lui)».

۹۳۷- وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِذَا صَلَّيْتُمْ عَلَى الْمَيِّتِ فَأَخْلِصُوا لَهُ الدُّعَاءِ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ .

937. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Quando celebrate la preghiera funebre per un defunto, rivolgete a suo favore una supplica sincera».

L’Imām Abū Dāwūd ha trasmesso questo ḥadīth.

۹۳۸- وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي الصَّلَاةِ عَلَى الْجَنَازَةِ اللَّهُمُ أنتَ رَبُّهَا وَأَنْتَ خَلَقْتَهَا وَأَنْتَ هَدَيْتَهَا لِلإسْلامِ وَأَنْتَ قَبَضْتَ رُوحَهَا وَأَنْتَ أَعْلَمُ بِسرِّهَا وَعَلَاتَيْتِهَا جِئْنَاكَ شُفَعَاءَ لَهُ فَاغْفِرْ لَهُ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ .

938. Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì dal Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) quanto riguarda la preghiera funebre. Egli recitava nella preghiera funebre la seguente supplica: «Allāhumma anta rabbuhā wa anta khalaqtahā, wa anta hadaytahā lil-islām, wa anta qabasta rūhahā, wa anta aʿlamu bi-sirrihā wa ʿalāniyyatihā, jiʾnāka shufaʿāʾa lahā faghfir lahā» (O Allah! Tu sei il suo Signore e Protettore, Tu l’hai creata, Tu l’hai guidata all’Islam, Tu hai preso la sua anima e Tu conosci meglio il suo segreto e ciò che manifesta. Siamo venuti da Te per intercedere in suo favore; perdonala dunque).

L’Imām Abū Dāwūd ha trasmesso questo hadīth.

٩٣٩- وَعَنْ وَائِلَةَ بْنِ الْأَسْفَعِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ صَلَّى بِنَا رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَى رَجُلٍ مِنَ الْمُسْلِمِينَ فَسَمِعْتُهُ يَقُولُ اللَّهُمْ إِنَّ فُلَانَ ابْنَ فُلانٍ فِي ذِمَّتِكَ وَحَبْلٍ جَوَارِكَ فَقِهِ فِتْنَةَ الْقَبْرِ وَعَذَابَ النَّارِ وَأَنْتَ

أَهْلُ الْوَفَاءِ وَالْحَمْدِ اللَّهُمَّ فَاغْفِرْ لَهُ وَارْحَمْهُ إِنَّكَ أَنْتَ الْغَفُورُ الرَّحِيمِ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ.

939. Wāthila ibn al-Asqaʿ (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: «Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) celebrò con noi la preghiera funebre di un musulmano. Lo sentii recitare questa supplica: “Allāhumma inna fulānan ibn fulānin fī dhim­matika wa habli jiwārika, faqihi fitnat al-qabr wa ʿadhāb an-nār, wa anta ahl al-wafāʾ wa al-hamd. Allāhumma ighfir lahu warhamhu, innaka anta al-ghafūr ar-rahīm”» (O Allah! Il figlio di Tizio, figlio di Tizio, è sotto la Tua protezione e legato al vincolo della Tua sicurezza; salvalo dalla tentazione della tomba e dal castigo dell’Inferno. Tu sei Colui che mantiene la promessa e Colui che merita ogni lode. O Allah! Perdonalo e abbi misericordia di lui. In verità, Tu sei il Perdonatore, il Misericordioso).

L’Imām Abū Dāwūd ha trasmesso questo hadīth.

٩٤٠ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ أَبِي أَوْفَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّهُ كَبُرَ عَلَى جَنَازَةِ ابْنَةٍ لهُ ارْبَعَ تَكْبِيرَاتِ فَقَالَ بَعْدَ الرَّابِعَةِ كَقَدْرِ مَا بَيْنَ التَّكْبِيرَتَيْنِ يَسْتَغْفِرْ لَهَا وَيَدْعُوا ثُمَّ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَصْنَعُ هَكَذَا ، وَفِي

رِوَايَةٍ كَبُرَ أَرْبَعًا فَمَكَثَ سَاعَةً حَتَّى ظَنَنْتُ أَنَّهُ سَيُكَبِّرُ خَمْسًا ثُمَّ سَلَّمَ عَنْ يَمِينِهِ وَعَنْ شِمَالِهِ فَلَمَّا انْصَرَفَ قُلْنَا لَهُ مَا هَذَا فَقَالَ إِنِّي لَا أَزِيدُكُمْ عَلَى مَا رَأَيْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَصْنَعُ هُكَذَا صَنَعَ رَسُولُ اللهِ

صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ. رَوَاهُ الْحَاكِمُ وَقَالَ حَدِيثٌ صَحِيحٌ.

940. Narrato da Abdullah ibn Awfā (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli celebrò la preghiera funebre per sua figlia con quattro takbīr. Poi rimase in piedi dopo il quarto takbīr per lo stesso tempo che intercorre tra due takbīr, pregando per il perdono di sua figlia. Quindi disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, faceva proprio così». In un’altra narrazione si riferisce: «Egli pronunciò quattro takbīr, poi rimase in piedi così a lungo che pensai avrebbe pronunciato un quinto takbīr. Quindi rivolse il saluto a destra e a sinistra». Quando ebbe terminato la preghiera, gli chiesi: «Che cosa hai fatto?». Egli rispose: «Non ho aggiunto nulla a ciò che ho visto fare al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace». Oppure disse: «Ho visto il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, fare così».

Al-Ḥākim ha narrato questo ḥadīth e lo ha classificato come ḥadīth ḥasan».

Paragrafo: 15 — Trasportare rapidamente il defunto

Trasportare rapidamente il defunto non significa correre al cimitero portandolo sulle spalle, bensì provvedere rapidamente al suo sudario e alla sua sepoltura.

٩٤١ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَسْرِعُوا بِالْجَنَازَةِ فَإِنْ تَكُ صَالِحَةٌ فَخَيْرٌ تُقَدِّمُونَهَا إِلَيْهِ وَأَنْ تَكُ سوى ذَلِكَ فَشَرَّ تَضَعُونَهُ عَنْ رِقَابِكُمْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ – وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمٍ فَخَيْرٌ تُقَدِّمُوْنَهَا عَلَيْهِ.

941. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Affrettatevi a occuparvi del defunto. Se è una persona virtuosa, lo avviate verso il bene; se invece non è così, vi liberate quanto prima del male dalle vostre spalle».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith. Nella narrazione dell’Imam Muslim si legge: «Lo state mandando verso il bene».

٩٤٢ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدِ الْخُدْرِيِّ قَالَ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِذَا وضِعَتِ الْجَنَازَةُ فَاحْتَمَلَهَا الرِّجَالُ عَلَى أَعْنَاقِهِمْ فَإِنْ كَانَتْ صَالِحَةٌ قَالَتْ قَدِمُونِي وَإِنْ كَانَتْ غَيْرَ صَالِحَة قَالَتْ لِأَهْلِهَا يَا وَيْلَهَا أَيْنَ تَذْهَبُونَ

بِهَا يَسْمَعُ صَوْتَهَا كُلَّ شَيْءٍ إِلَّا الْإِنْسَانَ وَلَوْ سَمِعَ الْإِنْسَانُ لَصَعِقَ – رَوَاهُ الْبُخَارِي.

942. Da Abu Sa‘id al-Khudri (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: quando il defunto viene deposto e poi gli uomini lo sollevano sulle spalle, se è il defunto di una persona virtuosa, continua a dire: «Portatemi rapidamente verso la mia destinazione». Ma se è il defunto di una persona malvagia e corrotta, dice ai suoi familiari: «Ahimè, che disgrazia! Dove mi state portando? *************************

Paragrafo: 16 – Pagare senza indugio i debiti del defunto e completare rapidamente la sua sepoltura e il suo sudario; tuttavia, in caso di morte improvvisa, attendere finché la morte sia certa

٩٤٤- وَعَنْ حُصَيْنِ بْنِ وَحُوَرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ طَلْحَةَ بْنَ الْبَرَاءِ بْنِ عَازِبٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا مَرِضَ فَآتَاهُ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَعُودُهُ فَقَالَ إِنِّي لَا أَرَى طَلْحَةَ إِلَّا قَدْ حَدَثَ فِيهِ الْمَوْتُ فَادْنُونِي بِهِ وَعَجِلُوا بِهِ فَإِنَّهُ لَا

يَنْبَغِي لَجِيفَةِ مُسْلِم أن تُحْبَسَ بَيْنَ ظَهْرَانِي أَهْلِهِ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ .

944. Da Husayn ibn Wahwah (che Allah sia soddisfatto di lui). Quando Talhah ibn al-Bara’ (che Allah sia soddisfatto di lui) si ammalò, il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) andò a fargli visita e disse: «Vedo che la sua morte è imminente. Fatemi sapere della sua morte e completate rapidamente le procedure della sua sepoltura e del suo sudario, poiché non è opportuno trattenere il corpo di un musulmano presso la sua famiglia».

L’Imam Abū Dāwūd ha narrato questo hadith.

Paragrafo: 17 – Predicare e impartire ammonimenti stando presso la tomba

٩٤٥ – عَنْ عَلِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كُنَّا فِي جَنَازَةٍ فِي بَقِيعِ الْفَرْقَدِ فَأَتَانَا رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَعَدَ وَقَعَدْنَا حَوْلَهُ وَمَعَهُ مِخْصَرَةً فَنَكُسَ وَجَعَلَ يَنْكُتُ بِمِخْصَرَتِهِ ثُمَّ قَالَ مَا مِنْكُمْ مِنْ أَحَدٍ إِلَّا وَقَدْ كُتِبَ مَقْعَدُهُ

مِنَ النَّارِ وَمَعْقَدُهُ مِنَ الْجَنَّةِ فَقَالُوا يَا رَسُولَ اللهِ أَفَلا تَتَّكِلُ عَلَى كِتَابِنَا ؟ فَقَالَ اعْمَلُوا فَكُلُّ مُبَشِّرٌ يسر لِمَا خُلِقَ لَهُ . وَذَكَرَ تَمَامَ الْحَدِيْثِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

945. È narrato da ʿAlī, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: Eravamo presenti a un funerale nel Baqīʿ al-Gharqad. In quel momento il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, venne da noi. Quando si sedette, anche noi ci sedemmo intorno a lui. Nella sua mano aveva un ***************

Paragrafo: 18 – Invocare Allah per il defunto dopo la sua sepoltura e sedersi per qualche tempo accanto alla sua tomba per la supplica, l’istighfār e la recitazione del Corano

٩٤٦- عَنْ أَبِي عَمْرُو وَقِيلَ أَبُو عَبْدِ اللهِ وَقِيلَ أَبُو لَيْلَى عُثْمَانَ بْنِ عَفَّانَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا فَرَغَ مِنْ دَفَنِ الْمَيِّتِ وَقَفَ عَلَيْهِ وَقَالَ اسْتَغْفِرُوا لِأَخِيكُمْ وَسَلُوا لَهُ التَّثْبِيتَ فَإِنَّهُ الْآنَ يُسْأَلُ –

رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ.

946. Tramandato da Abū ʿAmr (il suo soprannome), o Abū ʿAbdullāh, o Abū Laylā ʿUthmān ibn ʿAffān (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: quando si è terminata la sepoltura del defunto, il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si fermava presso la sua tomba e diceva: «Chiedete perdono per vostro fratello e supplicate affinché rimanga saldo al momento dell’interrogatorio, perché proprio ora gli saranno poste le domande.
L’Imām Abū Dāwūd ha tramandato questo hadīth.

٩٤٧ – وَعَنْ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ إِذَا دَفَنْتُمُونِي فَأَقِيمُوا حَوْلَ قَبْرِي قَدْرَ مَا تُنْحَرُ جَزُورٌ وَيُقَسْمُ لَحْمُهَا حَتَّى اسْتَأْنِسَ بِكُمْ وَأَعْلَمَ مَا ذَا أَرَاجِعُ بِهِ رُسُلَ رَبِّى . رَوَاهُ مُسْلِمٌ. وَقَدْ سَبَقَ بِطَوِيلِهِ . قَالَ الشَّافِعِيُّ

رَحِمَهُ اللهُ ويُسْتَحَبُّ أَن يُقْرَأُ عِنْدَهُ شَيْ مِنَ الْقُرْآنِ وَإِنْ خَتَمُوا الْقُرْآنَ عِنْدَهُ كَانَ حَسَنًا .

947. Tramandato da ʿAmr ibn al-ʿĀṣ (che Allah sia soddisfatto di lui). Quando si avvicinò il momento della sua morte, disse: «Dopo avermi sepolto, rimanete presso la mia tomba per il tempo necessario a macellare un cammello e a distribuirne la carne, affinché io possa trovare conforto grazie alla vostra presenza e sappia come rispondere agli angeli del mio Signore.»

L’Imām Muslim ha tramandato questo hadīth. La versione dettagliata di questo hadīth è stata già riportata in precedenza [si veda l’hadīth numero 711 citato nel secondo volume]. L’Imām al-Shāfiʿī (che Allah abbia misericordia di lui) disse: è raccomandabile recitare qualcosa del Corano presso la tomba. E se tutti insieme completano la recitazione dell’intero Corano in quel luogo, ciò è molto bene.

Capitolo: 19. Fare l’elemosina a nome del defunto e supplicare per lui

قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَالَّذِينَ جَاؤُوا مِنْ بَعْدِهِمْ يَقُولُونَ رَبَّنَا اغْفِرْلَنَا وَلِإِخْوَانِنَا الَّذِينَ سَبَقُونَا بِالْإِيْمَانِ .

Allah l’Altissimo dice:

«E coloro che sono venuti dopo di loro dicono: “O nostro Signore, perdona noi e i nostri fratelli che ci hanno preceduti nella fede”» (Al-Hashr: 10).

٩٤٨ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّ رَجُلا قَالَ لِلنَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنْ أُمِّي أُفْتُلِيَتْ نَفْسُهَا وَأَرَاهَا لَوْ تَكَلَّمَتْ تَصَدِّقَتْ فَهَلْ لَهَا أَجْرَانْ تَصَدِّقْتُ عَنْهَا قَالَ نَعَمُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

948. Da ʿĀʾisha, che Allah si compiaccia di lei. Un uomo disse al Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace: «Mia madre è morta improvvisamente. Penso che, se avesse potuto parlare, avrebbe chiesto di fare una donazione. Se faccio una donazione a suo nome, riceverà una ricompensa?» Egli rispose: «Sì».

La hadith è stata riferita dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.

٩٤٩ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا مَاتَ الْإِنْسَانُ انْقَطَعَ عَمَلُهُ إِلَّا مِنْ ثَلاثَ صَدَقَةٍ جَارِيَةٍ أَوْ عِلْمٍ يُنْتَفَعُ بِهِ أَوْ وَلَدٍ صَالِحٍ يَدْعُو لَهُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

949. Da Abu Hurayra, che Allah si compiaccia di lui. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Quando l’essere umano muore, le sue opere cessano, eccetto tre: una sadaqa jariya, una conoscenza di cui ci si possa avvalere, oppure un figlio virtuoso che preghi per lui».

La hadith è stata riferita dall’Imam Muslim.

Paragrafo: 20 – La lode del defunto da parte della gente

٩٥٠ عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ مَرُوا بِجَنَازَةٍ فَاثْنَوا عَلَيْهَا خَيْرًا فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَجَبَتْ ثُمَّ مَرُّوا بِأَخْرَى فَاثْنَوْا عَلَيْهَا شَرَا فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَجَبَتْ فَقَالَ عُمَرُ بْنُ الْخَطَابِ مَا وَجَبَتْ قَالَ

هُذَا اثْنَيْتُمْ عَلَيْهِ خَيْرًا فَوَجَبَتْ لَهُ الْجَنَّةُ وَهَذَا اثْنَيْتُمْ عَلَيْهِ شَرًّا فَوَجَبَتْ لَهُ النَّارُ أَنْتُمْ اللَّهِ فِي الْأَرْضِ . مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ شهداء الله :

950. Da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «La gente portò un defunto. Quando lodarono il defunto, il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: “È divenuto obbligatorio”. Poi la gente portò un altro defunto. Quando parlarono male del defunto, il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: “È divenuto obbligatorio”. ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb (che Allah sia soddisfatto di lui) chiese: “Che cosa è divenuto obbligatorio?”. Egli rispose: “Poiché avete lodato questo defunto, per lui è divenuto obbligatorio il Paradiso; e poiché avete parlato male dell’altro defunto, per lui è divenuto obbligatorio l’Inferno. Voi siete i testimoni di Allah sulla terra”».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

٩٥١ – وَعَنْ أَبِي الْأَسْوَدِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَدِمْتُ الْمَدِينَةَ فَجَلَسْتُ إِلَى عُمَرَ بن الخطابِ فَمَرَّتْ بِهِمْ جَنَازَةٌ فَأَثْنِي عَلَى صَاحِبِهَا خَيْرًا فَقَالَ عُمَرُ وَجَبَتْ ثُمَّ مُرْ بِأُخْرَى فَأَثْنِي عَلَى صَاحِبِهَا خَيْرًا فَقَالَ عُمَرُ وَجَبَتْ ثُمَّ مُرْ

بِالثَّالِثَةِ فَأَثْنِي عَلَى صاحِبِهَا شَراً فَقَالَ عُمَرُ وَجَبَتْ قَالَ أَبُو الْأسْوَدِ فَقُلْتُ وَمَا وَجَبَتْ يَا أَمِيرَ الْمُؤْمِنِينَ قَالَ قُلْتُ كَمَا قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَيُّمَا مُسْلِمٍ شَهِدَ لَهُ أَرْبَعَةٌ بِخَيْرِ أَدْخَلَهُ اللهُ الْجَنَّةَ فَقُلْنَا وَثَلَاثَةٌ قَالَ

وَثَلَاثَةً فَقُلْنَا وَاثْنَانِ قَالَ وَاثْنَانِ ثُمَّ لَمْ نَسْأَلُهُ عَنِ الْوَاحِدِ . رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ

951. Da Abū al-Aswad (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «Giunto a Medina, mi sedetti presso ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb (che Allah sia soddisfatto di lui). Passò un corteo funebre e, quando fu lodato il defunto, ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: “È divenuto obbligatorio”. Poi passò un altro corteo funebre e, quando anche quel defunto fu lodato, ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: “È divenuto obbligatorio”. Poi passò un terzo corteo funebre e, quando si parlò male di quel terzo defunto, ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: “È divenuto obbligatorio”. Abū al-Aswad disse: “Chiesi: ‘O comandante dei credenti, che cosa è divenuto obbligatorio?’. Egli rispose: ‘Vi riferisco ciò che disse il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace): se quattro persone attestano le buone qualità di un musulmano, Allah lo farà entrare in Paradiso’. Chiedemmo: ‘E se sono tre?’. Rispose: ‘Anche se sono tre’. Chiedemmo: ‘E se sono due?’. Rispose: ‘Anche se sono due’. Dopo di ciò non gli chiedemmo riguardo a una sola persona».

L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.

Capitolo 21 – L’elevato rango riservato a chi perde un figlio piccolo

٩٥٢ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا مِنْ مُسْلِمٍ يَمُوتُ لَهُ ثَلاثَةٌ لَمْ يَبْلُغُوا الْحِنْتَ إِلَّا أَدْخَلَهُ اللَّهُ الْجَنَّةَ بِفَضْلِ رَحْمَتِهِ إِيَّاهُمْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

952. Anas, che Allah si compiaccia di lui, riferì. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Se a un musulmano muoiono tre figli prima che raggiungano la pubertà, Allah, per la grandezza della Sua misericordia verso di loro, lo farà entrare in Paradiso a causa loro».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

٩٥٣ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا يَمُوتُ لِأَحَدٍ مِّنَ الْمُسْلِمِينَ ثَلَاثَةٌ مِّنَ الْوَلَدِ لَا تَمَسُّهُ النَّارُ إِلَّا تَحِلَّةً القسم. مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَتَحِلَّةُ الْقَسَمِ قَوْلُ اللَّهِ تَعَالَى : وَإِنْ مِنْكُمْ إِلَّا

وَارِدُهَا وَالْوُرُودُ هُوَ الْعُبُورُ عَلَى الصِّرَاطِ وَهُوَ جِسَرٌ مَنْصُوبٌ عَلَى ظَهْرِ جَهَنَّمَ عَافَانَا اللَّهُ مِنْهَا .

953. Abu Hurayra, che Allah si compiaccia di lui, riferì. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Se a un musulmano muoiono tre figli, il Fuoco non lo toccherà, se non per adempiere al giuramento» (dovrà attraversare il ponte posto sopra l’Inferno). L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. Quanto all’adempimento del giuramento, l’Altissimo Allah ha detto: «E non vi è nessuno di voi che non debba passarvi sopra» (Sura Maryam: 71). Qui «urud» significa passare sopra la strada. E per strada si intende un ponte collocato sopra l’Inferno. Che Allah protegga tutti noi da esso.

٩٥٤ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ جَاءَتِ امْرَأَةً إِلَى رَسُولِ الله صلى الله عليه وسلم فقالت يا رسول الله ذَهَبَ الرِّجَالُ بِحَدِيثِكَ فَاجَعَلْ لَنَا مِنْ نَفْسِكَ يَوْمًا نَأْتِيكَ فِيهِ تُعَلِّمُنَا مِمَّا عَلَّمَكَ اللَّهُ قَالَ اجْتَمِعْنَ

يَوْمَ كَذَا وَكَذَا فَاجْتَمَعْنَ فَآتَاهُنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَعَلَّمَهُنَّ مِمَّا عَلَّمَهُ اللَّهُ ثُمَّ قَالَ مَا مِنْكُنْ مِنْ امْرَأَةٍ تُقَدِّمُ ثَلَاثَةٌ مِّنَ الْوَلَدِ إِلَّا كَانُوا لَهَا حِجَابًا مِّنَ النَّارِ فقَالَتِ امْرَأَةٌ وَاثْنَيْنِ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ

وَاثْنَيْنِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

954. Narrato da Abu Sa’id al-Khudri (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta: una donna venne dal Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — e disse: «O Messaggero di Allah! Gli uomini hanno imparato i tuoi hadith. Stabilisci dunque anche per noi un giorno in cui verremo da te e apprenderemo da te ciò che Allah ti ha insegnato». Egli disse: «Riunitevi in tale e tal altro giorno». Così le donne si riunirono. Il Profeta — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — venne da loro e insegnò loro ciò che Allah gli aveva insegnato. Poi disse: «Qualunque donna tra voi abbia perso in precedenza tre figli, essi saranno per lei una protezione dal Fuoco dell’Inferno». Una donna chiese: «E se fossero due?». Il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — rispose: «Anche se fossero due».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

Paragrafo: 22 — Provare timore e piangere passando accanto alle tombe degli ingiusti, manifestare umiltà davanti ad Allah l’Altissimo e ammonimento contro la disattenzione riguardo a tali questioni

٩٥٥ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لأَصْحَابِهِ يَعْنِي لَمَّا وَصَلُّوا الْحِجْرَ دِيَارَ ثَمُودَ لَا تَدْخُلُوا عَلَى هَؤُلَاءِ الْمُعَذِّبِينَ إلا أَنْ تَكُونُوا بَاكِيْنَ فَإِنْ لَمْ تَكُونُوا بَاكِينَ فَلَا تَدْخُلُوا عَلَيْهِمْ لَا

يُصِيبُكُمْ مَا أَصَابَهُمْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ – وَفِي رِوَايَةٍ قَالَ لَمَّا مَرَّ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِالْحِجْرِ قَالَ لَا تَدْخُلُوا مَسَاكِنَ الَّذِينَ ظَلَمُوا أَنْفُسَهُمْ أَنْ يُصِيبَكُمْ مَا أَصَابَهُمْ إِلَّا أَنْ تَكُونُوا بَاكِينَ ثُمَّ قَنْعَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ

وَسَلَّمَ رَأْسَهُ وَأَشْرَعَ السَّيْرَ حَتَّى أَجَازَ الْوَادِي.

955. Si riferisce da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (che Allah Si compiaccia di lui): quando il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, giunse ad al-Ḥijr, il luogo della regione del popolo di Thamūd, disse ai suoi Compagni: «Non entrate nel territorio di questa gente punita; tuttavia potete attraversarlo piangendo. Se non riuscite a piangere, non entrate nel loro territorio, affinché il castigo che li colpì non colpisca anche voi».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth. In un’altra trasmissione si dice: il narratore riferisce che, mentre il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, attraversava il luogo chiamato al-Ḥijr, disse: «Non entrate nelle dimore di coloro che hanno fatto torto a se stessi, affinché ciò che li colpì non colpisca anche voi. Tuttavia potete attraversare quel luogo piangendo». Poi si coprì la testa e spronò rapidamente la cavalcatura. Così attraversò la valle [tra Medina e la Siria si trovava l’antico insediamento del popolo di Thamūd. Al-Ḥijr era una città abitata dal popolo di Thamūd, situata al confine con la Siria. Quando l’ira di Allah scese sul popolo di Thamūd, questa città fu distrutta].

Capitolo

Kitāb Ādāb al-Safar (regole e norme del viaggio)

Paragrafo 1 – È raccomandabile iniziare il viaggio il giovedì e nelle prime ore del giorno

٩٥٦ – عَنْ كَعْبِ بْنِ مَالِكٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ خَرَجَ فِي غَزْوَةِ تَبُوكَ يَوْمَ الْخَمِيسِ وَكَانَ يُحِبُّ أَنْ يُخْرُجَ يَوْمَ الْخَمِيسِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وفي روايَةٍ فِي الصَّحِيحَيْنِ لَقَلَمَا كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ

عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَخْرُجُ إِلَّا فِي يَوْمِ الْخَمِيسِ.

956. Narrato da Ka’b ibn Malik (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) partì per la spedizione di Tabuk di giovedì. Egli amava mettersi in viaggio il giovedì. L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In una versione dell’Imam al-Bukhari e dell’Imam Muslim si riferisce: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) raramente si metteva in viaggio in un giorno diverso dal giovedì.

٩٥٧ – وَعَنْ صَخْرِ بْنِ وَدَاعَةَ الْغَامِدِي الصَّحَابِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ اللهُمَّ بَارِكْ لِأُمَّتِي فِي بُكُوْرِهَا وَكَانَ إِذَا بَعَثَ سَرِيَّةً أَوْ جَيْشًا بَعَثَهُمْ مِنْ أَوَّلِ النَّهَارِ وَكَانَ صَخْرَ تَاجِرًا فَكَانَ يَبْعَثُ

تِجَارَتَهُ أَوَّلَ النَّهَارِ فَأَثْرَى وَكَثُرَ مَالُهُ . رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ

957. Narrato dal Compagno Sakhr ibn Wada’ah al-Ghamidi (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «O Allah, benedici la mia ummah nelle prime ore del giorno» [Quando il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) partiva per un viaggio, si metteva in cammino molto presto all’alba. Questa era la sua abitudine. Egli ordinò ai musulmani di fare lo stesso, perché quello è il momento della bontà e della benedizione e, in quel momento, l’animo è sereno; di conseguenza, anche le attività vengono portate a termine nel modo migliore]. Ogni volta che inviava un piccolo o un grande contingente militare, lo faceva partire nella prima parte del giorno. Il narratore dice: Sakhr (che Allah sia soddisfatto di lui) era un commerciante. Inviava le sue merci nella prima parte del giorno; così la sua attività prosperò e i suoi beni aumentarono.

L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno trasmesso questo hadith. L’Imam al-Tirmidhi lo ha classificato come hadith hasan.

Capitolo: 2 – Cercare un compagno di viaggio e nominare tra sé stessi come emiro una persona alla quale tutti obbediranno

٩٥٨ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَوْ أَنَّ النَّاسَ يَعْلَمُونَ مِنَ الْوَحْدَةِ مَا أَعْلَمُ مَا سَارَ رَاكِبٌ بِلَيْلٍ وَحْدَهُ . رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ

958. Narrato da Abdullah ibn Umar (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli riferì che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Se le persone sapessero, riguardo ai danni del viaggiare da soli, ciò che io so, nessun viaggiatore cavalcherebbe da solo durante la notte».

L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.

٩٥٩ – وَعَنْ عَمْرِو بْنِ شُعَيْبٍ عَنْ أَبِيْهِ عَنْ جَدِهِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الرَّاكِبُ شَيْطَان والراكبان شَيْطَانَان والثلاثة ركب. رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي وَالنِّسَائِيُّ بِأَسَانِيدَ صَحِيحَةٍ وَقَالَ

التَّرْمِذِيُّ حَدِيْثٌ حَسَنٌ

959. Da ʿAmr ibn Shuʿayb, da suo padre e da suo nonno, che Allah sia soddisfatto di lui, è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Un viaggiatore solitario è un demonio, due viaggiatori sono due demoni, mentre tre viaggiatori formano una carovana». Una carovana indica un gruppo di tre persone. In questa situazione, l’opportunità che Satana aveva di prevalere su una o due persone viene meno nel caso di tre persone. Inoltre, il gruppo di tre persone beneficia pienamente dei vantaggi della comunità, cosa che non era possibile per una o due persone.

٩٦٠- وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ وَأَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَا قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا خَرَجَ ثَلَاثَةٌ فِي سَفَرٍ فَلْيُؤْمِرُوا أَحَدَهُمْ حَدِيْثٌ حَسَنٌ. رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ حَسَن

960. Da Abu Saʿid e Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di entrambi, è narrato. Entrambi dissero: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando tre persone intraprendono un viaggio, dovrebbero nominare uno di loro come amīr».

Questo è un hadith hasan. L’Imam Abu Dawud ha narrato questo hadith attraverso una catena di trasmissione hasan.

٩٦١- وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ خَيْرُ الصَّحَابَةِ أَرْبَعَةٌ وَخَيْرُ السَّرَايَا أَرْبَعُ مِائَةٍ وَخَيْرُ الْجُيُوشِ أَرْبَعَةُ الْأَفٍ وَلَنْ يُغلَبَ اثْنَا عَشَرَ الْفًا عَنْ قِلَّة رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ

حَسَنٌ .

961. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿAbbas (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Il miglior gruppo di compagni è composto da quattro persone; il miglior piccolo distaccamento è composto da quattrocento uomini; il miglior grande esercito è composto da quattromila uomini; e un esercito di dodicimila uomini non può mai essere sconfitto a causa della sua apparente esiguità».

L’Imam Abū Dāwūd e l’Imam at-Tirmidhī hanno trasmesso questo hadith. L’Imam at-Tirmidhī lo ha classificato come hadith hasan.

Capitolo 3 – È raccomandabile proseguire il viaggio, fermarsi in una stazione, trascorrere la notte e dormire durante il viaggio secondo le debite modalità, trattare con gentilezza gli animali da cavalcatura durante la notte e prestare attenzione alle loro necessità e al loro benessere. È inoltre lecito esortare chi è negligente nell’adempiere ai propri doveri e, quando l’animale da cavalcatura è robusto, far salire con sé un’altra persona sulla sua groppa.

٩٦٢ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا سَافَرْتُمْ فِي الْخِصْبِ فَاعْطُوا الابلَ حَظْهَا مِنَ الْأَرْضِ وَإِذَا سَافَرْتُمْ فِي الْجَدْبِ فَأَسْرِعُوا عَلَيْهَا السَّيْرَ وَبَادِرُوا بِهَا نَقِيهَا وَإِذَا عَرَّسْتُمْ

فَاجْتَنِبُوا الطَّرِيقَ فَإِنَّهَا طَرُقُ الدَّوَابِ وَمَاوَى الْهَوَامِ بِاللَّيْلِ . رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

962. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando viaggiate in una terra verde e fertile, date ai cammelli la loro parte del pascolo; quando viaggiate in una terra arida e incolta, attraversatela rapidamente, affinché conservino le loro forze. Quando intendete trascorrere la notte, allontanatevi dalla strada, perché di notte le bestie quadrupedi percorrono le strade, che sono anche rifugio per insetti e rettili».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. L’espressione «date ai cammelli la loro parte del pascolo» significa: trattate con gentilezza i cammelli durante il viaggio, così che possano nutrirsi, mentre avanzano, della vegetazione presente ai lati della strada. L’espressione «affinché conservino le loro forze» significa: procedete rapidamente attraverso la terra arida e raggiungete la destinazione prima che le forze dei cammelli si esauriscano a causa delle difficoltà del viaggio. Il termine «taʿrīs» significa fare una sosta notturna durante il viaggio.

٩٦٣ – وَعَنْ أَبِي قَتَادَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا كَانَ فِي سَفَرٍ فَعَرْسَ بِلَيْلِ اضْطَجَعَ عَلَى يَمِينِهِ وَإِذَا عَرْسَ قُبَيْلَ الصُّبْحِ نَصَبَ ذِراعَهُ وَوَضَعَ رَأْسَهُ عَلَى كَفِّهِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

963. Abu Qatada (che Allah sia compiaciuto di lui) riferì: Quando il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) era in viaggio e pernottava durante la notte, si coricava sul fianco destro; quando invece si coricava poco prima dell’alba, teneva il braccio eretto e appoggiava la testa sul palmo della mano.

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. Gli ulema affermano che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) teneva il braccio eretto per non sprofondare nel sonno e non avere difficoltà a compiere la preghiera del fajr puntualmente o all’inizio del suo tempo.

٩٦٤- عن أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَيْكُمْ بِالدُّلْجَةِ فَإِنَّ الْأَرْضَ تُطْوَى بِاللَّيْلِ . رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ حَسَن .

964. Anas (che Allah sia compiaciuto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Fate del viaggio notturno una vostra abitudine, poiché durante la notte la terra viene ripiegata».
L’Imam Abu Dawud ha trasmesso questo hadith con una catena di trasmissione hasan. «Ad-Dulja» significa viaggiare di notte.

٩٦٥- وَعَنْ أَبِي ثَعْلَبَةَ الْخُشَنِي رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ النَّاسُ إِذَا نَزَلُوا منزلاً تَفَرِّقُوا فِي الشَّعَابِ وَالْأَوْدِيَةِ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنْ تَفَرَّقَكُمْ فِي هَذِهِ الشِّعَابِ وَالْأَوْدِيَةِ إِنَّمَا ذَلِكُمْ مِنَ الشَّيْطَانِ فَلَمْ يَنْزِلُوا

بَعْدَ ذَلِكَ مَنْزِلاً إِلَّا انْضَمَّ بَعْضُهُمْ إِلَى بَعْضَ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ حَسَن –

965. Abu Thaʿlaba al-Khushani (che Allah sia compiaciuto di lui) riferì: Quando la gente si fermava in una località durante il viaggio, generalmente si disperdeva tra i passi montani e le valli. Vedendo ciò, il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Il vostro disperdervi tra questi passi montani e queste valli è in realtà un’opera di Satana». Da allora, ogni volta che i Compagni si fermavano in un luogo, rimanevano riuniti.

L’Imam Abu Dawud ha trasmesso questo hadith con una catena di trasmissione hasan.

٩٦٦ – وَعَنْ سَهْلِ بْنِ عَمْرٍو وَقِيلَ سَهْلِ بْنِ الرَّبِيعِ بْنِ عَمْرُو الْأَنْصَارِي الْمَعْرُوفِ بِابْنِ الْحَنْظَلِيَّةِ وَهُوَ مِنْ أَهْلِ بَيْعَةِ الرِّضْوَانِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ مَرْ رَسُولُ الله صَلَّى اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِبَعِيرٍ قَدْ لَحِقَ ظَهْرُهُ بِبَطْنِهِ

فَقَالَ اتَّقُوا اللَّهَ فِي هَذِهِ الْبَهَائِمِ الْمُعْجَمَةِ فَارْكَبُوهَا صَالِحَةٌ وَكُلُوهَا صَالِحَةً . رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِاسْنَادِ صَحِيحٌ.

٩٦٦. Si narra da Sahl ibn ʿAmr. Secondo alcuni, egli era Sahl ibn Rabīʿ ibn ʿAmr al-Anṣārī, noto come Ibn al-Ḥanẓaliyya e appartenente alla gente della Bayʿat al-Riḍwān. Egli racconta: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, passò accanto a un cammello la cui schiena era aderente al ventre per la sua estrema magrezza. Disse: «Temete Allah riguardo a questi animali privi di parola. Cavalcateli quando sono in buona salute e mangiatene quando sono in buona salute».

L’Imam Abu Dawud ha trasmesso questo hadith con una catena di trasmissione autentica.

٩٦٧ – وَعَنْ أَبِي جَعْفَرٍ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ جَعْفَرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ أَرْدَفَنِي رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ذَاتَ يَوْمٍ خَلْفَهُ وَأَسَرُ إِلَى حَدِيثًا لَا أُحَدِّثُ بِهِ أَحَدًا مِنَ النَّاسِ وَكَانَ أَحَبُّ مَا اسْتَتَرَ بِهِ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ

وَسَلَّمَ لِحَاجَتِهِ هَدَفٌ أَوْ حَائِشُ نَخْلٍ يَعْنِي حَائِطَ نَخْلٍ . رَوَاهُ مُسْلِمٌ هَكَذَا مُخْتَصِرًا – وَزَادَ فِيهِ الْبَرْقَانِي بِإِسْنَادِ مُسْلِمٍ بَعْدَ قَوْلِهِ حَائِسُ نَخْلٍ فَدَخَلَ حَائِطًا لِرَجُلٍ مِنَ الْأَنْصَارِ فَإِذَا فِيهِ جَمَلٌ فَلَمَّا رَأَى رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ

عَلَيْهِ وَسَلَّمَ جَرْجَرَ وَذَرَفَتْ عَيْنَاهُ فَآتَاهُ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَمَسَحَ سَرَاتَهُ أَيْ سَنَامَهُ وَذِفْرَاهُ فَسَكَنَ فَقَالَ مَنْ رَبُّ هَذَا الْجَمَلَ لِمَنْ هُذَا الْجَمَلُ فَجَاءَ فَتًى مِّنَ الْأَنْصَارِ فَقَالَ هَذَا لِي يَا رَسُولَ اللهِ فَقَالَ أَفَلا تَتَّقِى

اللهَ فِي هَذِهِ الْبَهِيمَةِ الَّتِي مَلَكَكَ اللَّهُ إِيَّاهَا فَإِنَّهُ يَشْكُو إِلَى أَنَّكَ تُجِيعُهُ وَتُدْتَبُهُ . رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ كِرَوَايَةِ الْبَرْقَانِي .

967. Narrato da Abū Jaʿfar ʿAbd Allāh ibn Jaʿfar (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta: un giorno il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mi fece sedere dietro di sé sulla cavalcatura e mi disse qualcosa all’orecchio. Non lo riferirò a nessuno. Quando il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, doveva rispondere al richiamo della natura, amava proteggersi o ripararsi dietro un muro, rami di palma da dattero o cespugli.

L’Imām Muslim ha trasmesso questo ḥadīth in forma abbreviata. Tuttavia, l’Imām Barqānī, con la stessa catena di trasmissione dell’Imām Muslim, dopo le due parole «ḥāʾishu nakhlīn» ha riferito le seguenti frasi: Poi il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, entrò nel giardino di un uomo degli Anṣār. Lì c’era un cammello. Non appena il cammello vide il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, emise un lamento e dai suoi due occhi cominciarono a scorrere copiosamente le lacrime. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, gli si avvicinò e gli accarezzò le spalle e la parte posteriore della testa. Allora il cammello si calmò. Egli disse: «Chi è il proprietario del cammello? Di chi è questo cammello?». Un giovane degli Anṣār si fece avanti e disse: «O Messaggero di Allah, è mio». Egli disse: «Non temi Allah per il fatto che ti ha reso proprietario di questo animale? Esso infatti si è lamentato con me: tu lo lasci affamato e gli fai trasportare carichi eccessivi».

Come l’Imām Barqānī, anche l’Imām Abū Dāwūd ha trasmesso questo ḥadīth. I linguisti, spiegando il significato della parola «yifrah», hanno detto: si chiama yifrah la parte posteriore dell’orecchio del cammello, dove si forma il sudore. Quanto alla parola «tudʾibuhu», significa: lo ha sfinito.

٩٦٨- وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كُنَّا إِذَا نَزَلْنَا مَنْزِلَا لَا نُسَبِّحُ حَتَّى نَحْلٌ الرحال . رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ عَلَى شَرْطٍ مُسْلِم .

968. Narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta: durante il viaggio, quando ci fermavamo in una stazione, non pregavamo finché non avevamo scaricato le portantine.

L’Imām Abū Dāwūd ha trasmesso questo ḥadīth secondo i criteri dell’Imām Muslim. Quanto alla sua espressione «lā nusabbiḥu», significa: non pregavamo le preghiere supererogatorie. In altre parole, il significato di questo ḥadīth è che, nonostante il nostro grandissimo desiderio di compiere le preghiere supererogatorie, davamo la precedenza allo scaricare le portantine e al garantire riposo agli animali da cavalcatura, invece di pregare.

Sezione: 4 – Aiutare il compagno durante il viaggio

Nell’ambito di questo capitolo sono stati già citati molti hadith, come: «Allah aiuta il servo finché egli aiuta suo fratello [vedi hadith n. 244, primo volume]» e «Ogni buona azione è una sadaqa [vedi hadith n. 134, primo volume]». Vi sono anche molti altri hadith di questo genere.

٩٦٩- وَعَنْ أَبِي سَعِيدِ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ بَيْنَمَا نَحْنُ فِي سَفَرِاذْ جَاءَ رَجُلٌ عَلَى رَاحِلَةٍ لَهُ فَجَعَلَ يَصْرِفُ بَصَرَهُ يَمِينًا وَشِمَالًا فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ كَانَ مَعَهُ فَضْلُ ظَهْرٍ فَلْيَعُدْ بِهِ عَلَى مَنْ لَا

ظَهْرَ لَهُ وَمَنْ كَانَ لَهُ فَضْلُ زَادٍ فَلْيَعُدْ بِهِ عَلَى مَنْ لا زَادَ لَهُ فَذَكَرَ مِنْ أَصْنَافِ الْمَالِ مَا ذكَرَهُ حَتَّى رَأَيْنَا أَنَّهُ لَا حَقَّ لِأَحَدٍ مِنَّا فِي فَضْلٍ . رَوَاهُ مُسْلِمٌ –

969. Abu Sa‘id al-Khudri, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì: Mentre eravamo in viaggio, all’improvviso giunse un uomo in sella alla sua cavalcatura. Cominciò a volgere lo sguardo a destra e a sinistra. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi possiede una cavalcatura in più, la dia a chi non ne possiede alcuna; e chi possiede cibo in più, lo dia a chi non ha cibo». Poi cominciò a menzionare diversi tipi di beni, finché pensammo che nessuno di noi avesse diritto a ciò che eccedeva i propri bisogni.

L’Imam Muslim ha riferito questo hadith.

هُ عَنْهُ عَنْ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَّهُ أَرَادَ ۹۷۰ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ : أَنْ يَغْزُو فَقَالَ يَا مَعْشَرَ الْمُهَاجِرِينَ وَالْأَنْصَارِ إِنَّ مِنْ إِخْوَانِكُمْ قَوْمًا لَيْسَ لَهُمْ مَالٌ وَلَا عَشِيرَةٌ فَلْيَضُمُ أَحَدُكُمْ إِلَيْهِ الرَّجُلَيْنِ أَو الثَّلَاثَةَ

فَمَا لِأَحَدِنَا مِنْ ظَهْرِ يَحْمِلُهُ إِلَّا عُقْبَةٌ يَعْنِي كَعْقَبَةٍ أَحَدِهِمْ قَالَ فَضَمَمْتُ إِلَى اثْنَيْنِ أَوْ ثَلَاثَهُ مَا لِي إِلَّا عُقْبَةٌ كَعُقْبَةِ أَحَدِهِمْ مِنْ جَمَلِي . رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ .

970. Jabir, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si preparò a partire per una spedizione e disse: «O comunità degli Emigrati e degli Ansar! Tra i vostri fratelli vi sono persone che non possiedono né beni né una tribù. Ognuno di voi ne accolga presso di sé due o tre». Infatti, alcuni di noi non avevano una cavalcatura su cui trasportarsi, se non prendendo il turno, cioè alternandosi come uno di loro. Jabir, che Allah sia soddisfatto di lui, disse: «Presi con me due o tre persone; sul mio cammello, a turno, cavalcavo come ciascuno di loro».

L’Imam Abū Dāwūd ha trasmesso questo ḥadīth.

۹۷۱- وَعَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَتَخَلَّفُ فِي الْمَسِيرِ فَيُزْجِي الضَّعِيفَ وَيُرْدِفَ وَيَدْعُوا لَهُ . رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادٍ حَسَن –

971. Jābir (che Allah si compiaccia di lui) riferì: «Durante i viaggi, il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — procedeva in coda, così da poter incitare le cavalcature deboli ad avanzare, far salire dietro di sé chi camminava a piedi e supplicare per lui».

L’Imam Abū Dāwūd ha trasmesso questo ḥadīth con una catena di trasmissione eccellente.

Capitolo 5: La supplica da recitare quando si viaggia montando un’animale o su un mezzo di trasporto

قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَجَعَلَ لَكُمْ مِّنَ الْفُلْكِ وَالْأَنْعَامِ مَا تَرْكَبُونَ لِتَسْتَوُوا عَلَى ظُهُورِهِ ثُمَّ تَذْكُرُوا نِعْمَةَ رَبِّكُمْ إِذَا اسْتَوَيْتُم عَلَيْهِ وَتَقُولُوا سُبْحَانَ الَّذِي سَخَّرَ لَنَا هذَا وَمَا كُنَّا لَهُ مُقْرِنِينَ. وَإِنَّا إِلَى رَبِّنَا لَمُنْقَلِبُونَ.

L’Altissimo Allah dice:

«Egli ha creato per voi le navi e gli animali da soma sui quali viaggiate, affinché vi sediate saldamente sul loro dorso, ricordiate la grazia del vostro Signore quando vi siete sistemati su di essi e diciate: “Gloria a Colui che ce li ha assoggettati; altrimenti non avremmo potuto domarli. E certamente ritorneremo al nostro Signore”» (Sūra az-Zukhruf: 13).

۹۷۲ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ إِذا اسْتَوَى عَلَى بَعِيرِهِ خَارِجًا إلى سَفَرٍ كَبُرَ ثَلَاثًا ثُمَّ قَالَ سُبْحَانَ الَّذِي سَخَّرَ لَنَا هَذَا وَمَا كُنَّا لَهُ مُقْرِنِينَ وَأنا إلى ربنا لمُنْقَلِبُونَ اللَّهُمَّ إِنَّا

نَسْأَلُكَ فِي سفرنا هذا البر والتقوى وَمِنَ الْعَمَلِ مَا تَرْضَى اللَّهُمَّ هَوَنِ عَلَيْنَا سَفَرَنَا هُذَا واطوعنا بعدَهُ اللهم أنت الصاحب في السفر وَالْخَلِيفَةُ فِي الْأَهْلِ اللَّهُمَّ إِنِّي أعُوذُ بِكَ مِنْ وَعْشَاء السَّفَرِ وَكَابَةِ الْمَنْظَرِ وَسُوءِ

الْمُنْقَلبِ فِي الْمَالِ وَالْأَهْلِ والولد وإِذَا رَجَعَ قَالَهُنَّ وَزَادَ فِيهِنَّ أَيبُونَ تَائِبُونَ عَابِدُونَ لِرَبِّنَا حَامِدُونَ. رواه مسلم

972. Narrato da ʿAbd Allah ibn ʿUmar (che Allah si compiaccia di entrambi). Quando il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, montava sul dorso del cammello per intraprendere un viaggio, pronunciava tre volte il takbīr (Allāhu akbar), poi diceva: «Gloria a Colui che ha assoggettato questo a noi, mentre non avremmo potuto domarlo. E in verità ritorneremo al nostro Signore. O Allah, in questo nostro viaggio Ti chiediamo la pietà e il timore di Te, nonché le opere che Ti compiacciono. O Allah, rendici facile questo viaggio e accorcia per noi la sua distanza. O Allah, Tu sei il nostro Compagno durante il viaggio e il nostro Rappresentante presso la famiglia. O Allah, mi rifugio in Te dalle difficoltà del viaggio, dal doloroso cambiamento della situazione al ritorno, dal vedere una condizione spiacevole nella ricchezza, nella famiglia e nei figli». Anche al ritorno dal viaggio recitava la stessa supplica, aggiungendo allora: «Ā’ibūna, tā’ibūna, ʿābidūna, li-rabbinā ḥāmidūn» (ritorniamo sani e salvi, siamo penitenti, adoratori del nostro Signore e Lo lodiamo).

L’Imām Muslim ha trasmesso questo ḥadīth. Qui il termine «muqrinīn» significa «coloro che hanno la capacità [di domare]»; «al-waʿthāʾ» indica la difficoltà e la sofferenza; «al-kābah» indica il turbamento dell’animo causato dal dolore, dall’afflizione e simili; «al-munqalab» significa il luogo del ritorno.

۹۷۳ – وَعَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ سَرْجِسَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا سَافَرَ يَتَعَوَّذُ مِنْ وَعْشَاءِ السِّفَرِ وَكَابَةِ الْمُنْقَلَبِ وَالْحَوْرِ بَعْدَ الْكَوْنِ وَدَعْوَةِ الْمَظْلُومِ وَسُوءِ الْمَنْظَرِ فِي الْأَهْلِ وَالْمَالِ. رَوَاهُ

مُسْلِمٌ .

973. Narrato da ʿAbd Allah ibn Sarjis (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: quando il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, viaggiava, chiedeva rifugio in Allah dalle difficoltà e dalle sofferenze del viaggio, dal ritornare in una condizione spiacevole, dalla perdita dopo la prosperità, dalla supplica dell’oppresso e dal vedere una situazione spiacevole nella famiglia e nei beni.

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

٩٧٤ – وَعَنْ عَلِيِّ بْنِ رَبِيعَةَ قَالَ شَهِدْتُ عَلَى بْنَ أَبِي طَالِبٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أتِي بِدَابَّةٍ لِيَرْكَبَهَا فَلَمَّا وَضَعَ رِجْلَهُ فِي الرِّكَابِ قَالَ بِسْمِ اللَّهِ فَلَمَّا اسْتَوَى عَلَى ظهْرِهَا قَالَ الْحَمْدُ لِلَّهِ الَّذِي سَخَّرَ لَنَا هَذَا وَمَا كُنَّا لَهُ مُقْرِنِينَ.

وَإِنَّا إِلَى رَبِّنَا لَمُنْقَلِبُونَ ثُمَّ قَالَ الْحَمْدُ لِلَّهِ ثَلاثَ مَرَاتِ ثُمَّ قَالَ اللَّهُ أَكْبَرُ ثَلَاثَ مَرَّاتٍ ثُمَّ قَالَ سُبْحَانَكَ إِنِّي ظَلَمْتُ نَفْسِي فَاغْفِرْ لِى إِنَّهُ لَا يَغْفِرُ الذُّنُوبَ إِلَّا أَنْتَ ثُمَّ ضَحِكَ فَقِيلَ يَا أَمِيرَ الْمُؤْمِنِينَ مِنْ أَيِّ شَيْءٍ ضَحِكْتَ قَالَ رَأَيْتُ

النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَعَلَ كَمَا فَعَلْتُ ثُمَّ ضَحِكَ فَقُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ مِنْ أَيِّ شَيْءٍ ضَحِكْتَ قَالَ إِنَّ رَبَّكَ سُبْحَانَهُ يَعْجَبُ مِنْ عَبْدِهِ إِذَا قَالَ اغْفِرْ لِي ذُنُوبِي يَعْلَمُ أَنَّهُ لَا يَغْفِرُ الذُّنُوبَ غَيْرِي رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ

حَدِيثٌ حَسَنٌ وَفِي بَعْضِ النَّسَخِ حَسَنٌ صَحِيحٌ وَهُذَا لَفْظُ أَبِي دَاوُدَ .

٩٧٤. È narrato da ʿAlī ibn Rabīʿa (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: «Mi presentai da ʿAlī ibn Abī Tālib (che Allah si compiaccia di lui). Gli fu portata una cavalcatura per montare. Egli mise il piede nella staffa e disse: “Bismillāh” (Nel nome di Allah intraprendo il viaggio). Poi, quando fu salito sul suo dorso, disse: “Al-hamdu lillāhilladhī sakhkhara lanā hādhā wa mā kunnā lahū muqrinīn wa innā ilā rabbinā lamunqalibūn” (Ogni lode spetta a Colui che ha reso questo docile per noi, mentre noi non ne saremmo stati capaci. Certamente ritorneremo al nostro Signore). Poi disse “Al-hamdu lillāh” tre volte, quindi disse “Allāhu akbar” tre volte, poi disse: “Subhānaka innī ẓalamtu nafsī faghfir lī innahu lā yaghfiru adh-dhunūba illā anta” (Gloria a Te; in verità ho fatto torto a me stesso. Perdonami, poiché nessuno perdona i peccati all’infuori di Te). Poi rise. Gli fu chiesto: “O Comandante dei credenti, perché hai riso?”. Egli rispose: “Vidi il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) fare esattamente ciò che ho fatto io, e poi ridere. Gli chiesi: ‘O Messaggero di Allah, perché hai riso?’. Egli rispose: ‘Il tuo Signore, gloria a Lui, si rallegra del Suo servo quando dice: «Perdonami i miei peccati», sapendo che nessuno, all’infuori di Me, perdona i peccati»”.

L’Imam Abū Dāwūd e l’Imam at-Tirmidhī hanno narrato questo hadith. L’Imam at-Tirmidhī lo ha definito un hadith hasan. In alcune copie dell’opera dell’Imam at-Tirmidhī è definito hasan e sahih. Il testo originale di questo hadith è quello di Abū Dāwūd.

Capitolo: 6 – Il viaggiatore dice “Allāhu akbar” quando sale una valle, una collina o un luogo elevato simile, dice “Subhānallāh” quando scende verso una pianura o un luogo simile, e non pronuncia il takbīr e simili a voce troppo alta

٩٧٥ – عَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كُنَّا إِذَا صَعِدْنَا كَبَرْنَا وَإِذَا نَزَلْنَا سَبِّحْنَا رَوَاهُ الْبُخَارِي.

975. È narrato da Jābir (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: «Quando salivamo in un luogo elevato, dicevamo: “Allāhu akbar”, e quando scendevamo dicevamo: “Subḥān Allāh”.»

L’Imām al-Bukhārī ha narrato questo ḥadīth.

٩٧٦ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَجُيُوسُهُ إِذَا عَلُوا الثَّنَايَا كَبَرُوا وَإِذَا هَبَطُوا سَبِّحُوا – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ صَحِيح .

976. È narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (che Allah si compiaccia di entrambi). Egli disse: «Quando il Profeta — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — e il suo esercito salivano su un terreno elevato, dicevano: “Allāhu akbar”, e quando scendevano dicevano: “Subḥān Allāh”.»

L’Imām Abū Dāwūd ha narrato questo ḥadīth con una catena di trasmissione autentica.

۹۷۷- وَعَنْهُ قَالَ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا قَفَلَ مِنَ الْحَجِّ أَوِ الْعُمْرَةِ كلما أوفى عَلَى ثَنِيَّةٍ أَوْ فَدْقَد كَبُرَ ثَلاثًا ثُمَّ قَالَ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهَ وَحْدَهُ لَا شَرِيكَ لَهُ لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ. أَيبُونَ تَائِبُونَ

عَابِدُونَ سَاجِدُونَ لِرَبِّنَا حَامِدُونَ صَدَقَ اللهُ وَعْدَهُ وَنَصَرَ عَبْدَهُ وَهَزَمَ الْأَحْزَابَ وَحْدَهُ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمِ إِذَا قَفَلَ مِنَ الْجُيُوشِ أَوِ السَّرَايَا أَوِ الْحَقِّ أَوِ الْعُمْرَةِ. قَوْلُهُ أَوْفَى أَي ارْتَفَعَ وَقَوْلُهُ فَدْفَدٍ وَهُوَ الْغَلِيظُ الْمُرْتَفِعُ

مِنَ الْأَرْضِ .

977. Da Abdullah ibn Umar (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato narrato. Egli disse: Ogni volta che, durante il ritorno dal pellegrinaggio maggiore o dal pellegrinaggio minore, il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — saliva su un’altura o su una collina, pronunciava tre volte: «Allāhu akbar», poi diceva: «Non vi è altra divinità all’infuori di Allah, l’Unico, senza associati. A Lui appartiene il regno e a Lui appartiene la lode, ed Egli è onnipotente su ogni cosa. Ritorniamo, pentiti, adoratori, prosternati e lodando il nostro Signore. Allah ha mantenuto la Sua promessa, ha soccorso il Suo servo e ha sconfitto da solo le fazioni nemiche».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith. Nella versione dell’Imam Muslim si dice: «Quando ritornava da una guerra, da una spedizione militare minore, dal pellegrinaggio maggiore o dal pellegrinaggio minore». Il termine «awfā» significa «saliva»; il termine «fadfad» indica un luogo duro e sopraelevato rispetto al livello del terreno.

۹۷۸- وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَجُلًا قَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنِّي أَرِيدُ انْ أسَافِرَ فَأَوْصَنِي قَالَ عَلَيْكَ بتقوى الله والتكبير عَلَى كُلِّ شَرَفَ فَلَمَّا وَلَّى الرَّجُلُ قَالَ اللَّهُمَّ أَطْوِ لَهُ الْبُعْدَ وَهَوَنْ عَلَيْهِ السَّفَرَ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي

وَقَالَ حَدِيْثٌ حَسَنٌ.

978. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato narrato. Un uomo disse: «O Messaggero di Allah, intendo mettermi in viaggio; dammi dunque un consiglio». Egli disse: «Temi Allah e pronuncia il takbir su ogni altura (quando sali)». Quando l’uomo si allontanò, egli disse: «O Allah, accorcia per lui la distanza e rendi facile per lui il viaggio». L’Imam al-Tirmidhi ha riportato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.

۹۷۹- وَعَنْ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كُنَّا مَعَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي سَفَرٍ فَكُنَّا إِذَا أَشْرَفْنَا عَلَى وَادٍ هَلَلْنَا وَكَبِّرُنَا وَارْتَفَعَتْ أَصْوَاتُنَا فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَأَيُّهَا النَّاسُ ارْبَعُوا عَلَى

أَنْفُسِكُمْ فَإِنَّكُمْ لَا تَدْعُونَ أَصَمٌ وَلَا غَائِبًا إِنَّهُ مَعَكُمْ إِنَّهُ سَمِيعٌ قَرِيبٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

979. Narrò Abū Mūsā al-Ashʿarī (che Allah sia soddisfatto di lui): Eravamo in viaggio insieme al Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace). Quando salivamo in una valle, dicevamo «Lā ilāha illā Allāh» e recitavamo il takbīr, alzando molto la voce. Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «O gente, siate benevoli con voi stessi, poiché non invocate né un sordo né un assente. Egli è con voi, ascolta ogni cosa ed è vicinissimo.

Al-Bukhārī e Muslim hanno trasmesso questo hadīth.

Paragrafo: 7 – È raccomandabile recitare suppliche durante il viaggio

۹۸۰ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ثَلاثُ دَعَوَاتِ مُسْتَجَابَاتٌ لَا شَكٍّ فِيهِنَّ دَعْوَةُ الْمَظْلُومِ وَدَعْوَةُ الْمَسَافِرِ وَدَعْوَةُ الْوَالِدِ عَلَى وَلَدِهِ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ

وَلَيْسَ فِي رِوَايَةِ أبِي دَاوُدَ عَلَى وَلَدِهِ.

980. Narrò Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui): Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non vi è alcun dubbio sull’accoglimento di tre suppliche: la supplica dell’oppresso, la supplica del viaggiatore e la supplica del padre per il proprio figlio.»

L’Imām Abū Dāwūd e l’Imām at-Tirmidhī hanno riportato questo hadīth. L’Imām at-Tirmidhī lo ha definito un hadīth hasan. Tuttavia, nella versione riportata da Abū Dāwūd non compaiono le parole «per il proprio figlio».

Paragrafo: 8 – La supplica da recitare quando si teme il danno da parte di persone o di altro

۹۸۱- عَنْ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ إِذَا خَافَ قَوْمًا قَالَ اللَّهُمَّ إِنَّا نَجْعَلُكَ فِي نُحُورِهِمْ وَنَعُوذُ بِكَ مِنْ شُرُورِهِمْ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالنِّسَائِي بِإِسْنَادِ صَحِيح .

981. È narrato da Abū Mūsā al-Ashʿarī (che Allah si compiaccia di lui). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace), quando temeva di subire un danno da parte di una comunità, diceva: Allāhumma innā najʿaluka fī nuḥūrihim wa naʿūdhu bika min shurūrihim (O Allah, Ti poniamo di fronte a loro e cerchiamo rifugio in Te dai loro mali).

L’Imām Abū Dāwūd e l’Imām al-Nasāʾī hanno narrato questo ḥadīth con una catena di trasmissione autentica.

Paragrafo: 9 — La supplica da recitare quando ci si ferma in un luogo

۹۸۲- عَنْ خَوْلَةَ بِنْتِ حَكِيمٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَتْ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُوْلُ مَنْ نَزَلَ مَنْزِلاً ثُمَّ قَالَ أَعُوذُ بِكَلِمَاتِ اللَّهِ التَّامَّاتِ مِنْ شَرِّ مَا خَلَقَ لَمْ يَضُرُّهُ شَيْ حَتَّى يَرْتَحِلَ مِنْ مَنْزِلِهِ ذَلِكَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

982. È narrato da Khawla bint Ḥakīm (che Allah si compiaccia di lei). Ella disse: Ho sentito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: chi si ferma in un luogo e poi dice: Aʿūdhu bi-kalimāti Allāhi al-tāmmāti min sharri mā khalaqa (Cerco rifugio nelle parole perfette di Allah dal male di ciò che Egli ha creato), nulla potrà nuocergli fino a quando non ripartirà da quel luogo.

L’Imām Muslim ha narrato questo ḥadīth.

۹۸۳- وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا سَافَرَ فَأَقْبَلَ اللَّيْلُ قَالَ يَا أَرْضُ رَبِّي وَرَبُّكَ اللَّهُ أَعُوذُ بِاللَّهِ مِنْ شَرِكِ وَشَرِّ مَا فِيْكِ وَشَرِّ مَا خُلِقَ فِيْكِ وَشَرِّ مَا يَدِبُّ عَلَيْكَ أَعُوذُ بِاللَّهِ مِنْ

شَرِّ أَسَدٍ و آشودَ وَمِنَ الْحَيَّةِ وَالْعَقْرَبِ وَمِنْ سَاكِنِ الْبَلَدِ وَمِنْ وَالِدٍ وَمَا وَلَدَ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ . والأسود الشَّخْسُ قَالَ الْخَطَابِي وَسَاكِنُ الْبَلَدِ هُمُ الْجِنَّ الَّذِينَ هُمْ سُكَانُ الْأَرْضِ قَالَ وَالْبَلَدُ مِنَ الْأَرْضِ مَا كَانَ مَاوَى الْحَيَوَانِ وَإِنْ

لَمْ يَكُنْ فِيهِ بِنَاء وَمَنَازِلَ قَالَ وَيَحْتَمِلُ أَنَّ الْمُرَادَ بِالْوَالِدِ ابْلِيسُ وَمَا وَلَدَ الشَّيَاطِينُ .

983. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: Quando il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) era in viaggio e sopraggiungeva la notte durante il viaggio, diceva:

Yā arḍu rabbī wa rabbukillāh, aʿūdhu billāhi min sharriki wa sharri mā fīki wa min sharri mā khuliqa fīki wa sharri mā yadibbu ʿalayki, aʿūdhu bika min sharri asadin wa aswad wa min al-ḥayyati wa al-ʿaqrabi, wa min sākin al-baladi wa min wālidi wa mā walad (O terra! Il mio Signore e il tuo Signore è Allah. Mi rifugio presso Allah dal tuo male, dal male di ciò che è in te e dal male di ciò che è stato creato in te e dal male di ciò che striscia su di te. E mi rifugio presso Allah dal male della tigre e del serpente nero, dai serpenti e dagli scorpioni, dal male degli abitanti della città e dal male di ogni genitore e di ciò che ha generato).

L’Imam Abū Dāwūd ha narrato questo ḥadīth. Il termine «aswad» indica il serpente nero oppure i malvagi. L’Imam al-Khaṭṭābī dice: «Sākin al-balad» indica la comunità dei jinn, che abita sulla terra. Egli dice che «balad» è una parte della terra in cui vivono gli animali, anche se non vi sono case né abitazioni. Dice inoltre che il termine «wālid» (padre) potrebbe essere usato con il significato di Iblīs. Quanto alle parole «wa mā walad» (e ciò che ha generato), esse indicano gli shayāṭīn, cioè le altre comunità di demoni oltre a Iblīs.

Capitolo 10 – Il ritorno immediato del viaggiatore dalla propria famiglia dopo aver portato a compimento la sua necessità

٩٨٤ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ السَّفَرُ قِطْعَةٌ مِنَ الْعَذَابِ يَمْنَعُ أَحَدَكُمْ طَعَامَهُ وَشَرَابَهُ وَنَوْمَهُ فَإِذَا قَضَى أَحَدُكُمْ نَهُمَتَهُ مِنْ سَفَرِهِ فَلْيُعَجِلَ إِلَى أَهْلِهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ نَهَمَتَهُ

مَقْصُودَهُ.

984. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Il viaggio è una parte del tormento. Il viaggio disturba il nutrimento e il sonno del viaggiatore. Pertanto, quando uno di voi ha raggiunto lo scopo del suo viaggio, deve affrettarsi a tornare dalla propria famiglia».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. «Nahmatāhu» significa «il suo scopo».

Sezione 11 – È raccomandabile tornare dal viaggio dalla propria famiglia durante il giorno, mentre è sconsigliato arrivare di notte senza necessità

٩٨٥ – عَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا أَطَالَ أَحَدُكُمُ الْغَيْبَةَ فَلَا يَطْرُقَنَّ أَهْلَهُ لَيْلاً، وَفِي رِوَايَةٍ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَهَى أَنْ يُطْرُقَ الرَّجُلُ أَهْلَهُ لَيْلاً – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

985. Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Dopo che uno di voi è stato assente a lungo durante un viaggio, non torni dalla propria famiglia di notte». In un’altra versione si riferisce che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) proibì a chiunque di tornare dalla propria famiglia di notte dopo un viaggio.

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

٩٨٦ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا يَطْرُقُ أَهْلَهُ لَيْلاً وَكَانَ يَأْتِيهِمْ غُدُوَةً أَوْ عَشِيَّةً مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ الطَّرُوقُ الْمَجِيُّ فِي اللَّيْلِ.

986. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: «Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) non tornava dalla propria famiglia di notte dopo un viaggio; piuttosto, andava da loro al mattino o nel pomeriggio».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam at-Tirmidhi hanno narrato questo hadith. «At-turūqu» significa «arrivare di notte».

Paragrafo: 12 – L’invocazione da recitare dopo aver visto la propria città sulla via del ritorno dal viaggio

L’hadith di ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah sia compiaciuto di lui), pertinente a questo argomento, è stato già citato nel paragrafo «Il viaggiatore pronuncia Allahu Akbar quando sale in altura».

۹۸۷ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ أَقْبَلْنَا مَعَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حَتَّى إِذَا كُنَّا بِظَهْرِ الْمَدِينَةِ قَالَ أَيْبُونَ تَائِبُونَ عَابِدُونَ لِرَبِّنَا حَامِدُونَ. فَلَمْ يَزَلْ الْمَدِينَةَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ. ذلك حَتَّى قدمنا يَقُولُ ذَلِكَ حَتَّى

987. Anas (che Allah sia compiaciuto di lui) narrò: «Ritornammo da un viaggio insieme al Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Quando finalmente vedemmo Medina, egli disse: “Āyibūna, tā’ibūna, ʿābidūna li-rabbinā, ḥāmidūna” (ritornando dal viaggio, pentiti, adoratori e lodando il nostro Signore). Continuò a ripetere queste parole finché entrammo a Medina.»

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

Paragrafo: 13 – È raccomandabile, al ritorno da un viaggio, entrare per prima cosa nella moschea del proprio quartiere e compiervi due rakʿat di preghiera nafl

۹۸۸- عَنْ كَعْبِ بْنِ مَالِكٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ إِذَا قَدِمَ مِنْ سَفَرٍ بَدَأَ بِالْمَسْجِدِ فَرَكَعَ فِيْهِ رَكْعَتَيْنِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

988. Narrato da Ka’b ibn Malik (che Allah sia soddisfatto di lui). Quando il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, tornava da un viaggio, si recava innanzitutto alla moschea e poi vi pregava due rakʿat.
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

Paragrafo 14 – È vietato alle donne viaggiare da sole

۹۸۹- عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لا يَحِلُّ الإمْرَاةٍ تُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ تُسَافِرُ مَسِيرَةً يَوْمٍ وَلَيْلَةٍ إِلَّا مَعَ ذِي مَحْرَمٍ عَلَيْهَا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

989. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Per una donna che crede in Allah e nell’Aldilà non è lecito viaggiare per la distanza di un giorno e una notte senza la compagnia di un uomo mahram».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

٩٩٠- وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّهُ سَمِعَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ لَا يَخْلُونَ رَجُلٌ بِامْرَأَةِ إِلَّا وَمَعَهَا ذُو مَحْرَمٍ وَلَا تُسَافِرُ الْمَرْأَةُ إِلَّا مَعَ ذِي مَحْرَمٍ فَقَالَ لَهُ رَجُلٌ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنْ امْرَأَتِي خَرَجَتْ حَاجَةً وَإِنِّي

أُكْتُتِبْتُ فِي غُزْوَةٍ كَذَا وَكَذَا قَالَ انْطَلِقُ فَحُجَّ مَعَ امْرَأَتِكَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

990. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿAbbas (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli udì il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Nessun uomo incontri in privato una donna senza che con lei vi sia un uomo mahram. E nessuna donna viaggi senza la compagnia di un uomo mahram». Un uomo disse: «O Messaggero di Allah! Mia moglie sta andando a compiere il pellegrinaggio, mentre io mi sono iscritto per partecipare a questa e quella spedizione militare». Egli disse: «Va’ e compi il pellegrinaggio con tua moglie».

L’Imam Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

Capitolo:

Kitab al-Fada’il (i meriti delle varie opere)

Sezione 1 – I meriti della recitazione del Corano

۹۹۱- عَنْ أَبِي أَمَامَةً رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ اقْرَؤُوا الْقُرْآنَ فَإِنَّهُ يَأْتِي يَوْمَ الْقِيَامَةِ شَفِيعًا لِأَصْحَابِهِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

991. Narrato da Abu Umama (r.a.). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Recitate il Corano, poiché nel Giorno della Risurrezione esso apparirà come intercessore per colui che lo recita.»

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

۹۹۲- وَعَنِ النَّواسِ بْنِ سَمْعَانَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ يُؤْتَى يَوْمَ الْقِيَامَةِ بِالْقُرْآنِ وَأَهْلِهِ الَّذِينَ كَانُوا يَعْمَلُونَ بِهِ في الدُّنْيَا تَقْدُمُهُ سُوْرَةُ الْبَقَرَةِ وَالِ عِمْرَانَ تَحَاجَانِ عَنْ

صَاحِبِهِمَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

992. È stato narrato da Nawwas ibn Sam’an (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: Nel Giorno della Resurrezione saranno portati il Corano e coloro che nel mondo agivano secondo il Corano. Davanti al Corano vi saranno la sura al-Baqara e la sura Āl ʿImrān. Queste due sure discuteranno in favore di coloro che le recitavano.

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

۹۹۳- وَعَنْ عُثْمَانَ بْنِ عَفَّانَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ خَيْرُكُمْ مَنْ تَعَلَّمَ الْقُرْآنَ وَعَلَّمَهُ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

993. È stato narrato da ʿUthmān ibn ʿAffān (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: Il migliore tra voi è colui che impara il Corano e lo insegna agli altri.

L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.

٩٩٤ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الَّذِي يَقْرَأُ الْقُرْآنَ وَهُوَ مَاهِرٌ بِهِ مَعَ السَّفَرَةِ الْكِرَامِ الْبَرَرَةِ وَالَّذِي يَقْرَأُ الْقُرْآنَ وَيَتَتَعْتَعُ فِيهِ وَهُوَ عَلَيْهِ شَاقٌ لَهُ أَجْرَانِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

994. È stato narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia compiaciuto di lei). Ella disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: Colui che studia il Corano e ne diventa esperto sarà, nell’Aldilà, in compagnia degli angeli nobili e obbedienti. E colui che recita il Corano, ma inciampa nella recitazione, mentre essa gli risulta difficile, riceverà una doppia ricompensa.

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno tramandato questo hadith.

٩٩٥- وَعَنْ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَثَلُ الْمُؤْمِنِ الَّذِي يَقْرَأُ الْقُرْآنَ مِثْلُ الْأَتْرُجُةِ رِيحُهَا طَيِّبٌ وطَعْمُهَا طَيِّبٌ وَمَثَلُ الْمُؤْمِنِ الَّذِي لَا يَقْرَأُ الْقُرْآنَ كَمَثَلِ التَّمْرَةِ لَا رِيحَ لَهَا

وَطَعْمُهَا حُلُو وَمَثَلُ الْمُنَافِقِ الَّذِي يَقْرَأُ الْقُرْآنَ كَمَثَلِ الرِّيْحَانَةِ رِيحُهَا طَيِّبٌ وَطَعْمُهَا مُرٌّ وَمَثَلُ الْمُنَافِقِ الَّذِي لَا يَقْرَأُ الْقُرْآنَ كَمَثَلِ الْحَنْظَلَةِ لَيْسَ لَهَا رِيحٌ وَطَعْمُهَا مُرُّ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

995. Da Abu Musa al-Ash‘ari — che Allah sia soddisfatto di lui — si narra. Egli disse: il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — ha detto: «Il credente che recita il Corano è simile al cedro: il suo profumo è gradevole e il suo sapore è eccellente. Il credente che non recita il Corano è simile al dattero: non ha profumo, ma il suo sapore è dolce. L’ipocrita che recita il Corano è simile al basilico: il suo profumo è gradevole, ma il suo sapore è amaro. E l’ipocrita che non recita il Corano è simile alla colocinta: non ha profumo e il suo sapore è amaro».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno tramandato questo hadith.

٩٩٦ – وَعَنْ عُمَرَ بْنِ الْخَطَابِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ اللَّهَ يَرْفَعُ بِهَذَا الْكِتَابِ أَقْوَامًا وَيَضَعُ بِهِ أَخَرِينَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

996. Da Umar ibn al-Khattab — che Allah sia soddisfatto di lui — si narra. Il Profeta — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — ha detto: «Attraverso questo Libro, Allah eleva alcune genti (ossia conferisce loro un alto rango) e, attraverso questo Libro (ossia a causa della disobbedienza alle sue prescrizioni), fa decadere altre genti».

L’Imam Muslim ha tramandato questo hadith.

۹۹۷- وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الأ فِي اثْنَتَيْنِ رَجُلٌ آتَاهُ اللهُ الْقُرْآنَ فَهُوَ يَقُومُ بِهِ أَنَاءَ اللَّيْلِ وَأَنَا ءَ لا حَسَدَ الأ النَّهَارِ وَرَجُلٌ آتَاهُ اللهُ مَالاً فَهُوَ يُنْفِقُهُ أَنَاءَ اللَّيْلِ وَأَنَاءَ النَّهَارِ مُتَّفَقٌ

عَلَيْهِ. والأناء السَّاعَاتُ.

997. Da ʿAbdullāh ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi) è stato riferito. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Non si deve desiderare ardentemente nulla, eccetto due cose [un altro termine bengalese per “invidia” è “hinsā”. Nel hadith, la parola “hasad” è usata con entrambi i significati di invidia e rancore. Il hasad è di due tipi. Uno di essi è stato considerato illecito dalla Sharīʿah. Il “hasad” usato nel senso di autentico rancore è assolutamente illecito nella Sharīʿah. Come risultato di questo hasad, o rancore, una persona si consuma vedendo i progressi di un’altra, desidera danneggiarla e coltiva nel cuore il desiderio che la niʿmah che Allah le ha concesso le venga sottratta; nello stesso tempo desidera per sé quelle stesse benedizioni. Questo tipo di “hasad” è un peccato grave. Quanto a quel sentimento per cui una persona non desidera danneggiare l’altro, ma desidera per sé la niʿmah che Allah ha concesso all’altro, nella terminologia della Sharīʿah esso è chiamato “ghibṭah”. In materia di religione, questo tipo di “hasad” è detto “hasan”, cioè buono, mentre negli affari mondani è detto “mubāḥ”, cioè perdonabile]». La prima è la persona alla quale Allah ha concesso il dono del Nobile Corano e che lo recita di giorno e di notte. La seconda è la persona alla quale Allah ha concesso ricchezze e che le spende in vari momenti del giorno e della notte (sulla via di Allah).

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. “Al-anāʾ” significa tempo, momento.

۹۹۸- وَعَنِ الْبَرَاءِ بْنِ عَازِبٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ كَانَ رَجُلٌ يَقْرَأُ سَوْرَةَ الْكَهْفِ وَعِنْدَهُ فَرَسٌ مَرْبُوطٌ بِشَطَنَيْنِ فَتَغَشْتَهُ سَحَابَةً فَجَعَلَتْ تَدْنُو وَجَعَلَ فَرَمَهُ يَنْفِرُ مِنْهَا فَلَمَّا أَصْبَحَ آتَى النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَذَكَرَ ذَلِكَ

لَهُ فَقَالَ تِلْكَ السكينة تنزلتُ لِلْقُرْآنِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ الشَّطْنُ بِفَتْحِ الشَّيْن الْمُعْجَمَةِ وَالطَّاءِ الْمُهْمَلَة الْحَبْلُ.

998. Al-Barāʾ ibn ʿĀzib (che Allah sia soddisfatto di entrambi) ha riferito: un uomo stava recitando la sūrat al-Kahf durante una preghiera volontaria, e accanto a lui il suo cavallo era legato con due corde. Una nube lo ricoprì. La nube cominciò ad avvicinarsi sempre di più, e vedendola il cavallo iniziò a scalpitare. Al mattino, l’uomo si recò dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e gli raccontò l’accaduto. Egli disse: «Era la sakīnah (tranquillità); è discesa a causa della recitazione del Nobile Corano».

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. “Ash-shaṭan” significa “corda”.

٩٩٩ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ قَرَأَ حَرْفًا مِنْ كِتَابِ اللهِ فَلَهُ حَسَنَةٌ وَالْحَسَنَةُ بِعَشْرِ أَمْثَالِهَا لَا أَقُولُ الم حرف ولكِنْ أَلِفٌ حَرْفٌ وَلَامٌ حَرْفٌ وَمِيمٌ حَرْفٌ رَوَاهُ التَّرْمِذِي

وَقَالَ حَدِيدٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

999. Abdullah ibn Mas’ud (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi recita una lettera del Libro di Allah riceve in cambio una buona azione, e ogni buona azione vale dieci volte tanto. Non dico che Alif-Lam-Mim sia una sola lettera; piuttosto, Alif è una lettera, Lam è una lettera e Mim è una lettera».

L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha definito buono e autentico.

١٠٠٠ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ الَّذِي لَيْسَ فِي جَوْفِهِ شَيْ مِنَ الْقُرْآنِ كَالْبَيْتِ الْغَرِبِ رَوَاهُ الترمذى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1000. Abdullah ibn Abbas (che Allah sia soddisfatto di entrambi) riferì: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Colui nel cui ventre non vi è alcuna parte del Corano è come una casa abbandonata.
L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha definito buono e autentico.»

١٠٠١ – وَعَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يُقَالُ لِصَاحِبِ الْقُرْآنِ اقْرَأْ وَارْتَقِ وَرَتِّلُ كَمَا كُنْتَ تُرَتِّلُ فِي الدُّنْيَا فَإِنْ مَنْزِلَتَكَ عِنْدَ آخِرِ أَيَةٍ تَقْرَؤُهَا رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي

وَقَالَ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1001. È stato narrato da ʿAbd Allah ibn ʿAmr ibn al-ʿĀṣ (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta ﷺ ha detto: «Nel Giorno della Resurrezione verrà detto a colui che recita il Corano: “Recita il Corano, sali attraverso le dimore del Paradiso e recitalo lentamente e distintamente, come lo recitavi nel mondo. In verità, la tua posizione in Paradiso sarà presso l’ultimo versetto che avrai recitato”». L’Imām Abū Dāwūd e l’Imām al-Tirmidhī hanno trasmesso questo ḥadīth, e l’Imām al-Tirmidhī lo ha qualificato come ḥasan e ṣaḥīḥ.

Paragrafo 2 – La custodia del Nobile Corano e la cautela riguardo alla sua diffusione

١٠٠٢ – عَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ تَعَاهَدُوا هَذَا الْقُرْآنَ فَوَالَّذِي نَفْسُ مُحَمَّدٍ بِيَدِهِ لَهُوَ أَشَدُّ تَفَلْنَا مِنَ الْابْلِ فِي عُقْلِهَا -متفق عليه.

1002. È stato narrato da Abū Mūsā (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta ﷺ ha detto: «Custodite questo Corano (cioè continuate a recitarlo). Giuro per Colui nella cui mano è l’anima di Muḥammad: certamente il Corano sfugge dalla memoria ancora più rapidamente di quanto un cammello si allontani dalla propria corda».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.

۱۰۰ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّمَا مَثَلُ صَاحِبِ الْقُرْآنِ كَمَثَلِ الابْلِ الْمُعَقِّلَةِ إِنْ عَاهَدَ عَلَيْهَا أَمْسَكَهَا وَإِنْ اطْلَقَهَا ذَهَبَتْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1003. È stato narrato da ʿAbd Allah ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Il Messaggero di Allah ﷺ ha detto: «L’esempio di colui che ha memorizzato il Corano è quello di un cammello legato. Se il proprietario se ne prende cura, esso rimane legato; ma se lo lascia andare, se ne va».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.

Sezione 3: È raccomandabile recitare il Nobile Corano con una voce melodiosa, predisponendo che venga recitato e ascoltato con una voce dolce

١٠٠٤ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَا أَذِنَ اللَّهُ لِشَيْءٍ مَا أَذِنَ لِنَبِي حَسَنِ الصَّوْتِ يَتَغَنَّى بِالْقُرْآنِ يَجْهَرُ به مَتَّفَقٌ عَلَيْهِ . مَعْنَى أَذِنَ اللهُ أَي اسْتَمَعَ وَهُوَ إِشَارَةٌ إِلى

الرِّضَى وَالْقُبُولِ .

1004. Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) riferì: Ho sentito il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Allah ascolta con maggiore attenzione il Corano recitato ad alta voce da un Profeta dalla bella voce di quanto ascolti qualsiasi altra cosa; nulla Egli ascolta con un’attenzione maggiore».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith. «Ādhina Allāhu» significa prestare attenzione all’ascolto. Ciò indica il conseguimento del compiacimento e l’accettazione.

١٠٠٥ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَهُ لَقَدْ أُوتِيْتَ مِزْمَارًا مِّن مَزامير آل داوُدَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ . وَفِي رواية لِمُسْلِمِ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَهُ لَوْ

رَأَيْتَنِي وَأَنَا أَسْتَمِعُ لقِراءَتِكَ الْبَارِحَة.

1005. Abu Musa al-Ash’ari (che Allah si compiaccia di lui) riferì: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) gli disse: «Ti è stata donata una delle melodie della famiglia di Davide».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith. In una versione riportata da Muslim si dice: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, gli disse: “Se avessi potuto vedermi ieri notte mentre ascoltavo la tua recitazione del Corano, ne saresti stato molto felice”».

١٠٠٦ – وَعَنِ الْبَرَاءِ بْنِ عَازِبٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ سَمِعْتُ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَرَأَ فِي الْعِشَاءِ بِالدِّينِ وَالزَّيْتُونِ فَمَا سَمِعْتُ أَحَدًا أَحْسَنَ صَوْتًا منه – مُتَّفَقٌ عَلَيْه .

1006. Al-Bara ibn Azib, che Allah si compiaccia di entrambi, narrò: «Ho sentito il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, recitare durante la preghiera della sera la sura At-Tin wa’z-Zaytun. Non ho mai sentito nessuno recitare con una voce più melodiosa della sua».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۰۷ – وَعَنْ أَبِي لِبَابَةَ بَشِيرِ بْنِ عَبْدِ الْمُنْذِرِ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ لَمْ يَتَغَنَّ بِالْقُرْآنِ فَلَيْسَ مِنَّا – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ جَيِّدٍ . وَمَعْنَى يَتَغَنَّى يُحَسِنُ صَوْتَهُ بِالْقُرْآنِ .

1007. Abu Lubaba Bashir ibn Abd al-Mundhir, che Allah si compiaccia di lui, narrò: «Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: “Chi non recita il Corano con una voce melodiosa non appartiene alla nostra comunità”». L’Imam Abu Dawud ha narrato questo hadith con una catena di trasmissione eccellente. Il termine «yataghanna» significa rendere la voce bella e melodiosa durante la recitazione del Corano.

۱۰۰۸ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ لِي النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اقْرَأْ عَلَى الْقُرْآنَ فَقُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَقْرَأُ عَلَيْكَ وَعَلَيْكَ أُنْزِلَ قَالَ إِنِّي أحِبُّ أَنْ اسْمَعَهُ مِنْ غَيْرِى فَقَرَأْتُ عَلَيْهِ سُورَةَ النِّسَاءِ حَتَّى جِئْتُ

إِلَى هَذِهِ الْآيَةِ : فَكَيْفَ إِذَا جِئْنَا مِنْ كُلِّ أُمَّةٍ بِشَهِيدٌ وَجِئْنَا بِكَ عَلَى هُؤُلَاءِ شَهِيدًا . قَالَ حَسْبُكَ الْآنَ فَالْتَفَتْ إِلَيْهِ فَإِذَا عَيْنَاهُ تَدْرِقَانِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

1008. Narrò ʿAbd Allāh ibn Masʿūd (che Allah sia soddisfatto di lui): Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) mi disse: «Recitami il Sacro Corano». Risposi: «O Messaggero di Allah, dovrei recitarti il Sacro Corano, mentre è stato rivelato a te?». Egli disse: «Mi piace ascoltare il Sacro Corano dalla voce di un’altra persona». Così recitai davanti a lui la sura an-Nisāʾ. Quando, durante la recitazione, giunsi al seguente versetto (traduzione): «Come sarà, dunque, quando porteremo da ogni comunità un testimone e faremo di te (o Muḥammad) un testimone contro costoro?» [1. Sura an-Nisāʾ: 41], egli disse: «Basta». Mi voltai verso di lui e vidi le lacrime scorrere dai suoi occhi.

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

Sezione 4 – Incoraggiamento a recitare determinate sure e versetti

١٠٠٩ – عَنْ أَبِي سَعِيدٍ رَافِعِ بْنِ الْمُعَلَى رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ لِي رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِلا أَعْلَمُكَ أَعْظَمَ سُورَةٍ فِي الْقُرْآنِ قَبْلَ أَنْ تَخْرُجَ مِنَ الْمَسْجِدِ فَأَخَذَ بِيَدِي فَلَمَّا أَرَدْنَا أَنْ نَخْرُجَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنَّكَ

قُلْتَ لَأَعَلِمَنَّكَ أعظم سُورَةٍ فِي الْقُرْآنِ قَالَ الْحَمْدُ لِلَّهِ رَبِّ الْعَالَمِينَ هِيَ السَّبْعُ الْمَثَانِي وَالْقُرْآنُ الْعَظِيمُ الَّذِي أُوتِيتُهُ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .

1009. Narrò Abū Saʿīd Rāfiʿ ibn al-Muʿallā (che Allah sia soddisfatto di lui): Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) mi disse: «Non devo insegnarti, prima che tu esca dalla moschea, la sura più eccellente del Sacro Corano?». Detto questo, mi prese per mano. Quando stavamo per uscire dalla moschea, dissi: «O Messaggero di Allah, non avevi detto che mi avresti insegnato la sura più eccellente del Sacro Corano?». Egli disse: «La sura “Al-ḥamdu lillāhi rabbil-ʿālamīn”. Essa contiene sette versetti che vengono ripetuti (nella preghiera), ed è il Sacro Corano di grande valore che mi è stato dato».

L’Imam al-Bukhārī ha riportato questo hadith.

۱۰۱۰ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ فِي قِرَاءَةِ قُلْ هُوَ اللهُ أَحَدٌ وَالَّذِي نَفْسِي بِيَدِهِ إِنَّهَا لَتَعْدِلُ ثُلُثَ الْقُرْآنِ . وَفِي رِوَايَةٍ أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ

لِأَصْحَابِهِ يَعْجِرُ احَدُكُمْ أَنْ يَقْرَأُ بِمُلْكِ الْقُرْآنِ فِي لَيْلَةٍ فَشَقِّ ذَلِكَ عَلَيْهِمْ وَقَالُوا أَيُّنَا يُطِيقُ ذَلِكَ يَا رَسُولَ اللهِ فَقَالَ قُلْ هُوَ اللهُ أَحَدَّ اللهُ الصَّمَدُ ثُلْتُ الْقُرْآنِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .

1010. Abu Sa’id al-Khudri (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace), parlando della recitazione della sura «Qul huwa Allahu ahad», disse: «Giuro per Colui nelle cui mani è la mia vita: in verità, questa sura equivale a un terzo del Corano».

In un’altra narrazione si riferisce che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse ai suoi Compagni: «Qualcuno di voi è incapace di recitare un terzo del Corano in una notte?». Ciò sembrò loro molto difficile. Dissero: «O Messaggero di Allah, chi di noi ne sarebbe capace?». Egli disse: «“Qul huwa Allahu ahad, Allahu as-samad” equivale a un terzo del Corano». L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.

۱۰۱۱ – وَعَنْهُ أَنْ رَجُلاً سَمِعَ رَجُلاً يَقْرَأُ قُلْ هُوَ اللَّهُ أَحَدٌ يُرَدِّدُهَا فَلَمَّا أَصْبَحَ جَاءَ إِلى رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَذَكَرَ ذَلِكَ لَهُ وَكَانَ الرَّجُلُ يَتَقَالُهَا فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَالَّذِي نَفْسِي بِيَدِهِ إِنَّهَا

لَتَعْدِلُ ثُلُثَ الْقُرْآنِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .

1011. Abu Sa’id al-Khudri (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Un uomo sentì un altro uomo recitare la sura «Qul huwa Allahu ahad», ripetendola. Al mattino, il primo uomo si recò dal Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) e gli riferì l’accaduto. Sembrava che quell’uomo considerasse tale pratica di scarsa importanza. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Giuro per Colui nelle cui mani è la mia vita: questa sura equivale a un terzo del Corano».

L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.

۱۰۱۲ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ فِي قُلْ هُوَ اللَّهُ أَحَدٌ إِنَّهَا تَعْدِلُ ثُلُثَ الْقُرْآنِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1012. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace)

ha detto riguardo alla sura «Qul huwa Allahu ahad»: «Questa sura equivale a un terzo del Corano».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

۱۰۱۳- وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَجُلا قَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنِّي أَحِبُّ هَذِهِ السورةَ قُلْ هُوَ اللهُ أَحَدٌ قَالَ إِنْ حُبهَا أَدْخَلَكَ الْجَنَّةَ رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيث حَسَنٌ وَرَوَاهُ الْبُخَارِي فِي صَحِيحِهِ تَعْلِيْقًا.

1013. Da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Un uomo disse: «O Messaggero di Allah! Amo questa sura, “Qul huwa Allahu ahad”». Egli disse: «Il tuo amore per questa sura ti farà certamente entrare in Paradiso».

L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha classificato come hadith hasan. L’Imam al-Bukhari lo ha inoltre narrato nel suo Sahih al-Bukhari come hadith «ta’liq» (privo della catena dei trasmettitori).

١٠١٤ – وَعَنْ عُقْبَةَ بْنِ عَامِرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَلَمْ تَرَ أَيَات أُنْزِلَتْ هَذِهِ اللَّيْلَةَ لَمْ يُرَ مِثْلُهُنَّ قَطُّ قُلْ أَعُوذُ بِرَبِّ الْفَلَقِ وَقُلْ أَعُوذُ بِرَبِّ النَّاسِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

1014. Da Uqba ibn Amir (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non sapete forse che questa notte sono stati rivelati alcuni versetti, mai se ne erano visti di simili? Essi sono: “Qul a’udhu bi-rabbil-falaq” e “Qul a’udhu bi-rabbin-nas”».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

١٠١٥ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَتَعَوَّذُ مِنَ الْجَانِ وَعَيْنِ الْإِنْسَانِ حَتَّى نَزَلَتِ الْمُعَوِذَتَانِ فَلَمَّا نَزَلْنَا أَخَذَ بِهِمَا وَتَرَكَ مَا سِوَاهُمَا رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ .

1015. Abu Sa’id al-Khudri (che Allah si compiaccia di lui) riferì: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, cercava protezione presso Allah dai jinn e dal malocchio degli esseri umani. Infine furono rivelate le due sure “Qul a’udhu bi-Rabbil-falaq” e “Qul a’udhu bi-Rabbin-nas”. Quando furono rivelate, egli le adottò a tale scopo e abbandonò tutto ciò che non fosse esse».

L’Imam al-Tirmidhi ha citato questo hadith e lo ha classificato come hadith hasan.

١٠١٦ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مِنَ الْقُرْآنِ سُورَةً ثَلاثُونَ آيَةً شَفَعَتْ لِرَجُلٍ حَتَّى غُفِرَ لَهُ وَهِيَ تَبَارَكَ الَّذِي بِيَدِهِ المُلكُ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ ، وَفِي

رِوَايَةٍ أَبِي دَاوُدَ تَشْفَعُ.

1016. Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) riferì: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: “Nel Corano vi è una sura di trenta versetti. Essa intercedette per un uomo, finché questi fu perdonato. Essa è ‘Tabarak alladhi bi-yadihi al-mulk’ (la sura al-Mulk)”».

L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno narrato questo hadith. L’Imam al-Tirmidhi lo ha considerato un hadith hasan. In una narrazione dell’Imam Abu Dawud è riportata la parola “tashfa’u” (intercederà).

۱۰۱۷ – وَعَنْ أَبِي مَسْعُودٍ الْبَدْرِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ قَرَأَ بِالْآيَتَيْنِ مِنْ آخِرِ سُورَةِ الْبَقَرَةِ فِي لَيْلَةٍ كَفَتَاهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1017. È narrato da Abū Masʿūd al-Badrī (che Allah sia compiaciuto di lui). Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi recita di notte gli ultimi due versetti della sūra al-Baqara, ciò gli sarà sufficiente». L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo ḥadīth. Nella spiegazione della parola «kafātāhu» è stato detto: gli sarà sufficiente contro ogni male che possa colpirlo quella notte. È stato detto anche: gli sarà sufficiente per la sua veglia notturna (per trascorrere la notte nell’adorazione).

۱۰۱۸ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا تَجْعَلُوا بُيُوتَكُمْ مَقَابِرَ إِنَّ الشَّيْطَانَ يَنْفِرُ مِنَ الْبَيْتِ الَّذِي تُقْرَأُ فِيهِ سُوْرَةُ الْبَقَرَةِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1018. È narrato da Abū Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui). Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non trasformate le vostre case in tombe (prive di adorazione). In verità, Satana fugge dalla casa nella quale viene recitata la sūra al-Baqara».

L’Imām Muslim ha narrato questo ḥadīth.

۱۰۱۹ – وَعَنْ أَبِي بْنِ كَعْبٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَا أَبَا الْمُنْذِرِ اتَدْرِي أَيُّ أَيَةٍ مِّنْ كِتَابِ اللَّهِ مَعَكَ أَعْظَمُ قُلْتُ : اللَّهُ لا إِلهَ إِلا هُوَ الْحَيُّ الْقَيُّومُ. فَضَرَبَ فِي صَدْرِي وَقَالَ لِيَهْنِكَ الْعِلْمُ أَبَا

الْمُنْذِرِ رواه مسلم .

1019. È narrato da Ubayy ibn Kaʿb (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) mi disse: «O Abū al-Mundhir! Sai quale sia il versetto più sublime del Libro di Allah che hai con te?». Risposi: «Allah: non vi è divinità all’infuori di Lui, il Vivente, Colui che sussiste». Egli mi batté sul petto e mi disse: «Che la conoscenza ti sia benedetta, o Abū al-Mundhir!»

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

۱۰۲۰ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ وَكَلَنِي رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بحفظ زَكَاةِ رَمَضَانَ فَأَتَانِي أَن فَجَعَلَ يَحْفُو مِنَ الطَّعَامِ فَأَخَذْتُهُ فَقُلْتُ لأَرْفَعَنَّكَ إِلَى رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنِّي مُحْتَاجٌ

وَعَلَى عِبَالٌ وَبِي حَاجَةٌ شَدِيدَةٌ فَخَلَّيْتُ عَنْهُ فَأَصْبَحْتُ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَا أَبَا هُرَيْرَةَ مَا فَعَلَ أَسِيرُكَ الْبَارِحَةَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ شَكَا حَاجَةً وَعِبَالاً فَرَحِمَتُهُ فَخَلَّيْتُ سَبِيلَهُ فَقَالَ أَمَا إِنَّهُ قَدْ كَذَبَكَ

وَسَيَعُودُ فَعَرَفْتُ أَنَّهُ سَيَعُودُ لِقَوْل رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَرَصَدْتُهُ فَجَاءَ يَحْشُرُ مِنَ الطَّعَامِ فَقُلْتُ لارْفَعَنَّكَ إِلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ دَعْنِي فَإِنِّي مُحْتَاجٌ وَعَلَى عِبَالٌ لا أَعُودُ فَرَحِمُتُهُ فَخَلَّيْتُ

سَبِيلَهُ فَأَصْبَحْتُ فَقَالَ لِي رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَا أَبَا هُرَيْرَةَ مَا فَعَلَ أَسِيرُكَ الْبَارِحَةَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ شَكَا حَاجَةً وَعِبَالاً فَرَحِمَتُهُ فَخَلَّيْتُ سَبِيلَهُ فَقَالَ إِنَّهُ قَدْ كَذَبَكَ وَسَيَعُوهُ فَرَصَدْتُهُ الثَّالِثَةَ فَجَاءَ يَحْشُرُ مِنَ

الطَّعَامِ فَأَخَذْتُهُ فَقُلْتُ لَأَرْفَعَنَّكَ إِلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَهُذَا أُخِرُ ثَلَاثِ مَرَّاتٍ أَنَّكَ تَزْعُمُ أَنَّكَ لَا تَعُودُ ثُمَّ تَعُودُ فَقَالَ دَعْنِي فَإِنِّي أُعَلِّمُكَ كَلِمَاتٍ يَنْفَعُكَ اللَّهُ بِهَا قُلْتُ مَا هُنَّ قَالَ إِذَا أَوَيْتَ إِلَى فِرَاشِكَ فَاقْرَأْ أَيَةً

الْكُرْسِي فَإِنَّهُ لَنْ يَزَالَ عَلَيْكَ مِنَ اللهِ حَافِظٌ وَلَا يَقْرَبُكَ شَيْطَانٌ حَتَّى تُصْبِحَ فَخَلَّيْتُ سَبِيلَهُ فَأَصْبَحْتُ فَقَالَ لِي رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا فَعَلَ أسيرُكَ الْبَارِحَةَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللهِ زَعَمَ أَنَّهُ يُعَلِّمُنِي كَلِمَاتٍ يَنْفَعُنِي

اللَّهُ بِهَا فَخَلَّيْتُ سَبِيْلِهِ قَالَ مَا هِيَ قُلْتُ قَالَ لِي إِذَا أَوَيْتَ إِلَى فِرَاشِكَ فَاقْرَأْ أَيَةَ الْكُرْسِيِّ مِنْ أُولِهَا حَتَّى تَخْتِمَ الْآيَةَ اللَّهُ لَا إِلَهَ إِلَّا هُوَ الْحَيُّ الْقَيُّومُ) وَقَالَ لِي لَا يَزَالُ عَلَيْكَ مِنَ اللَّهِ حَافِظٌ وَلَنْ يَقْرَبَكَ شَيْطَانٌ حَتَّى تُصْبِحَ

فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَمَا إِنَّهُ قَدْ صَدَقَكَ وَهُوَ كَذُوبٌ تَعْلَمُ مَنْ تُخَاطِبُ مُنْذُ ثَلَاثَ يَا أَبَا هُرَيْرَةَ قُلْتُ لَا قَالَ ذَاكَ شَيْطَانٌ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1020. Abu Hurayra, che Allah si compiaccia di lui, narrò: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mi affidò l’incarico di custodire e sorvegliare la zakāt del Ramadan (la zakāt al-fiṭr). Mentre svolgevo questo compito, venne da me un uomo e cominciò a prendere del cibo. Lo afferrai e gli dissi: “Ti porterò senz’altro al cospetto del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace”. Egli disse: “Sono indigente, ho il peso dei figli sulle spalle e sono in grande necessità”. Lo lasciai andare. Al mattino, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: “O Abu Hurayra! Che cosa ha fatto il tuo prigioniero la notte scorsa?”. Risposi: “O Messaggero di Allah! Si è lamentato della sua indigenza e dei suoi figli, perciò, mosso a compassione, l’ho lasciato andare”. Egli disse: “Ti ha certamente mentito. Tornerà di nuovo”. Dalle parole del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, compresi che sarebbe tornato. Così rimasi in agguato per lui. Egli venne e cominciò a prendere del cibo. Gli dissi: “Ti porterò senz’altro al cospetto del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace”. Egli disse: “Lasciami andare, perché sono indigente e ho il peso dei figli sulle spalle. Non verrò più a rubare”. Mosso a compassione dalle sue parole, lo lasciai andare. La mattina seguente, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mi chiese: “O Abu Hurayra! Che cosa ha fatto il tuo prigioniero la notte scorsa?”. Risposi: “O Messaggero di Allah! Si è lamentato della sua indigenza e delle spese per il mantenimento dei figli. Perciò, mosso a compassione, l’ho lasciato andare”. Egli disse: “Ti ha certamente mentito”.

Tornerà di nuovo. Poi, per la terza volta, rimasi in agguato per lui. Egli venne e cominciò a portar via del cibo. Lo afferrai e dissi: “Ti porterò senz’altro al cospetto del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Questa è la terza volta che dici che non tornerai più, eppure ogni volta sei tornato”. Egli disse: “Lasciami andare. Ti insegnerò alcune parole dalle quali Allah ti farà trarre beneficio”. Chiesi: “Quali sono?”. Rispose: “Quando andrai a dormire nel tuo letto, recita Āyat al-Kursī. Grazie a ciò, da parte di Allah sarà sempre incaricato di proteggerti un custode e Satana non potrà avvicinarsi a te. Così giungerà il mattino”. Udendo ciò, lo lasciai andare. La mattina seguente, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mi chiese: “Che cosa ha fatto il tuo prigioniero la notte scorsa?”. Risposi: “O Messaggero di Allah! Ha promesso di insegnarmi alcune parole dalle quali Allah mi avrebbe fatto trarre beneficio, e perciò l’ho lasciato andare”. Egli chiese: “Quali sono?”. Risposi: “Mi ha detto: ‘Quando andrai a dormire nel tuo letto, recita Āyat al-Kursī, dall’inizio fino alla fine di «Allah, non vi è divinità all’infuori di Lui, il Vivente, il Sussistente»’. Mi ha anche detto che, grazie a ciò, da parte di Allah sarebbe sempre stato incaricato di proteggermi un custode, che Satana non avrebbe potuto avvicinarsi a me e che così sarebbe giunto il mattino”. Allora il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: “Questa volta ti ha certamente detto la verità, sebbene sia un bugiardo. Ma, o Abu Hurayra, sai con chi hai parlato negli ultimi tre giorni?”. Risposi: “No”. Egli disse: “Era Satana”.

L’Imām al-Bukhārī ha narrato questo hadith.

۱۰۲۱ – وَعَنْ أَبِي الدَّرْدَاءِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ حَفِظَ عَشْرَ آيَاتٍ مِنْ أَوَّلِ سُوْرَةِ الْكَهْفِ عُصِمَ مِنَ الدِّجَالِ وَفِي رِوَايَةٍ مِنْ أَخِرِ سُوْرَةِ الْكَهْفِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

1021. Abu al-Dardā’, che Allah si compiaccia di lui, narrò che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi memorizza i primi dieci versetti della sūra al-Kahf sarà protetto dalla prova del Dajjāl». In un’altra versione si dice: gli ultimi dieci versetti della sūra al-Kahf.

L’Imām Muslim ha narrato questo hadith.

قاعد عندا ۱۰۲۲ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ بَيْنَمَا جِبْرِيلُ عَلَيْهِ السَّلَامُ عِنْدَ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ سَمِعَ نَقِيْضًا مِنْ فَوْقِهِ فَرَفَعَ رَأْسَهُ فَقَالَ هذا بَابٌ مِنَ السَّمَاءِ فُتِحَ الْيَوْمَ وَلَمْ يُفْتَحُ قَطُّ إِلَّا الْيَوْمَ فَنَزَلَ

مِنْهُ مَلَكٌ فَقَالَ هَذَا مَلَكَ نَزَلَ إِلَى الْأَرْضِ لَمْ يَنْزِلُ قَطُّ إِلا الْيَوْمَ فَسَلَّمَ وَقَالَ أَبْشِرُ بِنُورَيْنِ أَوْتِيْتَهُمَا لَمْ يُؤْتَهُمَا نَبِيُّ قَبْلَكَ : فَاتِحَةُ الْكِتَابِ وَخَوَاتِيمُ سُورَةِ الْبَقَرَةِ لَنْ تَقْرَأُ بِحَرْفٍ مِنْهَا إِلَّا أَعْطَيْتَهُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ . النَّقِيضُ الصَّوْتُ .

1022. È narrato da ʿAbdullah ibn ʿAbbas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Un giorno Jibril (che la pace sia su di lui) era seduto presso il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace). Egli udì un rumore provenire dall’alto e sollevò la testa. Disse: «Questa è una delle porte del cielo, che oggi è stata aperta; prima d’oggi non era mai stata aperta». Poi, attraverso quella porta, discese un angelo. Jibril disse: «Questo angelo è disceso sulla terra; prima d’ora non era mai disceso sulla terra». L’angelo lo salutò (il Profeta, che la pace sia su di lui) e disse: «Accogli la buona novella di due luci che ti sono state concesse e che non furono concesse ad alcun profeta prima di te: la sura al-Fatiha e gli ultimi versetti della sura al-Baqara. Non leggerai una sola lettera di esse senza che ti sia concessa la sua ricompensa».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith. «An-Naqid» significa rumore.

Capitolo 5 – È raccomandabile riunire le persone per la recitazione del Sacro Corano

۱۰۲۳ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَمَا اجْتَمَعَ قَوْمٌ فِي بَيْتِ مِنْ بُيُوتِ اللَّهِ يَتْلُونَ كِتَابَ اللَّهِ وَيَتَدَا رَسُونَهُ بَيْنَهُمُ إِلَّا نَزَلَتْ عَلَيْهِمُ السَّكِينَةُ وَغَشِبَتْهُمُ الرَّحْمَةُ وَحَقَّتْهُمُ

الْمَلَائِكَةُ وَذَكَرَهُمُ اللَّهُ فِيمَنْ عِنْدَهُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1023. È narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Ogni volta che un gruppo di persone si riunisce in una delle case di Allah, recita il Libro di Allah e lo studia insieme, la tranquillità scende immancabilmente su di loro, la misericordia li avvolge, gli angeli stendono le proprie ali su di loro e Allah parla di loro tra coloro che Gli sono vicini».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

Paragrafo 6 – Le virtù dell’abluzione rituale

قَالَ اللهُ تَعَالَى : يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا إِذَا قُمْتُمْ إِلَى الصَّلُوةِ فَاغْسِلُوا وُجُوهَكُمْ وَأَيْدِيكُمْ إِلَى الْمَرَافِقِ وَامْسَحُوا بِرُءُوسِكُمْ وَأَرْجُلَكُمْ إِلَى الْكَعْبَيْنِ وَإِنْ كُنْتُمْ جُنَّبًا فَاطْهَرُوا وَإِنْ كُنْتُمْ مُرْضَى أَوْ عَلَى سَفَرٍ أَوْ جَاءَ أَحَدٌ مِنْكُمْ مِّنَ

الْغَائِطِ أَوْ لَمَسْتُمُ النِّسَاءَ فَلَمْ تَجِدُوا مَاءً فَتَيَمَّمُوا صَعِيداً طَيِّبًا فَامْسَحُوا بِوُجُوهِكُمْ وَأَيْدِيكُمْ مِنْهُ مَا يُرِيدُ اللهُ لِيَجْعَلَ عَلَيْكُمْ مِنْ حَرَجٍ وَلَكِنْ يُرِيدُ لِيُظْهِرَكُمْ وَلِيُتِمَّ نِعْمَتَهُ عَلَيْكُمْ لَعَلَّكُمْ تَشْكُرُونَ .

L’Onnipotente Allah dice:

«O credenti! Quando vi accingete alla preghiera, lavatevi il volto e le mani fino ai gomiti, passate le mani bagnate sulla testa e lavate i piedi fino alle caviglie. Se siete in stato di impurità rituale, purificatevi con il bagno completo. Se siete malati, in viaggio, oppure uno di voi ritorna dall’aver espletato i propri bisogni, o avete avuto rapporti con le donne e non trovate acqua, ricorrete allora alla terra pura per il tayammum: appoggiate le mani sulla terra e passatele sul volto e sulle mani. Allah non vuole imporvi alcuna difficoltà; vuole purificarvi e completare su di voi la Sua grazia, affinché siate riconoscenti». (Sura al-Māʾida, 5:6)

١٠٢٤ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنْ أُمَّتِي يُدْعَوْنَ يَوْمَ الْقِيَامَةِ غُرا مُّحَجِّلِينَ مِنْ أَثَارِ الْوُضُوءِ فَمَنِ اسْتَطَاعَ مِنْكُمْ أَنْ يُطِيلَ غُرْتَهُ فَلْيَفْعَلُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1024. Abū Hurayra, che Allah si compiaccia di lui, narrò: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Nel Giorno della Resurrezione, la mia comunità sarà chiamata con fronti luminosi e arti splendenti — ghurran muḥajjalīn — a causa dei segni dell’abluzione rituale. Chiunque tra voi sia in grado di accrescere il proprio splendore, lo faccia» [“Ghurr muḥajjal” indica un cavallo di razza il cui muso e le estremità sono di un bianco splendente. Nel Giorno della Resurrezione, le membra dei credenti purificate dall’abluzione rituale saranno altrettanto luminose e candide. È quindi opportuno lavare bene le membra prescritte ed eseguire l’abluzione nel modo migliore].

Il ḥadīth è stato riferito dall’Imām al-Bukhārī e dall’Imām Muslim.

١٠٢٥ – وَعَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ خَلِيلِي صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ تَبْلُغُ الْحِلْيَةُ مِنَ الْمُؤْمِنِ حَيْثُ يَبْلُغُ الْوُضُوءُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1025. Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò. Disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, il mio amato amico, dire: «L’ornamento del credente arriverà fin dove arriverà l’acqua della sua abluzione».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٠٢٦ – وَعَنْ عُثْمَانَ بْنِ عَفَّانَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ تَوَضَّأَ فَأَحْسَنَ الْوُضُوءَ خَرَجَتْ خَطَايَاهُ مِنْ جَسَدِهِ حَتَّى تَخْرُجَ مِنْ تَحْتِ أَظْفَارِهِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

1026. Da ʿUthmān ibn ʿAffān, che Allah sia soddisfatto di lui, è narrato. Disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi compie l’abluzione e la compie molto bene e in modo accurato, vedrà uscire tutte le sue colpe dal corpo, perfino da sotto le unghie».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

۱۰۲۷ – وَعَنْهُ قَالَ رَأَيْتُ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ تَوَضَّأَ مِثْلَ وُضُونِي هُذَا ثُمَّ قَالَ مَنْ تَوَضَّأَ هُكَذَا غُفِرَ لَهُ مَا تَقَدِّمَ مِنْ ذَنْبِهِ وَكَانَتْ صَلَاتُهُ وَمَشْيَهُ إلى الْمَسْجِدِ نَافِلَةَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1027. Da ʿUthmān ibn ʿAffān, che Allah sia soddisfatto di lui, è narrato. Disse: Ho visto il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, compiere l’abluzione come questa mia abluzione. Poi disse: «A chi compirà l’abluzione in questo modo saranno perdonate tutte le colpe precedenti. E la sua preghiera e il suo recarsi alla moschea saranno nafl». La parola nafl è usata qui nel senso di qualcosa di aggiuntivo: vale a dire che, dopo il perdono di tutte le colpe precedenti, queste azioni costituiranno per lui una ricompensa supplementare.

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

۱۰۲۸ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا تَوَضَّأُ الْعَبْدُ الْمُسْلِمُ أَوِ الْمُؤْمِنُ فَغَسَلَ وَجْهَهُ خَرَجَ مِنْ وَجْهِهِ كُلُّ خَطِيئَةٍ نَظَرَ إِلَيْهَا بِعَيْنَيْهِ مَعَ الْمَاءَ أَوْ مَعَ آخِرِ قَطْرِ الْمَاءِ فَإِذَا غَسَلَ

يَدَيْهِ خَرَجَ مِنْ يَدَيْهِ كُلُّ خَطِيئَةٍ كَانَ بَطَشَتْهَا بَدَاهُ مَعَ الْمَاءِ أَوْ مَعَ أَخِرِ قَطْرِ الْمَاءِ فَإِذَا غَسَلَ رِجْلَيْهِ خَرَجَتْ كُلُّ خَطِيئَةٍ مَشَتَهَا رِجْلَاهُ مَعَ الْمَاءِ أَوْ مَعَ أَخِرِ قَطْرِ الْمَاءِ حَتَّى يَخْرُجَ نَقِيًّا مِنَ الذُّنُوبِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1028. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato narrato. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: quando il servo musulmano, o il credente, compie l’abluzione e si lava il volto, ogni peccato commesso dai suoi occhi esce dal suo volto insieme all’acqua, o insieme all’ultima goccia d’acqua. Poi, quando si lava entrambe le mani, ogni peccato commesso dalle sue mani esce dalle sue mani insieme all’acqua, o insieme all’ultima goccia d’acqua. Infine, quando si lava entrambi i piedi, ogni peccato commesso dai suoi piedi esce dai suoi piedi insieme all’acqua, o insieme all’ultima goccia d’acqua, finché egli non esce completamente purificato dai peccati.

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

۱۰۲۹ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ آتَى الْمَقْبَرَةَ فَقَالَ السَّلَامُ عَلَيْكُمْ دَارَ قَوْمٍ مُؤْمِنِينَ وَإِنَّا إِنْ شَاءَ اللهُ بِكُمْ لَأَحِقُونَ وَدِدْتُ أَنَّا قَدْ رَأَيْنَا إِخْوَانَنَا قَالُوا أَوَلَسْنَا إِخْوَانَكَ يَا رَسُولَ اللهِ قَالَ أَنْتُمْ أَصْحَابِي وَإِخْوَانُنَا

الَّذِينَ لَمْ يَأْتُوا بَعْدُ. قَالُوا كَيْفَ تَعْرِفُ مَنْ لَمْ يَأْتِ بَعْدُ مِنْ أُمَّتِكَ يَا رَسُولَ اللَّهِ فَقَالَ ارَأَيْتَ لَوْ أَنَّ رَجُلاً لَهُ خَيْلٌ غُرُ مُحَجَلَةٌ بَيْنَ ظَهْرَى خَيْلٍ دُهُمْ بُهُمْ إِلا يَعْرِفُ خَيْلَهُ قَالُوا بَلَى يَا رَسُولَ اللهِ قَالَ فَإِنَّهُمْ يَأْتُونَ غُراً مُحَجَلِينَ مِنَ

الْوُضُوءِ وَأَنَا فَرَطْهُمْ عَلَى الْحَوْضِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1029. Tramandato da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) giunse al cimitero e disse: «La pace sia su di voi, o abitanti della dimora dei credenti! E noi, se Allah vuole, ci riuniremo a voi». Desideravo ardentemente nel mio cuore vedere i nostri fratelli. I Compagni chiesero: «O Messaggero di Allah, non siamo forse tuoi fratelli?». Rispose: «Voi siete i miei Compagni; i miei fratelli sono invece coloro che non sono ancora venuti al mondo». I Compagni dissero: «O Messaggero di Allah, come riconoscerai quelli della tua comunità che non sono ancora venuti?». Rispose: «Vedete, se un uomo possedesse un cavallo dalla fronte e dalle zampe bianche mescolato a cavalli completamente neri, non sarebbe forse in grado di riconoscere il proprio cavallo?». I Compagni dissero: «Sì, o Messaggero di Allah, lo sarebbe». Egli disse: «Essi giungeranno dunque nel Giorno della Resurrezione con la fronte, le mani e i piedi che risplenderanno per effetto dell’abluzione, e io li precederò fino alla Vasca di al-Kawthar».

L’Imām Muslim ha tramandato questo hadith.

١٠٣٠ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَلَا أَدْلُكُمْ عَلَى مَا يَمْحُو اللهُ بِهِ الْخَطَايَا وَيَرْفَعُ بِهِ الدِّرَجَاتِ قَالُوا بَلَى يَا رَسُولَ اللَّهِ قَالَ إِسْبَاغُ الْوُضُوءِ عَلَى الْمَكَارِهِ وَكَثَرَةُ الْخُطا إِلَى الْمَسَاجِدِ وَانْتِظَارُ الصَّلَاةِ بَعْدَ

الصَّلَاةِ فَذلِكُمُ الرِّبَاطُ فَذَلِكُمُ الرِّباط – رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

1030. Tramandato da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non volete che vi indichi ciò mediante cui Allah cancella i peccati e innalza i gradi?». I Compagni dissero: «Sì, o Messaggero di Allah». Egli disse: «Compiere l’abluzione in modo completo nelle circostanze difficili, compiere numerosi passi verso le moschee e attendere una preghiera dopo averne compiuta un’altra. Questo è il vostro presidio di frontiera, questo è il vostro presidio di frontiera (un’opera amata)».

L’Imām Muslim ha tramandato questo hadith.

۱۰۳۱ – وَعَنْ أَبِي مَالِكَ الْأَشْعَرِي قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الطهُورُ شَطْرُ الْإِيْمَانِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

1031. Tramandato da Abū Mālik al-Ashʿarī (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «La purificazione è metà della fede». L’Imām Muslim ha tramandato questo hadith. Una spiegazione dettagliata di questo hadith è già stata riportata in precedenza nel capitolo della pazienza di questo libro. Un altro hadith dello stesso contenuto è stato tramandato, tramite il Compagno ʿAmr ibn ʿAbasa (che Allah si compiaccia di lui), verso la fine del capitolo della speranza (Kitāb al-Rajāʾ). Si tratta di un hadith grandioso, che comprende numerose opere virtuose.

– وَعَنْ عُمَرَ بْنِ الْخَطَابِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَا مِنكُمْ مِنْ أَحَدٍ يَتَوَضَّأُ فَيَبْلُغُ أَوْ فَيُسْبِغُ الْوُضُوءَ ثُمَّ قَالَ أَشْهَدُ أَنْ لَا إِلهَ إِلَّا اللهُ وَحْدَهُ لَا شَرِيكَ لَهُ وَأَشْهَدُ أَنْ مُحَمَّدًا عَبْدُهُ وَرَسُولُهُ إِلَّا فُتِحَتْ

لَهُ ابْوَابُ الْجَنَّةِ الثَّمَانِيَةُ يَدْخُلُ مِنْ أَيُّهَا شَاءَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ وَزَادَ التَّرْمِذِيُّ اللَّهُمُ اجْعَلْنِي مِنَ التَّوَّابِينَ وَاجْعَلْنِي مِنَ الْمُتَطَهِّرِينَ.

1032. È stato riferito da ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta — Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Chiunque tra voi compia l’abluzione e la esegua completamente o, come disse, correttamente, poi dica: “Attesto che non vi è alcuna divinità all’infuori di Allah, Unico e senza associati, e attesto che Muḥammad è il Suo servo e il Suo Messaggero”, per lui saranno aperte le otto porte del Paradiso, ed egli potrà entrare da quella che desidera».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith. Nella versione dell’Imam al-Tirmidhī si aggiunge: «O Allah, annoverami tra coloro che si pentono e annoverami tra coloro che si purificano abbondantemente».

Sezione: 7 – Il merito dell’adhān

۱۰۳۳ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَوْ يَعْلَمُ النَّاسُ مَا فِي النِّدَاءِ وَالصَّفِ الْأَوَّلِ ثُمَّ لَمْ يَجِدُوا إِلَّا أَنْ يَسْتَهِمُوا عَلَيْهِ لَأَسْتَهِمُوا عَلَيْهِ وَلَوْ يَعْلَمُونَ مَا فِي التَّهْجِيرِ لَاسْتَبَقُوا إِلَيْهِ وَلَوْ

يَعْلَمُونَ مَا فِي الْعَتَمَةِ وَالصُّبْحِ لأَتَوْهُمَا وَلَوْ حَبُوا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ الْإِسْتِهَامُ الْاقْتَرَاعُ والتهجير التكبير إلى الصلاة.

1033. È stato riferito da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Se la gente sapesse quale ricompensa e quale merito vi sono nell’intonare l’adhān e nell’occupare la prima fila della preghiera, e non trovasse altro modo per ottenerli se non tirando a sorte, certamente tirerebbe a sorte. E se sapesse quale ricompensa e quale merito vi sono nell’anticipare l’arrivo alla preghiera, gareggerebbe per arrivare in anticipo. E se sapesse quale ricompensa e quale merito vi sono nelle preghiere della sera e dell’alba, vi parteciperebbe anche strisciando».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. «Al-istiham» significa cercare di conoscere il proprio destino tramite il sorteggio. «At-tahjir» significa compiere la preghiera senza indugio, all’inizio e non appena giunge il suo momento.

١٠٣٤ – وَعَنْ مُعَاوِيَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُوْلُ الْمُؤَذِّنُوْنَ أَطْوَلُ النَّاسِ أَعْنَاقًا يَوْمَ الْقِيَامَةِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1034. È stato narrato da Muʿawiya (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah ﷺ dire: «Nel Giorno della Resurrezione, i muezzin avranno i colli più lunghi fra gli uomini.
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.»

١٠٣٥ – وَعَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عَبْدِ الرَّحْمَنِ بْنِ أَبِي صَعْصَعَةَ أَنَّ أَبَا سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ لَهُ إِنِّي أَرَاكَ تُحِبُّ الْغَنَمَ وَالْبَادِيَةَ فَإِذَا كُنْتَ فِي غَنَمِكَ أَوْ بَادِيَتِكَ فَأَذَنْتَ لِلصَّلوةِ فَارْفَعُ صَوْتَكَ بِالنِّدَاءِ فَإِنَّهُ لَا يَسْمَعُ مَدَى

صَوْتِ الْمُؤَذِّنِ مِنْ وَلَا انْسٌ وَلَا شَيْ إِلا شَهِدَ لَهُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ قَالَ أَبُو سَعِيدٍ سَمِعْتُهُ مِنْ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .

1035. È stato narrato da ʿAbdullah ibn ʿAbd ar-Rahman ibn Abi Saʿsaʿa. Abu Saʿid al-Khudri (che Allah si compiaccia di lui) gli disse: Vedo che ami le pecore e la campagna. Quando dunque ti trovi con le tue pecore o in campagna, recita l’adhan per la preghiera e alza la voce nel recitarlo. Infatti, chiunque oda la voce elevata del muezzin, tra i jinn, gli esseri umani e tutte le altre creature, testimonierà in suo favore nel Giorno della Resurrezione.

Abu Saʿid (che Allah si compiaccia di lui) disse: Ho udito queste parole dal Messaggero di Allah ﷺ.

L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.

١٠٣٦ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا نُودِيَ بِالصَّلاةِ أَدْبَرَ الشَّيْطَانُ وَلَهُ ضُرَاطٍ حَتَّى لَا يَسْمَعُ التَّأْذِينَ فَإِذَا قضى النِّدَاءُ أَقْبَلَ حَتَّى إِذَا ثُوبَ لِلصَّلوةِ أَدْبَرَ حَتَّى إِذَا قُضِيَ

التَّشْوِيبُ أَقْبَلَ حَتَّى يُخْطِرَ بَيْنَ الْمَرْءِ وَنَفْسِهِ يَقُولُ أَذْكُرْ كَذَا وَاذْكُرْ كَذَا لِمَا لَمْ يَذْكُرُ مِنْ قَبْلُ حَتَّى يَظُلُّ الرَّجُلُ مَا يَدْرِي كَمْ صَلَّى – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ التَّشْوِيبُ الْإِقَامَةُ.

1036. Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) narrò. Disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quando viene pronunciato l’adhān per la preghiera, Satana fugge emettendo flatulenze, per non sentire la voce dell’adhān. Quando poi l’adhān termina, ritorna. E quando viene pronunciata l’iqāma per la preghiera, fugge di nuovo; poi, quando l’iqāma termina, ritorna ancora, per insinuare pensieri tra l’uomo e la sua anima. Dice: “Ricorda questa cosa, ricorda quest’altra cosa”, ricordandogli ciò a cui prima non aveva pensato. Alla fine l’uomo giunge a non ricordare più quante rakʿāt abbia pregato.»

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo ḥadīth. «At-tashwīb» significa l’iqāma.

۳۷. وَعَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنَّهُ سَمِعَ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِذَا سَمِعْتُمُ النِّدَاءَ فَقُولُوا مِثْلَ مَا يَقُوْلُ ثُمَّ صَلُّوا عَلَى فَإِنَّهُ مَنْ صَلَّى عَلَى صَلَاةٌ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ بِهَا عَشْرًا ثُمَّ

سَلُوا اللَّهَ لِيَ الوَسِيلَةَ فَإِنَّهَا مَنْزِلَةٌ فِي الْجَنَّةِ لا تَنْبَغِي إِلا لِعَبْدِ مِنْ عِبَادِ اللهِ وَارْجُو أَنْ أَكُونَ أَنَا هُوَ فَمَنْ سَأَلَ لِي الْوَسِيلَةَ حَلَّتْ لَهُ الشَّفَاعَةُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1037. Da ʿAbd Allāh ibn ʿAmr ibn al-ʿĀṣ (che Allah si compiaccia di entrambi) è narrato. Egli udì il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Quando sentite l’adhān, ripetete ciò che dice il muezzin. Poi invocate la benedizione su di me, perché chi invoca una volta la benedizione su di me, Allah gli concede in cambio dieci benedizioni. Poi chiedete ad Allah al-wasīla per me. Al-wasīla è una dimora nel Paradiso, destinata a un solo servo tra tutti i servi di Allah. Spero di essere io quel servo. Chi dunque chiede ad Allah al-wasīla per me avrà diritto all’intercessione.»

L’Imām Muslim ha citato questo ḥadīth.

۱۰۳۸ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا سَمِعْتُمُ النِّدَاءَ فَقُولُوا كَمَا يَقُولُ الْمُؤَذِّنُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1038. Narrato da Abu Saʿīd al-Khudrī (che Allah si compiaccia di lui). Il Messaggero di Allah ﷺ ha detto: «Quando sentite l’adhān, ripetete ciò che dice il muʾadhdhin».

Imām al-Bukhārī e Imām Muslim hanno riportato questo hadith.

۱۳۹ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ قَالَ حِينَ يَسْمَعُ النِّدَاءَ اللَّهُمَّ رَبِّ هذه الدعوة التَّامَّةِ وَالصَّلَاةِ الْقَائِمَةِ أَت مُحَمَّدًا نِ الْوَسِيلَةَ وَالْفَضِيلَةَ وَابْعَثَهُ مَقَامًا مَحْمُودًا الَّذِي وَعَدْتَهُ

حَلَّتْ لَهُ شَفَاعَتِي يَوْمَ الْقِيَامَةِ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .

1039. Narrato da Jābir (che Allah si compiaccia di lui). Il Messaggero di Allah ﷺ ha detto: «A chi, dopo aver sentito l’adhān, pronuncia le parole seguenti: “Allāhumma rabba hādhihi-d-daʿwati-t-tāmmah, waṣ-ṣalāti-l-qāʾimah, āti Muḥammadan il-wasīlata wal-faḍīlah, wabʿath-hu maqāman maḥmūdan alladhī waʿadtah” (O Allah, Signore di questo appello perfetto e della preghiera che sta per essere istituita, concedi a Muḥammad l’intercessione e l’eccellenza e innalzalo al luogo lodato che gli hai promesso), nel Giorno della Risurrezione sarà dovuta la mia intercessione».

Imām al-Bukhārī ha riportato questo hadith.

١٠٤٠ – وَعَنْ سَعْدِ بْنِ أَبِي وَقَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَّهُ قَالَ مَنْ قَالَ حِينَ يَسْمَعُ الْمُؤَذِّنَ أَشْهَدُ أَنْ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ وَحْدَهُ لَا شَرِيكَ لَهُ وَأَنْ مُحَمَّدًا عَبْدُهُ وَرَسُولُهُ رَضِيْتُ بِاللَّهِ رَبَّا وَبِمُحَمَّدٍ رَسُولًا

وَبِالْإِسْلَامِ دِينًا غْفِرَ لَهُ ذَنْبُهُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

1040. È narrato da Saʿd ibn Abī Waqqāṣ (che Allah si compiaccia di lui). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chiunque, dopo aver udito l’adhān del muezzin, dica: “Attesto che non vi è altra divinità all’infuori di Allah, Egli è Unico e non ha associati; e attesto che Muḥammad è il Suo servo e Messaggero. Sono soddisfatto di Allah come Signore, di Muḥammad come Messaggero e dell’Islam come religione” (cioè: attesto che non vi è altra divinità all’infuori di Allah, Egli è Unico e non ha associati, e che Muḥammad è il Suo servo e Messaggero; sono soddisfatto di Allah come Signore, di Muḥammad come Messaggero e dell’Islam come religione), gli saranno perdonati tutti i suoi peccati.

L’Imām Muslim ha riportato questo ḥadīth.

١٠٤١ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الدُّعَاء لا يُرَدُّ بَيْنَ الْآذَانِ وَالْاقَامَةِ. رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1041. È narrato da Anas (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «La supplica pronunciata tra l’adhān e l’iqāmah non viene respinta». L’Imām Abū Dāwūd e l’Imām al-Tirmidhī hanno riportato questo ḥadīth. L’Imām al-Tirmidhī lo ha classificato come ḥasan.

Capitolo: 8 – Le virtù della preghiera

قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : إِنَّ الصَّلوةَ تَنْهَى عَنِ الْفَحْشَاءِ وَالْمُنكَرِ.

L’Altissimo Allah dice:

«In verità, la preghiera distoglie dalle azioni oscene e malvagie.» (Sura al-ʿAnkabūt: 45)

١٠٤٢ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ أَرَأَيْتُمْ لَوْ أَنْ نَهَرًا بِبَابِ أَحَدِكُمْ يَغْتَسِلُ مِنْهُ كُلِّ يَوْمٍ خَمْسَ مرات هَلْ يَبْقَى مِنْ دَرَنِهِ شَيْ قَالُوا لَا يَبْقَى مِنْ دَرَنِهِ شَيْ قَالَ

فَذَلِكَ مَثَلُ الصلواتِ الْخَمْسِ يَمْحُو اللَّهُ بِهِنَّ الْخَطَايَا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1042. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Immaginate che davanti alla porta di uno di voi ci sia un fiume nel quale egli si lavi cinque volte al giorno: rimarrebbe forse della sporcizia sul suo corpo?» I Compagni dissero: «No, non rimarrebbe alcuna sporcizia sul suo corpo.» Egli disse: «Questo è l’esempio delle cinque preghiere quotidiane. Per mezzo di esse Allah cancella i peccati.»

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١٠٤٣ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَثَلُ الصَّلَوَاتِ الْخَمْسِ كَمَثَلِ نَهْرٍ جَارٍ غَيْرِ عَلَى بَابِ أَحَدِكُمْ يَغْتَسِلُ مِنْهُ كُلِّ يَوْمٍ خَمْسَ مَرَّاتٍ رَوَاهُ مُسْلِمُ الْغَمْرُ بِفَتْحِ الْغَيْنِ الْمُعْجَمَةِ الْكَثِيرُ.

1043. Jabir (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «L’esempio delle cinque preghiere è quello di un grande fiume che scorre davanti alla porta della casa di uno di voi, nel quale egli si lava cinque volte ogni giorno.»

L’Imam Muslim ha citato questo hadith. «Al-Ghamr» significa abbondante, sufficiente.

١٠٤٤ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَجُلًا أَصَابَ مِنْ امْرَأَةٍ قُبْلَةً فَأَتَى النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَأَخْبَرَهُ فَانْزَلَ اللَّهُ تَعَالَى أَقِمِ الصَّلوةَ طَرَقَى النَّهَارِ وزَلَفًا مِنَ اللَّيْلِ إِنَّ الْحَسَنَاتِ يُذْهِبْنَ السَّيِّئَاتِ فَقَالَ الرَّجُلُ إِلَى

هَذَا قَالَ لِجَمِيعِ أُمْتِي كُلِّهِمْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1044. Da ʿAbd Allāh ibn Masʿūd (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato: un uomo baciò una donna. Poi si recò dal Profeta — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — e glielo riferì. Allora Allah fece scendere il seguente versetto (traduzione): «Stabilisci la preghiera ai due estremi del giorno e nelle prime ore della notte. In verità, le buone azioni cancellano le cattive azioni» (Sura Hūd: 114). L’uomo domandò: «Questo comando riguarda soltanto me?». Egli rispose: «Riguarda tutti i membri della mia comunità».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno riportato questo hadith.

١٠٤٥ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الصَّلَوَاتُ الْخَمْسُ وَالْجُمُعَةُ إِلَى الْجُمُعَةِ كَفَّارَةً لِمَا بَيْنَهُنَّ مَا لَمْ تُغْشَ الْكَبَائِرُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1045. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato: il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Le cinque preghiere quotidiane e la preghiera del venerdì fino alla preghiera del venerdì successivo sono un’espiazione per i peccati commessi tra esse, purché non si commettano peccati maggiori».

L’Imām Muslim ha narrato questo hadith.

١٠٤٦ – وَعَنْ عُثْمَانَ بْنِ عَفَّانَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَا مِنْ امْرِئٍ مُسْلِمٍ تَحْضُرُهُ صَلَاةٌ مَكْتُوبَةٌ فَيُحْسِنُ وُضُوءَهَا وَخَشُوعَهَا وَرُكُوعَهَا إِلا كَانَتْ كَفَّارَةً لِمَا قَبْلَهَا مِنَ الذُّنُوبِ مَا

لَمْ تُؤْتَ كَبِيرَةٌ وَذَلِكَ الدَّهْرَ كُلَّهُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1046. Narrato da ʿUthmān ibn ʿAffān (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — dire: «Quando giunge il tempo della preghiera obbligatoria, se un musulmano esegue bene l’abluzione e poi compie la preghiera con timore e umiltà, quella preghiera gli sarà espiazione per tutti i peccati precedenti, purché non commetta peccati maggiori. E questa condizione permane per tutta la vita». [Dai hadith riportati in questo paragrafo e da molti altri simili, nonché alla luce del significato dei versetti coranici, gli ʿulamāʾ di Ahl as-Sunna sono giunti alla conclusione che, attraverso l’adorazione di Allah, l’obbedienza e il compimento delle opere virtuose, vengono perdonati i peccati minori. Ciò è espresso chiaramente negli hadith, mentre nel Corano i peccati maggiori sono esclusi da questo ambito mediante l’espressione «illā al-lamam». Quanto ai peccati maggiori, non vi è alcuna via al loro perdono se non il pentimento sincero e l’adempimento della dovuta espiazione. Questa è la conclusione unanime degli studiosi muḥaqqiq, cioè degli eruditi riflessivi e ricercatori].

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

Paragrafo 9 – Il merito delle preghiere del fajr e dellʿaṣr

١٠٤٧ – عَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ صَلَّى الْبَرْدَيْنِ دَخَلَ الْجَنَّةَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ الْبَرْدَانِ الصُّبْحُ وَالْعَصْرُ.

1047. Narrato da Abū Mūsā (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Chi compie la preghiera nei due momenti freschi entrerà in Paradiso».

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. «Al-bardān» significa le preghiere del fajr e dellʿaṣr.

١٠٤٨ – وَعَنْ أَبِي زُهَيْرٌ عُمَارَةَ بْنِ رُوَيْبَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ لَنْ يُلِجَ النَّارَ أَحَدٌ صَلَّى قَبْلَ طُلُوعِ الشَّمْسِ وَقَبْلَ غُرُوبِهَا يَعْنِي الْفَجْرَ وَالْعَصْرَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1048. Da Abū Zuhayr ʿUmāra ibn Ruwayba, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli narrò: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Chi compie la preghiera prima dell’alba e prima del tramonto non entrerà mai nell’Inferno», cioè la preghiera del fajr e quella dellʿasr.

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

١٠٤٩ – وَعَنْ جُنْدَبِ بْنِ سُفْيَانَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ صَلَّى الصُّبْحَ فَهُوَ فِي ذِمَّةِ اللَّهِ فَانْظُرْ يَا ابْنَ أَدَمَ لَا يَطْلُبَنَّكَ اللَّهُ مِنْ ذِمَّتِهِ بِشَيْءٍ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1049. Da Jundub ibn Sufyān, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli narrò: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi compie la preghiera del fajr entra nella protezione di Allah. Bada dunque, o figlio di Adamo, che Allah non ti chieda conto di qualcosa riguardante la Sua protezione».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

١٠٥٠ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَتَعَاقَبُونَ فِيكُمْ مَلائِكَةٌ بِاللَّيْلِ وَمَلَائِكَةٌ بِالنَّهَارِ وَيَجْتَمِعُونَ فِي صَلَاةِ الصبْحِ وَصَلَاةِ الْعَصْرِ ثُمَّ يَعْرُجُ الَّذِينَ بَاتُوا فَيْكُمْ فَيَسْأَلُهُمُ اللَّهُ وَهُوَ أَعْلَمُ

بِهِمْ كَيْفَ تَرَكْتُمْ عِبَادِي فَيَقُولُونَ تَرَكْنَاهُمْ وَهُمْ يُصَلُّونَ وَآتَيْنَاهُمْ وَهُمْ يُصَلُّونَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1050. Da Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli narrò: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Gli angeli della notte e gli angeli del giorno si succedono presso di voi e si riuniscono durante la preghiera del fajr e quella dellʿasr. Poi salgono gli angeli che hanno trascorso la notte tra voi. Allah chiede loro, pur conoscendo meglio di loro la condizione dei Suoi servi: “In quale stato avete lasciato i Miei servi?”. Essi rispondono: “Li abbiamo lasciati mentre pregavano e, quando siamo giunti presso di loro, li abbiamo trovati ancora mentre pregavano”».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١٠٥١ – وَعَنْ جَرِيرِ بْنِ عَبْدِ اللَّهِ الْبَجَلِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كُنَّا عِنْدَ النَّبِيِّ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَنَظَرَ إِلَى الْقَمَرِ لَيْلَةَ الْبَدْرِ فَقَالَ إِنَّكُمْ سَتَرَوْنَ رَبُّكُمْ كَمَا تَرَوْنَ هُذَا الْقَمَرَ لَا تُضَامُونَ فِي رُؤْيَتِهِ فَإِنِ اسْتَطَعْتُمْ أَنْ لَا تُغْلَبُونَ

عَلَى صَلَاةٍ قَبْلَ طُلُوعِ الشَّمْسِ وَقَبْلَ غُرُوبِهَا فَافْعَلُو – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ، وَفِي رِوَايَةٍ فَنَظَرَ إِلَى الْقَمَرِ لَيْلَةَ أَرْبَعَ عَشْرَةَ.

1051. Jarir ibn Abd Allah al-Bajali (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: «Eravamo presso il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Egli guardò la luna nella notte di luna piena e disse: “Vedrete il vostro Signore proprio come vedete questa luna; non avrete alcuna difficoltà nel vederLo. Pertanto, se riuscite a non anteporre nulla alle preghiere prima del sorgere del sole e prima del suo tramonto, fatelo” (cioè, recitate queste due preghiere nei loro tempi stabiliti).

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra versione si riferisce che egli guardò la luna nella notte del quattordicesimo giorno.

١٠٥٢ وَعَنْ بُرَيْدَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ تَرَكَ صَلَاةَ الْعَصْرِ فَقَدْ حَبِطَ عَمَلُهُ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1052. Buraida (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi abbandona la preghiera dell’asr, rende vane le proprie opere». L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.

Capitolo: 10. Il merito di recarsi alla moschea

١٠٥٣ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ غدًا إِلَى الْمَسْجِدِ أَوْ رَاحَ أَعَدَّ اللهُ لَهُ فِي الْجَنَّةِ نُزُلًا كُلَّمَا غَدًا أَوْ رَاحَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1053. Abu Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui) narrò. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi si reca alla moschea al mattino o alla sera, Allah prepara per lui nell’altra vita un’accoglienza ogni volta che vi si reca al mattino o alla sera».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

١٠٥٤ – وَعَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ تَطَهُرَ فِي بَيْتِهِ ثُمَّ مضَى إِلى بَيْتِ مِنْ بُيُوتِ اللهِ لِيَقْضِي فَرِيضَةً مِنْ فَرَائِضِ اللَّهِ كَانَتْ خُطُوَاتُهُ إحْدَاهَا تَحُطُّ خَطِيئَةً وَالْأُخْرَى تَرْفَعُ دَرَجَةً رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

1054. Abu Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui) narrò. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi compie la purificazione nella propria casa (eseguendo il wudu e, quando necessario, il ghusl) e si dirige verso una delle Case di Allah con l’intenzione di adempiere uno degli obblighi prescritti da Allah, a ogni suo passo viene cancellato un peccato e con l’altro viene elevato di un grado».

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

١٠٥٥ – وَعَنْ أَبَيِّ بْنِ كَعْبٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَجُلٌ مِنَ الْأَنْصَارِ لَا أَعْلَمُ احداً أَبْعَدَ مِنَ الْمَسْجِدِ مِنْهُ وَكَانَتْ لَا تُخْطِئُهُ صَلَاةٌ فَقِيلَ لَهُ لَوْ اشْتَرَيْتَ حِمَارًا تَرْكَبُهُ فِي الظُّلْمَاءِ وَفِي الرِّمْضَاءِ قَالَ مَا يَسُرُّنِي أَنَّ مَنْزِلِي إِلَى

جَنْبِ الْمَسْجِدِ إِنِّي أُرِيدُ أَنْ يُكْتَبَ لِي مَمْشَايَ إِلَى الْمَسْجِدِ وَرُجُوعِي إِذَا رَجَعْتُ إِلَى أَهْلِي فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَدْ جَمَعَ اللَّهُ لَكَ ذَلِكَ كُلَّهُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1055. È narrato da Ubayy ibn Ka‘b (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Tra gli Ansar vi era un uomo. Non conosco nessuno che abitasse più lontano dalla moschea di lui. Non trascurava mai nessuna preghiera, ma la eseguiva sempre nella moschea in congregazione. Gli fu detto: «Se comprassi un asino, potresti cavalcarlo fino alla moschea nelle notti buie e sul terreno arroventato dal sole cocente». Egli rispose: «Non sarei affatto contento se la mia casa si trovasse accanto alla moschea. Desidero che sia scritto nel mio registro delle opere tutto il percorso che compio uscendo da casa per recarmi alla moschea e tornando dalla moschea verso casa, dalla mia famiglia». Allora il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Allah ha riunito per te tutte queste ricompense».

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

١٠٥٦ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ خَلَتِ الْبِقَاعُ حَوْلَ الْمَسْجِدِ فَأَرَادَ بَنُو سَلَمَةَ أَن يُنْتَقِلُوْا قُرْبَ الْمَسْجِدِ فَبَلَغَ ذَلِكَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ لَهُمْ بَلَغَنِي أَنَّكُمْ تُرِيدُونَ أَنْ تَنْتَقِلُوا قُرْبَ الْمَسْجِدِ قَالُوا نَعَمْ يَا

رَسُولَ اللَّهِ قَدْ أَرَدْنَا ذَلِكَ فَقَالَ : بَنِي سَلِمَةً دِيَارَكُمْ تُكْتَبُ أَثَارُكُمْ دِيَارَكُمْ تُكْتَبْ أَثَارُكُمْ فَقَالُوا مَا يَسُرُّنَا أَنَّا كُنَّا تَحَوَّلُنَا – رَوَاهُ مُسْلِمٌ وَرَوَى الْبُخَارِيُّ مَعْنَاهُ مِنْ رِوَايَةِ أَنس .

1056. È narrato da Jabir (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Intorno alla moschea vi erano alcuni spazi vuoti. La tribù dei Banu Salima decise di trasferirsi vicino alla moschea, acquistando quel terreno. Quando la notizia giunse al Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace), egli disse loro: «Abbiamo saputo che desiderate trasferirvi vicino alla moschea». Essi risposero: «Sì, o Messaggero di Allah. È proprio ciò che abbiamo intenzione di fare». Egli disse: «O Banu Salima! Rimanete nelle vostre attuali abitazioni: le vostre orme vengono registrate. Rimanete nelle vostre attuali abitazioni: le vostre orme vengono registrate (nel vostro registro delle opere)». Dopo aver udito ciò, dissero: «Che gioia potrebbe mai darci, allora, il trasferirci?»

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith. L’Imam al-Bukhari ha narrato da Anas un hadith dello stesso significato.

١٠٥٧ وَعَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنْ أَعْظَمَ النَّاسِ أَجْرًا فِي الصَّلاةِ أَبْعَدُهُمْ إِلَيْهَا مَمْشَى فَابْعَدُهُم وَالَّذِي يَنْتَظِرُ الصَّلاةَ حَتَّى يُصَلِّيْهَا مَعَ الْإِمَامِ أَعْظَمُ أَجْرًا مِنَ الَّذِي

يُصَلِّى ثُمَّ يَنَامُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1057. È narrato da Abu Musa (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Riceverà la ricompensa più grande per la preghiera colui che vi giunge a piedi dalla distanza maggiore. Poi, colui che giunge da una distanza ancora maggiore riceverà una ricompensa ancora più grande. E colui che rimane in attesa per pregare con l’imam riceve una ricompensa maggiore di chi prega da solo e poi si addormenta».

Gli imam al-Bukhari e Muslim hanno narrato questo hadith.

١٠٥٨ – وَعَنْ بُرَيْدَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ بَشِرُوا الْمَشَائِينَ فِي الظُّلْمِ إِلَى الْمَسَاجِدِ بِالنُّورِ النَّامِ يَوْمَ الْقِيَامَةِ – رَوَاهُ أَبُو داود والترمذي.

1058. È narrato da Burayda (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Date la buona novella della luce completa nel Giorno della Risurrezione a coloro che camminano nell’oscurità per recarsi alle moschee».

Gli imam Abu Dawud e al-Tirmidhi hanno citato questo hadith.

ى اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ١٠٥٩ وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِي ا قَالَ إِلا أَدلُكُمْ عَلَى مَا يَمْحُو اللَّهُ بِهِ الْخَطَايَا وَيَرْفَعُ بِهِ الدِّرَجَاتِ قَالُوا بَلَى يَا رَسُولَ اللَّهِ قَالَ إِسْبَاغُ الْوُضُوءِ عَلَى الْمَكَارِهِ وَكَثَرَةُ الْخُطَا إِلَى

الْمَسَاجِدِ وانتِظارُ الصَّلَاةِ بَعْدَ الصَّلَاةِ فَذَلِكُمُ الرِّباطُ فَذَلِكُمُ الرِّبَاضُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1059. È narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Non volete che vi indichi qualcosa mediante cui Allah cancella i peccati e innalza i gradi?» I Compagni dissero: «Sì, o Messaggero di Allah!»

Disse: compiere perfettamente l’abluzione in condizioni difficili, fare molti passi verso le moschee e attendere la preghiera successiva dopo una preghiera. Questo è il vostro ribāṭ, questo è il vostro ribāṭ.

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٠٦٠ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدِ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا رَأَيْتُمُ الرَّجُلَ يَعْتَادُ الْمَسَاجِدَ فَاشْهَدُوا لَهُ بِالْإِيْمَانِ قَالَ اللَّهُ عَزَّ وَجَلٌ إِنَّمَا يَعْمُرُ مَسَاجِدَ اللَّهِ مَنْ آمَنَ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ) – رَوَاهُ

التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1060. Da Abū Saʿīd al-Khudrī, che Allah si compiaccia di lui. Il Profeta, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, disse: «Quando vedete un uomo frequentare assiduamente le moschee, testimoniate che è un credente. Poiché Allah, il Maestoso e l’Onnipotente, dice: “Provvedono a mantenere vive le moschee di Allah solo coloro che credono in Allah e nell’Ultimo Giorno (l’Aldilà)” (Sūra al-Tawba, 9:18).

L’Imam al-Tirmidhī ha trasmesso questo hadith e lo ha giudicato un hadith hasan.

Paragrafo: 11 – Il merito di attendere la preghiera

١٠٦١ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا يَزَالُ أَحَدُكُمْ فِي صَلَاةٍ مَا دَامَتِ الصَّلَاةُ تَحْبِسُهُ لَا يَمْنَعُهُ أَنْ يَنْقَلِبَ إِلَى أهله الا الصَّلاةُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1061. È narrato da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: finché l’attesa della preghiera trattiene una persona e finché nulla, eccetto la preghiera, gli impedisce di tornare a casa dalla propria famiglia, egli è nella preghiera.

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno riportato questo hadith.

١٠٦٢ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْمَلَائِكَةُ تُصَلَّى عَلَى أَحَدِكُمْ مَا دَامَ فِي مُصَلاهُ الَّذِي صَلَّى فِيْهِ مَا لَمْ يُحْدِثُ تَقُولُ اللَّهُمَّ اغْفِرْهُ لَهُ اللَّهُمَّ ارْحَمْهُ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1062. È narrato da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: quando uno di voi rimane seduto sul proprio tappetino di preghiera dopo aver pregato, gli angeli continuano a pregare per lui finché non rompe il wuḍū’. Gli angeli continuano a dire: «O Allah, perdonalo! O Allah, abbi misericordia di lui!»

L’Imām al-Bukhārī ha riportato questo hadith.

١٠٦٣ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اخْرَ لَيْلَةً صلاة العشاء إلى شَطْرُ اللَّيْلِ ثُمَّ أَقْبَلَ عَلَيْنَا بِوَجْهِهِ بَعْدَ مَا صَلَّى فَقَالَ صَلَّى النَّاسُ وَرَقَدُوا وَلَمْ تَزَالُوْا فِي صَلَاةٍ مُنْذُ انْتَظَرْتُمُوهَا رَوَاهُ

الْبُخَارِيُّ.

1063. È narrato da Anas (che Allah si compiaccia di lui): una notte il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ritardò la preghiera della notte fino a mezzanotte. Dopo la preghiera si rivolse verso di noi e disse: «Tutta la gente ha pregato e si è addormentata, mentre voi siete rimasti nella preghiera da quando avete iniziato ad attenderla.»

L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.

Capitolo: 12 – Il merito della preghiera in congregazione

١٠٦٤ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ صَلَاةُ الْجَمَاعَةِ أَفْضَلُ مِنْ صَلَاةِ الْفَذِ بِسَبْعٍ وَعِشْرِينَ دَرَجَةً مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1064. Da Abd Allah ibn Umar, che Allah sia soddisfatto di entrambi. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «La preghiera in congregazione è ventisette volte più meritoria della preghiera individuale».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

١٠٦٥ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ صَلاةُ الرِّجُلِ فِي جَمَاعَةٍ تُضَعْفُ عَلَى صَلَاتِهِ فِي بَيْتِهِ وَفِي سُوقِهِ خَمْسًا وَعِشْرِينَ ضِعْفًا وَذَلِكَ أَنَّهُ إِذَا تَوَضَّا فَأَحْسَنَ الْوُضُوءَ ثُمَّ خَرَجَ

إِلَى الْمَسْجِدِ لا يَخْرِجُهُ إِلا الصَّلاةُ لَمْ يَخْطُ خَطْوَةً إِلا رُفِعَتْ لَهُ بِهَا دَرَجَةً وَحُطَتْ عَنْهُ بِهَا خَطِيئَةً فَإِذَا صَلَّى لَمْ تَزَلِ الْمَلَائِكَةُ تُصَلَّى عَلَيْهِ مَا دَامَ فِي مُصَلَاهُ مَا لَمْ يُحْدِثُ تَقُولُ اللَّهُمَّ صَلِّ عَلَيْهِ اللَّهُمَّ ارْحَمْهُ وَلَا يَزَالُ فِي

صَلَاةٍ مَا انْتَظَرَ الصَّلَاةَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَهَذَا لَفْظُ الْبُخَارِيِّ.

1065. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «La preghiera di una persona in congregazione è venticinque volte più meritoria della preghiera compiuta a casa o al mercato. Ciò avviene quando egli compie l’abluzione e la esegue bene, poi esce dirigendosi verso la moschea, uscendo di casa esclusivamente per la preghiera. A ogni passo che compie, gli viene elevato di un grado il merito e gli viene perdonato un peccato. Quando poi rimane in preghiera, gli angeli continuano a invocare per lui la misericordia finché resta sul tappeto da preghiera e non rompe la sua abluzione. Le parole della loro invocazione sono: “O Allah, riversa la Tua misericordia su quest’uomo! O Allah, abbi misericordia di lui!”. E finché attende la preghiera, viene considerato come se fosse in preghiera». L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno riportato questo ḥadīth. Il testo originale è quello di al-Bukhārī.

١٠٦٦ – وَعَنْهُ قَالَ أَتَى النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَجُلٌ أَعْمَى فَقَالَ يَا رَسُولَ اللهِ لَيْسَ لِي قَائِدٌ يَقُودُنِي إِلَى الْمَسْجِدِ فَسَأَلَ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنْ تُرَخِّصَ لَهُ فَيُصَلِّى فِي بَيْتِهِ فَرَخْصَ لَهُ فَلَمَّا وَلَّى

دَعَاهُ فَقَالَ لَهُ هَلْ تَسْمَعُ النِّدَاءَ بِالصَّلَاةِ قَالَ نَعَمْ قَالَ فَاجِبْ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1066. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì: Un uomo cieco venne dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e disse: «O Messaggero di Allah, non ho nessuno che possa accompagnarmi alla moschea». Perciò chiese al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, il permesso di pregare a casa senza recarsi alla moschea. Egli glielo concesse. Quando l’uomo si stava allontanando, lo chiamò e gli domandò: «Senti l’adhān?». Rispose: «Sì». Egli disse: «Allora rispondi all’appello» (e recati alla moschea per pregare in congregazione). L’Imām Muslim ha riportato questo ḥadīth.

١٠٦٧ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ وَقِيلَ عَمْرُو بْنِ قَيْسِ الْمَعْرُوفِ بِابْنِ أُمِّ مَكْتُومِ الْمُؤَذِّنِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّهُ قَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنَّ الْمَدِينَةَ كَثِيرَةُ الْهَوَامِ وَالسَّبَاعِ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ تَسْمَعُ حَى عَلَى الصَّلَاةِ حَيَّ

عَلَى الْفَلَاحِ فَحَيْهَلا – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادٍ حَسَنٍ وَمَعْنَى حَيْهَلاً تَعَالَ.

1067. Narrato da ʿAbdullāh (che Allah sia soddisfatto di lui). Questo ʿAbdullāh era ʿAmr ibn Qays, comunemente conosciuto come Ibn Umm Maktūm al-Muʾadhdhin. Egli disse: «O Messaggero di Allah, a Medina vi sono molti animali velenosi e bestie feroci». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Se senti “Ḥayya ʿalaṣ-ṣalāh, ḥayya ʿalal-falāḥ” (accorrete alla preghiera, accorrete alla salvezza), allora vieni alla preghiera». L’Imām Abū Dāwūd ha riportato questo ḥadīth con una catena di trasmissione ḥasan. “Ḥayya-hulan” significa “venite”.

١٠٦٨ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ وَالَّذِي نَفْسِي بِيَدِهِ لَقَدْ هَمَمْتُ أَنْ أَمْرَ بِحَطْبٍ فَيُحْتَطَبَ ثُمَّ أَمْرَ بِالصَّلاةِ فَيُؤَذَنَ لَهَا ثُمَّ أَمْرَ رَجُلاً فَيَوْمُ النَّاسَ ثُمَّ أَخَالِفَ إِلَى رِجَالٍ فَأُحَرِّقَ

عَلَيْهِمْ بُيُوتَهُمْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1068. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Giuro per Colui nelle cui mani è la mia vita! Ho certamente deciso di ordinare di raccogliere della legna; poi ordinerò di pregare e sarà dato l’annuncio della preghiera. Quindi ordinerò a un uomo di guidare la preghiera delle persone. Dopodiché andrò da coloro che non hanno partecipato alla preghiera comunitaria e brucerò le loro case insieme a loro».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

١٠٦٩ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ مَنْ سَرَّهُ أَنْ يَلْقَى اللَّهَ تَعَالَى غَدًا مُسْلِمًا فَلْيُحَافِظُ عَلَى هَؤُلاءِ الصَّلَوَاتِ حَيْثُ يُنَادَى بِهِنَّ فَإِنَّ اللَّهَ شَرَعَ لِنَبِيِّكُمْ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ سُنَنَ الْهُدَى وَأَنَّهُنَّ مِنْ سُنَنِ الْهُدَى

وَلَوْ أَنَّكُمْ صَلَّيْتُمْ فِي بُيُوتِكُمْ كَمَا يُصَلِّى هذا الْمُتَخَلِفُ فِي بَيْتِهِ لَتَرَكْتُمْ سُنَّةَ نَبِيِّكُمْ وَلَوْ تَرَكْتُمْ سُنَّةَ نَبِيِّكُمْ لَضَلَلْتُمْ وَلَقَدْ رَأَيْتُنَا وَمَا يَتَخَلَّفُ عَنْهَا إِلَّا مَنَافِقٌ مَعْلُوْمُ النِّفَاقِ وَلَقَدْ كَانَ الرَّجُلُ يُؤْتَى بِهِ يُهَادَى بَيْنَ الرَّجُلَيْنِ حَتَّى

يُقَامَ فِي الصَّفِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ ، وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ قَالَ إِنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَّمَنَا سُنَنَ الْهُدَى وَإِنَّ مِنْ سُنَنِ الْهُدَى الصَّلاةَ فِي الْمَسْجِدِ الَّذِي يُؤَذِّنُ فِيهِ.

1069. Abd Allah ibn Masʿud (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: Chi desidera incontrare domani Allah come musulmano deve attribuire grande importanza a queste preghiere per le quali viene dato l’annuncio. Infatti, Allah ha stabilito per il vostro Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) alcune norme della retta guida, e la preghiera fa parte di tali norme. Se dunque continuaste a pregare nelle vostre case, come fanno queste persone che abbandonano la preghiera comunitaria e pregano nelle loro case, abbandonereste la norma del vostro Profeta. E se abbandonaste la norma del vostro Profeta, certamente vi smarrireste. In verità, abbiamo visto che tra la nostra gente nessuno abbandonava la preghiera comunitaria, tranne un ipocrita noto per la sua ipocrisia. E talvolta un uomo veniva condotto sostenuto da due persone, fino a essere fatto stare nella fila della preghiera.

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith. In un’altra versione si dice: «In verità, il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ci ha insegnato le norme della retta guida; e tra queste norme vi è pregare nella moschea in cui viene dato l’annuncio della preghiera, partecipando alla preghiera comunitaria».

۱۰۷۰- وَعَنْ أَبِي الدَّرْدَاءِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَا مِنْ ثَلَاثَةٍ فِي قَرْيَةٍ وَلا بَدُو لَا تُقَامُ فِيهِمُ الصَّلَاةُ إِلَّا قَدِ اسْتَحْوَذَ عَلَيْهِمُ الشَّيْطَانُ فَعَلَيْكُمْ بِالْجَمَاعَةِ فَإِنَّمَا يَأْكُلُ الذِّئْبُ مِنَ

الْغَنَمِ القاصية – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ حَسَن .

1070. Narrato da Abū al-Dardā (ra). Egli racconta: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: quando in un villaggio o in un centro abitato si trovano anche solo tre persone e tuttavia non pregano in congregazione, Satana prende il sopravvento su di loro. Pertanto, per voi è indispensabile pregare in congregazione. Infatti, il lupo divora proprio la pecora che si allontana dal gregge [Gli studiosi mujtahid e muhaqqiq sono discordi sul fatto che la preghiera in congregazione sia una sunna, un atto obbligatorio o un obbligo individuale. Secondo molti, partecipare alla congregazione è un obbligo individuale. Se qualcuno, dopo aver udito l’adhān, non partecipa alla congregazione, la sua preghiera non sarà valida. Secondo l’Imam al-Shāfiʿī (r), pregare insieme alla congregazione è un obbligo collettivo. L’Imam Abū Ḥanīfa (ra) lo ha considerato una sunna mu’akkada. Tuttavia, il sapiente hanafita muhaqqiq Shaykh Ibn Humām ha osservato che l’insistenza e l’enfasi straordinarie presenti nella maggior parte degli ḥadīth su questo argomento confermano in modo solido il suo carattere obbligatorio. Coloro che lo hanno definito una sunna lo hanno fatto principalmente perché esso è stato istituito attraverso la sunna. Allah ne sa meglio].

L’Imam Abū Dāwūd ha narrato questo ḥadīth con una catena di trasmissione ḥasan.

Paragrafo: 13 – Incoraggiamento a partecipare, in particolare, alla preghiera dell’alba e della sera in congregazione

۱۰۷۱ – عَنْ عُثْمَانَ بْنِ عَفَّانَ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَن صَلَّى الْعِشَاءَ فِي جَمَاعَةٍ فَكَأَنَّمَا قَامَ نِصْفَ اللَّيْلِ وَمَنْ صَلَّى الصُّبْحَ فِي جَمَاعَةٍ فَكَأَنَّمَا صَلَّى اللَّيْلَ كُلَّهُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ. وَفِي رِوَايَةِ

التَّرْمِذِي عَنْ عُثْمَانَ بْنِ عَفَّانَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَن شَهِدَ الْعِشَاءَ فِي جَمَاعَةٍ كَانَ لَهُ قِيامُ نِصْفِ لَيْلَةٍ وَمَنْ صَلَّى الْعِشَاءَ وَالْفَجْرَ فِي جَمَاعَةٍ كَانَ لَهُ كَقِيَامٍ لَيْلَةٍ قَالَ التَّرْمِذِى

حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1071. È stato narrato da ʿUthmān ibn ʿAffān (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Chi compie la preghiera dellʿishāʾ in congregazione è come se avesse pregato fino a metà della notte. E chi compie la preghiera del fajr in congregazione è come se avesse pregato per tutta la notte».

L’Imām Muslim ha trasmesso questo hadith. L’Imām at-Tirmidhī ha riportato un’altra trasmissione da ʿUthmān (che Allah sia soddisfatto di lui), nella quale egli dice: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Chi partecipa alla preghiera dellʿishāʾ in congregazione ottiene la ricompensa di chi ha pregato fino a metà della notte. E chi compie le preghiere dellʿishāʾ e del fajr in congregazione ottiene la ricompensa di chi ha pregato per tutta la notte».

L’Imām at-Tirmidhī lo ha classificato come un hadith hasan e sahih.

۱۰۷۲- وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ وَلَوْ يَعْلَمُونَ مَا فِي الْعَتَمَةِ وَالصُّبْحِ لَا تَوْهُمَا وَلَوْ حَبْوا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَقَدْ سبق بطوله.

1072. È stato narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Se sapessero quale ricompensa vi è nelle preghiere dellʿishāʾ e del fajr, vi parteciperebbero anche strisciando».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo hadith. Un hadith dettagliato riguardo a ciò è già stato esaminato [si veda l’hadith n. 1033 a questo proposito].

۱۰۷۳ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَيْسَ صَلَاةٌ أَثْقَلَ عَلَى الْمُنَافِقِينَ مِنْ صَلَاةِ الْفَجْرِ وَالْعِشَاءِ وَلَوْ يَعْلَمُونَ مَا فِيهِمَا لَآتَوْهُمَا وَلَوْ حَبْوا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1073. È stato narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Nessuna preghiera è più gravosa per gli ipocriti delle preghiere del fajr e dellʿishāʾ. Se sapessero quale ricompensa vi è in entrambe, vi parteciperebbero anche strisciando».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

Capitolo: 14 – L’ordine di preservare le preghiere obbligatorie e il severo divieto e monito contro il loro abbandono

قَالَ اللهُ تَعَالَى : حَافِظُوا عَلَى الصلوات والصلاة الوسطى .

Allah, l’Altissimo, dice:

«Osservate le preghiere, soprattutto la preghiera intermedia.» (Sura al-Baqara: 238)

وَقَالَ تَعَالَى : فَإِنْ تَابُوا وَأَقَامُوا الصَّلاةَ وَآتُوا الزَّكَاةَ فَخَلُوا سَبِيلَهُمْ .

«Se invece si pentono, compiono la preghiera e versano la zakat, allora lasciateli andare per la loro strada.» (Sura at-Tawba: 5)

١٠٧٤ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَأَلْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَيُّ الْأَعْمَالِ أَفْضَلُ قَالَ الصَّلاةُ عَلَى وَقْتِهَا قُلْتُ ثُمَّ أَيُّ قَالَ بِرُّ الْوَالِدَيْنِ قُلْتُ ثُمَّ أَيُّ قَالَ الْجِهَادُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1074. Riferito da ʿAbdullah ibn Masʿūd (che Allah sia soddisfatto di lui). Disse: Chiesi al Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace): «Qual è l’azione migliore?». Egli rispose: «Compiere la preghiera nel suo tempo stabilito». Chiesi: «E poi quale?». Rispose:

Il jihād sulla via di Allah.

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

١٠٧٥ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بُنِيَ الْإِسْلَامُ عَلَى خَمْسٍ شَهَادَةِ أَنْ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ وَأَنَّ مُحَمَّدًا رَسُولُ اللَّهِ وَإِقَامِ الصَّلَاةِ وَأَبْنَاءِ الزَّكَاةِ وَحَجَ الْبَيْتِ وَصَوْمِ رَمَضَانَ مُتَّفَقٌ

عَلَيْهِ.

1075. Riferito da ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Disse: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «L’Islam è fondato su cinque cose: (1) testimoniare che non c’è alcuna divinità all’infuori di Allah e che Muḥammad è il Messaggero di Allah; (2) compiere la preghiera; (3) versare la zakāt; (4) compiere il pellegrinaggio alla Casa di Allah; e (5) osservare il digiuno di Ramaḍān».

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

١٠٧٦ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أُمِرْتُ أَنْ أَقَاتِلَ النَّاسِ حَتَّى يَشْهَدُوا أَنْ لَا إِلَهَ إِلَّا اللهُ وَأَنَّ مُحَمَّدًا رَسُولُ اللَّهِ وَيُقِيمُوا الصَّلَاةَ وَيُؤْتُوا الاثاةَ فَإِذَا فَعَلُوا ذَلِكَ عَصَمُوا مِنِّي دِمَانَهُمْ وَأَمْوَالَهُمْ إِلَّا بِحَقِّ

الْإِسْلام وَحِسَابُهُمْ عَلَى اللَّهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1076. È narrato da ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Mi è stato ordinato di combattere la gente finché non testimoni che non vi è altra divinità all’infuori di Allah e che Muhammad è il Messaggero di Allah, e finché non compia la preghiera e versi la zakat. Quando avranno fatto ciò, avranno messo al sicuro da me il loro sangue e i loro beni. Tuttavia, il diritto dell’Islam rimarrà su di loro [cioè, se commetteranno un reato violando la legge islamica, dovranno subirne la pena capitale o pecuniaria. Per esempio, se uccideranno qualcuno, dovranno essere uccisi in cambio della vita tolta. Se commetteranno zina, dovranno subire la fustigazione oppure essere lapidati, cioè morire sotto i colpi delle pietre. Se diventeranno apostati, dovranno subire la pena di morte. Se ruberanno, dovranno subire la pena dell’amputazione della mano. Queste pene sono state stabilite dall’Islam nei loro confronti]. E il loro rendiconto spetterà ad Allah».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

۱۰۷۷ – وَعَنْ مُعَادٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ بَعَثَنِي رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِلَى الْيَمَنِ فَقَالَ إِنَّكَ تَأْتِي قَوْمًا مِنْ أَهْلِ الْكِتَابِ فَادْعُهُمْ إِلَى شَهَادَةِ أَنْ لا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ وَأَنِّي رَسُولُ اللَّهِ فَإِنْ أَطَاعُوا لِذَلِكَ فَأَعْلِمُهُمْ أَنَّ اللَّهَ

تَعَالَى افْتَرَضَ عَلَيْهِمْ خَمْسَ صَلَوَاتٍ فِي كُلِّ يَوْمٍ وَلَيْلَةٍ فَإِنْ هُمْ أَطَاعُوا لِذَلِكَ فَأَعْلِمْهُمْ أَنَّ اللهَ تَعَالَى افْتَرَضَ عَلَيْهِمْ صَدَقَةً تُؤْخَذُ مِنْ أَغْنِيَائِهِمْ فَتُرَدُّ عَلَى فَقُرَائِهِمْ فَإِنْ هُمْ أَطَاعُوا لِذلِكَ فَإِيَّاكَ وَكَرَائِمَ أَمْوَالِهِمْ وَاتَّقِ دَعْوَةَ

الْمَظْلُومِ فَإِنَّهُ لَيْسَ بَيْنَهَا وَبَيْنَ اللهِ حِجَابٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1077. È narrato da Muʿadh (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mi mandò nello Yemen (nominandomi governatore). Mi disse: «Stai andando presso un gruppo della Gente del Libro. Invitali dunque a testimoniare che non vi è altra divinità all’infuori di Allah e che io sono il Messaggero di Allah. Se obbediranno in ciò, informali che Allah ha imposto loro cinque preghiere nell’arco di ogni giorno e notte. Se obbediranno in ciò, informali che Allah ha imposto loro la zakat, che sarà prelevata dai loro ricchi e distribuita ai loro poveri e bisognosi. Se obbediranno in ciò, guardati dal prendere i loro beni migliori e più preziosi. E temi l’invocazione dell’oppresso, poiché tra essa e Allah non vi è alcun velo».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۰۷۸ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنْ بَيْنَ الرَّجُلِ وَبَيْنَ الشِّرْكِ وَالْكُفْرِ تَرْكُ الصَّلَاةِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1078. È narrato da Jābir, che Allah si compiaccia di lui. Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Tra l’uomo e lo shirk e la miscredenza vi è l’abbandono della preghiera».
L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

۱۰۷۹ – وَعَنْ بُرَيْدَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْعَهْدُ الَّذِي بَيْنَنَا وَبَيْنَهُم الصَّلاةُ فَمَنْ تَرَكَهَا فَقَدْ كَفَرَ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٍ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1079. È narrato da Burayda, che Allah si compiaccia di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Il patto tra noi e loro (gli ipocriti) è la preghiera. Chiunque la abbandoni ha adottato la miscredenza».

۱۰۸۰ – وَعَنْ شَقِيقِ بْنِ عَبْدِ اللهِ التَّابِعِيِّ الْمُتَّفَقِ عَلَى جَلَالَتِهِ رَحِمَهُ اللَّهُ قَالَ كَانَ أَصْحَابُ مُحَمَّدٍ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا يَرَوْنَ شَيْئًا مِنَ الْأَعْمَالِ تَرْكُهُ كُفْرٌ غَيْرَ الصَّلَاةِ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي فِي كِتَابِ الْإِيْمَانِ بِاسْنَادِ صَحِيح .

1080. Shaqīq ibn ʿAbdullah, il tābiʿī, che Allah abbia misericordia di lui, riguardo alla cui dignità e eccellenza gli ʿulamāʾ sono unanimi, disse: «I Compagni di Muhammad, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, non consideravano miscredenza l’abbandono di alcuna delle loro opere, eccetto la preghiera».

L’Imam al-Tirmidhī ha citato questo hadith nel Kitāb al-Īmān con una catena di trasmissione autentica.

ضى اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ ۱۰۸۱ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضى وَسَلَّمَ إِنْ أَوَّلَ مَا يُحَاسَبُ بِهِ الْعَبْدُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ مِنْ عَمَلِهِ صَلَاتُهُ فَإِنْ صَلَحَتْ فَقَدْ أفْلَحَ وَانْجَحَ وَإِنْ فَسَدَتْ فَقَدْ خَابَ وَخَسِرَ فَإِنِ انْتَقَصَ

مِنْ فَرِيضَتِهِ شَيْئًا قَالَ الرَّبِّ عَزَّ وَجَلَّ أَنْظُرُوا هَلْ لِعَبْدِي مِنْ تَطوع فَيُكَمِّلُ مِنْهَا مَا انْتَقَصَ مِنَ الْفَرِيضَةِ ثُمَّ يَكُونُ سَائِرُ أَعْمَالِهِ عَلَى هَذَا رَوَاهُ التَّرْمِذِيُّ وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1081. Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) riferì. Disse: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: Nel Giorno della Risurrezione, la prima opera del servo di cui sarà esaminato il conto sarà la preghiera. Se il suo conto risulterà corretto, egli avrà successo e raggiungerà il suo obiettivo. Ma se in esso si riscontreranno delle imperfezioni, sarà perduto e rovinato. Se vi sarà qualche mancanza nei suoi obblighi prescritti, Allah, l’Altissimo e l’Onnipotente, dirà: «Guardate se il Mio servo dispone di qualche preghiera volontaria; con essa compensate ciò che manca ai suoi obblighi prescritti». Poi il conto di tutte le sue opere sarà esaminato nello stesso modo.

L’Imam al-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.

Capitolo: 15 – Il merito della prima fila; completare le file anteriori, raddrizzarle e stare serrati senza lasciare spazi tra due persone

۱۰۸۲ – عَنْ جَابِرِ بْنِ سَمُرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ خَرَجَ عَلَيْنَا رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ إِلا تَصُفُونَ كَمَا تَصُفُ الْمَلَائِكَةُ عِنْدَ رَبِّهَا فَقُلْنَا يَا رَسُولَ الله وَكَيْفَ تَصُفُ الْمَلَائِكَةُ عِنْدَ رَبِّهَا قَالَ يُتِمُّونَ الصُّفُوفَ الْأَوَّلَ

وَيَتَرَاصُونَ فِي الصف رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1082. Jabir ibn Samura (che Allah si compiaccia di entrambi) riferì. Disse: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) venne da noi e disse: «Non vi schiererete forse come si schierano gli angeli davanti al loro Signore?». Chiedemmo: «O Messaggero di Allah, come si schierano gli angeli davanti al loro Signore?». Egli disse: «Completano le file anteriori e stanno serrati nella fila, senza lasciare alcuno spazio tra due persone».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

۱۰۸۳ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَوْ يَعْلَمُ النَّاسُ مَا فِي النِّدَاءِ وَالصَّفِ الْأَوَّلِ ثُمَّ لَمْ يَجِدُوا إِلَّا أَن يَسْتَهِمُوا عَلَيْهِ لأَسْتَهِمُوا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

١٠٨٣. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Se la gente sapesse quale ricompensa vi è nell’adhan e nel trovarsi nella prima fila, e non trovasse altro modo per ottenerla se non tirando a sorte, certamente tirerebbe a sorte».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١٠٨٤ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ خَيْرُ صُفُوفِ الرِّجَالِ أوَلَهَا وَشَرُّهَا أَخِرُهَا وَخَيْرُ صُفُوفِ النِّسَاءِ أَخِرُهَا وَشَرُّهَا أَولُهَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

١٠٨٤. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Tra le file degli uomini, la migliore è la prima e la peggiore è l’ultima. Tra le file delle donne, la migliore è l’ultima e la peggiore è la prima».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٠٨٥ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَأَى فِي أَصْحَابِهِ تَأْخُرًا فَقَالَ لَهُمْ تَقَدِّمُوا فَآتَمُوْا بِي وَلْيَأْتُمْ بِكُمْ مَنْ بَعْدَكُمْ لَا يَزَالُ قَوْمٌ يَتَأَخِّرُونَ حَتَّى يُؤَخِّرَهُمُ اللَّهُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

١٠٨٥. Abu Saʿid al-Khudri (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) vide alcuni dei suoi Compagni rimanere nelle file posteriori. Disse loro: «Venite avanti e seguite me; e quelli che sono dietro di voi seguano voi. Un popolo continua a rimanere indietro finché Allah non lo lascia indietro». L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٠٨٦ – وَعَنْ أَبِي مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَمْسَحُ مَنَاكِبُنَا فِي الصَّلاةِ وَيَقُولُ اسْتَوُوا وَلَا تَخْتَلِفُوا فَتَخْتَلِفَ قُلُوبُكُمْ لبَلَنِي مِنْكُمْ أُولُوا الْأَحْلامِ وَالنَّهَى ثُمَّ الَّذِينَ يَكُونَهُمْ ثُمَّ الَّذِينَ

يَلُوْنَهُمْ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1086. Da Abū Masʿūd (che Allah sia soddisfatto di lui) si tramanda. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, durante la preghiera ci toccava le spalle e diceva: «State allineati; non state davanti o indietro gli uni rispetto agli altri, altrimenti nascerà discordia nei vostri cuori. Tra voi, coloro che sono intelligenti e perspicaci siano quelli più vicini a me (nella prima fila). Poi verranno quelli che sono loro più vicini per intelligenza e perspicacia, e poi quelli che sono più vicini a questi ultimi».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

۱۰۸۷ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ سووا صُفُوفَكُمْ فَإِنْ تَسْوِيَةَ الصَّفِ مِنْ تَمَامِ الصَّلَاةِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. وَفِي رِوَايَةِ الْبُخَارِيِّ فَإِنْ تَسْوِيَةَ الصُّفُوفِ مِنْ إِقَامَةِ الصَّلاةِ .

1087. Da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) si tramanda. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Raddrizzate e allineate le vostre file, poiché raddrizzare e allineare la fila fa parte del perfezionamento della preghiera».

L’Imam Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith. Nella versione dell’Imam Bukhari, tuttavia, si legge: «Poiché raddrizzare e allineare le file fa parte dello stabilire la preghiera».

۱۰۸۸ – وَعَنْهُ قَالَ أَقيمت الصَّلاةُ فَأَقْبَلَ عَلَيْنَا رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِوَجْهِهِ فَقَالَ أَقِيمُوا صُفُونَكُمْ وَتَرَاصُوا فَإِنِّي أَرَاكُمْ مِنْ وَرَاءِ ظَهْرِي رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ بِلَفْظِهِ وَمُسْلِمٌ بِمَعْنَاهُ ، وَفِي رِوَايَةٍ لِلْبُخَارِي وَكَانَ أَحَدُنَا

يُلْزِقُ مَنْكِبَهُ بِمَنْكِبِ صَاحِبِهِ وَقَدَمَهُ بِقَدَمِهِ.

১০৮৮. Da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato riferito. Egli disse: la preghiera era ormai pronta (cioè l’iqāma della preghiera era terminata), quando il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si rivolse verso di noi e disse: «Raddrizzate e allineate correttamente le vostre file e state ben serrati. In verità, vi vedo anche da dietro di me».

L’Imam al-Bukhari ha riferito questo hadith con queste parole, mentre l’Imam Muslim ne ha riferito un altro di significato analogo. In un’altra versione dell’Imam al-Bukhari si dice: «Da quel momento, ciascuno di noi accostava la propria spalla a quella del vicino e il proprio piede al suo piede».

۱۰۸۹ – وَعَنِ النُّعْمَانِ بْنِ بَشِيرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ لَتُسَوَّنُ صُفُوقَكُم أَوْ لَيُخَالِفَنَّ اللَّهُ بَيْنَ وَجُوهِكُمْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمِ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ

كَانَ يُسَوِّى صُفُوفَنَا حَتَّى كَانَّمَا يُسَوِّى بِهَا الْقِدَاحَ حَتَّى رَأَى أَنَّا قَدْ عَقَلْنَا عَنْهُ ثُمَّ خَرَجَ يَوْمًا فَقَامَ حَتَّى كَادَ يُكَبِّرُ فَرَأَى رَجُلاً بَادِيًا صَدْرَهُ مِنَ الصَّفِ فَقَالَ عِبَادَ اللَّهِ لتُسَونَ صُفُوفَكُمْ أَوْ لَيُخَالِفَنَّ اللَّهُ بَيْنَ وُجُوهِكُمْ

১০৮৯. Da Nuʿmān ibn Bashīr (che Allah sia soddisfatto di entrambi) è stato riferito. Egli disse: ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Dovete assolutamente raddrizzare le vostre file; altrimenti Allah farà divergere i vostri volti».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riferito questo hadith. In una versione dell’Imam Muslim si dice: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, raddrizzava le nostre file come se stesse raddrizzando delle frecce. Alla fine, quando vide che avevamo imparato da lui, un giorno uscì e si mise in piedi; stava per pronunciare il takbīr, quando vide un uomo il cui petto sporgeva fuori dalla fila. Disse: “O servi di Allah, raddrizzate le file; altrimenti Allah farà divergere i vostri volti”».

١٠٩٠ – وَعَنِ الْبَرَاءِ بْنِ عَازِبٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَتَخَلَّلُ الصَّفْ مِنْ نَاحِيَةِ إِلى نَاحِيَةٍ يَمْسَحُ صُدُورَنَا وَمَنَاكِبْنَا وَيَقُولُ لَا تَخْتَلِفُوا فَتَخْتَلِفَ قُلُوبُكُمْ وَكَانَ يَقُولُ إِنَّ اللَّهَ وَمَلَائِكَتَهُ يُصَلُّونَ

عَلَى الصفوف الأول – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ حَسَن .

١٠٩٠. Riferito da al-Barāʾ ibn ʿĀzib (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli racconta: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, percorreva la fila da un’estremità all’altra, toccandoci il petto e le spalle con le mani, e diceva: “Non disponetevi in modo disordinato, altrimenti anche i vostri cuori divergeranno”. Diceva inoltre: “In verità, Allah e i Suoi angeli invocano la misericordia sulle prime file”.»

L’Imam Abū Dāwūd ha riportato questo ḥadīth con una catena di trasmissione ḥasan.

۱۰۹۱ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَقِيمُوا الصَّفُوفَ وَحَادُوا بَيْنَ الْمَنَاكِبِ وَسُدُّوا الْخَلَلَ وَلِيِّنُوا بِأَيْدِي إِخْوَانِكُمْ وَلَا تَذَرُوا فُرُجَاتٍ لِلشَّيْطَانِ وَمَنْ وَصَلَ صَفًّا وَصَلَهُ اللَّهُ وَمَنْ قَطَعَ

صَفًّا قَطَعَهُ اللهُ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ صَحِيح

١٠٩١. Riferito da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (che Allah sia compiaciuto di entrambi). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Disponetevi in fila per la preghiera, unite le spalle, colmate gli spazi, siate delicati con le mani dei vostri fratelli e non lasciate spazi per Satana. Chi unisce una fila, Allah lo unirà a Sé (con la Sua misericordia); e chi interrompe una fila, Allah lo separerà da Sé (privandolo della Sua misericordia).»

L’Imam Abū Dāwūd ha riportato questo ḥadīth con una catena di trasmissione autentica.

۱۰۹۲ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ رصوا صُفُوفَكُم وَقَارِبُوا بَيْنَهَا وَحَادُوا بِالْأَعْنَاقِ فَوَالَّذِي نَفْسِي بِيَدِهِ إِنِّي لَأَرَى الشَّيْطَانَ يَدْخُلُ مِنْ خَلَلِ الصَّفِ كَانَّهَا الْحَذَفُ حَدِيثٌ صَحِيحٌ رَوَاهُ

أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ عَلَى شَرْطٍ مُسْلِمِ . الْحَذَفُ وَهِيَ غَنَمَ سُودٌ صِغَارٌ تَكُونُ بِالْيَمَنِ.

1092. Anas, che Allah si compiaccia di lui, riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Allineate le vostre file, avvicinatevi gli uni agli altri e unite le spalle. Giuro per Colui nelle cui mani è la mia anima: vedo certamente Satana insinuarsi negli spazi tra le file come entrano le piccole capre nere».

Questo è un hadith autentico. L’Imam Abu Dawud lo ha narrato secondo il criterio dell’Imam Muslim, cioè conformemente agli standard dell’Imam Muslim per la verifica degli hadith. Hadhaf significa piccole capre nere, che si trovano nello Yemen.

۱۰۹۳ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَتِمُوا الصَّفُ الْمُقَدِّمَ ثمَّ الَّذِي يَلِيْهِ فَمَا كَانَ مِنْ نَقْصُ فَلْيَكُنْ فِي الصَّفِ الْمُؤَخِّرِ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ باشتاد حسن

1093. Anas, che Allah si compiaccia di lui, riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Completate la prima fila, poi quella immediatamente successiva. Se manca qualcosa, che sia nella fila posteriore». L’Imam Abu Dawud ha narrato questo hadith con una catena di trasmissione buona.

رضى اللهُ عَنْهُ قَالَتْ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ ١٠٩٤ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ وَسَلَّمَ إِنَّ اللهَ وَمَلَائِكَتَهُ يُصَلُّونَ عَلَى مَيَامِنِ الصُّفُوفِ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ على شرط مُسلِم وَفِيْهِ رَجُلٌ مُخْتَلَفَ فِي تَوْثِيقِهِ.

1094. Aisha, che Allah si compiaccia di lei, riferì: Disse che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, aveva detto: «Allah effonde certamente la Sua misericordia sulle file di destra e i Suoi angeli invocano benedizioni».

L’Imam Abu Dawud ha citato questo hadith con una catena di trasmissione dello stesso livello di quella dell’Imam Muslim. Tuttavia, nella sua catena vi è un trasmettitore la cui affidabilità è oggetto di divergenza tra gli studiosi degli hadith.

١٠٩٥ – وَعَنِ الْبَرَاءِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كُنَّا إِذَا صَلَّيْنَا خَلْفَ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَحْبَبْنَا أَنْ تَكُونَ عَنْ يَمِينِهِ يُقْبِلُ عَلَيْنَا بِوَجْهِهِ فَسَمِعْتُهُ يَقُولُ رَبِّ قِنِي عَذَابَكَ يَوْمَ تَبْعَثُ أَوْ تَجْمَعُ عِبَادَكَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1095. Da al-Barāʾ ibn ʿĀzib (ra) è narrato. Egli disse: Quando pregavamo dietro al Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui), ci piaceva stare alla sua destra. Dopo la preghiera, egli si sedeva rivolto verso di noi. Poi lo sentii dire: «O mio Signore! Salvami dal Tuo castigo nel Giorno in cui farai risorgere o riunirai i Tuoi servi».
L’Imām Muslim ha narrato questo hadith.

١٠٩٦ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَسَطُوا الْإِمَامَ وَسُدُّوا الْخَلَلَ. رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ.

1096. Da Abū Hurayra (ra) è narrato. Egli disse: Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) ha detto: «Ponete l’Imām al centro e colmate gli spazi vuoti tra le file» [Nei nobili hadith sono state trasmesse, attraverso le parole e gli atti del Nobile Messaggero (pace e benedizioni di Allah su di lui), numerose esortazioni a raddrizzare e allineare le file, a non lasciare alcuno spazio vuoto tra di esse, a stare ben vicini e ad allinearle unendo le spalle. Negli hadith è stato anche detto che la disunione nelle file produce disunione nei cuori. Con ciò viene espresso quanto sia profondo il legame tra il corpo materiale, fatto di carne e sangue, e il cuore dotato di sottili sensibilità. È del tutto naturale che il corpo influenzi la mente. Pertanto, la distanza fisica dei credenti nella fila diventa causa della distanza dei loro cuori. Al contrario, eliminando gli spazi vuoti, la loro unità fisica crea unità anche nei cuori. Per questo tali spazi vuoti sono stati definiti insinuazioni di Satana].

L’Imām Abū Dāwūd ha narrato questo hadith.

Paragrafo 16 – Il merito di compiere le preghiere sunnah mu’akkadah insieme alle preghiere obbligatorie, e il loro numero completo, intermedio e minimo

١٠٩٧- عَنْ أَمِّ الْمُؤْمِنِينَ أَمْ حَبِيبَةَ رَمْلَةَ بِنْتِ سُفْيَانَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَتْ سَمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَا مِنْ عَبْدٍ مُسْلِمٍ يُصَلِّى لِلَّهِ تَعَالَى كُلِّ يَوْمٍ ثِنْتَى عَشَرَةَ رَكْعَةً تَطُوعًا غَيْرَ الْفَرِيضَةِ إِلَّا بَنَى اللَّهُ

لَهُ بَيْتًا فِي الجَنَّةِ أَوْ إِلَّا بُنِي لَهُ بَيْتٌ فِي الْجَنَّةِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

1097. È narrato da Umm al-Mu’minin Umm Habiba Ramla, figlia di Abu Sufyan (che Allah si compiaccia di lei). Ella disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Nessun musulmano che, ogni giorno, oltre alle preghiere obbligatorie, compia dodici rakʿat di preghiera volontaria [con il termine “volontaria” si intende qui, secondo la terminologia corrente, la Sunnah. In realtà, nella terminologia degli hadith, tutte le preghiere diverse da quelle obbligatorie e necessarie sono chiamate tatawwuʿ o nafl. In seguito, i giuristi hanno suddiviso queste preghiere tatawwuʿ, secondo la loro importanza e il loro merito, in Sunnah mu’akkadah, Sunnah ghayr mu’akkadah, mustahabb e altre categorie], Allah gli costruisce una casa in Paradiso»; oppure, secondo le parole conclusive dell’hadith: «Gli viene costruita una casa in Paradiso».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

۱۰۹۸ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ صَلَّيْتُ مَعَ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَكْعَتَيْنِ قَبْلَ الظَّهْرِ وَرَكَعَتَيْنِ بَعْدَهَا وَرَكْعَتَيْنِ بَعْدَ الْجُمُعَةِ وَرَكْعَتَيْنِ بَعْدَ الْمَغْرِبِ وَرَكْعَتَيْنِ بَعْدَ الْعِشَاءِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1098. È narrato da ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah si compiaccia di entrambi). Egli disse: Ho pregato con il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, due rakʿat prima e due dopo la preghiera obbligatoria dello zuhr, due rakʿat dopo la preghiera obbligatoria del venerdì, due rakʿat dopo la preghiera obbligatoria del maghrib e due rakʿat dopo la preghiera obbligatoria dellʿisha [queste due rakʿat della Sunnah prima dello zuhr non sono affatto in contrasto con le quattro rakʿat della Sunnah prima dello zuhr. Infatti, nell’hadith narrato da Umm al-Mu’minin Umm Habiba (che Allah si compiaccia di lei) si dice che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, non tralasciava mai le quattro rakʿat della Sunnah prima dello zuhr. Mulla ʿAli al-Qari ha scritto che l’Imam al-Shafiʿi (che Allah abbia misericordia di lui) ha assunto come prova l’hadith di ʿAbdullah ibn ʿUmar; d’altra parte, dagli hadith narrati da ʿAli, da ʿA’isha al-Siddiqah e da Umm Habiba (che Allah si compiaccia di loro) risulta la prova delle quattro rakʿat. L’Imam al-Tirmidhi ha espresso l’opinione che la maggior parte dei Compagni compisse queste quattro rakʿat prima dello zuhr. Sufyan al-Thawri, ʿAbdullah ibn al-Mubarak e Ishaq ibn Rahwayh hanno espresso la medesima opinione. D’altra parte, è stata riferita anche un’opinione dell’Imam Ahmad ibn Hanbal e dell’Imam al-Shafiʿi a favore delle quattro rakʿat della Sunnah dello zuhr. Qui si parla di due rakʿat della Sunnah dopo la preghiera del venerdì, ma da altri hadith risulta che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, compiva quattro rakʿat della Sunnah dopo la preghiera del venerdì. Si può conciliare l’hadith delle due rakʿat prima dello zuhr con quello delle quattro rakʿat. ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah si compiaccia di lui) ha trasmesso la versione delle due rakʿat, mentre ʿA’isha (che Allah si compiaccia di lei) e alcuni altri Compagni hanno trasmesso quella delle quattro rakʿat. Da ciò si può comprendere anche che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, compiva sei rakʿat della Sunnah prima dello zuhr: quattro rakʿat in casa. Per questo furono i membri della sua famiglia a trasmettere la versione delle quattro rakʿat. Poi, recatosi dalla casa alla moschea, compiva nuovamente due rakʿat. Nel tentativo di conciliare queste sei rakʿat, gli studiosi degli hadith si sono divisi in diversi gruppi. Secondo un gruppo, egli compiva in casa le quattro rakʿat quando il sole declinava dopo mezzogiorno, poiché allora si aprono le porte del cielo; le due rakʿat effettive della Sunnah dello zuhr le compiva dopo essere giunto in moschea. Secondo un altro gruppo, le quattro rakʿat compiute in casa erano la Sunnah effettiva dello zuhr, mentre le due rakʿat che compiva in moschea erano in realtà la preghiera di saluto della moschea. Tuttavia, l’interpretazione secondo cui queste quattro rakʿat erano la Sunnah effettiva è abbastanza ragionevole. Non vi è dubbio che quattro rakʿat siano migliori di due. Secondo un altro gruppo di studiosi degli hadith, tutte queste sei rakʿat costituiscono la Sunnah dello zuhr: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, talvolta ne compiva quattro e talvolta due. E Allah ne sa di più]. L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۰۹۹ – وَعَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ مُغَفَّلٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بَيْنَ كُلِّ أَذَانَيْنِ صَلاةَ بَيْنَ كُلِّ آذَانَيْنِ صَلَاةٌ بَيْنَ كُلِّ آذَانَيْنِ صَلَاةٌ قَالَ في الثَّالِثَةِ لِمَنْ شَاءَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ الْمُرَادُ بِالْأَذَانَيْنِ الْأَذَانُ

وَالْإِقَامَةُ.

1099. È narrato da ʿAbdullah ibn Mughaffal (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Tra ogni due chiamate alla preghiera vi è una preghiera; tra ogni due chiamate alla preghiera vi è una preghiera; tra ogni due chiamate alla preghiera vi è una preghiera».

La terza volta disse: «Per chi lo desidera».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno riferito questo hadith. Per «due adhān» si intendono l’adhān e l’iqāmah.

Capitolo: 17 – L’importanza delle due rakʿat sunnah dell’alba

۱۱۰۰ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ لَا يَدَعُ أَرْبَعًا قَبْلَ الظَّهْرِ وَرَكْعَتَيْنِ قَبْلَ الْغَدَاةِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1100. Da ʿĀʾishah, che Allah si compiaccia di lei, si narra. Il Profeta, pace e benedizioni di Allah su di lui, non tralasciava mai le quattro rakʿat prima dello ẓuhr e le due rakʿat prima del fajr.

L’Imām al-Bukhārī ha riferito questo hadith.

۱۱۰۱ – وَعَنْهَا قَالَتْ لَمْ يَكُنِ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَى شَيْءٍ مِنَ النَّوافِلِ أَشَدَّ تَعَاهُدًا مِنْهُ عَلَى رَكْعَتَيْنِ الْفَجْرِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1101. Da ʿĀʾishah, che Allah si compiaccia di lei, si narra. Ella disse: «Tra tutte le preghiere nafl, cioè sunnah e nafl, il Profeta, pace e benedizioni di Allah su di lui, prestava maggiore attenzione alle due rakʿat sunnah del fajr».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno riferito questo hadith.

۱۱۰۲ – وَعَنْهَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ رَكْعَتَا الْفَجْرِ خَيْرٌ مِنَ الدُّنْيَا وَمَا فِيهَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ. وَفِي رواية لَهُمَا أَحَبُّ إِلَى مِنَ الدُّنْيَا جَمِيعًا.

1102. Narrato da Aisha (che Allah sia compiaciuto di lei): il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Le due rakʿat della preghiera dell’alba sono migliori del mondo e di tutto ciò che contiene».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. In un’altra narrazione dell’Imam al-Bukhari e dell’Imam Muslim si dice: «Queste due rakʿat mi sono più care dell’intero mondo».

۱۱۰۳ – وَعَنْ أَبِي عَبْدِ اللَّهِ بِلالِ بْنِ رَبَاحٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ مُؤَذِّنِ رَسُولِ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَّهُ أَتَى رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لِيُؤْذِنَهُ بِصَلَاةِ الْغَدَاةِ فَشَغَلَتْ عَائِشَةُ بِلالَا بِأَمْرِ سَأَلَتْهُ عَنْهُ حَتَّى أَصْبَحَ جِدًا

فَقَامَ بِلَالٌ فَأَدْنَهُ بالصَّلاةِ وَتَابَعَ أَذَانَهُ فَلَمْ يَخْرُجُ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَلَمَّا خَرَجَ صَلَّى بِالنَّاسِ فَأَخْبَرَهُ أَنَّ عَائِشَةَ شَغَلَتْهُ بِأَمْرٍ سَأَلَتْهُ عَنْهُ حَتَّى أَصْبَحَ جِداً وَأَنَّهُ ابْطأَ عَلَيْهِ بِالْخُرُوجِ فَقَالَ يَعْنِي النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ

عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنِّي كُنْتُ رَكَعْتُ ركْعَتَي الْفَجْرِ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنَّكَ أَصْبَحْتَ جِدَا قَالَ لَوْ أَصْبَحْتُ أَكْثَرَ مِمَّا أصبحتُ لرَكْعَتُهُمَا وَأَحْسَنَتُهُمَا وَاجْمَلْتُهُمَا رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِاسْنَادِ حَسَنٌ.

1103. Narrato da Abu Abd Allah Bilal ibn Rabah (che Allah sia compiaciuto di lui), il muezzin dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui): egli si recò dall’Inviato di Allah per informarlo che era giunto il momento della preghiera dell’alba. Tuttavia, Aisha (che Allah sia compiaciuto di lei) trattenne Bilal (che Allah sia compiaciuto di lui) interrogandolo su una questione, cosicché si fece piuttosto tardi. Quindi Bilal (che Allah sia compiaciuto di lui) si alzò e lo informò della preghiera (che la gente era pronta per la preghiera in congregazione). Poi lo informò di nuovo. Ma l’Inviato di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) non uscì immediatamente. Infine uscì e guidò la gente nella preghiera. Bilal (che Allah sia compiaciuto di lui) gli riferì che Aisha (che Allah sia compiaciuto di lei), interrogandolo su una questione, lo aveva trattenuto, cosicché si era fatto molto tardi e la sua uscita era stata ritardata. Il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Stavo pregando le due rakʿat sunnah dell’alba». Bilal (che Allah sia compiaciuto di lui) disse: «O Inviato di Allah, si è fatto molto tardi». Egli disse: «Anche se si fosse fatto ancora più giorno di quanto non si sia fatto, avrei comunque pregato quelle due rakʿat, le avrei eseguite molto bene, nel modo più bello e perfetto».

L’Imam Abu Dawud ha trasmesso questo hadith con una catena di trasmissione hasan.

Capitolo: 18 – Recitare brevemente le due rakʿat della sunna dell’alba, la recitazione in esse e il loro momento

١١٠٤ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يُصَلِّي رَكْعَتَيْنِ خَفِيفَتَيْنِ بَيْنَ النِّدَاءِ وَالْإِقَامَةِ مِنْ صَلَاةِ الصُّبْحِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ . وفي روايَةٍ لَهُمَا يُصَلِّى رَكْعَتَى الْفَجْرِ إِذَا سَمِعَ الْآذَانَ فَيُخَفِّفُهُمَا حَتَّى

أَقْوْلَ هَلْ قَرَأُ فِيهِمَا بِأَمِّ الْقُرْآنِ . وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمٍ كَانَ يُصَلِّي رَكْعَتَى الْفَجْرِ إِذَا سَمِعَ الْآذَانَ وَيُخَفِّفُهُمْ وَفِي رِوَايَةٍ إِذَا طَلَعَ الْفَجْرُ .

1104. È narrato da ʿAisha (che Allah sia soddisfatto di lei): il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, pregava brevemente due rakʿat tra l’adhān e l’iqāma della preghiera dell’alba.

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith. In un’altra trasmissione dell’Imam al-Bukhari e dell’Imam Muslim si dice: egli pregava le due rakʿat dell’alba (della sunna) così brevemente che io dicevo tra me e me: «Ha recitato la sura al-Fātiḥa in queste due rakʿat?». [Le parole di ʿAisha (che Allah sia soddisfatto di lei) non significano che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, non recitasse la sura al-Fātiḥa in queste due rakʿat. Il senso delle sue parole è che, nelle preghiere della sunna e nelle preghiere volontarie, diverse da quelle obbligatorie, egli era solito fare recitazioni lunghe; rispetto a ciò, invece, la sua recitazione nelle due rakʿat dell’alba era estremamente breve. L’Imam al-Qurṭubi (che Allah abbia misericordia di lui) ha spiegato questo hadith in modo pressoché analogo. Egli dice che ʿAisha (che Allah sia soddisfatto di lei) non accusava il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, di non aver recitato la sura al-Fātiḥa; piuttosto, il suo dubbio era dovuto al fatto che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) prolungava la posizione eretta nelle preghiere volontarie, mentre, in confronto, le due rakʿat della sunna dell’alba le erano sembrate così leggere da far pensare che egli non vi avesse compiuto alcuna posizione eretta. ʿAisha (che Allah sia soddisfatto di lei) descrisse in questo modo la brevità della recitazione del Profeta.] In un’altra trasmissione dell’Imam Muslim si dice: dopo aver udito l’adhān, egli pregava brevemente le due rakʿat dell’alba (della sunna). In un’altra trasmissione si dice: quando spuntava l’alba [l’espressione «spuntare dell’alba» non significa il sorgere del sole, bensì la condizione precedente].

١١٠٥ – وَعَنْ حَفْصَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ إِذَا أَذْنَ الْمُؤَذِّنُ لِلصُّبْحِ وَبَدَأُ الصُّبْحُ صَلَّى رَكْعَتَيْنِ خَفِيفَتَيْنِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ . وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمٍ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا طَلَعَ

صَلَّى الْفَجْرَ لَا يُصَلَّى الأَ رَكْعَتَيْنِ خَفِيفَتَيْنِ .

1105. È narrato da Ḥafṣa (che Allah sia soddisfatto di lei): quando il muezzin pronunciava l’adhān per la preghiera dell’alba e sorgeva il mattino, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, pregava brevemente le due rakʿat dell’alba (della sunna).
L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith. In un’altra trasmissione dell’Imam Muslim si dice: dopo lo spuntare dell’alba, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, non pregava altro se non le due rakʿat leggere della sunna.

١١٠٦ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُصَلِّى مِنَ اللَّيْلِ مَثْنَى وَيُوتِرُ بِرَكْعَةٍ مِنْ آخِرِ اللَّيْلِ وَيُصَلِّى الرَّكْعَتَيْنِ قَبْلَ صلاةِ الْغَدَاةِ وَكَانَ الْأَذَانَ بِأَذْنَيْهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

1106. Da ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah si compiaccia di entrambi) è stato riferito. Egli disse: «Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) pregava durante la notte due rakʿat alla volta e, nell’ultima parte della notte, aggiungeva una rakʿa, completando così la preghiera del witr. Prima della preghiera del mattino pregava due rakʿat, come se l’iqama stesse già risuonando nelle sue orecchie» [cioè, nella preghiera sunnah di due rakʿat dell’alba, si affrettava tanto che sembrava che l’iqama stesse per essere pronunciata da un momento all’altro; per timore di ciò, pregava rapidamente. Tuttavia, è preferibile eseguire questa sunnah in casa, come è dimostrato da diverse narrazioni: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) eseguiva questa preghiera in casa, all’inizio del suo tempo e in forma breve, cioè in poco tempo].

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

۱۱۰۷ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَقْرَأُ فِي رَكْعَتَيْنِ الْفَجْرِ فِي الْأَوْلَى مِنْهُمَا قُولُوا آمَنَّا بِاللَّهِ وَمَا أُنْزِلَ الَيْنَا وَفِي الْآخِرَةِ مِنْهُمَا أَمَنَّا بِالله وَاشْهَدُ بِأَنَّا مُسْلِمُونَ . وَفِي رِوَايَةٍ

فِي الْآخِرَةِ الَّتِي فِي آلِ عِمْرَانَ تَعَالَوْا إِلَى كَلِمَةٍ سَوَاءٍ بَيْنَنَا وَبَيْنَكُمْ ۖ رَوَاهُمَا مُسْلِمٌ.

1107. Da ʿAbdullah ibn ʿAbbas (che Allah si compiaccia di entrambi) è stato riferito. Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) talvolta recitava, nella prima rakʿa delle due rakʿat sunnah dell’alba, il versetto «Qul amanna billahi wa ma unzila ilayna» fino alla fine (sura al-Baqara, versetto 136), mentre nella rakʿa finale recitava «Amanna billahi washhad bi-anna muslimun» (sura Āl ʿImran, versetto 52). Secondo un’altra narrazione, nella rakʿa finale recitava il versetto della sura Āl ʿImran «Taʿalaw ila kalimatin sawa’im baynana wa baynakum» (versetto 64).

Entrambi questi hadith sono stati narrati dall’Imam Muslim.

۱۱۰۸ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قرَأُ فِي رَكْعَتَيْنِ الْفَجْرِ قُلْ يَأَيُّهَا الْكَافِرُونَ وَقُلْ هُوَ اللَّهُ أَحَدٌ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1108. Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) narrò: Durante le due rakʿat sunnah dell’alba, il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) recitava le due sure «Di’: O miscredenti» e «Di’: Egli è Allah, l’Unico». L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

۱۱۰۹ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ رَمَقْتُ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ شَهْرًا وَكَانَ يَقْرَأُ فِي الرَّكْعَتَيْنِ قَبْلَ الْفَجْرِ قُلْ يَأَيُّهَا الْكَافِرُونَ وَقُلْ هُوَ اللَّهُ أحدٌ رَوَاهُ التَّرْمِذِيُّ وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ .

1109. ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah si compiaccia di entrambi) narrò: Per un mese osservai il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) e vidi che, durante le due rakʿat sunnah dell’alba, recitava le due sure «Di’: O miscredenti» e «Di’: Egli è Allah, l’Unico». L’Imam at-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e ha detto: «È un hadith hasan».

Capitolo 19 – È raccomandabile sdraiarsi sul fianco destro dopo la sunnah dell’alba e incoraggiare a compiere il tahajjud durante la notte

۱۱۱۰ – عَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إذَا صَلَّى رَكْعَتَى الْفَجْرِ اضْطَجَعَ عَلَى شِقِّهِ الْأَيْمَنِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1110. ʿA’isha (che Allah si compiaccia di lei) narrò: Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace), dopo aver compiuto le due rakʿat sunnah dell’alba, si sdraiava sul fianco destro.

L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.

۱۱۱۱ – وَعَنْهَا قَالَتْ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُصَلِّى فِيْمَا بَيْنَ أَنْ يُفرغ مِنْ صَلَاةِ الْعِشَاءِ إِلَى الْفَجْرِ إِحْدَى عَشْرَةَ رَكْعَةً يُسَلِّمُ بَيْنَ كُلِّ رَكْعَتَيْنِ ويوتر بواحِدَةٍ فَإِذَا سَكَتَ الْمُؤَذِّنُ مِنْ صَلاةِ الْفَجْرِ وَتَبَيَّنَ لَهُ الْفَجْرُ

وَجَاءَهُ الْمُؤَذِّنُ قَامَ فَرَكَعَ رَكَعَتَيْنِ خَفِفَتَيْنِ ثُمَّ اضْطَجَعَ عَلَى شِقِهِ الْأَيْمَنِ هُكَذَا حَتَّى يَأْتِيَهُ الْمُؤَذِّنُ لِلْإِقَامَةِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ . قَوْلُهَا يُسَلِّمُ بَيْنَ كُلِّ رَكْعَتَيْنِ هَكَذَا هُوَ فِي مُسْلِمٍ وَمَعْنَاهُ بَعْدَ كُلِّ رَكْعَتَيْنِ.

1111. È narrato da ʿĀʾisha (che Allah si compiaccia di lei). Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) pregava undici rakʿat dal termine della preghiera della sera fino all’inizio dell’alba; pronunciava il saluto finale ogni due rakʿat e concludeva con una rakʿat di witr. Poi, quando il muezzin, dopo aver recitato l’adhān dell’alba, taceva, l’alba sorgeva e il muezzin veniva da lui, egli si alzava e pregava due rakʿat leggere di sunna. Poi si sdraiava sul fianco destro e rimaneva così finché il muezzin non veniva ad annunciargli che era giunto il momento dell’iqāma della preghiera.

L’Imām Muslim ha trasmesso questo ḥadīth. L’espressione di ʿĀʾisha (che Allah si compiaccia di lei): «Pronunciava il saluto finale tra ogni due rakʿat» è riportata in questo modo in Muslim. Il suo significato è: pronunciava il saluto finale dopo ogni due rakʿat.

۱۱۱۲ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا صَلَّى أحَدُكُمْ رَكْعَتَى الْفَجْرِ فَلْيَضْطَجِعْ عَلَى يَمِينِهِ. رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي بِاسَانِيدَ صَحِيحَة قَالَ التَّرْمِذِي حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ .

1112. È narrato da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quando uno di voi ha terminato le due rakʿat della sunna dell’alba, si sdrai per un po’ sul fianco destro». [Da questi ḥadīth si apprende che, dopo aver pregato le due rakʿat della sunna dell’alba, il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) si sdraiava per un po’. Da altri ḥadīth si apprende che egli si sdraiava per qualche tempo anche prima della sunna dell’alba. L’Imām Muḥammad ha riportato nella sua Muwaṭṭaʾ una trasmissione dalla quale risulta che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) lo faceva semplicemente per riposarsi. Su questo argomento si è sviluppato un dissenso davvero singolare. Alcuni hanno elevato questa pratica al rango di obbligo. Questa è la scuola degli Ẓāhiriti. Anche l’Allāma Ibn Ḥazm ha insistito fortemente su questa opinione. Shaykh Ibn al-ʿArabī e altri l’hanno considerata mustaḥabb. I maestri della ṭarīqa la ritengono mustaḥabb sulla base di questa trasmissione. Altri ancora la definiscono un bidʿa; tuttavia, poiché tale affermazione contraddice direttamente i ḥadīth, è del tutto inaccettabile.]

L’Imām Abū Dāwūd e l’Imām al-Tirmidhī hanno trasmesso questo ḥadīth con una catena di trasmettitori autentica. L’Imām al-Tirmidhī lo ha definito un ḥadīth ḥasan e autentico.

Capitolo: 20. La sunna dello ẓuhr

۱۱۱۳ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ صَلَّيْتُ مَعَ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَكَعَتَيْنِ قَبْلَ الظَّهْرِ وَرَكْعَتَيْنِ بَعْدَهَا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1113. Da ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah si compiaccia di lui) è stato narrato. Egli disse: «Ho pregato insieme al Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) due rakʿah (sunnah) prima della preghiera obbligatoria dello zuhr e due rakʿah (sunnah) dopo di essa».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١١١٤ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ لَا يَدَعُ أَرْبَعًا قَبْلَ الظَّهْرِ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1114. Da ʿA’ishah (che Allah si compiaccia di lei) è stato narrato: «Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) non tralasciava mai le quattro rakʿah (sunnah) prima dello zuhr».

L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.

١١١٥ – وَعَنْهَا قَالَتْ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُصَلِّي فِي بَيْتِي قَبْلَ الظهر أربعًا ثُمَّ يَخْرُجُ فَيُصَلِّى بِالنَّاسِ ثُمَّ يَدْخُلُ فَيُصَلِّي رَكْعَتَيْنِ وَكَانَ يُصَلِّى بِالنَّاسِ الْمَغْرِبَ ثُمَّ يَدْخُلُ فَيُصَلِّي رَكْعَتَيْنِ وَيُصَلِّي بِالنَّاسِ الْعِشَاء

وَيَدْخُلُ بَيْتِي فَيُصَلِّي رَكْعَتَيْنِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1115. Da ʿA’ishah (che Allah si compiaccia di lei) è stato narrato. Ella disse: «Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) pregava nella mia stanza quattro rakʿah (sunnah) prima dello zuhr; poi usciva e guidava la preghiera della gente. Dopo rientrava e pregava due rakʿah (sunnah). Guidava la gente nella preghiera del maghrib, poi rientrava e pregava due rakʿah (sunnah). Inoltre guidava la gente nella preghiera dell’isha’, poi entrava nella mia stanza e pregava due rakʿah (sunnah)».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

١١١٦ – وَعَنْ أَمْ حَبِيبَةً رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا قَالَتْ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ حَافَظَ عَلَى أَرْبَعِ رَكَعَاتٍ قَبْلَ الظَّهْرِ وَارْبَعَ بَعْدَهَا حَرَّمَهُ اللَّهُ عَلَى النَّارِ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ .

1116. Da Umm Habiba, che Allah sia soddisfatto di lei, si narra. Ella disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: “Chi recita regolarmente quattro rakʿat prima della preghiera del zuhr e quattro dopo di essa, Allah gli renderà proibito il fuoco dell’Inferno” [In questo hadith si parla di quattro rakʿat prima della preghiera del zuhr e di quattro dopo di essa. Tuttavia, da altri hadith risulta che quattro rakʿat prima del zuhr e due dopo di esso costituiscono la sunnah mu’akkadah. Qui si dimostra l’esistenza di due rakʿat nafl dopo le due rakʿat della sunnah mu’akkadah].

L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno citato questo hadith, e l’Imam al-Tirmidhi lo ha definito un hadith hasan e sahih.

۱۱۱۷ – وَعَنْ عَبْدِ الله بْنِ السَّائِبِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يُصَلِّى أَرْبَعًا بَعْدَ أَنْ تَزُولَ الشَّمْسُ قَبْلَ الظَّهْرِ وَقَالَ أَنَّهَا سَاعَةٌ تُفْتَحُ فِيهَا أَبْوَابُ السَّمَاءِ فَأَحِبُّ أَنْ يُصْعَدَ لِي فِيهَا عَمَلَ صَالِحٌ

رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1117. Da ʿAbdullah ibn al-Sa’ib, che Allah sia soddisfatto di lui, si narra: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, recitava quattro rakʿat dopo che il sole aveva oltrepassato lo zenit e prima della preghiera del zuhr, e diceva: «Questo è un momento in cui vengono aperte le porte del cielo. Perciò desidero che in questo momento una mia buona azione ascenda».

L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.

۱۱۱۸ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ إِذَا لمْ يُصَلِّ أَرْبَعًا قَبْلَ الظَّهْرِ صَلَاهُنَّ بَعْدَهَا رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1118. Da Aisha (che Allah si compiaccia di lei) è narrato. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, se per qualche motivo non riusciva a pregare le quattro rakʿat prima dello Zuhr, le pregava dopo lo Zuhr (cioè dopo la preghiera obbligatoria).

L’Imam Tirmidhi ha citato questo hadith e lo ha definito hasan.

Paragrafo: 21 – La sunnah dell’Asr

۱۱۱۹ – عَنْ عَلِيِّ بْنِ أَبِي طَالِبٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُصَلِّى قَبْلَ الْعَصْرِ أَرْبَعَ رَكَعَاتٍ يَفْصِلُ بَيْنَهُنَّ بِالتَّسْلِيمِ عَلَى الْمَلَائِكَةِ الْمُقَرِّبِينَ وَمَنْ تَبِعَهُمْ مِنَ الْمُسْلِمِينَ وَالْمُؤْمِنِينَ رَوَاهُ التَّرْمِذِيُّ

وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1119. Da Ali ibn Abi Talib (che Allah si compiaccia di lui) è narrato. Egli disse: il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, pregava quattro rakʿat (sunnah) prima dell’Asr. In queste rakʿat rivolgeva separatamente il salām agli angeli più prossimi ad Allah e ai musulmani e ai credenti che li seguivano [cioè pregava quattro rakʿat con due salām, oppure recitava il tashahhud dopo due rakʿat].

L’Imam Tirmidhi ha citato questo hadith e lo ha definito hasan.

۱۱۲۰- وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ رَحِمَ اللهُ امْرَأَ صَلَّى قَبْلَ الْعَصْرِ أَرْبَعًا – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1120. Abd Allah ibn Umar (che Allah sia soddisfatto di entrambi) riferì. Il Profeta ﷺ disse: «Allah abbia misericordia di chi prega quattro rakʿat (sunnah) prima della preghiera dellʿasr».

L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno riportato questo hadith, e l’Imam al-Tirmidhi lo ha definito un hadith hasan.

۱۱۲۱- وَعَنْ عَلِيِّ بْنِ أَبِي طَالِب رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يُصَلِّى قَبْلَ الْعَصْرِ رَكْعَتَيْنِ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ صَحِيح .

1121. Ali ibn Abi Talib (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Il Profeta ﷺ talvolta pregava due rakʿat (sunnah) prima della preghiera dellʿasr.

L’Imam Abu Dawud ha riportato questo hadith con una catena di trasmissione autentica.

Paragrafo: 22 — Le preghiere sunnah prima e dopo il maghrib

Gli hadith relativi a questo paragrafo sono già stati discussi nelle narrazioni di Ibn Umar (hadith n. 1098) e di Aisha (hadith n. 1115). Si tratta di due hadith sahih. In essi si afferma che il Profeta ﷺ pregava due rakʿat (sunnah) dopo il maghrib.

۱۱۲۲- وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ مُغَفَّل رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ صَلُّوا قَبْلَ الْمَغْرِبِ قَالَ فِي الثَّالِثَةِ لِمَنْ شَاءَ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1122. È narrato da ʿAbdullāh ibn Mughaffal (che Allah sia compiaciuto di lui) che il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Pregate prima della preghiera del maghrib» (due rakʿat). Dopo averlo detto due volte, la terza volta aggiunse: «Chi vuole può pregare» [lo disse in questo modo affinché la gente non considerasse questa preghiera una sunna muʾakkada].

L’Imām al-Bukhārī ha trasmesso questo hadith.

۱۱۲۳- وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ لَقَدْ رَأَيْتُ كِبَارَ أَصْحَابِ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَبْتَدِرُونَ السَّوَارِي عِنْدَ الْمَغْرِبِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1123. È narrato da Anas (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: «Ho visto gli anziani Compagni del Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dirigersi verso le colonne della moschea al momento del maghrib, per pregare due rakʿat prima della preghiera obbligatoria».

L’Imām al-Bukhārī ha trasmesso questo hadith.

١١٢٤ – وَعَنْهُ قَالَ كُنَّا نُصَلِّي عَلَى عَهْدِ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَكْعَتَيْنِ بَعْدَ غُرُوبِ الشَّمْسِ قَبْلَ الْمَغْرِب فَقِيلَ أَكَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ صَلاهُمَا قَالَ كَانَ بَرَانَا نُصَلِّيْهِمَا فَلَمْ يَأْمُرُنَا وَلَمْ يَنْهَنَا – رَوَاهُ

مُسْلِمٌ.

1124. È narrato da Anīs (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «Al tempo del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, eravamo soliti pregare due rakʿat dopo il tramonto del sole e prima della preghiera del maghrib. Gli fu chiesto: “Anche il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, pregava quelle rakʿat?”. Rispose: “Egli ci vedeva pregare quelle due rakʿat, ma non ci ordinava di farlo né ce lo vietava”».

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

١١٢٥ – وَعَنْهُ قَالَ كُنَّا بِالْمَدِينَةِ فَإِذَا أَذْنَ الْمُؤَذِّنُ لِصَلَاةِ الْمَغْرِبِ ابْتَدَرُوا السواري فَرَكَعُوا رَكْعَتَيْنِ حَتَّى إِنَّ الرَّجُلَ الْغَرِيبَ لَيَدْخُلُ الْمَسْجِدَ فَيَحْسَبُ أَنْ الصَّلاةَ قَدْ صَلِيَتْ مِنْ كَثرَةِ مَنْ يُصَلِّيْهِمَا – رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

1125. È narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «Quando eravamo a Medina, non appena il muezzin pronunciava l’adhān della preghiera del maghrib, [i Compagni] si affrettavano verso le colonne della moschea e pregavano due rakʿat (nafl). Tanto che, quando uno straniero entrava nella moschea, pensava che la preghiera congregazionale fosse già stata compiuta, a causa del gran numero di persone che pregavano quelle due rakʿat» [L’Imam Abū Ḥanīfa (che Allah abbia misericordia di lui), sulla base dell’hadith di Burayda al-Aslamī (che Allah sia soddisfatto di lui), ha considerato makrūh questa preghiera nafl prima della preghiera obbligatoria del maghrib. In quell’hadith il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: “Tra ogni due adhān, cioè tra l’adhān e l’iqāmah, vi è una preghiera, eccetto per il maghrib”. Mullā ʿAlī al-Qārī ha scritto che erano pochissimi i Compagni a compiere questa preghiera, perché il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, eseguiva rapidamente la preghiera del maghrib. Se però si fosse compiuta questa preghiera nafl in quel momento, vi sarebbe stato il rischio di ritardare la preghiera. Si possono quindi conciliare i due tipi di hadith apparentemente contraddittori dicendo che questa preghiera veniva compiuta in determinate circostanze, oppure che un tempo veniva compiuta e in seguito fu abbandonata, come si comprende dall’hadith di Burayda al-Aslamī (che Allah sia soddisfatto di lui)].

Capitolo: 23 – Le sunnah prima e dopo la preghiera dellʿishāʾ

A questo proposito è stato precedentemente riportato l’hadith di Ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui) (n. 1098).

In esso si dice: «Ho pregato due rakʿat dopo la preghiera dellʿishāʾ insieme al Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace». Nell’hadith di Ibn Mughaffal (che Allah sia soddisfatto di lui), già discusso in precedenza a questo proposito (n. 1099), si dice: «Tra ogni due adhān vi è una preghiera». L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

Capitolo: 24 – Le sunnah della preghiera del venerdì

In precedenza, riguardo a questo paragrafo, è stato riportato l’hadith di Ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui).

In esso si afferma che egli pregò due rakʿat dopo la preghiera del venerdì insieme al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

١١٢٦ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا صَلَّى أَحَدُكُمُ الْجُمُعَةَ فَلْيُصَلِّ بَعْدَهَا أَرْبَعًا – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1126. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chiunque di voi compia la preghiera del venerdì, preghi poi quattro rakʿat».

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

۱۱۲۷- وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ لا يُصَلِّى بَعْدَ الْجُمُعَةِ حَتَّى يَنْصَرِفَ فَيُصَلِّي رَكْعَتَيْنِ فِي بَيْتِهِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1127. Fu riferito da ʿAbd Allah ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dopo la preghiera obbligatoria del venerdì non pregava nessun’altra preghiera (nella moschea). Tuttavia, quando tornava a casa, pregava due rakʿat [da un hadith di Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) e da altri hadith si ricava la prova delle quattro rakʿat di sunnat muʾakkadah dopo la preghiera del venerdì. Dai due hadith menzionati in questo paragrafo risulta provata la sunnah di due e quattro rakʿat dopo la preghiera del venerdì. Tuttavia, in un’altra trasmissione è menzionato il numero di sei rakʿat dopo la preghiera del venerdì. Per questo l’Imam Abu Yusuf (che Allah abbia misericordia di lui) espresse l’opinione a favore di queste sei rakʿat].

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

Sezione: 25. È raccomandabile compiere le preghiere nafl in casa, siano esse sunna mu’akkada o non mu’akkada; inoltre, è prescritto spostarsi dal luogo della preghiera obbligatoria per compiere la sunna, oppure creare una separazione tra la preghiera obbligatoria e quella nafl parlando.

۱۱۲۸- عَنْ زَيْدِ بْنِ ثَابِت رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ صَلُّوا أَيُّهَا النَّاسُ فِي بُيُوتِكُمْ فَإِنْ أَفْضَلُ الصَّلَاةِ صَلَاةُ الْمَرْءِ فِي بَيْتِهِ الأَ الْمَكْتُوبَةَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1128. Zayd ibn Thābit, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì: Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «O gente! Pregate nelle vostre case. Infatti, la migliore preghiera di una persona è quella compiuta nella propria casa, ad eccezione delle preghiere obbligatorie».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo hadith.

۱۱۲۹- وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ اجْعَلُوا مِنْ صَلَاتِكُمْ فِي بُيُوتِكُمْ وَلَا تَتَّخِذُوهَا قُبُورًا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1129. ʿAbdullāh ibn ʿUmar, che Allah sia soddisfatto di entrambi, riferì: Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Compiate alcune delle vostre preghiere nelle vostre case e non trasformate le vostre case in tombe». (Cioè, non lasciatele prive di adorazione.)

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۱۳۰ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا قَضَى أَحَدُكُمْ صَلَاتَهُ فِي مَسْجِدِهِ فَلْيَجْعَلْ لِبَيْتِهِ نَصِيبًا مِنْ صَلَاتِهِ فَإِنَّ اللَّهَ جَاعِلٌ فِي بَيْتِهِ مِنْ صَلَاتِهِ خَيْرًا – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1130. Narrato da Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah ﷺ ha detto: «Quando uno di voi termina la preghiera nella moschea, riservi una parte delle sue preghiere per la casa. In verità, mediante la sua preghiera, Allah elargisce benedizione alla sua casa».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

۱۱۳۱ – وَعَنْ عُمَرَ بْنِ عَطَاء أَنْ نَافِعَ بْنَ جُبَيْرٍ أَرْسَلَهُ إِلَى السَّائِبِ ابْنِ أُخْتِ نَمِرٍ يَسْأَلُهُ عَنْ شَيْءٍ رَأَهُ مِنْهُ مُعَاوِيَةٌ فِي الصَّلاةِ فَقَالَ نَعَمُ صَلَّيْتُ مَعَهُ الْجُمُعَةَ فِي الْمَقْصُورَةِ فَلَمَّا سَلَّمَ الْإِمَامُ قُمْتُ فِي مَقَامِي فَصَلَّيْتُ

فَلَمَّا دَخَلَ أَرْسَلَ إِلَى فَقَالَ لَا تَعُدْ لِمَا فَعَلْتَ إِذَا صَلَّيْتَ الْجُمُعَةَ فَلَا تَصِلُهَا بِصَلَاةٍ حَتَّى تَتَكَلَّمَ أَوْ تَخْرُجَ فَإِنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ آمَرَنَا بِذَلِكَ أَنْ لَا نُوصِلَ صَلَاةً حَتَّى نَتَكَلَّمَ أَوْ نَخْرُجَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1131. Narrato da ʿUmar ibn ʿAtāʾ (che Allah abbia misericordia di lui). Egli disse: Nāfiʿ ibn Jubayr lo mandò da Sāʾib, nipote di Namir, per chiedergli se fosse vero ciò che il comandante dei credenti Muʿāwiya (che Allah sia soddisfatto di lui) aveva visto riguardo alla sua preghiera. Egli rispose: «Sì, ho pregato con Muʿāwiya (che Allah sia soddisfatto di lui) la preghiera del venerdì nella maqṣūra [la maqṣūra indica generalmente una stanza; per questo vi si includono anche le stanze della moschea. Poiché la congregazione della preghiera del venerdì era numerosa, essi stavano in piedi nelle stanze della moschea]. Quando l’imam ebbe pronunciato il salām, mi alzai nel mio posto e pregai. Muʿāwiya (che Allah sia soddisfatto di lui) entrò e mandò qualcuno a dirmi: “Non ripetere più ciò che hai fatto”. Dopo aver compiuto la preghiera del venerdì, non unirvi un’altra preghiera finché non avrai parlato o non sarai uscito da quel luogo, cioè finché non avrai cambiato posto. Infatti il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ci ha ordinato di non unire una preghiera a un’altra prima di aver parlato o lasciato il posto.»

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

Capitolo 26 – Incoraggiamento e sollecitazione a compiere la preghiera del witr; il witr è una sunna muʾakkada (obbligatoria) e il suo tempo

۱۱۳۲ – عَنْ عَلِيَّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ الْوِتْرُ لَيْسَ بِحَتُم كَصَلَاةِ الْمَكْتُوبَةِ وَلَكِنْ سَنْ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ اللَّهَ وَتُرَّ يُحِبُّ الْوِتْرَ فَأَوْتِرُوا يَا أَهْلَ الْقُرْآنِ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1132. È narrato da ʿAlī, che Allah si compiaccia di lui. Egli disse: «La preghiera del witr non è obbligatoria esattamente come la preghiera obbligatoria, poiché la preghiera obbligatoria è stata stabilita mediante un comando definitivo e chiaro, mentre il witr non lo è. Tuttavia, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, istituì la preghiera del witr e disse: “Allah è dispari e ama ciò che è dispari”. Perciò, o seguaci del Corano, pregate il witr!»

Il tradizionista Abū Dāwūd e il tradizionista al-Tirmidhī hanno trasmesso questo hadith. Al-Tirmidhī lo ha classificato come hadith hasan.

۱۱۳۳ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ مِنْ كُلِّ اللَّيْلِ قَدْ أَوْتَرَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مِنْ أَوَّلِ اللَّيْلِ وَمِنْ أَوْسَطِهِ وَمِنْ أَخِرِهِ وَانْتَهَى وَتَرَهُ إِلَى السَّحَرِ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1133. È narrato da ʿĀʾisha, che Allah si compiaccia di lei. Ella disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, pregava il witr in ogni parte della notte: talvolta all’inizio della notte, talvolta nel mezzo e talvolta alla fine; e terminava il witr prima dell’alba.»

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith.

١١٣٤ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ اجْعَلُوا آخِرَ صَلَاتِكُمْ بِاللَّيْلِ وِتْرا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

1134. Narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Fate della preghiera del witr la vostra ultima preghiera della notte».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno citato questo hadith.

١١٣٥ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَوْتِرُوا قَبْلَ أَنْ تُصْبِحُوا – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1135. Da Abū Saʿīd al-Khudrī (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato che il Profeta — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Pregate il witr prima dell’alba».

L’Imām Muslim ha trasmesso questo hadith.

١١٣٦ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يُصَلِّى صَلانَهُ بِاللَّيْلِ وَهِيَ مُعْتَرِضَةٌ بَيْنَ يَدَيْهِ فَإِذَا بَقِيَ الْوِتْرُ أَيْقَظَهَا فَأَوْتَرَتْ رَوَاهُ مُسْلِمٌ. وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ فَإِذَا بَقِيَ الْوَتَرُ قَالَ قُوْمِي فَأَوْتِرِى يَا

عَائِشَةُ.

1136. Da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei) è narrato che il Profeta — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — pregava le sue preghiere notturne mentre ella giaceva davanti a lui. Quando rimaneva soltanto il witr, egli la svegliava ed ella si alzava e pregava il witr.

L’Imām Muslim ha riportato questo hadith. In un’altra narrazione si afferma: quando rimaneva soltanto il witr, egli diceva: «O ʿĀʾisha, alzati e prega il witr».

۱۱۳۷ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ بَادِرُوا الصُّبْحَ بِالْوِتْرِ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1137. Narrato da Abdullah ibn Umar (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Affrettatevi a compiere la preghiera del witr prima dell’alba».

L’Imam Abu Dawud e l’Imam at-Tirmidhi hanno trasmesso questo hadith. L’Imam at-Tirmidhi lo ha classificato come hasan e sahih.

۱۱۳۸ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَن خَافَ أَنْ لا يَقُومَ مِنْ آخِرِ اللَّيْلِ فَلْيُؤْتِرُ أَوَلَهُ وَمَنْ طَمِعَ أَنْ يَقُوْمَ أُخِرَهُ فَلْيُوتِرُ آخِرَ اللَّيْلِ فَإِنَّ صَلَاةَ أُخِرِ اللَّيْلِ مَشْهُودَةٌ وَذَلِكَ أَفْضَلُ – رَوَاهُ

مُسْلِمٌ.

1138. Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi teme di non riuscire ad alzarsi nell’ultima parte della notte, reciti il witr nella prima parte della notte. Chi invece spera di alzarsi nell’ultima parte della notte, reciti il witr proprio in quel momento, poiché nella preghiera dell’ultima parte della notte sono presenti gli angeli, e questa è la cosa migliore».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

Capitolo: 27 – Il merito della preghiera dell’Ishraq e della preghiera del Duha, la descrizione dei suoi gradi superiore, inferiore e intermedio, e l’incoraggiamento a osservarla assiduamente

۱۱۳۹ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ أَوْصَانِي خَلِيْلِي صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِصِيَامٍ ثَلاثَةِ أَيَّامٍ مِنْ كُلِّ شَهْرٍ وَرَكْعَتَى الضُّحَى وَأَنْ أُوتِرَ قَبْلَ أَنْ أَرْقُدَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ، وَالْإِبْتَارُ قَبْلَ النَّوْمِ إِنَّمَا يُسْتَحَبُّ لِمَنْ لَا يَشِقُ

بِالْإِسْتِيْقَاطِ أَخِرِ اللَّيْلِ فَإِنْ وَثِقَ فَاخِرُ اللَّيْلِ أَفْضَلُ.

1139. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, il mio amico, mi raccomandò di digiunare per tre giorni ogni mese, di compiere due rakʿat della preghiera del duha e di compiere la preghiera del witr prima di andare a dormire».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. Compiere la preghiera del witr prima di andare a dormire è mustahabb per chi non è certo di svegliarsi nell’ultima parte della notte. Quanto a chi è certo di svegliarsi, è meglio per lui compiere il witr nell’ultima parte della notte.

١١٤٠ – وَعَنْ أَبِي ذَرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يُصْبِحُ عَلَى كُلِّ سُلامَى مِنْ أَحَدِكُمْ صَدَقَةً فَكُلُّ تَسْبِيحَةٍ صَدَقَةٌ وَكُلُّ تَحْمِيدَةٍ صَدَقَةٌ وَكُلُّ تَهْلِيلَةٍ صَدَقَةٌ وَكُلُّ تَكْبِيرَةٍ صَدَقَةً وَآمُرُ بِالْمَعْرُوفِ صَدَقَةً

وَنَهَى عَ الْمُنكَرِ صَدَقَةٌ وَيُجْزِي مِنْ ذَلِكَ رَكْعَتَانِ يَرْكَعُهُمَا مِنَ الضُّحَى رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1140. Da Abu Dharr (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Su ciascuna articolazione del corpo di ognuno di voi incombe una sadaqa. Pertanto, ogni volta che si dice “Subhanallah”, ciò è considerato una sadaqa; ogni volta che si dice “Alhamdulillah”, ciò è considerato una sadaqa; ogni volta che si dice “La ilaha illallah”, ciò è considerato una sadaqa; e ogni volta che si dice “Allahu akbar”, ciò è considerato una sadaqa. Ordinare il bene è una sadaqa e impedire il male è una sadaqa. E se qualcuno compie due rakʿat della preghiera del duha in sostituzione di tutto ciò, gli sarà sufficiente».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١١٤١ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُصَلِّى الضُّحَى أَرْبَعًا وَيَزِيدُ مَا شَاءَ اللَّهُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1141. Da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei) è narrato. Ella disse: «Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, recitava quattro rakʿāt della preghiera del duha e, se Allah lo desiderava, ne recitava di più». L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١١٤٢ – وَعَنْ أَمْ هَانِي فَاحْتَةَ بِنْتِ أَبِي طَالِبٍ قَالَتْ ذَهَبْتُ إِلَى رَسُولِ اللَّهِ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَامَ الْفَتْحِ فَوَجَدْتُهُ يَغْتَسِلُ فَلَمَّا فَرَغَ مِنْ غُسْلِهِ صَلَّى ثَمَانِي رَكَعَاتٍ وَذَلِكَ ضُحى. مُتَفَقٌ عَلَيْهِ. وَهَذَا مُخْتَصَرُ لفظ إِحْدَى

رِوَايَاتِ مُسْلِم

1142. Da Umm Hāniʾ Fākhita, figlia di Abū Ṭālib (che Allah sia soddisfatto di lei), è narrato. Ella disse: «Nell’anno della conquista della Mecca mi recai dal Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace. Lo trovai mentre faceva il bagno rituale. Dopo averlo terminato, recitò otto rakʿāt (una preghiera supererogatoria

del duha). Questa era la preghiera del duha [in realtà, nell’hadith è menzionata la parola «duha», che significa che il sole è ormai alto e diffonde bene la luce tutt’intorno, facendo sentire intensamente il calore dei suoi raggi: cioè, quando è già giorno. In base a ciò, qui si intendono sia la preghiera dell’ishrāq sia quella del duha. Se viene recitata all’inizio dell’innalzarsi del sole, è ishrāq; se viene recitata verso la fine, è duha. Si possono recitare due rakʿāt, oppure anche quattro rakʿāt].»

Gli Imam al-Bukhārī e Muslim hanno riportato questo hadith. Questa è una versione abbreviata tra le narrazioni di Muslim.

Capitolo 28 – È lecito recitare la preghiera del duha dal momento in cui il sole si è levato fino a prima che inizi a declinare. Tuttavia, è preferibile recitarla quando il sole è molto alto e il suo calore è aumentato.

١١٤٣ – عَنْ زَيْدِ بْنِ أَرْقَمَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّهُ رَأَى قَوْمًا يُصَلُّونَ مِنَ الضُّحَى فَقَالَ أَمَا لَقَدْ عَلِمُوا أَنَّ الصَّلَاةَ فِي غَيْرِ هَذِهِ السَّاعَةِ أَفْضَلُ إِنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ صَلَاةُ الْأَوَّابِينَ حِينَ تَرْمَضُ الْفِصَالُ رَوَاهُ

مُسْلِمٌ تَرْمَضُ بفتح التاءِ وَالْمِيمِ وَبِالضَّادِ الْمُعْجَمَةِ يَعْنِي شِدَّةَ الْحَرِّ وَالْفِصَالُ جَمْعُ فَصِيل وَهُوَ الصَّغِيرُ مِنَ الْابْلِ .

1143. È riferito da Zayd ibn Arqam (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli vide alcune persone pregare la ṣalāt al-ḍuḥā (duḥā). Disse: «Costoro sanno che pregare in un altro momento, diverso da questo, è più eccellente». Infatti il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Il momento della preghiera degli Awwābīn (coloro che si rivolgono pienamente ad Allah) giunge quando i piccoli cammelli sentono il calore [della sabbia]» (cioè quando il sole si è innalzato considerevolmente). [In questo ḥadīth, la ṣalāt al-ḍuḥā, cioè la preghiera del chāšt, è chiamata ṣalāt al-Awwābīn. In nessun ḥadīth è menzionata la preghiera facoltativa di sei rakʿāt dopo il maghrib con il nome di sunnat al-Awwābīn].

L’Imām Muslim ha riportato questo ḥadīth. «Tarmad» significa l’intensità e il calore del sole; «fiṣāl» significa i piccoli dei cammelli.

Capitolo 29 – Esortazione a compiere la preghiera taḥiyyat al-masjid e riprovazione del sedersi dopo essere entrati nella moschea senza aver pregato due rakʿāt. Queste due rakʿāt possono essere compiute con l’intenzione della taḥiyyat al-masjid, oppure con l’intenzione di una preghiera farḍ, di una sunna muʾakkada o di una sunna non muʾakkada.

١١٤٤ – عَنْ أَبِي قَتَادَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا دَخَلَ أَحَدُكُمُ الْمَسْجِدَ فَلَا يَجْلِسُ حَتَّى يُصَلِّي رَكْعَتَيْنِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1144. È riferito da Abū Qatāda (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando uno di voi entra nella moschea, non si sieda prima di aver pregato due rakʿāt (taḥiyyat al-masjid)».

L’Imām Muslim ha narrato questo ḥadīth.

١١٤٥ – وَعَنْ جَابِرٍ قَالَ آتَيْتُ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَهُوَ فِي الْمَسْجِدِ فَقَالَ صَلِّ رَكْعَتَيْنِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

1145. Narrato da Jābir, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: «Venni dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mentre si trovava nella moschea. Egli disse: Recita due rakʿat di preghiera».

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

Sezione: 30 – È raccomandabile recitare due rakʿat di preghiera dopo aver compiuto l’abluzione

١١٤٦ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قال لبِلال يَا بِلالُ حَدِّثْنِي بِأَرْجَى عَمَلٍ عَمِلْتَهُ فِي الْإِسْلَامِ فَإِنِّي سَمِعْتُ دَفَ نَعْلَيْكَ بَيْنَ يَدَى فِي الْجَنَّةِ قَالَ مَا عَمِلَتُ عَمَلاً أَرْجِي عِنْدِي مِنْ

أَنِّي لَمْ أَتَطَهِّرُ طهُورًا فِي سَاعَةٍ مِنْ لَيْل أَوْ نَهَارِ إِلَّا صَلَّيْتُ بِذَلِكَ الطُّهُورِ مَا كُتِبَ لِي أَنْ أصلي. مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ – وَهُذا لفظ الْبُخَارِي – الدِّفُ بِالْقَاءِ صَوْتُ النَّعْلِ وَحَرَّكَتُهُ عَلَى الْأَرْضِ وَاللَّهُ أَعْلَمُ.

1146. Narrato da Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse a Bilāl, che Allah sia soddisfatto di lui: «O Bilāl! Parlami dell’atto che hai compiuto dopo aver abbracciato l’Islam e che ti dà maggiori speranze, poiché in Paradiso ho sentito davanti a me il suono dei tuoi calzari». Bilāl, che Allah sia soddisfatto di lui, disse: «Per me non c’è atto più speranzoso di questo: ogni volta che ho conseguito la tahāra (abluzione, bagno rituale o tayammum), in qualunque momento della notte o del giorno, ho pregato con quella tahāra nella misura che Allah aveva stabilito per me».

L’Imam Bukhārī e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith. Il testo originale dell’hadith è quello dell’Imam Bukhārī. «Ad-daff» significa il suono delle calzature e il loro movimento sul terreno.

Sezione: 31 – Il merito del venerdì e l’obbligatorietà della preghiera del venerdì; è raccomandabile fare il bagno rituale per la preghiera del venerdì, profumarsi, recarsi alla preghiera del venerdì, rivolgere suppliche il venerdì, recitare benedizioni sul Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, la narrazione riguardo al momento in cui le suppliche vengono esaudite e ricordare molto Allah dopo la preghiera del venerdì

قَالَ اللهُ تَعَالَى : فَإِذَا قُضِيَتِ الصَّلاةُ فَانْتَشِرُوا فِي الْأَرْضِ وَابْتَغُوا مِنْ فَضْلِ اللهِ وَاذْكُرُوا اللَّهَ كَثِيرًا لَعَلَّكُمْ تُفْلِحُونَ.

L’Altissimo Allah dice:

«Quando poi la preghiera (del venerdì) è terminata, disperdetevi sulla terra, cercate il favore di Allah e ricordate molto Allah, affinché possiate avere successo.» (Sura al-Jumuʿa, 10)

١١٤٧ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ خَيْرُ يَوْمٍ طَلَعَتْ عَلَيْهِ الشَّمْسُ يَوْمُ الْجُمُعَةِ فِيهِ خُلِقَ آدَمُ وَفِيهِ أُدْخِلَ الْجَنَّةَ وَفِيهِ أُخْرِجَ مِنْهَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1147. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: tra i giorni sui quali sorge il sole, il migliore è il venerdì. In questo giorno Adamo fu creato, in questo giorno fu fatto entrare nel Paradiso e in questo stesso giorno ne fu fatto uscire [il fatto che Adamo (che la pace sia su di lui) sia stato fatto uscire dal Paradiso di venerdì è considerato una virtù del venerdì, poiché proprio a causa della sua uscita da quel Paradiso ebbe inizio sulla terra la successione dell’arrivo dei profeti e dei messaggeri, la più grande delle benedizioni di Allah].

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١١٤٨ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ تَوَضَّأَ فَأَحْسَنَ الْوُضُوءَ ثُمَّ أَتَى الْجُمُعَةَ فَاسْتَمَعَ وَانْصَتَ غُفِرَ لَهُ مَا بَيْنَهُ وَبَيْنَ الْجُمُعَةِ وَزِيَادَةُ ثَلَاثَةِ أَيَّامٍ وَمَنْ مَسَّ الْحَصَى فَقَدْ لَنَا – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1148. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: chi compie bene l’abluzione, poi si reca alla preghiera del venerdì, si siede in silenzio e ascolta la khutba, riceverà il perdono dei peccati minori commessi tra quel venerdì e il venerdì successivo, oltre a quelli di altri tre giorni. E chi tocca i sassolini compie un atto vano [cioè si dedica ad altro invece di prestare attenzione all’ascolto della khutba].

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

١١٤٩ – وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الصَّلَوَاتُ الْخَمْسُ وَالْجُمُعَةُ إِلَى الْجُمُعَةِ وَرَمَضَانُ إِلَى رَمَضَانَ مُكَفِّرَاتٌ مَا بَيْنَهُنَّ إِذَا اجْتُنَبَتِ الْكَبَائِرُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1149. Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Le cinque preghiere quotidiane, da una preghiera del venerdì all’altra e da un Ramadan all’altro sono espiazione per i peccati minori commessi nel frattempo, purché ci si tenga lontani dai peccati maggiori».

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

١١٥٠ – وَعَنْهُ وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمْ أَنَّهُمَا سَمِعًا رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ عَلَى أَعْوَادِ مِنْبَرِهِ لَيَنْتَهِيَنَ أَقْوَامٌ عَنْ وَدْعِهِمُ الْجُمُعَاتِ أَوْ لَيَخْتِمَنَّ اللَّهُ عَلَى قُلُوبِهِمْ ثُمَّ لَيَكُونُنَّ مِنَ الْغَافِلِينَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1150. Abu Hurayra e ʿAbd Allah ibn ʿUmar, che Allah sia soddisfatto di entrambi, riferirono di aver udito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire dal suo pulpito di legno: «La gente deve cessare di abbandonare la preghiera del venerdì; altrimenti Allah sigillerà i loro cuori, ed essi diverranno tra gli incuranti».

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

١١٥١ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا جَاءَ أَحَدُكُمُ الْجُمُعَةَ فَلْيَغْتَسِلُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1151. È narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (ra) che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando uno di voi si reca alla preghiera del venerdì, compia il ghusl». L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno tramandato questo ḥadīth.

١١٥٢ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ غُسْلُ يَوْمِ الْجُمُعَةِ وَاجِبٌ عَلَى كُلِّ مُحْتَلِمٍ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ الْمُرَادُ بِالْمُحْتَلِم الْبَالِغُ وَالْمُرَادُ بِالْوُجُوبِ وُجُوبُ اخْتِيَارِ كَقَوْلِ الرَّجُلِ

لِصَاحِبِهِ حَقَّكَ وَاجِبٌ عَلَى وَاللَّهُ أَعْلَمُ.

1152. È narrato da Abū Saʿīd al-Khudrī (ra). Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Il ghusl del venerdì è obbligatorio per ogni persona pubere».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno tramandato questo ḥadīth. Il termine muḥtalim significa “pubere”, mentre qui il termine obbligatorio indica un obbligo scelto volontariamente, come quando una persona dice al proprio compagno: “È mio obbligo adempiere il tuo diritto”. Allah ne sa di più.

١١٥٣ – وَعَنْ سَمُرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ تَوَضَّأَ يَوْمَ الْجُمُعَةِ فَبِهَا وَنِعْمَتْ وَمَنْ اغْتَسَلَ فَالْغُسْلُ أَفْضَلُ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدُ وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1153. È narrato da Samura (ra). Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi compie il wuḍūʾ il venerdì, ha adottato una concessione, ed è cosa buona; ma chi compie il ghusl, il suo ghusl è migliore».

L’Imām Abū Dāwūd e l’Imām al-Tirmidhī hanno tramandato questo ḥadīth. L’Imām al-Tirmidhī lo ha definito un ḥadīth ḥasan.

١١٥٤ – وَعَنْ سَلْمَانَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لا يَغْتَسِلُ رَجُلٌ يَوْمَ الْجُمُعَةِ وَيَتَطَهِّرُ مَا اسْتَطَاعَ مِنْ طُهْرٍ وَيَدْهِنُ مِنْ دُهْنِهِ أَوْ يَمَسُّ مِنْ طِيب بَيْتِهِ ثُمَّ يَخْرُجُ فَلَا يُفَرِّقُ بَيْنَ اثْنَيْنِ ثُمَّ يُصَلِّى

مَا كُتِبَ لَهُ ثُمَّ يُنْصِتُ إِذَا تَكَلَّمَ الْإِمَامُ إِلا غُفِرَ لَهُ مَا بَيْنَهُ وَبَيْنَ الْجُمُعَةِ الْأُخْرَى رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1154. È narrato da Salman, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chiunque compia il ghusl il venerdì, si purifichi per quanto gli è possibile, si unga con il proprio olio oppure applichi il profumo che tiene in casa, poi esca e non si faccia largo tra due persone per sedersi in mezzo a loro, quindi compia tante preghiere quante gli sono state prescritte; infine, quando l’imam pronuncia la khuṭba, sieda in silenzio e la ascolti: Allah gli perdonerà tutti i peccati commessi tra quel venerdì e il venerdì successivo».

L’imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.

١١٥٥ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنِ اغْتَسَلَ يَوْمَ الْجُمُعَةِ غُسْلَ الْجَنَابَةِ ثُمَّ رَاحَ فِي السَّاعَةِ الْأُولَى فَكَأَنَّمَا قَرَبَ بَدَنَةً وَمَنْ رَاحَ فِي السَّاعَةِ الثَّانِيَةِ فَكَأَنَّمَا قَرَبَ بَقَرَةً وَمَنْ

رَاحَ فِي السَّاعَةِ الثَّالِثَةِ فَكَأَنَّمَا قَرَّبَ كَبْشًا أَقْرَنَ وَمَنْ رَاحَ فِي السَّاعَةِ الرَّابِعَةِ فَكَأَنَّمَا قَرْبَ دَجَاجَةً وَمَنْ رَاحَ فِي السَّاعَةِ الْخَامِسَةِ فَكَأَنَّمَا قَرَّبَ بَيْضَةً فَإِذَا خَرَجَ الْإِمَامُ حَضَرَتِ الْمَلائِكَةُ يَسْتَمِعُونَ الذكر – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. قَوْلُهُ

غُسْلَ الْجَنَابَةِ أَنْ غُسْلاً كَفُسُلِ الْجَنَابَةِ فِي الصَّفَةِ.

1155. È narrato da Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chiunque compia il venerdì un ghusl accurato, come quello compiuto per purificarsi dall’impurità maggiore, poi si rechi alla moschea nella prima ora, è come se avesse sacrificato un cammello sulla via di Allah. Chi vi si rechi nella seconda ora, è come se avesse sacrificato una vacca. Chi vi si rechi nella terza ora, è come se avesse sacrificato un montone cornuto. Chi vi si rechi nella quarta ora, è come se avesse offerto un pollo sulla via di Allah. Chi vi si rechi nella quinta ora, è come se avesse offerto un uovo sulla via di Allah. Quando l’imam esce dalla sua stanza, gli angeli si presentano per ascoltare la khuṭba e si interrompe la registrazione dei nomi. In molte moschee la stanza dell’imam non è collocata in modo tale che, al momento della khuṭba, egli possa uscirne e sedersi immediatamente sul minbar. Perciò, in tali luoghi, l’imam siede già nelle file dei fedeli. In questo caso, l’espressione indica che l’imam si alza dalle file dei fedeli per sedersi sul minbar».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith. “Ghusl al-janabah” indica una purificazione che, sotto il profilo della pulizia, equivale al bagno rituale, poiché consente di ottenere la purità dall’impurità.

١١٥٦ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ذَكَرَ يَوْمَ الْجُمُعَةِ فَقَالَ فِيهَا سَاعَةً لَا يُوَافِقُهَا عَبْدٌ مُسْلِمٌ وَهُوَ قَائِمٌ تُصَلِى يَسْأَلُ اللَّهَ شَيْئًا إِلَّا أَعْطَاهُ إِيَّاهُ ووَأَشَارَ بِيَدِهِ يُقَلِّلُهَا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1156. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, menzionò il venerdì e disse: «In esso vi è un momento durante il quale, se un servo musulmano lo incontra mentre è in preghiera e chiede ad Allah qualcosa, Allah gliela concede certamente». Indicò con la mano quanto sia breve questo momento.

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

١١٥٧ – وَعَنْ أَبِي بُرْدَةَ بْنِ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ عَبْدُ اللهِ بْنُ عُمَرَ اسَمِعْتَ أَبَاكَ يُحَدِّثُ عَنْ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي شَأْنِ سَاعَةِ الْجُمُعَةِ قَالَ قُلْتُ نَعَمُ سَمِعْتُهُ يَقُولُ سَمِعْتُ

رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ هِيَ مَا بَيْنَ أَن يُجْلِسَ الْإِمَامُ إِلَى أَنْ تُقْضَى الصَّلَاةُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1157. Abu Burda ibn Abu Musa al-Ashʿari (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: «Abdullah ibn Umar (che Allah sia soddisfatto di lui) mi chiese: “Hai sentito tuo padre riferire qualcosa dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, riguardo al momento del venerdì [in cui le suppliche vengono esaudite]?”. Risposi: “Sì, l’ho sentito”. Disse: “Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: ‘È il periodo compreso tra il momento in cui l’Imam si siede sul minbar e quello in cui termina la preghiera’”». Riguardo al momento del venerdì in cui le suppliche vengono esaudite vi è un ampio disaccordo. Anche la durata di questo momento è assai breve. Nell’hadith originale viene usata la parola saʿah, il cui significato originario è un istante, cioè un tempo molto breve. Anche riguardo a quando si verifichi questo momento gli hadith sono diversi. Di conseguenza, tra i Compagni onorabili e gli altri sapienti è sorto un grande disaccordo nell’identificarlo. Su questo argomento esistono circa quaranta opinioni. Non è possibile discuterle qui nel dettaglio. Tra queste, l’opinione adottata dagli hanafiti è che il momento in cui le suppliche del venerdì vengono esaudite sia il periodo compreso tra lʿasr e il maghrib. La maggior parte degli hadith sostiene questa opinione. Anche l’Imam Ahmad ibn Hanbal l’ha adottata, e Ishaq segue la stessa opinione.

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

١١٥٨ – وَعَنْ أَوْسِ بنِ أَوْسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ مِنْ أَفْضَلِ أَيَّامِكُمْ يَوْمَ الْجُمُعَةِ فَاكْثَرُوا عَلَى مِنَ الصَّلَاةِ فِيهِ فَإِنَّ صَلَاتَكُمْ مَعْرُوضَةٌ عَلَى رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ صَحِيح.

1158. Narrato da Aws ibn Aws (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Tra i vostri giorni, il migliore è il venerdì. Pertanto, in quel giorno, invocate frequentemente le benedizioni su di me, poiché le vostre invocazioni di benedizione mi vengono presentate».

L’Imam Abu Dawud ha narrato questo hadith con una catena di trasmissione autentica.

Capitolo 32 – È raccomandato compiere la prosternazione di gratitudine dopo aver ricevuto una manifesta grazia da Allah e dopo essere stati liberati da una manifesta calamità

١١٥٩ – عَنْ سَعْدِ بْنِ أَبِي وَقَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ خَرَجْنَا مَعَ رَسُولِ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مِنْ مَكَّةَ نُرِيدُ الْمَدِينَةَ فَلَمَّا كُنَّا قَرِيبًا مِنْ عَزُورَاءَ نَزَلَ ثُمَّ رَفَعَ يَدَيْهِ فَدَعَا اللَّهَ سَاعَةً ثُمَّ خَرِّ سَاجِدًا فَمَكَثَ طَوِيلًا ثُمَّ قَامَ

فَرَفَعَ يَدَيْهِ سَاعَةً ثُمَّ خَرِّ سَاجِداً فَعَلَهُ ثَلَاثًا وَقَالَ إِنِّي سَأَلْتُ رَبِّي وَشَفَعْتُ لِأُمَّتِي فَاعْطَانِي ثُلُثَ امْتِي فَخَرَرْتُ سَاجِدًا لِرَبِّي شُكْرًا ثُمَّ رَفَعْتُ رَأْسِي فَسَأَلْتُ رَبِّي لِأُمَّتِي فَأَعْطَانِي ثلث أُمَّتِي فَخَرَرْتُ سَاجِدًا لِرَبِّي شُكْرًا

ثُمَّ رَفَعْتُ رَاسِي فَسَأَلْتُ رَبِّي لِأُمَّتِي فَأَعْطَانِي الثُّلُثَ الْآخَرَ فَخَرَرْتُ سَاجِدًا لِرَبِّي رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ.

1159. Narrato da Sa‘d ibn Abi Waqqas (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: partimmo con il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dalla Mecca, diretti a Medina. Quando giungemmo nei pressi di un luogo chiamato Azw ara’a, vicino alla Mecca, egli scese dalla cavalcatura, alzò entrambe le mani e rimase per qualche tempo a rivolgere suppliche, poi si prosternò e rimase a lungo in prosternazione. Quindi si rialzò, alzò nuovamente entrambe le mani e rivolse suppliche per qualche tempo, poi si prosternò di nuovo. Fece ciò tre volte e disse: «Avevo rivolto una richiesta al mio Signore e avevo interceduto per la mia comunità. Allah mi ha concesso un terzo della mia comunità (in Paradiso), così mi sono prosternato davanti al mio Signore in segno di gratitudine. Poi ho sollevato il capo e ho rivolto al mio Signore una richiesta per la mia comunità. Egli mi ha concesso un altro terzo della mia comunità (in Paradiso), così mi sono prosternato in segno di gratitudine. Poi ho sollevato il capo e, per la terza volta, ho rivolto al mio Signore una richiesta per la mia comunità. Quindi Egli mi ha concesso il terzo rimanente della mia comunità (in Paradiso), così mi sono prosternato davanti al mio Signore in segno di gratitudine».

L’Imam Abū Dāwūd ha narrato questo hadith.

Paragrafo: 33 – Il merito di restare svegli la notte per adorare

قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَمِنَ اللَّيْلِ فَتَهَجَّدُ بِهِ نَافِلَهُ لَكَ عَسَى أَنْ يُبْعَثَكَ رَبُّكَ مقاما محموداً.

Allah, l’Altissimo, dice:

«E durante una parte della notte compi la preghiera del tahajjud, come atto supplementare per te. Si spera che il tuo Signore ti innalzi a una maqām maḥmūd (stazione lodata).» (Sura al-Isrāʾ: 79)

وَقَالَ تَعَالَى : تَتَجَافَى جُنُوبُهُمْ عَنِ الْمَضَاجِعِ.

«I loro fianchi restano lontani dai giacigli.» (Sura as-Sajda: 16)

وَقَالَ تَعَالَى : كَانُوا قَلِيلاً مِّنَ اليْلِ مَا يَهْجَعُونَ.

«Essi dormono solo per poco durante la notte.» (Sura adh-Dhāriyāt: 17)

ى اللهُ عَنْهَا قَالَتْ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ١١٦٠ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِى يَقُومُ مِنَ اللَّيْلِ حَتَّى تَتَفَطَّرَ قَدَمَاهُ فَقُلْتُ لَهُ لِمَ تَصْنَعُ هُذَا يَا رَسُولَ اللَّهِ وَقَدْ غَفِرَ لكَ مَا تَقَدِّمَ مِنْ ذَنْبِكَ وَمَا تَأَخَّرَ قَالَ أَفَلا أَكُونُ عَبْدًا

شَكُورًا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَعَنِ الْمُغِيرَةَ بْنِ شُعْبَةَ نَحْوَهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1160. È narrato da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella disse: il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, rimaneva in piedi così a lungo durante la preghiera notturna che i suoi piedi si spaccavano. Gli dissi: «O Messaggero di Allah, perché ti sottoponi a tanta fatica, mentre tutti i tuoi peccati passati e futuri sono stati perdonati?» Egli rispose: «Non dovrei forse essere un servo riconoscente?»

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith. Anche al-Mughīra (che Allah sia soddisfatto di lui) ha narrato un hadith dello stesso contenuto. L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith.

١١٦١ – وَعَنْ عَلِيٌّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ طَرَقَهُ وَفَاطِمَةً لَيْلا فَقَالَ أَلا تُصَلِّمَانِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1161. È narrato da ʿAlī (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, andò da lui e da Fāṭima durante la notte e disse: «Non pregate forse la preghiera notturna (tahajjud)?» L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith. «Ṭaraqa» significa venire da lui durante la notte.

١١٦٢ – وَعَنْ سَالِمِ بْنِ عَبْدِ اللهِ بْنِ عُمَرَ بْنِ الْخَطَابِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمْ عَنْ لَمِيْهِ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ نِعْمَ الرَّجُلُ عَبْدُ اللَّهِ لَوْ كَانَ يُصَلِّى مِنَ اللَّيْلِ قَالَ سَالِمٌ فَكَانَ عَبْدُ اللَّهِ بَعْدَ ذَلِكَ لَا يَنَامُ مِنَ اللَّيْلِ إِلَّا

قَلِيلا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ

1162. Da Sālim ibn ʿAbd Allāh ibn ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb, per il tramite di suo padre ʿAbd Allāh (che Allah sia soddisfatto di lui), è narrato che il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «ʿAbd Allāh è davvero un uomo eccellente, se solo pregasse durante la notte!». Sālim (che Allah abbia misericordia di lui) disse: «Da allora, ʿAbd Allāh dormiva soltanto per un breve periodo durante la notte».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadith.

١١٦٣ – وَعَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَا عَبْدَ اللهِ لا تَكُنْ مِثْلَ فُلانٍ كَانَ يَقُوْمُ اللَّيْلَ فَتَرَكَ قِيَامَ اللَّيْلِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1163. Da ʿAbd Allāh ibn ʿAmr ibn al-ʿĀṣ (che Allah sia soddisfatto di entrambi) è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «O ʿAbd Allāh! Non essere come Tizio: dapprima pregava il tahajjud, poi smise di pregare il tahajjud».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo hadith.

ى اللهُ عَنْهُ قَالَ ذَكَرَ عِنْدَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ ١١٦٤ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيا وَسَلَّمَ رَجُلٌ نَامَ لَيْلَةً حَتَّى أَصْبَحَ قَالَ ذَاكَ رَجُلٌ بَالَ الشَّيْطَانُ فِي أَذْنَيْهِ أَوْ قَالَ فِي أُذُنِهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1164. Da ʿAbd Allāh ibn Masʿūd (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: davanti al Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) fu menzionato un uomo che aveva dormito per tutta la notte fino al mattino. Egli disse: «È un uomo nelle cui due orecchie, oppure in un orecchio, Satana ha urinato».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١١٦٥ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يَعْقِدُ الشَّيْطَانُ عَلَى قَافِيَةِ رَأْسِ أَحَدِكُمْ إِذَا هُوَ نَامَ ثَلَاثَ عُقَد يَضْرِبُ عَلَى كُلِّ عُقْدَةٍ عَلَيْكَ لَيْلٌ طَوِيلٌ فَارْقَدْ فَإِنِ اسْتَيْقَظَ فَذَكَرَ اللَّهَ تَعَالَى

انْحَلَّتْ عُقْدَةً فَإِنْ تَوَضَّأَ إِنْحَلَّتْ عُقْدَةٌ فَإِنْ صَلَّى انْحَلَتْ عُقْدُهُ كُلُّهَا فَاصْبَحَ نَشِيطًا طَيِّبَ النَّفْسِ وَإِلا أَصْبَحَ خَبِيثَ النَّفْسِ كَسْلانَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ، قَافِيَةُ الرَّأْسِ آخِرُهُ.

1165. Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando una persona si addormenta, Satana annoda tre nodi dietro il suo collo. Su ciascun nodo soffia pronunciando queste parole: “La notte è molto lunga, dunque dormi”. Se, eventualmente, si sveglia e menziona Allah, un nodo si scioglie. Se poi compie l’abluzione, se ne scioglie un altro. Dopodiché, se prega, tutti i nodi si sciolgono e al mattino si alza allegro e rinvigorito. Altrimenti, la mattina si alza afflitto e pigro.»

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. «Kafiyat al-ra’s» significa la parte posteriore della testa.

١١٦٦ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ سَلَام رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَيُّهَا النَّاسُ أَقْسُوا السَّلامَ وَأَطْعِمُوا الطَّعَامَ وَصَلُّوا بِاللَّيْلِ وَالنَّاسُ نِيَامٌ تَدْخُلُوا الْجَنَّةَ بِسَلَامِ رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيْثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1166. Da ʿAbdullah ibn Salam, che Allah sia soddisfatto di lui, è narrato che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «O gente! Diffondete ampiamente il saluto di pace, nutrite i poveri e pregate di notte mentre la gente dorme: entrerete in Paradiso in pace.»

L’Imam al-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.

١١٦٧ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَفْضَلُ الصِّيَامِ بَعْدَ رَمَضَانَ شَهْرُ اللَّهِ الْمُحَرِّمُ وَأَفْضَلُ الصَّلَاةِ بَعْدَ الفَرِيضَةِ صَلَاةُ اللَّيْلِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1167. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Dopo il Ramadan, il digiuno migliore è quello del mese di Allah, al-Muharram. E dopo la preghiera obbligatoria, la preghiera migliore è quella della notte (il tahajjud).»

L’imam Muslim ha narrato questo hadith.

١١٦٨ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ صَلَاةُ اللَّيْلِ مَثْنَى مَثْنَى فَإِذَا خِفْتَ الصُّبْحَ فَاوْتِرُ بِوَاحِدَةٍ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1168. Narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «La preghiera della notte si compie a due rakʿah per volta. Quando temi l’arrivo del mattino, compi una rakʿah di witr.»

Gli imam al-Bukhari e Muslim hanno narrato questo hadith.

١١٦٩ – وَعَنْهُ قَالَ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُصَلِّي مِنَ اللَّيْلِ مَثْنَى مَثْنَى وَيُؤْتِرُ بِرَكْعَةٍ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1169. Narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) pregava durante la notte due rakʿah per volta e compiva una rakʿah di witr. L’imam al-Bukhari e l’imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۱۷۰ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُفْطِرُ مِنَ الشَّهْرِ حَتَّى نَظُنُّ أَنْ لَا يَصُومَ مِنْهُ وَيَصُومُ حَتَّى نَظُنَّ أَنْ لَا يُفْطَرَ مِنْهُ شَيْئًا وَكَانَ لَا تَشَاءُ أَنْ تَرَاهُ مِنَ اللَّيْلِ مُصَلِّبًا إِلَّا رَأَيْتَهُ وَلَا نَائِمًا

إِلَّا رَأَيْتَهُ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1170. Da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) è tramandato. Egli disse: «Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) rimaneva per un intero mese senza digiunare, tanto che pensavamo che in quel mese non avrebbe digiunato affatto. Poi, quando iniziava a digiunare, pensavamo che in quel mese non avrebbe mai interrotto il digiuno. Se avessi voluto vederlo pregare durante la notte, lo avresti visto; e se avessi voluto vederlo dormire, lo avresti visto anche in quel modo».

L’Imam al-Bukhari ha tramandato questo hadith.

۱۱۷۱ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يُصَلِّى إِحْدَى عَشَرَةَ رَكْعَةً تَعْنِي فِي اللَّيْلِ يَسْجُدُ السَّجْدَةَ مِنْ ذَلِكَ قَدْرَ مَا يقْرَأُ أَحَدُكُمْ خَمْسِينَ أَيَةٌ قَبْلَ يَرْفَعَ رَأْسَهُ وَيَرْكَعُ رَكْعَتَيْنِ قَبْلَ

صَلَاةِ الْفَجْرِ ثُمَّ يَضْطَجِعُ عَلَى شِقِّهِ الْأَيْمَنِ حَتَّى يَأْتِيَهُ الْمُنَادِي لِلصَّلَاةِ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1171. Da Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) è tramandato: «Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) pregava undici rakʿat (la preghiera notturna del tahajjud). Durante questa preghiera compiva prostrazioni così lunghe che, prima che rialzasse la testa, chiunque tra voi avrebbe potuto recitare cinquanta versetti. Pregava due rakʿat prima della preghiera dell’alba, poi si sdraiava sul fianco destro e rimaneva così finché il muezzin non veniva a chiamarlo alla preghiera».

L’Imam al-Bukhari ha tramandato questo hadith.

۱۱۷۲ – وَعَنْهَا قَالَتْ مَا كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَزِيدُ فِي رَمْضَانَ وَلَا فِي غَيْرِهِ عَلَى إِحْدَى عَشَرَةَ رَكْعَةً يُصَلِّى أَرْبَعًا فَلَا تَسْأَلْ عَنْ حُسْنِهِنَّ وَطُولِهِنَّ ثُمَّ يُصَلِّى أَرْبَعًا فَلا تَسْأَلَ عَنْ حُسْنِهِنَّ وَطُولِهِنَّ ثُمَّ

يُصَلِّى ثَلاثًا فَقُلْتُ يَا رَسُولَ اللهِ أَتَنَامُ قَبْلَ أَنْ تُؤْتِرَ فَقَالَ يَا عَائِشَةُ إِنَّ عَيْنَى تَنَامَانِ وَلَا يَنَامُ قَلْبِي مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1172. Da ʿĀʾisha (che Allah si compiaccia di lei) è narrato. Ella disse: «Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) non pregava più di undici rakʿah né durante Ramadan né negli altri mesi (nella preghiera notturna del tahajjud). All’inizio pregava quattro rakʿah. Non chiedere quanto fossero belle e quanto lunghe fossero queste quattro rakʿah. Poi ne pregava altre quattro. Non chiedere quanto fossero belle e quanto lunghe fossero queste quattro rakʿah. Infine ne pregava tre. Gli chiesi: “O Messaggero di Allah, dormi prima di pregare il witr?”. Rispose: “O ʿĀʾisha, i miei due occhi dormono, ma il mio cuore non dorme”.

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۱۷۳ – وَعَنْهَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَنَامُ أَوَّلَ اللَّيْلِ وَيَقُومُ أُخِرَهُ فَيُصَلِّى – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1173. Da ʿĀʾisha (che Allah si compiaccia di lei) è narrato. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dormiva all’inizio della notte e si alzava nell’ultima parte della notte per pregare.

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١١٧٤ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ صَلَّيْتُ مَعَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَيْلَةً فَلَمْ يَزَلْ قَائِمًا حَتَّى هَمَمْتُ بِأَمْرِ سُوءٍ قِيلَ مَا هَمَمْتَ قَالَ هَمَمْتُ أَنْ أَجْلِسَ وَآدَعَهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1174. È narrato da ʿAbdullah ibn Masʿūd (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Una notte stavo pregando con il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace). Egli prolungò così tanto il qiyām che mi venne una cattiva intenzione. Gli fu chiesto: «Che cosa avevi intenzione di fare?». Rispose: «Avevo intenzione di lasciarlo solo e di sedermi».

Al-Bukhārī e Muslim hanno narrato questo hadith.

١١٧٥ – وَعَنْ حُذَيْفَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ صَلَّيْتُ مَعَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ذَاتَ لَيْلَةٍ فَافْتَتَحَ الْبَقَرَةَ فَقُلْتُ يَرْكَعُ عِنْدَ الْمِائَةِ ثُمَّ مَضَى فَقُلْتُ يُصَلِّى بِهَا فِي رَكْعَةٍ فَمَضَى فَقُلْتُ يَرْكَعُ بِهَا ثُمَّ افْتَتَحَ النِّسَاءَ فَقَرَأَهَا ثُمَّ

افْتَتَحَ أَلَ عمْرَانَ فَقَرَأَهَا يَقْرَأُ مُتَرَسَلاً إِذا مَرَّ بِآيَةٍ فِيهَا تَسْبِيحَ سَبِّحَ وَإِذَا مَرَّ بِسُؤالٍ سَأَلَ وَإِذَا مَرَّ بِتَعَودَ تَعَوَّذَ ثُمَّ رَكَعَ فَجَعَلَ يَقُولُ سُبْحَانَ رَبِّيَ الْعَظِيمِ فَكَانَ رَكُوعُهُ نحوا مِنْ قِيَامِهِ ثُمَّ قَالَ سَمِعَ اللهُ لِمَنْ حَمِدَهُ رَبَّنَا لَكَ

الْحَمْدُ ثُمَّ قَامَ طَوِيلاً قَرِيبًا مِمَّا رَكَعَ ثُمَّ سَجَدَ فَقَالَ سُبْحَانَ رَبِّيَ الْأَعْلَى فَكَانَ سُجُودُهُ قَرِيبًا مِنْ قيامه – رواه مسلم.

1175. È narrato da Hudhayfa (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Una notte stavo pregando con il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace). Egli iniziò a recitare la sūra al-Baqara. Pensai tra me e me: «Forse si inchinerà dopo aver raggiunto cento versetti». Ma proseguì. Pensai: «Forse la reciterà in una rakʿa». Egli continuò a recitare. Pensai: «Forse si inchinerà dopo aver terminato questa sūra». Ma poi iniziò la sūra an-Nisāʾ e la recitò interamente; quindi iniziò Āl ʿImrān e la terminò anch’essa. Recitava con tartīl, lentamente e con pause. Quando giungeva a un versetto contenente una glorificazione, glorificava Allah; quando giungeva a un passo di supplica, supplicava; e quando giungeva a un versetto relativo alla richiesta di protezione, chiedeva ad Allah protezione. Poi si inchinò e continuò a dire: «Subḥāna rabbiyal-ʿaẓīm» («Gloria al mio Signore, l’Immenso»). Il suo rukūʿ durò quanto il suo qiyām. Poi, mentre sollevava la testa dal rukūʿ, disse: «Samiʿa Allāhu liman ḥamidah, rabbanā laka al-ḥamd» («Allah ascolta chi Lo loda; nostro Signore, a Te appartiene ogni lode»). Dopo essersi rialzato dal rukūʿ, rimase a lungo in qiyām, per un tempo quasi uguale a quello del rukūʿ. Poi si prosternò e disse: «Subḥāna rabbiyal-aʿlā» («Gloria al mio Signore, l’Altissimo»). Anche la sua prosternazione durò quasi quanto il suo qiyām.

Muslim ha narrato questo hadith.

١١٧٦ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سُئِلَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أي الصَّلاةِ أَفْضَلُ قَالَ طُولُ الْقُنُوتِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ الْمُرَادُ بِالْقُنُوتِ الْقِيَامُ

1176. Jābir, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò. Disse: «Al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, fu chiesto: “Qual è la preghiera migliore?”. Rispose: “Quella nella quale il qiyām è prolungato”. L’Imam Muslim ha narrato questo hadith. «Al-qunūt» significa qiyām (la posizione eretta durante la preghiera).

۱۱۷۷ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَحَبُّ الصَّلاةِ إِلَى اللَّهِ صَلَاةُ دَاوُدَ وَأَحَبُّ الصِّيَامِ إلى اللهِ صِيَامُ دَاوُدَ كَانَ يَنَامُ نِصْفَ اللَّيْلِ وَيَقُومُ ثُلُثَهُ وَيَنَامُ سُدُسَهُ

وَيَصُومُ يَوْمًا وَيَقْطَرُ يَوْمًا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1177. Da ʿAbdullah ibn ʿAmr ibn al-ʿĀṣ, che Allah sia soddisfatto di entrambi, si tramanda che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, gli disse: «La preghiera più amata da Allah è la preghiera di Dāwūd, che la pace sia su di lui, e il digiuno più amato da Allah è il digiuno di Dāwūd. Egli dormiva per la prima metà della notte, si alzava per compiere la preghiera del tahajjud durante il terzo della notte, quindi si coricava nel sesto finale. Digiunava un giorno e non digiunava il giorno seguente».

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۱۷۸ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنَّ فِي اللَّيْلِ لَسَاعَةً لَا يُوافِقُهَا رَجُلٌ مُسْلِمٌ يَسْأَلُ اللَّهَ تَعَالَى خَيْرًا مِنْ أَمْرِ الدُّنْيَا وَالْآخِرَةِ إِلَّا أَعْطَاهُ إِيَّاهُ وَذَلِكَ كُلِّ لَيْلَةٍ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1178. Da Jābir, che Allah sia soddisfatto di lui, si tramanda. Disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Durante la notte vi è un momento in cui, se un musulmano rivolge ad Allah una supplica per un bene di questo mondo e dell’Aldilà, Allah accoglie certamente la sua supplica».

E questo momento ricorre ogni notte.

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

۱۱۷۹ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا قَامَ أَحَدُكُمْ مِنَ اللَّيْلِ فَلْيَفْتَتِحِ الصَّلاةَ بِرَكْعَتَيْنِ خَفِيفَتَيْنِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1179. È narrato da Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Quando uno di voi si alza di notte per la preghiera, inizi con due rakʿat brevi».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

۱۱۸۰ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا قَامَ مِنَ اللَّيْلِ افْتَتَحَ صَلَاتَهُ بِرَكْعَتَيْنِ خَفِيفَتَيْنِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1180. È narrato da ʿĀʾisha, che Allah sia soddisfatto di lei. Ella ha detto: «Quando il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si alzava di notte per la preghiera, iniziava la sua preghiera notturna recitando prima due rakʿat brevi».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

۱۱۸۱ – وَعَنْهَا قَالَتْ كَانَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا فَاتَتْهُ الصَّلَاةُ مِنَ اللَّيْلِ مِنْ وَجَعِ أَوْ غَيْرِهِ صَلَّى مِنَ النَّهَارِ ثِنْتَى عَشَرَةَ رَكْعَةً رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1181. Da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei) è tramandato. Ella disse: Quando il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) non riusciva a pregare durante la notte a causa dei disturbi di una malattia o per qualche altra ragione, durante il giorno pregava dodici rakʿat.

L’Imām Muslim ha tramandato questo hadith.

۱۱۸۲ – وَعَنْ عُمَرَ بْنِ الْخَطَابِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ نَامَ عَنْ حِزْبِهِ أَوْ عَن شَيْءٍ مِنْهُ فَقَرَأَهُ فِيمَا بَيْنَ صَلَاةِ الْفَجْرِ وَصَلَاةِ الظهْرِ كُتِبَ لَهُ كَأَنَّمَا قَرَأَهُ مِنَ اللَّيْلِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1182. Da ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb (che Allah sia soddisfatto di lui) è tramandato. Egli disse: Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) ha detto: Chi si addormenta senza recitare il proprio wird stabilito o qualcosa di simile, e poi lo recita tra la preghiera del fajr e quella dello ẓuhr, riceverà una ricompensa come se lo avesse recitato durante la notte.

L’Imām Muslim ha tramandato questo hadith.

۱۱۸۳ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَحِمَ اللهُ رَجُلاً قَامَ مِنَ اللَّيْلِ فَصَلَّى وَأَيْقَظَ امْرَأَتَهُ فَإِنْ آبَتْ نَضَحَ فِي وَجْهِهَا الْمَاءَ رَحِمَ اللهُ امْرَأَةً قَامَتْ مِنَ اللَّيْلِ فَصَلَّتْ وَأَيْقَظَتُ زَوْجَهَا

فَإِنْ أَبَى نَضَحَتْ فِي وَجْهِهِ الْمَاءَ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ صَحِيح .

1183. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è tramandato. Egli disse: Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) ha detto: Allah abbia misericordia dell’uomo che si alza durante la notte, compie la preghiera del tahajjud e sveglia sua moglie; se ella esita ad alzarsi, le spruzza dell’acqua sul viso. Allah abbia misericordia della donna che si alza durante la notte, compie la preghiera del tahajjud e sveglia suo marito; se egli esita ad alzarsi, gli spruzza dell’acqua sul viso.

L’Imam Abu Dawud ha trasmesso questo hadith con una catena di trasmissione autentica.

١١٨٤ – وَعَنْهُ وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَا قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا أَيْقَظَ الرَّجُلُ أَهْلَهُ مِنَ اللَّيْلِ فَصَلَيَا أَوْ صَلَّى رَكْعَتَيْنِ جَمِيعًا كُتِبَا فِي الذَّاكِرِينَ وَالذَّاكِرَاتِ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ صَحيح.

1184. È stato riferito da Abu Hurayra e Abu Sa’id (che Allah sia compiaciuto di entrambi). Essi dissero: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quando un uomo sveglia sua moglie durante la notte e pregano entrambi la preghiera del tahajjud, oppure — disse — pregano due rak‘at, i loro nomi vengono registrati tra gli uomini e le donne che ricordano Allah».

L’Imam Abu Dawud ha trasmesso questo hadith con una catena di trasmissione autentica.

۱١٨٥ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا نَعَسَ أَحَدُكُمْ فِي الصَّلَاةِ فَلْيَرْقُدْ حَتَّى يَذْهَبَ عَنْهُ النَّوْمُ فَإِنْ أَحَدَكُمْ إِذَا صَلَّى وَهُوَ نَاعِسَ لَعَلَّهُ يَذْهَبُ يَسْتَغْفِرُ فَيَسُبُ نَفْسَهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.
1185. È stato riferito da ‘A’isha (che Allah sia compiaciuto di lei). Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quando uno di voi è colto dalla sonnolenza durante la preghiera, lasci che dorma finché la sonnolenza non sia passata. Infatti, quando uno di voi prega assonnato, potrebbe finire per insultare se stesso mentre chiede perdono».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١١٨٦ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا قَامَ أَحَدُكُمْ مِنَ اللَّيْلِ فَاسْتَعْجَمَ الْقُرْآنُ عَلَى لِسَانِهِ فَلَمْ يَدْرِ مَا يَقُولُ فَلْيَضْطَجِعْ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1186. È stato riferito da Abu Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quando uno di voi si alza durante la notte per pregare il tahajjud e, a causa del sonno, la recitazione del Corano gli diventa impacciata sulla lingua, al punto che non sa ciò che sta dicendo, allora si sdrai».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

Sezione 34 – La preghiera tarawih in Ramadan è mustahabb

۱۱۸۷ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ قَامَ رَمَضَانَ إِيْمَانًا وَاحْتِسَابًا غُفِرَ لَهُ مَا تَقَدَّمَ مِنْ ذَنْبِهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1187. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi compie il qiyam durante il Ramadan con fede e nella speranza della ricompensa, vedrà perdonati i peccati precedenti».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

۱۱۸۸ – وَعَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُرَغَبُ فِي قِيَامٍ رَمَضَانَ مِنْ غَيْرِ أَنْ يَأْمُرَهُمْ فِيْهِ بِعَزِيمَةٍ فَيَقُولُ مَنْ قَامَ رَمَضَانَ إِيْمَانًا وَاحْتِسَابًا غُفِرَ لَهُ مَا تَقَدَّمَ مِنْ ذَنْبِهِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1188. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) incoraggiava soltanto a compiere la preghiera nel mese di Ramadan (la preghiera tarawih), senza tuttavia ordinarla loro con insistenza. Diceva: «Chiunque compia il qiyam durante Ramadan con fede e cercando la ricompensa, vedrà perdonati tutti i peccati precedenti».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

Capitolo 35 – Il merito di adorare nella Notte del Destino e la descrizione della notte più propizia

قَالَ اللهُ تَعَالَى : إِنَّا أَنْزَلْنَاهُ فِي لَيْلَةِ الْقَدْرِ.

Dice Allah l’Altissimo:

«In verità, lo abbiamo fatto scendere nella Notte del Destino»… fino alla fine della sura. (Sura al-Qadr: 1)

وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّا أَنْزَلْنَاهُ فِي لَيْلَةٍ مُبَارَكَة …

«In verità, lo abbiamo fatto scendere in una notte benedetta.» (Sura ad-Dukhan: 3)

۱۱۸۹ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ قَامَ لَيْلَةَ الْقَدْرِ إِيْمَانًا وَاحْتِسَابًا غُفِرَ لَهُ مَا تَقَدِّمَ مِنْ ذَنْبِهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1189. Da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) è stato riferito. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi compie il qiyām nella Notte del Destino con fede e sperando nella ricompensa, vedrà perdonati tutti i suoi peccati precedenti.»

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

۱۱۹۰ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنْ رِجَالاً مِنْ أَصْحَابِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَرُوا لَيْلَةَ الْقَدْرِ فِي الْمَنَامِ فِي السَّبْعِ الْأَوَاخِرِ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَرَى رُؤْيَاكُمْ قَدْ تَوَاطَأَتُ فِي السَّبْعِ الْأَوَاخِرِ

فَمَنْ كَانَ مُتَحَرِّيْهَا فَلْيَتَحَرَّهَا فِي السَّبْعِ الْأَوَاخِرِ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1190. È narrato da Abd Allah ibn Umar, che Allah sia soddisfatto di entrambi. Ad alcuni Compagni del Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, fu mostrata in sogno Laylat al-Qadr nelle ultime sette notti di Ramadan. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Vedo che i vostri sogni concordano riguardo alle ultime sette notti. Perciò, chi desidera cercare Laylat al-Qadr, la cerchi in queste ultime sette notti».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

۱۱۹۱ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُجَاوِرُ فِي الْعَشْرِ الْأَوَاخِرِ مِنْ رَمَضَانَ وَيَقُولُ تَحَرُّوا لَيْلَةَ الْقَدْرِ فِي الْعَشْرِ الْأَوَاخِرِ مِنْ رَمَضَانَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1191. È narrato da Aisha, che Allah sia soddisfatto di lei. Ella disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, praticava l’iʿtikaf negli ultimi dieci giorni di Ramadan e diceva: “Cercate Laylat al-Qadr nelle ultime dieci notti di Ramadan”».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۱۹۲ – وَعَنْهَا أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ تَحَرِّوْا لَيْلَةَ الْقَدْرِ فِي الْوَتْرِ مِنَ الْعَشْرِ الْأَوَاخِرِ مِنْ رَمَضَانَ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1192. Da Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) si narra. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Cercate la Notte del Destino nelle notti dispari degli ultimi dieci giorni di Ramadan».

L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.

۱۱۹۳ – وَعَنْهَا قَالَتْ كَانَ رَسُولُ الله صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا دَخَلَ الْعَشْرُ الْأَوَاخِرُ مِنْ رَمَضَانَ أَحْيَا اللَّيْلَ وَأَيْقَظَ أَهْلَهُ وَجَدٌ وَشَدَّ الْمِنْزَرَ – مَتَّفَقَ عَلَيْهِ .

1193. Da Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) si narra. Ella disse: «Quando iniziavano gli ultimi dieci giorni di Ramadan, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, rimaneva sveglio tutta la notte, svegliava anche la propria famiglia e si dedicava con grande impegno e sforzo all’adorazione di Allah».

Questo hadith è stato trasmesso dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim.

١١٩٤ – وَعَنْهَا قَالَتْ كَانَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَجْتَهِدُ فِي رَمَضَانَ مَا لَا يَجْتَهِدُ فِي غَيْرِهِ وَفِي الْعَشْرِ الْأَوَاخِرِ مِنْهُ مَا لَا يَجْتَهِدُ فِي غَيْرِهِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1194. Da Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) si narra. Ella disse: «Durante Ramadan, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si impegnava e si dedicava all’adorazione di Allah più che in qualsiasi altro mese. Negli ultimi dieci giorni si impegnava e si dedicava ad essa più che in qualsiasi altro periodo».

L’Imam Muslim ha riferito questo hadith.

١١٩٥ – وَعَنْهَا قَالَتْ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللهِ أَرَأَيْتَ إِنْ عَلِمْتُ أَي لَيْلَةٍ لَيْلَةُ الْقَدْرِ مَا أَقُولُ فِيهَا قَالَ قُوْلِى اللَّهُمَّ إِنَّكَ عَفُوٌّ تُحِبُّ الْعَفْوَ فَاعْفُ عَنِّى رَوَاهُ التَّرْمِذِيُّ وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1195. Da ʿĀʾisha (che Allah si compiaccia di lei). Ella raccontò: Dissi: «O Messaggero di Allah, se venissi a sapere quale notte è la Notte del Destino, che cosa dovrei dire in essa?». Egli rispose: «Di’: “Allahumma innaka ʿafuwwun tuḥibbu al-ʿafwa faʿfu ʿannī” (O Allah, Tu sei certamente Colui che perdona; ami il perdono, dunque perdonami).»

L’Imam al-Tirmidhī ha riferito questo hadith e lo ha definito buono e autentico.

Paragrafo: 36 – Il merito dell’uso del siwāk e della disposizione naturale

١١٩٦ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَوْ لا أَنْ أَشُقِّ عَلَى أُمَّتِي أَوْ عَلَى النَّاسِ لَأَمَرْتُهُمْ بِالسَّوَاكِ مَعَ كُلِّ صَلَاةَ متفق عليه.

1196. Da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Se non avessi temuto di arrecare difficoltà alla mia comunità — o disse: alla gente — avrei ordinato loro di usare il siwāk per ogni preghiera.»

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno riferito questo hadith.

۱۱۹۷ – وَعَنْ حُذَيْفَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا قَامَ مِنَ اللَّيْلِ يَسُوصُ فَاهُ بِالسَّوَاكِ مَتَّفَقٌ عَلَيْهِ السُّوصُ الدُّلْكُ.

1197. Da Hudhayfa, che Allah sia soddisfatto di lui, si narra. Egli disse: «Dopo essersi svegliato dal sonno, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si strofinava la bocca con il miswāk».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo hadith. «Ash-shāws» significa strofinare o sfregare.

۱۱۹۸ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ كُنَّا نُعِدُ لِرَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ سِوَاكَهُ وَطَهُورَهُ فَيَبْعَثُهُ اللهُ مَا شَاءَ أَنْ يَبْعَثَهُ مِنَ اللَّيْلِ فَيَتَسَولُ وَيَتَوَضَّأُ وَيُصَلِّى – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1198. Da ʿĀʾisha, che Allah sia soddisfatto di lei, si narra. Ella disse: «Preparavamo per il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, il suo miswāk e l’acqua per l’abluzione. Allah lo svegliava durante la notte quando voleva. Egli si alzava, usava il miswāk, compiva l’abluzione e pregava».

L’Imām Muslim ha trasmesso questo hadith.

۱۱۹۹ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اكْثَرْتُ عَلَيْكُمْ فِي السَّوَاكَ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1199. Da Anas, che Allah sia soddisfatto di lui, si narra. Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Vi ho esortato con insistenza riguardo al miswāk».

L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.

١٢٠٠ – وَعَنْ شُرَيْحٍ بْنِ هَانِي قَالَ قُلْتُ لِعَائِشَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا بِأَيِّ شَيْءٍ كَانَ يَبْدَأُ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا دَخَلَ بَيْتَهُ قَالَتْ بِالسَّوَاكِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1200. Shurayh ibn Hani (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Chiesi ad Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei): «Qual era la prima cosa che il Profeta ﷺ faceva quando entrava in casa?». Ella rispose: «Iniziava usando il miswak».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

۱۲۰۱ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ دَخَلْتُ عَلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَطَرَفَ السَّوَاكِ عَلَى لِسَانِهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ، وَهُذَا لَفْظُ مُسْلِم

1201. Abu Musa (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Entrai dal Profeta ﷺ mentre teneva l’estremità del miswak sui denti. L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim

hanno trasmesso questo hadith; qui è riportato il testo originale di Sahih Muslim.

۱۲۰۲ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ السواك مَطْهَرَةٌ لِلْفَمِ مَرْضَاةً لِلرَّبِّ رَوَاهُ النِّسَائِي وَابْنِ خُزَيْمَةً فِي صَحِيحِهِ باسانيد صحيحة.

1202. È stato narrato da ʿĀʾisha, che Allah sia soddisfatto di lei. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Il siwāk è un mezzo per purificare la bocca e per ottenere la soddisfazione del Signore». L’Imām al-Nasāʾī e l’Imām Ibn Khuzayma hanno narrato questo ḥadīth nella sua opera al-Ṣaḥīḥ con una catena di trasmissione autentica.

۱۲۰۳ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْفِطْرَةُ خَمْسٌ أَوْ خَمْ مِنَ الْفِطْرَةِ الْخِتَانُ وَالْاسْتِحْدَادُ وَتَقْلِيمُ الْأَطْفَارِ وَنَتْفُ الابط وقص الشارب. مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ – الْاسْتِحْدَادُ حَلْقُ الْعَانَةِ وَهُوَ حَلْقُ الشَّعْرِ الَّذِي حَوْلَ الْفَرْجِ.

1203. È stato narrato da Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Cinque pratiche fanno parte della fitra: (1) la circoncisione; (2) la rimozione dei peli pubici; (3) il taglio delle unghie; (4) la rimozione dei peli delle ascelle; e (5) il taglio dei baffi».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo ḥadīth. «Al-istihdād» significa rimuovere i peli che crescono intorno alle parti intime.

١٢٠٤ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَشْرٌ مِنَ الْفِطْرَةِ قُصُ الشَّارِبِ وَاعْفَاءُ اللَّحْيَةِ وَالسَّوَاكُ وَاسْتَنْشَاقُ الْمَاءِ وَقَصُ الْأَطْفَارِ وَغَسْلُ الْبَرَاجِمِ وَنَتْفُ الْإِبِطِ وَحَلْقُ الْعَانَةِ وَانْتِقَاصُ

الْمَاءِ قَالَ الراوي وَنَسِيتُ الْعَاشِرَةَ إِلَّا أَنْ تَكُونَ الْمَضْمَضَةَ قَالَ وَكِيعٌ وَهُوَ أَحَدُ رُوَاتِهِ انْتِقَاصُ الْمَاءِ يَعْنِي الْإِسْتِنْجَاءَ رَوَاهُ مُسْلِمُ الْبَرَاجِمُ بِالْبَاءِ الْمُوَحْدَةِ وَالْجِيمِ وَهِيَ عُقَدُ الْأَصَابِعِ وَاعْفَاءُ اللَّحْيَةِ مَعْنَاهُ لَا يَقُصُّ مِنْهَا شَيْئًا .

1204. È stato narrato da ʿĀʾisha, che Allah sia soddisfatto di lei. Ella riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Dieci cose fanno parte della fitra, cioè della disposizione naturale dell’essere umano: (1) tagliare i baffi; (2) lasciare crescere la barba; (3) usare il siwāk; (4) aspirare acqua nelle narici; (5) tagliare le unghie; (6) lavare le articolazioni delle dita; (7) rimuovere i peli delle ascelle; (8) rimuovere i peli sotto l’ombelico; (9) praticare l’istinjāʾ». Il narratore disse: «Ho dimenticato la decima; forse era il risciacquo della bocca». Wakīʿ, che Allah abbia misericordia di lui, disse: «Intiqāṣ al-māʾ» significa praticare l’istinjāʾ.

L’Imām Muslim ha narrato questo ḥadīth. Con «al-barājim» si intendono le articolazioni delle dita. «Iʿfāʾ al-liḥya» significa non tagliare nulla della barba.

١٢٠٥ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أحفُوا الشَّوَارِبَ وَاعْفُوا اللَّحَى – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1205. Da ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi), è narrato che il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Tagliate i baffi e lasciate crescere la barba».

Gli imam al-Bukhari e Muslim hanno trasmesso questo hadith.

Paragrafo: 37 – Descrizione dell’obbligatorietà della zakat, della sua eccellenza e di altre questioni correlate

قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَأَقِيمُوا الصَّلاةَ وَآتُوا الزَّكَاةَ .

Allah, l’Altissimo, dice:

«Istituite la preghiera e versate la zakat». (Sura al-Baqara: 43)

وَقَالَ تَعَالَى : وَمَا أُمِرُوا إِلا لِيَعْبُدُوا اللهَ مُخْلِصِينَ لَهُ الدِّينَ حُنَفَاءَ وَيُقِيمُوا الصَّلاةَ وَيُؤْتُوا الزَّكَاةَ وَذَلِكَ دِينُ الْقَيِّمَةِ.

«Erano stati incaricati di adorare Lui con devozione sincera, puri nell’obbedienza ad Allah, di compiere la preghiera e di versare la zakat. Questa è la religione retta.» (Sura al-Bayyina: 5)

وَقَالَ تَعَالَى : خُذْ مِنْ أَمْوَالِهِمْ صَدَقَةٌ تُطَهِّرُهُمْ وَتُزَكِّيهِمْ.

«Prendi dai loro beni un’elemosina mediante la quale li purificherai dai peccati e li renderai puri.» (Sura at-Tawba: 103)

١٢٠٦ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ بُنِي الْإِسْلَامُ عَلَى خَمْسٍ شَهَادَةِ أَنْ لا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ وَأَنَّ مُحَمَّدًا عَبْدُهُ وَرَسُولُهُ وَإِقَامِ الصَّلَاةِ وَإِيتَاءِ الزَّكَاةِ وَحَجَ الْبَيْتِ وَصَوْمِ رَمَضَانَ مُتَّفَقٌ

عَلَيْهِ.

1206. È narrato da Abdullah ibn Umar (che Allah sia soddisfatto di entrambi) che il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «L’Islam è fondato su cinque pilastri: testimoniare che non vi è alcuna divinità all’infuori di Allah e che Muhammad è il Suo servo e Messaggero; compiere la preghiera; versare la zakat; compiere il pellegrinaggio alla Casa Sacra e digiunare durante Ramadan.»

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

۱۲۰۷ – وَعَنْ طَلْحَةَ بْنِ عُبَيْدِ اللهِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ جَاءَ رَجُلٌ إِلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مِنْ أَهْلِ نَجْدٍ قَائِرُ الرَّأْسِ نَسْمَعُ دَوِي صَوْتِهِ وَلَا نَفْقَهُ مَا يَقُوْلُ حَتَّى دَنَا مِنْ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَإِذَا هُوَ

يَسْأَلُ عَنِ الْإِسْلَامِ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ خَمْسُ صَلَوَاتِ فِي الْيَوْمِ وَاللَّيْلَةِ قَالَ هَلْ عَلَى غَيْرُهُنَّ قَالَ لَا إِلا أَنْ تَطَوَّعَ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَصِيَامُ شَهْرٍ رَمَضَانَ قَالَ هَلْ عَلَى غَيْرُهُ قَالَ

لَا إِلا أَنْ تَطَوَّعَ قَالَ وَذَكَرَ لَهُ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الزَّكَاةَ فَقَالَ هَلْ عَلَى غَيْرُهَا قَالَ لَا إِلا أَنْ تَطَوَّعَ فَأَدْبَرَ الرَّجُلُ وَهُوَ يَقُولُ وَاللهِ لَا أَزِيدُ عَلَى هذا وَلَا انْقُصُ مِنْهُ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَفْلَحَ إِنْ

صَدَقَ – مَتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1207. Si narra da Talha ibn ʿUbayd Allah (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: un uomo del Najd venne dal Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace). Aveva i capelli arruffati. La sua voce giungeva alle nostre orecchie, ma, a causa della distanza, non riuscivamo a capire che cosa dicesse. Avvicinatosi al Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace), cominciò a chiedergli informazioni sull’Islam. Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) gli rispose: «Cinque preghiere nell’arco del giorno e della notte». Egli domandò: «Sono obbligatorie per me altre preghiere oltre a queste?». Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) rispose: «No, a meno che tu non voglia compiere preghiere volontarie».

Poi il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «È obbligatorio anche il digiuno di Ramadan». L’uomo domandò: «Oltre a questo, vi è qualche altro digiuno obbligatorio per me?». Rispose: «No, a meno che tu non voglia osservare digiuni volontari». In seguito il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) gli parlò della zakat. L’uomo domandò: «Oltre a questa, vi è qualche altra cosa obbligatoria per me?». Rispose: «No, a meno che tu non voglia fare offerte volontarie». Allora l’uomo si allontanò dicendo: «Lo giuro su Allah! Non aggiungerò nulla a questo e non ne diminuirò nulla». Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Se quest’uomo è sincero, ha avuto successo».

Al-Bukhari e Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۲۰۸ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بَعَثَ مُعَاذَا رَضِيَ اللهُ عَنْهُ إِلَى الْيَمَنِ فَقَالَ ادْعُهُمْ إِلَى شَهَادَةِ أَنْ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ وَإِنِّي رَسُولُ اللهِ فَإِنْ هُمْ أَطَاعُوا لِذلِكَ فَأَعْلِمُهُمْ أَنَّ اللَّهَ تَعَالَى

افْتَرَضَ عَلَيْهِمْ خَمْسَ صَلَوَاتٍ فِي كُلِّ يَوْمٍ وَلَيْلَةٍ فَإِنْ هُمْ أَطَاعُوا لِذَلِكَ فَأَعْلِمُهُمْ أَنَّ اللَّهَ افْتَرَضَ عَلَيْهِمْ صَدَقَةً تُؤْخَذُ مِنْ أَغْنِيَائِهِمْ وَتُرَدُّ عَلَى فُقَرَائِهِمْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1208. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿAbbas (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah ﷺ inviò Muʿadh (che Allah sia soddisfatto di lui) nello Yemen e gli disse: «Invitali a testimoniare che non vi è altra divinità all’infuori di Allah e che io sono il Suo Messaggero». Se ti obbediscono in questa questione (accettando l’invito e diventando musulmani), informa loro che Allah ha imposto loro cinque preghiere nell’arco del giorno e della notte. Se ti obbediscono anche in questa questione, comunica loro che Allah ha imposto loro la zakat, che sarà prelevata dai loro ricchi e distribuita tra i loro poveri.

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۲۰۹ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أُمِرْتُ أَنْ أَقَاتِلَ النَّاسَ حَتَّى يَشْهَدُوا أَنْ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ وَأَنَّ مُحَمَّدًا رَسُولُ اللهِ وَيُقِيمُوا الصَّلاةَ وَيُؤْتُوا الزَّكَاةَ فَإِذَا فَعَلُوْا ذَلِكَ عَصَمُوا مِنِّي

دِمَاتَهُمْ وَأَمْوَالَهُمْ إِلَّا بِحَقِّ الْإِسْلَامِ وَحِسَابُهُمْ عَلَى اللَّهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1209. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli disse: il Messaggero di Allah ﷺ ha detto: «Mi è stato ordinato di combattere la gente finché non testimonieranno che non vi è altra divinità all’infuori di Allah e che Muhammad è il Messaggero di Allah, e finché non compiranno la preghiera e verseranno la zakat. Quando avranno fatto ciò, avranno posto al sicuro da me il loro sangue e i loro beni, e il loro rendiconto spetterà ad Allah».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۲۱۰ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ لَمَّا تُوفِّيَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَكَانَ أَبُو بَكْرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ وَكَفَرَ مَنْ كَفَرَ مِنَ الْعَرَبِ فَقَالَ عُمَرُ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ كَيْفَ تُقَاتِلُ النَّاسَ وَقَدْ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ

عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أُمِرْتُ أَنْ أَقَاتِلَ النَّاسَ حَتَّى يَقُولُوا لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ فَمَنْ قَالَهَا فَقَدْ عَصَمَ مِنِّي مَالَهُ وَنَفْسَهُ إِلَّا بِحَقِّهِ وَحِسَابُهُ عَلَى اللهِ فَقَالَ أَبُو بَكْرٍ وَاللَّهِ لَأُقَاتِلَنَّ مَنْ فَرِّقَ بَيْنَ الصلاة والزَّكَاةِ فَإِنَّ الزَّكَاةَ حَقُّ الْمَالِ وَاللهِ لَوْ

مَنْعُوْنِي عِقَالَا كَانُوا يُؤَدُّونَهُ إِلَى رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَقَاتَلْتُهُمْ عَلَى مَنْعِهِ قَالَ عُمَرُ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قوَ اللَّهِ مَا هُوَ إِلَّا أَنْ رَأَيْتُ اللَّهَ قَدْ شَرَحَ صَدْرَ أَبِي بَكْرِ لِلْقِتَالِ فَعَرَفْتُ أَنَّهُ الْحَقُّ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1210. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Dopo la morte del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, Abu Bakr (che Allah sia soddisfatto di lui) divenne il califfo dei musulmani al suo posto, e coloro tra gli Arabi che erano destinati a rinnegare la fede la rinnegarono (e Abu Bakr decise di combatterli). Umar (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Come puoi combattere contro la gente? Poiché il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: “Mi è stato ordinato di combattere contro la gente finché non professino: ‘Non vi è alcuna divinità all’infuori di Allah’”. Chiunque professi ciò mette al sicuro da me i propri beni e la propria vita, salvo per il diritto dell’Islam; e il suo rendiconto spetta ad Allah». Abu Bakr (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Per Allah! Combatterò certamente contro chiunque faccia distinzione tra la preghiera e la zakat, poiché la zakat è un diritto sui beni. Per Allah! Se si rifiutassero persino di consegnarmi una corda per il collo di un cammello, che consegnavano al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, fino ai suoi tempi, li combatterei per questo loro rifiuto». Umar (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Per Allah! Vidi che Allah aveva aperto il cuore di Abu Bakr alla guerra. Compresi che la decisione di Abu Bakr era quella giusta».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۲۱۱ – وَعَنْ أَبِي أَيُّوبَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَجُلا قَالَ لِلنَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اخْبِرْنِي بِعَمَلٍ يُدْخِلْنِي الْجَنَّةَ قَالَ تَعْبُدُ اللَّهَ لَا تُشْرِكَ بِهِ شَيْئًا وَتُقِيمُ الصَّلاةَ وَتُؤْتِي الزَّكَاةَ وَتَصِلُ الرَّحِمَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1211. Narrato da Abu Ayyub (che Allah sia soddisfatto di lui). Un uomo disse al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace: «Indicami un’opera che mi conduca in Paradiso». Egli disse: «Adora Allah, non associargli nulla, compi la preghiera, versa la zakat e mantieni i legami di parentela».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۲۱۲ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ أَعْرَابِيًّا أَتَى النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ دَلَّنِي عَلَى عَمَلٍ إِذَا عَمِلْتُهُ دَخَلْتُ الْجَنَّةَ قَالَ تَعْبُدُ اللَّهَ لا تُشْرِكْ بِهِ شَيْئًا وَتُقِيمُ الصَّلاةَ وَتُؤْتِي الزَّكَاةَ الْمَفْرُوضَةَ

وَتَصُومُ رَمَضَانَ قَالَ وَالَّذِي نَفْسِي بِيَدِهِ لَا أَزِيدُ عَلَى هذا فَلَمَّا وَلَّى قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ سَرَّهُ أَنْ يَنْظُرَ إِلَى رَجُلٍ مِنْ أَهْلِ الْجَنَّةِ فَلْيَنْظُرُ إِلَى هَذَا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1212. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Un beduino venne dal Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) e disse: «O Messaggero di Allah! Indicami un’azione grazie alla quale potrò entrare in Paradiso». Egli disse: «Adora Allah e non associarGli nulla; compi regolarmente la preghiera, versa la zakāt obbligatoria e digiuna durante il Ramadan». Quell’uomo disse: «Giuro per Colui nelle cui mani è la mia anima! Non aggiungerò nulla a questo». Quando poi si allontanò, il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi desidera rallegrarsi vedendo uno degli abitanti del Paradiso, guardi quest’uomo».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno narrato questo hadīth.

۱۲۱۳ – وَعَنْ جَرِيرِ بْنِ عَبْدِ اللَّهِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ بَايَعْتُ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَى اقام الصلاة وإيتاء الزكاةِ وَالنَّصْحِ لِكُلِّ مُسْلِمٍ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1213. Da Jarīr ibn ʿAbd Allāh (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: «Prestai giuramento di fedeltà al Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) impegnandomi a stabilire la preghiera, versare la zakāt e comportarmi con sincera benevolenza verso ogni musulmano (ossia desiderare il suo bene)».

Imām al-Bukhārī e Imām Muslim hanno narrato questo hadīth.

١٢١٤ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا مِنْ صاحب ذهب ولا فضة لا يُؤَدِّى مِنْهَا حَقَّهَا إِلَّا إِذَا كَانَ يَوْمُ الْقِيَامَةِ صُفْحَتْ لَهُ صَفَائِحُ مِنْ نَارٍ فَأَحْمِي عَلَيْهَا فِي نَارِ جَهَنَّمَ فَيُكْوى

بِهَا جنبهُ وَجَبِيتُهُ وظهره كُلَّمَا بَرَدَتْ أعبدَتْ لَهُ فِي يَوْمٍ كَانَ مِقْدَارُهُ خَمْسِينَ الْفَ سنَةٍ حَتَّى يُقْضَى بَيْنَ الْعِبَادِ فَيَرَى سَبِيلَهُ إِمَّا إِلَى الْجَنَّةِ وَإِمَّا إِلَى النَّارِ قَبْلَ يَا رَسُولَ اللهِ فَالابلُ قَالَ وَلا صَاحِب ابل لا يُؤَدِّي مِنْهَا حَقَّهَا

وَمِنْ حَقِهَا حَلْبُهَا يَوْمَ وردها الا اذا كَانَ يَوْمُ الْقِيَامَةِ بُطْعَ لَهَا بقَاعٍ قَرْقَرٍ أَوْفَرَ مَا كَانَتْ لَا يَفْقِدُ منها فصيلاً واحداً تطوهُ بِاخْفَافِهَا وَتَعَضُهُ بأَفْوَاهِهَا كُلَّمَا مَنْ عَلَيْهِ أَوْلَاهَا رُدَّ عَلَيْهِ أَخْرَاهَا فِي يَوْمٍ كَانَ مِقدارُهُ خَمْسِينَ أَلْفَ سَنَةٍ

حَتَّى يُقْضَى بَيْنَ الْعِبَادِ فَبَرَى سَبِيلُهُ إِمَّا إِلَى الْجَنَّةِ وَأَمَّا إِلى النَّارِ قَبْلَ يَا رَسُولَ اللَّهِ فَالْبَقَرُ وَالْغَنَمُ قَالَ ولا صاحب بقرٍ ولا عَلَم لا يُؤَدِّى مِنْهَا حَقَّهَا إِلا إِذَا كَانَ يَوْمُ الْقِيَامَةِ بُطِحَ لَهَا بقاع قرقر لا يَفْقِدُ مِنْهَا شَيْئًا لَيْسَ فِيهَا .

فِيهَا عَقْصاءُ وَلَا جَلْحَاءُ وَلَا عَضْيَاءُ تَنْطِعُهُ بقرونها وتطوه بأغلافها كُلَّمَا مَرَّ عَلَيْهِ أَوْلاهَا رُدَّ عَلَيْهِ أَخْرَاهَا فِي يَوْمٍ كَانَ مقداره خمسين الف سَنَةٍ حَتَّى يُقضى بَيْنَ العِبَادِ فَيَرَى سَبِيْلُهُ أَمَّا إِلَى الْجَنَّةِ وإما إِلَى النَّارِ قَبْلَ يَا

رَسُولَ اللَّهِ فَالْخَيْلُ قَالَ الْخَيْلُ ثَلَاثَةٌ هِيَ لِرَجُلٍ وِزْرَ وَهِيَ لِرَجُلٍ سِتْر وَهِيَ لِرَجُلٍ أَجْرٌ فَأَمَّا الَّتِي هِيَ لَهُ وِزْرَ فَرَجُلٌ رَبِّطَهَا رِيَاءٌ وَفَخَرا ونواءٌ عَلَى أَهْلِ الْإِسْلامِ فَهِيَ لَهُ وِزْرَ وَأَمَّا الَّتِي هِيَ لَهُ سِتْرَ فَرَجُلٌ رَبِّطَهَا فِي سَبِيلِ

اللهِ ثُمَّ لَمْ يَنْسَ حَقَّ اللَّهِ فِي ظُهُورِهَا وَلَا رِقَابِهَا فَهِيَ لَهُ سِتْرٌ وَأَمَّا الَّتِي هِيَ لَهُ أَجْرٌ فَرَجُلٌ رَبِّطَهَا فِي سَبِيلِ اللَّهِ لِأَهْلِ الْإِسْلَامِ فِي مَرْجِ أَوْ رَوْضَةٍ فَمَا اكلَتْ مِنْ ذَلِكَ الْمَرْجِ أَوِ الرُّوضَةِ مِنْ شَيْءٍ إِلَّا كُتِبَ لَهُ عَدَدَ مَا أَكَلَتْ

حَسَنَاتِ وَكُتِبَ لَهُ عَدَدَ أَزْوَائِهَا وَأَبْوَالِهَا حَسَنَاتٍ وَلَا تَقْطَعُ طُولَهَا فَاسْتَنَّتْ شَرَفًا أَوْ شَرْفَيْنِ إِلا كَتَبَ اللهُ لَهُ عَدَدَ آثَارِهَا وَأَزْوَائِهَا حَسَنَاتٍ وَلَا مَرْ بِهَا صَاحِبُهَا عَلَى نهر فَشَرِبَتْ مِنْهُ وَلَا يُرِيدُ أَنْ يَسْقِيهَا إِلا كَتَبَ اللَّهُ لَهُ عَدَدَ مَا

شَرِبَتْ حَسَنَاتٍ . قبْلَ يَا رَسُولَ اللهِ فَالْحُمُرُ قَالَ مَا أُنْزِلَ عَلَى فِي الْحُمُرِ شَيْيٌّ إِلَّا هَذِهِ الْآيَةُ الْفَاذْةُ الْجَامِعَةُ فَمَنْ يَعْمَلْ مِثْقَالَ ذَرَّةٍ خَيْرًا يَرَهُ وَمَنْ يُعْمَلْ مِثْقَالَ ذَرَّةٍ شَراً يرهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَهَذَا لَفْظُ مُسْلِم

1214. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Qualunque proprietario di oro e argento non versi il dovuto della propria ricchezza (la zakat) sappia che, nel Giorno della Resurrezione, quell’oro e quell’argento saranno arroventati nel fuoco e trasformati in lastre; poi saranno riscaldati nel fuoco dell’Inferno e con essi saranno marchiati i fianchi, la fronte e la schiena di quell’uomo. Ogni volta che quelle lastre si saranno raffreddate, saranno immediatamente riscaldate di nuovo nel fuoco dell’Inferno e con esse egli sarà continuamente marchiato, per un giorno la cui durata sarà pari a cinquantamila anni. Alla fine il giudizio degli uomini sarà concluso ed essi vedranno la via del Paradiso o quella dell’Inferno.»

Fu chiesto: «O Messaggero di Allah, quale disposizione riguarda allora i cammelli?». Rispose: «Anche riguardo ai cammelli: se il proprietario di un cammello non ne avrà versato il dovuto, subirà la stessa sorte. Tra i loro diritti (oltre alla zakat) vi è anche il latte del giorno in cui vengono condotti ad abbeverarsi, da donare in elemosina. (Se non avrà adempiuto ai loro diritti,) nel Giorno della Resurrezione egli sarà gettato bocconi in una pianura limpida e uniforme, sotto le zampe dei cammelli. Quei cammelli saranno molto forti e grassi, e non ne mancherà nemmeno uno. Tutti lo calpesteranno con le zampe e lo morderanno con i denti. Quando avranno finito da una parte, ricominceranno lo stesso procedimento; ciò avverrà in un giorno la cui durata sarà pari a cinquantamila anni, finché il giudizio degli uomini sarà concluso ed essi vedranno la via del Paradiso e quella dell’Inferno.»

Fu chiesto: «O Messaggero di Allah, quale sarà la decisione riguardo alle vacche e alle capre?» Rispose: «Nel Giorno della Resurrezione, colui che possiede vacche e capre e non ne paga la zakat sarà gettato bocconi in una pianura limpida e pianeggiante, sotto gli zoccoli di quelle vacche e capre. Saranno tutte presenti, senza che ne manchi neppure una. Nessuna di esse avrà le corna ricurve all’indietro, nessuna sarà priva di corna e nessuna avrà le corna spezzate. Lo colpiranno con le loro corna e lo calpesteranno con gli zoccoli. Quando l’ultima di esse sarà passata, la prima tornerà a passargli sopra, e così continueranno ciclicamente, in un giorno la cui durata sarà pari a cinquantamila anni. Alla fine il giudizio degli uomini sarà concluso ed essi vedranno la loro via, verso il Paradiso oppure verso l’Inferno.»

Fu chiesto: «O Messaggero di Allah, che cosa dite riguardo ai cavalli?» Rispose: «I cavalli sono di tre tipi. Alcuni saranno una fonte di peccato per i loro proprietari, altri saranno una protezione per i loro proprietari e altri ancora saranno una ricompensa per i loro proprietari. I cavalli che saranno un peso e un peccato per il loro proprietario sono quelli che egli alleva soltanto per ostentazione, per orgoglio e per danneggiare i musulmani. Tali cavalli sono per lui un peccato. I cavalli che saranno una protezione per il loro proprietario sono quelli che egli alleva secondo il comando di Allah, senza dimenticare il diritto che Allah ha stabilito riguardo al loro dorso e al loro collo (facendovi montare altri). Tali cavalli sono una protezione per il loro proprietario. I cavalli che saranno una ricompensa e una fonte di sawab per i loro proprietari sono quelli che essi lasciano pascolare, per la causa di Allah e unicamente per i musulmani (per il jihad), in un pascolo verdeggiante o in un giardino. Ogni giorno, per ogni filo d’erba e ogni foglia che mangiano in quel pascolo o giardino, Allah registra per lui una buona azione. E per ogni volta che urinano o defecano durante la giornata, viene registrata per lui una buona azione. E per le corde che spezzano saltando e balzando sui pendii delle montagne durante il giorno, Allah registra per lui buone azioni in proporzione a ogni impronta e a ogni passo. Quando il proprietario di questi cavalli li conduce presso una sorgente d’acqua ed essi bevono, anche se non aveva intenzione di far bere i suoi cavalli, Allah registra a nome del proprietario una buona azione per ogni sorso d’acqua che essi bevono.»

Fu chiesto: «O Messaggero di Allah, che cosa dite riguardo agli asini?» Rispose: «A proposito degli asini non mi è stata rivelata alcuna disposizione specifica; tuttavia, al riguardo, mi è stata rivelata nel Corano una norma esemplare e un versetto di significato generale. Il versetto è: “Chi avrà fatto il peso di un atomo di bene lo vedrà (nel Giorno della Resurrezione), e chi avrà fatto il peso di un atomo di male lo vedrà anch’egli (quel Giorno).” (Sura az-Zalzala: 5)»

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith; qui è riportato il testo originale di Muslim.

Capitolo 38 – L’obbligatorietà del digiuno di Ramadan, le virtù del digiuno e le questioni ad esso connesse

قَالَ اللهُ تَعَالَى : بَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا كُتِبَ عَلَيْكُمُ الصِّيَامُ كَمَا كُتِبَ عَلَى الَّذِينَ مِنْ قَبْلِكُمْ إِلَى قَوْلِهِ تَعَالَى : شَهْرُ رَمَضَانَ الَّذِي أُنْزِلَ فِيهِ الْقُرْآنُ هُدًى لِلنَّاسِ وبَيِّنَاتِ مِنَ الْهُدَى وَالْفُرْقَانِ فَمَنْ شَهِدَ مِنْكُمُ الشَّهْرَ فَلْيَصُمُهُ

وَمَنْ كَانَ مَرِيضًا أوْ عَلَى سَفَرٍ فَعِدَّةٌ مِنْ أَيَّامٍ أُخَرَ.

Il Sublime Allah dice:

«O credenti! Vi è stato prescritto il digiuno, come era stato prescritto a coloro che vi hanno preceduto… In questo mese di Ramadan è stato rivelato il Corano, che contiene le norme per la vita di tutta l’umanità ed è colmo di chiare esortazioni. Pertanto, chiunque di voi sia presente durante questo mese deve digiunare per tutto il mese; ma chi è malato o in viaggio digiuni per un numero equivalente di altri giorni». (Sura al-Baqara: 183-185)

La maggior parte degli hadith riguardanti questo argomento è stata riportata nel paragrafo precedente.

١٢١٥ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهِ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ اللهُ عَزَّ وَجَلٌ كُلُّ عَمَلِ ابْنِ آدَمَ لَهُ إِلَّا الصِّيَامَ فَإِنَّهُ لِي وَأَنَا أَجْزِي بِهِ وَالصِّيَامُ جُنَّةً فَإِذَا كَانَ يَوْمُ صَوْمِ أَحَدِكُمْ فَلَا يَرْفُتُ وَلَا يَصْخَبُ فَإِنْ

سَابُهُ أَحَدٌ أَوْ قَاتَلَهُ فَلْيَقُلْ إِنِّي صَائِمٌ وَالَّذِي نَفْسُ مُحَمَّدٍ بِيَدِهِ لَخُلُوفٌ قَمِ الصَّائِمِ أَطْيَبُ عِنْدَ اللهِ مِنْ رِيحِ الْمِسْكِ لِلصَّائِمِ فَرْحَتَانِ يَفْرَحُهُمَا إِذَا أَقْطَرَ فَرِحَ بِفَطْرِهِ وَإِذَا لَقِيَ رَبَّهُ فَرِحَ بِصَوْمِهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. وهذا لفظ رِوَايَةِ

الْبُخَارِي وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ يَتْرُكُ طَعَامَهُ وَشَرَابَهُ وَشَهْوَتَهُ مِنْ أَجْلِي الصِّيَامُ لِي وَأَنَا أَجْزِئُ بِهِ وَالْحَسَنَةُ بِعَشْرِ أَمْثَالِهَا . وَفِي رِوَايَةٍ لِمُسْلِمٍ كُلُّ عَمَلِ ابْنِ آدَمَ يُضَاعَفُ الْحَسَنَةُ بِعَشْرِ أَمْثَالِهَا إِلى سَبْعِ مِائَةٍ ضِعْفَ قَالَ اللَّهُ

تَعَالَى إِلا الصَّومَ فَإِنَّهُ لِي وَأَنَا أَجْزِى بِهِ يَدَعُ شَهْوَتَهُ وَطَعَامَهُ مِنْ أَجْلِي لِلصَّائِمِ فَرْحَتَانِ فَرْحَةٌ عِنْدَ فِطْرِهِ وَفَرْحَةٌ عِنْدَ لِقَاءِ رَبِّهِ وَلَخُلُوْفُ فِيهِ أَطْيَبُ عِنْدَ اللَّهِ مِنْ ريح المشك.

1215. Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Allah, l’Onnipotente, dice: Ogni opera del figlio di Adamo è per lui, tranne il digiuno, che è per Me e Io ne darò la ricompensa. Il digiuno è uno scudo. Quando uno di voi digiuna, non deve compiere atti osceni né fare chiasso. Se qualcuno lo insulta o litiga con lui, dica: “Sto digiunando”. Giuro su Colui nella cui mano è l’anima di Muhammad: l’odore della bocca del digiunante è più profumato presso Allah del profumo del muschio. Il digiunante ha due gioie che riceverà: una quando è felice al momento dell’interruzione del digiuno, e l’altra quando incontrerà il suo Signore, poiché sarà felice del suo digiuno».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. Qui è riportato il testo originale di Sahih al-Bukhari. In un’altra versione dell’Imam al-Bukhari si dice: «Il digiunante rinuncia, per Me, al suo cibo, alla sua bevanda e al suo desiderio sessuale. Il digiuno è per Me e Io ne darò la ricompensa. La ricompensa delle altre opere buone sarà moltiplicata dieci volte». In una versione trasmessa da Muslim si dice: «Ogni opera del figlio di Adamo viene moltiplicata: la ricompensa di una buona azione va da dieci fino a settecento volte». Allah l’Altissimo dice: «Tranne il digiuno, che è per Me e Io ne darò la ricompensa». Il digiunante rinuncia, per Me, al suo desiderio sessuale e al suo cibo. Il digiunante ha due gioie: una al momento dell’interruzione del digiuno e l’altra quando incontrerà il suo Signore. L’odore della sua bocca è più profumato presso Allah del profumo del muschio.

١٢١٦ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ أَنْفَقَ زَوْجَيْنِ فِي سَبِيلِ اللَّهِ نُودِيَ مِنْ أَبْوَابِ الْجَنَّةِ يَا عَبْدَ اللَّهِ هُذَا خَيْرٌ فَمَنْ كَانَ مِنْ أَهْلِ الصَّلاةِ دُعِيَ مِنْ بَابِ الصَّلاةِ وَمَنْ كَانَ مِنْ أَهْلِ الْجِهَادِ دُعِيَ مِنْ

بَابِ الْجِهَادِ وَمَنْ كَانَ مِنْ أَهْلِ الصِّيَامِ دُعِيَ مِنْ بَابِ الرِّيَانِ وَمَنْ كَانَ مِنْ أَهْلِ الصَّدَقَةِ دُعِيَ مِنْ بَابِ الصَّدَقَةِ قَالَ أَبُو بَكْرٍ رَضِيَ اللَّهِ عَنْهُ بِأَبِي أَنْتَ وَأُمِّي يَا رَسُولَ اللهِ مَا عَلَى مَنْ دُعِيَ مِنْ تِلْكَ الْأَبْوَابِ مِنْ ضَرُورَةٍ فَهَلْ

يُدْعَى أَحَدٌ مِنْ تِلْكَ الْأَبْوَابِ كُلِّهَا قَالَ نَعَمْ وَأَرْجُوا أَنْ تَكُوْنَ مِنْهُمْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1216. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) si narra. Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi dona una coppia di qualcosa sulla via di Allah sarà chiamato dalle porte del Paradiso con queste parole: “O servo di Allah, questa porta è migliore per te”. Pertanto, coloro che erano dediti alla preghiera saranno chiamati dalla porta della preghiera; coloro che erano dediti al jihad saranno chiamati dalla porta del jihad; coloro che digiunavano saranno chiamati dalla porta di ar-Rayyan, quella della freschezza; e coloro che facevano l’elemosina saranno chiamati dalla porta dell’elemosina. Abu Bakr (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: “O Messaggero di Allah, possano i miei genitori essere sacrificati per te! Chi sarà chiamato da tutte queste porte, anche se non ne ha bisogno? Sarà chiamato qualcuno da tutte queste porte?”. Rispose: “Sì, e spero che tu sia tra loro”».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۲۱۷ – وَعَنْ سَهْلِ بْنِ سَعْدٍ رَضِيَ اللَّهِ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ فِي الْجَنَّةِ بَابًا يُقَالُ لَهُ الرِّيَّانُ يَدْخُلُ مِنْهُ الصَّائِمُونَ يَوْمَ الْقِيَامَةِ لَا يَدْخُلُ مِنْهُ أَحَدٌ غَيْرَهُمْ يُقَالُ أَيْنَ الصَّائِمُونَ فَيَقُومُونَ لَا يَدْخُلُ مِنْهُ

أَحَدٌ غَيْرُهُمْ فَإِذَا دَخَلُوا أُعْلِقَ فَلَمْ يَدْخُلُ مِنْهُ أَحَدٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1217. È narrato da Sahl ibn Sa’d (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «In Paradiso vi è una porta chiamata ar-Rayyan. Nel Giorno della Resurrezione, attraverso questa porta entreranno soltanto coloro che digiunano. Nessun altro, all’infuori di loro, potrà entrarvi. Si dirà: “Dove sono coloro che digiunano?”. Allora essi si alzeranno. Nessun altro, all’infuori di loro, entrerà da quella porta. Quando saranno entrati tutti, la porta verrà chiusa e, dopo di ciò, nessun altro vi entrerà.»

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

۱۲۱۸ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهِ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا مِنْ عَبْدِ يَصُومُ يَوْمًا فِي سَبِيلِ اللَّهِ إِلَّا بَاعَدَ اللَّهُ بِذَلِكَ الْيَوْمِ وَجْهَهُ عَنِ النَّارِ سَبْعِينَ خَرِيفًا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1218. Abu Sa’id al-Khudri, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chiunque digiuni per un giorno sulla via di Allah, grazie a quel giorno Allah lo terrà lontano dal Fuoco per una distanza di settant’anni».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

۱۲۱۹ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ الله عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ صَامَ رَمَضَانَ إِيْمَانًا وَاحْتِسَابًا غُفِرَ لَهُ مَا تَقَدَّمَ مِنْ ذَنْبِهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1219. Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «A chiunque digiuni durante Ramadan con piena fede e nella speranza della ricompensa, saranno perdonati tutti i peccati precedenti».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

۱۲۲۰ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا جَاءَ رَمَضَانُ فُتِحَتْ أَبْوَابُ الْجَنَّةِ وَخُلِقَتْ أَبْوَابُ النَّارِ وَصُفَدَتِ الشَّيَاطِينُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

1220. Da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) è stato narrato. Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Quando giunge il mese di Ramadan, le porte del Paradiso vengono aperte, le porte dell’Inferno vengono chiuse e i demoni vengono incatenati».

Questo hadith è stato narrato dall’Imam al-Bukhārī e dall’Imam Muslim.

۱۲۲۱ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ صُومُوا لِرُؤْيَتِهِ وَأَقْطَرُوا الرُّؤْيَتِهِ فَإِنْ غَبِي عَلَيْكُمْ فَاكْمِلُوا عِدَّةَ شَعْبَانَ ثَلاثِينَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ . وَهُذَا لَفْظُ الْبُخَارِيِّ ، وَفِي رِوَايَةِ مُسْلِمٍ فَإِنْ غُمْ عَلَيْكُمْ فَصُومُوا ثَلاثِينَ

يَوْمًا .

1221. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) si narra. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Osservate il digiuno quando avvistate la luna nuova e terminate il digiuno quando la avvistate. Se invece non riuscite ad avvistarla a causa delle nuvole, completate i trenta giorni del mese di Shaʿbān».

Questo hadith è stato narrato dall’Imam al-Bukhārī e dall’Imam Muslim. Qui è riportato il testo originale del Ṣaḥīḥ al-Bukhārī. In una versione narrata da Muslim si dice: «Se le nuvole vi impediscono di vedere la luna, osservate il digiuno per trenta giorni».

Capitolo: 39 – Esortazione a fare elemosine, compiere opere virtuose e moltiplicare le buone azioni nel mese di Ramadan, specialmente negli ultimi dieci giorni

۱۲۲۲ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهِ عَنْهُمَا قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَجْوَدَ النَّاسِ وَكَانَ أَجْوَدَ مَا يَكُونُ فِي رَمَضَانَ حِينَ يَلْقَاهُ جِبْرِيلُ وَكَانَ جِبْرِيلُ يَلْقَاهُ فِي كُلِّ لَيْلَةٍ مِنْ رَمَضَانَ فَيُدَارِسُهُ الْقُرْآنَ فَلَرَسُولُ

اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حِيْنَ يَلْقَاهُ جِبْرِيلُ أَجْوَدُ بِالْخَيْرِ مِنَ الرِّيحِ الْمُرْسَلَةِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1222. Narrato da Abdullah ibn Abbas, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, era il più generoso tra le persone. In particolare, la sua generosità aumentava ancora di più durante il mese di Ramadan, quando Jibril, che la pace sia su di lui, lo incontrava. Jibril, che la pace sia su di lui, lo incontrava ogni notte di Ramadan e gli insegnava il Sublime Corano [cioè gli recitava le āyah del Corano che erano state rivelate fino a quel momento. Dopodiché anche il Messaggero le recitava. Grazie a questa ripetizione, il Sublime Corano rimaneva impresso accuratamente nella memoria del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace]. Quando Jibril, che la pace sia su di lui, incontrava il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, la sua generosità diventava maggiore di quella del vento portatore di pioggia.»

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۲۲۳ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ الله عَنْهَا قَالَتْ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا دَخَلَ الْعَشْرُ أَحْيَ اللَّيْلَ وَأَيْقَظَ أَهْلَهُ وَشَدَّ الْمِنْزَرَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1223. Narrato da Aisha, che Allah sia soddisfatto di lei. Ella disse: «Quando giungevano gli ultimi dieci giorni di Ramadan, il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, trascorreva l’intera notte in preghiera, svegliava anche i membri della sua famiglia e si dedicava con grande intensità all’adorazione di Allah.»

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

Paragrafo 40 – Divieto di digiunare dalla metà di Shaʿban fino a prima di Ramadan; tuttavia, chi ha l’abitudine di collegarlo al digiuno precedente, oppure chi è solito digiunare il lunedì e il giovedì, può digiunare in quei giorni

١٢٢٤ – عن الله عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ الله . يَتَقَدِّ مَنْ أَحَدُكُمْ رَمَضَانَ بِصَوْمٍ يَوْمٍ أَوْ يَوْمَيْنِ إِلا أَنْ يَكُونَ رَجُلٌ كَانَ يَصُومُ صَوْمَهُ فَلْيَصُمْ ذَلِكَ الْيَوْمَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1224. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Nessuno di voi digiuni uno o due giorni prima di Ramadan. Tuttavia, chi abbia l’abitudine di digiunare in quei giorni può digiunare in essi».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno tramandato questo hadith.

١٢٢٥ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهِ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تَصُومُوا قَبْلَ رَمَضَانَ صُومُوا لِرُؤْيَتِهِ وَأَقْطَرُوا لِرُؤْيَتِهِ فَإِنْ حَالَتْ دُونَهُ غَيَايَةٌ فَاكْمِلُوا ثَلاثِينَ يَوْمًا – رَوَاهُ التَّرْمِذِيُّ وَقَالَ حَدِيْثٌ حَسَنٌ

صَحِيحٌ الْغَيَايَةُ بِالْغَيْنِ الْمُعْجَمَةِ وَبِالْيَاءِ الْمُثَنَّاةِ مِنْ تَحْتِ الْمُكَرِّرَةِ وَهِيَ السَّحَابَةُ.

1225. Da ʿAbdullah ibn ʿAbbas (che Allah sia soddisfatto di entrambi) è narrato. Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Non digiunate prima di Ramadan; digiunate invece quando avvistate la luna e interrompete il digiuno quando la avvistate. Se una nube vi impedisce di vederla, completate trenta giorni».

L’Imam al-Tirmidhi ha tramandato questo hadith e lo ha giudicato hasan e sahih. La parola «al-ghayāyatu» significa nube o nuvola.

١٢٢٦ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهِ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا بَقِي نِصْفٌ مِنْ شَعْبَانَ فَلَا تَصُومُوا – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1226. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando rimane metà del mese di Shaʿban, non digiunate più».

L’Imam al-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e lo ha definito hasan e sahih.

۱۲۲۷ – وَعَنْ أَبِي الْيَقْظَانِ عَمَّارِ بْنِ يَاسِرٍ رَضِيَ اللَّهِ عَنْهُمَا قَالَ مَنْ صَامَ الْيَوْمَ الَّذِي يُشَكٍّ فِيْهِ فَقَدْ عَصَى أَبَا الْقَاسِمِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ – رَوَاهُ أَبُو داود والترْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1227. È narrato da Abu al-Yaqzan ‘Ammar ibn Yasir (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli disse: «Chi digiuna nel giorno del dubbio (il giorno in cui è dubbio digiunare perché, a causa delle nuvole, non si è vista la luna), disobbedisce ad Abu al-Qasim Muhammad, che Allah conceda benedizioni e pace su di lui».

L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno trasmesso questo hadith, e l’Imam al-Tirmidhi lo ha definito hasan.

Capitolo: 41 – La supplica da recitare quando si vede la luna nuova

۱۲۲۸ – عَنْ طَلْحَةَ بْنِ عُبَيْدِ اللَّهِ رَضِيَ اللَّهِ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ إِذَا رَأَى الْهِلَالَ قَالَ اللَّهُمَّ اهْلَهُ عَلَيْنَا بِالْأَمْنِ وَالْإِيْمَانِ وَالسَّلَامَةِ وَالْإِسْلَامِ رَبِّي وَرَبُّكَ اللهُ هِلَالُ رُشْدٍ وَخَيْرٍ – رَوَاهُ التَّرْمِذِيُّ حَدِيثٌ

حَسَنٌ.

1228. È narrato da Talha ibn ‘Ubayd Allah (che Allah sia soddisfatto di lui). Quando il Profeta, che Allah conceda benedizioni e pace su di lui, vedeva la luna nuova, diceva: «O Allah, fa’ sorgere questa luna su di noi con sicurezza, fede, salvezza e Islam. Mio Signore e tuo Signore è Allah. O luna nuova, [sii] di retta guida e di bene» (O Allah, fa’ sorgere questa luna su di noi con sicurezza, fede, pace e Islam. O luna, il mio Signore e il tuo Signore è l’unico Allah. O Allah, fa’ che questa luna sia una luna di retta guida e di bene).

L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha definito hasan e sahih.

Capitolo 42 – Il merito del suhūr e la raccomandazione di ritardarlo finché non si tema l’imminente sorgere dell’alba

۱۲۲۹ – عَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهِ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ تَسَحَرُوا فَإِنَّ فِي السُّحُورِ بَرَكَةً مُتَّفَقٌ.

1229. Anas, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò. Disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Consumate il suhūr, poiché nel suhūr vi è benedizione».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۲۳۰ – وَعَنْ زَيْدِ بْنِ ثَابِت رَضِيَ اللهِ عَنْهُ قَالَ تَسَخَّرْنَا مَعَ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ثُمَّ قُمْنَا إِلَى الصَّلَاةِ قَبْلَ كَمْ كَانَ بَيْنَهُمَا قَالَ قَدْرُ خَمْسِينَ آيَةٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1230. Zayd ibn Thabit, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò. Disse: consumammo il suhūr insieme al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, poi ci alzammo per la preghiera. Gli fu chiesto: «Quanto tempo intercorreva tra il suhūr e la preghiera?». Rispose: «Il tempo necessario per recitare cinquanta versetti».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۲۳۱ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهِ عَنْهُمَا قَالَ كَانَ لِرَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مُؤَذَنَانِ بِلَالٌ وَابْنُ أَمْ مَكْتُوْمٍ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ بلالا يُؤَذِّنُ بِلَيْلٍ فَكُلُوا وَاشْرَبُوا حَتَّى يُؤَذِّنَ ابْنُ أُمِّ مَكْتُومٍ قَالَ

وَلَمْ يَكُنْ بَيْنَهُمَا إلا أن يَنزِلَ هَذَا وَيُرْقَى هَذَا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1231. Da ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah si compiaccia di entrambi) si tramanda. Egli disse: l’Inviato di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, aveva due muezzin: Bilal e Ibn Umm Maktum (che Allah si compiaccia di lui). L’Inviato di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Bilal recita l’adhan durante la notte. Pertanto continuate a mangiare e a bere anche dopo il suo adhan, finché Ibn Umm Maktum non reciterà l’adhan dell’alba». (Ibn ʿUmar) disse: tra i loro due adhān vi era soltanto il tempo necessario affinché uno scendesse e l’altro salisse.

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

۱۲۳۲ – وَعَنْ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللهِ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ فَضْلُ مَا بَيْنَ صِيَامِنَا وَصِيَامٍ أَهْلِ الْكِتَابِ أَكْلَةُ السَّحَرِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1232. Da ʿAmr ibn al-ʿAs (che Allah si compiaccia di lui) si tramanda. L’Inviato di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «La differenza tra il nostro digiuno e quello della Gente del Libro consiste nel consumare il suhur».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

Capitolo 43 – Il merito di rompere immediatamente il digiuno, ciò con cui si deve rompere il digiuno e ciò che si deve dire dopo averlo rotto

۱۲۳۳ – عَنْ سَهْلِ بْنِ سَعْدٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا يَزَالُ النَّاسُ بِخَيْرُ مَا عَجِلُوا الْفِطْرَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

Narrato da Sahl ibn Saʿd (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Finché le persone si affretteranno a fare l’iftar, rimarranno nel bene».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

١٢٣٤ – وَعَنْ أَبِي عَطِيَّةَ قَالَ دَخَلْتُ أَنَا وَمَسْرُوقٌ عَلَى عَائِشَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا فَقَالَ لَهَا مَسْرُوق رَجُلانِ مِنْ أَصْحَابِ مُحَمَّدٍ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كِلَاهُمَا لَا يَأْلُو عَنِ الْخَيْرِ أَحَدُهُمَا يُعَجِلُ الْمَغْرِبَ وَالْأَقْطَارَ وَالْآخَرُ يُؤَخِّرُ

الْمَغْرِبَ والإفطار فَقَالَتْ مَنْ يُعَجِلُ الْمَغْرِبَ وَالْإِفْطَارَ ؟ قَالَ عَبْدُ اللَّهِ يَعْنِي ابْنَ مَسْعُودٍ فَقَالَت هَكَذَا كَانَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَصْنَعُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ قَوْلُهُ لَا يَأْلُوْ أَيْ لَا يُقَصِّرُ فِي الْخَيْرِ.

Narrato da Abu ʿAtiyya (che Allah abbia misericordia di lui). Egli riferì: io e Masruq andammo da ʿA’isha (che Allah sia soddisfatto di lei). Masruq le disse: «Vi erano due Compagni di Muhammad, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, i quali non trascuravano in alcun modo le opere buone. Uno di loro pregava immediatamente la preghiera del maghrib e faceva subito l’iftar, mentre l’altro ritardava la preghiera del maghrib e ritardava l’iftar». ʿA’isha (che Allah sia soddisfatto di lei) chiese: «Chi è colui che anticipava la preghiera del maghrib e faceva subito l’iftar?». Masruq rispose: «ʿAbdullah, cioè ʿAbdullah ibn Masʿud (che Allah sia soddisfatto di lui)». ʿA’isha (che Allah sia soddisfatto di lei) disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, faceva così».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith. L’espressione «la yaʿlu» significa: non essere negligenti nel compiere le opere buone e nell’adottare la via della giustizia.

١٢٣٥ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ اللهُ عَزَّ وَجَلَّ أَحَبُّ عِبَادِي إِلَى أَعْجَلُهُمْ فِطْرًا – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1235. Narrato da Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica

e gli conceda la pace, disse: «Allah, il Maestoso e Onnipotente, dice: tra i Miei servi, quelli che rompono prontamente il digiuno sono i più amati da Me».

L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha classificato come hasan.

١٢٣٦ – وَعَنْ عُمَرَ بْنِ الْخَطَابِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا أَقْبَلَ اللَّيْلُ مِنْ هُنَا وَأَدْبَرَ النَّهَارُ مِنْ هُهُنَا وَغَرَبَتِ الشَّمْسُ فَقَدْ أَقْطَرَ الصَّائِمُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1236. Narrato da ʿUmar ibn al-Khattab, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando la notte arriva da questo lato, il giorno si allontana da quell’altro lato e il sole tramonta, allora il digiunatore rompe il digiuno».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۲۳۷ – وَعَنْ أَبِي إِبْرَاهِيمَ عَبْدِ اللهِ بْنِ أَبِي أَوْفَى رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ سِرْنَا مَعَ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَهُوَ صَائِمٌ فَلَمَّا غَرَبَتِ الشَّمْسُ قَالَ لِبَعْضٍ الْقَوْمِ يَا فُلَانُ أُنْزِلُ فَاجْدَحْ لَنَا فَقَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ لَوْ أَمْسَيْتَ

قَالَ أُنْزِلَ فَاجْدَحْ لَنَا قَالَ إِنَّ عَلَيْكَ نَهَارًا قَالَ انْزِلَ فَاجْدَحْ لَنَا قَالَ فَنَزَلَ فَجَدَحَ لَهُمْ فَشَرِبَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ثُمَّ قَالَ إِذَا رَأَيْتُمُ اللَّيْلَ قَدْ أَقْبَلَ مِنْ هُهُنَا فَقَدْ أَفْطَرَ الصائم وأَشَارَ بِيَدِهِ قِبَلَ الْمَشْرِقِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

قَوْلُهُ اجْدَحْ بِجِيرٍ ثُمَّ دَالٍ ثُمَّ حاء مُهْمَلَتَيْنِ أَي اخْلِطِ السَّوِيقَ بِالْمَاءِ .

1237. Da Abu Ibrahim ʿAbdullah ibn Abu Awfa (ra) è stato narrato. Egli disse: Durante un viaggio eravamo con il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Egli stava digiunando. Quando il sole tramontò, disse a uno degli uomini del gruppo: «O tu! Scendi dalla cavalcatura e mescola per noi il sattu». L’uomo disse: «O Messaggero di Allah, aspetta che venga la sera». Egli disse: «Scendi e prepara per noi il sattu». L’uomo disse: «Ma è ancora giorno». Egli ripeté: «Scendi e prepara per noi il sattu». ʿAbdullah ibn Abu Awfa (ra) disse: L’uomo scese, mescolò il sattu e glielo portò. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, lo bevve; poi indicò con la mano verso oriente e disse: «Quando vedrete la notte avanzare da quella direzione, il digiunatore romperà il digiuno».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. Il significato della parola «ijdah» è: mescola il sattu con l’acqua.

۱۲۳۸ – وَعَنْ سَلْمَانَ بْنِ عَامِرِ النَّبِيِّ الصَّحَابِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذا أَفْطَرَ أَحَدُكُمْ فَلْيُفْطِرُ عَلَى تَمْرِ فَانْ لَمْ يَجِدْ فَلْيُفْطِرْ عَلَى مَاءٍ فَإِنَّهُ طَهُورَ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيْثٌ

حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1238. Da Salman ibn ʿAmir ad-Dabbi (ra) è stato narrato. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando uno di voi rompe il digiuno, dovrebbe farlo con datteri secchi. Se non ne trova, lo rompa con l’acqua, poiché l’acqua è pura e purificante».

L’Imam Abu Dawud e l’Imam at-Tirmidhi hanno trasmesso questo hadith. L’Imam at-Tirmidhi lo ha classificato come hadith hasan e sahih.

۱۲۳۹ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُفْطِرُ قَبْلَ أَنْ تُصَلِّي عَلَى رُطْبَاتٍ فَإِنْ لَمْ تَكُنْ رُطْبَاتٌ فَتُمَيْرَاتٌ فَإِنْ لَمْ تَكُنْ تُمَيرَاتٌ حَسَا حَسَوَاتٍ مِنْ مَاءٍ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ

حَسَنٌ.

1239. Anas, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò: «Il Messaggero di Allah, che Allah gli conceda benedizioni e pace, rompeva il digiuno prima della preghiera mangiando alcuni datteri freschi. Se non trovava datteri freschi, rompeva il digiuno con datteri secchi (cioè khurma). E se non trovava neppure quelli, beveva alcuni sorsi d’acqua».

L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno trasmesso questo hadith. L’Imam al-Tirmidhi lo ha definito un hadith hasan.

Sezione 44 – Il dovere del digiunante di trattenere la propria lingua e gli altri organi dagli insulti, dalle attività contrarie alla Sharia e da altre azioni simili

١٢٤٠ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا كَانَ يَوْمُ صَوْمِ أَحَدِكُمْ فَلا يَرْقُتُ وَلَا يَصْخَبْ فَإِنْ سَابُهُ أَحَدٌ أَوْ قَاتَلَهُ فَلْيَقُلْ إِنِّي صَائِمٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1240. Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò: Il Messaggero di Allah, che Allah gli conceda benedizioni e pace, disse: «Quando uno di voi digiuna in un giorno, non deve parlare in modo osceno né fare chiasso o litigare. Se qualcuno lo insulta o litiga con lui, deve dire: “Sto digiunando”».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١٢٤١ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ لَمْ يَدَعْ قَوْلَ الزُّوْرِ وَالْعَمَلَ بِهِ فَلَيْسَ لِلَّهِ حَاجَةٌ فِي أَنْ يَدَعَ طَعَامَهُ وَشَرَابَهُ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1241. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Allah non ha bisogno che una persona abbandoni il cibo e le bevande se, pur digiunando, non abbandona la menzogna e le azioni malvagie» [Ciò significa che mentire, fare maldicenza, parlare alle spalle degli altri e simili azioni mentre si digiuna sono considerate estremamente riprovevoli. Di conseguenza, la ricompensa del digiuno diminuisce e il suo scopo principale viene vanificato. Pertanto, durante il digiuno bisogna tenersi lontani da tali azioni. Tuttavia, questo hadith non significa in alcun modo che chi non riesce a tenersi lontano da queste azioni malvagie non debba digiunare. In tal caso, infatti, sarebbe colpevole di due peccati: da un lato, il peccato di non digiunare e, dall’altro, il peccato di non abbandonare quelle azioni riprovevoli. Deve quindi digiunare e, in quanto digiunatore, sforzarsi di tenersi lontano da tali azioni riprovevoli. Questo è il vero scopo di questo hadith].

L’Imam al-Bukhārī ha narrato questo hadith.

Paragrafo: 45 – Alcune questioni relative al digiuno

١٢٤٢ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا نَسِيَ أَحَدُكُمْ فَأَكَلَ أَوْ شَرِبَ فَلْيُتِمَّ صَوْمَهُ فَإِنَّمَا أَطْعَمَهُ اللَّهُ وَسَقَاهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1242. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia compiaciuto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Quando uno di voi, dimenticando di essere a digiuno, mangia o beve qualcosa, completi il suo digiuno, perché è Allah che gli ha dato da mangiare e da bere».

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

١٢٤٣ – وَعَنْ لَقِيط بْنِ صَبْرَةَ قَالَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَخْبِرْنِي عَنِ الْوُضُوءِ قَالَ اشبع الْوُضُوءَ وَخَلِلَ بَيْنَ الْأَصَابِعِ وَبَالِغ فِي الْاسْتِنْشَاقِ إِلَّا أَنْ تَكُونَ صَائِمًا -رواه أبو داود وَالتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1243. Narrato da Laqīt ibn Ṣabra (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: Dissi: «O Messaggero di Allah, informami riguardo all’abluzione». Egli disse: «Esegui perfettamente l’abluzione, fai passare l’acqua tra le dita e porta l’acqua in profondità nelle narici, se non stai digiunando».

L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno trasmesso questo hadith, e l’Imam al-Tirmidhi lo ha definito un hadith hasan e sahih.

١٢٤٤ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُدْرِكُهُ الْفَجْرُ وَهُوَ جُنُبٌ مِنْ أَهْلِهِ ثُمَّ يَغْتَسِلُ وَيَصُومُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1244. È narrato da Aisha (ra). Ella disse: talvolta il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si svegliava all’alba in stato di janaba a causa dei rapporti con sua moglie; poi faceva il bagno rituale e digiunava.

L’Imam al-Tirmidhi e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

ى اللهُ عَنْهُمَا قَالَتَا كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى ١٢٤٥ – وَعَنْ عَائِشَةَ وَأَمِّ سَلَمَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُصْبِحُ جُنُبًا مِنْ غَيْرِ حُلْمٍ ثُمَّ يَصُومُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1245. È narrato da Aisha e Umm Salama (ra). Entrambe dissero: talvolta il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si svegliava al mattino in stato di janaba, non dovuto a un sogno erotico; poi, dopo aver fatto il bagno rituale, osservava regolarmente il digiuno.

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

Paragrafo: 46 – Le virtù del digiuno nei mesi di Muharram e Sha‘ban e nei mesi sacri

١٢٤٦ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَفْضَلُ الصِّيَامِ بَعْدَ رَمَضَانَ شَهْرُ اللَّهِ الْمُحَرَّمُ وَأَفْضَلُ الصَّلَاةِ بَعْدَ الْفَرِيضَةِ صَلَاةُ اللَّيْلِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1246. Da Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Egli narrò che il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Il digiuno migliore dopo quello di Ramadan è il digiuno nel mese di Allah, al-Muharram; e la preghiera migliore dopo quella obbligatoria è la preghiera notturna (tahajjud).»

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١٢٤٧ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ لَمْ يَكُنِ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَصُومُ مِنْ شَهْرٍ أَكْثَرَ مِنْ شَعْبَانَ فَإِنَّهُ كَانَ يَصُومُ شَعْبَانَ كُلُهُ وَفِي رِوَايَةٍ كَانَ يَصُومُ شَعْبَانَ الأ قليلاً – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

1247. Da Aisha (che Allah si compiaccia di lei). Ella narrò: «Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, non digiunava in nessun mese più che in Sha‘ban. Si può dire che digiunasse per tutto il mese di Sha‘ban. In un’altra trasmissione si dice: “Digiunava per tutto il mese di Sha‘ban, eccetto pochi giorni.”»

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١٢٤٨ – وَعَنْ مُجيبة الباهلية عَنْ أَبِيهَا أَوْ عَمِّهَا أَنَّهُ أَتَى رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ثُمَّ انْطَلَقَ فَآتَاهُ بَعْدَ سَنَةٍ وَقَدْ تَغَيَّرَتْ حَالَهُ وَهَيْئَتُهُ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَمَا تَعْرِفُنِي قَالَ وَمَنْ أَنْتَ قَالَ أَنَا الْبَاهِلِيُّ الَّذِي جِئْتُكَ عَامَ

الْأَوَّلِ قَالَ فَمَا غَيْرَكَ وَقَدْ كُنتَ حَسَنَ الْهَيْئَةِ قَالَ مَا أَكَلْتُ طَعَامًا مُنْذُ فَارَقْتُكَ إِلَّا بِلَيْلٍ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَذِّبْتَ نَفْسَكَ ثُمَّ قَالَ صُمْ شَهْرَ الصَّبْرِ وَيَوْمًا مِنْ كُلِّ شَهْرٍ قَالَ زِدْنِي فَإِنْ بِي قُوَّةً قَالَ صُمْ

يَوْمَيْنِ قَالَ زِدْنِي قَالَ صُمْ ثَلَاثَةَ أَيَّامٍ قَالَ زِدْنِي قَالَ صُمْ مِنَ الْحُرُمِ وَاتْرُكَ صُمَّ مِنَ الْحُرُمِ وَأَتْرُكَ صُمَّ مِنَ الْحُرُمِ وَاتْرُكُ وَقَالَ بِأَصَابِعِهِ الثَّلَاثِ فَضَمِّهَا ثُمَّ أَرْسَلَهَا رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَشَهْرُ الصَّبْرِ رَمَضَانُ.

1248. È narrato da Mujība al-Bāhiliyya, tramite suo padre o suo zio. Suo padre o suo zio si recò dal Messaggero di Allah ﷺ. Poi se ne andò e, dopo un anno, tornò da lui. Nel frattempo il suo stato e il suo aspetto erano molto cambiati. Disse: «O Messaggero di Allah, non mi riconosci?». Egli rispose: «Chi sei?». Disse: «Sono quel Bāhilī che venne da te il primo anno». Il Messaggero di Allah ﷺ disse: «Come mai sei cambiato così? Il tuo aspetto non era forse piuttosto bello?». Al-Bāhilī rispose: «Da quando mi congedai da te quella volta, non ho mai mangiato se non di notte (ho digiunato ogni giorno)». Il Messaggero di Allah ﷺ disse: «Hai tormentato te stesso». Poi disse: «Digiuna durante il mese di Ramadan, quindi digiuna un giorno ogni mese». Al-Bāhilī chiese: «Aumenta per me, perché ne ho la forza». Rispose: «Va bene, due giorni ogni mese». Al-Bāhilī disse: «Aumenta per me». Rispose: «Allora, tre giorni ogni mese». Al-Bāhilī disse: «Aumenta per me». Rispose: «Digiuna nei mesi sacri e interrompi il digiuno; digiuna nei mesi sacri e interrompi il digiuno; digiuna nei mesi sacri e interrompi il digiuno». Il narratore disse: «Poi fece un gesto con tre dita: dapprima le unì, quindi le separò (cioè: digiuna tre giorni e non digiunare per tre giorni)».

L’Imam Abū Dāwūd ha narrato questo hadith. Quanto all’espressione «shahru ṣ-ṣabr», essa significa il mese di Ramadan.

Capitolo 47 – Il merito di digiunare nei primi dieci giorni di Dhū l-Ḥijja e di compiere altre opere pie

١٢٤٩ – مَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا مِنْ أَيَّامٍ الْعَمَلُ الصَّالِحُ فِيهَا أَحَبُّ إِلَى اللَّهِ مِنْ هَذِهِ الْأَيَّامِ يَعْنِي أَيَامَ الْعَشْرِ قَالُوا يَا رَسُولَ اللهِ وَلَا الْجِهَادُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ قَالَ وَلَا

الْجِهَادُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ إِلَّا رَجُلٌ خَرَجَ بِنَفْسِهِ وَمَالِهِ فَلَمْ يَرْجِعُ مِنْ ذَلِكَ بِشَيْءٍ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1249. È narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli disse: il Messaggero di Allah ﷺ ha detto: «Non vi sono giorni nei quali le opere pie siano più amate da Allah di questi giorni», intendendo i dieci giorni. Dissero: «O Messaggero di Allah, neppure il jihād sulla via di Allah?». Egli disse: «Neppure il jihād sulla via di Allah, tranne nel caso di un uomo che sia partito con la propria persona e i propri beni e non sia tornato con nulla di ciò (la sua opera è più amata da Allah)». L’Imam al-Bukhārī ha narrato questo hadith.

Capitolo 48 – Il merito di digiunare nel giorno di ʿArafa, nel giorno di ʿĀshūrāʾ e il nono giorno di Muḥarram

١٢٥٠ – عَنْ أَبِي قَتَادَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سُئِلَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَنْ صَوْمِ يَوْمِ عَرَفَةَ قَالَ يُكَفِّرُ السِّنَةَ الْمَاضِيَةَ وَالْبَاقِيَةَ مُسْلِمٌ .

1250. Narrato da Abū Qatāda (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta: al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, fu chiesto riguardo al digiuno del giorno di ʿArafa. Egli rispose: «Esso è un’espiazione per i peccati dell’anno passato e dell’anno seguente».

L’Imām Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٢٥١ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ صَامَ يَوْمَ عَاشُورَاءَ وَأَمَرَ بِصِيَامِهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

1251. Narrato da ʿAbdullāh ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, digiunò nel giorno di ʿĀshūrāʾ e ordinò di digiunarlo.

Al-Bukhārī e Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١٢٥٢ – وَعَنْ أَبِي قَتَادَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ سُئِلَ عَنْ صِيَامٍ يَوْمٍ عَاشُورًا ، فَقَالَ يُكَفِّرُ السِّنَةَ الْمَاضِيةَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

1252. Narrato da Abū Qatāda (che Allah sia soddisfatto di lui). Al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, fu chiesto riguardo al digiuno del giorno di ʿĀshūrāʾ. Egli disse: «Esso è un’espiazione per i peccati dell’anno passato».

١٢٥٣ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَئِنْ بَقِيتُ إِلَى قَابِلِ لَأَصُومَنَّ التَّاسِعَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1253. Da ʿAbd Allah ibn ʿAbbās (che Allah sia compiaciuto di entrambi) è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Se resterò in vita fino all’anno prossimo, digiunerò il nono giorno». L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

Capitolo: 49 – Raccomandazione di digiunare per sei giorni nel mese di Shawwāl

١٢٥٤ – عَنْ أَبِي أَيُّوبَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ صَامَ رَمَضَانَ ثُمَّ اتَّبَعَهُ سِنَا مِنْ شَوَالٍ كَانَ كَصِيَامِ الدَّهْرِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1254. Da Abū Ayyūb (che Allah sia compiaciuto di lui) è narrato. Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi digiuna durante Ramadan e poi digiuna subito dopo per sei giorni di Shawwāl è come se avesse digiunato per un anno».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

Capitolo: 50 – Raccomandazione di digiunare il lunedì e il giovedì

١٢٥٥ – عَنْ أَبِي قَتَادَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ سُئِلَ عَنْ صَوْمِ يَوْمِ الْاثْنَيْنِ فَقَالَ ذَلِكَ يَوْمٌ وَلِدْتُ فِيهِ وَيَوْمٌ بُعِثْتُ أَوْ أُنزِلَ عَلَى فِيْهِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1255. È riportato da Abū Qatāda, che Allah sia soddisfatto di lui. Al Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, fu chiesto riguardo al digiuno del lunedì. Egli disse: «In questo giorno sono nato; in questo giorno mi fu affidato l’incarico della profezia, oppure disse: in questo giorno mi fu fatta scendere la prima Rivelazione».

L’Imām Muslim ha narrato questo hadith.

١٢٥٦ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنْ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ تُعْرَضُ الْأَعْمَالُ يَوْمَ الْاثْنَيْنِ وَالْخَمِيسُ فَأُحِبُّ أَنْ يُعْرَضَ عَمَلِي وَأَنَا صَائِمٌ رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ وَرَوَاهُ مُسْلِمٌ بِغَيْرِ ذِكْرِ الصُّوْمِ .

1256. È riportato da Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Le opere vengono presentate il lunedì e il giovedì. Perciò desidero che le mie opere siano presentate mentre digiuno».

L’Imām al-Tirmidhī ha narrato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan. L’Imām Muslim lo ha narrato senza menzionare il digiuno.

١٢٥٧ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَتَحَرَّى صَوْمَ الْاثْنَيْنِ وَالْخَمِيسِ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيْثٌ حَسَنٌ .

1257. È riportato da ʿĀʾisha, che Allah sia soddisfatto di lei. Ella disse: «Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, prestava grande attenzione al digiuno del lunedì e del giovedì».

L’Imām al-Tirmidhī ha narrato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.

Sezione: 51 – È raccomandato digiunare tre giorni ogni mese

Per quanto riguarda il digiuno di tre giorni ogni mese, è preferibile digiunare nei giorni bianchi (Ayyām al-Bīḍ). I giorni bianchi sono il tredicesimo, il quattordicesimo e il quindicesimo giorno di ogni mese lunare. È stato anche detto che siano il dodicesimo, il tredicesimo e il quattordicesimo giorno di ogni mese. Tuttavia, la prima opinione è quella corretta e più diffusa.

١٢٥٨ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ أَوْصَانِي خَلِيْلِي صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِثَلاثَ صِيَامٍ ثَلاثَةِ أَيَّامٍ مِنْ كُلِّ شَهْرٍ وَرَكَعَتِي الضُّحَى وَأَنْ أُوتِرَ قَبْلَ أَنْ انام مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1258. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mio amico, mi raccomandò tre cose: digiunare tre giorni ogni mese, compiere due rakʿa della preghiera del Ḍuḥā e compiere la preghiera del Witr prima di andare a dormire».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١٢٥٩ – وَعَنْ أَبِي الدَّرْدَاءِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ أَوْصَانِي حَبِيبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِثَلَاثَ لَنْ أَدَعَهُنَّ مَا عِشْتُ بِصِيَامٍ ثَلَاثَةِ أَيَّامٍ مِنْ كُلِّ شَهْرٍ وَصَلَاةِ الضحى وبِأَنْ لَا أَنَامَ حَتَّى أُوتِرَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

1259. Abu al-Darda (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mio amato, mi raccomandò tre cose che non abbandonerò mai finché vivrò: digiunare tre giorni ogni mese, compiere la preghiera del Ḍuḥā e non andare mai a dormire senza aver compiuto la preghiera del Witr».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٢٦٠ – وَعَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ صَوْمُ ثَلَاثَةِ أَيَّامٍ مِنْ كُلِّ شَهْرٍ صَوْمُ الدَّهْرِ كُلِّهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1260. Abdullah ibn Amr ibn al-ʿĀṣ (che Allah sia soddisfatto di entrambi) riferì: Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Digiunare tre giorni ogni mese equivale a digiunare per tutto l’anno» (cioè, in tal modo si ottiene la ricompensa del digiuno per tutto l’anno). L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١٢٦١ – وَعَنْ مُعَاذَةَ الْعَدَوِيَّةِ أَنَّهَا سَأَلَتْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا أَكَانَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَصُومُ مِنْ كُلِّ شَهْرٍ ثَلَاثَةَ أَيَّامٍ قَالَتْ نَعَمْ فَقُلْتُ مِنْ أي الشَّهْرِ كَانَ يَصُومُ قَالَتْ لَمْ يَكُنْ يُبَالِي مِنْ أَيِّ الشَّهْرِ يَصُومُ –

رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1261. Muʿādha al-ʿAdawiyya (che Allah abbia misericordia di lei) riferì: Chiesi a ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei): «Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, digiunava tre giorni ogni mese?». Ella rispose: «Sì». Chiesi: «In quale parte del mese digiunava?». Ella rispose: «Non osservava alcuna disposizione particolare a questo riguardo; digiunava nei giorni del mese che desiderava».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٢٦٢ – وَعَنْ أَبِي ذَرٍ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا صُمْتَ مِنَ الشَّهْرِ ثَلاثًا فَصُمْ ثَلَاثَ عَشْرَةَ وَارْبَعْ عَشْرَةً وَخَمْسَ عَشْرَةَ رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حديث حَسَن

1262. Abū Dharr (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando vuoi digiunare tre giorni in un mese, digiuna il tredicesimo, il quattordicesimo e il quindicesimo giorno».

L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha definito hasan.

١٢٦٣ – وَعَنْ قَتَادَةَ بْنِ مِلْحَانَ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَأْمُرُنَا بِصِيَامٍ أَيَّامِ الْبَيْضِ ثَلاثَ عَشْرَةَ وَارْبَعَ عَشْرَةً وَخَمْسَ عَشْرَةَ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ .

1263. È stato narrato da Qatada ibn Milhan, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: «Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ci ordinava di digiunare nei Giorni Bianchi, il tredicesimo, il quattordicesimo e il quindicesimo giorno del mese».

L’Imam Abu Dawud ha narrato questo hadith.

١٢٦٤ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا يُفْطِرُ أَيَّامَ الْبَيضِ فِي حَضَرٍ وَلَا سَفَرٍ – رَوَاهُ النِّسَائِي بِإِسْنَادٍ حَسَن .

1264. È stato narrato da Abdullah ibn Abbas, che Allah sia soddisfatto di entrambi. Egli disse: «Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, non ometteva mai il digiuno dei Giorni Bianchi, né quando si trovava in patria né durante il viaggio».

L’Imam an-Nasa’i ha narrato questo hadith con una catena di trasmissione hasan.

Capitolo: 52 – Il merito di far rompere il digiuno a chi digiuna e il merito del digiunatore davanti al quale si mangia e si beve. E la supplica di chi mangia in presenza di colui che offre il cibo

١٢٦٥ – عَن زَيْدِ بْنِ خَالِدٍ الجُهَنِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ فَطَرَ صَائِمًا كَانَ لَهُ مِثْلَ آخِرِهِ غَيْرَ أَنَّهُ لَا يَنْقُصُ مِنْ أَجْرِ الصَّائِمِ يث حَسَنٌ صَحِيحٌ . شي رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ .

1265. È narrato da Zayd ibn Khalid al-Juhani (ra) che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi offre l’iftar a un digiunatore riceve una ricompensa pari a quella del digiunatore, senza che ciò diminuisca in alcun modo la ricompensa del digiunatore». L’imam al-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e lo ha definito hasan e sahih.

١٢٦٦ – وَعَنْ أَمْ عُمَارَةَ الْأَنْصَارِيَّةِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ دَخَلَ عَلَيْهَا فَقَدِّمَتْ إِلَيْهِ طَعَامًا فَقَالَ كُلِي فَقَالَتْ إِنِّي صَائِمَةٌ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ الصَّائِمَ تُصَلَّى عَلَيْهِ الْمَلَائِكَةُ إِذَا

أَكِلَ عِنْدَهُ حَتَّى يَفْرُغُوا وَرَبِّمَا قَالَ حَتَّى يَشْبَعُوا رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ .

1266. È narrato da Ummu Umara al-Ansariyya (ra) che il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, un giorno andò da lei. Ella gli portò del cibo e lo mise davanti a lui. Il Profeta (sa) le disse: «Mangia anche tu». Ella rispose: «Sto digiunando». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando si mangia davanti a un digiunatore, gli angeli continuano a invocare la misericordia su di lui fino a quando i commensali terminano di mangiare o, secondo un’altra versione, fino a quando si saziano».

L’imam al-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.

١٢٦٧ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ جَاءَ إِلَى سَعْدِ ابْنِ عُبَادَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ فَجَاءَ بِخُبُرٍ وَزَيْت فَأَكَلَ ثُمَّ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَفطَرَ عِندَكُمُ الصَّائِمُونَ وَاكَلَ طَعَامَكُمُ الْأَبْرَارُ وَصَلَّتْ

عَلَيْكُمُ الْمَلَائِكَةُ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ صَحِيح .

1267. Anas, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò: Il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace, venne un giorno da Saʿd ibn ʿUbāda. Saʿd, che Allah sia soddisfatto di lui, gli portò pane e olio d’oliva. Egli ne mangiò. Poi il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Possano i digiunatori rompere il digiuno presso di te, possano i pii mangiare il tuo cibo e possano gli angeli invocare il perdono per te».

L’Imam Abū Dāwūd ha trasmesso questo hadith con una catena di trasmissione autentica.

Capitolo: 9

Kitāb al-Iʿtikāf (l’iʿtikāf)

Sezione: 1 – Le virtù dell’iʿtikāf

١٢٦٨ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَعْتَكِفُ الْعَشْرَ الْأَوَاخِرَ مِنْ رَمَضَانَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ .

1268. Da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar, che Allah sia soddisfatto di entrambi, è narrato. Egli disse: Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, praticava l’iʿtikāf negli ultimi dieci giorni di Ramadan.

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١٢٦٩ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَعْتَكِفُ الْعَشْرَ الْأَوَاخِرَ مِنْ رَمَضَانَ حَتَّى تَوَفَّاهُ اللَّهُ تَعَالَى ثُمَّ اعْتَكَفَ أَزْوَاجُهُ مِنْ بَعْدِهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1269. Da ʿĀʾisha (che Allah si compiaccia di lei). Ella riferì: il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) praticava regolarmente l’iʿtikāf negli ultimi dieci giorni del mese di Ramadan, fino a quando l’Onnipotente e il Maestoso Allah lo fece morire. Dopo di lui, anche le sue mogli praticavano l’iʿtikāf.

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno riportato questo ḥadīth.

۱۲۷۰ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَعْتَكِفُ فِي كُلِّ رَمَضَانَ عَشْرَةَ أَيَّامٍ فَلَمَّا كَانَ الْعَامُ الَّذِي قُبِضَ فِيْهِ اعْتَكَفَ عِشْرِينَ يَوْمًا – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1270. Da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Egli riferì: il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) praticava l’iʿtikāf per gli ultimi dieci giorni di ogni Ramadan. Poi, nell’anno in cui morì, praticò l’iʿtikāf per venti giorni.

L’Imām al-Bukhārī ha riportato questo ḥadīth.

Capitolo: 10

Kitāb al-Ḥajj (il pellegrinaggio)

Sezione: 1 – L’obbligatorietà del ḥajj e le sue virtù

قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَاللهِ عَلَى النَّاسِ حِجُّ الْبَيْتِ مَنِ اسْتَطَاعَ إِلَيْهِ سَبِيلاً. وَمَنْ كَفَرَ فَانَّ اللَّهَ غَنِيٌّ عَنِ الْعَالَمِينَ.

Allah, l’Altissimo, dice:

«Compiere il ḥajj alla Casa è un dovere verso Allah per coloro che ne hanno la possibilità; e chi lo nega (lo neghi pure), in verità Allah è indipendente da tutti i mondi.» (Sura Āl ʿImrān: 97)

۱۲۷۱ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ بُنِي الْإِسْلامُ عَلَى خَمْسٍ شَهَادَةِ أنْ لا إلهَ إِلَّا اللَّهُ وَأَنَّ مُحَمَّدًا رَسُولُ اللَّهِ واقَامِ الصَّلاةِ وَإِيتَاءِ الزَّكَاةِ وَحَجَ الْبَيْتِ وَصَوْمِ رَمَضَانَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1271. È stato narrato da ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «L’Islam è fondato su cinque cose: testimoniare che non vi è altra divinità all’infuori di Allah e che Muḥammad è il Messaggero di Allah, compiere la preghiera, versare la zakāt, compiere il ḥajj alla Casa e osservare il digiuno di Ramaḍān.»

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.

۱۲۷۲ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ خَطْبَنَا رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ يَأَيُّهَا النَّاسُ قَدْ فَرَضَ اللهُ عَلَيْكُمُ الْحَجِّ فَحُجُوا فَقَالَ رَجُلٌ أَكُلِّ عَامٍ يَا رَسُولَ اللهِ فَسَكَتَ حَتَّى قَالَهَا ثَلَاثًا فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى

اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَوْ قُلْتُ نَعَمُ لَوَجَبَتْ وَلَمَّا اسْتَطَعْتُمْ ثُمَّ قَالَ ذَرُونِي مَا تَرَكْتُكُمْ فَإِنَّمَا هَلَكَ مَنْ كَانَ قَبْلَكُمْ بِكَثْرَةِ سُؤَالِهِمْ وَاخْتِلَافِهِمْ عَلَى أَنْبِيَائِهِمْ فَإِذَا أَمَرْتُكُمْ بِشَيْءٍ فَأْتُوا مِنْهُ مَا اسْتَطَعْتُمْ وَإِذَا نَهَيْتُكُمْ عَنْ شَيْءٍ

فَدَعُوهُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1272. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, tenne un sermone davanti a noi e disse: «O gente! Allah vi ha prescritto il Hajj; compite dunque il Hajj». Un uomo chiese: «O Messaggero di Allah, ogni anno?». Egli rimase in silenzio, finché quell’uomo ripeté la domanda per tre volte consecutive. Allora il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Se avessi risposto: “Sì”, sarebbe diventato obbligatorio per voi il Hajj ogni anno, ma non avreste avuto la forza di compierlo». Poi disse: «Lasciatemi stare finché vi lascio stare; infatti, coloro che vissero prima di voi perirono a causa delle loro eccessive domande e delle loro divergenze riguardo ai loro profeti. Quando dunque vi ordino qualcosa, adempitela per quanto vi è possibile; e quando vi proibisco qualcosa, astenetevene».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

۱۲۷۳ – وَعَنْهُ قَالَ سُئِلَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَيُّ الْعَمَلِ أَفْضَلُ قَالَ إِيْمَانُ بِاللَّهِ وَرَسُولِهِ قِيلَ ثُمَّ مَاذَا قَالَ الْجِهَادُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ قِبْلَ ثُمَّ مَاذَا قَالَ حج مبرور – متفق عليه

1273. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: al Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, fu chiesto: «Qual è l’azione migliore?». Egli rispose: «Avere fede in Allah e nel Suo Messaggero». Gli fu chiesto: «E poi quale?». Rispose: «Poi, la jihad sulla via di Allah». Gli fu chiesto: «E poi quale?». Rispose: «Poi, un Hajj mabrur».
L’Imam Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith. “Al-mabrur” significa il pellegrino che, durante il compimento del Hajj, non ha commesso alcun peccato.

١٢٧٤ – وَعَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنْ حَجَّ فَلَمْ يَرْقُتُ وَلَمْ يَفْسُقُ رَجَعَ كَيَوْمٍ وَلَدَتْهُ أُمُّهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1274. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Chi compie il Hajj senza commettere oscenità né atti illeciti, ritorna libero e puro dai suoi peccati, come nel giorno in cui sua madre lo partorì».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno citato questo hadith.

١٢٧٥ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْعُمْرَةُ إِلَى الْعُمْرَةِ كفَّارَةٌ لِمَا بَيْنَهُمَا وَالْحَيُّ الْمَبْرُورُ لَيْسَ لَهُ جَزَاء إِلَّا الْجَنَّةَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1275. Narrato da Abu Hurayra (ra). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Il tempo tra una Umrah e l’altra è un’espiazione per i peccati commessi nel frattempo. E l’unica ricompensa per un Hajj accettato è il Paradiso».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno citato questo hadith.

١٢٧٦ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَرَى الْجِهَادَ أَفْضَلُ الْعَمَلِ أَفَلَا نُجَاهِدُ فَقَالَ لَكِنْ أَفْضَلُ الْجِهَادِ حَجَّ مَبْرُورٌ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .

1276. Narrato da Aisha (ra). Ella disse: «Chiesi: “O Messaggero di Allah! Noi vediamo che il jihad è la migliore delle opere; dunque, non dovremmo fare il jihad?”. Egli rispose: “Per voi, il miglior jihad è un Hajj mabrur”».

L’Imam al-Bukhari ha citato questo hadith.

۱۲۷۷ – وَعَنْهَا أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَا مِنْ يَوْمِ اكْثَرَ مِنْ أَنْ يَعْتِقَ اللَّهُ فِيهِ عَبْدًا مِنَ النَّارِ مِنْ يَوْمِ عَرَفَةَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1277. Da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei) si narra che il Messaggero di Allah ﷺ disse: «In nessun altro giorno Allah libera dal Fuoco dell’Inferno un numero maggiore di servi che nel giorno di ʿArafāt».

L’Imam Muslim ha citato questo hadith.

۱۲۷۸ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ عُمْرَةٌ فِي رَمَضَانَ تَعْدِلُ حَجَّةً أَوْ حَجَّةً مَعِي – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1278. Da ʿAbdullāh ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di entrambi) si narra che il Profeta ﷺ disse: «Compiere la ʿumra durante il mese di Ramadan equivale a compiere l’Hajj, o — disse — a compiere l’Hajj con me».

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno citato questo hadith.

۱۲۷۹ – وَعَنْهُ أَنْ امْرَأَةٌ قَالَتْ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنَّ فَرِيضَةَ اللَّهِ عَلَى عِبَادِهِ فِي الحج ادركت أبي شَيْخًا كَبِيرًا لا يَثْبُتُ عَلَى الرَّاحِلَةِ أَفَاحُجُ عَنْهُ قَالَ نَعَمْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1279. Da ʿAbdullāh ibn ʿAbbās (che Allah sia soddisfatto di entrambi) si narra che una donna disse: «O Messaggero di Allah, l’obbligo dell’Hajj che Allah ha imposto ai Suoi servi è divenuto obbligatorio per mio padre quando era ormai molto anziano. Egli non è in grado di stare sulla cavalcatura. Posso compiere l’Hajj per lui?». Rispose: «Sì».

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

۱۲۸۰ – وَعَنْ لَقِبْطِ بْنِ عَامِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّهُ إِلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ إِنْ أَبِي شَيْخٌ كَبِيرٌ لَا يَسْتَطِيعُ الْحَقِّ وَلَا الْعُمْرَةَ وَلَا الظَّعَنَ قَالَ حُج عَنْ أَبِيكَ وَاعْتَمِرُ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ

صَحِيحٌ.

È narrato da Lafīt ibn ʿĀmir (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli si recò dal Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e disse: «Mio padre è diventato estremamente anziano. Non ha la capacità di compiere il pellegrinaggio maggiore e la ʿumra, né di viaggiare per questo scopo». Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Compi il pellegrinaggio maggiore e la ʿumra per conto di tuo padre».

L’Imām Abū Dāwūd e l’Imām al-Tirmidhī hanno citato questo hadith, e l’Imām al-Tirmidhī lo ha definito un hadith hasan e sahih.

۱۲۸۱ – وَعَنِ السَّائِبِ بْنِ يَزِيدَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ حُجَّ بِي مَعَ رَسُولِ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي حُجَّةِ الْوَدَاعِ وَأَنَا ابْنُ سَبْعَ سِنِينَ – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

È narrato da Sāʾib ibn Yazīd (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «Durante il pellegrinaggio d’addio, fu compiuto il pellegrinaggio maggiore insieme al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, portando con me anche me. A quel tempo avevo sette anni».

L’Imām al-Bukhārī ha citato questo hadith.

۱۲۸۲ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لقي ركبًا بِالرَّوْحَاءِ فَقَالَ مَنِ الْقَوْمُ قَالُوا الْمُسْلِمُونَ قَالُوا مَنْ أَنتَ قَالَ رَسُولُ اللهِ فَرَفَعَتِ اشراةَ صَبِها فَقَالَتْ الهُذَا حَجَّ قَالَ نَعَمْ وَلَكِ أَجْرَ – رَوَاهُ

مُسْلِمٌ.

1282. Da ʿAbdullāh ibn ʿAbbās (che Allah si compiaccia di lui) è tramandato. Egli racconta: In un luogo chiamato Rawḥāʾ, il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) incontrò una carovana. Chiese: «Chi siete?». Risposero: «Siamo musulmani». Gli chiesero: «E tu chi sei?». Egli rispose: «Il Messaggero di Allah!». Udito ciò, una ragazza si fece avanti con il suo bambino e chiese: «Anche questo compirà il ḥajj?». Egli rispose: «Sì, lo compirà; tuttavia la ricompensa sarà tua».

L’Imām Muslim ha riportato questo ḥadīth.

۱۲۸۳ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حَجَّ على رحلٍ وَكَانَتْ زَامِلَتَهُ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1283. Da Anas (che Allah si compiaccia di lui) è tramandato. Egli racconta: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) compì il viaggio per il ḥajj su una cavalcatura e vi pose anche i propri bagagli (cioè non aveva una cavalcatura separata per trasportare i bagagli).

L’Imām al-Bukhārī ha riportato questo ḥadīth.

١٢٨٤ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ كَانَتْ عُكَاظُ وَمِجَنَّهُ وَذُو الْمَجَازِ أَسْوَافًا فِي الْجَاهِلِيَّةِ فَتَاتُمُوا أَنْ يَتَّجِرُوا فِي الْمَوَاسِمِ فَنَزَلَتْ لَيْسَ عَلَيْكُمْ جُنَاحٌ أَنْ تَبْتَغُوا فَضْلاً مِنْ رَبِّكُمْ فِي مَوَاسِمِ الْحَقِّ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1284. Da ʿAbdullāh ibn ʿAbbās (che Allah si compiaccia di entrambi) è tramandato. Egli racconta: Nell’epoca della jāhiliyya, ʿUkāẓ, Mijanna e Dhū al-Majāz erano tre mercati. Quando iniziò l’epoca dell’Islam, la gente cominciò a considerare peccaminoso commerciare in quei tre mercati durante la stagione del ḥajj. Allora fu rivelato il seguente versetto: «Non c’è colpa se, durante la stagione del ḥajj, cercate la grazia del vostro Signore (un sostentamento lecito)». (Sūra al-Baqara: 198)

L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.

Capitolo: 11

Kitab al-Jihad (Jihad)

Sezione: 1 – Le virtù del jihad

قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : وَقَاتِلُوا الْمُشْرِكِينَ كَافَّةً كَمَا يُقَاتِلُونَكُمْ كَافَّةً وَاعْلَمُوا أَنَّ اللَّهَ مَعَ الْمُتَّقِينَ .

L’Altissimo Allah dice:

«Combattete tutti insieme contro i politeisti, così come essi combattono tutti insieme contro di voi. E sappiate che Allah è con coloro che Lo temono.» (Sura al-Tawba: 36)

وَقَالَ تَعَالَى : كُتِبَ عَلَيْكُمُ الْقِتَالُ وَهُوَ كُرَهُ لَكُمْ وَعَسَى أَنْ تَكْرَهُوا شَيْئًا وَهُوَ خَيْرٌ لَكُمْ وَعَسَى أَنْ تُحِبُّوا شَيْئًا وَهُوَ شَرٌّ لَكُمْ وَاللَّهُ يَعْلَمُ وَأَنْتُمْ لَا تَعْلَمُونَ.

«Il jihad vi è stato prescritto, sebbene esso vi sembri naturalmente gravoso. Può darsi che detestiate qualcosa mentre essa è un bene per voi; e può darsi che amiate qualcosa mentre essa è un male per voi. Allah sa, mentre voi non sapete.» (Sura al-Baqara: 216)

وَقَالَ تَعَالَى : انْفِرُوا خِفَافًا وَثِقَالاً وَجَاهِدُوا بِأَمْوَالِكُمْ وَأَنْفُسِكُمْ فِي سَبِيلِ اللَّهِ.

«Uscite in spedizione, leggeri o pesanti che siate, e combattete con i vostri beni e le vostre persone sulla via di Allah.» (Sura at-Tawba: 41)

وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّ اللهَ اشْتَرَى مِنَ الْمُؤْمِنِينَ أَنْفُسَهُمْ وَأَمْوَالَهُمْ بِأَنَّ لَهُمُ الْجَنَّةَ يُقَاتِلُونَ فِي سَبِيلِ اللهِ فَيَقْتُلُونَ وَيُقْتَلُونَ وَعْدًا عَلَيْهِ حَقًّا فِي التَّوْرَاةِ وَالْإِنْجِيلِ وَالْقُرْآنِ وَمَنْ أَوْفَى بِعَهْدِهِ مِنَ اللهِ فَاسْتَبْشِرُوا بِبَيْعِكُمُ الَّذِي

بَايَعْتُمْ بِهِ وَذَلِكَ هُوَ الْفَوْزُ الْعَظِيمُ.

«In verità, Allah ha acquistato dai credenti le loro persone e i loro beni, in cambio del Paradiso. Essi combattono sulla via di Allah, uccidono e vengono uccisi. Questa è una promessa vincolante da parte Sua, contenuta nella Torah, nel Vangelo e nel Corano. E chi mai è più fedele al suo patto di Allah? Rallegratevi dunque della vendita alla quale vi siete impegnati; questo è il successo immenso.» (Sura at-Tawba: 111)

وَقَالَ اللهُ تَعَالَى : لا يَسْتَوِي الْقَاعِدُونَ مِنَ الْمُؤْمِنِينَ غَيْرُ أُولِي الضَّرَرِ وَالْمُجَاهِدُونَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ بِأَمْوَالِهِمْ وَأَنْفُسِهِمْ فَضْلَ اللَّهُ الْمُجَاهِدِينَ بِأَمْوَالِهِمْ وَأَنْفُسِهِمْ عَلَى الْقَاعِدِينَ دَرَجَةً وَكُلاً وَعَدَ اللهُ الْحُسْنَى وَفَضْلَ اللَّهُ

الْمُجَاهِدِينَ عَلَى الْقَاعِدِينَ أَجْرًا عَظِيمًا . دَرَجَاتٍ مِنْهُ وَمَغْفِرَةً وَرَحْمَةً وَكَانَ اللَّهُ غَفُورًا رَّحِيمًا.

«I musulmani che rimangono seduti nelle loro case senza una valida scusa e coloro che combattono sulla via di Allah con i propri beni e le proprie vite non possono essere uguali. Allah ha elevato coloro che combattono sulla via di Allah con i propri beni e le proprie vite al di sopra di quelli che rimangono seduti nelle loro case, conferendo loro un rango superiore. Allah ha promesso il bene a tutti. Ma ai combattenti Allah ha accordato, rispetto a quelli che rimangono seduti nelle loro case, una ricompensa immensa: cioè gradi elevati presso di Lui, perdono e misericordia. Allah è Perdonatore, Misericordioso.» (Sura an-Nisā’: 95-96)

وَقَالَ تَعَالَى : يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا هَلْ أَدُلُّكُمْ عَلَى تِجَارَةٍ تُنْجِيكُمْ مِّنْ عَذَابٍ اليم تُؤْمِنُونَ بِاللَّهِ وَرَسُولِهِ وَتُجَاهِدُونَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ بِأَمْوَالِكُمْ وَأَنْفُسِكُمْ ذَلِكُمْ خَيْرٌ لَكُمْ إِنْ كُنْتُمْ تَعْلَمُونَ. يَغْفِرْ لَكُمْ ذُنُوبَكُمْ وَيُدْخِلُكُمْ جَنَّاتٍ تَجْرِي

مِنْ تَحْتِهَا الْأَنْهَارُ وَمَسَاكِنَ طَيِّبَةً فِي جَنَّاتِ عَدْنٍ ذَلِكَ الْفَوْزُ الْعَظِيمُ، وَأُخْرَى تُحِبُّونَهَا نَصْرٌ مِّنَ اللهِ وَفَتْحٌ قَرِيبٌ وَبَشِّرِ الْمُؤْمِنِينَ .

«O credenti! Volete che vi indichi un commercio che vi salverà da un castigo doloroso? Credete in Allah e nel Suo Messaggero e combattete sulla via di Allah con i vostri beni e le vostre vite. Questo è meglio per voi, se avete la conoscenza. Se farete ciò, Egli vi perdonerà tutti i vostri peccati e vi farà entrare in Giardini sotto i quali scorrono i fiumi, e in eccellenti dimore nei Giardini dell’Eternità. Questo è il successo supremo. E un’altra cosa che amate: l’aiuto da parte di Allah e una vittoria imminente. Annuncia dunque la buona novella ai credenti.» (Sura aṣ-Ṣaff: 10-13)

Nel Corano vi sono molti versetti riguardo a questo argomento, ed essi sono molto conosciuti. Vi sono inoltre innumerevoli hadith riguardo al merito del jihad. Qui ne vengono menzionati soltanto alcuni:

١٢٨٥ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سُئِلَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَيُّ الْأَعْمَالِ أَفْضَلُ قَالَ إِيْمَانُ بِاللهِ وَرَسُولِهِ قَبْلَ ثُمَّ مَاذَا قَالَ الْجِهَادُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ قِيلَ ثُمَّ مَاذَا قَالَ حَجٌ مَا حج مبرور – متفق عليه.

1285. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Al Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) fu chiesto: «Qual è l’azione migliore?». Egli rispose: «Credere in Allah e nel Suo Messaggero». Fu chiesto: «E poi quale?». Rispose: «Il jihad sulla via di Allah». Fu chiesto: «E poi quale?». Rispose: «Un hajj mabrur (un pellegrinaggio accettato da Allah)».

Questo hadith è stato riferito dall’Imam Bukhari e dall’Imam Muslim.

١٢٨٦ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَيُّ الْعَمَلِ أَحَبُّ إِلَى اللهِ تَعَالَى ؟ قَالَ الصَّلاةُ عَلَى وَقْتِهَا قُلْتُ ثُمَّ أَيُّ قَالَ بِرُّ الْوَالِدَيْنِ قُلْتُ ثُمَّ أَي قَالَ الْجِهَادُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1286. Da ʿAbdullah ibn Masʿud (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: Chiesi: «O Messaggero di Allah, quale atto è più amato da Allah, l’Altissimo?». Rispose: «La preghiera compiuta nel suo tempo stabilito». Chiesi: «E poi quale?». Rispose: «La benevolenza verso i genitori». Chiesi: «E poi quale?». Rispose: «Il jihad sulla via di Allah».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۲۸۷ – وَعَنْ أَبِي ذَرِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَيُّ الْعَمَلِ أَفْضَلُ؟ قَالَ الْإِيْمَانُ بِاللَّهِ وَالْجِهَادُ فِي سَبِيلِهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1287. Da Abu Dharr (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: Chiesi: «O Messaggero di Allah, quale atto è il migliore?». Rispose: «Avere fede in Allah e fare il jihad sulla Sua via».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۲۸۸ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَغَدُوةٌ فِي سَبِيلِ اللَّهِ أَوْ رَوْحَةٌ خَيْرٌ مِنَ الدُّنْيَا وَمَا فِيهَا مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1288. Da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Trascorrere una mattina o una sera sulla via di Allah (nel jihad) è migliore del mondo e di tutto ciò che contiene».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۲۸۹ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ أَتَى رَجُلٌ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ أَيُّ النَّاسِ أَفْضَلُ قَالَ مُؤْمِنٌ يُجَاهِدُ بِنَفْسِهِ وَمَالِهِ فِي سَبِيلِ اللهِ قَالَ ثُمَّ مَنْ قَالَ مُؤْمِنٌ فِي شِعْبٍ مِّنَ الشَّعَابِ

يَعْبُدُ اللَّهَ وَيَدَعُ النَّاسَ مِنْ شَرِّهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

۱۲۸۹. Abu Sa’id al-Khudri, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì: Un uomo venne dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, e gli chiese: «Qual è la persona migliore?». Rispose: «Un credente che combatte con la propria vita e i propri beni sulla via di Allah». Chiese: «E poi chi?». Rispose: «Un credente che si ritira in una gola, adora Allah e protegge la gente dal proprio male».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۲۹۰ – وَعَنْ سَهْلِ بْنِ سَعْدٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ رِبَاطُ يَوْمٍ فِي سَبِيلِ اللَّهِ خَيْرٌ مِنَ الدُّنْيَا وَمَا عَلَيْهَا وَمَوْضِعُ سَوْطِ أَحَدِكُمْ مِنَ الْجَنَّةِ خَيْرٌ مِنَ الدُّنْيَا وَمَا عَلَيْهَا وَالرُّوْحَةُ يَرُوحُهَا الْعَبْدُ

فِي سَبِيلِ اللهِ تَعَالَى أَوِ الْغَدْوَةُ خَيْرٌ مِنَ الدُّنْيَا وَمَا عَلَيْهَا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

۱۲۹۰. Sahl ibn Sa’d, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Un giorno di presidio sulla via di Allah è migliore del mondo e di tutto ciò che contiene. E lo spazio in Paradiso pari alla lunghezza della frusta di uno di voi è migliore del mondo e di tutto ciò che contiene. E uscire al crepuscolo sulla via di Allah, oppure uscire al mattino, è migliore del mondo e di tutto ciò che contiene».

L’Imam Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

ى اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ ۱۲۹۱ – وَعَنْ سَلْمَانَ رَضِيا وَسَلَّمَ يَقُولُ رِبَاطُ يَوْمٍ وَلَيْلَةٍ خَيْرٌ مِنْ صِيَامٍ شَهْرٍ وَقِيَامِهِ وَإِنْ مَاتَ فِيْهِ جَرَى عَلَيْهِ عَمَلُهُ الَّذِي كَانَ يَعْمَلُ وَأَجْرِيَ عَلَيْهِ رِزْقُهُ وَآمِنَ الفَتَانَ رَوَاهُ

مُسْلِمٌ.

1291. Da Salman, che Allah sia soddisfatto di lui, è riportato. Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Montare la guardia per un giorno e una notte ai confini dello Stato islamico è più meritorio del digiuno di un mese e della preghiera notturna durante quel mese. Se egli muore in tale stato, la ricompensa delle opere che compiva continuerà a essergli riconosciuta anche dopo la morte, il suo sostentamento continuerà a essergli elargito e sarà al sicuro dalla prova della tomba».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

۱۲۹۲ – وَعَنْ فَضَالَةَ بْنِ عُبَيْدٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ كُلُّ مَيِّت يُخْتَمُ عَلَى عَمَلِهِ إِلا الْمُرَابِطَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ فَإِنَّهُ يَنْمِي لَهُ عَمَلُهُ إِلى يَوْمِ الْقِيَامَةِ وَيُؤَمِّنُ مِنْ فِتْنَةِ الْقَبْرِ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ

وَالتَّرْمِذِيُّ وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1292. Da Fadala ibn Ubayd, che Allah sia soddisfatto di lui, è riportato. Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Dopo la morte, le opere di ogni defunto vengono interrotte. Tuttavia, le opere di colui che monta la guardia ai confini dello Stato islamico per Allah continueranno ad aumentare fino al Giorno della Resurrezione, ed egli sarà al sicuro dalla fitna della tomba».

L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno narrato questo hadith, e l’Imam al-Tirmidhi lo ha qualificato come hadith hasan.

۱۲۹۳ – وَعَنْ عُثْمَانَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ رِبَاطٌ يَوْمٍ فِي سَبِيلِ اللَّهِ خَيْرٌ مِنْ أَلْفِ يَوْمٍ فِيمَا سِوَاهُ مِنَ الْمَنَازِلِ روَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1293. Da ‘Uthman (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Sorvegliare per un giorno il confine dello Stato islamico sulla via di Allah è meglio che dedicarsi per mille giorni ad altre opere di bene».

L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha qualificato come hadith hasan.

١٢٩٤ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ تَضَمَّنَ اللَّهُ لِمَنْ خَرَجَ فِي سَبِيْلِهِ لا يُخْرِجُهُ إِلَّا جِهَادٌ فِي سَبِيْلِي وَإِيْمَانُ بي وَتَصْدِيقٌ بِرُسُلِى فَهُوَ ضَامِنٌ عَلَى أَنْ أُدْخِلَهُ الْجَنَّةَ أَوْ أَرَجِعَهُ

إِلَى مَنْزِلِهِ الَّذِي خَرَجَ مِنْهُ بِمَا نَالَ مِنْ أَجْرٍ أَوْ غَنِيمَةٍ وَالَّذِي نَفْسُ مُحَمَّدٍ بِيَدِهِ مَا مِنْ كَلَّمَ يُكَلِّمُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ إِلَّا جَاءَ يَوْمَ الْقِيَامَةِ كَهَيْئَتِهِ يَوْمَ كُلِمَ لَوْنُهُ لَوْنُ دَم وَرِيحُهُ رِيحُ مِسْكَ وَالَّذِي نَفْسُ مُحَمَّدٍ بِيَدِهِ لَوْ لا أَنْ أَشُقَّ

عَلَى الْمُسْلِمِينَ مَا فَعَدْتُ خِلَافَ سَرِيَّةٍ تَغْزُو فِي سَبِيلِ اللهِ أَبَدًا وَلَكِنْ لا أَجِدُ سَعَةً فَاحْمِلَهُمْ وَلَا يَجِدُونَ سَعَةً وَيَشْقُ عَلَيْهِمْ أَنْ يَتَخَلَّفُوا عَنِّى وَالَّذِي نَفْسُ مُحَمَّدٍ بِيَدِهِ لَوَدِدْتُ أَنْ أَغْزُوَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ فَأَقْتَلَ ثُمَّ اغْزُوَ

فَأَقْتَلَ ثُمَّ اغْزُوَ فَأَقْتَلَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ وَرَوَى الْبُخَارِيُّ بَعْضَهُ.

1294. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chiunque sia uscito per la causa di Allah, Allah si è fatto garante di lui. Se nulla, eccetto il combattere per la Mia causa, il credere in Me e il riconoscere come veritieri i Miei messaggeri che ho inviato, lo ha fatto uscire dalla sua casa, Allah si è assunto la responsabilità di farlo entrare in Paradiso oppure di ricondurlo, con ricompensa o bottino, alla casa da cui era partito per il jihad. E per Colui nella cui mano è l’anima di Muhammad! Qualunque ferita egli riceva per la causa di Allah, nel Giorno della Resurrezione lo presenterà davanti ad Allah esattamente come era il suo corpo il giorno in cui fu ferito. Il suo colore sarà allora quello del sangue e il suo profumo sarà quello del muschio. E per Colui nella cui mano è l’anima di Muhammad! Se non temessi di imporre una difficoltà ai musulmani, non rimarrei mai indietro rispetto a nessuna spedizione che combatte per la causa di Allah. Tuttavia, non ho abbastanza mezzi per fornire una cavalcatura a tutti, né i musulmani ne hanno abbastanza; e sarebbe estremamente penoso per loro che io partissi per il jihad lasciandoli indietro. E per Colui nella cui mano è l’anima di Muhammad! Desidero certamente combattere per la causa di Allah e morire martire in questo combattimento, poi combattere di nuovo e morire martire ancora, poi combattere di nuovo e morire martire ancora.»

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith, e l’Imam al-Bukhari ne ha trasmesso una parte. «Al-kalm» significa ferita o lesione.

١٢٩٥ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا مِنْ مَعْلُومٍ يُعْلَمُ فِي سَبِيلِ اللهِ الأَجَاءَ يَوْمَ الْقِيَامَةِ وَكَلِّمُهُ يَدْمِي اللَّوْنُ لَوْنُ دَمَ وَالرِّيحُ رِيحُ مشك – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1295. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Ogni persona ferita per la causa di Allah verrà nel Giorno della Resurrezione con il sangue che sgorga dalla sua ferita. Il suo colore sarà quello del sangue e il suo profumo sarà quello del muschio.»

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

هُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ ١٢٩٦ – وَعَنْ مُعَادٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ . قَاتَلَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ مِنْ رَجُلٍ مُسْلِمٍ فَوَاقَ نَاقَةٍ وَجَبَتْ لَهُ الْجَنَّةُ وَمَنْ جُرِحَ جُرْحًا فِي سَبِيلِ اللهِ أَوْ نُكِبَ نَكَبَةٌ فَإِنَّهَا تَجِيُّ يَوْمَ الْقِيَامَةِ

كَاغْزَرِ مَا كَانَتْ لَوْنُهَا الزغْفَرَانُ وَرِيْحُهَا كَالْمِسْكِ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيْثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1296. Mu’adh (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Per qualunque musulmano appartenga alla comunità islamica e combatta per la causa di Allah anche solo per un breve istante, il Paradiso diventa obbligatorio. E chiunque sia stato ferito per la causa di Allah o abbia ricevuto anche solo un graffio, nel Giorno della Resurrezione si presenterà con quella ferita completamente fresca, proprio come era al momento in cui la subì. Il suo colore sarà quello dello zafferano e il suo profumo sarà quello del muschio.»

L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno trasmesso questo hadith, e l’Imam al-Tirmidhi lo ha classificato come hadith hasan e sahih.

۱۲۹۷ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ مَرَّ رَجُلٌ مِنْ أَصْحَابِ رَسُولِ اللَّهِ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِشِعْبٍ فِيْهِ عُبَيْنَةٌ مِنْ مَاءٍ عَذِّبَةٌ فَأَعْجَبَتْهُ فَقَالَ لَوْ اعْتَزَلْتُ النَّاسَ فَأَقَمْتُ فِي هَذَا الشَّعْبِ وَلَنْ أَفْعَلَ حَتَّى اسْتَأْذِنَ

رَسُولَ اللَّهِ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَذَكَرَ ذَلِكَ لِرَسُولِ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ لَا تَفْعَل فَإِنْ مُقَامَ أَحَدِكُمْ فِي سَبِيلِ اللهِ أَفْضَلُ مِنْ صَلَاتِهِ فِي بَيْتِهِ سَبْعِينَ عَامًا الا تُحِبُّونَ أَنْ يُغْفِرَ اللهُ لَكُمْ وَيُدْخِلَكُمُ الْجَنَّةَ أَغْزُوا فِي

سَبِيلِ اللَّهِ مَنْ قَاتَلَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ فَوَاقَ نَاقَةٍ وَجَبَتْ لَهُ الْجَنَّةُ رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1297. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Un Compagno del Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) stava attraversando un passo montano nel quale vi era una piccola sorgente d’acqua dolce. La sorgente lo incantò. Pensò tra sé: «Sarebbe davvero bello se potessi ritirarmi dalla gente e stabilirmi in questo passo montano». Ma non posso, senza chiedere il permesso al Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace), non posso

farlo. Riferì la cosa al Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace). Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non farlo. Infatti, il soggiorno di uno di voi sulla via di Allah è migliore che pregare per settant’anni nella propria casa. Non desiderate forse che Allah vi perdoni i peccati e vi faccia entrare nel Paradiso? Combattete sulla via di Allah. Chi combatte sulla via di Allah anche solo per un breve istante avrà il Paradiso come obbligo».

L’Imam al-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e lo ha classificato come hadith hasan. La parola «fuwaq» indica l’intervallo tra due mungiture del latte di una cammella.

۱۲۹۸ – وَعَنْهُ قَالَ قَبْلَ يَا رَسُولَ اللهِ مَا يَعْدِلُ الْجِهَادَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ قَالَ لَا تَسْتَطِيعُونَهُ فَأَعَادُوا عَلَيْهِ مَرَّتَيْنِ أَوْ ثَلاثًا كُلُّ ذلكَ يَقُولُ لَا تَسْتَطِيعُونَهُ ثُمَّ قَالَ مَثَلُ الْمُجَاهِدِ فِي سَبِيلِ اللهِ كَمَثَلِ الصَّائِمِ الْقَائِمِ الْقَانِتِ بِآيَاتِ

اللَّهِ لَا يَفْتُرُ مِنْ صِيَامٍ وَلَا صَلَاةٍ حَتَّى يَرْجِعَ الْمُجَاهِدُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَهُذَا لفظ مُسْلِمِ. وَفِي رِوَايَةِ الْبُخَارِيِّ أَنْ رَجُلاً قَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ دُلْنِي عَلَى عَمَلٍ يَعْدِلُ الْجِهَادَ قَالَ لَا أَجِدُهُ ثُمَّ قَالَ هَلْ تَسْتَطِيعُ إِذَا خَرَجَ

الْمُجَاهِدُ أَنْ تَدْخُلَ مَسْجِدِكَ فَتَقُوْمَ وَلَا تَفْتَرَ وَتَصُومَ وَلَا تُفْطِرَ فَقَالَ وَمَنْ يَسْتَطِيعُ ذَلِكَ .

1298. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: Fu chiesto al Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace —: «O Messaggero di Allah, quale opera è equivalente al jihād sulla via di Allah quanto a ricompensa?». Rispose: «Non ne avete la capacità». I Compagni ripeterono questa domanda due o tre volte, ed egli ripeté ogni volta la stessa risposta: «Non ne avete la capacità». Poi disse: «L’esempio del mujāhid che combatte sulla via di Allah è quello di chi digiuna, prega e recita i versetti del Corano con umiltà e concentrazione, rimanendo impegnato nella preghiera e nel digiuno fino al ritorno di quel mujāhid che combatte sulla via di Allah».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo hadith. Qui, tuttavia, è riportato il testo originale di Muslim. In una narrazione dell’Imām al-Bukhārī si riferisce che un uomo disse: «O Messaggero di Allah, indicami un’opera equivalente al jihād quanto a ricompensa». Rispose: «Non conosco alcuna opera del genere». Poi disse: «Saresti capace, quando il mujāhid parte, di recarti nella tua moschea e continuare a pregare senza sosta, senza mai interrompere la preghiera, e continuare a digiunare senza mai rompere il digiuno?». Quell’uomo disse: «Chi sarebbe capace di fare ciò?»

۱۲۹۹ – وَعَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مِنْ خَيْرِ مَعَاشِ النَّاسِ لَهُمْ رَجُلٌ مُمْسِكَ بِعِنَانِ فَرَسِهِ فِي سَبِيلِ اللَّهِ يَطِيرُ عَلَى مَتْنِهِ كُلَّمَا سَمِعَ هَيْعَةً أَوْ فَزَعَةً طَارَ عَلَيْهِ يَبْتَغِي الْقَتْلَ وَالْمَوْتَ مَظَانُهُ أَوْ رَجُلٌ

فِي غُنَيْمَةٍ فِي رَأْسٍ شَعَفَةٍ مِنْ هَذِهِ الشَّعَفِ أَوْ بَطْنِ وَادٍ مِنْ هذه الأَوْدِيَةِ يُقِيمُ الصَّلاةَ وَيُؤْتِي الزَّكَاةَ وَيَعْبُدُ رَبَّهُ حَتَّى يَأْتِيَهُ الْيَقِينُ لَيْسَ مِنَ النَّاسِ إِلَّا فِي خَيْرٍ رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

1299. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «La vita migliore tra quella della gente è quella dell’uomo che tiene le redini del suo cavallo, sempre pronto a combattere sulla via di Allah. Ogni volta che sente parlare di un pericolo o di un allarme, si lancia immediatamente sul campo alla velocità del vento, montando in groppa al cavallo. Cerca la morte e l’uccisione sulla sua via. E poi vi è la vita dell’uomo che vive sulla cima di una montagna o in una valle insieme ad alcune capre, osserva la preghiera, paga la zakāt, adora il suo Signore fino a quando gli giunge la certezza della morte e non fa altro che il bene della gente».

L’Imām Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٣٠٠ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ فِي الْجَنَّةِ مِائَةَ دَرَجَةٍ أَعَدَّهَا اللهُ لِلْمُجَاهِدِيْنَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ مَا بَيْنَ الدَّرَجَتَيْنِ كَمَا بَيْنَ السَّمَاءِ وَالْأَرْضِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ .

1300. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «In Paradiso vi sono cento porte. Allah le ha preparate per i combattenti sulla Sua via. La distanza tra due di queste porte è pari alla distanza tra il cielo e la terra».

L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.

۱۳۰۱ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ رَضِيَ بِاللهِ رَبَّا وَبِالْإِسْلامِ دِينًا وَبِمُحَمَّدٍ رَّسُوْلاً وَجَبَتْ لَهُ الْجَنَّةُ فَعَجِبَ لَهَا أَبُو سَعِيدٍ فَقَالَ أَعِدُهَا عَلَى يَا رَسُولَ اللَّهِ فَأَعَادَهَا

عَلَيْهِ ثُمَّ قَالَ وَأُخْرَى يَرْفَعُ اللَّهُ بِهَا الْعَبْدَ مِائَةَ دَرَجَةٍ فِي الْجَنَّةِ مَا بَيْنَ كُلِّ دَرَجَتَيْنِ كَمَا بَيْنَ السَّمَاءِ وَالْأَرْضِ قَالَ وَمَا هِيَ يَا رَسُولَ اللَّهِ قَالَ الْجِهَادُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ الْجِهَادُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

1301. Abu Sa’id al-Khudri (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Per colui che ha accettato Allah come Signore, l’Islam come religione e Muhammad come Messaggero, il Paradiso è divenuto obbligatorio». Questa dichiarazione suscitò meraviglia in Abu Sa’id (che Allah sia soddisfatto di lui), il quale disse: «O Messaggero di Allah, ripetimela». Egli gliela ripeté. Poi disse: «Vi è inoltre un’altra cosa per mezzo della quale Allah innalzerà il Suo servo di cento gradi in Paradiso; tra ogni due gradi vi è una distanza pari a quella tra il cielo e la terra». Abu Sa’id (che Allah sia soddisfatto di lui) chiese: «O Messaggero di Allah, che cos’è?». Egli rispose: «Il combattimento sulla via di Allah, il combattimento sulla via di Allah».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

اللهُ عَنْهُ وَعَنْ أَبِي بَكْرِ بْنِ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِي قَالَ سَمِعْتُ أَبِي رَضِيا ١٣٠٢ – وع وَهُوَ بِحَضْرَةِ الْعَدُوِّ يَقُولُ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنْ أَبْوَابَ الْجَنَّةِ تحت ظِلالِ السُّيُوفِ فَقَامَ رَجُلٌ رَبُّ الْهَيْئَةِ فَقَالَ يَا أَبَا

مُوسَى أَنْتَ سَمِعْتَ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ هَذَا قَالَ نَعَمْ فَرَجَعَ إِلَى أَصْحَابِهِ فَقَالَ أَقْرَأُ عَلَيْكُمُ السَّلامَ ثُمَّ كَسَرَ جَفْنَ سَيْفِهِ فَالْقَاهُ ثُمَّ مَشَى بِسَيْفِهِ إِلَى الْعَدُوِّ فَضَرَبَ بِهِ حَتَّى قُتِلَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ .

1302. È stato narrato da Abu Bakr ibn Abu Musa al-Ash’ari (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Ho sentito mio padre, Abu Musa al-Ash’ari (che Allah si compiaccia di lui), mentre si trovava di fronte all’esercito nemico, dire che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, aveva detto: «Le porte del Paradiso si trovano all’ombra delle spade». Udite queste parole, un uomo dall’aspetto spettinato e impolverato disse: «O Abu Musa, hai sentito tu stesso il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire ciò?». Egli rispose: «Sì». Quell’uomo tornò dai suoi compagni e disse: «Vi rivolgo il mio ultimo saluto». Poi spezzò il fodero della propria spada e lo gettò via. Quindi si diresse con la spada contro i nemici e continuò a combattere finché fu ucciso. L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

۱۳۰۳ – وَعَنْ أَبِي عَبْسٍ عَبْدِ الرَّحْمَنِ بْنِ جَبْرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا اغْبَرَتْ قَدَمًا عَبْدٍ فِي سَبِيلِ اللَّهِ فَتَمَسَّهُ النَّارُ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1303. È stato narrato da Abu ‘Abks ʿAbd al-Rahman ibn Jabr (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Non accadrà mai che i piedi di un servo si impolverino sulla via di Allah e che poi il Fuoco dell’Inferno lo tocchi». L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.

١٣٠٤ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا يَلِجُ النَّارَ رَجُلٌ بَكَى مِنْ خَشْيَةِ اللَّهِ حَتَّى يَعُودَ اللَّبَنُ فِي الضَّرْعِ وَلَا يَجْتَمِعُ عَلَى عَبْدٍ غُبَارٌ فِي سَبِيلِ اللَّهِ وَدُخَانُ جَهَنَّمَ – رَوَاهُ

التَّرْمِذِيُّ وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1304. È stato narrato da Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi piange per timore di Allah non entrerà nell’Inferno, così come è impossibile che il latte, una volta munto, ritorni nella mammella. E la polvere sollevata sulla via di Allah e il fumo dell’Inferno non si riuniranno mai su un servo».

L’Imam al-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e lo ha definito hasan e sahih.

١٣٠٥ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ عَيْنَيْنِ لَا تَمَسُّهُمَا النَّارُ عَيْنٌ بَكَتْ مِنْ خَشْيَةِ اللَّهِ وَعَيْنٌ بَاتَتْ تَحْرُسُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ – رَوَاهُ التَّرْمِذِيُّ وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1305. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿAbbas (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Due occhi non saranno toccati dal fuoco dell’Inferno: l’occhio che ha pianto per timore di Allah e l’occhio che ha trascorso la notte facendo la guardia sulla via di Allah».

L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha definito hasan.

١٣٠٦ – وَعَنْ زَيْدِ بْنِ خَالِدٍ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ جَهْزَ غَازِيًا فِي سَبِيلِ اللَّهِ فَقَدْ غَزَا وَمَنْ خَلَفَ غَازِيًا فِي أَهْلِهِ بِخَيْرٍ فَقَدْ غَرَا مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1306. Narrato da Zayd ibn Khalid (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi fornisce l’equipaggiamento a un combattente sulla via di Allah ha combattuto anch’egli. E chi si prende cura della famiglia di un combattente in sua assenza ha combattuto anch’egli» (cioè, partecipa alla loro ricompensa).

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۳۰۷ – وَعَنْ أَبِي أُمَامَةَ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَفْضَلُ الصَّدَقَاتِ ظِلُّ فُسْطَاطٍ فِي سَبِيلِ اللَّهِ وَمَنِيْحَةً خَادِرٍ فِي سَبِيلِ اللَّهِ أَوْ طَرُوقَةٌ فَحْل فِي سَبِيلِ اللَّهِ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1307. Narrato da Abu Umama (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «La migliore delle elemosine è offrire una tenda per fare ombra sulla via di Allah, fornire un servitore a coloro che combattono sulla via di Allah e offrire un cammello a un combattente sulla via di Allah».

L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan e sahih.

۱۳۰۸ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ فَتى مِنْ أَسْلَمَ قَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنِّي أرِيدُ الْغَزْوَ وَلَيسَ مَعِى مَا أَتَجَهْرُ بِهِ قَالَ انْتِ فُلَانًا فَإِنَّهُ قَدْ كَانَ تَجَهْزَ فَمَرِضَ فَاتَاهُ فَقَالَ إِنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُقْرِئُكَ السَّلَامَ

وَيَقُولُ أَعْطِنِي الَّذِي تَجَهَّرْتَ بِهِ قَالَ يَا فُلانَةُ أَعْطِيهِ الَّذِي كُنْتُ تَجَهَّرْتُ بِهِ وَلَا تَحْبِسِي عَنْهُ شَيْئًا فَوَاللَّهِ لَا تَحْبِسِي مِنْهُ شَيْئًا فَيُبَارَكَ لَكِ فِيْهِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1308. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Un giovane della tribù di Aslam disse: «O Messaggero di Allah! Desidero andare al jihad, ma non possiedo l’equipaggiamento necessario». Egli rispose: «Va’ da quel tale: si era preparato per il jihad, ma poi si è ammalato». Il giovane andò da lui e gli disse: «Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) ti porge i suoi saluti e ti manda a dire: Dammi tutto l’equipaggiamento che avevi preparato per andare al jihad». Quello disse a sua moglie: «O tu, tale! Dagli tutto l’equipaggiamento che avevo preparato e non trattenerne nulla. Per Allah, non trattenere neppure una cosa: Allah ti benedirà per questo».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

۱۳۹ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بَعَثَ إِلَى بَنِي لَحْيَانَ فَقَالَ لِيَنْبَعِثُ مِنْ كُلِّ رَجُلَيْنِ أَحَدُهُمَا وَالْآخِرُ بَيْنَهُمَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ. وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ لِيَخْرُجُ مِنْ كُلِّ رَجُلَيْنِ رَجُلٌ ثُمَّ

قَالَ لِلْقَاعِدِ أَيُّكُمْ خَلَفَ الْخَارِجَ فِي أَهْلِهِ وَمَالِهِ بِخَيْرٍ كَانَ لَهُ مِثْلُ نِصْفِ أَجْرِ الْخَارِجِ.

1309. Abu Sa‘id al-Khudri (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) inviò un gruppo di mujahidin alla tribù di Lahyan e disse: «Uno ogni due deve partire per il jihad, e la ricompensa sarà assegnata a entrambi».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. In un’altra narrazione dell’Imam Muslim si legge: che uno dei due parta per il jihad. Poi dice a colui che rimane a casa: chi tra voi tratterà bene, occupandosi delle famiglie e dei beni di coloro che sono partiti per il jihad, otterrà una ricompensa equivalente alla metà della ricompensa del mujahid.

۱۳۱۰ – وَعَنِ الْبَرَاءِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ أَتَى النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَجُلٌ مقنع بِالْحَدِيدِ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللهِ أَقَاتِلُ أَوْ أَسْلِمُ قَالَ أَسْلِمْ ثُمَّ قَاتِلُ فَأَسْلَمَ ثُمَّ قَاتَلَ فَقُتِلَ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَمِلَ

قَلِيلًا وَأَجِرَ كَثِيرًا -مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ وَهَذَا لَفْظُ الْبُخَارِيِّ.

1310. Al-Barāʾ (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Un uomo si recò dal Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) completamente armato. Disse: «O Messaggero di Allah, devo prima combattere per il jihad o prima accettare l’Islam?». Egli rispose: «Prima accetta l’Islam, poi combatti per il jihad». L’uomo accettò l’Islam, poi partecipò al jihad e fu martirizzato. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quest’uomo compì poche opere, ma ottenne un’enorme ricompensa».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. Qui, tuttavia, è riportata la versione dell’Imam al-Bukhari.

۱۳۱۱ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَا أَحَدٌ يَدْخُلُ الْجَنَّةَ يُحِبُّ أَنْ يُرْجِعَ إِلَى الدُّنْيَا وَلَهُ مَا عَلَى الْأَرْضِ مِنْ شَيْءٍ إِلَّا الشَّهِيدُ يَتَمَنَّى أَنْ يُرْجِعَ إِلَى الدُّنْيَا فَيُقْتَلَ عَشْرَ مَرَاتٍ لِمَا يَرَى مِنَ

الْكَرَامَةِ وَفِي رِوَايَةٍ لِمَا يَرَى مِنْ فَضْلِ الشَّهَادَةِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1311. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chiunque entrerà in Paradiso non desidererà più tornare al mondo, anche se gli fosse dato tutto ciò che si trova sulla terra. Ma il martire, quando vedrà il proprio onore, desidererà tornare al mondo e morire dieci volte sulla via di Allah». In un’altra narrazione è detto: «Ma il martire, quando vedrà l’onore del proprio martirio».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۳۱۲ – وَعَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يَغْفِرُ اللهُ لِلشَّهِيدِ كُلِّ ذَنْبِ إِلَّا الدِّينَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ. وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ الْقَتْلُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ يُكَفِّرُ كُلِّ شَيْءٍ إِلَّا الدِّينَ.

1312. Da Abd Allah ibn Amr ibn al-‘As (che Allah sia soddisfatto di lui) si narra. Il Messaggero di Allah ﷺ ha detto: «Allah perdonerà al martire tutti i peccati, eccetto il debito».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith. In un’altra versione narrata dall’Imam Muslim si legge: «Il martirio sulla via di Allah espia ogni cosa, eccetto il debito».

۱۳۱۳ – وَعَنْ أَبِي قَتَادَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَامَ فِيْهِمْ فَذَكَرَ أَنَّ الْجِهَادَ فِي سَبِيلِ اللهِ وَالْإِيْمَانَ بِاللَّهِ أَفْضَلُ الْأَعْمَالَ فَقَامَ رَجُلٌ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللهِ أَرَأَيْتَ إِنْ قُتِلْتُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ أَتُكَفْرُ عَنِّى

خَطَايَايَ فَقَالَ لَهُ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَعَمُ قُتِلْتَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ وَأَنْتَ صَابِرٌ مُحْتَسِبٌ مُقْبِلَ غَيْرُ مُدْبِرٍ ثُمَّ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَيْفَ قُلْتَ قَالَ أَرَأَيْتَ إِنْ قُتِلْتُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ اتَّكَفُرُ عَنِّى

خَطَايَايَ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ نَعَمْ وَأَنْتَ صَابِرٌ مُحْتَسِبٌ مُقْبِلَ غَيْرُ مُدْبِرٍ إِلَّا الدِّيْنَ فَإِنَّ جِبْرِيلَ عَلَيْهِ السَّلَامُ قَالَ لِي ذَلِكَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ

1313. Da Abu Qatada (che Allah sia soddisfatto di lui) si narra. Il Messaggero di Allah ﷺ si alzò in mezzo a loro e dichiarò che il jihad sulla via di Allah e la fede in Allah sono le migliori delle opere. (Udendo ciò,) un uomo si alzò e disse: «O Messaggero di Allah! Che ne pensi: se venissi ucciso sulla via di Allah, mi sarebbero perdonati tutti i miei peccati?». Il Messaggero di Allah ﷺ gli disse: «Sì, certamente, se vieni ucciso sulla via di Allah, rimanendo saldo, compiendo ciò con fede e cercando la ricompensa, rivolto verso il nemico sul campo di battaglia e senza voltarti per fuggire». Poi il Messaggero di Allah ﷺ disse: «Che cosa hai detto?». L’uomo disse: «Che ne pensi: se venissi ucciso sulla via di Allah, mi sarebbero perdonati tutti i miei peccati?». Egli disse: «Sì, certamente, se rimani saldo, compi ciò con fede e cercando la ricompensa, rivolto verso il nemico sul campo di battaglia e senza voltarti per fuggire. Tuttavia, il debito non sarà perdonato; Gabriele mi ha riferito questo».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

١٣١٤ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَجُلٌ أَيْنَ أَنَا يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنْ قُتِلْتُ قَالَ فِي الْجَنَّةِ فَالْقَى تَمَرَاتٍ كُلٌّ فِي يَدِهِ ثُمَّ قَاتَلَ حَتَّى قُتِلَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1314. Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Un uomo disse: «O Messaggero di Allah, se venissi ucciso come martire, quale sarebbe il mio posto?». Egli rispose: «In Paradiso». Allora quell’uomo gettò via i datteri che aveva in mano, si lanciò nel jihad e infine fu ucciso come martire.

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

١٣١٥ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ انْطَلَقَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَأَصْحَابُهُ حَتَّى سَبَقُوا الْمُشْرِكِينَ إِلَى بَدْرٍ وَجَاءَ الْمُشْرِكُونَ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا يُقَدِّمَنْ أَحَدٌ مِنْكُمْ إِلَى شَيْءٍ حَتَّى

أَكُونَ أَنَا دُونَهُ فَدَنَا الْمُشْرِكُونَ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَوْمُوا إِلَى جَنَّةٍ عَرْضُهَا السموات والْأَرْضِ قَالَ يَقُولُ عُمَيْرُ بْنُ الْحُمَامِ الْأَنْصَارِيُّ يَا رَسُولَ اللَّهِ جَنَّةٌ عرْضُهَا السَّمَوَاتُ وَالْأَرْضُ قَالَ نَعَمْ قَالَ بَحْ بَحْ فَقَالَ

رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا يَحْمِلُكَ عَلَى قَوْلِكَ بَحْ بَحْ قَالَ لا وَاللَّهِ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِلَّا رَجَاءَ أَنْ أَكُونَ مِنْ أَهْلِهَا قَالَ فَإِنَّكَ مِنْ أَهْلِهَا فَأَخْرَجَ تَمَرَاتٍ مِّنْ قَرْنِهِ فَجَعَلَ يَأْكُلُ مِنْهُنَّ ثُمَّ قَالَ لَئِنْ أَنَا حَيِّيْتُ حَتَّى أَكُلَ تَمَرَاتِي

هَذِهِ إِنَّهَا لَحْيَاةٌ طَوِيلَةٌ فَرَمَى بِمَا كَانَ مَعَهُ مِنَ التَّمْرِ ثُمَّ قَاتَلَهُمْ حَتَّى قُتِلَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1315. Anas, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò: Il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, e i Compagni partirono e giunsero a Badr prima dei politeisti. Anche i politeisti arrivarono. Allora il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, disse: «Nessuno di voi avanzi verso qualcosa finché io non avrò avanzato». Quando poi i politeisti si avvicinarono, il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, disse: «Preparatevi ora a entrare in Paradiso, il cui spazio è pari a quello dei cieli e della terra». Anas, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò: Udendo ciò, ʿUmayr ibn al-Ḥumām al-Anṣārī, che Allah sia soddisfatto di lui, chiese: «O Messaggero di Allah, l’estensione del Paradiso è pari a quella dei cieli e della terra?». Il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, rispose: «Sì». ʿUmayr disse: «Bene! Bene!». Il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, disse: «Che cosa ti ha fatto esclamare “Bene! Bene!”?». ʿUmayr rispose: «No, per Allah, non è per questo. L’ho detto soltanto nella speranza di poter essere tra i suoi abitanti». Egli disse: «Sì, tu sarai certamente tra gli abitanti del Paradiso». Udendo ciò, ʿUmayr tirò fuori alcune datteri dalla sua faretra e cominciò a mangiarli. Poi disse: «Se dovessi vivere abbastanza a lungo da finire di mangiare questi miei datteri, sarebbe davvero un tempo lungo». Detto ciò, gettò lontano tutti i datteri che aveva con sé, si lanciò nella battaglia contro gli infedeli e fu martirizzato.

L’Imam Muslim ha narrato questo ḥadīth. «Al-qiran» significa il sacchetto per contenere le frecce, cioè la faretra.

١٣١٦ – وَعَنْهُ قَالَ جَاءَ نَاسٌ إِلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنِ ابْعَثُ مَعَنَا رجَالاً يُعَلِّمُونَا الْقُرْآنَ وَالسُّنَّةَ فَبَعَثَ إِلَيْهِمْ سَبْعِينَ رَجُلًا مِّنَ الْأَنْصَارِ يُقَالُ لَهُمُ القُراءُ فِيهِمْ خَالِى حَرَامٌ يَقْرَؤُونَ الْقُرْآنَ وَيَتَدَارَسُونَ بِاللَّيْلِ

يَتَعَلَّمُونَ وَكَانُوا بِالنَّهَارِ يَجِيتُونَ بِالْمَاءِ فَيَضَعُونَهُ فِي الْمَسْجِدِ وَيَحْتَطِبُوْنَ فَيَبِيعُونَهُ وَيَشْتَرُونَ به الطعام لأهل الصُّفَةِ وَلِلْفُقَرَاء فَبَعَثَهُمُ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَعَرَضُوا لَهُمْ فَقَتَلُوهُمْ قَبْلَ أَنْ يُبْلُغُوا الْمَكَانَ فَقَالُوا اللَّهُمْ

بَلَغَ عَنَّا نَبِيِّنَا أَنَّا قَدْ لَقِينَاكَ فَرَضِينَا عَنْكَ وَرَضِيْتَ عَنَّا وَآتَى رَجُلٌ حَرَامًا خَالَ أَنَسٍ مِنْ خَلْفِهِ فَطَعَنَهُ بِرُمْحٍ حَتَّى انْفَدَهُ فَقَالَ حَرَامٌ فُرْتُ وَرَبِّ الْكَعْبَةِ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ إِخْوَانَكُمْ قَدْ قُتِلُوا وَأَنَّهُمْ قَالُوا

اللَّهُم بَلَغَ عَنَّا نَبِيِّنَا أَنَّا قَدْ لَقِيْنَاكَ فَرَضِيْنَا عَنْكَ وَرَضِيْتَ عَنَّا مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. وَهُذَا لَفْظُ مُسْلِمٍ

1316. Anas, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò: Alcune persone si presentarono al Profeta, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, e dissero: «Mandaci alcuni uomini che ci insegnino il Corano e la Sunna». Egli mandò con loro settanta Anṣār. Erano chiamati i qurraʾ. Tra loro c’era anche mio zio materno Ḥarām, che Allah sia soddisfatto di lui. Recitavano il Corano, e di notte ne discutevano e si dedicavano allo studio. Durante il giorno portavano l’acqua e la depositavano nella moschea, raccoglievano legna, la vendevano e con il ricavato compravano cibo per gli Ahl al-Ṣuffa — il gruppo di Compagni che risiedeva nella moschea per acquisire la conoscenza — e per i poveri indigenti. Il Profeta, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, li inviò da quelle persone. Ma costoro li assalirono e li uccisero prima che giungessero nel luogo stabilito. Ognuno di loro disse: «O Allah, fai giungere il nostro messaggio al nostro Profeta: siamo giunti presso di Te; siamo soddisfatti di Te e Tu sei soddisfatto di noi». Il narratore disse: Un uomo si avvicinò da dietro a Ḥarām, lo zio materno di Anas, e lo trafisse con una lancia, che lo trapassò da parte a parte. Ḥarām disse: «Per il Signore della Kaʿba, ho avuto successo!». Dopo aver ricevuto questa notizia tramite la rivelazione, il Messaggero di Allah, che Allah conceda a lui benedizioni e pace, disse: «I vostri fratelli sono stati uccisi e, al momento della morte, hanno detto: “O Allah, fai giungere da parte nostra al nostro Profeta questo messaggio: siamo giunti presso di Te; siamo soddisfatti di Te e Tu sei soddisfatto di noi”».

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno narrato questo ḥadīth; qui il testo originale è quello dell’Imam Muslim.

۱۳۱۷ – وَعَنْهُ قَالَ غَابَ عَمَى أَنَسُ بْنُ النَّضْرِ عَنْ قِتَالِ بَدْرٍ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللهِ غِبْتُ عَنْ أَوَّلِ قِتَالَ قَاتَلْتَ الْمُشْرِكِينَ لَئِنِ اللَّهُ أَشْهَدَنِي قِتَالَ الْمُشْرِكِينَ ليَرَيَنَّ اللَّهُ مَا أَصْنَعُ فَلَمَّا كَانَ يَوْمُ أَحَدٍ إِنْكَشَفَ الْمُسْلِمُونَ فَقَالَ

اللَّهُمَّ إِنِّي اعْتَذِرُ إِلَيْكَ مِمَّا صَنَعَ هَؤُلَاءِ يَعْنِي أَصْحَابَهُ وَأَبْرَأَ إِلَيْكَ مِمَّا صَنَعَ هَؤُلَاءِ يَعْنِي الْمُشْرِكِينَ ثُمَّ تَقَدِّمَ فَاسْتَقْبَلَهُ سَعْدُ بْنُ مُعَاذٍ فَقَالَ يَا سَعْدَ بْنَ مُعَادَ الْجَنَّةَ وَرَبِّ النظر اني أجِدُ رِيحَهَا مِنْ دُونِ أَحَدٍ قَالَ سَعْدٌ فَمَا

اسْتَطَعْتُ يَا رَسُولَ اللهِ مَـ صَنَعَ قَالَ أَنَسٌ فَوَجَدْنَا به بضعا وثَمَانِينَ ضَرْبَةً بالسيف أو طعنة برمح أو رمية بِسَهُم وَوَجَدْنَاهُ قَدْ قُتِلَ وَمَثْلَ بِهِ الْمُشْرِكُونَ فَمَا عَرَفَهُ أَحَدٌ إِلَّا أُخْتُهُ بِبَنَانِهِ قَالَ انس كُنَّا نُرَى أَوْ نَظَنُّ أَنْ هَذِهِ الْآيَةَ

نَزَلَتْ فِيهِ وَفِي أَشْبَاهِهِ مِنَ الْمُؤْمِنِينَ رِجَالٌ صَدَقُوا مَا عَاهَدُوا اللهَ عَلَيْهِ فَمِنْهُمْ مَنْ قَضَى نَحْبَهُ إِلَى آخِرِهَا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. ما

1317. Da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli racconta: mio zio Anas ibn an-Nadr (che Allah sia soddisfatto di lui) non poté partecipare alla battaglia di Badr. Disse: «O Messaggero di Allah! Non ho potuto partecipare alla prima battaglia che hai combattuto contro i politeisti. Se in futuro parteciperò a una battaglia contro i politeisti, Allah vedrà certamente ciò che farò». Quando ebbe luogo la battaglia di Uhud e i musulmani subirono apparentemente una sconfitta, egli cominciò a dire: «O Allah! Mi dichiaro innocente davanti a Te di ciò che costoro, cioè i Compagni musulmani, hanno fatto sul campo di Uhud, e mi dissocio davanti a Te da ciò che costoro, cioè i politeisti, hanno fatto». Dopo aver detto ciò, avanzò. Quando Sa’d ibn Mu’adh (che Allah sia soddisfatto di lui) gli venne incontro, egli disse: «O Sa’d ibn Mu’adh! Giuro per il Signore di an-Nadr: percepisco il profumo del Paradiso dalla direzione del monte Uhud». Sa’d ibn Mu’adh (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «O Messaggero di Allah! Non ho potuto fare ciò che egli ha fatto». Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) racconta: trovammo sul suo corpo più di ottanta ferite provocate da spade, lance e frecce; lo trovammo morto come martire e i politeisti gli avevano sfigurato il volto. Nessuno riuscì a riconoscerlo, tranne sua sorella, che lo riconobbe dalle punte delle dita. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) racconta: riteniamo, e questa è la nostra opinione, che il seguente versetto sia stato rivelato riguardo a lui e a persone simili a lui: «Tra i credenti vi sono uomini che sono stati fedeli al patto stretto con Allah. Alcuni di loro hanno adempiuto il loro voto»… fino alla fine del versetto (Sura al-Ahzab, 23).

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. Questo hadith è già stato trattato nel capitolo sulla mujahada (si veda l’hadith n. 109).

۱۳۱۸ – وَعَنْ سَمُرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَأَيْتُ اللَّيْلَةَ رَجُلَيْنِ أَتَيَانِي فَصَعِدَا بِي الشَّجَرَةَ فَأَدْخَلَاتِي دَارًا هِيَ أَحْسَنُ وأفضَلُ لَمْ أَرَ قَطُّ أَحْسَنَ مِنْهَا قَالَا أَمَّا هَذِهِ الدَّارَ فَدَارُ الشُّهَدَاءِ –

رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1318. Narrato da Samura (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Questa notte ho visto due uomini venire da me. Mi fecero salire con loro su un albero. Poi mi condussero in una casa. Era straordinariamente bella e magnifica. Non avevo mai visto una casa più bella di quella».

I due uomini dissero: «Questa è la dimora dei martiri».

L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith. Esso costituisce una parte di un lungo hadith contenente diversi insegnamenti riguardanti la conoscenza. Nell’argomento «Mentire è haram» verrà esposta, insha’Allah, una discussione dettagliata degli hadith pertinenti.

۱۳۱۹ – وعن انس رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ أم الربيع بِنْتَ الْبَرَاءِ وَهِيَ أَمْ حَارِثَةَ بْنِ سراقة أنتِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَتْ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَلَا تُحَدِّثْنِي عَنْ حَارِثَةَ وَكَانَ قُتِلَ يَوْمَ بَدْرٍ فَإِنْ كَانَ فِي الْجَنَّةِ صَبَرْتُ وَإِنْ كَانَ

غَيْرَ ذَلِكَ اجْتَهَدْتُ عَلَيْهِ فِي الْبُكَاءِ فَقَالَ يَا أَمْ حَارِثَةَ إِنَّهَا جِنَانٌ فِي الْجَنَّةِ وَإِنَّ ابْنَكِ أَصَابَ الْفِرْدَوسَ الْأَعْلَى رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1319. Narrato da Anas (che Allah si compiaccia di lui). Umm ar-Rabi‘ (che Allah si compiaccia di lei), figlia di al-Bara’ (che Allah si compiaccia di lui) e madre di Haritha ibn Suraqa (che Allah si compiaccia di lui), si recò dal Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — e disse: «O Messaggero di Allah, non mi dirai qualcosa riguardo ad al-Harith? Egli è stato martirizzato nel giorno della battaglia di Badr. Se si trova in Paradiso, avrò pazienza; ma se fosse altrimenti, piangerò per lui e sfogherò il dolore del mio cuore». Il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — rispose: «O madre di Haritha, in Paradiso vi sono diversi livelli, e tuo figlio ha ottenuto il livello più elevato del Paradiso: al-Firdaws».

L’Imam al-Bukhari ha riportato questo hadith.

۱۳۲۰ – وَعَنْ جَابِرِ بْنِ عَبْدِ اللَّهِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ جِنَّ بِأَبِي إِلَى النَّبِيِّ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَدْ مُثَلَ بِهِ فَوُضِعَ بَيْنَ يَدَيْهِ فَذَهَبْتُ أَكْشِفُ عَنْ وَجْهِهِ فَنَهَانِي قَوْمِي فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا زَالَتِ

الْمَلَائِكَةُ تُظِلُّهُ بِأَجْنِحَتِهَا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1320. È narrato da Jābir ibn ʿAbd Allāh (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Il corpo mutilato di mio padre [il nome del padre martire di Ḥazrat Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui) era ʿAbd Allāh ibn ʿAmr ibn Ḥuzām (che Allah sia soddisfatto di lui)] fu portato e deposto davanti al Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace). Quando stavo per sollevare il lenzuolo dal suo volto, la gente della mia tribù me lo proibì. Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Gli angeli lo stanno continuamente proteggendo con l’ombra delle loro ali».

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo ḥadīth.

۱۳۲۱ – وَعَنْ سَهْلِ بْنِ حُنَيْفٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ سَأَلَ اللهَ تَعَالَى الشَّهَادَةَ بِصِدْقٍ بَلَغَهُ اللَّهُ مَنَازِلَ الشُّهَدَاءِ وَإِنْ مَاتَ عَلَى فِرَاشِهِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1321. È narrato da Sahl ibn Ḥunāyf (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Se una persona prega sinceramente Allah di concederle il martirio, Allah la eleva al rango dei martiri, anche se muore nel proprio letto».

۱۳۲۲ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ طَلَبَ الشَّهَادَةَ صَادِقًا أَعْطِيَهَا وَلَوْ لَمْ تُصِبْهُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1322. È narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Chi desidera sinceramente il martirio ottiene il rango del martirio, anche se non è stato martirizzato».

L’Imam Muslim ha citato questo ḥadīth.

۱۳۲۳ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا يَجِدُ الشَّهِيدُ مِنْ مَسِ الْقَتْلِ إِلا كَمَا يَجِدُ أَحَدُكُمْ مِنْ مَسِ الْقَرْصَةِ رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثَ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1323. Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò: Il Messaggero di Allah, che Allah conceda benedizioni e pace su di lui, disse: «Il martire non prova, a causa dell’uccisione, altro dolore se non quello che uno di voi prova per il morso di una formica».

L’imam al-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e lo ha definito hasan e sahih.

١٣٢٤ – وَعَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ أَبِي أَوْفَى رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي بَعْضٍ أَيَّامِهِ الَّتِي لَقِي فِيهَا الْعَدُوِّ انْتَظَرَ حَتَّى مَالَتِ الشَّمْسُ ثُمَّ قاءَ فِي النَّاسِ فَقَالَ أَيُّهَا النَّاسُ لَا تَتَمَنُوا لِقَاءَ الْعَدُوِّ وَسَلُوا

اللَّهَ الْعَافِيَةَ فَإِذَا لَقِيتُمُوهُمْ فَاصْبِرُوا وَاعْلَمُوا أَنَّ الْجَنَّةَ تَحْتَ ظِلالِ السُّيُوفِ ثُمَّ قَالَ اللَّهُمَّ مَنْزِلَ الكِتَابِ وَمُجْرِي السَّحَابِ وَهَازِمَ الْأَحْزَابِ اهْزِمُهُمْ وَانْصُرْنَا عَلَيْهِمْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1324. Abdullah ibn Abi Awfa, che Allah sia soddisfatto di lui, narrò: Un giorno il Messaggero di Allah, che Allah conceda benedizioni e pace su di lui, si preparava ad affrontare il nemico e attendeva il tramonto. Nel frattempo si alzò e disse: «O gente, non desiderate affrontare il nemico; piuttosto, chiedete ad Allah la sicurezza. Ma quando lo incontrerete, siate saldi. Sappiate che il Paradiso è all’ombra delle spade». Poi disse: «O Allah, Rivelatore del Libro, Colui che dirige le nubi e Sconfiggitore delle fazioni, sconfiggili e concedici la vittoria su di loro!»

L’imam al-Bukhari e l’imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١٣٢٥ – وَعَنْ سَهْلِ بْنِ سَعْدٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ثِنْتَانِ لَا تُرَدَانِ أَوْ قَلَّمَا تُرَدَانِ الدُّعَاءُ عِنْدَ النِّدَاءِ وَعِنْدَ البَأْسِ حِيْنَ يُلْحِمُ بَعْضُهُمْ بَعْضًا – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِاسْنَادِ صَحِيح.

1325. È stato narrato da Sahl ibn Saʿd (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: Vi sono due momenti in cui una supplica non viene respinta, oppure — disse — viene respinta molto raramente: durante l’adhān e durante la battaglia, quando lo scontro tra le parti infuria.

L’Imam Abu Dawud ha narrato questo hadith con una catena di trasmissione autentica.

١٣٢٦ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا غَزَا قَالَ اللَّهُمَّ انْتَ عَضُدِي وَنَصِيرِي بِكَ أَحُولُ وَبِكَ أَصُولُ وَبِكَ أَقَاتِلُ – رَوَاهُ أبو داود وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1326. È stato narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Quando il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) combatteva per il jihād, diceva: O Allah! Tu sei il mio sostegno e il mio soccorritore; a Te mi rivolgo, con la Tua forza attacco e con la Tua forza combatto.

L’Imam al-Bukhari e l’Imam al-Tirmidhi hanno citato questo hadith. L’Imam al-Tirmidhi lo ha definito un hadith hasan.

۱۳۲۷ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ إِذَا خَافَ قَوْمًا قَالَ اللَّهُمَّ إِنَّا نَجْعَلُكَ فِي نُحُوْرِهِمْ وَنَعُوذُ بِكَ مِنْ شُرُورِهِمْ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِاسْنَادِ صَحِيح .

1327. È stato narrato da Abu Musa (che Allah sia soddisfatto di lui). Quando il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) temeva qualcosa da parte di una comunità, diceva: O Allah! Ti poniamo di fronte agli infedeli e cerchiamo rifugio in Te dalle loro malvagità.

L’Imam Abu Dawud ha narrato questo hadith con una catena di trasmissione autentica.

۱۳۲۸ – وَعَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْخَيْلُ مَعْقُودٌ فِي نَوَاصِيُّهَا الْخَيْرُ إِلَى يَوْمِ الْقِيَامَةِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1328. È stato riferito da ʿAbdullah ibn ʿUmar (che Allah sia compiaciuto di entrambi). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Nelle fronti dei cavalli è legato il bene fino al Giorno della Resurrezione». L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۳۲۹ – وَعَنْ عُرُوَةَ الْبَارِقِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْخَيْلُ مَعْقُودٌ فِي نَوَاصِيهَا الْخَيْرُ إِلى يَوْمِ الْقِيَامَةِ الْآخِرُ وَالْمَغْنَمُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1329. È stato riferito da ʿUrwah al-Bariqi (che Allah sia compiaciuto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Nelle fronti dei cavalli è legato il bene fino al Giorno della Resurrezione, sotto forma di ricompensa e bottino».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

۱۳۳۰ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنِ احْتَبَسَ فَرَسًا فِي سَبِيلِ اللهِ إِيْمَانًا بِاللَّهِ وَتَصْدِيقًا بِوَعْدِهِ فَإِنْ شَبْعَهُ وَرَبَّهُ وَرَوْنَهُ وَبَوْلَهُ فِي مِيزَانِهِ يَوْمَ الْقِيَامَةِ رَوَاهُ الْبُخَارِي.

1330. È stato riferito da Abu Hurayrah (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi alleva un cavallo sulla via di Allah, credendo in Allah e ritenendo veritiera la Sua promessa, riceverà nella bilancia delle sue opere, il Giorno della Resurrezione, il cibo, lo sterco e l’urina di quel cavallo» [vale a dire: l’erba, la crusca, i ceci, l’acqua e così via che costituiscono il cibo del cavallo, nonché la sua urina e il suo sterco, saranno posti sul suo piatto della bilancia. Questo non è il significato dell’hadith; piuttosto, il senso delle parole dell’hadith è che, grazie alla sua buona intenzione e alla sua sincerità, tutte queste cose si trasformeranno in ricompensa e aumenteranno il peso delle buone azioni sul suo piatto della bilancia].

L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.

۱۳۳۱ – وَعَنْ أَبِي مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ جَاءَ رَجُلٌ إِلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بِنَاقَةٍ مَخْطُومَةٍ فَقَالَ هَذِهِ فِي سَبِيلِ اللَّهِ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَكَ بِهَا يَوْمَ الْقِيَامَةِ سَبْعُ مِائَةٍ كُلَّهَا مَخْطُومَةً

رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1331. Abu Masʿūd (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Un uomo portò al Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) una cammella imbrigliata e disse: «Questa è offerta sulla via di Allah». Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Nel Giorno della Risurrezione, in cambio di essa, riceverai settecento cammelle, tutte imbrigliate».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

۱۳۳۲ – وَعَنْ أَبِي حَمَّادٍ وَيُقَالُ أَبُو سُعَادٍ وَيُقَالُ أَبُو أَسَدٍ وَيُقَالُ أَبُو عَامِرٍ وَيُقَالُ أبو عَمْرُو وَيُقَالُ أَبُو الْأَسْوَدِ وَيُقَالُ أَبُو عَبْسُ عُقْبَةَ بْنِ عَامِرٍ الْجُهَنِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَهُوَ عَلَى

الْمِنْبَرِ يَقُولُ وَاعِدُوا لَهُمْ مَا اسْتَطَعْتُمْ مِنْ قُوَّةٍ) أَلَا إِنَّ الْقُوَّةَ الرَّمَى أَلَا إِنَّ الْقُوَّةَ الرَّمَى الا إِنَّ الْقُوَّةَ الرَّمَى رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1332. Abu Ḥammād ʿUqba ibn ʿĀmir al-Juhanī (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Egli aveva diversi kunya, come Abu Suʿād, Abu Asad, Abu ʿĀmir, Abu ʿAmr, Abu al-Aswad e Abu ʿAbs. Disse: Ho sentito il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire dal pulpito: «Preparate contro i miscredenti, per quanto vi è possibile, ogni forza» (Sura al-Anfāl: 60). Sappiate che la forza significa il tiro con l’arco. Sappiate che la forza significa il tiro con l’arco. Sappiate che la forza significa il tiro con l’arco.

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

۱۳۳۳ – وَعَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ سَتُفْتَحُ عَلَيْكُم أَرْضُونَ وَيَكْفِيكُمُ اللهُ فَلا يَعْجِزُ أَحَدُكُمْ أَنْ يَلْهُوَ بِأَسْهُمِهِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1333. Da Abū Ḥammād ʿUqba ibn ʿĀmir al-Juhanī, che Allah si compiaccia di lui, si tramanda. Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Presto diverse regioni saranno conquistate per mano vostra e Allah vi soccorrerà. Pertanto, nessuno di voi sia negligente nel praticare il tiro con l’arco».

L’Imām Muslim ha narrato questo ḥadīth.

١٣٣٤ – وَعَنْهُ أَنَّهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ عَلِمَ الرَّمَى ثُمَّ تركه فَلَيْسَ مِنَّا أَوْ فَقَدْ عَصَى رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1334. Da Abū Ḥammād ʿUqba ibn ʿĀmir al-Juhanī, che Allah si compiaccia di lui, si tramanda. Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Colui al quale è stato insegnato il tiro con l’arco e poi lo abbandona non fa parte di noi», oppure disse: «Ha disobbedito».

L’Imām Muslim ha narrato questo ḥadīth.

١٣٣٥ – وَعَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنَّ اللَّهَ يُدْخِلُ بالسهم الْوَاحِدِ ثَلَاثَةَ نَفَرِ الْجَنَّةَ صَانِعَهُ يَحْتَسِبُ فِي صَنْعَتِهِ الْخَيْرَ وَالرَّامِي بِهِ وَمُنْبِلَهُ وَارْمُوا وَارْكَبُوا وَأَنْ تَرْمُوا أَحَبُّ إِلَى مِنْ أَنْ تَرْكَبُوا وَمَنْ

تَرَكَ الرَّمِي بَعْدَ مَا عُلِمَهُ رَغْبَةً عَنْهُ فَانَّهَا نِعْمَةٌ تَرَكَهَا أَوْ قَالَ كَفَرَهَا رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ.

1335. È narrato da Abū Ḥammād ʿUbbā ibn ʿĀmir al-Juhanī (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Per mezzo di una freccia, Allah farà entrare in Paradiso tre persone: colui che fabbrica la freccia, sperando nella ricompensa per averla costruita; colui che la scaglia; e colui che la porge all’arciere. Esercitatevi nel tiro con l’arco e imparate a cavalcare. Se imparate il tiro con l’arco, ciò mi è più caro che impariate a cavalcare. Chi, dopo aver imparato il tiro con l’arco, lo abbandona per disinteresse, abbandona una delle grazie di Allah», oppure disse: «Mostra ingratitudine».

L’Imām Abū Dāwūd ha riportato questo hadith.

١٣٣٦ – وَعَنْ سَلَمَةَ بْنِ الْأَكْوَعِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ مَرَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَى نَفَرٍ يَنْتَضِلُوْنَ فَقَالَ ارْمُوا بَنِي إِسْمَاعِيلَ فَإِنْ آيَاكُمْ كَانَ رَامِيًا – رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1336. È narrato da Salama ibn al-Akwaʿ (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Il Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) passò accanto a un gruppo che si esercitava nel tiro con l’arco. Disse: «Tirate, o figli di Ismāʿīl! Tirate con l’arco, poiché anche vostro padre (il profeta Ismāʿīl, che la pace sia su di lui) era un arciere».

L’Imām al-Bukhārī ha riportato questo hadith.

۱۳۳۷ – وَعَنْ عَمْرِو بْنِ عَبَسَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنْ رَمَى بِسَهُم فِي سَبِيلِ اللَّهِ فَهُوَ لَهُ عِدْلُ مُحَرِّرَةٍ رَوَاهُ أبو داود والتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1337. È narrato da ʿAmr ibn ʿAbasa (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Chi scaglia una freccia sulla via di Allah riceve una ricompensa equivalente alla liberazione di uno schiavo» [Da questi hadith del paragrafo si può comprendere l’importanza del tiro con l’arco. In quell’epoca la freccia era l’arma più letale della guerra. Oggi, con il cambiamento delle circostanze, questo posto è stato occupato da fucili, mitragliatrici, razzi, missili, aerei a reazione e armi nucleari e altre armi tecnologicamente avanzate. Ora i musulmani devono acquisire competenza nell’uso di queste armi. A questo proposito è degna di nota l’universalità del versetto coranico: «E preparate contro di loro tutte le forze che potete»].

L’Imām Abū Dāwūd e l’Imām al-Tirmidhī hanno riportato questo hadith, e l’Imām al-Tirmidhī lo ha definito hasan e sahih.

۱۳۳۸ – وَعَنْ أَبِي يَحْى خُرَيْمِ بْنِ فَاتِكَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ انْفَقَ نَفَقَةً فِي سَبِيلِ اللَّهِ كُتِبَ لَهُ سَبْعُ مِائَةِ ضعف – رَوَاهُ التَّرْمِذِيُّ وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1338. Da Abu Yahya Khuraim ibn Fatik, che Allah sia soddisfatto di lui, si tramanda. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi spende qualcosa sulla via di Allah (per il jihad), riceverà una ricompensa settecentuplicata».

L’Imam al-Tirmidhi ha riportato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.

۱۳۳۹ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا مِنْ عَبْدٍ يَصُومُ يَوْمًا فِي سَبِيلِ اللهِ إِلَّا بَاعَدَ اللَّهُ بِذَلِكَ الْيَوْمِ وَجْهَهُ عَنِ النَّارِ سَبْعِينَ خَرِيفًا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1339. Da Abu Sa’id, che Allah sia soddisfatto di lui, si tramanda. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Qualunque servo digiuni per un giorno sulla via di Allah, Allah, grazie a quel giorno, allontanerà il suo volto dall’Inferno per una distanza di settant’anni».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ ١٣٤٠ – وَعَنْ أَبِي أَمَامَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ ا مَنْ صَامَ يَوْمًا فِي سَبِيلِ اللهِ جَعَلَ اللهُ بَيْنَهُ وَبَيْنَ النَّارِ خَنْدَقًا كَمَا بَيْنَ السَّمَاءِ وَالْأَرْضِ رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1340. Da Abu Umamah, che Allah sia soddisfatto di lui, si tramanda. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi digiuna per un giorno sulla via di Allah, Allah porrà tra lui e l’Inferno una trincea la cui distanza sarà pari a quella tra la terra e il cielo». L’Imam al-Tirmidhi ha riportato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan e sahih.

١٣٤١ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ مَاتَ وَلَمْ يَغْرُ وَلَمْ يُحَدِّثْ نَفْسَهُ بِغَزُو مَاتَ عَلَى شُعْبَةٍ مِنَ النِّفَاكِ رواه مسلم.

1341. Abū Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì. Disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi muore senza aver combattuto il jihad e senza aver nutrito nel cuore il pensiero del jihad, muore con una delle caratteristiche dell’ipocrisia».

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

١٣٤٢ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كُنَّا مَعَ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فِي غَرَاةٍ فَقَالَ إِنَّ بِالْمَدِينَةِ لرجالاً مَا سِرْتُمْ مَسِيراً ولا قَطَعْتُمْ وَادِيًا إِلَّا كَانُوا مَعَكُمْ حَبَسَهُمُ الْمَرَضُ – وَفِي رِوَايَةٍ حَبَسَهُمُ الْعُذْرُ وَفِي رِوَايَةٍ إِلَّا

شَرَكُوكُمْ فِي الْأَجْرِ روَاهُ الْبُخَارِيُّ مِنْ رَوَايَةِ أَنَسِ وَرَوَاهُ مُسْلِمٌ مِنْ رِوَايَةِ جَابِرٍ وَاللفظ لَهُ.

1342. Jābir, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì. Disse: durante una spedizione militare eravamo con il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Egli disse: «A Medina vi sono alcune persone che sono con voi ovunque viaggiate e in ogni valle che attraversate. La malattia le ha trattenute». In un’altra versione si dice: «La loro scusa le ha trattenute». In un’ulteriore versione si dice: «Tuttavia condividono con voi la ricompensa».

L’Imam al-Bukhārī ha narrato questo hadith attraverso la trasmissione di Anas, mentre l’Imam Muslim lo ha narrato attraverso la trasmissione di Jābir. Il testo qui riportato è quello dell’Imam Muslim.

١٣٤٣ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ أَعْرَابِيا أَتَى النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللهِ الرَّجُلُ يُقَاتِلُ لِلْمَغْنَمِ وَالرَّجُلُ يُقَاتِلُ لِيُذْكَرَ وَالرَّجُلُ يُقَاتِلُ لِيُرَى مَكَانُهُ. وَفِي رِوَايَةٍ يُقَاتِلُ شَجَاعَةً وَيُقَاتِلُ حَمِيةٌ.

وَفِي رواية وَيُقَاتِلُ غَضَبًا فَمَنْ فِي سَبِيلِ اللهِ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ قَاتَلَ لِتَكُونَ كَلِمَةُ اللَّهِ هِيَ الْعُلْيَا فَهُوَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1343. È narrato da Abū Mūsā (che Allah sia soddisfatto di lui): un beduino venne dal Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) e chiese: «O Messaggero di Allah, un uomo combatte per ottenere il bottino, un altro combatte per diventare famoso e un terzo combatte per acquisire prestigio. In un’altra narrazione si dice: alcuni combattono per mostrare il proprio coraggio e altri per spirito di appartenenza tribale; in una terza narrazione si dice: alcuni combattono spinti dall’ira. Chi di loro combatte sulla via di Allah?». Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) rispose: «Soltanto colui che combatte affinché la parola di Allah sia la più alta: il suo combattimento è quello sulla via di Allah».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno riportato questo ḥadīth.

١٣٤٤ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بن عَمرو بن العَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا مِنْ غَازِيَةٍ أَوْ سَرِيَّةٍ تَغْزُو فَتَغْنَمُ وَتَسْلَمُ إِلَّا كَانُوا قَدْ تَعَجَّلُوا تُلْقَى أُجُورِهِمْ وَمَا مِنْ غَازِيَةٍ أَوْ سَرِيَّةٍ تُخْفِقُ وَتُصَابُ إِلَّا

تَمَّ لَهُمْ أَجُورُهُمْ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1344. È narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿAmr ibn al-ʿĀṣ (che Allah sia soddisfatto di entrambi): il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Qualunque schiera o spedizione combatta sulla via di Allah, ottenga il bottino e rimanga al sicuro, avrà ricevuto in anticipo i due terzi della propria ricompensa, che otterrà presto (in questo mondo). Qualunque schiera o spedizione combatta sulla via di Allah, fallisca e subisca delle perdite, riceverà integralmente la propria ricompensa (nell’Aldilà)».

L’Imām Muslim ha trasmesso questo ḥadīth.

١٣٤٥ – وَعَنْ أَبِي أَمَامَةً رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَجُلًا قَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ ائْذَنْ لِي فِي السَّيَاحَةِ فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ سِيَاحَةَ أُمَّتِي الْجِهَادُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ عَزَّ وَجَلَّ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِنْسَادِ جَيْدِ .

1345. Da Abū Umāma, che Allah sia soddisfatto di lui, è stato narrato: un uomo chiese: «O Messaggero di Allah, concedimi il permesso di viaggiare per il paese». Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Il jihad sulla via di Allah, l’Altissimo e l’Onnipotente, è il turismo della mia comunità». Abū Dāwūd ha riportato questo hadith con una buona catena di trasmissione.

١٣٤٦ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ قَفْلَةٌ كَغَزْوَةِ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِاسْنَادِ جَيْدِ .

1346. Da ʿAbd Allāh ibn ʿAmr ibn al-ʿĀṣ, che Allah sia soddisfatto di entrambi, è stato narrato: il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Anche il ritorno dal jihad rientra nel jihad».

L’Imam Abū Dāwūd ha riportato questo hadith con una buona catena di trasmissione. «Al-qaflatu» significa il ritorno, cioè il rientro dopo la conclusione del jihad. Anche il ritorno al termine del jihad comporta una ricompensa.

١٣٤٧ – وَعَنِ السَّائِبِ بْنِ يَزِيدَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ لَمَّا قَدِمَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مِنْ غَزْوَةِ تَبُوكَ تَلَقَّاهُ النَّاسُ فَتَلَقَّيْتُهُ مَعَ الصَّبْيَانِ عَلَى ثَنِيَّةِ الوداع – رواه أبو دَاوُدَ بِإِسْنَادٍ صَحِيح بهذا اللَّفْظِ وَرَوَاهَ الْبُخَارِيُّ قَالَ ذَهَبْنَا

نَتَلَقَّى رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَعَ الصَّبْيَانِ إِلَى ثَنِيَّةِ الْوَدَاعِ.

1347. Da Sā’ib ibn Yazīd, che Allah sia soddisfatto di lui, è stato narrato. Egli disse: quando il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, tornò dalla spedizione di Tabūk, la gente andò a incontrarlo. Anch’io, insieme ai ragazzi, gli diedi il benvenuto a Saniyyat al-Wadāʿ.

Abū Dāwūd ha narrato questo hadith con queste parole e con una catena di trasmissione autentica. L’Imam al-Bukhārī lo ha narrato nel modo seguente: Sā’ib, che Allah sia soddisfatto di lui, disse: «Andai a Saniyyat al-Wadāʿ insieme ai ragazzi per dare il benvenuto al Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace».

١٣٤٨ – وَعَنْ أَبِي أَمَامَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ لَمْ يَغْرُ أَوْ يُجَهِزَ غَازِيًا أَوْ يَخْلُفُ غَازِيًا فِي أَهْلِهِ بِخَيْرٍ أَصَابَهُ اللَّهُ بِقَارِعَةٍ قَبْلَ يَوْمِ الْقِيَامَةِ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ صَحِيح.

1348. Da Abū Umāma (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato narrato. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Chi non combatte per il jihād, non fornisce l’equipaggiamento a un combattente e non si prende cura della famiglia di un combattente durante la sua assenza, Allah lo colpirà con una grave calamità prima del Giorno della Resurrezione».

١٣٤٩ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ جَاهِدُوا المُشْرِكِينَ بِأَمْوَالِكُمْ وَأَنْفُسِكُمْ وَالْسِنَتِكُمْ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ صَحِيح.

1349. Da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato narrato. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Combattete contro i politeisti con i vostri beni, le vostre vite e le vostre lingue» [Qui il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha prescritto tre forme di jihād. Le prime due, cioè il jihād con i beni e con la vita, sono del tutto evidenti. La terza forma, cioè il jihād con la lingua, consiste nel combattere i politeisti attraverso le parole. Questa forma di jihād è molto ampia: impegnarsi costantemente contro le forze ostili all’Islam mediante sermoni, discussioni, libri, opere letterarie, mezzi di comunicazione e ogni altro strumento].

L’Imām Abū Dāwūd ha riportato questo ḥadīth con una catena di trasmissione autentica.

١٣٥٠ – وَعَنْ أَبِي عَمْرُو وَيُقَالُ أَبُو حَكِيمِ النُّعْمَانِ بْنِ مُقَرِّن رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ شَهِدْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا لَمْ يُقَاتِلُ مِنْ أَوَّلِ النَّهَارِ أَخْرَ الْقِتَالَ حَتَّى تَزُولَ الشَّمْسُ وَتَهِبُ الرِّيَاحُ وَيَنْزِلَ النَّصْرُ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ

والتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيْثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1350. Da Abū ʿAmr, detto anche Abū Ḥakīm al-Nuʿmān ibn Muqarrin (che Allah sia soddisfatto di lui), è stato narrato. Egli ha detto: «Partecipai al jihād insieme al Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace). Quando non combatteva nella prima parte della giornata, rimandava il combattimento fino a quando il sole iniziava a declinare, i venti cominciavano a soffiare e giungeva l’aiuto di Allah».

L’Imam Abū Dāwūd e l’Imam al-Tirmidhī hanno riportato questo hadith, e l’Imam al-Tirmidhī lo ha definito un hadith sahih e hasan.

١٣٥١ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تَتَمَنَّوْا لِقَاءَ الْعَدُوِّ وَاسْأَلُوا اللَّهَ الْعَافِيَةَ فَإِذَا لَقِيتُمُوهُمْ فَاصْبِرُوا -متفق عليه.

1351. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferisce che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Non desiderate affrontare il nemico in battaglia. Ma quando vi troverete ad affrontarlo, allora combattete con fermezza».

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

١٣٥٢ – وَعَنْهُ وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ الْحَرْبُ خَدْعَةٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1352. Da Abū Hurayra e Jābir (che Allah sia soddisfatto di entrambi). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «La guerra è astuzia». (Come sinonimi di jihād sono stati utilizzati termini quali ghazwa, sariyya, qitāl e harb. Tutti questi termini significano combattere. Tuttavia, in arabo il significato letterale di jihād è compiere uno sforzo, adoperarsi, impegnarsi e lottare. In questo senso, il suo significato tecnico consiste nell’impegnarsi e lottare per divulgare, affermare e preservare la verità, accettando ogni forma di sacrificio e rinuncia su questa via. Significa impiegare, per la divulgazione e l’affermazione di questo diritto, le forze fisiche, mentali e finanziarie che Allah ha concesso ai Suoi servi e, infine, essere pronti anche a uno scontro armato con la parte avversaria, qualora ciò si renda necessario. Nella terminologia della Sharīʿa, questo è il jihād. Qui, definire la guerra «astuzia» significa ricorrere a tecniche intellettuali per mettere in difficoltà il nemico. Adottare metodi tali da impedire al nemico di comprendere gli obiettivi e le mosse della parte musulmana viene qui chiamato khudʿa. Qui non si parla di mentire apertamente né di spacciare menzogne evidenti, cosa che costituisce una componente importante della diplomazia occidentale.)

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

Sezione 2 – Un altro gruppo di martiri, quanto alla ricompensa nell’Aldilà: saranno lavati e si pregherà per loro, ma non sono caduti martiri combattendo nel jihād contro i miscredenti

١٣٥٣ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الشُّهَدَاءُ خَمْسَةٌ الْمَطْعُونُ وَالْمَبْطُونُ وَالْغَرِيقُ وَصَاحِبُ الْهَدْمِ وَالشَّهِيدُ فِي سَبِيلِ الله – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1353. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «I martiri sono di cinque categorie: chi muore a causa di un’epidemia, chi muore di colera, chi annega, chi muore schiacciato dal crollo di un muro e chi muore combattendo sulla via di Allah».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno riportato questo ḥadīth.

١٣٥٤ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا تَعُدُّونَ الشُّهَدَاءَ فِيكُمْ قَالُوا يَا رَسُولَ اللهِ مَنْ قُتِلَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ فَهُوَ شَهِيدٌ قَالَ إِنْ شُهَدَاءَ أمتى إِذَا لَقَلِيلٌ قَالُوا فَمَنْ هُمْ يَا رَسُولَ اللَّهِ قَالَ مَنْ قُتِلَ فِي

سَبِيلِ اللَّهِ فَهُوَ شَهِيدٌ وَمَنْ مَاتَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ فَهُوَ شَهِيدٌ وَمَنْ مَاتَ فِي الطَّاعُونِ فَهُوَ شَهِيدٌ وَمَنْ مَاتَ فِي الْبَطْنِ فَهُوَ شَهِيدٌ وَالْغَرِيقُ شَهِيدٌ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1354. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è narrato. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi considerate martire tra voi?». I Compagni risposero: «O Messaggero di Allah, è martire chi è stato ucciso sulla via di Allah». Egli disse: «In tal caso, i martiri nella mia Umma sarebbero davvero pochi». Essi chiesero: «O Messaggero di Allah, chi sono allora?». Egli rispose: «Chi è stato ucciso sulla via di Allah è martire; chi è morto di morte naturale sulla via di Allah è martire; chi è morto durante un’epidemia è martire; chi è morto a causa di una malattia addominale è martire; e anche chi è morto annegato è martire».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno riportato questo ḥadīth.

١٣٥٥ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ قُتِلَ دُونَ مَالِهِ فَهُوَ شَهِيدٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1355. Narrato da Abd Allah ibn Amr ibn al-ʿĀṣ (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi viene ucciso mentre difende i propri beni è un martire».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

١٣٥٦ – وَعَنْ أَبِي الْأَعْوَرِ سَعِيدِ بْنِ زَيْدِ بْنِ عَمْرِو بْنِ نُفَيْلِ أَحَدِ الْعَشَرَةِ الْمَشْهُودِ لَهُمْ بِالْجَنَّةِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمْ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنْ قُتِلَ دُونَ مَالِهِ فَهُوَ شَهِيدٌ وَمَنْ قُتِلَ دُونَ دَمِهِ فَهُوَ

شَهِيدٌ وَمَنْ قُتِلَ دُونَ دِينِهِ فَهُوَ شَهِيدٌ وَمَنْ قُتِلَ دُونَ أَهْلِهِ فَهُوَ شَهِيدٌ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ والتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1356. Narrato da Abū al-Aʿwar Saʿīd ibn Zayd ibn ʿAmr ibn Nufayl (che Allah si compiaccia di lui). Egli era uno dei dieci ai quali fu attestato in vita che avrebbero ottenuto il Paradiso. Egli disse: ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Chi viene ucciso mentre difende i propri beni è un martire. Chi viene ucciso mentre difende la propria vita è un martire. Chi viene ucciso mentre difende la propria religione è un martire. Chi viene ucciso difendendo la propria famiglia è un martire».

L’Imam Abū Dāwūd e l’Imam al-Tirmidhī hanno riportato questo hadith, e l’Imam al-Tirmidhī lo ha definito hasan e sahih.

١٣٥٧ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ جَاءَ رَجُلٌ إِلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ يَا رَسُولَ اللهِ أَرَأَيْتَ إِنْ جَاءَ رَجُلٌ يُرِيدُ أَخْذَ مَا لِي قَالَ فَلَا تُعْطِهِ مَالَكَ قَالَ أَرَأَيْتَ إِنْ قَاتَلَنِي قَالَ قَاتِلَهُ قَالَ أَرَأَيْتَ إِنْ قَتَلَنِي

قَالَ فَأَنْتَ شَهِيدٌ قَالَ أَرَأَيْتَ إِنْ قَتَلْتُهُ قَالَ هُوَ فِي النَّارِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1357. Narrato da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Un uomo venne dal Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — e disse: «O Messaggero di Allah, che cosa dici riguardo a un uomo che venga per impossessarsi della mia ricchezza?». Rispose: «Non cedergli la tua ricchezza». Quell’uomo domandò ancora: «Che cosa dici se mi aggredisce con le armi?». Rispose: «Aggrediscilo anche tu». L’uomo disse: «Che cosa dici se mi uccide?». Egli rispose: «Allora sarai un martire». L’uomo domandò: «E se sono io a ucciderlo, che cosa dici in tal caso?». Rispose: «Allora andrà all’Inferno».

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

Capitolo: 3 – La liberazione di schiavi e schiave

قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : فَلَا اقْتَحَمَ الْعَقَبَةَ وَمَا أَدْرَكَ مَا الْعَقَبَةُ فَكُ رَقَبَةٍ .

L’Altissimo Allah dice:

«Egli non ha avuto il coraggio di superare il sentiero arduo. E che cosa ti farà comprendere cos’è il sentiero arduo? Liberare uno schiavo dalla schiavitù.» (Al-Balad: 11)

١٣٥٨ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ لِي رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ اعْتَقَ رَقَبَةً مُسْلِمَةٌ اعْتَقَ اللَّهُ بِكُلِّ عُضُرٍ مِنْهُ عُضُوا مِنْهُ مِنَ النَّارِ حَتَّى فَرْجَهُ بِفَرْجِهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1358. Narrato da Abū Hurayra (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah — che Allah lo benedica e gli conceda la pace — ha detto: «Chiunque liberi uno schiavo musulmano, Allah libererà dal Fuoco dell’Inferno, in cambio di ciascuna parte del corpo di quello schiavo, una parte del suo corpo, persino i suoi organi intimi in cambio degli organi intimi dello schiavo».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

١٣٥٩ – وَعَنْ أَبِي ذَرِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ أَيُّ الْأَعْمَالِ أَفْضَلُ قَالَ الْإِيْمَانُ بِاللَّهِ وَالْجِهَادُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ قَالَ قُلْتُ أَيُّ الرِّقَابِ أَفْضَلُ قَالَ أَنْفَسُهَا عِندَ أهْلهَا وَأَكْثَرُهَا ثَمَنًا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1359. Abu Dharr (ra) riferì: Dissi: «O Messaggero di Allah, quale opera è la migliore?». Egli rispose: «La fede in Allah e il jihad sulla via di Allah». Abu Dharr (ra) disse: Gli chiesi nuovamente: «Quale schiavo è il migliore da liberare?». Rispose: «Quello più caro al suo padrone e di maggior valore».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

Paragrafo 4 – Il merito di trattare bene gli schiavi

قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَاعْبُدُوا اللهَ وَلَا تُشْرِكُوا بِهِ شَيْئًا وَبِالْوَالِدَيْنِ إِحْسَانًا وَبِذِي الْقُرْبَى وَالْيَتَامَى وَالْمَسَاكِينِ وَالْجَارِ ذِي الْقُرْبَى وَالْجَارِ الْجُنُبِ وَالصَّاحِبِ بِالْجَنبِ وَابْنِ السَّبِيلِ وَمَا مَلَكَتْ أَيْمَانُكُمْ.

L’Altissimo Allah dice:
«Adorate Allah e non associateGli nulla; trattate bene i genitori, i parenti, gli orfani, i poveri, il vicino consanguineo, il vicino estraneo, il compagno di fianco, il viandante e coloro che sono in vostro possesso». (Sura an-Nisāʾ: 36)

١٣٦٠ – وَعَنِ الْمَعْرُورِ بْن سُوَيْدٍ قَالَ رَأَيْتُ أَبَا ذَرِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ وَعَلَيْهِ حُلَةٌ وَعَلَى غُلامه مثلُهَا فَسَأَلْتُهُ عَنْ ذَلِكَ فَذَكَرَ أَنَّهُ سَابٌ رَجُلًا عَلَى عَهْدِ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَعَيْرَهُ بِأُمِّهِ فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ

وَسَلَّمَ إِنَّكَ أَمْرُقَ فِيكَ جَاهِلِيَّةٌ هُمْ إِخْوَانُكُمْ وَخَوَلَكُمْ جَعَلَهُمُ اللَّهُ تَحْتَ أَيْدِيكُمْ فَمَنْ كَانَ أَخُوهُ تَحْتَ يَدِهِ فَلْيُطْعِمْهُ مِمَّا يَأْكُلُ وَلْيَلْبِسَهُ مِمَّا يَلْبَسُ وَلَا تُكَلِّفُوهُمْ مَا يَغْلِبُهُمْ فَإِنْ كَلَّقْتُمُوهُمْ فَاعْيِنُوهُمْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1360. È narrato da Marūr ibn Suwaid (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Vidi Abū Dharr (che Allah sia soddisfatto di lui) indossare un paio di costosi mantelli, e anche il suo schiavo era vestito allo stesso modo. Quando gliene chiesi il motivo, egli disse: Al tempo del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, un uomo ebbe un violento litigio con un altro. Lo umiliò menzionando sua madre (perché sua madre era persiana). Quando il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ne venne a conoscenza, disse: «In te è rimasta dell’ignoranza preislamica. Essi sono vostri fratelli e vostri servitori. Allah li ha posti sotto la vostra autorità. Perciò, chi ha un fratello sotto la propria autorità, gli dia da mangiare ciò che mangia egli stesso e gli faccia indossare ciò che indossa egli stesso. Non imponete loro compiti superiori alle loro forze. E se imponete loro un compito simile, aiutateli».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١٣٦١ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا أَتَى أَحَدَكُمْ خَادِمُهُ بِطَعَامِهِ فَإِنْ لَمْ يُجْلِسْهُ مَعَهُ فَلْيُنَاوِلُهُ لقَمَةٌ أَوْ لَقَمَتَيْنِ أَوْ أَكَلَهُ أَوْ أَكلَتَيْنِ فَإِنَّهُ وَلِيَ عِلاجَهُ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ الْأَكَلَةُ بِضَمِّ الْهَمْزَةِ هِيَ

اللُّقَمَةُ.

1361. È narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando il servitore di qualcuno di voi gli porta il cibo e questi non può farlo sedere a tavola con sé, gli porga almeno uno o due bocconi alla bocca. Infatti è lui che si è faticosamente occupato di preparargli il cibo e di portarglielo».

L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith. «Uqlatu» significa «boccone».

Paragrafo 5: Il merito dello schiavo che adempie ai diritti di Allah e del suo padrone

١٣٦٢ – عَنِ ابْنِ عُمَرَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ الْعَبْدَ إِذَا نَصَحَ لِسَيِّدِهِ وَاحْسَنَ عِبَادَةَ اللَّهِ فَلَهُ أَجْرَهُ مَرَّتَيْنِ مَتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1362. È stato riferito da ʿAbdullah ibn ʿUmar, che Allah sia soddisfatto di entrambi, che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando lo schiavo serve diligentemente il suo padrone e adora Allah con devozione, riceve una ricompensa doppia».

Gli imam al-Bukhari e Muslim hanno riportato questo hadith.

١٣٦٣ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لِلْعَبْدِ الْمَمْلُوكِ الْمُصْلِحِ أَجْرَانِ وَالَّذِي نَفْسُ أَبِي هُرَيْرَةَ بِيَدِهِ لَوْ لَا الْجِهَادُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ وَالْحَجِّ وَبَرُ أُمِّي لَأَحْبَبْتُ أَنْ أَمُوتَ وَأَنَا مَمْلُوكَ –

مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1363. È stato riferito da Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Per lo schiavo devoto nell’adorazione e sincero verso il suo signore vi è una ricompensa doppia. Giuro per Colui nella cui mano è l’anima di Abu Hurayra! Se non ci fossero il jihad sulla via di Allah, il pellegrinaggio e il servizio a mia madre, avrei preferito morire da schiavo».

Gli imam al-Bukhari e Muslim hanno riportato questo hadith.

١٣٦٤ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لِلْمَمْلُوكِ الَّذِي يُحْسِنُ عِبَادَةَ رَبِّهِ وَيُؤَدِّي إِلَى سَيِّدِهِ الَّذِي عَلَيْهِ مِنَ الْحَقِّ وَالنَّصِيحَةِ وَالطَّاعَةِ أَجْرَانِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1364. Narrato da Abu Musa al-Ash’ari (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Lo schiavo che adora perfettamente il suo Signore e assolve pienamente il diritto che il suo padrone vanta su di lui, nonché il dovere di benevolenza e obbedienza che gli è dovuto, riceverà da Allah due ricompense».
L’Imam al-Bukhari ha riportato questo hadith.

١٣٦٥ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ثَلَاثَةٌ لَهُمْ أَجْرَانِ رَجُلٌ مِنْ أَهْلِ الْكِتَابِ أَمَنَ بِنَبِيِّهِ وَأَمَنَ بِمُحَمَّدٍ وَالْعَبْدُ الْمَمْلُوكُ إِذَا أَدَّى حَقِّ الله وَحَقِّ مَوَالَيْهِ وَرَجُلٌ كَانَتْ لَهُ آمَةً فَادبُهَا فَأَحْسَنَ تَأْدِيبَهَا وَعَلَّمَهَا

فَأَحْسَنَ تَعْلِيمَهَا ثُمَّ اعْتَقَهَا فَتَزَوجَهَا فَلَهُ أَجْرَانِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1365. Narrato da Abu Musa al-Ash’ari (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Tre persone riceveranno una ricompensa doppia: una persona della Gente del Libro che aveva creduto nel proprio profeta e poi ha creduto anche in Muhammad, che Allah lo benedica e gli conceda la pace; lo schiavo di proprietà altrui che assolve il diritto di Allah e anche il diritto del proprio padrone; e colui che possiede una schiava, le insegna le buone maniere e gliele insegna nel modo migliore, le impartisce l’educazione islamica e gliela insegna adeguatamente, poi la libera e la sposa. Per costoro vi sono due ricompense [Dagli hadith riportati in questo capitolo riguardo agli schiavi risulta chiaramente che la dignità dello schiavo è pari a quella dell’uomo libero. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha affermato senza ambiguità che il fatto di essere schiavo non lo rende né disprezzabile né di minor dignità. Di conseguenza, gli schiavi della società islamica di allora riacquistarono la propria dignità. Tuttavia, il significato di questi hadith non è che la società islamica voglia mantenere l’istituzione della schiavitù; al contrario, l’Islam ha adottato diversi metodi per porvi fine. La disposizione di trattare bene gli schiavi e di trattarli al pari degli uomini liberi ne è un esempio. In realtà, la schiavitù o il sistema servile non è riconosciuto nell’Islam come un’istituzione; piuttosto, l’Islam lo ha accettato come soluzione temporanea al problema dei prigionieri di guerra. Nel passato e anche nell’epoca moderna, quando gli uomini affermano di essere «civilizzati», non sono riusciti ad adottare alcun metodo preciso e dignitoso per trattare bene i prigionieri di guerra e decidere del loro destino. Essere uccisi a colpi d’arma da fuoco, morire in modo disonorevole a causa di torture disumane, oppure morire lentamente di fame o di denutrizione: questo è il destino scritto per innumerevoli prigionieri di guerra. In tali circostanze, oltre a trattare bene i prigionieri di guerra e a procedere allo scambio, l’Islam ha garantito una vita dignitosa a quei prigionieri di guerra che rimanevano senza essere scambiati.
A causa di questo metodo equilibrato e realistico dell’Islam, oggi in nessun luogo del mondo islamico esiste il sistema della schiavitù, né in alcun luogo del mondo islamico uomini liberi vivono la vita degli schiavi. Tuttavia, oggi in molti Paesi del mondo non islamico uomini liberi vivono la vita degli schiavi. Gli «uomini neri» d’America e gli «Harijan» dell’India ne sono esempi lampanti]».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

Capitolo 6 – Adorare Allah nelle situazioni difficili

١٣٦٦ – عَنْ مَعْقِلِ بْنِ يَسَارٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْعِبَادَةُ فِي الْهَرْجِ كَهِجَرَةٍ إِلَى رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1366. Narrato da Maqil ibn Yasar (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Adorare Allah in una situazione difficile equivale, ai miei occhi, a compiere l’Egira verso di me».
L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

Paragrafo 7 – Il merito di adottare un atteggiamento indulgente nelle compravendite e nelle transazioni; di riscuotere e corrispondere ciò che è dovuto in modo corretto, pesare e misurare con esattezza senza frodare nella quantità, concedendo inoltre una dilazione sia ai ricchi sia ai poveri e riscuotendo da loro meno del dovuto o condonandolo.

قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَمَا تَفْعَلُوا مِنْ خَيْرٍ فَإِنَّ اللَّهَ بِهِ عَلِيمٌ.

Allah l’Altissimo dice:
«Qualunque bene facciate, Allah lo conosce.» (Sura al-Baqara: 215)

وقَالَ تَعَالَى : وَيَا قَوْمِ أَوْفُوا الْمِكْيَالَ وَالْمِيزَانَ بِالْقِسْطِ وَلَا تَبْخَسُوا النَّاسَ أَشْيَاءَهُم

Allah l’Altissimo disse (per bocca del profeta Shuʿayb, pace su di lui): «O mio popolo! Colmate pienamente la misura e il peso, con equità, e non defraudate le persone dei loro beni.» (Sura Hūd: 85)

وَقَالَ تَعَالَى : وَيْلٌ لِلْمُطَفِّفِينَ الَّذِينَ إِذَا اكْتَالُوا عَلَى النَّاسِ يَسْتَوْفُونَ. وَإِذَا كَالُوهُمْ أَوْ وَزَنُوهُمْ يُخْسِرُونَ. أَلا يَظُنُّ أُولَئِكَ أَنَّهُمْ مَبْعُوثُونَ لِيَوْمٍ عَظِيمٍ . يَوْمَ يَقُوْمُ النَّاسُ لِرَبِّ الْعَالَمِينَ.

«La rovina è per coloro che frodano nella misura e nel peso: quando ricevono dagli altri ciò che spetta loro, prendono pienamente, mentre quando misurano o pesano per gli altri, diminuiscono. Non pensano forse costoro che saranno resuscitati per un Giorno immenso? Il Giorno in cui l’umanità starà in piedi davanti al Signore dei mondi.» (Sura al-Muṭaffifīn: 1)

١٣٦٧ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَجُلاً أَتَى النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَتَقَاضَاهُ فَأَغْلَظَ لَهُ فَهُمْ بِهِ أَصْحَابُهُ فَقَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ دَعُوهُ فَإِنَّ لِصَاحِبِ الْحَقِّ مَقَالاً ثُمَّ قَالَ أَعْطُوهُ سِنَّا مِثْلَ سِنِهِ

قَالُوا يَا رَسُولَ اللهِ لا نَجِدُ إِلَّا أَمْثَلَ مِنْ سِنِهِ قَالَ أَعْطُوهُ فَإِنَّ خَيْرَكُمْ أَحْسَنُكُمْ قَضَاءُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1367. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui): un uomo si recò dal Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) per sollecitare la restituzione del suo debito. Si comportò duramente con lui. I Compagni vollero minacciarlo, ma il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Lasciatelo stare, poiché il creditore ha il diritto di parlare con fermezza». Poi disse: «Dategli un cammello della stessa età di quello che gli dobbiamo» [il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) aveva preso in prestito un cammello da quell’uomo]. I Compagni dissero: «O Messaggero di Allah! Non abbiamo un cammello della stessa età del suo, se non uno più grande e migliore del suo». Egli rispose: «Dategli quello. In verità, il migliore tra voi è colui che salda il debito nel modo migliore».

L’imam al-Bukhari e l’imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١٣٦٨ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ رَحِمَ اللَّهُ رَجُلًا سَمْحًا إِذَا بَاعَ وَإِذَا اشْتَرَى وَإِذَا اقْتَضَى رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1368. Narrato da Jabir (che Allah sia soddisfatto di lui): il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Allah abbia misericordia dell’uomo che è indulgente quando vende, quando compra e quando reclama il proprio credito».

L’imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.

١٣٦٩ – وَعَنْ أَبِي قَتَادَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنْ سَرَّهُ أَنْ يُنَجِّيَهُ اللهُ مِنْ كُرَبِ يَوْمِ الْقِيَامَةِ فَلْيُنَفِسْ عَنْ معْسِرٍ أَوْ يَضَعَ عَنْهُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1369. Narrato da Abu Qatada (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: ho sentito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Chi desidera che Allah lo liberi dalle angustie del Giorno della Resurrezione, conceda una dilazione al debitore indigente fino a quando raggiunga l’agiatezza, oppure gli condoni una parte del debito».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

۱۳۷۰ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ كَانَ رَجُلٌ يُدَايِنُ النَّاسِ وَكَانَ يَقُولُ لِفَتَاهُ إِذَا آتَيْتَ مُعْسِرًا فَتَجَاوَزْ عَنْهُ لَعَلَّ اللهَ أَنْ يُتَجَاوَزَ عَنَّا فَلَقِيَ اللَّهَ فَتَجَاوَزَ عَنْهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1370. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «C’era un uomo che trattava con la gente e diceva ai suoi servitori: “Quando andate a riscuotere un debito da una persona indigente, condonateglielo; forse Allah, nel Giorno della Risurrezione, perdonerà noi”. Così, quando dopo la sua morte incontrò Allah, Allah gli perdonò tutti i peccati».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

۱۳۷۱ – وَعَنْ أَبِي مَسْعُودٍ الْبَدْرِي رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حُوسِبَ رَجُلٌ مِمَّن كَانَ قَبْلَكُمْ فَلَمْ يُوجَدُ لَهُ مِنَ الْخَيْرِ شَيْءٌ إِلَّا أَنَّهُ كَانَ يُخَالِطُ النَّاسَ وَكَانَ مُوسِراً وَكَانَ يَأْمُرُ غِلْمَانَهُ أَن

يَتَجَاوَزُوا عَنِ الْمُعْسِرِ قَالَ اللَّهُ عَزَّ وَجَلٌ نَحْنُ أَحَقُّ بِذلِكَ مِنْهُ تَجَاوَزُوا عَنْهُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1371. Abu Mas‘ud al-Badri (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Dopo la morte, fu sottoposto al rendiconto uno degli uomini che vissero prima di voi. Non gli fu trovata alcuna buona azione, se non che egli frequentava la gente ed era ricco. Aveva ordinato ai suoi servitori di condonare i debiti ai debitori indigenti. Allah, l’Onnipotente e il Maestoso, disse: “Noi siamo più degni di trattare quest’uomo in questo modo”. (Perciò ordinò agli angeli:) “Perdonate quest’uomo”».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

۱۳۷۲ – وَعَنْ حُذَيْفَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ أَتِيَ اللَّهُ تَعَالَى بِعَبْدِ مِّنْ عِبَادِهِ أَتَاهُ اللهُ مَالاً فَقَالَ لَهُ مَا ذَا عَمِلْتَ فِي الدُّنْيَا قَالَ وَلَا يَكْتُمُونَ اللَّهَ حَدِيثًا قَالَ يَا رَبِّ أَتَيْتَنِي مَالَكَ فَكُنْتُ أَبَايِعُ النَّاسَ وَكَانَ مِنْ خُلُقِي الْجَوَازُ فَكُنْتُ

أَتَيَسُرُ عَلَى الْمُوسِرِ وَأَنْظُرُ الْمُعْسِرَ فَقَالَ اللهُ تَعَالَى أَنَا أَحَقُّ بِذَا مِنْكَ تَجَاوَزُوا عَنْ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا هَكَذَا عَبْدِي فَقَالَ عُقْبَةُ بْنُ عَامِرٍ وَأَبُو مَسْعُودٍ الْأَنْصَارِيُّ رَضِيَا سَمِعْنَاهُ مِنْ فِي رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ – رَوَاهُ

مُسْلِمٌ.

1372. È narrato da Hudhayfa (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «Un servo di Allah, al quale Egli aveva concesso ricchezze in questo mondo, fu condotto davanti all’Altissimo Allah. Egli gli chiese: “Che cosa hai fatto nel mondo?”. Hudhayfa disse: “Il servo non poteva nascondere nulla ad Allah; perciò disse: ‘O mio Signore, con la ricchezza che Tu mi avevi dato trattavo con la gente. Ero solito condonare i debiti alla gente: trattavo con indulgenza chi era benestante e condonavo il debito al bisognoso’”. Allah disse: “Io sono più degno di te di comportarmi così”. Poi ordinò: “Perdonate questo Mio servo”. Dopo aver ascoltato questo hadith, ‘Uqba ibn ‘Amir e Abu Mas‘ud al-Ansari (che Allah sia soddisfatto di entrambi) dissero: «Anche noi lo abbiamo udito dalla bocca del Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace».

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

۱۳۷۳ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ أَنْظُرَ مُعْسِراً أَوْ وَضَعَ لَهُ أَظْلَهُ اللهُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ تَحْتَ ظِلَّ عَرْشِهِ يَوْمَ لَا ظلَّ إِلا ظِلُّهُ – رَوَاهُ التَّرْمِذِيُّ وَقَالَ حَدِيْثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1373. È narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: “Chi concede una dilazione a un debitore insolvente o gli condona parte del suo debito, nel Giorno della Resurrezione Allah gli concederà l’ombra sotto il Suo Trono, nel giorno in cui non vi sarà altra ombra se non la Sua”».

L’Imam al-Tirmidhi ha riportato questo hadith e lo ha definito hasan e sahih.

١٣٧٤ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اشْتَرَى مِنْهُ بعِيرًا فَوَزَنَ لَهُ فَارْجَحَ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

١٣٧٤. Narrato da Jābir (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) acquistò da lui un cammello, ne pagò il prezzo a peso e diede qualcosa in più. L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

ى اللَّهُ عَنْهُ قَالَ جَلَبْتُ أَنَا ١٣٧٥ – وَعَنْ أَبِي صَفْوَانَ سُوَيْدِ بْنِ قَيْسٍ رَضِي ا وَمَخْرَمَةُ الْعَبْدِي بَرَأَ مِنْ هَجَرَ فَجَاءَنَا النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَسَاوَمَنَا بَسَرَاوِيلَ وَعِنْدِي وَزَانٌ يَزِنُ بِالْآخِرِ فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ

وَسَلَّمَ لِلْوَزَانِ زِنْ وَارْجِعْ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

١٣٧٥. Narrato da Abū Safwān Suwayd ibn Qays (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: «Io e Makhrama al-ʿAbdī comprammo della stoffa dal luogo chiamato Hajar per venire a venderla. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) venne da noi e acquistò da noi un paio di pantaloni. Presso di noi c’era un pesatore che pesava in cambio di un compenso. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) gli disse: “Prendi, pesa e considera qualcosa in più”».

L’Imam Abū Dāwūd e l’Imam al-Tirmidhī hanno riportato questo hadith; al-Tirmidhī lo ha definito hasan e sahih.

Nota: di norma, cammelli e stoffe non vengono venduti a peso. Pertanto, il significato dell’hadith è la determinazione approssimativa del prezzo. In altre parole, il nobile Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) fece determinare il valore del cammello e della stoffa da una persona esperta nella valutazione approssimativa e, al momento del pagamento, diede qualcosa in più rispetto al prezzo stabilito.

Capitolo: 12

Kitāb al-ʿilm (La conoscenza)

Paragrafo: 1

Il merito della conoscenza (faḍīla).

قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : وَقُلْ رَّبِّ زِدْنِي عِلْمًا.

Allah l’Altissimo dice:

«E di’: O mio Signore, accresci la mia conoscenza». (Sūra Ṭā Hā: 114)

وَقَالَ تَعَالَى : قُلْ هَلْ يَسْتَوِي الَّذِينَ يَعْلَمُونَ وَالَّذِينَ لَا يَعْلَمُونَ.

«Di’: sono forse uguali coloro che sanno e coloro che non sanno?» (Sūra az-Zumar: 9)

وَقَالَ تَعَالَى : يَرْفَعِ اللَّهُ الَّذِينَ آمَنُوا مِنْكُمْ وَالَّذِينَ أُوتُوا الْعِلْمَ دَرَجَاتِ.

«Coloro tra voi che hanno creduto e coloro ai quali è stata concessa la conoscenza, Allah ha elevato il loro grado.» (Sura al-Mujādila: 11)

وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّمَا يَخْشَى اللَّهَ مِنْ عِبَادِهِ الْعُلْمَاءُ.

«Solo coloro che hanno conoscenza della Sua grandezza temono Allah.» (Sura Fāṭir: 28)

١٣٧٦ – وَعَنْ مُعَاوِيَةَ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ يُرِدِ اللَّهُ بِهِ خَيْرًا يُفَقِّهْهُ فِي الدِّينِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1376. Si tramanda da Muʿāwiya (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quando Allah desidera il bene per qualcuno, gli concede una profonda comprensione della religione». Il hadith è stato riportato dall’Imam al-Bukhārī e dall’Imam Muslim.

۱۳۷۷ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا حَسَدَ إِلا فِي اثْنَتَيْنِ رَجُلٌ أَتَاهُ اللهُ مَالاً فَسَلْطَهُ عَلَى هَلَكَتِهِ فِي الْحَقِّ وَرَجُلٌ أَتَاهُ اللهُ الْحِكْمَةَ فَهُوَ يَقْضِي بِهَا وَيُعَلِّمُهَا، مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

وَالْمُرَادُ بِالْحَسَدِ الْغِبْطَةُ وَهُوَ أَنْ يُتَمَنَّى مِثْلَهُ.

1377. È narrato da ʿAbd Allāh ibn Masʿūd (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: Non si può provare invidia se non verso due persone: colui al quale Allah ha dato ricchezza e al quale ha concesso anche la capacità di spenderla sulla via di Allah, e colui al quale Allah ha dato la conoscenza della religione, che giudica in conformità a essa e la insegna alla gente. L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith. Qui, con «hasad» si intende «ghibta», cioè desiderare di diventare come lui.

۱۳۷۸ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَثَلُ مَا بَعَثَنِي اللهُ بِهِ مِنَ الْهُدَى وَالْعِلْمِ كَمَثَلِ غَيْثٍ أَصَابَ أَرْضًا فَكَانَتْ مِنْهَا طائِفَةٌ طَيِّبَةً قَبلَتِ الْمَاءَ فَأَنْبَتَتِ الكَلاَ وَالْعُشْبَ الْكَثِيرَ وَكَانَ

مِنْهَا أَجَادِبُ أَمْسَكَتِ الْمَاءَ فَنَفَعَ اللهُ بِهَا النَّاسَ فَشَرِبُوا مِنْهَا وَسَقَوْا وَزَرَعُوا وَأَصَابَ طَائِفَةٌ مِنْهَا أخرى إِنَّمَا هِيَ قِبْعَانٌ لَا تُمْسِكُ مَاءً وَلَا تُنْبِتُ كَلَا فَذَلِكَ مَثَلُ مَنْ فَقُهَ فِي دينِ اللهِ وَنَفَعَهُ مَا بَعَثَنِي اللهُ فَعَلِمَ وَعَلَّمَ وَمَثَلُ

مَنْ لَمْ يَرْفَعْ بِذَلِكَ رَأْسًا وَلَمْ يَقْبَلُ هُدَى اللَّهِ الَّذِي أُرْسِلْتُ بِهِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1378. È narrato da Abū Mūsā (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: L’esempio della conoscenza e della guida con cui Allah mi ha inviato è quello di una pioggia abbondante caduta su una terra. Una parte di essa era fertile e assorbì l’acqua, producendo una grande quantità di alberi e di erba. Un’altra parte era depressa e trattenne l’acqua; così Allah ne fece beneficiare la gente: da essa bevvero, abbeverarono gli animali e irrigarono i campi. Poi questa pioggia raggiunse un’altra parte, che era una pianura arida: non riusciva a trattenere l’acqua né a produrre erba. Questo è dunque l’esempio di una persona che ha acquisito la conoscenza della religione di Allah e ha tratto beneficio dalla conoscenza con cui Allah mi ha inviato: l’ha appresa per sé e l’ha insegnata agli altri. Ed è anche l’esempio di una persona che non ha prestato attenzione a questa conoscenza e non ha accettato la guida con cui Allah mi ha inviato [Nel hadith sono state presentate tre tipologie di terreni, cioè tre tipologie di sapienti. I primi due tipi di sapienti hanno tratto beneficio dalla conoscenza profetica. Uno di loro ha acquisito la conoscenza e ha corretto se stesso, ma non si è preoccupato della correzione della gente comune. Il secondo gruppo, oltre a trarre beneficio personalmente dalla conoscenza, ne ha fatto beneficiare anche gli altri. Il terzo gruppo di sapienti è costituito dai sapienti ipocriti: dopo aver acquisito la conoscenza, non hanno corretto se stessi né hanno permesso agli altri di trarne beneficio].

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

۱۳۷۹ – وَعَنْ سَهْلِ بْنِ سَعْدٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لِعَلِي فَوَاللَّهِ لَأَنْ يُهْدِيَ اللهُ بِكَ رَجُلاً واحداً خَيْرٌ لَكَ مِنْ حُمْرِ النَّعْم مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1379. È narrato da Sahl ibn Saʿd (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse ad ʿAlī (che Allah sia soddisfatto di lui): Per Allah! Se Allah guidasse tramite te anche una sola persona, sarebbe per te molto meglio dei cammelli rossi.

L’imam al-Bukhari e l’imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

۱۳۸۰ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ بَلِغُوا عَنِّى وَلَوْ آيَةً وَحَدِّثُوا عَنْ بَنِي إِسْرَائِيلَ وَلَا حَرَجَ وَمَنْ كَذَبَ عَلَى مُتَعَمِّدًا فَلْيَتَبَوْا مَقْعَدَهُ مِنَ النَّارِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1380. Da ʿAbdullah ibn ʿAmr ibn al-ʿAs (che Allah sia soddisfatto di lui) è riportato che il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Trasmettete da me, anche se fosse un solo versetto. Raccontate le vicende dei Figli d’Israele: non vi è alcun male in questo. Chiunque attribuisca deliberatamente una menzogna a mio riguardo, si prepari la sua dimora nell’Inferno».

L’imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith.

۱۳۸۱ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ وَمَنْ سَلَكَ طَرِيقًا يَلْتَمِسُ فِيهِ عِلْمًا سَهْلَ اللَّهُ لَهُ بِهِ طَرِيقًا إِلَى الْجَنَّةِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1381. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è riportato. Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «A chiunque percorra una via alla ricerca della conoscenza, Allah renderà facile, per mezzo di essa, una via verso il Paradiso.
L’imam Muslim ha trasmesso questo hadith.»

۱۳۸۲ – وَعَنْهُ أَيْضًا أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ دَعَا إِلَى هَدَى كَانَ لَهُ مِنَ الْآخِرِ مِثْلُ أُجُورِ مَنْ تَبِعَهُ لا يَنْقُصُ ذَلِكَ مِنْ أَجُورِهِمْ شَيْئًا -روَاهُ مُسْلِم

1382. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) è riportato. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chiunque inviti alla retta guida riceverà una ricompensa pari a quella di coloro che lo seguiranno a causa del suo invito, senza che ciò diminuisca in nulla la ricompensa di questi ultimi.»

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

۱۳۸۳ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا مَاتَ ابْنُ أَدَمَ انْقَطَعَ عَمَلُهُ إِلَّا مِنْ ثَلَاثَ صَدَقَةٍ جَارِيَةٍ أَوْ عِلْمٍ يُنْتَفَعُ بِهِ أَوْ وَلَدٍ صَالِحٍ يُدْعُو لَهُ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1383. Abu Hurayra (ra) riferì: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Quando l’essere umano muore, tutte le sue opere cessano, eccetto tre: una sadaqa jariya, una conoscenza di cui si trae beneficio e un figlio virtuoso che prega per lui».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٣٨٤ – وَعَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ الدُّنْيَا مَلْعُوْنَةٌ مَلْعُونَ مَا فِيها الأذكر الله تَعَالَى وَمَا وَالْأَهُ وَعَالِمًا أَوْ مُتَعَلِّمًا . رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيْثٌ حَسَنٌ قَوْلُهُ وَمَا وَالْأَهُ أَى طَاعَةُ اللَّهِ.

1384. Abu Hurayra (ra) riferì: ho sentito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Il mondo terreno è maledetto, e sono maledette anche tutte le cose che vi si trovano, eccetto il ricordo di Allah, ciò che Gli obbedisce, lo studioso e colui che cerca la conoscenza…».

L’Imam al-Tirmidhi ha narrato questo hadith e lo ha definito hasan. L’espressione «wa-mā wālāhu» riportata nell’hadith significa «l’obbedienza ad Allah l’Altissimo».

١٣٨٥ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ خَرَجَ فِي طَلَبِ الْعِلْمِ كَانَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ حَتَّى يَرْجِعَ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حديث حَسَنٌ.

١٣٨٥. Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Egli disse: Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chi esce allo scopo di acquisire la conoscenza religiosa rimane sulla via di Allah (nel jihad) finché non ritorna».

L’Imam al-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.

١٣٨٦ – وَعَنْ أَبِي سَعِيدِ الْخُدْرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنْ رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَنْ يُشْبَعَ مُؤْمِنٌ مِنْ خَيْرٍ يَكُونُ مُنْتَهَاهُ الْجَنَّةَ رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

١٣٨٦. Abu Sa’id al-Khudri (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò dal Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, che disse: «La bontà (la conoscenza della religione) non può mai appagare il credente; il suo termine sarà il Paradiso». (Ciò significa che quanto più il credente acquisisce la corretta conoscenza della religione, tanto più cresce la sua sete di conoscenza, ed egli continua ad acquisirla fino alla morte. La morte non appaga la sua sete di conoscenza, bensì ne segna la conclusione.)

L’Imam al-Tirmidhi ha citato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.

۱۳۸۷ – وَعَنْ أَبِي أَمَامَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ فَضْلُ الْعَالِمِ عَلَى الْعَابِدِ كَفَضْلِي عَلَى أَدْنَاكُمْ ثُمَّ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ اللهَ وَمَلَائِكَتَهُ وَأَهْلَ السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضِ حَتَّى

النَّمْلَةَ فِي جُحْرِهَا وَحَتَّى الْحُوْتَ لَيُصَلُّونَ عَلَى مُعَلِّمِي النَّاسِ الْخَيْرَ رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ .

١٣٨٧. Abu Umama (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «La superiorità dello studioso sull’adoratore è come la mia superiorità sul più modesto tra voi». Poi il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «In verità, Allah, i Suoi angeli e gli abitanti dei cieli e della terra, persino la formica nella sua tana e i pesci nell’acqua, invocano benedizioni per coloro che insegnano il bene alle persone, ossia la conoscenza della religione».

L’Imam al-Tirmidhi ha citato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.

۱۳۸۸ – وَعَنْ أَبِي الدَّرْدَاءِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ مَنْ سَلَكَ طَرِيقًا يُبْتَغِي فِيهِ عِلْمًا سَهْلَ اللَّهُ لَهُ طَرِيقًا إِلَى الْجَنَّةِ وَإِنَّ الْمَلَائِكَةَ لَتَضَعُ أَجْنِحَتَهَا لِطالِبِ الْعِلْمِ رِضَى بِمَا يَصْنَعُ

وَإِنَّ الْعَالِمَ ليَسْتَغْفِرُ لَهُ مَنْ فِي السَّمَوَاتِ وَمَنْ فِي الْأَرْضِ حَتَّى الْحِبْتَانُ فِي الْمَاءِ وَفَضْلُ الْعَالِمِ عَلَى الْعَابِدِ كَفَضْلِ الْقَمَرِ عَلَى سَائِرِ الْكَوَاكِبِ وَإِنَّ الْعُلَمَاءَ وَرَثَةُ الْأَنْبِيَا . وان الأنبياء لم يورثوا دينارا ولا درهما وَإِنَّمَا وَرَثُوا

الْعِلْمَ فَمَنْ أَخْذَهُ بِحَظ وافر – رواه أبو داود والترمذي.

1388. Narrato da Abu al-Darda (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «A chi percorre una via per acquisire la conoscenza, Allah renderà facile una via verso il Paradiso. Gli angeli stendono le proprie ali per lo studente che cerca la conoscenza. Tutto ciò che si trova tra i cieli e la terra, persino i pesci nell’acqua, chiede perdono per lo studioso. La superiorità dello studioso sull’adoratore è come la superiorità della luna piena su tutte le stelle [Il paragone qui non riguarda la forma fisica, poiché le stelle sono molto più grandi della luna. Inoltre, non si intende paragonare la luminosità dei due corpi nel loro rispettivo ambito, poiché anche sotto questo aspetto la luce delle stelle è molto più intensa di quella della luna. Il paragone riguarda essenzialmente la prospettiva della nostra Terra. Da questo punto di vista, così come la luce delle stelle è secondaria e assai debole rispetto a quella della luna, allo stesso modo la persona ignorante (l’adoratore) è del tutto secondaria e insignificante rispetto allo studioso]. In verità, gli studiosi sono gli eredi dei profeti. I profeti non hanno lasciato in eredità né dinari né dirham; hanno lasciato in eredità soltanto la conoscenza. Chi dunque l’ha acquisita ha ottenuto una parte abbondante [Una chiara comprensione degli studiosi indicati come eredi dei profeti si può facilmente ricavare dall’hadith numero 1378, già citato in precedenza, e dalla relativa nota]». L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno citato questo hadith.

۱۳۸۹ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ نَضْرَ اللهُ امْرَأَ سَمِعَ شَيْئًا فَبَلَغَهُ كَمَا سَمِعَهُ فَرُبُ مُبْلَغَ أَوْعُى من سامع رواهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1389. Narrato da Abdullah ibn Masud (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Che Allah renda radioso colui che ascolta una parola da noi e poi la trasmette ad altri esattamente come l’ha ascoltata. Può darsi infatti che colui al quale viene trasmesso un messaggio lo comprenda e lo conservi meglio di colui che l’ha ascoltato direttamente.»

L’Imam al-Tirmidhi ha citato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan e sahih.

۱۳۹۰ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ سُئِلَ عَنْ عِلْمٍ فَكَتَمَهُ الْجِمَ يَوْمَ الْقِيَامَةِ بِلْجَامِ مِنْ نَارٍ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1390. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «A chiunque venga chiesto qualcosa della conoscenza religiosa e la nasconda, nel Giorno della Resurrezione verrà posta una briglia di fuoco».

L’Imam Abu Dawud e l’Imam al-Tirmidhi hanno riportato questo hadith, e l’Imam al-Tirmidhi lo ha definito un hadith hasan.

۱۳۹۱ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ تَعَلَّمَ عِلْمًا مِمَّا يُبْتَغَى بِهِ وَجْهُ اللهِ عَزَّ وَجَلَّ لَا يَتَعَلَّمُهُ إِلا لِيُصِيبَ بِهِ عَرَضًا مِّنَ الدُّنْيَا لَمْ يَجِدُ عرفَ الْجَنَّةِ يَوْمَ الْقِيَامَةِ – يَعْنِي رِيحَهَا رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ صَحِيح

1391. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi acquisisce una conoscenza mediante la quale si può ottenere il compiacimento di Allah, l’Eccelso e l’Onnipotente, ma la acquisisce soltanto allo scopo di conseguire un vantaggio mondano, nel Giorno della Resurrezione non percepirà neppure il profumo del Paradiso».

L’Imam Abu Dawud ha riportato questo hadith con una catena di trasmissione autentica.

۱۳۹۲ – وَعَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ إِنَّ اللهَ لَا يَقْبِضُ الْعِلْمَ انْتِرَاعًا يَنْتَزِعُهُ مِنَ النَّاسِ وَلَكِنْ يَقْبِضُ الْعِلْمَ بِقَبْضِ الْعُلَمَاءِ حَتَّى إِذَا لَمْ يُبْقِ عَالِمًا

اتَّخَذَ النَّاسُ رُؤوسًا جُهَالاً فَسُئِلُوا فَافْتَوْا بِغَيْرِ عِلْمٍ فَضَلُّوا وَأَضَلُّوا – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1392. È narrato da ʿAbdullah ibn ʿAmr ibn al-ʿĀṣ (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dire: «Allah non sottrarrà la conoscenza nello stesso modo in cui viene sottratta qualcosa alle persone; piuttosto, farà scomparire la conoscenza attraverso la morte degli eminenti sapienti. Infine, quando non sarà rimasto neppure un sapiente, le persone nomineranno come loro imam (guide) degli ignoranti e degli stolti. Verranno loro poste domande sulle questioni religiose ed essi emetteranno responsi senza conoscenza. Così si svieranno da soli e svieranno anche gli altri [qui con “conoscenza” si intende la conoscenza religiosa, ossia il Corano e gli hadith. Questa conoscenza può essere divisa in due parti: (1) le discipline fondamentali necessarie per apprendere il Corano e gli hadith, come la grammatica araba, la lingua araba, la retorica e così via; (2) il significato e lo scopo del Corano e degli hadith, le verità profonde, il fiqh, gli uṣūl, gli ʿaqāʾid e così via. Negli hadith riportati nel Kitāb al-ʿIlm, con il termine “conoscenza” si intendono entrambi questi tipi di conoscenza, poiché tra l’uno e l’altro esiste una relazione strettissima. Nessuno può diventare esperto del secondo senza il primo; e, senza il secondo, diventare esperti soltanto del primo è privo di significato, e un simile erudito non può essere chiamato sapiente].»

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

Capitolo: 13

Libro della lode ad Allah, l’Altissimo, e del rendimento di grazie a Lui (la lode ad Allah e la gratitudine nei Suoi confronti)

Paragrafo: i meriti della lode e del rendimento di grazie.

قَالَ اللهُ تَعَالَى : فَاذْكُرُونِي أَذْكُرْكُمْ وَاشْكُرُولِي وَلَا تَكْفُرُونِ.

Dice Allah, l’Altissimo:

«Ricordatemi, e Io vi ricorderò. E siate riconoscenti verso di Me e non siate ingrati per i Miei favori.» (Sura al-Baqara: 152)

وَقَالَ تَعَالَى : لَئِنْ شَكَرْتُمْ لَأَزِيدَنَّكُمْ.

“Se sarete riconoscenti verso di Me, vi accrescerò certamente [le Mie grazie].” (Sura Ibrāhīm: 7)

وَقَالَ تَعَالَى : وَقُلِ الْحَمْدُ لِلَّهِ.

“E proclama: «Ogni lode appartiene esclusivamente ad Allah»” (Sura al-Isrāʾ: 111)

وَقَالَ تَعَالَى : وَآخِرُ دَعْوَاهُمْ أَنِ الْحَمْدُ لِلَّهِ رَبِّ الْعَالَمِينَ.

“La loro ultima invocazione sarà: «Ogni lode appartiene esclusivamente ad Allah, il Signore dei mondi»” (Sura Yūnus: 10)

۱۳۹۳ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أُتِيَ لَيْلَةَ أَسْرِى بِهِ بِقَدَحَيْنِ مِنْ خَمْرٍ وَلَبَن فَنَظَرَ إِلَيْهِمَا فَأَخَذَ اللَّبَنَ فَقَالَ جِبْرِيلُ عَلَيْهِ السلامُ الْحَمْدُ لِلهِ الَّذِي هَدَاكَ لِلْفِطْرَةِ لَوْ أَخَذْتَ الْخَمْرَ غَوَتْ

أَمْتُكَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1393. È narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Nella notte in cui il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, compì l’Ascensione, gli furono portate due coppe: in una c’era vino e nell’altra latte. Egli guardò le due coppe e prese quella del latte. Jibrīl (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Ogni lode spetta ad Allah, che ti ha guidato alla fiṭra, cioè alla via naturale (l’Islam). Se avessi preso la coppa del vino, la tua comunità sarebbe certamente andata fuori strada».

L’Imām Muslim ha narrato questo hadith.

١٣٩٤ – وَعَنْهُ عَنْ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ كُلُّ أَمْرٍ ذِي بَالٍ لا يُبْدَأُ فِيهِ بِالحَمْدُ لِلَّهِ فَهُوَ أَقْطَعُ حَدِيثٌ حَسَنٌ رَوَاهُ أَبُو وَغَيْرُهُ.

1394. È narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Ogni azione importante (lecita) che non viene iniziata lodando Allah rimane incompleta».
È un hadith hasan. Lo hanno narrato l’Imām Abū Dāwūd e altri.

١٣٩٥ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِي رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا مَاتَ وَلَدُ الْعَبْدِ قَالَ اللهُ تَعَالَى لِمَلَائِكَتِهِ قَبَضْتُمْ وَلَدَ عَبْدِي فَيَقُولُونَ نَعَمْ فَيَقُولُ قَبَضْتُمْ ثَمَرَةَ فُؤَادِهِ فَيَقُولُونَ نَعَمْ فَيَقُولُ مَاذَا

قَالَ عَبْدِي فَيَقُولُونَ حَمِدَكَ وَاسْتَرْجَعَ فَيَقُولُ اللهُ تَعَالَى ابْنُوا لِعَبْدِي بَيْتًا فِي الْجَنَّةِ وَسَمُوهُ بيت الحمد – رواه الترمذى قَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1395. È narrato da Abū Mūsā al-Ashʿarī (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando muore il figlio di un servo, l’Altissimo Allah dice ai Suoi angeli: “Avete preso l’anima del figlio del Mio servo?”. Essi rispondono: “Sì”. Allah dice: “Avete portato via il frutto del suo cuore?”. Essi rispondono: “Sì”. Allah dice: “Che cosa ha detto il Mio servo?”. Essi rispondono: “Ti ha lodato e ha recitato: ‘Innā lillāhi wa innā ilayhi rājiʿūn’”. Allora Allah dice: “Costruite per il Mio servo una casa nel Paradiso e chiamatela Bayt al-Hamd (la Casa della Lode)”».

L’Imām al-Tirmidhī ha citato questo hadith e lo ha definito hasan.

١٣٩٦ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ انَّ اللهَ لَيَرْضَى عَنِ الْعَبْدِ يَأْكُلُ الْأَكْلَةَ فَيَحْمَدُهُ عَلَيْهَا وَيَشْرَبُ الشَّرْبَةَ فَيَحْمَدُهُ عَلَيْهَا رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1396. Da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Allah è soddisfatto del servo che mangia un pasto e Lo loda per questo, e beve una bevanda e Lo loda per questo».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

Capitolo: 14

Libro delle preghiere sul Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace)

Sezione:

Il merito di recitare preghiere di benedizione sul Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui).

قَالَ اللهُ تَعَالَى : إِنَّ اللهَ وَمَلَائِكَتَهُ يُصَلُّونَ عَلَى النَّبِيِّ يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا صَلُّوا عَلَيْهِ وَسَلِّمُوا تَسْلِيمًا .

Allah l’Altissimo dice:

«In verità, Allah invoca benedizioni sul Profeta e i Suoi angeli invocano benedizioni su di lui. O credenti, invocate anche voi benedizioni su di lui e rivolgetegli il saluto di pace». (Sura al-Ahzab: 56)

بْنِ الْعَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا أَنَّهُ سَمِعَ رَسُولَ ۱۳۹۷ – وَعَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عَمْرِو بْنِ ا اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُهُ مَنْ صَلَى عَلَى صَلَاةً صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ بِهَا عَشْرًا – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1397. È narrato da Abd Allah ibn Amr ibn al-‘As (che Allah si compiaccia di lui). Egli riferì di aver sentito il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Chi invoca una volta benedizioni su di me, Allah gli concede, in cambio, dieci benedizioni».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

۱۳۹۸ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَولَى النَّاسِ بِى يَوْمَ الْقِيَامَةِ أَكْثَرُهُمْ عَلَى صَلَاةَ رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1398. È narrato da Abd Allah ibn Mas’ud (che Allah si compiaccia di lui). Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Nel Giorno della Resurrezione, colui che sarà più vicino a me sarà chi avrà invocato più benedizioni su di me».

L’Imam at-Tirmidhi ha trasmesso questo hadith e lo ha definito hasan.

۱۳۹۹ – وَعَنْ أَوْسِ بْنِ أَوْسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ مِنْ أَفْضَلِ أَيَّامِكُمْ يَوْمَ الْجُمُعَةِ فَاكْثَرُوا عَلَيَّ مِنَ الصَّلَاةِ فِيْهِ فَإِنَّ صَلَاتَكُمْ مَعْرُوضَةٌ عَلَى فَقَالُوا يَا رَسُولَ الله وَكَيْفَ تُعْرَضُ صَلَاتُنَا

عَلَيْكَ وَقَدْ ارَمْتَ قَالَ يَقُولُ بَلَيْتَ قَالَ إِنَّ اللهَ عَزَّ وَجَلَّ حَرَّمَ عَلَى الْأَرْضِ أَجْسَادَ الْأَنْبِيَاءِ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِاسْنَادِ صَحِيح .

1399. È stato narrato da Aws ibn Aws (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Tra i vostri giorni, il migliore è il venerdì. Quel giorno pronunciate dunque molte invocazioni di benedizione su di me, poiché le vostre invocazioni mi saranno presentate». I Compagni chiesero: «O Messaggero di Allah, come vi saranno presentate le nostre invocazioni, quando sarete ormai mescolato alla terra?». Egli rispose: «In verità, Allah ha proibito alla terra di consumare i corpi dei profeti».

L’Imam Abu Dawud ha trasmesso questo hadith con una catena di trasmissione autentica.

١٤٠٠ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَغمَ أَنْفُ رَجُلٍ ذُكِرْتُ عِندَهُ فَلَمْ يُصَلِّ عَلَيَّ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1400. È stato narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Sia coperto di polvere il naso di colui davanti al quale viene pronunciato il mio nome e che non pronuncia invocazioni di benedizione su di me».

L’Imam al-Tirmidhi ha citato questo hadith e lo ha definito hasan.

١٤٠١ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا تَجْعَلُوا قَبْرِي عِيداً وَصَلُّوا عَلَى فَإِنْ صَلَاتَكُمْ تَبْلُغُنِي حَيْثُ كُنتُمْ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِاسْنَادِ صَحِيح.

1401. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Non trasformate la mia tomba in un luogo di celebrazione festiva; piuttosto, invocate benedizioni su di me, poiché, ovunque vi troviate, le vostre benedizioni mi giungeranno».

L’Imām Abū Dāwūd ha riportato questo hadīth con una catena di trasmissione autentica.

١٤٠٢ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَا مِنْ أَحَدٍ يُسَلِّمُ عَلَى إِلا رَدَّ اللهُ عَلَى رُوحِي حَتَّى أَرَدَّ عَلَيْهِ السَّلَامَ – رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ بِإِسْنَادِ صَحِيح

1402. Da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Ogni volta che uno di voi mi rivolge il saluto, Allah mi restituisce l’anima e io ricambio il suo saluto».

L’Imām Abū Dāwūd ha riportato questo hadīth con una catena di trasmissione autentica.

١٤٠٣ – وَعَنْ عَلِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الْبَخِيلُ مَنْ ذُكِرْتُ عِنْدَهُ فَلَمْ يُصَلِّ عَلَى رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1403. Da ʿAlī (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli riferì che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «È avaro colui davanti al quale viene pronunciato il mio nome e che non invoca benedizioni su di me».

L’Imām al-Tirmidhī ha riportato questo hadīth e lo ha definito buono e autentico.

١٤٠٤ – وَعَنْ فَضَالَةَ بْنِ عُبَيْدٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ سَمِعَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ رَجُلاً يَدْعُو فِي صَلَاتِهِ لَمْ يُمَجِدِ اللَّهَ تَعَالَى وَلَمْ يُصَلِّ عَلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ

عَجِلَ هَذَا ثُمَّ دَعَاهُ فَقَالَ لَهُ أَوْ لِغَيْره اذا صَلَّى أَحَدُكُمْ فَلْيَبْدَأُ بِتَحْمِيدِ رَبِّهِ سُبْحَانَهُ وَالثَّنَاءِ عَلَيْهِ ثُمَّ يُصَلِّى عَلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ثُمَّ يَدْعُو بَعْدُ بِمَا شَاءَ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ والتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1404. Da Fadala ibn Ubayd, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli riferì: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, udì un uomo supplicare durante la preghiera, ma questi non lodò l’Altissimo Allah nella sua supplica e non invocò benedizioni sul Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quest’uomo si è affrettato». Poi lo chiamò e gli disse, oppure lo disse a qualcun altro:

«Quando uno di voi prega, inizi lodando e glorificando il suo Signore, il Purissimo, poi invochi benedizioni sul nobile Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Dopodiché supplichi come desidera».

L’imam Abu Dawud e l’imam at-Tirmidhi hanno riportato questo hadith, e l’imam at-Tirmidhi lo ha giudicato autentico.

ى اللَّهُ عَنْهُ قَالَ خَرَجَ عَلَيْنَا النَّبِيُّ وَعَنْ أَبِي مُحَمَّد كَعْبِ بْنِ عُجْرَةَ رَضى ١٤٠٥ – و صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقُلْنَا يَا رَسُولَ اللهِ قَدْ عَلِمْنَا كَيْفَ نُسَلِّمُ عَلَيْكَ فَكَيْفَ نُصَلِّي عَلَيْكَ قَالَ قُولُوا اللَّهُمَّ صَلِّ عَلَى مُحَمَّدٍ وَعَلَى آلِ

مُحَمَّدٍ كَمَا صَلَّيْتَ عَلَى آلِ إِبْرَاهِيمَ إِنَّكَ حَمِيدٌ مَجِيدٌ اللَّهُمَّ بَارِكْ عَلَى مُحَمَّدٍ وَعَلَى آلِ مُحَمَّدٍ كَمَا بَارَكْتَ عَلَى آلِ إِبْرَاهِيمَ إِنَّكَ حَمِيدٌ مَجِيدٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1405. Da Abu Muhammad Ka’b ibn Ujra, che Allah sia soddisfatto di lui. Egli riferì: il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, uscì verso di noi. Gli dicemmo: «O Messaggero di Allah! Sappiamo già come rivolgerTi il saluto, ma come dobbiamo invocare benedizioni su di Te?». Egli disse: «Dite: “Allahumma salli ‘ala Muhammadin wa ‘ala ali Muhammadin kama sallayta ‘ala ali Ibrahima innaka hamidun majid. Allahumma barik ‘ala Muhammadin wa ‘ala ali Muhammadin kama barakta ‘ala ali Ibrahima innaka hamidun majid” (O Allah! Concedi la Tua misericordia a Muhammad e alla famiglia di Muhammad, come l’hai concessa alla famiglia di Ibrahim; in verità, Tu sei Degno di lode e Glorioso. O Allah! Concedi la Tua benedizione a Muhammad e alla famiglia di Muhammad, come l’hai concessa alla famiglia di Ibrahim; in verità, Tu sei Degno di lode e Glorioso)».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno citato questo hadith.

١٤٠٦ – وَعَنْ أَبِي مَسْعُودٍ الْبَدْرِي رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَنَحْنُ فِي مَجْلِسِ سَعْدِ بْنِ عُبَادَةَ فَقَالَ لَهُ بَشِيرُ ابْنُ سَعْدٍ أَمَرَنَا اللهُ تَعَالَى أَنْ نُصَلِّي عَلَيْكَ يَا رَسُولَ اللهِ فَكَيْفَ نُصَلِّي عَلَيْكَ

فَسَكَتَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ حَتَّى تَمَنَّيْنَا أَنَّهُ لَمْ يَسْأَلُهُ ثُمَّ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قُوْلُوا اللَّهُمَّ صَلِّ عَلَى مُحَمَّدٍ وَعَلَى آلِ مُحَمَّدٍ كَمَا صَلَّيْتَ عَلَى ال إِبْرَاهِيمَ وَبَارِكْ عَلَى مُحَمَّدٍ وَعَلَى آلِ

مَحَمَّدٍ كَمَا بَارَكْتَ عَلَى آلِ إِبْرَاهِيمَ إِنَّكَ حَمِيدٌ مَجِيدٌ وَالسَّلَامُ كَمَا قَدْ عَلِمْتُمْ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1406. Da Abu Mas‘ud al-Badri (che Allah sia soddisfatto di lui) si tramanda. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, venne da noi. In quel momento eravamo riuniti nell’assemblea di Sa‘d ibn ‘Ubada. Bashir ibn Sa‘d (che Allah sia soddisfatto di lui) gli disse: «O Messaggero di Allah, Allah ci ha ordinato di invocare la benedizione su di te; ma come dobbiamo invocare la benedizione su di te?»

Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, rimase in silenzio, al punto che desiderammo che Bashir ibn Sa‘d non gli avesse posto quella domanda. Poi il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Dite: “Allahumma salli ‘ala Muhammadin wa ‘ala ali Muhammadin kama sallayta ‘ala ali Ibrahim wa barik ‘ala Muhammadin wa ‘ala ali Muhammadin kama barakta ‘ala ali Ibrahim, innaka hamidun majid” (O Allah, effondi la Tua benedizione su Muhammad e sulla famiglia di Muhammad, come hai effuso la Tua benedizione sulla famiglia di Abramo; e benedici Muhammad e la famiglia di Muhammad, come hai benedetto la famiglia di Abramo. In verità, Tu sei Degno di lode e Glorioso). E il saluto [di pace] allo stesso modo in cui lo avete appreso.»

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٤٠٧ – وَعَنْ أَبِي حُمَيْدِ السَّاعِدِي قَالَ قَالُوا يَا رَسُولَ اللَّهِ كَيْفَ نُصَلِّي عَلَيْكَ قَالَ قُولُوا اللَّهُمَّ صَلِّ عَلَى مُحَمَّدٍ وَعَلَى أَزْوَاجِهِ وَذُرِّيَّتِهِ كَمَا صَلَّيْتَ عَلَى ال إبْرَاهِيمَ وَبَارِكْ عَلَى مُحَمَّدٍ وَعَلَى أَزْوَاجِهِ وَذُرِّيَّتِهِ كَمَا بَارَكْتَ عَلَى

آلِ إِبْرَاهِيمَ إِنَّكَ حَمِيدٌ مَجِيدٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1407. Narrato da Abu Humayd as-Sa’idi (che Allah si compiaccia di lui). Egli racconta: I Compagni dissero: «O Messaggero di Allah! Come dobbiamo invocare benedizioni su di te?». Egli disse: «Dite: “Allahumma salli ‘ala Muhammadin wa ‘ala azwajihi wa dhurriyyatihi kama sallayta ‘ala ali Ibrahim, wa barik ‘ala Muhammadin wa ‘ala azwajihi wa dhurriyyatihi kama barakta ‘ala ali Ibrahim, innaka hamidun majid” (O Allah! Effondi la Tua misericordia su Muhammad, sulle sue mogli e sui suoi figli, come l’hai effusa sulla famiglia di Abramo. Fa’ scendere le Tue benedizioni su Muhammad, sulle sue mogli e sui suoi figli, come le hai fatte scendere sulla famiglia di Abramo. In verità, Tu sei Degno di lode e Glorioso).»

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

Capitolo: 15

Kitab al-Adhkar (ricordi e invocazioni)

Sezione: 1

Il merito del dhikr e l’incoraggiamento a praticarlo.

قَالَ اللَّهُ تَعَالَى : وَلَذِكْرُ اللَّهِ أَكْبَرُ.

Allah l’Altissimo dice:

«E il ricordo di Allah è certamente la cosa più grande.» (Sura al-ʿAnkabūt: 45)

وَقَالَ تَعَالَى : فَاذْكُرُونِي أَذْكُرُكُمْ.

«Ricordatemi e Io vi ricorderò.» (Sura al-Baqara: 152)

وَقَالَ تَعَالَى : وَاذْكُرْ رَبَّكَ فِي نَفْسِكَ تَضَرُّعًا وَخِيفَةً وَدُونَ الْجَهْرِ مِنَ الْقَوْلِ بِالْغُدُوِّ وَالْأَصَالِ وَلَا تَكُنْ مِنَ الْغَافِلِينَ .

«Ricorda il tuo Signore nel tuo animo, con umiltà e timore, senza alzare la voce, al mattino e alla sera, e non essere tra gli incuranti.»
(Sura al-Aʿrāf: 205)

وَقَالَ تَعَالَى : وَاذْكُرُوا اللَّهَ كَثِيرًا لَعَلَّكُمْ تُفْلِحُونَ.

«Ricordate molto Allah, affinché possiate avere successo.» (Sura al-Jumuʿa: 10)

وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّ الْمُسْلِمِينَ وَالْمُسْلِمَاتِ وَالْمُؤْمِنِينَ وَالْمُؤْمِنَت وَالْقُنتين والقنتب والصدقين والصدقتِ والصَّبِرِينَ والصَّبِرَاتِ وَالْخَشِعِينَ وَالْخَشِعْتِ والْمُتَصَدِّقِينَ وَالْمُتَصَدِّقتِ والصَّائِمِينَ وَالصَّمْتِ وَالْحَفِظِينَ فُرُوجَهُمْ

وَالْحَفِظَتِ وَالذَّاكِرِينَ اللَّهَ كَثِيرًا والذاكِرَاتِ أَعَدَّ اللهُ لَهُمْ مَغْفِرَةً وَأَجْرًا عَظِيمًا .

«In verità, gli uomini e le donne musulmani, credenti, obbedienti ad Allah, sinceri, pazienti, umili davanti ad Allah, caritatevoli, digiunatori, custodi delle proprie parti intime e assidui nel ricordo di Allah: per loro Allah ha preparato il perdono e una ricompensa immensa». (Sura al-Ahzab: 35)

وقَالَ تَعَالَى : يَأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا اذْكُرُوا الله ذكرا كثيراً، وَسَبِّحُوهُ بُكْرَةً وأصيلاً.

«O credenti! Ricordate molto Allah e, al mattino e alla sera (in ogni momento), glorificatelo e proclamate la Sua santità…..». (Sura al-Ahzab: 41 e 42) Nel Sacro Corano vi sono molti versetti correlati a questo argomento.

١٤٠٨ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَلِمَتَانِ خَفِيفَتَانِ عَلَى النِّسَانِ ثَقِيلَتَانِ فِي الْمِيزَانِ حَبِيبَتَانِ إِلَى الرَّحْمَنِ

سُبْحَانَ اللهِ وَبِحَمْدِهِ سُبْحَانَ اللهِ الْعَظِيمِ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1408. Abu Hurayra (ra) riferì. Disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Vi sono due frasi leggere da pronunciare con la lingua, ma pesanti sulla bilancia e amate da Allah: “Subhanallahi wa bihamdihi, Subhanallahil-ʿAzim”».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

١٤٠٩ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَأَنْ أَقُولَ سُبْحَانَ الله وَالحَمْدُ لله ولا اله الا الله والله اكبر احب الى مما طلعت عَلَيْهِ الشَّمْسُ رواه مسلم.

1409. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Egli disse: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Per me, dire “Subhanallah, wal-hamdu lillah, wa la ilaha illallah, wallahu akbar” è più amato di tutto ciò su cui sorge il sole». L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

١٤١٠ – وَعَنْهُ أَنْ رَسُولَ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ قَالَ لا اله الا الله وَحْدَهُ لا شَرِيكَ لَهُ لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ فِي يَوْمِ مِائَةَ مَرَّة كَانَتْ لَهُ عِدْلَ عَشْرِ رِقَابِ وَكُتِبَتْ لَهُ مِائَةُ حَسَنَةٍ وَمُحِيَتْ

عَنْهُ مِائَهُ سَيِّئَةٍ وكانت له حرزاً مِّنَ الشَّيْطَانِ يَوْمَهُ ذَلِكَ حَتَّى يُمْسِي وَلَمْ يَأْتِ أَحَدٌ بِأَفْضَلَ مِمَّا جَاءَ بِهِ إِلا رَجُلٌ عَمِلَ أَكْثَرَ مِنْهُ وَقَالَ مَنْ قَالَ سُبْحَانَ اللَّهِ وَبِحَمْدِهِ فِي يَوْمِ مِائَةَ مَرَّة حُطَّتْ خَطَايَاهُ وَإِن كَانَتَ مِثلَ زَبَدِ الْبَحْرِ

مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1410. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Chi dirà ogni giorno cento volte: “La ilaha illallah wahdahu la sharika lahu, lahul-mulku wa lahul-hamdu wa huwa ‘ala kulli shay’in qadir” (non vi è altra divinità all’infuori di Allah; Egli è Uno e non ha associati; a Lui appartiene il regno e a Lui appartiene ogni lode; Egli è onnipotente su ogni cosa), riceverà una ricompensa pari a quella della liberazione di dieci schiavi. Gli saranno registrate cento buone azioni e gli saranno cancellati cento peccati. Quel giorno sarà protetto da Satana, con le sue tentazioni e i suoi sussurri, fino alla sera; e nel Giorno della Resurrezione nessuno si presenterà con un’opera migliore della sua, eccetto colui che avrà compiuto più opere di lui. E disse: “Chi dirà ogni giorno cento volte: ‘Subhanallahi wa bihamdihi’, vedrà perdonati tutti i suoi peccati, anche se fossero tanti quanto la schiuma del mare”».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

١٤١١ – وَعَنْ أَبِي أَيُّوبَ الْأَنْصَارِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ قَالَ لَا إِلَهَ إِلَّا اللهُ وَحْدَهُ لا شَرِيكَ لَهُ لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ عَشْرَ مَرَاتٍ كَانَ كَمَنْ اعْتَقَ أَرْبَعَةَ أَنْفُسِ مِنْ

وَلَدِ إِسْمَاعِيلَ متفق عليه.

1411. Abu Ayyub al-Ansari (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò che il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi recita dieci volte: “Non vi è divinità all’infuori di Allah, l’Unico, senza associati; a Lui appartengono il regno e la lode, ed Egli è onnipotente su ogni cosa”, è come se avesse liberato dalla schiavitù quattro discendenti di Ismaele».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

١٤١٢ – وَعَنْ أَبِي ذَرِّ قَالَ قَالَ لِي رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِلا أخبِرُكَ بِأَحَبِّ الكَلامِ إِلَى اللهِ إِنْ أَحَبُّ الكَلامِ إِلَى اللَّهِ سُبْحَانَ اللَّهِ وَبِحَمْدِهِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1412. Abu Dharr (che Allah sia soddisfatto di lui) narrò. Disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) mi disse: «Non devo forse informarvi della parola più amata da Allah? In verità, la parola più amata da Allah è: “Subhanallahi wa bihamdihi”».

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

ضى اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ الله صَلَّى ١٤١٣ – وَعَنْ أَبِي مَالِكَ الْأَشْعَرِي رَضِيَا اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ الطُّهُورُ شَطْرُ الْإِيْمَانِ وَالْحَمْدُ لِلَّهِ تَمْلأُ الْمِيزَانَ وَسُبْحَانَ اللَّهِ وَالْحَمْدُ لِلَّهِ تَمْلَأَنِ أَوْ تَمْلَأُ مَا بَيْنَ السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1413. Da Abu Malik al-Ash’ari (che Allah si compiaccia di lui) è narrato. Egli disse: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «La purezza è metà della fede; la frase “Alhamdu lillah” riempie la Bilancia, e le due frasi “Subhanallah wal hamdu lillah” riempiono, oppure ciascuna di esse riempie, tutto ciò che si trova tra il cielo e la terra.»

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٤١٤ – وَعَنْ سَعْدِ بْنِ أَبِي وَقَاصِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ جَاءَ أَعْرَابِيُّ إِلَى رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ عَلِمْنِي كَلامًا أَقُولُهُ قَالَ قُلْ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ وَحْدَهُ اللهِ رَبِّ الْعَالَمِينَ وَلَا لا شَرِيكَ لَهُ اللهُ أَكْبَرُ كَبِيرًا وَالْحَمْدُ للهِ

كَثِيرًا وَسُبْحَانَ الله . حَوْلَ وَلا قُوَّةَ إِلَّا بِاللهِ الْعَزِيزِ الْحَكِيمِ قَالَ فَهُؤُلَاءِ لِرَبِّي فَمَا لِي قَالَ قُلْ اللَّهُمْ اغْفِرْ لِي وَارْحَمْنِي وَاهْدِنِي وَارْزُقْنِي رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1414. Da Sa’d ibn Abi Waqqas (che Allah si compiaccia di lui) è narrato. Egli disse: Un beduino venne dal Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) e disse: «Insegnami alcune parole che possa recitare continuamente». Egli disse: «Di’: “La ilaha illallahu wahdahu la sharika lahu, Allahu akbar kabiran, wal-hamdu lillahi kathiran, wa subhanallahi rabbil-‘alamin, wa la hawla wa la quwwata illa billahil-‘azizil-hakim”». Il beduino chiese: «Queste parole sono per il mio Signore; che cosa c’è invece per me?». Egli disse: «Recita questa supplica: “Allahummaghfir li warhamni wahdini warzuqni” (O Allah, perdonami, abbi misericordia di me, guidami e concedimi il sostentamento).»

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٤١٥ – وَعَنْ ثَوْبَانَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذا انْصَرَفَ مِنْ صَلَاتِهِ اسْتَغْفَرَ ثَلاثًا وَقَالَ اللَّهُمَّ أَنْتَ السَّلَامُ وَمِنْكَ السَّلَامُ تباركت يَا ذَا الْجَلالِ وَالْإِكْرَامِ قِيلَ لِلْأَوْزَاعِي وَهُوَ أَحَدُ رَوَاةِ الْحَدِيثِ

كَيْفَ الْاسْتِغْفَارُ قَالَ تَقُولُ اسْتَغْفِرُ اللَّهَ اسْتَغْفِرُ اللَّهَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1415. Da Thauban (ra) è stato narrato. Egli disse: Quando il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, terminava la preghiera, chiedeva perdono tre volte e poi diceva: «Allahumma antas-salam wa minkas-salam, tabarakta ya dhal-jalali wal-ikram». Fu chiesto all’Imam al-Awza‘i, uno dei narratori di questo hadith, come fosse la sua richiesta di perdono. Egli disse: Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, diceva: «Astaghfirullah, astaghfirullah».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

١٤١٦ – وَعَنِ الْمُغِيرَةَ بْنِ شُعْبَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ إِذَا فَرَغَ مِنَ الصَّلَاةِ وَسَلَّمَ قَالَ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ وَحْدَهُ لَا شَرِيكَ لَهُ لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرُ اللَّهُمْ لَا مَانِعَ لِمَا

أَعْطَيْتَ وَلَا مُعْطِيَ لِمَا مَنَعْتُ وَلَا يَنْفَعُ ذَا الْجَدِ مِنْكَ الْجَدُّ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1416. Da al-Mughira ibn Shu‘ba (ra) è stato narrato. Quando il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, terminava la preghiera e pronunciava il saluto, diceva: «La ilaha illallahu wahdahu la sharika lah, lahul-mulku wa lahul-hamdu wa huwa ‘ala kulli shay’in qadir. Allahumma la mani‘a lima a‘tayta, wa la mu‘tiya lima mana‘ta, wa la yanfa‘u dhal-jaddi minkal-jadd» (Non c’è divinità all’infuori di Allah; Egli è Uno e non ha associati. A Lui appartiene il regno e a Lui spetta la lode, ed Egli è onnipotente su ogni cosa. O Allah! Nessuno può impedire ciò che Tu hai dato e nessuno può concedere ciò che Tu hai impedito. La ricchezza del ricco non gli sarà di alcuna utilità contro il Tuo castigo).

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno narrato questo hadith.

١٤١٧ – وَعَنْ عَبْدِ الله بْنِ الزُّبَيْرِ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّهُ كَانَ يَقُولُ دُبُرَ كُلِّ صلاة حِينَ يُسَلِّمُ لَا إِلَهَ إِلَّا وَحْدَهُ لا شَرِيكَ لَهُ لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ لا حَوْلَ وَلا قُوَّةَ إِلا بِاللهِ لَا إِلَهَ إِلا اللَّهُ وَلَا نَعْبُدُ إِلَّا إِيَّاهُ لَهُ

النِّعْمَةُ وَلَهُ الْفَضْلُ وَلَهُ الثَّنَاءُ الْحَسَنُ لَا إِلَهَ إِلَّا اللهُ مُخْلِصِينَ لَهُ الدِّينَ وَلَوْ كَرِهَ الْكَافِرُونَ قَالَ ابْنُ الزُّبَيْرِ وَكَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُهْلِلُ بِهِنَّ دَبَّرَ كُلِّ صَلَاةٍ مَكْتُونَةٍ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1417. È stato narrato da ʿAbd Allāh ibn az-Zubayr (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui), dopo aver pronunciato il salām al termine di ogni preghiera obbligatoria, recitava: «Lā ilāha illallāhu waḥdahu lā sharīka lahu, lahul-mulku wa lahul-ḥamdu wa huwa ʿalā kulli shayʾin qadīr, lā ḥawla wa lā quwwata illā billāh, lā ilāha illallāhu wa lā naʿbudu illā iyyāhu, lahun-niʿmatu wa lahul-faḍlu wa lahus-sanāʾul-ḥasan, lā ilāha illallāhu mukhliṣīna lahud-dīna wa law karihal-kāfirūn» (non vi è alcuna divinità all’infuori di Allah; Egli è Uno e non ha associati. A Lui appartiene il regno e a Lui appartiene la lode, ed Egli è onnipotente. Non vi è forza né potere se non per mezzo della forza concessa da Allah, per astenersi dal peccato e per adorare. Non vi è alcuna divinità all’infuori di Allah. Non adoriamo nessuno all’infuori di Lui. A Lui appartengono ogni grazia e ogni eccellenza. A Lui appartiene ogni lode bella e buona. Non vi è alcuna divinità all’infuori di Lui. Abbiamo consacrato la religione esclusivamente a Lui, anche se ciò dispiace ai miscredenti). Ibn az-Zubayr (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) recitava «Lā ilāha illallāhu» al termine di ogni preghiera obbligatoria.

L’Imām Muslim ha trasmesso questo ḥadīth.

١٤١٨ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ فُقَرَاءَ الْمُهَاجِرِينَ آتَوْا رَسُولَ اللَّهِ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالُوا ذَهَبَ أَهْلُ الدُّثُورِ بِالدِّرَجَاتِ الْعُلَى وَالنَّعِيمِ الْمُقِيمِ يُصَلُّونَ كَمَا تُصَلَّى وَيَصُومُونَ كَمَا نَصُومُ وَلَهُمْ فَضْلٌ مِنْ أَمْوَالٍ

يَحْجُوْنَ وَيَعْتَمِرُونَ وَيُجَاهِدُونَ وَيَتَصَدِّقُوْنَ فَقَالَ أَلا أُعْلِمُكُمْ شَيْئًا تُدْرِكُونَ بِهِ مَنْ سَبَقَكُمْ وَتَسْبِقُونَ بِهِ مَنْ بَعْدَكُمْ وَلَا يَكُونَ أَحَدٌ أَفْضَلَ مِنْكُمْ إِلَّا مَنْ صَنَعَ مِثْلَ مَا صَنَعْتُمْ قَالُوا بَلَى يَا رَسُولَ اللهِ قَالَ تُسَبِّحُونَ وَتَحْمَدُونَ

وَتُكَبِّرُونَ خَلْفَ كُلِّ صلاة ثلاثًا وَثَلاثِينَ قَالَ أَبُو صَالِحِ الرَّاوِي عَن أَبِي هُرَيْرَةَ لَمَّا سُئِلَ عَنْ كَيْفِيَّةِ ذكرهنَّ قَالَ يَقُولُ سُبْحَانَ اللهِ وَالْحَمْدُ للهِ وَاللَّهُ أَكْبَرُ حَتَّى يَكُوْنَ مِنْهُنَّ كُلُّهُنَّ

ثَلاثًا وَثَلاثِينَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. وَزَادَ مُسْلِمٌ فِي رِوَايَتِهِ فَرَجَعَ فُقَرَاءُ الْمُهَاجِرِينَ إِلَى رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالُوا سَمِعَ إِخْوَانُنَا أَهْلُ الْأَمْوَالِ بِمَا فَعَلْنَا فَفَعَلُوا مِثْلَهُ فَقَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ذَلِكَ فَضْلُ

اللَّهِ يُؤْتِيْهِ مَنْ يشَاءُ الدُّثُورُ جَمْعُ دَيْرِ بِفَتْحِ الدَّالِ وَإِسْكَانِ الشَّاءِ الْمُثَلَّثَةِ وَهُوَ الْمَالُ الْكَثِيرُ.

1418. È stato narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). I poveri tra gli emigranti vennero dal Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) e dissero: «I ricchi si sono ormai impadroniti di tutte le ricompense e hanno ottenuto le beatitudini eterne. Infatti, pregano come preghiamo noi e digiunano come digiuniamo noi, ma ci superano quanto a ricchezza; perciò compiono il ḥajj e la ʿumra, combattono per la causa di Allah e fanno elemosine». Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Volete che vi indichi qualcosa mediante cui raggiungerete coloro che vi hanno preceduto, supererete coloro che verranno dopo di voi e nessuno sarà migliore di voi, se non chi compirà ciò che compite voi?». Essi dissero: «Sì, o Messaggero di Allah!». Egli disse: «Dopo ogni preghiera, recitate per 33 volte il tasbīḥ, il taḥmīd e il takbīr». Il narratore Abū Ṣāliḥ riferì da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) che, quando gli fu chiesto come recitare quelle formule, disse: «Queste formule sono: “Subḥānallāh, wal-ḥamdu lillāh, wallāhu akbar”, e ciascuna di esse deve essere recitata 33 volte».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. Nella versione trasmessa da Muslim si aggiunge: i poveri emigranti tornarono nuovamente al cospetto del Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) e dissero: «I nostri fratelli ricchi hanno saputo ciò che stavamo facendo e hanno cominciato a fare anch’essi la stessa cosa». Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la

pace) disse: «Questo è il favore di Allah; Egli lo concede a chi vuole». Il termine «ad-dusur», menzionato nell’hadith, è il plurale di «dasr». «Dasr» significa «immensa ricchezza».

١٤١٩ – وَعَنْهُ عَنْ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ سَبِّحَ اللَّهَ فِي دُبُرِ كُلِّ صَلَاةَ ثَلاثًا وَثَلاثِينَ وَحَمِدَ اللهَ ثَلاثًا وَثَلاثِينَ وَكَبُرَ اللَّهَ ثَلَاثًا وَثَلاثِينَ وَقَالَ تَمَامَ الْمِائَةِ لَا إِلَهَ إِلَّا اللهُ وَحْدَهُ لا شَرِيكَ لَهُ لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ

وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ غُفِرَتْ خَطَايَاهُ وَإِنْ كَانَتْ مِثْلَ زَبَدِ الْبَحْرِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1419. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Chi, dopo ogni preghiera, recita trentatré volte “Subhanallah”, trentatré volte “Alhamdu lillah” e trentatré volte “Allahu akbar”, e per completare il centinaio recita una volta: “La ilaha illallah wahdahu la sharika lahu, lahul-mulku wa lahul-hamdu wa huwa ‘ala kulli shay’in qadir”, gli saranno perdonati tutti i peccati, anche se fossero come la schiuma del mare».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

ى اللهُ عَنْهُ عَنْ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ ١٤٢٠ – وَعَنْ كَعْبِ بْنِ عُجْرَةَ رَضى ا وَسَلَّمَ قَالَ مُعَقِبَاتٌ لا يَخِيبُ قَائِلُهُنَّ أَوْ فَاعِلُهُنَّ دَبُرَ كُلِّ صَلَاةٍ مَكْتُوبَةٍ ثَلَاثًا وَثَلاثِينَ تَسْبِيحَةٌ وَثَلاثًا وَثَلاثِينَ تَحْمِيدَةً وَأَرْبَعًا وَثَلاثِينَ تَكْبِيرَةً رَوَاهُ

مُسْلِمٌ.

1420. Riferito da Ka’b ibn Ujra, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: vi sono alcune formule da recitare dopo la preghiera, il cui recitatore — o, secondo un’altra versione, colui che le compie — non rimane deluso. Esse sono: dopo ogni preghiera obbligatoria, dire trentatré volte «Subhanallah», trentatré volte «Alhamdu lillah» e trentaquattro volte «Allahu akbar».
L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

١٤٢١ – وَعَنْ سَعْدِ بْنِ أَبِي وَقَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَتَعَوَّذُ دبر الصلوات بهؤلاء الكَلِمَاتِ اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ مِنَ الجبْنِ وَالْبُخْلِ وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ أَنْ أَرَدُّ إِلَى أَرْذَلِ الْعُمُرِ وَأَعُوْذُ بِكَ مِنْ

فِتْنَةِ الدُّنْيَا وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ فِتْنَةِ الْقَبْرِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1421. Riferito da Sa’d ibn Abi Waqqas, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, dopo ogni preghiera chiedeva rifugio ad Allah mediante le seguenti parole: «Allāhumma innī aʿūdhu bika min al-jubni wa-l-bukhli, wa aʿūdhu bika min an uradda ilā ardhali al-ʿumur, wa aʿūdhu bika min fitnatid-dunyā wa aʿūdhu bika min fitnatil-qabr» (O Allah, cerco rifugio presso di Te dalla codardia e dall’avarizia; cerco rifugio presso di Te dal giungere alla decrepitezza; inoltre, cerco rifugio presso di Te dalla tentazione del mondo e dalla tentazione della tomba).

L’Imam Bukhari ha riportato questo hadith.

١٤٢٢ – وعن ى اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَخْدَ وَعَنْ مُعَا رَضِ بيَدِهِ وَقَالَ يَا مُعَادُ وَاللَّهِ إِنِّي لَأُحِبُّكَ فَقَالَ أُوصِيكَ يَا مُعَاذُ لَا تَدَعَنَّ فِي دُبُرِ كُلِّ صَلَاةٍ تَقُولُ اللهُمَّ أَعِنِّى عَلَى ذِكْرِكَ وَشُكْرِكَ وَحُسْنِ عِبَادَتِكَ

رَوَاهُ أَبُو داود بإسناد صحيح .

1422. Riferito da Mu’adh, che Allah sia soddisfatto di lui. Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, gli prese la mano e disse: «O Mu’adh, per Allah, io ti amo». Poi disse: «O Mu’adh, ti raccomando di non tralasciare, dopo ogni preghiera, la recitazione delle seguenti parole: “Allāhumma aʿinnī ʿalā dhikrika wa shukrika wa ḥusni ʿibādatika” (O Allah, aiutami a ricordarTi, a ringraziarTi e ad adorarTi nel modo migliore).»

L’Imam Abu Dawud ha riferito questo hadith con una catena di trasmissione autentica.

١٤٢٣ – عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِذَا تَشَهدَ أَحَدُكُمْ فَلْيَسْتَعِذْ بِاللهِ مِنْ أَرْبَعٍ يَقُولُ اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ مِنْ عَذَابِ جَهَنَّمَ وَمِنْ عَذَابِ الْقَبْرِ وَمِنْ فِتْنَةِ الْمَحْيَا وَالْمَمَاتِ وَمِنْ شَرِّ

فِتْنَةِ الْمَسِيحِ الدَّجَالِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1423. Da Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, è narrato. Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Quando uno di voi si siede per recitare il tashahhud, dovrebbe chiedere rifugio ad Allah da quattro cose. Dovrebbe dire: “Allahumma innī aʿūdhu bika min ʿadhābi jahannam wa min ʿadhābil-qabri wa min fitnatil-maḥyā wal-mamāti wa min sharri fitnatil-masīḥid-dajjāl” (O Allah, presso di Te cerco rifugio dal castigo dell’Inferno, dal castigo della tomba, dalle tribolazioni della vita e della morte e dalla tribolazione del falso messia Dajjal).

L’Imam Muslim ha riferito questo hadith.

١٤٢٤ – وَعَنْ عَلِيِّ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا قَامَ إِلَى الصَّلَاةِ يَكُونُ مِنْ آخِرِ مَا يَقُولُ بَيْنَ التَّشَهُدِ وَالتَّسْلِيمِ اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِي مَا قَدَّمْتُ وَمَا أَخْرْتُ وَمَا أَسْرَرْتُ وَمَا أَعْلَنْتُ وَمَا أَسْرَقْتُ وَمَا

أَنْتَ أَعْلَمُ بِهِ مِنِّي أَنْتَ الْمُقَدِّمُ وَأَنْتَ الْمُؤَخِّرُ لَا إِلَهَ إِلَّا أَنْتَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1424. Da ʿAlī, che Allah sia soddisfatto di lui, è narrato. Egli disse: quando il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, si alzava per la preghiera, tra il tashahhud e il saluto recitava la seguente supplica: «Allahummaghfir lī mā qaddamtu wa mā akhkhartu wa mā asrartu wa mā aʿlantu wa mā asraftu wa mā anta aʿlamu bihi minnī antal-muqaddimu wa antal-muʾakhkhiru lā ilāha illā anta» (O Allah, perdonami i peccati che ho commesso in precedenza, quelli che ho commesso in seguito, quelli che ho commesso segretamente, quelli che ho commesso pubblicamente e quelli in cui ho ecceduto, nonché quei peccati dei quali Tu sai più di me. Tu sei Colui che fa avanzare e Tu sei Colui che fa retrocedere. Non vi è altra divinità all’infuori di Te).

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

١٤٢٥ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ كَانَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُكْثِرُ أَنْ يَقُولَ فِي رُكُوعِهِ وَسُجُودِهِ سُبْحَانَكَ اللَّهُمَّ رَبُّنَا وَبِحَمْدِكَ اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِي مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1425. Da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Ella racconta: il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) recitava frequentemente, durante il rukūʿ e il sujūd, la seguente supplica: «Subhānaka Allāhumma rabbanā wa bi-hamdika Allāhumma’ghfir lī» (O Allah! Tu sei il Purissimo, nostro Signore, e a Te appartiene la lode. O Allah, perdonami).

Gli Imam al-Bukhārī e Muslim hanno riportato questo hadith.

١٤٢٦ – وَعَنْهَا أَنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَقُولُ فِي رَسُوعِهِ وَسُجُودِهِ سُبُوحٌ قُدُّوسٌ رَبُّ الْمَلَائِكَةِ وَالرُّوحِ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1426. Da ʿĀʾisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) recitava, durante il rukūʿ e il sujūd della sua preghiera volontaria, la seguente supplica: Subbūḥun Quddūsun Rabbul-malāʾikati war-rūḥ.

L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

١٤٢٧ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ فَأَمَّا الرُّجُوعُ فَعَظِمُوا فِيهِ الرَّبِّ عَزَّ وَجَلٌ وَأَمَّا السُّجُودُ فَاجْتَهِدُوا فِي الدُّعَاءِ فَقَمِنْ أَنْ يُسْتَجَابَ لَكُمْ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1427. Narrato da ʿAbdullah ibn ʿAbbas (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Proclamate la grandezza del vostro Signore durante il rukūʿ e sforzatevi di fare suppliche durante la prostrazione, poiché è più appropriato che esse vengano accolte per voi».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

١٤٢٨ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ أَقْرَبُ مَا يَكُوْنُ الْعَبْدُ مِنْ رَبِّهِ وَهُوَ سَاجِدٌ فَاكْثِرُوا الدُّعَاءَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1428. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Quando il servo si trova in prostrazione, è nel momento in cui è più vicino al suo Signore. Pertanto, fate molte suppliche durante la prostrazione».

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

١٤٢٩ – وَعَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ يَقُولُ فِي سُجُودِهِ اللَّهُمُ اغْفِرْ لِي ذَنْبِي كُلَّهُ دِقْهُ وَجِلَهُ وَأَوَلَهُ وَآخِرَهُ وَعَلَانِيَّتَهُ وَسِرَهُ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1429. Narrato da Abū Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, diceva durante la prostrazione della sua preghiera volontaria: «Allahummaghfir lī dhanbī kullahu diqqahu wa jillahu wa awwalahu wa ākhirahu wa ʿalāniyyatahu wa sirrahu» (O Allah, perdona tutti i miei peccati: quelli piccoli e grandi, i primi e gli ultimi, quelli manifesti e quelli segreti). [Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, talvolta recitava varie suppliche di questo genere durante il rukūʿ e la prostrazione. Probabilmente le recitava insieme alle tasbīḥ prescritte dalla Sunna. Recitava molte suppliche di questo genere nelle sue preghiere volontarie. Esse sono state riportate in diversi hadith, soprattutto riguardo alla preghiera notturna, durante la quale le recitava.]

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

١٤٣٠ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا قَالَتْ افْتَقَدْتُ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ ذاتَ لَيْلَةٍ فَتَحَسْسْتُ فَإِذَا هُوَ رَاكِعٌ أَوْ سَاجِدٌ يَقُولُ سُبْحَانَكَ وَبِحَمْدِكَ لَا إِلهَ إِلا أَنتَ وَفِي رِوَايَةٍ فَوَقَعَتْ يَدِى عَلَى بَطْنِ قَدَمَيْهِ وَهُوَ فِي

الْمَسْجِدِ وَهُمَا مَنصُوبَتَانِ وَهُوَ يَقُولُ اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِرِضَاكَ مِنْ سَخَطِكَ وَبِمُعَافَاتِكَ مِن عُقُوبَتِكَ وَأَعُوذُ بِكَ مِنْكَ لَا أَحْصَى ثَنَاءٌ عَلَيْكَ أَنْتَ كَمَا اثْنَيْتَ عَلَى نَفْسِكَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1430. È narrato da ʿĀʾisha (che Allah si compiaccia di lei). Ella disse: «Una notte non trovai il Profeta (che Allah conceda a lui la pace e le benedizioni) nel letto. Cominciai a cercarlo e lo vidi in rukūʿ o in prosternazione mentre recitava questa supplica: “Subḥānaka wa biḥamdika, lā ilāha illā anta”. In un’altra versione si dice: “La mia mano cadde sulla pianta dei suoi piedi”. Egli era allora in prosternazione e le piante dei suoi due piedi erano erette. In prosternazione diceva: “Allāhumma innī aʿūdhu biriḍāka min sakhaṭika wa bimuʿāfātika min ʿuqūbatika wa aʿūdhu bika minka, lā uḥṣī thanāʾan ʿalayka, anta kamā athnayta ʿalā nafsika” (O Allah! Cerco rifugio nel Tuo compiacimento contro la Tua collera, nella Tua protezione contro il Tuo castigo e cerco rifugio in Te contro di Te. Non sono in grado di enumerare le Tue lodi. Tu sei come hai lodato Te stesso).

L’imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٤٣١ – وَعَنْ سَعْدِ بْنِ أَبِي وَقَاصِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ كُنَّا عِنْدَ رَسُولِ اللَّهِ صلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ أَيَعْجِزُ أَحَدُكُمْ أَنْ يَكْسِبَ فِي كُلِّ يَوْمٍ أَلْفَ حَسَنَةٍ فَسَأَلَهُ سَائِلٌ مِنْ جُلَسَائِهِ كَيْفَ يَكْسِبُ الْفَ حَسَنَةٍ قَالَ يُسَبِّحُ

مِائَةَ تَسْبِيحَةٍ فَيُكْتَبُ لَهُ أَلْفُ حَسَنَةٍ أَوْ يُحَطُّ عَنْهُ أَلْفُ خَطِيئَة رَوَاهُ مُسْلِمٌ. قَالَ الْحُمَيْدِي كَذَا هُوَ فِي كِتَابِ مُسْلِمِ أَوْ يُحَطُّ قَالَ الْبَرْقَانِيُّ وَرَوَاهُ شُعْبَةُ وَأَبُو عَوَانَةَ وَيَحْيَى الْقَطَانُ عَنْ مُوسَى الَّذِي رَوَاهُ مُسْلِمٌ مِنْ جِهَتِهِ

فَقَالُوا وَيُحَطُّ بِغَيْرِ الْف .

1431. È narrato da Saʿd ibn Abī Waqqāṣ (che Allah si compiaccia di lui). Egli disse: «Eravamo presso il Messaggero di Allah (che Allah conceda a lui la pace e le benedizioni). Egli disse: “Qualcuno di voi non può forse ottenere ogni giorno mille ricompense?”. Uno dei Compagni presenti chiese: “Come può ottenere mille ricompense?”. Rispose: “Reciterà cento volte ‘Subḥān Allāh’; gli saranno allora registrate mille ricompense oppure gli saranno cancellati mille peccati”.

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. Il muhaddith Humaydi dice: nel libro di Muslim è scritto in questo modo (oppure con la frase formulata come dubbio: «sarà cancellato»). L’Imam Barqani dice: questo hadith è stato trasmesso da Shuʿba, Abu ʿAwana e Yahya al-Qattan attraverso il narratore Musa, dalla cui catena l’Imam Muslim lo ha trasmesso. Essi non hanno riportato la parola alf (mille).

١٤٣٢ – وَعَنْ أَبِي ذَرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ قَالَ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يُصْبِحُ عَلَى كُلِّ سُلَامِي مِنْ أَحَدِكُمْ صَدَقَةً فَكُلُّ تَسْبِيحَةٍ صَدَقَةٌ وَكُلُّ تَحْمِيدَةٍ صَدَقَةً وَكُلُّ تَهْلِيلَةٍ صَدَقَةٌ وَكُلُّ تَكْبِيرَةٍ صَدَقَةٌ وَأَمْرٌ بِالْمَعْرُوفِ

صَدَقَةٌ وَنَهَى عَنِ الْمُنْكَرِ صَدَقَةٌ وَيُجْزِئُ مِنْ ذَلِكَ رَكْعَتَانِ يَرْكَعُهُمَا مِنَ الضُّحَى رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1432. Abu Dharr (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Il Messaggero di Allah, Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Su ciascuna articolazione del corpo di ognuno di voi incombe una sadaqa. Pertanto, ogni volta che si dice “Subhanallah” è una sadaqa; ogni volta che si dice “Alhamdu lillah” è una sadaqa; ogni volta che si dice “La ilaha illallah” è una sadaqa; ogni volta che si dice “Allahu akbar” è una sadaqa; ordinare il bene è una sadaqa e proibire il male è una sadaqa. E le due rakaʿat della preghiera di Duha che si compiono sono sufficienti per tutto ciò».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٤٣٣ – وَعَنْ أَمِّ الْمُؤْمِنِينَ جُوَيْرِيَةَ بِنْتِ الْحَارِثِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهَا أَنَّ النَّبِيُّ صلى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ خَرَجَ مِنْ عِنْدِهَا بُكْرَةً حِيْنَ صَلَّى الصُّبْحَ وَهِيَ فِي مَسْجِدِهَا ثُمَّ رَجَعَ بَعْدَ أَن أَضْحَى وَهِيَ جَالِسَةٌ فَقَالَ مَا زِلْتِ عَلَى

الْحَالِ الَّتِي فَارَقْتُكَ عَلَيْهَا قَالَتْ نَعَمْ فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَقَدْ قُلْتُ بَعْدَكَ ارْبَعَ كَلِمَاتٍ ثَلَاثَ مَرَّاتٍ لَوْ وَزِنَتْ بِمَا قُلْتِ مُنْذُ الْيَوْمِ لَوَزَنَتَهُنَّ سُبْحَانَ اللَّهِ وَبِحَمْدِهِ عَدَدَ خَلْقِهِ وَرِضَى نَفْسِهِ وَزِنَةَ عَرْشِهِ وَمِدَادَ

كَلِمَاتِهِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ. وَفِي رِوَايَةٍ لَهُ سُبْحَانَ اللهِ عَدَدَ خَلْقِهِ سُبْحَانَ اللَّهِ رِضَى نَفْسِهِ سُبْحَانَ اللَّهِ زِنَةَ عَرْشِهِ سُبْحَانَ اللهِ مِدَادَ كَلِمَاتِهِ – وَفِي رِوَايَةِ التَّرْمِذِي أَلَا أُعَلِّمُكِ كَلِمَاتٍ

تَقُولِينَهَا سُبْحَانَ الله عَدَدَ خَلْقَهُ سُبْحَانَ الله عَدَدَ خَلْقَهُ سُبْحَانَ اللهِ عَدَدَ خَلْقَه سُبْحَانَ اللهِ رِضَى نَفْسِهِ سُبْحَانَ اللهِ رِضَى نَفْسِهِ سُبْحَانَ اللَّهِ رِضَى نَفْسِهِ سُبْحَانَ اللهِ زِنَةَ عَرْشِهِ سُبْحَانَ اللهِ زِنَةَ عَرْشِهِ سُبْحَانَ اللَّهِ

زِنَةَ عَرْشِهِ سُبْحَانَ اللَّهِ مداد كلماته سُبْحَانَ الله مداد كلماته سُبْحَانَ الله مداد كلماته.

1433. Da Umm al-Mu’minīn Juwayriya bint al-Harith (ra) è stato riferito. Dopo aver recitato la preghiera dell’alba, il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, uscì da lei al mattino. Ella era seduta nel luogo della sua preghiera. Poi il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, tornò dopo la preghiera del Ḍuḥā. Ella era ancora seduta (al suo posto). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) le chiese: «Sei rimasta seduta da allora nella stessa posizione in cui ti ho lasciata?». Ella rispose: «Sì». Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Dopo che me ne sono andato da qui, ho recitato per tre volte quattro frasi che, se fossero pesate insieme a tutto ciò che hai recitato oggi, avrebbero lo stesso peso». Quelle frasi sono: «Subhanallah wa bihamdihi ‘adada khalqihi, wa ridā nafsihi, wa zinata ‘arshihi, wa midāda kalimātihi» (Proclamo la gloria di Allah e Lo lodo in misura pari al numero delle Sue creature, al Suo compiacimento, al peso del Suo Trono e all’inchiostro delle Sue parole).

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith. In un’altra narrazione dell’Imam Muslim si legge: «Subhanallahi ‘adada khalqihi, Subhanallahi ridā nafsihi, Subhanallahi zinata ‘arshihi, Subhanallahi midāda kalimātihi».

Nella narrazione dell’Imam al-Tirmidhi si legge: «Non devo insegnarti alcune frasi che continuerai a recitare?». Quelle frasi sono: «Subhanallahi ‘adada khalqihi, Subhanallahi ‘adada khalqihi, Subhanallahi ‘adada khalqihi, Subhanallahi ridā nafsihi, Subhanallahi ridā nafsihi, Subhanallahi ridā nafsihi, Subhanallahi zinata ‘arshihi, Subhanallahi zinata ‘arshihi, Subhanallahi zinata ‘arshihi, Subhanallahi midāda kalimātihi, Subhanallahi midāda kalimātihi, Subhanallahi midāda kalimātihi».

١٤٣٤ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى الْأَشْعَرِيِّ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَثَلُ الَّذِي يَذْكُرُ رَبَّهُ وَالَّذِي لَا يَذْكُرُهُ مَثَلُ الْحَقِّ وَالْمَيِّتِ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ، وَرَوَاهُ مُسْلِمٌ فَقَالَ مَثَلُ الْبَيْتِ الَّذِي يُذْكَرُ اللَّهُ فِيْهِ وَالْبَيْتِ

الَّذِي لَا يُذكَرُ اللَّهُ فِيْهِ مَثَلُ الْحَيِّ وَالْمَيِّتِ.

1434. Da Abu Musa al-Ash‘ari (ra) è stato riferito. Il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «L’esempio di colui che ricorda il suo Signore e di colui che non ricorda il suo Signore è come quello dei vivi e dei morti».

L’Imam al-Bukhari ha trasmesso questo hadith. Anche l’Imam Muslim lo ha trasmesso. Tuttavia, nella trasmissione dell’Imam Muslim si legge: l’esempio della casa in cui si ricorda Allah e di quella in cui non Lo si ricorda è come quello del vivente e del morto.

١٤٣٥ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ يَقُولُ اللهُ تَعَالَى أَنَا عِنْدَ ظَنِّ عَبْدِي بِي وَأَنَا مَعَهُ إِذَا ذَكَرَنِي فَإِنْ ذَكَرَنِي فِي نَفْسِهِ ذَكَرْتُهُ فِي نَفْسِي وَإِنْ ذَكَرَنِي فِي مَلَا ذَكَرْتُهُ فِي مَلَا

خَيْرٍ مِنْهُمْ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1435. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Allah l’Altissimo dice: Io sono come il Mio servo pensa di Me e sono con lui quando Mi ricorda. Se Mi ricorda dentro di sé, Io lo ricordo dentro di Me; e se Mi ricorda in un’assemblea, Io lo ricordo in un’assemblea migliore di quella».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith.

١٤٣٦ – وَعَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ سَبَقَ الْمُفَرِّدُونَ قَالُوا وَمَا الْمُفَرِّدُونَ يَا رَسُولَ اللهِ قَالَ الذَّاكِرُونَ اللهَ كَثِيرًا والذاكِرَاتِ رَوَاهُ مُسْلِم رُوِيَ الْمُفَرِّدُونَ بِتَشْدِيدِ الرَّاءِ وَتَخْفِيفِهَا وَالْمَشْهُورُ الَّذِي قَالَهُ

الجمهور التشديد.

1436. Da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «I mufarridun sono andati avanti». I Compagni chiesero: «O Messaggero di Allah, chi sono i mufarridun?». Rispose: «Gli uomini e le donne che ricordano molto Allah». L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith. L’Imam al-Nawawi dice: la parola “mufarrid” è stata letta anche “mufrid”. Tuttavia, la maggior parte degli esperti ha letto “mufarrid”, ed è questa la lettura più nota.

١٤٣٧ – وَعَنْ جَابِرٍ رَضِيَ الله عَنْهُ قَالَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَقُولُ أَفضَلُ الذكر لا اله الا الله – رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1437. Riferito da Jabir (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Ho sentito il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) dire: «Il miglior dhikr è: “La ilaha illallah”».

L’Imam al-Tirmidhi ha riferito questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.

١٤٣٨ – وَعَن عبد الله بن بسر رَضِيَ الله عَنْهُ أَنْ رَجُلاً قَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ إِنْ شرائع الإسلام قد كَثُرَت عَلَى فَأَخْبِرْنِي بِشَيْءٍ أَتَشَبِّتُ بِهِ قَالَ لَا يَزَالُ لِسَانُكَ رطبا من ذكر الله – رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثُ حَسَنٌ.

1438. Riferito da Abdullah ibn Busr (che Allah sia soddisfatto di lui). Un uomo disse: «O Messaggero di Allah, le prescrizioni dell’Islam sono diventate molte per me. Informami dunque di qualcosa a cui possa aggrapparmi saldamente». Egli disse: «Mantieni continuamente umida la tua lingua con il dhikr di Allah».

L’Imam al-Tirmidhi ha citato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.

١٤٣٩ – وَعَن جَابِرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ مَنْ قَالَ سُبْحَانَ اللهِ وَبِحَمْدِهِ غُرِسَت لَهُ نَحْلَةً فِي الجَنَّةِ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1439. Riferito da Jabir (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «A chi dice: “Subhanallah wa bihamdihi”, viene piantata una palma nel Paradiso». L’Imam al-Tirmidhi ha riferito questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.

١٤٤٠ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَقِيتُ إِبْرَاهِيمَ عَلَيْهِ السَّلامُ لَيْلَةَ أَسْرِى بِي فَقَالَ يَا مُحَمَّدُ أَقْرِى أُمِّتَكَ مِنِّي السلام وأخبرهم أنَّ الْجَنَّةَ طَيِّبَةُ التَّرْبَةِ عَذَبَةُ المَاءِ وَأَنَّهَا

قِيعَانٌ وَأَنَّ غِرَاسَهَا سُبْحَانَ اللهِ وَالْحَمْدُ لِلهِ وَلَا إِلَهَ إِلَّا اللهُ وَاللَّهُ أَكْبَرُ – رَوَاهُ التَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثُ حَسَنٌ.

1440. Da ʿAbdullah ibn Masʿud (che Allah sia soddisfatto di lui) è tramandato. Egli riferisce che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «La notte in cui ebbe luogo il mio Miʿraj, incontrai Ibrahim (la pace sia su di lui). Egli disse: “O Muhammad! Trasmetti i miei saluti alla tua comunità e informala che il terreno del Paradiso è estremamente profumato, la sua acqua è dolce ed esso è una pianura. Le sue piante sono: ‘Subhanallah, wal-hamdu lillah, wa la ilaha illallah, wallahu akbar’».

L’Imam al-Tirmidhi ha tramandato questo hadith e lo ha definito un hadith hasan.

١٤٤١ – وَعَنْ أَبِي الدَّرْدَاءِ رَضِيَ الله عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَلَا أُنَبِّئُكُمْ بِخَيْرِ أَعْمَالِكُمْ وَأَزْكَاهَا عِنْدَ مَلِيْكِكُمْ وَارْفَعِهَا فِي دَرَجَاتِكُمْ وَخَيْرٌ لَكُمْ مِنْ أَنْفَاقِ الذَّهَبِ وَالْفِضَّةِ وَخَيْرٌ لَكُمْ مِنْ أَنْ تَلْقَوْا عَدُوكُمْ

فَتَضْرِبُوا أَعْنَاقَهُمْ وَيَضْرِبُوا أَعْنَاقَكُمْ قَالُوا بَلَى قَالَ ذِكرُ اللهِ تَعَالَى رَوَاهُ التَّرْمِذِيُّ قَالَ الْحَاكِمُ أَبُو عَبْدِ اللهِ إِسْنَادُهُ صَحِيحٌ .

1441. Da Abu al-Darda (che Allah sia soddisfatto di lui) è tramandato. Egli riferisce che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Non volete che vi informi dell’azione migliore, più pura presso il vostro Signore, più elevata per il vostro rango, migliore per voi che spendere oro e argento, e migliore per voi che incontrare i vostri nemici, ucciderli ed essere uccisi da loro?». I Compagni dissero: «Sì, certamente, informaci». Egli disse: «Il dhikr di Allah l’Altissimo» [Il dhikr di Allah non si limita alla ripetizione delle sole parole “Subhanallah”, “Al-hamdu lillah”, “La ilaha illallah” e “Allahu akbar”. L’Imam al-Nawawi, spiegandolo nel Kitab al-Adhkar, ha scritto che ogni persona obbediente ad Allah è impegnata nel Suo dhikr. Anche Saʿd ibn Jubayr (che Allah sia soddisfatto di lui) e altri sapienti hanno affermato la stessa cosa. L’Imam supremo Abu Hanifa (che Allah abbia misericordia di lui) ha detto che ogni assemblea dedicata alla conoscenza di ciò che è lecito e illecito, al modo di commerciare secondo le norme della Sharia, al modo di compiere la preghiera, il digiuno e il pellegrinaggio, oppure alle modalità del matrimonio e del divorzio, è un’assemblea di fiqh. In sintesi, conoscere le norme della Sharia e vivere secondo esse come musulmano obbediente costituisce il vero dhikr; ed è questo il dhikr cui si fa riferimento qui].

L’Imam al-Tirmidhi ha tramandato questo hadith. L’Imam al-Hakim Abu ʿAbdullah ha giudicato autentica la catena di trasmissione di questo hadith.

١٤٤٢ – وَعَن سعد بن أبي وقاص رضى الله عَنْهُ أَنَّهُ دَخَلَ مَعَ رَسُولِ اللهِ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ عَلَى امْرَأَةٍ وَبَيْنَ يَدَيْهَا نَوَى أَوْ حَصَى تُسَبِّحُ بِهِ فَقَالَ أخبِرُكَ بِمَا هُوَ أَيْسَرُ عَلَيكِ مِن هذا أو أَفضَلُ فَقَالَ سُبْحَانَ اللَّهِ عَدَدَ مَا

خَلَقَ فِي السَّمَاءِ وَسُبْحَانَ الله عَدَدَ مَا هُوَ خَالِقٌ أَكْبَرَ مثل ذلك والحمد لله مثل ذلك ولا اله الا الله مثل ذلك ولا حول ولا قوة الا بالله مثل ذلك – رواه الترمذى وَقَالَ حديث حَسَنٌ.

1442. Da Saʿd ibn Abī Waqqāṣ (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato tramandato. Egli narrò: si recò, insieme al Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace —, presso una donna [in alcuni hadith è detto che la donna in questione era una delle mogli del Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace —, la venerabile Juwayriya (che Allah sia soddisfatto di lei) oppure un’altra moglie. Il tasbīḥ, così come è diffuso ai nostri giorni, non esisteva allora nella stessa forma. Alcuni raccoglievano semi di dattero o di tamarindo, oppure usavano sassolini o facevano nodi su una corda per contare il tasbīḥ. È proprio qui che affonda le sue origini anche il tasbīḥ costituito oggi da grani infilati su un filo.] La donna aveva davanti a sé semi di dattero o sassolini e contava il tasbīḥ servendosene. Il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Vuoi che ti indichi qualcosa che per te è più facile o migliore di questo? È dire: “Subḥān Allāh ʿadada mā khalaqa fī as-samāʾ” (Glorifico la purezza di Allah tante volte quante sono le creature da Lui create nei cieli), “wa subḥān Allāh ʿadada mā khalaqa fī al-arḍ” (Glorifico la purezza di Allah tante volte quante sono le creature da Lui create sulla terra), “wa subḥān Allāh ʿadada mā bayna dhālik” (Glorifico la purezza di Allah tante volte quante sono le cose che si trovano tra quei due), “wa subḥān Allāh ʿadada mā huwa khāliq” (Glorifico la purezza di Allah tante volte quante sono le creature di cui Egli è il Creatore). E recita nello stesso modo anche la formula “Allāhu akbar”, la formula “al-ḥamdu li-Llāh”, la formula “lā ilāha illā Allāh” e la formula “lā ḥawla wa lā quwwata illā bi-Llāh».»

Cioè, insieme a ciascuna di esse si aggiunge «ʿadada mā khalaqa fī as-samāʾ», «ʿadada mā khalaqa fī al-arḍ» e così via (il traduttore).

L’imam at-Tirmidhī ha trasmesso questo hadith e lo ha giudicato hasan.

١٤٤٣ – وَعَنْ أَبِي مُوسَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ لِي رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَلَا أَدُلُّكَ عَلَى كَنز مِنْ كُنُوزِ الجَنَّةِ فَقُلْتُ بَلَى يَا رَسُولَ اللَّهِ قَالَ لَا حول ولا قوة الا بالله – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1443. Da Abū Mūsā (che Allah sia soddisfatto di lui) è stato tramandato. Egli narrò: il Messaggero di Allah — Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Vuoi che ti indichi uno dei tesori nascosti del Paradiso?». Risposi: «Certamente, o Messaggero di Allah!». Egli disse: «È “lā ḥawla wa lā quwwata illā bi-Llāh”».

L’imam al-Bukhārī e l’imam Muslim hanno citato questo hadith.

Paragrafo: 2

La liceità di ricordare Allah in piedi, seduti e sdraiati, nonché nello stato di impurità rituale e durante le mestruazioni; tuttavia, per la donna in stato di impurità rituale o mestruata non è lecito recitare il Corano.

قَالَ اللهُ تَعَالَى : ان في خلق السموات والأرض واختلاف اليل والنهار لايات لأُولِي الْأَلْبَابِ الَّذِينَ يَذْكُرُونَ اللَّهَ قِيَامًا وَقُعُودًا وَعَلَى جُنُوبِهِم.

L’Altissimo Allah dice:

«In verità, nella creazione dei cieli e della terra e nell’alternarsi della notte e del giorno vi sono segni per gli uomini dotati d’intelletto, i quali ricordano Allah stando in piedi, seduti e sdraiati.» (Sura Āl ʿImrān: 190-191)

١٤٤٤ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ الله عَنْهَا قَالَتْ كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ يَذْكُرُ اللهَ تَعَالَى عَلَى كُلِّ أَحْيَانِهِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1444. Da ʿĀʾisha (ra) si tramanda. Ella disse: «Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ricordava sempre Allah.»

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٤٤٥ – وَعَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ رَضِيَ الله عَنْهُمَا عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَو أَنَّ أَحَدَكُم إِذا أَراد أَن يَأْتِيَ أَهْلَهُ قَالَ بِسْمِ اللَّهِ اللَّهُمَّ جَنَّبْنَا الشَّيْطَانَ وَجَنَّبِ الشَّيْطَانَ مَا رَزَقْتَنَا فَإِنَّهُ إِن يُقَدِّرُ بَيْنَهُمَا وَلَدٌ فِي ذَلِكَ لَمْ

يَضُرُّهُ شَيْطَانٌ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1445. È narrato da ʿAbd Allāh ibn al-ʿAbbās (che Allah sia compiaciuto di entrambi). Il Profeta — Allah lo benedica e gli conceda la pace — disse: «Quando uno di voi si accinge ad avere un rapporto con sua moglie, dovrebbe recitare questa supplica: “Bismillāhi, Allāhumma jannibnā ash-shayṭāna wa jannib ash-shayṭāna mā razaqtanā” (Nel nome di Allah. O Allah, tienici lontani da Satana e tieni Satana lontano da ciò che ci concederai). Se da questo rapporto nasce un figlio, Satana non potrà recargli alcun danno.»

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno trasmesso questo hadith.

Sezione: 3

La supplica da recitare prima di dormire e dopo essersi svegliati.

١٤٤٦ – عَنْ خُدَيْفَةً وَأَبِي ذَرِّ رَضِيَ الله عَنْهُمَا قَالَا كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا أَوَى إلى فراشه قَالَ باسمك اللهم أَمُوتُ وَاحِيَا وَإِذَا اسْتَيَقَظَ قَالَ الْحَمْدُ لِلَّهِ الَّذِي أَحْيَانًا بَعْدَ مَا أَمَاتَنَا وَإِلَيْهِ النُّشُورُ رَوَاهُ

الْبُخَارِيُّ.

1446. È narrato da Hudhayfa e Abu Dharr (che Allah sia compiaciuto di loro). Essi riferirono: Quando il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si recava a letto, diceva: «Bismika Allahumma amutu wa ahya» (O Allah, nel Tuo nome vivo e nel Tuo nome muoio). Quando si svegliava, diceva: «Alhamdu lillahil-ladhi ahyana ba‘da ma amatana wa ilayhin-nushur» (Ogni lode spetta ad Allah, che ci ha ridato la vita dopo averci fatto morire, e verso di Lui sarà il ritorno).

L’Imam al-Bukhari ha narrato questo hadith.

Capitolo: 4

Il merito delle assemblee del dhikr e la raccomandazione di rimanere sempre ad esse legati. È vietato allontanarsi da tali assemblee senza una valida scusa.

قَالَ اللهُ تعالى : واصْبِرْ نَفْسَكَ مَعَ الَّذِينَ يَدَعُونَ رَبُّهُم بِالغَدَاوَةِ وَالعَشِيِّ يُرِيدُونَ وَجَهَهُ وَلَا تَعدُ عَيْنَاكَ عَنْهُم.

Allah l’Altissimo dice:

«Rimani pazientemente con coloro che invocano il loro Signore al mattino e alla sera, desiderando il Suo compiacimento, e non distogliere da loro il tuo sguardo.» (Sura al-Kahf: 28)

١٤٤٧ – وَعَن أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِنَّ لِلَّهِ تَعَالَى مَلائِكَةٌ يَطُوفُونَ فِي الطَّرُقِ يَلْتَمِسُونَ أَهْلَ الذكرِ فَإِذَا وَجَدُوا قومًا يَذْكُرُونَ اللهَ عَزَّ وَجَلَّ تَنَادَوا هَلْمُوا إِلى حَاجَتِكُمْ فَيَحْفُونَهُم

بِأَجْنِحَتِهِم إِلى السَّمَاءِ الدُّنْيَا فَيَسْأَلُهُم رَبُّهُم وَهُوَ أَعْلَمُ مَا يَقُولُ عِبَادِي قَالَ يَقُولُونَ يُسَبِّحُونَكَ وَيُكَبِّرُونَكَ وَيَحْمَدُونَكَ وَيُمَجِدُونَكَ فَيَقُولُ هَل راونِي فَيَقُولُونَ لَا وَاللَّهِ مَا رَأَوكَ فَيَقُولُ كَيف لو راوني قال يَقُولُونَ لو رأوك كَانُوا

أَشَدَّ لَكَ عِبَادَةً وَأَشَدُّ لَكَ تمجيدا وأكثرَ لَكَ تَسبيحا فَيَقُولُ فَمَا ذَا يَسْأَلُونَ قَالَ يَقُولُونَ يَسْأَلُونَكَ الْجَنَّةَ قَالَ يَقُولُ وَهَل رَأَوهَا قَالَ يَقُولُونَ لا وَالله يَا رَبِّ مَا رَأَوهَا قَالَ يَقُولُ فَكَيْفَ لَو رَأَوهَا قَالَ يَقُولُونَ لَوْ أَنَّهُم رأوها كَانُوا أَشَدَّ

عَلَيْهَا حرصًا وَأَشَدَّ لَهَا طَلبًا وأعظم فِيهَا رَغَبَةً قَالَ فَمِمْ يَتَعَوَّذُونَ قَالُوا يَتَعَوَّذُونَ مِنَ النَّارِ قَالَ فَيَقُولُ وَهَلْ رَأَوهَا قَالَ يَقُولُونَ لا والله ما رأوها فَيَقُولُ كَيف لو رأوها قَالَ يَقُولُونَ لَوْ رَأَوهَا كَانُوا أشد منها قراراً وأشدَّ لَهَا مَخَافَةً

قَالَ فَيَقُولُ فَأُشْهِدُكُم أَنِّي قَدْ غَفَرْتُ لَهُمْ قَالَ يَقُولُ مَلَكٌ مِّنَ المَلائِكَةِ فيهم فلأن ليس منهُم إِنَّمَا جَاءَ لِحَاجَةٍ قَالَ هُمُ الجلساء لا يشقى بهم جليسهم – مُتَّفَقٌ عليه.

وفي رواية المُسلِم عَن أَبِي هُرَيْرَةَ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِنَّ لِلَّهِ مَلَائِكَةُ سَيَّارَةً فَضْلاً يَتَتَبَّعُونَ مَجَالِسَ الذِكرِ فَإِذَا وَجَدُوا مَجْلِسًا فِيهِ ذِكْرٌ قَعَدُوا مَعَهُمْ وَحَفَّ بَعضُهُم بَعْضًا بِأَجْنِحَتِهِم حَتَّى يَمْلَؤُوا مَا بَيْنَهُم

وَبَينَ السَّمَاءِ الدُّنْيَا فَإِذَا تَفَرِّقُوا عَرَجُو وَصَعِدُوا إِلَى السَّمَاءِ فَسَأَلَهُمُ اللَّهُ عَزَّ وَجَلٌ وَهُوَ أَعْلَمُ مِن أَيْنَ جِئْتُم فَيَقُولُ جِبْنَا مِن عِندِ عِبَادِ لَكَ فِي الْأَرْضِ يُسَبِّحُونَكَ وَيُكَبِّرُونَكَ وَيُهَلِّلُونَكَ وَيَحْمَدُونَكَ وَيَسْأَلُونَكَ قَالَ وَمَا ذَا يَسْأَلُونِي

قَالُوا يَسْأَلُونَكَ جَنَّتَكَ قَالَ وَهَل رأوا جَنَّتِي قَالُوا لا أى رَبِّ قَالَ فَكَيْفَ لَوْ رَأوا جَنَّتِي قَالُوا وَيَسْتَجِيرُونَكَ قَالَ وَمِمَّ يَسْتَجِيرُونِي قَالُوا مِنْ نَارِكَ يَا رَبِّ قَالَ وَهَل رَأَوا نَارِي قالوا لا قَالَ فَكَيْفَ لو رأوا نَارِي قَالُوا وَيَسْتَغْفِرُونَكَ فَيَقُولُ

قَدْ غَفَرْتُ لَهُم وأعطيتُهُ مَا سَأَلُوا وَآجَرْتُهُم مِمَّا اسْتَجَارُوا قَالَ فَيَقُولُونَ رَبِّ فِيهِم فُلَانٌ عَبْدٌ خَطَّاءٌ إِنَّمَا مَنْ فَجَلَسَ مَعَهُم فَيَقُولُ وَلَهُ غَفَرْتُ هُمُ القَومُ لَا يَشْقَى بِهِم جَلِيسُهُم.

1447. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Allah ha un gruppo di angeli che percorre le strade alla ricerca di coloro che si dedicano al ricordo di Allah. Quando trovano un gruppo di persone che ricorda Allah, il Glorioso e l’Onnipotente, chiamano i loro compagni e dicono: “Venite verso ciò che cercate”. Allora essi accorrono e, con le loro ali, circondano quelle persone che ricordano Allah fino a raggiungere il cielo più vicino. Il loro Signore chiede loro, pur sapendo meglio di chiunque altro: “Che cosa dicono i Miei servi?”. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: gli angeli rispondono: “Essi proclamano la Tua santità e la Tua grandezza, Ti lodano e proclamano la Tua immensa gloria”. Allah chiede: “Mi hanno visto?”. Gli angeli rispondono: “No, per Allah! Non Ti hanno visto”. Allah dice: “E come sarebbe se Mi vedessero?”. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: gli angeli rispondono: “Se Ti vedessero, si dedicherebbero ancora più intensamente alla Tua adorazione, Ti glorificherebbero maggiormente e Ti ricorderebbero ancora di più”. Allah chiede: “Che cosa desiderano?”. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: gli angeli rispondono: “Ti chiedono il Paradiso”. Egli dice: Allah chiede: “Hanno visto il Paradiso?”. Egli disse: gli angeli rispondono: “No, per Allah, o nostro Signore! Non hanno visto il Paradiso”. Egli disse: Allah chiede: “E come sarebbe se lo vedessero?”. Egli disse: gli angeli rispondono: “Se vedessero il Paradiso, la loro brama per esso, il desiderio di ottenerlo e l’attrazione verso di esso aumenterebbero ancora di più”. Allah chiede: “Da che cosa chiedono protezione?”. Gli angeli rispondono: “Chiedono protezione dall’Inferno”. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: Allah chiede: “Hanno visto l’Inferno?”. Egli disse: gli angeli rispondono: “No, per Allah! Non hanno visto l’Inferno”. Allah chiede: “E come sarebbe se lo vedessero?”. Rispondono: “Se vedessero l’Inferno, fuggirebbero ancora più lontano da esso e ne avrebbero ancora più paura”. Egli disse: Allah dice: “Vi prendo a testimoni: li ho perdonati”. Egli disse: allora uno degli angeli dice: “Tra loro c’è una certa persona che in realtà non appartiene al loro gruppo; è venuta lì per una necessità”. Allah risponde: “Essi sono persone che partecipano a una riunione tale che chiunque si unisca a loro non viene privato della grazia”».

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno riportato questo hadith. Nella versione di Muslim, trasmessa da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui), si riferisce che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Un gruppo degli angeli di Allah si aggira in cerca delle riunioni dedicate al ricordo di Allah. Quando trova una di queste riunioni, vi si siede insieme ai presenti e si circondano reciprocamente con le proprie ali, fino a riempire tutto lo spazio tra la terra e il cielo. Quando poi la riunione di coloro che ricordano Allah si scioglie, essi si separano gli uni dagli altri e questi angeli salgono al cielo. Allora il Glorioso e l’Onnipotente Allah chiede loro, pur sapendo meglio di chiunque altro: “Da dove venite?”. Rispondono: “Veniamo dai Tuoi servi sulla terra, che proclamano la Tua santità e la Tua grandezza, pronunciano la professione della Tua unicità, cantano le Tue lodi e Ti rivolgono suppliche”. Allah chiede: “Che cosa Mi chiedono?”. Gli angeli rispondono: “Ti chiedono il Tuo Paradiso”. Allah chiede: “Hanno visto il Mio Paradiso?”. Gli angeli rispondono: “No, o nostro Signore!”. Allah dice: “E come sarebbe se vedessero il Mio Paradiso?”. Gli angeli dicono: “Ti hanno chiesto anche protezione”. Egli chiede: “Da che cosa chiedono protezione presso di Me?”. Gli angeli rispondono: “O nostro Signore, chiedono protezione dal Tuo Inferno”. Allah chiede: “Hanno visto il Mio Inferno?”. Rispondono: “No, non l’hanno visto”. Egli dice: “E come sarebbe se vedessero il Mio Inferno?”. Gli angeli aggiungono: “Ti hanno chiesto perdono”. Allah dice: “Li ho perdonati, ho concesso loro ciò che hanno chiesto e li ho protetti da ciò da cui hanno chiesto protezione”».

Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: gli angeli dicono: «O Signore, tra loro c’era anche una certa persona, un grande peccatore. Stava passando di là e, mentre proseguiva, si è seduta alla riunione». Allah risponde: «Ho perdonato anche lui, perché essi sono un gruppo presso il quale anche chi si siede non viene privato della grazia».

١٤٤٨ – وَعَنْهُ عَنْ أَبِي سَعِيدٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا قَالَا قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ لَا يَقْعُدُ قَوْمٌ يَذْكُرُونَ اللهَ عَزَّ وَجَلَّ إِلَّا حَفْتَهُمُ الْمَلَائِكَةُ وَغَشِيَتْهُمُ الرَّحْمَةُ وَنَزَلَتْ عَلَيْهِمُ السَّكِينَةُ وَذَكَرَهُمُ اللَّهُ فِيمَنْ عِنْدَهُ رَوَاهُ

مُسْلِمٌ.

1448. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) e Abu Sa’id (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: «Qualunque gruppo si sieda a ricordare Allah, gli angeli lo circondano, lo avvolgono con la misericordia di Allah e fanno scendere la pace su di esso; quindi Allah menziona questi che Lo ricordano a coloro che sono presso di Lui».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٤٤٩ – وَعَنْ أَبِي وَاقِدِ الْحَارِثِ بْنِ عَوْفِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ بَيْنَمَا هُوَ جَالِسٌ فِي الْمَسْجِدِ وَالنَّاسُ مَعَهُ إِذْ أَقْبَلَ ثَلَاثَةُ نَفَرٍ فَأَقْبَلَ اثْنَانِ إِلى رَسُولِ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ وَذَهَبَ وَاحِدٌ

فَوَقَفَا عَلَى رَسُولِ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَأَمَّا أَحَدُهُمَا فَرَأَى فُرْجَةً فِي الْحَلْقَةِ فَجَلَسَ فِيهَا وَأَمَّا الْآخَرُ فَجَلَسَ خَلْفَهُمْ وَأَمَّا الثَّالِثُ فَأَدْبَرَ ذَاهِبًا فَلَمَّا فَرَغَ رَسُولُ اللَّهِ صلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ إِلا اخْبِرُكُمْ عَنِ النَّفَرِ

الثَّلَاثَةِ أَمَّا أَحَدُهُمْ فَأَوَّى إِلَى الله فَأَوَاهُ اللهُ الله وَأَمَّا الْآخَرُ فَاسْتَحْيَا فَاسْتَحْيَا اللَّهُ مِنْهُ وَأَمَّا الْآخَرُ فَأَعْرَضَ فَأَعْرَضَ اللَّهُ عَنْهُ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1449. È narrato da Abū Wāqid al-Ḥārith ibn ʿAwf (che Allah sia soddisfatto di lui). Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, era seduto nella moschea insieme ad altre persone, quando giunsero tre uomini. Due di loro si rivolsero verso il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mentre uno se ne andò. I due rimasero in piedi presso il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace. Uno di loro trovò un posto libero nell’assemblea e vi si sedette; il secondo si sedette dietro di loro; il terzo volse le spalle e se ne andò. Quando il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ebbe terminato, disse: «Volete che vi informi riguardo a questi tre uomini? Uno di loro cercò rifugio presso Allah, e Allah gli diede rifugio. Il secondo provò vergogna e Allah ebbe riguardo di lui. Il terzo volse le spalle, e Allah si allontanò da lui».

L’Imām al-Bukhārī e l’Imām Muslim hanno riportato questo ḥadīth.

هُ عَنْهُ خَرَجَ مُعَاوِيَةٌ عَلَى حَلَقَةٍ فِي ى اللهُ عَنْهُ . . وَعَنْ أَبِي سَعِيدٍ الْخُدْرِيِّ رَضِي ) ١٤٥٠ – وع الْمَسْجِدِ فَقَالَ مَا أَجْلَسَكُمْ قَالُوا جَلَسْنَا نَذْكُرُ اللَّهُ قَالَ اللَّهِ مَا أَجْلَسَكُمْ إِلَّا ذَاكَ قَالُوا مَا أَجْلَسَنَا إِلَّا ذَاكَ قَالَ أَمَا إِنِّي لَمْ

أَسْتَخْلِفَكُمْ تُهْمَةً لَكُمْ وَمَا كَانَ أَحَدٌ بِمَنْزِلَتِي مِنْ رَسُولِ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَقَلَّ عَنْهُ حَدِيثًا مِنِّي إِنْ رَسُولَ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ خَرَجَ عَلَى حَلْقَةٍ مِنْ أَصْحَابِهِ فَقَالَ مَا أَجْلَسَكُمْ قَالُوا جَلَسَنَا نَذْكُرُ اللهَ

وَنَحْمَدُهُ عَلَى مَا هَدَانَا لِلْإِسْلَامِ وَمَنْ بِهِ عَلَيْنَا قَالَ اللَّهِ مَا أَجْلَسَكُمْ إِلا ذَاكَ قَالُوا وَاللهِ مَا أَجْلَسَنَا إِلا ذَاكَ قَالَ أَمَا إِنِّي لَمْ أَسْتَحْلِفُكُمْ تُهُمَةٌ لَكُمْ وَلَكِنَّهُ آتَانِيَ جِبْرِيلٌ فَأَخْبَرَنِي أَنَّ اللَّهَ يُبَاهِي بِكُمُ الْمَلَائِكَةَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1450. È narrato da Abū Saʿīd al-Khudrī (che Allah sia soddisfatto di lui). Egli disse: Muʿāwiya (che Allah sia soddisfatto di lui) giunse presso un’assemblea nella moschea. Chiese: «Perché siete seduti qui?». Essi risposero: «Siamo seduti qui per ricordare Allah». Muʿāwiya (che Allah sia soddisfatto di lui) chiese: «Per Allah, non vi ha fatto sedere qui nient’altro che questo?». Essi risposero: «Siamo seduti qui soltanto per questo». Egli disse: «Sappiate che non vi ho fatto giurare per accusarvi, e nessuno tra coloro che hanno narrato ḥadīth dal Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ne ha narrati meno di me. Una volta il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, si recò presso un’assemblea dei suoi Compagni e chiese: “Perché siete seduti?”. Essi risposero: “Siamo seduti per ricordare Allah e per lodarLo, poiché ci ha guidati all’Islam e ci ha elargito la Sua benevolenza”. Egli chiese: “Per Allah! Non vi siete seduti qui per nessun altro motivo?”. Essi risposero: “Per Allah! Non ci siamo seduti qui per nessun altro motivo”. Egli disse: “Non vi ho fatto giurare per accusarvi; piuttosto, Jibrīl è venuto da me e mi ha informato che Allah si è vantato di voi presso gli angeli”.

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

Sezione: menzionare Allah mattina e sera.

قَالَ اللهُ تَعَالَى : وَاذْكُرْ رَبَّكَ فِي نَفْسِكَ تَضَرُّعًا وَخِيفَةً وَدُونَ الْجَهْرِ مِنَ الْقَوْلِ بِالْغُدُوِّ وَالْآصَالِ وَلَا تَكُنْ مِنَ الْغَافِلِينَ.

L’Altissimo Allah dice:

«Ricorda il tuo Signore nel tuo animo, con umiltà e timore, senza alzare la voce, al mattino e alla sera, e non essere tra i negligenti». (Sura al-Aʿrāf: 205) Secondo i lessicografi, la parola «āsāl» è il plurale di «asīl» e significa “il periodo tra il ʿaṣr e il maghrib”.

وَقَالَ اللهُ تَعَالَى : وَسَبِّحْ بِحَمْدِ رَبِّكَ قَبْلَ طُلُوعِ الشَّمْسِ وَقَبْلَ غُرُوبِهَا .

«E glorifica con la lode del tuo Signore prima del sorgere del sole e prima del suo tramonto». (Sura Ṭā Hā: 130)

وَقَالَ تَعَالَى : وَسَبِّحْ بِحَمْدِ رَبِّكَ بِالْعَشِيِّ وَالْإِبْكَارِ.

«E glorifica il tuo Signore al mattino e alla sera.» (Sura Ghafir: 55).

Secondo i lessicografi, «al-ʿashiyy» indica il periodo dal momento in cui il sole comincia a declinare verso occidente fino a prima del suo tramonto.

وَقَالَ تَعَالَى : فِي بُيُوتٍ أَذِنَ اللَّهُ أَنْ تُرْفَعَ وَيُذْكَرَ فِيهَا اسْمُهُ يُسَبِّحُ لَهُ فِيْهَا بِالْغُدُوِّ وَالْآصَالِ . رِجَالٌ لا تُلْهِيهِمْ تِجَارَةٌ وَلَا بَيْعٌ عَنْ ذِكْرِ اللَّهِ.

«In quelle case che Egli ha ordinato di elevare e nelle quali si menziona il Suo nome, Lo glorificano al mattino e alla sera uomini che né il commercio né la compravendita distolgono dal ricordo di Allah.» (Sura An-Nur: 36).

وَقَالَ تَعَالَى : إِنَّا سَخَّرْنَا الْجِبَالَ مَعَهُ يُسَبِّحْنَ بِالْعَشِيِّ وَالْإِشْرَاقِ.

«In verità abbiamo assoggettato le montagne affinché celebrassero con lui la Mia purezza e la Mia gloria al mattino e alla sera.» (Sura Sad: 18).

١٤٥١ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَنْ قَالَ حِينَ يُصْبَحُ وَحِيْنَ يُمْسِي سُبْحَانَ اللَّهِ وَبِحَمْدِهِ مِائَةَ مَرَّةٍ لَمْ يَأْتِ أحَدٌ يَوْمَ الْقِيَامَةِ بِأَفْضَلَ مِمَّا جَاءَ به الا أحَدٌ قَالَ مِثْلَ مَا قَالَ أَوْ

زَادَ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1451. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Chiunque dica cento volte al mattino e alla sera: “Subhanallah wa bihamdihi”, nel Giorno della Risurrezione nessuno presenterà opere migliori delle sue, tranne colui che abbia pronunciato questa formula altrettante volte o più».

L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٤٥٢ – وَعَنْهُ قَالَ جَاءَ رَجُلٌ إِلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ فَقَالَ يَا رَسُولَ الله مَا لَقِيتُ مِنْ عَقْرَب لَدَغَتْنِي الْبَارِحَةَ قَالَ أَمَا لَوْ قُلْتَ حِينَ أَمْسَيْتَ أَعُوذُ بِكَلِمَاتِ اللَّهِ التَّامَّاتِ مِنْ شَرِّ مَا خَلَقَ لَمْ تَضُرُّكَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1452. Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì. Disse: un uomo venne dal Profeta (Allah lo benedica e gli conceda la pace) e disse: «O Messaggero di Allah, ieri notte uno scorpione mi ha morso e ho sofferto molto per questo». Egli disse: «Se, alla sera, avessi detto: “A‘udhu bi-kalimatillahit-tammati min sharri ma khalaqa”, lo scorpione non ti avrebbe causato alcun danno». L’Imam Muslim ha trasmesso questo hadith.

١٤٥٣ – وَعَنْهُ عَنِ النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَنَّهُ كَانَ يَقُولُ إِذَا أَصْبَحَ اللَّهُمُ بِكَ أَصْبَحْنَا وَبِكَ آمَسَيْنَا وَبِكَ نَحْيَا وَبِكَ نَمُوتُ وَإِلَيْكَ النُّشُورِ وَإِذَا أَمْسَى قَالَ اللهُم بِكَ أَمْسَيْنَا وَبِكَ نَحْيَا وَبِكَ نَمُوتُ وَإِلَيْكَ النُّشُورُ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ

وَالتَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ.

1453. Narrato da Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui). Quando arrivava il mattino, il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, diceva: «Allahumma bika asbahna wa bika amsayna wa bika nahya wa bika namutu wa ilayka an-nushur» (O Allah! Per la Tua potenza giungiamo al mattino e per la Tua potenza giungiamo alla sera; nel Tuo nome viviamo, nel Tuo nome moriamo e a Te dovremo ritornare). Quando invece arrivava la sera, diceva: «Allahumma bika amsayna wa bika nahya wa bika namutu wa ilayka an-nushur» (O Allah! Per la Tua potenza giungiamo alla sera; nel Tuo nome viviamo, nel Tuo nome moriamo e a Te dovremo ritornare).

L’Imam Abu Dawud e l’Imam Tirmidhi hanno narrato questo hadith, e l’Imam Tirmidhi lo ha definito un hadith hasan.

١٤٥٤ – وَعَنْهُ أَنْ أَبَا بَكْرِ الصِّدِّيقَ قَالَ يَا رَسُولَ اللَّهِ مُرْنِي بِكَلِمَاتٍ أَقُولُهُنَّ إِذَا أصبحت وَإِذَا أَمْسَيْتُ قَالَ قُلْ اللَّهُمَّ فَاطِرَ السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضِ عَالِمَ الْغَيْبِ والشَّهَادَةِ رَبِّ كُلِّ شَيْءٍ وَمَلِيْكَهُ أَشْهَدُ أَنْ لا إِلهَ إِلَّا أَنْتَ أَعُوذُ بِكَ مِنْ

شَرِّ نَفْسِي وشَرِّ الشَّيْطَانِ وَشِرْكِهِ قَالَ قُلْهَا إِذَا أَصْبَحْتَ وَإِذَا أَمْسَيْتَ وَإِذَا أَخَذْتَ مَضْجَعَكَ رواه أبو داود والتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1454. Da Abu Hurayra (che Allah si compiaccia di lui) è narrato. Abu Bakr as-Siddiq (che Allah si compiaccia di lui) disse: «O Messaggero di Allah, insegnami alcune parole da recitare mattina e sera». Egli disse: «Di’: “Allahumma fatiras-samawati wal-ard, ‘alimal-ghaybi wash-shahadah, rabba kulli shay’in wa malikah, ash-hadu alla ilaha illa anta, a‘udhu bika min sharri nafsī wa sharri ash-shaytani wa shirkih” (O Allah, Creatore dei cieli e della terra, Conoscitore dell’invisibile e del visibile, Signore e Padrone di ogni cosa! Attesto che non vi è divinità all’infuori di Te; cerco rifugio presso di Te dal male della mia anima, dal male di Satana e dal suo indurre allo shirk)». Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse: «Recita queste parole al mattino, alla sera e quando ti corichi».

L’Imam Abu Dawud e l’Imam at-Tirmidhi hanno riportato questo hadith, e l’Imam at-Tirmidhi lo ha definito un hadith hasan e sahih.

١٤٥٥ – وَعَنِ ابْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ كَانَ نَبِيُّ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا أَمْسَى قَالَ أَمْسَيْنَا وَأَمْسَى الْمُلْكُ لِلَّهِ وَالْحَمْدُ لِلَّهِ لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ وَحْدَهُ لا شَرِيكَ لَهُ قَالَ الرَّأْوِيُّ أَرَاهُ قَالَ فِيهِنَّ لَهُ الْحَمْدُ وَهُوَ عَلَى كُلِّ

شَيْءٍ قَدِيرٌ رَبِّ أَسْأَلُكَ خَيْرَ مَا فِي هَذِهِ اللَّيْلَةِ وَخَيْرَ مَا بَعْدَهَا وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ شَرِّ مَا فِي هذه اللَّيْلَةِ وَشَرِّ مَا بَعْدَهَا رَبِّ أَعُوذُ بِكَ مِنَ الْكَسَلِ وَسُوءِ الْكِبَرِ رَبِّ أَعُوْذُ بِك مِنْ عَذَابِ النَّارِ وَعَذَابِ فِي الْقَبْرِ وَإِذَا أَصْبَحَ قَالَ ذَلِكَ

أَيْضًا أَصْبَحْنَا وَأَصْبَحَ الْمُلْكُ لِلَّهِ – رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1455. Da ‘Abdullah ibn Mas‘ud (che Allah si compiaccia di lui) è narrato. Egli disse: Il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) diceva alla sera: «Amsayna wa amsal-mulku lillahi, wal-hamdu lillahi, la ilaha illallahu wahdahu la sharika lah» (Siamo giunti alla sera, e il regno appartiene ad Allah; ogni lode appartiene ad Allah. Non vi è divinità all’infuori di Allah; Egli è Uno e non ha associati). Il narratore disse: Mi sembra che aggiungesse anche: «Lahul-mulku wa lahul-hamdu wa huwa ‘ala kulli shay’in qadir» (A Lui appartiene il regno, a Lui appartiene la lode, ed Egli è onnipotente su ogni cosa). «Rabbi as’aluka khayra ma fi hadhihil-laylati wa khayra ma ba‘daha, wa a‘udhu bika min sharri ma fi hadhihil-laylati wa sharri ma ba‘daha. Rabbi a‘udhu bika minal-kasali wa su’il-kibar. Rabbi a‘udhu bika min ‘adhabin fin-nari wa ‘adhabin fil-qabr» (O mio Signore, Ti chiedo tutto il bene di questa notte e il bene che verrà dopo di essa, e cerco rifugio presso di Te da tutto il male di questa notte e dal male che verrà dopo di essa. O mio Signore, cerco rifugio presso di Te dalla pigrizia e dalla cattiva vecchiaia. Cerco rifugio presso di Te dal castigo del Fuoco e dal castigo della tomba). Al mattino recitava anch’egli questa supplica, iniziandola però così: «Asbahna wa asbahal-mulku lillah» (Abbiamo trascorso la notte e siamo giunti al mattino, e il regno appartiene ad Allah; anche l’intero universo è giunto al mattino). L’Imam Muslim ha riportato questo hadith.

١٤٥٦ – وَعَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ خُبَيْبِ بِضَمِّ الْخَاءِ الْمُعْجَمَةِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ لِي رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ اقْرَأْ قُلْ هُوَ اللَّهُ أَحَدٌ وَالْمُعَوَّذَتَيْنِ حِيْنَ تُمْسِى وَحِينَ تُصْبِحُ ثَلاثَ مَرَّاتٍ تَكْفِيكَ مِنْ كُلِّ شَيْءٍ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ

والتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1456. È narrato da ʿAbdullāh ibn Khubayb (che Allah si compiaccia di lui). Egli racconta: il Profeta, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, mi disse: «Recita, alla sera e al mattino, “Qul huwa Allāhu aḥad”, “Qul aʿūdhu bi-rabbi l-falaq” e “Qul aʿūdhu bi-rabbi n-nās”, tre volte ciascuna; ciò ti sarà sufficiente contro ogni cosa». [Vale a dire: ti proteggerà da ogni calamità, afflizione e difficoltà, in particolare dalla magia e da cose simili]. L’Imām Abū Dāwūd e l’Imām at-Tirmidhī hanno riportato questo ḥadīth, e l’Imām at-Tirmidhī lo ha definito un ḥadīth ḥasan e ṣaḥīḥ.

١٤٥٧ – وَعَنْ عُثْمَانَ بْنِ عَفَانَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ مَا مِنْ عَبْدٍ يَقُولُ فِي صَبَاحِ كُلِّ يَوْمٍ وَمَسَاءِ كُلِّ لَيْلَةٍ بِسْمِ اللَّهِ الَّذِي لا يَضُرُّ مَعَ اسْمِهِ شَيْ فِي الْأَرْضِ وَلَا فِي السَّمَاءِ وَهُوَ

السَّمِيعُ الْعَلِيمُ ثَلَاثَ مرات إلا لَمْ يَضُرُّهُ شَيْ رَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ وَالتَّرْمِذِي وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ صَحِيحٌ.

1457. È narrato da ʿUthmān ibn ʿAffān (che Allah si compiaccia di lui). Egli racconta: il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, ha detto: «Chiunque reciti tre volte, ogni mattina e ogni sera, la seguente supplica, nulla potrà nuocergli: “Bismillāhi l-ladhī lā yaḍurru maʿa ismihi shay’un fī l-arḍi wa-lā fī s-samā’i wa huwa s-samīʿu l-ʿalīm”» (Inizio nel nome di Allah, grazie al cui nome nulla sulla terra e nel cielo può nuocere, ed Egli è Colui che tutto vede e l’Onnisciente).

L’Imām Abū Dāwūd e l’Imām at-Tirmidhī hanno riportato questo ḥadīth, e l’Imām at-Tirmidhī lo ha definito un ḥadīth ḥasan e ṣaḥīḥ.

Capitolo 46: la supplica da recitare al momento di andare a dormire.

قَالَ اللهُ تَعَالَى : إِنَّ فِي خَلْقِ السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضِ وَاخْتِلافِ الَّيْلِ وَالنَّهَارِ لِأَيَاتِ لأولى الْأَلْبَابِ الَّذِينَ يَذْكُرُونَ اللَّهَ قِيَامًا وَقُعُودًا وَعَلَى جُنُوبِهِمْ وَيَتَفَكَّرُونَ فِي خَلْقِ السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضِ.

Il Sommo Allah dice:

«In verità, nella creazione dei cieli e della terra e nell’alternarsi della notte e del giorno vi sono segni per gli uomini dotati d’intelletto, i quali ricordano Allah in piedi, seduti e distesi sui loro fianchi, e riflettono sulla creazione dei cieli e della terra.» (Sura Āl ʿImrān, 190-191)

١٤٥٨ – وَعَنْ حُدَيقَةً وَأَبِي ذَرٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ إِذَا أَوَى إِلَى فِرَاشِهِ قَالَ بِاسْمِكَ اللَّهُمَّ أَحْيَا وَآمُوْتُ رَوَاهُ الْبُخَارِيُّ.

1458. Si tramanda da Hudhayfa e Abū Dharr (che Allah sia soddisfatto di entrambi) che il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, quando si coricava diceva: «Bi-ismika Allahumma aḥyā wa amūtu» (O Allah, nel Tuo nome vivo e muoio).

L’Imām al-Bukhārī ha tramandato questo ḥadīth.

١٤٥٩ – وَعَنْ عَلَى رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ لَهُ وَلفَاطِمَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهُمَا إِذَا أَوَيْتُمَا إِلَى فِرَاشِكُمَا أَوْ إِذَا أَخَذْتُمَا مَضَاجِعَكُمَا فَكَيْرًا ثَلَاثًا وَثَلاثِينَ وَسَبِّحًا ثَلاثًا وَثَلاثِينَ وَأَحْمَدَا ثَلَاثًا وَثَلاثِينَ

وَفِي رِوَايَةٍ التسبيح أَربعا وثلاثينَ وَفِي رِوَايَة التَّكْبِيرُ أَرْبَعًا وَثَلاثِينَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1459. Narrato da ʿAlī (che Allah sia compiaciuto di lui). Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) disse a lui e a Fāṭimah (che Allah sia compiaciuto di lei): «Quando andate a letto, oppure quando voi due vi coricate nel vostro letto, recitate trentatré volte “Allāhu akbar”, trentatré volte “Subḥān Allāh” e trentatré volte “Al-ḥamdu lillāh”. In un’altra narrazione si dice di recitare “Subḥān Allāh” trentaquattro volte, mentre in un’altra si dice di recitare “Allāhu akbar” trentaquattro volte.

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno riportato questo ḥadīth.

ى اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ ١٤٦٠ – وَعَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ رَضِيا وَسَلَّمَ إِذَا أوى أَحَدُكُمْ إِلَى فِرَاشِهِ فَلْيَنْقُضُ فِرَاشَهُ بِدَاخِلَةِ إِزَارِهِ فَإِنَّهُ لَا يَدْرِي مَا خَلَقَهُ عَلَيْهِ ثُمَّ يَقُولُ بِاسْمِكَ رَبِّي وَضَعْتُ جَنبِي وَبِكَ أَرْفَعُهُ

إِنْ أَمْسَكَتَ نَفْسِي فَارْحَمْهَا وَإِنْ أَرْسَلْتَهَا فَاحْفَظْهَا بِمَا تَحْفَظُ بِهِ عِبَادَكَ الصَّالِحِيْنَ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1460. Narrato da Abū Hurayrah (che Allah sia compiaciuto di lui). Egli disse: Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: «Quando uno di voi va a letto, scuota il proprio letto con la parte interna del suo izār, poiché non sa che cosa possa esservi caduto sopra durante la sua assenza. Poi dica: “Bismika rabbī waḍaʿtu janbī wa bika arfaʿuhu, in amsakta nafsī farḥamhā, wa in arsaltahā faḥfaẓhā bimā taḥfaẓu bihi ʿibādaka aṣ-ṣāliḥīn” (O mio Signore, nel Tuo nome ho deposto il mio fianco e con il Tuo aiuto lo solleverò. Se prendi la mia anima, abbi misericordia di lei; e se la lasci andare, proteggila con ciò con cui proteggi i Tuoi servi virtuosi.»

L’Imam al-Bukhārī e l’Imam Muslim hanno riportato questo ḥadīth.

١٤٦١ – وَعَنْ عَائِشَةَ رَضِيَ اللهُ عَنْهَا أَنْ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ إِذَا أَخَذَ مَضْجَعَهُ نَفْتَ فِي بَدَيْهِ وَقَرَأَ بِالْمُعُوذَاتِ وَمَسَحَ بِهِمَا جَسَدَهُ متفق عَلَيْهِ. وَفِي رِوَايَةٍ لَهُمَا أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ إِذَا

أَوَى إِلَى فراشه كُلِّ لَيْلَةٍ جَمَعَ كَفَّيْهِ ثُمَّ نَقَتَ فِيهِمَا فَقَرَأَ فِيهِمَا قُلْ هُوَ اللَّهُ أَحَدٌ وَقُلْ أَعُوذُ يرَبِّ الْفَلَقِ وَقُلْ أَعُوذُ بِرَبِّ النَّاسِ ثُمَّ مَسَحَ بِهِمَا مَا اسْتَطَاعَ مِنْ جَسَدِهِ يَبْدَأُ بهِمَا عَلَى رَأْسِهِ وَوَجْهِهِ وَمَا أَقْبَلَ مِنْ جَسَدِهِ يَفْعَلُ

ذَلِكَ ثَلَاثَ مَرَاتٍ مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ. قَالَ أَهْلُ اللغَةِ النَّفْتُ نَفَخُ لطيف بالأريق.

1461. Da Aisha (che Allah si compiaccia di lei) è narrato. Il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace), quando si recava nel proprio letto (con l’intenzione di coricarsi), univa le mani, vi soffiava sopra, recitava la sura al-Falaq e la sura an-Nas, quindi passava entrambe le mani sul proprio corpo.

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. In un’altra versione riportata dall’Imam al-Bukhari e dall’Imam Muslim si dice: ogni notte, quando il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) si recava nel proprio letto, univa i palmi delle mani, vi soffiava sopra, poi recitava su di essi: «Qul huwa Allahu ahad», «Qul a‘udhu bi-rabbil-falaq» e «Qul a‘udhu bi-rabbin-nas»; quindi strofinava con i palmi delle mani tutto il corpo che riusciva a raggiungere. Passava dapprima quelle due mani sulla testa e sul viso, poi sul davanti del corpo; faceva ciò per tre volte.

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith. Secondo i lessicografi, «nafas» significa soffiare leggermente, senza che vi sia saliva.

١٤٦٢ – وَعَنِ الْبَرَاءِ بْنِ عَازِبٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ قَالَ قَالَ لِي رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ إِذَا آتَيْتَ مَضْجَعَكَ فَتَوَضَّأَ وَضُوءَكَ لِلصَّلوةِ ثُمَّ اضْطَجِعُ على شقكَ الأَيْمَنِ وَقُل اللهم أسْلَمْتُ نَفْسِي إِلَيْكَ وَوَجْهُتُ وَجْهِي إِلَيْكَ

وفوضتُ أَمْرِي إِلَيْكَ وَالْجَأْتُ ظَهْرِي إِلَيْكَ رَغْبَةً وَرَهْبَةً إِلَيْكَ لَا مَلْجَا وَلَا مَنْجى مِنْكَ إِلَّا إِلَيْكَ أَمَنْتُ بِكِتَابِ الَّذِي أَنْزَلْتَ وَبِنَبِيِّكَ الَّذِي أَرْسَلْتَ فَانَ مِنْ مِنْ عَلَى الْفَطْرَةِ وَاجْعَلَهُنَّ آخِرَ مَا تَقُوْلُ – مُتَّفَقٌ عَلَيْهِ.

1462. Da al-Bara’ ibn ‘Azib (che Allah si compiaccia di lui) è narrato. Egli riferisce che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) gli disse: «Quando intendi coricarti, esegui l’abluzione come quella per la preghiera, poi sdraiati sul fianco destro e di’: “Allahumma aslamtu nafsi ilayka, wa wajjahtu wajhi ilayka, wa fawwadtu amri ilayka, wa alja’tu zahri ilayka raghbatan wa rahbatan ilayka, la malja’a wa la manja’a minka illa ilayka, amantu bi-kitabikalladhi anzalta, wa nabiyyikalladhi arsalta”» (O Allah! Ti ho affidato la mia anima, ho rivolto il mio volto verso di Te, Ti ho affidato la mia faccenda e ho appoggiato la mia schiena a Te. Ho fatto tutto ciò desiderando Te e temendo il Tuo castigo. Non vi è rifugio né via di salvezza da Te se non presso di Te. Ho creduto nel Libro che hai fatto scendere e nel Profeta che hai inviato). Se morissi nel sonno, moriresti secondo la religione innata. Fa’ che questa supplica sia le tue ultime parole.

L’Imam al-Bukhari e l’Imam Muslim hanno trasmesso questo hadith.

١٤٦٣ – وَعَنْ أَنَسٍ رَضِيَ اللهُ عَنْهُ أَنَّ النَّبِيُّ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ إِذَا أَوَى إلى فِرَاشِهِ قَالَ الْحَمْدُ لِلَّهِ الَّذِي أَطْعَمَنَا وَسَقَانَا وَكَفَانَا وَأَوَانًا فَكَمْ مِمَّن لَا كَافِيَ لَهُ وَلَا مُؤْوِيَ رَوَاهُ مُسْلِمٌ.

1463. È narrato da Anas (che Allah sia soddisfatto di lui). Quando il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) si recava a letto, diceva: «Al-hamdu lillāhilladhī at‘amanā wa saqānā wa kafānā wa āwānā» (Ogni lode spetta ad Allah, Colui che ci ha dato da mangiare, ci ha dato da bere, ha reso sufficienti tutti i nostri sforzi e ci ha dato rifugio). Infatti, quanti sono coloro i cui sforzi non sono stati resi fruttuosi e ai quali non è stato concesso alcun rifugio!

L’Imam Muslim ha narrato questo hadith.

ى اللهُ عَنْهُ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ كَانَ ١٤٦٤ – وَعَنْ حُذَيْفَةَ رَضِيا إذا أرادَ أَنْ يَرْقُدَ وَضَعَ يَدَهُ الْيُمْنَى تَحْتَ خَدِهِ ثُمَّ يَقُولُ اللَّهُمَّ قِنِي عَذَابَكَ يَوْمَ تَبْعَثُ عِبَادَكَ رَوَاهُ التَّرْمِذِى وَقَالَ حَدِيثٌ حَسَنٌ وَرَوَاهُ أَبُو دَاوُدَ

مِنْ رِوَايَةِ حَفْصَةً وَفِيهِ أَنَّهُ كَانَ يَقُولُ لَهُ ثَلَاثَ مَرَّات.

1464. È narrato da Hudhayfa (che Allah sia soddisfatto di lui). Quando il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) intendeva andare a dormire, metteva la mano destra sotto la guancia e diceva: «Allāhumma qinī ‘adhābaka yawma tab‘athu ‘ibādaka» (O Allah, proteggimi dal Tuo castigo nel Giorno in cui risusciterai i Tuoi servi).

L’Imam al-Tirmidhi ha citato questo hadith e lo ha definito hasan. L’Imam Abu Dawud lo ha narrato da Hafsa (che Allah sia soddisfatto di lei), aggiungendo che il Messaggero di Allah (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) pronunciava queste parole tre volte.

Fine del terzo volume